{"title":"Mal Di Denti","description":"\u003cp\u003eQuando il dolore a denti e gengive si presenta, i \u003cstrong\u003efarmaci per il mal di denti\u003c\/strong\u003e sono utili per trovare sollievo in queste situazioni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl mal di denti ha un'ampia varietà di cause, che vanno da piccoli problemi come una \u003cstrong\u003ecarie\u003c\/strong\u003e o un \u003cstrong\u003edente scheggiato\u003c\/strong\u003e a problemi più seri come gli \u003cstrong\u003eascessi.\u003c\/strong\u003e Quando il tuo dolore inizia in modo lieve e poi peggiora sempre di più, tuttavia, è probabile che la causa sia qualcosa di piccolo come una carie o una piccola scheggiatura. Questo tipo di dolore probabilmente peggiora quando mangi cibi zuccherati e magari va via quando ti lavi e passi il filo interdentale.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe cause più comuni di dolore ai denti sono:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003ecarie;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edenti incrinati e lesionati;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eotturazione danneggiata;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eascessi;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003egengiviti;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eparodontiti;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edigrignamento dei denti.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eI dolori a carico di denti e gengive sono segnali che ci indicano la presenza di qualche malessere nella nostra bocca. Per farli cessare in maniera definitiva è necessario andare dal dentista che individuerà la causa del disturbo e vi porrà definitivamente rimedio. Nel frattempo, l’unico modo per trovare un po’ di \u003cstrong\u003etregua dal dolore\u003c\/strong\u003e è l’assunzione di farmaci per i mal di denti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI farmaci per il mal di denti più efficaci contengono principi attivi specifici.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl \u003cstrong\u003eparacetamolo\u003c\/strong\u003e è il principio attivo di medicinali come la \u003cstrong\u003eTachipirina\u003c\/strong\u003e e il \u003cstrong\u003eBuscopan,\u003c\/strong\u003e tra gli altri. È ben tollerato da adulti e bambini, ed è disponibile in compresse, sciroppi e supposte. Ha pochi effetti collaterali. e la sua azione è appropriata per un mal di denti di media intensità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuando il dolore si fa più intenso, i \u003cstrong\u003efarmaci antinfiammatori non steroidei\u003c\/strong\u003e (FANS) sono più adatti perché agiscono efficacemente anche in caso di dolori persistenti e acuti. Rientrano tra questi i farmaci per il mal di denti più usati come quelli a base di ketoprofene come \u003cstrong\u003el’Okitask,\u003c\/strong\u003e naprossene come il \u003cstrong\u003eMomendol\u003c\/strong\u003e o l’ibuprofene come il \u003cstrong\u003eNurofen.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel nostro e-shop trovi soltanto farmaci per il mal di denti dei marchi più noti. \u003cstrong\u003eMenarini, Angelini, Dompe’, Mylan, Sanofi, Zambon, Welcome Pharma, Zeta Farmaceutici, Pharmaidea \u003c\/strong\u003ee\u003cstrong\u003e Bayer\u003c\/strong\u003e sono soltanto alcuni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe stai cercando un rimedio naturale per trovare sollievo dal mal di denti, visita la sezione della nostra parafarmacia dedicata alle \u003ca\u003e\u003cstrong\u003eformulazioni fitoterapiche in gocce\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e. Trovi una vasta gamma di prodotti realizzati con ingredienti naturali a prezzi speciali.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb100mg-5ml-ar","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Arancia 150 ml","description":"\u003cp\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102020_desktop.png?v=1764769615\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE SENZA ZUCC HERO \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale, ogni ml di sospensione orale contiene; principio attivo: ibuprofene 20 mg.\u003cbr\u003eEc cipienti con effetti noti: maltitolo liquido, propilene glicole (prese nte nell'aroma fragola), amido di frumento (presente nell'aroma aranci a) e sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto ar ancia senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo , saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, so dio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003cbr\u003eNurof en Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, sac carina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio c loruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione , e del dolore lieve o moderato (come ad es.\u003cbr\u003emal di testa, mal di dent i, mal di gola, mal d' orecchie). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; il medicinale e' controindicato in pazienti che mo strano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, ri nite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri an algesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in parti colare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma ; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.4); severa insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, relativa a prece denti terapie a base di FANS storia di emorragia\/ulcera peptica ricorr ente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguina mento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici del la COX-2; pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altr o sanguinamento attivo; pazienti con disturbi non chiariti della forma zione del sangue; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito , diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo tri mestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'e ta' del paziente.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003eNei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la sommin istrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eModo di somministrazi one: la somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa f ra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cuc chiaino dosatore forniti con il prodotto.\u003cbr\u003eI pazienti che soffrono di p roblemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate).\u003cbr\u003eLa scala g raduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrisponden te a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl prodotto e' i nteso per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eNei lattanti di eta' compresa t ra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persi stano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario pe r piu' di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di eta' superiore ai 6 m esi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatolo gia deve essere consultato un medico.\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: 1.\u003cbr\u003eSvitare il tappo spingendolo verso il basso e gi randolo verso sinistra.\u003cbr\u003e2.\u003cbr\u003eIntrodurre a fondo la punta della siringa n el foro del sottotappo.\u003cbr\u003e3.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003eCapovolgere il flacone, qu indi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino all a tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003e5.\u003cbr\u003eRimettere il flacone i n posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.\u003cbr\u003e6.\u003cbr\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed eser citare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospens ione.\u003cbr\u003e7.\u003cbr\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dall a portata e dalla vista dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna particolare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS , inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipir etici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipers ensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in s oggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl risch io di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' ma ggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei s oggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, polipo si nasale, patologie respiratorie ostruttive croniche o precedenti epi sodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti gas trointestinali (GI): emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perfor azione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, u lcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAnziani: i pazie nti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FA NS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che posso no essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti c on storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforaz ione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o alt ri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinal i (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointe stinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gas trointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in p articolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere pr estata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero au mentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroid i orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptak e della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicili co (aspirina) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o u lcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somm inistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastroint estinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni pos sono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti dermatologici; reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutan ee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazio ne all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta gener alizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIbupr ofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di re azioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o q ualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen Febbre e Dolore puo' mascherare i sint omi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattament o adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle co mplicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofen Febbre e Dolore e ' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi pe rsistono o peggiorano.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eA d oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di Nur ofen Febbre e Dolore in caso di varicella.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e c erebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamn esi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in as sociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologic i suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi ( 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) sia no associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eI paz ienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congest izia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e \/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene sol tanto dopo attenta considerazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono esse re effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003ePatologie renali: in genera le, l'uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di diff erenti sostanze analgesiche, puo' provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eNei b ambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazion e della funzionalita' renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsali cilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetils alicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibupr ofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dos e sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regola re di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti deri vanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitar e l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfia mmatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela i n associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antibiotici ch inolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotic i chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come i l warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi de l reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4); fenitoina: l'uso concomitant e di Nurofen Febbre e Dolore con la fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministra ti per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il contro llo dei livelli sierici di fenitoina; antidiabetici: e' possibile un a umento dell'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di t rattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di gl ucosio nel sangue; antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotoss icita'; mifepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-1 2 giorni successivi all'assunzione di mifepristone poiche' possono rid urne l'efficacia; citotossici, come metotressato: riduzione dell'escre zione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezi one (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio d i nefrotossicita'; uricosurici, come probenecid e sulfinpirazone: rall entano l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche ); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica qua ndo i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.\u003cbr\u003eEsiston o dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofil ici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene ; anti-ipertensivi, (ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale comp romessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzi one renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concom itanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, l a combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e d eve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione rena le dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente; diuretic i risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurof en Febbre e Dolore e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia; inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizi one all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconaz olo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stata dimostrata un'aumen tata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 10 0%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibup rofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono s omministrate con voriconazolo o fluconazolo; glicosidi cardiaci (Digos sina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasm atici di glicosidi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.\u003cbr\u003eIn caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.\u003cbr\u003eLe reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/1 0); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presen tati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eRar o: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correla te ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in cas i eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi¹.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibili ta' che si manifestano con orticaria e prurito²; molto raro: gravi rea zioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto, della ling ua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, ang ioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma.\u003cbr\u003eDisturbi del metaboli smo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito³.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: irritabilita'; raro: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiv a, disturbi uditivi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefale a, vertigini, sonnolenza, convulsioni, agitazione, stanchezza; molto r aro: meningite aseptica4; raro: emorragia cerebrovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: secchezza oculare; non comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePat ologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie car diache.\u003cbr\u003eMolto raro: infarto del miocardio; non nota: insufficienza car diaca ed edema5; raro: palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ip ertensione5 e shock.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche .\u003cbr\u003eNon nota: reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, os truzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastro intestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolori addominali, nausea e dispepsia6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito; mo lto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestina le, melena e ematemesi7, ulcerazioni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del morbo di crohn8, pancreatite, duodenite , esofagite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee varie²; molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di stevensjohnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica² ; raro: dermatite esfoliativa, alopecia, reazioni di fotosensibilita'; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (si ndrome dress), pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePato logie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, po liuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta9.\u003cbr\u003eEsami diagn ostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di ematocrito; molto raro: dimin uzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eDescrizione di alcune reazioni avver se: ^1 Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, ane mia emolitica (positivita' al Coombs test), leucopenia, neutropenia, t rombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agra nulocitosi.\u003cbr\u003eI primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcer e superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affatic amento, epistassi ed emorragia.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qual siasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eRaramente insufficienza cardiaca congestizi a in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^2 Reazioni di ipers ensibilita': queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non sp ecifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattivita' del tratto resp iratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere para grafo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includon o varie eruzioni cutanee (anche di natura maculo papulare), prurito, o rticaria con o senza angioedema, porpora, angioedema e molto raramente , dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003e^3 Diminuz ione dell'appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospension e del trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^4 Il meccanismo patogenetic o della meningite asettica indotta da farmaci non e' completamente con osciuto.\u003cbr\u003eTuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlat a alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione imm une (dovuta a una relazione temporale con l'assunzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento).\u003cbr\u003eDa n otare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazient i con patologie autoimmuni (come lupus eritromatoso sistemico, malatti a mista del connettivo).\u003cbr\u003e^5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi cli nici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durat a, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragr afo 4.4).\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservat i sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eI disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e^7 Possono verificar si ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale.\u003cbr\u003e^8 Esacerbazione di colite e morbo di Cr ohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema.\u003cbr\u003ePuo' verificarsi necrosi papillare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.\u003cbr\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizi one della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiol ogici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione c ardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1, 5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata d ella terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della si ntesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perd ita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organoge netico.\u003cbr\u003eDalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione re nale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l 'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati riportati casi di costrizione de l dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eP ertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'ibupr ofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanz a, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve esser e usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile .\u003cbr\u003eIn seguito all'esposizione all'ibuprofene per diversi giorni dalla v entesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato u n monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e iperten sione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, Nurofen Febbre e Dolore e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati p er i neonati.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono prove che i medicinali che inibiscon o la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una comp romissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQue sto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347631880,"sku":"034102020","price":13.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102020.p00.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofen-12cpr-riv-200mg","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofen-compresse-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofen-compresse-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-container {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 0 16px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section {\n  margin-bottom: 40px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section:last-of-type {\n  margin-bottom: 0;\n}\n\n.nurofen-compresse-page img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  width: 100%;\n}\n\n\/* Testo foglietto illustrativo *\/\n.nurofen-compresse-page .nf-leaflet {\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-leaflet p {\n  margin-bottom: 12px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-leaflet p:last-of-type {\n  margin-bottom: 0;\n}\n\n\/* Responsive *\/\n@media (max-width: 768px) {\n  .nurofen-compresse-page .nf-container {\n    padding: 0 12px;\n  }\n\n  .nurofen-compresse-page .nf-section {\n    margin-bottom: 32px;\n  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compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003eCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato , sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347730184,"sku":"025634015","price":3.93,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20200_12_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofen-24cpr-riv-200mg","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 24 Compresse","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofen-compresse-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofen-compresse-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-container {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 0 16px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section {\n  margin-bottom: 40px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section:last-of-type {\n  margin-bottom: 0;\n}\n\n.nurofen-compresse-page img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  width: 100%;\n}\n\n\/* Testo foglietto illustrativo *\/\n.nurofen-compresse-page 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COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003eCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato , sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347795720,"sku":"025634041","price":8.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20200_24_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb100mg-5ml-fr","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Fragola 150 ml","description":"\u003cdiv class=\"nurofen-34102261-page\"\u003e\n\u003cdiv class=\"container\"\u003e\n\u003csection class=\"notice\"\u003e\n\u003cdiv class=\"section-body\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- COME SCREEN: infografica verticale --\u003e\n\u003csection aria-label=\"Infografica prodotto\" class=\"infografica\"\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102261_desktop_6e278187-84d5-454d-a789-ccaaa06331fa.png?v=1766065213\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003csection aria-label=\"Infografica prodotto\" class=\"infografica\"\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE SENZA ZUCC HERO \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale, ogni ml di sospensione orale contiene; principio attivo: ibuprofene 20 mg.\u003cbr\u003eEc cipienti con effetti noti: maltitolo liquido, propilene glicole (prese nte nell'aroma fragola), amido di frumento (presente nell'aroma aranci a) e sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto ar ancia senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo , saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, so dio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003cbr\u003eNurof en Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, sac carina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio c loruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione , e del dolore lieve o moderato (come ad es.\u003cbr\u003emal di testa, mal di dent i, mal di gola, mal d' orecchie). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; il medicinale e' controindicato in pazienti che mo strano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, ri nite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri an algesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in parti colare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma ; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.4); severa insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, relativa a prece denti terapie a base di FANS storia di emorragia\/ulcera peptica ricorr ente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguina mento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici del la COX-2; pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altr o sanguinamento attivo; pazienti con disturbi non chiariti della forma zione del sangue; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito , diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo tri mestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'e ta' del paziente.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003eNei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la sommin istrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eModo di somministrazi one: la somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa f ra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cuc chiaino dosatore forniti con il prodotto.\u003cbr\u003eI pazienti che soffrono di p roblemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate).\u003cbr\u003eLa scala g raduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrisponden te a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl prodotto e' i nteso per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eNei lattanti di eta' compresa t ra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persi stano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario pe r piu' di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di eta' superiore ai 6 m esi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatolo gia deve essere consultato un medico.\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: 1.\u003cbr\u003eSvitare il tappo spingendolo verso il basso e gi randolo verso sinistra.\u003cbr\u003e2.\u003cbr\u003eIntrodurre a fondo la punta della siringa n el foro del sottotappo.\u003cbr\u003e3.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003eCapovolgere il flacone, qu indi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino all a tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003e5.\u003cbr\u003eRimettere il flacone i n posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.\u003cbr\u003e6.\u003cbr\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed eser citare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospens ione.\u003cbr\u003e7.\u003cbr\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dall a portata e dalla vista dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna particolare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS , inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipir etici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipers ensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in s oggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl risch io di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' ma ggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei s oggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, polipo si nasale, patologie respiratorie ostruttive croniche o precedenti epi sodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti gas trointestinali (GI): emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perfor azione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, u lcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAnziani: i pazie nti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FA NS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che posso no essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti c on storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforaz ione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o alt ri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinal i (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointe stinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gas trointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in p articolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere pr estata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero au mentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroid i orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptak e della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicili co (aspirina) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o u lcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somm inistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastroint estinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni pos sono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti dermatologici; reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutan ee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazio ne all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta gener alizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIbupr ofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di re azioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o q ualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen Febbre e Dolore puo' mascherare i sint omi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattament o adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle co mplicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofen Febbre e Dolore e ' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi pe rsistono o peggiorano.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eA d oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di Nur ofen Febbre e Dolore in caso di varicella.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e c erebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamn esi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in as sociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologic i suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi ( 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) sia no associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eI paz ienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congest izia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e \/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene sol tanto dopo attenta considerazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono esse re effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003ePatologie renali: in genera le, l'uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di diff erenti sostanze analgesiche, puo' provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eNei b ambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazion e della funzionalita' renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsali cilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetils alicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibupr ofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dos e sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regola re di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti deri vanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitar e l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfia mmatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela i n associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antibiotici ch inolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotic i chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come i l warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi de l reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4); fenitoina: l'uso concomitant e di Nurofen Febbre e Dolore con la fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministra ti per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il contro llo dei livelli sierici di fenitoina; antidiabetici: e' possibile un a umento dell'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di t rattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di gl ucosio nel sangue; antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotoss icita'; mifepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-1 2 giorni successivi all'assunzione di mifepristone poiche' possono rid urne l'efficacia; citotossici, come metotressato: riduzione dell'escre zione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezi one (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio d i nefrotossicita'; uricosurici, come probenecid e sulfinpirazone: rall entano l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche ); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica qua ndo i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.\u003cbr\u003eEsiston o dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofil ici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene ; anti-ipertensivi, (ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale comp romessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzi one renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concom itanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, l a combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e d eve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione rena le dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente; diuretic i risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurof en Febbre e Dolore e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia; inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizi one all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconaz olo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stata dimostrata un'aumen tata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 10 0%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibup rofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono s omministrate con voriconazolo o fluconazolo; glicosidi cardiaci (Digos sina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasm atici di glicosidi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.\u003cbr\u003eIn caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.\u003cbr\u003eLe reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/1 0); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presen tati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eRar o: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correla te ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in cas i eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi¹.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibili ta' che si manifestano con orticaria e prurito²; molto raro: gravi rea zioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto, della ling ua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, ang ioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma.\u003cbr\u003eDisturbi del metaboli smo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito³.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: irritabilita'; raro: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiv a, disturbi uditivi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefale a, vertigini, sonnolenza, convulsioni, agitazione, stanchezza; molto r aro: meningite aseptica4; raro: emorragia cerebrovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: secchezza oculare; non comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePat ologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie car diache.\u003cbr\u003eMolto raro: infarto del miocardio; non nota: insufficienza car diaca ed edema5; raro: palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ip ertensione5 e shock.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche .\u003cbr\u003eNon nota: reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, os truzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastro intestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolori addominali, nausea e dispepsia6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito; mo lto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestina le, melena e ematemesi7, ulcerazioni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del morbo di crohn8, pancreatite, duodenite , esofagite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee varie²; molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di stevensjohnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica² ; raro: dermatite esfoliativa, alopecia, reazioni di fotosensibilita'; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (si ndrome dress), pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePato logie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, po liuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta9.\u003cbr\u003eEsami diagn ostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di ematocrito; molto raro: dimin uzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eDescrizione di alcune reazioni avver se: ^1 Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, ane mia emolitica (positivita' al Coombs test), leucopenia, neutropenia, t rombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agra nulocitosi.\u003cbr\u003eI primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcer e superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affatic amento, epistassi ed emorragia.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qual siasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eRaramente insufficienza cardiaca congestizi a in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^2 Reazioni di ipers ensibilita': queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non sp ecifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattivita' del tratto resp iratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere para grafo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includon o varie eruzioni cutanee (anche di natura maculo papulare), prurito, o rticaria con o senza angioedema, porpora, angioedema e molto raramente , dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003e^3 Diminuz ione dell'appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospension e del trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^4 Il meccanismo patogenetic o della meningite asettica indotta da farmaci non e' completamente con osciuto.\u003cbr\u003eTuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlat a alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione imm une (dovuta a una relazione temporale con l'assunzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento).\u003cbr\u003eDa n otare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazient i con patologie autoimmuni (come lupus eritromatoso sistemico, malatti a mista del connettivo).\u003cbr\u003e^5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi cli nici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durat a, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragr afo 4.4).\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservat i sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eI disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e^7 Possono verificar si ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale.\u003cbr\u003e^8 Esacerbazione di colite e morbo di Cr ohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema.\u003cbr\u003ePuo' verificarsi necrosi papillare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.\u003cbr\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizi one della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiol ogici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione c ardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1, 5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata d ella terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della si ntesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perd ita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organoge netico.\u003cbr\u003eDalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione re nale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l 'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati riportati casi di costrizione de l dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eP ertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'ibupr ofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanz a, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve esser e usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile .\u003cbr\u003eIn seguito all'esposizione all'ibuprofene per diversi giorni dalla v entesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato u n monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e iperten sione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, Nurofen Febbre e Dolore e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati p er i neonati.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono prove che i medicinali che inibiscon o la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una comp romissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQue sto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. \u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Testi mantenuti ma non “rompono” il layout --\u003e\n\u003csection aria-label=\"Informazioni e foglio illustrativo\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347861256,"sku":"034102261","price":13.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/034102261-1_1.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb200mg-5ml-ar-034102424","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Arancia 100 ml","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102424_desktop.png?v=1764769880\" alt=\"\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE DEL MEDICINALE \u003cbr\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE Bambini 200mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eCOMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA NUROFEN FEBBRE E DOLORE \u003cbr\u003eBambini 200mg\/5ml Sospensione Orale \u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene Principio attivo: ibuprofene 40 mg. Eccipienti con effetti noti: sciroppo di maltitolo 445 mg \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eFORMA FARMACEUTICA \u003cbr\u003eSospensione orale. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eINFORMAZIONI CLINICHE \u003cbr\u003e1 Indicazioni terapeutiche Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. \u003cbr\u003e.2 Posologia e modo di somministrazione \u003cbr\u003ePosologia La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eModo di somministrazione\u003cbr\u003eLa somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti. \u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue. (non superare le dosi consigliate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\u003cbr\u003eIpersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.Documento reso disponibile da AIFA il 21\/03\/2017 Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • La specialità medicinale è controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema,o orticaria) all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma. • Ulcera peptica attiva. • Grave insufficienza renale o epatica• Severa insufficienza cardiaca • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. • \u003cbr\u003eDurante l’ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347894024,"sku":"034102424","price":15.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102424.p00.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenbaby-10-supposte-prima-infanzia-60mg","title":"Nurofen Baby Prima Infanzia 60 mg Ibuprofene Indicato per Febbre 10 Supposte","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41536020_desktop.png?v=1764770118\" alt=\"\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI: Ibuprofene. ECCIPIENTI: Gliceridi semisintetici solidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI: Trattamento sintomatico del dolore lieve e moderato. Trattamento sinto matico della febbre. Le supposte sono indicate quando la somministrazi one orale e' sconsigliata, es. in caso di vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' all'ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che han no mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (ad esempio bro ncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido ac etilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non ster oidei. Storia di emorragia o perforazione gastrointestinali associate a precedenti trattamenti con FANS. In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episodi accertati di u lcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza renale, grave insuffi cienza epatica o grave insufficienza cardiaca. Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue. Pazienti con gr ave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzi one di liquidi). Nell'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini di peso inferiore a 6.0 Kg (sotto i 3 mesi di eta').\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA: Uso rettale solo per un breve periodo di trattamento. Deve essere somm inistrato a bambini di piu' di 3 mesi di eta' e un peso corporeo di al meno 6,0 kg. La singola dose massima non deve superare i 10 mg di ibup rofene per kg di peso corporeo. L'intervallo tra una somministrazione e la successiva non deve essere inferiore alle 6 ore. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' pari a 20-30 mg\/kg di peso corporeo, sudd ivisa in 3 o 4 somministrazioni. Cio' significa: bambini di peso corpo reo tra 6,0 e 8,0 kg (tra i 3 e i 9 mesi): 1 supposta all'inizio del t rattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6-8 ore. Non devono essere somministrate piu' di 3 supposte nell'arco delle 24 ore. Bambi ni di peso corporeo tra 8,0 e 12,5 kg (tra i 9 mesi e i 2 anni): 1 sup posta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, solo dopo 6 ore. Non devono essere somministrate piu' di 4 supposte nell'arco d elle 24 ore. Le supposte da 60 mg non sono adatte per bambini che pesa no meno di 6.0 kg (3 mesi di eta'). La somministrazione nei pazienti c on insufficienza renale o epatica deve avvenire dopo aver consultato i l medico. Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere cons ultato il medico qualora i sintomi peggiorino oppure entro 24 ore se i sintomi persistono. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto p er piu' di 3 giorni nei bambini a partire dai 6 mesi di eta', o nel ca so di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE: Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE: Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle rea zioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastroint estinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato ri schio di conseguenze da reazioni avverse. E' richiesta cautela in pazi enti con: - Lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto c onnettivo, a causa dell'aumentato rischio di meningite asettica. - Dis turbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente). - Disturbi gastrointestinali e malattie intestin ali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn). - Storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema. - Danno renale, in quanto la funzionalita' renale puo' peggiorare. - D isfunzione epatica. - Immediatamente dopo un intervento di chirurgia m aggiore. - Febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ost ruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato ri schio di insorgenza di reazioni allergiche. Queste si possono manifest are sotto forma attacchi di asma (cosiddetto \"asma analgesico\"), edema di Quincke o orticaria. - In pazienti che hanno gia' manifestato reaz ioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' eleva to di sviluppare reazioni di ipersensibilita' in seguito alla somminis trazione. - Altri FANS: l'uso nei bambini deve essere evitato in conco mitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tra ttamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Ef fetti cardiovascolari e cerebrovascolari: e' richiesta cautela (consig lio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare il prodott o a pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, po iche' ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportat i a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici s uggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (240 0 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. inf arto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. =1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, =1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), mol to raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita s ulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di fre quenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Le reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura ga strointestinale. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose-dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastroi ntestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, mele na, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo d i Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. Edema, ipert ensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisc ono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esemp io infarto del miocardio o ictus). E' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fasci te necrotizzante) associato all'uso di farmaci anti-infiammatori non s teroidei. Questo e' probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei fa rmaci anti-infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso del prodotto si raccomanda al pa ziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se e' neces saria una terapia anti- infettiva\/antibiotica. Per trattamenti prolung ati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente. Se si m anifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita' il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, n el qual caso e' necessaria l'assistenza l'immediato di un medico. Il p aziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e a consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolor e nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi. Altre reazio ni avverse. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: peggioramento di in fiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite nec rotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazio ni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da var icella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agra nulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superfici ali della bocca, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sangu inamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiret ici e di consultare il medico. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reaz ioni psicotiche, depressione. Disturbi del sistema immunitario. Non co mune: orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibili ta'. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e dell a laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattivita' del trat to respiratorio che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilita' o st anchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non c omune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, pal pitazioni ed edema, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: pr oblemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezio nali possono causare anemia; non comune: Ulcere gastrointestinali, per forazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peg gioramento di colite o morbo di Crohn, gastrite, irritazione del retto localizzata; molto raro: esofagiti e formazione di strutture intestin ali simil-diaframmatiche, pancreatiti. Patologie epatobiliari. Molto r aro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incl use sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epider mica tossica, alopecia. Patologie renali e urinarie. Raro: raramente p ossono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elev ate concentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che puo' essere acc ompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro : diminuizione dei livelli di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sint esi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio as soluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la dura ta della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori dell a sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui erano stati somminist rati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo orga nogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'i buprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente ne cessari. Se l'ibuprofene viene usato da una donna che tenta di concepi re, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibil i. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertens ione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insufficie nza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine dell a gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse ; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolu ngamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofene e i metaboliti passano nel latte materno solo in piccole quantita'. Poiche' ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante, di solito non e' rich iesta l'interruzione dell'allattamento se il medicinale viene assunto alle dosi consigliate per febbre e dolore per trattamenti di breve dur ata. Ci sono alcune prove che i medicinali che inibiscono la sintesi d i ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione del la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347926792,"sku":"041536020","price":9.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41536020.p01.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenjunior-10-supposte-125mg","title":"Nurofen Junior Bambini 125 mg Ibuprofene Analgesico Indicato per Febbre 10 Supposte","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41610027_desktop.png?v=1764770222\" alt=\"\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei per bambini\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI: Ibuprofene. ECCIPIENTI: Gliceridi semisintetici solidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI: Trattamento sintomatico del dolore lieve e moderato. Trattamento sinto matico della febbre. Le supposte sono indicate quando la somministrazi one orale e' sconsigliata, es. in caso di vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' all'ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che han no mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (ad esempio bro ncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido ac etilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non ster oidei. Storia di emorragia o perforazione gastrointestinali associate a precedenti trattamenti con FANS. In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episodi accertati di u lcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza renale, grave insuffi cienza epatica o grave insufficienza cardiaca. Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue. Pazienti con gr ave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzi one di liquidi). Nell'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini di peso inferiore a 12.5 Kg (sotto i2 anni di eta').\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA: Uso rettale: solo per un breve periodo di trattamento. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' pari a 20-30 mg\/kg di peso corporeo, sud divisa in 3 o 4 somministrazioni. Bambini di peso corporeo tra 12.5 e 17 kg (tra i 2 e i 4 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere, se necessario, dopo almeno 6-8 ore. Non devono essere sommin istrate piu' di 3 supposte nell'arco delle 24 ore. Bambini di peso cor poreo tra 17 e 20.5 kg (tra i 4 e i 6 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6 ore. Non devono essere somministrate piu' di 4 supposte nell'arco delle 24 ore. Le su pposte da 125 mg non sono adatte per bambini che pesano meno di 12.5 k g (2 anni di eta'), in quanto sono necessarie supposte di dosaggio piu ' basso. La somministrazione nei pazienti con insufficienza renale o e patica deve avvenire dopo aver consultato il medico. Nel caso in cui q uesto medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambini, o nel caso di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico. G li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dos e minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile ne cessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE: Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE: Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle rea zioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastroint estinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato ri schio di conseguenze da reazioni avverse. E' richiesta cautela in pazi enti con: - Lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto c onnettivo, a causa dell'aumentato rischio di meningite asettica. - Dis turbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente). - Disturbi gastrointestinali e malattie intestin ali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn). - Storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema. - Danno renale, in quanto la funzionalita' renale puo' peggiorare. - D isfunzione epatica. - Immediatamente dopo un intervento di chirurgia m aggiore. - Febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ost ruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato ri schio di insorgenza di reazioni allergiche. Queste si possono manifest are sotto forma attacchi di asma (cosiddetto \"asma analgesico\"), edema di Quincke o orticaria. - In pazienti che hanno gia' manifestato reaz ioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' eleva to di sviluppare reazioni di ipersensibilita' in seguito alla somminis trazione. - Altri FANS: l'uso nei bambini deve essere evitato in conco mitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tra ttamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Ef fetti cardiovascolari e cerebrovascolari: e' richiesta cautela (consig lio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare il prodott o a pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, po iche' ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportat i a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici s uggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (240 0 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. inf arto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. =1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, =1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), mol to raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita s ulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di fre quenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Le reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura ga strointestinale. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose-dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastroi ntestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, mele na, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo d i Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. Edema, ipert ensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisc ono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esemp io infarto del miocardio o ictus). E' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fasci te necrotizzante) associato all'uso di farmaci anti-infiammatori non s teroidei. Questo e' probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei fa rmaci anti-infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso del prodotto si raccomanda al pa ziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se e' neces saria una terapia anti- infettiva\/antibiotica. Per trattamenti prolung ati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente. Se si m anifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita' il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, n el qual caso e' necessaria l'assistenza l'immediato di un medico. Il p aziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e a consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolor e nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi. Altre reazio ni avverse. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: peggioramento di in fiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite nec rotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazio ni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da var icella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agra nulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superfici ali della bocca, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sangu inamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiret ici e di consultare il medico. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reaz ioni psicotiche, depressione. Disturbi del sistema immunitario. Non co mune: orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibili ta'. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e dell a laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattivita' del trat to respiratorio che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilita' o st anchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non c omune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, pal pitazioni ed edema, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: pr oblemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezio nali possono causare anemia; non comune: Ulcere gastrointestinali, per forazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peg gioramento di colite o morbo di Crohn, gastrite, irritazione del retto localizzata; molto raro: esofagiti e formazione di strutture intestin ali simil-diaframmatiche, pancreatiti. Patologie epatobiliari. Molto r aro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incl use sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epider mica tossica, alopecia. Patologie renali e urinarie. Raro: raramente p ossono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elev ate concentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che puo' essere acc ompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro : diminuizione dei livelli di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sint esi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio as soluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la dura ta della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori dell a sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui erano stati somminist rati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo orga nogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'i buprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente ne cessari. Se l'ibuprofene viene usato da una donna che tenta di concepi re, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibil i. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertens ione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insufficie nza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine dell a gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse ; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolu ngamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofene e i metaboliti passano nel latte materno solo in piccole quantita'. Poiche' ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante, di solito non e' rich iesta l'interruzione dell'allattamento se il medicinale viene assunto alle dosi consigliate per febbre e dolore per trattamenti di breve dur ata. Ci sono prove che i medicinali che inibiscono la sintesi di ciclo ssigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione della fert ilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' revers ibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347992328,"sku":"041610027","price":10.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41610027.p01.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb200mg-5ml-fr","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Fragola 100 ml","description":"\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cstyle\u003e\n    body {\n      font-family: system-ui, -apple-system, BlinkMacSystemFont, \"Segoe UI\", sans-serif;\n      line-height: 1.5;\n      margin: 0;\n      padding: 24px 12px;\n      background: #ffffff;\n      color: #222;\n    }\n    .page {\n      max-width: 900px;\n      margin: 0 auto;\n    }\n    img {\n      max-width: 100%;\n      height: auto;\n      display: block;\n      margin-bottom: 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mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale da 200 mg\/5 ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro , aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003cbr\u003eQuesto medicinal e da 200 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: polis orbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido c itrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eB ambini di eta' inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg.\u003cbr\u003eLa spe cialita' medicinale e' controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, rinite, angioede ma o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, anti piretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma.\u003cbr\u003eUlcera pepti ca attiva.\u003cbr\u003eGrave insufficienza renale o epatica.\u003cbr\u003eSevera insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativ a a precedenti terapie a base di FANS.\u003cbr\u003eStoria di emorragia\/ulcera pept ica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eUso concomitante di FANS, compresi gli inibitori spe cifici della COX-2.\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti o ltre i 12 anni ( \u0026gt;= 43 kg di peso corporeo): 200-400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale), 2-3 volte al giorno .\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon s uperare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eL'uso negli a dulti e' indicato soprattutto nei pazienti che presentano disfagia.\u003cbr\u003eAn ziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003ePopol azione pediatrica.\u003cbr\u003eBambini tra i 2 - 12 anni (10 - 43 Kg di peso corpo reo): la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' d el paziente.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, sudd ivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somminis trata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigli ate).\u003cbr\u003ePeso: da 10 kg; età indicativa: 2 - 3 anni; dose singola in ml: 2,5 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePes o: da 15 kg; età indicativa: 4 - 6 anni; dose singola in ml: 3,75 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePeso: da 20 kg; età indicativa: 7 - 9 anni; dose singola in ml: 5 ml; numero mass imo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePeso: da 28 a 43 kg; e tà indicativa: 10 - 12 anni; dose singola in ml: 7,5 ml; numero massim o di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePopolazioni speciali: ne l caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicat o, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) segu ita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore.\u003cbr\u003eNon somministrare piu ' di due dosi nelle 24 ore.\u003cbr\u003eConsultare il medico se la febbre non dimi nuisce.\u003cbr\u003eIl prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eNel cas o l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 2 anni, negli adolescenti e negli adulti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un m edico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la somministrazione orale dovrebbe av venire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto.\u003cbr\u003eLa scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi: in particolare la tacca d a 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene, la tacca da 3,75 ml co rrispondente a 150 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl cucchiaino dosatore presenta due palette co ncave alle estremita' per i diversi dosaggi: la tacca da 1,25 ml corri spondente a 50 mg di ibuprofene, la tacca da 2,5 ml corrispondente a 1 00 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibup rofene.\u003cbr\u003eI pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumer e il medicinale durante i pasti.\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della sirin ga dosatrice: 1.\u003cbr\u003eSvitare il tappo spingendolo verso il basso e girando lo verso sinistra.\u003cbr\u003e2.\u003cbr\u003eIntrodurre a fondo la punta della siringa nel fo ro del sottotappo.\u003cbr\u003e3.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003eCapovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo vers o il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tac ca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003e5.\u003cbr\u003eRimettere il flacone in pos izione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.\u003cbr\u003e6.\u003cbr\u003eI ntrodurre la punta della siringa in bocca, ed esercitare una lieve pre ssione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.\u003cbr\u003e7.\u003cbr\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqu a calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dalla vista e dalla port ata dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori seletti vi della COX-2.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non ster oidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gra vi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esp osti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl rischio di reazioni di ipersensibili ta' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici , antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bro nchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.\u003cbr\u003eEm orragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trat tamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazio ne, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolescenti disidra tati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnzi ani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni a vverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinal i, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia d i ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il ri schio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' pi u' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) d eve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che a ssumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare i l rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido a cetilsalicilico (aspirina).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo medicinale, il trat tamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con ca utela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esac erbate.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti d ermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l 'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano esse re a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eQuesto farm aco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicel la puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eAd oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si c onsiglia di evitare l'utilizzo di questo farmaco in caso di varicella.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) p rima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al tr attamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipe rtensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono c he l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e p er trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del mioc ardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopati a ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cere brovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo atten ta considerazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemi a, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, di acido acetilsalicil ico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei , richiede particolare cautela: in caso di asma o malattie allergiche in atto o pregresse: possibile deterioramento della broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabil ita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: pos sibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei sogge tti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluid i; in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicita'; reidra tare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea); Le segue nti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati : sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastroi ntestinali; sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicita'; sorvegli are i segni o sintomi di nefrotossicita'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e consultare l'oculista; se inso rgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; piu' freque nte nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico e malattia mis ta del tessuto connettivo o altre collagenopatie).\u003cbr\u003ePoiche' questo medi cinale contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi eredita ri di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eQuesto farmaco non contiene zucchero ed e' pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalic ilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose (no n piu' di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia s tata consigliata dal medico, poiche' puo' aumentare il rischio di reaz ioni avverse.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dose sull'aggregazion e piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTut tavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti derivanti dall'uso occ asionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi d ella ciclossigenasi-2: evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analg esici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischi o di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cau tela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcer azione o emorragia gastrointestinale; antibiotici chinolonici: dati pr ovenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI p azienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumenta to di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti; agenti antiaggreg anti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aume nto del rischio di emorragie gastrointestinali; antidiabetici: possibi le aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali, come ritonavir : possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumen tato rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i FANS non devono esser e somministrati negli 8-12 giorni successivi all'assunzione di mifepri stone poiche' possono ridurne l'efficacia; citotossici, come metotress ato: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); liti o: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrol imus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici, come probenec id: rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasm atiche); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmati ca di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' emati ca quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.\u003cbr\u003eE sistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibup rofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antii pertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es empio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comp romessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonist a dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cic lo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzion e renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve esse re somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI paz ienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in cons iderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della t erapia concomitante e periodicamente.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS posso no peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di f iltrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.\u003cbr\u003eIn caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.\u003cbr\u003eLe reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: Molto comune ( \u0026gt;= 1 \/10); Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune ( \u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); Rar o ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequ enza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'in terno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengon o presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazi oni.\u003cbr\u003eRaro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) , in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessu ti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePat ologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopo iesi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di iperse nsibilità che si manifestano con orticaria e prurito; molto raro: grav i reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizion e.\u003cbr\u003eNon noto: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito.\u003cbr\u003eDistur bi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon noto: irritabilità; raro: depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, labilità emotiva, disturbi visivi e udit ivi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea, vertigini, so nnolenza, convulsioni; molto raro: meningite aseptica; raro: emorragia cerebrovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: secchezza oculare.\u003cbr\u003ePat ologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon noto: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie car diache.\u003cbr\u003eNon noto: insufficienza cardiaca ed edema; raro: palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon noto: ipertensione e shock.\u003cbr\u003ePatologie respir atorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon noto: reattività del tratto res piratorio che comprende asma, ostruzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolori addomi nali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle f auci, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi, ulcerazioni del la bocca e gastrite; non noto: esacerbazione di colite e del morbo di crohn, pancreatite, duodenite, esofagite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolt o raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, ne crosi epatica, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessu to sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: reazi oni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica; raro: dermatite esfoliativa, alopecia, d ermatite da fotosensibilità; non noto: reazione da farmaco con eosinof ilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie .\u003cbr\u003eRaro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, poliuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzion e dei livelli di ematocrito; molto raro: diminuzione dei livelli di em oglobina.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazion e delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenz iafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avvers a.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.\u003cbr\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003cbr\u003eGravidanza: durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di i buprofene dovrebbe essere evitata.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato dura nte il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di pr ostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo svilu ppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un a umentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschi si dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle pr ime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardia che aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto c he il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli ani mali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impia nto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato ripor tato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi d elle prostaglandine durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il terz o trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle pro staglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); dis funzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-i droamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possi bile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregan te che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contr azioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eAl lattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene pos sa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati per i neonati.\u003cbr\u003eFertilita': ci so no dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi d i ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' r eversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione di q uesto medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problem i di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348090632,"sku":"034102386","price":16.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102386.p00.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-orod-200mg-m-035677044","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Mal di Denti e Dolori Mestruali 12 Compresse Orodispersibili alla Menta","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.nurofenteen-section {\n  border: 1px solid rgba(0, 0, 0, 0.08);\n  border-radius: 8px;\n  padding: 16px 18px;\n  margin-bottom: 16px;\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofenteen-section-header {\n  font-weight: 700;\n  text-transform: uppercase;\n  letter-spacing: 0.03em;\n  font-size: 14px;\n  margin-bottom: 8px;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p {\n  margin: 0;\n  font-size: 14px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p + p {\n  margin-top: 6px;\n}\n\n\/* Layout tweaks for longer text sections 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class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348025096,"sku":"035677044","price":5.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677044.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-oro-lim200mg","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Mestruali 12 Compresse al Limone","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.nurofenteen-section {\n  border: 1px solid rgba(0, 0, 0, 0.08);\n  border-radius: 8px;\n  padding: 16px 18px;\n  margin-bottom: 16px;\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofenteen-section-header {\n  font-weight: 700;\n  text-transform: uppercase;\n  letter-spacing: 0.03em;\n  font-size: 14px;\n  margin-bottom: 8px;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p {\n  margin: 0;\n  font-size: 14px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p + p {\n  margin-top: 6px;\n}\n\n\/* Layout tweaks for longer text sections *\/\n.nurofenteen-section-long 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class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348057864,"sku":"035677145","price":7.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677145.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofencaps-10cps-molli-400mg-041860053","title":"Nurofencaps 400 mg Ibuprofene per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 10 Capsule Molli","description":"\u003cp\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41860053_desktop.jpg?v=1764770289\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFENCAPS 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eRiempimento: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003eInvoluc ro di gelatina: gelatina, sorbitolo, liquido (E420), ponceau 4R (E124) .\u003cbr\u003eInchiostro: titanio diossido (E171), glicole propilenico, ipromellos a (E464).\u003cbr\u003eCoadiuvanti di processo: trigliceridi (catena media), lecitina (E322).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato negli adulti, nei bambini e negli adoles centi di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta') per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associato al comune raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, al ponceau 4R (E124) o ad uno qu alsiasi degli eccipienti; pazienti che hanno manifestato reazioni di i persensibilita' (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedem a od orticaria) associate all'impiego di acido acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS); storia di em orragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti tratta menti con FANS; pazienti con ulcera\/emorragia peptica in atto o storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' distinti episodi d i comprovata ulcerazione o sanguinamento); pazienti con grave insuffic ienza epatica, renale o cardiaca; pazienti con sanguinamento cerebrova scolare o altri sanguinamenti in fase attiva; pazienti con diatesi emo rragica o disturbi della coagulazione; pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo trimestre di gravidanza; adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePer uso orale e solo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eLe capsule n on devono essere masticate.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere mi nimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAdult i, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 a nni di eta'): la dose iniziale e' di una capsula da assumere con acqua .\u003cbr\u003eIn seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la d ose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti t ra i 12 e 18 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eSe negli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per piu' di 3 giorni in caso di febbre e 4 gio rni per il trattamento del dolore, o se la sintomatologia peggiora, co nsultare il medico.\u003cbr\u003eSi raccomanda che i pazienti con problemi di sensi bilita' gastrica assumano il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eL'insorgenza del l'effetto puo' essere ritardata se il medicinale viene assunto poco do po aver mangiato.\u003cbr\u003eSe questo si verifica, non assumere una dose superio re a quella raccomandata o attendere che sia trascorso il tempo necess ario tra una somministrazione e l'altra.\u003cbr\u003eAnziani: non e' richiesto alc uno speciale aggiustamento della dose.\u003cbr\u003eA causa del possibile profilo d i effetti indesiderati gli anziani devono essere monitorati con partic olare attenzione.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: non e' richiesta alcuna riduzi one della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalit a' epatica da lieve a moderata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale protetta dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eE' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potre bbero peggiorare: - lupus eritematoso sistemico e malattia mista del c onnettivo; - per aumentato rischio di meningite asettica; - disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta i ntermittente); - disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn; - ipertensione e\/o insufficienza cardiaca; - insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa; - disfunzione epatica; - immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore.\u003cbr\u003eIn pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a ri schio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche du rante l'utilizzo; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una stori a di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aum entato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono ma nifestare sotto forma di attacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale (GI): l'uso in concomitanza di altri FAN S, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2., aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i pazient i anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, c on o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi ga strointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulc erazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazio ne di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorr agia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera zione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponib ile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per quest i pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acet ilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di event i gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestina le, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in parti colare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere consig liata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aum entare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsa licilico.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni po ssono essere esacerbate.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alc une delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate m olto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi de lla terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgen za della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il pr imo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segn o di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eE ffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il tratta mento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffici enza cardiaca e' richiesta cautela (consultare il proprio medico o far macista) poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolar mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo peri odo, puo' essere associato con un lieve incremento del rischio di even ti trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eC omplessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse d osi di ibuprofene siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eGravi reazioni di ipersensibilita' acuta si osservano mo lto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazione di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eLe misu re di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intra prese da personale specializzato.\u003cbr\u003eL'ibuprofene, il principio attivo, puo' inibire temporaneamente la funzionalita' delle piastrine, pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi dell a coagulazione.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata e' richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalita' renale e d ella conta ematica.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico p er il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi.\u003cbr\u003eSe si verifica o si sos petta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattame nto deve essere sospeso.\u003cbr\u003eLa diagnosi di mal di testa da abuso di medic inali deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell'uso regolare di medi cinali per il mal di testa.\u003cbr\u003eL'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienz a renale.\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' essere aumentato dalla perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati correlati al principio attiv o, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sis tema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in asso ciazione ad alcool.\u003cbr\u003eCi sono alcune evidenze che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono cau sare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovul azione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di al terazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sorbi tolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene ponceau 4R (E124).\u003cbr\u003ePuo' causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico (basso dosaggio): la somministrazione di ibupro fene deve essere evitata in associazione con acido acetilsalicilico ad eccezione del caso in cui sia stato prescritto dal medico acido aceti lsalicilico a basso dosaggio (non superiore a 75mg\/die), in quanto que sto puo' aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eDati sperimentali i ndicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci so no somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuat ivo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rileva nti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della ciclossigenasi-2: la somministrazione concomitant e di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e emorragie gast rointestinali a causa dell'effetto sinergico.\u003cbr\u003eL'uso concomitante dell' ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato.\u003cbr\u003eDigossina, fen itoina, litio: l'uso contemporaneo del mdicinale con digossina, fenito ina o litio puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eCon un uso corretto (massimo per 4 giorni) non e' di regola necessario il controllo dei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero.\u003cbr\u003eCortic osteroidi: possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattut to del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointesti nale).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eProbenecid e sulfinpirazone: medicinali contene nti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ib uprofene.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloc cante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibisc ono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore dete rioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del la terapia concomitante, e periodicamente da li' in avanti Diuretici r isparmiatori di potassio.\u003cbr\u003eLa co-somministrazione con diuretici risparm iatori di potassio puo' causare iperkaliemia (si raccomanda un control lo dei livelli sierici di potassio).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexat o puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e u n aumento dei suoi effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclosporina.\u003cbr\u003eLa co-somministrazio ne con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epatico da ciclosporina.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escl uso anche per l'associazione di ciclosporina con ibuprofene.\u003cbr\u003eTacrolimu s: il rischio di nefrotossicita' aumenta se i due medicinali sono somm inistrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono evidenze di aumenta to rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste il rischio di un'aumentata tossicita' ematologica quando i FAN S sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSulfoniluree: indagini cliniche h anno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree).\u003cbr\u003eBenche' finora non siano state descri tte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di moni torare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co -somministrazione.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati sperimentali sugli an imali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono FANS e c hinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non dovrebbero essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dip endenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse piu' c omunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verific arsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani.\u003cbr\u003eIn seguito a somminist razione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, fl atulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMen o frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn particolare il rischi o che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insufficienza cardi aca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStud i clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a l ungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ict us).\u003cbr\u003eSono state riportate reazioni di ipersensibilita' che possono man ifestarsi come: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; ( b) reattivita' del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, bro ncospasmo, dispnea; (c) varie reazioni cutanee, come prurito, orticari a, angioedema e piu' raramente dermatosi bollose e esfoliative (inclus e necrolisi epidermica e eritema multiforme).\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzi one di Nurofencaps, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avverse sopra citate.\u003cbr\u003eSi fa presente che per ciascun gruppo di freque nza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita': molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.00 0); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dat i disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: con l'uso di fa rmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fasc ite necrotizzante).\u003cbr\u003eCio' e' potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe durante l'uso si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al pazi ente di rivolgersi immediatamente al medico.\u003cbr\u003eDeve essere valutata l'ev entuale indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica.\u003cbr\u003eI sint omi della meningite asettica come rigidita' del collo, mal di testa, n ausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante i l trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003ePazienti con disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: diso rdini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia , agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime manifestazioni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenz ali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei.\u003cbr\u003eIn questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamente la ter apia, di evitare l'assunzione di qualsiasi medicinale analgesico o ant ipiretico di automedicazione e consultare il medico.\u003cbr\u003ePer terapia prolu ngate la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario (ipersensibilita').\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita' con orticaria e prurito, cosi' come attacchi d'asma (ev entualmente con caduta della pressione sanguigna); molto raro: gravi r eazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eI sintomi possono essere: g onfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eEsacerbazione di asma e broncospasmo.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni psico tiche, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturb i del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenz a, agitazione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; raro : tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, insufficienz a cardiaca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ip ertensione artesiosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disordini g astrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, v omito, flatulenza diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue gast rointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; non comu ne: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sangui namento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn, gastrite; molto raro: esofagiti, pancreatiti, for mazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immedi atamente al medico se si manifestano un grave dolore all'addome superi ore, melena o ematemesi.\u003cbr\u003ePatologie epato-biliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzi one epatica, danno epatico, specialmente a seguito di trattamenti a lu ngo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cut e e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni bollose incluse sin drome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, possono insorgere gravi infezioni cutanee e complica zioni a livello dei tessuti molli durante un infezione da varicella (v edere anche \"Infezioni ed infestazioni\").\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue.\u003cbr\u003eMolto r aro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite intersti ziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eL a funzionalita' renale deve pertanto essere controllata regolarmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativa mente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, m alformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl r ischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% f ino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento d ella perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati sommin istrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo o rganogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepire o durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattam ento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possi bile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori de lla sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipert ensione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insuffi cienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine d ella gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamen to, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controindica to durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e i suoi met aboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNes sun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria.\u003cbr\u003eL'uso di i buprofene puo' influenzare la fertilita' femminile.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene non e' pertanto raccomandata nelle donne che hanno difficolta' a rimanere incinte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default 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citrico (E330), acesulfame K (E950), sodio edetato, glicerina, aroma all'arancia, ossido di ferro rosso (E172),ossido di ferro giallo (E172), inchiostro delle capsule, biossido dititanio (E171), glicole propilenico HPMC 2910\/ipromellosa 3cP (E464),coadiuvanti tecnologici, trigliceridi a catena media, lecitina (derivata dalla soia), acido stearico\u003cbr\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato nei bambini con peso corporeo compreso tra 20 kg (7 anni) e 40 kg (12 anni). Trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato quale ad esempio mal di denti, mal di testa, e della febbre e del dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno gia' mostrato reazioni di ipersensibilita' (adesempio, asma, rinite, angioedema od orticaria) in risposta all'acidoacetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione legata auna precedente terapia con FANS. Insufficienza cardiaca grave (classeNYHA IV), insufficienza renale grave o insufficienza epatica grave. Ultimo trimestre di gravidanza. Questo medicinale contiene lecitina disoia. In presenza di allergia alle arachidi o alla soia, non usare questo medicinale. Emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento attivi. Disturbi non chiariti della formazione del sangue. Gravedisidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzionedi liquidi).\u003cbr\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eUso orale e per trattamenti di breve durata. Nei bambini, la dose di ibuprofene dipende dal peso corporeo, di norma 5 - 10 mg\/kg di peso corporeo come dose singola. Il dosaggio giornaliero massimo e' di 20-30 mg\/kg di peso corporeo. Peso corporeo del bambino (kg) 20-29, eta' 7-9anni: dose singola 200 mg di ibuprofene (corrispondenti a 2 capsule)e dose massima 600 mg di ibuprofene (corrispondenti a 6 capsule); bambino (kg) 30-40, eta' 10-12 anni: dose singola 300 mg di ibuprofene (corrispondenti a 3 capsule) e dose massima 900 mg di ibuprofene (corrispondenti a 9 capsule). Le dosi devono essere somministrate ogni 6 - 8ore circa (oppure con un intervallo minimo di 6 ore tra una dose e l'altra). Non usare nei bambini di eta' inferiore ai 7 anni o con peso corporeo inferiore a 20 kg. Nei pazienti con compromissione della funzione renale lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose.Nei pazienti con compromissione della funzione epatica lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose. Il prodotto deve esseremasticato prima di deglutire. Non occorre acqua.\u003cbr\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eI soggetti anziani presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, a volte fatali. Il broncospasmo puo' peggiorare in pazienti affettida o con storia di asma bronchiale o patologia allergica. L'uso dell'ibuprofene in concomitanza con altri FANS deve essere evitato. I pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessutoconnettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica. Occorre cautela nei pazienti con disturbi congeniti del metabolismo della porfirina. L'insufficienza renale in termini di funzionalita'renale puo' essere ulteriormente aggravata. Vi e' un rischio di insufficienza renale nei bambini disidratati. L'assunzione abituale di analgesici, puo' portare ad un danno renale permanente con il rischio di insufficienza renale. Compromissione epatica: disfunzione epatica. E' richiesta cautela subito dopo interventi chirurgici maggiori. Si richiede cautela nei pazienti con reazioni allergiche ad altre sostanze. Neipazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici esiste un maggiore rischio di reazioni allergiche. Gravi reazioni acute di ipersensibilita' si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazioni di ipersensibilita' dopo l'utilizzo il trattamento deve essere sospeso. Si richiede cautela prima di iniziare il trattamento nei pazienti con una storia di ipertensione e\/oinsufficienza cardiaca. L'uso di ibuprofene, soprattutto in dosi elevate (2400 mg al giorno) puo' essere associato ad un modesto aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi. Gli studi epidemiologici nonindicano che basse dosi di ibuprofene siano associate ad un aumentatorischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica conclamata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un attento esame e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Occorreinoltre prestare particolare attenzione prima di iniziare il trattamento a lungo termine nei pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, soprattutto se sono richieste dosi elevate di ibuprofene.Vi e' una limitata evidenza che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissionedella fertilita' femminile. Questo e' reversibile in seguito all'interruzione del trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con un'anamnesi di patologie gastrointestinali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in qualunque momentodurante il trattamento. La terapia combinata con agenti protettori deve essere presa in considerazione per i pazienti che assumono in concomitanza acido acetilsalicilico a basse dosi o altri farmaci che possonoaumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storiadi tossicita' gastrointestinale devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale. Occorre cautela nei pazienti che assumono in concomitanza medicinali che potrebbero incrementare il rischio di ulcerazioneo sanguinamento. Quando il sanguinamento gastrointestinale o l'ulcerazione si verifica in pazienti che stanno assumendo ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. L'ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa dieruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Evitare il farmaco in caso di varicella. I FANS devono essere usati con cautela nei pazienti con porpora trombocitopenica idiopatica (PTI) e diatesi emorragica. In caso di somministrazione prolungata, e' necessaria una verifica periodica dei valori epatici, della funzione renale, nonche' dell'emocromo. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi: il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da abusodi farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante (o a causa di) l'uso regolare di medicinali per il mal di testa. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, possono aumentare in caso di assunzione concomitante di alcol durante l'uso di FANS. I FANS possono mascherare isintomi di infezione e febbre. Contiene glucosio e saccarosio.\u003cbr\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con: altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata. L'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Non si puo' escludere la possibilita' che un uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione con: anticoagulanti, i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Anti-ipertensivi e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto di questi medicinali. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renalecompromessa, la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peggioramentodella funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapiaconcomitante e successivamente su base periodica. L'uso concomitantedi diuretici risparmiatori di potassio puo' aumentare il rischio di iperkaliemia. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinali. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. L'uso concomitante del farmaco con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i livelli serici della digossina. Il controllo dei livelli sierici delladigossina non e' normalmente richiesto se il medicinale e' usato correttamente (per un massimo di 3 giorni). Esistono evidenze di un potenziale aumento dei livelli plasmatici di litio in caso di co-somministrazione con ibuprofene. Se usato correttamente, non e' necessario controllare le concentrazioni plasmatiche di litio o di fenitoina. I medicinali contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione dell'ibuprofene. Esiste la possibilita' di un aumento del metotrexato nel plasma. Ciclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita'.I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto possono ridurre l'effetto del mifepristone. Possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Aumento del rischio di tossicita'ematologica in caso di somministrazione concomitante di FANS e zidovudina. Vi sono prove di un aumento del rischio di emartrosi e di ematomi in pazienti emofilici HIV-positivi trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. I pazienti cheassumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Inibizione del metabolismo dei farmaci contenenti sulfaniluree, prolungata emivita e aumento del rischio di ipoglicemia. IFANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi. Bambini: prestare attenzione in caso di trattamento concomitante con ibuprofene e aminoglicosidi. La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitoridel CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato delCYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori delCYP2C9), e' stato dimostrato un aumento dell'esposizione all'S (+)-ibuprofene dell'80 - 100% circa. Una riduzione della dose di ibuprofene deve essere considerata quando si somministrano contemporaneamente potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti con reumatismi. Le frequenze riportate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto del fatto che i seguenti effetti indesiderati sono prevalentementedose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse associate all'uso di ibuprofene sono elencate qui si seguito secondo la classificazione per sistemi ed organi e per frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (da\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt; 1\/10), non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), non noto (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Le reazioni avverse dipendono nella maggior parte dei casi dalla dose, in particolare il rischio di insorgenza di emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, soprattutto negli anziani. A seguito della somministrazione del medicinale, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi,stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn.La gastrite e' stata osservata meno frequentemente. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associatoa un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus). Associato all'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggioramento delleinfiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio, sviluppo di fascitenecrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se i segni di un'infezione si verificano o peggiorano durante l'uso del farmaco, si raccomanda quindi al paziente di rivolgersi immediatamente al medico, che considerera' se sia indicata una terapia antimicrobica\/antibiotica. L'emocromo deve essere controllato regolarmente nel trattamento a lungo termine. Il paziente deve essere istruito di informare subito il medico e di sospendere il trattamento se si verifica uno qualsiasi dei sintomi di reazioni da ipersensibilita'; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necessario rivolgersi immediatamente a un medico. Il paziente deve essere istruito di sospendere l'assunzione del medicinale e recarsi immediatamente dal medico se compare un forte dolorenella parte superiore dell'addome oppure in caso di melena o ematemesi. Infezioni e infestazioni. Molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad es., sviluppo di fascite necrotizzante).In casi eccezionali, possono verificarsi infezioni cutanee gravi e complicazioni a carico dei tessuti molli durante un'infezione da varicella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil- influenzali, spossatezza grave,epistassi, sanguinamento cutaneo ed ecchimosi. In questi casi, si deve consigliare al paziente di interrompere l'assunzione del farmaco, dievitare l'automedicazione con analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilit caratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilit. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattivit delle vie respiratorie che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilit o stanchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchioe del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni e edema, infarto del miocardio. Moltoraro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia.Diarrea, flatulenza, costipazione, bruciore di stomaco, vomito, lieviperdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionalipossono causare anemia. Non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn, gastrite. Molto raro: esofagite, formazione di stenosi intestinali simil-diaframmatiche, pancreatite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Noncomune: eruzioni cutanee di varia natura; molto raro: Forme gravi di reazioni cutanee, come reazioni bollose comprendenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica, alopecia. Patologie renali e urinarie. Raro: possono anche osservarsi danni altessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di ureanel sangue; elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto raro: formazione di edemi, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che pu essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Raro: diminuzione dei livelli di emoglobina. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati distudi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato. Se l'ibuprofene viene utilizzato da una donna che intende concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve esserela piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre ilfeto a tossicita' cardiopolmonare, disfunzione renale; la madre e ilneonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio: l'ibuprofene e'controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofenee i suoi metaboliti passano nel latte materno solo in basse concentrazioni: non e' necessario interrompere l'allattamento al seno. Esiste qualche evidenza che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione: reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348483848,"sku":"044247120","price":15.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/44247120.p01.jpg?v=1764759530"},{"product_id":"tachipirina-scir-120ml-120mg-5","title":"Tachipirina Sciroppo 120ml 120mg\/5ml","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA 120 mg\/5 ml sciroppo, 5 ml di sciroppo contengono; princip io attivo: paracetamolo 120 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: saccarosi o, metile paraidrossibenzoato, sodio.\u003cbr\u003eTACHIPIRINA 100 mg\/ml gocce oral i soluzione, 1 ml di soluzione contiene; principio attivo: paracetamol o 100 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: sorbitolo, glicole propilenico.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere par.\u003cbr\u003e6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSciroppo: saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidro ssibenzoato, potassio sorbato, macrogol 6000, acido citrico monoidrato , aroma fragola, aroma mandarino, acqua depurata.\u003cbr\u003eGocce orali: glicole propilenico, macrogol 6000, sorbitolo, saccarina sodica, aroma agrumi vaniglia, propile gallato, caramello (E150a), sodio edetato, acqua de purata. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emoliti ca (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione n on si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei bambini fino a 10 anni di eta' e' indispensabile rispettare la pos ologia definita in base al peso corporeo e non in base all'eta', che e ' approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione.\u003cbr\u003eSe l'eta' del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.\u003cbr\u003eNei bambini d i peso fino a 7,2 kg si raccomanda di utilizzare la formulazione in go cce, tra i 7,2 e gli 11 kg e' possibile utilizzare le gocce o lo sciro ppo in quanto il dosaggio per fascia di peso e' identico, tra i 12 e i 32 kg si raccomanda di utilizzare lo sciroppo.\u003cbr\u003eIn caso di ittero in b ambini al di sotto i tre mesi, e' opportuno ridurre la dose singola.\u003cbr\u003eN ei bambini sopra i 10 anni di eta' il rapporto tra peso ed eta' divien e non piu' omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parita' di eta', ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e de lle caratteristiche individuali del bambino.\u003cbr\u003ePertanto, sopra i 10 anni di eta', la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di int ervalli di peso e di eta', come di seguito riportato.\u003cbr\u003eBambini di peso tra 33 e 40 kg (di eta' superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere s e necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorn o.\u003cbr\u003eAdolescenti di peso superiore a 40 kg (di eta' uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 48 0 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommi nistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione Alla co nfezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di liv ello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml e un bicch ierino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti a 5,5 ml , 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 m l, 17,5 ml, 19 ml Sciroppo Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto.\u003cbr\u003ePer l'apertura del flacone, spingere il tappo vers o il basso e contemporaneamente girare verso sinistra.\u003cbr\u003ePer l'impiego d ella siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del s ottotappo, capovolgere il flacone, tenendo saldamente la siringa, tira re delicatamente lo stantuffo verso il basso riempiendo la siringa fin o alla tacca corrispondente alla dose desiderata; rimettere il flacone in posizione verticale, rimuovere la siringa ruotandola delicatamente , introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercit are una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo da l flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nella siringa deve esser e eliminato.\u003cbr\u003ePer dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantita' nece ssaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino.\u003cbr\u003eRipetere l'atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere.\u003cbr\u003ePer i dosaggi nei bambini di eta' superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel b icchierino deve essere eliminato.\u003cbr\u003eDopo l'uso chiudere il flacone avvit ando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua c alda.\u003cbr\u003eLasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003eGocce Ogni goccia contiene 4 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003eCapovol gere il flacone e versare il numero di gocce corrispondenti al dosaggi o da impiegare in 25-50 ml di acqua, e far bere al bambino.\u003cbr\u003eInsufficie nza renale In caso di insufficienza renale grave (clearance della crea tinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni de ve essere di almeno 8 ore. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su a lcuni eccipienti.\u003cbr\u003eTachipirina gocce, soluzione contiene, sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttos io, non devono assumere questo medicinale; glicole propilenico: puo' c ausare sintomi simili a quelli causati dall'alcool.\u003cbr\u003eIl contenitore di Tachipirina gocce, soluzione e' costituito di gomma latex.\u003cbr\u003ePuo' causar e gravi reazioni allergiche.\u003cbr\u003eTachipirina sciroppo contiene, saccarosio : i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fru ttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003ePer la d ose da 15 ml questo medicinale contiene 5,25 g di saccarosio, per la d ose di 16,5 ml contiene 5,78 g di saccarosio, per la dose di 18,5 ml c ontiene 6,48 g di saccarosio e per la dose da 20 ml contiene 7 g di sa ccarosio.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone affette da diabete me llito.\u003cbr\u003eMetile paraidrossibenzoato: puo' causare reazioni allergiche (a nche ritardate).\u003cbr\u003eSodio: questo medicinale contiene 1,2 mmol (o 27,6 mg ) di sodio per 20 ml equivalente al 1,38% dell'assunzione massima gior naliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un ad ulto.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a b asso contenuto di sodio. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: vertig ini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: si raccomanda di prendere\/somministrare questo medicinale solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558788872,"sku":"012745016","price":6.84,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745016.jpg?v=1764764734"},{"product_id":"tachipirina-grat-eff20bs-500mg","title":"Tachipirina Granulato Effervescente 20 Buste 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558821640,"sku":"012745117","price":8.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745117.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"tachipirina-20cpr-500mg","title":"Tachipirina 20 Compresse 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico\u003cimg data-pb-style=\"PU9LWEI\" data-element=\"desktop_image\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" class=\"pagebuilder-mobile-hidden\"\u003e\u003cimg data-pb-style=\"E6O5GQV\" data-element=\"mobile_image\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" class=\"pagebuilder-mobile-only\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558985480,"sku":"012745093","price":5.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745093_1.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"tachipirina-10cpr-500mg","title":"Tachipirina 10 Compresse 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eTachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na.\u003cbr\u003eTachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eTachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eTachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eTachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg.\u003cbr\u003eTachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eTachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere par.\u003cbr\u003e6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par.\u003cbr\u003e4.9).\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eLo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse).\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eAdulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eAdulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno .\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte prima infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte adulti da 1000 mg.\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno.\u003cbr\u003eAdulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eInsuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.\u003cbr\u003ealcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo.\u003cbr\u003eSi raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.\u003cbr\u003eDurante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco.\u003cbr\u003eVedere anche il par.\u003cbr\u003e4.5.\u003cbr\u003eInformazion i importanti su alcuni eccipienti.\u003cbr\u003eTachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio.\u003cbr\u003e70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eTachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eLa dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eSi deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: vertig ini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559051016,"sku":"012745028","price":3.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745028.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"tachipirina-bb-10supp-250mg","title":"Tachipirina Bambini 10 Supposte 250mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559018248,"sku":"012745042","price":4.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745042.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"tachipirina-30cpr-500mg","title":"Tachipirina 30 Compresse 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559444232,"sku":"012745168","price":6.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745168.jpg?v=1764764739"},{"product_id":"buscofen-12cps-molli-200mg","title":"Buscofen 200 mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Da Ciclo 12 Capsule Molli","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cdiv\u003eBUSCOFEN 200 MG\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotto antiinfiammatorio e antireumatico, non steroideo.\u003cbr\u003eAcido propi onico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite, 1 compressa contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eCapsule di gelatina molle: 1 capsula molle contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003ePer l' elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: amido di mais, sodio ca rbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, poli etilenglicol 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma.\u003cbr\u003eCap sule molli - blister da 12 o 24 capsule: macrogol 600, potassio idross ido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidrat ato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale, a ngioedema e\/o asma.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale grave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml\/min).\u003cbr\u003eInsufficienza c ardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSoggetti affetti da discrasie ematich e di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insuf ficienza coronarica incontrollata.\u003cbr\u003eUlcera peptica grave o in fase atti va.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a pr ecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricor rente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguin amento).\u003cbr\u003eSoggetti con condizioni cliniche che determinino un aumento d ella tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003eIn concomitanza di interventi chirurgi ci (comprese le operazioni dentistiche).\u003cbr\u003eSoggetti che abbiano subito s ignificative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestio ne di liquidi).\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza (vedere par.\u003cbr\u003e4.6).\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eCompresse rivestite.\u003cbr\u003eAdult i e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, due - tre volte al gio rno, preferibilmente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNe l caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve ess ere consultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in pres enza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la p osologia va di conseguenza adeguata.\u003cbr\u003eCapsule molli.\u003cbr\u003eAdulti e adolescen ti oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due - tre volte al giorno, pref eribilmente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule molli) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNel cas o l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adole scenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere c onsultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posolo gia va di conseguenza adeguata.\u003cbr\u003eBuscofen non deve essere usato per piu ' di 7 giorni.\u003cbr\u003eSe sono necessarie dosi piu' alte oppure se e' richiest o un trattamento piu' prolungato, allora e' necessario rivolgersi al p roprio medico curante.\u003cbr\u003eLe compresse rivestite e le capsule molli devon o essere inghiottite senza masticare, preferibilmente con un po' di ac qua.\u003cbr\u003eSi consiglia l'assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle persone con disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: conservare a temperatur a ambiente.\u003cbr\u003eCapsule molli - blister da 12 o 24 capsule: nessuna condiz ione di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Buscofen in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere p ar.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'us o della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003ePopolazione pediat rica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione d ella funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aument o della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastroi ntestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazie nti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o per forazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointest inale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di F ANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazienti ed anche per pazienti che assumo no basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono au mentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in co nsiderazione l'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o i nibitori della pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazien ti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (sopratt utto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata dai pazienti che assumon o contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ul cerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico (veder e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono Buscofen il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere para grafo 4.8).\u003cbr\u003eUsare con cautela nei pazienti con difetti della coagulazi one.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: un adeguato monitorag gio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da li eve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici sugger iscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die ), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi tr ombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, g li studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia i schemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebro vascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al tratt amento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi ca rdiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitu dine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevat e (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano ess ere esposti a piu' alto rischio; l'insorgenza della reazione si verifi ca nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIl trattamento con Busco fen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eMascherame nto dei sintomi di infezioni sottostanti: Buscofen puo' mascherare i s intomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattam ento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' st ato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Buscofen e' somministr ato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e ' consigliato il monitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedali eri, il paziente deve rivolgersi a medico se i sintomi persistono o pe ggiorano.\u003cbr\u003eEffetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofe ne deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione con siderevole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con: corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' opportuno monitorare i pazienti in trattamen to con cumarinici; acido acetilsalicilico e altri FANS: queste sostanz e possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tr atto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa somministrazione con comitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente r accomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDa ti sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitiva mente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregaz ione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contempora neamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibil ita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l 'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNe ssun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a u n uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eE' comunque op portuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; agenti ant iaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs ): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4 ); diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiiperte nsivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicit a' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di age nti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad u n ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste i nterazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Buscofen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, spec ialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della f unzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e, periodicame nte, da allora in poi; litio: la somministrazione contemporanea di lit io e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento conte mporaneo con ibuprofene; metotrexato: i FANS possono inibire la secrez ione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente au mento del rischio di tossicita'; aminoglicosidi: i FANS possono diminu ire l'escrezione degli aminoglicosidi; glicosidi cardiaci: i FANS poss ono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazio ne glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci ; fenitoina: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche della fenitoina; colestiramina: la concomitante somminist razione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell 'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la rileva nza clinica di tale interazione non e' nota; ciclosporine: aumentano r ischio di nefrotossicita' con i FANS; inibitori della COX-2 e altri FA NS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto a dditivo (vedere par.\u003cbr\u003e4.4); estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumen tare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; mifepristone: a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS, puo' teorica mente determinarsi una diminuizione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'e videnza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel gio rno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamen te gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazio ne cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia c linica del medicinale sull'interruzione di gravidanza; antibiotici chi nolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associato con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sv iluppare convulsioni; solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle solfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; ta crolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FA NS vengono somministrati con tacrolimus; zidovudina: aumento del risch io di tossicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazie nti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovud ina ed altri FANS; ritonavir: e' possibile un aumento della concentraz ione dei FANS; probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS con possibil e aumento delle loro concentrazioni plasmatiche; sulfinpirazone: puo' ritardare l'escrezione di ibuprofene; inibitori del CYP2C9: la sommini strazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumen tare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studi o con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osserva ta una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti ini bitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofen e vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente o sservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eLa perforazione gastr ointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDop o somministrazione di Buscofen sono stati riportati: nausea, vomito, d iarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, piros i gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative , esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eMeno fre quentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eMolto raramente sono state osservate anche pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: in segu ito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003eQueste possono consistere di a) reazione allergica non-specifi ca e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprend enti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea oppure c) disturbi a ca rico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazio ne con il trattamento con FANS sono stati riportati edema ed affaticam ento, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscon o che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), pu o' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eA ltri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e ' stata necessariamente stabilita una causalita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia , agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003eDisturbi psichi atrici: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazion i.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonnolenza, neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: rinite e mening ite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini auto immuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sin tomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disor ientamento (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e medi astiniche: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio: rari c asi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: udito compro messo, tinnito, vertigini.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: funzione epatica al terata, insufficienza epatica, epatite ed ittero.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stev ens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), reazioni di f otosensibilita' e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistem ici (sindrome DRESS) (frequenza non nota), pustolosi esantematica acut a generalizzata (PEAG) (frequenza non nota).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, i ncluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza rena le.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministr azione: malessere, affaticamento.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verif icano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto pe rmette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del med icinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi r eazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-av verse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ot tenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di g ravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine , durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimes tre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non i n casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concep imento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' prog redire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante i n travaglio ritardato o porlungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel la tte materno in concentrazioni molto basse.\u003cbr\u003eI FANS, se possibile, devon o essere evitati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccoma ndato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno dif ficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla fertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560394504,"sku":"029396037","price":7.22,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/029396037.jpg?v=1766071398"},{"product_id":"buscofen-24cps-molli-200mg-029396052","title":"Buscofen 200mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Da Ciclo 24 Capsule Molli","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBUSCOFEN \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotto antiinfiammatorio e antireumatico, non steroideo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: amido di mais, sodio ca rbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, poli etilenglicole 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma.\u003cbr\u003eCa psule molli - blister da 12 o 24 capsule: macrogol 600, potassio idros sido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidra tato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e- Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipi enti.\u003cbr\u003e- Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasal e, angioedema e\/o asma.\u003cbr\u003e- Insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e- Insufficienza renale grave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml\/min).\u003cbr\u003e- Insuf ficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003e- Soggetti affetti da discr asie ematiche di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insufficienza coronarica incontrollata.\u003cbr\u003e- Ulcera peptica grave o in fase attiva.\u003cbr\u003e- Storia di emorragia gastrointestinale o perforazio ne relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulce ra peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcer azione o sanguinamento).\u003cbr\u003e- Soggetti con condizioni cliniche che determ inino un aumento della tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003e- In concomitanza di interventi chirurgici (comprese le operazioni dentistiche).\u003cbr\u003e- Soggett i che abbiano subito significative perdite di liquidi (per vomito, dia rrea o scarsa ingestione di liquidi).\u003cbr\u003e- Durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e- Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Compresse rivestite.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, due - tre volte al giorno, preferibilm ente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 comp resse) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o n el caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minim e indicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insuffic ienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posologia va di c onseguenza adeguata.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Capsule molli.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due - tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule mol li) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del me dicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il m edico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime i ndicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficien za renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posologia va di cons eguenza adeguata.\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere usato per piu' di 7 giorn i.\u003cbr\u003eSe sono necessarie dosi piu' alte oppure se e' richiesto un trattam ento piu' prolungato, allora e' necessario rivolgersi al proprio medic o curante.\u003cbr\u003eLe compresse rivestite e le capsule molli devono essere ing hiottite senza masticare, preferibilmente con un po' di acqua.\u003cbr\u003eSi cons iglia l'assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle person e con disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: conservare a temperatur a ambiente.\u003cbr\u003eCapsule molli - blister da 12 o 24 capsule: nessuna condiz ione di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEvitare l'uso del farmaco in concomitanza di altri FANS, a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento.\u003cbr\u003eGli effetti in desiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamento che occorre per contr ollare i sintomi.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' mascherare segni di infezione.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzio nalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastr ointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eSono state riportate emorragi a gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fat ali.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazienti ed anche per pazienti che assumo no basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono au mentare il rischio di eventi gastrointestinali considerare l'uso conco mitante di agenti protettori.\u003cbr\u003ePrestare cautela dai pazienti che assumo no contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di u lcerazione o emorragia.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendere il tratt amento.\u003cbr\u003eSomministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia d i malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni possono essere es acerbate.\u003cbr\u003eUsare con cautela nei pazienti con difetti della coagulazion e.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie ne i pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza ca rdiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trat tamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed ede ma.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, particolarmente ad alti dosaggi (2400 mg al g iorno) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eIn general e, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprof ene siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio .\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perif erica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprof ene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eEffettuare analoghe considerazi oni prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con f attori di rischio per eventi cardiovascolari.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere esposti a piu' alto rischio; l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi e ntro il primo mese di trattamento; interrompere il trattamento.\u003cbr\u003eQuando si inizia un trattamento con ibuprofene prestare cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ib uprofene, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni p atologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, puo' por tare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insuffic ienza renale.\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei q uali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel manteni mento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in questi p azienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno re nale.\u003cbr\u003eCio' puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti pi u' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale r idotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato d i pretrattamento.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare la funzion alita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003ePr escrivere il farmaco con cautela in pazienti con asma bronchiale o mal attie allergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere bronco spasmo.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato bronc ospasmo, dopo l'impiego di aspirina o altri FANS.\u003cbr\u003eAnalgesici, antipire tici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di iperse nsibilita', potenzialmente gravi, anche in soggetti non precedentement e esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl rischio di reazioni di ipersens ibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che ab biano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipir etici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita ' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedem a.\u003cbr\u003eUsare cautela nel trattamento di pazienti con funzionalita' cardiac a, epatica o renale fortemente ridotta; ricorrere al monitoraggio peri odico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' dare un innalzamento delle con centrazioni seriche delle aminotransferasi, e di altri marker della fu nzionalita' epatica, in pazienti senza precedenti evidenze di disturbi della funzione epatica.\u003cbr\u003eQuesti di solito comprendono aumenti relativa mente modesti e transitori rispetto al range normale.\u003cbr\u003eSe queste anomal ie sono significative dal punto di vista clinico o se sono persistenti allora interrompere il trattamento e monitorare la risposta a seguito dell'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causare ritenzione di sodio, potassio e acqua in pazienti che in precedenza non hanno mo strato segni di disturbi renali, a causa dell'effetto sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un r apido ritorno allo stato della funzione renale pre-trattamento.\u003cbr\u003eIbupro fene puo' anche interferire con gli effetti natriuretici dei diuretici .\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' mascherare sintomi di una infezione.\u003cbr\u003eIbuprofene, p uo' inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungar e il tempo di sanguinamento in soggetti sani.\u003cbr\u003eIn rare occasioni in paz ienti in trattamento con ibuprofene e' stata osservata meningite asett ica.\u003cbr\u003eSebbene sia piu' probabile che si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, e ' stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologi e croniche concomitanti.\u003cbr\u003eSi raccomanda, in caso di trattamenti prolung ati, di effettuare periodici controlli oftalmologici.\u003cbr\u003eL'uso del farmac o e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eS ospendere la nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono s ottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con: - corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; - anticoagulanti: i FANS possono aumen tare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin.\u003cbr\u003eE' opportuno m onitorare i pazienti in trattamento con cumarinici; - acido acetilsali cilico e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eLa somminis trazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' ge neralmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti inde siderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi s ull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrat i contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrap olazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene pos sa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; - agenti antiaggregan ti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aument o del rischio di emorragia gastrointestinale; - diuretici, ACE inibito ri e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effett o dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici posson o anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sis tema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, tale combin azione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazient i anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esse re preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e, periodicamente, da allora in po i; - litio: la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale asso ciazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibupr ofene.\u003cbr\u003e- metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente aumento del rischi o di tossicita'; - aminoglicosidi : i FANS possono diminuire l'escrezi one degli aminoglicosidi; - glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerb are lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerul are e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci; - fenitoi na: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmati che della fenitoina; - colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibupro fene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la rilevanza cli nica di tale interazione non e' nota; - ciclosporine: aumentano rischi o di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003e- inibitori della COX-2 e altri FANS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi de lla cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto addi tivo; - estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; - mifepristone: a causa delle pr oprieta' antiprostaglandiniche dei FANS, puo' teoricamente determinars i una diminuizione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministr azione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti de l mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o su lla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medici nale sull'interruzione di gravidanza; - antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convuls ioni associato con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FA NS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convul sioni; - solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle solfan iluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in t rattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; - tacrolimus: p ossibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus; - zidovudina: aumento del rischio di tos sicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofi liaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovudina ed al tri FANS.\u003cbr\u003e- ritonavir: e' possibile un aumento della concentrazione de i FANS; - probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS con possibile aum ento delle loro concentrazioni plasmatiche; - sulfinpirazone: puo' rit ardare l'escrezione di ibuprofene; - inibitori del CYP2C9: la somminis trazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aument are l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservat a una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della d ose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inib itori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente o sservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l 'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo la somministrazi one sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipa zione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomina le, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eMo lto raramente sono state osservate anche pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sis tema immunitario: in seguito a trattamento con FANS sono state riporta te reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eQueste possono consistere di a) reazi one allergica non-specifica e anafilassi, b) reazioni a carico del tra tto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispne a oppure c) disturbi a carico della cute, comprendenti rash di vario t ipo, prurito orticaria, porpora, angioedema e, piu' raramente, dermati ti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necro lisi tossica epidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazione con il trattamento con FANS sono stati ripo rtati edema ed affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eS tudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alt e dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ict us).\u003cbr\u003eAltri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e' stata necessariamente stabilita una causalita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, ag ranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatri ci: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003eP atologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonn olenza, neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmu ni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorient amento.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasm o, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio: rari casi di alterazione ocu lare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatol ogie dell'orecchio e del labirinto: udito compromesso, tinnito, vertig ini.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: funzione epatica alterata, insufficienza epatica, epatite ed ittero.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocu taneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolis i tossica epidermica (molto rara), e reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePat ologie renali e urinarie: danno della funzione renale e nefropatia tos sica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative a lla sede di somministrazione: malessere, affaticamento.\u003cbr\u003eLa segnalazion e delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da st udi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di m alformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza.\u003cbr\u003eI l rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1 %, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetal e.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa qu ella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravi danza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi stret tamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o dur ante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata d el trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e la piu' b reve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - t ossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire i n insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, al la fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sa nguinamento ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dos i molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in tr avaglio ritardato o porlungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' cont roindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eNei pochi studi a d oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in con centrazioni molto basse.\u003cbr\u003eI FANS, se possibile, devono essere evitati d urante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a concepire o che son o oggetto di indagine sulla fertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560427272,"sku":"029396052","price":11.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/029396052_1_1.jpg?v=1764764750"},{"product_id":"moment-24cpr-riv-200mg","title":"Moment 24 Compresse Rivestite 200mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560558344,"sku":"025669072","price":11.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669072.jpg?v=1764764751"},{"product_id":"spididol-24cpr-riv-400mg-039600073","title":"Spididol 24 Compresse Rivestite 400mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 MG\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 mg granulato per soluzione orale gusto albicocca, una bus tina contiene: principio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a i buprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elen co completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg gr anulato per soluzione orale gusto menta-anice, una bustina contiene: p rincipio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg .\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degl i eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg compresse rivestit e con film, una compressa rivestita con film contiene: principio attiv o: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGranulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicarbonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio.\u003cbr\u003eGran ulato per soluzione orale gusto menta-anice: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma menta, aroma anice, saccarosi o.\u003cbr\u003eCompresse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospo vidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, ti tanio biossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti elencati al paragrafo 6.1; storia di emorragia gastrointestinal e o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfi ammatori non steroidei (FANS); storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangui namento); ulcera peptica attiva e ricorrente; sanguinamento gastrointe stinale; altri sanguinamenti in atto come quello cerebrovascolare; col ite ulcerosa e morbo di Crohn; grave insufficienza epatica e\/o renale; diatesi emorragica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eA causa della possibilita' di reazioni allergiche crociate con acido ac etilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il p rodotto e' controindicato nei pazienti nei quali detti farmaci inducon o reazioni allergiche quali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, pol iposi nasale, angioedema.\u003cbr\u003eIn caso di lupus eritematoso sistemico e mal attie del collagene, prima dell'uso di SPIDIDOL deve essere consultato il medico curante.\u003cbr\u003eIl granulato, in quanto contenente aspartame, e' c ontroindicato in pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza (vedere par.\u003cbr\u003e4.6).\u003cbr\u003ePrima o dopo interventi chirurgici ca rdiaci.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico ch e dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003eI n pazienti con alterata funzionalita' renale, epatica o cardiaca i dos aggi dovrebbero essere ridotti.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: cautela deve es sere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica r idotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio period ico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tr attamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controind icato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eI nsufficienza renale: cautela deve essere adottata nel trattamento di p azienti con funzionalita' renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportun o ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di labor atorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controindicato in pazienti con grave insuffic ienza renale (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eIn adolescenti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve ad alleviare i sint omi (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve ess ere deglutita con un po' d'acqua.\u003cbr\u003ePer pazienti con uno stomaco piu' se nsibile si raccomanda l'assunzione con il cibo.\u003cbr\u003eIl granulato va sciolt o in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la prepar azione della soluzione.\u003cbr\u003eIl granulato per soluzione orale deve essere a ssunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere par.\u003cbr\u003e4.2 e i paragraf i sottostanti Rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congest izia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clin ici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2 400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avvia re al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio pe r eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL deve esser e evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la COX-2.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazio ne della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un au mento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: du rante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o sen za sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointe stinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazient i con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfo razione (vedi par.\u003cbr\u003e4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmac i che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi s otto e par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eA dosi giornaliere superiori a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corti costeroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de l reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (v edere par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointe stinale in pazienti che assumono SPIDIDOL il trattamento deve essere s ospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti co n una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee alcune delle qua li fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johns on e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto rarament e in associazione con l'uso dei FANS (vedi par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibupro fene.\u003cbr\u003eSPIDIDOL deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cuta neo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni epatotossiche possono verificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eCautela deve essere adottata nel tr attamento di pazienti con precedenti di broncospasmo specie se a segui to dell'uso di altri farmaci, ed in quelli con disturbi delle coagulaz ione e con funzionalita' renale e\/o epatica o cardiaca ridotta.\u003cbr\u003eIn tal i pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parame tri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prol ungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da o con un'anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica il broncospasmo puo' aggravarsi.\u003cbr\u003eIl lupus eritematoso sistemico o altre affezioni del collagene, costi tuiscono fattori di rischio per gravi manifestazioni di ipersensibilit a' generalizzata, pertanto e' richiesta cautela nei pazienti con quest e patologie.\u003cbr\u003eEssendosi rilevate, anche se molto raramente, alterazioni oculari in corso di trattamento con ibuprofene, si raccomanda in caso di insorgenza di disturbi della vista di interrompere il trattamento e di effettuare un'esame oftalmologico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensiv i.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio paz ienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossige nasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale , che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono SPIDIDOL in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministra ta con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono e ssere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomi tante.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono a umentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere pa r.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eIl tempo di protrombina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime settimane del trattamento combinato e il d osaggio degli anticoagulanti puo' richiedere un aggiustamento.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eFurosemide e diuretici tiazidici: si puo' verificare una riduzio ne dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmen te a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della pr ostaglandin sintetasi a livello renale.\u003cbr\u003eBeta-bloccanti: l'effetto ipot ensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di F ANS e beta-bloccanti puo' essere associato al rischio di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eAltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in clusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofene deve essere usato co n cautela in associazione con altri FANS perche' puo' aumentare il ris chio di reazioni avverse nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsal icilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetil salicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aum ento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibu profene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalic ilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, n on si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termi ne di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido a cetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' cons iderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (veder e par.\u003cbr\u003e5.1).\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina e litio: vengono riportati in letter atura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fenitoi na e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene.\u003cbr\u003eMeto trexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmatici d i metotrexato.\u003cbr\u003eZidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e ib uprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazie nti emofiliaci HIV(+).\u003cbr\u003eTacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibuprofe ne e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a cau sa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine.\u003cbr\u003eFarmaci ipo glicemizzanti: ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farma ci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.\u003cbr\u003ePotrebbe essere necessario regolarne il dosaggio.\u003cbr\u003eCiclosporina: l'uso concomitante di farmaci ant infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del rischi o di nefrotossicita' della ciclosporina.\u003cbr\u003eVoriconazolo o fluconazolo: l 'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento dell'espos izione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica.\u003cbr\u003eMifepristone: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) pu o' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS.\u003cbr\u003eUna diminuzione dell 'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a causa dell e proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eAlcuni studi sull'effetto della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a partire dal giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando necessario) non hanno riscontrato prove di un'influenza negativa sull'azione del mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di inter ruzione della gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aume nto del rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eEstratti a base di erbe: il ginkgo bil oba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farmaci FANS.\u003cbr\u003eAl col, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti col laterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBac lofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS posso no diminuire l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eInterazioni con i risulta ti degli esami diagnostici: tempo di emorragia (puo' prolungare il tem po di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della terapia); co ncentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire); clearance della creatinina (puo' diminuire); ematocrito o emoglobina (possono diminui re); azotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potassio (posson o aumentare); esame di funzionalita' epatica (puo' presentarsi un aume nto delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eDopo somministrazione di SPIDIDOL so no stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, sto matite ulcerativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (veder e par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica (molto rara mente) e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sind rome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazione al tratt amento con FANS sono state riportate edema, ipertensione e insufficien za cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eSi riporta di seguito un elenco relativo alla frequenza degli eventi avversi.\u003cbr\u003eFrequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinal i.\u003cbr\u003eMolto comune: dispepsia, diarrea; comune: dolori addominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addominale; non comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito, melena, gastrite, stom atite; rara: perforazione gastrointestinale, costipazione, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di crohn; non no ta: anoressia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon nota: edema, febbre.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon n ota: insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensio ne, trombosi arteriosa, ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.com une: cefalea, capogiri; non comune: confusione, sonnolenza; non nota: depressione, reazione psicotica, meningite asettica; molto rara: obnub ilamento del sensorio; rara: accidente cerebrovascolare*.patologie del l'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnitus, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatol ogie dell'occhio.\u003cbr\u003eRara: visione confusa, ambliopia, disturbo della vis ione dei colori; non nota: papilloedema.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del te ssuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash cutaneo, malattia della pelle; non co mune: prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema; molto rara: d ermatosi bollose (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica), vasculite allergic a; non nota: reazioni di fotosensibilità, aggravamento delle reazioni cutanee; rezione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome dress); pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePatolog ie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRara: trombocitopenia, agranulocitosi , anemia aplastica, granulocitopenia, anemia emolitica; non nota: anem ia.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRara: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, necrosi papillare, insufficienza renale, insuff icienza renale acuta.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRara: epatotossicità; no n nota: danno epatico, epatite, ittero.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: alter azione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), fosfatasi a lcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolunga to, calcio ematico diminuito*, acido urico aumentato*; molto rara: dim inuzione del livello di emoglobina nel sangue; non nota: alterazione t est funzionalità renale.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni allergiche; rara: anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, a ggravamento di asma, broncospasmo, dispnea; non nota: irritazione dell a gola.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connet tivo.\u003cbr\u003eNon nota: rigidità muscolo-scheletrica.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della ma mmella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbo mestruale.\u003cbr\u003e* effetto della classe FANS.\u003cbr\u003eLa comparsa di effetti indesiderati nel corso del trattamento, impone l'i mmediata sospensione della terapia e la consultazione del medico curan te.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: dall'esperienza clinica cumulativa, non vi e' alcuna differenza clinicamente rilevante per natura, frequenza, gr avita' e reversibilita' delle reazioni avverse tra il profilo di sicur ezza negli adulti e la popolazione pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni).\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre d i gravidanza, SPIDIDOL non deve essere somministrato se non in casi st rettamente necessari.\u003cbr\u003eSe SPIDIDOL e' usato da una donna in attesa di c oncepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibit ori della sintesi di prostaglandine possono esporre Il feto a: tossici ta' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuff icienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinament o, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamen to del travaglio Conseguentemente, SPIDIDOL e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento e nell'infanzia.\u003c\/p\u003e","brand":"Spididol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561606920,"sku":"039600073","price":10.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/spididol_compresse_1_1.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"tachipirina-orosol-12bs-500mg","title":"Tachipirina Orosolubile 12 Bustine 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA ORSOLUBILE 500 MG GRANULATO GUSTO FRAGOLA-VANIGLIA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici e antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina contiene 500 mg di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSorbitolo, talco, butile metacrilato copolimero basico, magnesio ossid o leggero, ipromellosa, carmellosa sodica, acido stearico, sodio lauri lsolfato, magnesio stearato (Ph.Eur.), titanio diossido (E 171), sucra losio, simeticone, N,2,3-trimetil-2-(propan-2-il) butanamide, aroma di fragola (contiene maltodestrina, gomma arabica (E414), sostanze aroma tizzanti naturali e\/o identiche a quelle naturali, glicole propilenico (E1520), triacetina (E1518), maltolo (E636)), aroma di vaniglia (cont iene maltodestrina, sostanze aromatizzanti naturali e\/o identiche a qu elle naturali, glicole propilenico (E1520), saccarosio).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e della febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; grave insufficienza renale; abuso di alcol.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe dosi dipendono dal peso corporeo e dall'eta'.\u003cbr\u003eUna singola dose va d ai 10 ai 15 mg\/kg di peso corporeo fino a un massimo di 60 - 75 mg\/kg per la dose totale giornaliera.\u003cbr\u003eL'intervallo di tempo tra le singole d osi dipende dai sintomi e dalla dose massima giornaliera.\u003cbr\u003eIn ogni caso , non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere utilizzato per oltre tre giorni senza consultare il medico.\u003cbr\u003eBustine da 500 mg.\u003cbr\u003e26-40 kg (8-12 anni): dose singola: 500 mg paracetamolo (1 bustina); dose m assima giornaliera 1500 mg paracetamolo (3 bustine).\u003cbr\u003e\u0026gt; 40 kg (bambini oltre i 12 anni e adulti): dose singola: 500-1000 mg paracetamolo (1-2 bustine); dose massima giornaliera 3000 mg paracetamolo (6 bustine da 500 mg).\u003cbr\u003eSolo per uso orale.\u003cbr\u003eIl granulato va assunto ponendolo dirett amente sulla lingua e deve essere deglutito senza acqua.\u003cbr\u003eNon assumere a stomaco pieno.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale: nei pazienti con insu fficienza epatica o renale o sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta oppure deve essere prolungato l'intervallo di tempo tra le som ministrazioni.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: nei pazienti con gra ve insufficienza renale (clearance della creatinina \u0026lt; 10 ml\/min.), va rispettato un intervallo di tempo tra le somministrazioni di almeno 8 ore.\u003cbr\u003eAlcolismo cronico: il consumo cronico di alcol puo' abbassare la soglia di tossicita' del paracetamolo.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, l'intervall o di tempo tra due dosi deve essere di almeno 8 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere s uperata la dose di 2 g di paracetamolo al giorno.\u003cbr\u003ePazienti anziani: ne gli anziani non e' richiesto l'adeguamento della dose.\u003cbr\u003eBambini e adole scenti di peso ridotto: paracetamolo 500 mg bustine non e' adatto ai b ambini di eta' inferiore agli 8 anni e di peso corporeo inferiore a 26 kg.\u003cbr\u003ePer questo gruppo di pazienti, sono disponibili altre formulazion i e dosaggi.\u003cbr\u003ePer tutte le indicazioni.\u003cbr\u003eAdulti, anziani e bambini di et a' superiore ai 12 anni: la dose abituale e' 500 - 1000 mg ogni 4 - 6 ore fino a un massimo di 3 g al giorno.\u003cbr\u003eLa dose non deve essere ripetu ta prima di quattro ore.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: la dose deve essere rid otta in caso di insufficienza renale.\u003cbr\u003eFiltrazione glomerulare 10-50 ml \/min: 500 mg ogni 6 ore; filtrazione glomerulare \u0026lt; 10 ml\/nub; 500 mg o gni 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose efficace giornaliera deve essere considerata, senza eccedere i 60 mg\/kg\/giorno (senza eccedere i 3 g\/giorno), nelle situa zioni seguenti: adulti di peso inferiore a 50 kg; insufficienza epatoc ellulare (da lieve a moderata); alcolismo cronico; disidratazione; mal nutrizione cronica.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale: nei pazienti con i nsufficienza epatica o renale o sindrome di Gilbert, la dose deve esse re ridotta oppure deve essere prolungato l'intervallo di somministrazi one.\u003cbr\u003eLa formulazione in bustine non e' consigliata nei bambini di eta' inferiore a 4 anni.\u003cbr\u003eAi bambini di eta' maggiore (4 - 12 anni) si poss ono somministrare 250 - 500 mg ogni 4 - 6 ore fino a un massimo di 4 d osi nell'arco di 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer evitare il rischio di sovradosaggio, occorre verificare che gli eentuali altri farmaci assunti in concomitanza non contengano paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sind rome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzio nalita' epatica, carenza di glucosio-6- fosfato deidrogenasi, anemia e molitica, abuso cronico di alcol, grave insufficienza renale (clearanc e della creatinina \u0026lt; 10 ml\/min).\u003cbr\u003eIn presenza di febbre alta o segni di infezione secondaria o se i sintomi persistono per oltre 3 giorni, oc corre consultare il medico.\u003cbr\u003eIn generale, i medicinali contenenti parac etamolo possono essere assunti solo per pochi giorni e a basse dosi se nza aver consultato il medico o il dentista.\u003cbr\u003eIn caso di uso scorretto prolungato di analgesici a dosi elevate, possono verificarsi episodi d i cefalea che non dovrebbero essere trattati con dosi piu' elevate di farmaco.\u003cbr\u003eIn generale, l'assunzione abituale di analgesici, specialment e di una associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' determinar e una lesione renale permanente con rischio di insufficienza renale (n efropatia da analgesici).\u003cbr\u003eL'uso prolungato o frequente e' sconsigliato .\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non assumere contemporaneament e altri prodotti contenenti paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione di piu' dosi gi ornaliere in una singola somministrazione puo' danneggiare gravemente il fegato.\u003cbr\u003eIn tal caso, il paziente non perde conoscenza, tuttavia occ orre consultare immediatamente un medico.\u003cbr\u003eL'uso prolungato in assenza di supervisione medica puo' essere dannoso.\u003cbr\u003eNei bambini trattati con 6 0 mg\/kg al giorno di paracetamolo, l'associazione a un altro antipiret ico non e' giustificata tranne che in caso di inefficacia.\u003cbr\u003eL'interruzi one improvvisa dell'assunzione di analgesici dopo un periodo prolungat o di uso scorretto, a dosi elevate, puo' provocare cefalea, spossatezz a, dolore muscolare, nervosismo e sintomi autonomici.\u003cbr\u003eQuesti sintomi d a astinenza si risolvono entro qualche giorno.\u003cbr\u003eFino a quel momento, l' ulteriore assunzione di analgesici deve essere evitata e non deve esse re ripresa senza aver consultato il medico.\u003cbr\u003eOccorre prestare attenzion e in caso di assunzione di paracetamolo in associazione agli induttori del citocromo CYP3A4 o all'uso di sostanze che inducono gli enzimi ep atici quali la rifampicina, la cimetidina e gli antiepilettici quali l a glutetimide, il fenobarbital e la carbamazepina.\u003cbr\u003eOccorre prestare at tenzione quando si somministra il paracetamolo a pazienti affetti da i nsufficienza renale (clearance della creatinina \u0026amp;le; 30 ml\/min).\u003cbr\u003eIl co nsumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento con il parac etamolo.\u003cbr\u003eI rischi di sovradosaggio sono maggiori nei pazienti affetti da epatopatia alcolica non cirrotica.\u003cbr\u003eOccorre prestare attenzione in c aso di alcolismo cronico.\u003cbr\u003eNei pazienti con abuso di alcol la dose deve essere ridotta.\u003cbr\u003eIn questo caso, la dose giornaliera non deve eccedere i 2 grammi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sorbitolo e saccarosio.\u003cbr\u003eIn pre senza di febbre alta o di segni di infezione secondaria o di persisten za dei sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazi one del trattamento.\u003cbr\u003eLe dosi superiori a quanto raccomandato implicano il rischio di gravissima lesione epatica.\u003cbr\u003eDeve essere somministrato a ppena possibile il trattamento con l'antidoto.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve es sere utilizzato con cautela in caso di disidratazione e malnutrizione cronica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo all'aci do glucuronico, determinando una riduzione della clearance del paracet amolo all'incirca di due volte.\u003cbr\u003eNei pazienti che assumono in concomita nza il probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta.\u003cbr\u003eIl met abolismo del paracetamolo e' aumentato nei pazienti che assumono medic inali che inducono gli enzimi, quali la rifampicina e alcuni antiepile ttici (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone).\u003cbr\u003eAlcune segn alazioni isolate descrivono epatotossicita' imprevista nei pazienti ch e assumevano medicinali che induttori enzimatici.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) accresce la tendenza a lla neutropenia.\u003cbr\u003ePertanto, la co-somministrazione di questo farmaco in sieme all'AZT deve avvenire esclusivamente su consiglio del medico.\u003cbr\u003eL' assunzione concomitante di farmaci che accelerano lo svuotamento gastr ico, come la metoclopramide, accelera l'assorbimento e l'insorgenza de ll'azione del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante di farmaci che r allentano lo svuotamento gastrico puo' ritardare l'assorbimento e l'in sorgenza dell'azione del paracetamolo.\u003cbr\u003eLa colestiramina riduce l'assor bimento del paracetamolo e, pertanto, non puo' essere somministrata pr ima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione ripetuta di paracetamolo per periodi superiori a una sett imana aumenta l'effetto degli anticoagulanti, in particolare il warfar in.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione di paracetamolo a lungo termine nei pazienti trattati con anticoagulanti deve avvenire soltanto sotto la s upervisione del medico.\u003cbr\u003eL'assunzione occasionale del paracetamolo non ha effetti significativi sulla tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003eEffetti sui test di laboratorio: il paracetamolo puo' interferire con le determina zioni dell'uricemia che utilizzano l'acido fosfotungstico e con quelle della glicemia che utilizzano la reazione glucosio-ossidasi-perossida si.\u003cbr\u003eIl probenecid causa una riduzione di quasi due volte della clearan ce del paracetamolo inibendone la coniugazione con l'acido glucuronico .\u003cbr\u003eDeve essere presa in considerazione una riduzione del paracetamolo i n caso di trattamento concomitante con il probenecid.\u003cbr\u003eIl paracetamolo aumenta i livelli plasmatici dell'acido acetilsalicilico e del cloramf enicolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFrequenze reazioni avverse: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000,\u0026lt; 1\/1.000 ), molto raro (\u0026lt;1\/10.000).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRar o: anemia, anemie non emolitiche e depressione midollare; trombocitope nie.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eRaro: edema.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eRa ro: condizioni del pancreas esocrino, pancreatite acuta e cronica, emo rragie gastrointestinali, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: condizioni allergiche, reazione anafilattica, allergie a cibi, additivi alimentari, farmaci ed altri prodotti chimici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eRaro: orticarie, prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora , angioedema; molto raro.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reaz ioni cutanee gravi.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: nefropatie, nef ropatie e disordini tubulari.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eGli effetti nefrotossici sono infrequenti e no n sono stati segnalati in associazione alle dosi terapeutiche, tranne che dopo una somministrazione prolungata.\u003cbr\u003eSsegnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI dati epidemiologici ricavati sull'uso di dosi terapeutiche orali di paracetamolo non indicano alcun effetto indesiderato sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato.\u003cbr\u003eI dati prospettici sulle gravid anze esposte a sovradosaggi non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazione.\u003cbr\u003eGli studi riproduttivi con somministrazione orale no n hanno mostrato alcuna malformazione o effetto fetotossico.\u003cbr\u003eDi conseg uenza, in normali condizioni d'impiego, il paracetamolo puo' essere ut ilizzato per tutta la durata della gravidanza, dopo aver eseguito una valutazione dei rischi e benefici.\u003cbr\u003eDurante la gravidanza, il paracetamolo non deve essere assunto per lunghi periodi, a dosi elevate o in associazione ad altri farmaci poiche' la sicurezza d'impiego in questi casi non e' stabilita.\u003cbr\u003eDopo assunzione orale, il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eNon sono stati segnalati effetti indesiderati nei neonati allattati al seno.\u003cbr\u003eDurante l'allattamento possono essere utilizzate dosi terapeutiche di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561737992,"sku":"040313049","price":7.91,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/040313049.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"buscofenact-12cps-400mg","title":"BuscofenAct 400 mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Forti Da Ciclo 12 Capsule Molli","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipienti con effett o noto: sorbitolo 95,94 mg\/capsula (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePer l'elenc o completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua de purata.\u003cbr\u003eInvolucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua de purata.\u003cbr\u003eInchiostro di stampa: ingredienti di opacode WB nero NS-78-178 21: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eBuscofenAct e' indicato n egli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (d i eta' pari o superiore a 12 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBuscofenAct capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; storia di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, rini te, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsa licilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); dist urbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emor ragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardi aca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); grave insuff icienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4 .4); pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarr ea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' par i o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe ne cessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofen e.\u003cbr\u003eL'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base a i sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e no n deve essere inferiore a 6 ore.\u003cbr\u003eNon assumere piu' di 1200 mg di ibupr ofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eSoltanto per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eGli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe BuscofenAct cap sule molli deve essere assunto negli adulti per piu' di 3 giorni in ca so di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medic o.\u003cbr\u003eSi raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturb i gastrici.\u003cbr\u003eSe assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effe tto di BuscofenAct puo' essere ritardata.\u003cbr\u003eSe questo accade non prenda BuscofenAct piu' di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l' altra.\u003cbr\u003eParticolari popolazioni di pazienti.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richiest e particolari modifiche del dosaggio.\u003cbr\u003eA causa dei possibili effetti in desiderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere at tentamente monitorati.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno de lla funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari mo difiche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, ved ere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono ri chieste particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzio ne epatica grave, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Busco fenAct e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sot to dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa del l'elevato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eNel ca so l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adol escenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe caps ule molli non devono essere masticate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragrafi sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSi richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sv iluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); patologia congenit a del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente ); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali c roniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); iper tensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); danno renale (vedere paragra fi 4.3 e 4.8); disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subit o dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano re azioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anc he in seguito all'uso di BuscofenAct; in pazienti che soffrono di febb re da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie re spiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche.\u003cbr\u003eTali reazioni possono presentarsi co me attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: l'uso di BuscofenAct capsule mo lli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve es sere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequ enza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perfora zione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4 .2).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizz o di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregres sa di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQualora si verifichi emorragia o ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il tra ttamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorrag ia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eUna terapia concomitante con agenti protettori (per es.\u003cbr\u003emisop rostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consid erazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in co ncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che po ssono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di segu ito e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointest inale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo a ddominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialm ente nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi deve usare cautela nei pa zienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare i l rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, g li anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della rica ptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsali cilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite u lcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiora re (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: molto raramente so no state segnalate, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica t ossica.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazio ni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei ca si, la reazione insorge nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eLa somministrazione di BuscofenAct ca psule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, l esioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEccez ionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cut anee e complicanze a carico dei tessuti molli.\u003cbr\u003eSi raccomanda di non ut ilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella.\u003cbr\u003eMascherament o dei sintomi di infezioni sottostanti: BuscofenAct capsule molli puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvi o di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezi one.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in co munita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di ibuprofene con: altri fans, compresi i salicilati; possibili effetti: la somministrazione concomitante di diversi fans puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a cau sa di un effetto sinergico.\u003cbr\u003ePertanto l'uso concomitante dell'ibuprofen e con altri fans deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso conco mitante di ibuprofene con: digossina; possibili effetti: l'uso concomi tante di buscofenact capsule molli con farmaci contenenti digossina, p uo' aumentare i livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eDi solito, se la digossi na e' utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' nec essario controllarne i livelli sierici.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: corticosteroidi; possibili effetti: i corticosteroidi possono au mentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gast rointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: agenti antiaggreg anti piastrinici; possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofe ne con: acido acetilsalicilico; possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmen te raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati .\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competi tivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggr egazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati con temporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazi one di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la p ossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ri durre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse d osi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segu ito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: anticoagulanti; possibili effetti: i fans possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: fenitoina ; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e ' necessario controllare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUso concomita nte di ibuprofene con: inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (ssri); possibili effetti: aumento del rischio di emorragia g astrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofen e con: litio; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact con i preparati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eDi so lito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: probenecid e sulfinpirazone; possibili effetti: i far maci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'elimin azione di ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: diuretici, a ce inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina ii; possi bili effetti: i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i medicinali antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale c ompromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con fu nzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ace inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina ii e di agent i che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peg gioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, queste associazioni d evono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anzian i.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'inizio de lla terapia concomitante e successivamente su base periodica.\u003cbr\u003eUso conc omitante di ibuprofene con: diuretici risparmiatori di potassio; possi bili effetti: la concomitante assunzione di buscofenact e diuretici ri sparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: metotrexato; possibili effetti: buscofenact sommin istrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotre xato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'.\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: ciclosporine; possibili effetti: il risch io di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato da ll'uso concomitante di alcuni fans.\u003cbr\u003eNon si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: tacrolimus; possibili effetti: il ris chio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitan te di ibuprofene e tacrolimus.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: zid ovudina; possibili effetti: in caso di somministrazione concomitante d i ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci hiv positivi.\u003cbr\u003eUso concomitante d i ibuprofene con: sulfoniluree; possibili effetti: ricerche cliniche h anno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finora n on siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di contro llare la glicemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: antibiotici chi nolonici; possibili effetti: studi condotti sugli animali indicano che i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impi ego di antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono fans e chinoloni ci possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eUso c oncomitante di ibuprofene con: inibitori del cyp2c9; possibili effetti : la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c 9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del cyp2c9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), s i e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da appross imativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la ridu zione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemen te forti inibitori del cyp2c9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003cbr\u003eUs o concomitante di ibuprofene con: mifepristone; possibili effetti: i f ans non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i mifepristone in quanto i fans possono ridurre l'effetto del mifepris tone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante i l trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche.\u003cbr\u003eLe frequenze dichiarate, che si presentano con incid enza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofen e per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le suppos te.\u003cbr\u003eSi deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fonda mentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eGli ev enti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointe stinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione, sono stati segna lati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dol ore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa gastrite e' stata osservata meno frequentemente.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastr ointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eIn ass ociazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertens ione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' esser e associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI pa zienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunz ione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono di seguito elencate per cl assificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguen ti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comu ne (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt; 1\/10 .000); non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibi li).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggio ramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es.\u003cbr\u003eSviluppo di f ascite necrotizzante).\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eDurante il tratta mento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asett ica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o a nnebbiamento della coscienza.\u003cbr\u003ePazienti con malattie autoimmuni (les, m alattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePat ologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietic i (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficial i in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e s anguinamento cutaneo.\u003cbr\u003eIn una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario .\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e pru rito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa).\u003cbr\u003eMolto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui se gni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore del la laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respirator io, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita.\u003cbr\u003eSe uno di questi sintomi si verifica, e cio' p uo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immed iata di un medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni psicoti che, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agita zione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnit o.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insufficienza cardia ca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensio ne arteriosa, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia , vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia.\u003cbr\u003eNon comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perfor azione.\u003cbr\u003eStomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo d i crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite.\u003cbr\u003eMolto rara: esofagite, pancr eatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche.\u003cbr\u003eSe si avvert e un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica m elena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: diverse eruzioni c utanee.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni bollose come sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessut i molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"infezioni e infestazioni\").\u003cbr\u003eNon nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata ( peag).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisu ltati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di a borto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l' uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio dell a gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' aumentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischi o aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNeg li animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prost aglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento dell'incidenza di m alformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in an imali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo di organogenesi.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in c aso di assoluta necessita'.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravida nza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prost aglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolm onare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza re nale con oligo-idroamniosi.\u003cbr\u003eAlla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effe tto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inib izione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio al momento del parto.\u003cbr\u003eDi conseguenza, la s omministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trime stre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eFino a questo momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti.\u003cbr\u003ePertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattament o al seno.\u003cbr\u003eFertilita': esiste qualche evidenza del fatto che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine po ssano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione.\u003cbr\u003eUn a volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversibile.\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561934600,"sku":"041631021","price":8.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041631021_1.jpg?v=1764764766"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-20cpr500mg","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico Antinfiammatorio per Mal di Testa e Dolori 20 Cpr","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eEccipienti c on effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 m g) di sodio Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato.\u003cbr\u003eRivestimento: cera di carnauba, ipromellosa, zinco stearato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, anamnesi d i asma o reazioni di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003eorticaria, angioedema, r inite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sos tanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcera peptica in fase attiva, diatesi emorragica, insufficienza renale grave (GFR \u0026lt; 30 ml\/min\/ 1,73 m^2 ), insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, concomit ante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla se ttimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per do si analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5), concomitante so mministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di ac ido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei paz ienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5), d all'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima set timana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6), bambini e ragazzi al di s otto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse p er ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare le 6 compress e.\u003cbr\u003eAnziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere se condo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gior naliera non deve superare le 4 compresse.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambin i e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti c on funzionalita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse vanno assunte co n una adeguata quantita' di acqua.\u003cbr\u003ePer aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali.\u003cbr\u003eLa sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003cbr\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori.\u003cbr\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere im piegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con altera zione della funzionalita' renale da lieve a moderata (GFR \u0026gt;= 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m^2) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterat a (es.\u003cbr\u003emalattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi e morragici maggiori) poiche' l'acido acetilsalicilico puo' aumentare ul teriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido a cetilsalicilico possono causare emolisi.\u003cbr\u003eIn caso di deficit di G6PD, l 'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguen ti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, san guinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficien za renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con as ma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' ess ere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' con troindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o m enorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verific arsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia nec essariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003eIl risch io relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto pes o corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori del l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn caso di sanguina mento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente int errotto.\u003cbr\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'a ggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e p ersiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza d el rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di pic cola entita' (ad es.\u003cbr\u003eestrazione dentaria).\u003cbr\u003eIn dosi analgesiche o antip iretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido uric o; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido a cetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003cbr\u003eL'utilizzo di questo medici nale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata co n: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragra fo 4.5); altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfi ammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o anti piretiche (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiin fiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (veder e paragrafo 4.5); clopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate p er questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (ve dere paragrafo 4.5); ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); uricosurici ( vedere paragrafo 4.5); glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sos titutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinf iammatorie (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) (vedere pa ragrafo 4.5); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\"; dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003cbr\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni , per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: a bciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosten olo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopid ina, tirofiban, ticagrelor.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento aumenta con l' utilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come co n un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, a nticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato trami te costante monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3): metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analge siche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossici ta' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovu ta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di a cido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenal i: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eCombinazioni non raccomandate: an ticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: a umento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAltri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o c on dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dos i curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsal icilico).\u003cbr\u003eAndrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la somministrazione conco mitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monito raggio clinico.\u003cbr\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la s omministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eUricosurici (benzbromarone, probe necid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione pe r l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003eGlucocorticoidi (es clusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammato rie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003ePemet rexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aume nto del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita eli minazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) co n dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003eS e la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccoma nda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni che necessitan o di precauzioni di impiego: diuretici, inibitori dell'enzima di conve rsione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiot ensina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con d osi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003eInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003eAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio de l trattamento.\u003cbr\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 15 mg alla settimana, con dosi a ntinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o an tipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del me totrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ri dotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsali cilico).\u003cbr\u003eL'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003cbr\u003eI pazienti con ri duzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003cbr\u003eClopidogrel (nell 'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrom e coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSi raccomanda d i effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eTrattamenti topici gastrointesti nali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di ac ido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003eSi racco manda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinal i ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicil ico.\u003cbr\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione dell a eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilic o) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa funzionalit a' renale andrebbe monitorata.\u003cbr\u003eCombinazioni che devono essere tenute i n considerazione: glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsal icilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eDeferasirox: con dosi antin fiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipi retiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastr ointestinali ed emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) .\u003cbr\u003ePatologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003ePuo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici.\u003cbr\u003ePossono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003cbr\u003eEmorragia intracranica.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale , emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro.\u003cbr\u003eIl rischio di sangu inamento e' correlato alla dose.\u003cbr\u003eUlcere e perforazioni gastriche, mala ttia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo t ermine).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie: sono stati segnalati compromissi one renale e danno renale acuto.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trat tamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzioni cutane e.\u003cbr\u003eDisturbi generali: Sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnala zione degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eE'importante segnalare gli effetti i ndesiderati del medicinale dopo l'autorizzazione.\u003cbr\u003eQuesto consente di c ontinuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/conten t\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fet ale.\u003cbr\u003eI dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschis i in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine n elle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e' aumentato da non meno dell'1% a circa 1.5%.\u003cbr\u003eIl ri schio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003cbr\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un'aumenta ta incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e ' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibi tore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenet ico della gestazione.\u003cbr\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le pri me 24 settimane di amenorrea.\u003cbr\u003eSe l'acido acetilsalicilico viene sommin istrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza du rante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eO ltre la 24.\u003cbr\u003esettimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonar e (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; nella fase finale della gravidanza, la madre e il ne onato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che puo' manifes tarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione d elle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del t ravaglio.\u003cbr\u003ePertanto l'acido acetilsalicilico e' controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea) (veder e paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel lat te materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomanda to durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4) Fertilita': ci sono a lcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilita' fem minile a causa di un effetto sulla ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rever sibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default 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6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua de purata.\u003cbr\u003eInvolucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua de purata.\u003cbr\u003eInchiostro di stampa: ingredienti di opacode WB nero NS-78-178 21: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromell osa 6cP.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eBuscofenAct e' indicato n egli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (d i eta' pari o superiore a 12 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBuscofenAct capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; storia di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, rini te, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsa licilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); dist urbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emor ragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardi aca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); grave insuff icienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4 .4); pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarr ea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' par i o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe ne cessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofen e.\u003cbr\u003eL'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base a i sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e no n deve essere inferiore a 6 ore.\u003cbr\u003eNon assumere piu' di 1200 mg di ibupr ofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eSoltanto per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eGli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe BuscofenAct cap sule molli deve essere assunto negli adulti per piu' di 3 giorni in ca so di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medic o.\u003cbr\u003eSi raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturb i gastrici.\u003cbr\u003eSe assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effe tto di BuscofenAct puo' essere ritardata.\u003cbr\u003eSe questo accade non prenda BuscofenAct piu' di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l' altra.\u003cbr\u003eParticolari popolazioni di pazienti.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richiest e particolari modifiche del dosaggio.\u003cbr\u003eA causa dei possibili effetti in desiderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere at tentamente monitorati.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno de lla funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari mo difiche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, ved ere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono ri chieste particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzio ne epatica grave, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Busco fenAct e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sot to dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa del l'elevato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eNel ca so l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adol escenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe caps ule molli non devono essere masticate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragrafi sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSi richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sv iluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); patologia congenit a del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente ); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali c roniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); iper tensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); danno renale (vedere paragra fi 4.3 e 4.8); disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subit o dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano re azioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anc he in seguito all'uso di BuscofenAct; in pazienti che soffrono di febb re da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie re spiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche.\u003cbr\u003eTali reazioni possono presentarsi co me attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: l'uso di BuscofenAct capsule mo lli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve es sere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequ enza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perfora zione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4 .2).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizz o di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregres sa di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQualora si verifichi emorragia o ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il tra ttamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorrag ia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eUna terapia concomitante con agenti protettori (per es.\u003cbr\u003emisop rostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consid erazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in co ncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che po ssono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di segu ito e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointest inale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo a ddominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialm ente nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi deve usare cautela nei pa zienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare i l rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, g li anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della rica ptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsali cilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite u lcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiora re (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: molto raramente so no state segnalate, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica t ossica.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazio ni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei ca si, la reazione insorge nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eLa somministrazione di BuscofenAct ca psule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, l esioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEccez ionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cut anee e complicanze a carico dei tessuti molli.\u003cbr\u003eSi raccomanda di non ut ilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella.\u003cbr\u003eMascherament o dei sintomi di infezioni sottostanti: BuscofenAct capsule molli puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvi o di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezi one.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in co munita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di ibuprofene con: altri fans, compresi i salicilati; possibili effetti: la somministrazione concomitante di diversi fans puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico.\u003cbr\u003ePertanto l'uso concomitante dell'ibuprofen e con altri fans deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso conco mitante di ibuprofene con: digossina; possibili effetti: l'uso concomi tante di buscofenact capsule molli con farmaci contenenti digossina, p uo' aumentare i livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eDi solito, se la digossi na e' utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' nec essario controllarne i livelli sierici.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: corticosteroidi; possibili effetti: i corticosteroidi possono au mentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gast rointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: agenti antiaggreg anti piastrinici; possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofe ne con: acido acetilsalicilico; possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmen te raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati .\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competi tivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggr egazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati con temporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazi one di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la p ossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ri durre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse d osi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segu ito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: anticoagulanti; possibili effetti: i fans possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: fenitoina ; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e ' necessario controllare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUso concomita nte di ibuprofene con: inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (ssri); possibili effetti: aumento del rischio di emorragia g astrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofen e con: litio; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact con i preparati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eDi so lito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: probenecid e sulfinpirazone; possibili effetti: i far maci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'elimin azione di ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: diuretici, a ce inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina ii; possi bili effetti: i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i medicinali antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale c ompromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con fu nzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ace inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina ii e di agent i che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peg gioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, queste associazioni d evono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anzian i.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'inizio de lla terapia concomitante e successivamente su base periodica.\u003cbr\u003eUso conc omitante di ibuprofene con: diuretici risparmiatori di potassio; possi bili effetti: la concomitante assunzione di buscofenact e diuretici ri sparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: metotrexato; possibili effetti: buscofenact sommin istrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotre xato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'.\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: ciclosporine; possibili effetti: il risch io di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato da ll'uso concomitante di alcuni fans.\u003cbr\u003eNon si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: tacrolimus; possibili effetti: il ris chio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitan te di ibuprofene e tacrolimus.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: zid ovudina; possibili effetti: in caso di somministrazione concomitante d i ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci hiv positivi.\u003cbr\u003eUso concomitante d i ibuprofene con: sulfoniluree; possibili effetti: ricerche cliniche h anno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finora n on siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di contro llare la glicemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: antibiotici chi nolonici; possibili effetti: studi condotti sugli animali indicano che i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impi ego di antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono fans e chinoloni ci possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eUso c oncomitante di ibuprofene con: inibitori del cyp2c9; possibili effetti : la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c 9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del cyp2c9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), s i e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da appross imativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la ridu zione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemen te forti inibitori del cyp2c9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003cbr\u003eUs o concomitante di ibuprofene con: mifepristone; possibili effetti: i f ans non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i mifepristone in quanto i fans possono ridurre l'effetto del mifepris tone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante i l trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche.\u003cbr\u003eLe frequenze dichiarate, che si presentano con incid enza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofen e per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le suppos te.\u003cbr\u003eSi deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fonda mentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eGli ev enti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointe stinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione, sono stati segna lati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dol ore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa gastrite e' stata osservata meno frequentemente.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastr ointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eIn ass ociazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertens ione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' esser e associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI pa zienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunz ione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono di seguito elencate per cl assificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguen ti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comu ne (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt; 1\/10 .000); non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibi li).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggio ramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es.\u003cbr\u003eSviluppo di f ascite necrotizzante).\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eDurante il tratta mento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asett ica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o a nnebbiamento della coscienza.\u003cbr\u003ePazienti con malattie autoimmuni (les, m alattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePat ologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietic i (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficial i in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e s anguinamento cutaneo.\u003cbr\u003eIn una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario .\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e pru rito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa).\u003cbr\u003eMolto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui se gni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore del la laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respirator io, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita.\u003cbr\u003eSe uno di questi sintomi si verifica, e cio' p uo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immed iata di un medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni psicoti che, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agita zione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnit o.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insufficienza cardia ca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensio ne arteriosa, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia , vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia.\u003cbr\u003eNon comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perfor azione.\u003cbr\u003eStomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo d i crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite.\u003cbr\u003eMolto rara: esofagite, pancr eatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche.\u003cbr\u003eSe si avvert e un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica m elena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: diverse eruzioni c utanee.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni bollose come sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessut i molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"infezioni e infestazioni\").\u003cbr\u003eNon nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata ( peag).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisu ltati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di a borto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l' uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio dell a gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' aumentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischi o aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNeg li animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prost aglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento dell'incidenza di m alformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in an imali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo di organogenesi.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in c aso di assoluta necessita'.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravida nza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prost aglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolm onare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza re nale con oligo-idroamniosi.\u003cbr\u003eAlla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effe tto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inib izione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio al momento del parto.\u003cbr\u003eDi conseguenza, la s omministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trime stre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eFino a questo momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti.\u003cbr\u003ePertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattament o al seno.\u003cbr\u003eFertilita': esiste qualche evidenza del fatto che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine po ssano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione.\u003cbr\u003eUn a volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversi bile.\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562065672,"sku":"041631033","price":11.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041631033_1_1.jpg?v=1764764766"},{"product_id":"okitask-20cpr-riv-40mg","title":"Okitask 20 Compresse Rivestite 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: principio attivo: ketoprof ene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEcci pienti con effetto noto: sodio dodecil solfato, sodio stearil fumarato .\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato.\u003cbr\u003eRivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E1 71), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolina lacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg compresse non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencat i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di ti po allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecca nismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibi tori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma b ronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera pe ptica\/emorragia attiva, o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrent e (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazi one); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazio ne o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastroi ntestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; mo rbo di Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi e patica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piast rinopenia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, di sordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terz o trimestre di gravidanza; minori di 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 1 com pressa in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dol orose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopol azioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia deve essere attentamente sta bilita prendendo in considerazione un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica o renale: si raccoma nda una terapia al dosaggio minimo giornaliero e un attento monitoragg io (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale si raccoman da di controllare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vede re paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 4 0 mg granulato nei bambini non sono state ancora stabilite.\u003cbr\u003eModo di so mministrazione: e' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eD urata di trattamento La durata della terapia dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sinto mi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg compresse con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg compresse il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, i ncluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazio ne con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattamen to i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compr esse deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesio ni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzio ni.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fu nzionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elim inazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale de ve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardi aca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretic a, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di keto profene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causa ta dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso ren ale (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti s oggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta au mentato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 40 mg compresse puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatini na.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okita sk 40 mg compresse puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare r enale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere v alutati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg compresse p uo' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti s ignificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aume nto rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCo n l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla riduzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti ca rdiovascolari e cerebrovascolari: Come per altri FANS, pazienti con ip ertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardio patia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio pe r malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete m ellito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento n ei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza c ardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eS tudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FA NS puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati su fficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg compresse.\u003cbr\u003eSi puo' verificare iperkaliemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o trattamento concomitante con ag enti promotori dell'iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn queste cir costanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente.\u003cbr\u003eInfezioni.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compresse puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potr ebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertant o l'esito dell'infezione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori sel ettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il r ischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sin ergico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificar e gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibi tori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la som ministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di sa nguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno all a mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministra zione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mo nitorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo ' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere val ori tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici d i litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio d eve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/s ettimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommi nistrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame al le proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'as sunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eIdantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posso no essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' ele vato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazio ni che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che po ssono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmia tori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori ), bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a bass o peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimet oprim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione con temporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione c oncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diur etici soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale epossibile insuffici enza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi r accomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/set timana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clearan ce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' ema tica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monito raggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la somminis trazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazion e gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossifi llina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio d i sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana do po l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'es ame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una setti mana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i F ANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spi azzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da tene r presenti eventuali interazioni con altri ipoglicemizzanti orali.\u003cbr\u003eGli cosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli d ei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ket oprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizion e della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifepristone: l' efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somm inistrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione dell a dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'in terruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali intraute rini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con co nseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contem poraneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotossici ta' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contemporanea s omministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selett ivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProben ecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridurre marc atamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessa rio un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di c onvulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in trattamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10): dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota : esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointesti nale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare n egli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione del la bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.00 0, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema ; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria , angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyell, esan tema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizz ata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede d i somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento; mol to raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: edema per iferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune ( \u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, disgeusia , capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologie dell' occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragra fo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecch io e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatologie ep atobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumenta te, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003ePatologi e respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) : asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri fans) , rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insufficienza r espiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un p aziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatologie re nali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta, nefri te tubulo- interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzionalità re nale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite , ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta , necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato confusion ale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: in sufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodilatazio ne, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iperpotas siemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: me ningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/ 1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggerisco no che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tratta menti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eA gli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione av versa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indiri zzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse .\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg compresse, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562262280,"sku":"042028047","price":8.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028035.jpg?v=1764764770"},{"product_id":"okitask-os-grat-20bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 20 Buste 40mg","description":"\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina. ECCIPIENTI: Povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofor t.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilita' come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altr e reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate i n questi pazienti; pazienti con ipersensibilita' ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; e' sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico; ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episo di distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relati va a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetu ta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. I l contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le d osi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero atteners i ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovra' esse re limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Prestare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Evitare l'uso concomitante del farmaco co n altri FANS. Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcera zione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pa zienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piu' bassa possibile. L'us o concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pa zienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Paz ienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente se anzi ani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguin amento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del tratt amento. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni a vverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinal i, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazio ne gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco occorre sospe ndere il trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali , incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associa zione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti se mbrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si veri fica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il medicinale alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Studi clin ici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (speci almente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. N on sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un risc hio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose gior naliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorn o. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante. Il farmaco non in fluisce su diete ipocaloriche o controllate e puo' essere somministrat o anche a pazienti diabetici. Pazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. Somministrare i FANS devono essere somminis trati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointest inale poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. All'inizio de l trattamento, la funzionalita' renale deve essere attentamente monito rata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei p azienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromiss ione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In que sti pazienti, la somministrazione di ketoprofene puo' provocare una di minuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle pros taglandine e portare ad uno scompenso renale. Cautela e' richiesta pri ma di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per i pertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontr ati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. In presenza di una i nfezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antiinfia mmatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono maschera re i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. In pazienti con valori della funzione epatica anormali o c on storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo term ine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite. L'uso dei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile ed e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza cosi' come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostagl andine e delle cicloossigenasi. La somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. I pazienti che presentano asm a associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o polipos i nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido ac etilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La som ministrazione di questo farmaco puo' provocare attacco di asma o bronc ospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneu mopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato s oltanto sotto controllo medico. Pazienti con ipertensione non controll ata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accerta ta, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. An aloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un tr attamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malat tia cardiovascolare. In caso di disturbi della vista, come visione off uscata, e' necessario interrompere il trattamento. Dopo alcuni giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Somm inistrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o all ergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pre gressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di d isturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quand o il prodotto e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' ric hiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Al cune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associato a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. I pazienti anziani s ono piu' predisposti alla riduzione della funzionalita' renale, cardio vascolare od epatica. INTERAZIONI: \u0026gt;\u0026gt;Associazioni non raccomandate. Altri FANS, (compresi gli inibitori s elettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento d el rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento. Anticoagu lanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazionepiastrinica (t iclopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione e' inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio. Litio: rischio di aumento dei livelli plasmat ici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della di minuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli pl asmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS. Me totrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad a lte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della cleara nce renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali far maci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. \u0026gt;\u0026gt;Ass ociazioni che richiedono precauzione. Diuretici: pazienti che stanno a ssumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati so no maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondari a alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione del le prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di i niziare la cosomministrazione ed e' necessario monitorare strettamente la funzionalita' renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'ang iotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalita' rena le la cosomministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell' angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che compr ende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzi ani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pre so in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'iniz io della terapia concomitante. Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometric o completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale, cosi' come negli anziani. Corticosteroidi : aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento . Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli cli nici piu' frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglice mizzanti orali. \u0026gt;\u0026gt;Associazioni che necessitano di essere prese in cons iderazione. Farmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e a ntagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FAN S puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizio ne della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. Trombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento. Inibitor i selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Probenecid: La concomitante somminist razione di probenicid puo' ridurre marcatamente la clearance plasmatic a del ketoprofene. Difenilidantoina e sulfamidici: poiche' il legame p roteico del ketoprofene e' elevato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere som ministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eApparato Gastrointestinale: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere pepti che, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumer e il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico . In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. C lassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. \u0026gt;\u0026gt;Adulti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocit openia, agranulocitosi, ipoplasia insufficienza modollare. Disturbi de l sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shoc k), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni del l'umore. Patologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vert igini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie dell'orecch io e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insu fficienza cardiaca. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasod ilatazione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: a sma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibil ita' accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, di spnea, edema della laringe, edema della glottide. Patologie gastrointe stinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non com une: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera pe ptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, emateme si, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epa tite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevat i dovuti a disturbi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottoc utaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibili ta', alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrom e di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema. Patologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nef rite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione ren ale alterati. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema. Esami diagnostici. Raro: peso aumentato. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscon o che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattam enti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza. E' stato ri tenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. N egli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prosta glandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di in cidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' sta to riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di s intesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertan to il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere ma ntenuto il piu' basso possibile per la durata di trattamento piu' brev e possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossic ita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipe rtensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuf ficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene e' controindi cato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazion i disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ket oprofene e' controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562295048,"sku":"042028023","price":8.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028023_1.jpg?v=1764764770"},{"product_id":"ibuprofene-my-12cpr-riv-400mg","title":"Brufen Analgesico 400 mg 12 Compresse","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell 'acido propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003eOg ni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa, microcristallina (E460), silice col loidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesi o stearato (E572), talco (E553b).\u003cbr\u003eRivestimento della compressa: polivi nil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E15 21), talco (E553b).\u003cbr\u003eInchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido di ferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospa smo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido aceti lsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu ' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con ana mnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precede nti trattamenti con FANS, con grave insufficienza epatica, grave insuf ficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA) ( vedere paragrafo 4.4), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di p eso (circa 6 anni di eta'), (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 4 0 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta', con emorragia cerebr ovascolare o altri tipi di emorragia attiva, con disturbi della formaz ione del sangue non chiariti, - con grave disidratazione (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultim o trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre).\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario puo' e ssere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400 mg).\u003cbr\u003eIl corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve ess ere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore p er una dose da 200 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi pe riodo di 24 ore.\u003cbr\u003e(Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario pu o' essere assunta una dose addizionale di 400 mg.\u003cbr\u003eIl corrispondente in tervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose ma ssima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi perio do di 24 ore.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Bambini oltre i 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo): l'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg di pes o corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tra dos i da 6 a 8 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere superata la dose massima giornaliera r accomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore.\u003cbr\u003eSi applicano le seguenti inform azioni relative al dosaggio.\u003cbr\u003ePeso corporeo: 20 kg - 29 kg.\u003cbr\u003eDose singol a: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3 com presse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: 30 kg - 39 kg.\u003cbr\u003eDose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima gi ornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eBambini minori di 6 anni: ibuprofene e' controindicato in bambini minori di 6 anni.\u003cbr\u003e( Solo 400 mg) Ibuprofene e' controindicato negli adolescenti al di sott o di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni.\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eGli effetti in desiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose effi cace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSolo per uso a breve ter mine.\u003cbr\u003eSe il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caso di fe bbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sinto mi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un me dico.\u003cbr\u003ePazienti anziani: non e' necessario alcun aggiustamento della do se.\u003cbr\u003eI pazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarment e attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con sensibilita' gastrica: i pazienti co n stomaco sensibile devono assumere Brufen Analgesico durante un pasto .\u003cbr\u003eL'assunzione di ibuprofene dopo un pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione.\u003cbr\u003eSe questo accade, non deve essere assunto ibuprofen e addizionale oltre a quanto specificato al paragrafo 4.2 (Posologia) o fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi.\u003cbr\u003ePa zienti con compromissione renale: nessuna riduzione di dose e' richies ta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione renale, vedere parag rafo 4.3.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione epatica: nessuna riduzione di do se e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' ep atica da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione epatic a, vedere paragrafo 4.3.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: solo per somministr azione orale e uso a breve termine.\u003cbr\u003eLe compresse di ibuprofene devono essere deglutite intere con abbondante acqua.\u003cbr\u003eNon masticare le compres se. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose min ima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il control lo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare).\u003cbr\u003eSi deve usare cautela durante la somministrazione di ibupro fene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono p eggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.\u003cbr\u003eporfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprof ene puo' prolungare la durata del sanguinamento), direttamente dopo in terventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es.\u003cbr\u003erischio aumentato di meningite a settica) (vedere paragrafo 4.8), ipertensione e\/o insufficienza cardia ca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi (vedere paragraf i 4.3 e 4.8), in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasa li o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQuesti possono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze , poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani pr esentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialm ente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono esser e fatali (vedi sezione 4.2).\u003cbr\u003eReazioni respiratorie: un broncospasmo pu o' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o ma lattie allergiche o con anamnesi di tali patologie.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ci clo-ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eEffetti renali: compromissione renale , poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente (ved ere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eIn termini generali, l'assunzione abituale d i analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analge siche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insuf ficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' aument are sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione .\u003cbr\u003ePertanto deve essere evitato.\u003cbr\u003eEsiste un rischio di compromissione re nale nei bambini e negli adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eEffetti epatici: dis funzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eE' appropriato sospende re la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della f unzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione.\u003cbr\u003eDopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si norma lizza.\u003cbr\u003eE' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia .\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienz a cardiaca, perche' in associazione alla terapia con FANS sono state s egnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI pazienti che soff rono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insuff icienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malatti a arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tra ttati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evit are dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere ese rcitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es.\u003cbr\u003eiperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2 400 mg\/die) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato a d un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterios i.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattat i con Brufen Analgesico.\u003cbr\u003eLa sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipers ensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che p uo' indurre l'infarto miocardico.\u003cbr\u003eAlterazione della fertilita' femmini le: vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi de lle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile dopo la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colit e ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di pr eavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono st ate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con anamnesi di ulcera, sopra ttutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3 ), e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulceraz ione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protett ivi (per es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per q uesti pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse d osi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare s e anziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestina le inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare n elle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattame nto di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumen tare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali , anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazi one di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilic o (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione g astrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento d eve essere sospeso. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido a cetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetil salicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due far maci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano incert ezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clin ica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'a cido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante v iene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi salicilati e inibitori sel ettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o pi u' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli antico agulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inib itori, beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posso no ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di un beta bloccante o di un ant agonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema de lla cicloossigenasi, puo' avere come conseguenza un ulteriore deterior amento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, l'associazione deve essere som ministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consideraz ione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare.\u003cbr\u003eDiuretici rispar miatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio, puo' portare a iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aume nto del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastroint estinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointe stinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDigossina: i FANS possono esacerbare l 'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerula re e aumentare i livelli plasmatici di digossina.\u003cbr\u003eUn controllo della d igossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (mas simo 4 giorni).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con prepar azioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUn controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell' uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eLitio: vi e' evidenza di potenziali a umenti dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eUn controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima dell a somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della con centrazione di metotrexato e a un aumento degli effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclo sporina: il rischio di un effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosp orina viene aumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione della ciclos porina con l'ibuprofene.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FA NS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eSulfinpirazone: i medic inali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003cbr\u003eProbenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazi oni sieriche.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossic ita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: au mentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-som ministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSi raccomanda una conta delle cellule del s angue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione.\u003cbr\u003eCi sono i ndicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazien ti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudin a e ibuprofene.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminui re l'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela in caso di trattamento simultaneo.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati negl i animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsi oni associato con gli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svilupp are convulsioni.\u003cbr\u003eAlcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: aumento della to ssicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene a cido.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e vari ano individualmente.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio di emorragia gastrointe stinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003ePer a ltri fattori di rischio, vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003eI seguenti effetti inde siderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dos aggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbre da lievi a moderat i).\u003cbr\u003eAltri effetti indesiderabili possono verificarsi con trattamenti p er altre indicazioni o uso prolungato.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati associ ati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo class ificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definit e come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/ 10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati dispo nibili).\u003cbr\u003ePer ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoieti co.\u003cbr\u003eMolto raro: patologie ematopoietiche ^1.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immu nitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con urticaria e prur ito ^2; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi poss ono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema, dispnea, t achicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock) ^2.\u003cbr\u003eDis turbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRaro: confusione, allucinazioni; non nota: disturb i psicotici, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal d i testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, i nsonnia, irritabilita'; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell 'occhio.\u003cbr\u003eNon nota: ambliopia ^4, visione offuscata ^4, visione ridotta ^4.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema pol monare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema, sindrome di Kou nis.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; molto rar o: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asma o dispnea ^2.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMol to comune: pirosi, dolore addominale, nausea, dispepsia, diarrea, flat ulenza, stipsi e vomito ^5; comune: ulcera peptica ^6, perforazione o sanguinamento gastrointestinali ^6, melena, ematemesi, stomatite ulcer ativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatit e, restringimento intestinale; non nota: esacerbazione di colite e mal attia di Crohn ^7.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epa tica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficie nza epatica, epatite acuta e ittero ^8.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tes suto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: fotosensibilita', eruzione cutanea ^2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema mu ltiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si epidermica tossica) ^2; non nota: alopecia ^9, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS).\u003cbr\u003ePustolosi esante matica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon co mune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione art eriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstizia le che puo' essere associata a insufficienza renale ^10; raro: necrosi papillare renale ^10; molto raro: insufficienza renale acuta ^10, dis uria.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento dell'azoto ureic o, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valo ri dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione pia strinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sie rico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento ^11.\u003cbr\u003eDescrizi one di reazioni avverse selezionate.\u003cbr\u003e^1 Esempi includono anemia, leuco penia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulacitosi.\u003cbr\u003ePrimi segni: fe bbre, mal di gola, ulcere della bocca, sintomi simil-influenzali, sint omi di grave affaticamento, sanguinamento nasale e cutaneo.\u003cbr\u003e^2 Reazion i di ipersensibilita': possono includere (a) reazioni allergiche non s pecifiche e anafilassi, (b) reazioni delle vie respiratorie inclusi as ma, esacerbazione dell'asma, broncospasmo e dispnea, oppure (c) varie reazioni cutanee, inclusi orticaria, esantema e porpora, talvolta asso ciati a prurito.\u003cbr\u003eSono stati riportati angioedema e, in casi rari, derm atiti esfoliative e bollose, inclusi necrolisi epidermica tossica, sin drome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003eAlcune reazioni che in cludono irritazione meningea e letargia sono considerate associate a r eazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLupus eritematoso sistemico e altre patol ogie del collagene sono fattori di rischio per casi gravi di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni generali di ipersensibilit a' non sono comuni.\u003cbr\u003eI sintomi possono includere febbre con eruzione cu tanea, dolore addominale, mal di testa, nausea e vomito, segni di dann o epatico e perfino sintomi meningei.\u003cbr\u003eIn casi rari, l'ibuprofene puo' portare a broncospasmo in soggetti predisposti.\u003cbr\u003e^3 Il meccanismo patog enico della meningite asettica farmaco-indotta non e' totalmente compr eso.\u003cbr\u003eI dati disponibili sulla meningite asettica FANS-correlata sugger iscono tuttavia una reazione di ipersensibilita' (dovuta alla correlaz ione temporale tra la somministrazione del medicinale e la scomparsa d ei sintomi dopo interruzione del trattamento).\u003cbr\u003eSono stati osservati ca si isolati di sintomi di meningite asettica come rigidita' della nuca, mal di testa, vomito, febbre e disorientamento durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con malattie autoimmuni preesistenti (lupu s eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo).\u003cbr\u003e^4 Sono stati osservati effetti reversibili.\u003cbr\u003e^5 Gli effetti indesiderati piu' comuni sono effetti indesiderati gastrointestinali.\u003cbr\u003e^6 Non comune mente fatale, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eVedere Avvertenze spe ciali e precauzioni di impiego.\u003cbr\u003e^7 vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003e^8 Reazioni e patotossiche possono verificarsi come parte di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e^9 e' stata segnalata alopecia reversibile nelle donne di colore.\u003cbr\u003e^10 Specialmente per uso prolungato, associato con el evate concentrazioni di urea sierica, diminuita escrezione di urine ed edema.\u003cbr\u003eInclusa necrosi papillare.\u003cbr\u003e^11 L'ibuprofene puo' prolungare il tempo di sanguinamento a dosi superiori a 1000 mg al giorno. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eI dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio d i aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di u n inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gra vidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata del la terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e postimpianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durant e il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'inc idenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattame nto ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eIn oltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte risolt i dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003ePertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere sommini strato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'ibuprofene ve nga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il pri mo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tratt amento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eIn seguito all 'esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20a settimana di ge stazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatal e dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattament o con ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine posso no esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizion e\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidan za, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto a ntiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, inibizion e delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicato d urante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: solo piccole quantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno.\u003cbr\u003eAd ora non sono not i effetti dannosi nel lattante.\u003cbr\u003eDi conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febb re a breve termine e alle dosi raccomandate.\u003cbr\u003eLa sicurezza per uso prol ungato non e' stata stabilita.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono evidenze che mostra no che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prost aglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversib ile con la sospensione del trattamento. \u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562327816,"sku":"042386348","price":8.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/brufen_analgesico_400_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"okitask-os-grat-10bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 10 Bustine 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipienti con effetto no to: aspartame, sodio dodecil solfato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma bronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera p eptica\/emorragia attiva o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastrointest inale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; morbo d i Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piastrinop enia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terzo trimestre di gravidanza; minori di15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte a l giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopolazioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia dev e essere attentamente stabilita prendendo in considerazione un'eventua le riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epa tica o renale: si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornalier o e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insuffi cienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la f unzionalita' renale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato no n deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state anc ora stabilite.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina pu o' essere posto direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il p rodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eDurata di trattamento: la durata della terapi a dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dos e efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve nece ssario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazion e con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattament o i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granul ato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzion i.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg granulato puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas 40 mg granulato puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema r enale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare ren ale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragraf o 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con s toria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere val utati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg granulato puo ' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti sig nificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aument o rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCon l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (v edere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla ri duzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti card iovascolari e cerebrovascolari: come per altri FANS, pazienti con iper tensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopa tia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia ce rebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo at tenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza car diaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati r itenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS (compresi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il ri schio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sine rgico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' e ssere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibit ori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somm inistrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di san guinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministraz ione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mon itorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere valo ri tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio de ve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con k etoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/se ttimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare i l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommin istrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame all e proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'ass unzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eI dantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posson o essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elev ato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazion i che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che pos sono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiat ori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori) , bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimeto prim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione cont emporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione co ncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il r ischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diure tici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuffic ienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della cleara nce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' em atica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monit oraggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la sommini strazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazio ne gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossif illina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento .\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita ' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana d opo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'e same emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una sett imana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree sp iazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da ten ere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti or ali.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso ca rdiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i l ivelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazi oni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiiper tensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante in ibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifeprist one: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, rid ursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l 'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazio ne della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cerv icale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali i ntrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefro tossicita' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contempo ranea somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguin amento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumen tare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridur re marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessario un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il risch io di convulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in tra tamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota: esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointestin ale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare ne gli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione dell a bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancr eatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt; =1\/1.000, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, or ticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-joh nson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyel l, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta gen eralizzata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamen to; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: ed ema periferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, di sgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologi e dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell 'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003eP atologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1 \/1.000): asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazie nti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altr i fans), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insuffic ienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatol ogie renali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta , nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzional ità renale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulon efrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFre quenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato con fusionale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache frequenza non not a: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachic ardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodila tazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iper potassiemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non not a: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000 , \u0026lt;1\/1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici sugge riscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per t rattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o i ctus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sosp ette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifican o dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permet te un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicin ale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazi one avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all' indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avvers e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg granulato, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562491656,"sku":"042028011","price":6.28,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028011_2.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"okitask-os-grat-30bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 30 Buste 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipienti con effetto no to: aspartame, sodio dodecil solfato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elenca i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di t ipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecc anismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inib itori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma bronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera p eptica\/emorragia attiva o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastrointest inale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; morbo d i Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi epatic a, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piastrinop enia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordi ni emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terzo tri mestre di gravidanza; minori di15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte a l giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopolazioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia dev e essere attentamente stabilita prendendo in considerazione un'eventua le riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epa tica o renale: si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornalier o e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insuffi cienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la f unzionalita' renale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato no n deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state anc ora stabilite.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina pu o' essere posto direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il p rodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eDurata di trattamento: la durata della terapi a dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dos e efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve nece ssario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovas colari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazion e con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattament o i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granul ato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzion i.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg granulato puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas 40 mg granulato puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema r enale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare ren ale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragraf o 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con s toria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere val utati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg granulato puo ' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti sig nificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aument o rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCon l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (v edere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla ri duzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti card iovascolari e cerebrovascolari: come per altri FANS, pazienti con iper tensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopa tia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia ce rebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo at tenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza car diaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati r itenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS (compresi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il ri schio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sine rgico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' e ssere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibit ori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somm inistrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di san guinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministraz ione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mon itorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere valo ri tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio de ve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con k etoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/se ttimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare i l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommin istrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame all e proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'ass unzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eI dantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posson o essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elev ato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazion i che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che pos sono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiat ori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori) , bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimeto prim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione cont emporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione co ncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il r ischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diure tici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuffic ienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della cleara nce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' em atica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monit oraggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la sommini strazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazio ne gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossif illina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento .\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita ' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana d opo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'e same emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una sett imana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree sp iazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da ten ere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti or ali.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso ca rdiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i l ivelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazi oni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiiper tensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante in ibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifeprist one: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, rid ursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l 'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazio ne della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cerv icale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali i ntrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefro tossicita' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contempo ranea somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguin amento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumen tare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridur re marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessario un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il risch io di convulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in trat tamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svi luppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota: esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointestin ale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare ne gli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione dell a bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancr eatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt; =1\/1.000, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, or ticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-joh nson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyel l, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta gen eralizzata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamen to; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: ed ema periferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, di sgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologi e dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell 'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003eP atologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1 \/1.000): asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazie nti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altr i fans), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insuffic ienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatol ogie renali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta , nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzional ità renale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulon efrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFre quenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato con fusionale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache frequenza non not a: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachic ardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodila tazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iper potassiemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non not a: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000 , \u0026lt;1\/1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici sugge riscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per t rattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o i ctus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sosp ette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifican o dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permet te un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicin ale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazi one avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all' indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avvers e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg granulato, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562524424,"sku":"042028050","price":11.1,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028050_1_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"brufenlik-20bust-400mg-10ml-048424042","title":"Brufenlik 400mg 20x10ml Antiinfiammatorio Aroma Fragola","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eOgni bustina (10 m l) contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipiente (i) con effetti noti: ogn i bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodi o benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio; ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965 ), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGlicerolo, maltitolo liquido E965, gomma di xantano, acido citrico, ci trato di sodio, sodio benzoato E211, saccarina sodica, acqua depurata.\u003cbr\u003eSolo 200 mg: cellulosa microcristallina, polisorbato 80, aroma aranci a contenente propilene glicole ed etanolo.\u003cbr\u003eSolo 400 mg: cloruro di sod io, ipromellosa, aroma fragola contenente alcool benzilico, taumatina E957.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBrufenlik e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durata d i dolori di intensita' lieve-moderata e\/o febbre in adulti e bambini di eta' superiore a 6 anni (\u0026gt; 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsali cilico o di altri FANS; grave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA) ; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale (velocita' d i filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min); disturbi che comport ano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo; anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a pr ecedenti trattamenti con FANS; ulcera gastrica o duodenale attiva o st oria di ulcera\/sanguinamento gastrointestinale ricorrente (due o piu' episodi evidenti di ulcerazione o sanguinamento dimostrabili); durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: la terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace , che puo' essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (\u0026gt;= 40 kg): la do se di ibuprofene dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eL a dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve s uperare i 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePiu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico.\u003cbr\u003eUna dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell'arco di 24 ore.\u003cbr\u003eDose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive d i 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' necessario p er piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi pe ggiorano si deve consultare un medico.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt;= 40 kg (adoles centi, adulti e anziani); 200 mg sospensione orale in bustina: 1 o 2 b ustine (200 mg o 400 mg); 400 mg sospensione orale in bustina: 1 busti na (400 mg); frequenza: fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della s ingola dose; dose massima giornaliera: 1200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica.\u003cbr\u003eBambini 6-12 anni (20 kg-39 kg): la dose giornaliera t otale massima di ibuprofene e' di 30 mg per kg di peso corporeo, suddi visa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gio rnaliera raccomandata non deve essere superata.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 67 anni (20-30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bustina (200 mg); frequenza: fino a 3 volte al giorno; dose massima giornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 8-12 a nni (\u0026gt; 30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bu stina (200 mg); frequenza: fino a 4 volte al giorno; dose massima gior naliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eBrufenlik 200 mg non e' indica to per i bambini di eta' inferiore a 6 anni (\u0026lt;20 kg).\u003cbr\u003ePer questa popol azione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene piu' a datte.\u003cbr\u003eAnziani: non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalita' renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente.\u003cbr\u003eE' necessa rio prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo.\u003cbr\u003eCompromissione r enale: nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave insu fficienza renale, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCompromissione epatica: nei p azienti con compromissione epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessa ria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione epa tica, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eMescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo piu' volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita.\u003cbr\u003eIl contenuto della bustina non puo' essere diviso tra le dosi e deve e ssere utilizzato l'intero contenuto della bustina.\u003cbr\u003eAl fine di ottenere una piu' rapida insorgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a st omaco vuoto.\u003cbr\u003eSi raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilita' ga strica di assumere ibuprofene con del cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGenerale: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando l a minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il c ontrollo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointest inali e cardiovascolari elencati di seguito).\u003cbr\u003eDurante l'uso prolungato di analgesici si puo' presentare cefalea, che non deve essere trattat a con dosi piu' elevate del medicinale.\u003cbr\u003eIn seguito a consumo concomita nte di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il s istema nervoso centrale, possono aumentare durante l'uso di FANS.\u003cbr\u003eAnzi ani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza del le reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazi one e perforazione gastrointestinale: i FANS devono essere somministra ti con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altr e malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sang uinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuesti eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di p reavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNei pazienti co n anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o per forazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bass a dose disponibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare la somministrazione in as sociazione con farmaci protettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori del la pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che ass umono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico\/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell'aumentato rischio di u lcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con anam nesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare i pazienti anzian i, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serot onina o farmaci antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico\/aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSe si verifica sanguinamento o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento dev e essere sospeso.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: occorre cautela se l'ibuprof ene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitan te di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiche' e' stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l'orticaria o l'angioedema in questi pazienti.\u003cbr\u003eReazioni allergiche: molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilita' (ad esempio shoc k anafilattico).\u003cbr\u003eAi primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa.\u003cbr\u003eLe misure mediche richieste devono essere messe in at to da personale specializzato.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilita' ad altre sostanz e, poiche' per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' in seguito all'assunzione di ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive.\u003cbr\u003eTali reazioni possono p resentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renal e e epatica: e' necessaria cautela nei pazienti con compromissione ren ale, epatica o cardiaca poiche' l'uso di FANS puo' provocare un deteri oramento della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante abitual e di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio.\u003cbr\u003ePer i paz ienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile (ve dere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo \"Inf ormazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eEffetti cardio vascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discutere con il me dico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perche' in assoc iazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica e d edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ba sse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensi one non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene s oltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate ( 2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prim a di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, d iabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono n ecessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee g ravi: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatit e esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica toss ica, eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segna late molto raramente in associazione con l'uso di FANS (vedere paragra fo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a p iu' alto rischio per queste reazioni, infatti l'insorgenza della reazi one si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tr attamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiche' in alcuni sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eAltri FAN S tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomita nte con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere par agrafo 4.4).\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompens o cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eCorticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS.\u003cbr\u003eA nticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi de lla ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopi dina): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i FA NS.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri prodotti contenenti FANS, l a somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico \/aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibup rofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalici lico\/aspirina a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano inc ertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione c linica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lu ngo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo del l'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevant e viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprof ene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eLitio: i FANS possono ridurre l'eliminazio ne del litio.\u003cbr\u003eAntiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici: i FANS poss ono ridurre l'effetto di questi farmaci.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzionalita' renale compromessa (es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazien ti anziani con funzionalita' renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell'angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi puo' determinare un ul teriore deterioramento della funzionalita' renale, comprendendo una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutt o negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovra' prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalit a' renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base peri odica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del risch io di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacrolim us.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica in caso di c o-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio d i emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in conte mporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolon ici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sv iluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concom itante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizio ne all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazo lo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprof ene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9 , in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommini strate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono au mentare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi d i ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumeva no ibuprofene.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibup rofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a l ivello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque, la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepris tone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, inclus o l'acido acetilsalicilico, puo' teoricamente determinarsi una diminuz ione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle p rostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattil ita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'inte rruzione di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi s econdo MedDRA.\u003cbr\u003eI gruppi di frequenza sono classificati secondo le segu enti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/ 10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base d ei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; r aro: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agra nulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: f ebbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-inf luenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi).\u003cbr\u003eDis turbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilita'; raro: rea zione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi , angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonn ia, ansia; raro: depressione, stato confusionale.\u003cbr\u003ePatologie del sistem a nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnole nza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: alterazi one della vista; raro: neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecc hio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: compromissione dell'udito, tinnito, v ertigini.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comun e: asma, broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: d ispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, cost ipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale; molto raro: pancreatite; non nota: esa cerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon com une: epatite, ittero, funzione epatica anormale; molto raro: insuffici enza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema , reazione di fotosensibilita'; molto raro: gravi forme di reazioni cu tanee (ad es.\u003cbr\u003eEritema multiforme, reazioni bollose inclusa la sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica); non nota: reazion e farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantematica generalizzata acuta (agep).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: nefrotossicita' in varie forme, ad es.\u003cbr\u003eNefrite t ubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatolog ie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eCom une: affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insu fficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4) .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003eGli effetti indesider ati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osse rvati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eA seguito della somministrazio ne di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatule nza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, st omatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione della c olite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e p erforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eUna sensazione transitoria di bruciore nella bocca o nella gola puo' verificarsi con sospensione di ibuprofen e o granuli di ibuprofene.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: sono stat e segnalate reazioni di ipersensibilita' in seguito al trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003eQueste possono consistere in (a) reazione allergica non s pecifica e anafilassi, (b) reattivita' del tratto respiratorio compren dente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari di sturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, or ticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, d ermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epid ermica tossica).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: e' stata descritta l'esace rbazione di infiammazioni correlate all'infezione cutanea (ad es.\u003cbr\u003esvil uppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l'uso di FANS.\u003cbr\u003eSe i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ib uprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatament e un medico.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"Infezioni ed infestazioni\" e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali inf arto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati puo' contribu ire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicina le.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eD ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravid anza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-imp ianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante i l periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incide nza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDurante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve es sere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'i buprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o du rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la dura ta del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eBu stine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contien e anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicit a' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza.\u003cbr\u003eVedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzi lico)\".\u003cbr\u003eNel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' car diopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertension e polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neona to, alla fine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del temp o di sanguinamento, un'inibizione delle contrazioni uterine, con conse guente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibupro fene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllat tamento.\u003cbr\u003eBustine da 200 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte mater no, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine i l rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, v iene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambino sembra improbabile.\u003cbr\u003eTuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcoo l benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicita' (acidosi m etabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne che allattano (vedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eSe, t uttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere c onsiderato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo ' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle do nne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a con cepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve cons iderare l'interruzione del trattamento con ibuprofene (vedere paragraf o 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562852104,"sku":"048424042","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048424042.png?v=1764764778"},{"product_id":"brufen-dolore-os-24bust-40mg-044356020","title":"Brufen Dolore Orosolubile 24 Bustine 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFEN DOLORE 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipiente con effetti not i: aspartame.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspa tame, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon deve essere somministrato nei seguenti casi: -ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FAN S) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e- pa zienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali b roncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetil salicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FAN S)].\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gr avi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e- ulcera peptica\/emorrag ia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di s anguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica.\u003cbr\u003e- sanguinamento gastr ointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici.\u003cbr\u003e- insufficienza cardiaca grave.\u003cbr\u003e- insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e- insuf ficienza renale grave.\u003cbr\u003e- diatesi emorragica ed altri disturbi della co agulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante.\u003cbr\u003e- pazienti s ottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003cbr\u003e- terzo trimestre di gr avidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) - bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'.\u003cbr\u003eLa durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePopolazioni special i.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopr aindicati.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata: si con siglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moder ata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornal iera minima efficace (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE non deve es sere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali ( vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: BRUFEN DOLORE e' contro indicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina puo' essere post o direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne cons ente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il medicinale a st omaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003cbr\u003eIl trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che pos sono essere fatali.\u003cbr\u003eIn presenza di un'infezione, bisogna tenere in con siderazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipir etiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progr essione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003cbr\u003eEffetti cardiovasco lari e cerebrovascolari: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzi oni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertension e e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eL'uso di alcuni FANS puo' esse re associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici ar teriosi.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al g iorno.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza card iaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ke toprofene sale di lisina soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe c onsiderazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattament o di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia card iovascolare.\u003cbr\u003eDurante il trattamento sono state riportate emorragia gas trointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossici ta' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dos i.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se co mplicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastroin testinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori deve ess ere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspi rina o altri farmaci che possono aumentare il rischi o di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastr ointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusu ale.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori s elettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' aspi rina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento de ve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali con dizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-J ohnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto rara mente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terap ia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altr o segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePuo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina puo' essere associato ad e venti avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomeru lare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza re nale acuta.\u003cbr\u003eMonitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nef rosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cron ica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione d i ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ema tico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali.\u003cbr\u003ePuo' provocare piccoli incrementi transitori in a lcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGP T.\u003cbr\u003eIn caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve ess ere interrotta.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o c on precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le tr ansaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eCon ketopr ofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.\u003cbr\u003eQ uando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfir ia epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un atta cco.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eL'uso dei FANS puo ' compromettere la fertilita' e non e' raccomandato in donne che inten dano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene deve essere sospesa nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che son o sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offusc ata.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e aller gia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all'aspi rina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazion e.\u003cbr\u003eLa somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'as ma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetil salicilico (aspi rina) o ai FANS.\u003cbr\u003ePertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il me dicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003cbr\u003ePer evitare eve ntuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' cons igliabile non esporsi al sole durante l'uso.\u003cbr\u003eContiene 10,56 mg di aspa rtame per dose equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera rac comandata.\u003cbr\u003eL'aspartame e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere danno sa nei pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate - Altri FANS, (compresi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/di e ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.\u003cbr\u003e- Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel) : aumento del ri schio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la so mministrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003e- Litio : rischio di aumentati livell i plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FA NS.\u003cbr\u003e- Metotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana) : aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolar mente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzi one della sua clearance renale.\u003cbr\u003e- Idantoine e solfonammidi : gli effet ti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.\u003cbr\u003eAssociazioni c he richiedono precauzione - Corticosteroidi : aumento del rischio di u lcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici : i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disi dratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secon daria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizio ne delle prostaglandine.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idrata ti e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzion e renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare a nche iperpotassiemia.\u003cbr\u003e- ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II : in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell' angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossige nasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa combinazio ne deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pa zienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003e- Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana : durante le prime settimane della t erapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico o gni settimana.\u003cbr\u003eIn presenza di un peggioramento anche lieve della funzi onalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere pi u' frequente.\u003cbr\u003e- Pentossifillina : aumento del rischio di sanguinamento .\u003cbr\u003eE' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' f requentemente il tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Zidovudina : rischio di aum ento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui retic olociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizi o del trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eControllare l'esame emocitometrico comp leto ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere i niziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003e- Tenofovir : la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e- Sulfaniluree : i FANS possono incr ementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai si ti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione : - Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi, mediante i nibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003e- Trombolitici : aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Probenecid : la somministrazione conc omitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmati ca del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di k etoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della d ose del ketoprofene.\u003cbr\u003e- Inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici : aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e- C iclosporina, tacrolimus : rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eDurante la terapia associata deve e ssere misurata la funzionalita' renale.\u003cbr\u003e- Antibiotici chinolonici : da ti su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di conv ulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare con vulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLe manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico.\u003cbr\u003eIn questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti.\u003cbr\u003eLa frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon nota: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia emor ragica.\u003cbr\u003eNon nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon com une: cefalea, capogiri, sonnolenza.\u003cbr\u003eRaro: parestesia.\u003cbr\u003eNon nota: sincop e, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini .\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eNon nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003eDisturbi dell'orecchio e del labirint o.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiac a, palpitazioni, tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipotensio ne, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: asma.\u003cbr\u003eNon nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'a cido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo , insufficienza respiratoria acuta.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComun e: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale.\u003cbr\u003eNon comune: costipazi one, diarrea, flatulenza, gastrite.\u003cbr\u003eRaro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica.\u003cbr\u003eNon nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragi a gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gast rica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastric o, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati live lli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero.\u003cbr\u003ePatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea , prurito.\u003cbr\u003eNon nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angio edema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindr ome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esante ma maculo-papulare, porpora, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eN on nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefr ite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, nec rosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oli guria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon co mune: edema, affaticamento.\u003cbr\u003eNon nota: brividi, astenia, edema del volt o, edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del peso.\u003cbr\u003eSegnal azione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinal e e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappo rto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richi esto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il siste ma nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.g ov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura p rematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamni os; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante ch e puo' occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eBRUFE N DOLORE e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di grav idanza.\u003cbr\u003eAllattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezio ne di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d i ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore dell a sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che han no problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562917640,"sku":"044356020","price":9.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/24_bsutine_1.jpg?v=1764764777"},{"product_id":"antireumina10cpr-004172021","title":"Antireumina 10 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003eANTIREUMINA \u003cbr\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici. \u003cbr\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003eOgni compressa contiene. Principi attivi: acido acetilsalicilico 275 mg, paracetamolo 175 mg, caffeina 25 mg. \u003cbr\u003eECCIPIENTI\u003cbr\u003eAmido di mais, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice precipitata. \u003cbr\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento. \u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eIpersensibilita' individuale accertata verso i componenti. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare. Tendenza accertata alle emorragie. Gastropatie (es. ulcera gastroduodenale). Asma. Terzo trimestre di gravidanza. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003cbr\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al di'. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Il prodotto va assunto a stomaco pieno. \u003cbr\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eConservare a temperatura ambiente. \u003cbr\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con disturbi gastrici o intestinali cronici o ricorrenti. Durante il trattamentocon paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. L'uso di ANTIREUMINA, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, e'sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ANTIREUMINA dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce 'Interazioni'. E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antiinfiammatori. Utilizzare con cautela in soggetti con insufficienza epatica o renale. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa. Questa specialita' medicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni (vedi controindicazioni). I soggetti di eta' superiore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. \u003cbr\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletticiquali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). Il farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfaniluree, ipoglicemizzanti. La somministrazione del prodotto, a causa della presenza di paracetamolo, puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'impiego preoperatorio puo' ostacolare l'emostasi intraoperatoria. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). \u003cbr\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003ePossono manifestarsi disturbi gastro-enterici, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica. Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otovestibolari (ronzii, ecc.), fenomeni emorragici, (epistassi, gengivorragia, ecc.), ritardo di parto e riduzione della conta piastrinica. Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state inoltre segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Effetti indesiderati non descritti devono essere comunicati al proprio Medico o al Farmacista. \u003cbr\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eGravidanza: l'uso del prodotto e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. ANTIREUMINA contiene acido acetilsalicilico (ASA). Gli studi clinici indicano che dosi di ASA fino a 100 mg\/die possono essereconsiderate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di ASA 100-500 mg\/die.Ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superioria 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguitoriportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi di ASA 500 mg\/die e oltre L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiacae di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perditadi pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003c\/p\u003e","brand":"Teofarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602163464,"sku":"004172021","price":5.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004172021.jpg?v=1764837190"},{"product_id":"aspirina-os-grat-10bust400-240","title":"Aspirina C Antinfiammatorio e Antidolorifico per Influenza e Febbre con Vitamina C 10 Buste Arancia","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-granulato-page {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  font-family: inherit;\n  color: #000;\n}\n\n.aspirina-granulato-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.aspirina-granulato-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto 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FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici, analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acetilsali cilico e derivati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna bustina da contiene: acido acetilsalicilico: 400 mg; acido ascorbi co (vitamina C): 240 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: saccarosio, sicovit (E110).\u003cbr\u003ePer l 'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAcido citrico; sodio citrato monobasico; sodio bicarbonato; sodio carb onato; concentrato d'arancia; aroma di arancia in polvere; saccarina E 110; saccarosio. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili, e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eASPIRINA granulato effervescente con vitamina C e' controindicata in c aso di: ipersensibilita' a principi attivi (acido acetilsalicilico e a cido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (an tifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qu alsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con m etotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere p aragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di sali cilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfia mmatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento ( vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni; nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocro matosi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti: versare in mezzo bicchiere d'acqua, o piu', il contenuto della bustina.\u003cbr\u003eMescolare con un cucchiaino.\u003cbr\u003ePrima di bere attendere che ces si la lieve effervescenza.\u003cbr\u003e1 bustina ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'uso del prodot to e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al risch io di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eNon assumere il prodotto per piu' di 3-5 giorn i senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i s intomi persistano.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possi bile.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o , comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazioni speciali.\u003cbr\u003ePopolazione pediatr ica: aspirina granulato effervescente con vitamina C non e' indicato p er l'uso nella popolazione pediatrica ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnziani : nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace Pazienti con compromissione della funzione epatica L'acido acetilsalicilico de ve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funz ione epatica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con caute la nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere parag rafo 4.4). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereaz ioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedi sopra); soggetti a maggiore rischio di le sioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (s anguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci no n devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE' prudente che ne evitino l'uso a nche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointesti nali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' mag giore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido aceti lsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti qu antita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gast rointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eS oggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagul anti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattame nto con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS posso no causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione rena le o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anz iani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardi aca o epatica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gl i altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatric a (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesi derati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti d i eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare Aspirina 400 mg granulato effervescente solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eAspirina 400mg granulato effervescente non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 ann i con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante - vedere parag rafo 4.3).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aum ento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il ris chio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromes sa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso con comitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo acc urata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per so mma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell' effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/sett imana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve ess ere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosag gi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003eAssociazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso c oncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo a ccurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del ris chio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono rid urne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta ne lle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzant i orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acet ilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della con centrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido a cetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diureti ci.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di t ossicita') Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCorticoste roidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell' insufficienza corticosurrenale): (a) aumento del rischio di les ioni gastrointestinali; (b) a causa dell'aumentata eliminazione dei sa licilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasm atici di salicilato.Per contro dopo interruzione del trattamento corti costeroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLa maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, emorragia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piast rine (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorrag ia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esemp io, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametr i di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, p allore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogi ro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye (*).\u003cbr\u003eDa raramente a molto raramente: e morragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non cont rollata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi, isolati, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirin to: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePatologie r espiratorie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerba ta dall' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea p rofusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associat o a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinal i: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, piros i, dolore gastrointestinale gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, diarrea, nausea, do lore addominale crampi forme (associate a reazioni d'ipersensibilita') .\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestina le, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di ma teriale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), e sofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o per forazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003eFrequenza non nota (soprattu tto nel trattamento a lungo termine): - Malattia dei diaframmi intesti nali.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: raramente: epatotossicita' (lesione epat ocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e dei tessuti sottocu tanei: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedem a (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urin arie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogeni tali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somminis trazione: emorragie procedurali, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario: raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei pa rametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003e(*) Sindrome di Reye (SdR) La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o r icorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entit a': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irri tabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fin o a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variab ilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sosti tuito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatam ente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di v aricella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato som ministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salici lati, l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dop o l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione a vversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003eSito web : https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '.\u003cbr\u003eGravidanza L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' inf luire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio d i aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di u n inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aument ato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il risch io aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la som ministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post- impianto e di m ortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie mal formazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anim ali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostag landine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere som ministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci con tenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, i l trattamento dovra' essere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli i nibitori della sintesi delle i prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arter ioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredir e ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascitur o, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acet ilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanz a.\u003cbr\u003eAllattamento: ASPIRINA granulato effervescente con vitamina C e' co ntroindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). \u003c\/p\u003e\n\u003c!-- ... (IL RESTO DEL FOGLIETTO COMPLETO QUI - IDENTICO AL TUO TESTO ORIGINALE) --\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602556680,"sku":"004763153","price":7.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763153_01_ee9a80ec-3ab2-483e-8883-13f255f8a42e.jpg?v=1765443156"},{"product_id":"neonisidina-c-10cpr-eff-vit-c-004558197","title":"Neonisidina C 10 Compresse Effervescenti","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNEO-NISIDINA C\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 300 mg, paracetamolo mg 200, acido ascorbico (v itamina C) mg 300.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSodio bicarbonato, acido citrico, lattosio, aroma limone, saccarina so dica, polivinilpirrolidone, acido fumarico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento dei sintomi dell'influenza e delle sindromi da raffreddame nto; trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali e dolori articolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eI prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in q uelli affetti da grave anemia emolitica; grave insufficienza epatocell ulare; ipersensibilita' individuale accertata verso il prodotto; gastr opatie (es.\u003cbr\u003eulcera gastroduodenale); tendenza accertata alle emorragie ; asma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eDa 1 a 4 compresse effervescenti di medicinale al di'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attene rsi ai dosaggi minimi sopra indicati.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere sempre sc iolta in mezzo bicchiere d'acqua prima dell'uso.\u003cbr\u003eL'assunzione del prod otto deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNei bambini al di sotto dei 12 ann i, il prodotto va somministrato solo su prescrizione medica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eIl preparato e' sensibile all'umidita'.\u003cbr\u003eNel tappo del tubetto e' conte nuto un essiccante per proteggere le compresse dall'umidita' esterna; pertanto la confezione deve essere ogni volta accuratamente richiusa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impi ego continuativo, consultare il medico.\u003cbr\u003eInoltre va consultato il medic o da parte di pazienti con disturbi gastrici o intestinali cronici o r icorrenti o compromessa funzionalita' renale.\u003cbr\u003eSomministrare con cautel a nei soggetti con insufficienza renale od epatica.\u003cbr\u003eDurante il trattam ento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco contro llare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il parac etamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazion i avverse.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un a epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del san gue anche gravi.\u003cbr\u003eIn caso di affezioni virali, quali influenza o varice lla, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazz i; se durante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda so nnolenza, interrompere la somministrazione.\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa.\u003cbr\u003eIn caso di regime privo di sodio o iposodico e' da tenere presente che ogni compressa co ntiene circa 440 mg di sodio.\u003cbr\u003eRiguardo alla vitamina C, a dosaggi piu' alti di quelli consigliati, sono stati riferiti cefalea e disturbi ga strointestinali; inoltre puo' interferire, ad alte dosi, sui risultati di alcuni tests diagnostici (in particolare la ricerca di glucosio ne lle urine con mezzi non specifici).\u003cbr\u003eL'impiego preoperatorio puo' ostac olare l'emostasi intraoperatoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattam ento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mon ossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono av ere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell' acido fosfotungstico) e con quella della gli cemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003cbr\u003eE' sco nsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altr i antinfiammatori.\u003cbr\u003eIl farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uric osurici, sulfaniluree ipoglicemizzanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di var io tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Ste vens-Johnson e necrolisi epidermica.\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shoc k anafilattico.\u003cbr\u003eInoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesi derati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazio ni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del re ne (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuri a), reazioni gastrointestinali e vertigini.\u003cbr\u003eIn caso di iperdosaggio, p er la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, ch e puo' evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile.\u003cbr\u003ePer la pres enza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi oto vestibolari (ronzii, ecc.), fenomeni emorragici (epistassi, gengivorra gia, ecc.), ritardo di parto e riduzione della conta piastrinica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eNon usare negli ultimi tre mesi di gravidanza a meno che l'uso sia spe cificatamente prescritto dal medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Pharmaidea","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602523912,"sku":"004558197","price":6.88,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/pharmaidea-neonisidina-c-10-compresse-effervescenti.jpg?v=1770816219"},{"product_id":"aspirina-os-grat-20bust-500mg","title":"Aspirina in Granuli Senz'Acqua Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Mal di Testa e Dolore 20 Bst","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-granulato-page {\n  width: 100%;\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.aspirina-granulato-page section {\n  margin-bottom: 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ATTIVI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 500 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCitrato monosodico, sodio idrogeno carbonato, acido citrico anidro, mannitolo, acido ascorbico, aroma cola, aroma arancio, aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragic a; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante c on metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anam nesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze a d attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroid ei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (m ax 6 bustine al di').\u003cbr\u003ePuo' essere posta direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente a d alleviare i sintomi (dolore o febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigli ate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescr itto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il pro dotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente f atali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la p rescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono caus are una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischi o di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono es sere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzi one idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diu retici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o e patica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (spec ialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon u tilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido ac etilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adoles centi di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialme nte influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrom e di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che ric hiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebben e non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistent e in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindr ome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uri cosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono pr ecauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il r ischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta.\u003cbr\u003eL'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono e ssere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere ad atto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eL'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eS e si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di picc ola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precede nti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occor re informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento g astrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario esegu ire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsias i medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a preve nire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della S erotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparat o gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergic o.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustame nto del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la presc rizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/bene ficio).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido valproico: aume nto dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiaci di: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizz anti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido a cetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve ten er conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acid o acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio d i tossicita').\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCortic osteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la ter apia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesi oni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticos teroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetocloprami de: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento de lla velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromar one): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eContiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAl cool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrar e altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (tr ombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovu ta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molto rar amente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isola ti, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e de l labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePa tologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhi o: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, di arrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'i persensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale em orragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sin tomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare general mente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle tran saminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinami ca renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persi stente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di div ersa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o d elirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o es sere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenz ale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contene nti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza , l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsali cilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' ess ere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d elle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmona re); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale c on oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizi one delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza .\u003cbr\u003eControindicata durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602654984,"sku":"004763544","price":11.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763544_01_d001dd4d-5d8b-4646-af3c-26b1d431ed0e.jpg?v=1765445620"},{"product_id":"neonisidina-12cpr","title":"Neonisidina 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eNeonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComposizione\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ePer ogni compressa: Principi attivi: acido acetilsalicilico 250 mg, paracetamolo 200 mg, caffeina 25 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003e I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.\u003cbr\u003e Grave insufficienza epato cellulare.\u003cbr\u003e Il farmaco non dovrebbe essere usata in caso di ulcera gast rica o duodenale attiva, in pazienti con tendenza accertata alle emorragie (p. es. emofilia) o che presentino ipersensibilita' ai salicilati o al paracetamolo o ad altri componenti del prodotto.\u003cbr\u003e Pazienti asmatici. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei rag azzi di eta' inferiore a sedici anni.\u003cbr\u003e Per il rischio di sindrome di Reye, il prodotto non dovrebbe comunque essere usato nei bambini e negli adolescenti colpiti da varicella o da influenza. \u003cbr\u003ePer la presenza di caffeina, non somministrare ai bambini e ai ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003cbr\u003eBasse dosi di acido acetilsalicilico (fino a 100 mg\/die) . \u003cbr\u003eGli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono ess ere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico , che richiede un monitoraggio specialistico. \u003cbr\u003eDosi di 100-500 mg\/die di acido acetilsalicilico. \u003cbr\u003eCi sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. \u003cbr\u003eQuindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003e Dosi di 500 mg\/die e o ltre di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e L'inibizione della sintesi di prostagl andine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo em brio\/fetale.\u003cbr\u003e Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumenta to rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dop o l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi di gravidanza. \u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache e ra aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. \u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003e Inoltre, un aumento di incidenza d i varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi de lle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. \u003cbr\u003eSe l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della si ntesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravid anza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e La prolungata assunzione di elevate quantita' di caffeina puo' indurre l 'aborto spontaneo o la nascita prematura.\u003cbr\u003e Il paracetamolo e i salicila ti vengono escreti nel latte materno. Anche la caffeina e' escreta nel latte materno e puo' influenzare lo stato ed il comportamento del bambino. Se, durante l'allattamento, e' necessaria una terapia regolare con dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico, si dovrebbe prendere in considerazione lo svezzamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al giorno.\u003cbr\u003e L'assunzione per via orale deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e Non superare le dosi consigliate, in partico lare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi soprain dicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfanilur ee ipoglicemizzanti.\u003cbr\u003e L'impiego pre-operatorio puo' ostacolare l'emosta si intraoperatoria. \u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico, uno dei componenti del f armaco, puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti (p. es. derivat i della cumarina e dell'eparina). \u003cbr\u003ePuo' inoltre aumentare il rischio di effetti collaterali gastrointestinali, quando somministrato contempor aneamente a farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o a corticos teroidi. L'effetto degli agenti ipoglicemizzanti e la tossicita' del m etotrexato possono risultare aumentati dalla somministrazione concomit ante di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e Il prodotto puo' diminuire l'effetto natriuretico dello spironolattone e inibire l'effetto degli agenti uric osurici (p. es. probenecid, sulfinpirazone). I pazienti in trattamento con rifampicina, cimetidina, o con farmaci antiepilettici quali glute timmide, fenobarbital, carbamazepina devono usare il paracetamolo con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico. \u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003cbr\u003eFarmaci che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio con la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. \u003cbr\u003eFarmaci invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003e L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'.\u003cbr\u003e Non e' stato possibile valutare la rile vanza clinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i de rivati della cumarina.\u003cbr\u003e Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in p azienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile solta nto sotto controllo medico.\u003cbr\u003e L'uso concomitante di paracetamolo e di AZ T (zidovudina) potenzia il rischio di neutropenia indotta da quest'ult imo. \u003cbr\u003ePertato, si dovrebbe assumere il farmaco insieme ad AZT soltanto sotto controllo del medico. La caffeina puo' antangonizzare l'effetto sedativo di diversi farmaci (es. barbiturici, antistaminici). \u003cbr\u003ePuo' anche aumentare l'effetto di tachicardia provocato da altri medicinali (e s. simpaticomimetici, tiroxina). I contraccettivi orali, la cimetidina e il disulfiram, rallentano il metabolismo della caffeina nel fegato, i barbiturici ed il fumo lo aumentano.\u003cbr\u003e La caffeina riduce la escrezio ne della teofillina. \u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di analgesici no n aumenta il rischio che si sviluppi dipendenza.\u003cbr\u003e La somministrazione di antibiotici chinolonici puo' ritardare la eliminazione della caffeina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e L'acido acetilsalicilico puo' provocare disturbi epigastrici, nausea, vomito, ulcere gastroduodenali e gastrite erosiva che puo' portare a sanguinamento gastrointestinale grave. \u003cbr\u003eTali effetti sono piu' probabilm ente correlati alle dosi alte sebbene possano manifestarsi anche a basse dosi. \u003cbr\u003eQuando si usano prodotti contenenti acido acetilsalicilico per periodi prolungati, puo' verificarsi anemia da carenza di ferro a ca usa del ripetersi di sanguinamenti nel tratto digerente.\u003cbr\u003e Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otove stibolari (ronzii, ecc.), vertigini, fenomeni emorragici (epistassi, g engivorragia, ecc.), prolungamento della gravidanza e del travaglio e riduzione della conta piastrinica. Occasionalmente, possono manifestar si reazioni allergiche (broncocostrizione, reazioni cutanee).\u003cbr\u003e Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e c asi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. \u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. \u003cbr\u003eInoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leu copenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzi onalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficie nza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. \u003cbr\u003eIn casi di iperdosaggio, per la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, che puo' evolver e verso la necrosi massiva e irreversibile.\u003cbr\u003e La caffeina e' uno stimola nte del SNC e puo' causare agitazione, insonnia, tremore, sintomi disp eptici e tachicardia.\u003cbr\u003e Per la presenza di caffeina, in caso di sovradosaggio, si puo' verificare una sindrome di iperstimolazione con eccitaz ione, insonnia, ronzii, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento del la diuresi, tachicardia, extrasistolia, scotoma. \u003cbr\u003eQuesta specialita' me dicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni (vedi controindicazioni); i soggetti di eta' s uperiore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un me dico. \u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni d i impiego continuativo senza risultati, consultare il medico. \u003cbr\u003eSe il dolore o la febbre persistono o peggiorano, se si manifestano sintomi nu ovi o se sono presenti arrossamenti o gonfiori, si dovrebbe consultare un medico perche' questi potrebbero essere segni di un aggravamento d ella patologia in atto. \u003cbr\u003eSomministrare con cautela in soggetti con insu fficienza renale od epatica. \u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo p rima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. \u003cbr\u003eInoltre, prima di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico. \u003cbr\u003eInoltre va consultato il medico da parte di pazienti con deficit della glucosi o-6-fosfato-deidrogenasi, disturbi gastrici o intestinali cronici o ri correnti, o compromessa funzionalita' renale, asma, rinite allergica e polipi nasali, ipersensibilita' ai farmaci antinfiammatori non steroi dei, disfunzione epatica (es. dovuta ad abuso cronico di alcool, epati te), sindrome di Gilbert, donne in stato di gravidanza.\u003cbr\u003e Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003cbr\u003e In caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazzi; se durante il trattam ento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere l a somministrazione.\u003cbr\u003eSconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antinfiammatori.\u003cbr\u003e Nei rari casi di reazione a llergiche la somministrazione deve essere sospesa. \u003cbr\u003eMedicinale contenente lattosio quindi non e' adatto per i soggetti con deficit di lattasi , galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio\/galattosio.\u003cbr\u003e Neonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Neonisidina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602720520,"sku":"004558185","price":6.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004558185.jpg?v=1770816219"},{"product_id":"aspirina-rapida-10cprmast500mg-004763379","title":"Aspirina Rapida 10 Compresse Masticabili 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA RAPIDAD 500 MG COMPRESSE MASTICABILI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa contiene: acido acetilsalicilico 500 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCalcio stearato, amido di mais, mannitolo, sicovit (E110), aspartame, acido ascorbico, acido citrico anidro, magnesio carbonato, amido prege latinizzato, aroma di mandarino, aroma arancia, sodio carbonato, sodio , carbossimetilcellulosa, aroma rinfrescante di limone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli sta ti febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altr i analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci anti nfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, card iaca o epatica gravi; deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G 6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 m g\/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla som ministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in partico lare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravid anza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti: 1 - 2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, l a dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2 - 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'uso de l prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad a lleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate : in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi mi nimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effe tti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritt o dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eNon assum ere il prodotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eCon sultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il me dicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomac o pieno.\u003cbr\u003eLe compresse vanno masticate con o senza assunzione di bevand e (acqua).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella pop olazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazioni cutanee, prurito, o rticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasa le) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eI n rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fa tali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la pr escrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/b eneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti af fetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno soff erto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri F ANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche es ponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funz ione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione ren ale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in tra ttamento con diuretici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso pe r gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renal e o cardiaca o epatica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalici lico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effet ti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI s oggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terap ie concomitanti, devono usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon utilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti conten enti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni vira li, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il risch io di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' ess ere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalic ilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomi to persistente in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un s egno di Sindrome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta.\u003cbr\u003eL'acido ace tilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: al te dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetils alicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ri tardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l' uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' a umentare il rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido a cetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' d i un FANS per volta.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e de lla cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' de vono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad ind agini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eSodio.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere adatto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eAspartame: l'aspartame presente nel prodotto e' un a fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggett i con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento c hirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un den te) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effe tti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel cas o fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di s omministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le p recauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente im portante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazi oni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesi derati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consult are il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avv enire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasma tici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del r apporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico esclu so): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SS RI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointes tinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003eAssociazio ni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosag gio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del m edico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eACE-i nibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di co mpromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido Valproico: aumento dell'effe tto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiacidi: gli antia cidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'ass orbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicili co nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazion e plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDi uretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalic ilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetaz olamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita') .\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCorticosteroidi (es clusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'ins ufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastroint estinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta d ai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilat o.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetoclopramide: aumento d ell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici: diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZ afirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eCo ntiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo.\u003cbr\u003eLevotiroxina.\u003cbr\u003eAlcool: la somma degli effetti dell'alcool e d ell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gast rointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 or e dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLa maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrin e (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative altera zioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clini ci come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervos o: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molt o raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con iperten sione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi i solati, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare) .\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eSindrome asmatica , rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiore spiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'o cchio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatolo gie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), dist urbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito , diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, eros ione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomi to di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestina le emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare ge neralmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzio ne cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alteraz ione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emod inamica renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e con dizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operato rie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: raramente: shock anafi lattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e man ifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa Sindrome di Reye si manifesta inizialmente co n il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazi oni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamen to, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi ins orgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) d urante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediat amente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsias i reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazio ne.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore de lla sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aument o della perdita di pre e post - impianto e di mortalita' embrio-fetale .\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa que lla cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati s omministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il per iodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanz a, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in ca so di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsal icilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' es sere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurant e il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza , a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto an tiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizion e delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicat o durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eControindicata durante l'a llattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602753288,"sku":"004763379","price":7.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763379.jpg?v=1765811108"},{"product_id":"tachipirina-ad-10supp-1000mg","title":"Tachipirina Adulti 10 Supposte 1000mg","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: large;\"\u003e\u003cstrong\u003eTachipirina Adulti 10 Supposte 1000mg \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Analgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e: Paracetamolo. ECCIPIENTI: Compresse: cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica , magnesio stearato, silice precipitata. Granulato effervescente: malt itolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agrum i, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solidi .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e INDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati. Pazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindica zione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insuf ficienza epatocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e: Per i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno. Il medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. B ambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): mezza compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di pe so compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni) : 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno. Adulti : 1 compressa alla volta, da ripetere se necessa rio dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel ca so di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine. Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d'ac qua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario d opo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Adulti: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario d opo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necess ario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bust ine. Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Ba mbini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compr eso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare l e 6 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 k g (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 2 bustine alla volta (cor rispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripe tere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte Neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 3 mesi): 1 supposta a lla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 s omministrazioni al giorno. Supposte Prima Infanzia da 125 mg. Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 6 mesi ): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (a pprossimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da r ipetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte Bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somm inistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appro ssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 supposta alla volta, da ripeter e se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gi orno. Supposte Bambini da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministra zioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimati vamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno . Supposte Adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 supp osta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insufficienza renale: in caso di insu fficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/m in), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e CONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Compresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco. 125 mg granulato effervescente contiene aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchet onuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio l egato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina. Maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio. 3,07 mmoli di sodio per bustina: da tenere in considera zione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una di eta a basso contenuto di sodio. 500 mg granulato effervescente contien e aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina. Maltitol o: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio. 12,3 mmoli di sodio per bustina: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che s eguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e INTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, a nemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di i persensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock ana filattico). Patologie del sistema nervoso: vertigini. Patologie gastro intestinali: reazione gastrointestinale. Patologie epatobiliari: funzi onalita' epatica anormale, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrol isi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renali ed urinarie: insuff icienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Sono st ati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalare qua lsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segna lazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908605407496,"sku":"012745067","price":7.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/1620.jpg?v=1764837226"},{"product_id":"tachipirina-bb-os-gtt-30ml-10","title":"Tachipirina Bambini Gocce Orali 30ml 10%","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eTACHIPIRINA SCIROPPO - GOCCE ORALI, SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eSciroppo: 5 ml di sciroppo contengono 120 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003eGocce or ali, soluzione: 1 ml di soluzione contiene 100 mg di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSciroppo: saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidro ssibenzoato, potassio sorbato, macrogol 6000, acido citrico monoidrato , aroma fragola, aroma mandarino, acqua depurata.\u003cbr\u003eGocce orali: glicole propilenico, macrogol 6000, sorbitolo, saccarina sodica, aroma agrumi vaniglia, propile gallato, caramello (E150a), sodio edetato, acqua de purata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficien za epatocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formul azioni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eNei bambini fino a 10 anni di eta' e' indispensabile rispettare la pos ologia definita in base al peso corporeo e non in base all'eta', che e ' approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione.\u003cbr\u003eSe l'eta' del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.\u003cbr\u003eNei bambini d i peso fino a 7,2 kg si raccomanda di utilizzare la formulazione in go cce, tra i 7,2 e gli 11 kg e' possibile utilizzare le gocce o lo sciro ppo in quanto il dosaggio per fascia di peso e' identico, tra i 12 e i 32 kg si raccomanda di utilizzare lo sciroppo.\u003cbr\u003eSchema posologico dell e gocce.\u003cbr\u003ePeso da 3,2 kg: 8 gocce fino a 4 volte al giorno (ogni 6 ore) ; da 4,3 kg: 10 gocce fino a 4 volte al giorno; da 5,3 kg: 13 gocce fi no a 4 volte al giorno; da 6,1 kg: 22 gocce fino a 4 volte al giorno; da 6,7 kg: 25 gocce fino a 4 volte al giorno; da 7,2 kg: 27 gocce fino a 4 volte al giorno; da 8 kg: 30 gocce fino a 4 volte al giorno; da 9 kg: 33 gocce fino a 4 volte al giorno; da 10 kg: 36 gocce fino a 4 vo lte al giorno; da 11 kg: 39 gocce fino a 4 volte al giorno.\u003cbr\u003eSchema pos ologico dello sciroppo.\u003cbr\u003ePeso da 7,2 kg: 4,5 ml fino a 4 volte al giorn o (ogni 6 ore); da 8 kg: 5 ml fino a 4 volte al giorno; da 9 kg: 5,5 m l fino a 4 volte al giorno; da 10 kg: 6 ml fino a 4 volte al giorno; d a 11 kg: 6,5 ml fino a 4 volte al giorno; da 12 kg: 7,5 ml fino a 4 vo lte al giorno; da 14 kg: 8,5 ml fino a 4 volte al giorno; da 16 kg: 10 ml fino a 4 volte al giorno; da 18 kg: 11 ml fino a 4 volte al giorno ; da 20 kg: 12,5 ml fino a 4 volte al giorno; da 22 kg: 13,5 ml fino a 4 volte al giorno; da 25 kg: 15,5 ml fino a 4 volte al giorno; da 28 kg: 17,5 ml fino a 4 volte al giorno; da 31-32 kg: 19 ml fino a 4 volt e al giorno.\u003cbr\u003eIn caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, e' o pportuno ridurre la dose singola.\u003cbr\u003eNei bambini sopra i 10 anni di eta' il rapporto tra peso ed eta' diviene non piu' omogeneo a causa dello s viluppo puberale che, a parita' di eta', ha un diverso impatto sul pes o corporeo a seconda del sesso e delle caratteristiche individuali del bambino.\u003cbr\u003ePertanto, sopra i 10 anni di eta', la posologia dello scirop po viene indicata in termini di intervalli di peso e di eta'.\u003cbr\u003eBambini di peso tra 33 e 40 kg (di eta' superiore ai 10 anni ed inferiore ai 1 2 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ri petere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eAdolescenti di peso superiore a 40 kg (di eta' uguale o sup eriore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrisponde nti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eValutare la necessita' di trattamenti p er oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003ePer l'apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra.\u003cbr\u003ePer l'impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo; capovolgere il flacone; tenendo saldamente la si ringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso riempiendo la siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003eRimettere il flacone in posizione verticale; rimuovere la siringa ruotandola de licatamente; introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nella siringa deve essere eliminato.\u003cbr\u003ePer dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la qua ntita' necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierin o.\u003cbr\u003eRipetere l'atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente a l dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere.\u003cbr\u003ePe r i dosaggi nei bambini di eta' superiore a 10 anni e negli adulti, pa ri a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla t acca di 10 ml.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nella siri nga o nel bicchierino deve essere eliminato.\u003cbr\u003eDopo l'uso chiudere il fl acone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003eGocce: ogni goccia contiene 4 mg di paracetam olo.\u003cbr\u003eCapovolgere il flacone e versare il numero di gocce corrispondent i al dosaggio da impiegare in 25-50 ml di acqua, e far bere al bambino .\u003cbr\u003eInsufficienza renale: in caso di insufficienza renale grave, l'inter vallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child- Pugh\u0026gt;9) , epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provo care alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' l a somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere e ffettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto control lo medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la fun zione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e ' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse .\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare quals iasi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione gocce, soluzione contiene: sorbito lo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al f ruttosio, non devono assumere questo medicinale; glicole propilenico: puo' causare sintomi simili a quelli causati dall'alcool.\u003cbr\u003eIl contenito re della formulazione gocce, soluzione e' costituito di gomma latex.\u003cbr\u003eP uo' causare gravi reazioni allergiche.\u003cbr\u003eLo sciroppo contiene: saccarosi o, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fr uttosio, da malassorbimento di glucosio- galattosio, o da insufficienz a di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003ePer la dose da 15 ml questo medicinale contiene 5,25 g di saccarosio, per la dose di 16,5 ml contiene 5,78 g di saccarosio, per la dose di 18,5 ml contiene 6,48 g di saccarosio e per la dose da 20 ml contiene 7 g di saccarosio.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito; metile paraidrossibenzoato puo' causare reazioni allergiche ( anche ritardate); sodio: questo medicinale contiene 1,2 mmol (o 27,6 m g) di sodio per 20 ml.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone che segu ono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano o aumentano la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitant e di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzion e contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumen to dell'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la toss icita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu ' frequente dei valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo dur ante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'indu zione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto.\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministrazione di paraceta molo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (median te il metodo della glucosio-ossidasi- perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: vertig ini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di St evens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il siste ma nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eStudi clinici in pazienti gravide o in allattamento non hanno evidenzi ato particolari controindicazioni all'uso del paracetamolo ne' provoca to effetti indesiderati a carico della madre o del bambino.\u003cbr\u003eTuttavia, si raccomanda di prendere\/somministrare questo medicinale solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908605473032,"sku":"012745081","price":3.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745081_1.jpg?v=1764837226"},{"product_id":"tachipirina-bb-10supp-500mg","title":"Tachipirina Bambini 10 Supposte 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908605440264,"sku":"012745055","price":3.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/1429.jpg?v=1764837226"},{"product_id":"tachipirina-pr-inf-10supp-125m","title":"Tachipirina Prima Infanzia 10 Supposte 125mg","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: large;\"\u003e\u003cstrong\u003eTachipirina Prima Infanzia 10 Supposte 125mg\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Analgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Paracetamolo. ECCIPIENTI: Compresse: cellulosa microcristallina, povidone, croscarmellosa sodica , magnesio stearato, silice precipitata. Granulato effervescente: malt itolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agrum i, aspartame, sodio docusato. Supposte: gliceridi semisintetici solidi .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. Come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e: Ipersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati. Pazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindica zione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). Grave insuf ficienza epatocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Per i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta. Le eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione. Negli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno. Il medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente. Compresse da 500 mg. B ambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): mezza compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse). Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di pe so compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni) : 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno. Adulti : 1 compressa alla volta, da ripetere se necessa rio dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel ca so di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 500 mg in bustine. Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d'ac qua. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario d opo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno. Adulti: 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario d opo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Nel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necess ario dopo non meno di 4 ore. Granulato effervescente da 125 mg in bust ine. Sciogliere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua. Ba mbini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compr eso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare l e 6 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 k g (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 2 bustine alla volta (cor rispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripe tere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte Neonati da 62,5 mg. Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 3 mesi): 1 supposta a lla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 s omministrazioni al giorno. Supposte Prima Infanzia da 125 mg. Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 6 mesi ): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (a pprossimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da r ipetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Supposte Bambini da 250 mg. Bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somm inistrazioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appro ssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 supposta alla volta, da ripeter e se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gi orno. Supposte Bambini da 500 mg. Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministra zioni al giorno. Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimati vamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno . Supposte Adulti da 1000 mg. Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazio ni al giorno. Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Adulti: 1 supp osta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. Insufficienza renale: in caso di insu fficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/m in), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Compresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione. Supposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico. In caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco. 125 mg granulato effervescente contiene aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchet onuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio l egato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina. Maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio. 3,07 mmoli di sodio per bustina: da tenere in considera zione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una di eta a basso contenuto di sodio. 500 mg granulato effervescente contien e aspartame, e' una fonte di fenilalanina. Puo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina. Maltitol o: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio. 12,3 mmoli di sodio per bustina: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che s eguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e INTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es. procinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto. La somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'. L'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, a nemia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario: reazioni di i persensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock ana filattico). Patologie del sistema nervoso: vertigini. Patologie gastro intestinali: reazione gastrointestinale. Patologie epatobiliari: funzi onalita' epatica anormale, epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrol isi epidermica, eruzione cutanea. Patologie renali ed urinarie: insuff icienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Sono st ati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalare qua lsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segna lazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e: Nonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908605538568,"sku":"012745079","price":5.57,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745079.jpg?v=1764837226"},{"product_id":"corsodyl-soluz-150ml-200mg-100","title":"Corsodyl Collutorio Disinfettante Cavo Orale Prima Dopo Estrazioni Denti Antiplacca No Alcool 150ml","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: large;\"\u003e\u003cstrong\u003eCorsodyl Soluzione 150ml 200mg\/100ml \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Antinfettivi ed antisettici per il trattamento orale locale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI: Soluzione e spray per mucosa orale: 100 ml di soluzione contengono clo rexidina gluconato 0,2 g. Gel dentale: 100 g di gel contengono clorexi dina gluconato 1 g. ECCIPIENTI: Soluzione e spray per mucosa orale: poliossietilene-olio di ricino idr ogenato, sorbitolo 70% non cristallizabile, essenza di menta, alcool e tilico (96%), acqua depurata. Gel dentale: poliossietilene-olio di ric ino idrogenato, idrossipropilcellulosa, sodio acetato, mentolo, essenz a di menta, alcool isopropilico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI: Azione disinfettante del cavo orale, anche prima e dopo estrazioni den tarie o piccoli interventi. Azione antiplacca, coadiuvante nella preve nzione di gengiviti e periodontiti secondarie alla formazione della pl acca dentaria. Azione protettiva contro le infezioni nei portatori di protesi fisse o mobili, per l'attivita' antisettica su denti e gengive . CONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA: Soluzione per mucosa orale. Adulti: versare 10 ml nell'apposito bicchi erino e sciacquare la bocca per circa 1 minuto due volte al giorno fin o a completa remissione della sintomatologia; in caso di ulcere o cand idosi proseguire il trattamento per altre 48 ore una volta conseguita la risoluzione clinica. Il prodotto non va diluito. Sputare dopo l'uso . Spray per mucosa orale. Adulti: spruzzare sui denti e sulle gengive 2 volte al giorno. Il dosaggio giornaliero massimo e' di 12 spruzzi (c irca 0,14 ml\/per spruzzo) due volte al giorno, al mattino e alla sera. Gel dentale. Adulti: applicare su denti e gengive 2 cm di gel per un minuto, una o due volte al giorno, utilizzando uno spazzolino morbido o le dita. Nei portatori di protesi mobili, dopo la pulizia, applicare una piccola quantita' di gel sulle superfici che vengono a contatto c on le gengive. Sputare il prodotto in eccesso. Non sciacquare la bocca dopo l'applicazione del gel. Le dosi raccomandate per gli adulti sono adeguate anche per l'uso nei pazienti anziani e nei bambini dai 12 an ni in poi, salvo diversa prescrizione del medico o del dentista. Nei b ambini di eta' inferiore ai 12 anni, il farmaco deve essere utilizzato solo su prescrizione del medico o del dentista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE: Spray per mucosa orale: nessuna speciale precauzione per la conservazi one. Gel dentale: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Soluzione per mucosa orale: non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE: Non superare le dosi indicate. Evitare il contatto con gli occhi e le orecchie. Se il prodotto viene a contatto con gli occhi o le orecchie, lavare prontamente con acqua. Il prodotto e' solo per uso orale ester no; non ingerire. In caso di dolore, gonfiore o irritazione della bocc a, interrompere il trattamento e consultare il medico o il dentista. I n caso di comparsa di eruzione cutanea, gonfiore o di difficolta' di r espirazione, sospendere l'uso del prodotto e rivolgersi immediatamente ad un medico. Inizialmente possono manifestarsi transitorie alterazio ni del gusto e transitorie sensazioni di intorpidimento, pizzicore o b ruciore della lingua. Questi effetti di norma diminuiscono con l'uso c ontinuato. In caso persistano, consultare il medico o il dentista. L'u so, specie prolungato, dei prodotti per uso topico puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso interrompere il trattament o e consultare il medico per istituire una idonea terapia. Non usare p er trattamenti prolungati; dopo breve periodo di trattamento senza ris ultati apprezzabili consultare il medico. La clorexidina gluconato puo ' provocare una colorazione superficiale della lingua, dei denti e di alcuni materiali utilizzati per otturazioni e protesi. Le macchie non sono permanenti e possono essere in gran parte prevenute riducendo il consumo di cromogeni alimentari, come te', caffe' e vino rosso. Per qu anto riguarda i denti e il materiale ortodontico, tale colorazione puo ' essere prevenuta con l'impiego giornaliero di un dentifricio comune o prima dell'uso della soluzione, spray per mucosa orale e gel dentale , avendo cura di sciacquare la bocca con acqua nell'intervallo tra i d ue trattamenti, o in altro momento della giornata. Queste precauzioni sono necessarie in quanto la clorexidina gluconato e' incompatibile co n composti anionici in genere presenti nei dentifrici comuni. In alcun i casi, la colorazione puo' essere eliminata ricorrendo ad un interven to professionale di pulizia. Nel caso di protesi ed otturazioni anteri ori che presentano bordi infiltrati e\/o superfici ruvide, la pigmentaz ione potrebbe permanere anche dopo un intervento professionale di puli zia. Un intervento professionale di pulizia puo' essere richiesto a se guito di trattamenti quali fissaggio mascellare o applicazione di appa recchi ortodontici che non hanno reso possibile l'attuazione di una no rmale igiene orale meccanica. Contiene poliossietilene-olio di ricino idrogenato. Puo' causare reazioni cutanee locali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI: Non sono note interazioni clinicamente significative con altri farmaci . Evitare l'uso contemporaneo di altri antisettici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI: Gli effetti indesiderati derivanti dai dati degli studi clinici e dai dati post-marketing sono elencati di seguito in base alla classificazi one per sistemi ed organi ed alla frequenza. Le frequenze sono definit e come: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10000, \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10000), fre quenza non nota. Dati da studi clinici. Patologie gastrointestinali. M olto comune: lingua patinata; comune: bocca secca. Patologie del siste ma nervoso. Comune: ageusia\/disgeusia, glossodinia, parestesia\/ipoeste sia del cavo orale. Dati post-marketing. Patologie gastrointestinali. Frequenza non nota: colorazione superficiale della lingua e dei denti, dolore\/irritazione della bocca, desquamazione\/dolore\/gonfiore della m ucosa orale, rigonfiamento delle ghiandole parotidee. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Frequenza non nota: reazioni cutanee di tipo idiosincrasico. Patologie del sistema immunitario. Frequenza n on nota: ipersensibilita', reazioni allergiche e anafilassi. Gli effet ti indesiderati rilevati sono generalmente di lieve entita' e di natur a locale. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Non vi e' evidenza alcuna di reazioni avverse a carico del feto attrib uibili all'impiego del prodotto durante la gravidanza, o a carico dei neonati durante l'allattamento. Pertanto non sono necessarie precauzio ni diverse da quelle gia' riportate.\u003c\/p\u003e","brand":"Corsodyl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908605997320,"sku":"014371037","price":12.86,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/corso_1.jpg?v=1764837235"},{"product_id":"algofen-12cpr-riv-200mg-023766025","title":"Algofen 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non so mministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase at tiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ric orrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangu inamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebro vascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della te ndenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: e' consigliabile a ssumere il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggi oramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eL'uso d i questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi g li inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi.\u003cbr\u003eCome altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sint omi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche.\u003cbr\u003eAnzian i: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari .\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aum ento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cla sse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perifer ica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofen e soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevat e (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche p rima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia , diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se son o necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003ePrima di inizia re il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastr ointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riport ate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posso no essere fatali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforaz ione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono i niziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso conco mitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa proton ica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aument are il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tos sicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qua lsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori seletti vi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspiri na.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pa zienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una s toria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti epatici.\u003cbr\u003eQu ando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatic a alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' e patica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggiora mento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano s egni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il tratt amento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo ' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' contro indicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eQuando l'ibuprofene e ' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzio ne poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eP oiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associaz ione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautel a e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa , storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattament o concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significa tivamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezion e sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempi o prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn questi casi quand o viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattame nto e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o card iaca gravi.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune del le quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate rarament e in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene.\u003cbr\u003eNelle prime f asi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibu profene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni c on gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottopo sti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi d el reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico La somministra zione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' gener almente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesid erati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire co mpetitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull 'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati c ontemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapola zione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in se guito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi .\u003cbr\u003eLitio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccomanda, pertan to, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiac a, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare l e concentrazioni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il m onitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o paz ienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agen ti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una poss ibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste int erazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo far maco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, spe cialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eSulfaniluree : i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati s egnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfanilure e che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la cl earance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubul are.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somminis trazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazion e di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico.\u003cbr\u003ePertanto, l' uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitat o.\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessaria, il pazien te deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattam ento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare n ei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarment e nelle prime settimane.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un e ffetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto a lla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato d alla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori n on steroidei, compreso l'ibuprofene.\u003cbr\u003ePertanto, l'ibuprofene deve esser e somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti ch e non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' rena le va strettamente controllata.\u003cbr\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci so no stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003cbr\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fen itoina possono aumentare.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003cbr\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si r accomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dop o la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo ) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativ o delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibu profene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stat o evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssim ativamente dall'80 al 100%.\u003cbr\u003ePertanto deve essere presa in considerazio ne una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in conc omitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte do si di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo .\u003cbr\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici s ieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibu profene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono varia re da paziente a paziente.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di emorragia gas trointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nau sea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addo minale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti .\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eReazioni bollose includenti S indrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raram ente).\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialment e ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aume nto del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eAlcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono m eno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispett o alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici.\u003cbr\u003eLe reazioni avve rse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar a (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la freq uenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: Peggioramento di infiammazioni associ ate ad infezione (per es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, ane mia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema im munitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003eDisturbi Psichiatrici.\u003cbr\u003eRari: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affatic amento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: par estesia; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eComune: dist urbi visivi; raro: ambliopia.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comuni: broncospasmo, rinite.\u003cbr\u003ePatologie ca rdiache.\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto r ara: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comuni : disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addomina le, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastro intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sang ue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ul cerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; m olto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, alterazione della funzio nalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epa tica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termi ne, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eri tema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sind rome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasci te necrotizzante.\u003cbr\u003eGravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessut i molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione d a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustol osi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie.\u003cbr\u003eNon comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con iperte nsione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite i nterstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: i nsufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aum ento della concentrazione sierica di acido urico.\u003cbr\u003ePatologie dell'appar ato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsa mi diagnostici.\u003cbr\u003eRari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e del l'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento de ll'acido urico.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autor izzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli oper atori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: htt ps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestr e di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere man tenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003eLa madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo med icinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAl lattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una don na che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmac i che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono c ausare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovula zione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908610715912,"sku":"023766025","price":3.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/23766025.jpg?v=1764837295"},{"product_id":"algofen-24cpr-riv-200mg-023766037","title":"Algofen 200mg 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non so mministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase at tiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ric orrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangu inamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebro vascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della te ndenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: e' consigliabile a ssumere il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggi oramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eL'uso d i questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi g li inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi.\u003cbr\u003eCome altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sint omi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche.\u003cbr\u003eAnzian i: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari .\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aum ento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cla sse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perifer ica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofen e soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevat e (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche p rima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia , diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se son o necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003ePrima di inizia re il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastr ointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riport ate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posso no essere fatali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforaz ione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono i niziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso conco mitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa proton ica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aument are il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tos sicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qua lsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori seletti vi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspiri na.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pa zienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una s toria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti epatici.\u003cbr\u003eQu ando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatic a alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' e patica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggiora mento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano s egni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il tratt amento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo ' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' contro indicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eQuando l'ibuprofene e ' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzio ne poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eP oiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associaz ione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautel a e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa , storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattament o concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significa tivamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezion e sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempi o prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn questi casi quand o viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattame nto e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o card iaca gravi.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune del le quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate rarament e in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene.\u003cbr\u003eNelle prime f asi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibu profene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni c on gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottopo sti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi d el reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico La somministra zione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' gener almente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesid erati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire co mpetitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull 'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati c ontemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapola zione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in se guito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi .\u003cbr\u003eLitio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccomanda, pertan to, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiac a, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare l e concentrazioni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il m onitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o paz ienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agen ti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una poss ibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste int erazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo far maco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, spe cialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eSulfaniluree : i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati s egnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfanilure e che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la cl earance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubul are.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somminis trazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazion e di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico.\u003cbr\u003ePertanto, l' uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitat o.\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessaria, il pazien te deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattam ento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare n ei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarment e nelle prime settimane.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un e ffetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto a lla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato d alla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori n on steroidei, compreso l'ibuprofene.\u003cbr\u003ePertanto, l'ibuprofene deve esser e somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti ch e non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' rena le va strettamente controllata.\u003cbr\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci so no stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003cbr\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fen itoina possono aumentare.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003cbr\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si r accomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dop o la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo ) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativ o delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibu profene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stat o evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssim ativamente dall'80 al 100%.\u003cbr\u003ePertanto deve essere presa in considerazio ne una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in conc omitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte do si di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo .\u003cbr\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici s ieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibu profene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono varia re da paziente a paziente.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di emorragia gas trointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nau sea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addo minale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti .\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eReazioni bollose includenti S indrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raram ente).\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialment e ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aume nto del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eAlcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono m eno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispett o alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici.\u003cbr\u003eLe reazioni avve rse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar a (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la freq uenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: Peggioramento di infiammazioni associ ate ad infezione (per es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, ane mia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema im munitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003eDisturbi Psichiatrici.\u003cbr\u003eRari: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affatic amento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: par estesia; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eComune: dist urbi visivi; raro: ambliopia.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comuni: broncospasmo, rinite.\u003cbr\u003ePatologie ca rdiache.\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto r ara: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comuni : disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addomina le, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastro intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sang ue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ul cerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; m olto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, alterazione della funzio nalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epa tica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termi ne, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eri tema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sind rome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasci te necrotizzante.\u003cbr\u003eGravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessut i molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione d a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustol osi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie.\u003cbr\u003eNon comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con iperte nsione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite i nterstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: i nsufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aum ento della concentrazione sierica di acido urico.\u003cbr\u003ePatologie dell'appar ato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsa mi diagnostici.\u003cbr\u003eRari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e del l'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento de ll'acido urico.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autor izzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli oper atori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: htt ps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestr e di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere man tenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003eLa madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo med icinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAl lattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una don na che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmac i che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono c ausare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovula zione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908610945288,"sku":"023766037","price":5.98,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/023766037.jpg?v=1764837299"},{"product_id":"neooptalidon-8cpr-riv","title":"Neooptalidon 8 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eNEO-OPTALIDON 200 MG + 125 MG + 25 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici e antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: paracetamolo 200 mg; propifenazone 1 25 mg; caffeina 25 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eIdrossipropilcellulosa; olio di dimetilsilicone; crospovidone; olio ve getale idrogenato; magnesio stearato; titanio diossido; olio di arachi di idrogenato; silice precipitata; macrogol 6000; povidone; saccarosio ; acido stearico; talco; cellulosa microcristallina; alcool cetilico; eritrosina (E 127); gomma arabica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa; mal di denti; nevralgie; dolori mestruali) e di stati febbrili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o altre sostanze strettamente corr elate dal punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti ; emopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti; pazienti c on manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi; pazi enti affetti da grave anemia emolitica; severa insufficienza epatocell ulare e renale; per la presenza di caffeina, il prodotto non va sommin istrato ai bambini al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003e1-2 compresse rivestite; fino a 4 compresse rivestite nelle 24 ore.\u003cbr\u003eI pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNon somministrare il prodotto per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eNon sup erare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eAssumere con un abbondante sorso d'acqua o con altri liquidi.\u003cbr\u003eL'assunzione delle preparazioni analgesiche orali d eve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eE' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antinfiammatori.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono pr ovocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei soggetti con i nsufficienza renale o epatica o disfunzioni ematopoietiche.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmac o controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eQualora durante il trattamento comparissero febbre, angina, alterazioni della cute o delle mucose, sospendere la terapia e consultare il medico.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico pr ima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni al lergiche la somministrazione del prodotto va sospesa.\u003cbr\u003eUna particolare cautela e' necessaria in pazienti con asma, rinite cronica od orticari a cronica.\u003cbr\u003eSono stati riportati isolati casi di attacchi d'asma e shoc k anafilattico associati all'assunzione di farmaci contenenti propilfe nazone e paracetamolo in soggetti suscettibili.\u003cbr\u003eContiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al frutto sio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale; olio di ara chidi idrogenato: non usare in caso di allergie alle arachidi o alla s oya.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl prodotto puo' interagire con alcool, alcuni ipoglicemizzanti (aceto esamide, clorpropamide, tolbutamide), anticoagulanti (warfarin), fenit oina.\u003cbr\u003eNel corso della terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi.\u003cbr\u003eI farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es .\u003cbr\u003epropantelina) possono ridurre la velocita' di assorbimento del parac etamolo, ritardandone l'effetto terapeutico; al contrario, i farmaci c he aumentano la velocita' di svuotamento gastrico (es.\u003cbr\u003emetoclopramide, domperidone) comportano un aumento nella velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eL a somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo' indurre un prol ungamento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo duran te il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzi one delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze c he possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, an tiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLa somm inistrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione de lla uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quel la della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossid asi).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia).\u003cbr\u003eNo n deve essere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) eccetto su p rescrizione medica.\u003cbr\u003eLa contemporanea somministrazione di FANS o oppioi di determina un potenziamento reciproco dell'effetto analgesico.\u003cbr\u003eIl pa racetamolo aumenta l'AUC dell'etinilestradiolo del 22%.\u003cbr\u003eIl paracetamol o puo' ridurre la concentrazione plasmatica della lamotrigina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee su base allergica.\u003cbr\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate rarame nte eritema multiforme, molto raramente sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica.\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita ' quali ad esempio angioedema, prurito, eritema, orticaria, dispnea, a sma, edema della laringe, shock anafilattico.\u003cbr\u003eAlterazioni del sangue e sistema linfatico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitos i.\u003cbr\u003eAlterazioni del sistema epatobiliare: alterazioni della funzionalit a' epatica ed epatiti.\u003cbr\u003eAlterazioni renali e delle vie urinarie: insuff icienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.\u003cbr\u003eAlteraz ioni dell'apparato uditivo e vestibolare: vertigini.\u003cbr\u003eAlterazioni dell' apparato gastrointestinale: disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eSegnalare qual siasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnal azione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' sconsigliato in caso di gravidanza anche presunta e particolarmente nei primi 3 mesi e durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Neooptalidon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908613075208,"sku":"025319043","price":5.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/pack-neo-optalidon.jpg?v=1764837331"},{"product_id":"nurofen-12cpr-riv-400mg-pvc-al","title":"Nurofen 400 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nNUROFEN COMPRESSE RIVESTITE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003e\nCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003cbr\u003e\nEccipienti con effetti noti; ogni compressa rivestita da 200 m g contiene: 116,1 mg di saccarosio, equivalenti a circa 0,34 mmol; 17, 34 mg di sodio, equivalenti a circa 0,75 mmol.\u003cbr\u003e\nOgni compressa rivestit a da 400 mg contiene: 232,2 mg, equivalenti a circa 0,68 mmol; 34,69 m g di sodio, equivalenti a circa 1,51 mmol.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nNurofen 200 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio lauri lsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, car mellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e\nNurofen 400 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, go mma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macro gol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glic ole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003e\nCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003e\nNurofen e' indic ato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\nPazienti che hanno manifestato in prece denza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003e\nbroncospasmo, asma, riniti, an gioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido ac etilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FAN S).\u003cbr\u003e\nPazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003e\nInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con st oria di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a preced enti terapie con FANS.\u003cbr\u003e\nPazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorrag ie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulceraz ione o sanguinamento).\u003cbr\u003e\nDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (veder e paragrafo 4.6).\u003cbr\u003e\nBambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003e\nPrima o dopo interv enti chirurgici cardiaci. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia: solo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003e\nGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nSe la sintomatologia persis te o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medi co.\u003cbr\u003e\nNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\nNurofen 200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003e\nPo polazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a i 12 anni.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno.\u003cbr\u003e\nL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003e\nAn ziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e\nNurof en 400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: non somministra re ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: una compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nL'intervallo tra le do si non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003e\nAnziani: non sono richieste modifiche d ello schema posologico.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: uso orale.\u003cbr\u003e\nSi consig lia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nuro fen a stomaco pieno. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNurofen 400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e c ardiovascolari di seguito).\u003cbr\u003e\nAnziani: i pazienti anziani hanno un aumen to della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (veder e paragrafo 4.2).\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: negli adolescenti disidratat i esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003e\nPatolog ie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003e\nAltri FANS: l'uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003e\n(vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nLES e malattia mista del connettivo Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asett ica (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari : cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva pe r ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al t rattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ip ertensione ed edema.\u003cbr\u003e\nStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofen e, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003e\ninfar to del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\nIn generale, studi epidemiologici non sugge riscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\n\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associ ate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003e\nI pazien ti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizi a (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arte riosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitar e dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003e\nAttenta considerazione deve essere eserc itata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i paz ienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003e\nipertensi one, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofen e.\u003cbr\u003e\nFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4 .8).\u003cbr\u003e\nIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle asso ciazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale ( nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003e\nParticolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei p azienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003e\nIn tali pazienti e ' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003e\nFert ilita' femminile compromessa: la somministrazione di Nurofen dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza (vedere para grafo 4.6).\u003cbr\u003e\nSicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somminis trati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointesti nale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state ripor tate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003e\nNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003e\nL'uso con comitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003e\nmisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pa zienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farma ci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (veder e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nPazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003e\nCautela deve essere prestata a i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vede re paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroin testinale in pazienti che assumono Nurofen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003e\nReazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reaz ioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfol iativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nI pazienti sembra no essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorg enza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003e\nE' stata segnalata pustolosi esantematica a cuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprof ene.\u003cbr\u003e\nIbuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sin tomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\nMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeg uato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003e\nCio' e' stato osser vato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complica nze batteriche della varicella.\u003cbr\u003e\nQuando Nurofen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigli ato il monitoraggio dell'infezione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con, acido acetil salicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nDati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003e\nSe bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003e\nNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003e\nAltri FANS inclusi gli ini bitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il risch io di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio d i ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); an ticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulant i, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nAntiperten sivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II), diuretici e b eta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di alt ri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003e\nIn alcuni pazienti con funzione renale com promessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funz ione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il s istema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramen to della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza re nale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003e\nQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in conco mitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003e\nQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente ne i pazienti anziani.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione ren ale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad inte rvalli regolari.\u003cbr\u003e\nI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotoss icita' dei FANS.\u003cbr\u003e\nGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insuf ficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerular e) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003e\nLitio: esistono dimo strazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di l itio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossi ca.\u003cbr\u003e\nQualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia a llo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento co ntemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003e\nMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003e\nCicl osporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003e\nMifepristone: i FAN S non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepr istone.\u003cbr\u003e\nTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' q uando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003e\nZidovudina: aumenta to rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministra ti con Zidovudina.\u003cbr\u003e\nEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emar trosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trat tati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003e\nAntibiotici chino lonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS posso no aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chin olonici.\u003cbr\u003e\nI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un ris chio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\nAlcol, bifosfonati e pentoss ifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003e\nBaclofene: elevata tossicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200 mg al giorno ).\u003cbr\u003e\nIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termi ne si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elen cati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la f requenza.\u003cbr\u003e\nPer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); c omune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10 .000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nAll'interno di cia scuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema emolinfopoie tico.\u003cbr\u003e\nMolto raro: disordini ematopoietici¹.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immun itario.\u003cbr\u003e\nNon comune: reazioni di ipersensibilita' che includono urticar ia e prurito²; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' che incl udono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicar dia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave)².\u003cbr\u003e\nPatologie de l sistema nervoso.\u003cbr\u003e\nNon comune: mal di testa, vertigini; raro: accident e cerebrovascolare9; molto raro: meningite asettica³.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'o cchio.\u003cbr\u003e\nMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003e\nPatologie cardiache.\u003cbr\u003e\nMolto raro: i nsufficienza cardiaca ed edema4.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari.\u003cbr\u003e\nMolto raro: iper tensione4.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nNon nota : reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, peggiorament o dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea5; raro: diarrea, flatule nza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi6, stomatiti ulcerative , gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn7, pancr eatite.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\nRaro: epatotossicita'; molto raro: dis ordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, epatiti, ittero.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nNon comune: eruzioni cutanee²; molto raro: eritema multiforme, reazioni b ollose incluse sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epiderm ica.²; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemi ci (sindrome dress), pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag) , reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nMolto rar o: insufficienza renale acuta8, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica9 .\u003cbr\u003e\nEsami diagnostici.\u003cbr\u003e\nRaro: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calc io ematico diminuito, acido urico aumentato; molto raro: diminuzione d el livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003e\nDescrizione di alcuni effetti ind esiderati: ^1 Esempi includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pa ncitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003e\nLe prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenz ali, spossatezza grave, ematomi e sanguinamenti inspiegati.\u003cbr\u003e\n^2 Reazion i di ipersensibilita': queste reazioni possono comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, b) reattivita' del tratto res piratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, p rurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bol lose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindro me di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003e\n^3 La patogenesi della me ningite asettica indotta da farmaci non e' completamente conosciuta.\u003cbr\u003e\nT uttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla som ministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipe rsensibilita' (dovuta a una temporanea relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamen to).\u003cbr\u003e\nDa notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come to rcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mist a del connettivo).\u003cbr\u003e\n^4 Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofe ne, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003e\ninfar to del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n^5 Le reazioni avver se piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003e\n^6 tal volta fatale, particolarmente negli anziani.\u003cbr\u003e\n^7 vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003e\n^8 particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine, associata ad un aumento delle concentrazioni seriche di urea.\u003cbr\u003e\nDiminuzione dell' escrezione di urea ed edema.\u003cbr\u003e\nInclude anche necrosi papillare ^9 riport ato come effetto della classe FANS.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avvers e sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si ver ificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del m edicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazion e all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDalla ventesima settimana di gravidanza in poi , l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante d a disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003e\nQuesta condizione potrebbe essere riscont rata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile co n l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003e\nInoltre, sono stati riportati casi d i costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel second o trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione de l trattamento.\u003cbr\u003e\nPertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gr avidanza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettament e necessario.\u003cbr\u003e\nSe l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianifican do una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravid anza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nIn seguito all'esposizione all' ibuprofene per diver si giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe ess ere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003e\nIn caso di oligoidramnios o di costr izione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve esser e interrotto.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inib itori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: to ssicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto art erioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); l a madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolung amento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uteri ne risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nDi conseguenza , Nurofen e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003e\nAllattamento: l'ibuprofene e i suoi metab oliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003e\nNessu n effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per t rattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'inter ruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria.\u003cbr\u003e\nFertilita': ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sint esi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003e\nQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di Nurofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908613894408,"sku":"025634128","price":6.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20400_12_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764837340"},{"product_id":"moment-12cpr-riv-200mg","title":"Moment 12 Compresse Rivestite 200mg","description":"\u003cpre id=\"EU5IT9H\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c; font-size: 40px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENT\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/pre\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eMoment è un farmaco a base di ibuprofene, principio attivo che appartiene alla classe degli analgesici-antinfiammatori, indicati contro il dolore e l’infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer gli adulti e adolescenti sopra i 12 anni, la dose raccomandata è 1-2 compresse, due-tre volte al giorno. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMoment compresse può essere preso anche a stomaco vuoto con un bicchiere d'acqua.  \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumerlo a stomaco pieno. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose di 6 compresse al giorno. \u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMoment 200mg compresse è indicato nel trattamento di dolori di varia origine e natura come:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003emal di testa e nevralgie;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emal di denti;\u003cbr\u003edolori osteoarticolari e muscolari;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edolori mestruali;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003esintomi degli stati febbrili o influenzali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSe, dopo tre giorni di trattamento, non si registra alcun miglioramento è bene consultare il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl principio attivo contenuto in Moment mg 200 è l’ibuprofene, una molecola analgesica, antinfiammatoria e antipiretica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti sono: amido di mais, carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D'USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrima di prendere Moment è opportuno rivolgersi al proprio medico o farmacista, in particolare se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si è in procinto di assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose raccomandata o la durata massima del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMoment può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo assumendo la dose più bassa tra quelle consigliate e usando il farmaco solo per l’arco di tempo consigliato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Moment può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati. In rari casi, le reazioni possono essere più gravi, ad esempio di tipo allergico.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908613861640,"sku":"025669019","price":6.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669019.jpg?v=1764837339"},{"product_id":"lenident-soluz-odont-6ml-3-5g-025635018","title":"Lenident Soluzione Odontoiatrica 6ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLENIDENT ZETA\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSostanze per il trattamento orale locale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e1 ml di soluzione contiene: procainacloridrato 20 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEtanolo 412 mg, glicolepropilenico 358 mg, chiodidi garofano essenza 2 0 mg, fenolo 1 mg, acqua deionizzata q.b.\u003cbr\u003ea 1 ml.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAnestetico locale, analgesico per il mal di denti dovuto a carie, pulp opatie e periodontiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' individuale accertata verso il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSpruzzare una o due gocce direttamente nella cavita' cariata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNessuna.\u003cbr\u003eDa non somministrare ai bambini sotto i sei anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNessuna conosciuta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'uso, specie se prolungato, di prodotti per uso topico puo' dar origi ne a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eQualora dovessero verificarsi, sos pendere l'applicazione del preparato e consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon si ravvisano controindicazioni; e' comunque consigliabile usare il prodotto con cautela.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zeta Farmaceutici","offers":[{"title":"Default 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