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Svezzamento: quando e come introdurre la pastina?

Svezzamento: quando e come introdurre la pastina?

L'inizio dello svezzamento rappresenta un momento emozionante e significativo nella vita di un neonato. Anche per un genitore, dare al proprio bebè la prima pappa, rappresenta una tappa fondamentale della sua crescita. Per inserire progressivamente i cibi solidi nell’alimentazione quotidiana di un bambino, è certamente utile seguire le raccomandazioni del pediatra di riferimento, in merito al piano di svezzamento personalizzato. Di fatti, dopo lo slattamento, che si tratti di latte materno o artificiale, sapere con certezza quando è il momento di introdurre la pastina nella dieta del neonato, è uno dei dubbi più ricorrenti di un genitore. In questo articolo, cercheremo di riepilogare la prassi più consigliata dagli specialisti, seguendo anche le linee guida dell’OMS, per assicurare ai bambini una dieta equilibrata e nutriente fin dai primi mesi di vita. Vediamo ora come introdurre la pastina nel regime alimentare neonatale e quali sono i migliori approcci per farlo, nel modo più sicuro e delicato.

Quando inserire la pastina nello svezzamento

Quando inserire la pastina nello svezzamento è una questione di grande importanza e va considerata attentamente. Solitamente, la maggioranza dei pediatri consigliano di iniziare a introdurre un cibo solido, come la pastina, nella dieta del bambino intorno ai 6 o 7 mesi di età. Attenendosi alle tabelle di crescita, questo periodo, infatti, dovrebbe coincidere con lo sviluppo delle capacità motorie e digestive del bambino, che possono consentirgli di affrontare nel miglior modo gli alimenti più solidi. Va detto, tuttavia, che bisogna tenere presente che ogni bambino è un individuo unico. Tra i 6 e i 7 mesi, infatti, alcuni bambini potrebbero non mostrare segnali di prontezza allo svezzamento con alimenti più consistenti. Pertanto, al di là dell’età, è importante osservare le capacità individuali del proprio bambino, consultando sempre il pediatra durante le visite di controllo a cui sottoporre il neonato regolarmente nei suoi primi mesi di vita. In generale, vediamo quali sono i segnali che da monitorare, per capire quando inserire la pastina nel suo divezzamento:

  • capacità di tenere la testa in posizione eretta, il bambino deve essere, infatti, in grado di tenere la testa sollevata senza supporto per poter mangiare la pastina in modo sicuro;
  • interesse per il cibo, se il bambino si mostra attento al cibo degli adulti, ad esempio li guarda mentre mangiano e cerca di emulare la masticazione facendo dei movimenti con la bocca, potrebbe essere pronto per iniziare lo svezzamento;
  • capacità di deglutire, il bambino deve essere in grado di deglutire cibi semisolidi, ad esempio dei pezzetti di frutta morbida, senza problemi o il rischio di soffocamento;
  • perdita del riflesso di estrusione, che porta il bambino a respingere automaticamente il cibo solido dalla bocca. Questo riflesso di solito scompare intorno ai 4-6 mesi di età;
  • aumento dell'appetito, se il bambino è “una buona forchetta” e sembra sempre affamato, nonostante le poppate regolari di latte materno o artificiale, piuttosto che l’introduzione di alcuni alimenti semiliquidi, potrebbe essere pronto per integrare la sua dieta con cibi solidi come la pastina.

Inoltre, come suggerisce l’OMS, sin da bambini, è bene variegare la loro dieta affinché sia sempre bilanciata e ricca di nutrienti. Ecco che intorno ai 4-6 mesi, tra una pappa e l’altra, si può introdurre anche una sana merenda con i biscottini granulati Plasmon. Preparati con farina 100% di riso, senza burro né uova, sono ricchi di vitamine, ferro e calcio. I biscottini granulati Plasmon possono essere aggiunti al latte, nel suo biberon, o alla frutta frullata, per dare alla sua merenda una nuova consistenza e tanto nutrimento in più.

Come iniziare a dare la pastina al tuo bimbo

Arrivato il momento delle prime pappe, mamme e papà vogliono sapere come iniziare a dare la pastina al proprio bimbo in modo sicuro, quando sarà in grado di deglutire senza problemi. Il modo migliore è quello di partire con piccole quantità di pastina, scegliendo i formati più piccoli in commercio, adatti alla nutrizione infantile. Sin dalle prime somministrazioni, è opportuno osservare attentamente la reazione del proprio piccolo e come si destreggia sia nel nuovo assaggio che nella gestione del cibo di una nuova consistenza.

Ad esempio, si può iniziare proponendo al bambino una piccola quantità di pastina diluita in brodo vegetale o latte materno, affinché non si risulti troppo asciutta, rendendo difficoltosa la sua deglutizione. Mano a mano che il bambino si abitua, è possibile aumentare il pasto di un ulteriore cucchiaio di pastina, così come variare la consistenza. Si possono, di volta in volta, aggiungere alla pappa nuovi ingredienti, come l’uovo o la ricotta, più o meno liquidi e sempre previsti dallo svezzamento.

Durante e dopo le sue prime degustazioni di pasta, se così vogliamo chiamarle, è fondamentale osservare attentamente la reazione del bambino. Non solo in termini di preferenze dei condimenti ma, soprattutto, facendo cura di notare se si presentano segni di allergie o intolleranze alimentari. Queste potrebbero, infatti, manifestarsi come eruzioni cutanee sia sul viso che sul corpo, con del gonfiore intorno alla bocca oppure occhi, o mostrando irritabilità. In caso ciò accada, è meglio interrompere l'introduzione della pastina nel suo svezzamento e chiedere consiglio al pediatra. Ciò che è importante, inoltre, è mantenere un'atmosfera positiva quando si decide di iniziare a introduzione della pastina nel suo regime alimentare.

Un valido approccio per fare della nuova pappa un'esperienza piacevole per il bambino, senza trasmettergli alcun tipo di ansia, è quello di incoraggiarlo a esplorare nuovi sapori e consistenze. Può anche capitare che il bambino non gradisca la pastina. Forzarlo a mangiarla, se non è interessato, anche se l’età è quella indicata dal suo piano di svezzamento, può essere controproducente. È preferibile, invece, lasciargli il tempo necessario affinché si abitui a mangiare la pastina, anche del formato più piccolo.

Con pazienza e attenzione, è possibile accompagnare il proprio piccolo attraverso questa fase di transizione alimentare, senza problemi e in modo sereno e sicuro.