{"title":"Brufen","description":"","products":[{"product_id":"ibuprofene-my-12cpr-riv-400mg","title":"Brufen Analgesico 400 mg 12 Compresse","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell 'acido propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003eOg ni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa, microcristallina (E460), silice col loidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesi o stearato (E572), talco (E553b).\u003cbr\u003eRivestimento della compressa: polivi nil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E15 21), talco (E553b).\u003cbr\u003eInchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido di ferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospa smo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido aceti lsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu ' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con ana mnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precede nti trattamenti con FANS, con grave insufficienza epatica, grave insuf ficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA) ( vedere paragrafo 4.4), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di p eso (circa 6 anni di eta'), (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 4 0 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta', con emorragia cerebr ovascolare o altri tipi di emorragia attiva, con disturbi della formaz ione del sangue non chiariti, - con grave disidratazione (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultim o trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre).\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario puo' e ssere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400 mg).\u003cbr\u003eIl corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve ess ere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore p er una dose da 200 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi pe riodo di 24 ore.\u003cbr\u003e(Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario pu o' essere assunta una dose addizionale di 400 mg.\u003cbr\u003eIl corrispondente in tervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose ma ssima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi perio do di 24 ore.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Bambini oltre i 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo): l'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg di pes o corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tra dos i da 6 a 8 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere superata la dose massima giornaliera r accomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore.\u003cbr\u003eSi applicano le seguenti inform azioni relative al dosaggio.\u003cbr\u003ePeso corporeo: 20 kg - 29 kg.\u003cbr\u003eDose singol a: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3 com presse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: 30 kg - 39 kg.\u003cbr\u003eDose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima gi ornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eBambini minori di 6 anni: ibuprofene e' controindicato in bambini minori di 6 anni.\u003cbr\u003e( Solo 400 mg) Ibuprofene e' controindicato negli adolescenti al di sott o di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni.\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eGli effetti in desiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose effi cace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSolo per uso a breve ter mine.\u003cbr\u003eSe il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caso di fe bbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sinto mi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un me dico.\u003cbr\u003ePazienti anziani: non e' necessario alcun aggiustamento della do se.\u003cbr\u003eI pazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarment e attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con sensibilita' gastrica: i pazienti co n stomaco sensibile devono assumere Brufen Analgesico durante un pasto .\u003cbr\u003eL'assunzione di ibuprofene dopo un pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione.\u003cbr\u003eSe questo accade, non deve essere assunto ibuprofen e addizionale oltre a quanto specificato al paragrafo 4.2 (Posologia) o fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi.\u003cbr\u003ePa zienti con compromissione renale: nessuna riduzione di dose e' richies ta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione renale, vedere parag rafo 4.3.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione epatica: nessuna riduzione di do se e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' ep atica da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione epatic a, vedere paragrafo 4.3.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: solo per somministr azione orale e uso a breve termine.\u003cbr\u003eLe compresse di ibuprofene devono essere deglutite intere con abbondante acqua.\u003cbr\u003eNon masticare le compres se. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose min ima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il control lo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare).\u003cbr\u003eSi deve usare cautela durante la somministrazione di ibupro fene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono p eggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.\u003cbr\u003eporfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprof ene puo' prolungare la durata del sanguinamento), direttamente dopo in terventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es.\u003cbr\u003erischio aumentato di meningite a settica) (vedere paragrafo 4.8), ipertensione e\/o insufficienza cardia ca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi (vedere paragraf i 4.3 e 4.8), in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasa li o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQuesti possono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze , poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani pr esentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialm ente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono esser e fatali (vedi sezione 4.2).\u003cbr\u003eReazioni respiratorie: un broncospasmo pu o' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o ma lattie allergiche o con anamnesi di tali patologie.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ci clo-ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eEffetti renali: compromissione renale , poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente (ved ere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eIn termini generali, l'assunzione abituale d i analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analge siche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insuf ficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' aument are sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione .\u003cbr\u003ePertanto deve essere evitato.\u003cbr\u003eEsiste un rischio di compromissione re nale nei bambini e negli adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eEffetti epatici: dis funzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eE' appropriato sospende re la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della f unzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione.\u003cbr\u003eDopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si norma lizza.\u003cbr\u003eE' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia .\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienz a cardiaca, perche' in associazione alla terapia con FANS sono state s egnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI pazienti che soff rono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insuff icienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malatti a arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tra ttati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evit are dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere ese rcitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es.\u003cbr\u003eiperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2 400 mg\/die) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato a d un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterios i.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattat i con Brufen Analgesico.\u003cbr\u003eLa sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipers ensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che p uo' indurre l'infarto miocardico.\u003cbr\u003eAlterazione della fertilita' femmini le: vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi de lle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile dopo la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colit e ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di pr eavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono st ate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con anamnesi di ulcera, sopra ttutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3 ), e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulceraz ione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protett ivi (per es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per q uesti pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse d osi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare s e anziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestina le inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare n elle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattame nto di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumen tare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali , anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazi one di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilic o (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione g astrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento d eve essere sospeso. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido a cetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetil salicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due far maci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano incert ezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clin ica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'a cido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante v iene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi salicilati e inibitori sel ettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o pi u' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli antico agulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inib itori, beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posso no ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di un beta bloccante o di un ant agonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema de lla cicloossigenasi, puo' avere come conseguenza un ulteriore deterior amento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, l'associazione deve essere som ministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consideraz ione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare.\u003cbr\u003eDiuretici rispar miatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio, puo' portare a iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aume nto del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastroint estinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointe stinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDigossina: i FANS possono esacerbare l 'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerula re e aumentare i livelli plasmatici di digossina.\u003cbr\u003eUn controllo della d igossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (mas simo 4 giorni).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con prepar azioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUn controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell' uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eLitio: vi e' evidenza di potenziali a umenti dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eUn controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima dell a somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della con centrazione di metotrexato e a un aumento degli effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclo sporina: il rischio di un effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosp orina viene aumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione della ciclos porina con l'ibuprofene.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FA NS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eSulfinpirazone: i medic inali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003cbr\u003eProbenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazi oni sieriche.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossic ita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: au mentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-som ministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSi raccomanda una conta delle cellule del s angue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione.\u003cbr\u003eCi sono i ndicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazien ti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudin a e ibuprofene.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminui re l'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela in caso di trattamento simultaneo.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati negl i animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsi oni associato con gli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svilupp are convulsioni.\u003cbr\u003eAlcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: aumento della to ssicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene a cido.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e vari ano individualmente.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio di emorragia gastrointe stinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003ePer a ltri fattori di rischio, vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003eI seguenti effetti inde siderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dos aggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbre da lievi a moderat i).\u003cbr\u003eAltri effetti indesiderabili possono verificarsi con trattamenti p er altre indicazioni o uso prolungato.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati associ ati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo class ificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definit e come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/ 10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati dispo nibili).\u003cbr\u003ePer ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoieti co.\u003cbr\u003eMolto raro: patologie ematopoietiche ^1.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immu nitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con urticaria e prur ito ^2; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi poss ono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema, dispnea, t achicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock) ^2.\u003cbr\u003eDis turbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRaro: confusione, allucinazioni; non nota: disturb i psicotici, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal d i testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, i nsonnia, irritabilita'; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell 'occhio.\u003cbr\u003eNon nota: ambliopia ^4, visione offuscata ^4, visione ridotta ^4.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema pol monare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema, sindrome di Kou nis.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; molto rar o: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asma o dispnea ^2.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMol to comune: pirosi, dolore addominale, nausea, dispepsia, diarrea, flat ulenza, stipsi e vomito ^5; comune: ulcera peptica ^6, perforazione o sanguinamento gastrointestinali ^6, melena, ematemesi, stomatite ulcer ativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatit e, restringimento intestinale; non nota: esacerbazione di colite e mal attia di Crohn ^7.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epa tica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficie nza epatica, epatite acuta e ittero ^8.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tes suto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: fotosensibilita', eruzione cutanea ^2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema mu ltiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si epidermica tossica) ^2; non nota: alopecia ^9, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS).\u003cbr\u003ePustolosi esante matica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon co mune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione art eriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstizia le che puo' essere associata a insufficienza renale ^10; raro: necrosi papillare renale ^10; molto raro: insufficienza renale acuta ^10, dis uria.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento dell'azoto ureic o, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valo ri dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione pia strinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sie rico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento ^11.\u003cbr\u003eDescrizi one di reazioni avverse selezionate.\u003cbr\u003e^1 Esempi includono anemia, leuco penia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulacitosi.\u003cbr\u003ePrimi segni: fe bbre, mal di gola, ulcere della bocca, sintomi simil-influenzali, sint omi di grave affaticamento, sanguinamento nasale e cutaneo.\u003cbr\u003e^2 Reazion i di ipersensibilita': possono includere (a) reazioni allergiche non s pecifiche e anafilassi, (b) reazioni delle vie respiratorie inclusi as ma, esacerbazione dell'asma, broncospasmo e dispnea, oppure (c) varie reazioni cutanee, inclusi orticaria, esantema e porpora, talvolta asso ciati a prurito.\u003cbr\u003eSono stati riportati angioedema e, in casi rari, derm atiti esfoliative e bollose, inclusi necrolisi epidermica tossica, sin drome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003eAlcune reazioni che in cludono irritazione meningea e letargia sono considerate associate a r eazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLupus eritematoso sistemico e altre patol ogie del collagene sono fattori di rischio per casi gravi di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni generali di ipersensibilit a' non sono comuni.\u003cbr\u003eI sintomi possono includere febbre con eruzione cu tanea, dolore addominale, mal di testa, nausea e vomito, segni di dann o epatico e perfino sintomi meningei.\u003cbr\u003eIn casi rari, l'ibuprofene puo' portare a broncospasmo in soggetti predisposti.\u003cbr\u003e^3 Il meccanismo patog enico della meningite asettica farmaco-indotta non e' totalmente compr eso.\u003cbr\u003eI dati disponibili sulla meningite asettica FANS-correlata sugger iscono tuttavia una reazione di ipersensibilita' (dovuta alla correlaz ione temporale tra la somministrazione del medicinale e la scomparsa d ei sintomi dopo interruzione del trattamento).\u003cbr\u003eSono stati osservati ca si isolati di sintomi di meningite asettica come rigidita' della nuca, mal di testa, vomito, febbre e disorientamento durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con malattie autoimmuni preesistenti (lupu s eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo).\u003cbr\u003e^4 Sono stati osservati effetti reversibili.\u003cbr\u003e^5 Gli effetti indesiderati piu' comuni sono effetti indesiderati gastrointestinali.\u003cbr\u003e^6 Non comune mente fatale, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eVedere Avvertenze spe ciali e precauzioni di impiego.\u003cbr\u003e^7 vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003e^8 Reazioni e patotossiche possono verificarsi come parte di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e^9 e' stata segnalata alopecia reversibile nelle donne di colore.\u003cbr\u003e^10 Specialmente per uso prolungato, associato con el evate concentrazioni di urea sierica, diminuita escrezione di urine ed edema.\u003cbr\u003eInclusa necrosi papillare.\u003cbr\u003e^11 L'ibuprofene puo' prolungare il tempo di sanguinamento a dosi superiori a 1000 mg al giorno. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eI dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio d i aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di u n inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gra vidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata del la terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e postimpianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durant e il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'inc idenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattame nto ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eIn oltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte risolt i dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003ePertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere sommini strato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'ibuprofene ve nga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il pri mo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tratt amento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eIn seguito all 'esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20a settimana di ge stazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatal e dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattament o con ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine posso no esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizion e\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidan za, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto a ntiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, inibizion e delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicato d urante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: solo piccole quantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno.\u003cbr\u003eAd ora non sono not i effetti dannosi nel lattante.\u003cbr\u003eDi conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febb re a breve termine e alle dosi raccomandate.\u003cbr\u003eLa sicurezza per uso prol ungato non e' stata stabilita.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono evidenze che mostra no che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prost aglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversib ile con la sospensione del trattamento. \u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562327816,"sku":"042386348","price":8.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/brufen_analgesico_400_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"brufenlik-20bust-400mg-10ml-048424042","title":"Brufenlik 400mg 20x10ml Antiinfiammatorio Aroma Fragola","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eOgni bustina (10 m l) contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipiente (i) con effetti noti: ogn i bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodi o benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio; ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965 ), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGlicerolo, maltitolo liquido E965, gomma di xantano, acido citrico, ci trato di sodio, sodio benzoato E211, saccarina sodica, acqua depurata.\u003cbr\u003eSolo 200 mg: cellulosa microcristallina, polisorbato 80, aroma aranci a contenente propilene glicole ed etanolo.\u003cbr\u003eSolo 400 mg: cloruro di sod io, ipromellosa, aroma fragola contenente alcool benzilico, taumatina E957.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBrufenlik e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durata d i dolori di intensita' lieve-moderata e\/o febbre in adulti e bambini di eta' superiore a 6 anni (\u0026gt; 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsali cilico o di altri FANS; grave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA) ; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale (velocita' d i filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min); disturbi che comport ano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo; anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a pr ecedenti trattamenti con FANS; ulcera gastrica o duodenale attiva o st oria di ulcera\/sanguinamento gastrointestinale ricorrente (due o piu' episodi evidenti di ulcerazione o sanguinamento dimostrabili); durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: la terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace , che puo' essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (\u0026gt;= 40 kg): la do se di ibuprofene dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eL a dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve s uperare i 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePiu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico.\u003cbr\u003eUna dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell'arco di 24 ore.\u003cbr\u003eDose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive d i 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' necessario p er piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi pe ggiorano si deve consultare un medico.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt;= 40 kg (adoles centi, adulti e anziani); 200 mg sospensione orale in bustina: 1 o 2 b ustine (200 mg o 400 mg); 400 mg sospensione orale in bustina: 1 busti na (400 mg); frequenza: fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della s ingola dose; dose massima giornaliera: 1200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica.\u003cbr\u003eBambini 6-12 anni (20 kg-39 kg): la dose giornaliera t otale massima di ibuprofene e' di 30 mg per kg di peso corporeo, suddi visa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gio rnaliera raccomandata non deve essere superata.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 67 anni (20-30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bustina (200 mg); frequenza: fino a 3 volte al giorno; dose massima giornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 8-12 a nni (\u0026gt; 30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bu stina (200 mg); frequenza: fino a 4 volte al giorno; dose massima gior naliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eBrufenlik 200 mg non e' indica to per i bambini di eta' inferiore a 6 anni (\u0026lt;20 kg).\u003cbr\u003ePer questa popol azione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene piu' a datte.\u003cbr\u003eAnziani: non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalita' renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente.\u003cbr\u003eE' necessa rio prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo.\u003cbr\u003eCompromissione r enale: nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave insu fficienza renale, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCompromissione epatica: nei p azienti con compromissione epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessa ria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione epa tica, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eMescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo piu' volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita.\u003cbr\u003eIl contenuto della bustina non puo' essere diviso tra le dosi e deve e ssere utilizzato l'intero contenuto della bustina.\u003cbr\u003eAl fine di ottenere una piu' rapida insorgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a st omaco vuoto.\u003cbr\u003eSi raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilita' ga strica di assumere ibuprofene con del cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGenerale: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando l a minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il c ontrollo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointest inali e cardiovascolari elencati di seguito).\u003cbr\u003eDurante l'uso prolungato di analgesici si puo' presentare cefalea, che non deve essere trattat a con dosi piu' elevate del medicinale.\u003cbr\u003eIn seguito a consumo concomita nte di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il s istema nervoso centrale, possono aumentare durante l'uso di FANS.\u003cbr\u003eAnzi ani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza del le reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazi one e perforazione gastrointestinale: i FANS devono essere somministra ti con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altr e malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sang uinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuesti eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di p reavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNei pazienti co n anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o per forazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bass a dose disponibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare la somministrazione in as sociazione con farmaci protettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori del la pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che ass umono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico\/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell'aumentato rischio di u lcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con anam nesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare i pazienti anzian i, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serot onina o farmaci antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico\/aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSe si verifica sanguinamento o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento dev e essere sospeso.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: occorre cautela se l'ibuprof ene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitan te di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiche' e' stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l'orticaria o l'angioedema in questi pazienti.\u003cbr\u003eReazioni allergiche: molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilita' (ad esempio shoc k anafilattico).\u003cbr\u003eAi primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa.\u003cbr\u003eLe misure mediche richieste devono essere messe in at to da personale specializzato.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilita' ad altre sostanz e, poiche' per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' in seguito all'assunzione di ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive.\u003cbr\u003eTali reazioni possono p resentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renal e e epatica: e' necessaria cautela nei pazienti con compromissione ren ale, epatica o cardiaca poiche' l'uso di FANS puo' provocare un deteri oramento della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante abitual e di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio.\u003cbr\u003ePer i paz ienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile (ve dere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo \"Inf ormazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eEffetti cardio vascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discutere con il me dico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perche' in assoc iazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica e d edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ba sse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensi one non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene s oltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate ( 2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prim a di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, d iabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono n ecessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee g ravi: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatit e esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica toss ica, eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segna late molto raramente in associazione con l'uso di FANS (vedere paragra fo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a p iu' alto rischio per queste reazioni, infatti l'insorgenza della reazi one si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tr attamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiche' in alcuni sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eAltri FAN S tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomita nte con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere par agrafo 4.4).\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompens o cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eCorticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS.\u003cbr\u003eA nticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi de lla ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopi dina): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i FA NS.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri prodotti contenenti FANS, l a somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico \/aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibup rofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalici lico\/aspirina a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano inc ertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione c linica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lu ngo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo del l'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevant e viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprof ene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eLitio: i FANS possono ridurre l'eliminazio ne del litio.\u003cbr\u003eAntiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici: i FANS poss ono ridurre l'effetto di questi farmaci.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzionalita' renale compromessa (es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazien ti anziani con funzionalita' renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell'angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi puo' determinare un ul teriore deterioramento della funzionalita' renale, comprendendo una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutt o negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovra' prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalit a' renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base peri odica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del risch io di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacrolim us.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica in caso di c o-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio d i emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in conte mporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolon ici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sv iluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concom itante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizio ne all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazo lo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprof ene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9 , in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommini strate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono au mentare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi d i ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumeva no ibuprofene.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibup rofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a l ivello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque, la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepris tone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, inclus o l'acido acetilsalicilico, puo' teoricamente determinarsi una diminuz ione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle p rostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattil ita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'inte rruzione di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi s econdo MedDRA.\u003cbr\u003eI gruppi di frequenza sono classificati secondo le segu enti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/ 10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base d ei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; r aro: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agra nulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: f ebbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-inf luenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi).\u003cbr\u003eDis turbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilita'; raro: rea zione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi , angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonn ia, ansia; raro: depressione, stato confusionale.\u003cbr\u003ePatologie del sistem a nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnole nza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: alterazi one della vista; raro: neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecc hio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: compromissione dell'udito, tinnito, v ertigini.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comun e: asma, broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: d ispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, cost ipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale; molto raro: pancreatite; non nota: esa cerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon com une: epatite, ittero, funzione epatica anormale; molto raro: insuffici enza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema , reazione di fotosensibilita'; molto raro: gravi forme di reazioni cu tanee (ad es.\u003cbr\u003eEritema multiforme, reazioni bollose inclusa la sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica); non nota: reazion e farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantematica generalizzata acuta (agep).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: nefrotossicita' in varie forme, ad es.\u003cbr\u003eNefrite t ubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatolog ie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eCom une: affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insu fficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4) .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003eGli effetti indesider ati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osse rvati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eA seguito della somministrazio ne di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatule nza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, st omatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione della c olite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e p erforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eUna sensazione transitoria di bruciore nella bocca o nella gola puo' verificarsi con sospensione di ibuprofen e o granuli di ibuprofene.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: sono stat e segnalate reazioni di ipersensibilita' in seguito al trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003eQueste possono consistere in (a) reazione allergica non s pecifica e anafilassi, (b) reattivita' del tratto respiratorio compren dente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari di sturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, or ticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, d ermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epid ermica tossica).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: e' stata descritta l'esace rbazione di infiammazioni correlate all'infezione cutanea (ad es.\u003cbr\u003esvil uppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l'uso di FANS.\u003cbr\u003eSe i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ib uprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatament e un medico.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"Infezioni ed infestazioni\" e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali inf arto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati puo' contribu ire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicina le.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eD ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravid anza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-imp ianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante i l periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incide nza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDurante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve es sere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'i buprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o du rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la dura ta del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eBu stine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contien e anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicit a' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza.\u003cbr\u003eVedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzi lico)\".\u003cbr\u003eNel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' car diopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertension e polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neona to, alla fine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del temp o di sanguinamento, un'inibizione delle contrazioni uterine, con conse guente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibupro fene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllat tamento.\u003cbr\u003eBustine da 200 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte mater no, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine i l rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, v iene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambino sembra improbabile.\u003cbr\u003eTuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcoo l benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicita' (acidosi m etabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne che allattano (vedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eSe, t uttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere c onsiderato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo ' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle do nne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a con cepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve cons iderare l'interruzione del trattamento con ibuprofene (vedere paragraf o 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562852104,"sku":"048424042","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048424042.png?v=1764764778"},{"product_id":"brufen-dolore-os-24bust-40mg-044356020","title":"Brufen Dolore Orosolubile 24 Bustine 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFEN DOLORE 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipiente con effetti not i: aspartame.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspa tame, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon deve essere somministrato nei seguenti casi: -ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FAN S) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e- pa zienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali b roncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetil salicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FAN S)].\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gr avi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e- ulcera peptica\/emorrag ia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di s anguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica.\u003cbr\u003e- sanguinamento gastr ointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici.\u003cbr\u003e- insufficienza cardiaca grave.\u003cbr\u003e- insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e- insuf ficienza renale grave.\u003cbr\u003e- diatesi emorragica ed altri disturbi della co agulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante.\u003cbr\u003e- pazienti s ottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003cbr\u003e- terzo trimestre di gr avidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) - bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'.\u003cbr\u003eLa durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePopolazioni special i.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopr aindicati.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata: si con siglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moder ata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornal iera minima efficace (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE non deve es sere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali ( vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: BRUFEN DOLORE e' contro indicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina puo' essere post o direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne cons ente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il medicinale a st omaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003cbr\u003eIl trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che pos sono essere fatali.\u003cbr\u003eIn presenza di un'infezione, bisogna tenere in con siderazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipir etiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progr essione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003cbr\u003eEffetti cardiovasco lari e cerebrovascolari: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzi oni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertension e e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eL'uso di alcuni FANS puo' esse re associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici ar teriosi.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al g iorno.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza card iaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ke toprofene sale di lisina soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe c onsiderazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattament o di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia card iovascolare.\u003cbr\u003eDurante il trattamento sono state riportate emorragia gas trointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossici ta' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dos i.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se co mplicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastroin testinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori deve ess ere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspi rina o altri farmaci che possono aumentare il rischi o di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastr ointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusu ale.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori s elettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' aspi rina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento de ve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali con dizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-J ohnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto rara mente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terap ia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altr o segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePuo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina puo' essere associato ad e venti avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomeru lare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza re nale acuta.\u003cbr\u003eMonitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nef rosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cron ica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione d i ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ema tico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali.\u003cbr\u003ePuo' provocare piccoli incrementi transitori in a lcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGP T.\u003cbr\u003eIn caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve ess ere interrotta.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o c on precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le tr ansaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eCon ketopr ofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.\u003cbr\u003eQ uando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfir ia epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un atta cco.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eL'uso dei FANS puo ' compromettere la fertilita' e non e' raccomandato in donne che inten dano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene deve essere sospesa nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che son o sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offusc ata.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e aller gia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all'aspi rina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazion e.\u003cbr\u003eLa somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'as ma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetil salicilico (aspi rina) o ai FANS.\u003cbr\u003ePertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il me dicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003cbr\u003ePer evitare eve ntuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' cons igliabile non esporsi al sole durante l'uso.\u003cbr\u003eContiene 10,56 mg di aspa rtame per dose equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera rac comandata.\u003cbr\u003eL'aspartame e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere danno sa nei pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate - Altri FANS, (compresi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/di e ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.\u003cbr\u003e- Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel) : aumento del ri schio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la so mministrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003e- Litio : rischio di aumentati livell i plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FA NS.\u003cbr\u003e- Metotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana) : aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolar mente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzi one della sua clearance renale.\u003cbr\u003e- Idantoine e solfonammidi : gli effet ti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.\u003cbr\u003eAssociazioni c he richiedono precauzione - Corticosteroidi : aumento del rischio di u lcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici : i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disi dratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secon daria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizio ne delle prostaglandine.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idrata ti e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzion e renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare a nche iperpotassiemia.\u003cbr\u003e- ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II : in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell' angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossige nasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa combinazio ne deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pa zienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003e- Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana : durante le prime settimane della t erapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico o gni settimana.\u003cbr\u003eIn presenza di un peggioramento anche lieve della funzi onalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere pi u' frequente.\u003cbr\u003e- Pentossifillina : aumento del rischio di sanguinamento .\u003cbr\u003eE' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' f requentemente il tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Zidovudina : rischio di aum ento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui retic olociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizi o del trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eControllare l'esame emocitometrico comp leto ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere i niziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003e- Tenofovir : la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e- Sulfaniluree : i FANS possono incr ementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai si ti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione : - Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi, mediante i nibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003e- Trombolitici : aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Probenecid : la somministrazione conc omitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmati ca del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di k etoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della d ose del ketoprofene.\u003cbr\u003e- Inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici : aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e- C iclosporina, tacrolimus : rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eDurante la terapia associata deve e ssere misurata la funzionalita' renale.\u003cbr\u003e- Antibiotici chinolonici : da ti su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di conv ulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare con vulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLe manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico.\u003cbr\u003eIn questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti.\u003cbr\u003eLa frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon nota: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia emor ragica.\u003cbr\u003eNon nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon com une: cefalea, capogiri, sonnolenza.\u003cbr\u003eRaro: parestesia.\u003cbr\u003eNon nota: sincop e, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini .\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eNon nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003eDisturbi dell'orecchio e del labirint o.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiac a, palpitazioni, tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipotensio ne, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: asma.\u003cbr\u003eNon nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'a cido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo , insufficienza respiratoria acuta.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComun e: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale.\u003cbr\u003eNon comune: costipazi one, diarrea, flatulenza, gastrite.\u003cbr\u003eRaro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica.\u003cbr\u003eNon nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragi a gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gast rica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastric o, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati live lli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero.\u003cbr\u003ePatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea , prurito.\u003cbr\u003eNon nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angio edema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindr ome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esante ma maculo-papulare, porpora, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eN on nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefr ite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, nec rosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oli guria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon co mune: edema, affaticamento.\u003cbr\u003eNon nota: brividi, astenia, edema del volt o, edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del peso.\u003cbr\u003eSegnal azione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinal e e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappo rto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richi esto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il siste ma nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.g ov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura p rematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamni os; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante ch e puo' occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eBRUFE N DOLORE e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di grav idanza.\u003cbr\u003eAllattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezio ne di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d i ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore dell a sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che han no problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562917640,"sku":"044356020","price":9.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/24_bsutine_1.jpg?v=1764764777"},{"product_id":"brufen-antinfiammat-gel-40g-5-024180010","title":"Brufen Antinfiammatorio Locale 5% Gel","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN ANTINFIAMMATORIO LOCALE 5% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e1 g di gel contiene: etofenamato 50 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlcol oleilcetilico poliglicoletere, macrogol 400, carbomero, alcol is opropilico, idrossido di sodio, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legam enti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, nonche' all'acido flufenamico o ad altri anti-flogistici non stero idei.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza, allattamento con latte materno ed eta' pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSalvo diversa prescrizione medica, applicare 2-3 volte al giorno in qu antita' sufficiente a ricoprire con un leggero strato di gel la zona d olente (per un'estensione di 5-10 cm corrispondente a circa 1,7 - 3,3 grammi di gel) e massaggiare accuratamente per favorirne la penetrazio ne.\u003cbr\u003eNella maggior parte dei casi e' sufficiente un trattamento della d urata di 1-2 settimane.\u003cbr\u003eSe dopo tale periodo i sintomi persistono, con sultare il medico per valutare se proseguire il trattamento o se sia n ecessario considerare eventuali alternative terapeutiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso cutaneo puo' dare or igine a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eIn tal caso e' necessario inter rompere il trattamento ed istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003eIn caso di sto ria di allergie, il prodotto va impiegato con le usuali cautele.\u003cbr\u003eIl ge l non deve essere applicato su ferite aperte o su cute interessata da alterazioni di natura eczematosa.\u003cbr\u003eIl gel non deve essere applicato su ferite aperte o su cute interessata da alterazioni di natura eczematos a.\u003cbr\u003eLe mani devono essere lavate dopo l'applicazione del prodotto e si deve evitare il contatto con queste parti del corpo.\u003cbr\u003eNon esporre l'are a trattata al sole e\/o al solarium durante il trattamento e per le due settimane successive.\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da asma, malattie ostrutti ve croniche dell'apparato respiratorio, febbre da fieno o gonfiore cro nico delle mucose nasali (cosiddetti polipi nasali) o malattie cronich e ostruttive delle vie aeree o infezioni croniche delle vie aeree, sop rattutto se combinate con manifestazioni di febbre da fieno, tutte le formulazioni di etofenamato devono essere utilizzate solo dopo aver pr eso alcune precauzioni e sotto stretto controllo medico.\u003cbr\u003eL'assorbiment o sistemico aumenta se il medicinale viene utilizzato per un periodo p iu' lungo e\/o applicato su una superficie ampia.\u003cbr\u003ePertanto, cio' deve e ssere evitato.\u003cbr\u003eI bambini non devono entrare in contatto con le zone de lla pelle trattate con il medicinale.\u003cbr\u003eEvitare il contatto con le mucos e e gli occhi.\u003cbr\u003eNon ingerire.\u003cbr\u003eIn caso di storia di allergie, il prodott o va impiegato con le usuali cautele.\u003cbr\u003eEvitare il contatto con le mucos e e gli occhi.\u003cbr\u003eNon ingerire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlla luce delle attuali conoscenze non sono ipotizzabili interazioni f armacologiche tra l'etofenamato per via epicutanea ed altri preparati assunti contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' possibile la comparsa di reazioni cutanee locali, a carico delle zo ne trattate, sotto forma di eritema, irritazione e prurito, eruzione c utanea, edema e vescicole.\u003cbr\u003eQuesti effetti si risolvono in breve tempo con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avvers e sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si ver ificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del m edicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazion e all'indirizzowww.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati adeguati sull'uso di etofenamato nelle donne in gravidanza.\u003cbr\u003ePoiche' l'effetto dell'inibizione della sintesi della prostaglandina sulla gravidanza umana non e' ancora stato indagato, l' etofenamato deve essere utilizzato solo nel primo e nel secondo trimes tre di gravidanza dopo aver accuratamente valutato il rapporto rischio \/beneficio.\u003cbr\u003eL'uso di formulazioni a base di etofenamato e' controindic ato nel terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eDurante gli ultimi tre mesi di gravidanza il meccanismo d'azione di questo medicinale puo' portare al la soppressione del travaglio, al prolungamento della gravidanza e del processo di nascita.\u003cbr\u003eInoltre puo' causare tossicita' cardiovascolare (con chiusura precoce del ductus arteriosus e ipertensione polmonare) e tossicita' renale (con oliguria e oligoamnios) nel bambino, aumentat a tendenza emorragica nella madre e nel figlio, nonche' un aumento del rischio di formazione di edema nella madre.\u003cbr\u003eDal momento che l'etofena mato passa in misura minima nel latte materno, le madri che allattano con latte materno devono evitare l'uso delle formulazioni a base di et ofenamato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-size:8px\"\u003eParole chiave: analgesici, dolore, mal di testa\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908611633416,"sku":"024180010","price":6.8,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/brufen_antinfiammatorio_40g_gel.jpg?v=1764837309"},{"product_id":"frobenkids-feb-dol-os-sosp20mg","title":"Brufenkids Febbre e Dolore 20 mg\/ml Sospensione Orale 150ml","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eBRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE 20 MG\/ML SOSPENSIONE ORALE \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene.\u003cbr\u003ePrincipio attivo: ibuprofene 20 mg; eccipienti con effetti noti: sodio benzoato (E 211) 1 mg; sciropp o di maltitolo 500 mg; azorubina (E 122) 0,015 mg; sodio 3.79 mg.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSodio benzoato (E-211), acido citrico anidro, sodio citrato, saccarina sodica, sodio cloruro, ipromellosa, gomma xanthan, sciroppo di maltit olo, aroma fragola, azorubina (E-122 ), glicerolo (E-422), acqua depur ata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve e moderato. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5 Kg.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetil salicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non st eroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale, angioedema e\/o asma.\u003cbr\u003eUlcera peptica grave o in fase attiva.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale grave (filt razione glomerulare inferiore a 30 ml\/min).\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca sev era (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSevera disidratazione (causata da vomito, diarre a o insufficiente apporto di liquidi).\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointes tinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o Stori a di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distint i di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazienti con condizioni cliniche che comportino un aumento della tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003eDu rante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eLa posologia e' strutturata in base all'eta' ed al peso del soggetto da trattare.\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato per lattanti e ba mbini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni.\u003cbr\u003eLa scala graduata present e sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i due dive rsi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePer il tratta mento del dolore e della febbre la dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo puo' essere somministrata sulla base dello schema che se gue.\u003cbr\u003eEta': 3 mesi - 6 mesi; peso (kg): 5 - 7,7; posologia: 2,5ml 3 vol te al dì.\u003cbr\u003eEta': 6 mesi - 12 mesi; peso (kg): 7,8 - 10; posologia: 2,5m l 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 1 anno - 3 anni; peso (kg): 11 - 15; posologia: 5ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 4 anni - 6 anni; peso (kg): 16 - 20; posolog ia: 7,5ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 7 anni - 9 anni; peso (kg): 21 - 29; po sologia: 10ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 10 anni - 12 anni; peso (kg): 30- 4 0; posologia: 15ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono ess ere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'azione del medicinale ha una durata fino a 8 ore, ma il medico potra' adottare, se necessario, intervalli piu' bre vi, non superando comunque la dose giornaliera massima di 30 mg\/kg.\u003cbr\u003eNe i lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il m edico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 or e o nel caso di peggioramento della sintomatologia.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei lattanti e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggio ramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: Per somministrazione orale, mediante siringa dosatr ice fornita con il medicinale.\u003cbr\u003eAl fine di ottenere una piu' rapida ins orgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a stomaco vuoto.\u003cbr\u003eNei paz ienti con sensibilita' gastrica si raccomanda di assumere BRUFENKIDS F EBBRE E DOLORE con il cibo.\u003cbr\u003eCon BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE puo' verifi carsi una transitoria sensazione di bruciore nella bocca o nella gola; assicurarsi che il flacone venga completamente agitato prima dell'uso .\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.\u003cbr\u003eIntrodurre a fo ndo la punta della siringa nel foro del sottotappo.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003eCapo volgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare deli catamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003eRim ettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotan dola delicatamente.\u003cbr\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far def luire la sospensione.\u003cbr\u003eDopo l'uso chiudere il flacone, avvitando il tap po e lavare la siringa con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eL'uso di BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE in concomitanza di altri FANS, inc lusi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere pa ragrafo 4.5).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di tratt amento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e l e sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eCon l'uso prolungato puo' verificarsi mal di testa che non deve esser e trattato con un incremento del dosaggio del medicinale.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli a ca rico del tratto gastrointestinale e del sistema nervoso centrale, poss ono essere aumentati con l'uso di FANS ed il consumo concomitante di a lcool.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza de lle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni ga strointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eEmo rragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003cbr\u003eDurante il tratt amento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazion e, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia d i ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (veder e paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazio ne o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazi enti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile .\u003cbr\u003ePer questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali deve essere preso in considerazione l'uso concomitante di agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori della pompa prot onica) (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono contemporaneamente farmac i che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come co rticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) o agenti antiaggreganti piastri nici come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si v erifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assu mono BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una stor ia di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali (ad esempio co lite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eUsare con cautela anche nei p azienti con difetti della coagulazione.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cere brovascolari.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono ne cessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione, insuffic ienza cardiaca e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moder ata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati risco ntrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' ess ere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici a rteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (p er esempio \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controlla ta, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopat ia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cer ebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo atte nta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAtt enta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al t rattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per event i cardiovascolari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete me llito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici.\u003cbr\u003eGravi rea zioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliat iva, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (ve dere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembran o essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' st ata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in rel azione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eBRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEccezionalment e, la varicella puo' essere all'origine di gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti molli.\u003cbr\u003eAttualmente, il ruolo dei FANS sul pe ggioramento di queste infezioni non puo' essere escluso.\u003cbr\u003ePertanto, si consiglia di evitare l'uso di ibuprofene in caso di varicella.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eQuando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere pr estata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eL'uti lizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropa tia da analgesici).\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel m antenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in qu esti pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente della form azione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso san guigno renale.\u003cbr\u003eCio' puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pa zienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e t utti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensi one della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dell o stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare l a funzionalita' renale, particolarmente in caso di lupus eritematoso d iffuso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con.\u003cbr\u003eCorticosteroidi : aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' opportuno monitorare i pazienti in tr attamento con cumarinici.\u003cbr\u003eAltri FANS: queste sostanze possono far aume ntare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointesti nale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di' effetti indesider ati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire comp etitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'a ggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati con temporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazi one di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la p ossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ri durre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse d osi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segu ito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eE' comu nque opportuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiipertensivi, betabloccanti, diuretici, ACE inibitor i e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn a lcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti d isidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE inibit ore, di un betabloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuest e interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono BRUFE NKIDS FEBBRE E DOLORE in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, tale combinazione deve essere somministr ata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concom itante e, periodicamente, da allora in poi.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli plasmatici di Litio per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia necessaria si deve monitorare la litiemia, allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i F ANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne l a clearance con conseguente aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eAminogl icosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi.\u003cbr\u003eG licosidi cardiaci : i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, r idurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli pl asmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante sommin istrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento d ell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la ril evanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumentan o il rischio di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003eInibitori della Cox-2 e al tri FANS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori sel ettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale eff etto additivo (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMi fepristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS p uo' teoricamente determinarsi una diminuzione nell'efficacia del medic inale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FA NS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza n egativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'e fficacia clinica del medicinale sull'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntib iotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aument are il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonic i.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eSolfaniluree: i FANS possono aumen tare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di i poglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eTacrolimus : possibile aumento del rischio di nefrotossici ta' quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: au mento del rischio di tossicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di e matoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattame nto con Zidovudina ed altri FANS.\u003cbr\u003eRitonavir: e' possibile un aumento d ella concentrazione dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione dei FA NS, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche.\u003cbr\u003eInibi tori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inib itori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrat o del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibupro fene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in conside razione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quand o dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse possibilmente correlate all'ibuprofene so no presentate secondo la convenzione di frequenza MedDRA e classificaz ione per sistemi e organi.\u003cbr\u003eI gruppi di frequenza sono classificati sec ondo le seguenti convenzioni: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), m olto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definit a sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon com une: rinite; raro: meningite asettica^1 (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatolo gie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, n eutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003ei pri mi segni sono: febbre, irritazione della gola, ulcere superficiali del la bocca, sintomi simil influenzali, grave affaticamento, inspiegabile sanguinamento e lividi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilità; raro: reazione anafilattica.\u003cbr\u003eI sintomi possono esser e: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicard ia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock).\u003cbr\u003eDisturbi psich iatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia, ansietà; raro: depressione, stato confu sionale.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, capogiro ; non comune: parestesia, sonnolenza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visive; raro: neuropatia ottica toss ica, alterazione oculare^2.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eN on comune: udito compromesso, tinnito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie respirator ie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, broncospasmo, dispnea , apnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: dispepsia, diarrea, naus ea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipazione, melena, emate mesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duoden ale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointe stinale; molto raro: pancreatite; non noto: esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, f unzionalità epatica anormale; molto raro: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash; non comune: orticaria, angioedema, prurito, porpora, reazione di fotosensibilità; molto raro: dermatosi bollose inclusa sindrome di Stevens-Johnson, nec rolisi tossica epidermica ed eritema multiforme; non noto: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolo si esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinari e.\u003cbr\u003eNon comune: danno della funzione renale, nefrotossicità in varie fo rme, ad esempio nefrite tubulointerstiziale, sindrome nefrotica e insu fficienza renale; molto raro: insufficienza renale acuta, necrosi papi llare (specialmente in trattamenti di lunga durata) associata ad aumen to di urea sierica.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla se de di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: fatica; raro: edema.\u003cbr\u003ePatologie cardiac he.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.4), palpitazioni, edema polmonare acuto.\u003cbr\u003ePatologie vascola ri.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003e^1 con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003e^2 con conseguenti disturbi visivi.\u003cbr\u003eInoltre e' stata riportata ra ramente anche la sindrome lupus eritematoso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eAltri effetti indesiderati riscontrati: malessere, allucinazioni, riduzione dell'appetito, dolor e epigastrico, pirosi gastrica, ictus, peggioramento delle infezioni d ella pelle causate dalla varicella (vedere paragrafo 4.4), sensazione di bruciore alla bocca o alla gola e stomatiti ulcerative.\u003cbr\u003eSegnalazion e delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avve rse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema n azionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content \/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell '1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inib itori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aume nto della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale .\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa que lla cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati s omministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il peri odo organogenetico.\u003cbr\u003eDalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utili zzo di BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE puo' causare oligoidramnios derivant e da disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere risc ontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati riportati cas i di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel sec ondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003ePertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eIn seguito all'esposizio ne a BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE per diversi giorni dalla 20^a settiman a di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio an tenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il tra ttamento con BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDurant e il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertension e polmonare); disfunzione renale (vedere sopra).\u003cbr\u003eLa madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a do si molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rit ardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (ve dere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: nei pochi studi ad oggi dispo nibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in concentrazioni molto basse.\u003cbr\u003eI FANS, se possibile, devono essere evitati durante l'all attamento materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eE' stato evidenziato che i farmaci che inibiscono la ci clossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromi ssione della fertilita' femminile a causa di un effetto sull'ovulazion e.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del t rattamento con ibuprofene. \u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908633391368,"sku":"036061024","price":10.93,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/brufen-kids-render-pack-v1_a25dc4c5-60f0-46af-a842-76ef1196327e.jpg?v=1764837554"},{"product_id":"ibuprofene-my-12cpr-riv-200mg","title":"Brufen Analgesico*12 Compresse Rivestite 200mg","description":"DENOMINAZIONE:\nIBUPROFENE MYLAN COMPRESSE RIVESTITE CON FILM \n\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei. \n\nPRINCIPI ATTIVI:\nIbuprofene (come sale di lisina). \n\nECCIPIENTI:\nNucleo della compressa: cellulosa, microcristallina (E460); silice col loidale anidra (E551); crospovidone (E1202); povidone (E1201); magnesi o stearato (E572); talco (E553b).\nRivestimento della compressa: polivi nil alcool idrolizzato (E1203); titanio diossido (E171); macrogol (E15 21); talco (E553b).\nInchiostro da stampa: gommalacca (E904); ossido di ferro nero (E172); idrossido di ammonio (E527). \n\nINDICAZIONI:\n(Solo 200 mg): per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a mo derato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dol ore nel raffreddore comune.\n(Solo 400 mg): per il trattamento sintomat ico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, emicrania acuta con o senza aura, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. \n\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\nIpersensibilita' alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipien ti; con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es.\nbroncospasmo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido acetilsali cilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS); con pres enza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' epi sodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); con anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti t rattamenti con FANS; con grave insufficienza epatica, grave insufficie nza renale o grave insufficienza cardiaca.\nSolo compresse 200 mg: bamb ini al di sotto di 20 kg di peso (circa 6 anni di eta').\nSolo compress e 400 mg: adolescenti al di sottodi 40 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta'; con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorra gia attiva; con disturbi delle formazione del sangue non chiariti; con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assu nzione di liquidi); durante l'ultimo trimestre di gravidanza. \n\nPOSOLOGIA:\n\u0026gt;\u0026gt;Adulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e ol tre) (Solo 200 mg).\nDose iniziale: 200 mg o 400 mg.\nSe necessario puo' essere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 4 00 mg).\nIl corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in ba se ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata.\nNon deve e ssere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore per una dose da 200 mg.\nNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi periodo di 24 ore.\n\u0026gt;\u0026gt;Compresse 400 mg.\nDose iniziale: 400 mg.\nSe neces sario puo' essere assunta una dose addizionale di 400 mg.\nIl corrispon dente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata.\nNon deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg.\nNon superare la dose di 1200 mg in qualsia si periodo di 24 ore.\nPer il trattamento dell'emicrania la dose deve e ssere di una compressa da 400 mg come dose singola, se necessario 400 mg con intervalli da 4 a 6 ore.\nNon superare la dose di 1200 mg in qua lsiasi periodo di 24 ore.\n\u0026gt;\u0026gt;Popolazione pediatrica (Solo 200 mg).\nBamb ini oltre i 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo): l'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg.\nLa dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg di peso corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un inte rvallo tra dosi da 6 a 8 ore.\nNon deve essere superata la dose massima giornaliera raccomandata.\nNon deve essere superato un dosaggio massim o di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore.\nSi applicano le s eguenti informazioni relative al dosaggio.\nPeso corporeo 20 kg - 29 k g: dose singola 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giorn aliera 3 compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene).\nPeso corporeo 30 kg - 39 kg: dose singola 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliere 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\nNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni n ei bambini di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\nBambin i minori di 6 anni Ibuprofene Mylan e' controindicato in bambini minor i di 6 anni (Solo 400 mg): ibuprofene e' controindicato negli adolesce nti al di sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 a nni.\nDeve essere usata la minima dose efficace per il tempo piu' breve necessario per il controllo dei sintomi.\nSe il medicinale e' richiest o per piu' di 3 giorni in caos di emicrania o febbre o per piu' di 4 g iorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, il pazi ente deve essere consigliato di consultare un medico.\nPazienti anziani : non e' necessario alcun aggiustamento della dose.\nI pazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarmente attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati.\nPazienti con sensibilita ' gastrica: i pazienti con stomaco sensibile devono assumere ibuprofen e durante un pasto.\nL'assunzione di ibuprofene dopo un pasto puo' rita rdare l'insorgenza della sua azione.\nSe questo accade, non deve essere assunto ibuprofene addizionale oltre a quanto specificato o fino a qu ando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi.\nPazienti con compromissione renale: nessuna riduzione di dose e' richiesta nei pazi enti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata .\nPazienti con compromissione epatica: nessuna riduzione di dose e' ri chiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica da lieve a moderata.\nModo di somministrazione: solo per somministrazione orale e uso a breve termine.\nLe compresse di ibuprofene devono essere deglutite intere con abbondante acqua.\nNon masticare le compresse. \n\nCONSERVAZIONE:\nQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazion e. \n\nAVVERTENZE:\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose min ima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il control lo dei sintomi.\nUsare cautela durante la somministrazione di ibuprofen e in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono pegg iorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina; disturbi d ella coagulazione; direttamente dopo interventi di chirurgia maggiore; lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo; ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' la funzionalita' rena le puo' deteriorarsi; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, pol ipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche.\nQuesti possono pr esentare un attacco d'asma, edema di Quincke o orticaria; in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze, poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene.\nGli anziani presentano una frequenza aumentata d i reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento gastrointestina le e perforazione, che possono essere fatali.\nUn broncospasmo puo' ess ere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie.\nL'uso di ibuprofene con altri FANS, aumenta il rischio di reazioni avverse.\nCompromissione ren ale, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente.\nIn termini generali, l'assunzione abituale di analgesici, in particola re l'associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insufficienza renale.\nQuesto ri schio puo' aumentare sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione.\nPertanto deve essere evitato.\nEsiste un rischio di compromissione renale nei bambini e negli adolescenti disidratati.\nDis funzione epatica.\nE' appropriato sospendere la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della funzionalita' epatica in conco mitanza con la sua somministrazione.\nDopo la sospensione del trattamen to, lo stato di salute di solito si normalizza.\nE' appropriato anche u n monitoraggio occasionale delle glicemia.\nSi richiede particolare cau tela prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di iper tensione e\/o insufficienza cardiaca.\nI pazienti che soffrono di iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopati a ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cere brovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un'attent a valutazione.\nUn'analoga cautela e' necessaria anche prima di iniziar e il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio pe r malattia cardiovascolare.\nStudi clinici e dati epidemiologici sugger iscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg al giorno ) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato ad un legge ro aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\nIn generale, gl i studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene siano associate a un aumento del rischio di infarto miocardico.\nVi sono alc une evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle cicloossige nasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' fem minile, mediante un effetto sull'ovulazione.\nQuesto e' reversibile dop o la sospensione del trattamento.\nSomministrare i FANS con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale, poiche' tali con dizioni possono essere esacerbate.\nSono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali; iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\nE' opportu no considerare l'uso concomitante di agenti protettivi sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il risch io di eventi gastrointestinali.\nE' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, an ticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\nQ uando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazient i che assumono ibuprofene, sospendere il trattamento.\nGravi reazioni c utanee, alcune delle quali fatali, come dermatite esfoliativa, sindrom e di Steven - Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state ripor tate molto raramente in associazione con l'uso di FANS.\nNelle prime fa si della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio di que ste reazioni: infatti l'insorgenza della reazione si verifica nella ma ggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\nSospendere l' uso di ibuprofene alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della m ucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\nEccezionalmente la varicella puo' causare gravi reazioni cutanee e complicazioni infettiv e ai tessuti molli.\nFinora il ruolo contributivo dei FANS al peggioram ento di queste infezioni non puo' essere escluso.\nPertanto si consigli a di evitare l'uso di ibuprofene in caso di varicella.\nIn rari casi so no state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilita'.\nSospender e la terapia ai primi segni di una reazione di ipersensibilita' dopo a ssunzione\/ somministrazione di ibuprofene.\nL'ibuprofene puo' mascherar e i segni o i sintomi di un'infezione.\nL'ibuprofene puo' inibire tempo raneamente la funzionalita' piastrinica.\nPertanto si raccomanda di mon itorare attentamente i pazienti con disturbi della coagulazione.\nNella somministrazione prolungata dell'ibuprofene, si raccomanda un control lo regolare dei parametri epatici, della funzionalita' renale e della conta delle cellule sanguigne.\nL'uso prolungato di qualsiasi tipo di a nalgesico per la cefalea puo' causarne un peggioramento.\nSe si verific a o si sospetta tale situazione, sospendere il trattamento.\nLa diagnos i di cefalea da uso eccessivo di farmaci deve essere sospettata in paz ienti che hanno cefalee frequenti o giornaliere nonostante (o a causa) dell'uso regolare di medicinali per la cefalea.\nLa cefalea da uso ecc essivo di farmaci non deve essere trattata aumentando il dosaggio del medicinale.\nDurante il trattamento con ibuprofene, alcuni casi con sin tomi di meningite asettica, come rigidita' nucale, cefalea, nausea, vo mito, febbre o disorientamento, sono stati osservati in pazienti con d isturbi preesistenti di tipo autoimmune.\nEvitare il consumo di alcool.\nRiportare i segni o sintomi di ulcera gastrointestinale o di sanguina mento, di visione annebbiata o altri sintomi oculari, rash cutaneo, au mento di peso o edema.\nSe compaiono problemi alla visione, annebbiamen to della vista, scotoma o malfunzionamento della percezione dei colori , e' necessaria l'interruzione del trattamento. \n\nINTERAZIONI:\nL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con: ASA (bass e dosi): a meno che ASA a basse dosi (non oltre 75 mg\/die) sia stato c onsigliato dal medico, perche' puo' aumentare il rischio di reazioni a vverse.\nDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire l 'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione pi astrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneament e.\nTuttavia, le limitazioni di questi dati e le incertezze riguardanti l'estrapolazione di dati ex vivo alla situazione clinica, non permett ono di trarre conclusioni certe per l'uso regolare di ibuprofene, e ne ssun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene.\nAltri FANS inclusi salicilati e inib itori selettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastroin testinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico.\nAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\nDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\nIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa l a co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'ang iotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigena si, puo' avere come conseguenza un ulteriore deterioramento della funz ione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile.\nPertanto, l'associazione deve essere somministrata con ca utela, specialmente nei pazienti anziani.\nI pazienti devono essere ade guatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitorag gio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e s uccessivamente con cadenza regolare.\nDiuretici risparmiatori di potass io: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparm iatori di potassio, puo' portare a iperpotassiemia (si raccomanda il c ontrollo del potassio sierico).\nCorticosteroidi: aumento del rischio d i reazioni avverse, specialmente del tratto gastrointestinale (ulceraz ione o emorragia gastrointestinale).\nAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato risch io di sanguinamento gastrointestinale.\nDigossina: i FANS possono esace rbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione gl omerulare e aumentare i livelli plasmatici di digossina.\nUn controllo della digossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corret to (massimo 4 giorni).\nFenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con preparazioni di fenotoina puo' aumentar ei livelli sierici di fenitoi na.\nUn controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola , nell'uso corretto (massimo 4 giorni).\nLitio: vi e' evidenza di poten ziali aumenti dei livelli plasmatici di litio.\nUn controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 gi orni).\nMetotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore pri ma della somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento de lla concentrazione di metotrexato e a un aumento degli effetti tossici .\nCiclosporina: il rischio di un effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosporina viene aumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS.\nQuesto effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione della ciclosporina con l'ibuprofene.\nMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perch e' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\nSulfinpirazone: i medicinali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezi one di ibuprofene.\nProbenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro conc entrazioni sieriche.\nTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefr otossicita' se i FANS vengono co- somministrati con tacrolimus.\nZidovu dina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengon o co-somministrati con zidovudina.\nSi raccomanda una conta delle cellu le del sangue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione.\nC i sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma i n pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con z idovudina e ibuprofene.\nSulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminuire l'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\nSi consiglia cautela in caso di trattamento simultaneo.\nAntibiotici chinolonici: d ati negli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonici.\nI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di sviluppare convulsioni.\nAlcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentoxif illina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointesti nali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione.\nBaclofene: aumento d ella tossicita' del baclofene. \n\nEFFETTI INDESIDERATI:\nI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene a cido.\nGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gas trointestinale.\nPossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o em orragia gastrointestinale, a volte fatale, specialmente negli anziani.\nDopo somministrazione di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomi to, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di C rohn.\nMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\nGli effetti ind esiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e variano individualmente.\nIn particolare il rischio di emorragia gastrointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\nStudi clinici e dati epide miologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2 400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine puo' essere associ ato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p er esempio infarto miocardico o ictus).\nIn associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza card iaca.\nAlcuni egli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequ enti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispetto alla te rapia a dosi elevate nei pazienti reumatici.\nLa valutazione delle reaz ioni avverse e' normalmente basata sulle seguenti frequenze: molto com uni (\u0026gt;=1\/10), comuni (\u0026gt;=1\/100 e \u0026lt;1\/10), non comuni (\u0026gt;=1\/1000 e \u0026lt;1\/100) , rari (\u0026gt;=1\/10.000 e\u0026lt;1\/1000), molto rari (\u0026lt;1\/10.000), frequenza sconos ciuta (non puo' essere determinata dai dati disponibili).\nPatologie de l sistema emolinfopoietico.\nMolto rari: patologie ematopoietiche (anem ia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\nDistur bi del sistema immunitario.\nNon comuni: reazioni di ipersensibilita', come orticaria, prurito, porpora ed esantema ed anche attacchi d'asma (a volte con ipotensione); rari: sindrome del lupus eritematoso; molto rari: gravi reazioni da ipersensibilita'.\nI sintomi possono comprende re: edema del viso, tumefazione della lingua e dell'interno della lari nge con costrizione delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, cadu ta della pressione sanguigna fino al punto di uno shock con rischio pe r la vita.\nRiacutizzazione di infiammazione correlata con infezioni (a es.\nsviluppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l'uso di FA NS.\nDisturbi psichiatrici.\nRari: depressione, stato confusionale, allu cinazioni, reazioni psicotiche.\nPatologie del sistema nervoso.\nComuni: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capog iri, insonnia, irritabilita'; moto rara: meningite asettica.\nPatologie dell'occhio.\nComuni: disturbi visivi; rara: ambliopia tossica.\nPatolo gie dell'orecchio e del labirinto.\nRaro: tinnito.\nPatologie cardiache.\nMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocard io, edema polmonare acuto, edema.\nPatologie vascolari.\nMolto rara: ipe rtensione arteriosa.\nPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche .\nNon comuni: rinite, broncospasmo.\nPatologie gastrointestinali.\nMolto comuni: disturbi gastrointestinali, quali pirosi dispepsia, dolore ad dominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastrointestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita d i sangue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomat ite ulcerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intest inali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola) ; non comuni: gastrite; molto rari: esofagite, pancreatite, restringim ento intestinale.\nPatologie epatobiliari.\nMolto rari: disfunzione epat ica, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termine, insufficienz a epatica, epatite acuta e ittero.\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\nNon comune: fotosensibilita'; molto rari: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di Steven- Johnson e necrolisi epidermica t ossica, alopecia, fascite necrotizzante).\nGravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi durante la varicel la.\nPatologie renali e urinarie.\nNon comuni: sviluppo di edema, specia lmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rari: necrosi papillare renale.\nCondizioni di gr avidanza, puerperio e perinatali.\nMolto rari: disturbi mestruali.\nEsam i diagnostici.\nRari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e d ella fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell 'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento d el tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento del l'acido urico.\nPatologie del sistema emolinfopoietico: i primi sintomi o segni possono comprendere febbre, mal di gola, ulcere della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticamento, sanguinamento nasale e cutaneo.\nQueste discrasie ematiche possono comparire in particolare d opo l'uso a lungo termine di dosi elevate.\nNella terapia a lungo termi ne, esami del sangue devono essere effettuati regolarmente.\nDisturbi d el sistema immunitario: questi possono essere in relazione con il mecc anismo di azione dei FANS.\nSe durante la somministrazione di ibuprofen e, si verificano o si aggravano segni o sintomi di infezione, si racco manda ai pazienti di consultare immediatamente un medico.\nSi deve veri ficare se esiste l'indicazione per una terapia antinfettiva\/antibiotic a.\nPatologie del sistema nervoso: durante il trattamento con ibuprofen e sono stati osservati sintomi di meningite asettica, come rigidita' n ucale, cefalea, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza .\nI pazienti con malattie autoimmuni del collagene (Lupus eritematoso sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere pred isposti.\nPatologie dell'occhio: sono stati osservati disturbi reversib ili dell'occhio, come ambliopia tossica, visione annebbiata e alterazi oni della percezione dei colori.\nIn caso di tali reazioni, l'ibuprofen e deve essere sospeso.\nPatologie renali e urinarie: possono verificars i vari gradi di compromissione della funzionalita' renale, in particol are con l'uso a lungo termine di dosi elevate.\nUn improvviso peggioram ento della funzionalita' renale puo' anche essere associato con una re azione generalizzata da ipersensibilita'.\nLa segnalazione delle reazio ni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medici nale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del ra pporto beneficio\/rischio del medicinale. \n\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamen te sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\nI dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e d i malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\nSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\nNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prost aglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-impianto e m ortalita' embrio-fetale.\nInoltre, negli animali a cui erano stati somm inistrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di va rie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\nDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somm inistrato, se non in casi strettamente necessari.\nQualora l'ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tr attamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pr ostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (co n chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); di sfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con olig o idramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: pos sibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggrega nte che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle co ntrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travagli o.\nConseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\nSolo piccole quantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno.\nPo iche' non sono noti effetti indesiderati nel lattante, non e' generalm ente necessario interrompere l'allattamento durante l'uso a breve term ine e alle dosi raccomandate per il trattamento del dolore da lieve a moderato.\nTuttavia, in caso di prescrizione del farmaco per trattament o prolungato o ad alte dosi, si deve prendere in considerazione uno sv ezzamento precoce.\nVi sono evidenze che mostrano che i farmaci che ini biscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causar e compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto su ll'ovulazione.\nQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione d el trattamento. \n\u003cp style=\"font-size:8px\"\u003eParole chiave: analgesici, dolore, mal di testa\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908642631944,"sku":"042386058","price":5.72,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/analgesico_200.jpg?v=1764837634"},{"product_id":"brufen-dolore-os-12bust-40mg-044356018","title":"Brufen Dolore Orosolubile 12 Bustine 40mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna bustina contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipiente con effetti not i: aspartame.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspar tame, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stear ato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eNon deve essere somministrato nei seguenti casi: -ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FAN S) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e- pa zienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali b roncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetil salicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FAN S)].\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gr avi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e- ulcera peptica\/emorrag ia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di s anguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica.\u003cbr\u003e- sanguinamento gastr ointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici.\u003cbr\u003e- insufficienza cardiaca grave.\u003cbr\u003e- insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e- insuf ficienza renale grave.\u003cbr\u003e- diatesi emorragica ed altri disturbi della co agulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante.\u003cbr\u003e- pazienti s ottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003cbr\u003e- terzo trimestre di gr avidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) - bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'.\u003cbr\u003eLa durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePopolazioni special i.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopr aindicati.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata: si con siglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moder ata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornal iera minima efficace (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE non deve es sere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali ( vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: BRUFEN DOLORE e' contro indicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina puo' essere post o direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne cons ente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il medicinale a st omaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003cbr\u003eIl trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che pos sono essere fatali.\u003cbr\u003eIn presenza di un'infezione, bisogna tenere in con siderazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipir etiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progr essione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003cbr\u003eEffetti cardiovasco lari e cerebrovascolari: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzi oni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertension e e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eL'uso di alcuni FANS puo' esse re associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici ar teriosi.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al g iorno.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza card iaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ke toprofene sale di lisina soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe c onsiderazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattament o di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia card iovascolare.\u003cbr\u003eDurante il trattamento sono state riportate emorragia gas trointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossici ta' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dos i.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se co mplicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastroin testinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori deve ess ere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspi rina o altri farmaci che possono aumentare il rischi o di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastr ointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusu ale.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori s elettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' aspi rina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento de ve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali con dizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-J ohnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto rara mente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terap ia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altr o segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePuo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina puo' essere associato ad e venti avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomeru lare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza re nale acuta.\u003cbr\u003eMonitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nef rosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cron ica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione d i ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ema tico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali.\u003cbr\u003ePuo' provocare piccoli incrementi transitori in a lcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGP T.\u003cbr\u003eIn caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve ess ere interrotta.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o c on precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le tr ansaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eCon ketopr ofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.\u003cbr\u003eQ uando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfir ia epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un atta cco.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eL'uso dei FANS puo ' compromettere la fertilita' e non e' raccomandato in donne che inten dano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene deve essere sospesa nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che son o sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offusc ata.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e aller gia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all'aspi rina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazion e.\u003cbr\u003eLa somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'as ma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetil salicilico (aspi rina) o ai FANS.\u003cbr\u003ePertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il me dicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003cbr\u003ePer evitare eve ntuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' cons igliabile non esporsi al sole durante l'uso.\u003cbr\u003eContiene 10,56 mg di aspa rtame per dose equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera rac comandata.\u003cbr\u003eL'aspartame e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere danno sa nei pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate - Altri FANS, (compresi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/di e ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.\u003cbr\u003e- Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel) : aumento del ri schio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la so mministrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003e- Litio : rischio di aumentati livell i plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FA NS.\u003cbr\u003e- Metotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana) : aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolar mente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzi one della sua clearance renale.\u003cbr\u003e- Idantoine e solfonammidi : gli effet ti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.\u003cbr\u003eAssociazioni c he richiedono precauzione - Corticosteroidi : aumento del rischio di u lcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici : i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disi dratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secon daria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizio ne delle prostaglandine.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idrata ti e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzion e renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare a nche iperpotassiemia.\u003cbr\u003e- ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II : in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell' angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossige nasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa combinazio ne deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pa zienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003e- Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana : durante le prime settimane della t erapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico o gni settimana.\u003cbr\u003eIn presenza di un peggioramento anche lieve della funzi onalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere pi u' frequente.\u003cbr\u003e- Pentossifillina : aumento del rischio di sanguinamento .\u003cbr\u003eE' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' f requentemente il tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Zidovudina : rischio di aum ento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui retic olociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizi o del trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eControllare l'esame emocitometrico comp leto ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere i niziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003e- Tenofovir : la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e- Sulfaniluree : i FANS possono incr ementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai si ti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione : - Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi, mediante i nibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003e- Trombolitici : aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Probenecid : la somministrazione conc omitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmati ca del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di k etoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della d ose del ketoprofene.\u003cbr\u003e- Inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici : aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e- C iclosporina, tacrolimus : rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eDurante la terapia associata deve e ssere misurata la funzionalita' renale.\u003cbr\u003e- Antibiotici chinolonici : da ti su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di conv ulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare con vulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLe manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico.\u003cbr\u003eIn questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti.\u003cbr\u003eLa frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon nota: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia emor ragica.\u003cbr\u003eNon nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon com une: cefalea, capogiri, sonnolenza.\u003cbr\u003eRaro: parestesia.\u003cbr\u003eNon nota: sincop e, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini .\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eNon nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003eDisturbi dell'orecchio e del labirint o.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiac a, palpitazioni, tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipotensio ne, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: asma.\u003cbr\u003eNon nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'a cido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo , insufficienza respiratoria acuta.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComun e: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale.\u003cbr\u003eNon comune: costipazi one, diarrea, flatulenza, gastrite.\u003cbr\u003eRaro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica.\u003cbr\u003eNon nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragi a gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gast rica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastric o, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati live lli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero.\u003cbr\u003ePatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea , prurito.\u003cbr\u003eNon nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angio edema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindr ome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esante ma maculo-papulare, porpora, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eN on nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefr ite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, nec rosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oli guria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon co mune: edema, affaticamento.\u003cbr\u003eNon nota: brividi, astenia, edema del volt o, edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del peso.\u003cbr\u003eSegnal azione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinal e e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappo rto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richi esto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il siste ma nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.g ov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura p rematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamni os; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante ch e puo' occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezio ne di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d i ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore dell a sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che han no problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"font-size:8px\"\u003eParole chiave: analgesici, dolore, mal di testa\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908646203656,"sku":"044356018","price":5.73,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/12_bustine.jpg?v=1764837661"},{"product_id":"brufen-analgesico-antifiammatorio-12-compresse-rivestite-400mg","title":"Brufen Analgesico Antifiammatorio 12 Compresse Rivestite 400mg","description":"\u003cb\u003eBRUFEN ANALGESICO compresse rivestite con film\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Ibuprofene (come sale di lisina)\u003cbr\u003e\u003cb\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eBRUFEN ANALGESICO contiene la sostanza attiva  ibuprofene. Essa appartiene a un gruppo di medicinali  noti come farmaci antinfiammatori non steroidei  (FANS). I FANS forniscono sollievo modificando la  risposta dell'organismo al dolore e alla febbre.\u003cbr\u003e  BRUFEN ANALGESICO compresse è usato per il  trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato,  come mal di testa (cefalea), dolore dentale, dolori  mestruali e dolore e febbre associati al raffreddore.\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon prenda BRUFEN ANALGESICO:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • se è allergico all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli  altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6)\u003cbr\u003e  • se ha sofferto di una reazione allergica, come asma,  difficoltà a respirare, gonfiore del viso, della lingua o  della gola, orticaria, naso che cola e con prurito,  causata da acido acetilsalicilico (ASA) o da altri FANS\u003cbr\u003e  • se ha (o ha avuto due o più episodi) di ulcera o sanguinamento dello stomaco\u003cbr\u003e  • se ha avuto una perforazione gastrointestinale o sanguinamento durante l'uso di FANS\u003cbr\u003e  • se soffre di sanguinamento cerebrovascolare o di altri  sanguinamenti attivi\u003cbr\u003e  • se soffre di disturbi di natura sconosciuta della formazione del sangue\u003cbr\u003e  • se ha una grave disidratazione (causata da vomito,  diarrea o insufficiente assunzione di liquidi)\u003cbr\u003e  • se soffre di grave insufficienza al fegato, ai reni o al  cuore\u003cbr\u003e  • se è negli ultimi 3 mesi di gravidanza.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cem\u003e(Solo 200 mg)\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e  BRUFEN ANALGESICO è controindicato nei bambini al  di sotto di 6 anni (meno di 20 kg di peso corporeo).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cem\u003e(Solo 400 mg)\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e  BRUFEN ANALGESICO è controindicato negli adolescenti al di sotto di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori  di 12 anni.\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere  BRUFEN ANALGESICO:\u003cbr\u003e  • se ha subito di recente un intervento chirurgico importante\u003cbr\u003e  • se soffre o ha sofferto di asma o di una malattia allergica, perché può verificarsi difficoltà di respiro\u003cbr\u003e  • se soffre di raffreddore da fieno, polipi nasali o malattia  respiratoria ostruttiva cronica, perché esiste un  aumento del rischio di reazioni allergiche. Le reazioni  allergiche possono presentarsi come attacchi d'asma  (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke o  orticaria\u003cbr\u003e  • se soffre di problemi cardiaci\u003cbr\u003e  • se ha precedenti di malattie gastrointestinali (come  colite ulcerativa, morbo di Crohn)\u003cbr\u003e  • se soffre di lupus eritematoso sistemico o malattia  mista del tessuto connettivo (una malattia che  colpisce la cute, le articolazioni e i reni)\u003cbr\u003e  • se soffre di alcune malattie ereditarie della formazione  del sangue (ad es. porfiria acuta intermittente)\u003cbr\u003e  • se soffre di disturbi della coagulazione del sangue\u003cbr\u003e  • se sta prendendo altri FANS. L'uso concomitante con  altri FANS, compresi gli inibitori specifici della ciclo-ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse  (vedere alla sezione \"Altri medicinali e BRUFEN  ANALGESICO\", di seguito) e deve essere evitato\u003cbr\u003e  • se ha la varicella è consigliabile evitare l'uso di  BRUFEN ANALGESICO\u003cbr\u003e  • se è anziano\u003cbr\u003e  • se ha un'infezione - vedere paragrafo \"Infezioni\" di  seguito.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  I pazienti con problemi ai reni o al fegato devono  consultare un medico prima di prendere Ibuprofene  compresse.\u003cbr\u003e  Gli antiinfiammatori come ibuprofene possono essere  associati con un piccolo aumento del rischio di attacco  cardiaco (infarto del miocardio) o ictus, in modo particolare se somministrati in dosi elevate. Non superare la  dose raccomandata o la durata del trattamento (vedere  al paragrafo 3).\u003cbr\u003e  Deve parlare del trattamento con il medico o il farmacista prima di prendere BRUFEN ANALGESICO, se:\u003cbr\u003e  • soffre di problemi cardiaci, incluso insufficienza cardiaca, angina (dolore al petto), o se ha precedenti di  attacco di cuore, intervento chirurgico di bypass,  arteriopatia periferica (problemi di circolazione alle  gambe o ai piedi dovuti a restringimento oppure a  ostruzione delle arterie), oppure qualsiasi tipo di ictus  (compreso \"mini-ictus\" o attacco ischemico transitorio, \"TIA\")\u003cbr\u003e  • soffre di ipertensione, diabete, colesterolo alto, ha una  storia familiare di malattie cardiache o ictus, o è un  fumatore.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cu\u003eReazioni cutanee\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e  Sono state segnalate reazioni cutanee gravi in associazione al trattamento con BRUFEN ANALGESICO.\u003cbr\u003e  Interrompa l'assunzione di BRUFEN ANALGESICO e  consulti immediatamente il medico se si manifestano  eruzione cutanea, lesioni delle mucose, vescicole o altri  segni di allergia, in quanto possono essere i primi segni di  una reazione cutanea molto grave. Vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cu\u003eInfezioni\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e  BRUFEN ANALGESICO può nascondere i sintomi di  infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che  BRUFEN ANALGESICO possa ritardare un trattamento  adeguato dell'infezione, cosa che potrebbe aumentare il  rischio di complicanze. Ciò è stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella. Se prende questo medicinale  mentre ha un'infezione e i sintomi dell'infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico.\u003cbr\u003e  Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo  usando la minima dose efficace per il periodo di tempo  più breve. Gli anziani presentano un rischio aumentato  di effetti indesiderati.\u003cbr\u003e  In generale l'uso abituale di analgesici (anche di diversi  tipi), può portare a problemi renali gravi e persistenti.\u003cbr\u003e  Questo rischio può aumentare durante l'esercizio fisico  associato con perdita di sali e disidratazione. Pertanto  deve essere evitato. Esiste un rischio di compromissione della funzione renale nei bambini e negli adolescenti  disidratati.\u003cbr\u003e  L'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per il mal  di testa può farlo peggiorare. Se tale situazione è presente o sospettata, si deve ottenere consiglio medico e il trattamento deve essere sospeso. La diagnosi mal di testa da uso eccessivo di medicinali deve essere sospettata nei pazienti che hanno mal di testa nonostante (o a causa) dell'uso regolare di medicinali per il mal di testa.\u003cbr\u003e  Nella somministrazione prolungata di BRUFEN ANALGESICO sono richiesti controlli regolari del fegato, della  funzionalità renale e così pure della conta delle cellule  del sangue. Il medico può richiederle di sottoporsi ad  analisi del sangue durante il trattamento.\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare  effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati  prendendo la dose più bassa per il periodo di tempo più  breve necessario a dare sollievo ai sintomi. Gli anziani  che usano questo prodotto hanno un rischio maggiore di  sviluppare problemi associati con gli effetti indesiderati.\u003cbr\u003e  I medicinali come BRUFEN ANALGESICO possono  essere associati con un piccolo aumento del rischio di  un attacco di cuore (infarto del miocardio) o di ictus.\u003cbr\u003e  Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno  frequenti quando la dose massima giornaliera è di 1200  mg rispetto alla terapia a dosi elevate nei pazienti  reumatici.\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eSe pensa di avere uno qualsiasi dei seguenti effetti  indesiderati o sintomi, smetta di prendere questo  medicinale e cerchi soccorso immediato:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  • ulcere gastriche o intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, vomito con sangue o feci nere  come catrame (comuni possono interessare fino a 1  persona su 10)\u003cbr\u003e  • disturbi renali con sangue nelle urine che possono  essere associati con insufficienza renale (non comuni:  possono interessare fino a 1 persona su 100)\u003cbr\u003e  • gravi reazioni allergiche (molto rare: possono interessare fino a 1 persona su 10.000) quali:\u003cbr\u003e     - difficoltà a respirare o sibili inspiegabili\u003cbr\u003e     - capogiri o battito cardiaco accelerato\u003cbr\u003e     - caduta della pressione sanguigna che causa shock\u003cbr\u003e     - gonfiore del viso, della lingua e della gola.\u003cbr\u003e  • eruzioni cutanee potenzialmente con rischio per la  vita, con formazione di gravi vesciche e sanguinamento di labbra, occhi, bocca, naso e genitali (Sindrome di Steven-Johnson) o gravi reazioni cutanee che  iniziano con aree rosse dolenti, poi con grosse  vesciche e alla fine distacco degli strati della cute.\u003cbr\u003e  Questo è accompagnato da febbre e brividi, dolore ai  muscoli e malessere generalizzato (necrolisi epidermica tossica) (molto rare: possono interessare fino a 1  persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • grave condizione della cute che può colpire la bocca e  altre parti del corpo con sintomi che comprendono  chiazze rosse, spesso pruriginose, simili all'eruzione  del morbillo, che iniziano sugli arti e a volte sul viso e  sul resto del corpo. Le macchie possono gonfiarsi o  possono progredire a formare macchie in rilievo,  rosse, con centro pallido. I pazienti colpiti possono  avere febbre, mal di gola, mal di testa e\/o diarrea  (molto rare: possono interessare in fino a 1 persona  su 10.000)\u003cbr\u003e  • grave sfaldamento o desquamazione della cute (molto  rare: possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • può verificarsi una grave reazione cutanea conosciuta  come sindrome di DRESS. La sindrome di DRESS  include: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei  linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di cellule  del sangue) (non nota: la frequenza non può essere  definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e  • infiammazione del pancreas con grave dolore epigastrico, spesso con nausea e vomito (molto rara: possono  interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • nausea, vomito, perdita dell'appetito, sensazione di  malessere generale, febbre, prurito, ingiallimento  della cute e degli occhi, feci di colore chiaro, urine di  colore scuro, che possono essere segni di epatite o di  insufficienza epatica (molto rare: possono interessare  fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • disturbo cardiaco con respiro corto e gonfiore dei piedi  o delle gambe dovuto a ritenzione dei liquidi (insufficienza cardiaca) (non nota: la frequenza non può  essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003cbr\u003e  • meningite asettica (infezione intorno al cervello o al  midollo spinale, con sintomi che comprendono:  febbre, nausea, vomito, mal di testa, rigidità del collo  ed estrema sensibilità alla luce brillante e annebbiamento dello stato mentale tale da non essere completamente in contatto con l'ambiente (molto rare: possono interessare fino a 1 persona su 10.000)\u003cbr\u003e  • attacco di cuore (infarto del miocardio, molto raro: può  interessare fino a 1 persona su 10.000) o ictus  (frequenza non nota: non può essere definita sulla  base dei dati disponibili)\u003cbr\u003e  • grave danno renale (necrosi papillare, in particolare  con l'uso a lungo termine (raro: può interessare fino a  1 persona su 1.000)\u003cbr\u003e  • peggioramento dell'infiammazione correlata ad un'infezione (ad es. sviluppo della sindrome dei \"batteri  mangia carne\") particolarmente con l'uso di altri FANS  (molto rare: possono interessare in fino a 1 persona su  10.000).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eSmetta di prendere\u003c\/b\u003e il medicinale e informi il medico se  compaiono:\u003cbr\u003e  Molto comuni: (possono interessare più di 1 persona su 10)\u003cbr\u003e  • indigestione o bruciore di stomaco\u003cbr\u003e  • dolore addominale (dolore allo stomaco) o altre anomalie allo stomaco\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Non nota (la frequenza non può essere definita sulla  base dei dati disponibili)\u003cbr\u003e  • disturbi visivi\u003cbr\u003e  • un'eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con  formazione di pustole sollo la pelle e vescicole localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e  sugli arti superiori accompagnate da febbre all'inizio  del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare BRUFEN ANALGESICO se  sviluppa questi sintomi e contatti immediatamente il  medico. Vedere anche il paragrafo 2.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Informi il medico se compare uno qualsiasi dei seguenti  effetti indesiderati:\u003cbr\u003e  Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)\u003cbr\u003e  • nausea, flatulenza, diarrea, stitichezza, vomito\u003cbr\u003e  Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)\u003cbr\u003e  • mal di testa, sonnolenza, capogiri, sensazione di  giramento, stanchezza, agitazione, incapacità a  dormire, irritabilità\u003cbr\u003e  • ulcere gastriche e duodenali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occulto che  può portare ad anemia, una condizione in cui vi è  diminuzione dei globuli rossi (i sintomi comprendono  stanchezza, mal di testa, respiro corto durante  l'esercizio fisico, capogiri e pallore), feci nere come  catrame, vomito con sangue, ulcere alla bocca ed  herpes, infiammazione del colon (i sintomi comprendono diarrea, di solito con sangue e muco, dolore allo  stomaco e febbre), peggioramento della malattia  infiammatoria dell'intestino, infiammazione della  parete intestinale\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su  100)\u003cbr\u003e  • orticaria, prurito, sanguinamento inusuale o ematomi  sotto alla cute, eruzione cutanea, attacco d'asma (a  volte con ipotensione)\u003cbr\u003e  • naso che cola o chiuso, starnuti, dolore o pressione  facciale, difficoltà a respirare\u003cbr\u003e  • infiammazione dello stomaco (i sintomi comprendono:  dolore, nausea, vomito, vomito con sangue, sangue  nelle feci)\u003cbr\u003e  • aumento della sensibilità della cute al sole\u003cbr\u003e  • gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua o gola, che può  causare difficoltà a deglutire o a respirare, a volte con  ipertensione\u003cbr\u003e  • ritenzione dei liquidi nei tessuti corporei, specialmente  in pazienti con ipertensione o problemi renali\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)\u003cbr\u003e  • una malattia che colpisce la cute, le articolazioni e i  reni (sindrome del lupus eritematoso)\u003cbr\u003e  • depressione, confusione, allucinazioni, malattia mentale con pensieri o umore strani o inquietanti\u003cbr\u003e  • ronzii, sibili, fischi, suoni o altri rumori persistenti alle  orecchie\u003cbr\u003e  • aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della  fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione  piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento  dell'acido urico nel siero, tutti osservati con un esame  del sangue\u003cbr\u003e  • perdita di capacità visiva\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su  10.000)\u003cbr\u003e  • battito cardiaco rapido o irregolare (palpitazioni)\u003cbr\u003e  • aumento dei liquidi nei tessuti corporei\u003cbr\u003e  • infiammazione dell'esofago, restringimento dell'intestino\u003cbr\u003e  • disturbi del fegato, danno epatico (specialmente  nell'uso a lungo termine), insufficienza epatica,  ingiallimento della cute e\/o degli occhi, detto anche  itterizia\u003cbr\u003e  • gravi infezioni della cute, con complicazioni dei tessuti  molli, possono verificarsi se ha la varicella\u003cbr\u003e  • accumulo di liquidi nei polmoni, i sintomi comprendono affanno, che può essere molto grave e di solito  peggiora in posizione sdraiata\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Non noti (la frequenza non può essere definita sulla  base dei dati disponibili)\u003cbr\u003e  • peggioramento di una malattia infiammatoria che può  riguardare qualsiasi parte del tratto gastrointestinale (i  sintomi includono dolore, febbre, diarrea e perdita di  peso), peggioramento dell'infiammazione del colon  (sintomi: diarrea, di solito con sangue e muco, dolore  allo stomaco, febbre).\u003cbr\u003e  • ipertensione sanguigna\u003cbr\u003e  • insolita perdita dei capelli o calvizie incipiente\u003cbr\u003e  • disturbi delle mestruazioni\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908770001160,"sku":"049348016","price":10.91,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/049348016.png?v=1765815554"}],"url":"https:\/\/www.farmae.it\/collections\/brufen.oembed","provider":"Farmae - Para-farmacia Online di cosmesi, para-farmaci...","version":"1.0","type":"link"}