{"title":"Mal di schiena","description":"\u003cp\u003eLa terapia farmacologica può includere:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eantinfiammatori non steroidei (FANS)\u003c\/strong\u003e per ridurre infiammazione e dolore.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eParacetamolo\u003c\/strong\u003e, usato per trattare dolori lievi e moderati.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eAnalgesici oppioidi\u003c\/strong\u003e per casi di dolore intenso, prescritti solo in situazioni specifiche e monitorati attentamente per evitare dipendenza.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003ePer il mal di schiena cronico, oltre ai rimedi sopracitati, si possono adottare percorsi di condizionamento motorio-aerobico e trattamenti multidisciplinari bio-psicosociali per un approccio olistico al dolore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eRimedi naturali \u003c\/strong\u003eper il mal di schiena includono cerotti:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003esenza farmaci, che utilizzano estratti di piante per un'azione antinfiammatoria naturale.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAutoriscaldanti e cerotti effetto freddo che sfruttano temperatura e estratti vegetali per alleviare il dolore.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003ePer il mal di schiena\u003cstrong\u003e acuto di bassa o moderata intensità\u003c\/strong\u003e, si consiglia:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003emanipolazione fisioterapica e osteopatica, soprattutto a livello spinale.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCorrezione delle posture scorrette e modifiche delle abitudini lavorative stressanti per la schiena.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eUso di calzature ortopediche comode\u003c\/strong\u003e e praticare esercizi fisici specifici per aumentare la flessibilità e la forza muscolare, in particolare dei muscoli spinali.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eMantenere un peso corporeo salutare, che può ridurre significativamente il carico sulla schiena.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eAltri trattamenti efficaci possono essere:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eterapia a ultrasuoni\u003c\/strong\u003e, stimolazione elettrica funzionale e tecniche di rilassamento muscolare.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eManipolazione \u003cstrong\u003echiropratica e agopuntura\u003c\/strong\u003e.\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003eMassaggi, yoga \u003c\/strong\u003ee altre attività che promuovono il rilassamento e la flessibilità.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003ePrevenire il mal di schiena è fondamentale, e questo include la gestione dello stress, il mantenimento di un peso sano, l'allenamento della muscolatura core e l'adozione di corrette posture, sia in posizione seduta che in piedi.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eÈ essenziale rivolgersi a un medico per una diagnosi accurata e un trattamento personalizzato. Seguire le raccomandazioni del medico può portare a un controllo efficace dei sintomi e, in alcuni casi, a una risoluzione del problema. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eNel nostro ecommerce, troverai una vasta gamma di prodotti e soluzioni per gestire efficacemente il \u003ca href=\"https:\/\/www.farmae.it\/farmaci-da-banco\/antinfiammatori-e-analgesici\/mal-di-schiena.html\"\u003emal di schiena\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"biopomata-artiglio-diavolo-sconti-farmae","title":"Biopomata Artiglio del Diavolo 50ml","description":"\u003cp\u003eCon Artiglio del Diavolo radice estratto liofilizzato titolato in arpagoside 2%.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBioPomata Artiglio è un prodotto innovativo caratterizzato dalla presenza dell’estratto secco di Artiglio del Diavol radice che assicura un’elevata concentrazione di sostanze funzionali e che, in combinazione con l’olio essenziale di Cajeput, è utile per donare elasticità e benessere alle zone cutanee interessate.\u003cbr\u003eLa pomata risulta particolarmente efficace se applicata con un prolungato massaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCOSMETICO BIOLOGICO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eProdotto realizzato in accordo allo standard dei Cosmetici Biologici del CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici), una norma che ha come obiettivo principale quello di garantire formulazioni caratterizzate da:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ematerie prime vegetali ottenute con il metodo di produzione Biologico\u003cbr\u003eingredienti naturali e di origine naturale\u003cbr\u003eprocessi produttivi approvati e controllati nel rispetto dell’ambiente.\u003cbr\u003eProfumazione naturale ottenuta utilizzando oli essenziali puri ed estratti vegetali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOSTANZE FUNZIONALI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEstratto secco di Artiglio del Diavolo radice 1% (titolato in arpagoside 2,2%); Olio essenziale di Cajeput 0,5%; Olio di Jojoba 15%; Soluzione acquosa di estratto secco di Altea radice 56,45%.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 id=\"A8QR51E\"\u003eComposizione\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAQUA, SIMMONDSIA CHINENSIS SEED OIL*, CETEARYL ALCOHOL, CAPRYLIC\/CAPRIC TRIGLYCERIDE, DICAPRYLYL CARBONATE, CETEARYL GLUCOSIDE, GLYCERIN, GLYCERYL STEARATE, SODIUM STEAROYL GLUTAMATE, HARPAGOPHYTUM PROCUMBENS ROOT EXTRACT*, MELALEUCA LEUCADENDRON CAJUPUTI LEAF OIL*, ALTHAEA OFFICINALIS ROOT EXTRACT*, HELIANTHUS ANNUUS SEED OIL, CITRIC ACID, SODIUM DEHYDROACETATE, XANTHAN GUM, POTASSIUM SORBATE, TOCOPHEROL, SODIUM METASILICATE, BENZYL ALCOHOL, LIMONENE, LINALOOL.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e* Ingrediente Biologico\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eModo d'uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e2-3 applicazioni al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eFormato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTubetto da 50 ml\u003c\/p\u003e","brand":"Aboca","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904249884936,"sku":"905171500","price":15.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/905171500.jpg?v=1764757437"},{"product_id":"biopomata-arnica-sconti-farmae","title":"Aboca Biopomata Arnica 50ml","description":"\u003cp\u003eCon Arnica fiori estratto liofilizzato titolato in sesquiterpenlattoni 3%\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBioPomata Arnica è un prodotto innovativo caratterizzato dalla presenza dell’estratto liofilizzato di Arnica fiori che assicura un’elevata concentrazione di principi attivi e che, in sinergia con l’olio essenziale di Menta, completa la funzionalità della pomata.\u003cbr\u003eLa sua azione rinfrescante e lenitiva dona un’immediata sensazione di sollievo alle zone cutanee interessate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCOSMETICO BIOLOGICO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eprodotto realizzato in accordo allo standard di produzione “Norma per l’ottenimento di Cosmetici Biologici” che prevede l’utilizzo di materie prime provenienti da Agricoltura Biologica (Reg. CE 834\/2007) e l’uso di ingredienti cosmetici naturali e\/o di origine naturale a massima dermocompatibilità e rispettosi dell’ambiente.\u003cbr\u003eProfumazione naturale ottenuta utilizzando oli essenziali puri ed estratti vegetali.\u003cbr\u003eSenza derivati del petrolio, parabeni, coloranti, PEG, SLS, SLES - NO OGM.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSOSTANZE FUNZIONALI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eestratto liofilizzato di Arnica fiori 1% (titolato in sesquiterpenlattoni calcolati come elenalina tiglato 3%); Olio essenziale di Menta 0,5%; Estratto oleoso di Iperico 15%; Soluzione acquosa di mucillagini di Altea 58,3%.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eComposizione\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAqua, Helianthus annuus seed oil*, Cetearyl alcohol, Caprylic, Dicaprylyl carbonate, Cetearyl glucoside, Glycerin, Glyceryl stearate, Arnica montana flower extract, Sodium stearoyl glutamate, Hypericum perforatum*, Althaea officinalis*, Mentha piperita, Citric acid, Sodium dehydroacetate, Xanthan gum, Tocopheryl acetate, Potassium sorbate, Sodium silicate, Benzyl alcohol, Citronellol, Limonene, Geraniol, Linalool.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e*Ingrediente Biologico\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eModo d'uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eApplicare la pomata mediante un massaggio sulla parte interessata con movimenti circolari fino a completo assorbimento del prodotto. Si consigliano 2-3 applicazioni al giorno. Dermatologicamente testato. Uso esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 id=\"M5L0U27\"\u003eFormato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTubo da 50 ml.\u003c\/p\u003e","brand":"Aboca","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904250081544,"sku":"905171498","price":15.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/905171498.jpg?v=1764757438"},{"product_id":"artiglio-del-diavolo-50-opercoli","title":"Artiglio Del Diavolo Concentrato Totale 50 Opercoli","description":"\u003cp\u003eUtile per la fisiologica funzionalità delle articolazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Concentrato Totale di Artiglio del Diavolo concentra tutte le sostanze funzionali naturalmente presenti nelle radici di questa pianta nota per la capacità di coadiuvare la fisiologica funzionalità delle articolazioni.\u003cbr\u003ePer garantire tutto il complesso delle sostanze funzionali, il settore Ricerca e Sviluppo Aboca ha messo a punto un esclusivo processo tecnologico che permette di combinare l’Estratto Liofilizzato con il Fitocomplesso Totale al fine di garantire:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStandardizzazione ed elevata concentrazione delle sostanze funzionali\u003cbr\u003eTotalità ed integrità dei componenti della pianta presenti in natura\u003cbr\u003eAssenza di eccipienti chimici\u003cbr\u003eIl Concentrato Totale di Artiglio del Diavolo viene quindi caratterizzato titolando il componente maggiormente rappresentativo: l’arpagoside.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eComposizione\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eArtiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) radice polvere*, Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) radice estratto liofilizzato*, Gelatina.\u003cbr\u003e*Ingredienti Biologici sul totale 80,8%\u003cbr\u003eINGREDIENTI PER DOSE GIORNALIERA CONSIGLIATA 4 OPERCOLI\u003cbr\u003eArtiglio del Diavolo radice concentrato totale\u003cbr\u003etitolato in arpagoside 1,53%\u003cbr\u003e(Metodo HPLC)    \u003cbr\u003e1,62 g\u003cbr\u003e24,7 mg\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eModo d'uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e2 opercoli 2 volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAvvertenze\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon superare le dosi consigliate. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano. Il prodotto deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.\u003cbr\u003eControllato e certificato da CCPB. www.ccpb.it.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProdotto incluso nel Registro degli integratori del Ministero della Salute, codice X AD 12384-Y.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3 id=\"D2SY0T8\"\u003eFormato\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eContiene 50 opercoli da 500 mg ciascuno\u003c\/p\u003e","brand":"Aboca","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904251162888,"sku":"938261563","price":25.79,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/938261563.png?v=1764757455"},{"product_id":"nurofen-12cpr-riv-200mg","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofen-compresse-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofen-compresse-page * {\n  box-sizing: 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\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato , sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default 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COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003eCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato , sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347795720,"sku":"025634041","price":8.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20200_24_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-orod-200mg-m-035677044","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Mal di Denti e Dolori Mestruali 12 Compresse Orodispersibili alla Menta","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 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class=\"nurofenteen-page\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-hero\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677044_desktop.jpg?v=1764769941\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eNUROFENTEEN 200 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI LIMONE\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348025096,"sku":"035677044","price":5.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677044.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-oro-lim200mg","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Mestruali 12 Compresse al Limone","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.nurofenteen-section 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class=\"nurofenteen-hero\"\u003e\n    \u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677145_desktop.jpg?v=1764770024\"\u003e\n  \u003c\/div\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eNUROFENTEEN 200 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI LIMONE \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348057864,"sku":"035677145","price":7.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677145.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofencaps-10cps-molli-400mg-041860053","title":"Nurofencaps 400 mg Ibuprofene per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 10 Capsule Molli","description":"\u003cp\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41860053_desktop.jpg?v=1764770289\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFENCAPS 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eRiempimento: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003eInvoluc ro di gelatina: gelatina, sorbitolo, liquido (E420), ponceau 4R (E124) .\u003cbr\u003eInchiostro: titanio diossido (E171), glicole propilenico, ipromellos a (E464).\u003cbr\u003eCoadiuvanti di processo: trigliceridi (catena media), lecitina (E322).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato negli adulti, nei bambini e negli adoles centi di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta') per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associato al comune raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, al ponceau 4R (E124) o ad uno qu alsiasi degli eccipienti; pazienti che hanno manifestato reazioni di i persensibilita' (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedem a od orticaria) associate all'impiego di acido acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS); storia di em orragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti tratta menti con FANS; pazienti con ulcera\/emorragia peptica in atto o storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' distinti episodi d i comprovata ulcerazione o sanguinamento); pazienti con grave insuffic ienza epatica, renale o cardiaca; pazienti con sanguinamento cerebrova scolare o altri sanguinamenti in fase attiva; pazienti con diatesi emo rragica o disturbi della coagulazione; pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo trimestre di gravidanza; adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePer uso orale e solo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eLe capsule n on devono essere masticate.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere mi nimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAdult i, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 a nni di eta'): la dose iniziale e' di una capsula da assumere con acqua .\u003cbr\u003eIn seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la d ose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti t ra i 12 e 18 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eSe negli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per piu' di 3 giorni in caso di febbre e 4 gio rni per il trattamento del dolore, o se la sintomatologia peggiora, co nsultare il medico.\u003cbr\u003eSi raccomanda che i pazienti con problemi di sensi bilita' gastrica assumano il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eL'insorgenza del l'effetto puo' essere ritardata se il medicinale viene assunto poco do po aver mangiato.\u003cbr\u003eSe questo si verifica, non assumere una dose superio re a quella raccomandata o attendere che sia trascorso il tempo necess ario tra una somministrazione e l'altra.\u003cbr\u003eAnziani: non e' richiesto alc uno speciale aggiustamento della dose.\u003cbr\u003eA causa del possibile profilo d i effetti indesiderati gli anziani devono essere monitorati con partic olare attenzione.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: non e' richiesta alcuna riduzi one della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalit a' epatica da lieve a moderata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale protetta dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eE' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potre bbero peggiorare: - lupus eritematoso sistemico e malattia mista del c onnettivo; - per aumentato rischio di meningite asettica; - disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta i ntermittente); - disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn; - ipertensione e\/o insufficienza cardiaca; - insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa; - disfunzione epatica; - immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore.\u003cbr\u003eIn pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a ri schio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche du rante l'utilizzo; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una stori a di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aum entato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono ma nifestare sotto forma di attacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale (GI): l'uso in concomitanza di altri FAN S, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2., aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i pazient i anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, c on o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi ga strointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulc erazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazio ne di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorr agia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera zione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponib ile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per quest i pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acet ilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di event i gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestina le, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in parti colare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere consig liata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aum entare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsa licilico.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni po ssono essere esacerbate.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alc une delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate m olto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi de lla terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgen za della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il pr imo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segn o di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eE ffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il tratta mento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffici enza cardiaca e' richiesta cautela (consultare il proprio medico o far macista) poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolar mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo peri odo, puo' essere associato con un lieve incremento del rischio di even ti trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eC omplessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse d osi di ibuprofene siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eGravi reazioni di ipersensibilita' acuta si osservano mo lto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazione di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eLe misu re di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intra prese da personale specializzato.\u003cbr\u003eL'ibuprofene, il principio attivo, puo' inibire temporaneamente la funzionalita' delle piastrine, pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi dell a coagulazione.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata e' richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalita' renale e d ella conta ematica.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico p er il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi.\u003cbr\u003eSe si verifica o si sos petta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattame nto deve essere sospeso.\u003cbr\u003eLa diagnosi di mal di testa da abuso di medic inali deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell'uso regolare di medi cinali per il mal di testa.\u003cbr\u003eL'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienz a renale.\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' essere aumentato dalla perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati correlati al principio attiv o, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sis tema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in asso ciazione ad alcool.\u003cbr\u003eCi sono alcune evidenze che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono cau sare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovul azione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di al terazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sorbi tolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene ponceau 4R (E124).\u003cbr\u003ePuo' causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico (basso dosaggio): la somministrazione di ibupro fene deve essere evitata in associazione con acido acetilsalicilico ad eccezione del caso in cui sia stato prescritto dal medico acido aceti lsalicilico a basso dosaggio (non superiore a 75mg\/die), in quanto que sto puo' aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eDati sperimentali i ndicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci so no somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuat ivo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rileva nti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della ciclossigenasi-2: la somministrazione concomitant e di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e emorragie gast rointestinali a causa dell'effetto sinergico.\u003cbr\u003eL'uso concomitante dell' ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato.\u003cbr\u003eDigossina, fen itoina, litio: l'uso contemporaneo del mdicinale con digossina, fenito ina o litio puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eCon un uso corretto (massimo per 4 giorni) non e' di regola necessario il controllo dei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero.\u003cbr\u003eCortic osteroidi: possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattut to del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointesti nale).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eProbenecid e sulfinpirazone: medicinali contene nti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ib uprofene.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloc cante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibisc ono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore dete rioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del la terapia concomitante, e periodicamente da li' in avanti Diuretici r isparmiatori di potassio.\u003cbr\u003eLa co-somministrazione con diuretici risparm iatori di potassio puo' causare iperkaliemia (si raccomanda un control lo dei livelli sierici di potassio).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexat o puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e u n aumento dei suoi effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclosporina.\u003cbr\u003eLa co-somministrazio ne con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epatico da ciclosporina.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escl uso anche per l'associazione di ciclosporina con ibuprofene.\u003cbr\u003eTacrolimu s: il rischio di nefrotossicita' aumenta se i due medicinali sono somm inistrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono evidenze di aumenta to rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste il rischio di un'aumentata tossicita' ematologica quando i FAN S sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSulfoniluree: indagini cliniche h anno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree).\u003cbr\u003eBenche' finora non siano state descri tte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di moni torare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co -somministrazione.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati sperimentali sugli an imali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono FANS e c hinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non dovrebbero essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dip endenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse piu' c omunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verific arsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani.\u003cbr\u003eIn seguito a somminist razione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, fl atulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMen o frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn particolare il rischi o che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insufficienza cardi aca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStud i clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a l ungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ict us).\u003cbr\u003eSono state riportate reazioni di ipersensibilita' che possono man ifestarsi come: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; ( b) reattivita' del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, bro ncospasmo, dispnea; (c) varie reazioni cutanee, come prurito, orticari a, angioedema e piu' raramente dermatosi bollose e esfoliative (inclus e necrolisi epidermica e eritema multiforme).\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzi one di Nurofencaps, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avverse sopra citate.\u003cbr\u003eSi fa presente che per ciascun gruppo di freque nza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita': molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.00 0); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dat i disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: con l'uso di fa rmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fasc ite necrotizzante).\u003cbr\u003eCio' e' potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe durante l'uso si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al pazi ente di rivolgersi immediatamente al medico.\u003cbr\u003eDeve essere valutata l'ev entuale indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica.\u003cbr\u003eI sint omi della meningite asettica come rigidita' del collo, mal di testa, n ausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante i l trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003ePazienti con disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: diso rdini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia , agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime manifestazioni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenz ali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei.\u003cbr\u003eIn questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamente la ter apia, di evitare l'assunzione di qualsiasi medicinale analgesico o ant ipiretico di automedicazione e consultare il medico.\u003cbr\u003ePer terapia prolu ngate la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario (ipersensibilita').\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita' con orticaria e prurito, cosi' come attacchi d'asma (ev entualmente con caduta della pressione sanguigna); molto raro: gravi r eazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eI sintomi possono essere: g onfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eEsacerbazione di asma e broncospasmo.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni psico tiche, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturb i del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenz a, agitazione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; raro : tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, insufficienz a cardiaca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ip ertensione artesiosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disordini g astrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, v omito, flatulenza diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue gast rointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; non comu ne: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sangui namento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn, gastrite; molto raro: esofagiti, pancreatiti, for mazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immedi atamente al medico se si manifestano un grave dolore all'addome superi ore, melena o ematemesi.\u003cbr\u003ePatologie epato-biliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzi one epatica, danno epatico, specialmente a seguito di trattamenti a lu ngo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cut e e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni bollose incluse sin drome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, possono insorgere gravi infezioni cutanee e complica zioni a livello dei tessuti molli durante un infezione da varicella (v edere anche \"Infezioni ed infestazioni\").\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue.\u003cbr\u003eMolto r aro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite intersti ziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eL a funzionalita' renale deve pertanto essere controllata regolarmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativa mente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, m alformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl r ischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% f ino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento d ella perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati sommin istrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo o rganogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepire o durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattam ento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possi bile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori de lla sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipert ensione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insuffi cienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine d ella gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamen to, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controindica to durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e i suoi met aboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNes sun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria.\u003cbr\u003eL'uso di i buprofene puo' influenzare la fertilita' femminile.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene non e' pertanto raccomandata nelle donne che hanno difficolta' a rimanere incinte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348123400,"sku":"041860053","price":7.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41860053.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"theiss-arnica-gel-forte-100ml","title":"Dr Theiss Arnica Gel Forte 100ml","description":"\u003cstyle\u003e\n.drtheiss-arnica-page {\n  font-family: inherit;\n  line-height: 1.5;\n  color: #333;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .container {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 15px 40px;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .section {\n  margin-bottom: 50px;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .title-center {\n  text-align: center;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n}\n\n\/* Due Colonne *\/\n.drtheiss-arnica-page .two-col {\n  display: flex;\n  gap: 40px;\n  align-items: flex-start;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .two-col .col {\n  flex: 1 1 0;\n}\n\n\/* Tre Colonne *\/\n.drtheiss-arnica-page .three-col {\n  display: flex;\n  gap: 40px;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page .three-col .col {\n  flex: 1 1 0;\n}\n\n.drtheiss-arnica-page p {\n  margin-bottom: 12px;\n}\n\u003c\/style\u003e\n\u003cdiv class=\"drtheiss-arnica-page\"\u003e\n\u003cdiv class=\"container\"\u003e\n\u003c!-- TITOLO --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 36px; color: #006837;\"\u003eDR. THEISS ARNICA GEL FORTE - Tintura all’arnica 15%\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- HERO IMAGE --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_1.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TESTO INTRO --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eDr. Theiss Arnica Gel Forte allevia i fastidi per le zone del corpo come: schiena, gomiti, collo, cervicale, gambe. Immediata sensazione di sollievo e benessere,\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eanche per il massaggio prima e dopo uno sforzo fisico o un’attività sportiva.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- BLOCCO: ARNICA PIANTA --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003eL’Arnica è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003edelle Compositae i cui fiori costituiscono la parte fitoterapica.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- ARTE + TESTO (2 COLONNE) --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"two-col\"\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_2.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eL’Arnica Montana viene spesso utilizzata come rimedio per uso esterno grazie alle sue proprietà. In letteratura se ne consiglia l’impiego in caso di piccoli fastidi per la sua azione protettiva sulla cute.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eLa straordinaria passione per la ricerca del Dr. Peter Theiss, farmacista e ricercatore di Homburg, ha favorito la messa a punto di prodotti di elevata qualità a base di Arnica Montana.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- BLOCCO 3: IMMAGINE + TESTO (2 COLONNE) --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"two-col\"\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_3.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003eL’arnica una potente alleanza di molte molecole.\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eLe infiorescenze dell’arnica montana contengono una ricca miscela di sostanze che conferisce ai preparati a base di arnica proprietà terapeutiche note e riconosciute nel corso degli anni.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eStudi e sperimentazioni in vitro e in vivo hanno permesso di identificare molte di queste sostanze e le loro specifiche proprietà.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMMAGINE SINGOLA --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_4.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TITOLO: OLTRE 40 ANNI --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 36px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003eOLTRE 40 ANNI DI ESPERIENZA\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eDalla passione per le terapie naturali del Dr. Peter Theiss, farmacista ricercatore tedesco, nasce Naturwaren, azienda capace di realizzare prodotti\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003edi alta qualità, secondo natura e salute.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TITOLO VALORI --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"title-center\"\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837; font-size: 36px;\"\u003eVALORI\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- TRE COLONNE IMMAGINI + TESTO --\u003e\n\u003csection class=\"section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"three-col\"\u003e\n\u003c!-- COLONNA 1 --\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_5.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003eIn armonia con la natura\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eL’uso responsabile della natura è per noi una filosofia di vita: risparmio di energia primaria, riduzione di CO2, minimizzazione dei rifiuti sono solo alcuni dei fattori su cui ci concentriamo per rispettare l‘ambiente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c!-- COLONNA 2 --\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_6.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003eInnovazione e alta qualità\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eNei nostri laboratori il Dipartimento di Ricerca e Sviluppo lavora costantemente sull’innovazione di nuovi prodotti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eAttraverso sviluppo in-house e fabbricazione di tutti i prodotti, garantiamo sempre lo standard di qualità “Made in Germany”.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c!-- COLONNA 3 --\u003e\n\u003cdiv class=\"col\"\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #006837;\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902348907_7.webp?v=1765361936\" alt=\"\"\u003eSostenibilità\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eIl principio della sostenibilità e del risparmio è attuato anche nella selezione delle migliori materie prime utilizzate nei nostri prodotti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Dr Theiss","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348352776,"sku":"902348907","price":11.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/drtheiss_arnica_gel_forte.jpg?v=1764759529"},{"product_id":"hirudoid-40000ui-gel-50g","title":"Hirudoid 40000ui Gel 50g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHIRUDOID 40000 U.I. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTerapia antivaricosa, eparinoidi organici. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di crema contengono: principio attivo: glicosaminoglicanopolisol fato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) mg 445 pari a 40000 U.I.\u003cbr\u003e100 g di gel contengon o: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) m g 445 pari a 40000 U.I.; eccipiente con effetto noto: 0,50 g di propil ene glicole (E1520).\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere pa ragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCrema: cutina LE, trigliceridi a catena media, alcool miristico, isopr opile miristato, bentonite, essenza profumata, alcool isopropilico, im idurea, fenossietanolo, olio di rosmarino.\u003cbr\u003eGel: isopropanolo, propilen e glicole (E1520), acido poliacrilico, sodio idrossido, acqua depurata . \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTromboflebiti e flebiti superficiali.\u003cbr\u003eEdema da stasi venosa.\u003cbr\u003eDolore, i nfiammazione, edema, disturbi trofici negli stati post-flebitici e var icosi.\u003cbr\u003eEmatomi. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsi asi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePerforare la membrana del tubetto con la spina della capsula.\u003cbr\u003eCrema: salvo diversa prescrizione, disporre sulla parte malata 2-3 volte al gi orno, 3-5 cm di crema (in caso di necessita' e nelle applicazioni iniz iali anche di piu') e massaggiare leggermente fino all'assorbimento de lla crema.\u003cbr\u003eNel caso di infiammazioni particolarmente dolenti ed in pre senza di trombosi, spalmare con cautela Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema su t utta l'area cutanea interessata ed anche intorno ad essa, e coprire co n garza di cotone o simili.\u003cbr\u003eIn questi casi l'effetto terapeutico di Hi rudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema puo' essere amplificato frizionando anche zone piu' lontane dalla parte.\u003cbr\u003eGel: salvo diversa prescrizione, 3-5 cm di gel 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e' adatto all'impiego nelle tecniche fisioterapeutiche quali ionoforesi e fonoforesi.\u003cbr\u003eNel c aso sia utilizzato con tecnica ionoforetica, esso va applicato sul cat odo. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale non richiede alcuna condizi one particolare di conservazione Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso esterno; se compaiono fenomeni di sensibilizzazione, che possono o riginarsi con l'uso protratto dei prodotti per applicazione cutanea, o ccorre interrompere il trattamento.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e crema co ntengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere app licati su ferite aperte o mucose.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni ec cipienti.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale contiene 5 mg di propilene glicole per g di gel. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalate particolari interazioni con altri medicinali. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalati particolari effetti indesiderati.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse so spette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impor tante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi cio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di se gnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naziona le di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segna lazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il prodotto non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di gravidanza e di allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558887176,"sku":"010386074","price":16.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/010386074.jpg?v=1770827019"},{"product_id":"hirudoid-40000ui-crema-50g","title":"Hirudoid 40000ui Crema 50g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHIRUDOID 40000 U.I. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTerapia antivaricosa, eparinoidi organici. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di crema contengono: principio attivo: glicosaminoglicanopolisol fato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) mg 445 pari a 40000 U.I.\u003cbr\u003e100 g di gel contengon o: principio attivo: glicosaminoglicanopolisolfato (P.M.\u003cbr\u003e5700-13700) m g 445 pari a 40000 U.I.; eccipiente con effetto noto: 0,50 g di propil ene glicole (E1520).\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere pa ragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCrema: cutina LE, trigliceridi a catena media, alcool miristico, isopr opile miristato, bentonite, essenza profumata, alcool isopropilico, im idurea, fenossietanolo, olio di rosmarino.\u003cbr\u003eGel: isopropanolo, propilen e glicole (E1520), acido poliacrilico, sodio idrossido, acqua depurata . \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTromboflebiti e flebiti superficiali.\u003cbr\u003eEdema da stasi venosa.\u003cbr\u003eDolore, i nfiammazione, edema, disturbi trofici negli stati post-flebitici e var icosi.\u003cbr\u003eEmatomi. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsi asi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePerforare la membrana del tubetto con la spina della capsula.\u003cbr\u003eCrema: s alvo diversa prescrizione, disporre sulla parte malata 2-3 volte al gi orno, 3-5 cm di crema (in caso di necessita' e nelle applicazioni iniz iali anche di piu') e massaggiare leggermente fino all'assorbimento de lla crema.\u003cbr\u003eNel caso di infiammazioni particolarmente dolenti ed in pre senza di trombosi, spalmare con cautela Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema su t utta l'area cutanea interessata ed anche intorno ad essa, e coprire co n garza di cotone o simili.\u003cbr\u003eIn questi casi l'effetto terapeutico di Hi rudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema puo' essere amplificato frizionando anche zone piu' lontane dalla parte.\u003cbr\u003eGel: salvo diversa prescrizione, 3-5 cm di gel 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e' adatto all'impiego nelle tecniche fisioterapeutiche quali ionoforesi e fonoforesi.\u003cbr\u003eNel c aso sia utilizzato con tecnica ionoforetica, esso va applicato sul cat odo. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale non richiede alcuna condizi one particolare di conservazione Hirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003ecrema: conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUso esterno; se compaiono fenomeni di sensibilizzazione, che possono o riginarsi con l'uso protratto dei prodotti per applicazione cutanea, o ccorre interrompere il trattamento.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel e crema co ntengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere app licati su ferite aperte o mucose.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni ec cipienti.\u003cbr\u003eHirudoid 40000 U.I.\u003cbr\u003egel: questo medicinale contiene 5 mg di propilene glicole per g di gel. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalate particolari interazioni con altri medicinali. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono segnalati particolari effetti indesiderati.\u003cbr\u003eSegnalazione dell e reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse so spette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impor tante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi cio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di se gnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naziona le di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segna lazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il prodotto non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di gravidanza e di allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904558952712,"sku":"010386062","price":16.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/010386062.png?v=1770827077"},{"product_id":"flector-10cer-medic-180mg","title":"Flector 10 Cerotti Medicati 180 mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFLECTOR 180 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiclofenac idrossietilpirrolidina 180 mg (pari a 140 mg di diclofenac sodico).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGelatina, polivinilpirrolidone, sorbitolo soluzione al 70%, caolino, t itanio biossido, glicole propilenico, metile paraidrossi-benzoato, propile paraidrossibenzoato, edetato bisodico, acido tartarico, diidrossi alluminio aminoacetato, carbossimetilcellulosa sodica, poliacrilato so dico, 1-3-butilen glicole, polisorbato 80, profumo, acqua depurata, fe ltro sintetico, film plastico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatic a o traumatica di: articolazioni, muscoli, tendini, legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o altri preparati antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti nei quali si sono ver ificati accessi asmatici, orticaria o rinite acuta dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri antinfiammatori non steroidei (FANS) .\u003cbr\u003eCute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite e ssudativa, eczema, lesione infetta, bruciature, o ferite.\u003cbr\u003eTerzo trimes tre di gravidanza.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva.\u003cbr\u003eBambini e adole scenti L'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 a nni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSolo per uso cutaneo.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere applicato solo sulla c ute intatta e sana e non deve essere applicato quando si fa il bagno o la doccia.\u003cbr\u003eIl cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato p er il piu' breve tempo possibile in relazione all'indicazione d'uso.\u003cbr\u003eA dulti: 1 o 2 cerotti al giorno (una applicazione ogni 12 o 24 ore) per un periodo fino a 14 giorni.\u003cbr\u003eConsigliare al paziente di consultare il medico, se non riscontra un miglioramento a seguito del periodo di tr attamento raccomandato.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni: l'impiego non e' raccomandato.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di eta' pari o super iore ai 16 anni: se il medicinale e' necessario per un periodo di trat tamento superiore ai 7 giorni per il sollievo del dolore o se i sintom i peggiorano, e' necessaria una rivalutazione.\u003cbr\u003eConsigliare al paziente o ai parenti dell'adolescente di consultare il medico.\u003cbr\u003eQuesto medicin ale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto m aggiormente predisposti agli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eTagliare la busta c ontenente il cerotto medicato.\u003cbr\u003eEstrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie ades iva e applicare il cerotto sull'articolazione o sulla superficie dolen te.\u003cbr\u003eSe necessario, il cerotto puo' essere tenuto sul posto mediante un a fascia elastica (la confezione contiene una rete tubolare).\u003cbr\u003eRichiude re attentamente la busta.\u003cbr\u003eIl cerotto deve essere utilizzato per intero .\u003cbr\u003eEvitare il contatto con gli occhi o le mucose.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon sono necessarie particolari condizioni di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSe i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cu tanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e' possibile esc ludere la possibilita' di eventi avversi.\u003cbr\u003eIl cerotto medicato deve ess ere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applica to sulla cute lesa o su ferite aperte.\u003cbr\u003eI cerotti non devono entrare in contatto con gli occhi o le membrane mucose.\u003cbr\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiamma zione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asma tici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quinck e) o orticaria al trattamento effettuato con FANS piu' spesso di altri pazienti.\u003cbr\u003eL'impiego, specie se prolungato, di questo come di altri pr odotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eIn tal caso e' necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003eSebbene l'assorbimento sistemico sia minimo, tuttavia l'uso del cerotto, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi d elle prostaglandine e della ciclossigenasi non e' consigliato nelle do nne che intendono iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del cer otto dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertili ta' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eGli effetti ind esiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose e fficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eNon utilizzare con un bendaggio occlusivo c he non lascia passare l'aria.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto im mediatamente se si sviluppa un rash cutaneo dopo l'applicazione del ce rotto medicato.\u003cbr\u003eNon somministrare contemporaneamente per via topica o sistemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS.\u003cbr\u003eSebbe ne gli effetti sistemici dovrebbero essere bassi, il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione rena le, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica.\u003cbr\u003eI farmaci antinfiammatori non st eroidei devono essere utilizzati con particolare attenzione nei pazien ti anziani che sono maggiormente predisposti agli effetti indesiderati .\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non esporsi alla luce solare d iretta o alla luce delle lampade solari per circa un giorno dopo la ri mozione del cerotto medicato in modo da ridurre il rischio di fotosens ibilita'.\u003cbr\u003eContiene metil paraidrossibenzoato, propil paraidrossibenzoato, glicole propilenico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell'utilizzo dei cerotti medicati e' molto basso, il rischio di sviluppare interaz ioni clinicamente significative con altri medicinali e' trascurabile.\u003cbr\u003eLe indagini cliniche eseguite con il farmaco utilizzato in concomitanz a con altri farmaci antinfiammatori steroidei e non, non hanno messo i n evidenza fenomeni di interazione.\u003cbr\u003eNon e' comunque da escludere la po ssibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito e altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eE' sconsigliato l`uso con comitante topico o sistemico di altri farmaci contenenti diclofenac o altri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, utilizzando la seguen te convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1 \/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non not a: non puo' essere stimata dai dati disponibili.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazi oni; molto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario; m olto raro: ipersensibilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastin iche; molto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutane o.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa (per es.\u003cbr\u003eeritema bolloso), secchezza della cute; molto raro: reazioni di fotos ensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di s omministrazione; comune: reazioni nella sede di somministrazione.\u003cbr\u003eA se guito di applicazioni per lunghi periodi di tempo su ampie superfici c utanee, non si puo' escludere la comparsa di effetti indesiderati sist emici, soprattutto a livello gastroenterico.\u003cbr\u003eL'utilizzo del prodotto i n associazione con altri farmaci contenenti diclofenac puo' dar luogo a fenomeni di ipersensibilita' alla luce, eruzione cutanea con formazi one di vescicole, eczema, eritema e, in rari casi, reazioni cutanee a evoluzione grave.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con le formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eL'inibizione d ella sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravi danza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardia ca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle pr ostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve esser e somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofena c e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravi danza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effett o antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse, inibizio ne delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eIl diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un pr ofessionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, i cerotti medicati di d iclofenac non devono essere applicati sul seno delle madri che allatta no, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e","brand":"Flector","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560361736,"sku":"027757044","price":15.61,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/027757044.jpg?v=1764764750"},{"product_id":"moment-24cpr-riv-200mg","title":"Moment 24 Compresse Rivestite 200mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560558344,"sku":"025669072","price":11.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669072.jpg?v=1764764751"},{"product_id":"voltaren-emulgel-gel-100g-2-034548154","title":"Voltaren Emulgel 2% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Articolari Mal Di Schiena Gel 100 g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eVOLTAREN EMULGEL 2% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g del medicinale contengono 2,32 g di diclofenac dietilammonio, equivalenti a 2 g di diclofenac sodico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eButilidrossitoluene, carbomeri, cocoile caprilocaprato, dietilammina, alcool isopropilico, paraffina liquida, macrogol cetostearile etere, a lcool oleico, glicole propilenico , profumo eucalipto pungente , acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artri ti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di asma, angioedema, orticaria o rinite acuta a seguito d ell'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiamm atori non steroidei (FANS); durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer uso cutaneo.\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni.\u003cbr\u003eIl farmaco dona solli evo dal dolore fino a 12 ore: applicare il gel 2 volte al giorno sulla zona da trattare (preferibilmente il mattino e la sera), frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione del la parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g del gel (quantitativo di dimen sioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trat tare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con c arta assorbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattar e.\u003cbr\u003eLa carta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che il medicinale si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eAttenzione: usare solo per brevi period i di trattamento.\u003cbr\u003eLa durata del trattamento dipende dall'indicazione d 'uso e dalla risposta clinica.\u003cbr\u003eIl gel non deve essere usato per piu' d i 14 giorni senza il consiglio del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico se i s intomi persistono o peggiorano dopo 7 giorni di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescen ti dai 14 ai 18 anni.\u003cbr\u003eApplicare il gel 2 volte al giorno sulla zona da trattare (preferibilmente il mattino e la sera), frizionando leggerme nte.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g del gel (quantitativo di dimensioni va riabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un' area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta ass orbente e poi lavarle, a meno che non siano il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa ca rta assorbente deve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che il farmaco si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eSe questo prodotto e' necessario per piu' di 7 gio rni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un m edico.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insuffic ienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso del gel e' controindicato nei b ambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani (al di sopra dei 65 an ni).\u003cbr\u003ePuo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adult i.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione del medicinale non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere appli cato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatto con gli o cchi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompere il tra ttamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eI l medicinale puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eI nformazioni importanti su alcuni eccipienti.\u003cbr\u003eIl gel contiene 200 mg di glicole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g che puo' cau sare irritazione della pelle.\u003cbr\u003eIl gel contiene butilidrossitoluene che puo' causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es.\u003cbr\u003edermatite da con tatto) o irritazione agli occhi e alle mucose.\u003cbr\u003eIl merdicinale contiene profumo eucalipto pungente, un aroma a sua volta contenente alcool be nzilico, citronellolo, cumarina, d-limonene, eugenolo, geraniolo, lina lolo che possono causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, le interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati includono reazioni cutanee lievi e transitori e al sito di applicazione.\u003cbr\u003eIn casi molti rari, si possono verificare r eazioni allergiche.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono elencati di seguito per organo, apparato\/sistema e per frequenza MedDRA.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10) comune (\u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto r aro (\u0026lt; 1\/10.000) non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: ras h con pustole.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensi bilità (inclusa orticaria), angioedema.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraci che e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tess uto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: dermatite (inclusa dermatite da contatto), r ash, eritema, eczema, prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: re azione di fotosensibilità, reazioni allergiche; non nota: sensazione d i bruciore in sede di applicazione, cute secca.\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacend o riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministraz ione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscon o un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gast roschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazio ni cardiache aumenta da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli an imali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandin e ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impi anto e di mortalita' embriofetale; inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riporta to in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi del le prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somm inistrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe diclofenac e' usat o da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa pos sibile e la durata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il te rzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pros taglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disf unzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: poss ibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggrega nte che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle cont razioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eD iclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eCome altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in p iccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche del medicinale non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi co ntrollati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durant e l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, il farmaco non deve essere applicato sul seno d elle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560853256,"sku":"034548154","price":19.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/034548154.jpg?v=1764764754"},{"product_id":"enantyum20cpr-riv-25mg-033656442","title":"Enantyum 20 Compresse Rivestite","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eENANTYUM COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 12.5 mg o 25 mg come dexketopr ofene trometamolo.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, glic erolo distearato, ipromellosa, titanio diossido, glicole propilenico, macrogol 6000.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEnantyum compresse non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi de gli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es.\u003cbr\u003eacido acetilsalicilico, o altri FANS) sca tenano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergi che o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibra ti; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestin ale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera pe ptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sangu inamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con d ispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o dist urbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcer osa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con disfunzio ne renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/mi n); pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggi o Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturb i della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terz o trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogn i 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg.\u003cbr\u003eGli eff etti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bass a dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum com presse non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministr azione va limitata al solo periodo sintomatico.\u003cbr\u003eAnziani: nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del r ange di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale).\u003cbr\u003eIl dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popola zione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabili ta' generale.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica; i pazienti con insufficienza epat ica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto co ntrollo medico.\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in pazienti c on insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il do saggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in p azienti con danno renale da moderato a severo (clearance della creatin ina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Enan tyum compresse non e' stato studiato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003ePertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite ed il pr odotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con una sufficien te quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua).\u003cbr\u003eLa concomi tante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento de l farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pertanto i n caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga a lmeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare il bl ister nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori s elettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSicurezza gastroin testinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale , che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o prec edente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eIn caso di comparsa d i sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattam ento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sa nguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, sop rattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4 .3) e nelle persone anziane.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una maggiore f requenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2).\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, prima di iniziare il tra ttamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di e sofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione.\u003cbr\u003ePazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturb i gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comp arsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestina le.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con stor ia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eUna terapia combinata con agenti protettivi (per es.\u003cbr\u003emisopro stolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consider azione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contem poraneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci c he possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e para grafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale i nsolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischi o di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, antico agulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della seroton ina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere para grafo 4.5).\u003cbr\u003eSicurezza renale: da usarsi con cautela in pazienti con co mpromissione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzion e di liquidi e edema.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta anche in pazienti sotto ter apia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eDurante il trattame nto deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenir e la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicita' renale.\u003cbr\u003eCome tutti i FANS il medicinale puo' causare un aumento dell' azotemia e della creatininemia.\u003cbr\u003eCome per gli altri inibitori della sin tesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite int erstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficie nza renale acuta.\u003cbr\u003eI pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eCome gli altri FANS, il medicinale puo' causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti signifi cativi delle AST e ALT.\u003cbr\u003eNel caso si verifichi un significativo increme nto di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eI pazien ti anziani tendono piu' facilmente a soffrire di ridotta funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrova scolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessa rie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata.\u003cbr\u003eE' necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedent i episodi di insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eIn questi pazienti e' stato infat ti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insufficienza card iaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiol ogici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosa ggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un mod esto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003einfart o del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere u n rischio simile per dexketoprofene.\u003cbr\u003eConseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, card iopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatti a cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fatt ori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es.\u003cbr\u003eipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eTutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di s anguinamento mediante l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri tra ttamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cuma rinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazient i anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardiovascolare ri dotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee , alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di St evens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molt o raramente in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano esser e maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei c asi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale.\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale).\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio).\u003cbr\u003eQuesto parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati.\u003cbr\u003eAssocia zioni che richiedono cautela: diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es .\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile.\u003cbr\u003eIn ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).\u003cbr\u003eMetotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere.\u003cbr\u003eConta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione.\u003cbr\u003eAumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve.\u003cbr\u003ePentossifillina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eControllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eCombinazioni da pre ndere in considerazione.\u003cbr\u003eBeta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003eCiclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali.\u003cbr\u003eDurante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo.\u003cbr\u003eTrombolitici: rischio accresciuto di emorragia.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi.\u003cbr\u003eMifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone.\u003cbr\u003eEvidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni.\u003cbr\u003eTenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale.\u003cbr\u003eDeferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico.\u003cbr\u003ePemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elenca ti in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabil mente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degl i studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse.\u003cbr\u003eP atologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: neutropenia, trombo citopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: edema della laringe ; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico.\u003cbr\u003eDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eRaro: anoressia.\u003cbr\u003eDisturbi psi chiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia; ansia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, sincope.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: offuscamento della vista.\u003cbr\u003ePatologi e dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: vertigini; molto raro: ti nnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon comune: palpitazioni; molto raro: tach icardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon comune: vampate di calore; raro: ipe rtensione; molto raro: ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003eP atologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: nausea e\/o vomito, dolore addomina le, diarrea, dispepsia; non comune: gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza; raro: ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro: pa ncreatite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: lesione epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash; raro: or ticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di stev ens johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioed ema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eRaro: mal di s chiena.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: insufficienza renale acuta, poliuria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica.\u003cbr\u003ePatologie dell'ap parato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eRaro: disturbi mestruali; distur bi prostatici.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi , senso di malessere; raro: edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: anomalie nei test di funzionalità epatica.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati p iu' comuni sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eSi possono manifestare ul cere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolt a fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eA seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, f latulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, st omatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (veder e paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).\u003cbr\u003eMeno f requentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn associazione alla terapi a con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza ca rdiaca.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti inde siderati: meningite asettica, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tess uto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed em olitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare).\u003cbr\u003eReazioni b ollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tos sica (molto rara).\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono ch e l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ict us) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospet te.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'in dirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEnantyum compresse e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003e(vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eGravidanza L 'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negati vamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di stud i epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malf ormazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl ris chio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno del l'1% fino a circa l'1.5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embr io-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, in clusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eTuttavia, gli studi condotti sugli ani mali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in ca si strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tu tti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre i l feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' pro gredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che puo' manifestarsi an che a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultant i in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eAllattamento: non e' stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno.\u003cbr\u003eEnantyu m e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eFertilita': come con altri FANS, l'uso di Enantyum puo' ridurre la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendono concepire.\u003cbr\u003eSi deve considerare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Enantyum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561148168,"sku":"033656442","price":8.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033656442_2.jpg?v=1764764755"},{"product_id":"brexidol-8cer-med-14mg","title":"Brexidol 8 Cerotti Medicati 14mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBREXIDOL 14 MG CEROTTO MEDICATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePiroxicam.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCopolimero acrilico, Eudragit E 100; tessuto non tessuto, poliestere s iliconato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento degli stati dolorosi e flogistici di natura reumatica e tr aumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti .\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo (piroxicam) o ad uno qualsiasi de gli eccipienti.\u003cbr\u003ePazienti nei quali sostanze con analogo meccanismo d'a zione (FANS) hanno provocato reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePazienti co n ulcera peptica in fase attiva, pazienti con asma bronchiale, anamnes i di emorragia gastrointestinale da FANS.\u003cbr\u003ePazienti in terapia anticoag ulante.\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore a 12 anni .\u003cbr\u003eIl cerotto non deve essere utilizzato su ferite aperte o lesioni, ma solo su pelle integra.\u003cbr\u003eEvitare il contatto con gli occhi e le mucose.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per un periodo non superiore a 8 giorni.\u003cbr\u003eNon appliccare d ue cerotti nell'arco dello stesso giorno.\u003cbr\u003eIl prodotto e' da impiegarsi esclusivamente sulla cute integra.\u003cbr\u003eDopo aver accuratamente lavato e a sciugato la zona dolorante, sfregare tra le dita uno degli angoli per togliere la pellicola protettiva ed applicare la parte adesiva diretta mente sulla cute.\u003cbr\u003eNel caso in cui il cerotto debba essere applicato ad articolazioni di maggiore mobilita', come ad esempio il gomito od il ginocchio, e' consigliabile l'uso di un bendaggio di ritenzione da app licare all'articolazione flessa, al fine di mantenere il cerotto in se de.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI livelli sierici raggiunti con il medicinale sono risultati significa tivamente piu' bassi rispetto a quelli ottenuti mediante somministrazi one orale ma con una forte variabilita' individuale per cui non si puo ' escludere l'insorgenza di effetti indesiderati sistemici soprattutto a livello gastroenterico.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, antiinfiammat ori non steroidei, compreso il piroxicam, possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi anche in soggetti non precedent emente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eQueste comprendono attacchi d 'asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche e reazioni di tipo anafilat tico.\u003cbr\u003eUsare con cautela nei soggetti con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (pol ipi nasali) nei quali sono piu' frequenti gli attacchi asmatici o le r eazioni infiammatorie localizzate della pelle e della mucosa (edema di Quincke).\u003cbr\u003eUsare cautela in pazienti con anamnesi di ulcera peptica, i n pazienti con anamnesi di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS o con altri disturbi emorragici, in pazi enti con morbo di Crohn o colite ulcerosa, con gravi disfunzioni epati che o renali o con insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eL'uso prolungato o ripetuto di prodotti per uso cutaneo puo' dare origine a fenomeni di sensibili zzazione.\u003cbr\u003eIn presenza di reazioni d'ipersensibilita' e' necessario int errompere la terapia.\u003cbr\u003eSi deve usare cautela nel trattamento di pazient i anziani che sono generalmente piu' predisposti agli eventi avversi.\u003cbr\u003ePer evitare eventuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibiliz zazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eE' improbabile che l'impiego di cerotti a base di piroxicam abbia inte razioni con altri medicinali.\u003cbr\u003eNon e' comunque da escludere la possibil ita' di competizione tra il piroxicam assorbito ed altri farmaci ad al to legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eNon utilizzare il prodotto insi eme ad altri farmaci per uso orale o locale, contenenti piroxicam o al tri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso del prodotto puo' causare reazioni cutanee locali di tipo irritativo o allergico come eritema, prurito, bruciore, dermatiti da contatto, intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione; con questo ti po di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche e stese e gravi come orticaria, edema di Quincke, eritema multiforme.\u003cbr\u003eSo no possibili reazioni di fotosensibilita'e reazioni cutanee della e mu cosa piu' estese e piu' gravi, compresi gli attacchi di asma.\u003cbr\u003eLe reazi oni indesiderate sistemiche a seguito dell'impiego topico di piroxicam sono poco probabili; poiche' i livelli plasmatici ottenuti sono piu' bassi di quelli misurati dopo somministrazione sistemica ma molto vari abili da individuo ad individuo non e' possibile escludere, specie nel caso di terapie prolungate oltre il termine consigliato e la non osse rvanza di controindicazioni ed avvertenze, la comparsa di effetti inde siderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico.\u003cbr\u003eL'eventuale comparsa di effetti indesiderati generali o nel punto di applicazione richiede la sospensione della terapia.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eE' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento e non e' consigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione va sospesa nelle donne con problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Brexidol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561508616,"sku":"038370021","price":14.04,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/038370021_-_brexidol_8_cerotti.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"spididol-24cpr-riv-400mg-039600073","title":"Spididol 24 Compresse Rivestite 400mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 MG\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 mg granulato per soluzione orale gusto albicocca, una bus tina contiene: principio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a i buprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elen co completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg gr anulato per soluzione orale gusto menta-anice, una bustina contiene: p rincipio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg .\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degl i eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg compresse rivestit e con film, una compressa rivestita con film contiene: principio attiv o: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGranulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicarbonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio.\u003cbr\u003eGran ulato per soluzione orale gusto menta-anice: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma menta, aroma anice, saccarosi o.\u003cbr\u003eCompresse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospo vidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, ti tanio biossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti elencati al paragrafo 6.1; storia di emorragia gastrointestinal e o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfi ammatori non steroidei (FANS); storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangui namento); ulcera peptica attiva e ricorrente; sanguinamento gastrointe stinale; altri sanguinamenti in atto come quello cerebrovascolare; col ite ulcerosa e morbo di Crohn; grave insufficienza epatica e\/o renale; diatesi emorragica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eA causa della possibilita' di reazioni allergiche crociate con acido ac etilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il p rodotto e' controindicato nei pazienti nei quali detti farmaci inducon o reazioni allergiche quali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, pol iposi nasale, angioedema.\u003cbr\u003eIn caso di lupus eritematoso sistemico e mal attie del collagene, prima dell'uso di SPIDIDOL deve essere consultato il medico curante.\u003cbr\u003eIl granulato, in quanto contenente aspartame, e' c ontroindicato in pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza (vedere par.\u003cbr\u003e4.6).\u003cbr\u003ePrima o dopo interventi chirurgici ca rdiaci.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico ch e dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003eI n pazienti con alterata funzionalita' renale, epatica o cardiaca i dos aggi dovrebbero essere ridotti.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: cautela deve es sere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica r idotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio period ico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tr attamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controind icato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eI nsufficienza renale: cautela deve essere adottata nel trattamento di p azienti con funzionalita' renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportun o ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di labor atorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controindicato in pazienti con grave insuffic ienza renale (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eIn adolescenti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve ad alleviare i sint omi (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve ess ere deglutita con un po' d'acqua.\u003cbr\u003ePer pazienti con uno stomaco piu' se nsibile si raccomanda l'assunzione con il cibo.\u003cbr\u003eIl granulato va sciolt o in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la prepar azione della soluzione.\u003cbr\u003eIl granulato per soluzione orale deve essere a ssunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere par.\u003cbr\u003e4.2 e i paragraf i sottostanti Rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congest izia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clin ici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2 400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avvia re al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio pe r eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL deve esser e evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la COX-2.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazio ne della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un au mento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: du rante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o sen za sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointe stinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazient i con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfo razione (vedi par.\u003cbr\u003e4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmac i che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi s otto e par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eA dosi giornaliere superiori a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corti costeroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de l reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (v edere par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointe stinale in pazienti che assumono SPIDIDOL il trattamento deve essere s ospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti co n una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee alcune delle qua li fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johns on e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto rarament e in associazione con l'uso dei FANS (vedi par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibupro fene.\u003cbr\u003eSPIDIDOL deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cuta neo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni epatotossiche possono verificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eCautela deve essere adottata nel tr attamento di pazienti con precedenti di broncospasmo specie se a segui to dell'uso di altri farmaci, ed in quelli con disturbi delle coagulaz ione e con funzionalita' renale e\/o epatica o cardiaca ridotta.\u003cbr\u003eIn tal i pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parame tri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prol ungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da o con un'anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica il broncospasmo puo' aggravarsi.\u003cbr\u003eIl lupus eritematoso sistemico o altre affezioni del collagene, costi tuiscono fattori di rischio per gravi manifestazioni di ipersensibilit a' generalizzata, pertanto e' richiesta cautela nei pazienti con quest e patologie.\u003cbr\u003eEssendosi rilevate, anche se molto raramente, alterazioni oculari in corso di trattamento con ibuprofene, si raccomanda in caso di insorgenza di disturbi della vista di interrompere il trattamento e di effettuare un'esame oftalmologico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensiv i.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio paz ienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossige nasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale , che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono SPIDIDOL in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministra ta con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono e ssere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomi tante.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono a umentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere pa r.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eIl tempo di protrombina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime settimane del trattamento combinato e il d osaggio degli anticoagulanti puo' richiedere un aggiustamento.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eFurosemide e diuretici tiazidici: si puo' verificare una riduzio ne dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmen te a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della pr ostaglandin sintetasi a livello renale.\u003cbr\u003eBeta-bloccanti: l'effetto ipot ensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di F ANS e beta-bloccanti puo' essere associato al rischio di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eAltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in clusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofene deve essere usato co n cautela in associazione con altri FANS perche' puo' aumentare il ris chio di reazioni avverse nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsal icilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetil salicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aum ento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibu profene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalic ilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, n on si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termi ne di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido a cetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' cons iderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (veder e par.\u003cbr\u003e5.1).\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina e litio: vengono riportati in letter atura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fenitoi na e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene.\u003cbr\u003eMeto trexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmatici d i metotrexato.\u003cbr\u003eZidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e ib uprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazie nti emofiliaci HIV(+).\u003cbr\u003eTacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibuprofe ne e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a cau sa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine.\u003cbr\u003eFarmaci ipo glicemizzanti: ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farma ci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.\u003cbr\u003ePotrebbe essere necessario regolarne il dosaggio.\u003cbr\u003eCiclosporina: l'uso concomitante di farmaci ant infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del rischi o di nefrotossicita' della ciclosporina.\u003cbr\u003eVoriconazolo o fluconazolo: l 'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento dell'espos izione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica.\u003cbr\u003eMifepristone: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) pu o' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS.\u003cbr\u003eUna diminuzione dell 'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a causa dell e proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eAlcuni studi sull'effetto della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a partire dal giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando necessario) non hanno riscontrato prove di un'influenza negativa sull'azione del mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di inter ruzione della gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aume nto del rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eEstratti a base di erbe: il ginkgo bil oba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farmaci FANS.\u003cbr\u003eAl col, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti col laterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBac lofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS posso no diminuire l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eInterazioni con i risulta ti degli esami diagnostici: tempo di emorragia (puo' prolungare il tem po di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della terapia); co ncentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire); clearance della creatinina (puo' diminuire); ematocrito o emoglobina (possono diminui re); azotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potassio (posson o aumentare); esame di funzionalita' epatica (puo' presentarsi un aume nto delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eDopo somministrazione di SPIDIDOL so no stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, sto matite ulcerativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (veder e par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica (molto rara mente) e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sind rome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazione al tratt amento con FANS sono state riportate edema, ipertensione e insufficien za cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eSi riporta di seguito un elenco relativo alla frequenza degli eventi avversi.\u003cbr\u003eFrequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinal i.\u003cbr\u003eMolto comune: dispepsia, diarrea; comune: dolori addominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addominale; non comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito, melena, gastrite, stom atite; rara: perforazione gastrointestinale, costipazione, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di crohn; non no ta: anoressia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon nota: edema, febbre.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon n ota: insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensio ne, trombosi arteriosa, ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.com une: cefalea, capogiri; non comune: confusione, sonnolenza; non nota: depressione, reazione psicotica, meningite asettica; molto rara: obnub ilamento del sensorio; rara: accidente cerebrovascolare*.patologie del l'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnitus, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatol ogie dell'occhio.\u003cbr\u003eRara: visione confusa, ambliopia, disturbo della vis ione dei colori; non nota: papilloedema.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del te ssuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash cutaneo, malattia della pelle; non co mune: prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema; molto rara: d ermatosi bollose (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica), vasculite allergic a; non nota: reazioni di fotosensibilità, aggravamento delle reazioni cutanee; rezione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome dress); pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePatolog ie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRara: trombocitopenia, agranulocitosi , anemia aplastica, granulocitopenia, anemia emolitica; non nota: anem ia.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRara: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, necrosi papillare, insufficienza renale, insuff icienza renale acuta.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRara: epatotossicità; no n nota: danno epatico, epatite, ittero.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: alter azione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), fosfatasi a lcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolunga to, calcio ematico diminuito*, acido urico aumentato*; molto rara: dim inuzione del livello di emoglobina nel sangue; non nota: alterazione t est funzionalità renale.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni allergiche; rara: anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, a ggravamento di asma, broncospasmo, dispnea; non nota: irritazione dell a gola.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connet tivo.\u003cbr\u003eNon nota: rigidità muscolo-scheletrica.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della ma mmella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbo mestruale.\u003cbr\u003e* effetto della classe FANS.\u003cbr\u003eLa comparsa di effetti indesiderati nel corso del trattamento, impone l'i mmediata sospensione della terapia e la consultazione del medico curan te.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: dall'esperienza clinica cumulativa, non vi e' alcuna differenza clinicamente rilevante per natura, frequenza, gr avita' e reversibilita' delle reazioni avverse tra il profilo di sicur ezza negli adulti e la popolazione pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni).\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre d i gravidanza, SPIDIDOL non deve essere somministrato se non in casi st rettamente necessari.\u003cbr\u003eSe SPIDIDOL e' usato da una donna in attesa di c oncepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibit ori della sintesi di prostaglandine possono esporre Il feto a: tossici ta' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuff icienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinament o, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamen to del travaglio Conseguentemente, SPIDIDOL e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento e nell'infanzia.\u003c\/p\u003e","brand":"Spididol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561606920,"sku":"039600073","price":10.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/spididol_compresse_1_1.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"fastum-antidolor-gel-100g-1","title":"Fastum Antidolorifico Gel 100 g 1%","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFASTUM ANTIDOLORIFICO 10 Mg\/G GEL\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di gel contengono: principio attivo: DICLOFENAC DIETILAMMONIO 1, 16 g (pari a 1 g di Diclofenac sodico).\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: e tanolo, metile paraidrossibenzoato (E218) e allergeni quali alcol benz ilico, benzil benzoato, cumarina, eugenolo, linalolo, d-Limonene, gera niolo (contenuti nell'olio essenziale di lavanda).\u003cbr\u003ePer l'elenco comple to degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCarbomeri, metile paraidrossibenzoato (E218), etanolo 96%, trietanolam ina, olio essenziale di lavanda (contenente alcol benzilico, benzil be nzoato, cumarina, eugenolo, linalolo, d-Limonene, geraniolo), acqua de purata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFastum Antidolorifico e' indicato per il trattamento locale di stati d olorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazi oni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al diclofenac o ad uno qualsiasi degli eccipienti ele ncati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eIpersensibilita' ad altri farmaci antifiammato ri non steroidei, come ad esempio l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003ePazienti n ei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiam matori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattame nto (vedere paragrafo 4.6).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'uso nei bambini di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eA seconda dell'estensione delle zone o delle superfici dolenti, si app licheranno 3-4 volte al giorno 2-4 g di Fastum Antidolorifico e si fri zionera' leggermente.\u003cbr\u003eUsare Fastum Antidolorifico solo per brevi perio di di trattamento.\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: applicare Fastum An tidolorifico 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione de lla parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Fastum Antidolorifico (qua ntitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono s ufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel .\u003cbr\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni: applicare Fastum Antidolorifico 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl q uantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interess ata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Fastum Antidolorifico (quantitativo di dimen sioni variabili tra una ciliegia ed una noce) sono sufficienti per tra ttare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavarsi le mani, a ltrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel.\u003cbr\u003eSe questo prodot to e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i s intomi peggiorano, consultare un medico.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 an ni: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini al di sotto dei 14 anni (vedere il paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePertant o, l'uso di Fastum Antidolorifico e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon usare per trattamenti protratti.\u003cbr\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esc lusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un perio do prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac).\u003cbr\u003eIl diclofenac topico deve esse re applicato solamente sulla cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve essere lasciato entrare in contatt o con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrom pere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eNei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sc onsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici.\u003cbr\u003eI paz ienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite a llergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscon o con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della muco sa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettu ato con FANS piu' spesso di altri pazienti.\u003cbr\u003eL'impiego, specie se prolu ngato, di altri prodotti per uso topico, puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eIn tal caso e' necessario interrompere il trattamen to e istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003ePer evitare eventuali fenomeni di i persensibilita' o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta compreso il solarium durante il trattamento e nell e due settimane successive.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Fastum Antidolorifi co dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita ' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eIl diclofenac top ico puo' essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere u sato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eFastum Ant idolorifico contiene metile paraidrossibenzoato (E218) che puo' causar e reazioni allergiche (anche ritardate).\u003cbr\u003eFastum Antidolorifico contien e olio essenziale di lavanda a sua volta contenente allergeni: alcol b enzilico, benzil benzoato, cumarina, eugenolo, linalolo, dLimonene, ge raniolo che possono causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eFastum Antidolorifico contiene 550 mg di alcol ( etanolo) in ogni grammo di prodotto che e' equivalente a 55 g\/100 g.\u003cbr\u003ePuo' causare sensazioni di bruciore sulla p elle danneggiata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003cbr\u003eNei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente l a possibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri fa rmaci ad alto potere legante con le proteine plasmatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFastum Antidolorifico e' generalmente ben tollerato.\u003cbr\u003ePossono manifesta rsi prurito, arrossamento, bruciore alla pelle o eruzioni cutanee.\u003cbr\u003eL'u tilizzo di Fastum Antidolorifico, in associazione con altri farmaci co ntenenti diclofenac, puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione al la luce (fotosensibilita'), eruzione cutanea con formazione di vescico le, eczema, eritema e reazioni cutanee ad evoluzione anche grave (sind rome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell).\u003cbr\u003eQualora Fastum Antidolori fico venga applicato su zone cutanee relativamente estese e per un per iodo prolungato, non si puo' escludere completamente l'eventualita' di effetti indesiderati sistemici.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente conve nzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); r aro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota: non p uo' essere stimata dai dati disponibili.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunita rio.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneuro tico.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003ePatolog ie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologi e della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema , dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilità.\u003cbr\u003eSensazione di brucio re in sede di applicazione; non nota: cute secca.\u003cbr\u003eSegnalazione delle r eazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospe tte che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importan te, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio \/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segna lare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazi oni-reazioniavverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: come altri FANS, Fastum Antidolorifico non deve essere som ministrato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazio ni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eL'inibizione del la sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravida nza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici s uggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle pros taglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di m alformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintes i di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un au mento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardivoascol are, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati ini bitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenet ico.\u003cbr\u003eFacendo riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per s omministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere s omministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac e ' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e s econdo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bas sa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile; durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d i prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare) ; disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiag gregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travagl io.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'uso di Fastum Antidolorifico, come di qual siasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cic lossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gra vidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche di Fast um Antidolorifico non sono previsti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa dell a mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto de ve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un prof essionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostanza, Fastum Antidolorifico non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese della pelle o per un periodo prolungato di tempo (vede re paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Fastum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561672456,"sku":"040657025","price":9.77,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/fastum_antidolor_1_-100g.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"voltaren-emulgelgel-120g-1-034548204","title":"Voltaren Emulgel 1% Antinfiammatorio Diclofenac Dolori Muscolari Dolori Articolari 120g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eVOLTAREN EMULGEL 1% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di Voltaren Emulgel 1% gel contengono 1,16 g di diclofenac dieti lammonio, equivalenti a 1 g di diclofenac sodico.\u003cbr\u003eEccipienti con effet ti noti: glicole propilenico (50 mg\/g di gel) benzile benzoato (1 mg\/g di gel) profumo Cream 45 Per l'elenco completo degli eccipienti, vede re paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile capriloca prato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (conti ene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni (come ad esempio osteoartrosi e artriti), dei muscoli (come ad esempio contratture o lesioni), dei tendini e dei legamenti (come ad esempio tendiniti).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti nei quali si sono verificati as ma, angioedema, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acet ilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini e adolescenti: l'uso nei bambin i e negli adolescenti di eta' inferiore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer uso cutaneo.\u003cbr\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: applicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare dipende dalla dimensione de lla parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (q uantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che non sian o il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa carta assorbente deve essere gettata nei rif iuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che Voltaren Em ulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eAttenzione: u sare solo per brevi periodi di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 a nni.\u003cbr\u003eApplicare Voltaren Emulgel 1% gel 3 o 4 volte al giorno sulla zon a da trattare, frizionando leggermente.\u003cbr\u003eIl quantitativo da applicare d ipende dalla dimensione della parte interessata.\u003cbr\u003ePer esempio 2-4 g di Voltaren Emulgel 1% gel (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione pulire le mani con carta assorbente e poi la varle, a meno che non siano il sito da trattare.\u003cbr\u003eLa carta assorbente d eve essere gettata nei rifiuti domestici dopo l'uso.\u003cbr\u003eI pazienti devono attendere che Voltaren Emulgel 1% si asciughi prima di fare la doccia o il bagno.\u003cbr\u003eSe questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti s ull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sot to dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni).\u003cbr\u003ePertan to, l'uso di Voltaren Emulgel 1% gel e' controindicato nei bambini al di sotto sei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani (al di sopra dei 65 anni): puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTubo da 60 g, 100 g, 120 g, 150 g gel e 120 g di gel 1% con tappo appl icatore: Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eContenitore sotto pressione da 50 g : conservare a temperatura inferiore a 30 grad i C.\u003cbr\u003eAttenzione.\u003cbr\u003eIl contenitore e' sotto pressione: conservare al ripa ro della luce diretta del sole, non perforare, ne' bruciare il conteni tore nemmeno dopo l'uso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto d elle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac ).\u003cbr\u003eIl diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatt a, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve esse re lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eInterrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico puo' esse re usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un b endaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti.\u003cbr\u003eVoltaren Emulgel 1% gel contiene 200 mg di glic ole propilenico per dose (4 g) equivalente a 50 mg\/g e 4 mg di benzile benzoato per dose (4 g) equivalente a 1 mg\/g che possono causare irri tazione della pelle.\u003cbr\u003eVoltaren Emulgel 1% gel contiene profumo Cream 45 , un aroma a sua volta contenente alcool benzilico, citrale, citronell olo, cumarina, d-limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, linalolo ch e possono causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' fre quente, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), co mune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.\u003cbr\u003e000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eDisturbi del siste ma immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: rash con pustol e.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma .\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczem a, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di fotosensibilità, reazioni a llergiche; non nota: sensazione di bruciore in sede di applicazione, c ute secca.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazion e delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazi one del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio c ontinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: http:\/\/ww w.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacend o riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministraz ione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscon o un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gast roschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazio ni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pros taglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di in cidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' sta to riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di s intesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurant e il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non dev e essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il di clofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenut a piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibil e.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardi opolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza r enale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed eff etto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibi zione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato duran te il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, all e dosi terapeutiche di Voltaren Emulgel 1% gel non sono previsti effet ti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento so lo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn questa circostan za, Voltaren Emulgel 1% gel non deve essere applicato sul seno delle m adri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un perio do prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Voltaren","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561770760,"sku":"034548204","price":16.7,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/74984856837.jpg?v=1764764762"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-20cpr500mg","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico Antinfiammatorio per Mal di Testa e Dolori 20 Cpr","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eEccipienti c on effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 m g) di sodio Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato.\u003cbr\u003eRivestimento: cera di carnauba, ipromellosa, zinco stearato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, anamnesi d i asma o reazioni di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003eorticaria, angioedema, r inite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sos tanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcera peptica in fase attiva, diatesi emorragica, insufficienza renale grave (GFR \u0026lt; 30 ml\/min\/ 1,73 m^2 ), insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, concomit ante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla se ttimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per do si analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5), concomitante so mministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di ac ido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei paz ienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5), d all'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima set timana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6), bambini e ragazzi al di s otto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse p er ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare le 6 compress e.\u003cbr\u003eAnziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere se condo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gior naliera non deve superare le 4 compresse.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambin i e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti c on funzionalita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse vanno assunte co n una adeguata quantita' di acqua.\u003cbr\u003ePer aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali.\u003cbr\u003eLa sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003cbr\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori.\u003cbr\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere im piegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con altera zione della funzionalita' renale da lieve a moderata (GFR \u0026gt;= 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m^2) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterat a (es.\u003cbr\u003emalattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi e morragici maggiori) poiche' l'acido acetilsalicilico puo' aumentare ul teriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido a cetilsalicilico possono causare emolisi.\u003cbr\u003eIn caso di deficit di G6PD, l 'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguen ti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, san guinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficien za renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con as ma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' ess ere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' con troindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o m enorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verific arsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia nec essariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003eIl risch io relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto pes o corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori del l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn caso di sanguina mento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente int errotto.\u003cbr\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'a ggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e p ersiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza d el rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di pic cola entita' (ad es.\u003cbr\u003eestrazione dentaria).\u003cbr\u003eIn dosi analgesiche o antip iretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido uric o; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido a cetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003cbr\u003eL'utilizzo di questo medici nale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata co n: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragra fo 4.5); altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfi ammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o anti piretiche (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiin fiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (veder e paragrafo 4.5); clopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate p er questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (ve dere paragrafo 4.5); ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); uricosurici ( vedere paragrafo 4.5); glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sos titutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinf iammatorie (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) (vedere pa ragrafo 4.5); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\"; dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003cbr\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni , per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: a bciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosten olo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopid ina, tirofiban, ticagrelor.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento aumenta con l' utilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come co n un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, a nticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato trami te costante monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3): metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analge siche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossici ta' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovu ta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di a cido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenal i: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eCombinazioni non raccomandate: an ticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: a umento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAltri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o c on dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dos i curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsal icilico).\u003cbr\u003eAndrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la somministrazione conco mitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monito raggio clinico.\u003cbr\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la s omministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eUricosurici (benzbromarone, probe necid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione pe r l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003eGlucocorticoidi (es clusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammato rie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003ePemet rexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aume nto del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita eli minazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) co n dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003eS e la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccoma nda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni che necessitan o di precauzioni di impiego: diuretici, inibitori dell'enzima di conve rsione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiot ensina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con d osi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003eInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003eAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio de l trattamento.\u003cbr\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 15 mg alla settimana, con dosi a ntinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o an tipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del me totrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ri dotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsali cilico).\u003cbr\u003eL'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003cbr\u003eI pazienti con ri duzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003cbr\u003eClopidogrel (nell 'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrom e coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSi raccomanda d i effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eTrattamenti topici gastrointesti nali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di ac ido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003eSi racco manda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinal i ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicil ico.\u003cbr\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione dell a eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilic o) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa funzionalit a' renale andrebbe monitorata.\u003cbr\u003eCombinazioni che devono essere tenute i n considerazione: glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsal icilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eDeferasirox: con dosi antin fiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipi retiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastr ointestinali ed emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) .\u003cbr\u003ePatologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003ePuo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici.\u003cbr\u003ePossono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003cbr\u003eEmorragia intracranica.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale , emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro.\u003cbr\u003eIl rischio di sangu inamento e' correlato alla dose.\u003cbr\u003eUlcere e perforazioni gastriche, mala ttia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo t ermine).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie: sono stati segnalati compromissi one renale e danno renale acuto.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trat tamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzioni cutane e.\u003cbr\u003eDisturbi generali: Sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnala zione degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eE'importante segnalare gli effetti i ndesiderati del medicinale dopo l'autorizzazione.\u003cbr\u003eQuesto consente di c ontinuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/conten t\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fet ale.\u003cbr\u003eI dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschis i in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine n elle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e' aumentato da non meno dell'1% a circa 1.5%.\u003cbr\u003eIl ri schio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003cbr\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un'aumenta ta incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e ' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibi tore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenet ico della gestazione.\u003cbr\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le pri me 24 settimane di amenorrea.\u003cbr\u003eSe l'acido acetilsalicilico viene sommin istrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza du rante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eO ltre la 24.\u003cbr\u003esettimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonar e (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; nella fase finale della gravidanza, la madre e il ne onato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che puo' manifes tarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione d elle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del t ravaglio.\u003cbr\u003ePertanto l'acido acetilsalicilico e' controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea) (veder e paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel lat te materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomanda to durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4) Fertilita': ci sono a lcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilita' fem minile a causa di un effetto sulla ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rever sibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561967368,"sku":"041962034","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041962034_01_eedbce72-a2a1-45f0-b4a6-47517cd70055.jpg?v=1765449353"},{"product_id":"okitask-20cpr-riv-40mg","title":"Okitask 20 Compresse Rivestite 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: principio attivo: ketoprof ene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEcci pienti con effetto noto: sodio dodecil solfato, sodio stearil fumarato .\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato.\u003cbr\u003eRivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E1 71), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolina lacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg compresse non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencat i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di ti po allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecca nismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibi tori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma b ronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera pe ptica\/emorragia attiva, o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrent e (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazi one); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazio ne o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastroi ntestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; mo rbo di Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi e patica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piast rinopenia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, di sordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terz o trimestre di gravidanza; minori di 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 1 com pressa in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dol orose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopol azioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia deve essere attentamente sta bilita prendendo in considerazione un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica o renale: si raccoma nda una terapia al dosaggio minimo giornaliero e un attento monitoragg io (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale si raccoman da di controllare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vede re paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 4 0 mg granulato nei bambini non sono state ancora stabilite.\u003cbr\u003eModo di so mministrazione: e' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eD urata di trattamento La durata della terapia dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sinto mi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg compresse con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg compresse il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, i ncluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazio ne con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattamen to i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compr esse deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesio ni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzio ni.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fu nzionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elim inazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale de ve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardi aca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretic a, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di keto profene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causa ta dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso ren ale (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti s oggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta au mentato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 40 mg compresse puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatini na.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okita sk 40 mg compresse puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare r enale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere v alutati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg compresse p uo' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti s ignificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aume nto rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCo n l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla riduzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti ca rdiovascolari e cerebrovascolari: Come per altri FANS, pazienti con ip ertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardio patia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio pe r malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete m ellito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento n ei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza c ardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eS tudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FA NS puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati su fficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg compresse.\u003cbr\u003eSi puo' verificare iperkaliemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o trattamento concomitante con ag enti promotori dell'iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn queste cir costanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente.\u003cbr\u003eInfezioni.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compresse puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potr ebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertant o l'esito dell'infezione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori sel ettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il r ischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sin ergico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificar e gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibi tori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la som ministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di sa nguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno all a mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministra zione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mo nitorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo ' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere val ori tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici d i litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio d eve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/s ettimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommi nistrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame al le proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'as sunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eIdantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posso no essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' ele vato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazio ni che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che po ssono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmia tori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori ), bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a bass o peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimet oprim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione con temporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione c oncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diur etici soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale epossibile insuffici enza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi r accomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/set timana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clearan ce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' ema tica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monito raggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la somminis trazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazion e gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossifi llina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio d i sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana do po l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'es ame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una setti mana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i F ANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spi azzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da tene r presenti eventuali interazioni con altri ipoglicemizzanti orali.\u003cbr\u003eGli cosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli d ei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ket oprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizion e della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifepristone: l' efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somm inistrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione dell a dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'in terruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali intraute rini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con co nseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contem poraneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotossici ta' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contemporanea s omministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selett ivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProben ecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridurre marc atamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessa rio un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di c onvulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in trattamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10): dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota : esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointesti nale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare n egli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione del la bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.00 0, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema ; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria , angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyell, esan tema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizz ata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede d i somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento; mol to raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: edema per iferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune ( \u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, disgeusia , capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologie dell' occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragra fo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecch io e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatologie ep atobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumenta te, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003ePatologi e respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) : asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri fans) , rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insufficienza r espiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un p aziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatologie re nali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta, nefri te tubulo- interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzionalità re nale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite , ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta , necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato confusion ale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: in sufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodilatazio ne, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iperpotas siemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: me ningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/ 1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggerisco no che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tratta menti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eA gli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione av versa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indiri zzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse .\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg compresse, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562262280,"sku":"042028047","price":8.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028035.jpg?v=1764764770"},{"product_id":"okitask-os-grat-20bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 20 Buste 40mg","description":"\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina. ECCIPIENTI: Povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofor t.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilita' come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altr e reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate i n questi pazienti; pazienti con ipersensibilita' ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; e' sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico; ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episo di distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relati va a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetu ta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. I l contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le d osi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero atteners i ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovra' esse re limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Prestare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Evitare l'uso concomitante del farmaco co n altri FANS. Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcera zione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pa zienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piu' bassa possibile. L'us o concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pa zienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Paz ienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente se anzi ani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguin amento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del tratt amento. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni a vverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinal i, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazio ne gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco occorre sospe ndere il trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali , incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associa zione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti se mbrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si veri fica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il medicinale alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Studi clin ici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (speci almente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. N on sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un risc hio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose gior naliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorn o. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante. Il farmaco non in fluisce su diete ipocaloriche o controllate e puo' essere somministrat o anche a pazienti diabetici. Pazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. Somministrare i FANS devono essere somminis trati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointest inale poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. All'inizio de l trattamento, la funzionalita' renale deve essere attentamente monito rata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei p azienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromiss ione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In que sti pazienti, la somministrazione di ketoprofene puo' provocare una di minuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle pros taglandine e portare ad uno scompenso renale. Cautela e' richiesta pri ma di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per i pertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontr ati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. In presenza di una i nfezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antiinfia mmatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono maschera re i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. In pazienti con valori della funzione epatica anormali o c on storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo term ine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite. L'uso dei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile ed e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza cosi' come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostagl andine e delle cicloossigenasi. La somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. I pazienti che presentano asm a associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o polipos i nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido ac etilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La som ministrazione di questo farmaco puo' provocare attacco di asma o bronc ospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneu mopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato s oltanto sotto controllo medico. Pazienti con ipertensione non controll ata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accerta ta, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. An aloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un tr attamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malat tia cardiovascolare. In caso di disturbi della vista, come visione off uscata, e' necessario interrompere il trattamento. Dopo alcuni giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Somm inistrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o all ergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pre gressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di d isturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quand o il prodotto e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' ric hiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Al cune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associato a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. I pazienti anziani s ono piu' predisposti alla riduzione della funzionalita' renale, cardio vascolare od epatica. INTERAZIONI: \u0026gt;\u0026gt;Associazioni non raccomandate. Altri FANS, (compresi gli inibitori s elettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento d el rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento. Anticoagu lanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazionepiastrinica (t iclopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione e' inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio. Litio: rischio di aumento dei livelli plasmat ici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della di minuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli pl asmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS. Me totrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad a lte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della cleara nce renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali far maci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. \u0026gt;\u0026gt;Ass ociazioni che richiedono precauzione. Diuretici: pazienti che stanno a ssumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati so no maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondari a alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione del le prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di i niziare la cosomministrazione ed e' necessario monitorare strettamente la funzionalita' renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'ang iotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalita' rena le la cosomministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell' angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che compr ende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzi ani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pre so in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'iniz io della terapia concomitante. Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometric o completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale, cosi' come negli anziani. Corticosteroidi : aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento . Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli cli nici piu' frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglice mizzanti orali. \u0026gt;\u0026gt;Associazioni che necessitano di essere prese in cons iderazione. Farmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e a ntagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FAN S puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizio ne della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. Trombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento. Inibitor i selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Probenecid: La concomitante somminist razione di probenicid puo' ridurre marcatamente la clearance plasmatic a del ketoprofene. Difenilidantoina e sulfamidici: poiche' il legame p roteico del ketoprofene e' elevato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere som ministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eApparato Gastrointestinale: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere pepti che, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumer e il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico . In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. C lassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. \u0026gt;\u0026gt;Adulti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocit openia, agranulocitosi, ipoplasia insufficienza modollare. Disturbi de l sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shoc k), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni del l'umore. Patologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vert igini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie dell'orecch io e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insu fficienza cardiaca. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasod ilatazione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: a sma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibil ita' accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, di spnea, edema della laringe, edema della glottide. Patologie gastrointe stinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non com une: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera pe ptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, emateme si, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epa tite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevat i dovuti a disturbi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottoc utaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibili ta', alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrom e di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema. Patologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nef rite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione ren ale alterati. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema. Esami diagnostici. Raro: peso aumentato. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscon o che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattam enti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza. E' stato ri tenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. N egli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prosta glandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di in cidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' sta to riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di s intesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertan to il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere ma ntenuto il piu' basso possibile per la durata di trattamento piu' brev e possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossic ita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipe rtensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuf ficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene e' controindi cato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazion i disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ket oprofene e' controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562295048,"sku":"042028023","price":8.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028023_1.jpg?v=1764764770"},{"product_id":"ibuprofene-my-12cpr-riv-400mg","title":"Brufen Analgesico 400 mg 12 Compresse","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell 'acido propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003eOg ni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa, microcristallina (E460), silice col loidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesi o stearato (E572), talco (E553b).\u003cbr\u003eRivestimento della compressa: polivi nil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E15 21), talco (E553b).\u003cbr\u003eInchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido di ferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospa smo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido aceti lsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu ' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con ana mnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precede nti trattamenti con FANS, con grave insufficienza epatica, grave insuf ficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA) ( vedere paragrafo 4.4), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di p eso (circa 6 anni di eta'), (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 4 0 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta', con emorragia cerebr ovascolare o altri tipi di emorragia attiva, con disturbi della formaz ione del sangue non chiariti, - con grave disidratazione (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultim o trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre).\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario puo' e ssere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400 mg).\u003cbr\u003eIl corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve ess ere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore p er una dose da 200 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi pe riodo di 24 ore.\u003cbr\u003e(Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario pu o' essere assunta una dose addizionale di 400 mg.\u003cbr\u003eIl corrispondente in tervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose ma ssima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi perio do di 24 ore.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Bambini oltre i 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo): l'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg di pes o corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tra dos i da 6 a 8 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere superata la dose massima giornaliera r accomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore.\u003cbr\u003eSi applicano le seguenti inform azioni relative al dosaggio.\u003cbr\u003ePeso corporeo: 20 kg - 29 kg.\u003cbr\u003eDose singol a: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3 com presse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: 30 kg - 39 kg.\u003cbr\u003eDose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima gi ornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eBambini minori di 6 anni: ibuprofene e' controindicato in bambini minori di 6 anni.\u003cbr\u003e( Solo 400 mg) Ibuprofene e' controindicato negli adolescenti al di sott o di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni.\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eGli effetti in desiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose effi cace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSolo per uso a breve ter mine.\u003cbr\u003eSe il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caso di fe bbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sinto mi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un me dico.\u003cbr\u003ePazienti anziani: non e' necessario alcun aggiustamento della do se.\u003cbr\u003eI pazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarment e attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con sensibilita' gastrica: i pazienti co n stomaco sensibile devono assumere Brufen Analgesico durante un pasto .\u003cbr\u003eL'assunzione di ibuprofene dopo un pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione.\u003cbr\u003eSe questo accade, non deve essere assunto ibuprofen e addizionale oltre a quanto specificato al paragrafo 4.2 (Posologia) o fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi.\u003cbr\u003ePa zienti con compromissione renale: nessuna riduzione di dose e' richies ta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione renale, vedere parag rafo 4.3.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione epatica: nessuna riduzione di do se e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' ep atica da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione epatic a, vedere paragrafo 4.3.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: solo per somministr azione orale e uso a breve termine.\u003cbr\u003eLe compresse di ibuprofene devono essere deglutite intere con abbondante acqua.\u003cbr\u003eNon masticare le compres se. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose min ima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il control lo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare).\u003cbr\u003eSi deve usare cautela durante la somministrazione di ibupro fene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono p eggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.\u003cbr\u003eporfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprof ene puo' prolungare la durata del sanguinamento), direttamente dopo in terventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es.\u003cbr\u003erischio aumentato di meningite a settica) (vedere paragrafo 4.8), ipertensione e\/o insufficienza cardia ca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi (vedere paragraf i 4.3 e 4.8), in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasa li o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQuesti possono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze , poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani pr esentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialm ente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono esser e fatali (vedi sezione 4.2).\u003cbr\u003eReazioni respiratorie: un broncospasmo pu o' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o ma lattie allergiche o con anamnesi di tali patologie.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ci clo-ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eEffetti renali: compromissione renale , poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente (ved ere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eIn termini generali, l'assunzione abituale d i analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analge siche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insuf ficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' aument are sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione .\u003cbr\u003ePertanto deve essere evitato.\u003cbr\u003eEsiste un rischio di compromissione re nale nei bambini e negli adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eEffetti epatici: dis funzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eE' appropriato sospende re la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della f unzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione.\u003cbr\u003eDopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si norma lizza.\u003cbr\u003eE' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia .\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienz a cardiaca, perche' in associazione alla terapia con FANS sono state s egnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI pazienti che soff rono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insuff icienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malatti a arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tra ttati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evit are dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere ese rcitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es.\u003cbr\u003eiperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2 400 mg\/die) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato a d un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterios i.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattat i con Brufen Analgesico.\u003cbr\u003eLa sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipers ensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che p uo' indurre l'infarto miocardico.\u003cbr\u003eAlterazione della fertilita' femmini le: vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi de lle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile dopo la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colit e ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di pr eavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono st ate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con anamnesi di ulcera, sopra ttutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3 ), e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulceraz ione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protett ivi (per es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per q uesti pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse d osi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare s e anziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestina le inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare n elle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattame nto di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumen tare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali , anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazi one di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilic o (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione g astrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento d eve essere sospeso. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido a cetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetil salicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due far maci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano incert ezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clin ica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'a cido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante v iene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi salicilati e inibitori sel ettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o pi u' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli antico agulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inib itori, beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posso no ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di un beta bloccante o di un ant agonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema de lla cicloossigenasi, puo' avere come conseguenza un ulteriore deterior amento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, l'associazione deve essere som ministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consideraz ione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare.\u003cbr\u003eDiuretici rispar miatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio, puo' portare a iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aume nto del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastroint estinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointe stinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDigossina: i FANS possono esacerbare l 'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerula re e aumentare i livelli plasmatici di digossina.\u003cbr\u003eUn controllo della d igossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (mas simo 4 giorni).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con prepar azioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUn controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell' uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eLitio: vi e' evidenza di potenziali a umenti dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eUn controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima dell a somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della con centrazione di metotrexato e a un aumento degli effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclo sporina: il rischio di un effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosp orina viene aumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione della ciclos porina con l'ibuprofene.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FA NS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eSulfinpirazone: i medic inali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003cbr\u003eProbenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazi oni sieriche.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossic ita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: au mentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-som ministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSi raccomanda una conta delle cellule del s angue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione.\u003cbr\u003eCi sono i ndicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazien ti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudin a e ibuprofene.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminui re l'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela in caso di trattamento simultaneo.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati negl i animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsi oni associato con gli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svilupp are convulsioni.\u003cbr\u003eAlcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: aumento della to ssicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene a cido.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e vari ano individualmente.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio di emorragia gastrointe stinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003ePer a ltri fattori di rischio, vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003eI seguenti effetti inde siderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dos aggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbre da lievi a moderat i).\u003cbr\u003eAltri effetti indesiderabili possono verificarsi con trattamenti p er altre indicazioni o uso prolungato.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati associ ati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo class ificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definit e come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/ 10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati dispo nibili).\u003cbr\u003ePer ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoieti co.\u003cbr\u003eMolto raro: patologie ematopoietiche ^1.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immu nitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con urticaria e prur ito ^2; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi poss ono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema, dispnea, t achicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock) ^2.\u003cbr\u003eDis turbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRaro: confusione, allucinazioni; non nota: disturb i psicotici, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal d i testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, i nsonnia, irritabilita'; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell 'occhio.\u003cbr\u003eNon nota: ambliopia ^4, visione offuscata ^4, visione ridotta ^4.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema pol monare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema, sindrome di Kou nis.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; molto rar o: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asma o dispnea ^2.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMol to comune: pirosi, dolore addominale, nausea, dispepsia, diarrea, flat ulenza, stipsi e vomito ^5; comune: ulcera peptica ^6, perforazione o sanguinamento gastrointestinali ^6, melena, ematemesi, stomatite ulcer ativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatit e, restringimento intestinale; non nota: esacerbazione di colite e mal attia di Crohn ^7.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epa tica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficie nza epatica, epatite acuta e ittero ^8.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tes suto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: fotosensibilita', eruzione cutanea ^2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema mu ltiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si epidermica tossica) ^2; non nota: alopecia ^9, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS).\u003cbr\u003ePustolosi esante matica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon co mune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione art eriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstizia le che puo' essere associata a insufficienza renale ^10; raro: necrosi papillare renale ^10; molto raro: insufficienza renale acuta ^10, dis uria.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento dell'azoto ureic o, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valo ri dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione pia strinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sie rico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento ^11.\u003cbr\u003eDescrizi one di reazioni avverse selezionate.\u003cbr\u003e^1 Esempi includono anemia, leuco penia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulacitosi.\u003cbr\u003ePrimi segni: fe bbre, mal di gola, ulcere della bocca, sintomi simil-influenzali, sint omi di grave affaticamento, sanguinamento nasale e cutaneo.\u003cbr\u003e^2 Reazion i di ipersensibilita': possono includere (a) reazioni allergiche non s pecifiche e anafilassi, (b) reazioni delle vie respiratorie inclusi as ma, esacerbazione dell'asma, broncospasmo e dispnea, oppure (c) varie reazioni cutanee, inclusi orticaria, esantema e porpora, talvolta asso ciati a prurito.\u003cbr\u003eSono stati riportati angioedema e, in casi rari, derm atiti esfoliative e bollose, inclusi necrolisi epidermica tossica, sin drome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003eAlcune reazioni che in cludono irritazione meningea e letargia sono considerate associate a r eazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLupus eritematoso sistemico e altre patol ogie del collagene sono fattori di rischio per casi gravi di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni generali di ipersensibilit a' non sono comuni.\u003cbr\u003eI sintomi possono includere febbre con eruzione cu tanea, dolore addominale, mal di testa, nausea e vomito, segni di dann o epatico e perfino sintomi meningei.\u003cbr\u003eIn casi rari, l'ibuprofene puo' portare a broncospasmo in soggetti predisposti.\u003cbr\u003e^3 Il meccanismo patog enico della meningite asettica farmaco-indotta non e' totalmente compr eso.\u003cbr\u003eI dati disponibili sulla meningite asettica FANS-correlata sugger iscono tuttavia una reazione di ipersensibilita' (dovuta alla correlaz ione temporale tra la somministrazione del medicinale e la scomparsa d ei sintomi dopo interruzione del trattamento).\u003cbr\u003eSono stati osservati ca si isolati di sintomi di meningite asettica come rigidita' della nuca, mal di testa, vomito, febbre e disorientamento durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con malattie autoimmuni preesistenti (lupu s eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo).\u003cbr\u003e^4 Sono stati osservati effetti reversibili.\u003cbr\u003e^5 Gli effetti indesiderati piu' comuni sono effetti indesiderati gastrointestinali.\u003cbr\u003e^6 Non comune mente fatale, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eVedere Avvertenze spe ciali e precauzioni di impiego.\u003cbr\u003e^7 vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003e^8 Reazioni e patotossiche possono verificarsi come parte di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e^9 e' stata segnalata alopecia reversibile nelle donne di colore.\u003cbr\u003e^10 Specialmente per uso prolungato, associato con el evate concentrazioni di urea sierica, diminuita escrezione di urine ed edema.\u003cbr\u003eInclusa necrosi papillare.\u003cbr\u003e^11 L'ibuprofene puo' prolungare il tempo di sanguinamento a dosi superiori a 1000 mg al giorno. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eI dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio d i aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di u n inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gra vidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata del la terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e postimpianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durant e il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'inc idenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattame nto ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eIn oltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte risolt i dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003ePertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere sommini strato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'ibuprofene ve nga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il pri mo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tratt amento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eIn seguito all 'esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20a settimana di ge stazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatal e dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattament o con ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine posso no esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizion e\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidan za, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto a ntiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, inibizion e delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicato d urante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: solo piccole quantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno.\u003cbr\u003eAd ora non sono not i effetti dannosi nel lattante.\u003cbr\u003eDi conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febb re a breve termine e alle dosi raccomandate.\u003cbr\u003eLa sicurezza per uso prol ungato non e' stata stabilita.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono evidenze che mostra no che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prost aglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversib ile con la sospensione del trattamento. \u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562327816,"sku":"042386348","price":8.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/brufen_analgesico_400_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"dicloreum-ant-loc-10cer-med180","title":"Dicloreum Antinfiammatorio Locale 180 mg 10 Cerotti Medicati","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 180 MG\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiclofenac idrossietilpirrolidina.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGelatina, povidone, D-Sorbitolo soluzione al 70%, caolino, titanio dio ssido, glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato, propile paraid rossibenzoato, edetato disodico, acido tartarico, diidrossialluminio a minoacetato, caramellosa sodica, poliacrilato sodico, 1,3-butilen glic ole, polisorbato 80, profumo, acqua purificata, feltro sintetico, film plastico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatic a o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o ad altri preparati antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degl i eccipienti del prodotto finito, nonche' all'isopropanolo; pazienti n ei quali si sono verificati accessi asmatici, orticaria o rinite acuta dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri infiammatori non steroidei (FANS); cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di les ione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, bruciature o feri te; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; pazienti con ulcera peptica attiva.\u003cbr\u003eBambini ed adolescenti: l'uso nei bambini e negli adol escenti di eta' inferiore ai 16 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSolo per uso cutaneo.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere applicato solo sulla cut e intatta e sana e non deve essere applicato quando si fa il bagno o l a doccia.\u003cbr\u003eIl cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato per il piu' breve tempo possibile in relazione all'indicazione d'uso.\u003cbr\u003eAdu lti: il regime posologico abituale e' di 1 o 2 cerotti (o qualsiasi al tra frequenza valutata negli studi clinici per uno specifico prodotto) al giorno (una applicazione ogni 12 o 24 ore) per un periodo fino a 1 4 giorni (o per qualsiasi altro numero di giorni sia stato valutato l' impiego negli studi clinici per uno specifico prodotto).\u003cbr\u003eBambini ed ad olescenti al di sotto dei 16 anni: l'impiego di questo cerotto medicat o non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferior e ai 16 anni perche' non sono disponibili dati sufficienti a valutare la sicurezza e l'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di eta' p ari o superiore ai 16 anni, se il prodotto e' necessario per un period o di trattamento superiore ai 7 giorni per il sollievo del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente o ai parenti dell'adol escente di consultare un medico.\u003cbr\u003eAnziani: questo medicinale deve esser e impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente pr edisposti agli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: tagliar e la busta contenente il cerotto medicato come indicato.\u003cbr\u003eEstrarre un c erotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per pro teggere la superficie adesiva ed applicare il cerotto sull'articolazio ne o sulla superficie dolente.\u003cbr\u003eSe necessario, il cerotto puo' essere t enuto sul posto mediante una fascia elastica.\u003cbr\u003eRichiudere attentamente la busta premendo il bordo dove si trova il cordoncino di chiusura.\u003cbr\u003eIl cerotto deve essere utilizzato intero.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSe i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cutanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e' possibile escludere la possibilita' di eventi avversi sistemici.\u003cbr\u003eIl cerotto medicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve esse re applicato sulla cute lesa o su ferite aperte.\u003cbr\u003eI cerotti non devono entrare in contatto con gli occhi o le membrane mucose.\u003cbr\u003eGli effetti in desiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eNon utilizzare con un bendaggio occlusivo che non lascia passare aria.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto imm ediatamente se si sviluppa un rash cutaneo dopo l'applicazione del cer otto medicato.\u003cbr\u003eNon somministrare contemporaneamente per via topica o s istemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS.\u003cbr\u003eSebben e gli effetti sistemici dovrebbero essere limitati, il cerotto medicat o deve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione re nale, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiamma toria intestinale o diatesi emorragica.\u003cbr\u003eI farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere utilizzati con particolare attenzione nei pazi enti anziani che sono maggiormente predisposti agli effetti indesidera ti.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene metile paraidrossibenzoato e propile pa raidrossibenzoato.\u003cbr\u003ePossono causare reazioni allergiche (anche ritardat e).\u003cbr\u003eContiene anche glicole propilenico, che puo' causare irritazione c utanea.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non esporsi alla luce so lare diretta o alla luce delle lampade solari per circa un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato in modo da ridurre il rischio di fo tosensibilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell'utilizzo dei cerotti medicati e' molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative con altri medicinali e' trascurabile.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, prima le piu' frequenti, utilizzando la seguente convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); no n comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto r aro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensib ilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoi de.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asm a.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash, ecze ma, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da con tatto), prurito; raro: dermatite bollosa (p.es.\u003cbr\u003eeritema bolloso), secc hezza della cute; molto raro: reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune : reazioni nella sede di somministrazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacendo riferimen to all'esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sist emica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi delle pr ostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sv iluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono u n aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastros chisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ne lle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aume nta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somminist razione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di pr ovocare un aumento della perdita pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui er ano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non i n casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di g ravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la dur ata del trattamento piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre d i gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine poss ono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura premat ura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungam ento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' oc correre anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente , il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravid anza.\u003cbr\u003eIl diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTutt avia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono p revisti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controll ati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'al lattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn que sta circostanza, i cerotti medicati di diclofenac non devono essere ap plicati sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo.\u003c\/p\u003e","brand":"Dicloreum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562393352,"sku":"042685014","price":22.06,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042685014_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"dicloreum-ant-loc-sch-50g-3","title":"Dicloreum Antinfiammatorio Locale 3% Schiuma 50g","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 3% SCHIUMA CUTANEA, CONTENITORE SOTT O PRESSIONE\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAntinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e100 g di Schiuma cutanea contengono: diclofenac 3 g.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: potassio sorbato 0,1 g, alcol benzilico 0,5 g e profumazione menta\/eucalipto (geraniolo, limonene e linalolo) 1 g.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSodio idrossido, macrogliceroli caprilocaprati, phospholipon 80 H, polisorbato 80, alcool benzilico, potassio sorbato, sodio fosfato dibasic o dodecaidrato, tocoferolo acetato, profumazione menta\/eucalipto, acqua depurata.\u003cbr\u003eOgni contenitore sotto pressione (50 g) contiene: 47,5 g d i soluzione e 2,5 g di propellente (isobutano, n-butano, propano).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al diclofenac, a uno qualsiasi degli eccipienti, vers o l'acido acetilsalicilico ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei, nonche' all'isopropanolo.\u003cbr\u003ePazienti nei quali si sono verificati a ttacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acet ilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e isopropanolo.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza (vedere sezione 4.6 Ferti lita', gravidanza e allattamento ).\u003cbr\u003eBambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni: applicare DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO L OCALE 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica.\u003cbr\u003ePer ogni appl icazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni de lla zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delic atamente fino a completo assorbimento.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento per iono foresi il prodotto deve essere applicato al polo negativo.\u003cbr\u003eDICLOREUM A NTINFIAMMATORIO LOCALE puo' essere inoltre usato in combinazione con l a terapia ad ultrasuoni.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrime nti risulteranno anch'esse trattate con la schiuma cutanea.\u003cbr\u003eAttenzione : usare solo per brevi periodi di trattamento.\u003cbr\u003eAdolescenti dai 14 ai 1 8 anni: applicare DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 1-3 volte al giorn o o secondo prescrizione medica.\u003cbr\u003ePer ogni applicazione spruzzare sul p almo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, un a massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a cir ca 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo.\u003cbr\u003eDICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE p uo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni.\u003cbr\u003eDopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'es se trattate con la schiuma cutanea.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggioran o, consultare il medico.\u003cbr\u003eBambini ed adolescenti al di sotto dei 14 ann i: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza n ei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche l a sezione 4.3 Controindicazioni).\u003cbr\u003ePertanto, l'uso di DICLOREUM ANTINFI AMMATORIO LOCALE e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'.\u003cbr\u003eAnziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.\u003cbr\u003eModalita' d'uso: agitare prima dell'uso.\u003cbr\u003eTenendo la b omboletta capovolta, erogare la quantita' desiderata premendo l'apposi to erogatore.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eQuesto medicinal e contiene propellente infiammabile.\u003cbr\u003eProteggere dai raggi solari e non esporre a temperature superiori a 50 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLa possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di diclofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto d elle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac ).\u003cbr\u003eIl Diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatt a, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte.\u003cbr\u003eNon deve esse re lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito.\u003cbr\u003eNei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello ga strico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sist emici.\u003cbr\u003eDICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE deve essere utilizzato con ca utela in pazienti che hanno avuto in passato una reazione di ipersensi bilita' da FANS o analgesici, es.\u003cbr\u003eattacchi di asma, eruzioni cutanee o riniti allergiche acute.\u003cbr\u003eI pazienti asmatici, con malattie croniche o struttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa n asale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al tr attamento antireumatico effettuato con FANS piu' spesso di altri pazie nti.\u003cbr\u003eL'impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eIn tal caso e' necess ario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003eInter rompere il trattamento se si sviluppa rush cutaneo dopo applicazione d el prodotto.\u003cbr\u003eIl diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non o cclusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003cbr\u003eDICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE contiene potassi o sorbato che puo' causare reazioni cutanee locali (ad esempio dermati ti da contatto).\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene 7,5 mg di alcol benzilico per dose.\u003cbr\u003eL'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eL'alcol benzilico puo' causare lieve irritazione locale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale con tiene una profumazione menta\/eucalipto a sua volta contenente geraniol o, limonene e linalolo che possono causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003ePer ri durre eventuali fenomeni di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi eccessivamente al sole durante l'uso.\u003cbr\u003eTenere il medicinale fu ori dalla vista e dalla portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePoiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.\u003cbr\u003eTuttavia, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito e d altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) ; non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); mol to raro (\u0026lt; 1\/10.000); Non nota: non puo' essere stimata dai dati disponibili.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eMolto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eM olto raro: rash con pustole.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e media stiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: asma.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocu taneo.\u003cbr\u003eComune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: reazione di f otosensibilità.\u003cbr\u003eL'utilizzo del medicinale in associazione con altri fa rmaci contenenti diclofenac puo' dar luogo a fenomeni di ipersensibili ta' alla luce, eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, e ritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-John son, sindrome di Lyell).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dop o l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione a vversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indir izzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica.\u003cbr\u003eFacen do riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministra zione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintes i delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/ o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sugg eriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostag landine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malf ormazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della t erapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDu rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mante nuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possi bile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori de lla sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' ca rdiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensio ne polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienz a renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamen to del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, il diclofenac e' controindicato du rante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eTuttavia, alle dosi terapeutiche di DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE non sono p revisti effetti sul lattante.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di studi controll ati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'al lattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario.\u003cbr\u003eIn que sta circostanza, DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE non deve essere app licato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Dicloreum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562426120,"sku":"042685040","price":14.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042685040.jpg?v=1765374007"},{"product_id":"okitask-os-grat-10bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 10 Bustine 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipienti con effetto no to: aspartame, sodio dodecil solfato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma bronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera p eptica\/emorragia attiva o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastrointest inale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; morbo d i Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piastrinop enia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terzo trimestre di gravidanza; minori di15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte a l giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopolazioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia dev e essere attentamente stabilita prendendo in considerazione un'eventua le riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epa tica o renale: si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornalier o e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insuffi cienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la f unzionalita' renale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato no n deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state anc ora stabilite.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina pu o' essere posto direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il p rodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eDurata di trattamento: la durata della terapi a dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dos e efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve nece ssario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazion e con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattament o i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granul ato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzion i.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg granulato puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas 40 mg granulato puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema r enale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare ren ale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragraf o 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con s toria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere val utati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg granulato puo ' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti sig nificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aument o rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCon l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (v edere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla ri duzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti card iovascolari e cerebrovascolari: come per altri FANS, pazienti con iper tensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopa tia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia ce rebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo at tenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza car diaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati r itenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS (compresi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il ri schio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sine rgico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' e ssere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibit ori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somm inistrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di san guinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministraz ione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mon itorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere valo ri tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio de ve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con k etoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/se ttimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare i l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommin istrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame all e proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'ass unzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eI dantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posson o essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elev ato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazion i che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che pos sono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiat ori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori) , bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimeto prim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione cont emporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione co ncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il r ischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diure tici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuffic ienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della cleara nce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' em atica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monit oraggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la sommini strazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazio ne gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossif illina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento .\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita ' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana d opo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'e same emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una sett imana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree sp iazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da ten ere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti or ali.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso ca rdiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i l ivelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazi oni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiiper tensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante in ibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifeprist one: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, rid ursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l 'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazio ne della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cerv icale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali i ntrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefro tossicita' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contempo ranea somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguin amento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumen tare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridur re marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessario un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il risch io di convulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in tra tamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota: esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointestin ale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare ne gli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione dell a bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancr eatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt; =1\/1.000, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, or ticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-joh nson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyel l, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta gen eralizzata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamen to; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: ed ema periferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, di sgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologi e dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell 'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003eP atologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1 \/1.000): asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazie nti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altr i fans), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insuffic ienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatol ogie renali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta , nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzional ità renale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulon efrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFre quenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato con fusionale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache frequenza non not a: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachic ardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodila tazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iper potassiemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non not a: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000 , \u0026lt;1\/1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici sugge riscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per t rattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o i ctus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sosp ette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifican o dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permet te un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicin ale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazi one avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all' indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avvers e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg granulato, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562491656,"sku":"042028011","price":6.28,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028011_2.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"okitask-os-grat-30bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 30 Buste 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipienti con effetto no to: aspartame, sodio dodecil solfato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elenca i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di t ipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecc anismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inib itori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma bronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera p eptica\/emorragia attiva o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastrointest inale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; morbo d i Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi epatic a, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piastrinop enia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordi ni emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terzo tri mestre di gravidanza; minori di15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte a l giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopolazioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia dev e essere attentamente stabilita prendendo in considerazione un'eventua le riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epa tica o renale: si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornalier o e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insuffi cienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la f unzionalita' renale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato no n deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state anc ora stabilite.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina pu o' essere posto direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il p rodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eDurata di trattamento: la durata della terapi a dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dos e efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve nece ssario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovas colari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazion e con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattament o i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granul ato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzion i.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg granulato puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas 40 mg granulato puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema r enale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare ren ale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragraf o 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con s toria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere val utati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg granulato puo ' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti sig nificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aument o rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCon l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (v edere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla ri duzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti card iovascolari e cerebrovascolari: come per altri FANS, pazienti con iper tensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopa tia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia ce rebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo at tenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza car diaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati r itenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS (compresi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il ri schio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sine rgico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' e ssere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibit ori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somm inistrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di san guinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministraz ione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mon itorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere valo ri tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio de ve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con k etoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/se ttimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare i l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommin istrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame all e proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'ass unzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eI dantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posson o essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elev ato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazion i che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che pos sono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiat ori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori) , bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimeto prim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione cont emporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione co ncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il r ischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diure tici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuffic ienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della cleara nce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' em atica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monit oraggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la sommini strazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazio ne gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossif illina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento .\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita ' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana d opo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'e same emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una sett imana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree sp iazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da ten ere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti or ali.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso ca rdiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i l ivelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazi oni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiiper tensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante in ibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifeprist one: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, rid ursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l 'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazio ne della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cerv icale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali i ntrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefro tossicita' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contempo ranea somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguin amento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumen tare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridur re marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessario un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il risch io di convulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in trat tamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svi luppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota: esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointestin ale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare ne gli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione dell a bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancr eatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt; =1\/1.000, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, or ticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-joh nson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyel l, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta gen eralizzata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamen to; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: ed ema periferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, di sgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologi e dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell 'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003eP atologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1 \/1.000): asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazie nti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altr i fans), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insuffic ienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatol ogie renali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta , nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzional ità renale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulon efrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFre quenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato con fusionale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache frequenza non not a: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachic ardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodila tazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iper potassiemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non not a: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000 , \u0026lt;1\/1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici sugge riscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per t rattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o i ctus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sosp ette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifican o dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permet te un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicin ale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazi one avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all' indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avvers e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg granulato, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562524424,"sku":"042028050","price":11.1,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028050_1_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"brufenlik-20bust-400mg-10ml-048424042","title":"Brufenlik 400mg 20x10ml Antiinfiammatorio Aroma Fragola","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eOgni bustina (10 m l) contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipiente (i) con effetti noti: ogn i bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodi o benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio; ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965 ), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGlicerolo, maltitolo liquido E965, gomma di xantano, acido citrico, ci trato di sodio, sodio benzoato E211, saccarina sodica, acqua depurata.\u003cbr\u003eSolo 200 mg: cellulosa microcristallina, polisorbato 80, aroma aranci a contenente propilene glicole ed etanolo.\u003cbr\u003eSolo 400 mg: cloruro di sod io, ipromellosa, aroma fragola contenente alcool benzilico, taumatina E957.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBrufenlik e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durata d i dolori di intensita' lieve-moderata e\/o febbre in adulti e bambini di eta' superiore a 6 anni (\u0026gt; 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsali cilico o di altri FANS; grave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA) ; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale (velocita' d i filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min); disturbi che comport ano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo; anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a pr ecedenti trattamenti con FANS; ulcera gastrica o duodenale attiva o st oria di ulcera\/sanguinamento gastrointestinale ricorrente (due o piu' episodi evidenti di ulcerazione o sanguinamento dimostrabili); durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: la terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace , che puo' essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (\u0026gt;= 40 kg): la do se di ibuprofene dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eL a dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve s uperare i 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePiu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico.\u003cbr\u003eUna dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell'arco di 24 ore.\u003cbr\u003eDose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive d i 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' necessario p er piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi pe ggiorano si deve consultare un medico.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt;= 40 kg (adoles centi, adulti e anziani); 200 mg sospensione orale in bustina: 1 o 2 b ustine (200 mg o 400 mg); 400 mg sospensione orale in bustina: 1 busti na (400 mg); frequenza: fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della s ingola dose; dose massima giornaliera: 1200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica.\u003cbr\u003eBambini 6-12 anni (20 kg-39 kg): la dose giornaliera t otale massima di ibuprofene e' di 30 mg per kg di peso corporeo, suddi visa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gio rnaliera raccomandata non deve essere superata.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 67 anni (20-30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bustina (200 mg); frequenza: fino a 3 volte al giorno; dose massima giornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 8-12 a nni (\u0026gt; 30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bu stina (200 mg); frequenza: fino a 4 volte al giorno; dose massima gior naliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eBrufenlik 200 mg non e' indica to per i bambini di eta' inferiore a 6 anni (\u0026lt;20 kg).\u003cbr\u003ePer questa popol azione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene piu' a datte.\u003cbr\u003eAnziani: non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalita' renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente.\u003cbr\u003eE' necessa rio prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo.\u003cbr\u003eCompromissione r enale: nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave insu fficienza renale, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCompromissione epatica: nei p azienti con compromissione epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessa ria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione epa tica, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eMescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo piu' volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita.\u003cbr\u003eIl contenuto della bustina non puo' essere diviso tra le dosi e deve e ssere utilizzato l'intero contenuto della bustina.\u003cbr\u003eAl fine di ottenere una piu' rapida insorgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a st omaco vuoto.\u003cbr\u003eSi raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilita' ga strica di assumere ibuprofene con del cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGenerale: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando l a minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il c ontrollo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointest inali e cardiovascolari elencati di seguito).\u003cbr\u003eDurante l'uso prolungato di analgesici si puo' presentare cefalea, che non deve essere trattat a con dosi piu' elevate del medicinale.\u003cbr\u003eIn seguito a consumo concomita nte di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il s istema nervoso centrale, possono aumentare durante l'uso di FANS.\u003cbr\u003eAnzi ani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza del le reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazi one e perforazione gastrointestinale: i FANS devono essere somministra ti con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altr e malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sang uinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuesti eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di p reavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNei pazienti co n anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o per forazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bass a dose disponibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare la somministrazione in as sociazione con farmaci protettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori del la pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che ass umono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico\/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell'aumentato rischio di u lcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con anam nesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare i pazienti anzian i, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serot onina o farmaci antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico\/aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSe si verifica sanguinamento o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento dev e essere sospeso.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: occorre cautela se l'ibuprof ene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitan te di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiche' e' stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l'orticaria o l'angioedema in questi pazienti.\u003cbr\u003eReazioni allergiche: molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilita' (ad esempio shoc k anafilattico).\u003cbr\u003eAi primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa.\u003cbr\u003eLe misure mediche richieste devono essere messe in at to da personale specializzato.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilita' ad altre sostanz e, poiche' per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' in seguito all'assunzione di ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive.\u003cbr\u003eTali reazioni possono p resentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renal e e epatica: e' necessaria cautela nei pazienti con compromissione ren ale, epatica o cardiaca poiche' l'uso di FANS puo' provocare un deteri oramento della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante abitual e di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio.\u003cbr\u003ePer i paz ienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile (ve dere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo \"Inf ormazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eEffetti cardio vascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discutere con il me dico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perche' in assoc iazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica e d edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ba sse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensi one non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene s oltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate ( 2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prim a di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, d iabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono n ecessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee g ravi: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatit e esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica toss ica, eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segna late molto raramente in associazione con l'uso di FANS (vedere paragra fo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a p iu' alto rischio per queste reazioni, infatti l'insorgenza della reazi one si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tr attamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiche' in alcuni sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eAltri FAN S tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomita nte con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere par agrafo 4.4).\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompens o cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eCorticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS.\u003cbr\u003eA nticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi de lla ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopi dina): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i FA NS.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri prodotti contenenti FANS, l a somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico \/aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibup rofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalici lico\/aspirina a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano inc ertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione c linica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lu ngo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo del l'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevant e viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprof ene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eLitio: i FANS possono ridurre l'eliminazio ne del litio.\u003cbr\u003eAntiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici: i FANS poss ono ridurre l'effetto di questi farmaci.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzionalita' renale compromessa (es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazien ti anziani con funzionalita' renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell'angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi puo' determinare un ul teriore deterioramento della funzionalita' renale, comprendendo una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutt o negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovra' prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalit a' renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base peri odica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del risch io di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacrolim us.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica in caso di c o-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio d i emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in conte mporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolon ici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sv iluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concom itante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizio ne all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazo lo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprof ene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9 , in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommini strate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono au mentare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi d i ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumeva no ibuprofene.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibup rofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a l ivello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque, la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepris tone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, inclus o l'acido acetilsalicilico, puo' teoricamente determinarsi una diminuz ione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle p rostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattil ita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'inte rruzione di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi s econdo MedDRA.\u003cbr\u003eI gruppi di frequenza sono classificati secondo le segu enti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/ 10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base d ei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; r aro: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agra nulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: f ebbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-inf luenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi).\u003cbr\u003eDis turbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilita'; raro: rea zione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi , angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonn ia, ansia; raro: depressione, stato confusionale.\u003cbr\u003ePatologie del sistem a nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnole nza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: alterazi one della vista; raro: neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecc hio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: compromissione dell'udito, tinnito, v ertigini.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comun e: asma, broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: d ispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, cost ipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale; molto raro: pancreatite; non nota: esa cerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon com une: epatite, ittero, funzione epatica anormale; molto raro: insuffici enza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema , reazione di fotosensibilita'; molto raro: gravi forme di reazioni cu tanee (ad es.\u003cbr\u003eEritema multiforme, reazioni bollose inclusa la sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica); non nota: reazion e farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantematica generalizzata acuta (agep).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: nefrotossicita' in varie forme, ad es.\u003cbr\u003eNefrite t ubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatolog ie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eCom une: affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insu fficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4) .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003eGli effetti indesider ati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osse rvati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eA seguito della somministrazio ne di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatule nza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, st omatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione della c olite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e p erforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eUna sensazione transitoria di bruciore nella bocca o nella gola puo' verificarsi con sospensione di ibuprofen e o granuli di ibuprofene.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: sono stat e segnalate reazioni di ipersensibilita' in seguito al trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003eQueste possono consistere in (a) reazione allergica non s pecifica e anafilassi, (b) reattivita' del tratto respiratorio compren dente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari di sturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, or ticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, d ermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epid ermica tossica).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: e' stata descritta l'esace rbazione di infiammazioni correlate all'infezione cutanea (ad es.\u003cbr\u003esvil uppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l'uso di FANS.\u003cbr\u003eSe i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ib uprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatament e un medico.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"Infezioni ed infestazioni\" e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali inf arto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati puo' contribu ire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicina le.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eD ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravid anza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-imp ianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante i l periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incide nza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDurante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve es sere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'i buprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o du rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la dura ta del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eBu stine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contien e anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicit a' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza.\u003cbr\u003eVedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzi lico)\".\u003cbr\u003eNel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' car diopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertension e polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neona to, alla fine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del temp o di sanguinamento, un'inibizione delle contrazioni uterine, con conse guente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibupro fene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllat tamento.\u003cbr\u003eBustine da 200 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte mater no, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine i l rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, v iene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambino sembra improbabile.\u003cbr\u003eTuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcoo l benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicita' (acidosi m etabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne che allattano (vedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eSe, t uttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere c onsiderato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo ' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle do nne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a con cepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve cons iderare l'interruzione del trattamento con ibuprofene (vedere paragraf o 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562852104,"sku":"048424042","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048424042.png?v=1764764778"},{"product_id":"brufen-dolore-os-24bust-40mg-044356020","title":"Brufen Dolore Orosolubile 24 Bustine 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFEN DOLORE 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUna bustina contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipiente con effetti not i: aspartame.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspa tame, talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stearato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon deve essere somministrato nei seguenti casi: -ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FAN S) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e- pa zienti con anamnesi positiva per reazioni di ipersensibilita', quali b roncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccanismo d'azione [per esempio acido acetil salicilico (ASA) o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FAN S)].\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gr avi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e- ulcera peptica\/emorrag ia attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione (due o piu' episodi distinti, comprovati di s anguinamento o ulcerazione) o dispepsia cronica.\u003cbr\u003e- sanguinamento gastr ointestinale o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinamenti attivi o disturbi emorragici.\u003cbr\u003e- insufficienza cardiaca grave.\u003cbr\u003e- insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003e- insuf ficienza renale grave.\u003cbr\u003e- diatesi emorragica ed altri disturbi della co agulazione, o pazienti soggetti a terapia anticoagulante.\u003cbr\u003e- pazienti s ottoposti ad importanti interventi chirurgici.\u003cbr\u003e- terzo trimestre di gr avidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) - bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'.\u003cbr\u003eLa durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePopolazioni special i.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopr aindicati.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata: si con siglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moder ata: devono essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornal iera minima efficace (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eBRUFEN DOLORE non deve es sere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali ( vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: BRUFEN DOLORE e' contro indicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina puo' essere post o direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne cons ente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il medicinale a st omaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003cbr\u003eIl trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che pos sono essere fatali.\u003cbr\u003eIn presenza di un'infezione, bisogna tenere in con siderazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipir etiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progr essione dell'infezione come per esempio la febbre.\u003cbr\u003eEffetti cardiovasco lari e cerebrovascolari: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzi oni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertension e e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' i n associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenz ione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eL'uso di alcuni FANS puo' esse re associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici ar teriosi.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al g iorno.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza card iaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ke toprofene sale di lisina soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe c onsiderazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattament o di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia card iovascolare.\u003cbr\u003eDurante il trattamento sono state riportate emorragia gas trointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossici ta' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dos i.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se co mplicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastroin testinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori deve ess ere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspi rina o altri farmaci che possono aumentare il rischi o di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastr ointestinale devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusu ale.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori s elettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l' aspi rina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento de ve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali con dizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-J ohnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto rara mente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terap ia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altr o segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePuo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinina.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina puo' essere associato ad e venti avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomeru lare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza re nale acuta.\u003cbr\u003eMonitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nef rosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cron ica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione d i ketoprofene sale di lisina puo' causare una riduzione del flusso ema tico renale, causato dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad alterazioni renali.\u003cbr\u003ePuo' provocare piccoli incrementi transitori in a lcuni parametri epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGP T.\u003cbr\u003eIn caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve ess ere interrotta.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epatica compromessa o c on precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le tr ansaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eCon ketopr ofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed epatite.\u003cbr\u003eQ uando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti con porfir ia epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarne un atta cco.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eritematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eL'uso dei FANS puo ' compromettere la fertilita' e non e' raccomandato in donne che inten dano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene deve essere sospesa nelle donne che hanno difficolta' a concepire o che son o sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto in caso di comparsa di disturbi visivi quali visione offusc ata.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e aller gia, sinusite cronica e\/o poliposi nasale hanno un rischio maggiore di allergia all'aspi rina e\/o ai FANS, rispetto al resto della popolazion e.\u003cbr\u003eLa somministrazione di questo medicinale puo' causare attacchi d'as ma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetil salicilico (aspi rina) o ai FANS.\u003cbr\u003ePertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il me dicinale va impiegato soltanto sotto controllo medico.\u003cbr\u003ePer evitare eve ntuali fenomeni di ipersensibilita' o di fotosensibilizzazione e' cons igliabile non esporsi al sole durante l'uso.\u003cbr\u003eContiene 10,56 mg di aspa rtame per dose equivalente a 31,78 mg per dose massima giornaliera rac comandata.\u003cbr\u003eL'aspartame e' una fonte di fenilalanina.\u003cbr\u003ePuo' essere danno sa nei pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni sconsigliate - Altri FANS, (compresi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/di e ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.\u003cbr\u003e- Anticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel) : aumento del ri schio di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la so mministrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono essere attentamente monitorati.\u003cbr\u003e- Litio : rischio di aumentati livell i plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FA NS.\u003cbr\u003e- Metotrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana) : aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolar mente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzi one della sua clearance renale.\u003cbr\u003e- Idantoine e solfonammidi : gli effet ti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.\u003cbr\u003eAssociazioni c he richiedono precauzione - Corticosteroidi : aumento del rischio di u lcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici : i pazienti che assumono diuretici, in particolare se disi dratati, sono ad alto rischio di sviluppare insufficienza renale secon daria ad una riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizio ne delle prostaglandine.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idrata ti e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzion e renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e diuretici risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diuretico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare a nche iperpotassiemia.\u003cbr\u003e- ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II : in alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell' angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossige nasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorgenza di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa combinazio ne deve essere pertanto somministrata con cautela, specialmente nei pa zienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003e- Metotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg\/settimana : durante le prime settimane della t erapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico o gni settimana.\u003cbr\u003eIn presenza di un peggioramento anche lieve della funzi onalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere pi u' frequente.\u003cbr\u003e- Pentossifillina : aumento del rischio di sanguinamento .\u003cbr\u003eE' necessario aumentare il monitoraggio clinico e controllare piu' f requentemente il tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Zidovudina : rischio di aum ento della tossicita' sulla linea cellulare rossa per azione sui retic olociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizi o del trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eControllare l'esame emocitometrico comp leto ed il conteggio dei reticolociti una o due settimane dopo avere i niziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003e- Tenofovir : la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003e- Sulfaniluree : i FANS possono incr ementare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree spiazzandole dai si ti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione : - Antipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei farmaci antipertensivi, mediante i nibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003e- Trombolitici : aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e- Probenecid : la somministrazione conc omitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmati ca del ketoprofene e di conseguenza le concentrazioni plasmatiche di k etoprofene possono risultare aumentate; questa interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito della secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richiede un adattamento della d ose del ketoprofene.\u003cbr\u003e- Inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici : aumento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e- C iclosporina, tacrolimus : rischio di effetti additivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eDurante la terapia associata deve e ssere misurata la funzionalita' renale.\u003cbr\u003e- Antibiotici chinolonici : da ti su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di conv ulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare con vulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLe manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico.\u003cbr\u003eIn questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti.\u003cbr\u003eLa frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon nota: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia emor ragica.\u003cbr\u003eNon nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon com une: cefalea, capogiri, sonnolenza.\u003cbr\u003eRaro: parestesia.\u003cbr\u003eNon nota: sincop e, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigini .\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eNon nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003eDisturbi dell'orecchio e del labirint o.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiac a, palpitazioni, tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipotensio ne, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: asma.\u003cbr\u003eNon nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all'a cido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo , insufficienza respiratoria acuta.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComun e: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale.\u003cbr\u003eNon comune: costipazi one, diarrea, flatulenza, gastrite.\u003cbr\u003eRaro: stomatiti ulcerative, ulcera peptica.\u003cbr\u003eNon nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragi a gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gast rica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastric o, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati live lli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero.\u003cbr\u003ePatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea , prurito.\u003cbr\u003eNon nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angio edema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sindr ome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esante ma maculo-papulare, porpora, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eN on nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nefr ite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, nec rosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, oli guria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon co mune: edema, affaticamento.\u003cbr\u003eNon nota: brividi, astenia, edema del volt o, edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del peso.\u003cbr\u003eSegnal azione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinal e e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rappo rto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richi esto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il siste ma nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.g ov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura p rematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamni os; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante ch e puo' occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazi oni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eBRUFE N DOLORE e' pertanto controindicato durante il terzo trimestre di grav idanza.\u003cbr\u003eAllattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezio ne di ketoprofene sale di lisina nel latte materno, il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d i ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi farmaco inibitore dell a sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che han no problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562917640,"sku":"044356020","price":9.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/24_bsutine_1.jpg?v=1764764777"},{"product_id":"ematonil-plus-emulsione-gel-50ml","title":"Ematonil Plus Emulgel Crema per Ematomi Lividi e Contusioni con Arnica per adulti e bambini 50ml","description":"\u003cdiv class=\"descrizione-prodotto\"\u003e \u003cdiv\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eL'azione sinergica dei suoi componenti rende Ematonil Plus utile in tutti i casi in cui può essere richiesto un intervento per proteggere o mantenere in buono stato la superficie cutanea. \u003cbr\u003e L'arnica svolge un'azione lenitiva e dona una sensazione di solievo nelle zone cutanee interessate.\u003cbr\u003e L'escina beta-sitosterolo Fitosoma in alta concentrazione è utile per mantenere la fisiologica permeabilità cutanea.\u003cbr\u003e La bromelina è un enzima proteolitico estratto dall'ananas, utile per ripristinare\/recuperare le normali condizioni cutanee.\u003cbr\u003e L'azione del mentolo dona un'immediata sensazione lenitiva e di freschezza sulla cute.\u003cbr\u003e Ematonil Plus grazie alla sua formulazione in emulsione gel si assorbe rapidamente e assicura un piacevole effetto emolliente.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Si consiglia di applicare 3-4 volte al giorno sulle parti interessate fino a completo assorbimento del gel.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aqua, cyclopentasiloxane, phospholipids, aminomethyl propanol, carbomer, propylene glycol, escin, phenethyl alcohol, Arnica montana extract, Ananas sativus extract, menthol, parfum, styrene\/acrylates copolymer, palm glycerides, beta-sitosterol, potassium lauroyl wheat amino acids, capryloyl glycine, acrylates\/C10-30 Alkyl Acrylate crosspolymer, propylparaben, methylparaben, Quercus robur extract, bromelain, disodium EDTA, algae, dimethicone\/vinyl dimethycone crosspolymer, glycerin, paraffinum liquidum, sorbitan tristearate, agar.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tenere lontano dagli occhi.\u003cbr\u003e Usare su cute integra.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare a temperatura non superiore ai 25°C.\u003cbr\u003e Validità post-apertura: 12 mesi.\u003cbr\u003eNon disperdere nell'ambiente dopo l'uso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tubo da 50 ml.\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Ematonil","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904565080328,"sku":"902649298","price":8.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/902649298_01.jpg?v=1764764815"},{"product_id":"arnica-gel-forte-30-100ml-947236838","title":"Arnica Viti Gel Forte 30% 100ml","description":"\u003cp id=\"TCL2DBC\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eARNICA VITI Gel Forte 30% è un preparato cosmetico a base di arnica montana ideale come rimedio fitoterapeutico per piccoli traumi e dolori articolari. Gel a rapido assorbimento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eArnica Viti Gel Forte impiega il 30% di tintura d’Arnica prodotta in conformità ai requisiti della Farmacopea Europea. Nella tradizione erboristica è consigliato l’uso della tintura per il suo alto contenuto di parti attive della pianta che rendono questo prodotto particolarmente concentrato. L'estratto è ottenuto tramite la macerazione della pianta essiccata (fiori) utilizzando come solvente l'alcool etilico al 60-70%, che possiede un maggiore potere solvente ed estrattivo dei componenti lipofili rispetto all’estratto glicolico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePer la tua sicurezza\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eSenza parabeni, petrolati, siliconi, materie prime di origine animale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eIngredienti\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eAqua, Arnica Montana Flower Extract, Arnica Montana Flower Water, Alcohol Denat., Glycerin, Peg-40 Hydrogenated Castor Oil, Sodium Hydroxide, Acrylates\/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Menthol, Tetrasodium Edta.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eConsigli d'uso\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eApplicare uno strato di gel sulla parte interessata massaggiando fino ad assorbimento completo. Gel a rapido assorbimento. Non unge.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAvvertenze\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNon applicare in prossimità di occhi e mucose. Non usare su cute lesa. In caso di ipersensibilità ad uno degli ingredienti sospendere il trattamento. Tenere lontano dalla portata dei bambini.\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eNon risciacquare prima dello smaltimento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003e\u003cspan\u003eFormato\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eTubo da 100 ml.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Zeta Farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904590835976,"sku":"947236838","price":9.21,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/947236838.jpg?v=1764765113"},{"product_id":"thermacare-fasc-col-spa-pols6p-981076096","title":"Thermacare Fascia Autoriscaldante Per Dolore Collo Spalla Polso 6 Fasce","description":"\u003cdiv class=\"descrizione-prodotto\"\u003e \u003cdiv\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Una fascia di materiale soffice e confortevole con speciali celle brevettate che contengono componenti naturali (ferro, carbone, sale ed acqua) che al contatto con l’ossigeno dell’aria sviluppano calore. Se applicata per 8 ore, il calore costante di ThermaCare dona sollievo prolungato dal dolore fino a 16 ore*.\u003cbr\u003e Il calore prolungato, a temperatura costante, aumenta la circolazione del sangue nei tessuti, producendo effetti antidolorifici e rilassando la muscolatura, in quanto:\u003cbr\u003e • porta più ossigeno ai tessuti danneggiati, aiutando il muscolo a ritornare allo stato di benessere;\u003cbr\u003e • stimola le terminazioni nervose, sensibili alla temperatura, interrompendo la trasmissione del dolore e favorendo così il rilassamento muscolare.\u003cbr\u003e Efficace e mirato contro i dolori muscolari e delle articolazioni dovuti ad affaticamento e tensione muscolare, distorsioni, stiramenti e artrite.\u003cbr\u003e Adatto per i dolori cronici e occasionali.\u003cbr\u003e Agisce direttamente sul punto del dolore.\u003cbr\u003e Non contiene farmaci.\u003cbr\u003e Facile da usare, confortevole da indossare, sottile, discreto e privo di odore. Monouso.\u003cbr\u003e Clinicamente testato per rilassare i muscoli tesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e *Effetto non valutato sul polso.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aprire l'involucro quando si è pronti per l'uso. ThermaCare può impiegare fino a 30 minuti per raggiungere la sua temperatura terapeutica. Rimuovere la carta protettiva da una delle linguette adesive. Posizionare sull'area dolente con la parte più scura delle celle rivolta verso la pelle e premere con decisione la linguetta adesiva sulla pelle. Rimuovere la carta protettiva dall'altra linguetta adesiva e premere con decisione sulla pelle. Per una massima efficacia, si raccomanda d'indossare ThermaCare per 8 ore.\u003cbr\u003e Il prodotto può essere gettato caldo o freddo tra i normali rifiuti domestici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Non utilizzare in caso di:\u003cbr\u003e • se il contenuto delle celle fuoriesce e\/o la fascia è danneggiata;\u003cbr\u003e • con creme o unguenti medicati, cerotti o altre fonti di calore;\u003cbr\u003e • sulla pelle graffiata o escoriata;\u003cbr\u003e • su lividi e gonfiori comparsi nelle ultime 48 ore;\u003cbr\u003e • sulle zone corporee insensibili al calore;\u003cbr\u003e • da persone che non siano in grado di seguire tutte le istruzioni d'uso o che non siano in grado di rimuovere il prodotto da sole, inclusi bambini e anziani non autosufficienti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e Chiedere il parere del proprio medico prima dell’uso nei casi di diabete, problemi di circolazione, malattie cardiache, artrite reumatoide e gravidanza.\u003cbr\u003e Questo prodotto può causare scottature. Per ridurne il rischio:\u003cbr\u003e • Controllare periodicamente la pelle per veri care la presenza di eventuali segni di irritazione o scottature e, nel caso si riscontrassero, sospendere subito l'uso.\u003cbr\u003e • Qualora si avvertisse una sensazione di calore eccessiva, interrompere l'uso o indossare ThermaCare sopra un capo di vestiario, non a contatto diretto con la pelle.\u003cbr\u003e • Al di sopra dei 55 anni d'età, il rischio di scottature aumenta con il passare degli anni, indossare ThermaCare sopra un capo di vestiario e non utilizzare la fascia quando si dorme.\u003cbr\u003e • Per evitare un aumentato rischio di ustioni, rimuovere il prodotto prima di sottoporsi a esami RM (Risonanza Magnetica).\u003cbr\u003e • In caso di utilizzo per il polso, fare attenzione a non sovrapporre le celle.\u003cbr\u003e • Non usare per più di 8 ore nell'arco di 24 ore.\u003cbr\u003e • Non esercitare una pressione eccessiva sul prodotto indossato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e Interrompere l'uso e consultare un medico qualora si notasse fastidio, irritazione, bruciore, gonfiore, arrossamento o qualsiasi altro cambiamento persistente a livello della pelle nella zona dove si è indossato il prodotto oppure qualora il dolore aumentasse o rimanesse invariato dopo 7 giorni.\u003cbr\u003e Le celle che generano calore contengono ferro (circa 2 grammi). Se il ferro entra in contatto diretto con la pelle o con gli occhi rimuovere la fascia, sciacquare abbondantemente con acqua e consultare il medico immediatamente. Anche in caso di ingestione accidentale consultare il medico.\u003cbr\u003e Tenere fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.\u003cbr\u003e Evitare di scaldare il prodotto in alcun modo (es. forno a microonde) o cercare di riscaldarlo, poichè la fascia potrebbe prendere fuoco.\u003cbr\u003e Non utilizzare oltre la data di scadenza indicata sulla confezione e sull'etichetta.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Confezione da 6 pezzi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e F00573301528W\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Thermacare","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904615772424,"sku":"981076096","price":21.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/981076096_1.jpg?v=1764765364"},{"product_id":"thermacare-schiena-fascia-4pz-981042649","title":"Thermacare Fascia Autoriscaldante Per Dolori Alla Schiena 4 Fasce","description":"\u003cdiv class=\"descrizione-prodotto\"\u003e \u003cdiv\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Fascia di materiale soffice e confortevole con speciali celle brevettate che contengono componenti naturali (ferro, carbone, sale ed acqua) che al contatto con l’ossigeno dell’aria sviluppano calore. Se applicato per 8 ore, il calore costante di ThermaCare dona sollievo prolungato dal dolore no a 16 ore.\u003cbr\u003e Il calore prolungato, a temperatura costante, aumenta la circolazione del sangue nei tessuti, producendo effetti antidolori ci e rilassando la muscolatura, in quanto:\u003cbr\u003e • porta più ossigeno ai tessuti danneggiati, aiutando il muscolo a ritornare allo stato di benessere;\u003cbr\u003e • stimola le terminazioni nervose, sensibili alla temperatura, interrompendo la trasmissione del dolore e favorendo così il rilassamento muscolare.\u003cbr\u003e Efficace e mirato contro i dolori muscolari e delle articolazioni dovuti ad affaticamento e tensione muscolare, distorsioni, stiramenti e artrite.\u003cbr\u003e Adatto per i dolori cronici e occasionali.\u003cbr\u003e Agisce direttamente sul punto del dolore.\u003cbr\u003e Non contiene farmaci.\u003cbr\u003e È facile da usare, confortevole da indossare, sottile, discreto, privo di odore. Monouso.\u003cbr\u003e Ha una taglia unica per uomini e donne.\u003cbr\u003e Clinicamente testato per rilassare i muscoli tesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aprire l'involucro quando si è pronti per l'uso. ThermaCare può impiegare fino a 30 minuti per raggiungere la sua temperatura terapeutica. Posizionare sull'area dolente con la parte più scura delle celle rivolta verso la pelle ed allacciare la fascia. Al di sopra dei 55 anni d'età, indossare ThermaCare sopra un sottile capo di vestiario (tessuto), non a contatto diretto con la pelle. Per una massima efficacia, vi raccomandiamo d'indossare ThermaCare per 8 ore.\u003cbr\u003e Il prodotto può essere gettato caldo o freddo tra i normali rifiuti domestici.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Non utilizzare in caso di:\u003cbr\u003e • se il contenuto delle celle fuoriesce e\/o la fascia è danneggiata;\u003cbr\u003e • con creme o unguenti medicati, cerotti o altre fonti di calore;\u003cbr\u003e • sulla pelle graffiata o escoriata;\u003cbr\u003e • su lividi e gonfiori comparsi nelle ultime 48 ore;\u003cbr\u003e • sulle zone corporee insensibili al calore;\u003cbr\u003e • da persone che non siano in grado di seguire tutte le istruzioni d'uso o che non siano in grado di rimuovere il prodotto da sole, inclusi bambini e anziani non autosufficienti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e Chiedere il parere del proprio medico prima dell’uso nei casi di diabete, problemi di circolazione, malattie cardiache, artrite reumatoide e gravidanza.\u003cbr\u003e Questo prodotto può causare scottature. Per ridurne il rischio:\u003cbr\u003e • Controllare periodicamente la pelle per verificare la presenza di eventuali segni di irritazione o scottature e, nel caso si riscontrassero, sospendere subito l'uso.\u003cbr\u003e • Qualora si avvertisse una sensazione di calore eccessiva, interrompere l'uso o indossare ThermaCare sopra un capo di vestiario, non a contatto diretto con la pelle.\u003cbr\u003e • Al di sopra dei 55 anni d'età, il rischio di scottature aumenta con il passare degli anni, indossare ThermaCare sopra un capo di vestiario e non utilizzare la fascia quando si dorme.\u003cbr\u003e • Per evitare un aumentato rischio di ustioni, rimuovere il prodotto prima di sottoporsi a esami RM (Risonanza Magnetica).\u003cbr\u003e • Non usare per più di 8 ore nell'arco di 24 ore.\u003cbr\u003e • Non esercitare una pressione eccessiva sul prodotto indossato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e Interrompere l'uso e consultare un medico qualora si notasse fastidio, irritazione, bruciore, gonfiore, arrossamento o qualsiasi altro cambiamento persistente a livello della pelle nella zona dove si è indossato il prodotto oppure qualora il dolore aumentasse o rimanesse invariato dopo 7 giorni.\u003cbr\u003e Le celle che generano calore contengono ferro (circa 2 grammi). Se il ferro entra in contatto diretto con la pelle o con gli occhi rimuovere la fascia, sciacquare abbondantemente con acqua e consultare il medico immediatamente. Anche in caso di ingestione accidentale consultare il medico.\u003cbr\u003e Tenere fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.\u003cbr\u003e Evitare di scaldare il prodotto in alcun modo (es. forno a microonde) o cercare di riscaldarlo, poichè la fascia potrebbe prendere fuoco.\u003cbr\u003e Non utilizzare oltre la data di scadenza indicata sulla confezione e sull'etichetta.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Confezione da 4 pezzi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e F00573301028W\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Thermacare","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904615739656,"sku":"981042649","price":20.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/981042649.jpg?v=1764765363"},{"product_id":"thermacare-knee-8hr-2ct-it-985775384","title":"Thermacare Fascia Autoriscaldante Per Dolori Al Ginocchio 2 Fasce","description":"\u003cdiv class=\"descrizione-prodotto\"\u003e \u003cdiv\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e La fascia autoriscaldante ThermaCare per il ginocchio è particolarmente adatta per il trattamento dei dolori al ginocchio e per la rigidità muscolare. Il prodotto è composto da 12 celle di calore brevettate e presenta una forma ergonomica e flessibile che si adatta perfettamente al ginocchio.\u003cbr\u003e La fascia autoriscaldante ThermaCare può essere utilizzata fin dall’insorgere dei primi sintomi per trattare prontamente i dolori al ginocchio, che spesso si presentano costantemente, impattando sulla qualità della vita. La fascia è stata progettata in modo particolare per offrire un sollievo efficace e mirato dai dolori al ginocchio associati a:\u003cbr\u003e - affaticamento;\u003cbr\u003e - distorsioni e stiramenti;\u003cbr\u003e - artrite;\u003cbr\u003e - tensione muscolare.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 1. Aprire il sacchetto immediatamente prima dell'uso. Le celle di calore iniziano a riscaldarsi appena entrano a contatto con l'ossigeno e raggiungono la temperatura terapeutica in circa 30 minuti.\u003cbr\u003e 2. Separare le estremità laterali tirando con delicatezza lungo la tacca perforata.\u003cbr\u003e 3. Posizionare sulla zona dolorante, con le celle di calore più scure rivolte verso la pelle e fissare, facendo in modo che l'apertura circolare sia sopra la rotula. La fascia autoriscaldante ThermaCare per il ginocchio è studiata per adattarsi perfettamente al ginocchio.\u003cbr\u003e 4. Regolare la tensione delle singole estremità in modo che il gancio si fissi sul punto di applicazione.\u003cbr\u003e Dopo circa 30 minuti, il prodotto raggiunge la temperatura terapeutica di circa 40 °C che si mantiene costante per tutto il periodo di trattamento restante; in questo modo aumenta la circolazione del sangue nei tessuti, generando un effetto antidolorifico e rilassando i muscoli tesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Non riscaldare mai la fascia autoriscaldante nel forno, nel forno a microonde o con qualsiasi altro mezzo – pericolo d’incendio.\u003cbr\u003e Le persone di età inferiore ai 55 anni possono indossare la fascia autoriscaldante di notte: è clinicamente provato che dopo l’uso di ThermaCare durante la notte, al risveglio il dolore è significativamente ridotto, con un chiaro miglioramento della flessibilità.\u003cbr\u003e Dopo i 55 anni aumenta il rischio di ustioni: questo è il motivo per cui le persone oltre i 55 anni di età devono indossare ThermaCare sopra gli indumenti o sopra uno strato di tessuto e non devono indossare la fascia mentre dormono.\u003cbr\u003e Consultare un medico prima di usare la fascia autoriscaldante in caso di diabete, problemi di circolazione, cardiopatie, artrite reumatoide o in caso di gravidanza.\u003cbr\u003e Interrompere l’uso e consultare un medico qualora:\u003cbr\u003e - insorgesse fastidio, bruciore, gonfiore, arrossamento o qualsiasi altro cambiamento persistente della pelle nel punto in cui è stato indossato il prodotto;\u003cbr\u003e - il dolore aumentasse o rimanesse invariato dopo 7 giorni.\u003cbr\u003e Non inumidire né lavare la fascia autoriscaldante ThermaCare per i dolori al ginocchio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 2 cerotti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e F00573304016\u003c\/div\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Thermacare","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904622293256,"sku":"985775384","price":10.82,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/985775384_1.jpg?v=1764765424"},{"product_id":"saridon-10cpr","title":"Saridon 10 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Analgesici ed antipiretici; paracetamolo, associazioni esclusi gli psi colettici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Una compressa contiene paracetamolo 250 mg, propifenazone 150 mg, caff eina 25 mg. ECCIPIENTI: Cellulosa microgranulare, povidone, amido di mais, ipromellosa, talco, magnesio stearato, silice precipitata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Trattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa; mal di denti; nevralgie; dolori mestruali) e di stati febbrili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' ai principi attivi, ad altre sostanze strettamente co rrelate dal punto di vista chimico e \/o ad uno qualsiasi degli eccipie nti. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a p recedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangui namento). Emopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con m anifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in que lli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatica (Ch ild-Pugh \u0026gt;9). Grave insufficienza renale. Grave insufficienza cardiaca . Per la presenza di caffeina, il prodotto non va somministrato ai bam bini al di sotto dei 12 anni. Gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Adulti: 1-2 compresse, fino a 4 compresse nelle 24 ore, con un abbonda nte sorso d'acqua. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. L'assunzione dei preparati analgesici orali deve avvenire a stomaco p ieno. Non assumere per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Non assumere per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico . Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopat ia ad alto rischio e alterazioni a carico del sangue anche gravi. Dura nte la somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo puo' veri ficarsi un aumento dell'alanina-aminotrasferasi sierica (ALT). L'assun zione moderata di alcool in concomitanza con l'assunzione di paracetam olo puo' aumentare il rischio di tossicita' epatica. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica (Child-Pugh \u0026lt; 9), Sindrome di Gilbert o disfunzioni ematopoietiche. I pazienti che s offrono di disturbi renali devono consultare il medico prima di assume re il prodotto, in quanto potrebbe essere richiesto un aggiustamento d ella dose. In generale, un uso continuo di paracetamolo, specialmente in associazione ad altri analgesici, puo' portare a danno renale perma nente e insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Una particola re cautela e' necessaria in pazienti con asma, rinite cronica od ortic aria cronica. Sono stati riportati isolati casi di attacchi d'asma e s hock anafilattico associati all'assunzione di farmaci contenenti propi fenazone e paracetamolo in soggetti suscettibili. L'assunzione erronea di quantita' superiori a quelle consigliate puo' provocare convulsion i. Qualora durante il trattamento comparissero ripresa della febbre o angina sospendere la terapia e consultare il medico. Gravi reazioni cu tanee, alcune delle quali fatali, comprese la dermatite esfoliativa, l a Sindrome di Stevens-Johnson e la Necrolisi Epidermica Tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Ne lle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto ri schio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere inter rotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qual siasi altro segno di ipersensibilita'. In corso di terapia con anticoa gulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamo lo e' assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avve rse. L'utilizzo del medicinale deve essere attentamente monitorato da un medico in caso di ipertiroidismo. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Gli effetti ind esiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che oc corre per controllare i sintomi. Rischi gastrointestinali: l'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della COX-2. Anziani: i pazienti anziani presentano un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente per emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono risultare fatali. Emorra gia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattame nto con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di pre avviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono sta te riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono risultare fatali. Negli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il r ischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' p iu' alto con dosi maggiori di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo od inibitori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti e anche per i pazi enti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico od altri farmac i che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazi enti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anzian i, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (sopra ttutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata nei pazienti che assumo no farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulceraz ione od emorragia, come i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti co me il warfarin, gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina o gli agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si v erifica emorragia od ulcerazione gastrointestinale nei pazienti che as sumono Saridon, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono esse re somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia g astrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condiz ioni possono essere esacerbate. L'utilizzo deve essere attentamente mo nitorato da un medico in caso di ulcere gastriche o duodenali. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Gli studi clinici ed i dati epidem iologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato a d un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es . infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili dat i sufficienti per escludere un rischio simile per il propifenazone qua ndo esso venga somministrato alla dose giornaliera di 150-600 mg. Caut ela e' richiesta prima d'iniziare il trattamento nei pazienti con anam nesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzio ne di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es propantelina), po ssono ridurre la velocita' di assorbimento del paracetamolo ritardando ne l'effetto terapeutico. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulce razione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti a ntiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, AC E inibitori ed antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurr e l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidr atati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-sommin istrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina I I e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' po rtare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che compre nde una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile . Queste interazioni devono essere tenute in considerazione nei pazien ti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori od ant agonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere som ministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consideraz ione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Il prodotto puo' interagire con l'alcol; in caso di abu so di alcol l'assunzione di paracetamolo, anche a bassi dosaggi, puo' provocare danno epatico. Il prodotto puo' interagire con alcuni ipogli cemizzanti (acetoesamide, clorpropamide, tolbutamide). Il probenecid c ausa la riduzione della clearance del paracetamolo di almeno 2 volte a ttraverso l'inibizione della sua coniugazione con l'acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerar e una riduzione del dosaggio del paracetamolo. La metoclopramide ed il domperidone (farmaci che accelerano lo svuotamento gastrico) possono accelerare la velocita' di assorbimento del paracetamolo, mentre la co lestiramina puo' rallentarne la velocita' e il grado di assorbimento. La somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo' indurre un pro lungamento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne l a tossicita'. E' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' i n trattamento con altri antinfiammatori. Usare con estrema cautela e s otto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mono-ossigenasi epatiche od in c aso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esem pio fenitoina, rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimi de, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il meto do dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'uso concomitante di pa racetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nel la conta dei leucociti (neutropenia). Il prodotto, quindi, non deve es sere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) eccetto che su prescr izione medica. La contemporanea somministrazione di FANS od oppioidi d etermina un potenziamento reciproco dell'effetto analgesico. Il parace tamolo puo' ridurre l'efficacia della lamotrigina. Il paracetamolo (od i suoi metaboliti) interferisce con gli enzimi coinvolti nella sintes i dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K. L'intera zione fra il paracetamolo ed il warfarin od i derivati cumarinici puo' causare un innalzamento del rapporto internazionale normalizzato ed u n aumento del rischio di sanguinamento. I pazienti in trattamento con anticoagulanti orali non devono assumere il paracetamolo per lunghi pe riodi senza controllo medico. Il tropisetron e il granisetron, antagon isti dei recettori della serotonina 5-HT3, possono inibire completamen te l'effetto analgesico del paracetamolo attraverso un'interazione far macodinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e EFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni cutanee di v ario tipo e gravita', fra cui rash, prurito, orticaria, edema allergic o e angioedema, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eritema fi sso, eritema multiforme, reazioni bollose includenti Sindrome di Steve ns-Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente e con possi bile esito fatale). Disturbi del sistema immunitario: reazioni di iper sensibilita' quali ad esempio dispnea, sudorazione, nausea, ipotension e, asma, edema della laringe, reazione anafilattoide, reazione anafila ttica, shock anafilattico. Patologie del sistema emolinfopoietico: alt erazioni della conta degli elementi corpuscolati del sangue, come trom bocitopenia, porpora trombocitopenica, leucopenia, anemia, agranulocit osi, pancitopenia. Patologie del sistema nervoso: capogiri, sonnolenza . Patologie epatobiliari Compromissione della funzionalita' epatica, e patite, insufficienza epatica dose-dipendente, necrosi epatica potenzi almente fatale. Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acut a, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Patologie gastrointestinal i: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastro intestinale. Eventi avversi gravi come ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anz iani) possono verificarsi in associazione all'utilizzo di farmaci anti infiammatori non steroidei. Dopo somministrazione di Saridon sono stat i riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispep sia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esace rbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state os servate gastriti. Patologie toraciche e mediastiniche: broncospasmo e asma, compresa la sindrome asmatica da analgesici. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insu fficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono c he l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento de l rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il si stema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negat ivamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I risultati degl i studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto, di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. I l rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1 % fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha dimostrato di provocare un aumento della perdita del pre e post- impianto e di mortalita' embr io-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inc lusa quella cardiovascolare, e' stato riportato negli animali ai quali erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine d urante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravid anza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono espo rre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); disfunzione renale, che pu o' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e d il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento d el tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' manifesta rsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine ris ultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Si sconsiglia l'util izzo in caso di presunta gravidanza. Allattamento: il medicinale e' co ntroindicato nell'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Saridon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602130696,"sku":"004336044","price":6.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/0004336044.jpg?v=1764837189"},{"product_id":"antireumina10cpr-004172021","title":"Antireumina 10 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003eANTIREUMINA \u003cbr\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003eAnalgesici ed antipiretici. \u003cbr\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003eOgni compressa contiene. Principi attivi: acido acetilsalicilico 275 mg, paracetamolo 175 mg, caffeina 25 mg. \u003cbr\u003eECCIPIENTI\u003cbr\u003eAmido di mais, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice precipitata. \u003cbr\u003eINDICAZIONI\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento. \u003cbr\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003eIpersensibilita' individuale accertata verso i componenti. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatocellulare. Tendenza accertata alle emorragie. Gastropatie (es. ulcera gastroduodenale). Asma. Terzo trimestre di gravidanza. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003cbr\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al di'. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Il prodotto va assunto a stomaco pieno. \u003cbr\u003eCONSERVAZIONE\u003cbr\u003eConservare a temperatura ambiente. \u003cbr\u003eAVVERTENZE\u003cbr\u003eNon somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Inoltre va consultato il medico da parte di pazienti con disturbi gastrici o intestinali cronici o ricorrenti. Durante il trattamentocon paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. L'uso di ANTIREUMINA, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, e'sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ANTIREUMINA dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche la voce 'Interazioni'. E' sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antiinfiammatori. Utilizzare con cautela in soggetti con insufficienza epatica o renale. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione deve essere sospesa. Questa specialita' medicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a 16 anni (vedi controindicazioni). I soggetti di eta' superiore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. \u003cbr\u003eINTERAZIONI\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monoossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepiletticiquali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). Il farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfaniluree, ipoglicemizzanti. La somministrazione del prodotto, a causa della presenza di paracetamolo, puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'impiego preoperatorio puo' ostacolare l'emostasi intraoperatoria. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con flucloxacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). \u003cbr\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003cbr\u003ePossono manifestarsi disturbi gastro-enterici, vertigini, eruzioni cutanee su base allergica. Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otovestibolari (ronzii, ecc.), fenomeni emorragici, (epistassi, gengivorragia, ecc.), ritardo di parto e riduzione della conta piastrinica. Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state inoltre segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Effetti indesiderati non descritti devono essere comunicati al proprio Medico o al Farmacista. \u003cbr\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003eGravidanza: l'uso del prodotto e' controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. ANTIREUMINA contiene acido acetilsalicilico (ASA). Gli studi clinici indicano che dosi di ASA fino a 100 mg\/die possono essereconsiderate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di ASA 100-500 mg\/die.Ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superioria 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. Quindi, le raccomandazioni di seguitoriportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi di ASA 500 mg\/die e oltre L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiacae di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perditadi pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Paracetamolo: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' breve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003c\/p\u003e","brand":"Teofarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602163464,"sku":"004172021","price":5.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004172021.jpg?v=1764837190"},{"product_id":"balsamo-italstadium-pom-50g-003960046","title":"Balsamo Italstadium Pomata 50g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eBALSAMO ITALSTADIUM POMATA\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e100 g di pomata contengono: metile salicilato 24 g; (-) mentolo 3,75 g ; canfora racemica 1,45 g; clorobutanolo emidrato 0,02 g.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eVaselina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento coadiuvante di stati dolorosi di origine muscolare ed arti colare (contusioni, distorsioni, strappi muscolari, lombalgie).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' ad uno o piu' componenti del prodotto ed ai prodotti ad essi correlati come per esempio i salicilati in genere.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 3 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eDue o tre frizioni al giorno.\u003cbr\u003eUsare nelle 24 ore quantita' minime, non superare mai quantita' superiori a 20 grammi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eNon utilizzare il prodotto su zone di pelle sensibili o irritate e sul le mucose.\u003cbr\u003eNon usare nelle 24 ore una quantita' di pomata superiore a 20 grammi.\u003cbr\u003eL'uso prolungato puo' dare origine a fenomeni di sensibiliz zazione.\u003cbr\u003eIn tal caso interrompere il trattamento e consultare il medic o.\u003cbr\u003ePoiche' il prodotto contiene (-) mentolo il suo impiego e' sconsigl iato nei bambini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNon si conoscono interazioni con altri farmaci.\u003cbr\u003eSe si stanno assumendo altri medicinali chiedere consiglio al medico o farmacista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eSono possibili dermatiti da contatto, fenomeni irritativi ed eruzioni cutanee su base allergica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eIl prodotto non ha alcun effetto sul feto umano e non trova quindi con troindicazioni in gravidanza; comunque e' sempre bene chiedere al medi co se e' possibile utilizzare il prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Falqui prodotti farmac.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602360072,"sku":"003960046","price":11.5,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/003960046.jpg?v=1764837190"},{"product_id":"cerotto-bertelli-medio-cm16x12","title":"Cerotto Bertelli*Medio cm16X12","description":"DENOMINAZIONE:\nCEROTTO BERTELLI \n\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\nFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. \n\nPRINCIPI ATTIVI:\nCapsico oleoresina 3,00 g (al 3,3% in capsaicinoidi totali espressi co me capsaicina). \n\nECCIPIENTI:\nArnica essenza, olibano, gomma naturale, ferro ossidi, colofonia idrog enata ed esterificata, iride rizoma, metile p-idrossi-benzoato, 2,2' m etilen-bis- (4 metil-6 tertbutilfenolo). \n\nINDICAZIONI:\nLombaggini, stiramenti muscolari, nevralgie intercostali, stati doloro si di natura reumatica. \n\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\nIpersensibilita' individuale accertata verso il prodotto.\nIl prodotto e' controindicato in eta' pediatrica. \n\nPOSOLOGIA:\nLiberato dalla carta siliconata che ne protegge lo strato adesivo del cerotto si applica sulla cute previamente asciugata facendolo aderire perfettamente con un leggero massaggio.\nL'azione del medicinale si esp lica generalmente entro 24 ore.\nTuttavia, se l'effetto non e' stato ra ggiunto entro questo periodo di tempo, il farmaco puo' rimanere applic ato piu' a lungo (infatti il cerotto puo' essere applicato piu' volte consecutive senza inconvenienti), oppure piu' convenientemente, puo' e ssere sostituito con un altro. \n\nCONSERVAZIONE:\nConservare in luogo fresco e asciutto. \n\nAVVERTENZE:\nSi consiglia di asportare il farmaco servendosi di un batuffolo di cot one imbevuto di acqua tiepida o olio di oliva. \n\nINTERAZIONI:\nNon sono note interazioni di alcun genere con altri medicamenti. \n\nEFFETTI INDESIDERATI:\nL'uso specie se prolungato del prodotto per uso topico puo' dare origi ne a fenomeni di sensibilizzazione. \n\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:","brand":"Kelemata","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602458376,"sku":"004844015","price":6.31,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/cerotto-bertelli-grande-16x24-cm.jpg?v=1764837193"},{"product_id":"aspirina-os-grat-20bust-500mg","title":"Aspirina in Granuli Senz'Acqua Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Mal di Testa e Dolore 20 Bst","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-granulato-page {\n  width: 100%;\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.aspirina-granulato-page section {\n  margin-bottom: 20px;\n}\n\n.aspirina-granulato-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n}\n\n.aspirina-granulato-page .text-block {\n  padding: 20px 10px;\n  font-size: 16px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.aspirina-granulato-page h3 {\n  margin-top: 20px;\n  margin-bottom: 10px;\n}\n\n\/* Responsive *\/\n@media (max-width: 768px) {\n  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influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragic a; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante c on metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anam nesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze a d attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroid ei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (m ax 6 bustine al di').\u003cbr\u003ePuo' essere posta direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente a d alleviare i sintomi (dolore o febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigli ate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescr itto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il pro dotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente f atali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la p rescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono caus are una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischi o di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono es sere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzi one idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diu retici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o e patica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (spec ialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon u tilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido ac etilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adoles centi di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialme nte influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrom e di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che ric hiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebben e non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistent e in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindr ome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uri cosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono pr ecauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il r ischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta.\u003cbr\u003eL'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono e ssere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere ad atto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eL'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eS e si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di picc ola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precede nti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occor re informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento g astrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario esegu ire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsias i medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a preve nire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della S erotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparat o gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergic o.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustame nto del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la presc rizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/bene ficio).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido valproico: aume nto dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiaci di: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizz anti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido a cetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve ten er conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acid o acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio d i tossicita').\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCortic osteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la ter apia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesi oni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticos teroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetocloprami de: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento de lla velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromar one): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eContiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAl cool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrar e altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (tr ombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovu ta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molto rar amente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isola ti, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e de l labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePa tologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhi o: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, di arrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'i persensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale em orragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sin tomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare general mente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle tran saminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinami ca renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persi stente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di div ersa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o d elirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o es sere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenz ale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contene nti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza , l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsali cilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' ess ere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d elle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmona re); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale c on oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizi one delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza .\u003cbr\u003eControindicata durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602654984,"sku":"004763544","price":11.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763544_01_d001dd4d-5d8b-4646-af3c-26b1d431ed0e.jpg?v=1765445620"},{"product_id":"aspirina-os-grat-10bust-500mg","title":"Aspirina in Granuli Senz'Acqua Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Mal di Testa e Dolore 10 Bst","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-granulato-page {\n  width: 100%;\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.aspirina-granulato-page section {\n  margin-bottom: 20px;\n}\n\n.aspirina-granulato-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n}\n\n.aspirina-granulato-page .text-block {\n  padding: 20px 10px;\n  font-size: 16px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.aspirina-granulato-page h3 {\n  margin-top: 20px;\n  margin-bottom: 10px;\n}\n\n\/* Responsive *\/\n@media (max-width: 768px) {\n  .aspirina-granulato-page {\n    padding: 0 10px;\n  }\n}\n\u003c\/style\u003e\n\u003cdiv class=\"aspirina-granulato-page\"\u003e\n\u003c!-- IMG 1 --\u003e\n\u003csection\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/4763405.jpg?v=1765547521\" alt=\"\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- IMG 2 --\u003e\n\u003csection\u003e\u003cimg 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MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici - Altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici - Acido acetilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 500 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCitrato monosodico, sodio idrogeno carbonato, acido citrico anidro, mannitolo, acido ascorbico, aroma cola, aroma arancio, aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragic a; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante c on metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anam nesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze a d attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroid ei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (m ax 6 bustine al di').\u003cbr\u003ePuo' essere posta direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente a d alleviare i sintomi (dolore o febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigli ate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescr itto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il pro dotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente f atali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la p rescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono caus are una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischi o di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono es sere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzi one idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diu retici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o e patica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (spec ialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon u tilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido ac etilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adoles centi di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialme nte influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrom e di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che ric hiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebben e non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistent e in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindr ome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uri cosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono pr ecauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il r ischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta.\u003cbr\u003eL'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono e ssere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere ad atto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eL'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eS e si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di picc ola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precede nti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occor re informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento g astrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario esegu ire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsias i medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a preve nire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della S erotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparat o gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergic o.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustame nto del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la presc rizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/bene ficio).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido valproico: aume nto dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiaci di: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizz anti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido a cetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve ten er conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acid o acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio d i tossicita').\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCortic osteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la ter apia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesi oni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticos teroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetocloprami de: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento de lla velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromar one): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eContiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAl cool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrar e altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (tr ombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovu ta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molto rar amente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isola ti, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e de l labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePa tologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhi o: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, di arrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'i persensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale em orragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sin tomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare general mente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle tran saminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinami ca renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persi stente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di div ersa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o d elirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o es sere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenz ale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contene nti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza , l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsali cilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' ess ere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d elle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmona re); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale c on oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizi one delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza .\u003cbr\u003eControindicata durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602687752,"sku":"004763405","price":6.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763405_01_768f7bd5-3ad0-4185-8131-a3ea3f458764.jpg?v=1765445157"},{"product_id":"neonisidina-12cpr","title":"Neonisidina 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eNeonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComposizione\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ePer ogni compressa: Principi attivi: acido acetilsalicilico 250 mg, paracetamolo 200 mg, caffeina 25 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003e I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.\u003cbr\u003e Grave insufficienza epato cellulare.\u003cbr\u003e Il farmaco non dovrebbe essere usata in caso di ulcera gast rica o duodenale attiva, in pazienti con tendenza accertata alle emorragie (p. es. emofilia) o che presentino ipersensibilita' ai salicilati o al paracetamolo o ad altri componenti del prodotto.\u003cbr\u003e Pazienti asmatici. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei rag azzi di eta' inferiore a sedici anni.\u003cbr\u003e Per il rischio di sindrome di Reye, il prodotto non dovrebbe comunque essere usato nei bambini e negli adolescenti colpiti da varicella o da influenza. \u003cbr\u003ePer la presenza di caffeina, non somministrare ai bambini e ai ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003cbr\u003eBasse dosi di acido acetilsalicilico (fino a 100 mg\/die) . \u003cbr\u003eGli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono ess ere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico , che richiede un monitoraggio specialistico. \u003cbr\u003eDosi di 100-500 mg\/die di acido acetilsalicilico. \u003cbr\u003eCi sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. \u003cbr\u003eQuindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003e Dosi di 500 mg\/die e o ltre di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e L'inibizione della sintesi di prostagl andine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo em brio\/fetale.\u003cbr\u003e Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumenta to rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dop o l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi di gravidanza. \u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache e ra aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. \u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003e Inoltre, un aumento di incidenza d i varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi de lle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. \u003cbr\u003eSe l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della si ntesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravid anza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e La prolungata assunzione di elevate quantita' di caffeina puo' indurre l 'aborto spontaneo o la nascita prematura.\u003cbr\u003e Il paracetamolo e i salicila ti vengono escreti nel latte materno. Anche la caffeina e' escreta nel latte materno e puo' influenzare lo stato ed il comportamento del bambino. Se, durante l'allattamento, e' necessaria una terapia regolare con dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico, si dovrebbe prendere in considerazione lo svezzamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al giorno.\u003cbr\u003e L'assunzione per via orale deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e Non superare le dosi consigliate, in partico lare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi soprain dicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfanilur ee ipoglicemizzanti.\u003cbr\u003e L'impiego pre-operatorio puo' ostacolare l'emosta si intraoperatoria. \u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico, uno dei componenti del f armaco, puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti (p. es. derivat i della cumarina e dell'eparina). \u003cbr\u003ePuo' inoltre aumentare il rischio di effetti collaterali gastrointestinali, quando somministrato contempor aneamente a farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o a corticos teroidi. L'effetto degli agenti ipoglicemizzanti e la tossicita' del m etotrexato possono risultare aumentati dalla somministrazione concomit ante di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e Il prodotto puo' diminuire l'effetto natriuretico dello spironolattone e inibire l'effetto degli agenti uric osurici (p. es. probenecid, sulfinpirazone). I pazienti in trattamento con rifampicina, cimetidina, o con farmaci antiepilettici quali glute timmide, fenobarbital, carbamazepina devono usare il paracetamolo con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico. \u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003cbr\u003eFarmaci che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio con la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. \u003cbr\u003eFarmaci invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003e L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'.\u003cbr\u003e Non e' stato possibile valutare la rile vanza clinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i de rivati della cumarina.\u003cbr\u003e Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in p azienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile solta nto sotto controllo medico.\u003cbr\u003e L'uso concomitante di paracetamolo e di AZ T (zidovudina) potenzia il rischio di neutropenia indotta da quest'ult imo. \u003cbr\u003ePertato, si dovrebbe assumere il farmaco insieme ad AZT soltanto sotto controllo del medico. La caffeina puo' antangonizzare l'effetto sedativo di diversi farmaci (es. barbiturici, antistaminici). \u003cbr\u003ePuo' anche aumentare l'effetto di tachicardia provocato da altri medicinali (e s. simpaticomimetici, tiroxina). I contraccettivi orali, la cimetidina e il disulfiram, rallentano il metabolismo della caffeina nel fegato, i barbiturici ed il fumo lo aumentano.\u003cbr\u003e La caffeina riduce la escrezio ne della teofillina. \u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di analgesici no n aumenta il rischio che si sviluppi dipendenza.\u003cbr\u003e La somministrazione di antibiotici chinolonici puo' ritardare la eliminazione della caffeina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e L'acido acetilsalicilico puo' provocare disturbi epigastrici, nausea, vomito, ulcere gastroduodenali e gastrite erosiva che puo' portare a sanguinamento gastrointestinale grave. \u003cbr\u003eTali effetti sono piu' probabilm ente correlati alle dosi alte sebbene possano manifestarsi anche a basse dosi. \u003cbr\u003eQuando si usano prodotti contenenti acido acetilsalicilico per periodi prolungati, puo' verificarsi anemia da carenza di ferro a ca usa del ripetersi di sanguinamenti nel tratto digerente.\u003cbr\u003e Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otove stibolari (ronzii, ecc.), vertigini, fenomeni emorragici (epistassi, g engivorragia, ecc.), prolungamento della gravidanza e del travaglio e riduzione della conta piastrinica. Occasionalmente, possono manifestar si reazioni allergiche (broncocostrizione, reazioni cutanee).\u003cbr\u003e Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e c asi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. \u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. \u003cbr\u003eInoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leu copenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzi onalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficie nza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. \u003cbr\u003eIn casi di iperdosaggio, per la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, che puo' evolver e verso la necrosi massiva e irreversibile.\u003cbr\u003e La caffeina e' uno stimola nte del SNC e puo' causare agitazione, insonnia, tremore, sintomi disp eptici e tachicardia.\u003cbr\u003e Per la presenza di caffeina, in caso di sovradosaggio, si puo' verificare una sindrome di iperstimolazione con eccitaz ione, insonnia, ronzii, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento del la diuresi, tachicardia, extrasistolia, scotoma. \u003cbr\u003eQuesta specialita' me dicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni (vedi controindicazioni); i soggetti di eta' s uperiore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un me dico. \u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni d i impiego continuativo senza risultati, consultare il medico. \u003cbr\u003eSe il dolore o la febbre persistono o peggiorano, se si manifestano sintomi nu ovi o se sono presenti arrossamenti o gonfiori, si dovrebbe consultare un medico perche' questi potrebbero essere segni di un aggravamento d ella patologia in atto. \u003cbr\u003eSomministrare con cautela in soggetti con insu fficienza renale od epatica. \u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo p rima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. \u003cbr\u003eInoltre, prima di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico. \u003cbr\u003eInoltre va consultato il medico da parte di pazienti con deficit della glucosi o-6-fosfato-deidrogenasi, disturbi gastrici o intestinali cronici o ri correnti, o compromessa funzionalita' renale, asma, rinite allergica e polipi nasali, ipersensibilita' ai farmaci antinfiammatori non steroi dei, disfunzione epatica (es. dovuta ad abuso cronico di alcool, epati te), sindrome di Gilbert, donne in stato di gravidanza.\u003cbr\u003e Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003cbr\u003e In caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazzi; se durante il trattam ento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere l a somministrazione.\u003cbr\u003eSconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antinfiammatori.\u003cbr\u003e Nei rari casi di reazione a llergiche la somministrazione deve essere sospesa. \u003cbr\u003eMedicinale contenente lattosio quindi non e' adatto per i soggetti con deficit di lattasi , galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio\/galattosio.\u003cbr\u003e Neonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Neonisidina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602720520,"sku":"004558185","price":6.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004558185.jpg?v=1770816219"},{"product_id":"aspirina-rapida-10cprmast500mg-004763379","title":"Aspirina Rapida 10 Compresse Masticabili 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA RAPIDAD 500 MG COMPRESSE MASTICABILI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa contiene: acido acetilsalicilico 500 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCalcio stearato, amido di mais, mannitolo, sicovit (E110), aspartame, acido ascorbico, acido citrico anidro, magnesio carbonato, amido prege latinizzato, aroma di mandarino, aroma arancia, sodio carbonato, sodio , carbossimetilcellulosa, aroma rinfrescante di limone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli sta ti febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altr i analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci anti nfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, card iaca o epatica gravi; deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G 6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 m g\/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla som ministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in partico lare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravid anza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti: 1 - 2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, l a dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2 - 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'uso de l prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad a lleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate : in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi mi nimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effe tti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritt o dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eNon assum ere il prodotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eCon sultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il me dicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomac o pieno.\u003cbr\u003eLe compresse vanno masticate con o senza assunzione di bevand e (acqua).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella pop olazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazioni cutanee, prurito, o rticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasa le) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eI n rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fa tali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la pr escrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/b eneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti af fetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno soff erto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri F ANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche es ponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funz ione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione ren ale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in tra ttamento con diuretici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso pe r gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renal e o cardiaca o epatica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalici lico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effet ti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI s oggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terap ie concomitanti, devono usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon utilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti conten enti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni vira li, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il risch io di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' ess ere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalic ilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomi to persistente in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un s egno di Sindrome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta.\u003cbr\u003eL'acido ace tilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: al te dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetils alicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ri tardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l' uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' a umentare il rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido a cetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' d i un FANS per volta.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e de lla cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' de vono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad ind agini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eSodio.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere adatto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eAspartame: l'aspartame presente nel prodotto e' un a fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggett i con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento c hirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un den te) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effe tti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel cas o fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di s omministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le p recauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente im portante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazi oni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesi derati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consult are il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avv enire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasma tici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del r apporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico esclu so): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SS RI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointes tinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003eAssociazio ni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosag gio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del m edico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eACE-i nibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di co mpromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido Valproico: aumento dell'effe tto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiacidi: gli antia cidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'ass orbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicili co nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazion e plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDi uretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalic ilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetaz olamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita') .\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCorticosteroidi (es clusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'ins ufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastroint estinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta d ai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilat o.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetoclopramide: aumento d ell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici: diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZ afirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eCo ntiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo.\u003cbr\u003eLevotiroxina.\u003cbr\u003eAlcool: la somma degli effetti dell'alcool e d ell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gast rointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 or e dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLa maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrin e (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative altera zioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clini ci come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervos o: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molt o raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con iperten sione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi i solati, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare) .\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eSindrome asmatica , rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiore spiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'o cchio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatolo gie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), dist urbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito , diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, eros ione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomi to di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestina le emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare ge neralmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzio ne cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alteraz ione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emod inamica renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e con dizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operato rie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: raramente: shock anafi lattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e man ifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa Sindrome di Reye si manifesta inizialmente co n il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazi oni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamen to, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi ins orgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) d urante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediat amente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsias i reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazio ne.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore de lla sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aument o della perdita di pre e post - impianto e di mortalita' embrio-fetale .\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa que lla cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati s omministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il per iodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanz a, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in ca so di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsal icilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' es sere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurant e il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza , a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto an tiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizion e delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicat o durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eControindicata durante l'a llattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602753288,"sku":"004763379","price":7.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763379.jpg?v=1765811108"},{"product_id":"cerotto-bertelli-grandecm16x24","title":"Cerotto Bertelli Grande cm16x24","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nCEROTTO BERTELLI 96,5 MG CEROTTO MEDICATO \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nPreparati a base di capsico e simili. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nUn cerotto medicato contiene; principio attivo: 96,5 mg di Capsico ole oresina raffinata e titolata, da frutti maturi essiccati di Capsicum a nnuum L.\u003cbr\u003e\nvar.\u003cbr\u003e\nminimum Miller (Heiser) o Capsicum frutescens L.\u003cbr\u003e\nvarieta ' a piccoli frutti, corrispondenti a 12,2 mg (32 mcg\/cm^2) di capsaici noidi espressi come capsaicina.\u003cbr\u003e\nSolvente di estrazione: etanolo minimo 90% V\/V.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1 . \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nArnica essenza, olibano, gomma naturale, ferro ossido, resina staybeli te, staybelite estere 3, Hercolin, iride rizoma, metile p-idrossi-benz oato, 2,2' metilen-bis- (4 metil-6 tertbutilfenolo), olio di ricino (e ccipiente della preparazione vegetale). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico del dolore muscolare come la lombalgia. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad altre fonti di capsaicinoidi (ad esempio piante di peperone o peperoncino.\u003cbr\u003e\nCute lesa, ferite ed ec zema. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia.\u003cbr\u003e\nAdulti: la dose raccomandata e' 1 cerotto medicato al giorn o da applicare sull'area interessata e da mantenere per almeno 4-12 or e.\u003cbr\u003e\nDeve trascorrere un intervallo di almeno 12 ore prima dell'applicaz ione di un nuovo cerotto sulla stessa area di applicazione.\u003cbr\u003e\nNon supera re la dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: l a sicurezza e l'efficacia di Cerotto Bertelli nei bambini e negli adol escenti non e' stata stabilita.\u003cbr\u003e\nNon sono disponibili dati.\u003cbr\u003e\nModo di som ministrazione: uso cutaneo.\u003cbr\u003e\nApplicare su cute asciutta e far aderire c on un leggero massaggio.\u003cbr\u003e\nDurata di trattamento: usare per un breve per iodo.\u003cbr\u003e\nL'uso prolungato va stabilito dopo adeguata valutazione clinica. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nSi consiglia di asportare Cerotto Bertelli servendosi di un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida o olio di oliva.\u003cbr\u003e\nIl medicinale non deve essere applicato vicino agli occhi o sulle membrane mucose.\u003cbr\u003e\nDura nte il trattamento, si deve evitare l'applicazione di fonti di calore aggiuntive (ad es.\u003cbr\u003e\nradiazioni solari o infrarossi, cuscino termico o a cqua calda).\u003cbr\u003e\nL'effetto del calore puo' essere intensificato anche dall 'attivita' fisica (sudorazione).\u003cbr\u003e\nIl trattamento deve essere interrotto se l'effetto di calore si manifesta in maniera eccessiva.\u003cbr\u003e\nIn questo c aso il cerotto deve essere rimosso.\u003cbr\u003e\nSe i sintomi peggiorano durante l' uso del medicinale, consultare il medico o il farmacista. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nNon sono note interazioni di alcun genere con altri medicamenti.\u003cbr\u003e\nNon s ono stati eseguiti studi di interazione.\u003cbr\u003e\nIl cerotto non e' concepito p er essere applicato contemporaneamente ad altri prodotti per uso topic o [ad es.\u003cbr\u003e\naltri rubefacenti (che aumentano la perfusione e causano arr ossamento della cute) o gel antidolorifici] nello stesso sito di appli cazione.\u003cbr\u003e\nPossono verificarsi interazioni con altri prodotti applicati nello stesso sito di applicazione anche fino a 12 ore dopo la rimozion e del cerotto. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nL'uso specie se prolungato del prodotto per uso topico puo' dare origi ne a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003e\nL'ingrediente attivo causa un aume nto della circolazione sanguigna locale con marcato arrossamento della cute e una sensazione di calore.\u003cbr\u003e\nQuesta reazione e' parte della norma le azione farmacologica della preparazione e generalmente si attenua i n breve tempo dopo la rimozione del cerotto.\u003cbr\u003e\nIn rari casi (circa 1\/10.\u003cbr\u003e\n000, \u0026lt;1\/1.000): possono verificarsi ipersensibilita' cutanea e reazion i allergiche (ad es.\u003cbr\u003e\norticaria, vescicole e vescicolazione nel sito di applicazione).\u003cbr\u003e\nIn questi casi il trattamento deve essere interrotto i mmediatamente.\u003cbr\u003e\nSoprattutto durante i primi giorni di trattamento puo' verificarsi una sensazione di irritazione o prurito.\u003cbr\u003e\nSe, nei singoli c asi, gli effetti indesiderati manifestati sono eccessivi, il trattamen to deve essere interrotto.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avverse sospett e.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano d opo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale .\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content \/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nNon vengono descritte controindicazioni all'uso durante la gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003e\nGravidanza: non esistono dati sull'uso nelle donne i n gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: studi animali hanno mostrato tossicita' pe r la riproduzione dopo dosi sottocutanee elevate di capsaicina.\u003cbr\u003e\nCapsai cina attraversa la placenta e puo' passare nel latte materno.\u003cbr\u003e\nSebbene effetti prenatali e neonatali si siano verificati a dosi eccedenti la dose clinica massima di cerotto,, il cerotto deve essere usato durante la gravidanza e l'allattamento solo dopo attenta valutazione del rapp orto rischio-beneficio.\u003cbr\u003e\nFertilita': non sono disponibili dati sulla fe rtilita'. \u003c\/p\u003e","brand":"Kelemata","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908603080968,"sku":"004844027","price":7.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/cerotto-bertelli-misura-grande-cm-16x24.jpg?v=1764837200"},{"product_id":"hirudoid-25000ui-crema-40g","title":"Hirudoid 25000UI Crema 40g","description":"\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA: Terapia antivaricosa; eparinoidi organici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI: Glicosaminoglicanopolisolfato (P.M. 5700-13700) 0,3 g pari a 25000 U.I . ECCIPIENTI: Crema: glicerina; potassio idrossido; acido stearico; lanolina; alcool cetilstearilico; alcool miristico; timolo; metile paraidrossibenzoato ; propile paraidrossibenzoato; alcool isopropilico; acqua depurata. Ge l: isopropanolo; acido poliacrilico; glicole propilenico; sodio idrossido; acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI: Tromboflebiti e flebiti superficiali, stati di infiammazione delle varici, ematomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR: Ipersensibilita' al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsi asi degli eccipienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA: Crema: nei processi flogistici poco estesi, applicare 1-2 volte al gio rno un filo di crema lungo 3-5 cm (circa 0,5-1 g) oppure coprire con u na compressa di garza spalmata di crema. La crema puo' essere leggerme nte frizionata nelle vicinanze della zona malata; non si frizioni mai sulla parte infiammata. Nei processi piu' estesi, sono necessarie quan tita' maggiori del medicamento: circa 25 cm (da 4 a 6 g circa) di filo di crema al giorno. Praticare il trattamento per 3-4 giorni, dopo tal e periodo dimezzare la dose fino alla scomparsa della sintomatologia. Gel: applicare piu' volte al giorno un filo di gel lungo 5-10 cm. In c aso di superfici infiammate si consiglia di non frizionare sulla parte malata ma nelle immediate vicinanze. Il gel e' particolarmente adatto per una terapia percutanea di superfici estese. Sono allora necessari e quantita' maggiori del medicamento. Praticare il trattamento per 3-4 giorni; dopo tale periodo dimezzare la dose fino alla scomparsa della sintomatologia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE: L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso cutaneo puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso occorre interrompere i l trattamento. Le formulazioni gel e crema contengono un alcool tra gl i eccipienti e pertanto non devono essere applicati su ferite aperte o mucose. La crema contiene para-idrossibenzoati, che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate), e lanolina e alcool cetilstearilico, che possono causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto). Il gel contiene glicole propilenico che puo' causare irritazione cutanea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI: Non sono note interazioni con altri medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI: Non sono noti effetti indesiderati. La segnalazione delle reazioni avv erse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e ' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiest o di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: Non sono previste particolari precauzioni o avvertenze in caso di grav idanza e di allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908604457224,"sku":"010386011","price":15.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/hiru.jpg?v=1764837218"},{"product_id":"hirudoid-25000ui-gel-40g","title":"Hirudoid 25000ui Gel 40g","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTromboflebiti e flebiti superficiali, stati di infiammazione delle varici, ematomi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilità al principio attivo, ad un eparinoide o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCrema: \u003cbr\u003eNei processi flogistici poco estesi, applicare 1–2 volte al giorno un filo di crema lungo 3–5 cm (circa 0.5–1 g) oppure coprire con una compressa di garza spalmata di Hirudoid 25000 U.I. crema. La crema può essere leggermente frizionata nelle vicinanze della zona malata; non si frizioni mai sulla parte infiammata. Nei processi più estesi, sono necessarie quantità maggiori del medicamento: circa 25 cm (da 4 a 6 g circa) di filo di crema al giorno. Praticare il trattamento per 3–4 giorni, dopo tale periodo dimezzare la dose fino alla scomparsa della sintomatologia; \u003cbr\u003eGel: \u003cbr\u003eApplicare più volte al giorno un filo di gel lungo 5–10 cm. In caso di superfici infiammate si consiglia di non frizionare sulla parte malata ma nelle immediate vicinanze. L’Hirudoid 25000 U.I. gel è particolarmente adatto per una terapia percutanea di superfici estese. Sono allora necessarie quantità maggiori del medicamento. Praticare il trattamento per 3–4 giorni; dopo tale periodo dimezzare la dose fino alla scomparsa della sintomatologia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso cutaneo può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso occorre interrompere il trattamento. Hirudoid 25000 U.I. gel e crema contengono un alcool tra gli eccipienti e pertanto non devono essere applicati su ferite aperte o mucose. Hirudoid 25000 U.I. crema contiene para–idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Hirudoid 25000 U.I. crema contiene lanolina e alcool cetilstearilicoche possono causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto). Hirudoid 25000 U.I. gel contiene glicole propilenico che può causare irritazione cutanea.\u003c\/p\u003e","brand":"Hirudoid","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908604522760,"sku":"010386023","price":15.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/010386023.jpg?v=1770827222"},{"product_id":"fibrasepom-40g-15-019646049","title":"Fibrase Pomata 40g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eFIBRASE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntitrombotici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003ePentosano polisolfoestere (SP 54).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCapsule: amido di mais, magnesio stearato, talco, ferro ossido (E172), eritrosina (E 127), titanio biossido, gelatina.\u003cbr\u003eFiale: sodio levulina to, acqua per preparazioni iniettabili.\u003cbr\u003ePomata: decil oleato, gliceril monostearato, miscela alcool cetilstearilico e emulsionanti non ionici , potassio sorbato, glicole propilenico, miscela di p-idrossibenzoati, sorbitolo 70 % non cristallizzabile, miscela di antiossidanti, (BHA BHT ascorbile palmitato), 2-bromo-2-nitropropano-1,3-diolo, acqua dep urata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eCapsule e fiale: patologia vascolare con rischio trombotico.\u003cbr\u003ePomata: p rofilassi e terapia delle tromboflebiti superficiali; varici ed ulcere varicose; edemi post-trombotici e post-traumatici; ematomi, contusion i, distorsioni, borsiti, tendovaginiti, geloni, emorroidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eEmorragie manifeste o diatesi emorragica; emofilia; aborto immediato, aborto abituale, sospetto di placenta previa, pericolo di rottura plac entare; ulcera gastroduodenale in atto; accidenti cerebro-vascolari; e ndocarditi batteriche subacute; precedenti manifestazioni di trombocit openia con l'eparina; ipersensibllita' individuale accertata verso il prodotto e verso l'eparina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Capsule da 50 mg.\u003cbr\u003eTromboflebiti e fiebotrombosi superficiali acute e croniche: inizio cura (prime due settimane) 2 capsule, 3 volte al gio rno, preferibilmente lontano dai pasti.\u003cbr\u003eProsecuzione di cura (per altr e 4 settimane, o piu', a giudizio del medico): 2 capsule, 2 volte al g iorno, preferibilmente lontano dai pasti.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Fiale.\u003cbr\u003eTromboflebiti e fle botrombosi superficiali acute e croniche, profilassi delle complicanze trombotiche delle varici: 1 fiala al giorno, per 1 settimana, indi pr oseguire con il farmaco in capsule per almeno 4 settimane, o piu', a g iudizio del medico.\u003cbr\u003eProfilassi delle trombosi venose profonde postoper atorie: mezza fiala i.m.\u003cbr\u003e2 ore prima dell'intervento, indi mezza fiala i.m.\u003cbr\u003eogni 12 ore a cominciare dal giorno successivo l'intervento per tutto il periodo di tempo durante il quale il paziente e' costretto al l'immobilita'.\u003cbr\u003ePomata: disporre la pomata sulla cute della parte malat a piu' volte al di' e spalmarla leggermente in strato sottile senza fr izionare.\u003cbr\u003eA seconda dell'estensione del processo, spremere dal tubo 2 - 5 cm di pomata.\u003cbr\u003eNon e' necessario bendare perche' in pochi minuti la pomata viene assorbita dalla cute.\u003cbr\u003ein caso di ulcere spalmare la poma ta per 3 - 4 cm intorno ai bordi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare ad una temperatura non superiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eCapsule e fiale: sebbene il prodotto influisca scarsamente sul meccani smo della coagulazione sono consigliabili specie in soggetti ad aument ato rischio emorragico (es.\u003cbr\u003eepatopatici gravi, trombocitopenie, ecc.) controlli periodici dei principali test della coagulazione e conta del le piastrine.\u003cbr\u003eIl medicinale puo' essere assunto per via orale o per vi a parenterale.\u003cbr\u003eCapsule: quando il farmaco e' assunto per via orale, il basso peso molecolare ne rende possibile un buon assorbimento a livel lo intestinale e ne determina la buona tollerabilita'.\u003cbr\u003eFiale (i.m.\u003cbr\u003eo e .v.): la via d'elezione del farmaco iniettabile e' quella intramuscola re.\u003cbr\u003eTuttavia, il preparato puo' essere somministrato anche per via end ovenosa: in tal caso, prima di iniziare ogni trattamento endovena, e' necessario saggiare l'eventuale intolleranza del paziente al farmaco m ediante cutireazione (ml 0,1-0,2 per via intradermica) e rinunciare al la via endovenosa in caso si manifestassero reazioni locali.\u003cbr\u003ePomata: p er il suo basso peso molecolare, la pomata non da' luogo a reazioni an afilattiche e, per l'assenza di componente vasodilatatrice, e' privo d i effetto rubefacente.\u003cbr\u003ePer il potere anticoagulante trascurabile e per l'assenza di enzimi diffusori, la pomata non ritarda la cicatrizzazio ne di ulcere cutanee, non favorisce il formarsi di edema e non svolge effetto proflogistico.\u003cbr\u003eI prodotti per applicazione topica, specie se u sati per periodi protratti di tempo, possono dare origine a fenomeni d i ipersensibilita'.\u003cbr\u003eIn tal caso occorre interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eCapsule e fiale: in caso di somministrazione contemporanea del medicin ale e di altri farmaci che influenzano l'emocoagulabilita' (dicurnarol ici, antiinfiammatori non steroidei, antiaggreganti piastrinici, destr ani), si deve tenere conto del reciproco potenziamento dell'attivita'.\u003cbr\u003ePomata: nessuna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eAnalogamente a quanto riportato con l'eparina si puo' verificare una d iminuzione moderata e reversibile del numero delle piastrine: rarament e sono state segnalate trombocitopenie maggiori, molto gravi, che a vo lte possono complicarsi con trombosi.\u003cbr\u003eSono stati descritti alcuni casi di alopecia reversibile in corso di trattamenti intensivi e prolungat i.\u003cbr\u003eE' possibile la comparsa di ematomi in sede di iniezione, e il risc ontro di un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003eMolto raramente sono state oss ervate reazioni allergiche sistemiche o locali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eIn caso di gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento so mministrare solo in caso di effettiva necessita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Teofarma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908606587144,"sku":"019646049","price":9.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/019646049.jpg?v=1764837243"},{"product_id":"naprosyn-os-30bust-250mg-023177090","title":"Naprosyn 250Mg 30 Bustine","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNAPROSYN\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 250 mg compresse gastroresistenti.\u003cbr\u003eOgni compressa ga stroresistente contiene 250 mg di naprossene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 500 mg compresse gastroresistenti.\u003cbr\u003eOgni compressa gastroresistente contiene 500 mg di naprossene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 500 mg supposte.\u003cbr\u003eOgni supposta contiene 500 mg di naprossene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 500 mg granulato per sospensione orale.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene 500 mg di naprossene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 250 mg granulato per sospensione orale.\u003cbr\u003eOgni bustina conti ene 250 mg di naprossene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 750 mg compresse a rilasci o modificato.\u003cbr\u003eOgni compressa a rilascio modificato contiene 750 mg di naprossene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e500 mg supposte: gliceridi semi-sintetici.\u003cbr\u003e250 mg granulato per sospen sione orale: sodio cloruro, sodio diottilsolfosuccinato, povidone, aro ma menta, aroma liquirizia, mannite, sodio saccarinato, saccarosio.\u003cbr\u003e50 0 mg granulato per sospensione orale: mannite, povidone, resina acrili ca (Eudragit), sodio saccarinato, aroma limone, acido citrico, silice precipitata, saccarosio.\u003cbr\u003e750 mg compresse a rilascio modificato: iprom ellosa, magnesio stearato, giallo tramonto (E 110).\u003cbr\u003e250 mg e 500 mg co mpresse gastroresistenti: povidone, sodio croscarmellosio, magnesio st earato, copolimero acido metacrilico, talco, sodio idrossido, trietilc itrato, simeticone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico delle seguenti condizioni: artrite reumatoide, osteoartrosi (artrite degenerativa), spondilite anchilosante, artropa tia gottosa e varie forme di reumatismo extraarticolare (lombosciatalg ie, mialgie, nevralgie, sindromi radicolari, periartriti, fibromiositi ).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale ed ulcera peptica in atto.\u003cbr\u003eColite ulcerosa.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a prece denti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorren te (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguiname nto).\u003cbr\u003eSevera insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eA causa della possibilita' di sen sibilita' crociata, questo farmaco e' controindicato nei pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico e\/o altri FANS inducano manifestazioni allergiche, quali asma, orticaria, rinite, reazioni anafilattiche o an afilattoidi e abbiano causato polipi nasali.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto e' con troindicato nei bambini di eta' inferiore ai 2 anni, in quanto non e' stata stabilita la sicurezza del prodotto in questa fascia di eta'.\u003cbr\u003eGr avidanza e allattamento.\u003cbr\u003eInsufficienza renale (clearance della creatin ina inferiore a 20 ml\/min).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti.\u003cbr\u003eCome terapia d'attacco e' consigliata la somministrazione di 5 00-1000 mg al giorno, suddivisi in due dosi, a 12 ore di intervallo (a l mattino durante la prima colazione ed alla sera durante la cena) o i n un'unica somministrazione (durante il pasto di mezzogiorno o alla se ra).\u003cbr\u003eA tale scopo puo' essere indicata anche una compressa di questo m edicinale da 750 mg compresse a rilascio modificato 1 volta al di'.\u003cbr\u003eLa dose di 1000 mg (2 x 500 mg) al giorno in un'unica somministrazione e ' raccomandata: in soggetti con forti dolori notturni e\/o con rigidita ' mattutina; in pazienti gia' trattati senza successo con altri farmac i antireumatici ad alte dosi; nell'osteoartrosi quando il dolore e' il sintomo predominante.\u003cbr\u003eCome terapia di mantenimento, a seconda della d ose d'attacco, della gravita' della malattia e della componente algica , e' indicata una dose giornaliera di 750-250 mg in un'unica somminist razione o in due somministrazioni a 12 ore di intervallo.\u003cbr\u003eNegli attacc hi di gotta acuta si consiglia una dose iniziale di 500 mg, seguita da dosi di 250 mg ogni 8 ore nelle prime 24 ore, passando successivament e a dosi di mantenimento di 250 mg due volte al giorno per 6-7 giorni.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eNei soggetti anziani ed in genere nei soggetti piu' a rischi o la dose deve essere attentamente stabilita dal medico che dovra' val utare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePopolazione p ediatrica.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto non e' previsto in eta' pediatrica, salv o, a giudizio del medico nei casi di assoluta necessita' in bambini di eta' superiore ai 2 anni.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere min imizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve du rata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eP azienti con insufficienza epatica.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epat ica compromessa e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei p arametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eTali pazienti devono essere trattati con la minima dose e fficace.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzional ita' renale compromessa e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodi co dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tra ttamento prolungato.\u003cbr\u003eIl trattamento cronico con questo farmaco e' cont roindicato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 m l\/minuto.\u003cbr\u003eLe bustine di questo medicinale granulato per sospensione or ale (da 250 mg e da 500 mg), opportunamente disciolte in acqua, consen tono un piu' rapido assorbimento della sostanza attiva e svolgono un'a zione analgesica piu' pronta; inoltre sono piu' adatte a pazienti con difficolta' di deglutizione e\/o con disturbi digestivi.\u003cbr\u003eQuesto farmaco compresse gastroresistenti e' una formulazione gastroprotetta, quindi particolarmente indicata in tutti quei pazienti nei quali non e' cons igliata la dissoluzione del farmaco nello stomaco.\u003cbr\u003eL'uso di questo med icinale compresse gastroresistenti va comunque evitato negli stati dol orosi acuti in cui sia richiesta un'azione analgesica pronta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve ess ere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' cardiaca, e patica o renale fortemente ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno rico rrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio , specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eIn particolare, il t rattamento cronico con questo medicinale e' sconsigliato in pazienti c on clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/minuto.\u003cbr\u003eI pazienti con funzionalita' epatica compromessa devono essere trattati con la minim a dose efficace.\u003cbr\u003eCome con gli altri FANS, si possono verificare aument i dei test di funzionalita' epatica, quale risultato di ipersensibilit a' piuttosto che di tossicita' diretta.\u003cbr\u003eSono state segnalate alcune re azioni epatiche gravi, inclusi ittero ed epatite, alcune delle quali c on esito fatale, a seguito di somministrazione del prodotto, cosi' com e di altri FANS.\u003cbr\u003eOccorre cautela nei pazienti con una storia di iperte nsione e\/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapi a con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema.\u003cbr\u003eGravi rea zioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliat iva, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNe lle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto ri schio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eQuesto medicinale deve esser e interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eCome altri farmaci antii nfiammatori non steroidei naprossene va usato con cautela in pazienti con manifestazioni allergiche in atto o all'anamnesi in quanto puo' de terminare broncospasmo ed altri fenomeni allergici.\u003cbr\u003eReazioni anafilatt iche e anafilattoidi possono verificarsi anche in pazienti con e senza precedenti di ipersensibilita' all'aspirina, ad altri FANS o ad altri prodotti a base di naprossene.\u003cbr\u003eReazioni anafilattiche e anafilattoidi possono altresi' verificarsi in soggetti con pregresso angioedema, re attivita' bronchiale (asma), rinite o polipi nasali.\u003cbr\u003eLe reazioni anafi lattiche, cosi' come le anafilattoidi, possono avere esito fatale.\u003cbr\u003eSi puo' scatenare broncospasmo in pazienti con allergia o asma pregresse o in corso, o con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eEssendo si rilevate alterazioni oculari nel corso di studi sugli animali con f armaci antiinfiammatori non steroidei, si raccomanda in caso di tratta menti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologici.\u003cbr\u003eL'u so di questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, incl usi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono n ecessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insu fficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associaz ione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di li quidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l 'uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tr attamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eSebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) puo' essere associato a un piu' basso rischio, alcuni ri schi non possono essere esclusi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non contr ollata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica acce rtata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare dev ono essere trattati con naprossene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eve nti cardiovascolari (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete melli to, fumo).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenz a di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni g astrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FAN S, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorra gia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eI pazienti con affezioni infiammatorie acute del tratto gastro intestinale in atto o all'anamnesi o che hanno lamentato disturbi gast rointestinali a seguito di altri farmaci antireumatici, dovrebbero eff ettuare il trattamento solo sotto stretto controllo medico.\u003cbr\u003eNegli anzi ani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da e morragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmac i che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazien ti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (sopratt utto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali d el trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazion e o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfari n, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggr eganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ne i pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcero sa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eQuesto medicinale puo' diminuire l'aggregazione piastrinica e prolung are il tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eOccorre cautela nel trattamento di pazi enti con disturbi dell'emostasi o in terapia con anticoagulanti.\u003cbr\u003eIl na prossene puo' diminuire la febbre e l'infiammazione, riducendone l'uti lita' quali sintomi diagnostici.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco, come di qual siasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cic loossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gr avidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eEssendo state osservate interazioni fra antiinfiammatori non steroidei e farmaci altamente legati alle proteine, quali idantoinici, sulfonil uree, sulfamidici ed anticoagulanti cumarinici, barbiturici, altri FAN S e acido acetilsalicilico pazienti che ricevono contemporaneamente qu esto farmaco e questi farmaci devono essere osservati al fine di esclu dere effetti da sovradosaggio.\u003cbr\u003eIn pazienti trattati con altri antiinfi ammatori non steroidei e con anticoagulanti di tipo cumarinico, sono s tati osservati aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazio ne piastrinica.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti d egli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibito ri selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischi o di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitor i e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pa zienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di age nti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad u n ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste i nterazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo f armaco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensi na II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatame nte idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio del la funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eE' stata riportata una diminuzione dell'effetto natriuretico di furosemide in s eguito a somministrazione contemporanea ad alcuni farmaci antiinfiamma tori non steroidei.\u003cbr\u003eL'associazione di tali farmaci con litio porta ad una diminuzione della clearance renale e conseguente aumento della con centrazione plasmatica di quest'ultimo.\u003cbr\u003eQuesto medicinale, come altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, puo' ridurre l'effetto antiipe rtensivo di propanololo e di altri beta-bloccanti.\u003cbr\u003eProbenecid, sommini strato contemporaneamente a questo farmaco, aumenta i suoi livelli pla smatici e prolunga considerevolmente la sua emivita.\u003cbr\u003eL'associazione co n metotressato deve essere attuata con cautela in quanto, in modelli a nimali, e' stato riportato che il naprossene riduce la secrezione tubu lare di metotressato.\u003cbr\u003eSi suggerisce che la terapia con questo medicina le venga temporaneamente sospesa 48 ore prima di eseguire tests di fun zionalita' surrenale in quanto questo farmaco puo' interferire con alc une prove per gli steroidi 17-chetogeni.\u003cbr\u003eAnalogamente questo medicinal e puo' interferire con alcune prove per l'acido 5-idrossiindolacetico urinario.\u003cbr\u003eEvitare l'assunzione di alcool.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' diminuire l'efficacia dei dispositivi intrauterini.\u003cbr\u003eE' sconsigliato l'uso degli antiinfiammatori non steroidei contemporaneamente a farmaci chinoloni ci.\u003cbr\u003eQuesto medicinale non deve essere usato contemporaneamente al suo sale (naprossene sodico) o viceversa in quanto entrambi circolano nel sangue in forma anionica.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: i dati di farmacodin amica clinica evidenziano che l'uso concomitante di naprossene per piu ' di un giorno consecutivo puo' inibire l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'attivita' piastrinica e questa inibizione pu o' persistere per alcuni giorni dopo l'interruzione del trattamento co n naprossene.\u003cbr\u003eLa rilevanza clinica di questa interazione non e' nota.\u003cbr\u003eSi sconsiglia l'uso contemporaneamente ad acido acetilsalicilico o ad altri FANS.\u003cbr\u003eQuesto farmaco puo' essere impiegato contemporaneamente a sali d'oro e\/o corticosteroidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eAlterazioni del sangue e del sistema linfatico: sporadicamente si sono verificate alterazioni quali trombocitopenia, granulocitopenia, leuco penia, eosinofilia, anemia aplastica o emolitica.\u003cbr\u003eAlterazioni del sist ema immunitario: come per altri antiinfiammatori non steroidei, posson o verificarsi reazioni di tipo anafilattico o anafilattoidi anche grav i in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci apparte nenti a questa classe.\u003cbr\u003eAlterazioni del metabolismo e della nutrizione: iperkaliemia.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici: depressione, insonnia, sogni ano mali.\u003cbr\u003eAlterazioni del sistema nervoso: capogiro, disorientamento, neur ite ottica retrobulbare, convulsioni, cefalea, sonnolenza, disfunzioni cognitive, difficolta' di concentrazione, meningite asettica.\u003cbr\u003eDisturb i oculari: turbe della vista, opacita' corneale, papillite, papilloede ma.\u003cbr\u003eAlterazione dell'apparato uditivo e del labirinto: vertigine, turb e dell'udito, ronzii auricolari, tinnito.\u003cbr\u003eAlterazioni cardiache: palpi tazioni, tachicardia, insufficienza cardiaca congestizia.\u003cbr\u003eEdema, ipert ensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003ePatologie vascolari: ipertensione, vasculite.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eAlterazioni d ell'apparato respiratorio, del torace e del mediastino: dispnea, edema polmonare, asma, polmonite eosinofila, broncospasmo, edema della lari nge.\u003cbr\u003eAlterazioni dell'apparato gastrointestinale: gli eventi avversi p iu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono ve rificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione d i questo farmaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatul enza, costipazione, dispepsia, dolore addominale ed epigastrico, piros i gastrica, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, esofagite e pancreatite.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eAlterazioni del sistema epatobiliare: e patite (alcuni casi sono stati fatali), ittero.\u003cbr\u003eAlterazione della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee, prurito, ecchimosi, ort icaria, angioedema, eritema multiforme, eritema nodoso, eritema fisso da medicamenti, lichen planus, porpora, reazioni bollose includenti si ndrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rarame nte), reazioni di fotosensibilita', alopecia.\u003cbr\u003eAlterazioni dell'apparat o muscoloscheletrico e tessuto connettivo: mialgia, debolezza muscolar e.\u003cbr\u003eAlterazioni renali e delle vie urinarie: ematuria, nefrite intersti ziale, sindrome nefrosica, riduzione della funzionalita' renale, insuf ficienza renale, necrosi papillare renale.\u003cbr\u003eDisordini del sistema ripro duttivo e della mammella: infertilita' femminile.\u003cbr\u003eDisordini generali e alterazione del sito di somministrazione: edema periferico lieve, set e eccessiva, febbre e brividi, malessere.\u003cbr\u003eIndagini diagnostiche: alter azione del test di funzionalita' epatica, ipercreatinemia.\u003cbr\u003eCon la form ulazione supposte sono inoltre stati riportati effetti collaterali loc ali di lieve entita', quali dolore ed irritazione rettale, bruciore e prurito.\u003cbr\u003eSi sono altresi' riscontrati isolati casi di emorragia rettal e, tenesmo e proctite.\u003cbr\u003eL'incidenza di tali effetti e' tuttavia bassa.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle re azioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del me dicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo de l rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e ' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i l sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/cont ent\/segnalazioni- reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi e' sconsigliato n elle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di questo farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno proble mi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003eL' inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativame nte la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi ep idemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malforma zione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sint esi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibito ri della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il peri odo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gl i inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterios o e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire i n insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, al la fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sang uinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi m olto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del farmaco in prossimita' del p arto determina il ritardo del parto stesso; inoltre il farmaco puo' pr ovocare, se somministrato in tale periodo, alterazioni alla emodinamic a del piccolo circolo del nascituro, con gravi conseguenze per la resp irazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Naprosyn","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908609143048,"sku":"023177090","price":8.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/023177090.jpg?v=1764837275"},{"product_id":"naprosyngel-50g-10-023177102","title":"Naprosyn 10% Gel 50g","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNAPROSYN 10% GEL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNaprossene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCarbomer, etanolo, trietanolamina, sodio metabisolfito, profumo di ros a, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eMialgie, lombalgie, torcicollo, fibromiositi, borsiti, tendiniti, teno sinoviti, periartriti, contusioni, strappi muscolari, distorsioni, ema tomi, edemi e infiltrati traumatici, flebiti; coadiuvante di terapie o rtopediche e riabilitative.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o a sostanze strettamente correla te dal punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti el encati; il rischio di effetti dannosi a carico del feto e\/o del bambin o non e' escluso; pertanto l'uso del farmaco in gravidanza e\/o allatta mento e' da riservare, ai casi di assoluta necessita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eSpalmare il gel nella sede del dolore, 2 volte al giorno, massaggiando leggermente fino a completo assorbimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eEvitare l'impiego del gel sulle ferite.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene sodio met abisolfito.\u003cbr\u003eLa quantita' di principio attivo assorbita attraverso la c ute non raggiunge in circolo concentrazioni tali da esporre ai rischi di effetti collaterali e da rendere valide le avvertenze relative alla somministrazione del farmaco per via sistemica.\u003cbr\u003eTuttavia si sconsigli a l'uso del medicinale ai pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico e\/o altri FANS inducano reazioni allergiche ed inoltre si sconsiglia l 'uso ai pazienti con manifestazioni allergiche in atto o all'anamnesi.\u003cbr\u003eInoltre, se il prodotto viene applicato su una vasta area e per un pr olungato periodo di tempo, non si puo' escludere la comparsa di effett i collaterali sistemici.\u003cbr\u003ePer evitare eventuali fenomeni di ipersensibi lita' o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solar e diretta, compreso il solarium, durante il trattamento e nelle due se ttimane successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003ePossibile sinergismo con terapie antiflogistiche sistemiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eCon alcuni antinfiammatori non steroidei ad uso topico cutaneo o trans dermico, derivati dell'acido propionico, sono state segnalate reazioni avverse cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calo re o bruciore e dermatiti da contatto.\u003cbr\u003eSono stati segnalati anche alcu ni casi di eruzioni bollose di varia gravita'.\u003cbr\u003eSono possibili reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003eL'uso, specie se prolungato dei prodotti per uso topico, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione.\u003cbr\u003eIn tal cas o sospendere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l 'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mo nitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eIl rischio di effetti dannosi a carico del feto e\/o del bambino non e' escluso.\u003cbr\u003ePertanto l'uso del farmaco in gravidanza e\/o allattamento e' da riservare, ai casi di assoluta necessita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Naprosyn","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908609339656,"sku":"023177102","price":8.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/23177102.jpg?v=1764837276"},{"product_id":"algofen-12cpr-riv-200mg-023766025","title":"Algofen 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non so mministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase at tiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ric orrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangu inamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebro vascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della te ndenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: e' consigliabile a ssumere il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggi oramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eL'uso d i questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi g li inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi.\u003cbr\u003eCome altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sint omi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche.\u003cbr\u003eAnzian i: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari .\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aum ento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cla sse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perifer ica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofen e soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevat e (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche p rima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia , diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se son o necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003ePrima di inizia re il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastr ointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riport ate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posso no essere fatali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforaz ione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono i niziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso conco mitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa proton ica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aument are il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tos sicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qua lsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori seletti vi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspiri na.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pa zienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una s toria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti epatici.\u003cbr\u003eQu ando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatic a alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' e patica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggiora mento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano s egni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il tratt amento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo ' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' contro indicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eQuando l'ibuprofene e ' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzio ne poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eP oiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associaz ione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautel a e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa , storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattament o concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significa tivamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezion e sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempi o prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn questi casi quand o viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattame nto e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o card iaca gravi.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune del le quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate rarament e in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene.\u003cbr\u003eNelle prime f asi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibu profene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni c on gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottopo sti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi d el reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico La somministra zione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' gener almente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesid erati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire co mpetitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull 'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati c ontemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapola zione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in se guito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi .\u003cbr\u003eLitio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccomanda, pertan to, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiac a, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare l e concentrazioni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il m onitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o paz ienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agen ti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una poss ibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste int erazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo far maco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, spe cialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eSulfaniluree : i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati s egnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfanilure e che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la cl earance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubul are.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somminis trazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazion e di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico.\u003cbr\u003ePertanto, l' uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitat o.\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessaria, il pazien te deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattam ento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare n ei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarment e nelle prime settimane.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un e ffetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto a lla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato d alla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori n on steroidei, compreso l'ibuprofene.\u003cbr\u003ePertanto, l'ibuprofene deve esser e somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti ch e non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' rena le va strettamente controllata.\u003cbr\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci so no stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003cbr\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fen itoina possono aumentare.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003cbr\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si r accomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dop o la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo ) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativ o delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibu profene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stat o evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssim ativamente dall'80 al 100%.\u003cbr\u003ePertanto deve essere presa in considerazio ne una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in conc omitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte do si di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo .\u003cbr\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici s ieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibu profene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono varia re da paziente a paziente.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di emorragia gas trointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nau sea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addo minale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti .\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eReazioni bollose includenti S indrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raram ente).\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialment e ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aume nto del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eAlcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono m eno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispett o alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici.\u003cbr\u003eLe reazioni avve rse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar a (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la freq uenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: Peggioramento di infiammazioni associ ate ad infezione (per es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, ane mia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema im munitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003eDisturbi Psichiatrici.\u003cbr\u003eRari: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affatic amento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: par estesia; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eComune: dist urbi visivi; raro: ambliopia.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comuni: broncospasmo, rinite.\u003cbr\u003ePatologie ca rdiache.\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto r ara: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comuni : disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addomina le, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastro intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sang ue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ul cerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; m olto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, alterazione della funzio nalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epa tica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termi ne, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eri tema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sind rome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasci te necrotizzante.\u003cbr\u003eGravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessut i molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione d a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustol osi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie.\u003cbr\u003eNon comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con iperte nsione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite i nterstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: i nsufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aum ento della concentrazione sierica di acido urico.\u003cbr\u003ePatologie dell'appar ato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsa mi diagnostici.\u003cbr\u003eRari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e del l'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento de ll'acido urico.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autor izzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli oper atori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: htt ps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestr e di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere man tenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003eLa madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo med icinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAl lattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una don na che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmac i che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono c ausare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovula zione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908610715912,"sku":"023766025","price":3.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/23766025.jpg?v=1764837295"},{"product_id":"algofen-24cpr-riv-200mg-023766037","title":"Algofen 200mg 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non so mministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase at tiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ric orrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangu inamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebro vascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della te ndenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: e' consigliabile a ssumere il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggi oramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eL'uso d i questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi g li inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi.\u003cbr\u003eCome altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sint omi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche.\u003cbr\u003eAnzian i: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari .\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aum ento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cla sse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perifer ica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofen e soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevat e (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche p rima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia , diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se son o necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003ePrima di inizia re il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastr ointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riport ate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posso no essere fatali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforaz ione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono i niziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso conco mitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa proton ica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aument are il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tos sicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qua lsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori seletti vi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspiri na.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pa zienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una s toria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti epatici.\u003cbr\u003eQu ando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatic a alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' e patica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggiora mento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano s egni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il tratt amento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo ' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' contro indicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eQuando l'ibuprofene e ' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzio ne poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eP oiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associaz ione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautel a e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa , storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattament o concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significa tivamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezion e sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempi o prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn questi casi quand o viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattame nto e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o card iaca gravi.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune del le quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate rarament e in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene.\u003cbr\u003eNelle prime f asi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibu profene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni c on gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottopo sti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi d el reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico La somministra zione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' gener almente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesid erati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire co mpetitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull 'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati c ontemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapola zione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in se guito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi .\u003cbr\u003eLitio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccomanda, pertan to, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiac a, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare l e concentrazioni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il m onitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o paz ienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agen ti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una poss ibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste int erazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo far maco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, spe cialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eSulfaniluree : i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati s egnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfanilure e che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la cl earance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubul are.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somminis trazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazion e di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico.\u003cbr\u003ePertanto, l' uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitat o.\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessaria, il pazien te deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattam ento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare n ei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarment e nelle prime settimane.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un e ffetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto a lla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato d alla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori n on steroidei, compreso l'ibuprofene.\u003cbr\u003ePertanto, l'ibuprofene deve esser e somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti ch e non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' rena le va strettamente controllata.\u003cbr\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci so no stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003cbr\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fen itoina possono aumentare.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003cbr\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si r accomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dop o la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo ) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativ o delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibu profene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stat o evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssim ativamente dall'80 al 100%.\u003cbr\u003ePertanto deve essere presa in considerazio ne una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in conc omitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte do si di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo .\u003cbr\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici s ieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibu profene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono varia re da paziente a paziente.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di emorragia gas trointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nau sea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addo minale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti .\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eReazioni bollose includenti S indrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raram ente).\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialment e ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aume nto del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eAlcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono m eno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispett o alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici.\u003cbr\u003eLe reazioni avve rse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar a (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la freq uenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: Peggioramento di infiammazioni associ ate ad infezione (per es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, ane mia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema im munitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003eDisturbi Psichiatrici.\u003cbr\u003eRari: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affatic amento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: par estesia; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eComune: dist urbi visivi; raro: ambliopia.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comuni: broncospasmo, rinite.\u003cbr\u003ePatologie ca rdiache.\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto r ara: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comuni : disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addomina le, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastro intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sang ue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ul cerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; m olto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, alterazione della funzio nalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epa tica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termi ne, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eri tema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sind rome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasci te necrotizzante.\u003cbr\u003eGravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessut i molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione d a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustol osi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie.\u003cbr\u003eNon comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con iperte nsione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite i nterstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: i nsufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aum ento della concentrazione sierica di acido urico.\u003cbr\u003ePatologie dell'appar ato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsa mi diagnostici.\u003cbr\u003eRari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e del l'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento de ll'acido urico.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autor izzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli oper atori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: htt ps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestr e di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere man tenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003eLa madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo med icinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAl lattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una don na che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmac i che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono c ausare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovula zione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default 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