{"title":"Antinfiammatori e Analgesici","description":"\u003cp\u003eQuando provi dolore, vuoi un sollievo veloce ed efficace che non ti lasci intontito o provochi sonnolenza. È qui che i farmaci antinfiammatori e analgesici possono esserti utili. Questi farmaci da banco sono ottimi per il mal di testa, il mal di schiena, il mal di denti e i dolori muscolari causati dall'influenza. \u003cstrong\u003eAgiscono sui sintomi\u003c\/strong\u003e e alleviano rapidamente il dolore permettendoti di tornare alle tue attività quotidiane in poco tempo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli antinfiammatori sono un tipo di farmaco antinfiammatorio non steroideo, o \u003cstrong\u003eFANS,\u003c\/strong\u003e che contengono principi attivi dalla \u003cstrong\u003eproprietà antinfiammatorie\u003c\/strong\u003e,\u003cstrong\u003e antidolorifiche \u003c\/strong\u003ee\u003cstrong\u003e antipiretiche\u003c\/strong\u003e. Funzionano bloccando quegli agenti presenti nelle sostanze chimiche prodotte dal corpo che causano infiammazione e dolore. Alcuni FANS, come l'ibuprofene, riducono anche l'infiammazione. Altri, come l'aspirina, non sono così efficaci nel trattare l'infiammazione come lo sono nel trattare il dolore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eGli analgesici invece riducono il dolore piuttosto che l'infiammazione perché vanno ad agire su quelle parti del cervello che ricevono i messaggi di dolore. In questa categoria rientrano anche gli \u003cstrong\u003eantipiretici,\u003c\/strong\u003e farmaci utili a far abbassare la febbre.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori e analgesici sono utili per trattare malesseri comuni e passeggeri come:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003emal di schiena;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emal di testa ed emicrania;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emal di denti;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emal d’orecchio;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edolori muscolari e articolari;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edolori mestruali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori e analgesici sono disponibili nel nostro shop online in forma di compresse, capsule, gel, pomate, cerotti, gocce e polvere solubili. Se prendi questi farmaci per via orale, è una buona idea combinarli con un gastroprotettore per proteggere il rivestimento dello stomaco.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNella nostra parafarmacia trovi farmaci antinfiammatori e analgesici delle migliori case farmaceutiche. \u003cstrong\u003eTachipirina, Cibalgina, Canfora, Enantyum, Aspirina, Dicloreum, Voltadvance, Moment, Nurofen, Okitask\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eBrufen\u003c\/strong\u003e sono soltanto alcuni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl trattamento con i farmaci antinfiammatori e analgesici è appropriato quando si ha un dolore da lieve a moderato. Non è consigliabile prendere questi medicinali se hai un dolore forte o che dura da parecchio tempo perché possono indicare un problema sottostante che richiede consulti e trattamenti medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe stai cercando un prodotto antinfiammatorio e analgesico realizzato con ingredienti naturali, dai un’occhiata alla sezione del nostro e-shop dedicata alle \u003ca\u003e\u003cstrong\u003eformulazioni fitoterapiche\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e. Trovi tantissimi prodotti erboristici a prezzi davvero convenienti.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"biopomata-artiglio-diavolo-sconti-farmae","title":"Biopomata Artiglio del Diavolo 50ml","description":"\u003cp\u003eCon Artiglio del Diavolo radice estratto liofilizzato titolato in arpagoside 2%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBioPomata Artiglio è un prodotto innovativo caratterizzato dalla presenza dell’estratto secco di Artiglio del Diavol radice che assicura un’elevata concentrazione di sostanze funzionali e che, in combinazione con l’olio essenziale di Cajeput, è utile per donare elasticità e benessere alle zone cutanee interessate.\u003cbr\u003eLa pomata risulta particolarmente efficace se applicata con un prolungato massaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCOSMETICO BIOLOGICO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eProdotto realizzato in accordo allo standard dei Cosmetici Biologici del CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici), una norma che ha come obiettivo principale quello di garantire formulazioni caratterizzate da:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ematerie prime vegetali ottenute con il metodo di produzione Biologico\u003cbr\u003eingredienti naturali e di origine naturale\u003cbr\u003eprocessi produttivi approvati e controllati nel rispetto dell’ambiente.\u003cbr\u003eProfumazione naturale ottenuta utilizzando oli essenziali puri ed estratti vegetali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOSTANZE FUNZIONALI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEstratto secco di Artiglio del Diavolo radice 1% (titolato in arpagoside 2,2%); Olio essenziale di Cajeput 0,5%; Olio di Jojoba 15%; Soluzione acquosa di estratto secco di Altea radice 56,45%.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 id=\"A8QR51E\"\u003eComposizione\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAQUA, SIMMONDSIA CHINENSIS SEED OIL*, CETEARYL ALCOHOL, CAPRYLIC\/CAPRIC TRIGLYCERIDE, DICAPRYLYL CARBONATE, CETEARYL GLUCOSIDE, GLYCERIN, GLYCERYL STEARATE, SODIUM STEAROYL GLUTAMATE, HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS ROOT EXTRACT*, MELALEUCA LEUCADENDRON CAJUPUTI LEAF OIL*, ALTHAEA OFFICINALIS ROOT EXTRACT*, HELIANTHUS ANNUUS SEED OIL, CITRIC ACID, SODIUM DEHYDROACETATE, XANTHAN GUM, POTASSIUM SORBATE, TOCOPHEROL, SODIUM METASILICATE, BENZYL ALCOHOL, LIMONENE, LINALOOL.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e* Ingrediente Biologico\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eModo d'uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e2-3 applicazioni al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eFormato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTubetto da 50 ml\u003c\/p\u003e","brand":"Aboca","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904249884936,"sku":"905171500","price":15.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/905171500.jpg?v=1764757437"},{"product_id":"biopomata-arnica-sconti-farmae","title":"Aboca Biopomata Arnica 50ml","description":"\u003cp\u003eCon Arnica fiori estratto liofilizzato titolato in sesquiterpenlattoni 3%\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBioPomata Arnica è un prodotto innovativo caratterizzato dalla presenza dell’estratto liofilizzato di Arnica fiori che assicura un’elevata concentrazione di principi attivi e che, in sinergia con l’olio essenziale di Menta, completa la funzionalità della pomata.\u003cbr\u003eLa sua azione rinfrescante e lenitiva dona un’immediata sensazione di sollievo alle zone cutanee interessate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCOSMETICO BIOLOGICO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eprodotto realizzato in accordo allo standard di produzione “Norma per l’ottenimento di Cosmetici Biologici” che prevede l’utilizzo di materie prime provenienti da Agricoltura Biologica (Reg. CE 834\/2007) e l’uso di ingredienti cosmetici naturali e\/o di origine naturale a massima dermocompatibilità e rispettosi dell’ambiente.\u003cbr\u003eProfumazione naturale ottenuta utilizzando oli essenziali puri ed estratti vegetali.\u003cbr\u003eSenza derivati del petrolio, parabeni, coloranti, PEG, SLS, SLES - NO OGM.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOSTANZE FUNZIONALI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eestratto liofilizzato di Arnica fiori 1% (titolato in sesquiterpenlattoni calcolati come elenalina tiglato 3%); Olio essenziale di Menta 0,5%; Estratto oleoso di Iperico 15%; Soluzione acquosa di mucillagini di Altea 58,3%.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eComposizione\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAqua, Helianthus annuus seed oil*, Cetearyl alcohol, Caprylic, Dicaprylyl carbonate, Cetearyl glucoside, Glycerin, Glyceryl stearate, Arnica montana flower extract, Sodium stearoyl glutamate, Hypericum perforatum*, Althaea officinalis*, Mentha piperita, Citric acid, Sodium dehydroacetate, Xanthan gum, Tocopheryl acetate, Potassium sorbate, Sodium silicate, Benzyl alcohol, Citronellol, Limonene, Geraniol, Linalool.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e*Ingrediente Biologico\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eModo d'uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eApplicare la pomata mediante un massaggio sulla parte interessata con movimenti circolari fino a completo assorbimento del prodotto. Si consigliano 2-3 applicazioni al giorno. Dermatologicamente testato. Uso esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 id=\"M5L0U27\"\u003eFormato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTubo da 50 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Aboca","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904250081544,"sku":"905171498","price":15.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/905171498.jpg?v=1764757438"},{"product_id":"artiglio-del-diavolo-50-opercoli","title":"Artiglio Del Diavolo Concentrato Totale 50 Opercoli","description":"\u003cp\u003eUtile per la fisiologica funzionalità delle articolazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Concentrato Totale di Artiglio del Diavolo concentra tutte le sostanze funzionali naturalmente presenti nelle radici di questa pianta nota per la capacità di coadiuvare la fisiologica funzionalità delle articolazioni.\u003cbr\u003ePer garantire tutto il complesso delle sostanze funzionali, il settore Ricerca e Sviluppo Aboca ha messo a punto un esclusivo processo tecnologico che permette di combinare l’Estratto Liofilizzato con il Fitocomplesso Totale al fine di garantire:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStandardizzazione ed elevata concentrazione delle sostanze funzionali\u003cbr\u003eTotalità ed integrità dei componenti della pianta presenti in natura\u003cbr\u003eAssenza di eccipienti chimici\u003cbr\u003eIl Concentrato Totale di Artiglio del Diavolo viene quindi caratterizzato titolando il componente maggiormente rappresentativo: l’arpagoside.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eComposizione\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) radice polvere*, Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) radice estratto liofilizzato*, Gelatina.\u003cbr\u003e*Ingredienti Biologici sul totale 80,8%\u003cbr\u003eINGREDIENTI PER DOSE GIORNALIERA CONSIGLIATA 4 OPERCOLI\u003cbr\u003eArtiglio del Diavolo radice concentrato totale\u003cbr\u003etitolato in arpagoside 1,53%\u003cbr\u003e(Metodo HPLC)    \u003cbr\u003e1,62 g\u003cbr\u003e24,7 mg\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eModo d'uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e2 opercoli 2 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAvvertenze\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano. Il prodotto deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.\u003cbr\u003eControllato e certificato da CCPB. www.ccpb.it.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProdotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute, codice X AD 12384-Y.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 id=\"D2SY0T8\"\u003eFormato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eContiene 50 opercoli da 500 mg ciascuno\u003c\/p\u003e","brand":"Aboca","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904251162888,"sku":"938261563","price":25.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/938261563.png?v=1764757455"},{"product_id":"aspirina-c-10cpr-eff-400-240mg","title":"Aspirina C Antinfiammatorio Antidolorifico per Influenza Raffreddore e febbre con Vitamina C 10 Cpr","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-400c-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.aspirina-400c-page * {\n  box-sizing: 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derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C.\u003cbr\u003eUna compressa contiene; principi attivi: acido acetilsalicilico 400 mg, acido ascorbico (Vitamina C) 240 mg.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEccipienti: citrato monosodico, sodio bicarbonato, sodio carbonato, acido citrico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA compresse effervescenti con vitamina C è controindicata in caso di: ipersensibilità ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici) \/ antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o più) o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni; nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocromatosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003eAspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchiere d'acqua).\u003cbr\u003eL'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo più breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il prodotto per più di 3 - 5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePopolazioni speciali.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: aspirina compresse effervescenti con vitamina C non è indicata per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnziani: nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione della funzione epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilità: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilità (vedere sopra).\u003cbr\u003eSoggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eÈ prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici.\u003cbr\u003eCiò può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare Aspirina solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eAspirina non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio può essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie può essere un segno di Sindrome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eÈ anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSoggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente; Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAssociazione di farmaci\u003c\/strong\u003e non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003cbr\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eUna imperfetta e protratta conservazione di Aspirina C può causare variazioni nella colorazione della compressa che di per sé non pregiudicano né l'attività né la tollerabilità del principio attivo.\u003cbr\u003eIn tale evenienza si consiglia comunque di chiedere la sostituzione della confezione in farmacia.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eInformazioni sugli eccipienti:\u003c\/strong\u003e questo medicinale contiene 467 mg di sodio per compressa effervescente equivalente al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante - vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate\u003c\/strong\u003e (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15 mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio\u003c\/strong\u003e (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicità).\u003cbr\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicità dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità).\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCorticosteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'insufficienza corticosurrenale):\u003cbr\u003ea) aumento del rischio di lesioni gastrointestinali;\u003cbr\u003eb) a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si può verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetoclopramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocità di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromarone): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eDeferoxamina. Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: l'uso concomitante di acido ascorbico può determinare un'aumentata tossicità tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco.\u003cbr\u003eAspirina compresse effervescenti con Vitamina C contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAlcool (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eÈ comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eInterferenza con esami clinici di laboratorio.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eVitamina C: poiché la vitamina C è un agente riducente (cioè un donatore di elettroni), può causare interferenze chimiche nei test di laboratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci.\u003cbr\u003eLa vitamina C può interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a una lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati più frequentemente sono a carico dell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLa maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con l'acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico:\u003c\/strong\u003e prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia può manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie del sistema nervoso:\u003c\/strong\u003e cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di Reye (*).\u003cbr\u003eDa raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, può risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto:\u003c\/strong\u003e tinnitus (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:\u003c\/strong\u003e malattia respiratoria esacerbata dall'acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilità). Epistassi.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie cardiache:\u003c\/strong\u003e distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilità).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie dell'occhio:\u003c\/strong\u003e congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilità).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie gastrointestinali:\u003c\/strong\u003e sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilità).\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffè\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003eFrequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie epatobiliari:\u003c\/strong\u003e raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie della cute e dei tessuti sottocutanei:\u003c\/strong\u003e eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie renali ed urinarie:\u003c\/strong\u003e alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:\u003c\/strong\u003e emorragie procedurali, ematomi.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eDisturbi del sistema immunitario:\u003c\/strong\u003e raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003e(*) \u003cstrong\u003eSindrome di Reye (SdR).\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità (irritabilità o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eÈ da tener presente la variabilità del quadro clinico: anche il vomito può mancare o essere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFertilità:\u003c\/strong\u003e l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilità; di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza:\u003c\/strong\u003e l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eÈ stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più breve possibile e la dose la più bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento:\u003c\/strong\u003e ASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C è controindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eParole chiave:\u003c\/strong\u003e Influenza\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904330526984,"sku":"004763114","price":6.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763114_01.jpg?v=1765442963"},{"product_id":"aspirina-c-20cpr-eff-400-240mg","title":"Aspirina C Antinfiammatorio Antidolorifico per Influenza Raffreddore e Febbre con Vitamina C 20 Cpr","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-400c-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.aspirina-400c-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.aspirina-400c-page .asp-container {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 0 16px;\n}\n\n.aspirina-400c-page .asp-section {\n  margin-bottom: 40px;\n}\n\n.aspirina-400c-page .asp-section:last-of-type {\n  margin-bottom: 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ILLUSTRATIVO\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA 400 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI CON VITAMINA C\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acetilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C.\u003cbr\u003eUna compressa contiene; principi attivi: acido acetilsalicilico 400 mg, acido ascorbico (Vitamina C) 240 mg.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEccipienti: citrato monosodico, sodio bicarbonato, sodio carbonato, acido citrico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eASPIRINA compresse effervescenti con vitamina C è controindicata in caso di: ipersensibilità ai principi attivi (acido acetilsalicilico e acido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici) \/ antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o più) o con warfarin (vedere paragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attività simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni; nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocromatosi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003eAspirina C deve essere sempre sciolta prima dell'uso (1 compressa in mezzo bicchiere d'acqua).\u003cbr\u003eL'uso del prodotto è riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non è sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo più breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il prodotto per più di 3 - 5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePopolazioni speciali.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: aspirina compresse effervescenti con vitamina C non è indicata per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnziani: nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione della funzione epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione epatica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilità: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilità (compresi attacchi d'asma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio è maggiore nei soggetti che già in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilità dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es. reazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere più frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fatali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilità (vedere sopra).\u003cbr\u003eSoggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eÈ prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali è un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesività è maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi più elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti quantità di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare una grave riduzione delle capacità emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio è maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici.\u003cbr\u003eCiò può essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEtà geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore nei soggetti in età geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare Aspirina solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eAspirina non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio può essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistente in pazienti affetti da queste malattie può essere un segno di Sindrome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico può interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eÈ anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSoggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente; Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: la vitamina C (acido ascorbico) deve essere usata con cautela da soggetti con predisposizione alla nefrolitiasi calcio-ossalica (calcolosi renale) o con nefrolitiasi ricorrente.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAssociazione di farmaci\u003c\/strong\u003e non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci può aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare più di un FANS per volta.\u003cbr\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entità, ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si è fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico può essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente importante è l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eUna imperfetta e protratta conservazione di Aspirina C può causare variazioni nella colorazione della compressa che di per sé non pregiudicano né l'attività né la tollerabilità del principio attivo.\u003cbr\u003eIn tale evenienza si consiglia comunque di chiedere la sostituzione della confezione in farmacia.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eInformazioni sugli eccipienti:\u003c\/strong\u003e questo medicinale contiene 467 mg di sodio per compressa effervescente equivalente al 23% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante - vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicità del metotrexato; il rischio di effetti tossici è maggiore se la funzione renale è compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni non raccomandate\u003c\/strong\u003e (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15 mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio\u003c\/strong\u003e (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicità).\u003cbr\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicità dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicità).\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCorticosteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'insufficienza corticosurrenale):\u003cbr\u003ea) aumento del rischio di lesioni gastrointestinali;\u003cbr\u003eb) a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato. Per contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si può verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetoclopramide: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocità di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromarone): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eDeferoxamina. Aspirina compresse effervescenti con vitamina C: l'uso concomitante di acido ascorbico può determinare un'aumentata tossicità tissutale del ferro specialmente a livello cardiaco e causare scompenso cardiaco.\u003cbr\u003eAspirina compresse effervescenti con Vitamina C contiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAlcool (vedere paragrafo 4.4): la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eÈ comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eInterferenza con esami clinici di laboratorio.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eVitamina C: poiché la vitamina C è un agente riducente (cioè un donatore di elettroni), può causare interferenze chimiche nei test di laboratorio che comportano reazioni di ossido-riduzione, come le analisi del glucosio, creatinina, carbamazepina, acido urico nelle urine, nel siero e del sangue occulto nelle feci.\u003cbr\u003eLa vitamina C può interferire con i test che misurano il glucosio urinario e sanguigno portando a una lettura falsificata dei risultati anche se non ha alcun effetto sui livelli di glucosio nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati più frequentemente sono a carico dell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% dei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipiretico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialmente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLa maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con l'acido acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico:\u003c\/strong\u003e prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da emorragia gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia può manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie del sistema nervoso:\u003c\/strong\u003e cefalea, capogiro. Raramente: sindrome di Reye (*).\u003cbr\u003eDa raramente a molto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isolati, può risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto:\u003c\/strong\u003e tinnitus (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:\u003c\/strong\u003e malattia respiratoria esacerbata dall'acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilità). Epistassi.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie cardiache:\u003c\/strong\u003e distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilità).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie dell'occhio:\u003c\/strong\u003e congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilità).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie gastrointestinali:\u003c\/strong\u003e sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia. Vomito, diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilità).\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posa di caffè\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite. Molto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003eFrequenza non nota (soprattutto nel trattamento a lungo termine): malattia dei diaframmi intestinali.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie epatobiliari:\u003c\/strong\u003e raramente: epatotossicità (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie della cute e dei tessuti sottocutanei:\u003c\/strong\u003e eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilità).\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie renali ed urinarie:\u003c\/strong\u003e alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogenitali.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:\u003c\/strong\u003e emorragie procedurali, ematomi.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eDisturbi del sistema immunitario:\u003c\/strong\u003e raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003e(*) \u003cstrong\u003eSindrome di Reye (SdR).\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entità: da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalità (irritabilità o aggressività) a disorientamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eÈ da tener presente la variabilità del quadro clinico: anche il vomito può mancare o essere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale è stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilità di una SdR.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFertilità:\u003c\/strong\u003e l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilità; di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza:\u003c\/strong\u003e l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eÈ stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessità.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovrà essere il più breve possibile e la dose la più bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAllattamento:\u003c\/strong\u003e ASPIRINA 400 mg compresse effervescenti con vitamina C è controindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eParole chiave:\u003c\/strong\u003e Influenza\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904334491912,"sku":"004763330","price":6.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763330_01_5397f860-cc2a-48ac-a63a-17ab3016f533.jpg?v=1765444273"},{"product_id":"benactiv-gola-16pastl-lim-miel","title":"Benactiv Gola per il Mal di Gola 16 Pastiglie Gusto Miele e Limone","description":"\u003c!-- IMMAGINI SEQUENZIALI --\u003e\n\u003csection class=\"img-block\"\u003e\u003cimg\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/Product-page-dsk-benactiv-gola-limone-1_1.webp?v=1776849144\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"img-block\"\u003e\u003cimg alt=\"\" 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ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFlurbiprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBENACTIV GOLA contiene flurbiprofene, un medicinale antinfiammatorio e analgesico (antidolorifico) non steroideo, che agisce contro l'infiammazione e il dolore della gola, della bocca e delle gengive.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eBENACTIV GOLA Pastiglie gusto Limone e Miele, BENACTIV GOLA Pastiglie Senza Zucchero gusto Arancia e BENACTIV GOLA Pastiglie Senza Zucchero gusto Eucalipto e \u003cb\u003eMiele di Manuka\u003c\/b\u003e si usano negli \u003cb\u003eadulti\u003c\/b\u003e e negli \u003cb\u003eadolescenti di età superiore ai 12 anni\u003c\/b\u003e nel trattamento dei sintomi del dolore e delle irritazioni delle gengive, della bocca e della gola (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti).\u003cbr\u003eBENACTIV GOLA Pastiglie Senza Zucchero gusto Arancia è indicato se lei e\/o l'adolescente dovete controllare l'apporto di zuccheri e le calorie.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSi rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 3 giorni di trattamento (vedere paragrafo 3).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon prenda BENACTIV GOLA\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e- Se è allergico al flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);\u003cbr\u003e- se è allergico all'acido acetilsalicilico (medicinale contro l'infiammazione, il dolore, la febbre e disturbi del cuore) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (vedere paragrafo \"Altri medicinali e BENACTIV GOLA\");\u003cbr\u003e- se ha sofferto in passato di sanguinamenti o perforazione dello stomaco o dell'intestino correlati a precedenti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);\u003cbr\u003e- se soffre di malattie infiammatorie croniche dell'intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn);\u003cbr\u003e- se soffre frequentemente di ulcera peptica (lesione dello stomaco) o sanguinamenti dello stomaco o dell'intestino (due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento);\u003cbr\u003e- se soffre di grave insufficienza cardiaca (riduzione della funzionalità del cuore), grave insufficienza epatica (riduzione della funzionalità del fegato) e grave insufficienza renale (riduzione della funzionalità dei reni).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon\u003c\/b\u003e prenda\/dia BENACTIV GOLA negli ultimi 3 mesi di gravidanza (vedere paragrafo \"Gravidanza, allattamento e fertilità\").\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon\u003c\/b\u003e dia BENACTIV GOLA Pastiglie ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere BENACTIV GOLA.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eIn particolare informi il medico se lei:\u003cbr\u003e- ha sofferto in passato di asma bronchiale (una malattia della respirazione), in quanto aumenta il rischio che possa manifestare broncospasmo (restringimento dei bronchi che provoca grave difficoltà respiratoria dovuta ad un ridotto passaggio dell'aria);\u003cbr\u003e- ha sofferto in passato di allergie;\u003cbr\u003e- sta assumendo altri Farmaci Anti-infiammatori Non Steroidei (FANS);\u003cbr\u003e- soffre di lupus eritematoso sistemico o di malattia mista del tessuto connettivo;\u003cbr\u003e- soffre di ridotta funzionalità dei reni, del cuore o del fegato (insufficienza renale, cardiaca o epatica);\u003cbr\u003e- soffre di ipertensione (pressione del sangue alta);\u003cbr\u003e- sta assumendo altri analgesici da lungo tempo o senza rispettarne la posologia, poiché può manifestarsi cefalea (mal di testa);\u003cbr\u003e- ha sofferto in passato di ulcera peptica (lesione dello stomaco) ed altre malattie dello stomaco e dell'intestino in quanto aumenta il rischio che queste malattie possono ricomparire.\u003cbr\u003eQuesto rischio aumenta specialmente con alte dosi di flurbiprofene, se lei è anziano o se l'ulcera peptica è stata complicata da sanguinamenti o perforazione di stomaco e intestino (vedere paragrafo 4 \"Possibili effetti indesiderati\");\u003cbr\u003e- se lei è anziano (poiché è più probabile che manifesti effetti indesiderati);\u003cbr\u003e- se ha problemi al cuore o ai vasi sanguigni, poiché i medicinali come BENACTIV GOLA possono essere associati ad un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus. Il rischio di avere effetti indesiderati aumenta con dosi elevate e trattamenti prolungati; non ecceda con la dose di BENACTIV GOLA e non lo prenda per lunghi periodi. Informi il suo medico se ha problemi al cuore, precedenti di ictus o pensa di poter essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha pressione del sangue alta, diabete o colesterolo elevato o fuma);\u003cbr\u003e- ha un'infezione - fare riferimento al paragrafo \"Infezioni\" di seguito.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eInfezioni\u003cbr\u003eI farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) possono nascondere segni di infezioni come febbre e dolore. Ciò può ritardare il trattamento appropriato dell'infezione, il che, a sua volta, può comportare un aumento del rischio di complicanze. Se assume questo medicinale nel corso di un'infezione e i sintomi dell'infezione persistono o peggiorano, si rivolga immediatamente al medico o al farmacista.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSegnali al suo medico qualsiasi sintomo inusuale a livello addominale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni allergici o di irritazione locale (vedere paragrafo 4 \"Possibili effetti indesiderati\"); in tali casi interrompa il trattamento e consulti il medico che, se necessario, effettuerà una terapia idonea.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSe manifesta irritazione della bocca, interrompa il trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003cbr\u003eNon\u003c\/b\u003e dia BENACTIV GOLA Pastiglie ai bambini di età inferiore ai 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSe durante il trattamento con BENACTIV GOLA ha i seguenti effetti indesiderati, \u003cb\u003eINTERROMPA\u003c\/b\u003e il trattamento e si rivolga \u003cb\u003eimmediatamente\u003c\/b\u003e al medico:\u003cbr\u003e• \u003cb\u003efenomeni allergici (fenomeni di sensibilizzazione):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e- reazione allergica\u003cbr\u003e- reazioni anafilattiche (gravi reazioni allergiche)\u003cbr\u003e- angioedema (improvviso gonfiore alla bocca\/gola e alle mucose)\u003cbr\u003e• \u003cb\u003eirritazione locale\u003c\/b\u003e • \u003cb\u003esensazioni di calore o formicolio a carico della bocca e della gola\u003c\/b\u003e (questo effetto si può manifestare con le pastiglie)\u003cbr\u003e• \u003cb\u003efenomeni respiratori:\u003c\/b\u003e asma, broncospasmo, affanno o respiro corto\u003cbr\u003e• \u003cb\u003evari disturbi cutanei:\u003c\/b\u003e eruzioni cutanee di diverso tipo, prurito, rossore, gonfiore, perdita della pelle, vesciche, desquamazione o ulcerazione della cute e delle mucose.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSe all'inizio del trattamento con BENACTIV GOLA ha i seguenti effetti indesiderati, si rivolga immediatamente al medico:\u003cbr\u003e- dolore addominale\u003cbr\u003e\u003cb\u003e- ulcera peptica (lesione dello stomaco)\u003cbr\u003e- perforazione e sanguinamento dello stomaco o dell'intestino.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eQuesti effetti indesiderati possono essere fatali e lei potrebbe manifestarli con o senza sintomi di preavviso. Questi effetti indesiderati si manifestano specialmente se lei è anziano oppure se ha sofferto in passato di malattie dello stomaco e dell'intestino.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eInoltre, potrebbe manifestare i seguenti effetti indesiderati:\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eComuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e- capogiri;\u003cbr\u003e- cefalea (mal di testa);\u003cbr\u003e- parestesia (intorpidimento degli arti o di altre parti del corpo, compreso della bocca);\u003cbr\u003e- irritazione della gola;\u003cbr\u003e- diarrea;\u003cbr\u003e- lesioni all'interno della bocca;\u003cbr\u003e- nausea;\u003cbr\u003e- dolore a bocca e gola;\u003cbr\u003e- sensazione di caldo o bruciore, formicolio della bocca.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e- sonnolenza;\u003cbr\u003e- asma;\u003cbr\u003e- broncospasmo (restringimento dei bronchi che provoca grave difficoltà respiratoria dovuta ad un ridotto passaggio dell'aria);\u003cbr\u003e- dispnea (mancanza di respiro);\u003cbr\u003e- vesciche in bocca o gola;\u003cbr\u003e- intorpidimento di bocca o gola;\u003cbr\u003e- distensione alla pancia;\u003cbr\u003e- dolore alla pancia;\u003cbr\u003e- stitichezza;\u003cbr\u003e- secchezza della bocca;\u003cbr\u003e- difficoltà a digerire;\u003cbr\u003e- flatulenza (emissione di gas dall'intestino);\u003cbr\u003e- infiammazione alla lingua, compresi dolore e bruciore della lingua;\u003cbr\u003e- alterazione del gusto;\u003cbr\u003e- vomito;\u003cbr\u003e- eruzione cutanea;\u003cbr\u003e- prurito;\u003cbr\u003e- febbre;\u003cbr\u003e- dolore;\u003cbr\u003e- insonnia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eRari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e- reazioni anafilattiche (grave reazione allergica).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e- anemia (riduzione della quantità di globuli rossi nel sangue);\u003cbr\u003e- trombocitopenia (riduzione del numero delle piastrine nel sangue);\u003cbr\u003e- anemia aplastica (riduzione della quantità di tutti i tipi di cellule del sangue, globuli rossi, globuli bianchi, piastrine);\u003cbr\u003e- agranulocitosi (riduzione del numero di granulociti, un tipo di globuli bianchi, nel sangue);\u003cbr\u003e- accidenti cerebrovascolari (malattie causate dal mancato afflusso di sangue in una zona del cervello);\u003cbr\u003e- disturbi visivi;\u003cbr\u003e- neurite ottica (grave infiammazione del nervo ottico, che può comportare riduzione della vista fino alla cecità);\u003cbr\u003e- emicrania (malattia cronica caratterizzata da ricorrenti mal di testa);\u003cbr\u003e- confusione;\u003cbr\u003e- vertigine;\u003cbr\u003e- angioedema (reazione infiammatoria della pelle);\u003cbr\u003e- ipersensibilità;\u003cbr\u003e- tinnito (ronzio nelle orecchie);\u003cbr\u003e- insufficienza cardiaca;\u003cbr\u003e- edema (gonfiore);\u003cbr\u003e- ipertensione (pressione del sangue alta);\u003cbr\u003e- sangue nelle feci;\u003cbr\u003e- sangue nel vomito;\u003cbr\u003e- perdita di sangue dallo stomaco e dall'intestino;\u003cbr\u003e- colite;\u003cbr\u003e- peggioramento di malattie infiammatorie del colon e dell'intestino (morbo di Crohn);\u003cbr\u003e- infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite);\u003cbr\u003e- lesione dello stomaco (ulcera peptica);\u003cbr\u003e- perforazione gastrica;\u003cbr\u003e- sanguinamento dovuto alla lesione dello stomaco;\u003cbr\u003e- orticaria (arrossamenti della pelle accompagnati da prurito);\u003cbr\u003e- porpora (comparsa di chiazze cutanee di diverse dimensioni color porpora);\u003cbr\u003e- dermatosi bollose (gravi lesioni della pelle caratterizzate da eritema, lesioni bollose con aree di distacco della pelle), includenti sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme;\u003cbr\u003e- tossicità renale;\u003cbr\u003e- nefrite tubulo-interstiziale (infiammazione dei reni);\u003cbr\u003e- sindrome nefrosica (alterazione dei glomeruli renali che comporta una perdita di proteine con le urine);\u003cbr\u003e- insufficienza renale (riduzione della funzionalità dei reni);\u003cbr\u003e- disagio;\u003cbr\u003e- affaticamento;\u003cbr\u003e- epatite;\u003cbr\u003e- depressione;\u003cbr\u003e- allucinazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Benactiv","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347599112,"sku":"033262027","price":8.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/33262027-image5.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb100mg-5ml-ar","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Arancia 150 ml","description":"\u003cp\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102020_desktop.png?v=1764769615\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE SENZA ZUCC HERO \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale, ogni ml di sospensione orale contiene; principio attivo: ibuprofene 20 mg.\u003cbr\u003eEc cipienti con effetti noti: maltitolo liquido, propilene glicole (prese nte nell'aroma fragola), amido di frumento (presente nell'aroma aranci a) e sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto ar ancia senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo , saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, so dio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003cbr\u003eNurof en Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, sac carina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio c loruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione , e del dolore lieve o moderato (come ad es.\u003cbr\u003emal di testa, mal di dent i, mal di gola, mal d' orecchie). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; il medicinale e' controindicato in pazienti che mo strano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, ri nite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri an algesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in parti colare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma ; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.4); severa insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, relativa a prece denti terapie a base di FANS storia di emorragia\/ulcera peptica ricorr ente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguina mento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici del la COX-2; pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altr o sanguinamento attivo; pazienti con disturbi non chiariti della forma zione del sangue; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito , diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo tri mestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'e ta' del paziente.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003eNei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la sommin istrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eModo di somministrazi one: la somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa f ra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cuc chiaino dosatore forniti con il prodotto.\u003cbr\u003eI pazienti che soffrono di p roblemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate).\u003cbr\u003eLa scala g raduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrisponden te a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl prodotto e' i nteso per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eNei lattanti di eta' compresa t ra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persi stano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario pe r piu' di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di eta' superiore ai 6 m esi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatolo gia deve essere consultato un medico.\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: 1.\u003cbr\u003eSvitare il tappo spingendolo verso il basso e gi randolo verso sinistra.\u003cbr\u003e2.\u003cbr\u003eIntrodurre a fondo la punta della siringa n el foro del sottotappo.\u003cbr\u003e3.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003eCapovolgere il flacone, qu indi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino all a tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003e5.\u003cbr\u003eRimettere il flacone i n posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.\u003cbr\u003e6.\u003cbr\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed eser citare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospens ione.\u003cbr\u003e7.\u003cbr\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dall a portata e dalla vista dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna particolare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS , inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipir etici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipers ensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in s oggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl risch io di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' ma ggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei s oggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, polipo si nasale, patologie respiratorie ostruttive croniche o precedenti epi sodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti gas trointestinali (GI): emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perfor azione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, u lcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAnziani: i pazie nti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FA NS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che posso no essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti c on storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforaz ione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o alt ri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinal i (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointe stinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gas trointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in p articolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere pr estata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero au mentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroid i orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptak e della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicili co (aspirina) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o u lcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somm inistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastroint estinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni pos sono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti dermatologici; reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutan ee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazio ne all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta gener alizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIbupr ofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di re azioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o q ualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen Febbre e Dolore puo' mascherare i sint omi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattament o adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle co mplicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofen Febbre e Dolore e ' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi pe rsistono o peggiorano.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eA d oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di Nur ofen Febbre e Dolore in caso di varicella.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e c erebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamn esi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in as sociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologic i suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi ( 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) sia no associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eI paz ienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congest izia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e \/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene sol tanto dopo attenta considerazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono esse re effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003ePatologie renali: in genera le, l'uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di diff erenti sostanze analgesiche, puo' provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eNei b ambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazion e della funzionalita' renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsali cilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetils alicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibupr ofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dos e sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regola re di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti deri vanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitar e l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfia mmatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela i n associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antibiotici ch inolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotic i chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come i l warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi de l reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4); fenitoina: l'uso concomitant e di Nurofen Febbre e Dolore con la fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministra ti per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il contro llo dei livelli sierici di fenitoina; antidiabetici: e' possibile un a umento dell'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di t rattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di gl ucosio nel sangue; antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotoss icita'; mifepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-1 2 giorni successivi all'assunzione di mifepristone poiche' possono rid urne l'efficacia; citotossici, come metotressato: riduzione dell'escre zione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezi one (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio d i nefrotossicita'; uricosurici, come probenecid e sulfinpirazone: rall entano l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche ); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica qua ndo i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.\u003cbr\u003eEsiston o dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofil ici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene ; anti-ipertensivi, (ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale comp romessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzi one renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concom itanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, l a combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e d eve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione rena le dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente; diuretic i risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurof en Febbre e Dolore e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia; inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizi one all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconaz olo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stata dimostrata un'aumen tata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 10 0%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibup rofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono s omministrate con voriconazolo o fluconazolo; glicosidi cardiaci (Digos sina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasm atici di glicosidi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.\u003cbr\u003eIn caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.\u003cbr\u003eLe reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/1 0); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presen tati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eRar o: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correla te ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in cas i eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi¹.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibili ta' che si manifestano con orticaria e prurito²; molto raro: gravi rea zioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto, della ling ua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, ang ioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma.\u003cbr\u003eDisturbi del metaboli smo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito³.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: irritabilita'; raro: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiv a, disturbi uditivi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefale a, vertigini, sonnolenza, convulsioni, agitazione, stanchezza; molto r aro: meningite aseptica4; raro: emorragia cerebrovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: secchezza oculare; non comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePat ologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie car diache.\u003cbr\u003eMolto raro: infarto del miocardio; non nota: insufficienza car diaca ed edema5; raro: palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ip ertensione5 e shock.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche .\u003cbr\u003eNon nota: reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, os truzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastro intestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolori addominali, nausea e dispepsia6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito; mo lto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestina le, melena e ematemesi7, ulcerazioni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del morbo di crohn8, pancreatite, duodenite , esofagite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee varie²; molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di stevensjohnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica² ; raro: dermatite esfoliativa, alopecia, reazioni di fotosensibilita'; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (si ndrome dress), pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePato logie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, po liuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta9.\u003cbr\u003eEsami diagn ostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di ematocrito; molto raro: dimin uzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eDescrizione di alcune reazioni avver se: ^1 Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, ane mia emolitica (positivita' al Coombs test), leucopenia, neutropenia, t rombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agra nulocitosi.\u003cbr\u003eI primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcer e superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affatic amento, epistassi ed emorragia.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qual siasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eRaramente insufficienza cardiaca congestizi a in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^2 Reazioni di ipers ensibilita': queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non sp ecifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattivita' del tratto resp iratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere para grafo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includon o varie eruzioni cutanee (anche di natura maculo papulare), prurito, o rticaria con o senza angioedema, porpora, angioedema e molto raramente , dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003e^3 Diminuz ione dell'appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospension e del trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^4 Il meccanismo patogenetic o della meningite asettica indotta da farmaci non e' completamente con osciuto.\u003cbr\u003eTuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlat a alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione imm une (dovuta a una relazione temporale con l'assunzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento).\u003cbr\u003eDa n otare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazient i con patologie autoimmuni (come lupus eritromatoso sistemico, malatti a mista del connettivo).\u003cbr\u003e^5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi cli nici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durat a, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragr afo 4.4).\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservat i sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eI disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e^7 Possono verificar si ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale.\u003cbr\u003e^8 Esacerbazione di colite e morbo di Cr ohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema.\u003cbr\u003ePuo' verificarsi necrosi papillare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.\u003cbr\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizi one della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiol ogici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione c ardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1, 5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata d ella terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della si ntesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perd ita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organoge netico.\u003cbr\u003eDalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione re nale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l 'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati riportati casi di costrizione de l dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eP ertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'ibupr ofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanz a, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve esser e usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile .\u003cbr\u003eIn seguito all'esposizione all'ibuprofene per diversi giorni dalla v entesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato u n monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e iperten sione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, Nurofen Febbre e Dolore e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati p er i neonati.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono prove che i medicinali che inibiscon o la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una comp romissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQue sto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347631880,"sku":"034102020","price":13.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102020.p00.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofen-12cpr-riv-200mg","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofen-compresse-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofen-compresse-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-container {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 0 16px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section {\n  margin-bottom: 40px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section:last-of-type {\n  margin-bottom: 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saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347730184,"sku":"025634015","price":3.93,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20200_12_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"benactiv-gola-16pastl-aran-s-z","title":"Benactiv Gola per il Mal di Gola 16 Pastiglie Gusto Arancia Senza Zucchero","description":"\u003cstyle\u003e\n.benactiv-arancia {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: 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src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/33262078_1.jpg?v=1764769373\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"single-img container\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBENACTIV GOLA\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eStomatologici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFlurbiprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCollutorio: glicerolo, alcool etilico, sorbitolo 70, olio di ricino id rogenato-40-poliossietilenato, sodio idrossido, sodio saccarinato, met ile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, menta essenza, b lu patent V (E131), acqua depurata.\u003cbr\u003eSpray per mucosa orale: glicerolo, alcool etilico, sorbitolo 70, olio di ricino idrogenato-40-poliossiet ilenato, sodio idrossido, sodio saccarinato, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, menta essenza, blu patent V (E131), ac qua depurata.\u003cbr\u003ePastiglie gusto Limone e Miele: saccarosio, glucosio, ma crogol 300, potassio idrossido, aroma limone, mentolo, miele.\u003cbr\u003ePastigli e Senza Zucchero gusto Arancia: macrogol 300, idrossido di potassio, a roma arancia, levomentolo, acesulfame K, E110, sciroppo di maltitolo, isomaltosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCollutorio e spray per mucosa orale: trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es.\u003cbr\u003egengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di tera pia dentaria conservativa o estrattiva.\u003cbr\u003ePastiglie gusto Limone e Miele e pastiglie Senza Zucchero gusto Arancia: trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofar ingeo (ad es.\u003cbr\u003egengiviti, stomatiti, faringiti).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon usare il medicinale nei bambini di eta' inferiore a 12 anni; contr oindicato in pazienti con nota ipersensibilita' verso il flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti che hanno prec edentemente mostrato reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, orticaria , allergia, rinite, angioedema, broncospasmo) verso ibuprofene, acido acetilsalicilico (a spirina) o altri farmaci antinfiammatori non steroi dei (FANS); controindicato in pazienti con storia di emorragia gastroi ntestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS; flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emo rragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); controindicato in pazienti c on grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza epatica e insuffi cienza renale; terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Collutorio.\u003cbr\u003eAdulti: 2-3 sc iacqui o gargarismi al giorno con 10 ml (1 misurino) di collutorio.\u003cbr\u003eBa mbini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini di eta ' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003eAnziani: i dati clinici al momento disponibili sono limitat i, pertanto non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante l a posologia.\u003cbr\u003eGli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazie nti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale : non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insuffi cienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: pe r uso orofaringeo.\u003cbr\u003eSciacquare o mantenere in bocca durante i gargarism i fino a 1 minuto.\u003cbr\u003eNon ingerire.\u003cbr\u003eIl collutorio puo' essere usato puro o diluito in mezzo bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Spray per mucosa orale.\u003cbr\u003eAdulti : applicare una dose (2 spruzzi) 3 volte al giorno, indirizzati dirett amente sulla parte interessata.\u003cbr\u003eOgni spruzzo eroga 0,2 ml di soluzione , equivalenti a 0,5 mg di principio attivo.\u003cbr\u003eBambini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore a 12 anni: n on somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003eAnziani: i da ti clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' ess ere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.\u003cbr\u003eGli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avv erse.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzi one del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a mode rata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza ep atica grave.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficien za epatica grave.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orofaringeo.\u003cbr\u003eIndir izzare l'erogatore verso la parte posteriore della gola e spruzzare su lla parte interessata.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Pastiglie gusto Limone e Miele - Pastiglie Se nza Zucchero gusto Arancia.\u003cbr\u003eAdulti: 1 pastiglia ogni 3-6 ore, a second a della necessita'.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 8 pastiglie nelle 24 ore.\u003cbr\u003eBambini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini di e ta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferior e a 12 anni.\u003cbr\u003eAnziani: i dati clinici al momento disponibili sono limit ati, pertanto non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.\u003cbr\u003eGli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguen ze in caso di reazioni avverse.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: no n e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in paz ienti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza rena le: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insuf ficienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato i n pazienti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orofaringeo.\u003cbr\u003eSciogliere lentamente in bocca.\u003cbr\u003eCome per tutte le pastiglie, al fine di evitare irritazioni locali, anche le pastiglie a base di flurbiprofene dovrebbero essere spostate all'interno della b occa durante la somministrazione.\u003cbr\u003eSe si verificano irritazioni della b occa, il trattamento deve essere interrotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePastiglie Senza Zucchero gusto Arancia e pastiglie gusto Limone e Miel e: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, nell'usare il medicinale nelle sue diverse form e farmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferio re a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica.\u003cbr\u003eAnziani: hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, sp ecialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono ess ere fatali.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: sono stati riportati casi di bronc ospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie.\u003cbr\u003eFlurbiprofene deve essere usato con cautela in questi pazi enti.\u003cbr\u003eAltri FANS E' consigliabile non associare il medicinale con altr i FANS.\u003cbr\u003eI pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista de l tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di mening ite asettica, tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con p rodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprof ene.\u003cbr\u003eCompromissione cardiaca, epatica e renale: il medicinale deve ess ere utilizzato con cautela in pazienti con insufficienza cardiaca, ren ale o epatica.\u003cbr\u003eE' stato riportato che i FANS possono causare varie for me di nefrotossicita', incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di un FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e far precipitare l'insufficienza renale.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il rischio piu' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compro missione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, disfunzi one epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; comunque, questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il trattamento nei pazient i con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela (discutere con il proprio medico o farmacista), poi che' in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ri tenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti sul sistema nervos o centrale: cefalea indotta da analgesici.\u003cbr\u003eIn caso di utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si puo' manifestare cefalea, che non deve essere trattata aumentando la dose del medicinale.\u003cbr\u003eEffetti Gastroint estinali: flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazien ti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere riacutizzate.\u003cbr\u003eIl rischio di emor ragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera , in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anz iani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento.\u003cbr\u003eQueste reazioni avverse possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente stor ia di gravi reazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastro intestinale) nelle fasi iniziali di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesider ati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficac e per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per co ntrollare i sintomi.\u003cbr\u003eDeve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio d i ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagul anti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando il sa nguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interro tto.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici: l'uso del medicinale, specie se prolungato , puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione l ocale.\u003cbr\u003eIn tali casi occorre interrompere il trattamento e istituire, s e necessario, una terapia idonea.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-John son e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramen te in associazione con l'utilizzo di FANS.\u003cbr\u003eFlurbiprofene deve essere s ospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eInfezioni: poiche' sono st ati descritti casi isolati di esacerbazione dell'infiammazione correla ta ad infezioni (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) in associaz ione temporale con l'utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla c lasse dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un'infezio ne batterica durante la terapia a base di flurbiprofene.\u003cbr\u003eDeve essere p resa in considerazione un'eventuale indicazione all'inizio di una tera pia antibiotica.\u003cbr\u003eSe si sviluppa irritazione della bocca, il trattament o deve essere interrotto.\u003cbr\u003eIl Collutorio e lo Spray contengono para-idr ossi-benzoati.\u003cbr\u003eLe Pastiglie gusto Limone e Miele contengono 1,069 g di glucosio e 1,407 g di saccarosio per pastiglia.\u003cbr\u003eLe Pastiglie Senza Zu cchero gusto Arancia e' invece indicato per quei pazienti che devono c ontrollare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003cbr\u003eLe Pastiglie Senza Zuccher o gusto Arancia contengono il colorante E110 che puo' provocare reazio ni di tipo allergico.\u003cbr\u003eNon usare per trattamenti prolungati oltre 7 gio rni.\u003cbr\u003eSe non si notano risultati apprezzabili dopo 3 giorni di trattame nto, la causa potrebbe essere una condizione patologica differente.\u003cbr\u003eSi consiglia in questi casi di consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAttenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eInformare comunque il medico in caso di a ssunzione di altri medicinali.\u003cbr\u003eEvitare il Flurbiprofene con le seguent i associazioni.\u003cbr\u003ea spirina: a meno che l'assunzione di a spirina a basse dosi (non superiori a 100 mg\/die o dosi profilattiche locali per prote zione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico; come con alt ri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flu rbiprofene e a spirina non e' generalmente raccomandata a causa del pot enziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eInibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali e ffetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eIl Flurbip rofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: anticoa gulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti co me il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragi a gastrointestinale.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II): i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAltri farmaci antiiper tensivi possono potenziare la nefrotossicita' causata dall'inibizione della cicloossigenasi, specialmente in pazienti con funzionalita' rena le compromessa (questi pazienti devono essere adeguatamente idratati).\u003cbr\u003eAlcool: puo' incrementare il rischio di reazioni avverse, specialment e di sanguinamento nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (vel ocita' di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici d ei glicosidi.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCo rticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di em orragia con FANS.\u003cbr\u003eLitio: ci sono prove per un possibile aumento dei li velli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eMetotressato: ci puo' essere un aumento dei livelli plasmatici di metotressato.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere utilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifeprist one, poiche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eAntibi otici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici ch inolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un a umentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aume nto del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati in sieme a tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' emat ologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' ai FANS sono state riportate e queste pos sono consistere in: reazioni allergiche non specifiche ed anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, ad esempio asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; vari disturbi cutanei, inclusi ad esempio eruzi oni cutanee di diversi tipi, prurito, orticaria, porpora, angioedema e , piu' raramente, dermatosi esfoliativa e bollosa (inclusi necrolisi e pidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003eLe reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'impiego locale del medi cinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibil izzazione o di irritazione locale.\u003cbr\u003eLa dissoluzione nel cavo orale del medicinale in forma di pastiglie puo' essere accompagnata da sensazion i di calore o formicolio a carico dell'orofaringe.\u003cbr\u003eIn tali casi occorr e interrompere il trattamento ed istituire, se necessario, una terapia idonea.\u003cbr\u003eSono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati.\u003cbr\u003eEs si si riferiscono a quelli rilevati con l'uso di flurbiprofene usato a breve termine e a dosi compatibili con la classificazione di medicina li di automedicazione.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento di condizioni croniche e per lunghi periodi di tempo possono verificarsi effetti indesiderati aggiuntivi.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati associati all'uso di flurbiprofen e sono di seguito suddivisi in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza.\u003cbr\u003eLa frequenza e' definita come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), ra ro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eNon nota: anemia, trombocitopenia, ane mia aplastica e agranulocitosi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: capogiri, cefalea, parestesia; non comune: sonnolenza; non nota: acci denti cerebrovascolari, neurite ottica, emicrania, stati confusionali, vertigine.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: reazioni anafilatt iche; non nota: angioedema, ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eN on nota: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respira torie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eComune: irritazione della gola; non comune: asma, broncospasmo e dispnea, vesciche nell'orofaringe, ipoest esia orofaringea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: diarrea, ulcere della bocca, nausea, dolore orale, parestesia orale, dolore orofaring eo, fastidio orale (sensazione di caldo o bruciore, formicolio della b occa); non comune: distensione addominale, dolore addominale, costipaz ione, secchezza della bocca, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disge usia, disestesia orale, vomito; non nota: melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale, colite, esacerbazione del morbo di crohn, gastrite , ulcera peptica, perforazione gastrica, emorragia da ulcera.\u003cbr\u003ePatologi e della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash, prurito; no n nota: orticaria, porpora, dermatiti bollose (includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon nota: nefrotossicita', nefrite tubulo -interstiziale e sindrome nefrotica, insufficienza renale (come con al tri FANS).\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di som ministrazione.\u003cbr\u003eNon comune: piressia, dolore; non nota: disagio, affati camento.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon nota: epatite.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatr ici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia; non nota: depressione, allucinazione.\u003cbr\u003eLa se gnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'au torizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monit oraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl flurbiprofene non deve essere somministrato durante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eL'uso di flurbiprofene durante il terzo trimestre di gravidanza e' co ntroindicato.\u003cbr\u003eIn un limitato numero di studi, il flurbiprofene compare nel latte materno in concentrazioni molto basse ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato al seno.\u003cbr\u003eTuttavia, la somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle madri che allattano.\u003cbr\u003eSono disponibili evidenze che indicano che gli inibitori della cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParole chiave: mal di gola, pastiglie mal di gola, tosse, dolore gola, febbre\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Benactiv","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347664648,"sku":"033262078","price":7.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033262078.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"benactiv-gola-spray-15ml-0-25","title":"Benactiv Gola Spray Indicato per Mal di Gola 15ml","description":"\u003cstyle\u003e\n.benactiv-spray-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: 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mucosa orale: glicerolo, alcool etilico, sorbitolo 70, olio di ricino idrogenato-40-poliossiet ilenato, sodio idrossido, sodio saccarinato, metile paraidrossibenzoat o, propile paraidrossibenzoato, menta essenza, blu patent V (E131), ac qua depurata.\u003cbr\u003ePastiglie gusto Limone e Miele: saccarosio, glucosio, ma crogol 300, potassio idrossido, aroma limone, mentolo, miele.\u003cbr\u003ePastigli e Senza Zucchero gusto Arancia: macrogol 300, idrossido di potassio, a roma arancia, levomentolo, acesulfame K, E110, sciroppo di maltitolo, isomaltosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCollutorio e spray per mucosa orale: trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es.\u003cbr\u003egengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di tera pia dentaria conservativa o estrattiva.\u003cbr\u003ePastiglie gusto Limone e Miele e pastiglie Senza Zucchero gusto Arancia: trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofar ingeo (ad es.\u003cbr\u003egengiviti, stomatiti, faringiti).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon usare il medicinale nei bambini di eta' inferiore a 12 anni; contr oindicato in pazienti con nota ipersensibilita' verso il flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; pazienti che hanno prec edentemente mostrato reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, orticaria , allergia, rinite, angioedema, broncospasmo) verso ibuprofene, acido acetilsalicilico (aspirina) o altri farmaci antinfiammatori non steroi dei (FANS); controindicato in pazienti con storia di emorragia gastroi ntestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS; flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emo rragia gastrointestinale (definita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); controindicato in pazienti c on grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza epatica e insuffi cienza renale; terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Collutorio.\u003cbr\u003eAdulti: 2-3 sc iacqui o gargarismi al giorno con 10 ml (1 misurino) di collutorio.\u003cbr\u003eBa mbini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini di eta ' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003eAnziani: i dati clinici al momento disponibili sono limitat i, pertanto non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante l a posologia.\u003cbr\u003eGli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazie nti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale : non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insuffi cienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: pe r uso orofaringeo.\u003cbr\u003eSciacquare o mantenere in bocca durante i gargarism i fino a 1 minuto.\u003cbr\u003eNon ingerire.\u003cbr\u003eIl collutorio puo' essere usato puro o diluito in mezzo bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Spray per mucosa orale.\u003cbr\u003eAdulti : applicare una dose (2 spruzzi) 3 volte al giorno, indirizzati dirett amente sulla parte interessata.\u003cbr\u003eOgni spruzzo eroga 0,2 ml di soluzione , equivalenti a 0,5 mg di principio attivo.\u003cbr\u003eBambini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore a 12 anni: n on somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003eAnziani: i da ti clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' ess ere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.\u003cbr\u003eGli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avv erse.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: non e' necessaria una riduzi one del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a mode rata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza ep atica grave.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficien za epatica grave.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orofaringeo.\u003cbr\u003eIndir izzare l'erogatore verso la parte posteriore della gola e spruzzare su lla parte interessata.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Pastiglie gusto Limone e Miele - Pastiglie Se nza Zucchero gusto Arancia.\u003cbr\u003eAdulti: 1 pastiglia ogni 3-6 ore, a second a della necessita'.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 8 pastiglie nelle 24 ore.\u003cbr\u003eBambini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini di e ta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferior e a 12 anni.\u003cbr\u003eAnziani: i dati clinici al momento disponibili sono limit ati, pertanto non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.\u003cbr\u003eGli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguen ze in caso di reazioni avverse.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: no n e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficien za epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in paz ienti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza rena le: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insuf ficienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato i n pazienti con insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orofaringeo.\u003cbr\u003eSciogliere lentamente in bocca.\u003cbr\u003eCome per tutte le pastiglie, al fine di evitare irritazioni locali, anche le pastiglie a base di flurbiprofene dovrebbero essere spostate all'interno della b occa durante la somministrazione.\u003cbr\u003eSe si verificano irritazioni della b occa, il trattamento deve essere interrotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePastiglie Senza Zucchero gusto Arancia e pastiglie gusto Limone e Miel e: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, nell'usare il medicinale nelle sue diverse form e farmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferio re a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica.\u003cbr\u003eAnziani: hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, sp ecialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono ess ere fatali.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: sono stati riportati casi di bronc ospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie.\u003cbr\u003eFlurbiprofene deve essere usato con cautela in questi pazi enti.\u003cbr\u003eAltri FANS E' consigliabile non associare il medicinale con altr i FANS.\u003cbr\u003eI pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista de l tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di mening ite asettica, tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con p rodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprof ene.\u003cbr\u003eCompromissione cardiaca, epatica e renale: il medicinale deve ess ere utilizzato con cautela in pazienti con insufficienza cardiaca, ren ale o epatica.\u003cbr\u003eE' stato riportato che i FANS possono causare varie for me di nefrotossicita', incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosi ca e insufficienza renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di un FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e fa r precipitare l'insufficienza renale.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il ris chio piu' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compro missione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, disfunzi one epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; comunque, questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene.\u003cbr\u003eEffetti cardiovasc olari e cerebrovascolari: prima di iniziare il trattamento nei pazient i con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela (discutere con il proprio medico o farmacista), poi che' in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ri tenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti sul sistema nervos o centrale: cefalea indotta da analgesici.\u003cbr\u003eIn caso di utilizzo prolung ato o sregolato di analgesici si puo' manifestare cefalea, che non dev e essere trattata aumentando la dose del medicinale.\u003cbr\u003eEffetti Gastroint estinali: flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazien ti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali p oiche' tali condizioni possono essere riacutizzate.\u003cbr\u003eIl rischio di emor ragia gastrointestinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aument are del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera , in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anz iani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattam ento.\u003cbr\u003eQueste reazioni avverse possono essere fatali e possono verifica rsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente stor ia di gravi reazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsi asi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastro intestinale) nelle fasi iniziali di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesider ati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficac e per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per co ntrollare i sintomi.\u003cbr\u003eDeve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio d i ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagul anti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando il sa nguinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interro tto.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici: l'uso del medicinale, specie se prolungato , puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione l ocale.\u003cbr\u003eIn tali casi occorre interrompere il trattamento e istituire, s e necessario, una terapia idonea.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-John son e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramen te in associazione con l'utilizzo di FANS.\u003cbr\u003eFlurbiprofene deve essere s ospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eInfezioni: poiche' sono st ati descritti casi isolati di esacerbazione dell'infiammazione correla ta ad infezioni (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) in associaz ione temporale con l'utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla c lasse dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un'infezio ne batterica durante la terapia a base di flurbiprofene.\u003cbr\u003eDeve essere p resa in considerazione un'eventuale indicazione all'inizio di una tera pia antibiotica.\u003cbr\u003eSe si sviluppa irritazione della bocca, il trattament o deve essere interrotto.\u003cbr\u003eIl Collutorio e lo Spray contengono para-idr ossi-benzoati.\u003cbr\u003eLe Pastiglie gusto Limone e Miele contengono 1,069 g di glucosio e 1,407 g di saccarosio per pastiglia.\u003cbr\u003eLe Pastiglie Senza Zu cchero gusto Arancia e' invece indicato per quei pazienti che devono c ontrollare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003cbr\u003eLe Pastiglie Senza Zuccher o gusto Arancia contengono il colorante E110 che puo' provocare reazio ni di tipo allergico.\u003cbr\u003eNon usare per trattamenti prolungati oltre 7 gio rni.\u003cbr\u003eSe non si notano risultati apprezzabili dopo 3 giorni di trattamento, la causa potrebbe essere una condizione patologica differente.\u003cbr\u003eSi consiglia in questi casi di consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAttenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eInformare comunque il medico in caso di a ssunzione di altri medicinali.\u003cbr\u003eEvitare il Flurbiprofene con le seguenti associazioni.\u003cbr\u003eAspirina: a meno che l'assunzione di aspirina a basse dosi (non superiori a 100 mg\/die o dosi profilattiche locali per prote zione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico; come con alt ri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flu rbiprofene e aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del pot enziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eInibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali e ffetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eIl Flurbip rofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: anticoa gulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti co me il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragi a gastrointestinale.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II): i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAltri farmaci antiiper tensivi possono potenziare la nefrotossicita' causata dall'inibizione della cicloossigenasi, specialmente in pazienti con funzionalita' rena le compromessa (questi pazienti devono essere adeguatamente idratati).\u003cbr\u003eAlcool: puo' incrementare il rischio di reazioni avverse, specialment e di sanguinamento nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (vel ocita' di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici d ei glicosidi.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCo rticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di em orragia con FANS.\u003cbr\u003eLitio: ci sono prove per un possibile aumento dei li velli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eMetotressato: ci puo' essere un aumento dei livelli plasmatici di metotressato.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere utilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifeprist one, poiche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eAntibi otici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici ch inolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un a umentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aume nto del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati in sieme a tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' emat ologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' ai FANS sono state riportate e queste pos sono consistere in: reazioni allergiche non specifiche ed anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, ad esempio asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; vari disturbi cutanei, inclusi ad esempio eruzi oni cutanee di diversi tipi, prurito, orticaria, porpora, angioedema e , piu' raramente, dermatosi esfoliativa e bollosa (inclusi necrolisi e pidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003eLe reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'impiego locale del medi cinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibil izzazione o di irritazione locale.\u003cbr\u003eLa dissoluzione nel cavo orale del medicinale in forma di pastiglie puo' essere accompagnata da sensazion i di calore o formicolio a carico dell'orofaringe.\u003cbr\u003eIn tali casi occorr e interrompere il trattamento ed istituire, se necessario, una terapia idonea.\u003cbr\u003eSono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati.\u003cbr\u003eEs si si riferiscono a quelli rilevati con l'uso di flurbiprofene usato a breve termine e a dosi compatibili con la classificazione di medicina li di automedicazione.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento di condizioni croniche e per lunghi periodi di tempo possono verificarsi effetti indesiderati aggiuntivi.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati associati all'uso di flurbiprofen e sono di seguito suddivisi in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza.\u003cbr\u003eLa frequenza e' definita come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), ra ro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eNon nota: anemia, trombocitopenia, ane mia aplastica e agranulocitosi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: capogiri, cefalea, parestesia; non comune: sonnolenza; non nota: acci denti cerebrovascolari, neurite ottica, emicrania, stati confusionali, vertigine.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: reazioni anafilatt iche; non nota: angioedema, ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eN on nota: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respira torie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eComune: irritazione della gola; non comune: asma, broncospasmo e dispnea, vesciche nell'orofaringe, ipoest esia orofaringea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: diarrea, ulcere della bocca, nausea, dolore orale, parestesia orale, dolore orofaring eo, fastidio orale (sensazione di caldo o bruciore, formicolio della b occa); non comune: distensione addominale, dolore addominale, costipaz ione, secchezza della bocca, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disge usia, disestesia orale, vomito; non nota: melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale, colite, esacerbazione del morbo di crohn, gastrite , ulcera peptica, perforazione gastrica, emorragia da ulcera.\u003cbr\u003ePatologi e della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash, prurito; no n nota: orticaria, porpora, dermatiti bollose (includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon nota: nefrotossicita', nefrite tubulo -interstiziale e sindrome nefrotica, insufficienza renale (come con al tri FANS).\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di som ministrazione.\u003cbr\u003eNon comune: piressia, dolore; non nota: disagio, affati camento.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon nota: epatite.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatr ici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia; non nota: depressione, allucinazione.\u003cbr\u003eLa se gnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'au torizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monit oraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl flurbiprofene non deve essere somministrato durante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eL'uso di flurbiprofene durante il terzo trimestre di gravidanza e' co ntroindicato.\u003cbr\u003eIn un limitato numero di studi, il flurbiprofene compare nel latte materno in concentrazioni molto basse ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato al seno.\u003cbr\u003eTuttavia, la somministrazione di flurbiprofene non e' raccomandata nelle madri che allattano.\u003cbr\u003eSono disponibili evidenze che indicano che gli inibitori d ella cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Benactiv","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347762952,"sku":"033262041","price":7.71,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033262041.main.png?v=1764759521"},{"product_id":"nurofen-24cpr-riv-200mg","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 24 Compresse","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofen-compresse-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofen-compresse-page * {\n  box-sizing: 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class=\"nf-container\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/25634041_53a3f8f4-65af-40dd-8728-70ef077be243.jpg?v=1764771704\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Foglietto illustrativo --\u003e\n\u003csection class=\"nf-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nf-container nf-leaflet\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNUROFEN COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003eCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato , sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347795720,"sku":"025634041","price":8.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20200_24_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb100mg-5ml-fr","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Fragola 150 ml","description":"\u003cdiv class=\"nurofen-34102261-page\"\u003e\n\u003cdiv class=\"container\"\u003e\n\u003csection class=\"notice\"\u003e\n\u003cdiv class=\"section-body\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- COME SCREEN: infografica verticale --\u003e\n\u003csection aria-label=\"Infografica prodotto\" class=\"infografica\"\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102261_desktop_6e278187-84d5-454d-a789-ccaaa06331fa.png?v=1766065213\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003csection aria-label=\"Infografica prodotto\" class=\"infografica\"\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE SENZA ZUCC HERO \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale, ogni ml di sospensione orale contiene; principio attivo: ibuprofene 20 mg.\u003cbr\u003eEc cipienti con effetti noti: maltitolo liquido, propilene glicole (prese nte nell'aroma fragola), amido di frumento (presente nell'aroma aranci a) e sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto ar ancia senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo , saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, so dio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003cbr\u003eNurof en Febbre e Dolore Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, sac carina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio c loruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre, inclusa febbre post-vaccinazione , e del dolore lieve o moderato (come ad es.\u003cbr\u003emal di testa, mal di dent i, mal di gola, mal d' orecchie). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati al paragrafo 6.1; bambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; il medicinale e' controindicato in pazienti che mo strano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, ri nite, angioedema o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri an algesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in parti colare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma ; ulcera peptica attiva; grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.4); severa insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, relativa a prece denti terapie a base di FANS storia di emorragia\/ulcera peptica ricorr ente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguina mento); uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici del la COX-2; pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altr o sanguinamento attivo; pazienti con disturbi non chiariti della forma zione del sangue; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito , diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo tri mestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'e ta' del paziente.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003eNei bambini di eta' compresa tra 3 e 6 mesi limitare la sommin istrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eModo di somministrazi one: la somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa f ra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cuc chiaino dosatore forniti con il prodotto.\u003cbr\u003eI pazienti che soffrono di p roblemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate).\u003cbr\u003eLa scala g raduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrisponden te a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl prodotto e' i nteso per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eNei lattanti di eta' compresa t ra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persi stano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario pe r piu' di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di eta' superiore ai 6 m esi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatolo gia deve essere consultato un medico.\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: 1.\u003cbr\u003eSvitare il tappo spingendolo verso il basso e gi randolo verso sinistra.\u003cbr\u003e2.\u003cbr\u003eIntrodurre a fondo la punta della siringa n el foro del sottotappo.\u003cbr\u003e3.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003eCapovolgere il flacone, qu indi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino all a tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003e5.\u003cbr\u003eRimettere il flacone i n posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.\u003cbr\u003e6.\u003cbr\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed eser citare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospens ione.\u003cbr\u003e7.\u003cbr\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dall a portata e dalla vista dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna particolare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS , inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipir etici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipers ensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in s oggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl risch io di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' ma ggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei s oggetti con iperreattivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, polipo si nasale, patologie respiratorie ostruttive croniche o precedenti epi sodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti gas trointestinali (GI): emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perfor azione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, u lcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAnziani: i pazie nti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FA NS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che posso no essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti c on storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforaz ione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o alt ri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinal i (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointe stinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gas trointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in p articolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere pr estata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero au mentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroid i orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptak e della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicili co (aspirina) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o u lcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somm inistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastroint estinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni pos sono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti dermatologici; reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutan ee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazio ne all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta gener alizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIbupr ofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di re azioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o q ualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen Febbre e Dolore puo' mascherare i sint omi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattament o adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle co mplicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofen Febbre e Dolore e ' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi pe rsistono o peggiorano.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eA d oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si consiglia di evitare l'utilizzo di Nur ofen Febbre e Dolore in caso di varicella.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e c erebrovascolari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamn esi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in as sociazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologic i suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi ( 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) sia no associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eI paz ienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congest izia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e \/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene sol tanto dopo attenta considerazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono esse re effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003ePatologie renali: in genera le, l'uso abituale di analgesici, specialmente la combinazione di diff erenti sostanze analgesiche, puo' provocare lesioni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eNei b ambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazion e della funzionalita' renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsali cilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetils alicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibupr ofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dos e sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regola re di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti deri vanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitar e l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfia mmatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela i n associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); antibiotici ch inolonici: dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotic i chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come i l warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi de l reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali (vedere paragrafo 4.4); fenitoina: l'uso concomitant e di Nurofen Febbre e Dolore con la fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (somministra ti per un periodo massimo di 3 giorni) non richiede di norma il contro llo dei livelli sierici di fenitoina; antidiabetici: e' possibile un a umento dell'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di t rattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di gl ucosio nel sangue; antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumentato rischio di nefrotoss icita'; mifepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-1 2 giorni successivi all'assunzione di mifepristone poiche' possono rid urne l'efficacia; citotossici, come metotressato: riduzione dell'escre zione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezi one (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimus: aumentato rischio d i nefrotossicita'; uricosurici, come probenecid e sulfinpirazone: rall entano l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche ); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica qua ndo i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.\u003cbr\u003eEsiston o dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofil ici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene ; anti-ipertensivi, (ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale comp romessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzi one renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concom itanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, l a combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e d eve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione rena le dopo l'inizio della terapia concomitante e periodicamente; diuretic i risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurof en Febbre e Dolore e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia; inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e di inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizi one all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconaz olo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stata dimostrata un'aumen tata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 10 0%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibup rofene quando si somministrano contemporaneamente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono s omministrate con voriconazolo o fluconazolo; glicosidi cardiaci (Digos sina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasm atici di glicosidi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.\u003cbr\u003eIn caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.\u003cbr\u003eLe reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/1 0); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presen tati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eRar o: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correla te ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante), in cas i eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi¹.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibili ta' che si manifestano con orticaria e prurito²; molto raro: gravi rea zioni di ipersensibilita' che includono gonfiore del volto, della ling ua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, ang ioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma.\u003cbr\u003eDisturbi del metaboli smo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito³.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: irritabilita'; raro: depressione, insonnia, difficolta' di concentrazione, labilita' emotiv a, disturbi uditivi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefale a, vertigini, sonnolenza, convulsioni, agitazione, stanchezza; molto r aro: meningite aseptica4; raro: emorragia cerebrovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: secchezza oculare; non comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePat ologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie car diache.\u003cbr\u003eMolto raro: infarto del miocardio; non nota: insufficienza car diaca ed edema5; raro: palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ip ertensione5 e shock.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche .\u003cbr\u003eNon nota: reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, os truzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastro intestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolori addominali, nausea e dispepsia6; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito; mo lto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestina le, melena e ematemesi7, ulcerazioni della bocca e gastrite; non nota: esacerbazione di colite e del morbo di crohn8, pancreatite, duodenite , esofagite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee varie²; molto raro: reazioni bollose incluse sindrome di stevensjohnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica² ; raro: dermatite esfoliativa, alopecia, reazioni di fotosensibilita'; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (si ndrome dress), pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePato logie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, po liuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta9.\u003cbr\u003eEsami diagn ostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di ematocrito; molto raro: dimin uzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eDescrizione di alcune reazioni avver se: ^1 Disturbi dell'ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, ane mia emolitica (positivita' al Coombs test), leucopenia, neutropenia, t rombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pancitopenia e agra nulocitosi.\u003cbr\u003eI primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcer e superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, marcato affatic amento, epistassi ed emorragia.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qual siasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eRaramente insufficienza cardiaca congestizi a in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^2 Reazioni di ipers ensibilita': queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non sp ecifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattivita' del tratto resp iratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere para grafo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includon o varie eruzioni cutanee (anche di natura maculo papulare), prurito, o rticaria con o senza angioedema, porpora, angioedema e molto raramente , dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003e^3 Diminuz ione dell'appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospension e del trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^4 Il meccanismo patogenetic o della meningite asettica indotta da farmaci non e' completamente con osciuto.\u003cbr\u003eTuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlat a alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione imm une (dovuta a una relazione temporale con l'assunzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento).\u003cbr\u003eDa n otare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazient i con patologie autoimmuni (come lupus eritromatoso sistemico, malatti a mista del connettivo).\u003cbr\u003e^5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi cli nici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durat a, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragr afo 4.4).\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse.\u003cbr\u003e^6 Gli eventi avversi piu' comunemente osservat i sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eI disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e^7 Possono verificar si ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale.\u003cbr\u003e^8 Esacerbazione di colite e morbo di Cr ohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e^9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema.\u003cbr\u003ePuo' verificarsi necrosi papillare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.\u003cbr\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizi one della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiol ogici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione c ardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1, 5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata d ella terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della si ntesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perd ita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, u n aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiova scolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organoge netico.\u003cbr\u003eDalla ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione re nale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l 'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati riportati casi di costrizione de l dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eP ertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'ibupr ofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanz a, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve esser e usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile .\u003cbr\u003eIn seguito all'esposizione all'ibuprofene per diversi giorni dalla v entesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato u n monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (prematura costrizione\/ chiusura del dotto arterioso e iperten sione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, Nurofen Febbre e Dolore e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene possa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati p er i neonati.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono prove che i medicinali che inibiscon o la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una comp romissione della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQue sto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento. \u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Testi mantenuti ma non “rompono” il layout --\u003e\n\u003csection aria-label=\"Informazioni e foglio 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Sospensione Orale \u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene Principio attivo: ibuprofene 40 mg. Eccipienti con effetti noti: sciroppo di maltitolo 445 mg \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eFORMA FARMACEUTICA \u003cbr\u003eSospensione orale. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eINFORMAZIONI CLINICHE \u003cbr\u003e1 Indicazioni terapeutiche Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. \u003cbr\u003e.2 Posologia e modo di somministrazione \u003cbr\u003ePosologia La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eModo di somministrazione\u003cbr\u003eLa somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti. \u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue. (non superare le dosi consigliate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\u003cbr\u003eIpersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.Documento reso disponibile da AIFA il 21\/03\/2017 Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • La specialità medicinale è controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema,o orticaria) all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma. • Ulcera peptica attiva. • Grave insufficienza renale o epatica• Severa insufficienza cardiaca • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. • \u003cbr\u003eDurante l’ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347894024,"sku":"034102424","price":15.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102424.p00.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenbaby-10-supposte-prima-infanzia-60mg","title":"Nurofen Baby Prima Infanzia 60 mg Ibuprofene Indicato per Febbre 10 Supposte","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41536020_desktop.png?v=1764770118\" alt=\"\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI: Ibuprofene. ECCIPIENTI: Gliceridi semisintetici solidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI: Trattamento sintomatico del dolore lieve e moderato. Trattamento sinto matico della febbre. Le supposte sono indicate quando la somministrazi one orale e' sconsigliata, es. in caso di vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' all'ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che han no mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (ad esempio bro ncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido ac etilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non ster oidei. Storia di emorragia o perforazione gastrointestinali associate a precedenti trattamenti con FANS. In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episodi accertati di u lcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza renale, grave insuffi cienza epatica o grave insufficienza cardiaca. Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue. Pazienti con gr ave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzi one di liquidi). Nell'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini di peso inferiore a 6.0 Kg (sotto i 3 mesi di eta').\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA: Uso rettale solo per un breve periodo di trattamento. Deve essere somm inistrato a bambini di piu' di 3 mesi di eta' e un peso corporeo di al meno 6,0 kg. La singola dose massima non deve superare i 10 mg di ibup rofene per kg di peso corporeo. L'intervallo tra una somministrazione e la successiva non deve essere inferiore alle 6 ore. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' pari a 20-30 mg\/kg di peso corporeo, sudd ivisa in 3 o 4 somministrazioni. Cio' significa: bambini di peso corpo reo tra 6,0 e 8,0 kg (tra i 3 e i 9 mesi): 1 supposta all'inizio del t rattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6-8 ore. Non devono essere somministrate piu' di 3 supposte nell'arco delle 24 ore. Bambi ni di peso corporeo tra 8,0 e 12,5 kg (tra i 9 mesi e i 2 anni): 1 sup posta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, solo dopo 6 ore. Non devono essere somministrate piu' di 4 supposte nell'arco d elle 24 ore. Le supposte da 60 mg non sono adatte per bambini che pesa no meno di 6.0 kg (3 mesi di eta'). La somministrazione nei pazienti c on insufficienza renale o epatica deve avvenire dopo aver consultato i l medico. Nei bambini di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere cons ultato il medico qualora i sintomi peggiorino oppure entro 24 ore se i sintomi persistono. Nel caso in cui questo medicinale sia richiesto p er piu' di 3 giorni nei bambini a partire dai 6 mesi di eta', o nel ca so di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE: Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE: Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle rea zioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastroint estinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato ri schio di conseguenze da reazioni avverse. E' richiesta cautela in pazi enti con: - Lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto c onnettivo, a causa dell'aumentato rischio di meningite asettica. - Dis turbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente). - Disturbi gastrointestinali e malattie intestin ali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn). - Storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema. - Danno renale, in quanto la funzionalita' renale puo' peggiorare. - D isfunzione epatica. - Immediatamente dopo un intervento di chirurgia m aggiore. - Febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ost ruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato ri schio di insorgenza di reazioni allergiche. Queste si possono manifest are sotto forma attacchi di asma (cosiddetto \"asma analgesico\"), edema di Quincke o orticaria. - In pazienti che hanno gia' manifestato reaz ioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' eleva to di sviluppare reazioni di ipersensibilita' in seguito alla somminis trazione. - Altri FANS: l'uso nei bambini deve essere evitato in conco mitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tra ttamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Ef fetti cardiovascolari e cerebrovascolari: e' richiesta cautela (consig lio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare il prodott o a pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, po iche' ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportat i a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici s uggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (240 0 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. inf arto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. =1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, =1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), mol to raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita s ulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di fre quenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Le reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura ga strointestinale. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose-dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastroi ntestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, mele na, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo d i Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. Edema, ipert ensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisc ono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esemp io infarto del miocardio o ictus). E' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fasci te necrotizzante) associato all'uso di farmaci anti-infiammatori non s teroidei. Questo e' probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei fa rmaci anti-infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso del prodotto si raccomanda al pa ziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se e' neces saria una terapia anti- infettiva\/antibiotica. Per trattamenti prolung ati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente. Se si m anifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita' il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, n el qual caso e' necessaria l'assistenza l'immediato di un medico. Il p aziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e a consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolor e nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi. Altre reazio ni avverse. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: peggioramento di in fiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite nec rotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazio ni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da var icella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agra nulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superfici ali della bocca, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sangu inamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiret ici e di consultare il medico. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reaz ioni psicotiche, depressione. Disturbi del sistema immunitario. Non co mune: orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibili ta'. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e dell a laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattivita' del trat to respiratorio che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilita' o st anchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non c omune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, pal pitazioni ed edema, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: pr oblemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezio nali possono causare anemia; non comune: Ulcere gastrointestinali, per forazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peg gioramento di colite o morbo di Crohn, gastrite, irritazione del retto localizzata; molto raro: esofagiti e formazione di strutture intestin ali simil-diaframmatiche, pancreatiti. Patologie epatobiliari. Molto r aro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incl use sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epider mica tossica, alopecia. Patologie renali e urinarie. Raro: raramente p ossono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elev ate concentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che puo' essere acc ompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro : diminuizione dei livelli di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sint esi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio as soluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la dura ta della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori dell a sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui erano stati somminist rati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo orga nogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'i buprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente ne cessari. Se l'ibuprofene viene usato da una donna che tenta di concepi re, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibil i. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertens ione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insufficie nza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine dell a gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse ; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolu ngamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofene e i metaboliti passano nel latte materno solo in piccole quantita'. Poiche' ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante, di solito non e' rich iesta l'interruzione dell'allattamento se il medicinale viene assunto alle dosi consigliate per febbre e dolore per trattamenti di breve dur ata. Ci sono alcune prove che i medicinali che inibiscono la sintesi d i ciclossigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione del la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347926792,"sku":"041536020","price":9.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41536020.p01.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenjunior-10-supposte-125mg","title":"Nurofen Junior Bambini 125 mg Ibuprofene Analgesico Indicato per Febbre 10 Supposte","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41610027_desktop.png?v=1764770222\" alt=\"\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei per bambini\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI: Ibuprofene. ECCIPIENTI: Gliceridi semisintetici solidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI: Trattamento sintomatico del dolore lieve e moderato. Trattamento sinto matico della febbre. Le supposte sono indicate quando la somministrazi one orale e' sconsigliata, es. in caso di vomito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' all'ibuprofene, ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che han no mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (ad esempio bro ncospasmo, angioedema, asma, rinite o orticaria) associate ad acido ac etilsalicilico, ibuprofene o altri medicinali antinfiammatori non ster oidei. Storia di emorragia o perforazione gastrointestinali associate a precedenti trattamenti con FANS. In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episodi accertati di u lcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza renale, grave insuffi cienza epatica o grave insufficienza cardiaca. Pazienti con storia di sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo. Pazienti con disturbi non chiariti della formazione del sangue. Pazienti con gr ave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzi one di liquidi). Nell'ultimo trimestre di gravidanza. Bambini di peso inferiore a 12.5 Kg (sotto i2 anni di eta').\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA: Uso rettale: solo per un breve periodo di trattamento. La dose massima giornaliera di ibuprofene e' pari a 20-30 mg\/kg di peso corporeo, sud divisa in 3 o 4 somministrazioni. Bambini di peso corporeo tra 12.5 e 17 kg (tra i 2 e i 4 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere, se necessario, dopo almeno 6-8 ore. Non devono essere sommin istrate piu' di 3 supposte nell'arco delle 24 ore. Bambini di peso cor poreo tra 17 e 20.5 kg (tra i 4 e i 6 anni): 1 supposta all'inizio del trattamento, da ripetere se necessario, dopo almeno 6 ore. Non devono essere somministrate piu' di 4 supposte nell'arco delle 24 ore. Le su pposte da 125 mg non sono adatte per bambini che pesano meno di 12.5 k g (2 anni di eta'), in quanto sono necessarie supposte di dosaggio piu ' basso. La somministrazione nei pazienti con insufficienza renale o e patica deve avvenire dopo aver consultato il medico. Nel caso in cui q uesto medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambini, o nel caso di peggioramento dei sintomi deve essere consultato il medico. G li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dos e minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile ne cessaria per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE: Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE: Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle rea zioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastroint estinali, che possono essere fatali. Gli anziani hanno un aumentato ri schio di conseguenze da reazioni avverse. E' richiesta cautela in pazi enti con: - Lupus eritematoso sistemico o malattia mista del tessuto c onnettivo, a causa dell'aumentato rischio di meningite asettica. - Dis turbi congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio, porfiria acuta intermittente). - Disturbi gastrointestinali e malattie intestin ali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn). - Storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione a terapie con FANS sono state riportate ritenzione di liquidi ed edema. - Danno renale, in quanto la funzionalita' renale puo' peggiorare. - D isfunzione epatica. - Immediatamente dopo un intervento di chirurgia m aggiore. - Febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ost ruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un aumentato ri schio di insorgenza di reazioni allergiche. Queste si possono manifest are sotto forma attacchi di asma (cosiddetto \"asma analgesico\"), edema di Quincke o orticaria. - In pazienti che hanno gia' manifestato reaz ioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' eleva to di sviluppare reazioni di ipersensibilita' in seguito alla somminis trazione. - Altri FANS: l'uso nei bambini deve essere evitato in conco mitanza alla somministrazione di altri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tra ttamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Ef fetti cardiovascolari e cerebrovascolari: e' richiesta cautela (consig lio di un medico o di un farmacista) prima di somministrare il prodott o a pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, po iche' ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema sono stati riportat i a seguito di terapie con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici s uggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (240 0 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. inf arto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (es. =1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, =1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), mol to raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita s ulla base dei dati disponibili). All'interno di ciascuna classe di fre quenza, gli eventi avversi vengono presentati in ordine decrescente di gravita'. Le reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura ga strointestinale. Le reazioni avverse sono nella maggior parte dei casi dose-dipendenti. In particolare il rischio che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastroi ntestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani. In seguito a somministrazione di ibuprofene sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, mele na, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo d i Crohn. Meno frequentemente e' stata osservata gastrite. Edema, ipert ensione e insufficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggerisc ono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2.400 mg al giorno) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esemp io infarto del miocardio o ictus). E' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fasci te necrotizzante) associato all'uso di farmaci anti-infiammatori non s teroidei. Questo e' probabilmente dovuto al meccanismo d'azione dei fa rmaci anti-infiammatori non steroidei. Se si manifestano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso del prodotto si raccomanda al pa ziente di rivolgersi immediatamente al medico per valutare se e' neces saria una terapia anti- infettiva\/antibiotica. Per trattamenti prolung ati la conta ematica dovrebbe essere controllata regolarmente. Se si m anifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita' il paziente deve essere istruito di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzione; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, n el qual caso e' necessaria l'assistenza l'immediato di un medico. Il p aziente deve essere istruito a sospendere l'assunzione del medicinale e a consultare immediatamente un medico se si manifesta un forte dolor e nella parte superiore dell'addome o melena o ematemesi. Altre reazio ni avverse. Infezioni ed infestazioni. Molto raro: peggioramento di in fiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite nec rotizzante), in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazio ni ai tessuti molli sono state riscontrate durante un'infezione da var icella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disordini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agra nulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superfici ali della bocca, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sangu inamenti e lividi nasali e cutanei. In questi casi si deve consigliare al paziente di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi farmaco di automedicazione contenente analgesici o antipiret ici e di consultare il medico. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reaz ioni psicotiche, depressione. Disturbi del sistema immunitario. Non co mune: orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibili ta'. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e dell a laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattivita' del trat to respiratorio che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale come mal di testa, capogiro, insonnia, agitazione, irritabilita' o st anchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non c omune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, pal pitazioni ed edema, infarto del miocardio. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: pr oblemi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nello stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezio nali possono causare anemia; non comune: Ulcere gastrointestinali, per forazione o sanguinamento gastrointestinale. Stomatiti ulcerative, peg gioramento di colite o morbo di Crohn, gastrite, irritazione del retto localizzata; molto raro: esofagiti e formazione di strutture intestin ali simil-diaframmatiche, pancreatiti. Patologie epatobiliari. Molto r aro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incl use sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi epider mica tossica, alopecia. Patologie renali e urinarie. Raro: raramente p ossono verificarsi danni ai tessuti renali (necrosi papillare) ed elev ate concentrazioni di urea nel sangue; molto raro: formazione di edemi in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite interstiziale che puo' essere acc ompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Molto raro : diminuizione dei livelli di emoglobina nel sangue.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sint esi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio as soluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la dura ta della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori dell a sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, e' stato riportato un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali a cui erano stati somminist rati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo orga nogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'i buprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente ne cessari. Se l'ibuprofene viene usato da una donna che tenta di concepi re, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibil i. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertens ione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insufficie nza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine dell a gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse ; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolu ngamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofene e i metaboliti passano nel latte materno solo in piccole quantita'. Poiche' ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante, di solito non e' rich iesta l'interruzione dell'allattamento se il medicinale viene assunto alle dosi consigliate per febbre e dolore per trattamenti di breve dur ata. Ci sono prove che i medicinali che inibiscono la sintesi di ciclo ssigenasi\/prostaglandine possano causare una compromissione della fert ilita' femminile per effetto sull'ovulazione. Questo effetto e' revers ibile dopo interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347992328,"sku":"041610027","price":10.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41610027.p01.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb200mg-5ml-fr","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Fragola 100 ml","description":"\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cstyle\u003e\n    body {\n      font-family: system-ui, -apple-system, BlinkMacSystemFont, \"Segoe UI\", sans-serif;\n      line-height: 1.5;\n      margin: 0;\n      padding: 24px 12px;\n      background: #ffffff;\n      color: #222;\n    }\n    .page {\n      max-width: 900px;\n      margin: 0 auto;\n    }\n    img {\n      max-width: 100%;\n      height: auto;\n      display: block;\n      margin-bottom: 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mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale da 200 mg\/5 ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero: polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro , aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003cbr\u003eQuesto medicinal e da 200 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero: polis orbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido c itrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eB ambini di eta' inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg.\u003cbr\u003eLa spe cialita' medicinale e' controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003easma, rinite, angioede ma o orticaria) all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, anti piretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma.\u003cbr\u003eUlcera pepti ca attiva.\u003cbr\u003eGrave insufficienza renale o epatica.\u003cbr\u003eSevera insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativ a a precedenti terapie a base di FANS.\u003cbr\u003eStoria di emorragia\/ulcera pept ica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eUso concomitante di FANS, compresi gli inibitori spe cifici della COX-2.\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'u so della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti o ltre i 12 anni ( \u0026gt;= 43 kg di peso corporeo): 200-400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale), 2-3 volte al giorno .\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon s uperare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eL'uso negli a dulti e' indicato soprattutto nei pazienti che presentano disfagia.\u003cbr\u003eAn ziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003ePopol azione pediatrica.\u003cbr\u003eBambini tra i 2 - 12 anni (10 - 43 Kg di peso corpo reo): la dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' d el paziente.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, sudd ivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, puo' essere somminis trata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigli ate).\u003cbr\u003ePeso: da 10 kg; età indicativa: 2 - 3 anni; dose singola in ml: 2,5 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePes o: da 15 kg; età indicativa: 4 - 6 anni; dose singola in ml: 3,75 ml; numero massimo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePeso: da 20 kg; età indicativa: 7 - 9 anni; dose singola in ml: 5 ml; numero mass imo di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePeso: da 28 a 43 kg; e tà indicativa: 10 - 12 anni; dose singola in ml: 7,5 ml; numero massim o di somministrazioni\/giorno: 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003ePopolazioni speciali: ne l caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicat o, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) segu ita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore.\u003cbr\u003eNon somministrare piu ' di due dosi nelle 24 ore.\u003cbr\u003eConsultare il medico se la febbre non dimi nuisce.\u003cbr\u003eIl prodotto e' inteso per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eNel cas o l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini di eta' superiore ai 2 anni, negli adolescenti e negli adulti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un m edico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la somministrazione orale dovrebbe av venire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto.\u003cbr\u003eLa scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi: in particolare la tacca d a 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene, la tacca da 3,75 ml co rrispondente a 150 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eIl cucchiaino dosatore presenta due palette co ncave alle estremita' per i diversi dosaggi: la tacca da 1,25 ml corri spondente a 50 mg di ibuprofene, la tacca da 2,5 ml corrispondente a 1 00 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibup rofene.\u003cbr\u003eI pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumer e il medicinale durante i pasti.\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della sirin ga dosatrice: 1.\u003cbr\u003eSvitare il tappo spingendolo verso il basso e girando lo verso sinistra.\u003cbr\u003e2.\u003cbr\u003eIntrodurre a fondo la punta della siringa nel fo ro del sottotappo.\u003cbr\u003e3.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003eCapovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo vers o il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tac ca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003e5.\u003cbr\u003eRimettere il flacone in pos izione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.\u003cbr\u003e6.\u003cbr\u003eI ntrodurre la punta della siringa in bocca, ed esercitare una lieve pre ssione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.\u003cbr\u003e7.\u003cbr\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqu a calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dalla vista e dalla port ata dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori seletti vi della COX-2.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non ster oidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gra vi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esp osti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl rischio di reazioni di ipersensibili ta' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici , antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bro nchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.\u003cbr\u003eEm orragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trat tamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazio ne, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolescenti disidra tati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnzi ani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni a vverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinal i, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia d i ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il ri schio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' pi u' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) d eve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che a ssumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare i l rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido a cetilsalicilico (aspirina).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo medicinale, il trat tamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con ca utela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esac erbate.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti d ermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l 'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano esse re a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eQuesto farm aco deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicel la puo' eccezionalmente essere all'origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eAd oggi, non si puo' escludere il contributo dei FANS nel peggioramento di tali infezioni, pertanto si c onsiglia di evitare l'utilizzo di questo farmaco in caso di varicella.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) p rima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al tr attamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipe rtensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono c he l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e p er trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del mioc ardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopati a ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cere brovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo atten ta considerazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemi a, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, di acido acetilsalicil ico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei , richiede particolare cautela: in caso di asma o malattie allergiche in atto o pregresse: possibile deterioramento della broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabil ita'; in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: pos sibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei sogge tti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicita' o ritenzione di fluid i; in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicita'; reidra tare il soggetto prima dell'inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea); Le segue nti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati : sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastroi ntestinali; sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicita'; sorvegli are i segni o sintomi di nefrotossicita'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e consultare l'oculista; se inso rgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (meningite asettica; piu' freque nte nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico e malattia mis ta del tessuto connettivo o altre collagenopatie).\u003cbr\u003ePoiche' questo medi cinale contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi eredita ri di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eQuesto farmaco non contiene zucchero ed e' pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalic ilico (aspirina): a meno che l'acido acetilsalicilico a bassa dose (no n piu' di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica, non sia s tata consigliata dal medico, poiche' puo' aumentare il rischio di reaz ioni avverse.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a bassa dose sull'aggregazion e piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTut tavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative all'applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull'uso regolare di ibuprofene; sono improbabili effetti clinicamente rilevanti derivanti dall'uso occ asionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi d ella ciclossigenasi-2: evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analg esici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischi o di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cau tela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcer azione o emorragia gastrointestinale; antibiotici chinolonici: dati pr ovenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI p azienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumenta to di sviluppare convulsioni; anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti; agenti antiaggreg anti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aume nto del rischio di emorragie gastrointestinali; antidiabetici: possibi le aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antivirali, come ritonavir : possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosporina: aumen tato rischio di nefrotossicita'; mifepristone: i FANS non devono esser e somministrati negli 8-12 giorni successivi all'assunzione di mifepri stone poiche' possono ridurne l'efficacia; citotossici, come metotress ato: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); liti o: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrol imus: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici, come probenec id: rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasm atiche); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmati ca di metotrexato; zidovudina: aumento del rischio di tossicita' emati ca quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.\u003cbr\u003eE sistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibup rofene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antii pertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es empio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comp romessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonist a dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cic lo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzion e renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, gene ralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve esse re somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI paz ienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in cons iderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della t erapia concomitante e periodicamente.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS posso no peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di f iltrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brev i periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.\u003cbr\u003eIn caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alt o dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.\u003cbr\u003eLe reazion i avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencat e a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in bas e alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: Molto comune ( \u0026gt;= 1 \/10); Comune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune ( \u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); Rar o ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequ enza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'in terno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengon o presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazi oni.\u003cbr\u003eRaro: cistite, rinite; molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) , in casi eccezionali gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessu ti molli sono state riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePat ologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopo iesi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di iperse nsibilità che si manifestano con orticaria e prurito; molto raro: grav i reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizion e.\u003cbr\u003eNon noto: ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito.\u003cbr\u003eDistur bi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon noto: irritabilità; raro: depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, labilità emotiva, disturbi visivi e udit ivi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea, vertigini, so nnolenza, convulsioni; molto raro: meningite aseptica; raro: emorragia cerebrovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: secchezza oculare.\u003cbr\u003ePat ologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon noto: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie car diache.\u003cbr\u003eNon noto: insufficienza cardiaca ed edema; raro: palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon noto: ipertensione e shock.\u003cbr\u003ePatologie respir atorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon noto: reattività del tratto res piratorio che comprende asma, ostruzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolori addomi nali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, secchezza delle f auci, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi, ulcerazioni del la bocca e gastrite; non noto: esacerbazione di colite e del morbo di crohn, pancreatite, duodenite, esofagite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolt o raro: disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, ne crosi epatica, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessu to sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee varie; molto raro: reazi oni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica; raro: dermatite esfoliativa, alopecia, d ermatite da fotosensibilità; non noto: reazione da farmaco con eosinof ilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie .\u003cbr\u003eRaro: necrosi tubulare, glomerulo nefrite, poliuria, ematuria; molto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzion e dei livelli di ematocrito; molto raro: diminuzione dei livelli di em oglobina.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazion e delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenz iafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avvers a.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.\u003cbr\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003cbr\u003eGravidanza: durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di i buprofene dovrebbe essere evitata.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato dura nte il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di pr ostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo svilu ppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un a umentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschi si dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle pr ime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardia che aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto c he il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli ani mali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impia nto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato ripor tato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi d elle prostaglandine durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il terz o trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle pro staglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); dis funzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-i droamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possi bile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregan te che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contr azioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eAl lattamento: esistono dati limitati che dimostrano che l'ibuprofene pos sa passare in basse concentrazioni nel latte materno ed e' improbabile che possa avere effetti indesiderati per i neonati.\u003cbr\u003eFertilita': ci so no dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi d i ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' r eversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione di q uesto medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problem i di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348090632,"sku":"034102386","price":16.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102386.p00.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-orod-200mg-m-035677044","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Mal di Denti e Dolori Mestruali 12 Compresse Orodispersibili alla Menta","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.nurofenteen-section {\n  border: 1px solid rgba(0, 0, 0, 0.08);\n  border-radius: 8px;\n  padding: 16px 18px;\n  margin-bottom: 16px;\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofenteen-section-header {\n  font-weight: 700;\n  text-transform: uppercase;\n  letter-spacing: 0.03em;\n  font-size: 14px;\n  margin-bottom: 8px;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p {\n  margin: 0;\n  font-size: 14px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p + p {\n  margin-top: 6px;\n}\n\n\/* Layout tweaks for longer text sections 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class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348025096,"sku":"035677044","price":5.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677044.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-oro-lim200mg","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Mestruali 12 Compresse al Limone","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.nurofenteen-section {\n  border: 1px solid rgba(0, 0, 0, 0.08);\n  border-radius: 8px;\n  padding: 16px 18px;\n  margin-bottom: 16px;\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofenteen-section-header {\n  font-weight: 700;\n  text-transform: uppercase;\n  letter-spacing: 0.03em;\n  font-size: 14px;\n  margin-bottom: 8px;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p {\n  margin: 0;\n  font-size: 14px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.nurofenteen-section-body p + p {\n  margin-top: 6px;\n}\n\n\/* Layout tweaks for longer text sections *\/\n.nurofenteen-section-long 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class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348057864,"sku":"035677145","price":7.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677145.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"benactivdol-gola-spray15ml8-75","title":"Benactivdol Gola Spray Indicato per Mal di Gola 15ml","description":"\u003cstyle\u003e\n.benactivdol-gola-page {\n  font-family: inherit;\n}\n\n.benactivdol-gola-page .container {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px;\n}\n\n.benactivdol-gola-page section {\n  margin-bottom: 40px;\n}\n\n\/* Images *\/\n.benactivdol-gola-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin-bottom: 25px;\n}\n\n\/* Headings *\/\n.benactivdol-gola-page h2 {\n  font-size: 20px;\n  margin-bottom: 10px;\n  font-weight: 700;\n  color: #000;\n}\n\n\/* Paragraphs *\/\n.benactivdol-gola-page p {\n  font-size: 16px;\n  line-height: 1.5;\n  margin-bottom: 15px;\n  color: #000;\n}\n\u003c\/style\u003e\n\u003cdiv class=\"benactivdol-gola-page\"\u003e\n\u003cdiv class=\"container\"\u003e\n\u003c!-- Immagini in cascata --\u003e\n\u003csection\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043050018.webp?v=1764770434\" alt=\"\"\u003e \u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043050018-2.webp?v=1764770434\" alt=\"\"\u003e \u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043050018-3.webp?v=1764770434\" alt=\"\"\u003e \u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043050018-4.webp?v=1764770434\" alt=\"\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003csection\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003csection\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBENACTIVDOL GOLA 8,75 MG\/DOSE SPRAY PER MUCOSA ORALE, SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePreparazioni per il cavo faringeo, altre preparazioni per il cavo fari ngeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna dose (3 spruzzi) contiene 8,75 mg di flurbiprofene, corrispondenti a 16,2 mg\/ml di flurbiprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBetadex, sodio fosfato bibasico dodecaidrato, acido citrico monoidrato , metil paraidrossibenzoato (E218), propil paraidrossibenzoato (E216), idrossido di sodio, aroma menta, aroma ciliegia, N,2,3-Trimetil-2-iso propilbutanamide, saccarina sodica, idrossipropilbetadex, acqua depura ta.\u003cbr\u003eComposizione qualitativa dell'aroma Menta: sostanze aromatizzanti, preparazione aromatizzante, propilen glicole E1520, gliceril triaceta to (Triacetin) E1518.\u003cbr\u003eComposizione qualitativa dell'aroma Ciliegia: so stanze aromatizzanti, preparazione aromatizzante, propilen glicole E15 20, acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto nel mal di go la negli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno precedentemente manifestato reazioni di ipersensib ilita' (ad es.\u003cbr\u003easma, broncospasmo, rinite, angioedema o orticaria) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS.\u003cbr\u003ePazienti con rico rrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' episo di distinti di ulcerazione dimostrata) ed ulcerazione intestinale.\u003cbr\u003ePaz ienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, gr ave colite, disturbi emorragici o ematopoietici correlati ad una terap ia precedente con FANS.\u003cbr\u003eUltimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eGrave insuffic ienza cardiaca, insufficienza renale o insufficienza epatica.\u003cbr\u003eBambini ed adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePer somministrazione oromucosale e solo per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eIndicato per adulti di eta' superiore ai 18 anni: una dose (3 spruz zi) indirizzata sulla parte interessata della gola ogni 3-6 ore a seco nda della necessita', fino ad un massimo di 5 dosi in un periodo di 24 ore.\u003cbr\u003eNon inalare durante l'erogazione.\u003cbr\u003eQuesto medicinale non deve ess ere utilizzato per piu' di 3 giorni.\u003cbr\u003ePrima dell'uso, e' necessario azi onare 4 volte la pompa, puntando l'erogatore lontano dal proprio corpo , fino ad ottenere il rilascio di una nebulizzazione uniforme e consis tente.\u003cbr\u003eLa pompa e' quindi pronta per l'uso.\u003cbr\u003eTra un utilizzo e l'altro erogare una quantita' minima di prodotto, lontano dal proprio corpo, al fine di assicurarsi che la nebulizzazione sia uniforme e consistente .\u003cbr\u003ePrima dell'uso del prodotto assicurarsi sempre che la nebulizzazione sia uniforme e consistente.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l' efficacia non sono state stabilite nei bambini o adolescenti di eta' inferiore ai 18 anni.\u003cbr\u003ePopolazione anziana: una raccomandazione posologi ca generale non puo' essere fornita, poiche' ad oggi l'esperienza clin ica e' limitata.\u003cbr\u003eGli anziani presentano un aumentato rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse.\u003cbr\u003eSomministrare la piu' bassa d ose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occ orre per controllare i sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon refrigerare o congelare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati utilizzando la piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamento necessar ia a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eInfezioni: poiche' sono stati descritti ca si isolati di esacerbazione dell'infiammazione correlata ad infezioni in associazione temporale con l'utilizzo sistemico di farmaci apparten enti alla classe dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare imm ediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un'infezione batterica durante la terapia a base di flurbiprofene spr ay.\u003cbr\u003eDeve essere presa in considerazione un'eventuale indicazione all'i nizio di una terapia antibiotica.\u003cbr\u003eIn caso faringite\/tonsillite batteri ca purulenta, il paziente deve consultare il medico per una rivalutazi one del trattamento.\u003cbr\u003eIl trattamento non deve essere somministrato per piu' di 3 giorni.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivalutato se i sintomi p eggiorano o si manifestano nuovi sintomi.\u003cbr\u003eSe si sviluppa irritazione d ella bocca, il trattamento con flurbirprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003ePop olazione anziana: gli anziani manifestano un'aumentata frequenza di re azioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gast rointestinale, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: il b roncospasmo puo' essere precipitato in pazienti sofferenti o con un'an amnesi di asma bronchiale o patologia allergica, flurbiprofene spray d eve essere utilizzato con cautela in questi pazienti.\u003cbr\u003eAltri FANS L'uti lizzo di flurbiprofene spray deve essere evitato in concomitanza con a ltri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2.\u003cbr\u003eI pazienti con Lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del te ssuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica, tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodo tti destinati all'utilizzo a breve termine come flurbiprofene spray Co mpromissione cardiovascolare, renale ed epatica: i FANS possono causar e varie forme di nefrotossicita', inclusa nefrite interstiziale, sindr ome nefrosica e insufficienza renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di un FANS p uo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostagl andine e precipitare l'insufficienza renale.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il rischio piu' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, d isfunzione epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; que sto effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati all'util izzo a breve termine come flurbiprofene spray.\u003cbr\u003eEffetti epatici.\u003cbr\u003eDisfun zione epatica da lieve a moderata Effetti cardiovascolari e cerebrovas colari: prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi pos itiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela (discutere con il proprio medico o farmacista) poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eL'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un lieve incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eNon vi sono dati sufficienti per escludere tale rischio con flurbiprofene quando somministrato a un dosaggio giornaliero inferiore alle 5 volte (3 erogazioni per ogni dose).\u003cbr\u003eEffetti sul sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eC efalea indotta da analgesici: in caso di utilizzo prolungato o sregola to di analgesici si puo' manifestare cefalea, che non deve essere trat tata aumentando la dose del medicinale.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: i FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con un'anamne si di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) poiche' queste condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eSanguinamento, u lcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali , sono stati riportati con tutti i FANS in qualunque momento durante i l trattamento, in presenza o assenza di sintomi di avvertimento o di u n'anamnesi di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguiname nto gastrointestinale, di ulcerazione o perforazione e' piu' elevato c on l'incremento delle dosi di FANS, in pazienti con anamnesi di ulcera , specialmente se complicata con presenza di emorragia o perforazione e negli anziani; questo effetto non si osserva solitamente con prodott i destinati all'utilizzo a breve termine come flurbiprofene spray.\u003cbr\u003ePaz ienti con un'anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualunque sintomo addominale inusuale (sp ecialmente il sanguinamento gastrointestinale) al loro medico curante.\u003cbr\u003eDeve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio di ulcerazione o sang uinamento, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il w arfarin, gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina o gli a ntiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando il san guinamento o l'ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti c he stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interrot to.\u003cbr\u003eEffetti ematologici: flurbiprofene, come altri FANS, puo' inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eFlu rbiprofene spray deve essere utilizzato con cautela in pazienti con po tenziali anormalita' del sanguinamento.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici: gravi r eazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliat iva, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono s tate riportate molto raramente in associazione con l'utilizzo di FANS.\u003cbr\u003eFlurbiprofene spray deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzio ne cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003eQuesto prodotto contiene metil paraidrossibenzoato e propil pa raidrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (talvolta an che ritardate).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl Flurbiprofene deve essere evitato in associazione con.\u003cbr\u003eAltri FANS i nclusi gli inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2: evitare l'uti lizzo concomitante di due o piu' FANS, in quanto questo puo' increment are il rischio di effetti avversi (in special modo eventi avversi gast rointestinali quali ulcere e sanguinamento).\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico (a basse dosi): a meno che l'assunzione di aspirina a basse dosi (non su periori a 75 mg\/die) sia stata raccomandata dal medico, poiche' il ris chio potenziale di eventi avversi potrebbe aumentare.\u003cbr\u003eIl Flurbiprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con.\u003cbr\u003eAnticoagulant i: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin.\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: vi e' un aumentato rischio di ul cerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eFarmaci Antiipertensivi ( Diuretici, ACE inibitori, Antagonisti dell'angiotensina II): i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAltri farmaci antiipertensivi p ossono potenziare la nefrotossicita' causata dall'inibizione della cic loossigenasi, in special modo in pazienti con funzionalita' renale com promessa.\u003cbr\u003eAlcool: puo' incrementare il rischio di reazioni avverse, sp ecialmente di sanguinamento nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eGlicosidi ca rdiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocita' di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli pla smatici dei glicosidi - e' raccomandato un controllo adeguato e, se ne cessario, un aggiustamento della dose.\u003cbr\u003eCiclosporina: vi e' un aumentat o rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: vi e' un aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eLitio: ci puo' e ssere un aumento dei livelli sierici di litio - e' raccomandato un con trollo adeguato e, se necessario, un aggiustamento della dose.\u003cbr\u003eMetotre ssato: la somministrazione di FANS entro le 24 ore antecedenti o succe ssive alla somministrazione di metotressato puo' portare ad elevate co ncentrazioni di metotressato e ad un incremento dei suoi effetti tossi ci.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8 - 12 giorn i in seguito alla somministrazione di mifepristone, in quanto i FANS p ossono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eAntidiabetici orali: sono s tate riportate alterazioni dei livelli di glucosio ematico (si raccoma nda di aumentare la frequenza dei controlli).\u003cbr\u003eFenitoina: i livelli sie rici di fenitoina possono aumentare - e' raccomandato un controllo ade guato e, se necessario, un aggiustamento della dose.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: L'utilizzo concomitante puo' causare iperkaliemia.\u003cbr\u003eProbenecid e Sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid e sulfi npirazone possono ritardare l'escrezione di flurbiprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolo nici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono manifestare un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del r euptake della serotonina (SSRI): vi e' un aumentato rischio di ulceraz ione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eTacrolimus: e' possibile un au mentato rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati in sieme a tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: vi e' un aumento del rischio di tossic ita' ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eNess uno studio ha tuttora rivelato alcuna interazione tra flurbiprofene e tolbutamide o antiacidi.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sono disponibili informazioni aggiuntive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' ai FANS sono state riportate e queste pos sono consistere in: reazioni allergiche non specifiche ed anafilassi; reattivita' del tratto respiratorio, ad esempio asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; varie reazioni cutanee, ad esempio prurito, ort icaria, angioedema e, piu' raramente, dermatosi esfoliativa e bollosa (inclusi necrolisi epidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003eEdema, ipertensi one ed insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eI dati sono insufficienti per escludere questo r ischio in seguito all'utilizzo di flurbiprofene spray per mucosa orale , soluzione.\u003cbr\u003eFrequenze reazioni avverse: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (da \u0026gt;=1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune (da \u0026gt;=1\/1000 a \u0026lt;1\/100), raro (da \u0026gt;=1 \/10000 a \u0026lt;1\/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10000), non noto.\u003cbr\u003ePatologie del sist ema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eNon noto: anemia, trombocitopenia.\u003cbr\u003ePatologie car diovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003eNon noto: edema, ipertensione, insuff icienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: capogiri, cef alea, parestesia; non comune: sonnolenza.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tora ciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eComune: irritazione della gola; non comune: esa cerbazione di asma e broncospasmo, dispnea, respiro sibilante, formazi one di vesciche a livello orofaringeo, ipoestesia faringea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: diarrea, ulcerazione della bocca, nausea, d olore orale, parestesia orale, dolore orofaringeo, fastidio orale (sen sazione di caldo o bruciore, formicolio della bocca); non comune: dist ensione addominale, dolore addominale, costipazione, secchezza della b occa, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disgeusia, disestesia orale, vomito.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee di vario tipo, prurito; non noto: severe reazioni cut anee come reazioni bollose, incluse sindrome di stevens-johnson e necr osi epidermica tossica.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative all a sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune: piressia, dolore.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: reazione anafilattica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatri ci.\u003cbr\u003eNon comuni: insonnia.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari; non noto: epatite.\u003cbr\u003eS egnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazion ale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negat ivamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eI dati otten uti dagli studi epidemiologici suggeriscono un incremento del rischio di aborto, di malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'us o di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' ri sultato aumentato da meno dell'1% fino ad approssimativamente l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un in ibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento delle perdite pre- e post-impianto e della letalita' embrio-f etale.\u003cbr\u003eIn aggiunta, un'aumentata incidenza di diverse malformazioni, i ncluse quelle cardiovascolari, e' stata riportata in animali a cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eFlurbiprofene non deve essere sommin istrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi de lle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmona re (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmona re); disfunzione renale che puo' progredire verso l'insufficienza rena le con oligo-idramnios; la madre e il neonato, al termine della gravid anza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effett o antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibi zione delle contrazioni uterine risultante in un ritardo o un prolunga mento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, flurbiprofene e' controindicato d urante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eIn un limitato numero di studi, il flurbiprofene compare nel latte materno a concentrazioni molto b asse ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allat tato al seno.\u003cbr\u003eTuttavia, a causa dei possibili effetti avversi dei FANS sui neonati allattati al seno, non e' raccomandato l'uso di flurbipro fene spray da parte delle madri che allattano.\u003cbr\u003eSono disponibili eviden ze che indicano che gli inibitori della cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilita' fem minile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile in s eguito ad interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Benactiv","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348156168,"sku":"043050018","price":8.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043050018.main.png?v=1764759525"},{"product_id":"nurofencaps-10cps-molli-400mg-041860053","title":"Nurofencaps 400 mg Ibuprofene per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 10 Capsule Molli","description":"\u003cp\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41860053_desktop.jpg?v=1764770289\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFENCAPS 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eRiempimento: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003eInvoluc ro di gelatina: gelatina, sorbitolo, liquido (E420), ponceau 4R (E124) .\u003cbr\u003eInchiostro: titanio diossido (E171), glicole propilenico, ipromellos a (E464).\u003cbr\u003eCoadiuvanti di processo: trigliceridi (catena media), lecitina (E322).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato negli adulti, nei bambini e negli adoles centi di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta') per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associato al comune raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, al ponceau 4R (E124) o ad uno qu alsiasi degli eccipienti; pazienti che hanno manifestato reazioni di i persensibilita' (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedem a od orticaria) associate all'impiego di acido acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS); storia di em orragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti tratta menti con FANS; pazienti con ulcera\/emorragia peptica in atto o storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' distinti episodi d i comprovata ulcerazione o sanguinamento); pazienti con grave insuffic ienza epatica, renale o cardiaca; pazienti con sanguinamento cerebrova scolare o altri sanguinamenti in fase attiva; pazienti con diatesi emo rragica o disturbi della coagulazione; pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo trimestre di gravidanza; adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePer uso orale e solo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eLe capsule n on devono essere masticate.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere mi nimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAdult i, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 a nni di eta'): la dose iniziale e' di una capsula da assumere con acqua .\u003cbr\u003eIn seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la d ose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti t ra i 12 e 18 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eSe negli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per piu' di 3 giorni in caso di febbre e 4 gio rni per il trattamento del dolore, o se la sintomatologia peggiora, co nsultare il medico.\u003cbr\u003eSi raccomanda che i pazienti con problemi di sensi bilita' gastrica assumano il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eL'insorgenza del l'effetto puo' essere ritardata se il medicinale viene assunto poco do po aver mangiato.\u003cbr\u003eSe questo si verifica, non assumere una dose superio re a quella raccomandata o attendere che sia trascorso il tempo necess ario tra una somministrazione e l'altra.\u003cbr\u003eAnziani: non e' richiesto alc uno speciale aggiustamento della dose.\u003cbr\u003eA causa del possibile profilo d i effetti indesiderati gli anziani devono essere monitorati con partic olare attenzione.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: non e' richiesta alcuna riduzi one della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalit a' epatica da lieve a moderata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale protetta dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eE' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potre bbero peggiorare: - lupus eritematoso sistemico e malattia mista del c onnettivo; - per aumentato rischio di meningite asettica; - disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta i ntermittente); - disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn; - ipertensione e\/o insufficienza cardiaca; - insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa; - disfunzione epatica; - immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore.\u003cbr\u003eIn pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a ri schio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche du rante l'utilizzo; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una stori a di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aum entato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono ma nifestare sotto forma di attacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale (GI): l'uso in concomitanza di altri FAN S, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2., aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i pazient i anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, c on o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi ga strointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulc erazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazio ne di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorr agia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera zione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponib ile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per quest i pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acet ilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di event i gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestina le, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in parti colare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere consig liata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aum entare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsa licilico.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni po ssono essere esacerbate.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alc une delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate m olto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi de lla terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgen za della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il pr imo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segn o di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eE ffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il tratta mento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffici enza cardiaca e' richiesta cautela (consultare il proprio medico o far macista) poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolar mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo peri odo, puo' essere associato con un lieve incremento del rischio di even ti trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eC omplessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse d osi di ibuprofene siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eGravi reazioni di ipersensibilita' acuta si osservano mo lto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazione di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eLe misu re di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intra prese da personale specializzato.\u003cbr\u003eL'ibuprofene, il principio attivo, puo' inibire temporaneamente la funzionalita' delle piastrine, pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi dell a coagulazione.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata e' richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalita' renale e d ella conta ematica.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico p er il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi.\u003cbr\u003eSe si verifica o si sos petta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattame nto deve essere sospeso.\u003cbr\u003eLa diagnosi di mal di testa da abuso di medic inali deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell'uso regolare di medi cinali per il mal di testa.\u003cbr\u003eL'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienz a renale.\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' essere aumentato dalla perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati correlati al principio attiv o, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sis tema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in asso ciazione ad alcool.\u003cbr\u003eCi sono alcune evidenze che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono cau sare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovul azione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di al terazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sorbi tolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene ponceau 4R (E124).\u003cbr\u003ePuo' causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico (basso dosaggio): la somministrazione di ibupro fene deve essere evitata in associazione con acido acetilsalicilico ad eccezione del caso in cui sia stato prescritto dal medico acido aceti lsalicilico a basso dosaggio (non superiore a 75mg\/die), in quanto que sto puo' aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eDati sperimentali i ndicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci so no somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuat ivo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rileva nti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della ciclossigenasi-2: la somministrazione concomitant e di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e emorragie gast rointestinali a causa dell'effetto sinergico.\u003cbr\u003eL'uso concomitante dell' ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato.\u003cbr\u003eDigossina, fen itoina, litio: l'uso contemporaneo del mdicinale con digossina, fenito ina o litio puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eCon un uso corretto (massimo per 4 giorni) non e' di regola necessario il controllo dei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero.\u003cbr\u003eCortic osteroidi: possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattut to del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointesti nale).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eProbenecid e sulfinpirazone: medicinali contene nti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ib uprofene.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloc cante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibisc ono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore dete rioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del la terapia concomitante, e periodicamente da li' in avanti Diuretici r isparmiatori di potassio.\u003cbr\u003eLa co-somministrazione con diuretici risparm iatori di potassio puo' causare iperkaliemia (si raccomanda un control lo dei livelli sierici di potassio).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexat o puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e u n aumento dei suoi effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclosporina.\u003cbr\u003eLa co-somministrazio ne con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epatico da ciclosporina.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escl uso anche per l'associazione di ciclosporina con ibuprofene.\u003cbr\u003eTacrolimu s: il rischio di nefrotossicita' aumenta se i due medicinali sono somm inistrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono evidenze di aumenta to rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste il rischio di un'aumentata tossicita' ematologica quando i FAN S sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSulfoniluree: indagini cliniche h anno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree).\u003cbr\u003eBenche' finora non siano state descri tte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di moni torare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co -somministrazione.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati sperimentali sugli an imali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono FANS e c hinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non dovrebbero essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dip endenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse piu' c omunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verific arsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani.\u003cbr\u003eIn seguito a somminist razione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, fl atulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMen o frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn particolare il rischi o che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insufficienza cardi aca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStud i clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a l ungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ict us).\u003cbr\u003eSono state riportate reazioni di ipersensibilita' che possono man ifestarsi come: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; ( b) reattivita' del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, bro ncospasmo, dispnea; (c) varie reazioni cutanee, come prurito, orticari a, angioedema e piu' raramente dermatosi bollose e esfoliative (inclus e necrolisi epidermica e eritema multiforme).\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzi one di Nurofencaps, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avverse sopra citate.\u003cbr\u003eSi fa presente che per ciascun gruppo di freque nza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita': molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.00 0); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dat i disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: con l'uso di fa rmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fasc ite necrotizzante).\u003cbr\u003eCio' e' potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe durante l'uso si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al pazi ente di rivolgersi immediatamente al medico.\u003cbr\u003eDeve essere valutata l'ev entuale indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica.\u003cbr\u003eI sint omi della meningite asettica come rigidita' del collo, mal di testa, n ausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante i l trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003ePazienti con disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: diso rdini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia , agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime manifestazioni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenz ali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei.\u003cbr\u003eIn questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamente la ter apia, di evitare l'assunzione di qualsiasi medicinale analgesico o ant ipiretico di automedicazione e consultare il medico.\u003cbr\u003ePer terapia prolu ngate la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario (ipersensibilita').\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita' con orticaria e prurito, cosi' come attacchi d'asma (ev entualmente con caduta della pressione sanguigna); molto raro: gravi r eazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eI sintomi possono essere: g onfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eEsacerbazione di asma e broncospasmo.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni psico tiche, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturb i del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenz a, agitazione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; raro : tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, insufficienz a cardiaca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ip ertensione artesiosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disordini g astrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, v omito, flatulenza diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue gast rointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; non comu ne: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sangui namento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn, gastrite; molto raro: esofagiti, pancreatiti, for mazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immedi atamente al medico se si manifestano un grave dolore all'addome superi ore, melena o ematemesi.\u003cbr\u003ePatologie epato-biliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzi one epatica, danno epatico, specialmente a seguito di trattamenti a lu ngo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cut e e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni bollose incluse sin drome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, possono insorgere gravi infezioni cutanee e complica zioni a livello dei tessuti molli durante un infezione da varicella (v edere anche \"Infezioni ed infestazioni\").\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue.\u003cbr\u003eMolto r aro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite intersti ziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eL a funzionalita' renale deve pertanto essere controllata regolarmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativa mente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, m alformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl r ischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% f ino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento d ella perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati sommin istrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo o rganogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepire o durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattam ento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possi bile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori de lla sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipert ensione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insuffi cienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine d ella gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamen to, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controindica to durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e i suoi met aboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNes sun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria.\u003cbr\u003eL'uso di i buprofene puo' influenzare la fertilita' femminile.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene non e' pertanto raccomandata nelle donne che hanno difficolta' a rimanere incinte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default 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FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici e antipiretici, acido acetilsalicili co. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni bustina contiene 500 mg di acido acetilsalicilico e 30 mg di pseu doefedrina cloridrato.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: ogni bustina conti ene 2g di saccarosio.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene 3,78 mg di alcol benzilico .\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAcido citrico, saccarosio, ipromellosa, saccarina, aroma arancia conte nente alcol benzilico, acido acetico, alfa tocoferolo, amido modificat o E1450 e maltodestrina. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale e dei seni nasali (ri nosinusite) con stati dolorosi e febbrili associati a sintomi influenz ali e\/o da raffreddamento.\u003cbr\u003eAspirina influenza e naso chiuso e' indicat a per adulti e adolescenti dai 16 anni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' alla pseudoefedrina, all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicila ti o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiamma tori non steroidei; ulcere gastrointestinali acute; diatesi emorragica ; gravidanza; allattamento; insufficienza epatica grave; insufficienza renale grave; insufficienza cardiaca grave; in combinazione con metot rexato usato in dosi di 15 mg\/settimana o superiori(vedere sezione 4.5 ); ipertensione grave; coronaropatia grave.\u003cbr\u003eTrattamento con medicinali inibitori delle monoamino ossidasi nelle due settimane precedenti: gl aucoma ad angolo stretto; ritenzione urinaria. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: il contenuto di 1-2 bustine per adulti e adolescenti dai 16 anni.\u003cbr\u003eSe necessario, e' possibile ripetere la singola dose dopo un pe riodo di almeno 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose giornaliera massima di 6 b ustine.\u003cbr\u003eSe prevale uno dei sintomi, e' piu' appropriato il trattamento con un solo principio attivo.\u003cbr\u003eAspirina influenza e naso chiuso non va assunto per piu' di 3 giorni senza aver prima consultato un medico.\u003cbr\u003eP opolazione pediatrica: Aspirina influenza e naso chiuso non deve esser e assunto da bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni, senza consultare il medico.\u003cbr\u003eData la limitata esperienza d'uso di Aspirina i nfluenza e naso chiuso in bambini e adolescenti, non e' possibile indi care una dose raccomandata specifica.\u003cbr\u003ePazienti con funzionalita' epati ca compromessa L'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela in pazienti con funzionalita' epatica compromessa (vedere sezione 4.4) Pazienti con funzionalita' renale compromessa L'acido acetilsalicilic o deve essere usato con cautela in pazienti con funzionalita' renale c ompromessa o con circolazione cardiovascolare alterata (vedere sezione 4.4.) Modo di somministrazione: Aspirina influenza e naso chiuso deve essere disciolto in un bicchiere d'acqua prima dell'assunzione.\u003cbr\u003eLa so spensione che si forma ha il sapore di arancia. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eTrattamento concomitante con anticoagulanti (vedere sezione 4.5); anam nesi di ulcere gastrointestinali fra cui malattia ulcerosa cronica o r ecidivante o anamnesi di emorragie gastrointestinali; pazienti con fun zionalita' renale compromessa o funzione cardiovascolare compromessa ( per es.\u003cbr\u003epatologia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia , deplezione volemica, intervento chirurgico maggiore, sepsi o eventi emorragici maggiori), poiche' il medicinale puo' incrementare ulterior mente il rischio di danno renale e di insufficienza renale acuta; funz ionalita' epatica compromessa; acidosi renale tubulare a causa dell'ac cumulo di pseudoefedrina ed aumentato rischio di effetti indesiderati; ipersensibilita' ad analgesici \/ antinfiammatori o antireumatici o al tri allergeni; ipertiroidismo, ipertensione da lieve a moderata, diabe te mellito, cardiopatia ischemica, pressione intraoculare elevata (gla ucoma), ipertrofia prostatica, o sensibilita' agli agenti simpaticomim etici; i pazienti anziani possono risultare particolarmente sensibili agli effetti della pseudoefedrina sul sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eL'acid o acetilsalicilico puo' accelerare il broncospasmo e indurre attacchi d'asma o altre reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLe seguenti condizioni in essere rappresentano fattori di rischio: asma bronchiale, rinite alle rgica (febbre da fieno), polipi nasali o malattia respiratoria cronica .\u003cbr\u003eQuesto vale anche per i pazienti che presentano reazioni allergiche (per es.\u003cbr\u003ereazioni cutanee, prurito, orticaria) ad altre sostanze.\u003cbr\u003eDato il suo effetto inibitorio sull'aggregazione piastrinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'acido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza allo sviluppo di emorragie durant e e dopo gli interventi chirurgici (compresi gli interventi minori com e le estrazioni dentarie).\u003cbr\u003eA dosi limitate, l'acido acetilsalicilico r iduce l'escrezione dell'acido urico.\u003cbr\u003eCio' puo' provocare gotta nei paz ienti che tendono gia' a un'escrezione limitata dell'acido urico.\u003cbr\u003eL'us o abituale di analgesici (in particolare la combinazione di diversi me dicinali analgesici) puo' danneggiare permanentemente i reni (nefropat ia da analgesici).\u003cbr\u003eUna bustina di Aspirina influenza e naso chiuso con tiene 2 g di saccarosio (l'equivalente di 0,17 unita' di carboidrati).\u003cbr\u003eCio' deve essere tenuto in considerazione nei pazienti affetti da dia bete mellito.\u003cbr\u003eI pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza a l fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eAspirina influenza e naso chiuso contiene 3,78 mg di alcol benzilico in ogni bu stina.\u003cbr\u003eL'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003ePazienti co n patologia al fegato o al rene, devono contattare il proprio medico, dal momento che grandi quantita' di alcol benzilico possono causare ac idosi metabolica.\u003cbr\u003eNei pazienti con deficit grave di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6DP), l'acido acetilsalicilico puo' indurre emolisi o anemia emolitica.\u003cbr\u003eI fattori che possono determinare un incremento del rischio di emolisi sono, ad esempio, dosaggio elevato, influenza o inf ezioni acute.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee: reazioni cutanee gravi come la p ustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina.\u003cbr\u003eQuesta eruzione pustolosa acu ta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eSe si osservano segni e sintomi come p iressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di As pirina influenza e naso chiuso deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate.\u003cbr\u003eColite ischemica: ci sono stat e segnalazioni di colite ischemica con l'impiego di pseudoefedrina.\u003cbr\u003eL' utilizzo di pseudoefedrina deve essere interrotto immediatamente e va richiesto un parere medico se si verificano all'improvviso dolore addo minale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica.\u003cbr\u003eNeu ropatia ottica ischemica: con la pseudoefedrina sono stati riportati c asi di neuropatia ottica ischemica.\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina deve essere inte rrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzio ne della acuita' visiva, ad esempio in caso di scotoma.\u003cbr\u003eGli atleti dev ono essere consapevoli che, assumendo questo farmaco, possono risultar e positivi ai test \"anti-doping\".\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: esiste una p ossibile associazione tra l'acido acetilsalicilico e la sindrome di Re ye, se somministrato a bambini e adolescenti per il trattamento di inf ezioni virali, con o senza influenza.\u003cbr\u003ePer questo motivo, Aspirina infl uenza e naso chiuso non deve essere assunto da bambini e adolescenti d i eta' inferiore ai 16 anni, senza consultare il medico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMetotrexato usato a dosi di 15 mg\/sett.\u003cbr\u003eo superiori: aumento della tossicita' ematologic a del metotrexato (diminuzione della clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammatori in genere e dislocazione del metotr exato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai sal icilati).\u003cbr\u003eGli inibitori delle monoamino ossidasi (MAOI), nelle 2 setti mane precedenti, aumentano il rischio di eventi cardiovascolari avvers i (es.\u003cbr\u003earitmia, crisi ipertensive).\u003cbr\u003eCombinazioni che necessitano di pr ecauzioni di impiego.\u003cbr\u003eMetotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/sett .: aumento della tossicita' ematologica del metotrexato (diminuzione d ella clearance renale del metotrexato ad opera di agenti antinfiammato ri in genere e dislocazione del metotrexato dai siti di legame con le proteine plasmatiche provocata dai salicilati).\u003cbr\u003eAnticoagulanti, trombo litici o altri inibitori dell'aggregazione piastrinica\/emostasi: aumen to del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAltri farmaci antinfiammatori non steroid ei con salicilati: aumento del rischio di ulcere ed emorragia gastroin testinale dovuto all'effetto sinergico.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia del tratt o gastrointestinale superiore dovuto al possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003eD igossina: le concentrazioni plasmatiche di digossina subiscono un incr emento dovuto alla riduzione dell'escrezione di questo agente da parte dei reni.\u003cbr\u003eAntidiabetici, per es.\u003cbr\u003einsulina, sulfoniluree: aumento dell 'effetto ipoglicemizzante provocato da dosi elevate di acido acetilsal icilico tramite l'azione ipoglicemizzante di quest'ultimo e la disloca zione della sulfonilurea dai siti di legame con le proteine plasmatich e.\u003cbr\u003eDiuretici in combinazione ad acido acetilsalicilico: riduzione dell a filtrazione glomerulare a causa della limitazione della sintesi dell e prostaglandine a livello dei reni.\u003cbr\u003eGlucocorticoidi sistemici, tranne idrocortisone impiegato quale terapia sostitutiva nella malattia di A ddison: riduzione dei livelli ematici dei salicilati durante il tratta mento con corticosteroidi e rischio di overdose da salicilati dopo l'i nterruzione di questo trattamento per l'aumento dell'eliminazione dei salicilati ad opera dei corticosteroidi.\u003cbr\u003eInibitori dell'enzima di conv ersione dell'angiotensina (ACE) in combinazione con acido acetilsalici lico: riduzione della filtrazione glomerulare provocata dall'inibizion e delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eInoltre, limitazione dell'effe tto antipertensivo.\u003cbr\u003eAcido valproico: aumento della tossicita' dell'aci do valproico dovuto alla dislocazione dai siti di legame proteico.\u003cbr\u003eAlc ol: aumento dei danni alla mucosa gastrointestinale e tempo di sanguin amento prolungato per gli effetti additivi dell'acido acetilsalicilico e dell'alcool.\u003cbr\u003eUricosurici come benzbromarone, probenecid: limitazion e dell'effetto uricosurico (antagonismo con l'eliminazione dell'acido urico a livello dei tubuli renali).\u003cbr\u003eCompresse di salbutamolo: aumento degli effetti (peggioramento degli effetti collaterali cardiovascolari ); questo non preclude l'uso giudizioso di un aerosol broncodilatatore ad azione adrenergica.\u003cbr\u003eAntidepressivi: aumento degli effetti.\u003cbr\u003eAltri m edicinali simpaticomimetici: aumento degli effetti.\u003cbr\u003eMedicinali contro l'ipertensione, come guanetidina, metildopa, betabloccanti: riduzione degli effetti. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere stimate sulla base dei dati di sponibili).\u003cbr\u003ePossibili effetti indesiderati dell'acido acetilsalicilico .\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: le reazioni da ipersensibilita', c on le rispettive manifestazioni cliniche e di laboratorio, includono m alattia respiratoria esacerbata dall' acido acetilsalicilico, reazioni da lievi a moderate potenzialmente a carico della pelle, delle vie re spiratorie, del tratto gastrointestinale e dell'apparato cardiovascola re, che comprendono sintomi quali eruzione cutanea, orticaria, edema, prurito, rinite, congestione nasale, distress cardiorespiratorio e, mo lto raramente, reazioni gravi, fra cui choc anafilattico.\u003cbr\u003eDisturbi gas trointestinali: disturbi gastroduodenali (gastralgia, dispepsia, gastr ite); nausea, vomito, diarrea; ulcere gastrointestinali, che possono p ortare alla perforazione in casi isolati.\u003cbr\u003eMalattia dei diaframmi intes tinali (soprattutto nel trattamento a lungo termine).\u003cbr\u003ePatologie epatob iliari: compromissione epatica transitoria con aumento delle transamin asi.\u003cbr\u003ePatologie del sangue e del sistema linfatico: aumento del rischio di sanguinamento, emorragia come emorragia procedurale, ematomi, epis tassi, emorragia urogenitale e sanguinamento gengivali.\u003cbr\u003eSono state seg nalate emolisi e anemia emolitica in pazienti affetti da forme gravi d i deficit di glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD); L'emorragia puo' causare anemia emorragica\/anemia da deficienza di ferro (per via ad e s.\u003cbr\u003edi microsanguinamenti occulti) con relativi segni e sintomi clinici e di laboratorio, come astenia, pallore, ipoperfusione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema nervoso: il sovradosaggio puo' causare vertigini.\u003cbr\u003ePatologie de ll'orecchio e del labirinto: il sovradosaggio puo' causare tinnito.\u003cbr\u003eDi sturbi renali e delle vie urinarie: sono stati segnalati danno renale e insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003ePossibili effetti indesiderati della pse udoefedrina: disturbi vascolari, rossore; aumento della pressione sang uigna, sebbene non interessi l'ipertensione controllata.\u003cbr\u003eDisturbi card iaci: effetti cardiaci (es.\u003cbr\u003etachicardia, palpitazioni, aritmie).\u003cbr\u003eDistu rbi del sistema nervoso: stimolazione del sistema nervoso centrale (es .\u003cbr\u003einsonnia, raramente allucinazioni).\u003cbr\u003eDisturbi renali e delle vie urin arie: ritenzione urinaria, specialmente in pazienti affetti da iperpla sia prostatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto subcutaneo: effetti sulla cute (es.\u003cbr\u003erash, orticaria, prurito).\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee, in clusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003cbr\u003ePatologie gas trointestinali: colite ischemica.\u003cbr\u003eSecchezza della bocca.\u003cbr\u003ePatologie del l'occhio: neuropatia ottica ischemica.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avv erse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quan to permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio de l medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsi asi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalaz ione https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: non essendo disponibili dati sulla combinazione delle due sostanze, l'uso di Aspirina influenza e naso chiuso e' controindicato in gravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' av ere effetti avversi sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi i n seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nell e prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazione ca rdiovascolare ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa.\u003cbr\u003eSi r itiene che questo rischio aumenti con la dose e la durata della terapi a.\u003cbr\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un in ibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della pe rdita dell'embrione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetal e.\u003cbr\u003eInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse que lle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non va somministrato, se non asso lutamente necessario.\u003cbr\u003eQualora l'acido acetilsalicilico sia usato da un a donna che ha pianificato una gravidanza, o durante il primo e il sec ondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possib ile e la durata del trattamento la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il te rzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (c on chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); d isfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con olig oidroamniosi.\u003cbr\u003eLa madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: p ossibile protrazione del tempo di emorragia, effetto antiaggregante ch e puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contraz ioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio.\u003cbr\u003ePe rtanto, il medicinale e' controindicato nel terzo trimestre di gravida nza.\u003cbr\u003eGli scarsi dati a disposizione sull'uso di pseudoefedrina in grav idanza non mostrano un aumento del rischio di malformazioni.\u003cbr\u003eTuttavia, l'uso di pseudoefedrina in gravidanza e' da sconsigliarsi.\u003cbr\u003eNegli stud i sugli animali entrambi i principi attivi hanno mostrato tossicita' r iproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: sia i salicilati che la pseudoefedrina passano nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eNon essendovi dati disponibili sulla combinazione delle due sostanze, l'u so di Aspirina influenza e naso chiuso e' controindicato durante l'all attamento.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibi scono la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissi one della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eCio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eGli studi sugli animali hanno evidenziato eventi avversi sulla fertilita' maschile e f emminile (vedere par 5.3). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10px;\"\u003eParole chiave: Influenza, Raffreddore\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348320008,"sku":"046967028","price":13.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/046967028_01_f750f39a-7916-42ce-ae5c-49feacaa9792.jpg?v=1765451421"},{"product_id":"theiss-arnica-gel-forte-100ml","title":"Dr Theiss Arnica Gel Forte 100ml","description":"\u003cstyle\u003e\n.drtheiss-arnica-page {\n  font-family: inherit;\n  line-height: 1.5;\n  color: #333;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .container {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 15px 40px;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .section {\n  margin-bottom: 50px;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .title-center {\n  text-align: center;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n}\n\n\/* Due Colonne *\/\n.drtheiss-arnica-page .two-col {\n  display: flex;\n  gap: 40px;\n  align-items: flex-start;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .two-col .col {\n  flex: 1 1 0;\n}\n\n\/* Tre Colonne *\/\n.drtheiss-arnica-page .three-col {\n  display: flex;\n  gap: 40px;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .three-col .col {\n  flex: 1 1 0;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page p {\n  margin-bottom: 12px;\n}\n\u003c\/style\u003e\n\u003cdiv class=\"drtheiss-arnica-page\"\u003e\n\u003cdiv class=\"container\"\u003e\n\u003c!-- TITOLO --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 36px; color: #006837;\"\u003eDR. THEISS ARNICA GEL FORTE - Tintura all’arnica 15%\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- HERO IMAGE --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_1.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TESTO INTRO --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eDr. Theiss Arnica Gel Forte allevia i fastidi per le zone del corpo come: schiena, gomiti, collo, cervicale, gambe. Immediata sensazione di sollievo e benessere,\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eanche per il massaggio prima e dopo uno sforzo fisico o un’attività sportiva.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- BLOCCO: ARNICA PIANTA --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003eL’Arnica è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003edelle Compositae i cui fiori costituiscono la parte fitoterapica.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- ARTE + TESTO (2 COLONNE) --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"two-col\"\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_2.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eL’Arnica Montana viene spesso utilizzata come rimedio per uso esterno grazie alle sue proprietà. In letteratura se ne consiglia l’impiego in caso di piccoli fastidi per la sua azione protettiva sulla cute.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eLa straordinaria passione per la ricerca del Dr. Peter Theiss, farmacista e ricercatore di Homburg, ha favorito la messa a punto di prodotti di elevata qualità a base di Arnica Montana.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- BLOCCO 3: IMMAGINE + TESTO (2 COLONNE) --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"two-col\"\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_3.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003eL’arnica una potente alleanza di molte molecole.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eLe infiorescenze dell’arnica montana contengono una ricca miscela di sostanze che conferisce ai preparati a base di arnica proprietà terapeutiche note e riconosciute nel corso degli anni.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eStudi e sperimentazioni in vitro e in vivo hanno permesso di identificare molte di queste sostanze e le loro specifiche proprietà.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMMAGINE SINGOLA --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_4.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TITOLO: OLTRE 40 ANNI --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 36px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003eOLTRE 40 ANNI DI ESPERIENZA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eDalla passione per le terapie naturali del Dr. Peter Theiss, farmacista ricercatore tedesco, nasce Naturwaren, azienda capace di realizzare prodotti\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003edi alta qualità, secondo natura e salute.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TITOLO VALORI --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837; font-size: 36px;\"\u003eVALORI\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TRE COLONNE IMMAGINI + TESTO --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"three-col\"\u003e\n\u003c!-- COLONNA 1 --\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_5.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003eIn armonia con la natura\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eL’uso responsabile della natura è per noi una filosofia di vita: risparmio di energia primaria, riduzione di CO2, minimizzazione dei rifiuti sono solo alcuni dei fattori su cui ci concentriamo per rispettare l‘ambiente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c!-- COLONNA 2 --\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_6.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003eInnovazione e alta qualità\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eNei nostri laboratori il Dipartimento di Ricerca e Sviluppo lavora costantemente sull’innovazione di nuovi prodotti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eAttraverso sviluppo in-house e fabbricazione di tutti i prodotti, garantiamo sempre lo standard di qualità “Made in Germany”.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c!-- COLONNA 3 --\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_7.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003eSostenibilità\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eIl principio della sostenibilità e del risparmio è attuato anche nella selezione delle migliori materie prime utilizzate nei nostri prodotti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Dr Theiss","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348352776,"sku":"902348907","price":11.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/drtheiss_arnica_gel_forte.jpg?v=1764759529"},{"product_id":"nurofenkid-feb-dol-24cps-100mg-044247120","title":"NurofenKid Febbre e Dolore 100 mg Ibuprofene Indicato per Febbre 24 Capsule Molli Masticabili","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/44247120.webp?v=1764769902\" alt=\"\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003eNUROFENKID FEBBRE E DOLORE 100 MG CAPSULE MOLLI MASTICABILI\u003cbr\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003e100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eECCIPIENTI\u003cbr\u003eGelatina, acqua purificata, glucosio liquido, saccarosio, acido fumarico (E297), sucralosio, acido citrico (E330), acesulfame K (E950), sodio edetato, glicerina, aroma all'arancia, ossido di ferro rosso (E172),ossido di ferro giallo (E172), inchiostro delle capsule, biossido dititanio (E171), glicole propilenico HPMC 2910\/ipromellosa 3cP (E464),coadiuvanti tecnologici, trigliceridi a catena media, lecitina (derivata dalla soia), acido stearico\u003cbr\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato nei bambini con peso corporeo compreso tra 20 kg (7 anni) e 40 kg (12 anni). Trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato quale ad esempio mal di denti, mal di testa, e della febbre e del dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno gia' mostrato reazioni di ipersensibilita' (adesempio, asma, rinite, angioedema od orticaria) in risposta all'acidoacetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione legata auna precedente terapia con FANS. Insufficienza cardiaca grave (classeNYHA IV), insufficienza renale grave o insufficienza epatica grave. Ultimo trimestre di gravidanza. Questo medicinale contiene lecitina disoia. In presenza di allergia alle arachidi o alla soia, non usare questo medicinale. Emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento attivi. Disturbi non chiariti della formazione del sangue. Gravedisidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzionedi liquidi).\u003cbr\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eUso orale e per trattamenti di breve durata. Nei bambini, la dose di ibuprofene dipende dal peso corporeo, di norma 5 - 10 mg\/kg di peso corporeo come dose singola. Il dosaggio giornaliero massimo e' di 20-30 mg\/kg di peso corporeo. Peso corporeo del bambino (kg) 20-29, eta' 7-9anni: dose singola 200 mg di ibuprofene (corrispondenti a 2 capsule)e dose massima 600 mg di ibuprofene (corrispondenti a 6 capsule); bambino (kg) 30-40, eta' 10-12 anni: dose singola 300 mg di ibuprofene (corrispondenti a 3 capsule) e dose massima 900 mg di ibuprofene (corrispondenti a 9 capsule). Le dosi devono essere somministrate ogni 6 - 8ore circa (oppure con un intervallo minimo di 6 ore tra una dose e l'altra). Non usare nei bambini di eta' inferiore ai 7 anni o con peso corporeo inferiore a 20 kg. Nei pazienti con compromissione della funzione renale lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose.Nei pazienti con compromissione della funzione epatica lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose. Il prodotto deve esseremasticato prima di deglutire. Non occorre acqua.\u003cbr\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eI soggetti anziani presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, a volte fatali. Il broncospasmo puo' peggiorare in pazienti affettida o con storia di asma bronchiale o patologia allergica. L'uso dell'ibuprofene in concomitanza con altri FANS deve essere evitato. I pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessutoconnettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica. Occorre cautela nei pazienti con disturbi congeniti del metabolismo della porfirina. L'insufficienza renale in termini di funzionalita'renale puo' essere ulteriormente aggravata. Vi e' un rischio di insufficienza renale nei bambini disidratati. L'assunzione abituale di analgesici, puo' portare ad un danno renale permanente con il rischio di insufficienza renale. Compromissione epatica: disfunzione epatica. E' richiesta cautela subito dopo interventi chirurgici maggiori. Si richiede cautela nei pazienti con reazioni allergiche ad altre sostanze. Neipazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici esiste un maggiore rischio di reazioni allergiche. Gravi reazioni acute di ipersensibilita' si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazioni di ipersensibilita' dopo l'utilizzo il trattamento deve essere sospeso. Si richiede cautela prima di iniziare il trattamento nei pazienti con una storia di ipertensione e\/oinsufficienza cardiaca. L'uso di ibuprofene, soprattutto in dosi elevate (2400 mg al giorno) puo' essere associato ad un modesto aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi. Gli studi epidemiologici nonindicano che basse dosi di ibuprofene siano associate ad un aumentatorischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica conclamata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un attento esame e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Occorreinoltre prestare particolare attenzione prima di iniziare il trattamento a lungo termine nei pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, soprattutto se sono richieste dosi elevate di ibuprofene.Vi e' una limitata evidenza che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissionedella fertilita' femminile. Questo e' reversibile in seguito all'interruzione del trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con un'anamnesi di patologie gastrointestinali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in qualunque momentodurante il trattamento. La terapia combinata con agenti protettori deve essere presa in considerazione per i pazienti che assumono in concomitanza acido acetilsalicilico a basse dosi o altri farmaci che possonoaumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storiadi tossicita' gastrointestinale devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale. Occorre cautela nei pazienti che assumono in concomitanza medicinali che potrebbero incrementare il rischio di ulcerazioneo sanguinamento. Quando il sanguinamento gastrointestinale o l'ulcerazione si verifica in pazienti che stanno assumendo ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. L'ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa dieruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Evitare il farmaco in caso di varicella. I FANS devono essere usati con cautela nei pazienti con porpora trombocitopenica idiopatica (PTI) e diatesi emorragica. In caso di somministrazione prolungata, e' necessaria una verifica periodica dei valori epatici, della funzione renale, nonche' dell'emocromo. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi: il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da abusodi farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante (o a causa di) l'uso regolare di medicinali per il mal di testa. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, possono aumentare in caso di assunzione concomitante di alcol durante l'uso di FANS. I FANS possono mascherare isintomi di infezione e febbre. Contiene glucosio e saccarosio.\u003cbr\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con: altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata. L'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Non si puo' escludere la possibilita' che un uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione con: anticoagulanti, i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Anti-ipertensivi e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto di questi medicinali. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renalecompromessa, la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peggioramentodella funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapiaconcomitante e successivamente su base periodica. L'uso concomitantedi diuretici risparmiatori di potassio puo' aumentare il rischio di iperkaliemia. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinali. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. L'uso concomitante del farmaco con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i livelli serici della digossina. Il controllo dei livelli sierici delladigossina non e' normalmente richiesto se il medicinale e' usato correttamente (per un massimo di 3 giorni). Esistono evidenze di un potenziale aumento dei livelli plasmatici di litio in caso di co-somministrazione con ibuprofene. Se usato correttamente, non e' necessario controllare le concentrazioni plasmatiche di litio o di fenitoina. I medicinali contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione dell'ibuprofene. Esiste la possibilita' di un aumento del metotrexato nel plasma. Ciclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita'.I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto possono ridurre l'effetto del mifepristone. Possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Aumento del rischio di tossicita'ematologica in caso di somministrazione concomitante di FANS e zidovudina. Vi sono prove di un aumento del rischio di emartrosi e di ematomi in pazienti emofilici HIV-positivi trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. I pazienti cheassumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Inibizione del metabolismo dei farmaci contenenti sulfaniluree, prolungata emivita e aumento del rischio di ipoglicemia. IFANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi. Bambini: prestare attenzione in caso di trattamento concomitante con ibuprofene e aminoglicosidi. La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitoridel CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato delCYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori delCYP2C9), e' stato dimostrato un aumento dell'esposizione all'S (+)-ibuprofene dell'80 - 100% circa. Una riduzione della dose di ibuprofene deve essere considerata quando si somministrano contemporaneamente potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti con reumatismi. Le frequenze riportate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto del fatto che i seguenti effetti indesiderati sono prevalentementedose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse associate all'uso di ibuprofene sono elencate qui si seguito secondo la classificazione per sistemi ed organi e per frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (da\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt; 1\/10), non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), non noto (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Le reazioni avverse dipendono nella maggior parte dei casi dalla dose, in particolare il rischio di insorgenza di emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, soprattutto negli anziani. A seguito della somministrazione del medicinale, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi,stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn.La gastrite e' stata osservata meno frequentemente. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associatoa un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus). Associato all'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggioramento delleinfiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio, sviluppo di fascitenecrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se i segni di un'infezione si verificano o peggiorano durante l'uso del farmaco, si raccomanda quindi al paziente di rivolgersi immediatamente al medico, che considerera' se sia indicata una terapia antimicrobica\/antibiotica. L'emocromo deve essere controllato regolarmente nel trattamento a lungo termine. Il paziente deve essere istruito di informare subito il medico e di sospendere il trattamento se si verifica uno qualsiasi dei sintomi di reazioni da ipersensibilita'; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necessario rivolgersi immediatamente a un medico. Il paziente deve essere istruito di sospendere l'assunzione del medicinale e recarsi immediatamente dal medico se compare un forte dolorenella parte superiore dell'addome oppure in caso di melena o ematemesi. Infezioni e infestazioni. Molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad es., sviluppo di fascite necrotizzante).In casi eccezionali, possono verificarsi infezioni cutanee gravi e complicazioni a carico dei tessuti molli durante un'infezione da varicella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil- influenzali, spossatezza grave,epistassi, sanguinamento cutaneo ed ecchimosi. In questi casi, si deve consigliare al paziente di interrompere l'assunzione del farmaco, dievitare l'automedicazione con analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilit caratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilit. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattivit delle vie respiratorie che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilit o stanchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchioe del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni e edema, infarto del miocardio. Moltoraro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia.Diarrea, flatulenza, costipazione, bruciore di stomaco, vomito, lieviperdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionalipossono causare anemia. Non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn, gastrite. Molto raro: esofagite, formazione di stenosi intestinali simil-diaframmatiche, pancreatite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Noncomune: eruzioni cutanee di varia natura; molto raro: Forme gravi di reazioni cutanee, come reazioni bollose comprendenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica, alopecia. Patologie renali e urinarie. Raro: possono anche osservarsi danni altessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di ureanel sangue; elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto raro: formazione di edemi, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che pu essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Raro: diminuzione dei livelli di emoglobina. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati distudi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato. Se l'ibuprofene viene utilizzato da una donna che intende concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve esserela piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre ilfeto a tossicita' cardiopolmonare, disfunzione renale; la madre e ilneonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio: l'ibuprofene e'controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofenee i suoi metaboliti passano nel latte materno solo in basse concentrazioni: non e' necessario interrompere l'allattamento al seno. Esiste qualche evidenza che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione: reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348483848,"sku":"044247120","price":15.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/44247120.p01.jpg?v=1764759530"},{"product_id":"boiron-arnicreme-crema-tonificante-70g","title":"Boiron Arnicreme Crema Tonificante 70g","description":"\u003cstyle\u003e\n.boiron-arnicreme-page {\n  font-family: inherit;\n  color: #2f3988;\n}\n\n.boiron-arnicreme-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.arnicreme-container {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n}\n\n.arnicreme-section {\n  margin-bottom: 32px;\n}\n\n.arnicreme-text-center {\n  text-align: 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arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnicreme-intro-text\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Immagine principale --\u003e\n\u003csection class=\"arnicreme-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnicreme-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986333742_1.jpg?v=1764928661\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Nome prodotto e descrizione breve --\u003e\n\u003csection class=\"arnicreme-section arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnicreme-hero-subtitle\"\u003e\u003cspan class=\"arnicreme-hero-title\"\u003eBoiron Arnicrème\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003ecrema tonificante 70g\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Immagine 2 --\u003e\n\u003csection class=\"arnicreme-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnicreme-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986333742_2.jpg?v=1764928662\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Testo: crema tonificante dalla natura --\u003e\n\u003csection class=\"arnicreme-section arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnicreme-lead\"\u003eDalla natura, la crema a base\u003cstrong\u003e d’arnica Boiron \u003c\/strong\u003eche\u003cstrong\u003e ti tonifica\u003c\/strong\u003e prima e dopo \u003cstrong\u003el’attività fisica.\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Immagine 3 --\u003e\n\u003csection class=\"arnicreme-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnicreme-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986333742_3.jpg?v=1764928661\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Titolo: formula in crema --\u003e\n\u003csection class=\"arnicreme-section 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arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnicreme-title-24-green\"\u003e\u003cstrong\u003eL’eccelenza dell’Arnica Boiron\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Griglia eccellenza: 2 colonne --\u003e\n\u003csection class=\"arnicreme-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnicreme-grid\"\u003e\n\u003c!-- Card 1 --\u003e\n\u003cdiv class=\"arnicreme-card\"\u003e\n\u003cp class=\"arnicreme-card-text\"\u003e\u003cspan class=\"arnicreme-inline-title\" style=\"color: #2f3988;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986333742_5.jpg?v=1764928661\" alt=\"\"\u003eEstratto fresco \u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e \u003cspan style=\"color: #2f3988;\"\u003eda piante\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"arnicreme-inline-title\" style=\"color: #2f3988;\"\u003e intere e in fiore\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c!-- Card 2 --\u003e\n\u003cdiv class=\"arnicreme-card\"\u003e\n\u003cp class=\"arnicreme-card-text\"\u003e\u003cspan style=\"color: #2f3988;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986333742_6.jpg?v=1764928661\" alt=\"\"\u003eDa agricoltura\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"arnicreme-inline-title\" style=\"color: #2f3988;\"\u003e biologica\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Boiron","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904362574088,"sku":"986333742","price":8.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/3D-ARNICREME-70g.jpg?v=1764759772"},{"product_id":"boiron-arnigel-forte-gel-lenitivo-rinfrescante-100g","title":"Boiron Arnigel Forte Gel Lenitivo\/Rinfrescante 100g","description":"\u003cstyle\u003e\n.boiron-arnigel-page {\n  font-family: inherit;\n  color: #2f3988;\n}\n\n.boiron-arnigel-page * {\n  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INTRO --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-intro-text\"\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 1 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986470678_4.jpg?v=1764929122\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TITOLO --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-hero-subtitle\"\u003e\u003cspan class=\"arnigel-hero-title\"\u003eBoiron Arnigel Forte Gel\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003eLenitivo\/Rinfrescante 100g\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 2 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986470678_5.jpg?v=1764929123\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Testo 1 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-lead\"\u003e\u003cstrong\u003eLa forza dell’arnica Boiron\u003c\/strong\u003e per dare un rapido sollievo a \u003cstrong\u003emuscoli tesi e contratti.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 3 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986470678_6.jpg?v=1764929121\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Titolo gel rapido assorbimento --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-title-24-red\"\u003e\u003cstrong\u003eGel a rapido assorbimento\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 4 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986470678_1.jpg?v=1764929122\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Testo 2 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section arnicreme-text-center arnicreme-spacing-large\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-lead\"\u003eSollievo anche in caso di \u003cstrong\u003efastidi\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003emuscolari, botte e contusioni.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Titolo eccellenza --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section arnicreme-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-title-24-red\"\u003e\u003cstrong\u003eL’eccelenza dell’Arnica Boiron\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- GRID ECCELLENZA 2 COLONNE --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-grid\"\u003e\n\u003c!-- CARD 1 --\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-card\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-card-text\"\u003e\u003cstrong class=\"arnigel-inline-title\" style=\"color: #2f3988;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986470678_2.jpg?v=1764929122\" alt=\"\"\u003eEstratto fresco \u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e \u003cspan style=\"color: #2f3988;\"\u003eda piante\u003c\/span\u003e \u003cstrong class=\"arnigel-inline-title\" style=\"color: #2f3988;\"\u003e intere e in fiore\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c!-- CARD 2 --\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-card\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-card-text\"\u003e\u003cspan style=\"color: #2f3988;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986470678_3.jpg?v=1764929121\" alt=\"\"\u003eDa agricoltura\u003c\/span\u003e \u003cstrong class=\"arnigel-inline-title\" style=\"color: #2f3988;\"\u003e biologica\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Boiron","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904362770696,"sku":"986470678","price":11.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/3D-ARNIGEL-FORTE.jpg?v=1764759773"},{"product_id":"boiron-arnigel-roll-on-gel-lenitivo-rinfrescante-45g","title":"Boiron Arnigel Roll-On Gel Lenitivo\/Rinfrescante 45g","description":"\u003cstyle\u003e\n.boiron-arnigel-rollon-page {\n  font-family: inherit;\n  color: #2f3988;\n}\n\n.boiron-arnigel-rollon-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.arnigel-rollon-container {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n}\n\n.arnigel-rollon-section {\n  margin-bottom: 32px;\n}\n\n.arnigel-rollon-text-center {\n  text-align: 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arnigel-rollon-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-title-blue\"\u003eBoiron Arnigel Roll-On Gel\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-subtitle\"\u003elenitivo\/rinfrescante 45g\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 2 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-rollon-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986475364_2.jpg?v=1764929627\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Testo 1 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-lead\"\u003eLa soluzione precisa ed efficace contro\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003efastidi quotidiani e tensioni muscolari localizzate.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 3 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-rollon-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986475364_3.jpg?v=1764929626\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Formula --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section arnigel-rollon-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-title-blue\"\u003e\u003cstrong\u003eFormula in gel, perfetta per l’automassaggio.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 4 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-rollon-image-wrap\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986475364_4.jpg?v=1764929626\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Testo 2 --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section arnigel-rollon-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-lead\"\u003eSoluzione di precisione per sciogliere \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ele tensioni e i fastidi muscolari\u003c\/strong\u003e localizzati\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- Eccellenza --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section arnigel-rollon-text-center\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-title-blue\"\u003e\u003cstrong\u003eL’eccellenza dell’Arnica Boiron\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- GRID 2 COL --\u003e\n\u003csection class=\"arnigel-rollon-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-rollon-grid\"\u003e\n\u003c!-- CARD 1 --\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-rollon-card\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-card-text\"\u003e\u003cstrong style=\"color: #2f3988;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986475364_5.jpg?v=1764929625\" alt=\"\"\u003eEstratto fresco\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e \u003cspan style=\"color: #2f3988;\"\u003eda piante\u003c\/span\u003e \u003cstrong style=\"color: #2f3988;\"\u003e intere e in fiore\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c!-- CARD 2 --\u003e\n\u003cdiv class=\"arnigel-rollon-card\"\u003e\n\u003cp class=\"arnigel-rollon-card-text\"\u003e\u003cspan style=\"color: #2f3988;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/986475364_6.jpg?v=1764929625\" alt=\"\"\u003eDa agricoltura\u003c\/span\u003e \u003cstrong style=\"color: #2f3988;\"\u003e biologica\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Boiron","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904362803464,"sku":"986475364","price":6.28,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/3D-ARNIGEL-Roll-On-45g-ETU1JAR.jpg?v=1764759774"},{"product_id":"tachipirina-scir-120ml-120mg-5","title":"Tachipirina Sciroppo 120ml 120mg\/5ml","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA 120 mg\/5 ml sciroppo, 5 ml di sciroppo contengono; princip io attivo: paracetamolo 120 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: saccarosi o, metile paraidrossibenzoato, sodio.\u003cbr\u003eTACHIPIRINA 100 mg\/ml gocce oral i soluzione, 1 ml di soluzione contiene; principio attivo: paracetamol o 100 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: sorbitolo, glicole propilenico.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere par.\u003cbr\u003e6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSciroppo: saccarosio, sodio citrato, saccarina sodica, metile paraidro ssibenzoato, potassio sorbato, macrogol 6000, acido citrico monoidrato , aroma fragola, aroma mandarino, acqua depurata.\u003cbr\u003eGocce orali: glicole propilenico, macrogol 6000, sorbitolo, saccarina sodica, aroma agrumi vaniglia, propile gallato, caramello (E150a), sodio edetato, acqua de purata. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emoliti ca (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione n on si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei bambini fino a 10 anni di eta' e' indispensabile rispettare la pos ologia definita in base al peso corporeo e non in base all'eta', che e ' approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione.\u003cbr\u003eSe l'eta' del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.\u003cbr\u003eNei bambini d i peso fino a 7,2 kg si raccomanda di utilizzare la formulazione in go cce, tra i 7,2 e gli 11 kg e' possibile utilizzare le gocce o lo sciro ppo in quanto il dosaggio per fascia di peso e' identico, tra i 12 e i 32 kg si raccomanda di utilizzare lo sciroppo.\u003cbr\u003eIn caso di ittero in b ambini al di sotto i tre mesi, e' opportuno ridurre la dose singola.\u003cbr\u003eN ei bambini sopra i 10 anni di eta' il rapporto tra peso ed eta' divien e non piu' omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parita' di eta', ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda del sesso e de lle caratteristiche individuali del bambino.\u003cbr\u003ePertanto, sopra i 10 anni di eta', la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di int ervalli di peso e di eta', come di seguito riportato.\u003cbr\u003eBambini di peso tra 33 e 40 kg (di eta' superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere s e necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorn o.\u003cbr\u003eAdolescenti di peso superiore a 40 kg (di eta' uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 48 0 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommi nistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione Alla co nfezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di liv ello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4,5 ml e 5 ml e un bicch ierino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti a 5,5 ml , 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12,5 ml, 13,5 ml, 15,5 m l, 17,5 ml, 19 ml Sciroppo Lo sciroppo contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto.\u003cbr\u003ePer l'apertura del flacone, spingere il tappo vers o il basso e contemporaneamente girare verso sinistra.\u003cbr\u003ePer l'impiego d ella siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del s ottotappo, capovolgere il flacone, tenendo saldamente la siringa, tira re delicatamente lo stantuffo verso il basso riempiendo la siringa fin o alla tacca corrispondente alla dose desiderata; rimettere il flacone in posizione verticale, rimuovere la siringa ruotandola delicatamente , introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino ed esercit are una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la soluzione.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo da l flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nella siringa deve esser e eliminato.\u003cbr\u003ePer dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantita' nece ssaria con la siringa e versare il contenuto nel bicchierino.\u003cbr\u003eRipetere l'atto fino al raggiungimento della tacca corrispondente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a bere.\u003cbr\u003ePer i dosaggi nei bambini di eta' superiore a 10 anni e negli adulti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel b icchierino deve essere eliminato.\u003cbr\u003eDopo l'uso chiudere il flacone avvit ando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua c alda.\u003cbr\u003eLasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003eGocce Ogni goccia contiene 4 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003eCapovol gere il flacone e versare il numero di gocce corrispondenti al dosaggi o da impiegare in 25-50 ml di acqua, e far bere al bambino.\u003cbr\u003eInsufficie nza renale In caso di insufficienza renale grave (clearance della crea tinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni de ve essere di almeno 8 ore. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su a lcuni eccipienti.\u003cbr\u003eTachipirina gocce, soluzione contiene, sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttos io, non devono assumere questo medicinale; glicole propilenico: puo' c ausare sintomi simili a quelli causati dall'alcool.\u003cbr\u003eIl contenitore di Tachipirina gocce, soluzione e' costituito di gomma latex.\u003cbr\u003ePuo' causar e gravi reazioni allergiche.\u003cbr\u003eTachipirina sciroppo contiene, saccarosio : i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fru ttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003ePer la d ose da 15 ml questo medicinale contiene 5,25 g di saccarosio, per la d ose di 16,5 ml contiene 5,78 g di saccarosio, per la dose di 18,5 ml c ontiene 6,48 g di saccarosio e per la dose da 20 ml contiene 7 g di sa ccarosio.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone affette da diabete me llito.\u003cbr\u003eMetile paraidrossibenzoato: puo' causare reazioni allergiche (a nche ritardate).\u003cbr\u003eSodio: questo medicinale contiene 1,2 mmol (o 27,6 mg ) di sodio per 20 ml equivalente al 1,38% dell'assunzione massima gior naliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un ad ulto.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a b asso contenuto di sodio. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: vertig ini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: si raccomanda di prendere\/somministrare questo medicinale solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558788872,"sku":"012745016","price":6.84,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745016.jpg?v=1764764734"},{"product_id":"tachipirina-grat-eff20bs-500mg","title":"Tachipirina Granulato Effervescente 20 Buste 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558821640,"sku":"012745117","price":8.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745117.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"hirudoid-40000ui-gel-50g","title":"Hirudoid 40000ui Gel 50g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHIRUDOID 40000 U.I. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTerapia antivaricosa, eparinoidi organici. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di crema contengono: principio attivo: glicosaminoglicanopolisol fato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) mg 445 pari a 40000 U.I.\u003cbr\u003e100 g di gel contengon o: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) m g 445 pari a 40000 U.I.; eccipiente con effetto noto: 0,50 g di propil ene glicole (E1520).\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere pa ragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCrema: cutina LE, trigliceridi a catena media, alcool miristico, isopr opile miristato, bentonite, essenza profumata, alcool isopropilico, im idurea, fenossietanolo, olio di rosmarino.\u003cbr\u003eGel: isopropanolo, propilen e glicole (E1520), acido poliacrilico, sodio idrossido, acqua depurata . \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTromboflebiti e flebiti superficiali.\u003cbr\u003eEdema da stasi venosa.\u003cbr\u003eDolore, i nfiammazione, edema, disturbi trofici negli stati post-flebitici e var icosi.\u003cbr\u003eEmatomi. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsi asi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePerforare la membrana del tubetto con la spina della capsula.\u003cbr\u003eCrema: salvo diversa prescrizione, disporre sulla parte malata 2-3 volte al gi orno, 3-5 cm di crema (in caso di necessita' e nelle applicazioni iniz iali anche di piu') e massaggiare leggermente fino all'assorbimento de lla crema.\u003cbr\u003eNel caso di infiammazioni particolarmente dolenti ed in pre senza di trombosi, spalmare con cautela Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema su t utta l'area cutanea interessata ed anche intorno ad essa, e coprire co n garza di cotone o simili.\u003cbr\u003eIn questi casi l'effetto terapeutico di Hi rudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema puo' essere amplificato frizionando anche zone piu' lontane dalla parte.\u003cbr\u003eGel: salvo diversa prescrizione, 3-5 cm di gel 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e' adatto all'impiego nelle tecniche fisioterapeutiche quali ionoforesi e fonoforesi.\u003cbr\u003eNel c aso sia utilizzato con tecnica ionoforetica, esso va applicato sul cat odo. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale non richiede alcuna condizi one particolare di conservazione Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso esterno; se compaiono fenomeni di sensibilizzazione, che possono o riginarsi con l'uso protratto dei prodotti per applicazione cutanea, o ccorre interrompere il trattamento.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e crema co ntengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere app licati su ferite aperte o mucose.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni ec cipienti.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale contiene 5 mg di propilene glicole per g di gel. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalate particolari interazioni con altri medicinali. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalati particolari effetti indesiderati.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse so spette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impor tante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi cio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di se gnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naziona le di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segna lazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il prodotto non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di gravidanza e di allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558887176,"sku":"010386074","price":16.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/010386074.jpg?v=1770827019"},{"product_id":"hirudoid-40000ui-crema-50g","title":"Hirudoid 40000ui Crema 50g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHIRUDOID 40000 U.I. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTerapia antivaricosa, eparinoidi organici. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di crema contengono: principio attivo: glicosaminoglicanopolisol fato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) mg 445 pari a 40000 U.I.\u003cbr\u003e100 g di gel contengon o: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) m g 445 pari a 40000 U.I.; eccipiente con effetto noto: 0,50 g di propil ene 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6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePerforare la membrana del tubetto con la spina della capsula.\u003cbr\u003eCrema: s alvo diversa prescrizione, disporre sulla parte malata 2-3 volte al gi orno, 3-5 cm di crema (in caso di necessita' e nelle applicazioni iniz iali anche di piu') e massaggiare leggermente fino all'assorbimento de lla crema.\u003cbr\u003eNel caso di infiammazioni particolarmente dolenti ed in pre senza di trombosi, spalmare con cautela Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema su t utta l'area cutanea interessata ed anche intorno ad essa, e coprire co n garza di cotone o simili.\u003cbr\u003eIn questi casi l'effetto terapeutico di Hi rudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema puo' essere amplificato frizionando anche zone piu' lontane dalla parte.\u003cbr\u003eGel: salvo diversa prescrizione, 3-5 cm di gel 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e' adatto all'impiego nelle tecniche fisioterapeutiche quali ionoforesi e fonoforesi.\u003cbr\u003eNel c aso sia utilizzato con tecnica ionoforetica, esso va applicato sul cat odo. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale non richiede alcuna condizi one particolare di conservazione Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso esterno; se compaiono fenomeni di sensibilizzazione, che possono o riginarsi con l'uso protratto dei prodotti per applicazione cutanea, o ccorre interrompere il trattamento.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e crema co ntengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere app licati su ferite aperte o mucose.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni ec cipienti.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale contiene 5 mg di propilene glicole per g di gel. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalate particolari interazioni con altri medicinali. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalati particolari effetti indesiderati.\u003cbr\u003eSegnalazione dell e reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse so spette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impor tante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi cio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di se gnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naziona le di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segna lazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il prodotto non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di gravidanza e di 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mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico\u003cimg data-pb-style=\"PU9LWEI\" data-element=\"desktop_image\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" class=\"pagebuilder-mobile-hidden\"\u003e\u003cimg data-pb-style=\"E6O5GQV\" data-element=\"mobile_image\" title=\"\" alt=\"\" loading=\"lazy\" class=\"pagebuilder-mobile-only\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558985480,"sku":"012745093","price":5.94,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745093_1.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"tachipirina-10cpr-500mg","title":"Tachipirina 10 Compresse 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTachipirina 500 mg compresse, ogni compressa contiene, principio attiv o: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eTachipirina 500 mg granulato effervescente, og ni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 500 mg, eccipienti con effetti noti: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per busti na.\u003cbr\u003eTachipirina 125 mg granulato effervescente, ogni bustina contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg, eccipienti con effetti noti: a spartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eTachipirina neon ati 62,5 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracet amolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eTachipirina prima infanzia 125 mg supposte, ogni suppos ta contiene, principio attivo: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eTachipirina bambin i 250 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamo lo 250 mg.\u003cbr\u003eTachipirina Bambini 500 mg supposte, ogni supposta contiene principio attivo: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eTachipirina adulti 1000 mg sup poste, ogni supposta contiene, principio attivo: paracetamolo 1000 mg.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere par.\u003cbr\u003e6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti e lencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica ( tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione non s i riferisce alle formulazioni orali da 500 mg). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno (vedere par.\u003cbr\u003e4.9).\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di tratta menti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eLo schema posologico di Tachipir ina in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione e' il seguente.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 k g (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse).\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tr a 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 egli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg ( approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazio ni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente s opra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dop o 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eAdulti: 1 com pressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superar e le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre a lta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine Sciogliere il gran ulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazion i al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente so pra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eAdulti: 1 bustin a alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine Sciogliere il granulato e ffervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bustina alla volt a, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somminist razioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssima tivamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno .\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 3 0 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tr a 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripet ere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta al la volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 so mministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte prima infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini d i peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi) : 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 s omministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (ap prossimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ri petere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 sommi nistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (appros simativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommi nistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 a nni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, sen za superare le 3 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 suppos ta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte adulti da 1000 mg.\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 ann i): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, d a ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazi oni al giorno.\u003cbr\u003eAdulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessari o dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eInsuffic ienza renale: in caso di insufficienza renale grave (clearance della c reatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela se il p aracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico el evato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione re nale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.\u003cbr\u003ealcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi ma ssime giornaliere di paracetamolo.\u003cbr\u003eSi raccomanda un attento monitoragg io, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.\u003cbr\u003eDurante il tra ttamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco co ntrollare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il p aracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi rea zioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di as sociare qualsiasi altro farmaco.\u003cbr\u003eVedere anche il par.\u003cbr\u003e4.5.\u003cbr\u003eInformazion i importanti su alcuni eccipienti.\u003cbr\u003eTachipirina 125 mg granulato efferv escente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenila lanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari probl emi ereditari di intolleranza al fruttosio.\u003cbr\u003e70,6 mg di sodio per busti na equivalente a 3,53% dell'assunzione massima giornaliera raccomandat a dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto: da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguo no una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eTachipirina 500 mg granulato effervescente contiene: aspartame, e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere dannoso in caso di fenilchetonuria (deficit dell'enzima fenilal anina idrossilasi) per il rischio legato all'accumulo dell'aminoacido fenilalanina; maltitolo: usare con cautela in pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio; 283 mg di sodio per bustina equivalente a 14,1% dell'assunzione massima giornaliera raccom andata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eLa dose massima per questo prodotto e' equivalente al 84,6% dell'assunzione ma ssima giornaliera di sodio raccomandata dall'OMS: da tenere in conside razione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eSi deve prest are attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flu cloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad a cidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (med iante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: trombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immun itario: reazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: vertig ini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatologi e epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di st evens johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie renal i ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559051016,"sku":"012745028","price":3.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745028.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"tachipirina-bb-10supp-250mg","title":"Tachipirina Bambini 10 Supposte 250mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559018248,"sku":"012745042","price":4.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745042.jpg?v=1764764735"},{"product_id":"tachipirina-30cpr-500mg","title":"Tachipirina 30 Compresse 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse 500 mg.\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: paracetamolo 500 mg.\u003cbr\u003eGranul ato effervescente 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: paracetamolo 500 mg - 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Neonati 62,5 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: pa racetamolo 62,5 mg.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia 125 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta cont iene: paracetamolo 125 mg.\u003cbr\u003eSupposte Bambini 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eOgni supp osta contiene: paracetamolo 250 mg - 500 mg.\u003cbr\u003eSupposte Adulti 1000 mg.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene: paracetamolo 1000 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: cellulosa microcristallina, povidone, amido pregelatinizzat o, acido stearico, croscarmellosa sodica.\u003cbr\u003eGranulato effervescente: mal titolo, mannitolo, sodio bicarbonato, acido citrico anidro, aroma agru mi, aspartame, sodio docusato.\u003cbr\u003eSupposte: gliceridi semisintetici solid i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emolitica (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza e patocellulare (tale controindicazione non si riferisce alle formulazio ni orali da 500mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adat ta.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo d'informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti la posologia massima per via oral e e' di 3000 mg e per via rettale e' di 4000 mg di paracetamolo al gio rno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eCompresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 1\/2 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza supe rare le 6 somministrazioni al giorno (3 compresse); bambini di peso co mpreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se nece ssario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adu lti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, sen za superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo no n meno di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 500 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogli ere il granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 anni ): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza s uperare le 4 somministrazioni al giorno; ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno; ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimat ivamente sopra i 15 anni): 1 bustina alla volta, da ripetere se necess ario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno; adult i : 1 bustina alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o f ebbre alta, 2 bustine da 500 mg da ripetere se necessario dopo non men o di 4 ore.\u003cbr\u003eGranulato effervescente da 125 mg in bustine.\u003cbr\u003eSciogliere i l granulato effervescente in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eBambini di peso com preso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 bust ina alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare l e 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 11 e 12 k g (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 bustina alla volta, d a ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazi oni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativa mente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 2 bustine alla volta (co rrispondenti a 250 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di pes o compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed inferiore a 8 anni): 2 bustine alla volta (corrispondenti a 250 mg di paracetamo lo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Neonati da 62,5 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso comp reso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 2 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza sup erare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Prima Infanzia da 125 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 5 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 19 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza su perare le 5 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 1 1 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somm inistrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 250 mg.\u003cbr\u003eBambini di peso co mpreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 20 ed i 29 mesi): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza supera re le 3 somministrazioni al giorno; bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 30 mesi ed inferiore a 6,5 anni): 1 s upposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza supera re le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Bambini da 500 mg.\u003cbr\u003eBambin i di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6,5 ed in feriore a 8 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario do po 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; bambini di p eso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 e gli 11 an ni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senz a superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eSupposte Adulti da 1000 mg .\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 1 2 ed i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno; ragazzi di pes o superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno; adulti: 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al gio rno.\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min), l'intervallo tra le somministrazioni deve ess ere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse e granulato effervescente: nessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003cbr\u003eSupposte: conservare a temperatura non superiore a 2 5 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco.\u003cbr\u003eLa formulazione da 125 mg in granulato effervescent e contiene aspartame, maltitolo, 3,07 mmoli di sodio per bustina.\u003cbr\u003eLa f ormulazione da 500 mg in granulato effervescente contiene: aspartame, maltitolo, 12,3 mmoli di sodio per bustina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laring e, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: Ver tigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari: funzionalità epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie d ella cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie ren ali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, em aturia, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutan ee gravi.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559444232,"sku":"012745168","price":6.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745168.jpg?v=1764764739"},{"product_id":"tachipirinascir-120ml-120mg5-012745283","title":"Tachipirina Sciroppo Vaniglia\/Caramello Sospensione Orale 120ml 120mg\/5ml","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA 120 MG\/5 ML SOSPENSIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni ml di sospensione orale contiene 24 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003e5 ml di s ospensione contengono 120 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti n oti: 1 ml di sospensione orale contiene: sorbitolo (90,30 mg), saccaro sio (500 mg), metile paraidrossibenzoato (1,25 mg).\u003cbr\u003ePer l'elenco compl eto degli eccipienti, vedere par.\u003cbr\u003e6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSorbitolo; saccarosio; gomma xantana; disodio edetato (dididrato); met il paraidrossibenzoato; cellulosa microcristallina; carmellosa sodica (Avicel RC591); sodio citrato; cloruro di sodio; potassio sorbato; sil ice colloidale anidra; acido citrico monoidrato; aroma vanillina-caram ello; acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti affetti da grave anemia emoliti ca (tale controindicazione non si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatocellulare (tale controindicazione n on si riferisce alle formulazioni orali da 500 mg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePeso:Peso:Nei bambini fino a 10 anni di eta' e' indispensabile rispett are la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all'e ta', che e' approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione.\u003cbr\u003eSe l'eta' del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fa re sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio.\u003cbr\u003eLo schema posologico di Tachipirina sospensione e' il seguente.\u003cbr\u003ePeso: da 7,2 kg.\u003cbr\u003e5-6 mesi; dose singola: 4,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 vol te (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 8 kg.\u003cbr\u003e7-10 mesi; dose singola: 5 ml; dose gi ornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 9 kg.\u003cbr\u003e11-14 mesi; dos e singola: 5,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso : da 10 kg.\u003cbr\u003e15-19 mesi; dose singola: 6 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 11 kg.\u003cbr\u003e20-23 mesi; dose singola: 6,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 12 kg.\u003cbr\u003e2 anni ; dose singola: 7,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 14 kg.\u003cbr\u003e3 anni; dose singola: 8,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 16 kg.\u003cbr\u003e4 anni; dose singola: 10 ml; d ose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 18 kg.\u003cbr\u003e5 anni; dose singola: 11 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePe so: da 20 kg.\u003cbr\u003e6 anni; dose singola: 12,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 22 kg.\u003cbr\u003e7 anni; dose singola: 13,5 ml; d ose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 25 kg.\u003cbr\u003e8 anni; dose singola: 15,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 28 kg.\u003cbr\u003e9 anni; dose singola: 17,5 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003ePeso: da 31 kg fino a 32 kg.\u003cbr\u003e10 anni; dose sin gola: 19 ml; dose giornaliera: fino a 4 volte (ogni 6 ore).\u003cbr\u003eIn caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, e' opportuno ridurre la dos e singola.\u003cbr\u003eNei bambini sopra i 10 anni di eta' il rapporto tra peso ed eta' diviene non piu' omogeneo a causa dello sviluppo puberale che, a parita' di eta', ha un diverso impatto sul peso corporeo a seconda de l sesso e delle caratteristiche individuali del bambino.\u003cbr\u003ePertanto, sop ra i 10 anni di eta', la posologia della sospensione viene indicata in termini di intervalli di peso e di eta', come di seguito riportato.\u003cbr\u003eB ambini di peso tra 33 e 40 kg (di eta' superiore ai 10 anni ed inferio re ai 12 anni): 20 ml di sospensione alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 sommini strazioni al giorno.\u003cbr\u003eAdolescenti di peso superiore a 40 kg (di eta' ug uale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sospensione alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senz a superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eIl medico deve valutare la necessita' di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eModo di som ministrazione: alla confezione sono annessi una siringa dosatrice con indicate tacche di livello corrispondenti a 1 ml, 2 ml, 3 ml, 4 ml, 4, 5 ml e 5 ml e un bicchierino dosatore con indicate tacche di livello c orrispondenti a 5,5 ml, 6 ml, 6,5 ml, 7,5 ml, 8,5 ml, 10 ml, 11 ml, 12 ,5 ml, 13,5 ml, 15,5 ml, 17,5 ml, 19 ml.\u003cbr\u003eAgitare il flacone prima dell 'uso quindi seguire le istruzioni riportate di seguito.\u003cbr\u003eLa sospensione contiene 24 mg di paracetamolo per ml di prodotto.\u003cbr\u003ePer l'apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra.\u003cbr\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bam bino ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluir e la sospensione.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente do po il prelievo dal flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nella s iringa deve essere eliminato.\u003cbr\u003ePer dosaggi superiori a 5 ml, prelevare la quantita' necessaria con la siringa e versare il contenuto nel bicc hierino.\u003cbr\u003eRipetere l'atto fino al raggiungimento della tacca corrispond ente al dosaggio indicato, e somministrare al bambino invitandolo a be re.\u003cbr\u003ePer i dosaggi nei bambini di eta' superiore a 10 anni e negli adul ti, pari a 20 ml, utilizzare il bicchierino riempiendolo 2 volte fino alla tacca di 10 ml.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone.\u003cbr\u003eOgni eventuale residuo di prodotto nell a siringa o nel bicchierino deve essere eliminato.\u003cbr\u003eDopo l'uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchi erino con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarli asciugare, tenendoli fuori dalla port ata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: in caso di insuff icienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml\/min ), l'intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o p iu' bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, maln utrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico) disidratazione , ipovolemia.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compres a la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh\u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano l a funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, a nemia emolitica.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono provoc are alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, percio' la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere ef fettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controll o medico.\u003cbr\u003eIn caso di uso protratto e' consigliabile monitorare la funz ione epatica e renale e la crasi ematica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con p aracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsi asi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su a lcuni eccipienti.\u003cbr\u003eTachipirina sospensione contiene: saccarosio: i pazi enti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucra si-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003e- metile paraidr ossibenzoato: puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003cbr\u003eSodi o: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per 20 m l, cioe' e' essenzialmente \"senza sodio\".\u003cbr\u003eSorbitolo: questo medicinale contiene 1806 mg di sorbitolo per la dose di 20 ml.\u003cbr\u003eL'effetto additiv o della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o frut tosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la di eta deve essere considerato.\u003cbr\u003eIl contenuto di sorbitolo in medicinali p er uso orale puo' modificare la biodisponibilita' di altri medicinali per uso orale co-somministrati.\u003cbr\u003eAi pazienti con intolleranza ereditari a al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aument ano (ad es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisp onibilita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestira mina riduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporane a di paracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivit a del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con a nticoagulanti orali puo' indurre leggere variazioni nei valori di INR.\u003cbr\u003eIn questi casi deve essere condotto un monitoraggio piu' frequente de i valori di INR durante l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il tratta mento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mo nossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono a vere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministr azione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uri cemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella dell a glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo or ganizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singo li effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eTrombocit openia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immun itario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eVertig ini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eReazione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatologi e epatobiliari.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eEritema multiforme, Sindrome di St evens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie renal i ed urinarie.\u003cbr\u003eInsufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, emat uria, anuria.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiv a necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559411464,"sku":"012745283","price":6.85,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/012745283_1.jpg?v=1764764739"},{"product_id":"proctosoll-crema-rett-30g-027377023","title":"Proctosoll Crema Rettale 30g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePROCTOSOLL 'CREMA RETTALE'PROCTOSOLL 'CREMA RETTALE'\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAntiemorroidali per uso topico, prodotti a base di corticosteroidi. Antiemorroidali per uso topico, prodotti a base di corticosteroidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eg 100 di crema contengono: benzocaina g 5; idrocortisone acetato g 0,5g 100 di crema contengono: benzocaina g 5; idrocortisone acetato g 0,5; eparina sodicau 5.000.; eparina sodicau 5.000.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAlcool cetostearilico, isopropilmiristato, glicole propilenico, macrogAlcool cetostearilico, isopropilmiristato, glicole propilenico, macrogol cetostearil etere, dimeticone, isotiazolinone, levomentolo, EDTA diol cetostearil etere, dimeticone, isotiazolinone, levomentolo, EDTA disodico, butilidrossianisolo, acqua depurata.sodico, butilidrossianisolo, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di emorroidi esterne non complicate.Trattamento sintomatico di emorroidi esterne non complicate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' verso i componenti o altre sostanze strettamente corrIpersensibilita' verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Lesioni cutanee di natura tubercolarelate dal punto di vista chimico. Lesioni cutanee di natura tubercolare. Infezioni virali.e. Infezioni virali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNelle forme acute, in particolare dopo l'evacuazione, applicare la creNelle forme acute, in particolare dopo l'evacuazione, applicare la crema 2-3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.ma 2-3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDopo breve periodo di trattamento, senza risultati apprezzabili, consultare il medico. L'applicazione eccessiva e\/o per periodi prolungati dltare il medico. L'applicazione eccessiva e\/o per periodi prolungati di cortisonici puo' dare origine a reazioni generalizzate da assorbimeni cortisonici puo' dare origine a reazioni generalizzate da assorbimento sistemico. L'impiego, specie se prolungato, di prodotti per uso topto sistemico. L'impiego, specie se prolungato, di prodotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Lessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. L'efficacia e la sicurezza della benzocaina dipendono da un corretto do'efficacia e la sicurezza della benzocaina dipendono da un corretto dosaggio; bisogna pertanto impiegare la quantita' minima del preparato ssaggio; bisogna pertanto impiegare la quantita' minima del preparato sufficiente ad ottenere l'effetto desiderato applicandolo con cautela nufficiente ad ottenere l'effetto desiderato applicandolo con cautela nei soggetti con mucose gravemente danneggiate o sede di processi infiaei soggetti con mucose gravemente danneggiate o sede di processi infiammatori che potrebbero causare un assorbimento eccessivo del principiommatori che potrebbero causare un assorbimento eccessivo del principioattivo. Un elevato assorbimento della benzocaina puo' procurare graviattivo. Un elevato assorbimento della benzocaina puo' procurare gravireazioni in particolare nei bambini e nei pazienti anziani. Proctosolreazioni in particolare nei bambini e nei pazienti anziani. Proctosoll contiene glicole propilenico Questo medicinale contiene 25 mg di glil contiene glicole propilenico Questo medicinale contiene 25 mg di glicole propilenico per dose equivalenti a 25 mg\/g. Proctosoll contiene bcole propilenico per dose equivalenti a 25 mg\/g. Proctosoll contiene butilidrossianisolo Puo' causare reazioni sulla pelle localizzate (ad eutilidrossianisolo Puo' causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose. Procs. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose. Proctosoll contiene alcool cetostearilico Puo' causare reazioni sulla pelltosoll contiene alcool cetostearilico Puo' causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatite da contatto). Tenere il medicinale fuoe localizzate (ad es. dermatite da contatto). Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.ri dalla portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eParticolare attenzione nell'uso deve essere osservata in concomitanzaParticolare attenzione nell'uso deve essere osservata in concomitanzacon altri trattamenti anticoagulanti.con altri trattamenti anticoagulanti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLocalmente possono manifestarsi, talora, senso di bruciore, irritazionLocalmente possono manifestarsi, talora, senso di bruciore, irritazione, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiche, ipertricosi,e, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiche, ipertricosi,iperpigmentazione ed atrofia cutanea. All'eventuale comparsa di qualchiperpigmentazione ed atrofia cutanea. All'eventuale comparsa di qualche reazione locale tipica della corticoterapia, si puo' ovviare sospende reazione locale tipica della corticoterapia, si puo' ovviare sospendendo il trattamento.endo il trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNelle donne in stato di gravidanza l'impiego deve essere effettuato soNelle donne in stato di gravidanza l'impiego deve essere effettuato solo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del melo in caso di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003c\/p\u003e","brand":"Proctosoll","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560328968,"sku":"027377023","price":8.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/proctosoll-tubetto-triplice-azione.jpg?v=1764764749"},{"product_id":"flector-10cer-medic-180mg","title":"Flector 10 Cerotti Medicati 180 mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFLECTOR 180 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiclofenac idrossietilpirrolidina 180 mg (pari a 140 mg di diclofenac sodico).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGelatina, polivinilpirrolidone, sorbitolo soluzione al 70%, caolino, t itanio biossido, glicole propilenico, metile paraidrossi-benzoato, propile paraidrossibenzoato, edetato bisodico, acido tartarico, diidrossi alluminio aminoacetato, carbossimetilcellulosa sodica, poliacrilato so dico, 1-3-butilen glicole, polisorbato 80, profumo, acqua depurata, fe ltro sintetico, film plastico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatic a o traumatica di: articolazioni, muscoli, tendini, legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o altri preparati antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti nei quali si sono ver ificati accessi asmatici, orticaria o rinite acuta dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri antinfiammatori non steroidei (FANS) .\u003cbr\u003eCute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite e ssudativa, eczema, lesione infetta, bruciature, o ferite.\u003cbr\u003eTerzo trimes tre di gravidanza.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva.\u003cbr\u003eBambini e adole scenti L'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 a nni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSolo per uso cutaneo.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere applicato solo sulla c ute intatta e sana e non deve essere applicato quando si fa il bagno o la doccia.\u003cbr\u003eIl cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato p er il piu' breve tempo possibile in relazione all'indicazione d'uso.\u003cbr\u003eA dulti: 1 o 2 cerotti al giorno (una applicazione ogni 12 o 24 ore) per un periodo fino a 14 giorni.\u003cbr\u003eConsigliare al paziente di consultare il medico, se non riscontra un miglioramento a seguito del periodo di tr attamento raccomandato.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni: l'impiego non e' raccomandato.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di eta' pari o super iore ai 16 anni: se il medicinale e' necessario per un periodo di trat tamento superiore ai 7 giorni per il sollievo del dolore o se i sintom i peggiorano, e' necessaria una rivalutazione.\u003cbr\u003eConsigliare al paziente o ai parenti dell'adolescente di consultare il medico.\u003cbr\u003eQuesto medicin ale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto m aggiormente predisposti agli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eTagliare la busta c ontenente il cerotto medicato.\u003cbr\u003eEstrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie ades iva e applicare il cerotto sull'articolazione o sulla superficie dolen te.\u003cbr\u003eSe necessario, il cerotto puo' essere tenuto sul posto mediante un a fascia elastica (la confezione contiene una rete tubolare).\u003cbr\u003eRichiude re attentamente la busta.\u003cbr\u003eIl cerotto deve essere utilizzato per intero .\u003cbr\u003eEvitare il contatto con gli occhi o le mucose.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono necessarie particolari condizioni di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSe i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cu tanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e' possibile esc ludere la possibilita' di eventi avversi.\u003cbr\u003eIl cerotto medicato deve ess ere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applica to sulla cute lesa o su ferite aperte.\u003cbr\u003eI cerotti non devono entrare in contatto con gli occhi o le membrane mucose.\u003cbr\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiamma zione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asma tici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quinck e) o orticaria al trattamento effettuato con FANS piu' spesso di altri pazienti.\u003cbr\u003eL'impiego, specie se prolungato, di questo come di altri pr odotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eIn tal caso e' necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003eSebbene l'assorbimento sistemico sia minimo, tuttavia l'uso del cerotto, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi d elle prostaglandine e della ciclossigenasi non e' consigliato nelle do nne che intendono iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del cer otto dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertili ta' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eGli effetti ind esiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose e fficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eNon utilizzare con un bendaggio occlusivo c he non lascia passare l'aria.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto im mediatamente se si sviluppa un rash cutaneo dopo l'applicazione del ce rotto medicato.\u003cbr\u003eNon somministrare contemporaneamente per via topica o sistemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS.\u003cbr\u003eSebbe ne gli effetti sistemici dovrebbero essere bassi, il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione rena le, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica.\u003cbr\u003eI farmaci antinfiammatori non st eroidei devono essere utilizzati con particolare attenzione nei pazien ti anziani che sono maggiormente predisposti agli effetti indesiderati .\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non esporsi alla luce solare d iretta o alla luce delle lampade solari per circa un giorno dopo la ri mozione del cerotto medicato in modo da ridurre il rischio di fotosens ibilita'.\u003cbr\u003eContiene metil paraidrossibenzoato, propil paraidrossibenzoato, glicole propilenico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell'utilizzo dei cerotti medicati e' molto basso, il rischio di sviluppare interaz ioni clinicamente significative con altri medicinali e' trascurabile.\u003cbr\u003eLe indagini cliniche eseguite con il farmaco utilizzato in concomitanz a con altri farmaci antinfiammatori steroidei e non, non hanno messo i n evidenza fenomeni di interazione.\u003cbr\u003eNon e' comunque da escludere la po ssibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito e altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eE' sconsigliato l`uso con comitante topico o sistemico di altri farmaci contenenti diclofenac o altri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, utilizzando la seguen te convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1 \/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non not a: non puo' essere stimata dai dati disponibili.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazi oni; molto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario; m olto raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastin iche; molto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutane o.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa (per es.\u003cbr\u003eeritema bolloso), secchezza della cute; molto raro: reazioni di fotos ensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di s omministrazione; comune: reazioni nella sede di somministrazione.\u003cbr\u003eA se guito di applicazioni per lunghi periodi di tempo su ampie superfici c utanee, non si puo' escludere la comparsa di effetti indesiderati sist emici, soprattutto a livello gastroenterico.\u003cbr\u003eL'utilizzo del prodotto i n associazione con altri farmaci contenenti diclofenac puo' dar luogo a fenomeni di ipersensibilita' alla luce, eruzione cutanea con formazi one di vescicole, eczema, eritema e, in rari casi, reazioni cutanee a evoluzione grave.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con le formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eL'inibizione d ella sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravi danza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardia ca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle pr ostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve esser e somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofena c e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravi danza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effett o antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizio ne delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eIl diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un pr ofessionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, i cerotti medicati di d iclofenac non devono essere applicati sul seno delle madri che allatta no, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e","brand":"Flector","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560361736,"sku":"027757044","price":15.61,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/027757044.jpg?v=1764764750"},{"product_id":"buscofen-12cps-molli-200mg","title":"Buscofen 200 mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Da Ciclo 12 Capsule Molli","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cdiv\u003eBUSCOFEN 200 MG\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotto antiinfiammatorio e antireumatico, non steroideo.\u003cbr\u003eAcido propi onico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite, 1 compressa contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eCapsule di gelatina molle: 1 capsula molle contiene: ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003ePer l' elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: amido di mais, sodio ca rbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, poli etilenglicol 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma.\u003cbr\u003eCap sule molli - blister da 12 o 24 capsule: macrogol 600, potassio idross ido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidrat ato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale, a ngioedema e\/o asma.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale grave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml\/min).\u003cbr\u003eInsufficienza c ardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSoggetti affetti da discrasie ematich e di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insuf ficienza coronarica incontrollata.\u003cbr\u003eUlcera peptica grave o in fase atti va.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a pr ecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricor rente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguin amento).\u003cbr\u003eSoggetti con condizioni cliniche che determinino un aumento d ella tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003eIn concomitanza di interventi chirurgi ci (comprese le operazioni dentistiche).\u003cbr\u003eSoggetti che abbiano subito s ignificative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestio ne di liquidi).\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza (vedere par.\u003cbr\u003e4.6).\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eCompresse rivestite.\u003cbr\u003eAdult i e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, due - tre volte al gio rno, preferibilmente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 compresse) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNe l caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve ess ere consultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in pres enza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la p osologia va di conseguenza adeguata.\u003cbr\u003eCapsule molli.\u003cbr\u003eAdulti e adolescen ti oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due - tre volte al giorno, pref eribilmente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule molli) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNel cas o l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adole scenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere c onsultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posolo gia va di conseguenza adeguata.\u003cbr\u003eBuscofen non deve essere usato per piu ' di 7 giorni.\u003cbr\u003eSe sono necessarie dosi piu' alte oppure se e' richiest o un trattamento piu' prolungato, allora e' necessario rivolgersi al p roprio medico curante.\u003cbr\u003eLe compresse rivestite e le capsule molli devon o essere inghiottite senza masticare, preferibilmente con un po' di ac qua.\u003cbr\u003eSi consiglia l'assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle persone con disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: conservare a temperatur a ambiente.\u003cbr\u003eCapsule molli - blister da 12 o 24 capsule: nessuna condiz ione di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Buscofen in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere p ar.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'us o della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003ePopolazione pediat rica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione d ella funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aument o della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastroi ntestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazie nti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o per forazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointest inale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di F ANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazienti ed anche per pazienti che assumo no basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono au mentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere preso in co nsiderazione l'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o i nibitori della pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazien ti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (sopratt utto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata dai pazienti che assumon o contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di ul cerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico (veder e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono Buscofen il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere para grafo 4.8).\u003cbr\u003eUsare con cautela nei pazienti con difetti della coagulazi one.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: un adeguato monitorag gio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da li eve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici sugger iscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die ), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi tr ombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, g li studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia i schemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebro vascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al tratt amento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi ca rdiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitu dine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevat e (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano ess ere esposti a piu' alto rischio; l'insorgenza della reazione si verifi ca nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIl trattamento con Busco fen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eMascherame nto dei sintomi di infezioni sottostanti: Buscofen puo' mascherare i s intomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattam ento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' st ato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Buscofen e' somministr ato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e ' consigliato il monitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedali eri, il paziente deve rivolgersi a medico se i sintomi persistono o pe ggiorano.\u003cbr\u003eEffetti renali: quando si inizia un trattamento con ibuprofe ne deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione con siderevole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con: corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' opportuno monitorare i pazienti in trattamen to con cumarinici; acido acetilsalicilico e altri FANS: queste sostanz e possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tr atto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa somministrazione con comitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente r accomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDa ti sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitiva mente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregaz ione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contempora neamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibil ita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l 'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNe ssun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a u n uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eE' comunque op portuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; agenti ant iaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs ): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4 ); diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiiperte nsivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicit a' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di age nti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad u n ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste i nterazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Buscofen in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, tale combinazione deve essere somministrata con cautela, spec ialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della f unzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e, periodicame nte, da allora in poi; litio: la somministrazione contemporanea di lit io e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento conte mporaneo con ibuprofene; metotrexato: i FANS possono inibire la secrez ione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente au mento del rischio di tossicita'; aminoglicosidi: i FANS possono diminu ire l'escrezione degli aminoglicosidi; glicosidi cardiaci: i FANS poss ono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazio ne glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci ; fenitoina: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmatiche della fenitoina; colestiramina: la concomitante somminist razione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell 'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la rileva nza clinica di tale interazione non e' nota; ciclosporine: aumentano r ischio di nefrotossicita' con i FANS; inibitori della COX-2 e altri FA NS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto a dditivo (vedere par.\u003cbr\u003e4.4); estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumen tare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; mifepristone: a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS, puo' teorica mente determinarsi una diminuizione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'e videnza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel gio rno di somministrazione delle prostaglandine non influenza negativamen te gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazio ne cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia c linica del medicinale sull'interruzione di gravidanza; antibiotici chi nolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associato con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sv iluppare convulsioni; solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle solfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; ta crolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FA NS vengono somministrati con tacrolimus; zidovudina: aumento del risch io di tossicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazie nti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovud ina ed altri FANS; ritonavir: e' possibile un aumento della concentraz ione dei FANS; probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS con possibil e aumento delle loro concentrazioni plasmatiche; sulfinpirazone: puo' ritardare l'escrezione di ibuprofene; inibitori del CYP2C9: la sommini strazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumen tare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studi o con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osserva ta una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti ini bitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofen e vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente o sservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali, in particolare negli anziani (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eLa perforazione gastr ointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDop o somministrazione di Buscofen sono stati riportati: nausea, vomito, d iarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, piros i gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative , esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eMeno fre quentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eMolto raramente sono state osservate anche pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: in segu ito a trattamento con FANS sono state riportate reazioni di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003eQueste possono consistere di a) reazione allergica non-specifi ca e anafilassi, b) reazioni a carico del tratto respiratorio comprend enti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea oppure c) disturbi a ca rico della cute, comprendenti rash di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, piu' raramente, dermatiti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazio ne con il trattamento con FANS sono stati riportati edema ed affaticam ento, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscon o che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), pu o' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombot ici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eA ltri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e ' stata necessariamente stabilita una causalita' includono: Patologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia , agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003eDisturbi psichi atrici: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazion i.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonnolenza, neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: rinite e mening ite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini auto immuni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sin tomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disor ientamento (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e medi astiniche: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio: rari c asi di alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: udito compro messo, tinnito, vertigini.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: funzione epatica al terata, insufficienza epatica, epatite ed ittero.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stev ens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara), reazioni di f otosensibilita' e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistem ici (sindrome DRESS) (frequenza non nota), pustolosi esantematica acut a generalizzata (PEAG) (frequenza non nota).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie: danno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, i ncluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza rena le.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministr azione: malessere, affaticamento.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verif icano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto pe rmette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del med icinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi r eazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-av verse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ot tenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di g ravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine , durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimes tre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non i n casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concep imento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' prog redire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante i n travaglio ritardato o porlungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: nei pochi studi ad oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel la tte materno in concentrazioni molto basse.\u003cbr\u003eI FANS, se possibile, devon o essere evitati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccoma ndato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno dif ficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla fertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560394504,"sku":"029396037","price":7.22,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/029396037.jpg?v=1766071398"},{"product_id":"buscofen-24cps-molli-200mg-029396052","title":"Buscofen 200mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Da Ciclo 24 Capsule Molli","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBUSCOFEN \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotto antiinfiammatorio e antireumatico, non steroideo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: amido di mais, sodio ca rbossimetilamido, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, poli etilenglicole 6000, talco, titanio biossido, emulsione antischiuma.\u003cbr\u003eCa psule molli - blister da 12 o 24 capsule: macrogol 600, potassio idros sido, acqua depurata, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidra tato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e- Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipi enti.\u003cbr\u003e- Soggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasal e, angioedema e\/o asma.\u003cbr\u003e- Insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e- Insufficienza renale grave (filtrazione glomerurale inferiore a 30 ml\/min).\u003cbr\u003e- Insuf ficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003e- Soggetti affetti da discr asie ematiche di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insufficienza coronarica incontrollata.\u003cbr\u003e- Ulcera peptica grave o in fase attiva.\u003cbr\u003e- Storia di emorragia gastrointestinale o perforazio ne relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulce ra peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcer azione o sanguinamento).\u003cbr\u003e- Soggetti con condizioni cliniche che determ inino un aumento della tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003e- In concomitanza di interventi chirurgici (comprese le operazioni dentistiche).\u003cbr\u003e- Soggett i che abbiano subito significative perdite di liquidi (per vomito, dia rrea o scarsa ingestione di liquidi).\u003cbr\u003e- Durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e- Bambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Compresse rivestite.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, due - tre volte al giorno, preferibilm ente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 comp resse) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o n el caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minim e indicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insuffic ienza renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posologia va di c onseguenza adeguata.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Capsule molli.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 capsule molli, due - tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare comunque la dose di 1200 mg (6 capsule mol li) al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del me dicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il m edico.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime i ndicate.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficien za renale l'eliminazione puo' essere ridotta e la posologia va di cons eguenza adeguata.\u003cbr\u003eIl farmaco non deve essere usato per piu' di 7 giorn i.\u003cbr\u003eSe sono necessarie dosi piu' alte oppure se e' richiesto un trattam ento piu' prolungato, allora e' necessario rivolgersi al proprio medic o curante.\u003cbr\u003eLe compresse rivestite e le capsule molli devono essere ing hiottite senza masticare, preferibilmente con un po' di acqua.\u003cbr\u003eSi cons iglia l'assunzione durante o dopo i pasti, particolarmente alle person e con disturbi gastrici.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse rivestite - blister da 20 compresse: conservare a temperatur a ambiente.\u003cbr\u003eCapsule molli - blister da 12 o 24 capsule: nessuna condiz ione di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEvitare l'uso del farmaco in concomitanza di altri FANS, a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento.\u003cbr\u003eGli effetti in desiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamento che occorre per contr ollare i sintomi.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' mascherare segni di infezione.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzio nalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastr ointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eSono state riportate emorragi a gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fat ali.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazienti ed anche per pazienti che assumo no basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono au mentare il rischio di eventi gastrointestinali considerare l'uso conco mitante di agenti protettori.\u003cbr\u003ePrestare cautela dai pazienti che assumo no contemporaneamente farmaci che potrebbero aumentare il rischio di u lcerazione o emorragia.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendere il tratt amento.\u003cbr\u003eSomministrare i FANS con cautela nei pazienti con una storia d i malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni possono essere es acerbate.\u003cbr\u003eUsare con cautela nei pazienti con difetti della coagulazion e.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie ne i pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza ca rdiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trat tamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed ede ma.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, particolarmente ad alti dosaggi (2400 mg al g iorno) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eIn general e, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprof ene siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio .\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perif erica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprof ene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eEffettuare analoghe considerazi oni prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con f attori di rischio per eventi cardiovascolari.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica sono state riportate molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere esposti a piu' alto rischio; l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi e ntro il primo mese di trattamento; interrompere il trattamento.\u003cbr\u003eQuando si inizia un trattamento con ibuprofene prestare cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ib uprofene, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni p atologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, puo' por tare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insuffic ienza renale.\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei q uali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel manteni mento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in questi p azienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno re nale.\u003cbr\u003eCio' puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti pi u' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale r idotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato d i pretrattamento.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare la funzion alita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003ePr escrivere il farmaco con cautela in pazienti con asma bronchiale o mal attie allergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere bronco spasmo.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato bronc ospasmo, dopo l'impiego di aspirina o altri FANS.\u003cbr\u003eAnalgesici, antipire tici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di iperse nsibilita', potenzialmente gravi, anche in soggetti non precedentement e esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl rischio di reazioni di ipersens ibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che ab biano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipir etici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita ' bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedem a.\u003cbr\u003eUsare cautela nel trattamento di pazienti con funzionalita' cardiac a, epatica o renale fortemente ridotta; ricorrere al monitoraggio peri odico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' dare un innalzamento delle con centrazioni seriche delle aminotransferasi, e di altri marker della fu nzionalita' epatica, in pazienti senza precedenti evidenze di disturbi della funzione epatica.\u003cbr\u003eQuesti di solito comprendono aumenti relativa mente modesti e transitori rispetto al range normale.\u003cbr\u003eSe queste anomal ie sono significative dal punto di vista clinico o se sono persistenti allora interrompere il trattamento e monitorare la risposta a seguito dell'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causare ritenzione di sodio, potassio e acqua in pazienti che in precedenza non hanno mo strato segni di disturbi renali, a causa dell'effetto sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un r apido ritorno allo stato della funzione renale pre-trattamento.\u003cbr\u003eIbupro fene puo' anche interferire con gli effetti natriuretici dei diuretici .\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' mascherare sintomi di una infezione.\u003cbr\u003eIbuprofene, p uo' inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungar e il tempo di sanguinamento in soggetti sani.\u003cbr\u003eIn rare occasioni in paz ienti in trattamento con ibuprofene e' stata osservata meningite asett ica.\u003cbr\u003eSebbene sia piu' probabile che si verifichi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, e ' stata osservata anche in pazienti i quali non manifestavano patologi e croniche concomitanti.\u003cbr\u003eSi raccomanda, in caso di trattamenti prolung ati, di effettuare periodici controlli oftalmologici.\u003cbr\u003eL'uso del farmac o e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eS ospendere la nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono s ottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con: - corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale; - anticoagulanti: i FANS possono aumen tare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin.\u003cbr\u003eE' opportuno m onitorare i pazienti in trattamento con cumarinici; - acido acetilsali cilico e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eLa somminis trazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' ge neralmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti inde siderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi s ull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrat i contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrap olazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene pos sa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS; - agenti antiaggregan ti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aument o del rischio di emorragia gastrointestinale; - diuretici, ACE inibito ri e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effett o dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici posson o anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o anziani) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sis tema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, tale combin azione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazient i anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esse re preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e, periodicamente, da allora in po i; - litio: la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli di litio nel sangue per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale asso ciazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibupr ofene.\u003cbr\u003e- metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare di metotrexato e ridurne la clearance con conseguente aumento del rischi o di tossicita'; - aminoglicosidi : i FANS possono diminuire l'escrezi one degli aminoglicosidi; - glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerb are lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerul are e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci; - fenitoi na: i FANS possono comportare un aumento delle concentrazioni plasmati che della fenitoina; - colestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibupro fene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la rilevanza cli nica di tale interazione non e' nota; - ciclosporine: aumentano rischi o di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003e- inibitori della COX-2 e altri FANS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi de lla cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale effetto addi tivo; - estratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS; - mifepristone: a causa delle pr oprieta' antiprostaglandiniche dei FANS, puo' teoricamente determinars i una diminuizione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministr azione delle prostaglandine non influenza negativamente gli effetti de l mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o su lla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medici nale sull'interruzione di gravidanza; - antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convuls ioni associato con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FA NS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convul sioni; - solfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto delle solfan iluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti in t rattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene; - tacrolimus: p ossibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus; - zidovudina: aumento del rischio di tos sicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofi liaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con zidovudina ed al tri FANS.\u003cbr\u003e- ritonavir: e' possibile un aumento della concentrazione de i FANS; - probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS con possibile aum ento delle loro concentrazioni plasmatiche; - sulfinpirazone: puo' rit ardare l'escrezione di ibuprofene; - inibitori del CYP2C9: la somminis trazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aument are l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservat a una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della d ose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inib itori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente o sservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, talvolta fatali, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l 'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo la somministrazi one sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipa zione, dispepsia, dolore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addomina le, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eMo lto raramente sono state osservate anche pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sis tema immunitario: in seguito a trattamento con FANS sono state riporta te reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eQueste possono consistere di a) reazi one allergica non-specifica e anafilassi, b) reazioni a carico del tra tto respiratorio comprendenti asma, anche grave, broncospasmo o dispne a oppure c) disturbi a carico della cute, comprendenti rash di vario t ipo, prurito orticaria, porpora, angioedema e, piu' raramente, dermati ti esfoliative e bollose (inclusi sindrome di Stevens - Johnson, necro lisi tossica epidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazione con il trattamento con FANS sono stati ripo rtati edema ed affaticamento, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eS tudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alt e dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ict us).\u003cbr\u003eAltri eventi avversi riportati con minore frequenza e per i quali non e' stata necessariamente stabilita una causalita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, ag ranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatri ci: insonnia, ansia, depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003eP atologie del sistema nervoso: mal di testa, parestesia, capogiri, sonn olenza, neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: rinite e meningite asettica (specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmu ni, come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorient amento.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasm o, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio: rari casi di alterazione ocu lare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatol ogie dell'orecchio e del labirinto: udito compromesso, tinnito, vertig ini.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: funzione epatica alterata, insufficienza epatica, epatite ed ittero.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocu taneo: reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolis i tossica epidermica (molto rara), e reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePat ologie renali e urinarie: danno della funzione renale e nefropatia tos sica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative a lla sede di somministrazione: malessere, affaticamento.\u003cbr\u003eLa segnalazion e delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da st udi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, di m alformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza.\u003cbr\u003eI l rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1 %, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetal e.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa qu ella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravi danza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi stret tamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o dur ante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata d el trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e la piu' b reve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - t ossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire i n insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, al la fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sa nguinamento ed effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dos i molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in tr avaglio ritardato o porlungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' cont roindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eNei pochi studi a d oggi disponibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in con centrazioni molto basse.\u003cbr\u003eI FANS, se possibile, devono essere evitati d urante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a concepire o che son o oggetto di indagine sulla fertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560427272,"sku":"029396052","price":11.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/029396052_1_1.jpg?v=1764764750"},{"product_id":"moment-24cpr-riv-200mg","title":"Moment 24 Compresse Rivestite 200mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560558344,"sku":"025669072","price":11.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669072.jpg?v=1764764751"},{"product_id":"voltaren-emulgel-gel-100g-2-034548154","title":"Voltaren Emulgel 2% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Articolari Mal Di Schiena Gel 100 g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eVOLTAREN EMULGEL 2% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g del medicinale contengono 2,32 g di diclofenac dietilammonio, equivalenti a 2 g di diclofenac sodico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eButilidrossitoluene, carbomeri, cocoile caprilocaprato, dietilammina, alcool isopropilico, paraffina liquida, macrogol cetostearile etere, a lcool oleico, glicole propilenico , profumo eucalipto pungente , acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artri ti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma, angioedema, orticaria o rinite acuta a seguito d ell'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiamm atori non steroidei (FANS); durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer uso cutaneo.\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni.\u003cbr\u003eIl farmaco dona solli evo dal dolore fino a 12 ore: applicare il gel 2 volte al giorno sulla zona da trattare (preferibilmente il mattino e la sera), frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione del la parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g del gel (quantitativo di dimen sioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trat tare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con c arta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattar e.\u003cbr\u003eLa carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che il medicinale si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eAttenzione: usare solo per brevi period i di trattamento.\u003cbr\u003eLa durata del trattamento dipende dall'indicazione d 'uso e dalla risposta clinica.\u003cbr\u003eIl gel non deve essere usato per piu' d i 14 giorni senza il consiglio del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico se i s intomi persistono o peggiorano dopo 7 giorni di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescen ti dai 14 ai 18 anni.\u003cbr\u003eApplicare il gel 2 volte al giorno sulla zona da trattare (preferibilmente il mattino e la sera), frizionando leggerme nte.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g del gel (quantitativo di dimensioni va riabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un' area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta ass orbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa ca rta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che il farmaco si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eSe questo prodotto e' necessario per piu' di 7 gio rni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un m edico.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insuffic ienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso del gel e' controindicato nei b ambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani (al di sopra dei 65 an ni).\u003cbr\u003ePuo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adult i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione del medicinale non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere appli cato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatto con gli o cchi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompere il tra ttamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eI l medicinale puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eI nformazioni importanti su alcuni eccipienti.\u003cbr\u003eIl gel contiene 200 mg di glicole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g che puo' cau sare irritazione della pelle.\u003cbr\u003eIl gel contiene butilidrossitoluene che puo' causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es.\u003cbr\u003edermatite da con tatto) o irritazione agli occhi e alle mucose.\u003cbr\u003eIl merdicinale contiene profumo eucalipto pungente, un aroma a sua volta contenente alcool be nzilico, citronellolo, cumarina, d-limonene, eugenolo, geraniolo, lina lolo che possono causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, le interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati includono reazioni cutanee lievi e transitori e al sito di applicazione.\u003cbr\u003eIn casi molti rari, si possono verificare r eazioni allergiche.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato\/sistema e per frequenza MedDRA.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10) comune (\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto r aro (\u0026lt; 1\/10.000) non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: ras h con pustole.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensi bilità (inclusa orticaria), angioedema.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraci che e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tess uto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: dermatite (inclusa dermatite da contatto), r ash, eritema, eczema, prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: re azione di fotosensibilità, reazioni allergiche; non nota: sensazione d i bruciore in sede di applicazione, cute secca.\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacend o riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministraz ione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscon o un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gast roschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazio ni cardiache aumenta da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli an imali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandin e ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impi anto e di mortalita' embriofetale; inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riporta to in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi del le prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somm inistrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe diclofenac e' usat o da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa pos sibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il te rzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pros taglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disf unzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: poss ibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggrega nte che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle cont razioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eD iclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eCome altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in p iccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi co ntrollati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durant e l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno d elle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560853256,"sku":"034548154","price":19.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/034548154.jpg?v=1764764754"},{"product_id":"enantyum20cpr-riv-25mg-033656442","title":"Enantyum 20 Compresse Rivestite","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eENANTYUM COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 12.5 mg o 25 mg come dexketopr ofene trometamolo.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, glic erolo distearato, ipromellosa, titanio diossido, glicole propilenico, macrogol 6000.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEnantyum compresse non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi de gli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es.\u003cbr\u003eacido acetilsalicilico, o altri FANS) sca tenano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergi che o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibra ti; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestin ale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera pe ptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sangu inamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con d ispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o dist urbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcer osa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con disfunzio ne renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/mi n); pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggi o Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturb i della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terz o trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogn i 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg.\u003cbr\u003eGli eff etti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bass a dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum com presse non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministr azione va limitata al solo periodo sintomatico.\u003cbr\u003eAnziani: nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del r ange di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale).\u003cbr\u003eIl dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popola zione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabili ta' generale.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica; i pazienti con insufficienza epat ica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto co ntrollo medico.\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in pazienti c on insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il do saggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in p azienti con danno renale da moderato a severo (clearance della creatin ina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Enan tyum compresse non e' stato studiato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003ePertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite ed il pr odotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con una sufficien te quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua).\u003cbr\u003eLa concomi tante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento de l farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pertanto i n caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga a lmeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare il bl ister nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori s elettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSicurezza gastroin testinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale , che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o prec edente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eIn caso di comparsa d i sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattam ento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sa nguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, sop rattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4 .3) e nelle persone anziane.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una maggiore f requenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2).\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, prima di iniziare il tra ttamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di e sofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione.\u003cbr\u003ePazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturb i gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comp arsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestina le.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con stor ia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eUna terapia combinata con agenti protettivi (per es.\u003cbr\u003emisopro stolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consider azione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contem poraneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci c he possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e para grafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale i nsolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischi o di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, antico agulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della seroton ina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere para grafo 4.5).\u003cbr\u003eSicurezza renale: da usarsi con cautela in pazienti con co mpromissione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzion e di liquidi e edema.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta anche in pazienti sotto ter apia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eDurante il trattame nto deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenir e la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicita' renale.\u003cbr\u003eCome tutti i FANS il medicinale puo' causare un aumento dell' azotemia e della creatininemia.\u003cbr\u003eCome per gli altri inibitori della sin tesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite int erstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficie nza renale acuta.\u003cbr\u003eI pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eCome gli altri FANS, il medicinale puo' causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti signifi cativi delle AST e ALT.\u003cbr\u003eNel caso si verifichi un significativo increme nto di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eI pazien ti anziani tendono piu' facilmente a soffrire di ridotta funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrova scolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessa rie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata.\u003cbr\u003eE' necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedent i episodi di insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eIn questi pazienti e' stato infat ti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insufficienza card iaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiol ogici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosa ggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un mod esto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003einfart o del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere u n rischio simile per dexketoprofene.\u003cbr\u003eConseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, card iopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatti a cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fatt ori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es.\u003cbr\u003eipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eTutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di s anguinamento mediante l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri tra ttamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cuma rinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazient i anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardiovascolare ri dotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee , alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di St evens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molt o raramente in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano esser e maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei c asi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale.\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale).\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio).\u003cbr\u003eQuesto parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati.\u003cbr\u003eAssocia zioni che richiedono cautela: diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es .\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile.\u003cbr\u003eIn ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).\u003cbr\u003eMetotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere.\u003cbr\u003eConta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione.\u003cbr\u003eAumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve.\u003cbr\u003ePentossifillina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eControllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eCombinazioni da pre ndere in considerazione.\u003cbr\u003eBeta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003eCiclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali.\u003cbr\u003eDurante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo.\u003cbr\u003eTrombolitici: rischio accresciuto di emorragia.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi.\u003cbr\u003eMifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone.\u003cbr\u003eEvidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni.\u003cbr\u003eTenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale.\u003cbr\u003eDeferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico.\u003cbr\u003ePemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elenca ti in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabil mente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degl i studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse.\u003cbr\u003eP atologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: neutropenia, trombo citopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: edema della laringe ; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico.\u003cbr\u003eDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eRaro: anoressia.\u003cbr\u003eDisturbi psi chiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia; ansia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, sincope.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: offuscamento della vista.\u003cbr\u003ePatologi e dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: vertigini; molto raro: ti nnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon comune: palpitazioni; molto raro: tach icardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon comune: vampate di calore; raro: ipe rtensione; molto raro: ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003eP atologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: nausea e\/o vomito, dolore addomina le, diarrea, dispepsia; non comune: gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza; raro: ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro: pa ncreatite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: lesione epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash; raro: or ticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di stev ens johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioed ema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eRaro: mal di s chiena.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: insufficienza renale acuta, poliuria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica.\u003cbr\u003ePatologie dell'ap parato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eRaro: disturbi mestruali; distur bi prostatici.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi , senso di malessere; raro: edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: anomalie nei test di funzionalità epatica.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati p iu' comuni sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eSi possono manifestare ul cere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolt a fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eA seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, f latulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, st omatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (veder e paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).\u003cbr\u003eMeno f requentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn associazione alla terapi a con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza ca rdiaca.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti inde siderati: meningite asettica, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tess uto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed em olitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare).\u003cbr\u003eReazioni b ollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tos sica (molto rara).\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono ch e l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ict us) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospet te.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'in dirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEnantyum compresse e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003e(vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eGravidanza L 'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negati vamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di stud i epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malf ormazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl ris chio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno del l'1% fino a circa l'1.5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embr io-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, in clusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eTuttavia, gli studi condotti sugli ani mali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in ca si strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tu tti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre i l feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' pro gredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che puo' manifestarsi an che a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultant i in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eAllattamento: non e' stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno.\u003cbr\u003eEnantyu m e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eFertilita': come con altri FANS, l'uso di Enantyum puo' ridurre la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendono concepire.\u003cbr\u003eSi deve considerare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Enantyum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561148168,"sku":"033656442","price":8.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033656442_2.jpg?v=1764764755"},{"product_id":"brexidol-8cer-med-14mg","title":"Brexidol 8 Cerotti Medicati 14mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBREXIDOL 14 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePiroxicam.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCopolimero acrilico, Eudragit E 100; tessuto non tessuto, poliestere s iliconato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento degli stati dolorosi e flogistici di natura reumatica e tr aumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti .\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo (piroxicam) o ad uno qualsiasi de gli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti nei quali sostanze con analogo meccanismo d'a zione (FANS) hanno provocato reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePazienti co n ulcera peptica in fase attiva, pazienti con asma bronchiale, anamnes i di emorragia gastrointestinale da FANS.\u003cbr\u003ePazienti in terapia anticoag ulante.\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore a 12 anni .\u003cbr\u003eIl cerotto non deve essere utilizzato su ferite aperte o lesioni, ma solo su pelle integra.\u003cbr\u003eEvitare il contatto con gli occhi e le mucose.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per un periodo non superiore a 8 giorni.\u003cbr\u003eNon appliccare d ue cerotti nell'arco dello stesso giorno.\u003cbr\u003eIl prodotto e' da impiegarsi esclusivamente sulla cute integra.\u003cbr\u003eDopo aver accuratamente lavato e a sciugato la zona dolorante, sfregare tra le dita uno degli angoli per togliere la pellicola protettiva ed applicare la parte adesiva diretta mente sulla cute.\u003cbr\u003eNel caso in cui il cerotto debba essere applicato ad articolazioni di maggiore mobilita', come ad esempio il gomito od il ginocchio, e' consigliabile l'uso di un bendaggio di ritenzione da app licare all'articolazione flessa, al fine di mantenere il cerotto in se de.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI livelli sierici raggiunti con il medicinale sono risultati significa tivamente piu' bassi rispetto a quelli ottenuti mediante somministrazi one orale ma con una forte variabilita' individuale per cui non si puo ' escludere l'insorgenza di effetti indesiderati sistemici soprattutto a livello gastroenterico.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, antiinfiammat ori non steroidei, compreso il piroxicam, possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi anche in soggetti non precedent emente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eQueste comprendono attacchi d 'asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche e reazioni di tipo anafilat tico.\u003cbr\u003eUsare con cautela nei soggetti con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (pol ipi nasali) nei quali sono piu' frequenti gli attacchi asmatici o le r eazioni infiammatorie localizzate della pelle e della mucosa (edema di Quincke).\u003cbr\u003eUsare cautela in pazienti con anamnesi di ulcera peptica, i n pazienti con anamnesi di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS o con altri disturbi emorragici, in pazi enti con morbo di Crohn o colite ulcerosa, con gravi disfunzioni epati che o renali o con insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eL'uso prolungato o ripetuto di prodotti per uso cutaneo puo' dare origine a fenomeni di sensibili zzazione.\u003cbr\u003eIn presenza di reazioni d'ipersensibilita' e' necessario int errompere la terapia.\u003cbr\u003eSi deve usare cautela nel trattamento di pazient i anziani che sono generalmente piu' predisposti agli eventi avversi.\u003cbr\u003ePer evitare eventuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibiliz zazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eE' improbabile che l'impiego di cerotti a base di piroxicam abbia inte razioni con altri medicinali.\u003cbr\u003eNon e' comunque da escludere la possibil ita' di competizione tra il piroxicam assorbito ed altri farmaci ad al to legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eNon utilizzare il prodotto insi eme ad altri farmaci per uso orale o locale, contenenti piroxicam o al tri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso del prodotto puo' causare reazioni cutanee locali di tipo irritativo o allergico come eritema, prurito, bruciore, dermatiti da contatto, intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione; con questo ti po di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche e stese e gravi come orticaria, edema di Quincke, eritema multiforme.\u003cbr\u003eSo no possibili reazioni di fotosensibilita'e reazioni cutanee della e mu cosa piu' estese e piu' gravi, compresi gli attacchi di asma.\u003cbr\u003eLe reazi oni indesiderate sistemiche a seguito dell'impiego topico di piroxicam sono poco probabili; poiche' i livelli plasmatici ottenuti sono piu' bassi di quelli misurati dopo somministrazione sistemica ma molto vari abili da individuo ad individuo non e' possibile escludere, specie nel caso di terapie prolungate oltre il termine consigliato e la non osse rvanza di controindicazioni ed avvertenze, la comparsa di effetti inde siderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico.\u003cbr\u003eL'eventuale comparsa di effetti indesiderati generali o nel punto di applicazione richiede la sospensione della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eE' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento e non e' consigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione va sospesa nelle donne con problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Brexidol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561508616,"sku":"038370021","price":14.04,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/038370021_-_brexidol_8_cerotti.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"spididol-24cpr-riv-400mg-039600073","title":"Spididol 24 Compresse Rivestite 400mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 MG\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 mg granulato per soluzione orale gusto albicocca, una bus tina contiene: principio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a i buprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elen co completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg gr anulato per soluzione orale gusto menta-anice, una bustina contiene: p rincipio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg .\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degl i eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg compresse rivestit e con film, una compressa rivestita con film contiene: principio attiv o: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGranulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicarbonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio.\u003cbr\u003eGran ulato per soluzione orale gusto menta-anice: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma menta, aroma anice, saccarosi o.\u003cbr\u003eCompresse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospo vidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, ti tanio biossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti elencati al paragrafo 6.1; storia di emorragia gastrointestinal e o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfi ammatori non steroidei (FANS); storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangui namento); ulcera peptica attiva e ricorrente; sanguinamento gastrointe stinale; altri sanguinamenti in atto come quello cerebrovascolare; col ite ulcerosa e morbo di Crohn; grave insufficienza epatica e\/o renale; diatesi emorragica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eA causa della possibilita' di reazioni allergiche crociate con acido ac etilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il p rodotto e' controindicato nei pazienti nei quali detti farmaci inducon o reazioni allergiche quali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, pol iposi nasale, angioedema.\u003cbr\u003eIn caso di lupus eritematoso sistemico e mal attie del collagene, prima dell'uso di SPIDIDOL deve essere consultato il medico curante.\u003cbr\u003eIl granulato, in quanto contenente aspartame, e' c ontroindicato in pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza (vedere par.\u003cbr\u003e4.6).\u003cbr\u003ePrima o dopo interventi chirurgici ca rdiaci.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico ch e dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003eI n pazienti con alterata funzionalita' renale, epatica o cardiaca i dos aggi dovrebbero essere ridotti.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: cautela deve es sere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica r idotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio period ico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tr attamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controind icato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eI nsufficienza renale: cautela deve essere adottata nel trattamento di p azienti con funzionalita' renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportun o ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di labor atorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controindicato in pazienti con grave insuffic ienza renale (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eIn adolescenti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve ad alleviare i sint omi (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve ess ere deglutita con un po' d'acqua.\u003cbr\u003ePer pazienti con uno stomaco piu' se nsibile si raccomanda l'assunzione con il cibo.\u003cbr\u003eIl granulato va sciolt o in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la prepar azione della soluzione.\u003cbr\u003eIl granulato per soluzione orale deve essere a ssunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere par.\u003cbr\u003e4.2 e i paragraf i sottostanti Rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congest izia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clin ici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2 400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avvia re al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio pe r eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL deve esser e evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la COX-2.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazio ne della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un au mento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: du rante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o sen za sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointe stinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazient i con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfo razione (vedi par.\u003cbr\u003e4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmac i che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi s otto e par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eA dosi giornaliere superiori a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corti costeroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de l reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (v edere par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointe stinale in pazienti che assumono SPIDIDOL il trattamento deve essere s ospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti co n una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee alcune delle qua li fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johns on e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto rarament e in associazione con l'uso dei FANS (vedi par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibupro fene.\u003cbr\u003eSPIDIDOL deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cuta neo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni epatotossiche possono verificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eCautela deve essere adottata nel tr attamento di pazienti con precedenti di broncospasmo specie se a segui to dell'uso di altri farmaci, ed in quelli con disturbi delle coagulaz ione e con funzionalita' renale e\/o epatica o cardiaca ridotta.\u003cbr\u003eIn tal i pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parame tri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prol ungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da o con un'anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica il broncospasmo puo' aggravarsi.\u003cbr\u003eIl lupus eritematoso sistemico o altre affezioni del collagene, costi tuiscono fattori di rischio per gravi manifestazioni di ipersensibilit a' generalizzata, pertanto e' richiesta cautela nei pazienti con quest e patologie.\u003cbr\u003eEssendosi rilevate, anche se molto raramente, alterazioni oculari in corso di trattamento con ibuprofene, si raccomanda in caso di insorgenza di disturbi della vista di interrompere il trattamento e di effettuare un'esame oftalmologico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensiv i.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio paz ienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossige nasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale , che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono SPIDIDOL in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministra ta con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono e ssere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomi tante.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono a umentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere pa r.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eIl tempo di protrombina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime settimane del trattamento combinato e il d osaggio degli anticoagulanti puo' richiedere un aggiustamento.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eFurosemide e diuretici tiazidici: si puo' verificare una riduzio ne dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmen te a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della pr ostaglandin sintetasi a livello renale.\u003cbr\u003eBeta-bloccanti: l'effetto ipot ensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di F ANS e beta-bloccanti puo' essere associato al rischio di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eAltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in clusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofene deve essere usato co n cautela in associazione con altri FANS perche' puo' aumentare il ris chio di reazioni avverse nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsal icilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetil salicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aum ento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibu profene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalic ilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, n on si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termi ne di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido a cetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' cons iderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (veder e par.\u003cbr\u003e5.1).\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina e litio: vengono riportati in letter atura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fenitoi na e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene.\u003cbr\u003eMeto trexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmatici d i metotrexato.\u003cbr\u003eZidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e ib uprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazie nti emofiliaci HIV(+).\u003cbr\u003eTacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibuprofe ne e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a cau sa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine.\u003cbr\u003eFarmaci ipo glicemizzanti: ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farma ci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.\u003cbr\u003ePotrebbe essere necessario regolarne il dosaggio.\u003cbr\u003eCiclosporina: l'uso concomitante di farmaci ant infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del rischi o di nefrotossicita' della ciclosporina.\u003cbr\u003eVoriconazolo o fluconazolo: l 'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento dell'espos izione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica.\u003cbr\u003eMifepristone: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) pu o' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS.\u003cbr\u003eUna diminuzione dell 'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a causa dell e proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eAlcuni studi sull'effetto della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a partire dal giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando necessario) non hanno riscontrato prove di un'influenza negativa sull'azione del mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di inter ruzione della gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aume nto del rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eEstratti a base di erbe: il ginkgo bil oba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farmaci FANS.\u003cbr\u003eAl col, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti col laterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBac lofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS posso no diminuire l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eInterazioni con i risulta ti degli esami diagnostici: tempo di emorragia (puo' prolungare il tem po di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della terapia); co ncentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire); clearance della creatinina (puo' diminuire); ematocrito o emoglobina (possono diminui re); azotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potassio (posson o aumentare); esame di funzionalita' epatica (puo' presentarsi un aume nto delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eDopo somministrazione di SPIDIDOL so no stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, sto matite ulcerativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (veder e par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica (molto rara mente) e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sind rome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazione al tratt amento con FANS sono state riportate edema, ipertensione e insufficien za cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eSi riporta di seguito un elenco relativo alla frequenza degli eventi avversi.\u003cbr\u003eFrequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinal i.\u003cbr\u003eMolto comune: dispepsia, diarrea; comune: dolori addominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addominale; non comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito, melena, gastrite, stom atite; rara: perforazione gastrointestinale, costipazione, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di crohn; non no ta: anoressia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon nota: edema, febbre.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon n ota: insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensio ne, trombosi arteriosa, ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.com une: cefalea, capogiri; non comune: confusione, sonnolenza; non nota: depressione, reazione psicotica, meningite asettica; molto rara: obnub ilamento del sensorio; rara: accidente cerebrovascolare*.patologie del l'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnitus, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatol ogie dell'occhio.\u003cbr\u003eRara: visione confusa, ambliopia, disturbo della vis ione dei colori; non nota: papilloedema.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del te ssuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash cutaneo, malattia della pelle; non co mune: prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema; molto rara: d ermatosi bollose (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica), vasculite allergic a; non nota: reazioni di fotosensibilità, aggravamento delle reazioni cutanee; rezione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome dress); pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePatolog ie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRara: trombocitopenia, agranulocitosi , anemia aplastica, granulocitopenia, anemia emolitica; non nota: anem ia.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRara: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, necrosi papillare, insufficienza renale, insuff icienza renale acuta.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRara: epatotossicità; no n nota: danno epatico, epatite, ittero.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: alter azione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), fosfatasi a lcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolunga to, calcio ematico diminuito*, acido urico aumentato*; molto rara: dim inuzione del livello di emoglobina nel sangue; non nota: alterazione t est funzionalità renale.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni allergiche; rara: anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, a ggravamento di asma, broncospasmo, dispnea; non nota: irritazione dell a gola.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connet tivo.\u003cbr\u003eNon nota: rigidità muscolo-scheletrica.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della ma mmella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbo mestruale.\u003cbr\u003e* effetto della classe FANS.\u003cbr\u003eLa comparsa di effetti indesiderati nel corso del trattamento, impone l'i mmediata sospensione della terapia e la consultazione del medico curan te.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: dall'esperienza clinica cumulativa, non vi e' alcuna differenza clinicamente rilevante per natura, frequenza, gr avita' e reversibilita' delle reazioni avverse tra il profilo di sicur ezza negli adulti e la popolazione pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni).\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre d i gravidanza, SPIDIDOL non deve essere somministrato se non in casi st rettamente necessari.\u003cbr\u003eSe SPIDIDOL e' usato da una donna in attesa di c oncepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibit ori della sintesi di prostaglandine possono esporre Il feto a: tossici ta' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuff icienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinament o, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamen to del travaglio Conseguentemente, SPIDIDOL e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento e nell'infanzia.\u003c\/p\u003e","brand":"Spididol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561606920,"sku":"039600073","price":10.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/spididol_compresse_1_1.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"fastum-antidolor-gel-100g-1","title":"Fastum Antidolorifico Gel 100 g 1%","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFASTUM ANTIDOLORIFICO 10 Mg\/G GEL\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di gel contengono: principio attivo: DICLOFENAC DIETILAMMONIO 1, 16 g (pari a 1 g di Diclofenac sodico).\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: e tanolo, metile paraidrossibenzoato (E218) e allergeni quali alcol benz ilico, benzil benzoato, cumarina, eugenolo, linalolo, d-Limonene, gera niolo (contenuti nell'olio essenziale di lavanda).\u003cbr\u003ePer l'elenco comple to degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCarbomeri, metile paraidrossibenzoato (E218), etanolo 96%, trietanolam ina, olio essenziale di lavanda (contenente alcol benzilico, benzil be nzoato, cumarina, eugenolo, linalolo, d-Limonene, geraniolo), acqua de purata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFastum Antidolorifico e' indicato per il trattamento locale di stati d olorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazi oni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti ele ncati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eIpersensibilita' ad altri farmaci antifiammato ri non steroidei, come ad esempio l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003ePazienti n ei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiam matori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattame nto (vedere paragrafo 4.6).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'uso nei bambini di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eA seconda dell'estensione delle zone o delle superfici dolenti, si app licheranno 3-4 volte al giorno 2-4 g di Fastum Antidolorifico e si fri zionera' leggermente.\u003cbr\u003eUsare Fastum Antidolorifico solo per brevi perio di di trattamento.\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: applicare Fastum An tidolorifico 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione de lla parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Fastum Antidolorifico (qua ntitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono s ufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel .\u003cbr\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni: applicare Fastum Antidolorifico 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl q uantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interess ata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Fastum Antidolorifico (quantitativo di dimen sioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per tra ttare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavarsi le mani, a ltrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel.\u003cbr\u003eSe questo prodot to e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i s intomi peggiorano, consultare un medico.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 an ni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini al di sotto dei 14 anni (vedere il paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePertant o, l'uso di Fastum Antidolorifico e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon usare per trattamenti protratti.\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esc lusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un perio do prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac).\u003cbr\u003eIl diclofenac topico deve esse re applicato solamente sulla cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatt o con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrom pere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eNei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sc onsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici.\u003cbr\u003eI paz ienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite a llergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscon o con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della muco sa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettu ato con FANS piu' spesso di altri pazienti.\u003cbr\u003eL'impiego, specie se prolu ngato, di altri prodotti per uso topico, puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eIn tal caso e' necessario interrompere il trattamen to e istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003ePer evitare eventuali fenomeni di i persensibilita' o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta compreso il solarium durante il trattamento e nell e due settimane successive.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Fastum Antidolorifi co dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita ' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eIl diclofenac top ico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere u sato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eFastum Ant idolorifico contiene metile paraidrossibenzoato (E218) che puo' causar e reazioni allergiche (anche ritardate).\u003cbr\u003eFastum Antidolorifico contien e olio essenziale di lavanda a sua volta contenente allergeni: alcol b enzilico, benzil benzoato, cumarina, eugenolo, linalolo, dLimonene, ge raniolo che possono causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eFastum Antidolorifico contiene 550 mg di alcol ( etanolo) in ogni grammo di prodotto che e' equivalente a 55 g\/100 g.\u003cbr\u003ePuo' causare sensazioni di bruciore sulla p elle danneggiata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003cbr\u003eNei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente l a possibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri fa rmaci ad alto potere legante con le proteine plasmatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFastum Antidolorifico e' generalmente ben tollerato.\u003cbr\u003ePossono manifesta rsi prurito, arrossamento, bruciore alla pelle o eruzioni cutanee.\u003cbr\u003eL'u tilizzo di Fastum Antidolorifico, in associazione con altri farmaci co ntenenti diclofenac, puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione al la luce (fotosensibilita'), eruzione cutanea con formazione di vescico le, eczema, eritema e reazioni cutanee ad evoluzione anche grave (sind rome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell).\u003cbr\u003eQualora Fastum Antidolori fico venga applicato su zone cutanee relativamente estese e per un per iodo prolungato, non si puo' escludere completamente l'eventualita' di effetti indesiderati sistemici.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente conve nzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); r aro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota: non p uo' essere stimata dai dati disponibili.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunita rio.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneuro tico.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003ePatolog ie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologi e della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema , dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilità.\u003cbr\u003eSensazione di brucio re in sede di applicazione; non nota: cute secca.\u003cbr\u003eSegnalazione delle r eazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospe tte che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importan te, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio \/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segna lare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazi oni-reazioniavverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: come altri FANS, Fastum Antidolorifico non deve essere som ministrato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazio ni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eL'inibizione del la sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravida nza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici s uggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle pros taglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di m alformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintes i di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un au mento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardivoascol are, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati ini bitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenet ico.\u003cbr\u003eFacendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per s omministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere s omministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac e ' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e s econdo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bas sa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile; durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d i prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) ; disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiag gregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travagl io.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'uso di Fastum Antidolorifico, come di qual siasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cic lossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gra vidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche di Fast um Antidolorifico non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa dell a mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto de ve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un prof essionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, Fastum Antidolorifico non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese della pelle o per un periodo prolungato di tempo (vede re paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561672456,"sku":"040657025","price":9.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/fastum_antidolor_1_-100g.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"tachipirina-orosol-12bs-500mg","title":"Tachipirina Orosolubile 12 Bustine 500mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTACHIPIRINA ORSOLUBILE 500 MG GRANULATO GUSTO FRAGOLA-VANIGLIA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici e antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina contiene 500 mg di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSorbitolo, talco, butile metacrilato copolimero basico, magnesio ossid o leggero, ipromellosa, carmellosa sodica, acido stearico, sodio lauri lsolfato, magnesio stearato (Ph.Eur.), titanio diossido (E 171), sucra losio, simeticone, N,2,3-trimetil-2-(propan-2-il) butanamide, aroma di fragola (contiene maltodestrina, gomma arabica (E414), sostanze aroma tizzanti naturali e\/o identiche a quelle naturali, glicole propilenico (E1520), triacetina (E1518), maltolo (E636)), aroma di vaniglia (cont iene maltodestrina, sostanze aromatizzanti naturali e\/o identiche a qu elle naturali, glicole propilenico (E1520), saccarosio).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e della febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; grave insufficienza renale; abuso di alcol.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe dosi dipendono dal peso corporeo e dall'eta'.\u003cbr\u003eUna singola dose va d ai 10 ai 15 mg\/kg di peso corporeo fino a un massimo di 60 - 75 mg\/kg per la dose totale giornaliera.\u003cbr\u003eL'intervallo di tempo tra le singole d osi dipende dai sintomi e dalla dose massima giornaliera.\u003cbr\u003eIn ogni caso , non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere utilizzato per oltre tre giorni senza consultare il medico.\u003cbr\u003eBustine da 500 mg.\u003cbr\u003e26-40 kg (8-12 anni): dose singola: 500 mg paracetamolo (1 bustina); dose m assima giornaliera 1500 mg paracetamolo (3 bustine).\u003cbr\u003e\u0026gt; 40 kg (bambini oltre i 12 anni e adulti): dose singola: 500-1000 mg paracetamolo (1-2 bustine); dose massima giornaliera 3000 mg paracetamolo (6 bustine da 500 mg).\u003cbr\u003eSolo per uso orale.\u003cbr\u003eIl granulato va assunto ponendolo dirett amente sulla lingua e deve essere deglutito senza acqua.\u003cbr\u003eNon assumere a stomaco pieno.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale: nei pazienti con insu fficienza epatica o renale o sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta oppure deve essere prolungato l'intervallo di tempo tra le som ministrazioni.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale: nei pazienti con gra ve insufficienza renale (clearance della creatinina \u0026lt; 10 ml\/min.), va rispettato un intervallo di tempo tra le somministrazioni di almeno 8 ore.\u003cbr\u003eAlcolismo cronico: il consumo cronico di alcol puo' abbassare la soglia di tossicita' del paracetamolo.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, l'intervall o di tempo tra due dosi deve essere di almeno 8 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere s uperata la dose di 2 g di paracetamolo al giorno.\u003cbr\u003ePazienti anziani: ne gli anziani non e' richiesto l'adeguamento della dose.\u003cbr\u003eBambini e adole scenti di peso ridotto: paracetamolo 500 mg bustine non e' adatto ai b ambini di eta' inferiore agli 8 anni e di peso corporeo inferiore a 26 kg.\u003cbr\u003ePer questo gruppo di pazienti, sono disponibili altre formulazion i e dosaggi.\u003cbr\u003ePer tutte le indicazioni.\u003cbr\u003eAdulti, anziani e bambini di et a' superiore ai 12 anni: la dose abituale e' 500 - 1000 mg ogni 4 - 6 ore fino a un massimo di 3 g al giorno.\u003cbr\u003eLa dose non deve essere ripetu ta prima di quattro ore.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: la dose deve essere rid otta in caso di insufficienza renale.\u003cbr\u003eFiltrazione glomerulare 10-50 ml \/min: 500 mg ogni 6 ore; filtrazione glomerulare \u0026lt; 10 ml\/nub; 500 mg o gni 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose efficace giornaliera deve essere considerata, senza eccedere i 60 mg\/kg\/giorno (senza eccedere i 3 g\/giorno), nelle situa zioni seguenti: adulti di peso inferiore a 50 kg; insufficienza epatoc ellulare (da lieve a moderata); alcolismo cronico; disidratazione; mal nutrizione cronica.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale: nei pazienti con i nsufficienza epatica o renale o sindrome di Gilbert, la dose deve esse re ridotta oppure deve essere prolungato l'intervallo di somministrazi one.\u003cbr\u003eLa formulazione in bustine non e' consigliata nei bambini di eta' inferiore a 4 anni.\u003cbr\u003eAi bambini di eta' maggiore (4 - 12 anni) si poss ono somministrare 250 - 500 mg ogni 4 - 6 ore fino a un massimo di 4 d osi nell'arco di 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer evitare il rischio di sovradosaggio, occorre verificare che gli eentuali altri farmaci assunti in concomitanza non contengano paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sind rome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzio nalita' epatica, carenza di glucosio-6- fosfato deidrogenasi, anemia e molitica, abuso cronico di alcol, grave insufficienza renale (clearanc e della creatinina \u0026lt; 10 ml\/min).\u003cbr\u003eIn presenza di febbre alta o segni di infezione secondaria o se i sintomi persistono per oltre 3 giorni, oc corre consultare il medico.\u003cbr\u003eIn generale, i medicinali contenenti parac etamolo possono essere assunti solo per pochi giorni e a basse dosi se nza aver consultato il medico o il dentista.\u003cbr\u003eIn caso di uso scorretto prolungato di analgesici a dosi elevate, possono verificarsi episodi d i cefalea che non dovrebbero essere trattati con dosi piu' elevate di farmaco.\u003cbr\u003eIn generale, l'assunzione abituale di analgesici, specialment e di una associazione di diverse sostanze analgesiche, puo' determinar e una lesione renale permanente con rischio di insufficienza renale (n efropatia da analgesici).\u003cbr\u003eL'uso prolungato o frequente e' sconsigliato .\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non assumere contemporaneament e altri prodotti contenenti paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione di piu' dosi gi ornaliere in una singola somministrazione puo' danneggiare gravemente il fegato.\u003cbr\u003eIn tal caso, il paziente non perde conoscenza, tuttavia occ orre consultare immediatamente un medico.\u003cbr\u003eL'uso prolungato in assenza di supervisione medica puo' essere dannoso.\u003cbr\u003eNei bambini trattati con 6 0 mg\/kg al giorno di paracetamolo, l'associazione a un altro antipiret ico non e' giustificata tranne che in caso di inefficacia.\u003cbr\u003eL'interruzi one improvvisa dell'assunzione di analgesici dopo un periodo prolungat o di uso scorretto, a dosi elevate, puo' provocare cefalea, spossatezz a, dolore muscolare, nervosismo e sintomi autonomici.\u003cbr\u003eQuesti sintomi d a astinenza si risolvono entro qualche giorno.\u003cbr\u003eFino a quel momento, l' ulteriore assunzione di analgesici deve essere evitata e non deve esse re ripresa senza aver consultato il medico.\u003cbr\u003eOccorre prestare attenzion e in caso di assunzione di paracetamolo in associazione agli induttori del citocromo CYP3A4 o all'uso di sostanze che inducono gli enzimi ep atici quali la rifampicina, la cimetidina e gli antiepilettici quali l a glutetimide, il fenobarbital e la carbamazepina.\u003cbr\u003eOccorre prestare at tenzione quando si somministra il paracetamolo a pazienti affetti da i nsufficienza renale (clearance della creatinina \u0026amp;le; 30 ml\/min).\u003cbr\u003eIl co nsumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento con il parac etamolo.\u003cbr\u003eI rischi di sovradosaggio sono maggiori nei pazienti affetti da epatopatia alcolica non cirrotica.\u003cbr\u003eOccorre prestare attenzione in c aso di alcolismo cronico.\u003cbr\u003eNei pazienti con abuso di alcol la dose deve essere ridotta.\u003cbr\u003eIn questo caso, la dose giornaliera non deve eccedere i 2 grammi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sorbitolo e saccarosio.\u003cbr\u003eIn pre senza di febbre alta o di segni di infezione secondaria o di persisten za dei sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazi one del trattamento.\u003cbr\u003eLe dosi superiori a quanto raccomandato implicano il rischio di gravissima lesione epatica.\u003cbr\u003eDeve essere somministrato a ppena possibile il trattamento con l'antidoto.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve es sere utilizzato con cautela in caso di disidratazione e malnutrizione cronica.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo all'aci do glucuronico, determinando una riduzione della clearance del paracet amolo all'incirca di due volte.\u003cbr\u003eNei pazienti che assumono in concomita nza il probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta.\u003cbr\u003eIl met abolismo del paracetamolo e' aumentato nei pazienti che assumono medic inali che inducono gli enzimi, quali la rifampicina e alcuni antiepile ttici (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone).\u003cbr\u003eAlcune segn alazioni isolate descrivono epatotossicita' imprevista nei pazienti ch e assumevano medicinali che induttori enzimatici.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) accresce la tendenza a lla neutropenia.\u003cbr\u003ePertanto, la co-somministrazione di questo farmaco in sieme all'AZT deve avvenire esclusivamente su consiglio del medico.\u003cbr\u003eL' assunzione concomitante di farmaci che accelerano lo svuotamento gastr ico, come la metoclopramide, accelera l'assorbimento e l'insorgenza de ll'azione del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante di farmaci che r allentano lo svuotamento gastrico puo' ritardare l'assorbimento e l'in sorgenza dell'azione del paracetamolo.\u003cbr\u003eLa colestiramina riduce l'assor bimento del paracetamolo e, pertanto, non puo' essere somministrata pr ima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione ripetuta di paracetamolo per periodi superiori a una sett imana aumenta l'effetto degli anticoagulanti, in particolare il warfar in.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione di paracetamolo a lungo termine nei pazienti trattati con anticoagulanti deve avvenire soltanto sotto la s upervisione del medico.\u003cbr\u003eL'assunzione occasionale del paracetamolo non ha effetti significativi sulla tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003eEffetti sui test di laboratorio: il paracetamolo puo' interferire con le determina zioni dell'uricemia che utilizzano l'acido fosfotungstico e con quelle della glicemia che utilizzano la reazione glucosio-ossidasi-perossida si.\u003cbr\u003eIl probenecid causa una riduzione di quasi due volte della clearan ce del paracetamolo inibendone la coniugazione con l'acido glucuronico .\u003cbr\u003eDeve essere presa in considerazione una riduzione del paracetamolo i n caso di trattamento concomitante con il probenecid.\u003cbr\u003eIl paracetamolo aumenta i livelli plasmatici dell'acido acetilsalicilico e del cloramf enicolo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFrequenze reazioni avverse: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000,\u0026lt; 1\/1.000 ), molto raro (\u0026lt;1\/10.000).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRar o: anemia, anemie non emolitiche e depressione midollare; trombocitope nie.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eRaro: edema.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eRa ro: condizioni del pancreas esocrino, pancreatite acuta e cronica, emo rragie gastrointestinali, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: condizioni allergiche, reazione anafilattica, allergie a cibi, additivi alimentari, farmaci ed altri prodotti chimici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eRaro: orticarie, prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora , angioedema; molto raro.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reaz ioni cutanee gravi.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: nefropatie, nef ropatie e disordini tubulari.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi.\u003cbr\u003eGli effetti nefrotossici sono infrequenti e no n sono stati segnalati in associazione alle dosi terapeutiche, tranne che dopo una somministrazione prolungata.\u003cbr\u003eSsegnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI dati epidemiologici ricavati sull'uso di dosi terapeutiche orali di paracetamolo non indicano alcun effetto indesiderato sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato.\u003cbr\u003eI dati prospettici sulle gravid anze esposte a sovradosaggi non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazione.\u003cbr\u003eGli studi riproduttivi con somministrazione orale no n hanno mostrato alcuna malformazione o effetto fetotossico.\u003cbr\u003eDi conseg uenza, in normali condizioni d'impiego, il paracetamolo puo' essere ut ilizzato per tutta la durata della gravidanza, dopo aver eseguito una valutazione dei rischi e benefici.\u003cbr\u003eDurante la gravidanza, il paracetamolo non deve essere assunto per lunghi periodi, a dosi elevate o in associazione ad altri farmaci poiche' la sicurezza d'impiego in questi casi non e' stabilita.\u003cbr\u003eDopo assunzione orale, il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eNon sono stati segnalati effetti indesiderati nei neonati allattati al seno.\u003cbr\u003eDurante l'allattamento possono essere utilizzate dosi terapeutiche di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561737992,"sku":"040313049","price":7.91,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/040313049.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"voltaren-emulgelgel-120g-1-034548204","title":"Voltaren Emulgel 1% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Muscolari Dolori Articolari 120g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eVOLTAREN EMULGEL 1% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di Voltaren Emulgel 1% gel contengono 1,16 g di diclofenac dieti lammonio, equivalenti a 1 g di diclofenac sodico.\u003cbr\u003eEccipienti con effet ti noti: glicole propilenico (50 mg\/g di gel) benzile benzoato (1 mg\/g di gel) profumo Cream 45 Per l'elenco completo degli eccipienti, vede re paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile capriloca prato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (conti ene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artriti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti nei quali si sono verificati as ma, angioedema, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acet ilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti: l'uso nei bambin i e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer uso cutaneo.\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: applicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione de lla parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (q uantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non sian o il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa carta assorbente deve essere gettata nei rif iuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che Voltaren Em ulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eAttenzione: u sare solo per brevi periodi di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 a nni.\u003cbr\u003eApplicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zon a da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare d ipende dalla dimensione della parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi la varle, a meno che non siano il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa carta assorbente d eve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che Voltaren Emulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eSe questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti s ull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sot to dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni).\u003cbr\u003ePertan to, l'uso di Voltaren Emulgel 1% gel e' controindicato nei bambini al di sotto sei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani (al di sopra dei 65 anni): puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTubo da 60 g, 100 g, 120 g, 150 g gel e 120 g di gel 1% con tappo appl icatore: Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eContenitore sotto pressione da 50 g : conservare a temperatura inferiore a 30 grad i C.\u003cbr\u003eAttenzione.\u003cbr\u003eIl contenitore e' sotto pressione: conservare al ripa ro della luce diretta del sole, non perforare, ne' bruciare il conteni tore nemmeno dopo l'uso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto d elle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac ).\u003cbr\u003eIl diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatt a, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve esse re lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico puo' esse re usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un b endaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti.\u003cbr\u003eVoltaren Emulgel 1% gel contiene 200 mg di glic ole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g e 4 mg di benzile benzoato per dose (4 g) equivalente a 1 mg\/g che possono causare irri tazione della pelle.\u003cbr\u003eVoltaren Emulgel 1% gel contiene profumo Cream 45 , un aroma a sua volta contenente alcool benzilico, citrale, citronell olo, cumarina, d-limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, linalolo ch e possono causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' fre quente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), co mune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.\u003cbr\u003e000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eDisturbi del siste ma immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: rash con pustol e.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma .\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczem a, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilità, reazioni a llergiche; non nota: sensazione di bruciore in sede di applicazione, c ute secca.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazion e delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/ww w.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacend o riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministraz ione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscon o un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gast roschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazio ni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pros taglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di in cidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' sta to riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di s intesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurant e il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non dev e essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il di clofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenut a piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibil e.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardi opolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza r enale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed eff etto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibi zione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato duran te il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, all e dosi terapeutiche di Voltaren Emulgel 1% gel non sono previsti effet ti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento so lo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostan za, Voltaren Emulgel 1% gel non deve essere applicato sul seno delle m adri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un perio do prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561770760,"sku":"034548204","price":16.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/74984856837.jpg?v=1764764762"},{"product_id":"buscofenact-12cps-400mg","title":"BuscofenAct 400 mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Forti Da Ciclo 12 Capsule Molli","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipienti con effett o noto: sorbitolo 95,94 mg\/capsula (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePer l'elenc o completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua de purata.\u003cbr\u003eInvolucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua de purata.\u003cbr\u003eInchiostro di stampa: ingredienti di opacode WB nero NS-78-178 21: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromellosa 6cP.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eBuscofenAct e' indicato n egli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (d i eta' pari o superiore a 12 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBuscofenAct capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; storia di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, rini te, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsa licilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); dist urbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emor ragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardi aca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); grave insuff icienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4 .4); pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarr ea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' par i o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe ne cessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofen e.\u003cbr\u003eL'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base a i sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e no n deve essere inferiore a 6 ore.\u003cbr\u003eNon assumere piu' di 1200 mg di ibupr ofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eSoltanto per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eGli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe BuscofenAct cap sule molli deve essere assunto negli adulti per piu' di 3 giorni in ca so di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medic o.\u003cbr\u003eSi raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturb i gastrici.\u003cbr\u003eSe assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effe tto di BuscofenAct puo' essere ritardata.\u003cbr\u003eSe questo accade non prenda BuscofenAct piu' di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l' altra.\u003cbr\u003eParticolari popolazioni di pazienti.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richiest e particolari modifiche del dosaggio.\u003cbr\u003eA causa dei possibili effetti in desiderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere at tentamente monitorati.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno de lla funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari mo difiche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, ved ere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono ri chieste particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzio ne epatica grave, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Busco fenAct e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sot to dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa del l'elevato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eNel ca so l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adol escenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe caps ule molli non devono essere masticate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragrafi sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSi richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sv iluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); patologia congenit a del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente ); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali c roniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); iper tensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); danno renale (vedere paragra fi 4.3 e 4.8); disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subit o dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano re azioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anc he in seguito all'uso di BuscofenAct; in pazienti che soffrono di febb re da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie re spiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche.\u003cbr\u003eTali reazioni possono presentarsi co me attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: l'uso di BuscofenAct capsule mo lli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve es sere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequ enza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perfora zione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4 .2).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizz o di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregres sa di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQualora si verifichi emorragia o ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il tra ttamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorrag ia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eUna terapia concomitante con agenti protettori (per es.\u003cbr\u003emisop rostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consid erazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in co ncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che po ssono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di segu ito e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointest inale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo a ddominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialm ente nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi deve usare cautela nei pa zienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare i l rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, g li anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della rica ptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsali cilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite u lcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiora re (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: molto raramente so no state segnalate, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica t ossica.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazio ni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei ca si, la reazione insorge nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eLa somministrazione di BuscofenAct ca psule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, l esioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEccez ionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cut anee e complicanze a carico dei tessuti molli.\u003cbr\u003eSi raccomanda di non ut ilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella.\u003cbr\u003eMascherament o dei sintomi di infezioni sottostanti: BuscofenAct capsule molli puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvi o di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezi one.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in co munita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di ibuprofene con: altri fans, compresi i salicilati; possibili effetti: la somministrazione concomitante di diversi fans puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a cau sa di un effetto sinergico.\u003cbr\u003ePertanto l'uso concomitante dell'ibuprofen e con altri fans deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso conco mitante di ibuprofene con: digossina; possibili effetti: l'uso concomi tante di buscofenact capsule molli con farmaci contenenti digossina, p uo' aumentare i livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eDi solito, se la digossi na e' utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' nec essario controllarne i livelli sierici.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: corticosteroidi; possibili effetti: i corticosteroidi possono au mentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gast rointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: agenti antiaggreg anti piastrinici; possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofe ne con: acido acetilsalicilico; possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmen te raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati .\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competi tivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggr egazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati con temporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazi one di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la p ossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ri durre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse d osi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segu ito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: anticoagulanti; possibili effetti: i fans possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: fenitoina ; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e ' necessario controllare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUso concomita nte di ibuprofene con: inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (ssri); possibili effetti: aumento del rischio di emorragia g astrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofen e con: litio; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact con i preparati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eDi so lito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: probenecid e sulfinpirazone; possibili effetti: i far maci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'elimin azione di ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: diuretici, a ce inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina ii; possi bili effetti: i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i medicinali antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale c ompromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con fu nzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ace inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina ii e di agent i che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peg gioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, queste associazioni d evono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anzian i.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'inizio de lla terapia concomitante e successivamente su base periodica.\u003cbr\u003eUso conc omitante di ibuprofene con: diuretici risparmiatori di potassio; possi bili effetti: la concomitante assunzione di buscofenact e diuretici ri sparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: metotrexato; possibili effetti: buscofenact sommin istrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotre xato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'.\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: ciclosporine; possibili effetti: il risch io di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato da ll'uso concomitante di alcuni fans.\u003cbr\u003eNon si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: tacrolimus; possibili effetti: il ris chio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitan te di ibuprofene e tacrolimus.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: zid ovudina; possibili effetti: in caso di somministrazione concomitante d i ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci hiv positivi.\u003cbr\u003eUso concomitante d i ibuprofene con: sulfoniluree; possibili effetti: ricerche cliniche h anno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finora n on siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di contro llare la glicemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: antibiotici chi nolonici; possibili effetti: studi condotti sugli animali indicano che i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impi ego di antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono fans e chinoloni ci possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eUso c oncomitante di ibuprofene con: inibitori del cyp2c9; possibili effetti : la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c 9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del cyp2c9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), s i e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da appross imativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la ridu zione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemen te forti inibitori del cyp2c9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003cbr\u003eUs o concomitante di ibuprofene con: mifepristone; possibili effetti: i f ans non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i mifepristone in quanto i fans possono ridurre l'effetto del mifepris tone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante i l trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche.\u003cbr\u003eLe frequenze dichiarate, che si presentano con incid enza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofen e per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le suppos te.\u003cbr\u003eSi deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fonda mentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eGli ev enti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointe stinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione, sono stati segna lati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dol ore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa gastrite e' stata osservata meno frequentemente.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastr ointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eIn ass ociazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertens ione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' esser e associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI pa zienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunz ione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono di seguito elencate per cl assificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguen ti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comu ne (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt; 1\/10 .000); non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibi li).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggio ramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es.\u003cbr\u003eSviluppo di f ascite necrotizzante).\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eDurante il tratta mento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asett ica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o a nnebbiamento della coscienza.\u003cbr\u003ePazienti con malattie autoimmuni (les, m alattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePat ologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietic i (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficial i in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e s anguinamento cutaneo.\u003cbr\u003eIn una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario .\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e pru rito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa).\u003cbr\u003eMolto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui se gni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore del la laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respirator io, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita.\u003cbr\u003eSe uno di questi sintomi si verifica, e cio' p uo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immed iata di un medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni psicoti che, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agita zione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnit o.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insufficienza cardia ca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensio ne arteriosa, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia , vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia.\u003cbr\u003eNon comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perfor azione.\u003cbr\u003eStomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo d i crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite.\u003cbr\u003eMolto rara: esofagite, pancr eatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche.\u003cbr\u003eSe si avvert e un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica m elena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: diverse eruzioni c utanee.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni bollose come sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessut i molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"infezioni e infestazioni\").\u003cbr\u003eNon nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata ( peag).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisu ltati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di a borto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l' uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio dell a gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' aumentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischi o aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNeg li animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prost aglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento dell'incidenza di m alformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in an imali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo di organogenesi.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in c aso di assoluta necessita'.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravida nza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prost aglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolm onare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza re nale con oligo-idroamniosi.\u003cbr\u003eAlla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effe tto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inib izione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio al momento del parto.\u003cbr\u003eDi conseguenza, la s omministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trime stre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eFino a questo momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti.\u003cbr\u003ePertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattament o al seno.\u003cbr\u003eFertilita': esiste qualche evidenza del fatto che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine po ssano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione.\u003cbr\u003eUn a volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversibile.\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561934600,"sku":"041631021","price":8.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041631021_1.jpg?v=1764764766"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-20cpr500mg","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico Antinfiammatorio per Mal di Testa e Dolori 20 Cpr","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eEccipienti c on effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 m g) di sodio Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato.\u003cbr\u003eRivestimento: cera di carnauba, ipromellosa, zinco stearato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, anamnesi d i asma o reazioni di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003eorticaria, angioedema, r inite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sos tanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcera peptica in fase attiva, diatesi emorragica, insufficienza renale grave (GFR \u0026lt; 30 ml\/min\/ 1,73 m^2 ), insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, concomit ante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla se ttimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per do si analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5), concomitante so mministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di ac ido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei paz ienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5), d all'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima set timana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6), bambini e ragazzi al di s otto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse p er ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare le 6 compress e.\u003cbr\u003eAnziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere se condo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gior naliera non deve superare le 4 compresse.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambin i e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti c on funzionalita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse vanno assunte co n una adeguata quantita' di acqua.\u003cbr\u003ePer aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali.\u003cbr\u003eLa sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003cbr\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori.\u003cbr\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere im piegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con altera zione della funzionalita' renale da lieve a moderata (GFR \u0026gt;= 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m^2) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterat a (es.\u003cbr\u003emalattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi e morragici maggiori) poiche' l'acido acetilsalicilico puo' aumentare ul teriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido a cetilsalicilico possono causare emolisi.\u003cbr\u003eIn caso di deficit di G6PD, l 'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguen ti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, san guinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficien za renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con as ma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' ess ere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' con troindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o m enorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verific arsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia nec essariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003eIl risch io relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto pes o corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori del l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn caso di sanguina mento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente int errotto.\u003cbr\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'a ggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e p ersiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza d el rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di pic cola entita' (ad es.\u003cbr\u003eestrazione dentaria).\u003cbr\u003eIn dosi analgesiche o antip iretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido uric o; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido a cetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003cbr\u003eL'utilizzo di questo medici nale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata co n: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragra fo 4.5); altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfi ammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o anti piretiche (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiin fiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (veder e paragrafo 4.5); clopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate p er questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (ve dere paragrafo 4.5); ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); uricosurici ( vedere paragrafo 4.5); glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sos titutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinf iammatorie (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) (vedere pa ragrafo 4.5); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\"; dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003cbr\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni , per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: a bciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosten olo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopid ina, tirofiban, ticagrelor.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento aumenta con l' utilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come co n un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, a nticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato trami te costante monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3): metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analge siche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossici ta' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovu ta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di a cido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenal i: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eCombinazioni non raccomandate: an ticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: a umento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAltri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o c on dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dos i curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsal icilico).\u003cbr\u003eAndrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la somministrazione conco mitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monito raggio clinico.\u003cbr\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la s omministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eUricosurici (benzbromarone, probe necid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione pe r l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003eGlucocorticoidi (es clusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammato rie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003ePemet rexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aume nto del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita eli minazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) co n dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003eS e la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccoma nda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni che necessitan o di precauzioni di impiego: diuretici, inibitori dell'enzima di conve rsione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiot ensina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con d osi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003eInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003eAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio de l trattamento.\u003cbr\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 15 mg alla settimana, con dosi a ntinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o an tipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del me totrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ri dotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsali cilico).\u003cbr\u003eL'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003cbr\u003eI pazienti con ri duzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003cbr\u003eClopidogrel (nell 'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrom e coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSi raccomanda d i effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eTrattamenti topici gastrointesti nali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di ac ido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003eSi racco manda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinal i ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicil ico.\u003cbr\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione dell a eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilic o) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa funzionalit a' renale andrebbe monitorata.\u003cbr\u003eCombinazioni che devono essere tenute i n considerazione: glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsal icilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eDeferasirox: con dosi antin fiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipi retiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastr ointestinali ed emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) .\u003cbr\u003ePatologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003ePuo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici.\u003cbr\u003ePossono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003cbr\u003eEmorragia intracranica.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale , emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro.\u003cbr\u003eIl rischio di sangu inamento e' correlato alla dose.\u003cbr\u003eUlcere e perforazioni gastriche, mala ttia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo t ermine).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie: sono stati segnalati compromissi one renale e danno renale acuto.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trat tamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzioni cutane e.\u003cbr\u003eDisturbi generali: Sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnala zione degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eE'importante segnalare gli effetti i ndesiderati del medicinale dopo l'autorizzazione.\u003cbr\u003eQuesto consente di c ontinuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/conten t\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fet ale.\u003cbr\u003eI dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschis i in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine n elle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e' aumentato da non meno dell'1% a circa 1.5%.\u003cbr\u003eIl ri schio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003cbr\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un'aumenta ta incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e ' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibi tore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenet ico della gestazione.\u003cbr\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le pri me 24 settimane di amenorrea.\u003cbr\u003eSe l'acido acetilsalicilico viene sommin istrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza du rante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eO ltre la 24.\u003cbr\u003esettimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonar e (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; nella fase finale della gravidanza, la madre e il ne onato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che puo' manifes tarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione d elle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del t ravaglio.\u003cbr\u003ePertanto l'acido acetilsalicilico e' controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea) (veder e paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel lat te materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomanda to durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4) Fertilita': ci sono a lcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilita' fem minile a causa di un effetto sulla ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rever sibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561967368,"sku":"041962034","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041962034_01_eedbce72-a2a1-45f0-b4a6-47517cd70055.jpg?v=1765449353"},{"product_id":"buscofenact-20cps-400mg-041631033","title":"BuscofenAct 400 mg Con Ibuprofene Analgesico Contro Dolori Forti Da Ciclo 20 Capsule Molli","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBUSCOFENACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipienti con effett o noto: sorbitolo 95,94 mg\/capsula (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePer l'elenc o completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eContenuto delle capsule: macrogol 600, idrossido di potassio, acqua de purata.\u003cbr\u003eInvolucro delle capsule: gelatina, sorbitolo liquido, acqua de purata.\u003cbr\u003eInchiostro di stampa: ingredienti di opacode WB nero NS-78-178 21: ossido di ferro nero (E172), glicole propilenico (E1520), ipromell osa 6cP.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico di breve durata di: dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; febbre e dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eBuscofenAct e' indicato n egli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (d i eta' pari o superiore a 12 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBuscofenAct capsule molli e' controindicato in caso di: ipersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al para grafo 6.1; storia di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, rini te, angioedema o orticaria) associata all'assunzione di acido acetilsa licilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); dist urbi ematologici di origine sconosciuta; storia di ulcera peptica\/emor ragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; insufficienza cardi aca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); grave insuff icienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4 .4); pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di eta'; pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarr ea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti con peso corporeo \u0026gt; 40 kg (di eta' par i o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe ne cessario, puo' essere assunta un'ulteriore dose da 400 mg di ibuprofen e.\u003cbr\u003eL'intervallo tra una dose e l'altra deve essere stabilito in base a i sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e no n deve essere inferiore a 6 ore.\u003cbr\u003eNon assumere piu' di 1200 mg di ibupr ofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eSoltanto per trattamenti di breve durata.\u003cbr\u003eGli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe BuscofenAct cap sule molli deve essere assunto negli adulti per piu' di 3 giorni in ca so di febbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medic o.\u003cbr\u003eSi raccomanda l'assunzione a stomaco pieno alle persone con disturb i gastrici.\u003cbr\u003eSe assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell'effe tto di BuscofenAct puo' essere ritardata.\u003cbr\u003eSe questo accade non prenda BuscofenAct piu' di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l' altra.\u003cbr\u003eParticolari popolazioni di pazienti.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richiest e particolari modifiche del dosaggio.\u003cbr\u003eA causa dei possibili effetti in desiderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere at tentamente monitorati.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno de lla funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari mo difiche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, ved ere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2): nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono ri chieste particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzio ne epatica grave, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Busco fenAct e' controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sot to dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di eta' a causa del l'elevato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eNel ca so l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adol escenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe caps ule molli non devono essere masticate.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragrafi sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSi richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sv iluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); patologia congenit a del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente ); patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali c roniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); iper tensione e\/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale puo' peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); danno renale (vedere paragra fi 4.3 e 4.8); disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); subit o dopo interventi chirurgici importanti; in pazienti che presentano re azioni allergiche ad altre sostanze, poiche' per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' anc he in seguito all'uso di BuscofenAct; in pazienti che soffrono di febb re da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie re spiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche.\u003cbr\u003eTali reazioni possono presentarsi co me attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: l'uso di BuscofenAct capsule mo lli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve es sere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i soggetti anziani presentano una maggior frequ enza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perfora zione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4 .2).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione: emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l'utilizz o di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregres sa di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQualora si verifichi emorragia o ulcer azione gastrointestinale in pazienti che assumono l'ibuprofene, il tra ttamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione aumenta con piu' alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorrag ia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eUna terapia concomitante con agenti protettori (per es.\u003cbr\u003emisop rostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consid erazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in co ncomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che po ssono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di segu ito e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointest inale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo a ddominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialm ente nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi deve usare cautela nei pa zienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare i l rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, g li anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della rica ptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l'acido acetilsali cilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite u lcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiora re (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: molto raramente so no state segnalate, in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica t ossica.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazio ni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei ca si, la reazione insorge nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eLa somministrazione di BuscofenAct ca psule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, l esioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEccez ionalmente la varicella puo' essere all'origine di gravi infezioni cut anee e complicanze a carico dei tessuti molli.\u003cbr\u003eSi raccomanda di non ut ilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella.\u003cbr\u003eMascherament o dei sintomi di infezioni sottostanti: BuscofenAct capsule molli puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvi o di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezi one.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in co munita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso concomitante di ibuprofene con: altri fans, compresi i salicilati; possibili effetti: la somministrazione concomitante di diversi fans puo' aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico.\u003cbr\u003ePertanto l'uso concomitante dell'ibuprofen e con altri fans deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso conco mitante di ibuprofene con: digossina; possibili effetti: l'uso concomi tante di buscofenact capsule molli con farmaci contenenti digossina, p uo' aumentare i livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eDi solito, se la digossi na e' utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' nec essario controllarne i livelli sierici.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: corticosteroidi; possibili effetti: i corticosteroidi possono au mentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gast rointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: agenti antiaggreg anti piastrinici; possibili effetti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofe ne con: acido acetilsalicilico; possibili effetti: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmen te raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati .\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competi tivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggr egazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati con temporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazi one di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la p ossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ri durre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse d osi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segu ito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: anticoagulanti; possibili effetti: i fans possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: fenitoina ; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact e di preparati a base di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e ' necessario controllare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUso concomita nte di ibuprofene con: inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (ssri); possibili effetti: aumento del rischio di emorragia g astrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofen e con: litio; possibili effetti: l'uso concomitante di buscofenact con i preparati al litio puo' aumentare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eDi so lito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non e' necessario controllare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: probenecid e sulfinpirazone; possibili effetti: i far maci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'elimin azione di ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: diuretici, a ce inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina ii; possi bili effetti: i fans possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altr i medicinali antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale c ompromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con fu nzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ace inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell'angiotensina ii e di agent i che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peg gioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, queste associazioni d evono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anzian i.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all'inizio de lla terapia concomitante e successivamente su base periodica.\u003cbr\u003eUso conc omitante di ibuprofene con: diuretici risparmiatori di potassio; possi bili effetti: la concomitante assunzione di buscofenact e diuretici ri sparmiatori di potassio puo' portare ad iperkaliemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: metotrexato; possibili effetti: buscofenact sommin istrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotre xato puo' aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicita'.\u003cbr\u003eUso con comitante di ibuprofene con: ciclosporine; possibili effetti: il risch io di danno renale indotto dalle ciclosporine puo' essere aumentato da ll'uso concomitante di alcuni fans.\u003cbr\u003eNon si puo' escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: tacrolimus; possibili effetti: il ris chio di nefrotossicita' aumenta in caso di somministrazione concomitan te di ibuprofene e tacrolimus.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: zid ovudina; possibili effetti: in caso di somministrazione concomitante d i ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci hiv positivi.\u003cbr\u003eUso concomitante d i ibuprofene con: sulfoniluree; possibili effetti: ricerche cliniche h anno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finora n on siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di contro llare la glicemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con: antibiotici chi nolonici; possibili effetti: studi condotti sugli animali indicano che i fans possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impi ego di antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono fans e chinoloni ci possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eUso c oncomitante di ibuprofene con: inibitori del cyp2c9; possibili effetti : la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del cyp2c 9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del cyp2c9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del cyp2c9), s i e' osservata una aumentata esposizione al s(+)-ibuprofene da appross imativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la ridu zione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemen te forti inibitori del cyp2c9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo.\u003cbr\u003eUs o concomitante di ibuprofene con: mifepristone; possibili effetti: i f ans non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i mifepristone in quanto i fans possono ridurre l'effetto del mifepris tone.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante i l trattamento con l'ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche.\u003cbr\u003eLe frequenze dichiarate, che si presentano con incid enza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofen e per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le suppos te.\u003cbr\u003eSi deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fonda mentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eGli ev enti indesiderati piu' comunemente osservati sono di natura gastrointe stinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione, sono stati segna lati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dol ore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa gastrite e' stata osservata meno frequentemente.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastr ointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eIn ass ociazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertens ione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' esser e associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI pa zienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunz ione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono di seguito elencate per cl assificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguen ti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comu ne (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt; 1\/10 .000); non nota (non puo' essere stimata sulla base dei dati disponibi li).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: in concomitanza con l'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggio ramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es.\u003cbr\u003eSviluppo di f ascite necrotizzante).\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eDurante il tratta mento con l'ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asett ica con rigidita' della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o a nnebbiamento della coscienza.\u003cbr\u003ePazienti con malattie autoimmuni (les, m alattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePat ologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietic i (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficial i in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e s anguinamento cutaneo.\u003cbr\u003eIn una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario .\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con eruzioni cutanee, e pru rito, attacchi d'asma (con possibile calo della pressione arteriosa).\u003cbr\u003eMolto rara: gravi reazioni generalizzate di ipersensibilita', i cui se gni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore del la laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respirator io, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita.\u003cbr\u003eSe uno di questi sintomi si verifica, e cio' p uo' accadere anche al primo utilizzo, e' necessaria l'assistenza immed iata di un medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni psicoti che, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agita zione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnit o.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insufficienza cardia ca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensio ne arteriosa, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia , vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia.\u003cbr\u003eNon comune: ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perfor azione.\u003cbr\u003eStomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo d i crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite.\u003cbr\u003eMolto rara: esofagite, pancr eatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche.\u003cbr\u003eSe si avvert e un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica m elena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: diverse eruzioni c utanee.\u003cbr\u003eMolto rara: reazioni bollose come sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessut i molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"infezioni e infestazioni\").\u003cbr\u003eNon nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata ( peag).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisu ltati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di a borto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l' uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all'inizio dell a gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' aumentato da meno dell'1%, fino a circa 1.5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischi o aumenti con l'aumentare della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNeg li animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prost aglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embriofetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento dell'incidenza di m alformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in an imali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo di organogenesi.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, l'ibuprofene deve essere somministrato soltanto in c aso di assoluta necessita'.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravida nza la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prost aglandine possono esporre il feto al rischio di: tossicita' cardiopolm onare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale, che puo' peggiorare fino a insufficienza re nale con oligo-idroamniosi.\u003cbr\u003eAlla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effe tto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inib izione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio al momento del parto.\u003cbr\u003eDi conseguenza, la s omministrazione di ibuprofene e' controindicata durante il terzo trime stre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti pos sono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eFino a questo momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti.\u003cbr\u003ePertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l'allattament o al seno.\u003cbr\u003eFertilita': esiste qualche evidenza del fatto che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine po ssano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione.\u003cbr\u003eUn a volta concluso il trattamento con l'ibuprofene, l'effetto e' reversi bile.\u003c\/p\u003e","brand":"Buscofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562065672,"sku":"041631033","price":11.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041631033_1_1.jpg?v=1764764766"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/collections\/Slide_Categoria_FarmaciBanco_5af2a763-f4fa-4304-a9ea-db26d671499c.jpg?v=1763726946","url":"https:\/\/www.farmae.it\/collections\/farmaci-da-banco-antinfiammatori-e-analgesici.oembed?page=5","provider":"Farmae - Para-farmacia Online di cosmesi, para-farmaci...","version":"1.0","type":"link"}