{"title":"Dolori articolari","description":"\u003cp\u003eI \u003cstrong\u003edolori articolari\u003c\/strong\u003e sono manifestazioni dolorose che colpiscono una o più articolazioni del corpo: spalle, gomiti, polsi, mani, fianchi, ginocchia, caviglie e piedi. Questi disturbi possono derivare dall'articolazione stessa o da elementi circostanti come tendini, legamenti, capsule articolari. Il dolore spesso si associa ad altri sintomi quali:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003egonfiore;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003earrossamento;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ecalore;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003esensibilità al tatto;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edebolezza;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003erigidità articolare;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eridotta mobilità;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eschiacciamento osseo;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eperdita di funzionalità dell'articolazione colpita.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eLesioni e traumi come \u003cstrong\u003efratture, lussazioni\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003edistorsioni\u003c\/strong\u003e sono cause comuni dei dolori articolari. Una distorsione è un trauma che si verifica a causa del movimento innaturale di un arto; questo provoca l'allungamento dei legamenti che collegano le ossa. Le distorsioni più comuni sono distorsioni della caviglia e del polso.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAltre cause possono essere l'\u003cstrong\u003eartrite\u003c\/strong\u003e acuta o cronica, l'\u003cstrong\u003eartrosi\u003c\/strong\u003e e l'\u003cstrong\u003eartropatia\u003c\/strong\u003e. I dolori articolari possono anche essere causati da un semplice affaticamento, dall’influenza e dall'assunzione di alcuni medicinali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI farmaci per i dolori articolari possono essere assunti per via orale o topica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuando non ci sono lesioni alle articolazioni e alle ossa, nella maggior parte dei casi i dolori articolari sono una condizione temporanea che può essere alleviata con \u003cstrong\u003efarmaci da banco\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003ead uso topico\u003c\/strong\u003e, come \u003cstrong\u003ecreme, gel\u003c\/strong\u003e e unguenti. Con i farmaci topici per il dolore articolare, puoi lavorare direttamente sulle aree colpite dall'infiammazione. Sono i farmaci per dolori articolari più apprezzati e usati perché sono facili da usare, non ungono e si assorbono rapidamente.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSe il dolore articolare è temporaneo e occasionale, è sufficiente assumere un farmaco da banco come \u003cstrong\u003eantidolorifici, antinfiammatori\u003c\/strong\u003e o \u003cstrong\u003eantireumatici.\u003c\/strong\u003e Questi farmaci possono agire sul dolore attraverso un effetto sedativo. Le compresse analgesiche e antinfiammatorie per uso orale sono ideali per tutti i dolori articolari o stati infiammatori causati da distorsioni o contusioni accidentali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer curare i dolori articolari, soprattutto se acuti e persistenti, si può seguire anche una\u003cstrong\u003e terapia a base di acido ialuronico\u003c\/strong\u003e, che rafforza i tessuti molli e le articolazioni e ne riduce i sintomi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNoi di Farmaè abbiamo selezionato per te soltanto i migliori farmaci da banco per dolori articolari delle case farmaceutiche più note. Nel nostro shop online puoi trovare medicinali prodotti da aziende come \u003cstrong\u003eMenarini, ABC Farmaceutici, Alfasigma, Angelini, Marco Viti Farmaceutici, Mylan, Pharmaidea, Pietrasanta Pharma, Sanofi \u003c\/strong\u003ee\u003cstrong\u003e Zambon\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eI dolori articolari diventano più frequenti con l'età, motivo per cui è meglio prevenirli assumendo integratori alimentari a base di calcio, magnesio e vitamina D. Dai un’occhiata alla sezione del nostro e-shop dedicata agli \u003ca\u003e\u003cstrong\u003eintegratori contro l’invecchiamento\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e per trovare il prodotto più adatto al benessere delle tue articolazioni.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"nurofen-feb-dol-bb200mg-5ml-ar-034102424","title":"Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200 mg\/5 ml Ibuprofene Indicato per Febbre Dolori ai Denti e Muscolari Sospensione Orale Arancia 100 ml","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102424_desktop.png?v=1764769880\" alt=\"\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE DEL MEDICINALE \u003cbr\u003eNUROFEN FEBBRE E DOLORE Bambini 200mg\/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eCOMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA NUROFEN FEBBRE E DOLORE \u003cbr\u003eBambini 200mg\/5ml Sospensione Orale \u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene Principio attivo: ibuprofene 40 mg. Eccipienti con effetti noti: sciroppo di maltitolo 445 mg \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eFORMA FARMACEUTICA \u003cbr\u003eSospensione orale. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eINFORMAZIONI CLINICHE \u003cbr\u003e1 Indicazioni terapeutiche Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. \u003cbr\u003e.2 Posologia e modo di somministrazione \u003cbr\u003ePosologia La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eModo di somministrazione\u003cbr\u003eLa somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti. \u003cbr\u003eLa dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue. (non superare le dosi consigliate).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\u003cbr\u003eIpersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg.Documento reso disponibile da AIFA il 21\/03\/2017 Esula dalla competenza dell’AIFA ogni eventuale disputa concernente i diritti di proprietà industriale e la tutela brevettuale dei dati relativi all’AIC dei medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • La specialità medicinale è controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema,o orticaria) all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma. • Ulcera peptica attiva. • Grave insufficienza renale o epatica• Severa insufficienza cardiaca • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS storia di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. • \u003cbr\u003eDurante l’ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347894024,"sku":"034102424","price":15.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/34102424.p00.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenkid-feb-dol-24cps-100mg-044247120","title":"NurofenKid Febbre e Dolore 100 mg Ibuprofene Indicato per Febbre 24 Capsule Molli Masticabili","description":"\u003cp\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/44247120.webp?v=1764769902\" alt=\"\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003eNUROFENKID FEBBRE E DOLORE 100 MG CAPSULE MOLLI MASTICABILI\u003cbr\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei; derivati dell'acido propionico.\u003cbr\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003e100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eECCIPIENTI\u003cbr\u003eGelatina, acqua purificata, glucosio liquido, saccarosio, acido fumarico (E297), sucralosio, acido citrico (E330), acesulfame K (E950), sodio edetato, glicerina, aroma all'arancia, ossido di ferro rosso (E172),ossido di ferro giallo (E172), inchiostro delle capsule, biossido dititanio (E171), glicole propilenico HPMC 2910\/ipromellosa 3cP (E464),coadiuvanti tecnologici, trigliceridi a catena media, lecitina (derivata dalla soia), acido stearico\u003cbr\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato nei bambini con peso corporeo compreso tra 20 kg (7 anni) e 40 kg (12 anni). Trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato quale ad esempio mal di denti, mal di testa, e della febbre e del dolore associati al comune raffreddore.\u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno gia' mostrato reazioni di ipersensibilita' (adesempio, asma, rinite, angioedema od orticaria) in risposta all'acidoacetilsalicilico o ad altri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) In presenza o in caso di storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione legata auna precedente terapia con FANS. Insufficienza cardiaca grave (classeNYHA IV), insufficienza renale grave o insufficienza epatica grave. Ultimo trimestre di gravidanza. Questo medicinale contiene lecitina disoia. In presenza di allergia alle arachidi o alla soia, non usare questo medicinale. Emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento attivi. Disturbi non chiariti della formazione del sangue. Gravedisidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzionedi liquidi).\u003cbr\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eUso orale e per trattamenti di breve durata. Nei bambini, la dose di ibuprofene dipende dal peso corporeo, di norma 5 - 10 mg\/kg di peso corporeo come dose singola. Il dosaggio giornaliero massimo e' di 20-30 mg\/kg di peso corporeo. Peso corporeo del bambino (kg) 20-29, eta' 7-9anni: dose singola 200 mg di ibuprofene (corrispondenti a 2 capsule)e dose massima 600 mg di ibuprofene (corrispondenti a 6 capsule); bambino (kg) 30-40, eta' 10-12 anni: dose singola 300 mg di ibuprofene (corrispondenti a 3 capsule) e dose massima 900 mg di ibuprofene (corrispondenti a 9 capsule). Le dosi devono essere somministrate ogni 6 - 8ore circa (oppure con un intervallo minimo di 6 ore tra una dose e l'altra). Non usare nei bambini di eta' inferiore ai 7 anni o con peso corporeo inferiore a 20 kg. Nei pazienti con compromissione della funzione renale lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose.Nei pazienti con compromissione della funzione epatica lieve o moderata non e' richiesta una riduzione della dose. Il prodotto deve esseremasticato prima di deglutire. Non occorre acqua.\u003cbr\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eI soggetti anziani presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, a volte fatali. Il broncospasmo puo' peggiorare in pazienti affettida o con storia di asma bronchiale o patologia allergica. L'uso dell'ibuprofene in concomitanza con altri FANS deve essere evitato. I pazienti con Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessutoconnettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica. Occorre cautela nei pazienti con disturbi congeniti del metabolismo della porfirina. L'insufficienza renale in termini di funzionalita'renale puo' essere ulteriormente aggravata. Vi e' un rischio di insufficienza renale nei bambini disidratati. L'assunzione abituale di analgesici, puo' portare ad un danno renale permanente con il rischio di insufficienza renale. Compromissione epatica: disfunzione epatica. E' richiesta cautela subito dopo interventi chirurgici maggiori. Si richiede cautela nei pazienti con reazioni allergiche ad altre sostanze. Neipazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici esiste un maggiore rischio di reazioni allergiche. Gravi reazioni acute di ipersensibilita' si osservano molto raramente. Ai primi segni di reazioni di ipersensibilita' dopo l'utilizzo il trattamento deve essere sospeso. Si richiede cautela prima di iniziare il trattamento nei pazienti con una storia di ipertensione e\/oinsufficienza cardiaca. L'uso di ibuprofene, soprattutto in dosi elevate (2400 mg al giorno) puo' essere associato ad un modesto aumento delrischio di eventi trombotici arteriosi. Gli studi epidemiologici nonindicano che basse dosi di ibuprofene siano associate ad un aumentatorischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica conclamata, arteriopatia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un attento esame e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Occorreinoltre prestare particolare attenzione prima di iniziare il trattamento a lungo termine nei pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, soprattutto se sono richieste dosi elevate di ibuprofene.Vi e' una limitata evidenza che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compromissionedella fertilita' femminile. Questo e' reversibile in seguito all'interruzione del trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con un'anamnesi di patologie gastrointestinali. Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in qualunque momentodurante il trattamento. La terapia combinata con agenti protettori deve essere presa in considerazione per i pazienti che assumono in concomitanza acido acetilsalicilico a basse dosi o altri farmaci che possonoaumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storiadi tossicita' gastrointestinale devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale. Occorre cautela nei pazienti che assumono in concomitanza medicinali che potrebbero incrementare il rischio di ulcerazioneo sanguinamento. Quando il sanguinamento gastrointestinale o l'ulcerazione si verifica in pazienti che stanno assumendo ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso di FANS. L'ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa dieruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Evitare il farmaco in caso di varicella. I FANS devono essere usati con cautela nei pazienti con porpora trombocitopenica idiopatica (PTI) e diatesi emorragica. In caso di somministrazione prolungata, e' necessaria una verifica periodica dei valori epatici, della funzione renale, nonche' dell'emocromo. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi: il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da abusodi farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante (o a causa di) l'uso regolare di medicinali per il mal di testa. Gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, possono aumentare in caso di assunzione concomitante di alcol durante l'uso di FANS. I FANS possono mascherare isintomi di infezione e febbre. Contiene glucosio e saccarosio.\u003cbr\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con: altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata. L'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Non si puo' escludere la possibilita' che un uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acidoacetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene. L'ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione con: anticoagulanti, i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin. Anti-ipertensivi e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto di questi medicinali. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS. In alcuni pazienti con funzione renalecompromessa, la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi puo' determinare un ulteriore peggioramentodella funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale all'inizio della terapiaconcomitante e successivamente su base periodica. L'uso concomitantedi diuretici risparmiatori di potassio puo' aumentare il rischio di iperkaliemia. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinali. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. L'uso concomitante del farmaco con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i livelli serici della digossina. Il controllo dei livelli sierici delladigossina non e' normalmente richiesto se il medicinale e' usato correttamente (per un massimo di 3 giorni). Esistono evidenze di un potenziale aumento dei livelli plasmatici di litio in caso di co-somministrazione con ibuprofene. Se usato correttamente, non e' necessario controllare le concentrazioni plasmatiche di litio o di fenitoina. I medicinali contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l'eliminazione dell'ibuprofene. Esiste la possibilita' di un aumento del metotrexato nel plasma. Ciclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita'.I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto possono ridurre l'effetto del mifepristone. Possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con il tacrolimus. Aumento del rischio di tossicita'ematologica in caso di somministrazione concomitante di FANS e zidovudina. Vi sono prove di un aumento del rischio di emartrosi e di ematomi in pazienti emofilici HIV-positivi trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. I FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibiotici chinolonici. I pazienti cheassumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. Inibizione del metabolismo dei farmaci contenenti sulfaniluree, prolungata emivita e aumento del rischio di ipoglicemia. IFANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi. Bambini: prestare attenzione in caso di trattamento concomitante con ibuprofene e aminoglicosidi. La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitoridel CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato delCYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori delCYP2C9), e' stato dimostrato un aumento dell'esposizione all'S (+)-ibuprofene dell'80 - 100% circa. Una riduzione della dose di ibuprofene deve essere considerata quando si somministrano contemporaneamente potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003eL'elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti con reumatismi. Le frequenze riportate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all'utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto del fatto che i seguenti effetti indesiderati sono prevalentementedose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Le reazioni avverse associate all'uso di ibuprofene sono elencate qui si seguito secondo la classificazione per sistemi ed organi e per frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (da\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt; 1\/10), non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100), raro (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000), molto raro (\u0026lt; 1\/10.000), non noto (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Le reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. Le reazioni avverse dipendono nella maggior parte dei casi dalla dose, in particolare il rischio di insorgenza di emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, soprattutto negli anziani. A seguito della somministrazione del medicinale, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi,stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn.La gastrite e' stata osservata meno frequentemente. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associatoa un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio, infarto del miocardio o ictus). Associato all'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e' stato osservato un peggioramento delleinfiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio, sviluppo di fascitenecrotizzante). Questo e' probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Se i segni di un'infezione si verificano o peggiorano durante l'uso del farmaco, si raccomanda quindi al paziente di rivolgersi immediatamente al medico, che considerera' se sia indicata una terapia antimicrobica\/antibiotica. L'emocromo deve essere controllato regolarmente nel trattamento a lungo termine. Il paziente deve essere istruito di informare subito il medico e di sospendere il trattamento se si verifica uno qualsiasi dei sintomi di reazioni da ipersensibilita'; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necessario rivolgersi immediatamente a un medico. Il paziente deve essere istruito di sospendere l'assunzione del medicinale e recarsi immediatamente dal medico se compare un forte dolorenella parte superiore dell'addome oppure in caso di melena o ematemesi. Infezioni e infestazioni. Molto raro: peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad es., sviluppo di fascite necrotizzante).In casi eccezionali, possono verificarsi infezioni cutanee gravi e complicazioni a carico dei tessuti molli durante un'infezione da varicella. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil- influenzali, spossatezza grave,epistassi, sanguinamento cutaneo ed ecchimosi. In questi casi, si deve consigliare al paziente di interrompere l'assunzione del farmaco, dievitare l'automedicazione con analgesici o antipiretici e di consultare il medico. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: reazioni di ipersensibilit caratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilit. I sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerbazione dell'asma; non nota: reattivit delle vie respiratorie che comprende asma, broncospasmo o dispnea. Disturbi psichiatrici. Molto raro: reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilit o stanchezza; molto raro: meningite asettica. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi visivi. Patologie dell'orecchioe del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni e edema, infarto del miocardio. Moltoraro: ipertensione, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: disturbi gastrointestinali, come dolore addominale, nausea e dispepsia.Diarrea, flatulenza, costipazione, bruciore di stomaco, vomito, lieviperdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionalipossono causare anemia. Non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn, gastrite. Molto raro: esofagite, formazione di stenosi intestinali simil-diaframmatiche, pancreatite. Patologie epatobiliari. Molto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Noncomune: eruzioni cutanee di varia natura; molto raro: Forme gravi di reazioni cutanee, come reazioni bollose comprendenti sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica, alopecia. Patologie renali e urinarie. Raro: possono anche osservarsi danni altessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di ureanel sangue; elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto raro: formazione di edemi, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che pu essere accompagnata da insufficienza renale acuta. Esami diagnostici. Raro: diminuzione dei livelli di emoglobina. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati distudi epidemiologici indicano un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato. Se l'ibuprofene viene utilizzato da una donna che intende concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve esserela piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre ilfeto a tossicita' cardiopolmonare, disfunzione renale; la madre e ilneonato, alla fine della gravidanza, a possibile prolungamento del tempo di sanguinamento; inibizione delle contrazioni uterine che puo' determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio: l'ibuprofene e'controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'ibuprofenee i suoi metaboliti passano nel latte materno solo in basse concentrazioni: non e' necessario interrompere l'allattamento al seno. Esiste qualche evidenza che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione: reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348483848,"sku":"044247120","price":15.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/44247120.p01.jpg?v=1764759530"},{"product_id":"vivin-c-20cpr-eff-330mg-200mg","title":"Vivin C 20 compresse effervescenti 330 mg + 200 mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eVIVIN C 330 MG\/200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnalgesici ed antipiretici, acido salicilico e derivati. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene, principi attivi: acido acetilsalicilico 0,330 g, acido ascorbico 0,200 g.\u003cbr\u003eEccipiente con effetti noti: sodio, sodio benzoato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.\u003cbr\u003e1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGlicina, acido citrico anidro, sodio idrogencarbonato, sodio benzoato. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindrom i influenzali e da raffreddamento. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eVivin C e' controindicato in caso di: ipersensibilita' ai principi attivi, (acido acetilsalicilico e acido ascorbico) o ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci antinfiammatori n on steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al pa ragrafo 6.1; diatesi emorragica; gastropatie (es.\u003cbr\u003eulcera gastro-duoden ale); asma; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relat iva a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera pepti ca ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; tratt amento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003eDose \u0026gt;100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattament o (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti: 1-2 compresse se necessario fino a 3-4 volte al di' .\u003cbr\u003eSciogliere in mezzo bicchiere d'acqua non gassata una o due compress e di Vivin C.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dos e massima o dopo 5 giorni di impiego continuativo consultare il medico .\u003cbr\u003eSpeciali popolazioni.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Vivin C non e' indicat o per l'uso nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAnzia ni: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indica ti. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eTenere il tubetto ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003cbr\u003ePer le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCasi di sindrome di Reye sono stati osservati in bambini affetti da infezioni virali (i n particolare varicella e condizioni simil-influenzali) e trattati con acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa sindrome di Reye e' una malattia molto rar a, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento med ico.\u003cbr\u003eSi manifesta con vomito persistente e segni di danno progressivo del sistema nervoso centrale (torpore, fino alla comparsa di convulsio ni generalizzate e coma), segni di lesione epatica e ipoglicemia.\u003cbr\u003eDefi cit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emoli si.\u003cbr\u003eIn caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico deve essere s omministrato solo sotto supervisione medica.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anzia ni hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, speci almente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superi ore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concomitant i, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico.\u003cbr\u003eMorbo di Crohn, colite ulcerosa: l'acido acetilsalicilico, come i FAN S in generale, costituisce un fattore di rischio per la recidiva clini ca della malattia, puo' favorire la comparsa di complicanze diverticol ari quali perforazione, fistolizzazione e ascessi.\u003cbr\u003eE' consigliabile ch e venga consultato il medico da parte dei pazienti con disturbi gastri ci ed intestiA-nali o ridotta funzionalita' renale (da lieve a moderat a).\u003cbr\u003eL'uso di Vivin C deve essere evitato in concomitanza di FANS, incl usi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati poss ono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la dur ata di trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: dura nte il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointest inali, sono state segnalate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfora zione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinal e, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003ePazienti in trattamento con Vivin C devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Vi vin C il trattamento deve essere interrotto e non piu' ripreso senza c onsultare il medico.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'asma, rinit e, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o se nza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' fre quenti e gravi.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico modifica l'uricemia (nella do se analgesica l'acido acetilsalicilico aumenta l'uricemia inibendo l'e screzione di acido urico, alle dosi utilizzate in reumatologia, l'acid o acetilsalicilico ha un effetto uricosurico).\u003cbr\u003eSi deve usare cautela n ei pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, an ticoagulanti inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'aspirina (acido acetilsalicilico da 50 mg a 375 mg al giorno).\u003cbr\u003eEparine a basso peso molecolare ed eparine fra zionate (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eNei pazienti diabetici, in trattamento con ad es solfoniluree, i salicilici possono aumentare l'effetto ipog licemizzante delle sulfoniluree.\u003cbr\u003e(vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eOccorre caute la nei pazienti con una storia di ipertensione e\/o insufficienza cardi aca poiche', in associazione alla terapia con acido acetilsalicilico, cosi' come con gli altri FANS, sono state segnalate ritenzione idrica ed edema.Il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuret ici.\u003cbr\u003eIl medicinale e' controindicato nell' insufficienza renale, cardi aca o epatica gravi (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eIl contenuto di sodio per compressa effervescente (485 mg) deve essere tenuto in considerazione nel caso di una dieta iposodica\/povera di sale in pazienti con scompen so cardiaco, pressione alta e insufficienza renale.\u003cbr\u003eGravi reazioni cut anee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrom e di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state segnal ate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragra fo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a p iu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggio r parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eVivin C deve esse re interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni della m ucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eChirurgia: se si de ve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola ent ita', ad esempio estrazioni dentarie) e nei giorni precedenti si e' fa tto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS, vi e' un aumenta to rischio di emorragia e occorre informarne il chirurgo per i possibi li effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eI soggetti con abitudine all'assunzione di elevate quantita' di alcol sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere para grafo 4.5).\u003cbr\u003eMetrorragia o menorragia: l'assunzione contemporanea di ac ido acetilsalicilico puo' aumentare il rischio di maggiore intensita' e durata dell'emorragia.\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4 .6).\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene 485 mg di sodio per compressa equivale nte a 24,25% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per adulto.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene 48 mg di sodio benzoato per compressa equivalente a 48 mg\/3500 mg. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni devono essere prese in considerazione quando s i prescrive Vivin C.\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/setti mana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexa to; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eEvitare l'uso concomitante (vedere paragrafo 4.3) La som ministrazione di acido acetilsalicilico, quindi, puo' potenziare gli e ffetti indesiderati del metotrexato e gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti gli antireumatici non steroidei Analgesici: evitar e la somministrazione concomitante di altri salicilati o altri FANS (c omprese le formulazioni topiche) per aumento del rischio di effetti in desiderati gravi.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: aumento del rischio di sanguinamento dovuto all'inibizione dei tromboc iti, al rischio di lesioni della mucosa duodenale, al potenziamento de ll'effetto farmacologico e allo spiazzamento degli anticoagulanti oral i dai loro siti di legame con le proteine plasmatiche (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziam ento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003eEvitare l'uso concomitante (vedere p aragrafo 4.3).\u003cbr\u003eEparine a basso peso molecolare ed eparine non fraziona te: l'uso congiunto di medicinali che agiscono a diversi livelli dell' emostasi aumenta il rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrini ci (ad es.\u003cbr\u003eclopidogrel e dipiridamolo) e inibitori selettivi del reupt ake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003eSe la somministra zione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuar e un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003ePemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicita' da pemet rexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido aceti lsalicilico.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es insulina e ipoglicemizzanti orali): aum ento dell'effetto ipoglicemizzante; Diuretici e antiipertensivi: i FAN S possono ridurre gli effetti antiipertensivi di diuretici e altri age nti antiipertensivi.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, la somministrazione concomit ante di acido acetilsalicilico con antiipertensivi (es.\u003cbr\u003eACE-inibitori) o diuretici aumenta il rischio di insufficienza renale acuta a causa della ridotta filtrazione glomeruale per ridotta sintesi renale di pro staglandine.\u003cbr\u003eAcido Valproico: e' stato segnalato che l'acido acetilsal icilico riduce il legame del valproato con l'albumina sierica, aumenta ndo cosi' le sue concentrazioni plasmatiche libere allo stato staziona rio.\u003cbr\u003eAlcalinizzanti delle urine (es.\u003cbr\u003eantiacidi, citrati): gli antiacid i assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorb imento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alc alinizzate.\u003cbr\u003eDigossina e litio: l'acido acetilsalicilico riduce signifi cativamente l'escrezione renale di digossina e litio, con conseguente aumento delle loro concentrazioni plasmatiche.\u003cbr\u003eInibitori dell'anidrasi carbonica (acetazolamide): ridotta eliminazione di acetazolamide che puo' provocare grave acidosi e aumento della tossicita' a livello del sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenito ina Metoclopramide e domperidone: aumento dell'effetto dell'acido acet ilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosuri ci (es: probenecid e sulfinpirazone): diminuzione dell'effetto uricosu rico.\u003cbr\u003eVaccino contro la varicella: si raccomanda di non somministrare salicilati ai pazienti che hanno ricevuto la vaccinazione contro la va ricella per un periodo di sei settimane dopo la vaccinazione.\u003cbr\u003eCasi di sindrome di Reye si sono verificati a seguito dell'uso di salicilati d urante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentraz ione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eAlcol: aumento del rischio di sanguina mento intestinale.\u003cbr\u003eA dosi superiori a 2 g al giorno di vitamina C, l'a cido ascorbico puo' interferire con i seguenti test: dosaggi della cre atinina e del glucosio nel sangue e nelle urine.\u003cbr\u003eIl metamizolo puo' ri durre l'effetto dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrin ica, se assunto contemporaneamente.\u003cbr\u003ePertanto, questa combinazione deve essere usata con cautela nei pazienti che assumono aspirina a basse d osi per la cardioprotezione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLa maggior parte degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del tratt amento.\u003cbr\u003eDopo somministrazione di Vivin C sono stati segnalati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addomina le, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (ve dere paragrafo 4.4); ulcera peptica, anche perforata; emorragia gastro intestinale, che puo' essere manifesta (ematemesi, melena) e talvolta fatale, od occulta e causare anemia sideropenica.\u003cbr\u003eTali sanguinamenti s ono piu' frequenti con l'aumentare del dosaggio, in particolare nei pa zienti anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: edema, ipertensione e insuffi cienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento co n FANS.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni boll ose inclusa sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica .\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: sindromi emorragiche (epista ssi, emorragie gengivali, trombocitopenia, porpora) con aumento del te mpo di sanguinamento.\u003cbr\u003eQuesto effetto persiste per 4-8 giorni dopo l'in terruzione della somministrazione di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eE' causa di rischio emorragico in pazienti sottoposti ad intervento chirurgico.\u003cbr\u003eAlte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono aumentare l'emolisi in pazienti con deficienza di G6PD-deidrogenasi in forma di emolisi cronica.\u003cbr\u003eDist urbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilita': angioedema , edema di Quincke, orticaria, eritema, asma, reazioni anafilattiche.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: ronzio auricolare; sensazione di riduzi one dell'udito; cefalea, capogiro, solitamente segno di sovradosaggio.\u003cbr\u003eCondizioni di gravidanza, puerperio e perinatali: ritardo di parto.\u003cbr\u003eP atologie renali e urinarie: alte dosi di vitamina C (\u0026gt;1g) possono favo rire la formazione di calcoli di ossalato ed acido urico in alcuni ind ividui.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: rinite, dis pnea.\u003cbr\u003eRaramente broncospasmo, attacchi di asma.\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eBasse dosi (fino a 100 mg\/die): gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limit atamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoragg io specialistico.\u003cbr\u003eDosi superiori a 100 mg\/die e fino a 500 mg\/die: ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 1 00 mg\/die fino a 500 mg\/die.\u003cbr\u003eQuindi, le raccomandazioni di seguito rip ortate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003eDosi di 500 mg\/die e oltre: l'inibizione della sint esi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeris cono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di g astroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine , nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazi oni cardiache era aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' st ato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terap ia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di p rostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato segnalato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDall a ventesima settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di acido acetil salicilico potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione re nale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l 'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eIn aggiunta, ci sono state segnalazioni di costrizio ne del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre , la maggior parte delle quali si e' risolta dopo l'interruzione del t rattamento.\u003cbr\u003ePertanto il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l' acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi st rettamente necessari.\u003cbr\u003eSe l'acido acetilsalicilico e' usato da una donn a in attesa di concepimento, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione il monitoraggio prenatale per l'oligoidramnios e la costrizione del dotto arterioso dopo l'esposizione all'acido acetilsal icilico per diversi giorni a partire dalla ventesima settimana di gest azione in poi.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico deve essere interrotto se si r iscontrano oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eDurante i l terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare p rematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmo nare); disfunzione renale (vedere sopra) la madre e il neonato, alla f ine della gravidanza a: possibile prolungamento del tempo di sanguinam ento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che comportano ritardo o p rolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico a dosi superiori a 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trim estre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eDosi fino a 100 mg\/die inc luse possono essere utilizzate solo sotto monitoraggio ostetrico.\u003cbr\u003eAllattamento: l'acido acetilsalicilico in piccole quantita' passa nel latt e materno: Vivin C non deve essere assunto durante l'allattamento. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Vivin","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904559640840,"sku":"020096020","price":8.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/Vivin_20C_20-_2001.jpg?v=1764764741"},{"product_id":"nurofen-influen-raffredd-24cpr","title":"Nurofen Influenza e Raffreddore Antinfiammatorio e Antidolorifico contro Influenza Raffreddore e Mal di Testa 24 Compresse","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 MG + 30 MG COMPRESSE RIVESTITE \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici; derivati dell'acido propioni co, ibuprofene in combinazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna compressa contiene: ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 3 0 mg. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcrist allina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talc o, coloranti: E 104, E 110, E 171. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto farmaco d 200 mg + 30 mg compresse rivestite, e' indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eTrattamento dei sintomi del raf freddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti affetti da ulcera peptica.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointes tinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o stori a di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eSoggetti che hanno mostrat o in precedenza reazioni di ipersensibilita' (quali poliposi nasale, a sma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all'impiego di ibupro fene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri a ntinfiammatori non-steroidei (FANS).\u003cbr\u003eGrave insufficienza renale o epat ica.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con malat tie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris , ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostati ca.\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003ePazient i che assumono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori dell a monoamino-ossidasi (IMAO). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003e5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati posso no essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la dura ta di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i si ntomi.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 5 gior ni negli adulti e per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso d i peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferior e ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale e ' 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 or e.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: nell'anz iano non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne n ei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali e' necessari o adattare individualmente la posologia.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: uso orale. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di questo medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eEvitare l'uso contemporaneo di due o pi u' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eL'impieg o di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da di sturbi della coagulazione in quanto e' possibile una riduzione della c oagulabilita'.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anti coagulanti orali, per la possibilita' di un potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale: come per tutti gli antin fiammatori, il farmaco non va assunto se il paziente e' affetto da ulc era o disturbi gastrici.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e pe rforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mome nto, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eve nti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinal e, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzian i e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emo rragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulce razione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispon ibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibito ri di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e a nche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali.\u003cbr\u003ePazienti con una storia di tossicita' gastrointestinale, in part icolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale i nusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazien ti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il risch io di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagula nti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si verif ica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono esse re somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia g astrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condiz ioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fat ali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e N ecrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in a ssociazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazie nti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione s i verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamen to.\u003cbr\u003eQuesto medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di ra sh cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolos i esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con pr odotti contenenti pseudoefedrina.\u003cbr\u003eQuesta eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numer ose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eri tema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eSe si osservano segni e sintomi come piressia , eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo me dicinale deve essere interrotta e se necessario devono essere prese mi sure appropriate.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchi ale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospa smo.\u003cbr\u003eNon assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acido a cetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di mala ttia mista del connettivo puo' portare ad un aumentato rischio di meni ngite asettica.\u003cbr\u003eFunzionalita' renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica : disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eDa usare con cautela in combinazione con antii pertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccant i.\u003cbr\u003eDa usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decong estionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici.\u003cbr\u003eDa usare con cautela in caso di ipereccitazione.\u003cbr\u003eSe si manifestano al lucinazioni; irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministra zione del medicinale, l'utilizzo del medicinale deve essere interrotto .\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani presentano una maggiore frequenza di rea zioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastroi ntestinale che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: negli ad olescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzional ita' renale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene: meno di 1 mmol (23 mg) di sod io per compressa, cioe' essenzialmente \"senza sodio\"; colorante giallo tramonto FCF (E 110), che puo' causare reazioni allergiche. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eIl prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle mo noaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale tr attamento.\u003cbr\u003eIl prodotto puo' potenziare l'effetto di altri agenti simpa ticomimetici, come i decongestionanti.\u003cbr\u003eL'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici.\u003cbr\u003eA sua volta la pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto della guanetidina e puo ' aumentare la possibilita' di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi tricicl ici) o chinidina.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angioten sina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri far maci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione r enale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento del la funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere consi derate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzi ani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pre so in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'iniz io della terapia concomitante.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contem poraneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la poss ibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridur re l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi .\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FA NS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di even ti avversi.\u003cbr\u003eGlucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficie nza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della p ossibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento d ei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumentano il risch io di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non possono essere sommini strati per gli 8-12 giorni successivi allla somministrazione di mifepr istone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eTa crolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FA NS vengono somministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato risc hio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono utilizzati in conc omitanza con la Zidovudina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischi o di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HI V se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiot ici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i F ANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibio tici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eAlcaloidi della seg ale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotis mo.\u003cbr\u003eInibitori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil a nfetamine: rischio di ipertensione.\u003cbr\u003eOssitocina: rischio di ipertension e \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono s tati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da auto medicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomi metici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministazione.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofen e e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire s econdo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizz ate le seguenti espressioni: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10); Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definit a sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decre scente di gravita'.\u003cbr\u003eRiassunto degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003ePatologie de l sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità ca ratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: disturbi ematopoietic i.\u003cbr\u003eGravi reazioni di ipersensibilità.\u003cbr\u003eI sintomi possono essere: rigonf iamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi psichiat rici.\u003cbr\u003eNon noti: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazi oni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervosa.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon noto: insuff icienza cardiaca ed edema, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palp itazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon noto: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respi ratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon noto: reattività del sistema r espiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastr ointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolori addominali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptic a, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a vo lte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eStomatiti ulcerative, ulcera zioni della bocca, gastrite; non noto: secchezza della bocca.\u003cbr\u003eEsacerba zione di colite e del morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto ra ro: disturbi epatici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon noto: iperidrosi, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi s istemici (sindrome dress), gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi e santematica acuta generalizzata (agep); non comune: eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome d i stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eNon noto: debolezza muscolare.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: g rave insufficienza renale; non noto: ritenzione urinaria.\u003cbr\u003ePatologie si temiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon noto: irritabilità, sete.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuizione del l ivello dell'emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eSi possono manifestare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigini, dolore precordi ale, difficolta' nella minzione e insonnia.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazion i avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette ch e si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risch io del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare q ualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di seg nalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come -segnalare-una-sosp   etta-reazione-avversa. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003eG ravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessa re negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibito re della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell' 1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con l a dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione d i inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare u n aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrion e-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inc lusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durant e il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporr e Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' p rogredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eEsiste la possibilita' di un a associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pse udoefedrina nel primo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: nonostant e l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantita' signific ative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'alla ttamento.\u003cbr\u003eFertilita': come per altri FANS, l'uso di questo medicinale puo' alterare la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003ePer tanto non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561377544,"sku":"034246025","price":13.61,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nir_2_24_20pz_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1765366238"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-20cpr500mg","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico Antinfiammatorio per Mal di Testa e Dolori 20 Cpr","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eEccipienti c on effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 m g) di sodio Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato.\u003cbr\u003eRivestimento: cera di carnauba, ipromellosa, zinco stearato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, anamnesi d i asma o reazioni di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003eorticaria, angioedema, r inite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sos tanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcera peptica in fase attiva, diatesi emorragica, insufficienza renale grave (GFR \u0026lt; 30 ml\/min\/ 1,73 m^2 ), insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, concomit ante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla se ttimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per do si analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5), concomitante so mministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di ac ido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei paz ienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5), d all'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima set timana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6), bambini e ragazzi al di s otto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse p er ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare le 6 compress e.\u003cbr\u003eAnziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere se condo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gior naliera non deve superare le 4 compresse.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambin i e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti c on funzionalita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse vanno assunte co n una adeguata quantita' di acqua.\u003cbr\u003ePer aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali.\u003cbr\u003eLa sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003cbr\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori.\u003cbr\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere im piegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con altera zione della funzionalita' renale da lieve a moderata (GFR \u0026gt;= 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m^2) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterat a (es.\u003cbr\u003emalattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi e morragici maggiori) poiche' l'acido acetilsalicilico puo' aumentare ul teriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido a cetilsalicilico possono causare emolisi.\u003cbr\u003eIn caso di deficit di G6PD, l 'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguen ti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, san guinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficien za renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con as ma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' ess ere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' con troindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o m enorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verific arsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia nec essariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003eIl risch io relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto pes o corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori del l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn caso di sanguina mento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente int errotto.\u003cbr\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'a ggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e p ersiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza d el rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di pic cola entita' (ad es.\u003cbr\u003eestrazione dentaria).\u003cbr\u003eIn dosi analgesiche o antip iretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido uric o; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido a cetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003cbr\u003eL'utilizzo di questo medici nale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata co n: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragra fo 4.5); altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfi ammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o anti piretiche (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiin fiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (veder e paragrafo 4.5); clopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate p er questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (ve dere paragrafo 4.5); ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); uricosurici ( vedere paragrafo 4.5); glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sos titutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinf iammatorie (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) (vedere pa ragrafo 4.5); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\"; dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003cbr\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni , per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: a bciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosten olo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopid ina, tirofiban, ticagrelor.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento aumenta con l' utilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come co n un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, a nticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato trami te costante monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3): metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analge siche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossici ta' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovu ta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di a cido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenal i: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eCombinazioni non raccomandate: an ticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: a umento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAltri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o c on dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dos i curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsal icilico).\u003cbr\u003eAndrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la somministrazione conco mitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monito raggio clinico.\u003cbr\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la s omministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eUricosurici (benzbromarone, probe necid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione pe r l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003eGlucocorticoidi (es clusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammato rie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003ePemet rexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aume nto del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita eli minazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) co n dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003eS e la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccoma nda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni che necessitan o di precauzioni di impiego: diuretici, inibitori dell'enzima di conve rsione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiot ensina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con d osi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003eInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003eAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio de l trattamento.\u003cbr\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 15 mg alla settimana, con dosi a ntinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o an tipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del me totrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ri dotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsali cilico).\u003cbr\u003eL'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003cbr\u003eI pazienti con ri duzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003cbr\u003eClopidogrel (nell 'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrom e coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSi raccomanda d i effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eTrattamenti topici gastrointesti nali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di ac ido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003eSi racco manda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinal i ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicil ico.\u003cbr\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione dell a eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilic o) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa funzionalit a' renale andrebbe monitorata.\u003cbr\u003eCombinazioni che devono essere tenute i n considerazione: glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsal icilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eDeferasirox: con dosi antin fiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipi retiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastr ointestinali ed emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) .\u003cbr\u003ePatologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003ePuo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici.\u003cbr\u003ePossono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003cbr\u003eEmorragia intracranica.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale , emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro.\u003cbr\u003eIl rischio di sangu inamento e' correlato alla dose.\u003cbr\u003eUlcere e perforazioni gastriche, mala ttia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo t ermine).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie: sono stati segnalati compromissi one renale e danno renale acuto.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trat tamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzioni cutane e.\u003cbr\u003eDisturbi generali: Sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnala zione degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eE'importante segnalare gli effetti i ndesiderati del medicinale dopo l'autorizzazione.\u003cbr\u003eQuesto consente di c ontinuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/conten t\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fet ale.\u003cbr\u003eI dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschis i in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine n elle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e' aumentato da non meno dell'1% a circa 1.5%.\u003cbr\u003eIl ri schio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003cbr\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un'aumenta ta incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e ' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibi tore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenet ico della gestazione.\u003cbr\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le pri me 24 settimane di amenorrea.\u003cbr\u003eSe l'acido acetilsalicilico viene sommin istrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza du rante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eO ltre la 24.\u003cbr\u003esettimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonar e (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; nella fase finale della gravidanza, la madre e il ne onato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che puo' manifes tarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione d elle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del t ravaglio.\u003cbr\u003ePertanto l'acido acetilsalicilico e' controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea) (veder e paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel lat te materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomanda to durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4) Fertilita': ci sono a lcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilita' fem minile a causa di un effetto sulla ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rever sibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561967368,"sku":"041962034","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041962034_01_eedbce72-a2a1-45f0-b4a6-47517cd70055.jpg?v=1765449353"},{"product_id":"brufenlik-20bust-400mg-10ml-048424042","title":"Brufenlik 400mg 20x10ml Antiinfiammatorio Aroma Fragola","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eOgni bustina (10 m l) contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipiente (i) con effetti noti: ogn i bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodi o benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio; ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965 ), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGlicerolo, maltitolo liquido E965, gomma di xantano, acido citrico, ci trato di sodio, sodio benzoato E211, saccarina sodica, acqua depurata.\u003cbr\u003eSolo 200 mg: cellulosa microcristallina, polisorbato 80, aroma aranci a contenente propilene glicole ed etanolo.\u003cbr\u003eSolo 400 mg: cloruro di sod io, ipromellosa, aroma fragola contenente alcool benzilico, taumatina E957.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBrufenlik e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durata d i dolori di intensita' lieve-moderata e\/o febbre in adulti e bambini di eta' superiore a 6 anni (\u0026gt; 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsali cilico o di altri FANS; grave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA) ; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale (velocita' d i filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min); disturbi che comport ano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo; anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a pr ecedenti trattamenti con FANS; ulcera gastrica o duodenale attiva o st oria di ulcera\/sanguinamento gastrointestinale ricorrente (due o piu' episodi evidenti di ulcerazione o sanguinamento dimostrabili); durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: la terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace , che puo' essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (\u0026gt;= 40 kg): la do se di ibuprofene dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eL a dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve s uperare i 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePiu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico.\u003cbr\u003eUna dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell'arco di 24 ore.\u003cbr\u003eDose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive d i 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' necessario p er piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi pe ggiorano si deve consultare un medico.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt;= 40 kg (adoles centi, adulti e anziani); 200 mg sospensione orale in bustina: 1 o 2 b ustine (200 mg o 400 mg); 400 mg sospensione orale in bustina: 1 busti na (400 mg); frequenza: fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della s ingola dose; dose massima giornaliera: 1200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica.\u003cbr\u003eBambini 6-12 anni (20 kg-39 kg): la dose giornaliera t otale massima di ibuprofene e' di 30 mg per kg di peso corporeo, suddi visa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gio rnaliera raccomandata non deve essere superata.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 67 anni (20-30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bustina (200 mg); frequenza: fino a 3 volte al giorno; dose massima giornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 8-12 a nni (\u0026gt; 30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bu stina (200 mg); frequenza: fino a 4 volte al giorno; dose massima gior naliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eBrufenlik 200 mg non e' indica to per i bambini di eta' inferiore a 6 anni (\u0026lt;20 kg).\u003cbr\u003ePer questa popol azione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene piu' a datte.\u003cbr\u003eAnziani: non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalita' renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente.\u003cbr\u003eE' necessa rio prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo.\u003cbr\u003eCompromissione r enale: nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave insu fficienza renale, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCompromissione epatica: nei p azienti con compromissione epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessa ria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione epa tica, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eMescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo piu' volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita.\u003cbr\u003eIl contenuto della bustina non puo' essere diviso tra le dosi e deve e ssere utilizzato l'intero contenuto della bustina.\u003cbr\u003eAl fine di ottenere una piu' rapida insorgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a st omaco vuoto.\u003cbr\u003eSi raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilita' ga strica di assumere ibuprofene con del cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGenerale: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando l a minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il c ontrollo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointest inali e cardiovascolari elencati di seguito).\u003cbr\u003eDurante l'uso prolungato di analgesici si puo' presentare cefalea, che non deve essere trattat a con dosi piu' elevate del medicinale.\u003cbr\u003eIn seguito a consumo concomita nte di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il s istema nervoso centrale, possono aumentare durante l'uso di FANS.\u003cbr\u003eAnzi ani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza del le reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazi one e perforazione gastrointestinale: i FANS devono essere somministra ti con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altr e malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sang uinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuesti eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di p reavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNei pazienti co n anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o per forazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bass a dose disponibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare la somministrazione in as sociazione con farmaci protettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori del la pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che ass umono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico\/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell'aumentato rischio di u lcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con anam nesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare i pazienti anzian i, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serot onina o farmaci antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico\/aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSe si verifica sanguinamento o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento dev e essere sospeso.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: occorre cautela se l'ibuprof ene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitan te di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiche' e' stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l'orticaria o l'angioedema in questi pazienti.\u003cbr\u003eReazioni allergiche: molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilita' (ad esempio shoc k anafilattico).\u003cbr\u003eAi primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa.\u003cbr\u003eLe misure mediche richieste devono essere messe in at to da personale specializzato.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilita' ad altre sostanz e, poiche' per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' in seguito all'assunzione di ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive.\u003cbr\u003eTali reazioni possono p resentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renal e e epatica: e' necessaria cautela nei pazienti con compromissione ren ale, epatica o cardiaca poiche' l'uso di FANS puo' provocare un deteri oramento della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante abitual e di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio.\u003cbr\u003ePer i paz ienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile (ve dere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo \"Inf ormazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eEffetti cardio vascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discutere con il me dico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perche' in assoc iazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica e d edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ba sse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensi one non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene s oltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate ( 2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prim a di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, d iabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono n ecessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee g ravi: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatit e esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica toss ica, eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segna late molto raramente in associazione con l'uso di FANS (vedere paragra fo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a p iu' alto rischio per queste reazioni, infatti l'insorgenza della reazi one si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tr attamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiche' in alcuni sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eAltri FAN S tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomita nte con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere par agrafo 4.4).\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompens o cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eCorticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS.\u003cbr\u003eA nticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi de lla ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopi dina): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i FA NS.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri prodotti contenenti FANS, l a somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico \/aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibup rofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalici lico\/aspirina a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano inc ertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione c linica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lu ngo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo del l'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevant e viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprof ene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eLitio: i FANS possono ridurre l'eliminazio ne del litio.\u003cbr\u003eAntiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici: i FANS poss ono ridurre l'effetto di questi farmaci.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzionalita' renale compromessa (es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazien ti anziani con funzionalita' renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell'angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi puo' determinare un ul teriore deterioramento della funzionalita' renale, comprendendo una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutt o negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovra' prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalit a' renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base peri odica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del risch io di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacrolim us.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica in caso di c o-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio d i emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in conte mporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolon ici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sv iluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concom itante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizio ne all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazo lo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprof ene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9 , in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommini strate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono au mentare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi d i ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumeva no ibuprofene.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibup rofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a l ivello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque, la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepris tone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, inclus o l'acido acetilsalicilico, puo' teoricamente determinarsi una diminuz ione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle p rostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattil ita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'inte rruzione di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi s econdo MedDRA.\u003cbr\u003eI gruppi di frequenza sono classificati secondo le segu enti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/ 10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base d ei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; r aro: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agra nulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: f ebbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-inf luenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi).\u003cbr\u003eDis turbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilita'; raro: rea zione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi , angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonn ia, ansia; raro: depressione, stato confusionale.\u003cbr\u003ePatologie del sistem a nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnole nza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: alterazi one della vista; raro: neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecc hio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: compromissione dell'udito, tinnito, v ertigini.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comun e: asma, broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: d ispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, cost ipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale; molto raro: pancreatite; non nota: esa cerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon com une: epatite, ittero, funzione epatica anormale; molto raro: insuffici enza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema , reazione di fotosensibilita'; molto raro: gravi forme di reazioni cu tanee (ad es.\u003cbr\u003eEritema multiforme, reazioni bollose inclusa la sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica); non nota: reazion e farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantematica generalizzata acuta (agep).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: nefrotossicita' in varie forme, ad es.\u003cbr\u003eNefrite t ubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatolog ie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eCom une: affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insu fficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4) .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003eGli effetti indesider ati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osse rvati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eA seguito della somministrazio ne di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatule nza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, st omatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione della c olite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e p erforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eUna sensazione transitoria di bruciore nella bocca o nella gola puo' verificarsi con sospensione di ibuprofen e o granuli di ibuprofene.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: sono stat e segnalate reazioni di ipersensibilita' in seguito al trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003eQueste possono consistere in (a) reazione allergica non s pecifica e anafilassi, (b) reattivita' del tratto respiratorio compren dente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari di sturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, or ticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, d ermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epid ermica tossica).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: e' stata descritta l'esace rbazione di infiammazioni correlate all'infezione cutanea (ad es.\u003cbr\u003esvil uppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l'uso di FANS.\u003cbr\u003eSe i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ib uprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatament e un medico.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"Infezioni ed infestazioni\" e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali inf arto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati puo' contribu ire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicina le.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eD ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravid anza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-imp ianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante i l periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incide nza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDurante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve es sere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'i buprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o du rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la dura ta del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eBu stine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contien e anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicit a' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza.\u003cbr\u003eVedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzi lico)\".\u003cbr\u003eNel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' car diopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertension e polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neona to, alla fine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del temp o di sanguinamento, un'inibizione delle contrazioni uterine, con conse guente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibupro fene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllat tamento.\u003cbr\u003eBustine da 200 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte mater no, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine i l rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, v iene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambino sembra improbabile.\u003cbr\u003eTuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcoo l benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicita' (acidosi m etabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne che allattano (vedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eSe, t uttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere c onsiderato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo ' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle do nne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a con cepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve cons iderare l'interruzione del trattamento con ibuprofene (vedere paragraf o 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562852104,"sku":"048424042","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048424042.png?v=1764764778"},{"product_id":"artiglio-diavolo-pom-100ml","title":"Artiglio Del Diavolo Forte Pomata 100ml","description":"\u003cdiv class=\"descrizione-prodotto\"\u003e \u003cdiv\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Per procurare sollievo in tutte le situazioni di sofferenza generate da eccessiva attività fisica, movimenti errati, perdita di elasticità cutanea. È molto indicata per il massaggio di muscoli e articolazioni irrigiditi da posture errate o colpi di freddo. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aloe barbadensis gel, estratto secco artiglio del diavolo (titolato in arpagoside), estratto acquoso Arnica montana (D\/E 4:1), estratto acquoso equiseto (D\/E 4:1), estratto acquoso Spirea ulmaria (D\/E 4:1), burro karité, olio Rosa mosqueta, olio mandorle dolci, vitamina E, estratto oleoso rosmarino, acqua aromatica melissa, oli essenziali di lavanda, garofano chiodi, cannella e zenzero. Miscela floriterapica: Willow, Star of B., Vervain, Impatients e Cherry Plum studiata per alleviare lo stato emotivo alterato dal disagio. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Spalmare e massaggiare abbondantemente la pomata fino al completo assorbimento tutte le volte che se ne sente il bisogno.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare in luogo fresco e asciutto a temperatura ambiente.\u003cbr\u003e Validità post-apertura: 12 mesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tubo da 100 ml.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e 218A\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Erboristeria Magentina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904564916488,"sku":"902578715","price":15.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/artiglio-del-diavolo-forte-pomata_1.jpg?v=1764764813"},{"product_id":"cetilar-crema-50ml-942774148","title":"Cetilar Crema 50ml","description":"\u003cdiv class=\"descrizione-prodotto\"\u003e \u003cdiv\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Crema per articolazioni, muscoli, tendini, al 7,5% di esteri cetilici (CFA).\u003cbr\u003e Il massaggio con Cetilar Crema è indicato nel trattamento delle affezioni articolari su base osteoartritica, per migliorare la funzionalità articolare e la capacità di movimento, e per ridurre la sintomatologia dolorosa.\u003cbr\u003e È indicato per il massaggio terapeutico.\u003cbr\u003e Il massaggio con Cetilar Crema riduce il dolore articolare e muscolo-scheletrico rapidamente; è utile per il recupero della motilità nei periodi di riabilitazione conseguenti a fenomeni infiammatori o traumi articolari.\u003cbr\u003e Può essere utile in caso di traumi sportivi alle articolazioni per recuperare il naturale movimento.\u003cbr\u003e Dispositivo medico certificato CE.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Acqua depurata, cetil miristato, glicerina, alcool cetilico, gliceril stearato, olio di oliva (Olea europaea), glicole butilenico, trigliceride caprilico caprico, olio di albicocca (Prunus armeniaca), cera d'api, fenossietanolo, trietanolammina, omopolimero acido acrilico, mentolo, profumo, isopropile miristato, etilesil glicerina, olio di germe di grano (Triticum vulgare), perfluoro polimetil isopropiletere, butilidrossitoluolo, vitamina E acetato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Applicare 2 volte al giorno sulle parti interessate massaggiando almeno fino a completo assorbimento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Solo per uso esterno. Non ingerire.\u003cbr\u003e Il prodotto va applicato solo su cute integra.\u003cbr\u003e Evitare il contatto con occhi e bocca, nel caso lavare abbondantemente con acqua.\u003cbr\u003e Non utilizzare in caso di accertata ipersensibilità verso i componenti.\u003cbr\u003e In caso di gravidanza o allattamento, consultare il medico prima di utilizzare il prodotto.\u003cbr\u003e Nei bambini di età inferiore ai 12 anni, consultare il medico prima di utilizzare il prodotto.\u003cbr\u003e Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare il prodotto in luogo fresco e asciutto.\u003cbr\u003e Non utilizzare oltre la data di scadenza. Non utilizzare se la confezione è aperta o danneggiata.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tubo da 50 ml.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e PH47\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Cetilar","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904590213384,"sku":"942774148","price":20.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/cetilar_crema_942774148_1000x1000_54f97e75-487d-4018-b193-c65f9d80f1e1.jpg?v=1764765098"},{"product_id":"sinovial-hl-64-sir-2ml-1pz-982951459","title":"Sinovial 64 2ml 3,2% 1 pezzo","description":"\u003cdiv class=\"descrizione-prodotto\"\u003e \u003cdiv\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Dispositivo visco-suppletivo delle articolazioni.\u003cbr\u003e Il sale sodico dell’acido ialuronico è formato da catene ripetute di unità disaccaridiche di N-acetilglucosamina e glucuronato di sodio e rappresenta una componente fondamentale del fluido sinoviale, cui conferisce le particolari proprietà viscoelastiche.\u003cbr\u003e Costituito da una soluzione fisiologica tamponata di acido ialuronico ad alto peso molecolare (H-HA) ed a basso peso molecolare (L-HA). L'acido ialuronico ad alto ed a basso peso molecolare utilizzato nel dispositivo, è ottenuto per via fermentativa e non ha subito processi chimici di modifica. Ciò comporta un'eccellente tollerabilità. Inoltre le catene di HA a diverso peso molecolare presenti in SINOVIAL HL 64 2 ml, grazie ad uno specifico e brevettato trattamento della soluzione, interagiscono tra loro conferendo a SINOVIAL HL 64 2 ml caratteristiche reologiche uniche che permettono di somministrare, a parità di viscosità della soluzione, concentrazioni maggiori di acido ialuronico. Le catene di HA a diverso peso molecolare di SINOVIAL HL 64 2 ml forniscono una maggiore resistenza alla ialuronidasi dato che questo enzima non è in grado di riconoscere la conformazione di questi complessi ad alto e basso peso molecolare, pertanto, SINOVIAL HL 64 2 ml è più adatto per applicazioni in vivo nei tessuti.\u003cbr\u003e Indicato in caso di tendinopatie acute e croniche e\/o associate a disabilità articolare e nel processo di riparazione dei tendini anche in seguito ad interventi chirurgici.\u003cbr\u003e Studiato per integrare il liquido sinoviale, permettendo di ripristinare le proprietà fisiche e reologiche delle articolazioni artrosiche e dei tendini. Nell'articolazione SINOVIAL HL 64 2 ml riduce il dolore e favorisce il recupero della mobilità articolare e tendinea associata, agendo solo nella cavità sinoviale in cui viene iniettato, senza esercitare nessuna azione sistemica.\u003cbr\u003e Grazie alle sue caratteristiche lubrificanti e viscoelastiche, agisce a livello della guaina tendinea dove migliora lo scorrimento del tendine (\"Tendon gliding\") e i processi fisiologici di cicatrizzazione\/riparazione prevenendo in questo modo la formazione di aderenze nei decorsi post-operatori. Il trattamento può arrivare fino a tre iniezioni in funzione della gravità della degenerazione articolare e\/o tendinea. L'opportunità e la frequenza con cui si può ripetere il trattamento deve essere valutata dal medico per ogni singolo paziente, considerando in ogni caso il rapporto rischio\/beneficio del trattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aspirare l’eventuale versamento articolare prima di procedere all’iniezione di SINOVIAL HL 64 2 ml.\u003cbr\u003e Svitare con cautela il cappuccio della siringa, mantenendo saldamente tra le dita il colletto di chiusura “Luer Lock” e prestando particolare attenzione al fine di evitare un contatto con l’apertura. \u003cbr\u003e Inserire l’ago al colletto di chiusura del tipo Luer Lock della siringa (ago di diametro da 18 o 22G incluso nella confezione) avvitandolo saldamente, fino a percepire una leggera pressione, in modo da assicurare una tenuta stagna e prevenire la fuoriuscita del liquido durante la somministrazione, mantenendo saldamente tra le dita il colletto di chiusura “Luer Lock”.\u003cbr\u003e Iniettare SINOVIAL HL 64 2 ml a temperatura ambiente ed in condizioni di stretta asepsi, all’interno dello spazio sinoviale dell’articolazione oppure nella guaina tendinea\/zona peritendinea, a seconda della necessità medica identificata.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Acido ialuronico ad alto peso molecolare (H-HA) ed a basso peso molecolare (L-HA), cloruro di sodio, fosfato di sodio e acqua per preparazioni iniettabili.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e - Il contenuto della siringa pre-riempita è sterile. La siringa e l'ago sono confezionati in un blister sigillato.\u003cbr\u003e La superficie esterna della siringa non è sterile.\u003cbr\u003e - Non utilizzare SINOVIAL HL 64 2 ml dopo la data di scadenza.\u003cbr\u003e - Non utilizzare SINOVIAL HL 64 2 ml se l'imballaggio è aperto o danneggiato.\u003cbr\u003e - Il punto di iniezione deve trovarsi su pelle sana.\u003cbr\u003e - Non iniettare per via vascolare. Non iniettare al di fuori della cavità articolare, nel tessuto sinoviale o nella capsula articolare.\u003cbr\u003e - Non somministrare SINOVIAL HL 64 2 ml in presenza di un abbondante versamento intrarticolare.\u003cbr\u003e - Non sterilizzare nuovamente. Il dispositivo è monouso.\u003cbr\u003e - Non riutilizzare per evitare qualsiasi rischio di contaminazione.\u003cbr\u003e - Una volta aperto, deve essere utilizzato immediatamente ed eliminato dopo l'uso.\u003cbr\u003e - Tenere lontano dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003e - Dopo l'iniezione, raccomandare al paziente di evitare tutte le attività fisiche intense e di riprendere le normali attività solo dopo qualche giorno.\u003cbr\u003e - L'eventuale presenza di una bolla d'aria, non pregiudica le caratteristiche del prodotto.\u003cbr\u003e - NOn mescolare il prodotto con disinfettanti del tipo sali di ammonio quaternario o clorexidina poiché può formarsi un precipitato.\u003cbr\u003e - Il prodotto non deve essere iniettato in presenza di un'articolazione infetta o gravemente infiammata o se il paziente presenta un'affezione cutanea o un'infezione nell'area del punto d'iniezione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare a temperatura ambiente e comunque sotto i 25 °C e lontano da fonti di calore. Non congelare.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 36 mesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Confezione da 1 siringa pre-riempita da 2 ml [32 mg (H-HA) + 32 mg (L-HA) di acido ialuronico sale sodico in 2 ml di soluzione fisiologica tamponata di cloruro di sodio] e 1 ago 21G x 1 ½\" (0,8 x 40 mm).\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e 6000001389\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Sinovial","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904620261640,"sku":"982951459","price":109.11,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/982951459.jpg?v=1764765394"},{"product_id":"flectorartro-gel-100g-1-press","title":"Flectorartro Gel 100g 1% press","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFLECTORARTRO 1% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiclofenac epolamina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLecitina di soia, macrogolglicerolo idrossistearato, macrogol stearato , carbomero, idrossido di sodio, alcol isopropilico, fragranza (Floral PH-Y contenente benzile acetato, alcol feniletilico, idrossicitronell ale, olio di petitgrain del Paraguay, alcol cinnamico, glicole propile nico e metile benzoato), acqua purificata.\u003cbr\u003eAria compressa (solo per il contenitore a pressione).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSollievo locale sintomatico del dolore e di stati infiammatori causati da lesioni post-traumatiche, come contusioni, distorsioni e tendiniti .\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' a diclofenac, all'acido acetilsalicilico (aspirina) o ad altri FANS; ipersensibilita' a qualsiasi altro componente del gel; pazienti in cui gli attacchi di asma, orticaria o rinite acuta siano precipitati dall'azione dell'acido acetilsalicilico o di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS); cute danneggiata, a prescindere dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustio ni o ferite; a partire dal terzo trimestre di gravidanza; l'uso in bam bini e adolescenti di eta' inferiore a 15 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSolo per uso cutaneo.\u003cbr\u003eSolo per adulti e adolescenti di eta' superiore a 15 anni.\u003cbr\u003eIn base alla dimensione della zona interessata da trattare, applicare 2 - 4 g di gel per 2 - 4 volte al giorno per un periodo di trattamento massimo di due settimane.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavare le m ani, salvo nei casi in cui siano la zona trattata.\u003cbr\u003eIn assenza di migli oramenti o in caso di aggravamento delle condizioni dopo 4 giorni di t rattamento, consultare il medico o il farmacista.\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere valido il dosaggio indicato per gli adulti.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti di eta' inferiore a 15 anni: i dati sull'efficacia e sulla sicurezza disp onibili per i bambini e gli adolescenti di eta' inferiore a 15 anni so no insufficienti.\u003cbr\u003eNei soggetti di eta' pari o superiore a 15 anni, il paziente\/i genitori del paziente dovranno consultare il medico se il t rattamento con questo medicinale e' necessario per un periodo superior e a 7 giorni come terapia analgesica o in caso di aggravamento dei sin tomi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conserva zione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per control lare i sintomi, senza superare il periodo massimo di due settimane.\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi a livello sistemico prodotti dall'appl icazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se la preparazio ne trova impiego su estese aree cutanee e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003eA nche se l'insorgenza di effetti a livello sistemico e' molto rara, occ orre usare cautela nell'uso del gel in pazienti con compromissione ren ale, cardiaca o epatica, precedenti anamnestici di ulcera peptica o ma lattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica.\u003cbr\u003eI farmaci antiinfiammatori non steroidei devono essere usati con particolare cautel a nei pazienti anziani, che sono maggiormente predisposti all'insorgen za di eventi avversi.\u003cbr\u003eDiclofenac per uso topico deve essere applicato solo su pelle integra non lesionata, non su lesioni o ferite aperte.\u003cbr\u003eNon deve entrare in contatto con gli occhi o con le membrane mucose e n on deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompa il trattamento se sviluppa eruzion e cutanea dopo l'applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eDiclofenac per uso topico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con bendaggi occlusivi non traspiranti.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere info rmati sulla controindicazione all'esposizione solare diretta e a raggi UV artificiali al fine di ridurre il rischio di fotosensibilita'.\u003cbr\u003eL'u so dei guanti e' raccomandato per il fisioterapista.\u003cbr\u003eDiclofenac per us o topico in gel contiene glicole propilenico che in alcuni soggetti pu o' causare una lieve irritazione cutanea localizzata.\u003cbr\u003eLa presenza di m etile benzoato da' luogo a irritazione della cute, degli occhi e delle mucose.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac da applicazione topica del gel e' molto basso sono improbabili interazioni con altri medicina li.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza, la frequenza maggiore per prima, con la seguente convenzione: molto comune: (\u0026gt; 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro ( \u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilita' (compresa orticaria) , edema angioneurotico; non nota: reazione di tipo anafilattico.\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: eruzione pustolosa.\u003cbr\u003ePatologie respira torie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della cu te e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea, eczema, erite ma, dermatite (allergica e da contatto), prurito; raro: dermatite boll osa; molto raro: fotosensibilita'.\u003cbr\u003eL'assorbimento sistemico di diclofe nac per applicazione topica e' molto basso rispetto ai livelli del pri ncipio attivo presenti nel plasma dopo assunzione di diclofenac orale.\u003cbr\u003eLa probabilita' di effetti indesiderati a livello sistemico (come dis turbi gastrointestinali (per esempio emorragia), epatici o renali) e' pertanto molto bassa dopo applicazione topica rispetto alla frequenza di effetti indesiderati associati all'assunzione di diclofenac orale.\u003cbr\u003eTuttavia, l'uso di diclofenac su un'area cutanea estesa puo' comportar e l'insorgenza di effetti indesiderati sistemici.\u003cbr\u003eLa segnalazione dell e reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione de l medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continu o del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac epolamina e' piu' bassa dopo somministrazione topica, rispetto alle formulazioni orali.\u003cbr\u003eRelativame nte all'esperienza acquisita nell'ambito del trattamento con FANS per uso sistemico, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastr oschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio au menta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la sommini strazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortali ta' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformaz ioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandin e, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo tr imestre di gravidanza, il diclofenac epolamina non deve essere sommini strato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac epolami na e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, in prossimita' del parto, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto ant iaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione de lle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del trav aglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato a partire dal terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAnalogamente ad altri FANS, diclofenac viene trasmesso nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, all e dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul latta nte.\u003cbr\u003ePoiche' non sono stati condotti studi controllati su donne in all attamento, il prodotto dovra' essere usato in allattamento solo sotto controllo medico.\u003cbr\u003eIn tal caso, il medicinale non deve essere applicato sul seno ne' su qualsiasi area cutanea estesa o per un periodo di tempo prolungato.\u003c\/p\u003e","brand":"Flector","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904633991432,"sku":"041472046","price":11.31,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/it041472046-h1.jpg?v=1764765612"},{"product_id":"aspirina-os-grat-10bust400-240","title":"Aspirina C Antinfiammatorio e Antidolorifico per Influenza e Febbre con Vitamina C 10 Buste Arancia","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-granulato-page {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  font-family: inherit;\n  color: #000;\n}\n\n.aspirina-granulato-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.aspirina-granulato-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto 30px;\n}\n\n.aspirina-granulato-page h3 {\n  margin-top: 40px;\n  margin-bottom: 20px;\n  font-size: 22px;\n  font-weight: 700;\n}\n\n.aspirina-granulato-page p {\n  margin-bottom: 16px;\n  line-height: 1.55;\n  font-size: 16px;\n}\n\n@media (max-width: 768px) {\n  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paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAcido citrico; sodio citrato monobasico; sodio bicarbonato; sodio carb onato; concentrato d'arancia; aroma di arancia in polvere; saccarina E 110; saccarosio. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili, e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eASPIRINA granulato effervescente con vitamina C e' controindicata in c aso di: ipersensibilita' a principi attivi (acido acetilsalicilico e a cido ascorbico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (an tifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qu alsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante con m etotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vedere p aragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di sali cilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci antinfia mmatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento ( vedere paragrafo 4.6); bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni; nefrolitiasi o storia pregressa di nefrolitiasi; iperossaluria; emocro matosi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti: versare in mezzo bicchiere d'acqua, o piu', il contenuto della bustina.\u003cbr\u003eMescolare con un cucchiaino.\u003cbr\u003ePrima di bere attendere che ces si la lieve effervescenza.\u003cbr\u003e1 bustina ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'uso del prodot to e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al risch io di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eNon assumere il prodotto per piu' di 3-5 giorn i senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i s intomi persistano.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possi bile.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o , comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazioni speciali.\u003cbr\u003ePopolazione pediatr ica: aspirina granulato effervescente con vitamina C non e' indicato p er l'uso nella popolazione pediatrica ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnziani : nei pazienti anziani utilizzare il dosaggio minimo efficace Pazienti con compromissione della funzione epatica L'acido acetilsalicilico de ve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funz ione epatica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con compromissione della funzione renale: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con caute la nei pazienti con compromissione della funzione renale (vedere parag rafo 4.4). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare ad una temperatura inferiore ai 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereaz ioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio: soggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedi sopra); soggetti a maggiore rischio di le sioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (s anguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci no n devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE' prudente che ne evitino l'uso a nche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointesti nali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' mag giore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido aceti lsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti qu antita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gast rointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eS oggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagul anti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattame nto con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS posso no causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione rena le o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anz iani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardi aca o epatica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gl i altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatric a (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesi derati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti d i eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare Aspirina 400 mg granulato effervescente solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eAspirina 400mg granulato effervescente non deve essere utilizzato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 ann i con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante - vedere parag rafo 4.3).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aum ento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il ris chio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromes sa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso con comitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo acc urata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per so mma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell' effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/sett imana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve ess ere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosag gi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003eAssociazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso c oncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo a ccurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio- vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del ris chio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido Valproico: aumento dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiacidi: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono rid urne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta ne lle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzant i orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acet ilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della con centrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido a cetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diureti ci.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di t ossicita') Fenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCorticoste roidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell' insufficienza corticosurrenale): (a) aumento del rischio di les ioni gastrointestinali; (b) a causa dell'aumentata eliminazione dei sa licilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasm atici di salicilato.Per contro dopo interruzione del trattamento corti costeroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLa maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, emorragia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piast rine (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorrag ia puo' manifestarsi anemia emorragica\/sideropenica (dovuta, per esemp io, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametr i di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, p allore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogi ro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye (*).\u003cbr\u003eDa raramente a molto raramente: e morragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non cont rollata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi, isolati, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirin to: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePatologie r espiratorie, toraciche e mediastiniche: malattia respiratoria esacerba ta dall' acido acetilsalicilico, sindrome asmatica, rinite (rinorrea p rofusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associat o a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinal i: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, piros i, dolore gastrointestinale gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, diarrea, nausea, do lore addominale crampi forme (associate a reazioni d'ipersensibilita') .\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestina le, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangue o di ma teriale \"a posa di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), e sofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale emorragica e\/o per forazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003eFrequenza non nota (soprattu tto nel trattamento a lungo termine): - Malattia dei diaframmi intesti nali.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: raramente: epatotossicita' (lesione epat ocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e dei tessuti sottocu tanei: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedem a (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urin arie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica renale) e lesione renale acuta, emorragie urogeni tali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somminis trazione: emorragie procedurali, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario: raramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei pa rametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003e(*) Sindrome di Reye (SdR) La SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persistente o r icorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entit a': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irri tabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o delirio fin o a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variab ilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sosti tuito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatam ente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di v aricella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato som ministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salici lati, l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dop o l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione a vversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003eSito web : https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita '.\u003cbr\u003eGravidanza L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' inf luire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio d i aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di u n inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aument ato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il risch io aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la som ministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post- impianto e di m ortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie mal formazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anim ali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostag landine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere som ministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci con tenenti acido acetilsalicilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, i l trattamento dovra' essere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli i nibitori della sintesi delle i prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arter ioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredir e ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascitur o, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acet ilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanz a.\u003cbr\u003eAllattamento: ASPIRINA granulato effervescente con vitamina C e' co ntroindicata durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). \u003c\/p\u003e\n\u003c!-- ... (IL RESTO DEL FOGLIETTO COMPLETO QUI - IDENTICO AL TUO TESTO ORIGINALE) --\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602556680,"sku":"004763153","price":7.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763153_01_ee9a80ec-3ab2-483e-8883-13f255f8a42e.jpg?v=1765443156"},{"product_id":"aspirina-os-grat-20bust-500mg","title":"Aspirina in Granuli Senz'Acqua Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Mal di Testa e Dolore 20 Bst","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-granulato-page {\n  width: 100%;\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.aspirina-granulato-page section {\n  margin-bottom: 20px;\n}\n\n.aspirina-granulato-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n}\n\n.aspirina-granulato-page .text-block {\n  padding: 20px 10px;\n  font-size: 16px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.aspirina-granulato-page h3 {\n  margin-top: 20px;\n  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aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragic a; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante c on metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anam nesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze a d attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroid ei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (m ax 6 bustine al di').\u003cbr\u003ePuo' essere posta direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente a d alleviare i sintomi (dolore o febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigli ate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescr itto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il pro dotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente f atali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la p rescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono caus are una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischi o di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono es sere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzi one idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diu retici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o e patica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (spec ialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon u tilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido ac etilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adoles centi di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialme nte influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrom e di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che ric hiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebben e non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistent e in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindr ome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uri cosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono pr ecauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il r ischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta.\u003cbr\u003eL'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono e ssere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere ad atto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eL'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eS e si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di picc ola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precede nti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occor re informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento g astrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario esegu ire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsias i medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a preve nire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della S erotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparat o gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergic o.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustame nto del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la presc rizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/bene ficio).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido valproico: aume nto dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiaci di: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizz anti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido a cetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve ten er conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acid o acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio d i tossicita').\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCortic osteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la ter apia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesi oni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticos teroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetocloprami de: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento de lla velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromar one): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eContiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAl cool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrar e altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (tr ombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovu ta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molto rar amente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isola ti, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e de l labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePa tologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhi o: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, di arrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'i persensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale em orragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sin tomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare general mente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle tran saminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinami ca renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persi stente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di div ersa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o d elirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o es sere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenz ale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contene nti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza , l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsali cilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' ess ere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d elle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmona re); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale c on oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizi one delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza .\u003cbr\u003eControindicata durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default 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pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.\u003cbr\u003e Grave insufficienza epato cellulare.\u003cbr\u003e Il farmaco non dovrebbe essere usata in caso di ulcera gast rica o duodenale attiva, in pazienti con tendenza accertata alle emorragie (p. es. emofilia) o che presentino ipersensibilita' ai salicilati o al paracetamolo o ad altri componenti del prodotto.\u003cbr\u003e Pazienti asmatici. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei rag azzi di eta' inferiore a sedici anni.\u003cbr\u003e Per il rischio di sindrome di Reye, il prodotto non dovrebbe comunque essere usato nei bambini e negli adolescenti colpiti da varicella o da influenza. \u003cbr\u003ePer la presenza di caffeina, non somministrare ai bambini e ai ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003cbr\u003eBasse dosi di acido acetilsalicilico (fino a 100 mg\/die) . \u003cbr\u003eGli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono ess ere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico , che richiede un monitoraggio specialistico. \u003cbr\u003eDosi di 100-500 mg\/die di acido acetilsalicilico. \u003cbr\u003eCi sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. \u003cbr\u003eQuindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003e Dosi di 500 mg\/die e o ltre di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e L'inibizione della sintesi di prostagl andine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo em brio\/fetale.\u003cbr\u003e Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumenta to rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dop o l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi di gravidanza. \u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache e ra aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. \u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003e Inoltre, un aumento di incidenza d i varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi de lle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. \u003cbr\u003eSe l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della si ntesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravid anza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e La prolungata assunzione di elevate quantita' di caffeina puo' indurre l 'aborto spontaneo o la nascita prematura.\u003cbr\u003e Il paracetamolo e i salicila ti vengono escreti nel latte materno. Anche la caffeina e' escreta nel latte materno e puo' influenzare lo stato ed il comportamento del bambino. Se, durante l'allattamento, e' necessaria una terapia regolare con dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico, si dovrebbe prendere in considerazione lo svezzamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al giorno.\u003cbr\u003e L'assunzione per via orale deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e Non superare le dosi consigliate, in partico lare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi soprain dicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfanilur ee ipoglicemizzanti.\u003cbr\u003e L'impiego pre-operatorio puo' ostacolare l'emosta si intraoperatoria. \u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico, uno dei componenti del f armaco, puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti (p. es. derivat i della cumarina e dell'eparina). \u003cbr\u003ePuo' inoltre aumentare il rischio di effetti collaterali gastrointestinali, quando somministrato contempor aneamente a farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o a corticos teroidi. L'effetto degli agenti ipoglicemizzanti e la tossicita' del m etotrexato possono risultare aumentati dalla somministrazione concomit ante di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e Il prodotto puo' diminuire l'effetto natriuretico dello spironolattone e inibire l'effetto degli agenti uric osurici (p. es. probenecid, sulfinpirazone). I pazienti in trattamento con rifampicina, cimetidina, o con farmaci antiepilettici quali glute timmide, fenobarbital, carbamazepina devono usare il paracetamolo con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico. \u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003cbr\u003eFarmaci che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio con la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. \u003cbr\u003eFarmaci invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003e L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'.\u003cbr\u003e Non e' stato possibile valutare la rile vanza clinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i de rivati della cumarina.\u003cbr\u003e Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in p azienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile solta nto sotto controllo medico.\u003cbr\u003e L'uso concomitante di paracetamolo e di AZ T (zidovudina) potenzia il rischio di neutropenia indotta da quest'ult imo. \u003cbr\u003ePertato, si dovrebbe assumere il farmaco insieme ad AZT soltanto sotto controllo del medico. La caffeina puo' antangonizzare l'effetto sedativo di diversi farmaci (es. barbiturici, antistaminici). \u003cbr\u003ePuo' anche aumentare l'effetto di tachicardia provocato da altri medicinali (e s. simpaticomimetici, tiroxina). I contraccettivi orali, la cimetidina e il disulfiram, rallentano il metabolismo della caffeina nel fegato, i barbiturici ed il fumo lo aumentano.\u003cbr\u003e La caffeina riduce la escrezio ne della teofillina. \u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di analgesici no n aumenta il rischio che si sviluppi dipendenza.\u003cbr\u003e La somministrazione di antibiotici chinolonici puo' ritardare la eliminazione della caffeina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e L'acido acetilsalicilico puo' provocare disturbi epigastrici, nausea, vomito, ulcere gastroduodenali e gastrite erosiva che puo' portare a sanguinamento gastrointestinale grave. \u003cbr\u003eTali effetti sono piu' probabilm ente correlati alle dosi alte sebbene possano manifestarsi anche a basse dosi. \u003cbr\u003eQuando si usano prodotti contenenti acido acetilsalicilico per periodi prolungati, puo' verificarsi anemia da carenza di ferro a ca usa del ripetersi di sanguinamenti nel tratto digerente.\u003cbr\u003e Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otove stibolari (ronzii, ecc.), vertigini, fenomeni emorragici (epistassi, g engivorragia, ecc.), prolungamento della gravidanza e del travaglio e riduzione della conta piastrinica. Occasionalmente, possono manifestar si reazioni allergiche (broncocostrizione, reazioni cutanee).\u003cbr\u003e Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e c asi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. \u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. \u003cbr\u003eInoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leu copenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzi onalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficie nza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. \u003cbr\u003eIn casi di iperdosaggio, per la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, che puo' evolver e verso la necrosi massiva e irreversibile.\u003cbr\u003e La caffeina e' uno stimola nte del SNC e puo' causare agitazione, insonnia, tremore, sintomi disp eptici e tachicardia.\u003cbr\u003e Per la presenza di caffeina, in caso di sovradosaggio, si puo' verificare una sindrome di iperstimolazione con eccitaz ione, insonnia, ronzii, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento del la diuresi, tachicardia, extrasistolia, scotoma. \u003cbr\u003eQuesta specialita' me dicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni (vedi controindicazioni); i soggetti di eta' s uperiore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un me dico. \u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni d i impiego continuativo senza risultati, consultare il medico. \u003cbr\u003eSe il dolore o la febbre persistono o peggiorano, se si manifestano sintomi nu ovi o se sono presenti arrossamenti o gonfiori, si dovrebbe consultare un medico perche' questi potrebbero essere segni di un aggravamento d ella patologia in atto. \u003cbr\u003eSomministrare con cautela in soggetti con insu fficienza renale od epatica. \u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo p rima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. \u003cbr\u003eInoltre, prima di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico. \u003cbr\u003eInoltre va consultato il medico da parte di pazienti con deficit della glucosi o-6-fosfato-deidrogenasi, disturbi gastrici o intestinali cronici o ri correnti, o compromessa funzionalita' renale, asma, rinite allergica e polipi nasali, ipersensibilita' ai farmaci antinfiammatori non steroi dei, disfunzione epatica (es. dovuta ad abuso cronico di alcool, epati te), sindrome di Gilbert, donne in stato di gravidanza.\u003cbr\u003e Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003cbr\u003e In caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazzi; se durante il trattam ento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere l a somministrazione.\u003cbr\u003eSconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antinfiammatori.\u003cbr\u003e Nei rari casi di reazione a llergiche la somministrazione deve essere sospesa. \u003cbr\u003eMedicinale contenente lattosio quindi non e' adatto per i soggetti con deficit di lattasi , galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio\/galattosio.\u003cbr\u003e Neonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Neonisidina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602720520,"sku":"004558185","price":6.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004558185.jpg?v=1770816219"},{"product_id":"actifed-12cpr-2-5mg-60mg","title":"Actifed 2,5 mg 12 Compresse Congestione Nasale e Raffreddore","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eACTIFED\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDecongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna compressa contiene: triprolidina cloridrato 2,5 mg; pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg.\u003cbr\u003e100 ml di sciroppo contengono: triprolidina clori drato 0,025 g; pseudoefedrina cloridrato 0,600 g.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: lattosio; amido di mais; povidone; magnesio s tearato.\u003cbr\u003e100 ml di sciroppo contengono: glicerolo; saccarosio; metile para-idrossibenzoato; sodio benzoato; giallo chinolina (E104); giallo tramonto (E110); acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDecongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno q ualsiasi degli eccipienti; bambini di eta' inferiore ai 12 anni; gravi danza e allattamento; nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale tratta mento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, c ompresa l'asma bronchiale.\u003cbr\u003eIn tali casi l'uso concomitante di questo f armaco puo' causare un aumento della pressione sanguigna o crisi ipert ensive; glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescical e, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastr oenterico ed urogenitale (a causa dei suoi effetti anticolinergici); a ffezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, epil essia e diabete.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSciroppo.\u003cbr\u003eAlla confezione e' annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello rispondenti alle capacita' di 5 e 10 ml.\u003cbr\u003eAdulti e r agazzi al di sopra dei 12 anni: una dose da 10 ml di sciroppo 2 - 3 vo lte al giorno.\u003cbr\u003eCompresse.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: un a compressa 2 - 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eM odo di somministrazione.\u003cbr\u003eUso orale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSciroppo: conservare al riparo della luce.\u003cbr\u003eCompresse: conservare a tem peratura non superiore a 25 gradi C, in luogo asciutto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSe i sintomi persistono o peggiorano o se compaiono nuovi sintomi, i p azienti devono interrompere l'uso del medicinale e consultare un medic o.\u003cbr\u003eSe i sintomi non migliorano entro 7 giorni o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, i pazienti devono essere avvertiti di i nterrompere il trattamento e consultare il medico.\u003cbr\u003ePrima di assumere t riprolidina, i pazienti con le seguenti condizioni respiratorie come e nfisema, bronchite cronica o asma bronchiale acuta o cronica, devono e ssere avvertiti di consultare un medico.\u003cbr\u003eLa triprolidina puo' causare sonnolenza e puo' aumentare gli effetti sedativi di sostanze che depri mono il sistema nervoso centrale come alcol, sedativi, tranquillanti.\u003cbr\u003eE' necessario informare i pazienti che si deve evitare l'uso di bevand e alcoliche durante il trattamento con questo farmaco e che e' opportu no consultare il medico prima di assumere questo farmaco in concomitan za con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eAlle comu ni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto.\u003cbr\u003ePer l a posologia negli anziani e' necessario considerare la loro maggiore s ensibilita' verso gli antistaminici e verso la pseudoefedrina.\u003cbr\u003eSebbene la pseudoefedrina non abbia prodotto effetti importanti sulla pressio ne arteriosa di soggetti normotesi, Actifed non dovrebbe essere assunt o da pazienti in terapia con antipertensivi, antidepressivi triciclici , agenti simpaticomimetici, quali i decongestionanti, gli anoressizzan ti, gli amfetaminosimili.\u003cbr\u003eCon i farmaci simpaticomimetici, pseudoefedr ina compresa, sono stati riferiti rari casi di encefalopatia posterior e reversibile ( posterior reversible encephalopathy , PRES)\/sindrome d a vasocostrizione cerebrale reversibile (reversible cerebral vasoconst riction syndrome, RCVS).\u003cbr\u003eI sintomi segnalati includono insorgenza impr ovvisa di mal di testa grave, nausea, vomito e disturbi visivi.\u003cbr\u003eQualor a si sviluppino segni o sintomi di PRES\/RCVS, e' necessario interrompe re il trattamento con pseudoefedrina e consultare immediatamente un me dico.\u003cbr\u003eColite ischemica.\u003cbr\u003eSono stati riportati alcuni casi di colite isc hemica con medicinali contenenti pseudoefedrina.\u003cbr\u003eSe si sviluppano impr ovviso dolore addominale, tenesmo rettale, sanguinamento rettale o alt ri sintomi di colite ischemica, l'uso di pseudoefedrina deve essere in terrotta ed e' necessario consultare un medico.\u003cbr\u003eSicurezza cutanea Reaz ioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzat a (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina.\u003cbr\u003eQ uesta eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' n on follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e loca lizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti s uperiori.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eSe si osse rvano segni e sintomi come piressia, eritema,o numerose piccole pustol e, la somministrazione di Actifed deve essere interrotta e se necessar io devono essere prese misure appropriate.\u003cbr\u003eActifed non deve essere usa to da pazienti con gravi malattie epatiche o con ridotta funzionalita' renale a meno che il medico non lo ritenga necessario.\u003cbr\u003eInformazioni i mportanti su alcuni eccipienti.\u003cbr\u003eLo sciroppo contiene: saccarosio.\u003cbr\u003eI pa zienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio , da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di suc rasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eQuesto medicin ale contiene 7 g di saccarosio per dose.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione i n persone affette da diabete mellito; metile para-idrossibenzoato.\u003cbr\u003ePuo ' causare reazioni allergiche (anche ritardate); giallo tramonto (E110 ).\u003cbr\u003ePuo' causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eLe compresse contengono lattosio.\u003cbr\u003eI pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al gala ttosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio -galattosio, non devono assumere questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDurante l'uso concomitante di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e ammine simpaticomimetiche, in letteratura medica sono state riportat e crisi ipertensive acute.\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina esercita un'azione vasoco strittrice stimolando i recettori adrenergici e rilasciando noradrenal ina dai siti neuronali.\u003cbr\u003eGli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) po ssono potenziare l'effetto pressorio della pseudoefedrina, poiche' imp ediscono il metabolismo delle ammine simpaticomimetiche e aumentano la quantita' rilasciabile di noradrenalina nel tessuto nervoso adrenergi co.\u003cbr\u003eGli effetti degli antistaminici sono resi piu' evidenti dall'alcoo l, dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti, e da altre sostanz e ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervos o centrale, le quali pertanto non vanno assunte durante la terapia.\u003cbr\u003eGl i antistaminici possono ridurre la durata d'azione degli anticoagulant i orali.\u003cbr\u003eL'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ot otossicita' di certi antibiotici.\u003cbr\u003eIl furazolidone causa una progressiv a inibizione della monoaminossidasi, per cui non va assunto contempora neamente ad ACTIFED.\u003cbr\u003eL'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attivita' del simpatico (per es.\u003cbr\u003emetildopa, alfa e beta bloccan ti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) puo' essere parz ialmente annullato da ACTIFED, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDi seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una freque nza \u0026gt;=1%, individuate in studi randomizzati controllati con placebo, c on formulazioni contenenti pseudofedrina come singolo principio attivo : bocca secca, nausea, capogiro, insonnia e nervosismo.\u003cbr\u003eNon sono dispo nibili studi clinici controllati con placebo, con sufficienti dati rel ativi alle reazione avverse per la combinazione dei principi attivi ps euoefedrina e triprolidina.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse identificate durante l 'esperienza post-marketing conpseudoefedrina, triprolidina o la combin azione sono riportate in Tabella 1 secondo le categorie di frequenza c he utilizzano la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 e \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10, 000 e \u0026lt;1 \/ 1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eDisturbi psichi atrici.\u003cbr\u003eMolto rari: ansia, umore euforico, allucinazione, irrequietezz a, allucinazione visiva.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eMolto rari: ce falea, parestesia, iperattività psicomotoria (nella popolazione pediat rica), sonnolenza, tremore; non nota: accidente cerebrovascolare, ence falopatia posteriore reversibile (PRES), sindrome da vasocostrizione c erebrale reversibile (RCVS).\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rari: aritmia, extrasistoli, palpitazioni, tachicardia; non nota: infarto miocardico \/ischemia miocardica.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eMolto rari: astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema i mmunitario.\u003cbr\u003eMolto rari: ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, torac iche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto rari: epistassi.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestina li.\u003cbr\u003eMolto rari: vomito, disturbo addominale; non nota: colite ischemic a.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto rari: prurit o, eruzione cutanea, orticaria, angioedema.\u003cbr\u003ePustolosi esantematica acu ta generalizzata (AGEP), angioedema.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eMolt o rari: disuria, ritenzione urinaria.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eMolto rari: p ressione arteriosa aumentata.\u003cbr\u003eIl farmaco puo' causare anche vertigini, reazione di fotosensibilita', diarrea, iperviscosita' delle secrezion i bronchiali, molto raramente alterazioni ematiche e specie negli anzi ani, ipotensione.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa seg nalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monito raggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli op eratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo ht tps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioniavverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.\n\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"font-size:8px\"\u003eactifed; acti+fed; allergie; actifed+bugiardino; actifed+composizione; actifed+composto; actifed+compresse; actifed+foglietto+illustrativo; actifed+indicazioni\u003c\/p\u003e","brand":"Acti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908606619912,"sku":"018723080","price":10.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/actifed-compresse.jpg?v=1764837243"},{"product_id":"vicks-medinait-scir-180ml","title":"Vicks MediNait Sciroppo Contro I Sintomi Di Influenza Raffreddore Febbre E Tosse 180ml","description":"\u003ch1\u003eVicks MediNait Sciroppo Contro I Sintomi Di Influenza, Raffreddore, Febbre E Tosse\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003eVicks MediNait Sciroppo contiene una combinazione unica di ingredienti attivi per alleviare i 7 sintomi di influenza e raffreddore: febbre, mal di testa, dolori al corpo, mal di gola, naso che cola, starnuti e tosse fastidiosa. È stato clinicamente dimostrato che Vicks MediNait migliora la qualità del sonno durante l’influenza, favorendo una piacevole sensazione al risveglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCaratteristiche\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Vicks MediNait allevia i 7 sintomi di influenza e raffreddore Febbre, mal di testa, dolori al corpo, mal di gola, naso che cola, starnuti e tosse.Aiuta a migliorare il riposo notturno nonostante l’influenza, per un piacevole risveglio. 1 dose prima di andare a dormire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Assumere un bicchierino dosatore a livello (30 ml = 2 cucchiai da tavola) 1 volta al giorno; \u003cbr\u003eIl prodotto va assunto esclusivamente prima di coricarsi per il riposo notturno e a stomaco pieno; La durata del trattamento non deve superare i 3 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Adatto per l’uso in adulti e adolescenti di età superiore ai 16 anni. Il medicinale non deve essere utilizzato per più di 3 giorni senza aver prima consultato un medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIngredienti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eI principi attivi sono: destrometorfano bromidrato, dossilamina succinato e paracetamolo. \u003cbr\u003e100 ml di sciroppo contengono 0,05 g di destrometorfano bromidrato, 0,0250 g di dossilamina succinato e 2 g di paracetamolo.\u003cbr\u003eGli altri componenti sono: glicole propilenico, sodio citrato, acido citrico monoidrato, sodio benzoato, macrogol, saccarosio, glicerolo, anetolo, giallo chinolina (E 104), blu brillante FCF (E 133) e acqua depurata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFlacone180ml.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 10px;\"\u003evicks, medinait, sciroppo, raffreddore, influenza, tosse, sintomi influenza, rimedi per la tosse, sciroppo per la tosse, tosse notturna, febbre, catarro, influenza stagionale, tosse e raffreddore, influenza virale, sintomi dell’influenza, rimedi raffreddore, sciroppo per bronchite, sciroppo per la tosse dei bambini, rimedio, sciroppo per la tosse secca\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Vicks","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908611797256,"sku":"024449062","price":11.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/024449062.jpg?v=1764837313"},{"product_id":"acido-acetilsalic-lfm20cpr500-030175020","title":"LFM Acido Acetilsalicilico 500mg 20 compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nACIDO ACETILSALICILICO L.F.M.\u003cbr\u003e\n500 MG COMPRESSE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nAnalgesici, altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici, acido acet ilsalicilico e derivati. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nUna compressa contiene.\u003cbr\u003e\nPrincipio attivo: acido acetilsalicilico 500 m g.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nCellulosa microcristallina, amido di mais, talco. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico di mal di testa e di dent i, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nAcido Acetilsalicilico L.F.M.\u003cbr\u003e\ncompresse e' controindicato in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altr i analgesici (antidolorifici) \/ antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragi ca; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della gluc osio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante c on metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin (vede re paragrafo 4.5); anamnesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in particolare farmaci anti nfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamen to (vedere paragrafo 4.6); bambini e adolescenti con sintomi di influe nza o varicella a causa del rischio di sindrome di Reye; bambini e rag azzi di eta' inferiore a 16 anni. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nAdulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nLe compresse vanno sempre prese con acqua, te', limonata, etc.\u003cbr\u003e\nL'uso del medicinal e e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003e\nUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad alleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003e\nNon superare le dosi consigliate: in part icolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopr aindicati.\u003cbr\u003e\nI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indes iderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritto dal med ico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003e\nUsare il medicinale per il periodo piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nNon assu mere il prodotto per piu' di 3 - 5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003e\nConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003e\nAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a sto maco pieno.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: Acido Acetilsalicilico L.F.M.\u003cbr\u003e\n500 mg compresse non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica (v edere paragrafo 4.4). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003e\nIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci (vedere paragrafo 4.3) e nei s oggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003e\nreaz ioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003e\nNei soggetti con asma e\/o rinite (c on o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere p iu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003e\nIn rari casi le reazioni possono essere molto g ravi e potenzialmente fatali.\u003cbr\u003e\nNei casi seguenti la somministrazione de l farmaco richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazion e del rapporto rischio\/beneficio.\u003cbr\u003e\nSoggetti a maggior rischio di reazio ni di ipersensibilita' (vedi sopra).\u003cbr\u003e\nSoggetti a maggiore rischio di le sioni gastrointestinali: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono causare gravi effetti indesiderati a livello gastrointestinale (s anguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003e\nPer tale motivo questi farmaci no n devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nE' prudente che ne evitino l'uso a nche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nIl rischio di lesioni gastrointesti nali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' mag giore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido aceti lsalicilico.\u003cbr\u003e\nAnche i soggetti con abitudine all'assunzione di forti qu antita' di alcool sono maggiormente esposti al rischio di lesioni gast rointestinali (sanguinamenti in particolare) (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nS oggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagul anti: nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattame nto con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS posso no causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nSoggetti con compromissione della funzione rena le o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS pos sono essere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diuretici.\u003cbr\u003e\nCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anz iani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardi aca o epatica.\u003cbr\u003e\nSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gl i altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003e\nEta' geriatric a (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesi derati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003e\nI soggetti d i eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare Acido Acetilsalicilico L.F.M.\u003cbr\u003e\nsolo dopo aver cons ultato il medico.\u003cbr\u003e\nAcido Acetilsalicilico L.F.M.\u003cbr\u003e\nnon deve essere utiliz zato nella popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nI medicinali contenenti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati (veder e paragrafo 4.3) nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di f ebbre.\u003cbr\u003e\nIn certe affezioni virali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrome di Reye, una malattia mol to rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato interven to medico.\u003cbr\u003e\nIl rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione cont emporanea di acido acetilsalicilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003e\nIl vomito persistente in pazienti affetti da qu este malattie puo' essere un segno di Sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nSoggetti con i peruricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eli minazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico men tre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003e\nOccorre inoltre c onsiderare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono masch erare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003e\nE' anche possibi le un effetto antagonista con i farmaci uricosurici (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precau zioni particolari o un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003e\nL'uso di acido acet ilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il risch io di effetti indesiderati gravi (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nNon usare l'a cido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta.\u003cbr\u003e\nFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandin e e della cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di c io' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in partic olare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita' (vedere paragrafo 4.6).\u003cbr\u003e\nSe si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003e\nDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003e\nPrima di somministrare un qualsiasi medicinale dev ono essere adottate tutte le precauzioni utili a prevenire reazioni in desiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti r eazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusi one delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono espor re a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riport ate.\u003cbr\u003e\nIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante -vedere paragr afo 4.3).\u003cbr\u003e\nMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aume nto dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il risc hio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromess a.\u003cbr\u003e\nWarfarin: grave aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003e\nAssociazioni non raccomandate (l'uso conc omitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo accu rata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003e\nAntiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia per so mma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003e\nTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragia per potenziamento dell' effetto farmacologico.\u003cbr\u003e\nFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003e\nMetotrexato (dosi inferiori a 15mg\/sett imana): l'aumento del rischio di effetti tossici (vedi sopra) deve ess ere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosag gi.\u003cbr\u003e\nInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SSRI): increme nto del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointestinale super iore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003e\nAssociazioni che richi edono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio (l'uso c oncomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del medico dopo a ccurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio - vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del ri schio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003e\nAcido Valproico: aument o dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003e\nAntiacidi : gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ri durne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta n elle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003e\nAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzan ti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido ace tilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003e\nDigossina: aumento della co ncentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003e\nDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuret ici.\u003cbr\u003e\nAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita').\u003cbr\u003e\nFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003e\nCorticos teroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terap ia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesion i gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilat i indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici d i salicilato.\u003cbr\u003e\nPer contro, dopo interruzione del trattamento corticoste roideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003e\nMetoclopramide : aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento dell a velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003e\nUricosurici (es: probenecid, benzbromaron e): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003e\nZafirlukast: aumento della c oncentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003e\nAlcool (vedere paragrafo 4.4) : la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico pro voca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nMetamizolo: puo' ridurre l'effetto dell'ac ido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, se assunto contemp oraneamente.\u003cbr\u003e\nPertanto, questa combinazione deve essere usata con caute la nei pazienti che assumono acido acetilsalicilico a basse dosi per l a cardioprotezione.\u003cbr\u003e\nE' comunque opportuno non somministrare altri farm aci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003e\nTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\nLa maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose sia dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema emolinfopoietico Prolungamento del tempo di sanguinamento , anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003e\nA seguito di emorragia p uo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica ( dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alteraz ioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinic i come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso : cefalea, capogiro.\u003cbr\u003e\nRaramente: sindrome di Reye (*).\u003cbr\u003e\nDa raramente a m olto raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con iper tensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in ca si isolati, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'orecc hio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricol are).\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asma tica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazi oni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003e\nEpistassi.\u003cbr\u003e\nPatologie cardiache: distress card iorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003e\nPatologie de ll'occhio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003e\nPa tologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003e\nVo mito, diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associati a reaz ioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003e\nRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione e\/o ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomito di sangu e o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003e\nMolto raramente: ulcera gastrointestinale emorragi ca e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi c linici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobil iari.\u003cbr\u003e\nRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare generalmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transamina si.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, angioedema, orticaria, eritema, prurito (associati a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie: alterazione della f unzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinamica rena le), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003e\nPatologie sistemiche e condizioni rela tive alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi .\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003e\nRaramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003e\nCondizioni di gravidanza, puerperio e perinatali: ritardo de l parto.\u003cbr\u003e\n(*) La Sindrome di Reye (SdR): la SdR si manifesta inizialmen te con il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di soffe renza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alt erazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorien tamento, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienz a.\u003cbr\u003e\nE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il v omito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003e\nSe questi sintom i insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influe nzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione vira le) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o a ltri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve imm ediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avvers e sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' i mportante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto ben eficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazi onale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/se gnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi p otrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno pr oblemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita ' (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nGravidanza: l'inibizione della sintesi di pr ostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sv iluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nRisultati di studi epidemiologici suggeriscono u n aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastros chisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, n elle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nE' stat o stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pree post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDura nte il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalic ilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necess ari.\u003cbr\u003e\nSe l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di co ncepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la d ose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibito ri della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicit a' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipert ensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuffi cienza renale con oligo-idroamnios.\u003cbr\u003e\nLa madre e il neonato, alla fine d ella gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento , un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e ' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattament o: Acido Acetilsalicilico L.F.M.\u003cbr\u003e\n500 mg compresse e' controindicato du rante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3). \u003c\/p\u003e","brand":"Lfm","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908623855880,"sku":"030175020","price":7.44,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/030175020_1.jpg?v=1764837432"},{"product_id":"canfora-mv-10-sol-ial-100g-030325017","title":"Canfora Marco Viti 10% Soluzione Cutanea 100g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCANFORA MARCO VITI 10% SOLUZIONE CUTANEA\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCanfora.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSoluzione idroalcolica: etanolo, acqua depurata.\u003cbr\u003eSoluzione oleosa: oli o di arachidi, BHA, BHT, glicole esilenico, acido citrico monoidrato, gliceril oleato, ascorbil palmitato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCome rubefacente e analgesico, e' indicata nel trattamento di nevralgi e leggere, dolori articolari e muscolari, gotta, irritazioni e pruriti cutanei.\u003cbr\u003eCome antisettico, e' indicata nel trattamento di ulcere torp ide, erisipela e gangrena nosocomiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati; cute lesa; bambini fino a 30 mesi di eta'; bambini con un a storia di epilessia e convulsioni febbrili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa soluzione si applica localmente con leggero massaggio, frizionando per 3-5 minuti la zona interessata.\u003cbr\u003eSi raccomanda di non superare la d ose massima giornaliera di 0,6 g (corrispondenti a 6 g).\u003cbr\u003eIl medicinale non deve essere ingerito.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: il prodotto e' cont roindicato nei bambini fino a 30 mesi di eta'.\u003cbr\u003eLa durata del trattamen to non deve superare i 3 giorni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eConservare il contenitore nella confezione originale ben chiuso per pr oteggere il medicinale dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon usare soluzioni a base di canfora concentrate, contenenti piu' del l'11% di canfora, perche' possono essere irritanti e pericolose.\u003cbr\u003eNon i ngerire la soluzione di canfora, in quanto puo' causare effetti indesi derati gravi, compreso il decesso.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: il medicina le non deve essere applicato sulle narici dei bambini anche in piccola quantita' perche' potrebbe causare shock.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene deriva ti terpenici che, in dosi eccessive, possono provocare disturbi neurol ogici come convulsioni in neonati e bambini.\u003cbr\u003eIl trattamento non deve e ssere prolungato per piu' di 3 giorni per i rischi associati all'accum ulo di derivati terpenici, quali ad esempio canfora, cineolo, niaouli, timo selvatico, terpineolo, terpina, citrale, mentolo e oli essenzial i di aghi di pino, eucalipto e trementina (a causa delle loro propriet a' lipofiliche non e' nota la velocita' di metabolismo e di smaltiment o) nei tessuti e nel cervello, in particolare disturbi neuropsicologic i.\u003cbr\u003eNon deve essere utilizzata una dose superiore a quella raccomandata per evitare un maggior rischio di reazioni avverse al medicinale e i disturbi associati al dosaggio.\u003cbr\u003eIl farmaco e' infiammabile, non deve e ssere avvicinata a fiamme.\u003cbr\u003eIl farmaco soluzione cutanea oleosa contien e: olio di arachidi; BHA e BHT.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl prodotto non deve essere usato in concomitanza con altri prodotti ( medicinali o cosmetici) contenenti derivati terpenici, indipendentemen te dalla via di somministrazione (orale, rettale, cutanea, nasale o in alatoria).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDi seguito sono riportati gli effetti indesiderati di canfora, organiz zati secondo la classificazione sistemi ed organi MedDRA.\u003cbr\u003eNon sono dis ponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effet ti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: delirio, depressione del S istema Nervoso Centrale, coma, convulsioni epilettiche, cefalea, verti gini, shock (raro).\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: asma, insufficienza respiratoria, shock (raro).\u003cbr\u003ePatologie gastrointes tinali: pirosi, dolore epigastrico, vomito, nausea.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie: anuria.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: asma, orticaria, eritema.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: a causa della presenza di canfora e i n caso di non osservanza delle dosi raccomandate puo' presentarsi un r ischio di convulsioni nei bambini e nei neonati.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon vi sono o sono disponibili in numero limitato i dati relativi all' uso di canfora in donne in gravidanza.\u003cbr\u003eIl farmaco non e' raccomandato durante la gravidanza e in donne in eta' fertile che non usano misure contraccettive.\u003cbr\u003eVi sono informazioni insufficienti sull'escrezione di canfora nel latte materno.\u003cbr\u003eIl medicinale non deve essere usato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Marco Viti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908624085256,"sku":"030325017","price":4.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/030325017.jpg?v=1764837436"},{"product_id":"paracetamolo-zeta-20cpr-500mg","title":"Paracetamolo Zeta 20 Compresse 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003ePARACETAMOLO ZETA 500 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eParacetamolo 500 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMagnesio stearato, amido di mais, povidone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc..\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed a ltre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePer i bambini e' indispensabile rispettare la posologia definita in fu nzione del loro peso corporeo.\u003cbr\u003eLe eta' approssimate in funzione del pe so corporeo sono indicate a titolo di informazione.\u003cbr\u003eNegli adulti, la p osologia massima per via orale e' di 3000 mg di paracetamolo al giorno .\u003cbr\u003eBambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 e i 10 anni): mezza compressa alla volta, ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eBambini di pes o compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni) : 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 e i 15 anni): 1 compressa al la volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 so mministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eRagazzi di peso superiore a 50 kg (approssim ativamente sopra i 15 anni): 1 compressa alla volta, da ripetere se ne cessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eA dulti: 1 compressa alla volta, da ripetere se necessario dopo 4ore, se nza superare le 6 somministrazioni al giorno.\u003cbr\u003eNel caso di forti dolori o febbre alta, 2 compresse da 500 mg da ripetere se necessario dopo n on meno di 4 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare nel contenitore originale, al riparo dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza ep atocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), in sufficienza epatica grave (Child-Pugh \u0026gt;9), insufficienza epatica grave , epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di ass umere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso p rincipio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocita' dello svuotamento gastrico.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (es.\u003cbr\u003eanticolinergici, oppioidi) o aumentano (es.\u003cbr\u003eprocinetici) la velocita' dello svuotamento gastrico puo' determ inare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibil ita' del prodotto.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di colestiramina r iduce l'assorbimento del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione contemporanea di p aracetamolo e cloramfenicolo puo' indurre un aumento dell'emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eL'uso concom itante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoa gulanti orali puo' indurre variazioni nei valori INR.\u003cbr\u003eIn questo casi d eve essere condotto un monitoraggio piu' frequente dei valori INR dura nte l'uso concomitante e dopo la sua interruzione.\u003cbr\u003eUsare con estrema c autela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con fa rmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (p er esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLo stesso vale nei casi di etilismo e n ei pazienti trattati con zidovudina.\u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamo lo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il m etodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei s ingoli effetti elencati.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: tromb ocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema i mmunitario: reazioni di ipersensibilita' (rash cutanei con eritema od orticaria, angioedema, edema della laringe, shock anafilattico).\u003cbr\u003ePatol ogie del sistema nervoso: vertigini.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: reaz ione gastrointestinale.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: funzionalita' epatica anormale, epatite.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: er itema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica, e ruzione cutanea.\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: insufficienza renale ac uta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zeta Farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908626903304,"sku":"031349018","price":3.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/paracetamolo-zeta-20-compresse-500mg.jpg?v=1764837473"},{"product_id":"nurofen-influen-raffredd-12cpr","title":"Nurofen Influenza e Raffreddore Antinfiammatorio e Antidolorifico contro Influenza Raffreddore e Mal di Testa 12 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nNUROFEN INFLUENZA E RAFFREDDORE 200 MG + 30 MG COMPRESSE RIVESTITE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nFarmaci antinfiammatori ed antireumatici; derivati dell'acido propioni co, ibuprofene in combinazione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nUna compressa contiene: ibuprofene 200 mg, pseudoefedrina cloridrato 3 0 mg. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nFosfato tricalcico, sodio carbossimetilcellulosa, cellulosa microcrist allina, povidone, metilidrossipropilcellulosa, magnesio stearato, talc o, coloranti: E 104, E 110, E 171. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nQuesto farmaco d 200 mg + 30 mg compresse rivestite, e' indicato negli adulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003e\nTrattamento dei sintomi del raf freddore e dell'influenza quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola, mal di testa. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i.\u003cbr\u003e\nPazienti affetti da ulcera peptica.\u003cbr\u003e\nStoria di emorragia gastrointes tinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o stori a di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003e\nSoggetti che hanno mostrat o in precedenza reazioni di ipersensibilita' (quali poliposi nasale, a sma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all'impiego di ibupro fene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, altri a ntinfiammatori non-steroidei (FANS).\u003cbr\u003e\nGrave insufficienza renale o epat ica.\u003cbr\u003e\nInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con malat tie cardio-vascolari serie, tachicardia, ipertensione, angina pectoris , ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, sindrome prostati ca.\u003cbr\u003e\nGravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento.\u003cbr\u003e\nBambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003e\nPazient i che assumono o hanno assunto nei 14 giorni precedenti inibitori dell a monoamino-ossidasi (IMAO). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003e\n5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni).\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati posso no essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la dura ta di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i si ntomi.\u003cbr\u003e\nNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 5 gior ni negli adulti e per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso d i peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferior e ai 12 anni.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale e ' 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 or e.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore.\u003cbr\u003e\nAnziani: nell'anz iano non sono richieste modifiche della posologia consigliata tranne n ei pazienti con alterazioni renali o epatiche per i quali e' necessari o adattare individualmente la posologia.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: uso orale. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la co nservazione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\nAltri FANS: l'uso di questo medicinale deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003e\nEvitare l'uso contemporaneo di due o pi u' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei, in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti indesiderati.\u003cbr\u003e\nL'impieg o di FANS deve essere attentamente valutato nei pazienti affetti da di sturbi della coagulazione in quanto e' possibile una riduzione della c oagulabilita'.\u003cbr\u003e\nLo stesso dicasi per i pazienti in trattamento con anti coagulanti orali, per la possibilita' di un potenziamento dell'effetto anticoagulante.\u003cbr\u003e\nSicurezza gastrointestinale: come per tutti gli antin fiammatori, il farmaco non va assunto se il paziente e' affetto da ulc era o disturbi gastrici.\u003cbr\u003e\nEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e pe rforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mome nto, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eve nti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinal e, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nNegli anzian i e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emo rragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulce razione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispon ibile.\u003cbr\u003e\nL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibito ri di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e a nche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali.\u003cbr\u003e\nPazienti con una storia di tossicita' gastrointestinale, in part icolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale i nusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003e\nCautela deve essere prestata ai pazien ti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il risch io di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagula nti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nQuando si verif ica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003e\nI FANS devono esse re somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia g astrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condiz ioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003e\nEffetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003e\nStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003e\ni nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\nIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\n\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003e\nI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003e\nAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003e\nipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003e\nReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fat ali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e N ecrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in a ssociazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003e\nNelle prime fasi della terapia i pazie nti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione s i verifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamen to.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di ra sh cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003e\nGravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolos i esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con pr odotti contenenti pseudoefedrina.\u003cbr\u003e\nQuesta eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numer ose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eri tema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003e\nSe si osservano segni e sintomi come piressia , eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di questo me dicinale deve essere interrotta e se necessario devono essere prese mi sure appropriate.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchi ale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospa smo.\u003cbr\u003e\nNon assumere il prodotto nei casi di asma e allergia all' acido a cetilsalicilico se non dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003e\nLES e malattia mista del connettivo: in caso di lupus eritematoso sistemico e di mala ttia mista del connettivo puo' portare ad un aumentato rischio di meni ngite asettica.\u003cbr\u003e\nFunzionalita' renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003e\nFunzionalita' epatica : disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003e\nDa usare con cautela in combinazione con antii pertensivi inclusi i bloccanti neuronali adrenergici e i beta bloccant i.\u003cbr\u003e\nDa usare con cautela con altri agenti simpaticomimetici come decong estionanti, soppressori dell'appetito e psico-stimolanti anfetaminici.\u003cbr\u003e\nDa usare con cautela in caso di ipereccitazione.\u003cbr\u003e\nSe si manifestano al lucinazioni; irrequietezza o disturbi del sonno durante la somministra zione del medicinale, l'utilizzo del medicinale deve essere interrotto .\u003cbr\u003e\nAnziani: i pazienti anziani presentano una maggiore frequenza di rea zioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastroi ntestinale che possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: negli ad olescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzional ita' renale.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale contiene: meno di 1 mmol (23 mg) di sod io per compressa, cioe' essenzialmente \"senza sodio\"; colorante giallo tramonto FCF (E 110), che puo' causare reazioni allergiche. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nIl prodotto non deve essere assunto dai pazienti in trattamento con inibitori delle mo noaminossidasi e per i 14 giorni successivi alla cessazione di tale tr attamento.\u003cbr\u003e\nIl prodotto puo' potenziare l'effetto di altri agenti simpa ticomimetici, come i decongestionanti.\u003cbr\u003e\nL'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici.\u003cbr\u003e\nA sua volta la pseudoefedrina puo' ridurre l'effetto della guanetidina e puo ' aumentare la possibilita' di aritmie in pazienti digitalizzati, o in pazienti che assumono anticolinergici (inclusi antidepressivi tricicl ici) o chinidina.\u003cbr\u003e\nDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angioten sina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri far maci antiipertensivi.\u003cbr\u003e\nIn alcuni pazienti con funzione renale compromes sa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione r enale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento del la funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003e\nQueste interazioni devono essere consi derate in pazienti che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003e\nQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzi ani.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pre so in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'iniz io della terapia concomitante.\u003cbr\u003e\nAcido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati.\u003cbr\u003e\nDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contem poraneamente.\u003cbr\u003e\nSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la poss ibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridur re l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi .\u003cbr\u003e\nNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003e\nAltri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FA NS deve essere evitato in quanto potrebbe aumentare il rischio di even ti avversi.\u003cbr\u003e\nGlucosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficie nza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e livelli plasmatici di glucosidi.\u003cbr\u003e\nLitio: esistono dimostrazioni della p ossibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003e\nMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento d ei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003e\nCiclosporine: aumentano il risch io di nefrotossicita'.\u003cbr\u003e\nMifepristone: i FANS non possono essere sommini strati per gli 8-12 giorni successivi allla somministrazione di mifepr istone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003e\nTa crolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FA NS vengono somministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003e\nZidovudina: aumentato risc hio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono utilizzati in conc omitanza con la Zidovudina.\u003cbr\u003e\nEsistono dimostrazioni di aumentato rischi o di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HI V se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003e\nAntibiot ici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i F ANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibio tici chinolonici.\u003cbr\u003e\nI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono ave re un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\nAlcaloidi della seg ale cornuta (ergotamina e metisergide): aumento del rischio di ergotis mo.\u003cbr\u003e\nInibitori dell'appetito (anoressizzanti) e psicostimolanti simil a nfetamine: rischio di ipertensione.\u003cbr\u003e\nOssitocina: rischio di ipertension e \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende quelli che sono s tati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da auto medicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) e con simpaticomi metici compresi pseudoefedrina per brevi periodi di somministazione.\u003cbr\u003e\nG li effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofen e e simpaticomimetici come la pseudoefedrina sono elencate a seguire s econdo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza.\u003cbr\u003e\nPer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizz ate le seguenti espressioni: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10); Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); Raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definit a sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decre scente di gravita'.\u003cbr\u003e\nRiassunto degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003e\nPatologie de l sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003e\nNon comune: reazioni di ipersensibilità ca ratterizzate da orticaria e prurito; molto raro: disturbi ematopoietic i.\u003cbr\u003e\nGravi reazioni di ipersensibilità.\u003cbr\u003e\nI sintomi possono essere: rigonf iamento del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003e\nDisturbi psichiat rici.\u003cbr\u003e\nNon noti: insonnia, ansia, irrequietezza, agitazione, allucinazi oni.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervosa.\u003cbr\u003e\nNon comune: mal di testa, tremori; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003e\nPatologie cardiache.\u003cbr\u003e\nNon noto: insuff icienza cardiaca ed edema, tachicardia, dolore toracico, aritmia, palp itazioni.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari.\u003cbr\u003e\nNon noto: ipertensione.\u003cbr\u003e\nPatologie respi ratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nNon noto: reattività del sistema r espiratorio comprendente asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003e\nPatologie gastr ointestinali.\u003cbr\u003e\nNon comune: dolori addominali, nausea e dispepsia; raro: diarrea, flatulenza, costipazione e vomito; molto raro: ulcera peptic a, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, a vo lte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003e\nStomatiti ulcerative, ulcera zioni della bocca, gastrite; non noto: secchezza della bocca.\u003cbr\u003e\nEsacerba zione di colite e del morbo di crohn.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\nMolto ra ro: disturbi epatici.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nNon noto: iperidrosi, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi s istemici (sindrome dress), gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi e santematica acuta generalizzata (agep); non comune: eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi reazioni bollose includenti sindrome d i stevens-johnson, eritema multiforme e necrolisi tossica epidermica.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\nNon noto: debolezza muscolare.\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nMolto raro: g rave insufficienza renale; non noto: ritenzione urinaria.\u003cbr\u003e\nPatologie si temiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\nNon noto: irritabilità, sete.\u003cbr\u003e\nEsami diagnostici.\u003cbr\u003e\nMolto raro: diminuizione del l ivello dell'emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003e\nSi possono manifestare intolleranza gastrointestinale, emorragie, sudorazione, vertigini, dolore precordi ale, difficolta' nella minzione e insonnia.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazion i avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette ch e si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risch io del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare q ualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di seg nalazione all'indirizzo: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come -segnalare-una-sosp   etta-reazione-avversa. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nIl prodotto non va impiegato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003e\nG ravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessa re negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nRisultat i di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibito re della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell' 1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nE' stato ritenuto che il rischio aumenta con l a dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione d i inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare u n aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrion e-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inc lusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durant e il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporr e Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' p rogredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nEsiste la possibilita' di un a associazione tra l'insorgenza di anomalie fetali e assunzione di pse udoefedrina nel primo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: nonostant e l'ibuprofene sia presente nel latte materno in concentrazioni molto basse, la pseudoefedrina viene secreta nel latte in quantita' signific ative; per questo il prodotto non deve essere impiegato durante l'alla ttamento.\u003cbr\u003e\nFertilita': come per altri FANS, l'uso di questo medicinale puo' alterare la fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003e\nPer tanto non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908630311176,"sku":"034246013","price":8.06,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nir_2_12_20pz_Tavola_20disegno_2001.jpg?v=1764837513"},{"product_id":"acido-acetilsal-vit-c-my-20cpr","title":"Frobeflu Acido Acetilsalicilico + Vitamina C 20 Compresse Effervescenti","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eFROBEFLU 330 MG + 200 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico, acido ascorbico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSodio bicarbonato, acido citrico anidro, glicina, sodio benzoato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati febbrili e dolorosi (forme influenzal i, malattie da raffreddamento, mal di testa, mal di denti, dolori reum atici e muscolari, dolori mestruali, nevralgie).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati; ipersensibilita' ai salicilati o ad altri antinfiammatori non steroidei; ulcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastrop atie; diatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e deficit di vitamina K); insufficienza epatica o renale grave; pazien ti affetti da asma bronchiale, particolarmente se e' associata a polip osi nasale e angioedema; l'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni; dosi \u0026gt;100 mg\/di e durante il terzo trimestre di gravidanza; bambini e adolescenti con sintomi di influenza o varicella a causa del rischio di sindrome di Re ye; deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti, anziani e ragazzi di eta' superiore a 16 anni Le dosi consigli ate sono le seguenti.\u003cbr\u003eCome antipiretico e analgesico per dolori di lie ve o moderata intensita': 1 compressa ogni 4-6 ore, secondo necessita' .\u003cbr\u003eDolori reumatici e muscolari, nevralgie: 1-2 compresse, due-tre volt e al giorno.\u003cbr\u003eSi raccomanda di scogliere le compresse in un bicchiere d 'acqua.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate senza il parere del medico; i n particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minim i sopraindicati.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pie no, particolarmente quando sia necessario somministrarlo ad alte dosi e per periodi prolungati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C; tenere il conten itore ben chiuso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superiore a 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo m edicinale solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eDopo tre giorni di impi ego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impiego senza risultati app rezzabili consultare il medico.\u003cbr\u003eUn eventuale impiego di alte dosi e\/o per lungo tempo va comunque effettuato solo dopo aver consultato il me dico e sotto il diretto controllo di quest'ultimo.\u003cbr\u003eCautela e' anche ne cessaria nei seguenti casi: soggetti anziani con funzionalita' renale ridotta o diminuiti livelli di albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicita'; soggetti affetti da deficit G-6-PD (Glucosio-6-fo sfato deidrogenasi), per la possibile insorgenza di emolisi; soggetti in contemporaneo trattamento con anticoagulanti, per aumento del risch io di emorragie; soggetti in trattamento concomitante con corticostero idi, per aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'acido a scorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che so ffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi rena le) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrog enasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica.\u003cbr\u003eL'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antig ottosi viene diminuita dall'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eEvitare, pertanto, l'uso contemporaneo di quest'ultimo con i farmaci suddetti, salvo div erso parere del medico.\u003cbr\u003eI medicinali contenenti acido acetilsalicilico sono controindicati nei bambini e negli adolescenti con infezioni vir ali, specialmente influenza A, influenza B e varicella, a causa del ri schio di sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eL'impiego pre-op eratorio in quanto puo' ostacolare l'emostasi intra-operatoria.\u003cbr\u003eSe dur ante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione.\u003cbr\u003eIn caso di regime iposodico, occorr e tener presente che una compressa effervescente contiene 485 mg di so dio (pari a 21 mEq).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico, particolarmente in caso di terapia protratta, puo' potenziare l'attivita' dei farmaci anticoa gulanti (ad esempio derivati cumarinici ed eparina), gli effetti indes iderati del metotrexate, il rischio di emorragia gastro-intestinale in caso di contemporaneo trattamento con corticosteroidi, gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti i FANS, l'effetto di ipoglicemiz zanti orali (sulfaniluree).\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico, al contrario, ri duce l'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antigottosi.\u003cbr\u003eL'acido ascorbico puo' interferire, ad alte d osi, sui risultati di alcuni test diagnostici, in particolare la ricer ca di glucosio nelle urine con mezzi non specifici.\u003cbr\u003eE' percio' consigl iabile sospendere l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di pr ocedere a tale esame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eDisturbi a livello gastrico (pirosi, epigastralgia), stipsi, nausea.\u003cbr\u003eI n casi sporadici ed in pazienti predisposti possono verificarsi episod i emorragici e ulcere.\u003cbr\u003eReazioni allergiche, quali eruzioni cutanee, ed ema laringeo, broncospasmo.\u003cbr\u003eIn pazienti sensibili si puo' manifestare un attacco acuto di asma.\u003cbr\u003eIl quadro clinico, nei pazienti sensibili ad acido acetilsalicilico, puo' presentare asma, polipi nasali, rinorrea , angioedema.\u003cbr\u003eTinnito e diminuzione dell'udito possono manifestarsi ad alte dosi.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere sospeso temporaneamente oppure deve essere ridotto il dosaggio.\u003cbr\u003eIn pazienti con ridotta funzionalita' renale, l'acido acetilsalicilico puo' diminuire il flusso ematico ren ale e indurre scompenso renale acuto.\u003cbr\u003eIn casi estremamente rari, e' po ssibile l'insorgenza di una trombocitopenia.\u003cbr\u003eSindrome di Reye.\u003cbr\u003eA dosag gi piu' alti di quelli consigliati, l'acido ascorbico puo' dare mal di testa e disturbi gastrointestinali, costituiti principalmente da feno meni di tipo lassativo.\u003cbr\u003eIn tali casi e' opportuno interrompere il trat tamento.\u003cbr\u003eCondizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Ritardo del parto.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifica no dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto perme tte un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medici nale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003ePoiche' l'acido acetilsalicilico puo' provocare fenomeni emorragici ne l feto e nella madre, ritardi del parto e, nel nascituro, precoce chiu sura del dotto di Botallo, il suo impiego e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBasse dosi (fino a 100 mg\/die) Gli studi clin ici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede u n monitoraggio specialistico.\u003cbr\u003eDosi di 100-500 mg\/die: ci sono insuffic ienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fin o a 500 mg\/die.\u003cbr\u003eQuindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003eDos i di 500 mg\/die e oltre L'inibizione della sintesi di prostaglandine p uo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fet ale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato risch io di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi d ella gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aument o della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetal e.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento dell'incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe l'acido acetilsalicilico e' usato d a una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo tr imestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono esse re mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gr avidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi.\u003cbr\u003eLa mad re e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungament o del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occor rere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine ri sultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l 'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt;100 mg\/die e' controindicato durant e il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eDurante l'allattamento, dopo una s ingola dose la quantita' assunta dal lattante e' trascurabile, mentre deve essere evitata l'assunzione di dosi elevate da parte della madre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Frobeflu","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908630737160,"sku":"034595025","price":5.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/frobeflu_big.jpg?v=1764837522"},{"product_id":"flogar-feb-dol-120ml-120mg-5ml-035782010","title":"Flogar Febbre E Dolore 120mg\/5ml 120ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFLOGAR FEBBRE E DOLORE 120 MG\/5 ML SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e100 ml di soluzione orale contengono: paracetamolo 2,4 g.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSaccarosio, macrogol 6000, sodio citrato, acido citrico anidro, saccar ina sodica, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, a roma fragola\/mandarino, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCome antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc.\u003cbr\u003eCome analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed al tre manifestazioni dolorose di media entita', di varia origine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eI prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti affetti da grave anemia emolitica.\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatocellulare .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlla confezione e' annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti alle capacita' di 2,5 ml; 5 ml; 10 ml.\u003cbr\u003eBambini al di sotto di un anno: 1 dose da 2,5 ml ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eBambini da 1 a 4 anni: 1 dose da 2,5 ml o 1 dose da 5 ml ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eBambini al di sopra di 4 anni: 1 dose da 5 ml o 1 dose da 10 ml ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eAdult i: 1 dose da 10 ml ogni 4 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la co nservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento.\u003cbr\u003eUsare con caute la nei soggetti con carenza di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi.\u003cbr\u003eDosi e levate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad a lto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epat ica.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsia si altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio atti vo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono v erificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003cbr\u003eQuesto farmaco con tiene saccarosio.\u003cbr\u003eI pazienti affetti da rari problemi ereditari di int olleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o d a insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medi cinale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene 3,5 g di saccarosio (zucchero) per dose da 10 ml.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone affette da diabe te mellito.\u003cbr\u003eQuesto farmaco contiene sodio.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose da 10 ml, cioe' essenzialment e 'senza sodio'.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene paraidrossi benzoati.\u003cbr\u003eQues to medicinale puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate).Quest o farmaco contiene alcol.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene piccole quantita' di etanolo (alcol) inferiore a 100 mg per dose da 10 ml.\u003cbr\u003eDopo breve p eriodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medi co.\u003cbr\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurne le dosi.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante i l trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che p ossono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiep ilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLa somminis trazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella d ella glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi) .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di var io tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Ste vens Johnson e necrolisi epidermica.\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, sho ck anafilattico.\u003cbr\u003eInoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indes iderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazi oni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del r ene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anur ia), reazioni gastrointestinali e vertigini.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazio ni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNonostante studi clinici in pazienti gravide o in allattamento non abb iano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamol o ne' provocato effetti indesiderati a carico della madre o del bambin o, si consiglia di somministrare il prodotto solo in casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.\u003cbr\u003eUna grande quanti ta' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malf ormativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epidemiologici sullo sviluppo ne urologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risult ati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente necessario, il paracetamolo puo' e ssere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la p iu' bassa frequenza possibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Abc Farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908633096456,"sku":"035782010","price":3.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/035782010.jpg?v=1764837549"},{"product_id":"frobenkids-feb-dol-os-sosp20mg","title":"Brufenkids Febbre e Dolore 20 mg\/ml Sospensione Orale 150ml","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eBRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE 20 MG\/ML SOSPENSIONE ORALE \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni ml di sospensione orale contiene.\u003cbr\u003ePrincipio attivo: ibuprofene 20 mg; eccipienti con effetti noti: sodio benzoato (E 211) 1 mg; sciropp o di maltitolo 500 mg; azorubina (E 122) 0,015 mg; sodio 3.79 mg.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSodio benzoato (E-211), acido citrico anidro, sodio citrato, saccarina sodica, sodio cloruro, ipromellosa, gomma xanthan, sciroppo di maltit olo, aroma fragola, azorubina (E-122 ), glicerolo (E-422), acqua depur ata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve e moderato. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5 Kg.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetil salicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non st eroidei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale, angioedema e\/o asma.\u003cbr\u003eUlcera peptica grave o in fase attiva.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale grave (filt razione glomerulare inferiore a 30 ml\/min).\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca sev era (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSevera disidratazione (causata da vomito, diarre a o insufficiente apporto di liquidi).\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointes tinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o Stori a di emorragia \/ ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distint i di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazienti con condizioni cliniche che comportino un aumento della tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003eDu rante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eLa posologia e' strutturata in base all'eta' ed al peso del soggetto da trattare.\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato per lattanti e ba mbini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni.\u003cbr\u003eLa scala graduata present e sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i due dive rsi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePer il tratta mento del dolore e della febbre la dose giornaliera di 20-30 mg\/kg di peso corporeo puo' essere somministrata sulla base dello schema che se gue.\u003cbr\u003eEta': 3 mesi - 6 mesi; peso (kg): 5 - 7,7; posologia: 2,5ml 3 vol te al dì.\u003cbr\u003eEta': 6 mesi - 12 mesi; peso (kg): 7,8 - 10; posologia: 2,5m l 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 1 anno - 3 anni; peso (kg): 11 - 15; posologia: 5ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 4 anni - 6 anni; peso (kg): 16 - 20; posolog ia: 7,5ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 7 anni - 9 anni; peso (kg): 21 - 29; po sologia: 10ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eEta': 10 anni - 12 anni; peso (kg): 30- 4 0; posologia: 15ml 3 volte al dì.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono ess ere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'azione del medicinale ha una durata fino a 8 ore, ma il medico potra' adottare, se necessario, intervalli piu' bre vi, non superando comunque la dose giornaliera massima di 30 mg\/kg.\u003cbr\u003eNe i lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il m edico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 or e o nel caso di peggioramento della sintomatologia.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei lattanti e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggio ramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: Per somministrazione orale, mediante siringa dosatr ice fornita con il medicinale.\u003cbr\u003eAl fine di ottenere una piu' rapida ins orgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a stomaco vuoto.\u003cbr\u003eNei paz ienti con sensibilita' gastrica si raccomanda di assumere BRUFENKIDS F EBBRE E DOLORE con il cibo.\u003cbr\u003eCon BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE puo' verifi carsi una transitoria sensazione di bruciore nella bocca o nella gola; assicurarsi che il flacone venga completamente agitato prima dell'uso .\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.\u003cbr\u003eIntrodurre a fo ndo la punta della siringa nel foro del sottotappo.\u003cbr\u003eAgitare bene.\u003cbr\u003eCapo volgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare deli catamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.\u003cbr\u003eRim ettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotan dola delicatamente.\u003cbr\u003eIntrodurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far def luire la sospensione.\u003cbr\u003eDopo l'uso chiudere il flacone, avvitando il tap po e lavare la siringa con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eL'uso di BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE in concomitanza di altri FANS, inc lusi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitato a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere pa ragrafo 4.5).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di tratt amento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e l e sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eCon l'uso prolungato puo' verificarsi mal di testa che non deve esser e trattato con un incremento del dosaggio del medicinale.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli a ca rico del tratto gastrointestinale e del sistema nervoso centrale, poss ono essere aumentati con l'uso di FANS ed il consumo concomitante di a lcool.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza de lle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni ga strointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eEmo rragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003cbr\u003eDurante il tratt amento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazion e, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia d i ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (veder e paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazio ne o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazi enti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile .\u003cbr\u003ePer questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali deve essere preso in considerazione l'uso concomitante di agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori della pompa prot onica) (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicit a' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsias i sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono contemporaneamente farmac i che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come co rticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) o agenti antiaggreganti piastri nici come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si v erifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assu mono BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una stor ia di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali (ad esempio co lite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eUsare con cautela anche nei p azienti con difetti della coagulazione.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cere brovascolari.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono ne cessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione, insuffic ienza cardiaca e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moder ata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati risco ntrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' ess ere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici a rteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (p er esempio \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumentato rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controlla ta, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopat ia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cer ebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo atte nta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAtt enta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al t rattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per event i cardiovascolari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete me llito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici.\u003cbr\u003eGravi rea zioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliat iva, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (ve dere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembran o essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' st ata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in rel azione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eBRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEccezionalment e, la varicella puo' essere all'origine di gravi complicanze infettive della cute e dei tessuti molli.\u003cbr\u003eAttualmente, il ruolo dei FANS sul pe ggioramento di queste infezioni non puo' essere escluso.\u003cbr\u003ePertanto, si consiglia di evitare l'uso di ibuprofene in caso di varicella.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eQuando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere pr estata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eL'uti lizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropa tia da analgesici).\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel m antenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in qu esti pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente della form azione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso san guigno renale.\u003cbr\u003eCio' puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pa zienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e t utti quei pazienti che prendono diuretici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensi one della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dell o stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare l a funzionalita' renale, particolarmente in caso di lupus eritematoso d iffuso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in a ssociazione con.\u003cbr\u003eCorticosteroidi : aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' opportuno monitorare i pazienti in tr attamento con cumarinici.\u003cbr\u003eAltri FANS: queste sostanze possono far aume ntare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointesti nale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di' effetti indesider ati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire comp etitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'a ggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati con temporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazi one di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la p ossibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ri durre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse d osi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segu ito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eE' comu nque opportuno non associare ibuprofene con aspirina o altri FANS.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiipertensivi, betabloccanti, diuretici, ACE inibitor i e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn a lcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti d isidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di un ACE inibit ore, di un betabloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuest e interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono BRUFE NKIDS FEBBRE E DOLORE in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, tale combinazione deve essere somministr ata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concom itante e, periodicamente, da allora in poi.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di litio e FANS provoca aumento dei livelli plasmatici di Litio per ridotta eliminazione, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia necessaria si deve monitorare la litiemia, allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i F ANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne l a clearance con conseguente aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eAminogl icosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi.\u003cbr\u003eG licosidi cardiaci : i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, r idurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli pl asmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante sommin istrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento d ell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la ril evanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumentan o il rischio di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003eInibitori della Cox-2 e al tri FANS: l'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori sel ettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato per potenziale eff etto additivo (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMi fepristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS p uo' teoricamente determinarsi una diminuzione nell'efficacia del medic inale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FA NS nel giorno di somministrazione delle prostaglandine non influenza n egativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'e fficacia clinica del medicinale sull'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntib iotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aument are il rischio di convulsioni associato con gli antibiotici chinolonic i.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eSolfaniluree: i FANS possono aumen tare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di i poglicemia in pazienti in trattamento con solfaniluree che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eTacrolimus : possibile aumento del rischio di nefrotossici ta' quando i FANS vengono somministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: au mento del rischio di tossicita' ematica in caso di co-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di e matoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattame nto con Zidovudina ed altri FANS.\u003cbr\u003eRitonavir: e' possibile un aumento d ella concentrazione dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione dei FA NS, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche.\u003cbr\u003eInibi tori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inib itori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrat o del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibupro fene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in conside razione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quand o dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse possibilmente correlate all'ibuprofene so no presentate secondo la convenzione di frequenza MedDRA e classificaz ione per sistemi e organi.\u003cbr\u003eI gruppi di frequenza sono classificati sec ondo le seguenti convenzioni: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), m olto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definit a sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon com une: rinite; raro: meningite asettica^1 (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatolo gie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, n eutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003ei pri mi segni sono: febbre, irritazione della gola, ulcere superficiali del la bocca, sintomi simil influenzali, grave affaticamento, inspiegabile sanguinamento e lividi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilità; raro: reazione anafilattica.\u003cbr\u003eI sintomi possono esser e: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicard ia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock).\u003cbr\u003eDisturbi psich iatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia, ansietà; raro: depressione, stato confu sionale.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, capogiro ; non comune: parestesia, sonnolenza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visive; raro: neuropatia ottica toss ica, alterazione oculare^2.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eN on comune: udito compromesso, tinnito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie respirator ie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, broncospasmo, dispnea , apnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: dispepsia, diarrea, naus ea, vomito, dolore addominale, flatulenza, costipazione, melena, emate mesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duoden ale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointe stinale; molto raro: pancreatite; non noto: esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, f unzionalità epatica anormale; molto raro: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash; non comune: orticaria, angioedema, prurito, porpora, reazione di fotosensibilità; molto raro: dermatosi bollose inclusa sindrome di Stevens-Johnson, nec rolisi tossica epidermica ed eritema multiforme; non noto: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolo si esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinari e.\u003cbr\u003eNon comune: danno della funzione renale, nefrotossicità in varie fo rme, ad esempio nefrite tubulointerstiziale, sindrome nefrotica e insu fficienza renale; molto raro: insufficienza renale acuta, necrosi papi llare (specialmente in trattamenti di lunga durata) associata ad aumen to di urea sierica.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla se de di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: fatica; raro: edema.\u003cbr\u003ePatologie cardiac he.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere paragrafo 4.4), palpitazioni, edema polmonare acuto.\u003cbr\u003ePatologie vascola ri.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003e^1 con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003e^2 con conseguenti disturbi visivi.\u003cbr\u003eInoltre e' stata riportata ra ramente anche la sindrome lupus eritematoso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eAltri effetti indesiderati riscontrati: malessere, allucinazioni, riduzione dell'appetito, dolor e epigastrico, pirosi gastrica, ictus, peggioramento delle infezioni d ella pelle causate dalla varicella (vedere paragrafo 4.4), sensazione di bruciore alla bocca o alla gola e stomatiti ulcerative.\u003cbr\u003eSegnalazion e delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avve rse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema n azionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content \/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell '1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inib itori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aume nto della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale .\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa que lla cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati s omministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il peri odo organogenetico.\u003cbr\u003eDalla 20^a settimana di gravidanza in poi, l'utili zzo di BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE puo' causare oligoidramnios derivant e da disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere risc ontrata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eInoltre, sono stati riportati cas i di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel sec ondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003ePertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE e' usato da una donna che sta pianificando una gravidanza o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eIn seguito all'esposizio ne a BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE per diversi giorni dalla 20^a settiman a di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio an tenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il tra ttamento con BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDurant e il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (prematura costrizione\/chiusura del dotto arterioso e ipertension e polmonare); disfunzione renale (vedere sopra).\u003cbr\u003eLa madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a do si molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rit ardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza BRUFENKIDS FEBBRE E DOLORE e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (ve dere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: nei pochi studi ad oggi dispo nibili, i FANS possono ritrovarsi nel latte materno in concentrazioni molto basse.\u003cbr\u003eI FANS, se possibile, devono essere evitati durante l'all attamento materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eE' stato evidenziato che i farmaci che inibiscono la ci clossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromi ssione della fertilita' femminile a causa di un effetto sull'ovulazion e.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del t rattamento con ibuprofene. \u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908633391368,"sku":"036061024","price":10.93,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/brufen-kids-render-pack-v1_a25dc4c5-60f0-46af-a842-76ef1196327e.jpg?v=1764837554"},{"product_id":"kendo-os-gtt-12-5ml-200mg-ml-038061014","title":"Kendo Gocce Orali Soluzione 12,5ml","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eKENDO 200 MG\/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e1 ml di soluzione contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSaccarosio; glicerolo; idrossido di potassio; solfito di sodio anidro; polisorbato 20; metile para-idrossibenzoato; citrato di sodio diidrat o; saccarina sodica; sodio edetato; aroma di arancio\/limone\/caramello; eritrosina (E127); acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo (ibuprofene), all'acido acetilsal icilico, ad altri analgesici, antipiretici, antireumatici, antinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eNon som ministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale attiva o grave o al tre gastropatie.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazi one o sanguinamento).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave.\u003cbr\u003eInsufficie nza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSevera disidratazione (causata d a vomito, diarrea insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 25-50 gocce, due-tre volte al gi orno (25 gocce = ibuprofene 200 mg).\u003cbr\u003eNon superare le dosi di 50 gocce tre volte al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consulta to il medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eI pazienti anziani dov rebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesid erati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata del trattamento piu' breve possibile necessaria per cont rollare i sintomi.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con lieve o mode rata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenut o il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a contro llare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eInsuffici enza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzio nalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possi bile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003eIl medicinale e' controindica to nei pazienti con grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePopolazione pediatric a.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei bambini di eta' inferiore a 12 ann i.\u003cbr\u003eModo di somministrazione.\u003cbr\u003eE' possibile assumere il medicinale a sto maco vuoto.\u003cbr\u003eNei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' p referibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela do po aver consultato il medico.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossi genasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidan za.\u003cbr\u003eLa somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donn e che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini su lla fertilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati co n l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possib ile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAnziani: i p azienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse a i FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che p ossono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003eStud i clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte d osi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) .\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dos i di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione no n controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA) , cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o m alattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltant o dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 m g\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di a vviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischi o per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta) soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prim a di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ip ertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al tratt amento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, iperte nsione ed edema.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, di al tri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale deve essere evitato in concomitan za con FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento.\u003cbr\u003eDurante il tra ttamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi d i preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, son o state riportate emorragia gastrointestinale ulcerazione e perforazio ne, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e p iu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare i l trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante d i agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assum ono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il ri schio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' g astrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi si ntomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestin ale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eControllare a ttentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebber o aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroid i orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptak e della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che ass umono il medicinale il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali co ndizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eQuando si inizia u n trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causare ritenzio ne idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eC io' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazi enti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con a ltri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, sopratt utto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' po rtare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insuff icienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossic ita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ru olo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa sommini strazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una riduzione dos e-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto sec ondario, del flusso sanguigno renale che puo' condurre velocemente a s compenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono que lli con funzionalita' renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE i nibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamente viene segu ita dal recupero dello stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disi dratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI n caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalita' renale parti colarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici .\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermati te esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrosi tossica epidermi ca, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNella prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu ' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della m ucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manife stano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica.\u003cbr\u003eDist urbi respiratori.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere prescritto con cautela in paz ienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o m alattie allergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere bron cospasmo, orticaria e angioedema.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti c he hanno manifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalici lico o altri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eL'ib uprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinaz ione con le sostanze elencate di seguito, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il wa rfarin o l'eparina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda Il monitoraggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilic o: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalici lico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento d i effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofen e puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengon o somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguar danti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetils alicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerat o probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori d ella cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono f ar aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastro intestinale.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della C OX-2, per potenziale effetto additivo.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibito ri selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischi o di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori (come capto pril), beta bloccanti e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posso no ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' ass ociata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (pe r esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antago nista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della fu nzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerat e in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibi tori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del la terapia concomitante e nei periodi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: l a somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazio ni di Iitio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medici nali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibili ta' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plas matici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adegua ta durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazloni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eM oclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS po ssono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la toss icita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso car diaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i li velli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somm inistrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la r ilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: la som ministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un a umentato rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere esclu so per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali : Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associaz ione a FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: a causa delle proprieta' anti- prostaglandi niche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifeprist one puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'ev idenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prosta glandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti d el mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o s ulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medic inale sull'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazi enti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'ef fetto ipoglicemia delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultan eo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determina re un aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evid enze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emo filiaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed al tri FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'iniz io del trattamento.\u003cbr\u003eRitonavir: puo'' determinare un aumento delle conc entrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche .\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'l buprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%, Si deve prendere in considerazi one la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazi one con inibitori forti del CYP2C9, i particolar modo quando dosi elev ate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo .\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyfilline): possono potenz iare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguin amento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Mol to comuni (\u0026gt;= 1\/10) Comuni (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comuni (\u0026gt;= 1,000, \u0026lt; 1\/100) Rari (\u0026gt;= 1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000) Molto rari (\u0026lt; 1\/10.000) Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili ) Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroi ntestinale.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere pe ptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l'us o di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo somministrazione de l medicinale sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stoma co, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolo re epigastrico, pirosi gastrica dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eNon co muni: gastriti; molto rari: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunita rio.\u003cbr\u003eIn seguito a trattamento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vari o tipo, orticaria\/ prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, att acco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus erit ematoso; molto rari: gravi reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi pos sono includere: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachi cardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un mode sto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto de l miocardio o ictus).\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca , infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione.\u003cbr\u003eAltri ev enti avversi, per i quali non e' stata necessariamente stabilita una c ausalita' includono.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRari: leu copenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastic a e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eDistur bi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComuni: c apogiro, non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica.\u003cbr\u003eInf ezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comuni: rinite; rari: meningite asettica.\u003cbr\u003eR inite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazien ti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso siste mico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di tes ta, nausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003cbr\u003eE' stata descritta l'esa cerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fa scite necrotizzante).\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato respiratorio.\u003cbr\u003eNon comuni : broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comuni: dis turbi visivi; rari: alterazione oculare con conseguenti disturbi visiv i, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eNon comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto r ari: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocu taneo.\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergi ca (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNon comuni: reazioni di fotosensibil ita'; molto rari: dermatiti bollose, incluse sindrome di Stevens-Johns on, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme; non nota: reaz ione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) I n casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefros ica ed insufficienza renale; rari: iperazotemia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere , affaticamento; rari: edema.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRari: transaminasi au mentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sos pette.\u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.\u003cbr\u003eLei puo' inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente trami te il sito web: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalar e-una-sosp etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati lei puo' contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza d i questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provo care un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazio ni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cu i erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trim estre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se no n in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gr avidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tut ti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fe to a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto art erioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progred ire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonat o, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a d osi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ri tardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento .\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutich e durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato, I FANS d evono essere evitati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' rac comandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rev ersibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno dif ficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita' , si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Abc Farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908634964232,"sku":"038061014","price":4.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/38061014.jpg?v=1764837575"},{"product_id":"vicks-flu-tripla-a-os-polv10bs","title":"Vicks Flu Tripla Azione Raffreddore E Influenza10 Buste","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eVICKS FLU TRIPLA AZIONE POLVERE PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eParacetamolo; guaifenesina; fenilefrina cloridrato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSaccarosio; acido citrico; acido tartarico; ciclamato di sodio; citrat o di sodio; aspartame (E951); acesulfame potassio (E950); mentolo in p olvere; aroma limone; aroma succo di limone; giallo di chinolina (E104 ).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato , febbre, congestione nasale con effetto espettorante in caso di tosse grassa, associato a raffreddore, brividi ed influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al paracetamolo, alla guaifenesina, alla fenilefrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti; compromissione epatica o compromissione renale grave; ipertensione; ipertiroidismo; diabete; malattie cardiache; glaucoma ad angolo chiuso; porfiria; utilizzo in pazienti che stanno assumendo antidepressivi triciclici; utilizzo in p azienti che stanno assumendo, o che hanno assunto nelle 2 settimane pr ecedenti, inibitori della monoamina ossidasi (IMAO); utilizzo in pazie nti che stanno assumendo farmaci betabloccanti; utilizzo in pazienti che stanno assumendo altri farmaci simpaticomimetici Bambini al di sott o dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eSciogliere il contenuto di una bustina in una tazza di medie dimensioni e aggiungere acqua calda non bollente (250 ml circa).\u003cbr\u003eLasciare raffreddare fino a una temperatura bevibile.\u003cbr\u003eAdulti e bambini a partire da 12 anni di eta': una bustina.\u003cbr\u003eRipetere ogni quattro ore secondo le ind icazioni, senza superare le quattro dosi (bustine) nell'arco di 24 ore .\u003cbr\u003eNon somministrare a bambini di eta' inferiore a 12 anni senza il con siglio del medico.\u003cbr\u003eNon somministrare a pazienti con compromissione epa tica o compromissione renale grave.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare al di sopra dei 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eNon e' raccomandato l'uso prolungato del prodotto.\u003cbr\u003eSi deve raccomandar e ai pazienti di non assumere altri prodotti contenenti paracetamolo o contenenti gli stessi principi attivi del presente preparato.\u003cbr\u003eSi deve inoltre raccomandare ai pazienti di evitare l'assunzione contemporane a di alcol, altri prodotti decongestionanti o prodotti contro tosse o raffreddore.\u003cbr\u003eOccore verificare che i preparati contenenti simpaticomim etici non vengano somministrati contemporaneamente attraverso piu' vie , ovvero per via orale e topica (preparati nasali, auricolari e ocular i).\u003cbr\u003eIl presente medicinale deve essere raccomandato solo in presenza d i tutti i sintomi (dolore e\/o febbre, congestione nasale e tosse bronc hiale).\u003cbr\u003eI rischi legati al sovradosaggio sono maggiori nei pazienti co n epatopatia alcolica non cirrotica.\u003cbr\u003eUsare con cautela nei pazienti ch e stanno assumendo digitale, bloccanti beta-adrenergici, metildopa o a ltri agenti antipertensivi.\u003cbr\u003eUsare con cautela nei pazienti affetti da ipertrofia prostatica in quanto potenzialmente soggetti a ritenzione u rinaria.\u003cbr\u003eI prodotti contenenti simpaticomimetici devono essere usati c on molta cura nei pazienti che stanno assumendo fenotiazine.\u003cbr\u003eUso nei p azienti con fenomeno di Raynaud.\u003cbr\u003eConsultare il medico prima dell'uso i n caso di tosse persistente o cronica come quella che si manifesta con fumo, asma, bronchite cronica o enfisema.\u003cbr\u003eContiene saccarosio.\u003cbr\u003eI pazi enti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio-galattosio o da insufficienza di sucra siisomaltasi non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eContiene 157 mg di sodio per dose.\u003cbr\u003eDa tenere in considerazione in persone con ridotta fu nzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eContiene aspartame (E951).\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene una fonte di fe nilalanina.\u003cbr\u003ePuo' esserle dannoso se e' affetto da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'epatotossicita' del paracetamolo puo' essere potenziata da un'assunz ione eccessiva di alcol.\u003cbr\u003eLa velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere aumentata con metoclopramide o domperidone e l'assorbimen to ridotto con colestiramina.\u003cbr\u003eSostanze che inducono gli enzimi microso miali epatici, come l'alcol, barbiturici, inibitori di monoamine ossid asi e antidepressivi triciclici, possono incrementare l'epatotossicita ' del paracetamolo, particolarmente in seguito a iperdosaggio.\u003cbr\u003eL'isoni azide riduce l'eliminazione del paracetamolo, con possibile potenziame nto della sua attivita' e\/o tossicita', tramite l'inibizione del suo m etabolismo a livello del fegato.\u003cbr\u003eIl probenecid causa un dimezzamento d ell' eliminazione del paracetamolo, inibendo il suo legame con l'acido glucuronico.\u003cbr\u003eUna riduzione del paracetamolo deve essere considerata n el caso in cui si stia assumento il probenecid.\u003cbr\u003eUn uso regolare del pa racetamolo puo' ridurre il metabolismo della Zidovudina (aumentando il rischio di neutropenia).\u003cbr\u003eLe interazioni tra ammine simpaticomimetiche , come la fenilefrina, e gli inibitori della monoamina ossidasi causan o effetti ipertensivi.\u003cbr\u003eLa fenilefrina puo' interagire negativamente co n gli agenti simpaticomimetici e puo' ridurre l'efficacia di farmaci b etabloccanti, metildopa e altri farmaci antipertensivi.\u003cbr\u003eLe condizioni in cui vengono assunti tali farmaci costituiscono controindicazioni al l'impiego del prodotto.\u003cbr\u003eL'effetto anticoagulante di warfarin e di altr i farmaci cumarinici puo' essere potenziato dall'assunzione regolare e prolungata di paracetamolo, con un aumento del rischio di emorragie; dosi assunte occasionalmente non hanno effetti significativi.\u003cbr\u003eSono sta te riportate interazioni farmacologiche tra paracetamolo e diversi alt ri farmaci.\u003cbr\u003eSi ritiene improbabile che tali interazioni siano clinicam ente significative nell'impiego temporaneo e in accordo al regime di d osaggio suggerito.\u003cbr\u003eI salicilati\/aspirina possono prolungare l'eliminaz ione (t mezzo) del paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo puo' diminuire la bio equivalenza della lamotrigina, con possibile diminuzione del suo effet to, dovuto a un possibile aumento del suo metabolismo nel fegato.\u003cbr\u003eE' p ossibile che la digitale possa sensibilizzare il miocardio a effetti s imili a sostanze simpaticomimetiche.\u003cbr\u003eIl paracetamolo puo' alterare il test dell'acido urico fosfotungstato ed il test per la glicemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eL'incidenza di effetti indesiderati e' di solito classificata come di seguito: molto comune (\u0026gt;10); comune (\u0026gt;1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;1\/1 000 a \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); no n noto.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: la fenilefrina puo' essere raramente asso ciata a tachicardia (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;=1 su 1000).\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico: molto raramente (\u0026lt;1 su 10.000) sono state riporta te discrasie ematiche come trombocitopenia, agranulocitosi, anemia emo litica, neutropenia, leucopenia e pancitopenia in seguito all'assunzio ne di paracetamolo, anche se puo' non esservi una relazione causale.\u003cbr\u003eP atologie del sistema nervoso: come con altre ammine simpaticomimetiche , raramente (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;=1 su 1000) si possono manifestare inson nia, nervosismo, tremore, ansia, irrequietezza, confusione, irritabili ta' e cefalea.\u003cbr\u003eE' inoltre noto che la guaifenesina puo' causare rarame nte (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;=1 su 1000) cefalea e vertigini.\u003cbr\u003ePatologie gastr ointestinali: anoressia, nausea e vomito sono comuni con i simpaticomi metici (da \u0026gt;=1 su 100 a \u0026lt;=1 su 10) e si possono manifestare con la fen ilefrina.\u003cbr\u003eDisturbi gastrointestinali, nausea, vomito e diarrea sono gl i effetti indesiderati piu' comuni associati alla guaifenesina, ma si verificano raramente (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;=1 su 1000).\u003cbr\u003eGli effetti gastro intestinali del paracetamolo sono molto rari ma sono stati riportati c asi di pancreatite acuta in seguito all'ingestione di dosi superiori a quelle normali.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie: nefrite interstiziale e' stata riportata casualmente dopo un uso prolungato di alte dosi di pa racetamolo.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in seguit o all'assunzione di paracetamolo possono manifestarsi raramente iperse nsibilita', compreso rash cutaneo, e orticaria (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;=1 su 1000).\u003cbr\u003ePatologie vascolari: in seguito all'assunzione di fenilefrina si possono manifestare raramente aumento della pressione sanguigna ass ociato a cefalea, vomito e palpitazioni (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;=1 su 1000).\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: sono stati riportati rari casi (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;=1 su 1000) di reazioni allergiche o di ipersensibilita' in seguito all'assunzione sia di fenilefrina che di paracetamolo, tra cui rash cutanei, orticaria, anafilassi e broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie epa tobiliari: raramente (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt;= 1\/1000), anomalie nei test dell a funzione epatica (aumento delle transaminasi epatiche).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eStudi epidemiologici sulle donne in gravidanza hanno dimostrato l'asse nza di effetti negativi dovuti all'impiego di paracetamolo nei dosaggi raccomandati; tuttavia, le pazienti in stato di gravidanza sono tenut e a seguire le indicazioni del proprio medico in merito all'uso del fa rmaco.\u003cbr\u003eIl paracetamolo e' escreto nel latte materno, anche se non in q uantita' clinicamente significative.\u003cbr\u003eI dati pubblicati disponibili non riportano controindicazioni in merito all'allattamento.\u003cbr\u003eI dati sull'u so di fenilefrina in gravidanza sono limitati.\u003cbr\u003eLa vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico uterino associati all'i mpiego di fenilefrina possono causare ipossia fetale.\u003cbr\u003eFino a quando no n si avranno a disposizione ulteriori informazioni, l'assunzione di fe nilefrina in gravidanza deve essere evitata, eccetto nei casi in cui i l medico la ritenga essenziale.\u003cbr\u003eNon vi sono dati disponibili in merito all'eventuale rilascio di fenilefrina nel latte materno ne' vi sono s egnalazioni in merito agli effetti della fenilefrina sui neonati allat tati al seno.\u003cbr\u003eFino a quando non si avranno a disposizione ulteriori da ti, l'assunzione di fenilefrina durante l'allattamento deve essere evi tata, eccetto nei casi in cui il medico la ritenga essenziale.\u003cbr\u003eLa sicu rezza della guaifenesina in gravidanza e durante l'allattamento non e' ancora stata del tutto definita.\u003cbr\u003eIn gravidanza il prodotto deve esser e assunto esclusivamente nei casi in cui il medico lo ritenga essenziale.\u003c\/p\u003e","brand":"Vicks","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908637094152,"sku":"039773027","price":7.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/vicks_flu_tripla_azione_10-bustine.png?v=1764837599"},{"product_id":"spididol-os-grat-12bs-400mg-me-039600034","title":"Spididol Granulato 12 Bustine Aroma Cola-Limone","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eSPIDIDOL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg granulato per soluzione orale gusto albicocca .\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg granulato per soluzione orale gusto menta-anice.\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg compresse rivestite con f ilm.\u003cbr\u003eUna compressa rivestita con film contiene: ibuprofene sale di arg inina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eGranulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicar bonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio.\u003cbr\u003eGran ulato per soluzione orale gusto menta-anice: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma menta, aroma anice, saccarosi o.\u003cbr\u003eCompresse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospo vidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, ti tanio biossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antiinfiammatori non steroidei (F ANS).\u003cbr\u003eStoria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episod i distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eUlcera peptica attiva e ricorrente.\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAltri sanguiname nti in atto come quello cerebrovascolare.\u003cbr\u003eColite ulcerosa e morbo di C rohn.\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatica e\/o renale.\u003cbr\u003eDiatesi emorragica.\u003cbr\u003eInsu fficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eA causa della possibilita' di reazioni allergiche crociate con acido acetilsalicilico o con altr i farmaci antiinfiammatori non steroidei, il prodotto e' controindicat o nei pazienti nei quali detti farmaci inducono reazioni allergiche qu ali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, poliposi nasale, angioedema .\u003cbr\u003eIn caso di lupus eritematoso sistemico e malattie del collagene, pri ma dell'uso di questo medicinale deve essere consultato il medico cura nte.\u003cbr\u003eIl granulato, in quanto contenente aspartame, e' controindicato i n pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003ePrima o dopo interventi chirurgici cardiaci.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico ch e dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003eI n pazienti con alterata funzionalita' renale, epatica o cardiaca i dos aggi dovrebbero essere ridotti.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: cautela deve es sere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica r idotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio period ico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tr attamento prolungato.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco e' controindicato in paz ienti con grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: cautela d eve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' rena le ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio pe riodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso d i trattamento prolungato.\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale.\u003cbr\u003eIn adolescenti (di eta' c ompresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia ne cessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggior amento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eGli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa de ve essere deglutita con un po' d'acqua.\u003cbr\u003ePer pazienti con uno stomaco p iu' sensibile si raccomanda l'assunzione con il cibo.\u003cbr\u003eIl granulato va sciolto in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la preparazione della soluzione.\u003cbr\u003eIl granulato per soluzione orale deve es sere assunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eCompresse: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a m oderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati r iscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboti ci arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli stu di epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt; = 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insuff icienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemi ca accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascol are devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta consid erazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta consi derazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiova scolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine a l fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (240 0 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eN egli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della fu nzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfo razioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastro intestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tu tti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o p recedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riporta te emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posson o essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, sop rattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con d osi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti prote ttori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere consid erato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di event i gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestina le, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in partic olare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eA dosi giornaliere superior i a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eCautel a deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti c he potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come co rticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina .\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazi enti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una sto ria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) po iche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eReazioni cutanee seve re: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epid ermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesto medicinale deve essere interro tto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsi asi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni epatotossiche possono ve rificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eCautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con preceden ti di broncospasmo specie se a seguito dell'uso di altri farmaci, ed i n quelli con disturbi delle coagulazione e con funzionalita' renale e\/ o epatica o cardiaca ridotta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensi vi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pa zienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'a ngiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossig enasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renal e, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalment e reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazient i che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o anta gonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somm inistrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti d evono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazi one il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gl i effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eIl tempo di protromb ina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime s ettimane del trattamento combinato e il dosaggio degli anticoagulanti puo' richiedere un aggiustamento.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori se lettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eFurosemide e diuretici tiazidici: si puo' verificare una riduzione dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmente a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della prostaglandin sintetasi a livello renale.\u003cbr\u003eBeta-bl occanti: l'effetto ipotensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e beta-bloccanti puo' essere associato al r ischio di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eAltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) inclusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofe ne deve essere usato con cautela in associazione con altri FANS perche ' puo' aumentare il rischio di reazioni avverse nel tratto gastrointes tinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ib uprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a c ausa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinic a quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbe ne vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati all a situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardio protettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto cl inico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasiona le di ibuprofene.\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina e litio: vengono riportati in l etteratura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fe nitoina e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmat ici di metotrexato.\u003cbr\u003eZidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e ibuprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV(+).\u003cbr\u003eTacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibu profene e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a causa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine.\u003cbr\u003eFarmac i ipoglicemizzanti: ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farmaci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.\u003cbr\u003ePotrebbe essere necess ario regolarne il dosaggio.\u003cbr\u003eCiclosporina: l'uso concomitante di farmac i anti-infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del rischio di nefrotossicita' della ciclosporina.\u003cbr\u003eVoriconazolo o flucona zolo: l'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento del l'esposizione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica.\u003cbr\u003eMifepr istone: l'uso concomitante di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS.\u003cbr\u003eUna diminuz ione dell'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a c ausa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eAlcuni studi sul l'effetto della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a pa rtire dal giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando ne cessario) non hanno riscontrato prove di un'influenza negativa sull'az ione del mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di interruzione della gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: l'uso conc omitante di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) puo' portar e a un aumento del rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eEstratti a base di erbe: il ginkgo biloba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farma ci FANS.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eInterazioni co n i risultati degli esami diagnostici: tempo di emorragia (puo' prolun gare il tempo di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della t erapia).\u003cbr\u003eConcentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire).\u003cbr\u003eClea rance della creatinina (puo' diminuire).\u003cbr\u003eEmatocrito o emoglobina (poss ono diminuire).\u003cbr\u003eAzotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potas sio (possono aumentare).\u003cbr\u003eEsame di funzionalita' epatica (puo' presenta rsi un aumento delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo farmaco sono stati rip ortati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, stomatite ulcer ativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemen te sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto s ottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente) e reazioni da farmaco c on eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari: in associazione al trattamento con FANS sono state rip ortate edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici sug geriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/ die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di event i trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eSi riporta di seguito una tabella relativa alla frequenza degli eventi avversi: Frequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); n on nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003ePa tologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune: dispepsia, diarrea; comune: d olori addominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addomi nale; non comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito , melena, gastrite, stomatite; rara: perforazione gastrointestinale, c ostipazione, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di crohn; non nota: anoressia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizio ni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon nota: edema, febbre.\u003cbr\u003ePa tologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascola ri.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione, trombosi arteriosa, ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, capogiri; non comune: confusion e, sonnolenza; non nota: depressione, reazione psicotica, meningite as ettica; molto rara: obnubilamento del sensorio; rara: accidente cerebr ovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnitus, d isturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRara: visione confusa, ambl iopia, disturbo della visione dei colori; non nota: papilloedema.\u003cbr\u003ePato logie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash cutaneo, mal attia della pelle; non comune: prurito, orticaria, porpora, angioedema , esantema; molto rara: dermatosi bollose (eritema multiforme, dermati te esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epider mica), vasculite allergica; non nota: reazioni di fotosensibilità, agg ravamento delle reazioni cutanee; non nota: rezione da farmaco con eos inofilia e sintomi sistemici (sindrome dress); non nota: pustolosi esa ntematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopo ietico.\u003cbr\u003eRara: trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, granu locitopenia, anemia emolitica; non nota: anemia.\u003cbr\u003ePatologie renali e ur inarie.\u003cbr\u003eRara: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, ne crosi papillare, insufficienza renale, insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003ePat ologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRara: epatotossicità; non nota: danno epatico, ep atite, ittero.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: alterazione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), fosfatasi alcalina aumentata, ematoc rito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminu ito, acido urico aumentato; molto rara: diminuzione del livello di emo globina nel sangue; non nota: alterazione test funzionalità renale.\u003cbr\u003eDi sturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni allergiche; rara: anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, aggravamento di asma, bronco spasmo, dispnea; non nota: irritazione della gola.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eNon nota: rigidità mu scolo- scheletrica.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon n ota: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema.\u003cbr\u003ePat ologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbo mestruale.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: dall'esperienza clinica cumulativa , non vi e' alcuna differenza clinicamente rilevante per natura, frequ enza, gravita' e reversibilita' delle reazioni avverse tra il profilo di sicurezza negli adulti e la popolazione pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione d elle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio cont inuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori san itari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tr amite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre d i gravidanza, questo farmaco non deve essere somministrato se non in c asi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenut e le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, t utti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto a rterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progr edire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neon ato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritard o o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo farmaco e' c ontroindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eE' da sconsigl iare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento e nell'infanzia .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Spididol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908637159688,"sku":"039600034","price":8.06,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/39600034.png?v=1764837598"},{"product_id":"neoboro-infiammaz-e-dol-12bust-040033019","title":"Neoborocillina Infiammazione E Dolore 12 Bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNEO BOROCILLINA INFIAMMAZIONE E DOLORE 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eOgni bustina da 400 mg contiene: saccarosio, potassio bicarbonato, aro ma menta, acesulfame potassico, aspartame (E951).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di gola in corso di faringite, f aringo-tonsillite e post tonsillectomia, mal di testa, mal di denti, n evralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coad iuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali ; adulti e ragazzi oltre i 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon somministrare nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni; terzo trim estre di gravidanza ed allattamento; ipersensibilita' al principio att ivo (ibuprofene), all'acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, ant ipiretici, antifiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degl i eccipienti; pazienti che hanno manifestato broncospasmo, asma, rinit i od orticaria conseguenti all'impiego di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei; ulcera gastroduodenale at tiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointestinal e o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di di mostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); le bustine di g ranulato per soluzione orale contengono aspartame; sono pertanto contr oindicate in soggetti affetti da fenilchetonuria; severa disidratazion e (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti (dai 12 anni di eta'): 1 bustina 2-3 volte al gio rno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (3 bustine) al giorno.\u003cbr\u003eIn adolesc enti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del me dicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il m edico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eInsufficien za renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio d eve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere m onitorata.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei pazienti con grave insuffi cienza epatica.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati co n l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' b reve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eIl prodotto e' co ntroindicato nei bambini di eta' inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione: assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eSciogliere il contenut o della bustina in un bicchiere d'acqua mescolando con un cucchiaino f ino a dissoluzione e bere immediatamente la soluzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici l'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela; l'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanz a; la somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno p roblemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita '; i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali; l'uso di ibuprofene puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eCaut ela in pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardia ca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa pe riferica e\/o malattia cerebrovascolare che devono essere trattati con ibuprofene.\u003cbr\u003eCautela anche prima di avviare al trattamento a lungo term ine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari e pri ma di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per i pertensione e\/o insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effet to dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eL'uso del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori se lettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazion e o sanguinamento.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulce ra il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazio ne e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono ini ziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomi tante di agenti protettori deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilic o o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastroint estinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in part icolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale i nusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eControllar e attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potreb bero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticoster oidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reup take della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalic ilico.\u003cbr\u003eIn caso di emorragia o ulcerazione gastrointestinale il trattam ento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con caute la nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuando s i inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causar e ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eCio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensio ne in pazienti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibuprofene h a portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eL'uso abituale di analgesici puo' portare a lesioni renali per manenti.\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in questi pazien ti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione dell e prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno rena le che puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridot ta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei paz ienti che prendono diuretici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della ter apia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pr etrattamento.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alter azione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano es sere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nell a maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl prodot to deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se s i manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epati ca.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere prescritto con cautela in pazienti con a sma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie all ergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere broncospasmo, o rticaria e angioedema.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti che hanno ma nifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altr i FANS.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni d i ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anc he in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eI l rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofen e e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l 'uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperre attivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malatt ie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema .\u003cbr\u003eLe reazioni di ipersensibilita' possono presentarsi sotto forma di a ttacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibil ita' gravi sono state osservate raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazione di ipersensibilita' dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eMisure medicalmente assistite devono essere i niziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la si ntomatologia.\u003cbr\u003eCautela in pazienti con funzionalita' cardiaca, epatica o renale ridotta; ricorrere alla piu' bassa dose efficace per il piu' breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eL'abituale utilizzo concomitante di dive rsi antidolorifici puo' ulteriormente aumentare tale rischio.\u003cbr\u003eIbuprofe ne puo' inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolu ngare il tempo di sanguinamento in soggetti sani.\u003cbr\u003eIn rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene sono stati osservati sintomi d i meningite asettica.\u003cbr\u003eSebbene sia piu' probabile che questa si verific hi in pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie del tessuto connettivo collegate, e' stata osservata anche in pazienti i quali no n manifestavano patologie croniche concomitanti.\u003cbr\u003eIl consumo di alcol d eve essere evitato in quanto puo' intensificare gli effetti collateral i dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointesti nale o il sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' mascherare i seg ni o sintomi di infezione.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio, galattosio , aspartame, sodio, potassio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eL'ib uprofene deve essere assunto con cautela in combinazione con le sostan ze elencate di seguito.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcera zione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono au mentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina .\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio d ello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministraz ione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' genera lmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indeside rati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati co ntemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolaz ione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa r idurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seg uito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori della cicloossigena si-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il ri schio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eE' co munque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenzia le effetto additivo.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del r euptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gas trointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori (come captopril), beta blocca nti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effet to dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici posso no anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa la co- somministrazio ne di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di a genti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una p ossibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medi cinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensi na II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatame nte idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio del la funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e nei peri odi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una r idotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei l oro livelli plasmatici e possibilita' di raggiungimento della soglia t ossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia ritenuta necessaria, si raccoman da il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo sc opo di adattare la posologia adeguata durante il trattamento contempor aneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono ver ificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e a umento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eMoclobemide: aumenta l'effetto di ib uprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtr azione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi card iaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e colest iramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del trat to gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la rilevanza clinica di tale interazion e non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: la somministrazione concomitante di ciclo sporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQ uesto effetto non puo' essere escluso per la combinazione di ciclospor ina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare i l rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepris tone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, il lor o utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinare u na riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata sugger isce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o dell a prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' ut erina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruzion e di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsi oni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico del le sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-som ministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del ris chio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS.\u003cbr\u003eSi raccoman da un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento.\u003cbr\u003eR itonavir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possib ile aumento delle concentrazioni plasmatiche di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene.\u003cbr\u003eI n uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)- ibuprofene da appross imativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la ridu zione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con ini bitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibu profene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eAlcol, b ifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non no ta (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponib ili).\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gas trointestinale.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: possono verificarsi ulcer e peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale , in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo somministrazion e sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastr ico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eNon comune: gast riti; molto raro: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eIn se guito a trattamento con FANS sono state riportati i seguenti effetti i ndesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comune : reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, or ticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, attacco asmat ico (talvolta con ipotensione); raro: sindrome da lupus eritematoso; m olto raro: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi possono inclu dere: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della lar inge, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, an afilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vasco lari.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni , insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto , ipertensione.\u003cbr\u003eAltri eventi avversi per i quali non e' stata necessar iamente stabilita una causalita' includono: Patologie del sistema emol infopoietico Raro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranuloc itosi, anemia aplastica e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazio ne piastrinica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia, ansia; ra ro: depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eComune: capogiro; non comune: parestesia, sonnolenza; rar o: neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003eRinite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti disordini autoimmuni, (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mista) con sintomi di rigid ita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003cbr\u003eE ' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato r espiratorio.\u003cbr\u003eNon comune: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell' occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi; raro: alterazione oculare con con seguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'or ecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: udito compromesso, tinnito, vertig ine.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: funzione epatica anormale, ep atite e ittero; molto raro: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cut e e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNon comune: r eazioni di fotosensibilita'; molto raro: dermatiti bollose, incluse si ndrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema mul tiforme.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie d ei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: funzione renale alterata e n efropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindr ome nefrosica ed insufficienza renale; raro:iperazotemia.\u003cbr\u003ePatologie si stemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere, affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: transa minasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, em atocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico di minuito, acido urico ematico aumentato.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicina le e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapp orto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl risch io assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetal e.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa qu ella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il pe riodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravi danza, il medicinale non deve essere somministrato se non in casi stre ttamente necessari.\u003cbr\u003eSe viene usato da una donna in attesa di concepime nto o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibil i.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardi opolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza r enale con oligo- idroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della g ravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed e ffetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungament o del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il farmaco e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve term ine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invec e, il trattamento e' piu' a lungo termine, lo svezzamento precoce dovr ebbe essere considerato.\u003cbr\u003eI FANS devono essere evitati durante l'allatt amento materno.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' f emminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNell e donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagi ne sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattame nto con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Neoborocillina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908637552904,"sku":"040033019","price":9.57,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/040033019.jpg?v=1770816929"},{"product_id":"tachipirina-orosol-10bs-250mg","title":"Tachipirina Orosolubile 10 Bustine 250mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eTACHIPIRINA OROSOLUBILE 250 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici e antipiretici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna bustina contiene 250 mg di paracetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSorbitolo, talco, butile metacrilato copolimero basico, magnesio ossid o leggero, carmellosa sodica, sucralosio, magnesio stearato (Ph.Eur.), ipromellosa, acido stearico, sodio laurilsolfato, titanio diossido (E 171), simeticone, aroma di fragola (contiene maltodestrina, gomma ara bica (E414), sostanze aromatizzanti naturali e\/o identiche a quelle na turali, glicole propilenico (E1520), triacetina (E1518), maltolo (E636 )), aroma di vaniglia (contiene maltodestrina, sostanze aromatizzanti naturali e\/o identiche a quelle naturali, glicole propilenico (E1520), saccarosio).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e della febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati.\u003cbr\u003ePazienti con grave disfunzione epatica (Child-Pugh \u0026gt; 9).\u003cbr\u003eGrave insufficienza renale o epatica (Child-Pugh \u0026gt;9).\u003cbr\u003eEpatite acuta.\u003cbr\u003eT rattamento concomitante con prodotti medicinali che influenzano le fun zioni epatiche.\u003cbr\u003eDeficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.\u003cbr\u003eAnemia emo litica.\u003cbr\u003eAbuso di alcol.\u003cbr\u003eGrave anemia emolitica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eLe dosi dipendono dal peso corporeo e dall'eta'.\u003cbr\u003eUna singola dose va d ai 10 ai 15 mg\/kg di peso corporeo fino a un massimo di 60 - 75 mg\/kg per la dose totale giornaliera.\u003cbr\u003eL'intervallo di tempo tra le singole d osi dipende dai sintomi e dalla dose massima giornaliera.\u003cbr\u003eIn ogni caso , non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eIl medicinale non deve essere utilizzato per oltre tre giorni senza consultare il medico.\u003cbr\u003eBustine da 250 mg.\u003cbr\u003e17 - 25 kg (4 - 8 anni): dose singola 250 mg paracetamolo (1 bustina); dose massima giornaliera 1000 mg paracetamolo (4 bustine).\u003cbr\u003eM odo di somministrazione: solo per uso orale.\u003cbr\u003eIl granulato va assunto p onendolo direttamente sulla lingua e deve essere deglutito senza acqua .\u003cbr\u003eIl medicinale non deve essere assunto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale: nei pazienti con insufficienza epatica o renale o s indrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta oppure deve essere pro lungato l'intervallo di tempo tra le somministrazioni.\u003cbr\u003ePazienti con in sufficienza renale: nei pazienti con grave insufficienza renale, va ri spettato un intervallo di tempo tra le somministrazioni di almeno 8 or e.\u003cbr\u003eAlcolismo cronico: il consumo cronico di alcol puo' abbassare la so glia di tossicita' del paracetamolo.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, l'intervallo di tempo tra due dosi deve essere di almeno 8 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere sup erata la dose di 2 g di paracetamolo al giorno.\u003cbr\u003eNegli anziani non e' r ichiesto l'adeguamento della dose.\u003cbr\u003ePer tutte le indicazioni.\u003cbr\u003eAdulti, a nziani e bambini di eta' superiore ai 12 anni: la dose abituale e' 500 - 1000 mg ogni 4 - 6 ore fino a un massimo di 3 g al giorno.\u003cbr\u003eLa dose non deve essere ripetuta prima di quattro ore.\u003cbr\u003eInsufficienza renale La dose deve essere ridotta in caso di insufficienza renale.\u003cbr\u003eFiltrazione glomerulare 10 - 50 ml\/min.: 500 mg ogni 6 ore; filtrazione glomerula re \u0026lt; 10 ml\/min.: 500 mg ogni 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose efficace giornaliera deve essere considerata, senza eccedere i 60 mg\/kg\/giorno (senza eccedere i 3 g\/giorno), nelle situazioni seguenti: adulti di peso inferiore a 50 kg; insufficienza epatocellulare (da lieve a moderata); alcolismo cro nico; disidratazione; malnutrizione cronica.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o r enale: nei pazienti con insufficienza epatica o renale o sindrome di G ilbert, la dose deve essere ridotta oppure deve essere prolungato l'in tervallo di somministrazione.\u003cbr\u003eLa formulazione in bustine non e' consig liata nei bambini di eta' inferiore a 4 anni.\u003cbr\u003eAi bambini di eta' maggi ore (4 - 12 anni) si possono somministrare 250 - 500 mg ogni 4 - 6 ore fino a un massimo di 4 dosi nell'arco di 24 ore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'um idita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003ePer evitare il rischio di sovradosaggio, occorre verificare che gli ev entuali altri farmaci assunti in concomitanza non contengano paracetam olo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con particolare cautela nei seguenti casi: insufficienza epatocellulare (Child-Pugh \u0026lt; 9); abu so cronico di alcol; grave insufficienza renale (clearance della creat inina \u0026lt; 10 ml\/min.); sindrome di Gilbert (ittero familiare non emoliti co).\u003cbr\u003eIn presenza di febbre alta o segni di infezione secondaria o se i sintomi persistono per oltre 3 giorni, occorre consultare il medico.\u003cbr\u003eIn generale, i medicinali contenenti paracetamolo possono essere assun ti solo per pochi giorni e a basse dosi senza aver consultato il medic o o il dentista.\u003cbr\u003eIn caso di uso scorretto prolungato di analgesici a d osi elevate, possono verificarsi episodi di cefalea che non dovrebbero essere trattati con dosi piu' elevate di farmaco.\u003cbr\u003eIn generale, l'assu nzione abituale di analgesici, specialmente di una associazione di div erse sostanze analgesiche, puo' determinare una lesione renale permane nte con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eL' uso prolungato o frequente e' sconsigliato.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere a vvertiti di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione di piu' dosi giornaliere in una singola som ministrazione puo' danneggiare gravemente il fegato.\u003cbr\u003eIn tal caso, il p aziente non perde conoscenza, tuttavia occorre consultare immediatamen te un medico.\u003cbr\u003eL'uso prolungato in assenza di supervisione medica puo' essere dannoso.\u003cbr\u003eNei bambini trattati con 60 mg\/kg al giorno di paracet amolo, l'associazione a un altro antipiretico non e' giustificata tran ne che in caso di inefficacia.\u003cbr\u003eL'interruzione improvvisa dell'assunzio ne di analgesici dopo un periodo prolungato di uso scorretto, a dosi e levate, puo' provocare cefalea, spossatezza, dolore muscolare, nervosi smo e sintomi autonomici.\u003cbr\u003eQuesti sintomi da astinenza si risolvono ent ro qualche giorno.\u003cbr\u003eFino a quel momento, l'ulteriore assunzione di anal gesici deve essere evitata e non deve essere ripresa senza aver consul tato il medico.\u003cbr\u003eOccorre prestare attenzione in caso di assunzione di p aracetamolo in associazione agli induttori del citocromo CYP3A4 o all' uso di sostanze che inducono gli enzimi epatici quali la rifampicina, la cimetidina e gli antiepilettici quali la glutetimide, il fenobarbit al e la carbamazepina.\u003cbr\u003eOccorre prestare attenzione quando si somminist ra il paracetamolo a pazienti affetti da insufficienza renale o insuff icienza epatocellulare (da lieve a moderata).\u003cbr\u003eIl consumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento con il paracetamolo.\u003cbr\u003eI rischi d i sovradosaggio sono maggiori nei pazienti affetti da epatopatia alcol ica non cirrotica.\u003cbr\u003eOccorre prestare attenzione in caso di alcolismo cr onico.\u003cbr\u003eNei pazienti con abuso di alcol la dose deve essere ridotta.\u003cbr\u003eIn questo caso, la dose giornaliera non deve eccedere i 2 grammi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sorbitolo e saccarosio.\u003cbr\u003eI pazienti con rari probl emi ereditari quali intolleranza al fruttosio, malassorbimento di gluc osio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi devono evitare di assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eIn presenza di febbre alta o di segni di infezione secondaria o di persistenza dei sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazione del trattamento.\u003cbr\u003eLe dosi sup eriori a quanto raccomandato implicano il rischio di gravissima lesion e epatica.\u003cbr\u003eDeve essere somministrato appena possibile il trattamento c on l'antidoto.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in c aso di disidratazione e malnutrizione cronica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo all'aci do glucuronico, determinando una riduzione della clearance del paracet amolo all'incirca di due volte.\u003cbr\u003eNei pazienti che assumono in concomita nza il probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta.\u003cbr\u003eIl met abolismo del paracetamolo e' aumentato nei pazienti che assumono medic inali che inducono gli enzimi, quali la rifampicina e alcuni antiepile ttici (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone).\u003cbr\u003eAlcune segn alazioni isolate descrivono epatotossicita' imprevista nei pazienti ch e assumevano medicinali induttori enzimatici.\u003cbr\u003eLa somministrazione conc omitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) accresce la tendenza alla neutropenia.\u003cbr\u003ePertanto, la co-somministrazione di questo farmaco insiem e all'AZT deve avvenire esclusivamente su consiglio del medico.\u003cbr\u003eL'assu nzione concomitante di farmaci che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, accelera l'assorbimento e l'insorgenza dell'a zione del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante di farmaci che ralle ntano lo svuotamento gastrico puo' ritardare l'assorbimento e l'insorg enza dell'azione del paracetamolo.\u003cbr\u003eLa colestiramina riduce l'assorbime nto del paracetamolo e, pertanto, non puo' essere somministrata prima che sia trascorsa un'ora dalla somministrazione del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'as sunzione ripetuta di paracetamolo per periodi superiori a una settiman a aumenta l'effetto degli anticoagulanti, in particolare il warfarin.\u003cbr\u003ePertanto, la somministrazione di paracetamolo a lungo termine nei pazi enti trattati con anticoagulanti deve avvenire soltanto sotto la super visione del medico.\u003cbr\u003eL'assunzione occasionale del paracetamolo non ha e ffetti significativi sulla tendenza al sanguinamento.\u003cbr\u003eEffetti sui test di laboratorio: il paracetamolo puo' interferire con le determinazion i dell'uricemia che utilizzano l'acido fosfotungstico e con quelle del la glicemia che utilizzano la reazione glucosio-ossidasi-perossidasi.\u003cbr\u003eIl probenecid causa una riduzione di quasi due volte della clearance d el paracetamolo inibendone la coniugazione con l'acido glucuronico.\u003cbr\u003eDe ve essere presa in considerazione una riduzione del paracetamolo in ca so di trattamento concomitante con il probenecid.\u003cbr\u003eIl paracetamolo aume nta i livelli plasmatici dell'acido acetilsalicilico e del cloramfenic olo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eViene usata la classificazione MedDRA per sistemi\/organi con le seguen ti frequenze: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non c omune (\u0026gt;= 1\/1.000,\u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000,\u0026lt; 1\/1.000), molto raro ( \u0026lt;1\/10.000).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia, anem ie non emolitiche e depressione midollare, trombocitopenie.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eRaro: edema.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eRaro: condizioni del pancreas esocrino, pancreatite acuta e cronica, emorragie gastroin testinali, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito.\u003cbr\u003ePatologie epato biliari.\u003cbr\u003eRaro: insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero.\u003cbr\u003eDisturb i del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: condizioni allergiche, reazione anafi lattica, allergie a cibi, additivi alimentari, farmaci ed altri prodot ti chimici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eRaro: ort icarie, prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora, angioedema.\u003cbr\u003eM olto raro: sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gr avi.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: nefropatie, nefropatie e disor dini tubulari.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutane e gravi.\u003cbr\u003eGli effetti nefrotossici sono infrequenti e non sono stati se gnalati in associazione alle dosi terapeutiche, tranne che dopo una so mministrazione prolungata.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospet ta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eI dati epidemiologici ricavati sull'uso di dosi terapeutiche orali di paracetamolo non indicano alcun effetto indesiderato sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato.\u003cbr\u003eI dati prospettici sulle gravid anze esposte a sovradosaggi non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazione.\u003cbr\u003eGli studi riproduttivi con somministrazione orale no n hanno mostrato alcuna malformazione o effetto fetotossico.\u003cbr\u003eDi conseg uenza, in normali condizioni d'impiego, il paracetamolo puo' essere ut ilizzato per tutta la durata della gravidanza, dopo aver eseguito una valutazione dei rischi e benefici.\u003cbr\u003eDurante la gravidanza, il paracetam olo non deve essere assunto per lunghi periodi, a dosi elevate o in as sociazione ad altri farmaci poiche' la sicurezza d'impiego in questi c asi non e' stabilita.\u003cbr\u003eDopo assunzione orale, il paracetamolo viene esc reto nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eNon sono stati segnalati effetti indesiderati nei neonati allattati al seno.\u003cbr\u003eDurante l'allattam ento possono essere utilizzate dosi terapeutiche di questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Tachipirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908637651208,"sku":"040313013","price":6.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/040313013.jpg?v=1764837602"},{"product_id":"zerinodek-20-compresse-200mg-30mg","title":"Zerinoactiv 20 Compresse 200mg + 30mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eZERINOACTIV 200 MG\/30 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAltre associazioni di preparati per le malattie da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film di colore bianco contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio amido g licolato (tipo A), silice colloidale anidra, magnesio stearato.\u003cbr\u003eRivest imento: alcool polivinilico, titanio biossido E 171, macrogol\/PEG 3350 , talco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della congestione nasale\/sinusale con cefalea, febbre e dolore associati al raffreddore comune.\u003cbr\u003eIl farmaco e' indica to negli adulti e negli adolescenti di eta' superiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' nota all'ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti di eta' inferiore a 15 an ni.\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eStoria di allergia o di asma indotta da ll'ibuprofene o da sostanze con attivita' simile, quali altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eStoria di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlate a una pr ecedente terapia con farmaci antiinfiammatori.\u003cbr\u003eStoria di ulcera peptic a\/emorragia ricorrente o in atto (due o piu' episodi distinti di dimos trata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eEmorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento.\u003cbr\u003eDisturbi dell'ematopoiesi di origine sconos ciuta.\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatocellulare.\u003cbr\u003eGrave insufficienza renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eIpertensione grave o scarsamente controllata.\u003cbr\u003eStoria di ictus o presenza di fattori di risc hio di ictus (a causa dell'attivita' a-simpaticomimetica della pseudoe fedrina cloridrato).\u003cbr\u003eGrave insufficienza coronarica; - Rischio di glau coma ad angolo chiuso.\u003cbr\u003eRischio di ritenzione urinaria correlata a pato logie uretroprostatiche.\u003cbr\u003eStoria di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eStoria di cr isi convulsive.\u003cbr\u003eLupus eritematoso disseminato.\u003cbr\u003eUso concomitante di alt ri vasocostrittori utilizzati come decongestionanti nasali, somministr ati per via orale o nasale (per es.\u003cbr\u003efenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina), e di metilfenidato.\u003cbr\u003eUso concomitante di inibitori non sele ttivi delle monoamino-ossidasi (IMAO) (iproniazide) oppure uso di inib itori delle monoamino-ossidasi nelle ultime due settimane.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 15 anni: 1 compressa (corris pondente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore, se necessario.\u003cbr\u003eIn caso di sintomi piu' gravi, 2 compresse (corrispondenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina clori drato) ogni 6 ore, se necessario, fino a una dose massima totale di 6 compresse al giorno (corrispondenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg d i pseudoefedrina cloridrato).\u003cbr\u003eNon si deve superare la dose massima tot ale di 6 compresse al giorno (corrispondenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato).\u003cbr\u003eIl trattamento non deve protrar si per piu' di 5 giorni Gli effetti indesiderati possono essere minimi zzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattament o piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eQuesta as sociazione deve essere utilizzata quando sono necessarie sia l'azione decongestionante della pseudoefedrina cloridrato sia quella analgesica e\/o antiinfiammatoria dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eSe un solo sintomo e' prevalen te (congestione nasale oppure cefalea e\/o febbre), e' preferibile la t erapia con un prodotto monosostanza.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003eIl farmac o e' controindicato nei pazienti pediatrici di eta' inferiore a 15 ann i.\u003cbr\u003eSe l'uso di questo medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni ne gli adolescenti, o nel caso di un peggioramento della sintomatologia d eve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso ora le.\u003cbr\u003eLe compresse devono essere ingerite, senza masticarle, con un bicc hiere abbondante d'acqua, preferibilmente durante i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale.\u003cbr\u003eTenere il blister nell'imballaggio esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eEvitare l'uso del farmaco in associazione con altri FANS contenenti in ibitori della cicloossigenasi (COX)-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati posson o essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la pi ù breve durata possibile, necessarie a ottenere il controllo dei sinto mi.\u003cbr\u003eAvvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato: atten ersi rigorosamente alla posologia, alla durata massima di trattamento raccomandata e alle controindicazioni; sospendere se si sviluppano ipe rtensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o qual siasi segno neurologico.\u003cbr\u003eReazioni cutanee gravi come la AGEP possono v erificarsi con pseudoefedrina.\u003cbr\u003eQuesta eruzione pustolosa acuta può ver ificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cuta nee, sul tronco e sugli arti superiori: monitorare attentamente.\u003cbr\u003eSe si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole p ustole, interrompere il farmaco e prendere misure appropriate.\u003cbr\u003ePrima d i usare questo prodotto, consultare il medico in caso di: ipertensione , cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete; assunzione concomita nte di farmaci contro l'emicrania, specie vasocostrittori a base di al caloidi della segale cornuta; LES e patologie miste del tessuto connet tivo: rischio maggiore di sviluppare meningite asettica; sintomi neuro logici come crisi convulsive, allucinazioni, disturbi del comportament o, agitazione e insonnia.\u003cbr\u003eQuesti sono stati descritti dopo la somminis trazione di vasocostrittori per via sistemica, specie nel corso di epi sodi febbrili o in caso di sovradosaggio.\u003cbr\u003eTali sintomi sono stati segn alati più comunemente nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eDi conseguenza, è opportuno: evitare la somministrazione del farmaco in associazione con farmaci che possono abbassare la soglia epilettogena, oppure in prese nza di una storia di crisi convulsive; attenersi rigorosamente, in tut ti i casi, alla posologia raccomandata e informare circa i rischi di s ovradosaggio se il farmaco viene assunto in concomitanza con altri far maci contenenti vasocostrittori.\u003cbr\u003eI pazienti con patologie uretroprosta tiche sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuri a e ritenzione urinaria.\u003cbr\u003eI anziani possono essere più sensibili agli e ffetti sul SNC.\u003cbr\u003ePrecauzioni di impiego relative alla pseudoefedrina cl oridrato: nei pazienti che devono essere sottoposti a un intervento ch irurgico programmato con l'utilizzo di anestetici volatili alogenati, è preferibile sospendere il trattamento diversi giorni prima dell'inte rvento, per il rischio di ipertensione acuta.\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina clorid rato può comportare positività ai test antidoping.\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina p uò potenzialmente ridurre la captazione di iobenguano i-131 nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia.\u003cbr\u003eAvvertenze spe ciali relative all'ibuprofene.\u003cbr\u003ePer i pazienti che presentano asma asso ciato a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche durante l'assu nzione di ASA e\/o di FANS.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Zerinoactiv può far precipitare un attacco d'asma acuto, specie in alcuni pazienti allergi ci all'ASA o a un FANS.\u003cbr\u003eSegnalati emorragia, ulcerazione o perforazion e gastrointestinale, talvolta fatali, in qualsiasi fase del trattament o, con l'utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o un a storia pregressa di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragi a, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta quanto più alt e sono le dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, specie se c omplicata da emorragia o perforazione, e nei pazienti di età superiore a 60 anni: iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eConsiderare una terapia concomitante con agenti protettori per questi pazienti e anche per quelli che assumono in concomitanza basse dosi d i ASA o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastr ointestinali.\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, sp ecie gli anziani, possono presentare sintomi addominali insoliti nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eParticolare cautela coi pazienti in tr attamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia.\u003cbr\u003eSospendere subito il trattamento con Zerinoa ctiv se si manifesta sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eSo mministrare con cautela i FANS a pazienti con storia di patologie gast rointestinali in quanto le loro condizioni possono peggiorare.\u003cbr\u003eL'uso d i ibuprofene, specie ad alte dosi (2400mg al giorno), può essere assoc iato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eGli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterio si.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiac a congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa per iferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibupr ofene soltanto dopo attenta considerazione evitando dosi elevate.\u003cbr\u003eEser citare attenta considerazione anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovasco lari, specie se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene.\u003cbr\u003eCautela ne i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, po iché in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati rite nzione di liquidi, ipertensione ed edema; in tali casi consultare il m edico e\/o il farmacista prima di iniziare.\u003cbr\u003eSegnalate molto raramente, in associazione all'uso di FANS, gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali; nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel pr imo mese.\u003cbr\u003eSospendere Zerinoactiv alla prima comparsa di eruzione cutan ea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003cbr\u003eL a farmacocinetica dell'ibuprofene non viene modificata dall'età.\u003cbr\u003eNon a ggiustare la posologia negli anziani anche se bisogna monitorarli atte ntamente perche' più sensibili agli effetti indesiderati correlati ai FANS, specie emorragia e perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eOccorre caute la e un monitoraggio particolare quando l'ibuprofene viene somministra to a pazienti con storia di patologia gastrointestinale.\u003cbr\u003eNelle fasi in iziali del trattamento, monitorare attentamente la diuresi e la funzio ne renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, con compromissione cronica della funzione renale o epatica, nei pazienti che assumono diu retici, nei pazienti ipovolemici in conseguenza di un intervento di ch irurgia maggiore e specie negli anziani.\u003cbr\u003eIn adolescenti disidratati vi è il rischio di danno renale.\u003cbr\u003eSe si verificano disturbi visivi nel co rso del trattamento, effettuare una visita oftalmologica completa.\u003cbr\u003eQue sto prodotto lattosio monoidrato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003ePseudoefedrina con IMAO non selettivi (iproniazide): ipertensione paro ssistica e ipertermia, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eA causa della lunga durata di azione degli IMAO, tale interazione può verificarsi fino a 1 5 giorni dopo la sospensione dell'IMAO.\u003cbr\u003ePseudoefedrina con altri simpa ticomimetici o vasocostrittori ad azione indiretta somministrati per v ia orale o nasale, farmaci ?-simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fe nilefrina, efedrina, metilfenidato: rischio di vasocostrizione e\/o di crisi ipertensive.\u003cbr\u003ePseudoefedrina con inibitori reversibili delle mono amino-ossidasi A (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici della sega le cornuta, alcaloidi vasocostrittori della segale cornuta: rischio di vasocostrizione e\/o di crisi ipertensive.\u003cbr\u003ePseudoefedrina con anesteti ci volatili alogenati: ipertensione acuta perioperatoria.\u003cbr\u003eIn caso di i ntervento chirurgico programmato, sospendere il trattamento con Zerino activ diversi giorni prima.\u003cbr\u003ePseudoefedrina con guanetidina, reserpina e metildopa: l'effetto della pseudoefedrina può risultare attenuato.\u003cbr\u003eP seudoefedrina con antidepressivi triciclici: l'effetto della pseudoefe drina può risultare attenuato o potenziato.\u003cbr\u003ePseudoefedrina con digital e, chinidina o antidepressivi triciclici: Aumento della frequenza di a ritmie.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con altri FANS, compresi i sali cilati: la co-somministrazione di diversi FANS può aumentare il rischi o di emorragia e ulcere gastrointestinali a causa di un effetto sinerg ico.\u003cbr\u003ePertanto l'uso concomitante dell'ibuprofene con altri FANS deve e ssere evitato.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con digossina: l'uso con comitante di Zerinoactiv con farmaci contenenti digossina può aumentar e i livelli sierici di questi ultimi.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati corrett amente (per un massimo di 5 giorni), non è necessario controllare i li velli sierici di digossina.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con cortico steroidi: i corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni a vverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento o u lcerazione gastrointestinale).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con agen ti antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio di emorragia gastro intestinale.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con acido acetilsalicilico (a bassa dose): la co-somministrazione di ibuprofene e acido acetilsa licilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aument o di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibupro fene può inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilic o a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due medicinali v engono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze r iguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, no n si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acet ilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante è consider ato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eUso conco mitante di ibuprofene con anticoagulanti (per es.\u003cbr\u003ewarfarin, ticlopidin a, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost): i FANS come l'ibuprofene possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con fenitoina: l'uso concomitante di Ze rinoactiv con farmaci contenenti fenitoina può aumentare i livelli sie rici di questi ultimi.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 5 giorni), non è necessario controllare i livelli sierici d i fenitoina.\u003cbr\u003eInibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ( SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eUso concomi tante di ibuprofene con litio: l'uso concomitante di Zerinoactiv con f armaci contenenti litio può aumentare i livelli sierici di questi ulti mi.\u003cbr\u003eDi solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 5 giorni ), non è necessario controllare i livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eUso concom itante di ibuprofene con probenecid e sulfinpirazone: i farmaci conten enti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'i buprofene.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con diuretici, ACE inibitori , beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ri durre l'effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi.\u003cbr\u003eI n alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (per es.\u003cbr\u003epazient i disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la c o-somministrazione di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli anta gonisti dell'angiotensina II insieme ad agenti che inibiscono la ciclo ossigenasi può determinare un ulteriore peggioramento della funzione r enale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente r eversibile.\u003cbr\u003ePertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monit oraggio della funzione renale all'inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con diuretici risparmiatori di potassio: la concomitante assunzione di Zer inoactiv e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperkali emia (si raccomanda un controllo del livello sierico di potassio).\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con metotrexato: Zerinoactiv somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all'assunzione di metotrexato pu ò aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicità.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con ciclosporine: il rischio di danno renale indotto da lle ciclosporine è aumentato dall'uso concomitante di alcuni farmaci a ntiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eNon si può escludere tale effetto in ca so di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene.\u003cbr\u003eUso conco mitante di ibuprofene con tacrolimus: il rischio di nefrotossicità aum enta in caso di co- somministrazione di ibuprofene e tacrolimus.\u003cbr\u003eUso c oncomitante di ibuprofene con zidovudina: in caso di co-somministrazio ne di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi.\u003cbr\u003eUso concomitan te di ibuprofene con zulfaniluree: ricerche cliniche hanno mostrato ch e esistono interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e fa rmaci antidiabetici (sulfaniluree).\u003cbr\u003eSebbene finora non siano state des critte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, in caso di uso conco mitante di questi due farmaci si consiglia, a titolo precauzionale, di controllare la glicemia.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con antibioti ci chinolonici: Studi condotti sugli animali indicano che i FANS posso no aumentare il rischio di convulsioni associate all'impiego di antibi otici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eUso concomitante di ibuprofene con eparina, Ginkgo biloba: aumento del rischio di sang uinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi relativi all'ibuprofene più comunemente osservati s ono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eIn generale, il rischio di sviluppo d i eventi avversi (in particolare il rischio di sviluppo di gravi compl icanze gastrointestinali) aumenta all'aumentare della dose e della dur ata dell'assunzione del trattamento.\u003cbr\u003eIn seguito al trattamento con l'i buprofene sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, che posson o comprendere: reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; reattivit à delle vie respiratorie, che comprende asma, asma aggravato, broncosp asmo o dispnea; Varie patologie della cute, fra cui eruzioni di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermat osi esfoliative e bollose (fra cui necrolisi epidermica ed eritema mul tiforme).\u003cbr\u003eNei pazienti con disturbi autoimmuni in atto (quali LES, pat ologie miste del tessuto connettivo), durante il trattamento con l'ibu profene, sono stati osservati casi isolati di sintomi di meningite ase ttica, quali rigidità della nuca, cefalea, nausea, vomito, febbre o di sorientamento.\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con FANS sono stati segn alati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici sugg eriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg a l giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di ev enti trombotici arteriosi (per es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eL'e lenco di eventi avversi riportato qui di seguito si riferisce agli eve nti manifestatisi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato alle dosi contenute nei farmaci da banco, per un uso di breve durata.\u003cbr\u003eNel tratt amento di affezioni croniche, nel corso di un trattamento di lunga dur ata, possono verificarsi ulteriori effetti avversi.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l'assunzione di Zerino activ 200 mg\/30 mg compresse rivestite con film e di consultare il med ico se si verifica una grave reazione avversa al farmaco.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse considerate, almeno possibilmente, correlate al trattamento so no elencate qui di seguito per classificazione sistemica organica e fr equenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1 \/1000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eMolto raro: peggioramento delle infiammazioni di natura in fettiva (per es.\u003cbr\u003eSviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eMeningite asettic a (rigidità della nuca, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientame nto) nei pazienti con malattie autoimmuni in atto (LES, malattia mista del tessuto connettivo).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eIbup rofene.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, leucopenia, tro mbocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immu nitario.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità con ortic aria, prurito e attacchi d'asma (con calo della pressione arteriosa).\u003cbr\u003eIbuprofene e pseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003eMolto raro: gravi reazioni gen eralizzate di ipersensibilità, i cui segni possono essere edema faccia le, angioedema, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa, shock anafilattico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eMolto raro: rea zioni psicotiche, depressione.\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003eNon nota: ag itazione, allucinazioni, ansia, anomalie del comportamento, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi del si stema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza.\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003eNon nota: ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occ hio.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eRaro: tinnito patologie cardiache.\u003cbr\u003eIbupr ofene.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del m iocardio.\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003eNon nota: palpitazioni, tachicard ia, dolore al petto, aritmia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eMolto r aro: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003eNon nota: iper tensione.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eComune: dispepsia, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi rari c omportano anemia; non comune: ulcera gastrica con emorragia e\/o perfor azione, gastrite, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e d el morbo di Crohn; molto raro: esofagite, pancreatite, formazione di s tenosi intestinali diaframma-tiche.\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato.\u003cbr\u003eNon not a: secchezza della bocca, sete, nausea, vomito.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari .\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, specialm ente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acu ta.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eNon c omune: varie eruzioni cutanee; molto raro: esantemi bollosi come sindr ome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lye ll), alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze a carico dei tessu ti molli in corso di infezione da varicella.\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato .\u003cbr\u003eNon nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acu ta generalizzata (AGEP), eruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidr osi.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003cbr\u003eRaro: danni al tessuto r enale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue; molto raro: formazione di edema (soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrotica, n efrite interstiziale, insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003ePseudoefedrina clori drato.\u003cbr\u003eNon nota: difficoltà di minzione.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003ePseudoefedrina cloridrato: sebbene non siano disponibili studi di toss icita' riproduttiva, di fertilita' e di sviluppo postnatale condotti c on la pseudoefedrina cloridrato e sebbene la pseudoefedrina cloridrato sia diffusamente utilizzata da molti anni senza apparenti effetti del eteri, potrebbe esservi un aumento del rischio riguardante l'uso della pseudoefedrina cloridrato nelle prime fasi della gravidanza, a causa dei suoi effetti vasocostrittori.\u003cbr\u003eIbuprofene: durante il terzo trimest re di gravidanza, l'ibuprofene e' controindicato in quanto vi e' il ri schio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale con possibile i pertensione polmonare persistente.\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' ritardare l'inizi o del travaglio e aumentarne la durata, con un aumento della tendenza al sanguinamento sia nella madre che nel bambino.\u003cbr\u003eIn conclusione, l'us o del farmaco e' controindicato durante la gravidanza e sconsigliato n elle donne potenzialmente fertili che non utilizzino un metodo contrac cettivo.\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina cloridrato passa nel latte materno.\u003cbr\u003eL'ibupr ofene e i suoi metaboliti sono escreti in bassissime concentrazioni ne l latte materno umano ed e' improbabile che abbiano effetti avversi su i lattanti.\u003cbr\u003eIn considerazione dei potenziali effetti cardiovascolari e neurologici dei vasocostrittori, l'uso del farmaco e' controindicato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eEsistono evidenze limitate del fatto che i far maci che inibiscono la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile agendo sull'ovulazione.\u003cbr\u003eUna volta concluso il trattamento, l'effetto e' reversibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zerinol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908638470408,"sku":"041218025","price":13.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041218025.jpg?v=1770816988"},{"product_id":"paracetamolo-eg20cpr-500mg-041467034","title":"Paracetamolo Eg 500mg 20 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003ePARACETAMOLO EG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eParacetamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCarbossimetilamido sodico (tipo A); povidone (K-30); amido di mais pre gelatinizzato; acido stearico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e degli stati f ebbrili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eLe dosi dipendono dal peso corporeo e dall'eta'; una dose singola puo' variare da 10 a 15 mg\/kg peso corporeo fino ad un massimo di 60 mg\/kg di dose giornaliera totale.\u003cbr\u003eL'intervallo di dose specifica dipende da i sintomi e dalla dose massima giornaliera.\u003cbr\u003eNon deve tuttavia essere i nferiore a 4 ore.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Compresse 500 mg.\u003cbr\u003ePeso corporeo (eta') 33 kg - 43 kg (Bambini di eta' compresa tra 11 e 12 anni): 500 mg dose singola; 2 .000 mg dose massima giornaliera.\u003cbr\u003ePeso corporeo (eta') 44 kg - 65 kg ( adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di eta'): 500 mg dose singo la; 3.000 mg dose massima giornaliera.\u003cbr\u003ePeso corporeo (eta') \u0026gt;65 kg: 50 0-1.000 mg dose singola; 3.000 mg dose massima giornaliera.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Compress e 1000 mg.\u003cbr\u003e(La compressa da 1000 mg puo' essere divisa in due meta' ug uali).\u003cbr\u003ePeso corporeo (eta') 33 kg - 43 kg (Bambini di eta' compresa tr a 11 e 12 anni): 500 mg dose singola; 2.000 mg dose massima giornalier a.\u003cbr\u003ePeso corporeo (eta') 44 kg - 65 kg (adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di eta'): 500 mg dose singola; 3.000 mg dose massima giorn alira.\u003cbr\u003ePeso corporeo (eta') \u0026gt;65 kg: 1.000 - 500 mg dose singola; 3.000 mg dose massima giornaliera.\u003cbr\u003eNon si deve superare una dose massima gi ornaliera di paracetamolo di 3000 mg.\u003cbr\u003eNon usare paracetamolo per un pe riodo superiore a tre giorni.\u003cbr\u003ePopolazione anziana: non e' necessaria a lcuna riduzione di dosaggio nel caso di pazienti anziani.\u003cbr\u003eRidotta funz ionalita' epatica o renale: nei pazienti con insufficienza epatica o r enale o affetti dalla sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta o l'intervallo di somministrazione prolungato.\u003cbr\u003ePazienti con ridotta f unzionalita' renale: e' necessaria una riduzione della dose nei pazie nti con insufficienza renale.\u003cbr\u003eFiltrazione glomerulare 10-50 ml\/min: 50 0 mg ogni 6 ore.\u003cbr\u003eFiltrazione glomerulare \u0026lt; 10 ml\/min: 500 mg ogni 8 or e \u0026gt;\u0026gt;Per le compresse da 500 mg.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti con un basso pes o corporeo: l'uso di paracetamolo non e' raccomandato in bambini con m eno di 11 anni o che pesano meno di 33 kg: la concentrazione di dosagg io non e' adatta per questa fascia di eta'.\u003cbr\u003eSono tuttavia disponibili appropriate concentrazioni e\/o formulazioni per questa fascia d'eta'.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Per le compresse da 1000 mg (divisibili).\u003cbr\u003eBambini e adolescenti con un basso peso corporeo: l'uso di paracetamolo non e' raccomandato in b ambini con meno di 11 anni o che pesano meno di 33 kg: la concentrazio ne di dosaggio non e' adatta per questa fascia di eta'.\u003cbr\u003eSono tuttavia disponibili appropriate concentrazioni e\/o formulazioni per questa fas cia d'eta'.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: uso orale.\u003cbr\u003eIngerire la compressa con un bicchiere d'acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eNon superare la dose consigliata.\u003cbr\u003eDi norma i medicinali contenenti par acetamolo devono essere presi solo per pochi giorni senza il consiglio di un medico o di un dentista e non ad alte dosi.\u003cbr\u003eE' necessario che i pazienti siano consapevoli della necessita' di non prendere contempor aneamente altri prodotti a base di paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere preso con cautela in caso di disidratazione e di malnutrizione cronica.\u003cbr\u003eE' richiesta cautela nella somministrazione di paracetamolo a pazienti con grave insufficienza epatica o renale o con grave anemia emolitica.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato con cautela a paz ienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa l a sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' ep atica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.\u003cbr\u003eI l rischio di un sovradosaggio e' maggiore in pazienti con epatopatia a lcolica non cirrotica.\u003cbr\u003eE' necessaria una riduzione della dose nei pazi enti che abusano di alcool.\u003cbr\u003eIn questi casi la dose giornaliera non dev e superare i 2 grammi.\u003cbr\u003eDeve essere usata cautela quando il paracetamol o viene utilizzato in combinazione con induttori del CYP3A4 o sostanze che inducono gli enzimi epatici, come (ad esempio rifampicina, cimeti dina, antiepilettici come glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eIn seguito all'uso scorretto, prolungato di analgesici ad alte dosi pu o' manifestarsi una cefalea non trattabile con alte dosi di questo pro dotto.\u003cbr\u003eDi norma l'assunzione abituale di analgesici, in particolare di una combinazione di piu' sostanze analgesiche, puo' portare a danni r enali permanenti con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eSe ne sconsiglia quindi l'uso frequente e prolungato.\u003cbr\u003eL' assunzione di piu' dosi giornaliere in una unica somministrazione puo' danneggiare gravemente il fegato, pur non verificandosi in tal caso a lcuno stato di incoscienza.\u003cbr\u003eE' tuttavia necessario rivolgersi immediat amente al medico.\u003cbr\u003eL'uso prolungato puo' risultare dannoso, a meno che il trattamento non venga supervisionato da un medico.\u003cbr\u003eIn bambini tratt ati con 60 mg\/kg\/die di paracetamolo, la combinazione con un altro ant ipiretico non e' giustificata se non in caso di inefficacia del tratta mento.\u003cbr\u003eLa brusca interruzione di analgesici assunti in modo scorretto, per periodi prolungati e ad alte dosi puo' causare mal di testa, stan chezza, dolori muscolari, nervosismo e sintomi autonomici.\u003cbr\u003eQuesti sint omi da sospensione si risolvono entro pochi giorni.\u003cbr\u003eNel frattempo si e viti l'assunzione di altri analgesici, che non dovranno essere ripresi senza controllo medico.\u003cbr\u003eBambini con meno di 11 anni di eta': sconsigl iato senza consiglio medico.\u003cbr\u003eIn bambini di eta' superiore a 11 anni tr attati con 60 mg\/kg\/die di paracetamolo, la combinazione con un altro antipiretico non e' giustificata se non in caso di inefficacia del tra ttamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'effetto anticoagulante di warfarin e di altri cumarinici puo' essere potenziato dall'uso giornaliero prolungato e regolare di paracetamolo con aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eL'interazione e' dose-dipen dente ma puo' manifestarsi gia' a dosi giornaliere di 1.5-2 g.\u003cbr\u003eSommini strazioni occasionali non danno luogo ad alcun effetto significativo.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tende nza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia).\u003cbr\u003eQuesto m edicinale, quindi, non deve essere assunto in associazione ad AZT (zid ovudina) senza consultare un medico.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante di medi cinali che aumentano la velocita' di svuotamento gastrico (es.\u003cbr\u003emetoclo pramide) comportano un aumento nella velocita' di assorbimento e nell' insorgenza degli effetti del paracetamolo.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante d i medicinali che rallentano lo svuotamento gastrico possono ridurre la velocita' di assorbimento del paracetamolo, ritardandone l'effetto te rapeutico.\u003cbr\u003eLa velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere a umentata da metoclopramide e domperidone e ridotta dalla colestiramina .\u003cbr\u003eL'assunzione di colestiramina e paracetamolo deve essere distanziata di almeno un'ora.\u003cbr\u003eIl probenecid riduce la clearance del paracetamolo di circa 50%.\u003cbr\u003eE' quindi necessario dimezzare la dose di paracetamolo d urante il trattamento concomitante.\u003cbr\u003eIl rischio di tossicita' da parace tamolo e' aumentato in caso di alcolismo.\u003cbr\u003eGli induttori enzimatici com e la rifampicina, alcuni farmaci antiepilettici, l'erba di San Giovann i possono determinare una riduzione delle concentrazioni plasmatiche d i paracetamolo, la cui efficacia risulta di conseguenza diminuita.\u003cbr\u003eSi ritiene inoltre che il rischio di danno epatico sia maggiore in pazien ti trattati contemporaneamente con induttori enzimatici e paracetamolo alla massima dose terapeutica.\u003cbr\u003eIl paracetamolo puo' influenzare le co ncentrazioni plasmatiche del cloramfenicolo.\u003cbr\u003eIn corso di trattamento c on cloramfenicolo per via iniettiva si consiglia il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche.\u003cbr\u003eEffetti sui test di laboratorio: la sommi nistrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione del la uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quell a della glicemia (mediante il metodo della glucosio- ossidasi- perossi dasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eFrequenza reazioni avverse: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100 -\u0026lt;1 \/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000 - \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000 - \u0026lt;1\/1.000); m olto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietic o.\u003cbr\u003eRaro: anemia, depressione non emolitica e midollare; depressione de l midollo, trombicitopenia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eRaro: edema.\u003cbr\u003ePatologi e vascolari.\u003cbr\u003eRaro: edema.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eRaro: condizion i pancreatiche esocrine, pancreatite acuta e cronica.\u003cbr\u003eEmorragia, dolor e addominale, diarrea, nausea, vomito, insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eRaro : prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora, angioedema, orticar ia.\u003cbr\u003eSono stati riportati casi molto rari di gravi reazioni cutanee.\u003cbr\u003ePa tologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: nefropatie, malattie nefropatiche e m alattie tubulari renali.\u003cbr\u003eIl paracetamolo e' stato ampiamente usato e r are sono le segnalazioni di reazioni avverse, generalmente associate a sovradosaggio.\u003cbr\u003eGli effetti nefrotossici non sono comuni e non sono st ati segnalati in associazione all'uso di dosi terapeutiche, tranne che in caso di somministrazioni prolungate.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazion i avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicin ale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rap porto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eI dati epidemiologici riguardanti l'uso orale di dosi terapeutiche di paracetamolo non indicano effetti indesiderati sulla gravidanza o sull a salute del feto\/neonato.\u003cbr\u003eDati prospettici su gravidanze esposte a do si eccessive non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazion i.\u003cbr\u003eStudi sulla riproduzione dopo somministrazione per via orale non ha nno evidenziato alcuna malformazione o effetti fetotossici.\u003cbr\u003eDi consegu enza, in condizioni normali di utilizzo, il paracetamolo puo' essere u tilizzato per tutta la durata della gravidanza, dopo una valutazione r ischio-beneficio.\u003cbr\u003eDurante la gravidanza, il paracetamolo non dovrebbe essere assunto per periodi prolungati, a dosi elevate o in combinazion e con altri medicinali, poiche' la sicurezza d'uso in questi casi non e' stata stabilita.\u003cbr\u003eDopo somministrazione orale il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eNon sono stati segnala ti effetti indesiderati a carico del bambino allattato al seno.\u003cbr\u003eE' pos sibile la somministrazione di dosi terapeutiche del medicinale durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Eg Spa","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908638667016,"sku":"041467034","price":3.39,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41467034.jpg?v=1764837611"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-8cpr-500mg","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico Antinfiammatorio per Mal di Testa e Dolori 8 Cpr","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nAnalgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nAcido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nNucleo della compressa: silicio biossido colloidale; sodio carbonato a nidro.\u003cbr\u003e\nRivestimento: cera di carnauba; ipromellosa; zinco stearato.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma o reazioni di ipers ensibilita' (ad es.\u003cbr\u003e\norticaria, angioedema, rinite grave, shock) indott e dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile , in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); ulcera peptica in fase attiva; diatesi emorragica; insufficienza renale grave ; insufficienza epatica grave; insufficienza cardiaca grave non contro llata; concomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalic ilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche; concomitante somministr azione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acet ilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti co n anamnesi di ulcere gastroduodenali; dall'inizio del sesto mese di gr avidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea); bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003e\nLa dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse.\u003cbr\u003e\nAnziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo neces sita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003e\nLa dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse.\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso d i dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica : l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei rag azzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003cbr\u003e\nL'acido ac etilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funziona lita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003cbr\u003e\nModo di som ministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003e\nLe compresse vanno assunte con una adegu ata quantita' di liquidi.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali.\u003cbr\u003e\nLa sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico.\u003cbr\u003e\nDi conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003cbr\u003e\nIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto.\u003cbr\u003e\nIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori.\u003cbr\u003e\nL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e\nIn alcune gravi forme di def icit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emol isi.\u003cbr\u003e\nIn caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico va somminist rato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003e\nIl monitoraggio del trattamento dovreb be essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnesi d i ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gast rite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insuffic ienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' essere collegato a una allergia ai farm aci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in que sto caso, questo medicinale e' controindicato; nelle pazienti con metr orragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo).\u003cbr\u003e\nSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni poss ono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel pazient e.\u003cbr\u003e\nIl rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o in ibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003e\nIn caso di sanguinamento gastro intestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto.\u003cbr\u003e\nVis to l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio d i emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entita' (ad es.\u003cbr\u003e\nestrazione dentaria).\u003cbr\u003e\nIn dosi analgesiche o antipiretiche, l' acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido urico; nelle dos i usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido acetilsalicil ico ha un effetto uricosurico.\u003cbr\u003e\nL'utilizzo di questo medicinale non e' raccomandato durante l'allattamento.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di acido acet ilsalicilico non e' raccomandata con: anticoagulanti orali con dosi an algesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico ( \u0026gt;=500 mg per som ministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulc ere gastro- duodenali.\u003cbr\u003e\nAltri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1 g per somminis trazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico an algesiche o antipiretiche (\u0026gt;= 500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno).\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed ep arine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt; 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiinfiamm atorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsal icilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno); clopidogr el (al di la' delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta); ticlopidina; uricosurici; glu cocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone ) per dosi di acido acetilsalicilico antiinfiammatorie (\u0026gt;= 1 g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3 g al giorno); pemetrexed in pazienti con funzio nalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della c reatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min); anagrelide: aumentato rischio d i emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\"; dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003cbr\u003e\nDiverse sostanze danno luogo ad interazioni , per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: a bciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosten olo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopid ina, tirofiban, ticagrelor.\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento aumenta con l' utilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come co n un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, a nticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato trami te costante monitoraggio clinico.\u003cbr\u003e\n\u0026gt;\u0026gt;Combinazioni controindicate.\u003cbr\u003e\nMetot rexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammat orie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta elimi nazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nAn ticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico , o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e n ei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischi o di emorragia.\u003cbr\u003e\n\u0026gt;\u0026gt;Combinazioni non raccomandate.\u003cbr\u003e\nAnticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei p azienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nAltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con d osi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulc ere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pa zienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emo rragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della m ucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nAndrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antip iretico.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per quest a combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nSe la somministrazione concomitante non puo' es sere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003e\nTic lopidina: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nSe la somministrazione con comitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un moni toraggio clinico.\u003cbr\u003e\nUricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione d ell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi (esclusa la terapia so stitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetil salicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nPemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearanc e della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammat orie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nAnagrelide: aumento del rischio di emo rragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003e\nSe la somministrazio ne concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare u n monitoraggio clinico.\u003cbr\u003e\n\u0026gt;\u0026gt;Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego.\u003cbr\u003e\nDiuretici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angio tensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II, con do si antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: nei pazienti disidratati puo ' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata dalla riduzione de lla velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003e\nInoltre, puo' esserci una riduzione dell'ef fetto antipertensivo.\u003cbr\u003e\nAssicurarsi che il paziente sia idratato e che l a funzionalita' renale venga monitorata all'inizio del trattamento.\u003cbr\u003e\nMe totrexato in dosi \u0026lt;= 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie d i acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di ac ido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del metotrexato, in par ticolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ridotta eliminazion e renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nL'emocro mo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settiman e di somministrazione concomitante.\u003cbr\u003e\nI pazienti con riduzione della fun zionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (nell'indicazione appr ovata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acut a): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nSi raccomanda di effettuare un m onitoraggio clinico.\u003cbr\u003e\nTrattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di acido acetilsalicil ico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003e\nSi raccomanda di somminis trare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due o re di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nPemetrexed n ei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di t ossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione re nale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) con dosi antin fiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nLa funzionalita' renale andrebb e monitorata.\u003cbr\u003e\n\u0026gt;\u0026gt;Combinazioni che devono essere tenute in considerazion e.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsalicilico: aument o del rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nDeferasirox: con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acid o acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti \u0026lt; di 65 anni di eta': influenzando l'emostasi a vari livelli, la somministrazione con comitante aumenta il rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nPertanto, in tali pazienti, la cosomministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preve ntive, e di acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di la boratorio in base alla necessita'.\u003cbr\u003e\nTrombolitici: aumento del rischio d i emorragia.\u003cbr\u003e\nInibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina: aument o del rischio di emorragia.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) .\u003cbr\u003e\nPatologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nPuo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici.\u003cbr\u003e\nPossono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003cbr\u003e\nEmorragia intracranica.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestinali: dolore addominale .\u003cbr\u003e\nEmorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro.\u003cbr\u003e\nIl rischio di sangu inamento e' correlato alla dose.\u003cbr\u003e\nUlcere e perforazioni gastriche.\u003cbr\u003e\nPato logie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito revers ibile con l'interruzione del trattamento, danno epatico, principalment e di natura epatocellulare.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocu taneo: orticaria, eruzioni cutanee Disturbi generali Sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nE' importante segnalare gli effetti indesiderati del medicinale dopo l'autorizzazione.\u003cbr\u003e\nQuesto consente di continuare il monitoraggio del ra pporto rischio beneficio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avv ersi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nI dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime f asi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio sembra aumentare con la dose e la dur ata del trattamento.\u003cbr\u003e\nNegli animali, e' stato dimostrato che la sommini strazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca u n aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embriofetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un'aumentata incidenza di varie malformazioni, inclus e quelle cardiovascolari, e' stata segnalata in animali ai quali era s tato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo organogenetico della gestazione.\u003cbr\u003e\nA meno che non sia as solutamente indispensabile, l'acido acetilsalicilico non deve essere s omministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea.\u003cbr\u003e\nSe l'acido ac etilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravida nza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, l a dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nOltre la 24.\u003cbr\u003e\nsettimana di amenorrea, tutti g li inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolversi i n insufficienza renale con oligoidroamniosi; Nella fase finale della g ravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: prolungame nto del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione p iastrinica che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse di acido ace tilsalicilico; inibizione delle contrazioni uterine che determina il r itardo o il protrarsi del travaglio.\u003cbr\u003e\nPertanto l'acido acetilsalicilico e' controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 set timane di amenorrea).\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico passa nel latte materno : pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l'allattamento.\u003cbr\u003e\nCi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/ sintesi delle prostaglandine possono causare alter azione della fertilita' femminile a causa di un effetto sulla ovulazio ne.\u003cbr\u003e\nQuesto effetto e' reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908639322376,"sku":"041962010","price":4.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041962010_01_6bf185db-193f-4f99-a94c-b7f67f1ea31d.jpg?v=1765449213"},{"product_id":"ibuprofene-eg-fl-150ml-fragola-042143014","title":"Ibuprofene EG  Sospensione Orale 100mg\/5ml Fragola Senza Zucchero","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE EG BAMBINI 100MG\/5ML SOSPENSIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eBambini Fragola 100mg\/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucche ro: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, g omma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, sciroppo di maltitolo, gl icerina, acqua depurata.\u003cbr\u003eBambini Arancia 100mg\/5ml sospensione orale g usto arancia senza zucchero: acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti; b ambini di eta' inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg; iperse nsibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiret ici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l'ipe rsensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma; ulcera peptica at tiva; grave insufficienza renale o epatica; insufficienza cardiaca sev era (IV classe NYHA); storia di emorragia gastrointestinale o perforaz ione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ul cera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulc erazione o sanguinamento); uso concomitante di FANS, compresi gli inib itori specifici della COX-2; gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eLa dose giornaliera e' strutturata in base al peso ed all'eta' del paz iente.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso d ella dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve poss ibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eNei bambini di eta' compre sa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superi ore ai 5,6 kg.\u003cbr\u003eLa somministrazione orale a lattanti e bambini di eta' compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosat rice fornita con il prodotto.\u003cbr\u003eLa scala graduata presente sul corpo del la siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in par ticolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eLa dose giornalie ra di 20-30 mg\/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad int ervalli di 6-8 ore, puo' essere somministrata sulla base dello schema che segue.\u003cbr\u003ePeso 5,6 -7 Kg (3 - 6 mesi): 2,5.\u003cbr\u003ePeso 7 -10 Kg (6 - 12 mes i): 2,5 ml.\u003cbr\u003ePeso 10 - 15 Kg (1 - 3 anni): 5 ml.\u003cbr\u003ePeso 15 - 20 Kg (4 - 6 anni): 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml).\u003cbr\u003ePeso 20 - 28 Kg (7 - 9 anni): 10 ml.\u003cbr\u003eP eso 28 - 43 Kg (10 - 12 anni): 15 ml.\u003cbr\u003eIl numero massimo di somministra zione e' di 3 nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNel caso di febbre post-vaccinazione rifer irsi al dosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola segui ta, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore.\u003cbr\u003eNon somministrare piu' di due dosi nelle 24 ore.\u003cbr\u003eIl prodotto e' inteso per trattamenti di br eve durata.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei lattanti e bambini di eta' superiore ai 6 mesi e negli ado lescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNei lattanti di eta' compresa tra 3 e 5 mesi de ve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un per iodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomato logia.\u003cbr\u003eIstruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice: svitare il t appo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra; introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo; agitare bene; capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospens ione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata ; rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa r uotandola delicatamente; introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per fa r defluire la sospensione.\u003cbr\u003eDopo l'uso avvitare il tappo per chiudere i l flacone e lavare la siringa con acqua calda.\u003cbr\u003eLasciarla asciugare, te nendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna particolare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale deve es sere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroid ei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente espost i a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano pr esentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, a ntinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattivita' bronch iale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema.\u003cbr\u003eEmorr agia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattam ento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di pr eavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono st ate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumen to della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli an ziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQu esti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose di sponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori deve essere conside rato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di event i gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestina le, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in partic olare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestat a ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumenta re il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi ora li, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake del la serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verif ica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastr ointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIbuprofene deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibil ita'.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazien ti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca p oiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrat i ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeris cono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gl i studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene ( es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associati ad un aumento del rischio di infar to del miocardio.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insuffi cienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemic a accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascola re devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta conside razione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta consid erazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovas colari, soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di i buprofene.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il risch io di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiamm atori non steroidei, richiede particolare cautela: in caso di asma: po ssibile broncocostrizione; in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilita'; in presenza di malattie renali, cardia che o di ipertensione: possibile riduzione critica della funzione rena le (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromess a, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossic ita' o ritenzione di fluidi; in presenza di malattie epatiche: possibi le epatotossicita'; reidratare il soggetto prima dell'inizio e nel cor so del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, v omito o diarrea).\u003cbr\u003eLe seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati: sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazio ni o sanguinamenti gastrointestinali; sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicita'; sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicita'; se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, altera zione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e cons ultare l'oculista; se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilita' che essa sia dovuta all'uso di ibuprofene (menin gite asettica; piu' frequente nei soggetti affetti da lupus eritematos o sistemico o altre collagenopatie).\u003cbr\u003ePoiche' ibuprofene contiene malti tolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eIbuprofene non conti ene zucchero ed e' pertanto indicato per quei pazienti che devono cont rollare l'apporto di zuccheri e calorie.\u003cbr\u003eOgni dose da 2,5 ml di sospen sione contiene 4,51 mg (0,20 mmol) di sodio; cio' deve essere tenuto i n considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono comuni all'ibuprofene, all'acido acetilsa licilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non st eroidei (FANS): evitare l'uso contemporaneo di due o piu' analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di ef fetti indesiderati; corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale; antibatterici: possibile aumento del rischio di convulsioni indotte da chinolonici; anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin; agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della seroton ina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale; antid iabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree; antiviral i: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS; ciclosp orina: aumentato rischio di nefrotossicita'; citotossici: metotressato , riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); litio: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicita'); tacrolimu s: aumentato rischio di nefrotossicita'; uricosurici: probenecid, rall enta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche); metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di me totrexato; zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in em ofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibupro fene; diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i F ANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipe rtensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esem pio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compro messa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo -ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, genera lmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pa zienti che assumono ibuprofene in concomitanza con ACE inibitori o ant agonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere som ministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consideraz ione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitant e di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomand ata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati speri mentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l' effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione pia strinica quando i farmaci sono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbe ne vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati all a situazione clinica non si puo' escludere la possibilita' che l'uso r egolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiop rotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto cli nico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasional e dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli alt ri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eReazioni d i ipersensibilita'.\u003cbr\u003eRaramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con o senza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo) , shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi , nausea e vomito; broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli even ti avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale .\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastro intestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo sommin istrazione di ibuprofene sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea , flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, emat emesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eDolore epigastrico , pirosi gastrica.\u003cbr\u003eI disturbi gastrici possono essere ridotti assumend o il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eRaramente: epatite, ittero, alterazione dei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, si ndrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso e degli organi di senso: vertigine, cefalea, irrit abilita', tinnito; raramente: depressione, insonnia, difficolta' di co ncentrazione, labilita' emotiva, sonnolenza, meningite asettica, convu lsioni, disturbi uditivi e visivi.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaramente: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti sindro me di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente) .\u003cbr\u003eEruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito.\u003cbr\u003eRaramente: eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie del si stema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raramente: neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo) , piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emog lobina ed ematocrito, pancitopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della n utrizione: riduzione dell'appetito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: e dema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in as sociazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eRitenzione di fluidi (generalmente risponde prontamente all'interruzione del trattamento).\u003cbr\u003eMolto raramen te: accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca co ngestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad a lte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento de l rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie.\u003cbr\u003eMolto raramente: insufficienza r enale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissione della funzione renale, necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulo nefrite, alterazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite , ematuria.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: in pazienti con malattie auto-immuni preesistenti (ad esempio: lupus eritematoso sistemico, ma lattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casi singoli di si ntomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vom ito, febbre, disorientamento.\u003cbr\u003eVari.\u003cbr\u003eRaramente: secchezza degli occhi e della bocca, ulcere gengivali, rinite.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicina le e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapp orto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eE' improbabile che soggetti di eta' inferiore a 12 anni vadano incontr o a gravidanza, o allattino al seno.\u003cbr\u003ePeraltro, in tali circostanze bis ogna tenere presente le seguenti considerazioni.\u003cbr\u003eL'inibizione della si ntesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e \/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sugger iscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandi ne nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somm inistrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mort alita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malf ormazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in anima li a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostagl andine durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre d i gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pre matura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione rena le che puo' progredire a insufficienza renale con oligo- idroamnios; l a madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolung amento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uteri ne risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Eg","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908639781128,"sku":"042143014","price":6.79,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/eg1-500x500.jpg?v=1764837624"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it12cpr-200mg-042324020","title":"Zentiva Ibuprofene 200mg 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido pr opionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina; silice colloidale anidra; idrossipropilcellulosa; sodio laurilsolfato; croscarmellosa so dica; talco.\u003cbr\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromel losa; macrogol 400; titanio diossido (E171).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica , mal di denti.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eFebbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eI medicinale e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al pr incipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco; reazio ni di ipersensibilita' precedenti (ad es.\u003cbr\u003easma, rinite, orticaria o an gioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anam nesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazion e a terapia precedente con FANS; ulcera peptica\/emorragia attiva o ana mnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti comp rovati di ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguiname nto cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di o rigine non nota; bambini di eta' inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato sol o per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni.\u003cbr\u003eSe i sint omi persistono o peggiorano, consultare il medico.\u003cbr\u003eLa dose di ibuprofe ne dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eDeglutire la co mpressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti.\u003cbr\u003eFebbre e dolo re da lieve a moderato.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 12 an ni (\u0026gt;= 40 kg): 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volt e al giorno a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eIl dosaggio in caso di cefalea em icranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 4 00 mg a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve su perare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg): bamb ini in eta' compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al gior no a intervalli di 4-6 ore, secondo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giorna liera non deve superare i 600 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 10-12 a nni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, se condo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare gli 80 0 mg.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 1 2 anni : 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bi sogno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambin i e Adolescenti.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggiorame nto della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente l etale.\u003cbr\u003eSe il trattamento e' considerato necessario, occorre somministr are la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renale Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo p iu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eNe i pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' epati ca, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzional ita' epatica deve essere monitorata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale in concomitanza con FANS, com presi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2).\u003cbr\u003eI pazien ti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene .\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo neces sario a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eI pazienti trattati con FANS a lungo te rmine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monit orare gli eventi avversi.\u003cbr\u003eNelle condizioni riportate di seguito, il me dicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentament e il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) o a ltre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismo della por firina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestr e di gravidanza; allattamento.\u003cbr\u003eNei seguenti casi occorre prestare part icolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malattie infiam matorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insuff icienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunz ione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazione de l sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nas ale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratori e o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chirurgico magg iore.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eCon tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, e' stato s egnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eve nti gastrointestinali gravi.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FANS piu' ele vate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicat a da emorragia o perforazione e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazie nti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomi tante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che po trebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in c onsiderazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003cbr\u003eI pazienti co n anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolar e sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eOccorre prestare cautela nei pazienti trattati con farm aci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfar in o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si sviluppa sa nguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con i l medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastro intestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo ' essere aggravata.\u003cbr\u003eBambini e Adolescenti.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolesc enti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eGli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazio ni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastro intestinale, anche letale.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003ePer i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiac a congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e un a consultazione appropriati perche' in associazione alla terapia con F ANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStu di clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del ris chio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus ).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse do si di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o ma lattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg \/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di av viare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee Molto ra ramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tr a cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembran o essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi de lla terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve e ssere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle muc ose o qualsiasi segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetto renale.\u003cbr\u003eA causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare rite nzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai soff erto in precedenza di disturbi renali.\u003cbr\u003eQuesto puo' causare edema o anc he determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti pred isposti.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibupro fene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alte razioni patologiche del rene.\u003cbr\u003eNell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindr ome nefrotica.\u003cbr\u003eSono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somm inistrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico re nale che puo' precipitare uno scompenso renale palese.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quel li con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica , che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani.\u003cbr\u003eLa sospensione del trattamento con FANS e' seguito in genere da un recupero allo sta to pre- trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sosta nze.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a caus a del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali su ggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica q uando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla s ituazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso reg olare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiopro tettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clini co rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'u so concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed em orragie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare la somministrazio ne concomitante di ibuprofene con altri FANS.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS p ossono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o e parina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitora ggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eTiclopidina: i FANS non devono es sere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiunt ivo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FA NS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verific arsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effe tti tossici.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e do si elevate di metotrexato.\u003cbr\u003eInoltre, occorre tenere in considerazione i l rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di me totrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzio nalita' renale.\u003cbr\u003eNel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assun to solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze.\u003cbr\u003eMoclobem ide: potenzia l'effetto dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eFenitoina, litio: la somminis trazione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoin a o litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali.\u003cbr\u003eE' n ecessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (es .\u003cbr\u003edigossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridu rre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plas matici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del livel lo sierico della digossina.\u003cbr\u003eDiuretici e antipertensivi: i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eI FAN S possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, comp resi gli ACE inibitori e i beta bloccanti.\u003cbr\u003eNei pazienti con ridotta fu nzionalita' renale (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della f unzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eQuesto eff etto e' in genere reversibile.\u003cbr\u003eTale associazione deve essere usata sol o con cautela, in particolare nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liq uidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successi vo all'inizio della terapia di associazione.\u003cbr\u003eLa somministrazione conco mitante del medicinale e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori puo' causare iperkaliemia.\u003cbr\u003eE' necessario un attento monitora ggio dei livelli di potassio.\u003cbr\u003eCaptopril: studi sperimentali indicano c he l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodi o determinato dal captopril.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'.\u003cbr\u003eInibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior ris chio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eCiclosporina: il rischio di d anno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla sommi nistrazione concomitante di determinati FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene .\u003cbr\u003eColestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibupr ofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimen to dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesti medicinali devono essere somministrati ad a lmeno un'ora di intervallo.\u003cbr\u003eTacrolimus: rischio elevato di nefrotossic ita'.\u003cbr\u003eZidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartros i ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattam ento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003ePotrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS somminist rati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone poss ono ridurne l'effetto.\u003cbr\u003eProbenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ri tardo nell'eliminazione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eL'azione uricosurica di quest e sostanze viene ridotta.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assu mono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svi luppo di convulsioni.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia.\u003cbr\u003eCorticosteroidi : maggi or rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntiaggre ganti piastrinici (es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina ( pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastroint estinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: tossi cita' elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastroin testinale.\u003cbr\u003ePossono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sangui namento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea , flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente si e' osservata gastrite.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di s anguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con FANS sono stat i segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' 1200 mg.\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sull a seguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da \u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000 ) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: aument o dell'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fo sfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematoc rito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del temp o di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insuffi cienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema Pato logie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulce re alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affat icamento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema ner voso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazion e, capogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vista; rara: ambliop ia tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eMolto rara: tinni to.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rin ite, broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune : disturb i gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e naus ea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi.\u003cbr\u003eComune: ulcere gastrointestin ali, talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occu lta che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, compl icazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola), non comune : gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cbr\u003eP atologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: sviluppo di edema, in particol are nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, si ndrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a in sufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a l ungo termine.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon com une: fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (er itema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sind rome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasc ite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sin tomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: iper tensione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso s istemico; molto rara: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi po ssono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore inte rno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock pot enzialmente letale Patologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epa tica, danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insuffi cienza epatica, epatite acuta, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRara: de pressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazi oni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnal are-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazione cardiova scolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di un inibitore dell a sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento d ella perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eIno ltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medici nale non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibi le.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolun gamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, del medicinale e' controindicat o durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un tratta mento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra esser e improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungat o, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertil ita' Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una co mpromissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'o vulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908642107656,"sku":"042324020","price":4.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/IT042324020-p10.jpg?v=1770817080"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it24cpr-200mg-042324032","title":"Zentiva Ibuprofene 200mg 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido pr opionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina; silice colloidale anidra; idrossipropilcellulosa; sodio laurilsolfato; croscarmellosa so dica; talco.\u003cbr\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromel losa; macrogol 400; titanio diossido (E171).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica , mal di denti.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eFebbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eI medicinale e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al pr incipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco; reazio ni di ipersensibilita' precedenti (ad es.\u003cbr\u003easma, rinite, orticaria o an gioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anam nesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazion e a terapia precedente con FANS; ulcera peptica\/emorragia attiva o ana mnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti comp rovati di ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguiname nto cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di o rigine non nota; bambini di eta' inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato sol o per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni.\u003cbr\u003eSe i sint omi persistono o peggiorano, consultare il medico.\u003cbr\u003eLa dose di ibuprofe ne dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eDeglutire la co mpressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti.\u003cbr\u003eFebbre e dolo re da lieve a moderato.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 12 an ni (\u0026gt;= 40 kg): 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volt e al giorno a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eIl dosaggio in caso di cefalea em icranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 4 00 mg a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve su perare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg): bamb ini in eta' compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al gior no a intervalli di 4-6 ore, secondo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giorna liera non deve superare i 600 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 10-12 a nni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, se condo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare gli 80 0 mg.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 1 2 anni : 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bi sogno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambin i e Adolescenti.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggiorame nto della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente l etale.\u003cbr\u003eSe il trattamento e' considerato necessario, occorre somministr are la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renale Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo p iu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eNe i pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' epati ca, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzional ita' epatica deve essere monitorata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale in concomitanza con FANS, com presi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2).\u003cbr\u003eI pazien ti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene .\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo neces sario a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eI pazienti trattati con FANS a lungo te rmine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monit orare gli eventi avversi.\u003cbr\u003eNelle condizioni riportate di seguito, il me dicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentament e il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) o a ltre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismo della por firina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestr e di gravidanza; allattamento.\u003cbr\u003eNei seguenti casi occorre prestare part icolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malattie infiam matorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insuff icienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunz ione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazione de l sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nas ale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratori e o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chirurgico magg iore.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eCon tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, e' stato s egnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eve nti gastrointestinali gravi.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FANS piu' ele vate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicat a da emorragia o perforazione e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazie nti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomi tante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che po trebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in c onsiderazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003cbr\u003eI pazienti co n anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolar e sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eOccorre prestare cautela nei pazienti trattati con farm aci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfar in o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si sviluppa sa nguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con i l medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastro intestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo ' essere aggravata.\u003cbr\u003eBambini e Adolescenti.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolesc enti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eGli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazio ni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastro intestinale, anche letale.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003ePer i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiac a congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e un a consultazione appropriati perche' in associazione alla terapia con F ANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStu di clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del ris chio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus ).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse do si di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o ma lattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg \/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di av viare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee Molto ra ramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tr a cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembran o essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi de lla terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve e ssere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle muc ose o qualsiasi segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetto renale.\u003cbr\u003eA causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare rite nzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai soff erto in precedenza di disturbi renali.\u003cbr\u003eQuesto puo' causare edema o anc he determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti pred isposti.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibupro fene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alte razioni patologiche del rene.\u003cbr\u003eNell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindr ome nefrotica.\u003cbr\u003eSono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somm inistrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico re nale che puo' precipitare uno scompenso renale palese.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quel li con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica , che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani.\u003cbr\u003eLa sospensione del trattamento con FANS e' seguito in genere da un recupero allo sta to pre- trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sosta nze.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a caus a del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali su ggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica q uando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla s ituazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso reg olare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiopro tettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clini co rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'u so concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed em orragie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare la somministrazio ne concomitante di ibuprofene con altri FANS.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS p ossono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o e parina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitora ggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eTiclopidina: i FANS non devono es sere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiunt ivo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FA NS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verific arsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effe tti tossici.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e do si elevate di metotrexato.\u003cbr\u003eInoltre, occorre tenere in considerazione i l rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di me totrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzio nalita' renale.\u003cbr\u003eNel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assun to solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze.\u003cbr\u003eMoclobem ide: potenzia l'effetto dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eFenitoina, litio: la somminis trazione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoin a o litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali.\u003cbr\u003eE' n ecessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (es .\u003cbr\u003edigossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridu rre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plas matici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del livel lo sierico della digossina.\u003cbr\u003eDiuretici e antipertensivi: i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eI FAN S possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, comp resi gli ACE inibitori e i beta bloccanti.\u003cbr\u003eNei pazienti con ridotta fu nzionalita' renale (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della f unzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eQuesto eff etto e' in genere reversibile.\u003cbr\u003eTale associazione deve essere usata sol o con cautela, in particolare nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liq uidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successi vo all'inizio della terapia di associazione.\u003cbr\u003eLa somministrazione conco mitante del medicinale e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori puo' causare iperkaliemia.\u003cbr\u003eE' necessario un attento monitora ggio dei livelli di potassio.\u003cbr\u003eCaptopril: studi sperimentali indicano c he l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodi o determinato dal captopril.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'.\u003cbr\u003eInibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior ris chio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eCiclosporina: il rischio di d anno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla sommi nistrazione concomitante di determinati FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene .\u003cbr\u003eColestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibupr ofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimen to dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesti medicinali devono essere somministrati ad a lmeno un'ora di intervallo.\u003cbr\u003eTacrolimus: rischio elevato di nefrotossic ita'.\u003cbr\u003eZidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartros i ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattam ento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003ePotrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS somminist rati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone poss ono ridurne l'effetto.\u003cbr\u003eProbenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ri tardo nell'eliminazione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eL'azione uricosurica di quest e sostanze viene ridotta.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assu mono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svi luppo di convulsioni.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia.\u003cbr\u003eCorticosteroidi : maggi or rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntiaggre ganti piastrinici (es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina ( pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastroint estinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: tossi cita' elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastroin testinale.\u003cbr\u003ePossono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sangui namento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea , flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente si e' osservata gastrite.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di s anguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con FANS sono stat i segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' 1200 mg.\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sull a seguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da \u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000 ) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: aument o dell'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fo sfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematoc rito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del temp o di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insuffi cienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema Pato logie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulce re alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affat icamento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema ner voso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazion e, capogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vista; rara: ambliop ia tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eMolto rara: tinni to.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rin ite, broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune : disturb i gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e naus ea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi.\u003cbr\u003eComune: ulcere gastrointestin ali, talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occu lta che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, compl icazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola), non comune : gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cbr\u003eP atologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: sviluppo di edema, in particol are nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, si ndrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a in sufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a l ungo termine.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon com une: fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (er itema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sind rome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasc ite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sin tomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: iper tensione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso s istemico; molto rara: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi po ssono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore inte rno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock pot enzialmente letale Patologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epa tica, danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insuffi cienza epatica, epatite acuta, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRara: de pressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazi oni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnal are-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazione cardiova scolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di un inibitore dell a sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento d ella perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eIno ltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medici nale non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibi le.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolun gamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, del medicinale e' controindicat o durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un tratta mento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra esser e improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungat o, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertil ita' Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una co mpromissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'o vulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908642697480,"sku":"042324032","price":7.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/42324032.jpg?v=1764837633"},{"product_id":"dolibloc-bb-sosp-150ml-s-z-ara-043193022","title":"Dolibloc Bambini 100 Mg\/5ml Sospensione Orale Gusto Arancia Senza Zucchero 150ml","description":"\u003cb\u003eDOLIBLOC Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero\u003cbr\u003e  DOLIBLOC Bambini 100 mg\/5 ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Ibuprofene\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDolibloc contiene ibuprofene, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori  non steroidei (FANS) la cui azione permette di ridurre il dolore, la febbre e l'infiammazione.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  DOLIBLOC è indicato nei \u003cb\u003ebambini da 3 mesi a 12 anni\u003c\/b\u003e per il trattamento dei sintomi della febbre e del dolore  lieve o moderato.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon usi DOLIBLOC se il bambino\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - è allergico all'ibuprofene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale, elencati al  paragrafo 6;\u003cbr\u003e  - manifesta o ha manifestato in passato reazioni allergiche quali respiro affannoso, rinite (naso che cola),  gonfiore di viso, labbra e gola (angioedema) o orticaria in particolare se associate a polipi al naso e asma,  dopo aver assunto altri analgesici, altri antipiretici, acido acetilsalicilico e altri farmaci antinfiammatori  non steroidei (FANS);\u003cbr\u003e  - soffre di una grave malattia dei reni o del fegato (insufficienza renale o epatica);\u003cbr\u003e  - soffre di una grave malattia del cuore (insufficienza cardiaca);\u003cbr\u003e  - soffre o ha sofferto di sanguinamenti dello stomaco e\/o dell'intestino (emorragia gastrointestinale) o  perforazione in seguito a precedenti trattamenti a base di FANS;\u003cbr\u003e  - soffre o ha sofferto di ulcere gastriche\/duodenali (ulcere peptiche) o emorragie in atto o ricorrenti (almeno  due episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento);\u003cbr\u003e  - sta assumendo altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX2) (vedere paragrafo \"Altri medicinali e Dolibloc\");\u003cbr\u003e  - se ha qualche malattia che aumenta il rischio di sanguinamenti;\u003cbr\u003e  - in caso di disturbi del sangue non chiariti;\u003cbr\u003e  - se è in uno stato di grave disidratazione, ad esempio ha avuto episodi gravi di vomito, diarrea o beve molto  poco;\u003cbr\u003e  - ha un'età inferiore a 3 mesi o un peso inferiore a 5,6 Kg;\u003cbr\u003e  - è nell'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo \"Gravidanza e allattamento\").\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di usare DOLIBLOC se il bambino:\u003cbr\u003e  - soffre o ha sofferto di allergia ai medicinali che si usano per trattare la febbre, il dolore e l'infiammazione (antinfiammatori non steroidei) e se soffre di difficoltà a respirare (asma), di allergie  stagionali (febbre da fieno), polipi nel naso, se ha gravi problemi respiratori o al torace, ad es. malattia  polmonare cronica ostruttiva, gonfiore di viso, labbra e gola (angioedema);\u003cbr\u003e  - sta assumendo altri farmaci utilizzati per il trattamento del dolore, per abbassare la febbre e\/o per curare  l'infiammazione (antinfiammatori non-steroidei, FANS compresi inibitori della COX-2) (vedere paragrafo  \"Altri medicinali e Dolibloc\");\u003cbr\u003e  - ha sofferto di disturbi allo stomaco e all'intestino (storia di ulcera), soprattutto se complicati da  sanguinamento o perforazione in quanto si può verificare un aumento di emorragie e perforazioni  gastrointestinali. In questi casi, il medico le consiglierà di iniziare il trattamento con la più bassa dose  disponibile ed eventualmente l'uso concomitante di medicinali che proteggono lo stomaco (misoprostolo  o inibitori di pompa protonica). Questo deve essere considerato anche se si assumono basse dosi di aspirina  o altri farmaci che possono aumentare il rischio di malattie di stomaco e intestino (vedere paragrafo \"Altri  medicinali e Dolibloc\"). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi  di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, possono verificarsi sanguinamento,  ulcerazione e perforazione dello stomaco o dell'intestino, che possono essere fatali. Pertanto informi il  medico di qualsiasi sintomo gastrointestinale non comune (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in  particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Se si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale,  sospenda il trattamento con Dolibloc e contatti il medico;\u003cbr\u003e  - soffre o ha sofferto di una malattia infiammatoria dell'intestino (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché  tali malattie possono peggiorare (vedi paragrafo \"Possibili effetti indesiderati\");\u003cbr\u003e  - se sta assumendo medicinali che potrebbero aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento, come  medicinali utilizzati per trattare l'infiammazione e alcune malattie del sistema immunitario (corticosteroidi  orali), anticoagulanti come il warfarin, medicinali che possono avere un effetto antiaggregante come  l'aspirina, medicinali per trattare la depressione (inibitori selettivi del reuptake della serotonina) (vedere  paragrafo \"Altri medicinali e Dolibloc\");\u003cbr\u003e  - ha malattie del cuore (ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia  ischemica accertata, malattia arteriosa periferica) o ha sofferto di ridotto afflusso di sangue al cervello  (ictus), o se pensa che il bambino possa essere a rischio per queste condizioni (per esempio se ha la  pressione alta, se ha elevati livelli di zuccheri (diabete) o di grassi nel sangue o se fuma). I medicinali  come Dolibloc possono essere associati ad un lieve aumento del rischio di infarto del cuore o di ridotto  afflusso di sangue al cervello: il rischio è più probabile ad alte dosi e nelle terapie prolungate. Non superi  la dose o la durata del trattamento raccomandate;\u003cbr\u003e  - soffre o ha sofferto di pressione alta e\/o grave malattia del cuore (insufficienza cardiaca) poiché, in  associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica, pressione alta e gonfiore  (edema);\u003cbr\u003e  - ha la varicella, in quanto, in tal caso, si consiglia di evitare l'uso di Dolibloc;  - ha un'infezione - vedere paragrafo \"infezioni\" di seguito.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cu\u003eInfezioni\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e  Dolibloc può nascondere i sintomi di infezioni quali febbre e dolore. È pertanto possibile che Dolibloc possa  ritardare un trattamento adeguato dell'infezione, cosa che potrebbe aumentare il rischio di complicanze. Ciò è  stato osservato nella polmonite causata da batteri e nelle infezioni cutanee batteriche correlate alla varicella.\u003cbr\u003e  Se prende questo medicinale mentre ha un'infezione e i sintomi dell'infezione persistono o peggiorano, si  rivolga immediatamente al medico.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Con ibuprofene sono stati segnalati segni di una reazione allergica a questo medicinale, inclusi problemi  respiratori, gonfiore della regione del viso e del collo (angioedema) e dolore al petto. Interrompa  immediatamente Dolibloc e contatti immediatamente il medico o il servizio di emergenza sanitaria se nota uno  di questi segni.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eFaccia particolare attenzione con Dolibloc:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  In associazione al trattamento con ibuprofene sono state segnalate reazioni cutanee gravi tra cui dermatite  esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da  farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP).\u003cbr\u003e  Smetta di usare Dolibloc e contatti immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei sintomi correlati a  queste reazioni cutanee gravi descritte nel paragrafo 4.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Sono state segnalate reazioni cutanee gravi in associazione al trattamento con Dolibloc. Interrompa  l'assunzione di Dolibloc e consulti immediatamente il medico se si manifestano eruzione cutanea, lesioni delle  mucose, vescicole o altri segni di allergia, in quanto possono essere i primi segni di una reazione cutanea molto  grave. Vedere paragrafo 4. L'uso di Dolibloc, richiede adeguate precauzioni, in particolare se il bambino:\u003cbr\u003e  - soffre o ha sofferto di asma perché potrebbero peggiorare le difficoltà respiratorie;\u003cbr\u003e  - soffre di problemi di coagulazione;\u003cbr\u003e  - soffre di malattie dei reni, del cuore, del fegato, se assume farmaci che aumentano la produzione di urina  (diuretici), o se è stato sottoposto ad interventi chirurgici importanti con conseguente perdita di liquidi,  poiché in questi casi il medico le consiglierà di eseguire al bambino delle analisi periodiche del sangue e  delle urine;\u003cbr\u003e  - è stato sottoposto ad interventi chirurgici importanti;\u003cbr\u003e  - soffre di alcune malattie congenite che interessano la formazione del sangue (per esempio porfiria acuta  intermittente);\u003cbr\u003e  - è disidratato (ad esempio per febbre, vomito o diarrea), in questo caso lo reidrati prima;\u003cbr\u003e  - dell'inizio e nel corso del trattamento per evitare il rischio di alterazione della funzionalità dei reni.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  In corso di trattamenti prolungati, con Dolibloc, deve prestare particolare attenzione ed avvertire  immediatamente il medico se compaiono:\u003cbr\u003e  - segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti dello stomaco e dell'intestino (ad esempio feci nere e  maleodoranti, vomito con sangue);\u003cbr\u003e  - segni o sintomi di danni al fegato (ad esempio epatite ed ittero);\u003cbr\u003e  - segni o sintomi di danni ai reni (ad esempio aumentata produzione di urine, sangue nelle urine);\u003cbr\u003e  - disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, aree di cecità completa o parziale, alterazione della  - percezione dei colori);\u003cbr\u003e  - sintomi come mal di testa frequenti o giornalieri nonostante l'uso regolare di medicinali per il mal di testa,  poichè potrebbero essere causati da un uso eccessivo di questi medicinali;\u003cbr\u003e  - sintomi come mal di testa, disorientamento, nausea, vomito, torcicollo e febbre poiché questi;\u003cbr\u003e  - potrebbero essere sintomi dovuti a meningite asettica (più frequente se il bambino è affetto da lupus  eritematoso sistemico o altre collagenopatie).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini e adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eSmetta di usare ibuprofene e consulti immediatamente il medico se nota che il bambino manifesta uno  qualsiasi dei seguenti sintomi:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - macchie rossastre non in rilievo, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vescicole centrali,  desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e degli occhi. Queste gravi  eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (dermatiti bollose,  dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica);\u003cbr\u003e  - eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS);\u003cbr\u003e  - eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con protuberanze sotto la pelle e vescicole, accompagnata da  febbre. I sintomi compaiono solitamente all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta  generalizzata);\u003cbr\u003e  - reazioni allergiche, anche gravi, che possono comprendere: orticaria, prurito, porpora, gonfiore di viso,  bocca e gola (angioedema), difficoltà a respirare (broncospasmo o dispnea), alterati battiti del cuore  (tachicardia), bassa pressione del sangue (ipotensione), anafilassi, shock e  peggioramento dell'asma;\u003cbr\u003e  - meningite asettica con sintomi come disorientamento, mal di testa, nausea, vomito, torcicollo e  febbre (più frequente se il bambino è affetto da lupus eritematoso sistemico o altre  collagenopatie).\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Gli ulteriori effetti indesiderati comprendono:\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon comune (possono interessare fino a 1 persona su 100):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - mal di testa, vertigini, sonnolenza e convulsioni\u003cbr\u003e  - dolori allo stomaco, nausea e difficoltà a digerire (dispepsia)\u003cbr\u003e  - eruzioni cutanee\u003cbr\u003e  - disturbi della vista\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eRaro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - cistite, rinite\u003cbr\u003e  - depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, umore instabile, disturbi dell'udito\u003cbr\u003e  - emorragia cerebrovascolare\u003cbr\u003e  - secchezza degli occhi\u003cbr\u003e  - percezione del battito del proprio cuore (palpitazioni)\u003cbr\u003e  - diarrea, flatulenza, secchezza della bocca, stitichezza e vomito\u003cbr\u003e  - perdita di capelli (alopecia), reazione della pelle causata dall'esposizione alla luce del sole  (dermatite da fotosensibilità)\u003cbr\u003e  - gravi malattie dei reni compresa necrosi tubulare, glomerulo nefrite, comparsa di sangue nelle  urine ed aumentata produzione di urine\u003cbr\u003e  - diminuzione dei livelli di ematocrito\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eMolto raro (possono interessare fino a 1 persona su 10.000):\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - riduzione del numero delle cellule del sangue (anemia, leucopenia, piastrinopenia, eosinofilia,  pancitopenia, agranulocitosi) - i primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della  bocca, sintomi simil-influenzali, grave stanchezza, sanguinamento di naso ed emorragie\u003cbr\u003e  - segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti dello stomaco e dell'intestino, feci nere e  maleodoranti, vomito con sangue\u003cbr\u003e  - lesioni con sanguinamento della bocca, bruciore di stomaco (gastrite)\u003cbr\u003e  - malattia contemporanea dei reni e del fegato (sindrome epatorenale), morte di alcune cellule  del fegato (necrosi epatica), malattia del fegato (insufficienza epatica, disfunzione epatica,  epatite, ittero)\u003cbr\u003e  - gravi malattie dei reni (insufficienza renale acuta, necrosi papillare) particolarmente a seguito  di trattamenti a lungo termine, associati ad un aumento della concentrazione di urea nel sangue  e gonfiore (edema)\u003cbr\u003e  - diminuzione dei livelli di emoglobina nel sangue\u003cbr\u003e  - attacco cardiaco (infarto del miocardio)\u003cbr\u003e  - gravi infezioni della pelle e complicazioni ai tessuti molli durante infezione da varicella\u003cbr\u003e  - peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio fascite necrotizzante)  associato all'uso di alcuni antinfiammatori non-steroidei (FANS). Se si manifestano o  peggiorano i segni di un'infezione, si deve rivolgere immediatamente al medico per valutare  se è necessaria una terapia anti-infettiva\/antibiotica.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - irritabilità\u003cbr\u003e  - ritenzione di liquidi e diminuzione dell'appetito\u003cbr\u003e  - percezione anomala di rumori quali ronzii, tintinnii o fruscii (tinnito)\u003cbr\u003e  - grave malattia del cuore (insufficienza cardiaca) e gonfiore (edema), dolore al petto, che può essere un  segno di una reazione allergica potenzialmente grave chiamata sindrome di Kounis\u003cbr\u003e  - aumento della pressione del sangue (ipertensione) e ridotto afflusso di sangue all'organismo  (shock)\u003cbr\u003e  - disturbi del tratto respiratorio che comprendono asma, ostruzione alla laringe, respiro  affannoso (broncospasmo), temporanea interruzione del respiro (apnea) e difficoltà a respirare  (dispnea)\u003cbr\u003e  - peggioramento di malattie infiammatorie dell'intestino (colite e morbo di Crohn)\u003cbr\u003e  - infiammazione del pancreas (pancreatite), infiammazione del duodeno (duodenite), infiammazione  dell'esofago (esofagite)\u003cbr\u003e  - un'eruzione cutanea diffusa, rossa e squamosa, con formazione di pustole sotto la pelle e vescicole  localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori accompagnate da febbre  all'inizio del trattamento (pustolosi esantematica acuta generalizzata). Smetta di usare Dolibloc se sviluppa  questi sintomi e contatti immediatamente il medico. Vedere anche il paragrafo 2\u003cbr\u003e  - È possibile che si verifichi una reazione cutanea grave nota come sindrome DRESS. I sintomi della DRESS  comprendono: eruzione cutanea, febbre, gonfiore dei linfonodi e aumento degli eosinofili (un tipo di  globuli bianchi)\u003cbr\u003e  - La cute diventa sensibile alla luce\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  L'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), può essere associato a un modesto  aumento del rischio di attacco cardiaco (infarto del miocardio) o ictus. \u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Epifarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908643221768,"sku":"043193022","price":12.04,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043193022.png?v=1764837644"},{"product_id":"actisinu-12cpr-200mg-30mg","title":"ActiSinu 12 Compresse Sinusite Raffreddore e Mal di testa","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eIndicazioni\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003eSollievo sintomatico della congestione nasale\/sinusale con cefalea, febbre e dolore associati a raffreddore e influenza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003ePosologia\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni:\u003cbr\u003e1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore al bisogno.\u003cbr\u003ePer i sintomi più gravi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6-8 ore al bisogno, fino alla dose massima giornaliera totale.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera totale di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato) non deve essere superata.\u003cbr\u003eIl trattamento non deve superare i 5 giorni.\u003cbr\u003eModo di somministrazione Per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse devono essere deglutite con acqua, preferibilmente a stomaco pieno. Non spezzare o frantumare le compresse.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eControindicazioni\u003cbr\u003eIpersensibilità a ibuprofene, pseudoefedrina o ad uno qualsiasi degli eccipienti\u003cbr\u003ePazienti di età inferiore ai 15 anni\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento\u003cbr\u003eUna storia di reazioni da ipersensibilità (per es. broncospasmo, asma, poliposi nasale, rinite od orticaria) associata ad aspirina, altri analgesici, antipiretici o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eUlcera peptica attiva o anamnesi di ulcera\/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamento comprovati).\u003cbr\u003eAnamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, compresi i casi associati a FANS.\u003cbr\u003eEmorragia cerebrovascolare o altro tipo di emorragia.\u003cbr\u003eAnomalie ematopoietiche inspiegate.\u003cbr\u003eGrave insufficienza renale.\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eGrave scompenso cardiaco.\u003cbr\u003eGrave disturbo cardiovascolare, coronaropatia (cardiopatia, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma,\u003cbr\u003eAnamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus (a causa dell’attività α-simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato).\u003cbr\u003eRischio di glaucoma ad angolo chiuso.\u003cbr\u003eRischio di ritenzione idrica correlata a disturbi uretro-prostatici.\u003cbr\u003eAnamnesi di infarto miocardico.\u003cbr\u003eAnamnesi di convulsioni.\u003cbr\u003eLupus eritematoso sistemico disseminato.\u003cbr\u003eUso concomitante di altri farmaci vasocostrittori usati come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale (per es. fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina), e metilfenidato\u003cbr\u003eUso concomitante di FANS o aspirina con una dose giornaliera superiore a 75 mg, analgesici e inibitori selettivi della COX 2\u003cbr\u003eUso concomitante o precedente di inibitori della monoaminossidasi (IMAO) nelle 2 settimane precedenti\u003cbr\u003eSpeciali avvertenze e precauzioni per l'uso\u003cbr\u003eL’uso concomitante di Actisinu e altri FANS contenenti inibitori della COX-2 deve essere evitato.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti usando la dose minima efficace per il tempo più breve necessario a controllare i sintomi\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAvvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato\u003cbr\u003eIl dosaggio, la durata massima raccomandata di trattamento (5 giorni) e le controindicazioni devono essere rigorosamente rispettate\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso se compaiono ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o qualsiasi segno di tipo neurologico come principio o peggioramento della cefalea.\u003cbr\u003ePrima di usare questo prodotto, i pazienti devono consultare il medico in caso di:\u003cbr\u003eIpertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete.\u003cbr\u003eSomministrazione concomitante di farmaci antiemicranici, in particolare vasocostrittori alcaloidi dell’ergot (a causa dell’attività ?-simpaticomimetica della pseudoefedrina).\u003cbr\u003eLES e malattie miste del tessuto connettivo: Lupus eritematoso sistemico e malattie miste del tessuto connettivo – aumento del rischio di meningite asettica\u003cbr\u003eA seguito della somministrazione sistemica di vasocostrittori, in particolare durante accessi febbrili o in caso di sovradosaggio, sono stati descritti casi di sintomi neurologici quali convulsioni, allucinazioni, disturbi comportamentali, agitazione e insonnia. Tali sintomi sono stati riferiti più comunemente nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eÈ pertanto consigliabile quanto segue: evitare la somministrazione di Actisinu sia in associazione a medicinali in grado di abbassare la soglia epilettogena, come derivati terpenici, clobutinolo, sostanze atropina-simili e anestetici locali, sia ove sia presente un’anamnesi di convulsioni;\u003cbr\u003erispettare rigidamente il dosaggio raccomandato in tutti i casi e informare i pazienti sul rischio di sovradosaggio se Actisinu viene assunto in associazione ad altri medicinali contenenti vasocostrittori.\u003cbr\u003eI pazienti con disturbi uretro-prostatici sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuria e ritenzione urinaria.\u003cbr\u003eI pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC).\u003cbr\u003ePrecauzioni d’uso relative alla pseudoefedrina cloridrato:\u003cbr\u003eNei pazienti sottoposti a chirurgia d’elezione durante la quale dovranno essere usati anestetici alogenati volatili, è preferibile sospendere la terapia con Actisinu svariati giorni prima dell’intervento a causa del rischio di ipertensione acuta\u003cbr\u003eGli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può causare risultati positivi ai test antidoping.\u003cbr\u003eInterferenza con i test sierologici\u003cbr\u003eLa pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la ricaptazione di iobenguano 131 I nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAvvertenze speciali relative all’ibuprofene\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da, o con un’anamnesi di asma bronchiale o allergie, l’ibuprofene può scatenare broncospasmo. Il prodotto non deve essere somministrato in caso di asma senza previo consulto medico\u003cbr\u003eI pazienti affetti da asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e\/o poliposi nasale sono maggiormente a rischio di reazioni allergiche con l’assunzione di acido acetilsalicilico e\/o FANS. La somministrazione di Actisinu può scatenare un attacco acuto di asma, in particolare in alcuni pazienti allergici all’acido acetilsalicilico o a un FANS\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali:\u003cbr\u003eCon tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza avvisaglie o precedente anamnesi di eventi gastrointestinali, sono stati riferiti casi di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, talvolta fatale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcera o perforazione gastrointestinale, che può essere fatale, è maggiore al crescere delle dosi di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera e nei pazienti di età superiore a 60 anni. Questi pazienti devono avviare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti e per quelli che assumono un trattamento concomitante con acido acetilsalicilico a bassa dose o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale va valutata la terapia di associazione con gastroprotettori (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica)\u003cbr\u003eI pazienti con una storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, potrebbero presentare sintomi addominali insoliti (in particolare sanguinamento gastrointestinale) nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi consiglia particolare cautela nei pazienti in terapia concomitante con farmaci in grado di aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, SSRI o antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico\u003cbr\u003eIl trattamento con Actisinu deve essere immediatamente sospeso se si presentano sanguinamento o ulcera gastrointestinale.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con attenzione ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto queste condizioni possono peggiorare\u003cbr\u003eL’uso concomitante di alcool e FANS può aumentare gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari:\u003cbr\u003eLe sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, in particolare ad alte dosi (più di 2400 mg\/die) e nelle terapie a lungo termine, può essere associato a un piccolo aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali infarto miocardico o ictus. In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l’ibuprofene a basso dosaggio (meno di 1200 mg\/die) sia associato a un aumento nel rischio di infarto miocardico.\u003cbr\u003eNei pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o scompenso cardiaco si richiede cautela perché in associazione a una precedente terapia con FANS sono stati riferiti ritenzione idrica, ipertensione o edema; in tali circostanze, prima di avviare il trattamento si deve contattare il medico e\/o il farmacista.\u003cbr\u003eReazioni cutanee:\u003cbr\u003eIn associazione all’uso di FANS sono stati riferiti rari casi di reazioni cutanee serie e talvolta fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica\u003cbr\u003eI pazienti sono maggiormente a rischio di tali reazioni cutanee nelle prime fasi del trattamento, poiché nella maggior parte dei casi esse si sono presentate entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Actisinu deve essere interrotto alla comparsa dei primi segni di eruzione cutanea, lesioni a livello delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrecauzioni d’uso relative all’ibuprofene:\u003cbr\u003ePazienti anziani: La farmacocinetica dell’ibuprofene non viene modificata con l’età, pertanto nell’anziano non sono necessarie regolazioni del dosaggio. Tuttavia, i pazienti anziani devono essere mantenuti sotto stretto controllo medico in quanto sono maggiormente sensibili agli effetti indesiderati da FANS, e in particolare a sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che può essere fatale.\u003cbr\u003eSi richiede particolare cautela e controllo medico durante la somministrazione di ibuprofene ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (quali ulcera peptica, ernia iatale o sanguinamento gastrointestinale).\u003cbr\u003eDurante le fasi iniziali di trattamento si richiede un attento monitoraggio di escrezione urinaria e funzionalità renale nei pazienti con scompenso cardiaco, compromissione cronica della funzionalità renale o epatica, nei pazienti in terapia con diuretici, in quelli ipovolemici a causa di un intervento chirurgico importante e, in particolare, nei pazienti anziani. La funzionalità renale di questi pazienti può essere influenzata negativamente dal trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eIn caso di presentazione di disturbi visivi nel corso del trattamento, sarà necessario sottoporre il paziente a un esame oftalmologico completo.\u003cbr\u003eSe i sintomi persistono o peggiorano, il paziente deve consultare il medico. Actisinu contiene 0,28 mg di sodio per compressa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza:\u003cbr\u003eActisinu è controindicato in gravidanza\u003cbr\u003eL’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrionale\/fetale. Dati da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazione cardiaca e gastroschisi a seguito dell’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante i primi mesi di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazione cardiovascolare aumentava da meno dell’1 % fino al circa l’1,5 %. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine causa un aumento del tasso di aborto spontaneo pre- e post-impianto e letalità embrio- fetale. Inoltre sono state riferite aumentate incidenze di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, negli animali a cui durante il periodo organogenetico è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:\u003cbr\u003etossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);\u003cbr\u003eDisfunzione renale, che può progredire a insufficienza renale con oligoidramnios;\u003cbr\u003ePossono esporre madre e neonato, al termine della gravidanza, a:\u003cbr\u003epossibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può presentarsi anche a dosi molto basse;\u003cbr\u003einibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eEsiste la possibilità di un’associazione tra la comparsa di anomalie fetali e l’assunzione di pseudoefedrina durante il 3° trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento\u003cbr\u003eActisinu è controindicato durante l’allattamento\u003cbr\u003eIbuprofene\/pseudoefedrina sono stati identificati nei neonati\/bambini allattati al seno delle pazienti trattate. I dati relativi agli effetti di ibuprofene\/pseudoefedrina sui neonati\/bambini non esistono o sono in numero limitato.\u003cbr\u003eFertilità\u003cbr\u003eGli effetti di questo farmaco sulla fertilità non sono stati studiati.\u003cbr\u003eL’uso di ibuprofene può compromettere la fertilità e non è raccomandato nelle donne che stanno tentando di concepire. Le donne con difficoltà di concepimento o sottoposte ad analisi della fertilità devono prendere in considerazione la sospensione di ibuprofene.\u003cbr\u003eNon esistono studi adeguati di tossicologia riproduttiva sulla pseudoefedrina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eEffetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eActisinu non ha effetti noti sulla capacità di guidare i veicoli o di usare macchinari. Tuttavia, dato che a causa della presenza di pseudoefedrina in casi eccezionali possono presentarsi capogiro o allucinazioni, se si intende guidare un veicolo o usare un macchinario è necessario tener conto di tale possibilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConfezione da 12 compresse.\n\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"font-size:8px\"\u003e actisinu; acti+sinu; allergie; actisinu+bugiardino; actisinu+composizione; actisinu+composto; actisinu+compresse; actisinu+foglietto+illustrativo; actisinu+indicazioni\u003c\/p\u003e","brand":"Johnson's","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908645449992,"sku":"043681028","price":8.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/actisinu.jpg?v=1764837651"},{"product_id":"aspirinaact-dolore-e-infiammazione-antidolorifico-antinfiammatorio-per-mal-di-testa-e-dolori-12-cpr","title":"AspirinaAct Dolore e Infiammazione Antidolorifico Antinfiammatorio per Mal di Testa e Dolori 12 Cpr","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nASPIRINAACT DOLORE E INFIAMMAZIONE 1000 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nOgni compressa rivestita contiene 1000 mg di acido acetilsalicilico.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato a nidro.\u003cbr\u003e\nRivestimento: cera di carnauba, ipromellosa 5cP, zinco stearato .\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico di febbre e\/o dolore da lieve a moderato.\u003cbr\u003e\nQues to farmaco e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' 16-65 anni.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti, anamnesi di asma o reazioni di ipersensibilita' (e.g.\u003cbr\u003e\norticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcere ga strointestinali acute, diatesi emorragica, insufficienza renale grave, insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, somministrazione concomitante con metotrexato usato in dosi supe riori a 20 mg\/settimana, somministrazione concomitante di anticoagulan ti orali e acido acetilsalicilico e in pazienti con storia di ulcere g astroduodenali, ultimo trimestre di gravidanza (oltre 26 settimane di gestazione).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti dai (16-65 anni di eta'): 1 compressa, dose da ripetere secondo necessita' dopo un periodo minimo di 4-6 ore .\u003cbr\u003e\nLa dose massima giornaliera non deve superare le 3 compresse.\u003cbr\u003e\nL'acid o acetilsalicilico non deve essere assunto per piu' di 3 giorni (per l a febbre) o di 3-4 giorni (per il dolore) salvo diversa indicazione de l medico.\u003cbr\u003e\nCompromissione renale\/epatica: l'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalita' epatica o ren ale ridotta o con problemi circolatori.\u003cbr\u003e\nPazienti anziani (dai 65 anni in su): questo prodotto non e' indicato per l'uso nei pazienti di eta' superiore ai 65 anni.\u003cbr\u003e\nSono disponibili altre forme farmaceutiche e do saggi di prodotti contenenti acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nPopolazione pedia trica: l'uso di questo prodotto non e' indicato nei bambini e negli ad olescenti di eta' inferiore a 16 anni.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: per u so orale.\u003cbr\u003e\nLe compresse devono essere assunte con molta acqua.\u003cbr\u003e\nPer apri re la strip strappare l'estremita' da una qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003e\nConservare negli strip originali per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico (ASA) deve essere usato con particolare caute la nei seguenti casi: per evitare possibili rischi di sovradosaggio, s i deve verificare se la composizione di qualsiasi medicinale somminist rato in concomitanza contiene acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nI prodotti conte nenti acido acetilsalicilico non devono essere usati nei bambini e neg li adolescenti per il trattamento di infezioni virali in presenza o in assenza di febbre, senza aver prima consultato il medico.\u003cbr\u003e\nIn alcune m alattie virali, soprattutto influenza A, influenza B e varicella, vi e ' il rischio che si manifesti la sindrome di Reye, una malattia molto rara ma potenzialmente fatale che richiede intervento medico immediato .\u003cbr\u003e\nIl rischio puo' essere incrementato quando si somministra in concomi tanza acido acetilsalicilico; tuttavia non e' stata provata una correl azione diretta.\u003cbr\u003e\nQualora si manifestassero attacchi di vomito persisten ti in presenza di tali malattie, potrebbe trattarsi di un segno della sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nIn caso di somministrazione a lungo termine di analg esici a dosaggi elevati, l'insorgenza di cefalea non deve essere tratt ata con dosi piu' alte.\u003cbr\u003e\nL'uso regolare di analgesici, in particolare d i combinazioni di analgesici, puo' portare a lesioni renali persistent i, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e\nIn alcune gravi forme di defic it di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolis i.\u003cbr\u003e\nIn caso di deficit di G6PD, l'acido acetilsalicilico deve essere so mministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003e\nIl monitoraggio del trattamento deve essere intensificato nei seguenti casi: nei pazienti con anamnes i di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o g astrite; nei pazienti con insufficienza renale; nei pazienti con insuf ficienza epatica; nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' essere collegato a un'allergia ai fa rmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in q uesto caso, questo medicinale e' controindicato; nelle pazienti con me trorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durat a del ciclo).\u003cbr\u003e\nA causa del suo effetto inibitorio sull'aggregazione pia strinica che continua per diversi giorni dopo la somministrazione, l'a cido acetilsalicilico puo' portare a una maggiore tendenza al sanguina mento durante e dopo gli interventi chirurgici, anche di piccola entit a' (ad es.\u003cbr\u003e\nestrazioni dentarie).\u003cbr\u003e\nSanguinamento gastrointestinale o ulc ere\/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il t rattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno precedente o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003e\nIl rischio relativo aumenta nei soggetti anzian i, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003e\nIn caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatam ente interrotto.\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico riduce l'escrezione dell'aci do urico.\u003cbr\u003e\nCio' puo' verosimilmente innescare attacchi di gotta nei paz ienti predisposti.\u003cbr\u003e\nL'uso di questo medicinale non e' raccomandato dura nte l'allattamento.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata con: anticoagulanti orali in pazienti senza anamnesi d i ulcere gastro-duodenali.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (al di la' di indicazioni appro vate per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta ).\u003cbr\u003e\nTiclopidine.\u003cbr\u003e\nAnagrelide: rischio aumentato di emorragia e diminuzio ne dell'effetto anti-trombotico.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso molecolare (e mo lecole correlate) ed eparine non frazionate a dosi curative.\u003cbr\u003e\nAltri far maci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi (eccetto la tera pia sostitutiva con idrocortisone).\u003cbr\u003e\nUricosurici.\u003cbr\u003e\nPemetrexed in pazient i con danno renale da lieve a moderato (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale contiene 143 mg di sodio per compressa, equivalente al 7% della massima dose giornaliera raccomand ata dall' OMS per l'assunzione di sodio.\u003cbr\u003e\nLa massima dose giornaliera d i questo prodotto e' equivalente al 22% della massima dose raccomandat a per l'assunzione di sodio dall'OMS.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale e' considerato ad alto contenuto di sodio.\u003cbr\u003e\nQuesto elemento e' da tenere in considera zione in pazienti che seguono una dieta iposodica.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nMetotrexato a dosi \u0026gt;20 mg\/settimana e' controindicato.\u003cbr\u003e\nAumentata tossi cita' del metotrexato, in particolare tossicita' ematologica (dovuto a lla riduzione nella clearance renale del metotrexato da parte dell'aci do acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nMetotrexato a dosi \u0026lt;=20 mg\/sett.\u003cbr\u003e\nDeve essere usa to con cautela.\u003cbr\u003e\nAumentata tossicita' del metotrexato, in particolare t ossicita' ematologica (dovuta alla riduzione nella clearance renale de l metotrexato da parte dell'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003e\nL'emocromo deve e ssere monitorato settimanalmente durante le prime settimane di co-somm inistrazione.\u003cbr\u003e\nUno stretto monitoraggio e' richiesto in pazienti con da nno renale (anche lieve) cosi' come nei pazienti anziani.\u003cbr\u003e\nDiverse sost anze sono coinvolte in interazioni, per le loro proprieta' di inibitor i dell'aggregazione piastrinica (ad es.\u003cbr\u003e\nabciximab, acido acetilsalicil ico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor e anagrelide): l'uso concomitante di piu' inibitori dell'aggregazione pi astrinica aumenta il rischio di sanguinamento, cosi' come la loro asso ciazione a eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici; l'aumento del rischio deve essere preso in considerazion e instaurando un regolare monitoraggio clinico.\u003cbr\u003e\nConseguentemente le se guenti combinazioni sono, a seconda dei casi, controindicate, non racc omandate o richiedono precauzioni per l'uso\/ avvertenze per l'uso.\u003cbr\u003e\nAnt icoagulanti orali e in pazienti con o senza una anamnesi di ulcera gas troduodenale: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nEparine a basso peso mol ecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curativ e: aumentato rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastr inica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido a cetilsalicilico): deve essere utilizzato un altro farmaco anti-infiamm atorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003e\nA dosi preventive: la co -somministrazione, agendo a diversi livelli dell' omeostasi, aumenta i l rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nLa co-somministrazione di eparine a dosi preve ntive (o molecole correlate), e acido acetilsalicilico, indipendenteme nte dalla dose, deve essere presa in considerazione mantenendo un moni toraggio clinico, e un monitoraggio di laboratorio se necessario.\u003cbr\u003e\nTrom bolitici: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nClopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate per questa combinazione in pazienti con Sindrom e Coronarica Acuta): aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nSe la co-somminis trazione non puo' essere evitata, un monitoraggio clinico e' raccomand ato (nelle indicazioni approvate per questa combinazione in pazienti c on sindrome coronarica acuta): aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nUn moni toraggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nTiclopidina: aumentato rischio di em orragia.\u003cbr\u003e\nSe la co-somministrazione non puo' essere evitata, un monitor aggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nAnagrelide: aumentato rischio di emorra gia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003e\nSe la co-somministrazio ne non puo' essere evitata, un monitoraggio clinico e' raccomandato.\u003cbr\u003e\nA ltri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), con acido acetilsal icilico o altri salicilati, a dosaggi piu' alti): aumentato rischio di ulcere e di emorragia del tratto gastrointestinale dovuto al possibil e effetto sinergico.\u003cbr\u003e\nGlucocorticoidi sistemici (tranne terapia sostitu tiva con idrocortisone).\u003cbr\u003e\nCombinazioni non raccomandate da tenere rispe ttivamente in considerazione: aumentato rischio di emorragie dovuto a possibili effetti sinergici.\u003cbr\u003e\nInibitori selettivi della ricaptazione de lla serotonina (SSRI), ad es.\u003cbr\u003e\ncitalopram, escitalopram, fluoxetina, fl uvoxamina, paroxetina, sertralina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003e\nDiu retici, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-in ibitori) e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare secondaria a lla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003e\nInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003e\nAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizi o del trattamento.\u003cbr\u003e\nUricosurici (ad es.\u003cbr\u003e\nbenzbromarone, probenecid): rid uzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione per l'elimina zione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003e\nPemetrexed: aumentato rischio di tossicita' da pemetrexed dovuto alla diminuzione della clearance re nale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nDeferasirox: a umentato rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003e\nTopici gast rointestinali, antiacidi e carbone: aumentata escrezione renale dell'a cido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003e\nSi racc omanda di somministrare topici gastrointestinali e antiacidi almeno 2 ore prima dell'utilizzo di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nAlcol: aumentato ri schio di danno alla mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento dovuto ad un effetto additivo di acido acetilsalicil ico e alcol.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nFrequenze: non note (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema emolinfopoietico: sanguin amento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengi ve, porpora, ematomi, emorragia urogenitale, ecc.) con aumento del tem po di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento puo' persistere per 4 -8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione di acido acetilsalicilic o.\u003cbr\u003e\nPuo' causare un aumento del rischio di emorragia in caso di interve nti chirurgici.\u003cbr\u003e\nPossono verificarsi anche emorragie intracraniche e ga strointestinali.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario: reazioni da ipersen sibilita' con relative manifestazioni cliniche tra cui reazioni anafil attiche, asma, angioedema.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso: cefalea, cap ogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di soli to un sovradosaggio.\u003cbr\u003e\nEmorragia intracranica.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestina li: dolore addominale.\u003cbr\u003e\nEmorragia gastrointestinale occulta o conclamat a (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro .\u003cbr\u003e\nIl rischio di sanguinamento e' dose-dipendente.\u003cbr\u003e\nUlcere e perforazion i gastriche.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari: aumento degli enzimi epatici soli tamente reversibile con l'interruzione del trattamento, danno al fegat o, principalmente a livello epatocellulare.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, reazioni cutanee.\u003cbr\u003e\nPatologie sistemic he: sindrome di Reye.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l 'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mo nitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgl i operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avve rsa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizz o: www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-re az ione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ enzare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nI da ti tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in segu ito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiova scolari ha avuto un aumento da meno dell'1% all'1,5% circa.\u003cbr\u003e\nSembra che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli anima li, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita dell'emb rione pre e post-impianto e della letalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un 'aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovasc olari, e' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo org anogenetico della gestazione.\u003cbr\u003e\nDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, i medicinali contenenti acido acetilsalicilico non devo no essere somministrati a meno che non sia assolutamente necessario.\u003cbr\u003e\nQ ualora i prodotti medicinali contenenti acido acetilsalicilico siano u sati da una donna che cerca di avere un bambino, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattament o devono essere mantenute ai livelli piu' bassi possibili.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con ol igoidramnio.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi delle prostaglandine possono esporre sia la madre c he il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, effetto antiaggregante che puo' manifestar si anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio.\u003cbr\u003e\nPertanto, l'acido a cetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravid anza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomandato durante l 'allattamento.\u003cbr\u003e\nFertilita': vi sono alcune evidenze che i medicinali ch e inibiscono la ciclossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possono provocare la compromissione della fertilita' femminile attraverso un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003e\nCio' e' reversibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908645777672,"sku":"044095077","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/044095077_01.jpg?v=1765450250"},{"product_id":"arnithei-gel-100g-044947024","title":"Arnithei Gel 100g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eARNITHEI GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e100 g di gel contengono 24 g di tintura di Arnica montana L., flos (ar nica fiore) (DER 1:10).\u003cbr\u003eSolvente di estrazione: etanolo al 70% (V\/V).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eEtanolo al 96% (V\/V); macrogolglicerolo idrossistearato (40); carbomer o; soluzione di ammoniaca al 10%; trigliceridi a catena media; acqua d epurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale usato per alleviare il dol ore da contusioni, distorsioni e il dolore muscolare localizzato.\u003cbr\u003eL'im piego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le in dicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienz a di utilizzo pluriennale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre piante appartenenti al la famiglia delle Asteraceae (Compositae) o ad uno qualsiasi degli ecc ipienti elencati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eSe non diversamente specificato, applicare uno strato sottile sull'are a interessata due o tre volte al giorno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'uti lizzo nei in bambini di eta' inferiore a 12 anni non e' raccomandato.\u003cbr\u003eDurata della terapia: non utilizzare il prodotto per periodi prolungat i e comunque non oltre 2 settimane.\u003cbr\u003eSe i sintomi persistono dopo 3 o 4 giorni di uso del prodotto medicinale, consultare un medico.\u003cbr\u003eUso cuta neo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eL'utilizzo non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore a 12 anni , a causa della mancanza di dati adeguati.\u003cbr\u003eEvitare il contatto con cut e lesa.\u003cbr\u003eIl macrogolglicerolo idrossistearato puo' causare reazioni cut anee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNon segnalate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003ePossono verificarsi reazioni allergiche, ad esempio prurito, arrossame nto della pelle ed eczema.\u003cbr\u003eNon e' nota la frequenza.\u003cbr\u003eLa segnalazione d elle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio cont inuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eNon esistono dati certi sulla sicurezza di Arnithei durante la gravida nza.\u003cbr\u003eNon esistono dati certi sulla sicurezza del medicinale durante l' allattamento.\u003cbr\u003eIn assenza di dati sufficienti l'uso durante la gravidan za o l'allattamento e' sconsigliato.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sulla f ertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Arnimed","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908646596872,"sku":"044947024","price":12.44,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/a044947024_2.jpg?v=1764837670"},{"product_id":"vegetallumina-dolore-feb-12bs-044912018","title":"Vegetallumina Dolore E Febbre 400mg 12 Bustine","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eVEGETALLUMINA DOLORE E FEBBRE 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ibuprofene sale sodico diidrato 512 mg (corrispo ndenti a 400 mg di ibuprofene).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSaccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei (FA NS).\u003cbr\u003eStoria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eUlcera peptica a ttiva e ricorrente.\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale Altri sanguinament i in atto come quello cerebrovascolare.\u003cbr\u003eColite ulcerosa e morbo di Cro hn.\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatica e\/o renale.\u003cbr\u003eDiatesi emorragica.\u003cbr\u003eInsuff icienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eA causa della possibilita' d i reazioni allergiche crociate con acido acetilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il prodotto e' controindicato n ei pazienti nei quali detti farmaci inducono reazioni allergiche quali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, poliposi nasale, angioedema.\u003cbr\u003eI n caso di lupus eritematoso sistemico e malattie del collagene, prima dell'uso di questo farmaco deve essere consultato il medico curante.\u003cbr\u003eT erzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 bustina 2-3 volte al gi orno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorn o.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' valutare una event uale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003eIn pazienti con alterata fun zionalita' renale, epatica o cardiaca i dosaggi dovrebbero essere rido tti.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: cautela deve essere adottata nel trattamen to dei pazienti con funzionalita' epatica ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco e' controindicato in pazienti con grave insufficien za epatica.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: cautela deve essere adottata nel tra ttamento di pazienti con funzionalita' renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazient i e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clini ci e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eL 'uso di questo medicinale e' controindicato in pazienti con grave insu fficienza renale.\u003cbr\u003eIn adolescenti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 gior ni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono es sere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi .\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il granulato va sciolto in un bicchiere d' acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la preparazione della soluzio ne.\u003cbr\u003eIl granulato per soluzione orale deve essere assunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a m oderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati r iscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboti ci arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli stu di epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt; 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insuffi cienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemic a accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascola re devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta conside razione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta consid erazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovas colari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eNe gli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della fun zionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfor azioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastroi ntestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tut ti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pr ecedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportat e emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, sopr attutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorr agia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con do si aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento c on la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protet tori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere conside rato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinal e, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroint estinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in partico lare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eA dosi giornaliere superiori a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti ch e potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come cor ticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazie nti che assumono questo medicinale il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cuta nee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, s indrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazi one all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischio ne lle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' st ata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in rel azione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIbuprofene deve essere sosp eso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno d i ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni epatotossiche possono verificarsi nel qua dro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eCautela deve ess ere adottata nel trattamento di pazienti con precedenti di broncospasm o specie se a seguito dell'uso di altri farmaci, ed in quelli con dist urbi della coagulazione e con funzionalita' renale e\/o epatica o cardi aca ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio p eriodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da o con un'anamnesi d i asma bronchiale o malattia allergica il broncospasmo puo' aggravarsi .\u003cbr\u003eIl lupus eritematoso sistemico o altre affezioni del collagene, cost ituiscono fattori di rischio per gravi manifestazioni di ipersensibili ta' generalizzata, pertanto e' richiesta cautela nei pazienti con ques te patologie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensi vi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pa zienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'a ngiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossig enasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renal e, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalment e reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazient i che assumono SPIDIDOL in concomitanza con ACE inibitori o antagonist i dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministr ata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concom itante.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragi a gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effe tti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eIl tempo di protrombina de ve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime settima ne del trattamento combinato e il dosaggio degli anticoagulanti puo' r ichiedere un aggiustamento.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettiv i del re-uptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorr agia gastrointestinale.\u003cbr\u003eFurosemide e diuretici tiazidici: si puo' veri ficare una riduzione dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiaz idici, probabilmente a causa della ritenzione di sodio associata all'i nibizione della prostaglandin sintetasi a livello renale.\u003cbr\u003eBeta-bloccan ti: l'effetto ipotensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e beta-bloccanti puo' essere associato al rischi o di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eA ltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) inclusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofene d eve essere usato con cautela in associazione con altri FANS perche' pu o' aumentare il rischio di reazioni avverse nel tratto gastrointestina le.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibupro fene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali sug geriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto del l'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica qu ando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene v i siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla si tuazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso rego lare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprot ettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinic o rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale d i ibuprofene.\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina e litio: vengono riportati in lette ratura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fenito ina e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene.\u003cbr\u003eMet otrexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eZidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e i buprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazi enti emofliaci HIV(+).\u003cbr\u003eTacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibuprofe ne e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a cau sa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine.\u003cbr\u003eFarmaci ipo glicemizzanti: ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farma ci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.\u003cbr\u003ePotrebbe essere necessario regolarne il dosaggio.\u003cbr\u003eCiclosporina: l'uso concomitante di farmaci ant infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del rischi o di nefrotossicita' della ciclosporina.\u003cbr\u003eVoriconazolo o fluconazolo: l 'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento dell'espos izione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica.\u003cbr\u003eMifepristone: l'uso concomitante di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS.\u003cbr\u003eUna diminuzione de ll'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a causa de lle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eAlcuni studi sull'effet to della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a partire d al giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando necessari o) non hanno riscontrato prove di un'influuenza negativa sull'azione d el mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di in terruzione della gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: l'uso concomitan te di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un a umento del rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eEstratti a base di erbe: il ginkgo biloba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farmaci FANS.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione di aminoglicosi di.\u003cbr\u003eInterazioni con i risultati degli esami diagnostici: tempo di emor ragia (puo' prolungare il tempo di emorragia fino a 1 giorno dopo la s ospensione della terapia).\u003cbr\u003eConcentrazioni sieriche di glucosio (posson o diminuire).\u003cbr\u003eClearance della creatinina (puo' diminuire).\u003cbr\u003eEmatocrito o emoglobina (possono diminuire).\u003cbr\u003eAzotemia, concentrazioni di creatini na sierica e potassio (possono aumentare).\u003cbr\u003eEsame di funzionalita' epat ica (puo' presentarsi un aumento delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo farmaco sono stati rip ortati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, stomatite ulcer ativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemen te sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto s ottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente) e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie cardia che e vascolari: in associazione al trattamento con FANS sono state ri portate edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg \/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di even ti trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eSi riport a di seguito un riassunto relativo alla frequenza degli eventi avversi : Frequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comun e (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000) ; non nota (non puo' essere stimata dai dati disponibili).\u003cbr\u003ePatologie g astrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune: dispepsia, diarrea; comune: dolori add ominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addominale; non comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito, melena, gastrite, stomatite; rara: perforazione gastrointestinale, costipazio ne, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo d i crohn; non nota: anoressia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relati ve alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon nota: edema, febbre.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon n ota: ipertensione, trombosi arteriosa, ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, capogiri; non comune: confusione, sonnol enza; non nota: depressione, reazione psicotica, meningite asettica; m olto rara: obnubilamento del sensorio.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del l abirinto.rara: tinnitus, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eR ara: visione confusa, ambliopia; non nota: papilloedema.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune:rash cutaneo, malattia dell a pelle; non comune:prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema; molto rara: dermatosi bollose (eritema multiforme, dermatite esfoliat iva, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica), vasc ulite allergica; non nota: reazioni di fotosensibilità, aggravamento d elle reazioni cutanee; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress); non nota: pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRa ra: trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, granulocitopeni a, anemia emolitica; non nota: anemia.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRa ra: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, necrosi papi llare, insufficienza renale, insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003ePatologie epa tobiliari.\u003cbr\u003eRara: disturbi epatici; non nota: danno epatico, epatite, i ttero.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: alterazione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), disturbo della visione dei colori; non nota: alterazione test funzionalità renale.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitari o.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni allergiche; rara: anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon c omune: asma, aggravamento di asma, broncospasmo, dispnea; non nota: ir ritazione della gola.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eNon nota: rigidità muscolo-scheletrica.\u003cbr\u003eDisturbi d el metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: uricemia aumentata, riten zione di sodio e di liquidi o edema.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riprodutt ivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbo mestruale.\u003cbr\u003eLa comparsa di eff etti indesiderati nel corso del trattamento, impone l'immediata sospen sione della terapia e la consultazione del medico curante.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: dall'esperienza clinica cumulativa, non vi e' alcuna diff erenza clinicamente rilevante per natura, frequenza, gravita' e revers ibilita' delle reazioni avverse tra il profilo di sicurezza negli adul ti e la popolazione pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni).\u003cbr\u003eSegnalazione del le reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse s ospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impo rtante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benef icio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di s egnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazion ale di segnalazione al sito web https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnal azioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta c on la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazio ne di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoca re un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, questo farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mant enute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanz a, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dot to arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' p rogredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del te mpo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente questo far maco e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllat tamento: e' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allat tamento e nell'infanzia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Vegetallumina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908646891784,"sku":"044912018","price":7.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/0000818_vegetallumina-dolore-e-febbre.jpg?v=1764837671"},{"product_id":"arnithei-gel-50g-044947012","title":"Arnithei Gel 50g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eARNITHEI GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e100 g di gel contengono 24 g di tintura di Arnica montana L., flos (ar nica fiore) (DER 1:10).\u003cbr\u003eSolvente di estrazione: etanolo al 70% (V\/V).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eEtanolo al 96% (V\/V); macrogolglicerolo idrossistearato (40); carbomer o; soluzione di ammoniaca al 10%; trigliceridi a catena media; acqua d epurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eMedicinale tradizionale di origine vegetale usato per alleviare il dol ore da contusioni, distorsioni e il dolore muscolare localizzato.\u003cbr\u003eL'im piego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale, per le in dicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienz a di utilizzo pluriennale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre piante appartenenti al la famiglia delle Asteraceae (Compositae) o ad uno qualsiasi degli ecc ipienti elencati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eSe non diversamente specificato, applicare uno strato sottile sull'are a interessata due o tre volte al giorno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'uti lizzo nei in bambini di eta' inferiore a 12 anni non e' raccomandato.\u003cbr\u003eDurata della terapia: non utilizzare il prodotto per periodi prolungat i e comunque non oltre 2 settimane.\u003cbr\u003eSe i sintomi persistono dopo 3 o 4 giorni di uso del prodotto medicinale, consultare un medico.\u003cbr\u003eUso cuta neo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperature superiori a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eL'utilizzo non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore a 12 anni , a causa della mancanza di dati adeguati.\u003cbr\u003eEvitare il contatto con cut e lesa.\u003cbr\u003eIl macrogolglicerolo idrossistearato puo' causare reazioni cut anee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNon segnalate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003ePossono verificarsi reazioni allergiche, ad esempio prurito, arrossame nto della pelle ed eczema.\u003cbr\u003eNon e' nota la frequenza.\u003cbr\u003eLa segnalazione d elle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio cont inuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eNon esistono dati certi sulla sicurezza di Arnithei durante la gravida nza.\u003cbr\u003eNon esistono dati certi sulla sicurezza del medicinale durante l' allattamento.\u003cbr\u003eIn assenza di dati sufficienti l'uso durante la gravidan za o l'allattamento e' sconsigliato.\u003cbr\u003eNon sono disponibili dati sulla f ertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Dr Theiss","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908647022856,"sku":"044947012","price":11.78,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/a044947012_2.jpg?v=1764837671"},{"product_id":"brexiadvance-spray-cutaneo-40mg-ml-125-erogazioni-30ml","title":"BrexiAdvance Spray Cutaneo 40mg\/ml 125 Erogazioni 30ml","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nBREXIADVANCE 40 MG\/ML SPRAY CUTANEO, SOLUZIONE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nFarmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nOgni ml di soluzione (5 erogazioni dello spray) contiene 40 mg di dicl ofenac sodico.\u003cbr\u003e\nOgni erogazione dello spray (0,2 ml di soluzione) conti ene 8 mg di diclofenac sodico.\u003cbr\u003e\nEccipienti con effetti noti.\u003cbr\u003e\nOgni ml di soluzione contiene: glicole propilenico (E1520) 150 mg; lecitina di s oia 97,98 mg; etanolo al 96% 33,26 mg.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli ecc ipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nAlcool isopropilico, phospholipon 90G (contenente fosfatidilcolina der ivata dalla lecitina di soia, lisofosfatidilcolina, lipidi non polari e tocoferolo), etanolo al 96%, disodio fosfato, sodio diidrogeno fosfa to diidrato, disodio edetato, glicole propilenico (E1520), ascorbilpal mitato, olio di menta piperita, acido cloridrico, diluito per l'aggius tamento del pH, sodio idrossido al 10% (% in peso) per l'aggiustamento del pH, acqua purificata. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nBrexiAdvance e' indicato negli adulti e negli adolescenti sopra i 14 a nni di eta'.\u003cbr\u003e\nPer il trattamento sintomatico locale a breve termine del dolore da lieve a moderato e degli stati infiammatori secondari a tra umi contusivi acuti delle piccole e medie articolazioni e delle strutt ure periarticolari. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1; BrexiAdvance contiene lecitina di soia.\u003cbr\u003e\nI l medicinale non deve essere usato nei pazienti con ipersensibilita' a lle arachidi o alla soia; nei pazienti che in passato abbiano presenta to reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003e\nbroncospasmo, asma, rinite, ortic aria o angioedema) associate all'uso di acido acetilsalicilico o di al tri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); sulle mucose o sulla cute con ferite aperte, infezioni, infiammazioni o eczemi; durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti sopra i 14 anni di eta': applicare una quantita' sufficiente di BrexiAdvance sulla cute della zona da tratta re.\u003cbr\u003e\nA seconda dell'estensione della zona da trattare, applicare 4-5 er ogazioni dello spray (32-40 mg di diclofenac sodico) 3 volte al giorno a intervalli regolari.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose massima di prodotto pari a 1,0 ml per ogni applicazione (equivalente a 5 erogazioni dello spray ).\u003cbr\u003e\nLa dose massima giornaliera e' 15 erogazioni dello spray (3,0 ml di spray contengono 120 mg di diclofenac sodico).\u003cbr\u003e\nGli effetti indesidera ti possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamento necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\nIl medicinale e' indicato solo per il trattamento a breve ter mine.\u003cbr\u003e\nIl trattamento puo' essere sospeso alla scomparsa dei sintomi (d olore e gonfiore).\u003cbr\u003e\nIl trattamento non deve essere prolungato per piu' di 7 giorni, salvo diverso parere del medico.\u003cbr\u003e\nAl paziente si raccomand a di rivolgersi al medico se non nota un miglioramento o se nota un pe ggioramento dei sintomi dopo 3 giorni.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: non esi stono dati sufficienti sull'efficacia e la sicurezza di questo medicin ale nei bambini e negli adolescenti sotto i 14 anni di eta'.\u003cbr\u003e\nAnziani: non e' previsto un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003e\nDate le caratteristiche dei possibili effetti avversi, nei pazienti anziani e' richiesto un m onitoraggio particolarmente attento.\u003cbr\u003e\nPazienti con insufficienza epatic a o renale: non e' previsto un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003e\nModo di som ministrazione: solo per uso cutaneo.\u003cbr\u003e\nBrexiAdvance deve essere applicat o frizionando leggermente il prodotto sulla cute nella zona dolente e infiammata.\u003cbr\u003e\nDopo l'applicazione e' necessario pulire le mani con un fa zzoletto di carta e lavarle accuratamente (eccetto il caso in cui la z ona da trattare sia localizzata sulle mani).\u003cbr\u003e\nPrima del primo utilizzo, premere quattro volte l'erogatore per attivarlo, scartando il contenu to.\u003cbr\u003e\nSe non si riesce a innescare correttamente l'erogatore, e' possibi le che quando si utilizza il prodotto per la prima volta la dose eroga ta sia inferiore a quella necessaria. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nConservare il medicinale nella confezione originale al riparo dalla lu ce. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nNon usare il medicinale su zone cutanee estese.\u003cbr\u003e\nEvitare il contatto de l prodotto con gli occhi e non ingerire il prodotto.\u003cbr\u003e\nRaccomandare al p aziente di non esporsi alla luce del sole o alle radiazioni delle lamp ade abbronzanti per evitare possibili reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003e\nIl medicinale puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non puo' essere usato con bendaggi occlusivi non traspiranti.\u003cbr\u003e\nSi deve esercitar e cautela nell'uso concomitante del medicinale con FANS orali a causa del possibile aumento dell'incidenza di effetti indesiderati sistemici (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nSospendere il trattamento in caso di comparsa di eruzione cutanea dopo l'applicazione del prodotto.\u003cbr\u003e\nNon si puo' esc ludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici se il medicinale viene utilizzato su zone cutanee estese e per lunghi periodi di tempo (vedere le informazioni sul prodotto relative al diclofenac sistemico) .\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamento neces saria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\nNei pazienti che hanno sofferto in pr ecedenza di asma bronchiale o malattie allergiche l'uso del medicinale puo' scatenare un broncospasmo.\u003cbr\u003e\nPericolo: infiammabile.\u003cbr\u003e\nInformare i p azienti della necessita' di tenere il medicinale lontano da fonti di c alore, superfici riscaldate, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale contiene glicole propilenico (E1520), e tanolo e lecitina di soia: questo medicinale contiene 30 mg di glicole propilenico (E1520) per ciascuna erogazione dello spray.\u003cbr\u003e\nQuesto medic inale contiene 6,65 mg di alcool (etanolo) per ciascuna erogazione del lo spray.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non deve essere usato nei pazienti con ipe rsensibilita' alle arachidi o alla soia (vedere paragrafo 4.3). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nL'assorbimento sistemico del diclofenac dopo applicazione topica e' es tremamente basso; pertanto, interazioni di questo tipo sono altamente improbabili.\u003cbr\u003e\nL'uso concomitante di acido acetilsalicilico o altri FANS puo' aumentare l'incidenza di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4) . \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nSono frequentemente segnalati disturbi cutanei.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesidera ti (vedere elenco successivo) sono classificati in base alla loro freq uenza: molto comuni (\u0026gt;= 1\/10); comuni (da \u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt; 1\/10); non comu ni (da \u0026gt;= 1\/1000 a \u0026lt; 1\/100); rari (da \u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1,000); molto rari (\u0026lt; 1\/10.000), o non noti (la frequenza non puo' essere definita s ulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nAll'interno di ciascuna classe di fre quenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003e\nInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003e\nMolto rari: eruzione pustolosa .\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003e\nMolto rari: ipersensibilita' (incl usa orticaria), edema angioneurotico.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, toracich e e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nMolto rari: asma.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nMolt o rari: disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nComuni: eruzione cutanea, eczema, eritema, dermatite (i nclusa dermatite da contatto), prurito*; non comuni: desquamazione del cuoio capelluto, secchezza cutanea, edema; rari: dermatite bollosa; m olto rari: reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003e\n* Il prurito e' stato segnala to con una frequenza dello 0,9% in uno studio clinico, nel quale 236 p azienti con distorsione della caviglia sono stati trattati con 4-5 ero gazioni di uno spray analogo a base di diclofenac 3 volte al giorno (1 20 pazienti) o con placebo (116 pazienti) per 14 giorni.\u003cbr\u003e\nGli effetti i ndesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose efficace p iu' bassa per la durata di trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nNon sommi nistrare piu' di 1,0 g di soluzione (equivalente a 5 erogazioni) per c iascuna dose.\u003cbr\u003e\nDurante il trattamento a lungo termine e\/o durante il tr attamento di zone estese e' possibile che si manifestino reazioni avve rse sistemiche, quali dolori addominali, dispepsia, disturbi gastrici e renali.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazion e delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/ww w.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni- avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: i dati relativi all'uso di diclofenac topico in gravidanza sono insufficienti.\u003cbr\u003e\nLa concentrazione sistemica di diclofenac dopo so mministrazione topica e' inferiore rispetto a quella osservabile dopo somministrazione per via orale.\u003cbr\u003e\nIn considerazione dell'esperienza con i trattamenti con FANS e l'assorbimento sistemico, si raccomanda quant o segue: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nI risul tati di alcuni studi epidemiologici indicano un aumentato rischio di a borto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dell a gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nSi ritiene ch e il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli anim ali e' stato dimostrato che la somministrazione di inibitori della sin tesi delle prostaglandine provoca un aumento del tasso di perdita preimpianto e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento dell'incidenza di alcuni tipi di malformazioni, incluse quell e cardiovascolari, e' stato riportato in animali a cui erano stati som ministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il per iodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non deve essere somministrato d urante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, salvo in casi di effettiva necessita'.\u003cbr\u003e\nNelle donne che desiderano una gravidanza o dur ante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medicinale deve essere assunto alla dose piu' bassa per il piu' breve tempo possibile .\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' car diopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertension e polmonare), disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003e\nAl termine della gravidanza, gli inibitori della sintesi delle prostaglandine espongono la madre e il nascituro ai seguenti rischi: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento , un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto b asse, inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o p rolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nPertanto, il diclofenac e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003e\nAllattamento : come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole qu antita'.\u003cbr\u003e\nTuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono ipot izzabili effetti sul lattante.\u003cbr\u003e\nA causa della carenza di studi controll ati nelle donne che allattano al seno, durante l'allattamento il medic inale puo' essere usato solo su consiglio del personale sanitario.\u003cbr\u003e\nIn ogni caso, durante l'allattamento il medicinale non deve essere applic ato sul seno, ne' su altre parti del corpo se la zona da trattare e' e stesa o deve essere trattata per un lungo periodo di tempo (vedere par agrafo 4.4). \u003c\/p\u003e","brand":"Chiesi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908770656520,"sku":"049582012","price":11.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/049582012.jpg?v=1764839251"},{"product_id":"paracetamolo-zen20cpr-500mg-049925035","title":"Paracetamolo Zentiva 20 Compresse 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003ePARACETAMOLO ZENTIVA SRL COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg compresse: ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l..\u003cbr\u003e1000 mg compresse : ogni compressa contiene 1.000 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003ePer l'elenco compl eto degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido pregelatinizzato, amido di mais, talco (E 553), acido stearico ( E 570), povidone (E 1201), sorbato di potassio (E 202).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato e\/o febbre.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg e' destinato ad adulti, adolescenti e bambini di peso superiore a 21 kg (di eta' pari o super iore a 6 anni).\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg e' destinato ad ad ulti e adolescenti di peso superiore a 60 kg (di eta' pari o superiore a 15 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; grave insufficienza epatica; epatite acu ta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere utilizzata per il m inor tempo possibile.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve essere supe rata.\u003cbr\u003eIl paracetamolo viene dosato in base al peso corporeo e all'eta' , solitamente 10 - 15 mg\/kg di peso corporeo in dose singola, fino a u na dose massima giornaliera di 60 mg\/kg di peso corporeo.\u003cbr\u003ePer il dosag gio in base al peso corporeo e all'eta' vedere di seguito.\u003cbr\u003eParacetamol o Zentiva S.r.l.500 mg compresse.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg c ompresse non e' destinato a bambini di eta' inferiore a 6 anni con pes o corporeo inferiore a 21 kg.\u003cbr\u003eEta': 6 - 8 anni; peso corporeo: 21 - 24 kg; dose singola: 250 mg; dose massima giornaliera: 1,25 g; intervall o posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 9 - 10 anni; peso corporeo: 25 32 kg; dose singola: 250 mg; dose massima giornaliera: 1,5 g; interva llo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 10 - 12 anni; peso corporeo: \u0026gt; 33 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 2 g; intervall o posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 12 - 15 anni; peso corporeo: 34 ? 60 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 3 g; interval lo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': \u0026gt; 15 anni; peso corporeo: 34 ? 60 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 3 g; intervallo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt; 60 kg; dose singola: 5 00 - 1000 mg; dose massima giornaliera: 3 g*; intervallo posologico: a lmeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003e*Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' essere aument ata a 4 g di paracetamolo.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg compres se.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg compresse non e' destinato a b ambini e adolescenti di eta' inferiore a 15 anni e di peso inferiore a 60 kg.\u003cbr\u003eEta': \u0026gt; 15 anni.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt; 60 kg.\u003cbr\u003eDose singola: 1000 mg .\u003cbr\u003eDose massima giornaliera: 3 g*.\u003cbr\u003eIntervallo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003e*Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' essere aumentata a 4 g di paracetamolo.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale poiche' e' necessar ia una dose ridotta e\/o un intervallo di somministrazione prolungato ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa dose singola massima non deve superare i 500 mg.\u003cbr\u003eSi raccomanda un intervallo posologico di 6 ore con una velocita' di filtrazione glomerulare di 50 +\/- 10 ml\/min.\u003cbr\u003eSi raccomanda un inte rvallo posologico di 8 ore con una velocita' di filtrazione glomerular e inferiore a 10 ml\/min.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: il paracetamolo deve e ssere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da liev e a moderata o con sindrome di Gilbert poiche' la dose deve essere rid otta o l'intervallo tra le somministrazioni deve essere esteso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la dose giornaliera non deve supe rare i 60 mg\/kg (massimo 2 g\/die).\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale e' contr oindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragra fo 4.3).\u003cbr\u003eAnziani: l'esperienza ha indicato che il dosaggio normale di paracetamolo per adulti e' generalmente appropriato.\u003cbr\u003eTuttavia, nei sog getti anziani fragili e immobili o nei pazienti anziani con insufficie nza renale o epatica, puo' essere appropriata una riduzione della quan tita' o della frequenza di somministrazione (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMo do di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse devono essere degl utite con una quantita' sufficiente di liquido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non usare contemporaneamente alt ri medicinali contenenti paracetamolo.\u003cbr\u003eCasi di epatotossicita' indotta da paracetamolo, inclusi casi fatali, sono stati segnalati in pazient i che assumevano paracetamolo a dosi comprese nell'intervallo terapeut ico.\u003cbr\u003eQuesti casi sono stati riportati in pazienti con uno o piu' fatto ri di rischio per epatotossicita' inclusi basso peso corporeo (\u0026lt; 50 kg ), insufficienza renale ed epatica, alcolismo cronico, assunzione conc omitante di farmaci epatotossici e nella malnutrizione acuta e cronica (basse riserve di glutatione epatico).\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere us ato con cautela nei pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrog enasi, nell'anemia emolitica, in caso di deficit di glutatione, malnut rizione cronica, alcolismo cronico, disidratazione, negli anziani e ne i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata e\/o compromis sione renale (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio reg olare dei test di funzionalita' epatica nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa e in quelli che ricevono alte dosi di paracetamol o per un lungo periodo.\u003cbr\u003eIl rischio di gravi effetti epatotossici aumen ta significativamente con l'aumento della dose e della durata del trat tamento.\u003cbr\u003eLa malattia epatica sottostante aumenta il rischio o il danno epatico correlato al paracetamolo.\u003cbr\u003eIl rischio di sovradosaggio e' mag giore nei pazienti con danno epatico non cirrotico causato dall'alcol.\u003cbr\u003eL'assunzione di alcol deve essere evitata durante la terapia.\u003cbr\u003eIl cons umo di alcol a lungo termine aumenta significativamente il rischio di epatotossicita' del paracetamolo.\u003cbr\u003eLa misurazione del tempo di protromb ina e' necessaria nella terapia concomitante con anticoagulanti orali e assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamolo.\u003cbr\u003eLa possibilita' di insufficienza renale non puo' essere esclusa nel tratt amento a lungo termine.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumenta to rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnu trizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.\u003cbr\u003ealcolismo cron ico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo.\u003cbr\u003eSi raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la mis urazione della 5-oxoprolina urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eLa velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere aumentata da lla metoclopramide o dal domperidone.\u003cbr\u003eTuttavia, non e' necessario evit are l'uso concomitante.\u003cbr\u003eLa colestiramina riduce l'assorbimento del par acetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato almeno 1 ora prim a o 4-6 ore dopo la colestiramina.\u003cbr\u003eLa co-somministrazione a lungo term ine con acido acetilsalicilico o altri FANS puo' causare danno renale.\u003cbr\u003eL'effetto anticoagulante del warfarin o di altri prodotti cumarinici puo' essere aumentato insieme ad un aumento del rischio di sanguinamen to con l'assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamo lo.\u003cbr\u003eL'uso occasionale non ha effetti significativi.\u003cbr\u003eLe sostanze epatot ossiche possono aumentare il potenziale accumulo e il sovradosaggio di paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo puo' influenzare la farmacocinetica del cloramfenicolo.\u003cbr\u003ePertanto, si raccomanda un'analisi del cloramfenicolo nel plasma in caso di trattamento combinato con cloramfenicolo per in iezione.\u003cbr\u003eIl probenecid riduce la clearance del paracetamolo di quasi i l 50%.\u003cbr\u003ePertanto, la dose di paracetamolo puo' essere dimezzata durante il trattamento concomitante.\u003cbr\u003eGli induttori degli enzimi microsomiali (ad es.\u003cbr\u003erifampicina, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, erba di S an Giovanni) riducono la biodisponibilita' del paracetamolo attraverso un aumento della glucuronidazione e il rischio di tossicita' epatica aumenta.\u003cbr\u003eTali combinazioni dovrebbero essere evitate.\u003cbr\u003eL'uso concomitan te di paracetamolo e zidovudina puo' comportare un aumento del rischio di neutropenia.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e isoniazide puo' comportare un aumento del rischio di epatotossicita'.\u003cbr\u003eSi deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con fluclo xacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acid osi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' causare i seguenti effetti in desiderati (classificati in gruppi secondo la terminologia MedDRA con indicazione della frequenza di incidenza come segue: molto comune (\u0026gt;=1 \/10); comune (da: \u0026gt;=1\/100 a: \u0026lt;1\/10); non comune (da: \u0026gt;=1\/1.000 a: \u0026lt;1\/1 00); raro (da: \u0026gt;=1\/10.000 a.\u003cbr\u003e\u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non no ta (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponib ili).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: trombocitope nia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: reazione di ipersensibili ta' cutanea incl.\u003cbr\u003eRash e angioedema; molto raro: anafilassi.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: broncospasmo*.\u003cbr\u003eP atologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: funzionalita' epatica anormale.\u003cbr\u003ePat ologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto raro: casi di reaz ioni cutanee gravi come necrolisi epidermica tossica (ten), sindrome d i stevens-johnson (sjs), pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003cbr\u003e* In pazienti sensibili all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS.\u003cbr\u003eSegn alazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazio ni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medici nale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del ra pporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' ri chiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il si stema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: il paracetamolo passa nel latte materno ma e' improbabile che infl uisca sul bambino a dosi terapeutiche.\u003cbr\u003eNon e' necessario interrompere l'allattamento al seno durante il trattamento a breve termine con le d osi raccomandate di questo medicinale.\u003cbr\u003eFertilita': non sono disponibil i dati clinici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908771672328,"sku":"049925035","price":4.23,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/49925035.jpg?v=1764839256"},{"product_id":"biotrauma-crema-50g-900032943","title":"BIOTRAUMA CREMA 50G","description":"\u003ch1\u003eBiotrauma\u003c\/h1\u003e  Crema a base di arnica montana, interviene positivamente in caso di trauma alleviando il dolore, attenuando l'infiammazione, riducendo l'edema. \u003cbr\u003e Utile come coadiuvante nei casi di:\u003cbr\u003e Traumi;\u003cbr\u003e Distorsioni;\u003cbr\u003e Contusioni;\u003cbr\u003e Ematomi;\u003cbr\u003e Edemi;\u003cbr\u003e Dolori muscolari;\u003cbr\u003e Artrosi;\u003cbr\u003e Artriti;\u003cbr\u003e Torcicollo;\u003cbr\u003e Flebi ti e tromboflebiti;\u003cbr\u003e Disturbi articolari. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Applicare il prodotto 1 - 4 volte al giorno direttamente sul punto interessato dal trauma e massaggiare delicatamente.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 50 ml ","brand":"Bionatur","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52910039138568,"sku":"900032943","price":13.88,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/059800_1.jpg?v=1764845127"},{"product_id":"pomata-gineprorosmarino-50ml-900040445","title":"Pomata Ginepro Rosmarino 50ml","description":"\u003ch1\u003ePomata Ginepro Rosmarino\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003eConsigliata in presenza di dolori articolari, cervicale, sciatalgie.\u003cbr\u003e       Ginepro\u003cbr\u003eSi usa l'estratto dalle bacche dell'Juniperus Communis, ad azione antireumatica. \u003cbr\u003e       Rosmarino\u003cbr\u003eSi usa l'estratto delle foglie e dei fiori del Rosmarinus officinalis,ad azione cicatrizzante ed antinevralgica. \u003cbr\u003e       Metile salicilato\u003cbr\u003eEstere fra alcool metilico e acido salicilico ottenibile in natura dalle foglie di Gaultheria Procumbens(ericacee) ad azione riscaldante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eMassaggiare lentamente sulla parte lasciando poi assorbire il tutto, per 3-4 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComponenti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEstratto glicolico di ginepro; estratto glicolico di rosmarino; metile salicilato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eBarattolo da 50 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Monelli ezio\u0026c.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52910046216456,"sku":"900040445","price":13.05,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/900040445_1.jpg?v=1764845141"},{"product_id":"arthrocaril-gel-forte-100ml","title":"Arthrocaril Gel Forte 100ml","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003eArthrocaril Forte\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eComposizione a base di principi naturali sinergici, come la glucosamina, il condroitinsolfato e l’ MSM , tutte sostanze presenti in natura, associate a piante note nella tradizione popolare come l’ artiglio del diavolo, il frassino e l’ uncaria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCaratteristiche\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUtile per assicurare un rapido e duraturo senso di sollievo all'aparato locomotore, i reumatismi, causati dall'invecchiamento, dall'usura del tessuto osseo, dalle condizioni climatiche e ambientali, dalla dieta seguita o da forme allergiche.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eComponenti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGlucosamina; condroitinsolfato; msm (metilsulfonilmetano); uncaria; artiglio del diavolo; frassino.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e100 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Farmaderbe","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52910051164424,"sku":"900074562","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/037480.jpg?v=1764845185"},{"product_id":"artiglio-del-diavolo-gel-100ml","title":"Erba Vita Artiglio Del Diavolo Gel 100ml","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003eArtiglio Del Diavolo Gel\u003c\/p\u003e\nProdotto cosmetico per uso esterno.\u003cbr\u003eGel tonificante, utile per il benessere delle zone cutanee interessate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eModo d'uso\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eGel tonificante, utile per il benessere delle zone cutanee interessate.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eComponenti\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eEstratti glicolici di Artiglio del Diavolo, Timo, Mirto, Aloe barbadensis.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eVasetto da 100ml.","brand":"Erba Vita","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52910132723976,"sku":"900800069","price":11.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/900800069.png?v=1764846023"},{"product_id":"holzhacker-gel-75ml-901240440","title":"Holzhacker Gel 75ml","description":"\u003ch1\u003eHolzhacker Gel\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003eHolzhacker è prodotto con essenze naturali secondo un'antica ricetta. \u003cbr\u003eContiene arnica, mentolo, canfora e distillato di pregiate vinacce; per le specifiche proprietà dei suoi componenti è un sollievo per articolazioni, muscoli, cervicale e schiena.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eo Per muscoli rigidi - rilassa i muscoli.\u003cbr\u003eo Da usare quando la stanchezza si sente.\u003cbr\u003eo In giorni caldi.\u003cbr\u003eo Stimola la circolazione.\u003cbr\u003eo Dopo l'attività fisica, sport e viaggi.\u003cbr\u003eo Ad uso esterno per massaggi.\u003cbr\u003eo Non ha effetti collaterali, né controindicazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComponenti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEssenze di abete bianco, arnica, mentolo, canfora, alcool e distillato di pregiate vinacce con un contenuto in alcool pari al 60% (Alcohol, Water, Lees, Menthol, Arnica Excract, Camphor, Fragrance).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTubo da 75 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Riviera pharma \u0026 cosm. gmbh","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52910170767624,"sku":"901240440","price":14.39,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/221619_1.jpg?v=1764846365"},{"product_id":"pernaton-gel-125ml","title":"Pernaton Gel 125ml","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003ePernaton Gel\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGel a base di preziosi oli essenziali, estratto di Perna canalicus, da cui derivano i glicosaminoglicani (GAG) sostanze naturali, presenti nel tessuto connettivo e nella cartilagine, essi sono i principali responsabili del buono o cattivo stato delle articolazioni. Utile per le articolazioni. \u003cbr\u003eIl gel produce dapprima un gradevole effetto rinfrescante e poi riscalda migliorando l'irrorazione sanguigna della pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eFrizionare bene più volte al giorno sulle parti desiderate.Si assorbe rapidamente, senza ungere. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComponenti\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eAqua; isopropyl alcohol; caprylic\/capric; triglyceride; PEG-40; hydrogenated castor oil; menthol; tromethamine; carbomer; mussel extract; glycosamino-glycans; pinus silvestris leaf oil; rosmarinus officinalis; leaf oil; rosmarinus officinalis leaf oil; eucalyptus globulos leaf oil; citrus medica limonum peel oil; citrus aurantium dulcis oil; acrylates\/ C10-30 alkyl acrylate crosspolymer; limonene; linallol; citral.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eEvitare il contatto con gli occhi, le mucose e le ferite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eTubo da 125 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Doetsch grether ag","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52910177779976,"sku":"901391793","price":16.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}]},{"product_id":"ka12-olio-mass-30ml-901795260","title":"KA12 OLIO MASS 30ML","description":"\u003ch1\u003eLinea KA\u003c\/h1\u003e Oleoliti compositi da massaggio.\u003cbr\u003e Nell'oleolito Alchemico troviamo tutti i principi attivi liposolubili delle piante utilizzate, alcuni principi amari, dei sali minerali (principalmente carbonato di potassio, magnesio eccà), oligoelementi e minerali in tracce, nella misura in cui sono presenti nella piante e nella quantità che l'oleolito stesso può contenere, in una forma altamente biodisponibile.\u003cbr\u003e Le piante utilizzate per la preparazione degli Oleoliti sono esclusivamente spontanee, raccolte in luoghi e nei momenti opportuni, lavorate fresche al fine di conservarne inalterata l'intelligenza e la forza vitale.\u003cbr\u003e Dopo la triturazione, eseguita rigorosamente a mano, le piante vengono messe in infusione in olio di ricino ed i vasi vengono esposti alla lucer del sole per un periodo opportuno secondo la tipologia della pianta. Trascorso il tempo di esposizione la pianta viene torchiata e successivamente l'estratto esausto viene ridotto in cenere con fuoco di legna al fine di ricavarne i sali liposolubili, che saranno aggiunti all'olio. Trascorso il necessario tempo per la maturazione l'Oleolita è pronto.\u003cbr\u003e Tutti gli Oleoliti sono dermatologicamente testati, naturali al 100%, privi di profumazioni aggiunte, coloranti e conservanti.\u003cbr\u003e - KA 1: rosmarinus officinalis, lavandula angustifolia, helichrysum italicum, melissa officinalis, thimus serpillum.\u003cbr\u003e - KA 2: equisetum arvense, calluna vulgaris, lavandula angustifolia.\u003cbr\u003e - KA 3: hedera helix, equisetum arvense, helichrysum italicum, hypericum perforatum.\u003cbr\u003e - KA 6: crataegus monogyna, rosmarinus officinalis, melissa officinalis, malva sylvestris.\u003cbr\u003e - KA 7: calluna vulgaris, juniperus communis, lavandula angustifolia, betula alba, pinus sylvestris.\u003cbr\u003e - KA 8: betula alba, malva sylvestris, calluna vulgaris, equisetum arvense, lavandula angustifolia.\u003cbr\u003e - KA 9: juniperus communis, calluna vulgaris, hypericum perforatum, lavandula angustifolia.\u003cbr\u003e - KA 10: pinus sylvestris, thimus serpillum, lavandula angustifolia, helichrysum italicum.\u003cbr\u003e - KA 11: hedera helix, melissa officinalis, lavandula angustifolia, pinus sylvestris, achillea millefolium, rosmarinus officinalis, cupressus sempervirens.\u003cbr\u003e - KA 12: cupressus sempervirens, achillea millefolium, malva sylvestris.\u003cbr\u003e - KAplanta: plantago major, hedera helix, achillea millefolium, cupressus sempervirens, malva sylvestris, lavandula angustifolia, arctium lappa, linalool.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Flacone da 30 e 100 ml.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e","brand":"Alchemica Valgelata","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52910207697160,"sku":"901795260","price":22.38,"currency_code":"EUR","in_stock":false}]},{"product_id":"ka11-olio-mass-30ml-901795258","title":"KA11 OLIO MASS 30ML","description":"\u003ch1\u003eLinea KA\u003c\/h1\u003e Oleoliti compositi da massaggio.\u003cbr\u003e Nell'oleolito Alchemico troviamo tutti i principi attivi liposolubili delle piante utilizzate, alcuni principi amari, dei sali minerali (principalmente carbonato di potassio, magnesio eccà), oligoelementi e minerali in tracce, nella misura in cui sono presenti nella piante e nella quantità che l'oleolito stesso può contenere, in una forma altamente biodisponibile.\u003cbr\u003e Le piante utilizzate per la preparazione degli Oleoliti sono esclusivamente spontanee, raccolte in luoghi e nei momenti opportuni, lavorate fresche al fine di conservarne inalterata l'intelligenza e la forza vitale.\u003cbr\u003e Dopo la triturazione, eseguita rigorosamente a mano, le piante vengono messe in infusione in olio di ricino ed i vasi vengono esposti alla lucer del sole per un periodo opportuno secondo la tipologia della pianta. 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