{"title":"Mal di testa","description":"\u003cp\u003ePer quanto riguarda i trattamenti farmacologici, i \u003cstrong\u003efarmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) \u003c\/strong\u003ecome\u003cstrong\u003e ibuprofene, naproxene e acido acetilsalicilico\u003c\/strong\u003e sono comunemente utilizzati per alleviare il dolore e l'infiammazione. In caso di mal di testa causato da infezioni, gli antibiotici possono essere prescritti su indicazione medica. Inoltre, gli anestetici topici come la lidocaina possono fornire un sollievo temporaneo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eTra i \u003cstrong\u003erimedi naturali \u003c\/strong\u003eper il mal di testa, le \u003cstrong\u003etisane a base di erbe come melissa, valeriana, camomilla e lavanda \u003c\/strong\u003esono efficaci nel promuovere il rilassamento e la distensione muscolare. Altri rimedi \"\u003cem\u003edella nonna\u003c\/em\u003e\" includono l'applicazione di calore sulla nuca, massaggi o digitopressione, riposo in ambienti bui e l'uso di panni umidi e freschi sulla fronte.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLe tecniche di rilassamento come meditazione e yoga possono anche essere utili per ridurre lo stress, una causa comune di mal di testa. Mantenere una corretta postura, esercizio fisico regolare e abitudini sane come un sonno adeguato e una dieta equilibrata sono altrettanto importanti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePer quanto riguarda l'alimentazione, si raccomanda di consumare alimenti ricchi di antiossidanti e acidi grassi omega-3, che hanno proprietà antinfiammatorie, e di evitare cibi poco digeribili, molto salati, cioccolato e alcol in eccesso.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa nostra farmacia offre prodotti come integratori alimentari, cerotti, creme e dispositivi per la gestione del mal di testa. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eÈ importante ricordare che i \u003ca href=\"https:\/\/www.farmae.it\/farmaci-da-banco\/antinfiammatori-e-analgesici\/mal-di-testa-e-emicrania.html\"\u003erimedi per il mal di testa\u003c\/a\u003e dovrebbero essere personalizzati in base alle esigenze individuali e seguiti sotto la guida di un professionista medico.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"nurofen-12cpr-riv-200mg","title":"Nurofen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofen-compresse-page {\n  margin: 40px 0;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofen-compresse-page * {\n  box-sizing: border-box;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-container {\n  max-width: 1200px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 0 16px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section {\n  margin-bottom: 40px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-section:last-of-type {\n  margin-bottom: 0;\n}\n\n.nurofen-compresse-page img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  width: 100%;\n}\n\n\/* Testo foglietto illustrativo *\/\n.nurofen-compresse-page .nf-leaflet {\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-leaflet p {\n  margin-bottom: 12px;\n}\n\n.nurofen-compresse-page .nf-leaflet p:last-of-type {\n  margin-bottom: 0;\n}\n\n\/* Responsive *\/\n@media (max-width: 768px) {\n  .nurofen-compresse-page .nf-container {\n    padding: 0 12px;\n  }\n\n  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ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003eCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato , sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\n      \u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default 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COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003eCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003eCroscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato , sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , tita nio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite Cros carmellosa sodica , sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico , silice colloidale anidra, carmellosa sodica , talco, gomma arabica n ebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inc hiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propileni co (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003ePazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensi bilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) cons eguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003ePazienti con grave insu fficienza epatica o renale.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe N YHA); pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinal e, correlati a precedenti terapie con FANS.\u003cbr\u003ePazienti con ricorrenti ul cere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episo di di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eSolo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eSe la sintomatologia persiste o peggiora dopo un b reve periodo di trattamento, consultare il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non sommi nistrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modif icazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 a nni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni.\u003cbr\u003eUna compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.\u003cbr\u003eModo di somminis trazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilit a' gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superior e ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione Gli e ffetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose mi nima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necess aria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e ca rdiovascolari di seguito).\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aument o della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorrag ie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePopola zione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di a lterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazi enti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo ' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso del medicinale deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eLES e malattia mista del connettivo.\u003cbr\u003eLupus e ritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica; effetti cardiovascolari e cerebrovasco lari: cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacis ta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi , ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibupr ofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003ei nfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, studi epidemiologici non s uggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano as sociate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pa zienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca conges tizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tratt ati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono ev itare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere e sercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipert ensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigarett a), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibupr ofene.\u003cbr\u003eFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso a bituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi princ ipi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con ri schio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici) ; disfunzioni epatiche.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel t rattamento dei pazienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei pa rametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eFertilita' femminile compromessa: la somministrazione del medicinale dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gra vidanza.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale : i FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsias i momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gra vi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointe stinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pa zienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointest inale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolar e nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare i l rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della s erotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includent i dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossi ca epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione co n l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano e ssere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nel la maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eNurofen deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni de lla mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eAltro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi supe riori a quelle indicate puo' insorgere mal di testa che non deve esser e trattato con dosi maggiori del prodotto.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da r ari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbiment o di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, no n devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 200 mg con tiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioe' essenzialmente 'senza sodio' e poco p iu' di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalent e all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003cbr\u003eCompresse rivestite da 4 00 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all'1,73% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con Acido acetils alicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acet ilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale a umento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'i buprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmac i vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo ter mine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' co nsiderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAlt ri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gast rointestinale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS pos sono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAge nti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipert ensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagoni sta dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della c iclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzi one renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, ge neralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate i n pazienti che assumono un coxib (come NUROFEN) in concomitanza con AC E inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazion e deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anz iani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pr eso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'ini zio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolar i.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FAN S.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardi aca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni dell a possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangu e, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora ta le associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di a dattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo co n ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni della possibilita' d i un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eCiclosporine: aume ntano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono e ssere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone.\u003cbr\u003eTacrol imus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS v engono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovud ina.\u003cbr\u003eEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed emato ma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contempor aneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati p rovenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI paz ienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .\u003cbr\u003eIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.\u003cbr\u003ePer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni : Molto comune ( \u0026gt;= 1\/10) C omune ( \u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10) Non comune ( \u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100) Raro ( \u0026gt;= 1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1000) Molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di cias cuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoiet ico.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini ematopoietici.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunit ario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003ePatologie del sist ema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: mal di testa, vertigini; molto raro: meningit e asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatolo gie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon nota: reattività del tratto respiratorio che com prende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea ; raro: diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disordini epatici , specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee; molt o raro: l'eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di ste vens-johnson e necrolisi tossica epidermica; non nota: reazione da far maco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie r enali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eEsami diagno stici.\u003cbr\u003eMolto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gra vidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi str ettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepimento o d urante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterio so e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, all a fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sangu inamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in travag lio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controin dicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento L'ibupro fene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel l atte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conos ciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolor e e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente neces saria.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCi sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causar e un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazi one.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sul la fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904347795720,"sku":"025634041","price":8.17,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20200_24_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764759520"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-orod-200mg-m-035677044","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Mal di Denti e Dolori Mestruali 12 Compresse Orodispersibili alla Menta","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 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class=\"nurofenteen-page\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-hero\"\u003e\u003cimg src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677044_desktop.jpg?v=1764769941\" alt=\"\"\u003e\u003c\/div\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eNUROFENTEEN 200 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI LIMONE\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n\u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/div\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348025096,"sku":"035677044","price":5.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677044.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofenteen-12cpr-oro-lim200mg","title":"Nurofenteen 200 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori ai Denti e Mestruali 12 Compresse al Limone","description":"\u003cstyle\u003e\n.nurofenteen-page {\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n  padding: 20px 16px 40px;\n  box-sizing: border-box;\n  font-family: inherit;\n}\n\n.nurofenteen-hero {\n  text-align: center;\n  margin-bottom: 24px;\n}\n\n.nurofenteen-hero img {\n  max-width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.nurofenteen-section 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class=\"nurofenteen-hero\"\u003e\n    \u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677145_desktop.jpg?v=1764770024\"\u003e\n  \u003c\/div\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eNUROFENTEEN 200 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI LIMONE \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eOgni compressa orodispersibile contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipien ti con effetti noti: 15,0 mg di aspartame\/compressa orodispersibile; 2 ,37 mg sodio\/compressa orodispersibile.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ec cipienti, vedere la paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eECCIPIENTI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eEtilcellulosa, biossido di silicio precipitato, ipromellosa, mannitolo , aspartame (E951), croscarmellosa sodica, magnesio stearato, aroma (l imone). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINDICAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eSintomatologie dolorose lievi o moderate quali mal di testa, mal di de nti, dolori mestruali; febbre.\u003cbr\u003eNurofenteen e' indicato per adulti e ad olescenti al di sopra dei 12 anni. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi d egli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003ebroncospasmo, asma, r initi, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di acido aceti lsalicilico, ibuprofene o di altri farmaci antinfiammatori non steroid ei.\u003cbr\u003ePazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza rena le o grave insufficienza cardiaca (IV classe NYHA).\u003cbr\u003ePazienti con stori a di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlati a prece denti terapie con FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).\u003cbr\u003ePazien ti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorragie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003ePazien ti con emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia in atto.\u003cbr\u003eP azienti con disturbi non chiariti della emopoiesi.\u003cbr\u003ePazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragraf o 4.6). \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003ePosologia: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: dose iniziale da 200 a 400 mg di ibuprofene, quindi, se necessario, da 200 a 400 mg di ibuprofene ogni 4-6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eAnziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003eSol o per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale s ia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti o nel caso di peg gioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale negli adulti sia necessario per piu' di 3 g iorni in caso di febbre o per piu' di 4 giorni nel trattamento del dol ore, o nel caso di peggioramento dei sintomi si deve consigliare al pa ziente di consultare un medico.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono esser e minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di tr attamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione; uso orale: posizionare una compressa sulla lingua, lasciarla sciogliere, quindi deglutire.\u003cbr\u003eN on e' necessaria l'assunzione di acqua .\u003cbr\u003eSi consiglia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nurofenteen a stomaco pi eno. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eConservare ad una temperatura non superiore ai 25 gradi C. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eAVVERTENZE:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere Rischi gastrointestin ali e cardiovascolari piu' sotto).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani present ano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggior rischio di co nseguenze da reazioni avverse.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela in pazienti con: lupus eritematoso sistemico o con malattia mista del connettivo, per a umentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); disturb i congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta intermittente); patologie gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn) (vedere paragr afo 4.8); storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche', i n associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema; compromissione renale, in quanto la funzionalita' ren ale si puo' deteriorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); disfunzioni epat iche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); immediatamente dopo un intervento d i chirurgia maggiore; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respi ratorie ostruttive croniche, in quanto esiste per questi pazienti un a umentato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono manifestare sotto forma di attacchi d'asma (cosiddetta \"asma da analge sici\"), edema di Quincke o orticaria; in pazienti che hanno gia' manif estato reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a rischio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche durante l'utilizzo di Nurofenteen.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di Nurofenteen deve esse re evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selett ivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sot tostanti: Nurofenteen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pe rtanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando Nurofenteen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitorag gio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospedalieri, il paziente deve rivo lgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003cbr\u003eEffetti cardiov ascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di i buprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), puo' essere associato a un modesto incremento del rischio di eventi trombotici art eriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli s tudi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio, \u0026lt;= 1200 mg al giorno) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di inizi are il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabet e mellito, fumo), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg \/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali; sanguinamento gastroin testinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutt i i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o pre cedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono stati segnalati sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto all'aumentare delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'u so concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsa licilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi ga strointestinali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossici ta' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsia si sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto sanguinamento gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, c ome corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori sel ettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'ac ido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica sangui namento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurof enteen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere sommi nistrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointe stinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni poss ono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune d elle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischi o nelle prime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verif ica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE ' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eNurofenteen deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee se vere, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro se gno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all' origine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eSi consiglia di evitare l'utilizzo di Nurofenteen in caso di varicell a.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003eAltre cons iderazioni: gravi reazioni di ipersensibilita' acuta (per esempio shoc k anafilattico) si osservano molto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione di Nurofent een la terapia deve essere interrotta. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eINTERAZIONI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eIbuprofene deve essere evitato in associazione con, acido acetilsalici lico (ASA): la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS, poiche' questo puo' aumentare il rischio di eventi avversi (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene pu o' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono sommin istrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l' estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' esc ludere la possibilita' che l'uso regolare a lungo termine di ibuprofen e possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabi le in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.\u003cbr\u003e1).\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazio ne o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagu lanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di fenitoina puo' aumentare i live lli sierici di entrambe le sostanze.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAntiperten sivi (ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono far diminuire gli effetti di questi farm aci.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio p azienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa ) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o d i un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il si stema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriorament o della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale a cuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere so mministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considera zione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapi a concomitante e successivamente ad intervalli regolari.\u003cbr\u003eI diuretici p ossono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS; glicosidi car diaci (Digossina): i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il GFR e livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Nurofenteen con preparazioni a base di digossina puo' aumentare i l ivelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci (sommi nistrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di digossina.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumentato ri schio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eLitio: esistono dimostrazioni della possibil ita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue.\u003cbr\u003eL'uso c orretto dei farmaci (somministrati per un periodo massimo di 4 giorni) non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eProb enecid e sulfinpirazone: medicinali contenenti probenecid o sulfinpira zone possono ritardare l'escrezione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eDiuretici risparm iatori di potassio: la somministrazione concomitante di Nurofenteen e diuretici risparmiatori di potassio puo' portare ad iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Nurofenteen nelle 24 ore prece denti e successive la somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e ad un aumento dei s uoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono dimostrazioni di aumentato r ischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eSul faniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiin fiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finor a non siano state descritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfanil uree, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio come m isura precauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: pos sibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono so mministrati con il tacrolimus.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati provenien ti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischi o di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti ch e assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di svil uppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomit ante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata e sposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente inibitori potenti del CYP2C 9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommin istrate con voriconazolo o fluconazolo. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dosedipe ndenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse associa te con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secon do la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/1 00, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000 ); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine de crescente di gravita'.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse osservate piu' spesso sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono nella maggior pa rte dei casi dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio che si manifes ti sanguinamento gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anz iani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn seguito a somministrazione di ibuprofe ne sono state segnalate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, d ispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insu fficienza cardiaca sono stati segnalati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, special mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) puo' essere associato con un li eve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio in farto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stato descritt o il peggioramento di infiammazioni correlate ad infezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante) associato all'uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eQuesto e' probabilmente dovuto al meccanis mo d'azione dei farmaci anti-infiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe si manifes tano o peggiorano i segni di un'infezione durante l'uso di Nurofenteen , si deve raccomandare al paziente di rivolgersi immediatamente al med ico per valutare se e' necessaria una terapia anti-infettiva\/antibioti ca.\u003cbr\u003ePer trattamenti prolungati la conta ematica dovrebbe essere contro llata regolarmente.\u003cbr\u003eAl paziente deve essere spiegato che deve informar e immediatamente il medico e sospendere l'assunzione di Nurofenteen se si manifesta uno qualunque dei sintomi di reazioni di ipersensibilita '; cio' puo' accadere anche al primo utilizzo, nel qual caso e' necess aria l'assistenza immediata di un medico.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere istr uito a sospendere l'assunzione del medicinale e consultare immediatame nte un medico se si manifesta un forte dolore nella parte superiore de ll'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: e' stato descritto il peggioramento di infiammazioni correlate ad inf ezioni (ad esempio sviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003eIn casi eccezio nali, gravi infezioni cutanee e complicazioni ai tessuti molli sono st ate riscontrate durante un'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi dell'ematopoiesi (anemia, le ucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime man ifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo or ale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, sanguinamenti nas ali e cutanei, contusioni.\u003cbr\u003eIn questi casi si deve consigliare al pazie nte di interrompere immediatamente il medicinale, di evitare qualsiasi medicinale di automedicazione contenente analgesici o antipiretici e di consultare il medico.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni p sicotiche, depressione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' che si manifestano con¹; non comune: orticaria e prur ito; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita', i sintomi possono essere: gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave), esacerb azione dell'asma; non noto: reattivita' del tratto respiratorio che co mprende asma, broncospasmo e dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eN on comune: disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogir o, insonnia, agitazione, irritabilita' o stanchezza; molto raro: menin gite aseptica².\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vist a.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie c ardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza cardiaca, palpitazioni ed edema, i nfarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione, v asculite.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: problemi gastrointestin ali, come dolori addominali, nausea e dispepsia, diarrea, flatulenza, stitichezza, bruciore di stomaco, vomito e lievi perdite di sangue nel lo stomaco e\/o nell'intestino che in casi eccezionali possono causare anemia; non comune: ulcere gastrointestinali, perforazione o sanguinam ento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, peggioramento di colite o morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; molto raro: esofagi ti e formazione di restringimenti membranosi nell'intestino (restringi menti intestinali simildiaframmatici), pancreatiti.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare n ella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePa tologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cu tanee varie; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee come reazioni bollose incluse sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme e nec rolisi epidermica tossica, alopecia; non nota: reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantemat ica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003ePatologi e renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: raramente possono verificarsi danni ai tess uti renali (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido uric o nel sangue; molto raro: formazione di edemi, in particolare in pazie nti con ipertensione arterioso o insufficienza renale, sindrome nefrot ica, nefrite interstiziale che puo' essere accompagnata da insufficien za renale.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: diminuzione dei livelli di emoglob ina. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\n  \u003csection class=\"nurofenteen-section nurofenteen-section-long\"\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-header\"\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/div\u003e\n    \u003cdiv class=\"nurofenteen-section-body\"\u003e\n      \u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrionale\/fetale.\u003cbr\u003eDati o ttenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo uso di un inibitor e della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eIl rischio potrebbe aumentare con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibi tori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumen to della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malforma zioni, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati so mministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il perio do organogenetico.\u003cbr\u003eStudi sugli animali hanno mostrato tossicita' sull' apparato riproduttivo (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo e il se condo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministr ato se non chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la piu' b assa e il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo ' progredire a insufficienza renale con oligoidroamniosi; la madre e i l neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult ante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofe ne e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllatta mento: l'ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse conce ntrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNessun effetto pericoloso per i neonati e ' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccoma ndata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' gen eralmente necessaria.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono dimostrazioni che i medicina li che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una compomissione della fertilita' femminile per effetto sull' ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del tratta mento. \u003c\/p\u003e\n    \u003c\/div\u003e\n  \u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e\n","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348057864,"sku":"035677145","price":7.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/35677145.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"nurofencaps-10cps-molli-400mg-041860053","title":"Nurofencaps 400 mg Ibuprofene per Mal di Testa Dolori ai Denti e Muscolari 10 Capsule Molli","description":"\u003cp\u003e\u003cimg alt=\"\" src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41860053_desktop.jpg?v=1764770289\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eNUROFENCAPS 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eRiempimento: macrogol 600, potassio idrossido, acqua depurata.\u003cbr\u003eInvoluc ro di gelatina: gelatina, sorbitolo, liquido (E420), ponceau 4R (E124) .\u003cbr\u003eInchiostro: titanio diossido (E171), glicole propilenico, ipromellos a (E464).\u003cbr\u003eCoadiuvanti di processo: trigliceridi (catena media), lecitina (E322).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato negli adulti, nei bambini e negli adoles centi di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 anni di eta') per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, dolori mestruali, mal di denti e dolore associato al comune raffreddore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, al ponceau 4R (E124) o ad uno qu alsiasi degli eccipienti; pazienti che hanno manifestato reazioni di i persensibilita' (come ad esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedem a od orticaria) associate all'impiego di acido acetilsalicilico (ASA) o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS); storia di em orragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti tratta menti con FANS; pazienti con ulcera\/emorragia peptica in atto o storia di ulcera\/emorragia peptica ricorrente (due o piu' distinti episodi d i comprovata ulcerazione o sanguinamento); pazienti con grave insuffic ienza epatica, renale o cardiaca; pazienti con sanguinamento cerebrova scolare o altri sanguinamenti in fase attiva; pazienti con diatesi emo rragica o disturbi della coagulazione; pazienti con disturbi non chiariti della emopoiesi; pazienti con grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante l'ultimo trimestre di gravidanza; adolescenti di peso inferiore ai 40 kg o bambini al di sotto dei 12 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePer uso orale e solo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003eLe capsule n on devono essere masticate.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere mi nimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAdult i, bambini e adolescenti di peso superiore a 40 kg (a partire dai 12 a nni di eta'): la dose iniziale e' di una capsula da assumere con acqua .\u003cbr\u003eIn seguito, se necessario, una capsula ogni 6 ore.\u003cbr\u003eNon superare la d ose di 3 capsule (1200 mg) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti t ra i 12 e 18 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eSe negli adulti si rende necessario somministrare il prodotto per piu' di 3 giorni in caso di febbre e 4 gio rni per il trattamento del dolore, o se la sintomatologia peggiora, co nsultare il medico.\u003cbr\u003eSi raccomanda che i pazienti con problemi di sensi bilita' gastrica assumano il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eL'insorgenza del l'effetto puo' essere ritardata se il medicinale viene assunto poco do po aver mangiato.\u003cbr\u003eSe questo si verifica, non assumere una dose superio re a quella raccomandata o attendere che sia trascorso il tempo necess ario tra una somministrazione e l'altra.\u003cbr\u003eAnziani: non e' richiesto alc uno speciale aggiustamento della dose.\u003cbr\u003eA causa del possibile profilo d i effetti indesiderati gli anziani devono essere monitorati con partic olare attenzione.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: non e' richiesta alcuna riduzi one della dose in pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: non e' richiesta alcuna riduzione della dose in pazienti con compromissione della funzionalit a' epatica da lieve a moderata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale protetta dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eE' richiesta cautela in pazienti con le seguenti condizioni, che potre bbero peggiorare: - lupus eritematoso sistemico e malattia mista del c onnettivo; - per aumentato rischio di meningite asettica; - disordini congeniti del metabolismo della porfirina (ad esempio Porfiria acuta i ntermittente); - disordini gastrointestinali e malattia infiammatoria intestinale cronica (colite ulcerativa, morbo di Crohn; - ipertensione e\/o insufficienza cardiaca; - insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa; - disfunzione epatica; - immediatamente dopo un intervento di chirurgia maggiore.\u003cbr\u003eIn pazienti che manifestano reazioni allergiche ad altre sostanze, in quanto sono a ri schio piu' elevato di sviluppare reazioni di ipersensibilita' anche du rante l'utilizzo; in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali, disturbi respiratori ostruttivi cronici, o che hanno una stori a di patologie allergiche, in quanto esiste per questi pazienti un aum entato rischio di sviluppare reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste si possono ma nifestare sotto forma di attacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale (GI): l'uso in concomitanza di altri FAN S, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2., aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i pazient i anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, c on o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi ga strointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulc erazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia gastrointestinale o ulcerazione a seguito di somministrazio ne di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorr agia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera zione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponib ile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per quest i pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acet ilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di event i gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestina le, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in parti colare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere consig liata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aum entare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsa licilico.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti c on una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni po ssono essere esacerbate.\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alc une delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate m olto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi de lla terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgen za della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il pr imo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl prodotto deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segn o di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLa varicella puo' eccezionalmente essere all'or igine di complicazioni infettive gravi alla cute e ai tessuti molli.\u003cbr\u003eE ffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: prima di iniziare il tratta mento in pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffici enza cardiaca e' richiesta cautela (consultare il proprio medico o far macista) poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolar mente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti di lungo peri odo, puo' essere associato con un lieve incremento del rischio di even ti trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eC omplessivamente, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse d osi di ibuprofene siano associate ad un aumentato rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eGravi reazioni di ipersensibilita' acuta si osservano mo lto raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazione di ipersensibilita' dopo la somministrazione\/assunzione la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eLe misu re di soccorso medico richieste in base ai sintomi devono essere intra prese da personale specializzato.\u003cbr\u003eL'ibuprofene, il principio attivo, puo' inibire temporaneamente la funzionalita' delle piastrine, pertanto si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con disturbi dell a coagulazione.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata e' richiesto un controllo regolare dei valori epatici, della funzionalita' renale e d ella conta ematica.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico p er il mal di testa puo' peggiorarne i sintomi.\u003cbr\u003eSe si verifica o si sos petta questa situazione deve essere consultato il medico e il trattame nto deve essere sospeso.\u003cbr\u003eLa diagnosi di mal di testa da abuso di medic inali deve essere sospettata in pazienti che manifestano mal di testa frequenti o giornalieri nonostante o a causa dell'uso regolare di medi cinali per il mal di testa.\u003cbr\u003eL'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienz a renale.\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' essere aumentato dalla perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati correlati al principio attiv o, in particolare quelli relativi al tratto gastrointestinale o al sis tema nervoso centrale, posso essere aumentati assumendo i FANS in asso ciazione ad alcool.\u003cbr\u003eCi sono alcune evidenze che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono cau sare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovul azione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di al terazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sorbi tolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene ponceau 4R (E124).\u003cbr\u003ePuo' causare reazioni allergiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico (basso dosaggio): la somministrazione di ibupro fene deve essere evitata in associazione con acido acetilsalicilico ad eccezione del caso in cui sia stato prescritto dal medico acido aceti lsalicilico a basso dosaggio (non superiore a 75mg\/die), in quanto que sto puo' aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eDati sperimentali i ndicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsal icilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci so no somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuat ivo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rileva nti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della ciclossigenasi-2: la somministrazione concomitant e di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e emorragie gast rointestinali a causa dell'effetto sinergico.\u003cbr\u003eL'uso concomitante dell' ibuprofene con altri FANS deve pertanto essere evitato.\u003cbr\u003eDigossina, fen itoina, litio: l'uso contemporaneo del mdicinale con digossina, fenito ina o litio puo' aumentare i livelli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eCon un uso corretto (massimo per 4 giorni) non e' di regola necessario il controllo dei livelli di litio, diossina, fenitoina nel siero.\u003cbr\u003eCortic osteroidi: possono aumentare il rischio di reazioni avverse, soprattut to del tratto gastrointestinale (ulcerazione o emorragia gastrointesti nale).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumentato rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eProbenecid e sulfinpirazone: medicinali contene nti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione dell'ib uprofene.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci ant iipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale co mpromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloc cante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibisc ono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore dete rioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del la terapia concomitante, e periodicamente da li' in avanti Diuretici r isparmiatori di potassio.\u003cbr\u003eLa co-somministrazione con diuretici risparm iatori di potassio puo' causare iperkaliemia (si raccomanda un control lo dei livelli sierici di potassio).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione nelle 24 ore precedenti e successive la somministrazione di metotrexat o puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato e u n aumento dei suoi effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclosporina.\u003cbr\u003eLa co-somministrazio ne con alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei aumenta il rischio di danno epatico da ciclosporina.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escl uso anche per l'associazione di ciclosporina con ibuprofene.\u003cbr\u003eTacrolimu s: il rischio di nefrotossicita' aumenta se i due medicinali sono somm inistrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eZidovudina: esistono evidenze di aumenta to rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste il rischio di un'aumentata tossicita' ematologica quando i FAN S sono somministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSulfoniluree: indagini cliniche h anno evidenziato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (Sulfoniluree).\u003cbr\u003eBenche' finora non siano state descri tte interazioni tra antidiabetici ed ibuprofene, si raccomanda di moni torare i livelli plasmatici di glucosio come precauzione in caso di co -somministrazione.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati sperimentali sugli an imali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003ePazienti che assumono FANS e c hinolonici potrebbero avere un aumentato rischio di avere convulsioni.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non dovrebbero essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del Mifepristone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati che sono stati riconosciuti durante il trattamento con i buprofene, anche quelli osservati durante terapie prolungate ad alto d osaggio in pazienti con reumatismo.\u003cbr\u003eLe frequenze riportate, che si est endono oltre le segnalazioni di effetti indesiderati molto rari, si ri feriscono a brevi periodi di trattamento per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg di ibuprofene per forme farmaceutiche orali e fi no ad un massimo di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eSi deve tenere in conside razione che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dip endenti e variano da individuo a individuo.\u003cbr\u003eLe reazioni avverse piu' c omunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verific arsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatale, particolarmente negli anziani.\u003cbr\u003eIn seguito a somminist razione di ibuprofene sono state riportate nausea, vomito, diarrea, fl atulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemes i, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMen o frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn particolare il rischi o che si manifesti emorragia gastrointestinale dipende dal dosaggio e dalla durata di trattamento.\u003cbr\u003eEdema, ipertensione e insufficienza cardi aca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS.\u003cbr\u003eStud i clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, particolarmente ad alte dosi (2400 mg al giorno) e per trattamenti a l ungo termine, puo' essere associato con un lieve aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ict us).\u003cbr\u003eSono state riportate reazioni di ipersensibilita' che possono man ifestarsi come: (a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; ( b) reattivita' del tratto respiratorio, come asma, asma aggravata, bro ncospasmo, dispnea; (c) varie reazioni cutanee, come prurito, orticari a, angioedema e piu' raramente dermatosi bollose e esfoliative (inclus e necrolisi epidermica e eritema multiforme).\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di informare immediatamente il medico e sospendere l'assunzi one di Nurofencaps, nel caso si manifesti una qualsiasi delle reazioni avverse sopra citate.\u003cbr\u003eSi fa presente che per ciascun gruppo di freque nza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravita': molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.00 0); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dat i disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eMolto raro: con l'uso di fa rmaci antinfiammatori non steroidei e' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni correlate ad infezioni (per esempio sviluppo di fasc ite necrotizzante).\u003cbr\u003eCio' e' potenzialmente associato con il meccanismo di azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eSe durante l'uso si manifestano o peggiorano segni di infezione, si raccomanda al pazi ente di rivolgersi immediatamente al medico.\u003cbr\u003eDeve essere valutata l'ev entuale indicazione per una terapia anti-infettiva\/antibiotica.\u003cbr\u003eI sint omi della meningite asettica come rigidita' del collo, mal di testa, n ausea, vomito, febbre o disorientamento sono stati osservati durante i l trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003ePazienti con disordini autoimmuni (lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: diso rdini ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia , agranulocitosi).\u003cbr\u003eLe prime manifestazioni possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenz ali, spossatezza grave, sanguinamenti nasali e cutanei.\u003cbr\u003eIn questi casi il paziente deve essere informato di sospendere immediatamente la ter apia, di evitare l'assunzione di qualsiasi medicinale analgesico o ant ipiretico di automedicazione e consultare il medico.\u003cbr\u003ePer terapia prolu ngate la conta ematica deve essere controllata regolarmente.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario (ipersensibilita').\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita' con orticaria e prurito, cosi' come attacchi d'asma (ev entualmente con caduta della pressione sanguigna); molto raro: gravi r eazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eI sintomi possono essere: g onfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eEsacerbazione di asma e broncospasmo.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni psico tiche, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturb i del sistema nervoso centrale come mal di testa, vertigini, sonnolenz a, agitazione, irritabilita' o stanchezza.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; raro : tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, insufficienz a cardiaca, infarto del miocardio.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ip ertensione artesiosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: disordini g astrointestinali quali dispepsia, pirosi, dolori addominali, nausea, v omito, flatulenza diarrea, costipazione e lievi perdite di sangue gast rointestinale che in casi eccezionali possono causare anemia; non comu ne: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con perforazione e sangui namento gastrointestinale, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn, gastrite; molto raro: esofagiti, pancreatiti, for mazione di restringimenti intestinali simil-diaframmatici.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere informato di sospendere il medicinale e rivolgersi immedi atamente al medico se si manifestano un grave dolore all'addome superi ore, melena o ematemesi.\u003cbr\u003ePatologie epato-biliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzi one epatica, danno epatico, specialmente a seguito di trattamenti a lu ngo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie della cut e e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni bollose incluse sin drome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, alopecia.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, possono insorgere gravi infezioni cutanee e complica zioni a livello dei tessuti molli durante un infezione da varicella (v edere anche \"Infezioni ed infestazioni\").\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: possono verificarsi raramente danni ai tessuti renali (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue.\u003cbr\u003eMolto r aro: formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrosica, nefrite intersti ziale che possono essere accompagnate da insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eL a funzionalita' renale deve pertanto essere controllata regolarmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativa mente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, m alformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante le prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl r ischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% f ino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento d ella perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, e' stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, in animali a cui erano stati sommin istrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo o rganogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe usato da donne in procinto di concepire o durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattam ento devono essere rispettivamente la piu' bassa e il piu' breve possi bile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori de lla sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipert ensione polmonare); - disfunzione renale che puo' progredire a insuffi cienza renale con oligoidroamniosi; la madre e il neonato, alla fine d ella gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamen to, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'ibuprofene e' controindica to durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e i suoi met aboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003eNes sun effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'interruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria.\u003cbr\u003eL'uso di i buprofene puo' influenzare la fertilita' femminile.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene non e' pertanto raccomandata nelle donne che hanno difficolta' a rimanere incinte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904348123400,"sku":"041860053","price":7.76,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/41860053.main.jpg?v=1764759524"},{"product_id":"moment-24cpr-riv-200mg","title":"Moment 24 Compresse Rivestite 200mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904560558344,"sku":"025669072","price":11.78,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669072.jpg?v=1764764751"},{"product_id":"enantyum20cpr-riv-25mg-033656442","title":"Enantyum 20 Compresse Rivestite","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eENANTYUM COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 12.5 mg o 25 mg come dexketopr ofene trometamolo.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAmido di mais, cellulosa microcristallina, sodio amido glicolato, glic erolo distearato, ipromellosa, titanio diossido, glicole propilenico, macrogol 6000.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEnantyum compresse non va usato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi de gli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es.\u003cbr\u003eacido acetilsalicilico, o altri FANS) sca tenano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergi che o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibra ti; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestin ale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera pe ptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sangu inamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con d ispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o dist urbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcer osa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con disfunzio ne renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/mi n); pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggi o Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri disturb i della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il terz o trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogn i 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg.\u003cbr\u003eGli eff etti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bass a dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum com presse non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministr azione va limitata al solo periodo sintomatico.\u003cbr\u003eAnziani: nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del r ange di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale).\u003cbr\u003eIl dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popola zione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabili ta' generale.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica; i pazienti con insufficienza epat ica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto co ntrollo medico.\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in pazienti c on insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il do saggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in p azienti con danno renale da moderato a severo (clearance della creatin ina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Enan tyum compresse non e' stato studiato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003ePertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite ed il pr odotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con una sufficien te quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua).\u003cbr\u003eLa concomi tante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento de l farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pertanto i n caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga a lmeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare il bl ister nell'imballaggio esterno per tenerlo al riparo dalla luce.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori s elettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSicurezza gastroin testinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale , che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o prec edente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eIn caso di comparsa d i sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattam ento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sa nguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, sop rattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4 .3) e nelle persone anziane.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una maggiore f requenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2).\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, prima di iniziare il tra ttamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di e sofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione.\u003cbr\u003ePazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturb i gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comp arsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestina le.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con stor ia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eUna terapia combinata con agenti protettivi (per es.\u003cbr\u003emisopro stolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consider azione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contem poraneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci c he possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e para grafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale i nsolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischi o di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, antico agulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della seroton ina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere para grafo 4.5).\u003cbr\u003eSicurezza renale: da usarsi con cautela in pazienti con co mpromissione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzion e di liquidi e edema.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta anche in pazienti sotto ter apia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eDurante il trattame nto deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenir e la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicita' renale.\u003cbr\u003eCome tutti i FANS il medicinale puo' causare un aumento dell' azotemia e della creatininemia.\u003cbr\u003eCome per gli altri inibitori della sin tesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite int erstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficie nza renale acuta.\u003cbr\u003eI pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eCome gli altri FANS, il medicinale puo' causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti signifi cativi delle AST e ALT.\u003cbr\u003eNel caso si verifichi un significativo increme nto di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eI pazien ti anziani tendono piu' facilmente a soffrire di ridotta funzionalita' epatica (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrova scolare: un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessa rie nei pazienti con storia di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca lieve o moderata.\u003cbr\u003eE' necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedent i episodi di insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eIn questi pazienti e' stato infat ti riportato un aumento del rischio di scatenare un'insufficienza card iaca, poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiol ogici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosa ggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un mod esto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003einfart o del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere u n rischio simile per dexketoprofene.\u003cbr\u003eConseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, card iopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatti a cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fatt ori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es.\u003cbr\u003eipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eTutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di s anguinamento mediante l'inibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri tra ttamenti che interferiscono con l'emostasi, come warfarin o altri cuma rinici o eparine non e' raccomandato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazient i anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione cardiovascolare ri dotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee , alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di St evens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molt o raramente in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano esser e maggiormente a rischio di tali reazioni all'inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei c asi entro il primo mese di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale.\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale).\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio).\u003cbr\u003eQuesto parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati.\u003cbr\u003eAssocia zioni che richiedono cautela: diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es .\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile.\u003cbr\u003eIn ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).\u003cbr\u003eMetotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere.\u003cbr\u003eConta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione.\u003cbr\u003eAumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve.\u003cbr\u003ePentossifillina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eControllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eCombinazioni da pre ndere in considerazione.\u003cbr\u003eBeta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003eCiclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali.\u003cbr\u003eDurante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo.\u003cbr\u003eTrombolitici: rischio accresciuto di emorragia.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi.\u003cbr\u003eMifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone.\u003cbr\u003eEvidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni.\u003cbr\u003eTenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale.\u003cbr\u003eDeferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico.\u003cbr\u003ePemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDi seguito, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elenca ti in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabil mente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degl i studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse.\u003cbr\u003eP atologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: neutropenia, trombo citopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: edema della laringe ; molto raro: reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico.\u003cbr\u003eDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eRaro: anoressia.\u003cbr\u003eDisturbi psi chiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia; ansia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, sincope.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro: offuscamento della vista.\u003cbr\u003ePatologi e dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: vertigini; molto raro: ti nnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon comune: palpitazioni; molto raro: tach icardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon comune: vampate di calore; raro: ipe rtensione; molto raro: ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: bradipnea; molto raro: broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003eP atologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: nausea e\/o vomito, dolore addomina le, diarrea, dispepsia; non comune: gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza; raro: ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro: pa ncreatite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: lesione epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash; raro: or ticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro: sindrome di stev ens johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di lyell), angioed ema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eRaro: mal di s chiena.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: insufficienza renale acuta, poliuria; molto raro: nefrite o sindrome nefrosica.\u003cbr\u003ePatologie dell'ap parato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eRaro: disturbi mestruali; distur bi prostatici.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune: affaticamento, dolore, astenia, brividi , senso di malessere; raro: edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: anomalie nei test di funzionalità epatica.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati p iu' comuni sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eSi possono manifestare ul cere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolt a fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eA seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, f latulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, st omatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (veder e paragrafo 4.4 \"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).\u003cbr\u003eMeno f requentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn associazione alla terapi a con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza ca rdiaca.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti inde siderati: meningite asettica, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tess uto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed em olitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare).\u003cbr\u003eReazioni b ollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tos sica (molto rara).\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono ch e l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (ad es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ict us) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospet te.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'in dirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eEnantyum compresse e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003e(vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eGravidanza L 'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negati vamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di stud i epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malf ormazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl ris chio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno del l'1% fino a circa l'1.5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' embr io-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, in clusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eTuttavia, gli studi condotti sugli ani mali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in ca si strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tu tti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre i l feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' pro gredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neo nato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che puo' manifestarsi an che a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultant i in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eAllattamento: non e' stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno.\u003cbr\u003eEnantyu m e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eFertilita': come con altri FANS, l'uso di Enantyum puo' ridurre la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendono concepire.\u003cbr\u003eSi deve considerare l'interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Enantyum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561148168,"sku":"033656442","price":8.23,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033656442_2.jpg?v=1764764755"},{"product_id":"spididol-24cpr-riv-400mg-039600073","title":"Spididol 24 Compresse Rivestite 400mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 MG\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSPIDIDOL 400 mg granulato per soluzione orale gusto albicocca, una bus tina contiene: principio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a i buprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elen co completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg gr anulato per soluzione orale gusto menta-anice, una bustina contiene: p rincipio attivo: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg .\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, aspartame, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degl i eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eSPIDIDOL 400 mg compresse rivestit e con film, una compressa rivestita con film contiene: principio attiv o: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti: sodio, saccarosio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere para grafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGranulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicarbonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio.\u003cbr\u003eGran ulato per soluzione orale gusto menta-anice: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma menta, aroma anice, saccarosi o.\u003cbr\u003eCompresse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospo vidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, ti tanio biossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti elencati al paragrafo 6.1; storia di emorragia gastrointestinal e o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antinfi ammatori non steroidei (FANS); storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangui namento); ulcera peptica attiva e ricorrente; sanguinamento gastrointe stinale; altri sanguinamenti in atto come quello cerebrovascolare; col ite ulcerosa e morbo di Crohn; grave insufficienza epatica e\/o renale; diatesi emorragica; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eA causa della possibilita' di reazioni allergiche crociate con acido ac etilsalicilico o con altri farmaci antinfiammatori non steroidei, il p rodotto e' controindicato nei pazienti nei quali detti farmaci inducon o reazioni allergiche quali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, pol iposi nasale, angioedema.\u003cbr\u003eIn caso di lupus eritematoso sistemico e mal attie del collagene, prima dell'uso di SPIDIDOL deve essere consultato il medico curante.\u003cbr\u003eIl granulato, in quanto contenente aspartame, e' c ontroindicato in pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza (vedere par.\u003cbr\u003e4.6).\u003cbr\u003ePrima o dopo interventi chirurgici ca rdiaci.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico ch e dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003eI n pazienti con alterata funzionalita' renale, epatica o cardiaca i dos aggi dovrebbero essere ridotti.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: cautela deve es sere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica r idotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio period ico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tr attamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controind icato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eI nsufficienza renale: cautela deve essere adottata nel trattamento di p azienti con funzionalita' renale ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportun o ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di labor atorio, specialmente in caso di trattamento prolungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL e' controindicato in pazienti con grave insuffic ienza renale (vedere par.\u003cbr\u003e4.3).\u003cbr\u003eIn adolescenti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve ad alleviare i sint omi (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve ess ere deglutita con un po' d'acqua.\u003cbr\u003ePer pazienti con uno stomaco piu' se nsibile si raccomanda l'assunzione con il cibo.\u003cbr\u003eIl granulato va sciolt o in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la prepar azione della soluzione.\u003cbr\u003eIl granulato per soluzione orale deve essere a ssunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eCompresse: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi (vedere par.\u003cbr\u003e4.2 e i paragraf i sottostanti Rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congest izia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clin ici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2 400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio d i eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non co ntrollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), ca rdiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malat tia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto do po attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/di e).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avvia re al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio pe r eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso di SPIDIDOL deve esser e evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi del la COX-2.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazio ne della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un au mento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: du rante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o sen za sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointe stinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazient i con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfo razione (vedi par.\u003cbr\u003e4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ul cerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmac i che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi s otto e par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eA dosi giornaliere superiori a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eCautela d eve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corti costeroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de l reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (v edere par.\u003cbr\u003e4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointe stinale in pazienti che assumono SPIDIDOL il trattamento deve essere s ospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti co n una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe: gravi reazioni cutanee alcune delle qua li fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johns on e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto rarament e in associazione con l'uso dei FANS (vedi par.\u003cbr\u003e4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibupro fene.\u003cbr\u003eSPIDIDOL deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cuta neo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni epatotossiche possono verificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eCautela deve essere adottata nel tr attamento di pazienti con precedenti di broncospasmo specie se a segui to dell'uso di altri farmaci, ed in quelli con disturbi delle coagulaz ione e con funzionalita' renale e\/o epatica o cardiaca ridotta.\u003cbr\u003eIn tal i pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parame tri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prol ungato (vedere par.\u003cbr\u003e4.2).\u003cbr\u003eNei pazienti affetti da o con un'anamnesi di asma bronchiale o malattia allergica il broncospasmo puo' aggravarsi.\u003cbr\u003eIl lupus eritematoso sistemico o altre affezioni del collagene, costi tuiscono fattori di rischio per gravi manifestazioni di ipersensibilit a' generalizzata, pertanto e' richiesta cautela nei pazienti con quest e patologie.\u003cbr\u003eEssendosi rilevate, anche se molto raramente, alterazioni oculari in corso di trattamento con ibuprofene, si raccomanda in caso di insorgenza di disturbi della vista di interrompere il trattamento e di effettuare un'esame oftalmologico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensiv i.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio paz ienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'an giotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossige nasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale , che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono SPIDIDOL in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministra ta con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono e ssere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomi tante.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono a umentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere pa r.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eIl tempo di protrombina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime settimane del trattamento combinato e il d osaggio degli anticoagulanti puo' richiedere un aggiustamento.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eFurosemide e diuretici tiazidici: si puo' verificare una riduzio ne dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmen te a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della pr ostaglandin sintetasi a livello renale.\u003cbr\u003eBeta-bloccanti: l'effetto ipot ensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di F ANS e beta-bloccanti puo' essere associato al rischio di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eAltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) in clusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofene deve essere usato co n cautela in associazione con altri FANS perche' puo' aumentare il ris chio di reazioni avverse nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsal icilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetil salicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aum ento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibu profene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalic ilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, n on si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termi ne di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido a cetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' cons iderato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (veder e par.\u003cbr\u003e5.1).\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina e litio: vengono riportati in letter atura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fenitoi na e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene.\u003cbr\u003eMeto trexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmatici d i metotrexato.\u003cbr\u003eZidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e ib uprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazie nti emofiliaci HIV(+).\u003cbr\u003eTacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibuprofe ne e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a cau sa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine.\u003cbr\u003eFarmaci ipo glicemizzanti: ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farma ci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.\u003cbr\u003ePotrebbe essere necessario regolarne il dosaggio.\u003cbr\u003eCiclosporina: l'uso concomitante di farmaci ant infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del rischi o di nefrotossicita' della ciclosporina.\u003cbr\u003eVoriconazolo o fluconazolo: l 'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento dell'espos izione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica.\u003cbr\u003eMifepristone: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) pu o' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS.\u003cbr\u003eUna diminuzione dell 'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a causa dell e proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eAlcuni studi sull'effetto della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a partire dal giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando necessario) non hanno riscontrato prove di un'influenza negativa sull'azione del mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di inter ruzione della gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: l'uso concomitante di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aume nto del rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eEstratti a base di erbe: il ginkgo bil oba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farmaci FANS.\u003cbr\u003eAl col, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti col laterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBac lofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS posso no diminuire l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eInterazioni con i risulta ti degli esami diagnostici: tempo di emorragia (puo' prolungare il tem po di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della terapia); co ncentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire); clearance della creatinina (puo' diminuire); ematocrito o emoglobina (possono diminui re); azotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potassio (posson o aumentare); esame di funzionalita' epatica (puo' presentarsi un aume nto delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eDopo somministrazione di SPIDIDOL so no stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, sto matite ulcerativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn (veder e par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica (molto rara mente) e reazioni da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sind rome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari: in associazione al tratt amento con FANS sono state riportate edema, ipertensione e insufficien za cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, speci almente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere par.\u003cbr\u003e4.4).\u003cbr\u003eSi riporta di seguito un elenco relativo alla frequenza degli eventi avversi.\u003cbr\u003eFrequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinal i.\u003cbr\u003eMolto comune: dispepsia, diarrea; comune: dolori addominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addominale; non comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito, melena, gastrite, stom atite; rara: perforazione gastrointestinale, costipazione, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di crohn; non no ta: anoressia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon nota: edema, febbre.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon n ota: insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensio ne, trombosi arteriosa, ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.com une: cefalea, capogiri; non comune: confusione, sonnolenza; non nota: depressione, reazione psicotica, meningite asettica; molto rara: obnub ilamento del sensorio; rara: accidente cerebrovascolare*.patologie del l'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnitus, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatol ogie dell'occhio.\u003cbr\u003eRara: visione confusa, ambliopia, disturbo della vis ione dei colori; non nota: papilloedema.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del te ssuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash cutaneo, malattia della pelle; non co mune: prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema; molto rara: d ermatosi bollose (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica), vasculite allergic a; non nota: reazioni di fotosensibilità, aggravamento delle reazioni cutanee; rezione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindr ome dress); pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePatolog ie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRara: trombocitopenia, agranulocitosi , anemia aplastica, granulocitopenia, anemia emolitica; non nota: anem ia.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRara: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, necrosi papillare, insufficienza renale, insuff icienza renale acuta.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRara: epatotossicità; no n nota: danno epatico, epatite, ittero.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: alter azione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), fosfatasi a lcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolunga to, calcio ematico diminuito*, acido urico aumentato*; molto rara: dim inuzione del livello di emoglobina nel sangue; non nota: alterazione t est funzionalità renale.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni allergiche; rara: anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, a ggravamento di asma, broncospasmo, dispnea; non nota: irritazione dell a gola.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connet tivo.\u003cbr\u003eNon nota: rigidità muscolo-scheletrica.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della ma mmella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbo mestruale.\u003cbr\u003e* effetto della classe FANS.\u003cbr\u003eLa comparsa di effetti indesiderati nel corso del trattamento, impone l'i mmediata sospensione della terapia e la consultazione del medico curan te.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: dall'esperienza clinica cumulativa, non vi e' alcuna differenza clinicamente rilevante per natura, frequenza, gr avita' e reversibilita' delle reazioni avverse tra il profilo di sicur ezza negli adulti e la popolazione pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni).\u003cbr\u003eS egnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle rea zioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del med icinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov .it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre d i gravidanza, SPIDIDOL non deve essere somministrato se non in casi st rettamente necessari.\u003cbr\u003eSe SPIDIDOL e' usato da una donna in attesa di c oncepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibit ori della sintesi di prostaglandine possono esporre Il feto a: tossici ta' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e iper tensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuff icienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinament o, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere a dosi molto basse; in ibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamen to del travaglio Conseguentemente, SPIDIDOL e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento e nell'infanzia.\u003c\/p\u003e","brand":"Spididol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561606920,"sku":"039600073","price":10.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/spididol_compresse_1_1.jpg?v=1764764761"},{"product_id":"aspirina-dolore-inf-20cpr500mg","title":"Aspirina Dolore e Infiammazione Antidolorifico Antinfiammatorio per Mal di Testa e Dolori 20 Cpr","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA DOLORE E INFIAMMAZIONE 500 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eSistema nervoso, altri analgesici ed antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eEccipienti c on effetto noto: una compressa rivestita contiene 3,12 mmoli (o 71,7 m g) di sodio Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: silicio biossido colloidale, sodio carbonato.\u003cbr\u003eRivestimento: cera di carnauba, ipromellosa, zinco stearato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico della febbre e\/o del dolore da lieve a moderat o, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori musco lari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o a d uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, anamnesi d i asma o reazioni di ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003eorticaria, angioedema, r inite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sos tanze con un'azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), ulcera peptica in fase attiva, diatesi emorragica, insufficienza renale grave (GFR \u0026lt; 30 ml\/min\/ 1,73 m^2 ), insufficienza epatica grave, insufficienza cardiaca grave non controllata, concomit ante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla se ttimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per do si analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5), concomitante so mministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di ac ido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei paz ienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5), d all'inizio del sesto mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima set timana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6), bambini e ragazzi al di s otto dei 16 anni di eta'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse p er ciascuna dose da ripetere secondo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare le 6 compress e.\u003cbr\u003eAnziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere se condo necessita' dopo un minimo periodo di 4 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gior naliera non deve superare le 4 compresse.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico non va assunto per piu' di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 - 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: l'acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambin i e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica.\u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti c on funzionalita' epatica o renale anomala o con problemi circolatori.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse vanno assunte co n una adeguata quantita' di acqua.\u003cbr\u003ePer aprire lo strip, strappare dal bordo in qualsiasi posizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNon conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere dalla luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qua lsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l'acido acetilsalicil ico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali.\u003cbr\u003eLa sind rome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, e' sta ta descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolar e varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido ac etilsalicilico.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'acido acetilsalicilico dovrebbe esse re somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medi co e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci.\u003cbr\u003eIn caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o com portamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve es sere interrotto.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l'attacco di mal di testa non deve essere trattato con d osi maggiori.\u003cbr\u003eL'impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, puo' comportare una lesione renale permane nte, con rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere im piegato con particolare cautela nei seguenti casi: pazienti con altera zione della funzionalita' renale da lieve a moderata (GFR \u0026gt;= 30 a \u0026lt; 90 ml\/min\/ 1,73 m^2) o pazienti con circolazione cardiovascolare alterat a (es.\u003cbr\u003emalattia vascolare renale, insufficienza cardiaca congestizia, deplezione di volume, interventi chirurgici maggiori, sepsi o eventi e morragici maggiori) poiche' l'acido acetilsalicilico puo' aumentare ul teriormente il rischio di compromissione renale e insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eIn alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido a cetilsalicilico possono causare emolisi.\u003cbr\u003eIn caso di deficit di G6PD, l 'acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica.\u003cbr\u003eIl monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguen ti casi: nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, san guinamento gastrointestinale, o gastrite; nei pazienti con insufficien za renale; nei pazienti con insufficienza epatica; nei pazienti con as ma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, puo' ess ere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all'acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale e' con troindicato (vedere paragrafo 4.3); nelle pazienti con metrorragia o m enorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo).\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale o ulcere\/perforazioni possono verific arsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia nec essariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente.\u003cbr\u003eIl risch io relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto pes o corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori del l'aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn caso di sanguina mento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente int errotto.\u003cbr\u003eVisto l'effetto inibitorio dell'acido acetilsalicilico sull'a ggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e p ersiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza d el rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di pic cola entita' (ad es.\u003cbr\u003eestrazione dentaria).\u003cbr\u003eIn dosi analgesiche o antip iretiche, l'acido acetilsalicilico inibisce l'escrezione di acido uric o; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l'acido a cetilsalicilico ha un effetto uricosurico.\u003cbr\u003eL'utilizzo di questo medici nale non e' raccomandato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eLa somministrazione di acido acetilsalicilico non e' raccomandata co n: anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro-duodenali (vedere paragra fo 4.5); altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfi ammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o anti piretiche (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5); eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (\u0026gt;65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiin fiammatorie di acido acetilsalicilico (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico (\u0026gt;=500 mg per somministrazione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno) (veder e paragrafo 4.5); clopidogrel (al di la' delle indicazioni approvate p er questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (ve dere paragrafo 4.5); ticlopidina (vedere paragrafo 4.5); uricosurici ( vedere paragrafo 4.5); glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sos titutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinf iammatorie (\u0026gt;= 1g per somministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno) (vedere pa ragrafo 4.5); pemetrexed in pazienti con funzionalita' renale ridotta in modo da lieve a moderato (clearance della creatinina fra 45 ml\/min e 80 ml \/min) (vedere paragrafo 4.5); anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 71,7 mg di sodio per dose equivalente al 3,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di so dio per un adulto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: dosi antiinf iammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;= 1g per som ministrazione e\/o \u0026gt;= 3g al giorno\"; dosi analgesiche o antipiretiche d i acido acetilsalicilico sono definite come \"\u0026gt;=500 mg per somministraz ione e\/o \u0026lt; 3 g al giorno\".\u003cbr\u003eDiverse sostanze danno luogo ad interazioni , per le loro proprieta' di inibitori dell'aggregazione piastrinica: a bciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprosten olo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopid ina, tirofiban, ticagrelor.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento aumenta con l' utilizzo di piu' inibitori dell'aggregazione piastrinica cosi' come co n un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, a nticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato trami te costante monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3): metotrexato in dosi superiori a 15 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analge siche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossici ta' del metotrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovu ta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003eAnticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di a cido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenal i: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eCombinazioni non raccomandate: an ticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido aceti lsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: a umento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAltri farmaci antinfiammatori non ste roidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o c on dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia.\u003cbr\u003eEparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dos i curative, o in pazienti anziani (\u0026gt;=65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell'aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell'acido acetilsal icilico).\u003cbr\u003eAndrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico.\u003cbr\u003eClopidogrel (al di fuori dell'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la somministrazione conco mitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monito raggio clinico.\u003cbr\u003eTiclopidina: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSe la s omministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eUricosurici (benzbromarone, probe necid): riduzione dell'effetto uricosurico dovuta alla competizione pe r l'eliminazione di acido urico nei tubuli renali.\u003cbr\u003eGlucocorticoidi (es clusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammato rie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003ePemet rexed nei pazienti con riduzione della funzionalita' renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml\/min e 80 ml\/min); aume nto del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuita eli minazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilico) co n dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell'effetto antitrombotico.\u003cbr\u003eS e la somministrazione concomitante non puo' essere evitata, si raccoma nda di effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eCombinazioni che necessitan o di precauzioni di impiego: diuretici, inibitori dell'enzima di conve rsione dell'angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell'angiot ensina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con d osi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: nei pazient i disidratati puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta causata d alla riduzione della velocita' di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali.\u003cbr\u003eInoltre, puo' esserci una riduzione dell'effetto antipertensivo.\u003cbr\u003eAssicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalita' renale venga monitorata all'inizio de l trattamento.\u003cbr\u003eMetotrexato in dosi \u0026lt;= 15 mg alla settimana, con dosi a ntinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o an tipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicita' del me totrexato, in particolare della tossicita' ematologica (dovuta alla ri dotta eliminazione renale di metotrexato causata dall'acido acetilsali cilico).\u003cbr\u003eL'emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante.\u003cbr\u003eI pazienti con ri duzione della funzionalita' renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio.\u003cbr\u003eClopidogrel (nell 'indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrom e coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSi raccomanda d i effettuare un monitoraggio clinico.\u003cbr\u003eTrattamenti topici gastrointesti nali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell'escrezione renale di ac ido acetilsalicilico dovuta all'alcalinizzazione delle urine.\u003cbr\u003eSi racco manda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinal i ad almeno due ore di distanza dall'assunzione di acido acetilsalicil ico.\u003cbr\u003ePemetrexed nei pazienti con normale funzionalita' renale: aumento del rischio di tossicita' da pemetrexed (dovuto alla diminuzione dell a eliminazione renale di pemetrexed causata dall'acido acetilsalicilic o) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa funzionalit a' renale andrebbe monitorata.\u003cbr\u003eCombinazioni che devono essere tenute i n considerazione: glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsal icilico: aumento del rischio di emorragia.\u003cbr\u003eDeferasirox: con dosi antin fiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipi retiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastr ointestinali ed emorragia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eFrequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) .\u003cbr\u003ePatologie del sangue e del sistema linfatico: sanguinamento e tenden za alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ec c.) con aumento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinament o puo' persistere per 4-8 giorni dopo l'interruzione dell'assunzione d i acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003ePuo' causare un aumento del rischio di emorr agia in caso di interventi chirurgici.\u003cbr\u003ePossono verificarsi anche emorr agie intracraniche e gastrointestinali.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitar io: reazioni di ipersensibilita', reazioni anafilattiche, asma, angioe dema.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell'udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio.\u003cbr\u003eEmorragia intracranica.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: dolore addominale , emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro.\u003cbr\u003eIl rischio di sangu inamento e' correlato alla dose.\u003cbr\u003eUlcere e perforazioni gastriche, mala ttia del diaframma intestinale (specialmente nel trattamento a lungo t ermine).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie: sono stati segnalati compromissi one renale e danno renale acuto.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari: innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l'interruzione del trat tamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare.\u003cbr\u003ePatol ogie della cute e del tessuto sottocutaneo: orticaria, eruzioni cutane e.\u003cbr\u003eDisturbi generali: Sindrome di Reye (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnala zione degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eE'importante segnalare gli effetti i ndesiderati del medicinale dopo l'autorizzazione.\u003cbr\u003eQuesto consente di c ontinuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinal e.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazion e avversa sospetta tramite il Sito web: https:\/\/www.aifa.gov.it\/conten t\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti avversi sul corso della gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fet ale.\u003cbr\u003eI dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschis i in seguito all'uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine n elle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari e' aumentato da non meno dell'1% a circa 1.5%.\u003cbr\u003eIl ri schio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento.\u003cbr\u003eNegli animali, e' stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un'aumenta ta incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, e ' stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibi tore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenet ico della gestazione.\u003cbr\u003eA meno che non sia assolutamente indispensabile, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le pri me 24 settimane di amenorrea.\u003cbr\u003eSe l'acido acetilsalicilico viene sommin istrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza du rante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del trattamento il piu' breve possibile.\u003cbr\u003eO ltre la 24.\u003cbr\u003esettimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonar e (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; nella fase finale della gravidanza, la madre e il ne onato possono andare incontro a: prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all'inibizione della aggregazione piastrinica che puo' manifes tarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; inibizione d elle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del t ravaglio.\u003cbr\u003ePertanto l'acido acetilsalicilico e' controindicato superato il quinto mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea) (veder e paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAllattamento: l'acido acetilsalicilico passa nel lat te materno: pertanto l'uso di acido acetilsalicilico non e' raccomanda to durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.4) Fertilita': ci sono a lcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilita' fem minile a causa di un effetto sulla ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rever sibile alla sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904561967368,"sku":"041962034","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041962034_01_eedbce72-a2a1-45f0-b4a6-47517cd70055.jpg?v=1765449353"},{"product_id":"okitask-20cpr-riv-40mg","title":"Okitask 20 Compresse Rivestite 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa rivestita con film contiene: principio attivo: ketoprof ene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEcci pienti con effetto noto: sodio dodecil solfato, sodio stearil fumarato .\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato.\u003cbr\u003eRivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E1 71), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolina lacca di alluminio (E104).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg compresse non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencat i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di ti po allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecca nismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibi tori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma b ronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera pe ptica\/emorragia attiva, o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrent e (due o piu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazi one); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazio ne o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastroi ntestinale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; mo rbo di Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi e patica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piast rinopenia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, di sordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terz o trimestre di gravidanza; minori di 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 1 com pressa in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dol orose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopol azioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia deve essere attentamente sta bilita prendendo in considerazione un'eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica o renale: si raccoma nda una terapia al dosaggio minimo giornaliero e un attento monitoragg io (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza renale si raccoman da di controllare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vede re paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 4 0 mg granulato nei bambini non sono state ancora stabilite.\u003cbr\u003eModo di so mministrazione: e' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eD urata di trattamento La durata della terapia dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sinto mi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg compresse con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg compresse il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, i ncluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazio ne con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattamen to i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compr esse deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesio ni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzio ni.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fu nzionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elim inazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale de ve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardi aca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretic a, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di keto profene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causa ta dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso ren ale (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti s oggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta au mentato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 40 mg compresse puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatini na.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okita sk 40 mg compresse puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare r enale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere v alutati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg compresse p uo' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti s ignificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aume nto rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCo n l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla riduzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti ca rdiovascolari e cerebrovascolari: Come per altri FANS, pazienti con ip ertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardio patia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio pe r malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete m ellito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento n ei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza c ardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eS tudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FA NS puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati su fficienti per escludere un rischio simile per Okitask 40 mg compresse.\u003cbr\u003eSi puo' verificare iperkaliemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o trattamento concomitante con ag enti promotori dell'iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn queste cir costanze i livelli di potassio devono essere valutati periodicamente.\u003cbr\u003eInfezioni.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg compresse puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potr ebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertant o l'esito dell'infezione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori sel ettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il r ischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sin ergico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificar e gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibi tori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la som ministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di sa nguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno all a mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministra zione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mo nitorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo ' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere val ori tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici d i litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio d eve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con ketoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/s ettimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommi nistrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame al le proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'as sunzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eIdantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posso no essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' ele vato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazio ni che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che po ssono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmia tori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori ), bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a bass o peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimet oprim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione con temporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione c oncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diur etici soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale epossibile insuffici enza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi r accomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/set timana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della clearan ce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' ema tica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monito raggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la somminis trazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazion e gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossifi llina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio d i sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana do po l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'es ame emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una setti mana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i F ANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree spi azzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da tene r presenti eventuali interazioni con altri ipoglicemizzanti orali.\u003cbr\u003eGli cosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli d ei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ket oprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori, diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizion e della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifepristone: l' efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somm inistrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione dell a dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'in terruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali intraute rini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con co nseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contem poraneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefrotossici ta' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contemporanea s omministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selett ivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProben ecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridurre marc atamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessa rio un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di c onvulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in trattamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10): dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota : esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointesti nale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare n egli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione del la bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.00 0, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema ; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria , angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyell, esan tema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizz ata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede d i somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento; mol to raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: edema per iferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune ( \u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, disgeusia , capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologie dell' occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragra fo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecch io e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatologie ep atobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumenta te, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003ePatologi e respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) : asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri fans) , rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insufficienza r espiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un p aziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatologie re nali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta, nefri te tubulo- interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzionalità re nale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulonefrite , ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta , necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato confusion ale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: in sufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachicardia .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodilatazio ne, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDist urbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iperpotas siemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: me ningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/ 1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggerisco no che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tratta menti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eA gli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione av versa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indiri zzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse .\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg compresse, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562262280,"sku":"042028047","price":8.56,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028035.jpg?v=1764764770"},{"product_id":"okitask-os-grat-20bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 20 Buste 40mg","description":"\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eKetoprofene sale di lisina. ECCIPIENTI: Povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofor t.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePazienti con una storia di reazioni di ipersensibilita' come broncospasmo, attacchi d'asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altr e reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS); reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate i n questi pazienti; pazienti con ipersensibilita' ad uno qualsiasi degli eccipienti; terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l'allattamento e nei bambini al di sotto dei 15 anni; severa insufficienza cardiaca; pazienti con ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; e' sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico; ulcera peptica\/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente\/emorragia (due o piu' episo di distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relati va a precedenti trattamenti con FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose singola, o ripetu ta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'. I l contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla lingua. Si dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua. E' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le d osi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero atteners i ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovra' esse re limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eConservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Prestare cautela ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia. Evitare l'uso concomitante del farmaco co n altri FANS. Sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcera zione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pa zienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose piu' bassa possibile. L'us o concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pa zienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Paz ienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente se anzi ani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguin amento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del tratt amento. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni a vverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinal i, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazio ne gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco occorre sospe ndere il trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali , incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associa zione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti se mbrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si veri fica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il medicinale alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Studi clin ici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (speci almente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. N on sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un risc hio simile per ketoprofene quando esso e' somministrato alla dose gior naliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorn o. Il prodotto contiene aspartame come dolcificante. Il farmaco non in fluisce su diete ipocaloriche o controllate e puo' essere somministrat o anche a pazienti diabetici. Pazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. Somministrare i FANS devono essere somminis trati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointest inale poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. All'inizio de l trattamento, la funzionalita' renale deve essere attentamente monito rata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei p azienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromiss ione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In que sti pazienti, la somministrazione di ketoprofene puo' provocare una di minuzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle pros taglandine e portare ad uno scompenso renale. Cautela e' richiesta pri ma di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per i pertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontr ati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. In presenza di una i nfezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antiinfia mmatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono maschera re i sintomi comuni della progressione dell'infezione come per esempio la febbre. In pazienti con valori della funzione epatica anormali o c on storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo term ine. Con l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite. L'uso dei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile ed e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza cosi' come l'uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostagl andine e delle cicloossigenasi. La somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. I pazienti che presentano asm a associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e\/o polipos i nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all'acido ac etilsalicilico e\/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La som ministrazione di questo farmaco puo' provocare attacco di asma o bronc ospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all'acido acetilsalicilico o ai FANS. Pertanto in questi soggetti, nonche' in caso di broncopneu mopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato s oltanto sotto controllo medico. Pazienti con ipertensione non controll ata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accerta ta, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. An aloghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un tr attamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malat tia cardiovascolare. In caso di disturbi della vista, come visione off uscata, e' necessario interrompere il trattamento. Dopo alcuni giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Somm inistrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o all ergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pre gressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di d isturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quand o il prodotto e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' ric hiesta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Al cune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associato a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi. I pazienti anziani s ono piu' predisposti alla riduzione della funzionalita' renale, cardio vascolare od epatica. INTERAZIONI: \u0026gt;\u0026gt;Associazioni non raccomandate. Altri FANS, (compresi gli inibitori s elettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento d el rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento. Anticoagu lanti (eparina e warfarin) e inibitori dell'aggregazionepiastrinica (t iclopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento. Se la cosomministrazione e' inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio. Litio: rischio di aumento dei livelli plasmat ici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della di minuzione dell'escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli pl asmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS. Me totrexato, a dosi superiori di 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad a lte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della cleara nce renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali far maci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. \u0026gt;\u0026gt;Ass ociazioni che richiedono precauzione. Diuretici: pazienti che stanno a ssumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati so no maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondari a alla riduzione del flusso ematico renale causata dall'inibizione del le prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di i niziare la cosomministrazione ed e' necessario monitorare strettamente la funzionalita' renale dopo l'inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici. ACE-inibitori e antagonisti dell'ang iotensina II: nei pazienti con compromissione della funzionalita' rena le la cosomministrazione di un ACE-inibitore o di un antagonista dell' angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che compr ende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzi ani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pre so in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'iniz io della terapia concomitante. Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: eseguire un monitoraggio settimanale dell'esame emocitometric o completo durante le prime settimane dell'associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale, cosi' come negli anziani. Corticosteroidi : aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento . Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli cli nici piu' frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglice mizzanti orali. \u0026gt;\u0026gt;Associazioni che necessitano di essere prese in cons iderazione. Farmaci Antiipertensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori e a ntagonisti dell'angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FAN S puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizio ne della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. Trombolitici e Agenti anti-aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento. Inibitor i selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Probenecid: La concomitante somminist razione di probenicid puo' ridurre marcatamente la clearance plasmatic a del ketoprofene. Difenilidantoina e sulfamidici: poiche' il legame p roteico del ketoprofene e' elevato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere som ministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eApparato Gastrointestinale: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere pepti che, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. La frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilita' possono assumer e il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico . In questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata. C lassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (da 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota. \u0026gt;\u0026gt;Adulti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia emorragica; non nota: trombocit openia, agranulocitosi, ipoplasia insufficienza modollare. Disturbi de l sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shoc k), ipersensibilita'. Disturbi psichiatrici. Non nota: alterazioni del l'umore. Patologie del sistema nervoso. Non comune: mal di testa, vert igini, sonnolenza; raro: parestesie; non nota: convulsioni, disgeusia. Patologie dell'occhio. Raro: visione offuscata. Patologie dell'orecch io e del labirinto. Raro: tinnito. Patologie cardiache. Non nota: insu fficienza cardiaca. Patologie vascolari. Non nota: ipertensione, vasod ilatazione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: a sma; non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibil ita' accertata all'acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, di spnea, edema della laringe, edema della glottide. Patologie gastrointe stinali. Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non com une: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatite, ulcera pe ptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, emateme si, ulcera e perforazione duodenale. Patologie epatobiliari. Raro: epa tite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevat i dovuti a disturbi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottoc utaneo. Non comune: rash, prurito; non nota: reazioni da fotosensibili ta', alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrom e di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema. Patologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale acuta, nef rite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione ren ale alterati. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: affaticamento, edema. Esami diagnostici. Raro: peso aumentato. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscon o che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattam enti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza. E' stato ri tenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. N egli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prosta glandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di in cidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' sta to riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di s intesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertan to il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene e' usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere ma ntenuto il piu' basso possibile per la durata di trattamento piu' brev e possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibi tori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossic ita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipe rtensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insuf ficienza renale con oligo- idroamnios; la madre e il neonato, alla fin e della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene e' controindi cato durante il terzo trimestre di gravidanza. Non vi sono informazion i disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ket oprofene e' controindicato durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562295048,"sku":"042028023","price":8.02,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028023_1.jpg?v=1764764770"},{"product_id":"ibuprofene-my-12cpr-riv-400mg","title":"Brufen Analgesico 400 mg 12 Compresse","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFEN ANALGESICO COMPRESSE RIVESTITE CON FILM \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eProdotti antinfiammatori e antireumatici, non steroidei, derivati dell 'acido propionico. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni compressa contiene 200 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003eOg ni compressa contiene 400 mg di ibuprofene (come sale di lisina).\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eNucleo della compressa: cellulosa, microcristallina (E460), silice col loidale anidra (E551), crospovidone (E1202), povidone (E1201), magnesi o stearato (E572), talco (E553b).\u003cbr\u003eRivestimento della compressa: polivi nil alcool idrolizzato (E1203), titanio diossido (E171), macrogol (E15 21), talco (E553b).\u003cbr\u003eInchiostro da stampa: gommalacca (E904), ossido di ferro nero (E172), idrossido di ammonio (E527). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePer il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato, quale cefalea, dolore dentale, dolore mestruale e febbre e dolore nel raffreddore comune. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'ibuprofene e' controindicato nei pazienti: con ipersensibilita' alla sostanza attiva o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, con precedenti reazioni da ipersensibilita' (ad es.\u003cbr\u003ebroncospa smo, angioedema, rinite, orticaria o asma) in risposta all'acido aceti lsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS), con presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu ' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), con ana mnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precede nti trattamenti con FANS, con grave insufficienza epatica, grave insuf ficienza renale o grave insufficienza cardiaca (Classe IV dell'NYHA) ( vedere paragrafo 4.4), (Solo 200 mg) bambini al di sotto di 20 kg di p eso (circa 6 anni di eta'), (Solo 400 mg) adolescenti al di sotto di 4 0 kg di peso o bambini minori di 12 anni di eta', con emorragia cerebr ovascolare o altri tipi di emorragia attiva, con disturbi della formaz ione del sangue non chiariti, - con grave disidratazione (causata da v omito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi), durante l'ultim o trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAdulti e adolescenti \u0026gt;= 40 kg di peso corporeo (12 anni di eta' e oltre).\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Dose iniziale: 200 mg o 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario puo' e ssere assunta una dose addizionale di 1 o 2 compresse (da 200 mg a 400 mg).\u003cbr\u003eIl corrispondente intervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve ess ere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg e non inferiore a 4 ore p er una dose da 200 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi pe riodo di 24 ore.\u003cbr\u003e(Solo 400 mg) Dose iniziale: 400 mg.\u003cbr\u003eSe necessario pu o' essere assunta una dose addizionale di 400 mg.\u003cbr\u003eIl corrispondente in tervallo tra dosi deve essere scelto in base ai sintomi e alla dose ma ssima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere inferiore a 6 ore per una dose da 400 mg.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg in qualsiasi perio do di 24 ore.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003e(Solo 200 mg) Bambini oltre i 6 anni (20 kg - 40 kg di peso corporeo): l'ibuprofene deve essere usato solo in bambini con un peso corporeo di almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera di ibuprofene e' di 20 - 30 mg di ibuprofene per kg di pes o corporeo, divisi in 3 o 4 dosi individuali con un intervallo tra dos i da 6 a 8 ore.\u003cbr\u003eNon deve essere superata la dose massima giornaliera r accomandata.\u003cbr\u003eNon deve essere superato un dosaggio massimo di 30 mg\/kg di ibuprofene in un periodo di 24 ore.\u003cbr\u003eSi applicano le seguenti inform azioni relative al dosaggio.\u003cbr\u003ePeso corporeo: 20 kg - 29 kg.\u003cbr\u003eDose singol a: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima giornaliera: 3 com presse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: 30 kg - 39 kg.\u003cbr\u003eDose singola: 1 compressa (200 mg di ibuprofene); dose massima gi ornaliera: 4 compresse (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 6 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eBambini minori di 6 anni: ibuprofene e' controindicato in bambini minori di 6 anni.\u003cbr\u003e( Solo 400 mg) Ibuprofene e' controindicato negli adolescenti al di sott o di 40 kg di peso corporeo o nei bambini minori di 12 anni.\u003cbr\u003eNel caso in cui questo medicinale sia richiesto per piu' di 3 giorni nei bambin i di eta' superiore ai 12 anni e negli adolescenti o nel caso in cui i sintomi peggiorino e' necessario rivolgersi al medico.\u003cbr\u003eGli effetti in desiderati possono essere minimizzati con l'uso della minima dose effi cace per la piu' breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSolo per uso a breve ter mine.\u003cbr\u003eSe il medicinale e' richiesto per piu' di 3 giorni in caso di fe bbre o per piu' di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sinto mi peggiorano, il paziente deve essere consigliato di consultare un me dico.\u003cbr\u003ePazienti anziani: non e' necessario alcun aggiustamento della do se.\u003cbr\u003eI pazienti anziani devono essere monitorati in modo particolarment e attento a causa del possibile profilo degli effetti indesiderati (ve dere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con sensibilita' gastrica: i pazienti co n stomaco sensibile devono assumere Brufen Analgesico durante un pasto .\u003cbr\u003eL'assunzione di ibuprofene dopo un pasto puo' ritardare l'insorgenza della sua azione.\u003cbr\u003eSe questo accade, non deve essere assunto ibuprofen e addizionale oltre a quanto specificato al paragrafo 4.2 (Posologia) o fino a quando e' trascorso il corrispondente intervallo tra dosi.\u003cbr\u003ePa zienti con compromissione renale: nessuna riduzione di dose e' richies ta nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione renale, vedere parag rafo 4.3.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione epatica: nessuna riduzione di do se e' richiesta nei pazienti con compromissione della funzionalita' ep atica da lieve a moderata.\u003cbr\u003ePer i pazienti con grave disfunzione epatic a, vedere paragrafo 4.3.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: solo per somministr azione orale e uso a breve termine.\u003cbr\u003eLe compresse di ibuprofene devono essere deglutite intere con abbondante acqua.\u003cbr\u003eNon masticare le compres se. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede speciali condizioni per la conservazione. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la dose min ima efficace per il tempo piu' breve necessario ad ottenere il control lo dei sintomi (vedere effetti sui sistemi gastrointestinale e cardiovascolare).\u003cbr\u003eSi deve usare cautela durante la somministrazione di ibupro fene in pazienti che soffrono delle seguenti condizioni, che possono p eggiorare: disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.\u003cbr\u003eporfiria acuta intermittente), disturbi della coagulazione (l'ibuprof ene puo' prolungare la durata del sanguinamento), direttamente dopo in terventi di chirurgia maggiore, lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo (ad es.\u003cbr\u003erischio aumentato di meningite a settica) (vedere paragrafo 4.8), ipertensione e\/o insufficienza cardia ca, poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi (vedere paragraf i 4.3 e 4.8), in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasa li o disturbi respiratori ostruttivi cronici, poiche' per loro esiste un rischio aumentato di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQuesti possono presentare un attacco d'asma (cosi' detta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria, in pazienti che reagiscono con allergia ad altre sostanze , poiche' esiste anche un rischio aumentato di comparsa di reazioni da ipersensibilita' durante l'uso di ibuprofene.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani pr esentano una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialm ente sanguinamento gastrointestinale e perforazione, che possono esser e fatali (vedi sezione 4.2).\u003cbr\u003eReazioni respiratorie: un broncospasmo pu o' essere precipitato in pazienti che soffrono di asma bronchiale o ma lattie allergiche o con anamnesi di tali patologie.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso di ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ci clo-ossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eEffetti renali: compromissione renale , poiche' la funzionalita' renale puo' deteriorarsi ulteriormente (ved ere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eIn termini generali, l'assunzione abituale d i analgesici, in particolare l'associazione di diverse sostanze analge siche, puo' portare ad un danno renale permanente con rischio di insuf ficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eQuesto rischio puo' aument are sotto sforzo fisico associato con perdita di sali e disidratazione .\u003cbr\u003ePertanto deve essere evitato.\u003cbr\u003eEsiste un rischio di compromissione re nale nei bambini e negli adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eEffetti epatici: dis funzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003eE' appropriato sospende re la terapia con ibuprofene quando si verifica deterioramento della f unzionalita' epatica in concomitanza con la sua somministrazione.\u003cbr\u003eDopo la sospensione del trattamento, lo stato di salute di solito si norma lizza.\u003cbr\u003eE' appropriato anche un monitoraggio occasionale della glicemia .\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienz a cardiaca, perche' in associazione alla terapia con FANS sono state s egnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI pazienti che soff rono di ipertensione non controllata (classe II-III dell'NYHA), insuff icienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malatti a arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tra ttati con ibuprofene solo dopo un'attenta valutazione e si devono evit are dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere ese rcitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es.\u003cbr\u003eiperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito o fumo), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene, soprattutto ad una dose elevata (2 400 mg\/die) e per trattamenti a lungo termine, puo' essere associato a d un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterios i.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattat i con Brufen Analgesico.\u003cbr\u003eLa sindrome di Kounis e' stata definita come sintomi cardiovascolari secondari ad una reazione allergica o di ipers ensibilita' associata alla costrizione delle arterie coronarie e che p uo' indurre l'infarto miocardico.\u003cbr\u003eAlterazione della fertilita' femmini le: vi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi de lle cicloossigenasi\/ prostaglandine, possono causare alterazioni della fertilita' femminile, mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' reversibile dopo la sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.6) .\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colit e ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di pr eavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono st ate riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con anamnesi di ulcera, sopra ttutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3 ), e negli anziani, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulceraz ione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQues ti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disp onibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti protett ivi (per es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per q uesti pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse d osi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare s e anziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestina le inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare n elle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattame nto di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumen tare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali , anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazi one di serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilic o (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione g astrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento d eve essere sospeso. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido a cetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetil salicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due far maci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano incert ezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione clin ica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'a cido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante v iene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi salicilati e inibitori sel ettivi della cicloossigenasi-2: evitare l'uso concomitante di due o pi u' FANS, perche' puo' aumentare il rischio di ulcere gastrointestinali e di sanguinamento dovuti ad un effetto sinergico (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli antico agulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inib itori, beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posso no ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di un beta bloccante o di un ant agonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema de lla cicloossigenasi, puo' avere come conseguenza un ulteriore deterior amento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto, l'associazione deve essere som ministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consideraz ione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare.\u003cbr\u003eDiuretici rispar miatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio, puo' portare a iperpotassiemia (s i raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aume nto del rischio di reazioni avverse, specialmente del tratto gastroint estinale (ulcerazione o emorragia gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointe stinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDigossina: i FANS possono esacerbare l 'insufficienza cardiaca, ridurre la velocita' di filtrazione glomerula re e aumentare i livelli plasmatici di digossina.\u003cbr\u003eUn controllo della d igossina sierica non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (mas simo 4 giorni).\u003cbr\u003eFenitoina: l'uso concomitante di ibuprofene con prepar azioni di fenitoina puo' aumentare i livelli sierici di fenitoina.\u003cbr\u003eUn controllo della fenitoina sierica non e' richiesto, come regola, nell' uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eLitio: vi e' evidenza di potenziali a umenti dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eUn controllo del litio sierico non e' richiesto, come regola, nell'uso corretto (massimo 4 giorni).\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione di ibuprofene entro 24 ore prima dell a somministrazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della con centrazione di metotrexato e a un aumento degli effetti tossici.\u003cbr\u003eCiclo sporina: il rischio di un effetto dannoso sui reni dovuto alla ciclosp orina viene aumentato dalla co-somministrazione di alcuni FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso anche per l'associazione della ciclos porina con l'ibuprofene.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, perche' i FA NS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eSulfinpirazone: i medic inali che contengono sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003cbr\u003eProbenecid: i medicinali che contengono probenecid possono ridurre l'escrezione dei FANS e possono aumentare le loro concentrazi oni sieriche.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossic ita' se i FANS vengono co-somministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: au mentato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono co-som ministrati con zidovudina.\u003cbr\u003eSi raccomanda una conta delle cellule del s angue 1-2 settimane dopo l'inizio della co-somministrazione.\u003cbr\u003eCi sono i ndicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazien ti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudin a e ibuprofene.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono sia aumentare che diminui re l'effetto ipoglicemizzante delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela in caso di trattamento simultaneo.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati negl i animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsi oni associato con gli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svilupp are convulsioni.\u003cbr\u003eAlcool, bifosfonati, oxpentifillina (pentossifillina) e sulfinpirazone: possono potenziare gli effetti gastrointestinali e il rischio di sanguinamento o ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: aumento della to ssicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eI possibili effetti collaterali sono quelli osservati con ibuprofene a cido.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e vari ano individualmente.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio di emorragia gastrointe stinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003ePer a ltri fattori di rischio, vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003eI seguenti effetti inde siderati sono legati all'uso a breve termine di ibuprofene a basso dos aggio (fino a 1200 mg al giorno per dolori e febbre da lievi a moderat i).\u003cbr\u003eAltri effetti indesiderabili possono verificarsi con trattamenti p er altre indicazioni o uso prolungato.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati associ ati ad ibuprofene sono elencati nella tabella di seguito secondo class ificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definit e come molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;= 1\/100 e \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000 e \u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;= 1\/10.000 e \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/ 10.000) e non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati dispo nibili).\u003cbr\u003ePer ogni frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di frequenza discendente.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoieti co.\u003cbr\u003eMolto raro: patologie ematopoietiche ^1.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immu nitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita' con urticaria e prur ito ^2; molto raro: gravi reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi poss ono comprendere: gonfiore di viso, lingua e laringe, edema, dispnea, t achicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock) ^2.\u003cbr\u003eDis turbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRaro: confusione, allucinazioni; non nota: disturb i psicotici, depressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal d i testa, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, i nsonnia, irritabilita'; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell 'occhio.\u003cbr\u003eNon nota: ambliopia ^4, visione offuscata ^4, visione ridotta ^4.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, infarto del miocardio, edema pol monare acuto; non nota: insufficienza cardiaca, edema, sindrome di Kou nis.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; molto rar o: esacerbazione dell'asma; non nota: reazioni delle vie respiratorie come broncospasmo, asma o dispnea ^2.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMol to comune: pirosi, dolore addominale, nausea, dispepsia, diarrea, flat ulenza, stipsi e vomito ^5; comune: ulcera peptica ^6, perforazione o sanguinamento gastrointestinali ^6, melena, ematemesi, stomatite ulcer ativa, colite; non comune: gastrite; molto raro: esofagite, pancreatit e, restringimento intestinale; non nota: esacerbazione di colite e mal attia di Crohn ^7.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: disfunzione epa tica, danno epatico, specialmente nell'uso a lungo termine, insufficie nza epatica, epatite acuta e ittero ^8.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tes suto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: fotosensibilita', eruzione cutanea ^2; molto raro: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (inclusi eritema mu ltiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si epidermica tossica) ^2; non nota: alopecia ^9, reazione avversa con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS).\u003cbr\u003ePustolosi esante matica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon co mune: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione art eriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstizia le che puo' essere associata a insufficienza renale ^10; raro: necrosi papillare renale ^10; molto raro: insufficienza renale acuta ^10, dis uria.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento dell'azoto ureic o, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valo ri dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione pia strinica, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sie rico; non nota: prolungamento del tempo di sanguinamento ^11.\u003cbr\u003eDescrizi one di reazioni avverse selezionate.\u003cbr\u003e^1 Esempi includono anemia, leuco penia, trombocitopenia, pancitopenia e agranulacitosi.\u003cbr\u003ePrimi segni: fe bbre, mal di gola, ulcere della bocca, sintomi simil-influenzali, sint omi di grave affaticamento, sanguinamento nasale e cutaneo.\u003cbr\u003e^2 Reazion i di ipersensibilita': possono includere (a) reazioni allergiche non s pecifiche e anafilassi, (b) reazioni delle vie respiratorie inclusi as ma, esacerbazione dell'asma, broncospasmo e dispnea, oppure (c) varie reazioni cutanee, inclusi orticaria, esantema e porpora, talvolta asso ciati a prurito.\u003cbr\u003eSono stati riportati angioedema e, in casi rari, derm atiti esfoliative e bollose, inclusi necrolisi epidermica tossica, sin drome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003eAlcune reazioni che in cludono irritazione meningea e letargia sono considerate associate a r eazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eLupus eritematoso sistemico e altre patol ogie del collagene sono fattori di rischio per casi gravi di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni generali di ipersensibilit a' non sono comuni.\u003cbr\u003eI sintomi possono includere febbre con eruzione cu tanea, dolore addominale, mal di testa, nausea e vomito, segni di dann o epatico e perfino sintomi meningei.\u003cbr\u003eIn casi rari, l'ibuprofene puo' portare a broncospasmo in soggetti predisposti.\u003cbr\u003e^3 Il meccanismo patog enico della meningite asettica farmaco-indotta non e' totalmente compr eso.\u003cbr\u003eI dati disponibili sulla meningite asettica FANS-correlata sugger iscono tuttavia una reazione di ipersensibilita' (dovuta alla correlaz ione temporale tra la somministrazione del medicinale e la scomparsa d ei sintomi dopo interruzione del trattamento).\u003cbr\u003eSono stati osservati ca si isolati di sintomi di meningite asettica come rigidita' della nuca, mal di testa, vomito, febbre e disorientamento durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con malattie autoimmuni preesistenti (lupu s eritematoso sistemico e patologie miste del tessuto connettivo).\u003cbr\u003e^4 Sono stati osservati effetti reversibili.\u003cbr\u003e^5 Gli effetti indesiderati piu' comuni sono effetti indesiderati gastrointestinali.\u003cbr\u003e^6 Non comune mente fatale, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eVedere Avvertenze spe ciali e precauzioni di impiego.\u003cbr\u003e^7 vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003e^8 Reazioni e patotossiche possono verificarsi come parte di reazioni generalizzate di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e^9 e' stata segnalata alopecia reversibile nelle donne di colore.\u003cbr\u003e^10 Specialmente per uso prolungato, associato con el evate concentrazioni di urea sierica, diminuita escrezione di urine ed edema.\u003cbr\u003eInclusa necrosi papillare.\u003cbr\u003e^11 L'ibuprofene puo' prolungare il tempo di sanguinamento a dosi superiori a 1000 mg al giorno. \u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eI dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio d i aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di u n inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gra vidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata del la terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e postimpianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui eran o stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durant e il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'inc idenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003eQuesta condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l'inizio del trattame nto ed e' in genere reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eIn oltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte risolt i dopo la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003ePertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere sommini strato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'ibuprofene ve nga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il pri mo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tratt amento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eIn seguito all 'esposizione a ibuprofene per diversi giorni dalla 20a settimana di ge stazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatal e dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003eIn caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattament o con ibuprofene deve essere interrotto.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine posso no esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (prematura costrizion e\/chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare), disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidan za, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto a ntiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse, inibizion e delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicato d urante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003eAllattamento: solo piccole quantita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno.\u003cbr\u003eAd ora non sono not i effetti dannosi nel lattante.\u003cbr\u003eDi conseguenza, ibuprofene puo' essere utilizzato durante l'allattamento per il trattamento di dolore e febb re a breve termine e alle dosi raccomandate.\u003cbr\u003eLa sicurezza per uso prol ungato non e' stata stabilita.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono evidenze che mostra no che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prost aglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversib ile con la sospensione del trattamento. \u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562327816,"sku":"042386348","price":8.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/brufen_analgesico_400_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"okitask-os-grat-10bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 10 Bustine 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipienti con effetto no to: aspartame, sodio dodecil solfato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di tipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inibitori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma bronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera p eptica\/emorragia attiva o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastrointest inale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; morbo d i Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piastrinop enia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordini emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terzo trimestre di gravidanza; minori di15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte a l giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopolazioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia dev e essere attentamente stabilita prendendo in considerazione un'eventua le riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epa tica o renale: si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornalier o e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insuffi cienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la f unzionalita' renale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato no n deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state anc ora stabilite.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina pu o' essere posto direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il p rodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eDurata di trattamento: la durata della terapi a dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dos e efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve nece ssario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazion e con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattament o i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granul ato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzion i.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg granulato puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas 40 mg granulato puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema r enale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare ren ale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragraf o 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con s toria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere val utati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg granulato puo ' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti sig nificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aument o rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCon l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (v edere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla ri duzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti card iovascolari e cerebrovascolari: come per altri FANS, pazienti con iper tensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopa tia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia ce rebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo at tenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza car diaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati r itenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS (compresi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il ri schio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sine rgico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' e ssere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibit ori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somm inistrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di san guinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministraz ione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mon itorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere valo ri tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio de ve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con k etoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/se ttimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare i l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommin istrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame all e proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'ass unzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eI dantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posson o essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elev ato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazion i che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che pos sono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiat ori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori) , bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimeto prim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione cont emporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione co ncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il r ischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diure tici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuffic ienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della cleara nce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' em atica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monit oraggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la sommini strazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazio ne gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossif illina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento .\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita ' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana d opo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'e same emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una sett imana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree sp iazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da ten ere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti or ali.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso ca rdiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i l ivelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazi oni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiiper tensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante in ibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifeprist one: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, rid ursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l 'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazio ne della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cerv icale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali i ntrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefro tossicita' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contempo ranea somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguin amento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumen tare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridur re marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessario un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il risch io di convulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in tra tamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota: esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointestin ale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare ne gli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione dell a bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancr eatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt; =1\/1.000, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, or ticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-joh nson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyel l, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta gen eralizzata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamen to; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: ed ema periferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, di sgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologi e dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell 'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003eP atologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1 \/1.000): asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazie nti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altr i fans), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insuffic ienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatol ogie renali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta , nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzional ità renale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulon efrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFre quenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato con fusionale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache frequenza non not a: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachic ardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodila tazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iper potassiemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non not a: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000 , \u0026lt;1\/1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici sugge riscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per t rattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o i ctus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sosp ette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifican o dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permet te un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicin ale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazi one avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all' indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avvers e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg granulato, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562491656,"sku":"042028011","price":6.28,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028011_2.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"okitask-os-grat-30bust-40mg","title":"Okitask Orosolubile 30 Buste 40mg","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOKITASK 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina contiene: principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipienti con effetto no to: aspartame, sodio dodecil solfato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePovidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO , sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, aspartame, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eDolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, m al di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOkitask 40 mg granulato non deve essere somministrato nei seguenti cas i: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elenca i al paragrafo 6.1; asma, broncospasmo, rinite acuta, orticaria, eruzi oni cutanee, polipi nasali, edema angioneurotico o altre reazioni di t ipo allergico causati da ketoprofene, o da medicinali con analogo mecc anismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico, altri FANS e inib itori selettivi della ciclo-ossigenasi 2), vedere paragrafo 4.8; asma bronchiale pregressa; grave insufficienza cardiaca; gastrite; ulcera p eptica\/emorragia attiva o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia); precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione o dispepsia cronica; storia di sanguinamento gastrointest inale o perforazione conseguente a pregressa terapia con FANS; morbo d i Crohn o colite ulcerosa; grave insufficienza epatica (cirrosi epatic a, epatiti gravi); grave insufficienza renale; leucopenia e piastrinop enia; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, disordi ni emostatici; utilizzo di un dosaggio elevato di diuretici; terzo tri mestre di gravidanza; minori di15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e maggiori di 15 anni: la dose raccomandata e' 40 mg (corrispondente a 1 bustina), in dose singola, o ripetuta 2-3 volte a l giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eNon superare le dosi raccomandate.\u003cbr\u003ePopolazioni particolari.\u003cbr\u003eAnziani: la posologia dev e essere attentamente stabilita prendendo in considerazione un'eventua le riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epa tica o renale: si raccomanda una terapia al dosaggio minimo giornalier o e un attento monitoraggio (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di insuffi cienza renale si raccomanda di controllare il volume di diuresi e la f unzionalita' renale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granulato no n deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche o renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Okitask 40 mg granulato nei bambini non sono state anc ora stabilite.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: il contenuto della bustina pu o' essere posto direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il p rodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eDurata di trattamento: la durata della terapi a dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dos e efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve nece ssario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della dose efficace piu' bassa per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e le sezioni sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovas colari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Okitask 40 mg granulato con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eReazioni gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulce razione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qu alsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gast rointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorra gia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gas trointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumen tate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (miso prostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per q uesti pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, specialmente gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo e\/o segno addominale (comp reso il sanguinamento gastrointestinale) anche all'inizio del trattame nto.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci con comitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorrag ia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitor i selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmen te emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fata li (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003ePazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la com parsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestin ale.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in p azienti che assumono Okitask 40 mg granulato il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003ePazienti con ulcera peptica attiva o pregressa: alcune evid enze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associat o a un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, in cluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazion e con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAll'inizio del trattament o i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eOkitask 40 mg granul ato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesion i della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePrecauzion i.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epatica: in pazienti con fun zionalita' renale compromessa la somministrazione di ketoprofene deve essere effettuata con particolare cautela in considerazione dell'elimi nazione essenzialmente renale del farmaco.\u003cbr\u003eLa funzionalita' renale dev e essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardia ca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica , in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i p azienti sono anziani.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di ketop rofene puo' provocare una diminuzione del flusso ematico renale causat a dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso rena le (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCautela e' inoltre richiesta in pazienti so ggetti a terapia diuretica o probabili ipovolemici perche' risulta aum entato il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, Okitask 4 0 mg granulato puo' aumentare l'azoto ureico plasmatico e la creatinin a.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, Okitas 40 mg granulato puo' essere associato ad eventi avversi sul sistema r enale che possono portare a nefrite glomerulare, necrosi papillare ren ale, sindrome nefrotica ed insufficienza renale acuta (vedere paragraf o 4.8).\u003cbr\u003eIn pazienti con valori della funzione epatica anormali o con s toria di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere val utati periodicamente.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, Okitask 40 mg granulato puo ' provocare incrementi di alcuni parametri epatici e anche aumenti sig nificativi nelle SGOT e SGPT (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aument o rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eCon l'uso di ketoprofene, sono stati riferiti casi di ittero ed epatite (v edere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono piu' predisposti alla ri duzione della funzione renale, cardiovascolare o epatica.\u003cbr\u003eEffetti card iovascolari e cerebrovascolari: come per altri FANS, pazienti con iper tensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopa tia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia ce rebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo at tenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate pr ima di iniziare il trattamento in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mel lito, fumo).\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza car diaca congestizia da lieve a moderata poiche' sono stati riscontrati r itenzione di liquidi ed edema correlati al trattamento con i FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate.\u003cbr\u003eAltri FANS (compresi gli inibitori sele ttivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati (\u0026gt; 3 g\/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare il ri schio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sine rgico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin): i FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti.\u003cbr\u003eSe la cosomministrazione non puo' e ssere evitata, il paziente deve essere strettamente monitorato.\u003cbr\u003eInibit ori dell'aggregazione piastrinica (ticlopidina e clopidogrel): la somm inistrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare il rischio di san guinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e danno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la cosomministraz ione non puo' essere evitata, il paziente deve essere strettamente mon itorato.\u003cbr\u003eLitio: la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere valo ri tossici, per una ridotta escrezione renale.\u003cbr\u003eI livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio de ve essere adattato durante e dopo la sospensione del trattamento con k etoprofene e con altri FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato, a dosi superiori di 15 mg\/se ttimana: la somministrazione contemporanea di un FANS puo' aumentare i l rischio di tossicita' ematica del metotrexato, soprattutto se sommin istrato ad alte dosi, probabilmente per uno spiazzamento di legame all e proteine plasmatiche e una diminuzione della clearance renale.\u003cbr\u003eL'ass unzione dei due medicinali deve essere distanziata di almeno 12 ore.\u003cbr\u003eI dantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze posson o essere aumentati; poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elev ato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici, in caso di somministrazione contemporanea.\u003cbr\u003eAssociazion i che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che pos sono promuovere l'iperkaliemia: sali di potassio, diuretici risparmiat ori di potassio, inibitori dei convertitori enzimatici (ACE-inibitori) , bloccanti del recettore dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosporina, tacrolimus e trimeto prim.\u003cbr\u003eIl verificarsi dell'iperkaliemia puo' dipendere dalla presenza d i cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio e' rafforzato in caso di somministrazione cont emporanea dei farmaci su menzionati.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione co ncomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il r ischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eDiuretici: soggetti trattati con diure tici, soprattutto in caso di disidratazione, sono maggiormente a risch io di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del fl usso ematico renale causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003eSi r accomandano l'idratazione prima di iniziare la terapia concomitante e lo stretto monitoraggio della funzionalita' renale dopo l'inizio del t rattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: la coso mministrazione con inibitori della ciclo-ossigenasi puo' comportare a un ulteriore deterioramento della funzione renale e possibile insuffic ienza renale acuta soprattutto nei soggetti disidratati e anziani.\u003cbr\u003eSi raccomandano cautela, idratazione e monitoraggio della funzione renale in caso di terapia congiunta.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi inferiori a 15 mg\/se ttimana: gli antiinfiammatori determinano una diminuzione della cleara nce renale del metotrexato con conseguente aumento della tossicita' em atica.\u003cbr\u003eIn caso di alterata funzione renale o di eta' avanzata il monit oraggio deve avere una frequenza maggiore.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: la sommini strazione contemporanea di FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazio ne gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePentossif illina: la cosomministrazione puo' determinare un aumento del rischio di sanguinamento: si raccomandano controlli del tempo di sanguinamento .\u003cbr\u003eZidovudina: la combinazione con FANS aumenta il rischio di tossicita ' sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana d opo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eE' necessario controllare l'e same emocitometrico completo ed il conteggio dei reticolociti una sett imana dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eSolfoniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico delle solfoniluree sp iazzandole dai siti di legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eSono da ten ere presenti eventuali interazioni anche con altri ipoglicemizzanti or ali.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso ca rdiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i l ivelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eAssociazi oni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAgenti Antiiper tensivi (Beta-bloccanti, ACE inibitori diuretici): il trattamento con un FANS puo' ridurre l'effetto dei farmaci antiipertensivi mediante in ibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici.\u003cbr\u003eMifeprist one: l'efficacia del metodo anticoncezionale puo', in via teorica, rid ursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS incluso l 'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazio ne della dose di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cerv icale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali i ntrauterini (IUDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguente gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefro tossicita' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eTrombolitici: la contempo ranea somministrazione con i FANS puo' aumentare il rischio di sanguin amento.\u003cbr\u003eAgenti anti-aggreganti (ticlopidina e clopidogrel) e Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): i FANS possono aumen tare il rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: la concomitante somministrazione di probenecid puo' ridur re marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene per inibizione della secrezione tubulare e della glucuronoconiugazione, pertanto e' necessario un adattamento della dose di ketoprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il risch io di convulsioni correlate all'uso di chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti in trat tamento con FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svi luppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003eClassificazione delle frequenze attese: molto comune (1\/10), comune (da 1\/100 a \u0026lt;=1\/10), non comune (da 1\/1000 a \u0026lt;=1\/100), raro (d a 1\/10000 a \u0026lt;=1\/1000), molto raro (\u0026lt;=1\/10000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono state osservate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1 .000): anemia emorragica; frequenza non nota: trombocitopenia, agranul ocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutro penia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDistur bi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): stomatite, ulcera peptica; frequenza non nota: esacerbazione di colite e malattia di crohn, emorragia gastrointestin ale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare ne gli anziani - vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcerazione dell a bocca, ulcera duodenale, perforazione duodenale, melena, ematemesi, fastidio addominale, colite, pirosi gastrica, edema della bocca, pancr eatite, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt; =1\/1.000, \u0026lt;1\/100): eruzione cutanea, prurito; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): eritema; frequenza non nota: reazione di fotosensibilità, alopecia, or ticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di stevens-joh nson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantema, sindrome di lyel l, esantema maculo-papulare, porpora, pustolosi esantematica acuta gen eralizzata, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamen to; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): edema della faccia; frequenza non nota: ed ema periferico, brividi, astenia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon c omune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefalea, vertigine, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/1 0.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia; frequenza non nota: crisi convulsiva, di sgeusia, capogiro, discinesia, sincope, tremore, ipercinesia.\u003cbr\u003ePatologi e dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): visione offuscata (vedere paragrafo 4.4); frequenza non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003ePatologie dell 'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatol ogie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata; frequenza non nota: ittero.\u003cbr\u003eP atologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1 \/1.000): asma; frequenza non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazie nti con ipersensibilità accertata all'acido acetilsalicilico e ad altr i fans), rinite, dispnea, edema della laringe, laringospasmo, insuffic ienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all'acido acetilsalicilico).\u003cbr\u003ePatol ogie renali e urinarie.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: insufficienza renale acuta , nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, prova di funzional ità renale anormale, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica, glomerulon efrite, ritenzione idrica\/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eFre quenza non nota: umore alterato, depressione, allucinazione, stato con fusionale, agitazione, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie cardiache frequenza non not a: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni, tachic ardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: ipertensione, vasodila tazione, ipotensione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eFrequenza non nota: iper potassiemia, iponatremia.\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eFrequenza non not a: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000 , \u0026lt;1\/1.000): peso aumentato.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici sugge riscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per t rattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un aumento del ri schio di eventi trombotici arteriosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o i ctus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sosp ette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verifican o dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permet te un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicin ale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazi one avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all' indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avvers e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato, la somministrazione di ketoprofene deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per l a madre supera il rischio per l'embrione o il feto.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanz a e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici sug geriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prosta glandine nelle prime fasi di gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malfor mazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' s tato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della ter apia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di p re e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibito ri di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il prim o e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario .\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato da una donna che desidera una gravidanza, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio dev e essere mantenuto il piu' basso possibile per la durata di trattament o piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutt i gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fet o a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arte rioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredi re in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato , alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del piccolo cir colo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conse guenza, il ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono informazioni disponibili sull'e screzione di ketoprofene nel latte materno.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' racc omandato durante l'allattamento con latte materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso d ei FANS puo' ridurre la fertilita' femminile e pertanto non e' raccoma ndato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministr azione dei FANS, cosi' come di Okitask 40 mg granulato, deve essere so spesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopos te a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e","brand":"Oki","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562524424,"sku":"042028050","price":11.1,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042028050_1_1.jpg?v=1764764771"},{"product_id":"brufenlik-20bust-400mg-10ml-048424042","title":"Brufenlik 400mg 20x10ml Antiinfiammatorio Aroma Fragola","description":"\u003ch3\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBRUFENLIK SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei, derivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eOgni bustina (10 ml) contiene 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eOgni bustina (10 m l) contiene 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eEccipiente (i) con effetti noti: ogn i bustina (10 ml) contiene 2500 mg di maltitolo (E 965), 20 mg di sodi o benzoato (E 211), 14 mg di etanolo, 48 mg di propilene glicole e 17 mg di sodio; ogni bustina (10 ml) contiene 5000 mg di maltitolo (E 965 ), 10 mg di sodio benzoato (E 211), 0,0017 mg di alcool benzilico e 58 mg di sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eECCIPIENTI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGlicerolo, maltitolo liquido E965, gomma di xantano, acido citrico, ci trato di sodio, sodio benzoato E211, saccarina sodica, acqua depurata.\u003cbr\u003eSolo 200 mg: cellulosa microcristallina, polisorbato 80, aroma aranci a contenente propilene glicole ed etanolo.\u003cbr\u003eSolo 400 mg: cloruro di sod io, ipromellosa, aroma fragola contenente alcool benzilico, taumatina E957.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINDICAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eBrufenlik e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durata d i dolori di intensita' lieve-moderata e\/o febbre in adulti e bambini di eta' superiore a 6 anni (\u0026gt; 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; nei pazienti che hanno manifestato asma, orticaria o reazioni allergiche dopo l'assunzione di acido acetilsali cilico o di altri FANS; grave insufficienza cardiaca ((IV classe NYHA) ; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale (velocita' d i filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml\/min); disturbi che comport ano un aumento della tendenza al sanguinamento o sanguinamento attivo; anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a pr ecedenti trattamenti con FANS; ulcera gastrica o duodenale attiva o st oria di ulcera\/sanguinamento gastrointestinale ricorrente (due o piu' episodi evidenti di ulcerazione o sanguinamento dimostrabili); durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003ePosologia: la terapia deve essere iniziata con la dose minima efficace , che puo' essere successivamente aggiustata, a seconda della risposta terapeutica e di eventuali effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4 ).\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (\u0026gt;= 40 kg): la do se di ibuprofene dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eL a dose massima giornaliera singola per adulti e adolescenti non deve s uperare i 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePiu' di 400 mg a volta non forniscono un miglior effetto analgesico.\u003cbr\u003eUna dose totale non deve superare 1.200 mg di ibuprofene nell'arco di 24 ore.\u003cbr\u003eDose iniziale, 200 mg o 400 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eSe necessario, possono essere assunte dosi aggiuntive d i 1 o 2 bustine (da 200 mg a 400 mg di ibuprofene) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' necessario p er piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o se i sintomi pe ggiorano si deve consultare un medico.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt;= 40 kg (adoles centi, adulti e anziani); 200 mg sospensione orale in bustina: 1 o 2 b ustine (200 mg o 400 mg); 400 mg sospensione orale in bustina: 1 busti na (400 mg); frequenza: fino a 3 o 4 volte al giorno a seconda della s ingola dose; dose massima giornaliera: 1200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003ePopolazi one pediatrica.\u003cbr\u003eBambini 6-12 anni (20 kg-39 kg): la dose giornaliera t otale massima di ibuprofene e' di 30 mg per kg di peso corporeo, suddi visa in 3-4 dosi singole ad intervalli di 6-8 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima gio rnaliera raccomandata non deve essere superata.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 67 anni (20-30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bustina (200 mg); frequenza: fino a 3 volte al giorno; dose massima giornaliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eEta'\/peso corporeo: 8-12 a nni (\u0026gt; 30 kg); 200 mg sospensione orale in bustina, dose singola: 1 bu stina (200 mg); frequenza: fino a 4 volte al giorno; dose massima gior naliera: 30 mg per kg di peso corporeo.\u003cbr\u003eBrufenlik 200 mg non e' indica to per i bambini di eta' inferiore a 6 anni (\u0026lt;20 kg).\u003cbr\u003ePer questa popol azione sono disponibili altre formulazioni a base di ibuprofene piu' a datte.\u003cbr\u003eAnziani: non sono necessarie specifiche modifiche del dosaggio a meno che la funzionalita' renale o epatica non sia compromessa, nel qual caso il dosaggio deve essere valutato individualmente.\u003cbr\u003eE' necessa rio prestare attenzione al dosaggio in questo gruppo.\u003cbr\u003eCompromissione r enale: nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessaria una riduzione della dose (per i pazienti con grave insu fficienza renale, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eCompromissione epatica: nei p azienti con compromissione epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003enon e' necessa ria una riduzione della dose (per i pazienti con grave disfunzione epa tica, vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eMescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo piu' volte la parte superiore e inferiore della bustina con le dita.\u003cbr\u003eIl contenuto della bustina non puo' essere diviso tra le dosi e deve e ssere utilizzato l'intero contenuto della bustina.\u003cbr\u003eAl fine di ottenere una piu' rapida insorgenza d'azione, la dose puo' essere assunta a st omaco vuoto.\u003cbr\u003eSi raccomanda ai pazienti con problemi di sensibilita' ga strica di assumere ibuprofene con del cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eAVVERTENZE:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGenerale: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando l a minima dose efficace per il minor tempo necessario per ottenere il c ontrollo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2, e gli effetti gastrointest inali e cardiovascolari elencati di seguito).\u003cbr\u003eDurante l'uso prolungato di analgesici si puo' presentare cefalea, che non deve essere trattat a con dosi piu' elevate del medicinale.\u003cbr\u003eIn seguito a consumo concomita nte di alcool, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il s istema nervoso centrale, possono aumentare durante l'uso di FANS.\u003cbr\u003eAnzi ani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza del le reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazi one e perforazione gastrointestinale: i FANS devono essere somministra ti con cautela nei pazienti con anamnesi di ulcerazione peptica e altr e malattie gastrointestinali poiche' tali condizioni possono essere es acerbate (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FA NS, in qualsiasi momento durante la terapia, sono state segnalati sang uinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuesti eventi possono essere fatali e possono manifestarsi con o senza sintomi di p reavviso o anamnesi di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNei pazienti co n anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da sanguinamento o per forazione, e negli anziani il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bass a dose disponibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare la somministrazione in as sociazione con farmaci protettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori del la pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che ass umono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico\/aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointesti nali (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2 (Cox-2), deve essere evitata a causa dell'aumentato rischio di u lcerazione o sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con anam nesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare i pazienti anzian i, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serot onina o farmaci antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico\/aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eSe si verifica sanguinamento o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento dev e essere sospeso.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: occorre cautela se l'ibuprof ene viene somministrato a pazienti con anamnesi pregressa o concomitan te di asma bronchiale, rinite cronica o malattie allergiche poiche' e' stato segnalato che i FANS accelerano il broncospasmo, l'orticaria o l'angioedema in questi pazienti.\u003cbr\u003eReazioni allergiche: molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilita' (ad esempio shoc k anafilattico).\u003cbr\u003eAi primi segni di una reazione di ipersensibilita' in seguito all'assunzione\/somministrazione di ibuprofene la terapia deve essere sospesa.\u003cbr\u003eLe misure mediche richieste devono essere messe in at to da personale specializzato.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilita' ad altre sostanz e, poiche' per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilita' in seguito all'assunzione di ibuprofene.\u003cbr\u003eEsiste un maggiore rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive.\u003cbr\u003eTali reazioni possono p resentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke oppure orticaria.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renal e e epatica: e' necessaria cautela nei pazienti con compromissione ren ale, epatica o cardiaca poiche' l'uso di FANS puo' provocare un deteri oramento della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante abitual e di analgesici simili aumenta ulteriormente questo rischio.\u003cbr\u003ePer i paz ienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca, utilizzare la dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile (ve dere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: vedere anche il paragrafo \"Inf ormazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eEffetti cardio vascolari e cerebrovascolari: si richiede cautela (discutere con il me dico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perche' in assoc iazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica e d edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che ba sse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate a un aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensi one non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene s oltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate ( 2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prim a di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, d iabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono n ecessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee g ravi: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, come dermatit e esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica toss ica, eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) sono state segna late molto raramente in associazione con l'uso di FANS (vedere paragra fo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a p iu' alto rischio per queste reazioni, infatti l'insorgenza della reazi one si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tr attamento.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eINTERAZIONI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eSi deve prestare attenzione nei pazienti trattati con uno dei seguenti farmaci poiche' in alcuni sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eAltri FAN S tra cui inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomita nte con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigen asi-2, deve essere evitato per potenziale effetto additivo (vedere par agrafo 4.4).\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompens o cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eCorticosteroidi Aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale con i FANS.\u003cbr\u003eA nticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi de lla ricaptazione della serotonina (SSRI) (ad es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopi dina): aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i FA NS.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: come con altri prodotti contenenti FANS, l a somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico \/aspirina non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibup rofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalici lico\/aspirina a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene ci siano inc ertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati dalla situazione c linica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lu ngo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo del l'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevant e viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprof ene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eLitio: i FANS possono ridurre l'eliminazio ne del litio.\u003cbr\u003eAntiipertensivi, beta-bloccanti e diuretici: i FANS poss ono ridurre l'effetto di questi farmaci.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzionalita' renale compromessa (es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazien ti anziani con funzionalita' renale compromessa), la somministrazione concomitante di un ACE inibitore o di antagonisti dell'angiotensina II e di farmaci che inibiscono la cicloossigenasi puo' determinare un ul teriore deterioramento della funzionalita' renale, comprendendo una po ssibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePertanto la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutt o negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere idratati in modo adeguato e si dovra' prendere in considerazione il monitoraggio della funzionalit a' renale dopo l'inizio del trattamento e successivamente su base peri odica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance.\u003cbr\u003eCiclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita' con i FANS.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del risch io di nefrotossicita' quando i FANS vengono somministrati con tacrolim us.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematica in caso di c o-somministrazione con FANS.\u003cbr\u003eC'e' evidenza di un aumento del rischio d i emartrosi e di ematoma in pazienti emofilici affetti da HIV in conte mporaneo trattamento con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolon ici: i dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il ris chio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio maggiore di sv iluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concom itante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' aumentare l'esposizio ne all'ibuprofene (substrato del CYP2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazo lo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S (+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprof ene quando si somministrano in concomitanza forti inibitori del CYP2C9 , in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono sommini strate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono au mentare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi d i ipoglicemia in pazienti in trattamento con sulfaniluree che assumeva no ibuprofene.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibup rofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a l ivello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque, la rilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono ridurre l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepris tone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, inclus o l'acido acetilsalicilico, puo' teoricamente determinarsi una diminuz ione nell'efficacia del medicinale.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS nel giorno di somministrazione delle p rostaglandine non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattil ita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'inte rruzione di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eLe reazioni avverse possibilmente correlate a ibuprofene sono elencate di seguito per frequenza e per classificazione per sistemi e organi s econdo MedDRA.\u003cbr\u003eI gruppi di frequenza sono classificati secondo le segu enti categorie: molto comune (\u0026gt;=1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non co mune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/ 10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base d ei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite; r aro: meningite asettica (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agra nulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica (i primi segni sono: f ebbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-inf luenzali, grave esaurimento, sanguinamento inspiegabile e lividi).\u003cbr\u003eDis turbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: ipersensibilita'; raro: rea zione anafilattica (i sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi , angioedema o shock grave).\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonn ia, ansia; raro: depressione, stato confusionale.\u003cbr\u003ePatologie del sistem a nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalee, vertigini; non comune: parestesia, sonnole nza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: alterazi one della vista; raro: neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecc hio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: compromissione dell'udito, tinnito, v ertigini.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comun e: asma, broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: d ispepsia, diarrea, nausea, vomito, dolore addominale, flatulenza, cost ipazione, melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale; non comune: gastrite, ulcera duodenale, ulcera gastrica, ulcerazione della bocca, perforazione gastrointestinale; molto raro: pancreatite; non nota: esa cerbazione di colite e morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon com une: epatite, ittero, funzione epatica anormale; molto raro: insuffici enza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: orticaria, prurito, porpora, angioedema , reazione di fotosensibilita'; molto raro: gravi forme di reazioni cu tanee (ad es.\u003cbr\u003eEritema multiforme, reazioni bollose inclusa la sindrome di stevens-johnson e necrolisi epidermica tossica); non nota: reazion e farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pustolosi esantematica generalizzata acuta (agep).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: nefrotossicita' in varie forme, ad es.\u003cbr\u003eNefrite t ubulointerstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatolog ie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eCom une: affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: insu fficienza cardiaca, infarto del miocardio (vedere anche paragrafo 4.4) .\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione.\u003cbr\u003eGli effetti indesider ati osservati con ibuprofene sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osse rvati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eA seguito della somministrazio ne di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatule nza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, st omatite ulcerosa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione della c olite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera duodenale e ulcera gastrica e p erforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eUna sensazione transitoria di bruciore nella bocca o nella gola puo' verificarsi con sospensione di ibuprofen e o granuli di ibuprofene.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: sono stat e segnalate reazioni di ipersensibilita' in seguito al trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003eQueste possono consistere in (a) reazione allergica non s pecifica e anafilassi, (b) reattivita' del tratto respiratorio compren dente asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea, oppure (c) vari di sturbi della cute, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, prurito, or ticaria, porpora, angioedema e, molto raramente, eritema multiforme, d ermatosi bollose (incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epid ermica tossica).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni: e' stata descritta l'esace rbazione di infiammazioni correlate all'infezione cutanea (ad es.\u003cbr\u003esvil uppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l'uso di FANS.\u003cbr\u003eSe i segni di una infezione compaiono o peggiorano durante l'utilizzo di ib uprofene, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatament e un medico.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in casi eccezionali, possono verificarsi gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche \"Infezioni ed infestazioni\" e paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente in dosi elevate (2400 mg\/giorno), puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi quali inf arto miocardico o ictus (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle rea zioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospett e che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante , in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/r ischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnala re qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazio ni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati puo' contribu ire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicina le.\u003c\/p\u003e\n\u003ch3\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eD ati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del risch io di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un i nibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravid anza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre- e post-imp ianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui erano s tati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante i l periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'incide nza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDurante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve es sere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l'i buprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o du rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la dura ta del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eBu stine da 400 mg: Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contien e anche alcool benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicit a' (acidosi metabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne in gravidanza.\u003cbr\u003eVedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzi lico)\".\u003cbr\u003eNel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' car diopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertension e polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; al termine della gravidanza gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neona to, alla fine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del temp o di sanguinamento, un'inibizione delle contrazioni uterine, con conse guente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibupro fene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllat tamento.\u003cbr\u003eBustine da 200 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte mater no, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine i l rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, v iene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere considerato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eBustine da 400 mg: l'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma con dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul bambino sembra improbabile.\u003cbr\u003eTuttavia, Brufenlik 400 mg sospensione orale in bustina contiene alcoo l benzilico e, a causa del rischio di accumulo e tossicita' (acidosi m etabolica) associati ad alti volumi di alcool benzilico, e' necessario prestare cautela nelle donne che allattano (vedere anche il paragrafo 4.4 \"Informazioni relative agli eccipienti (alcool benzilico)\".\u003cbr\u003eSe, t uttavia, viene prescritto un trattamento a lungo termine deve essere c onsiderato lo svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo ' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle do nne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a con cepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve cons iderare l'interruzione del trattamento con ibuprofene (vedere paragraf o 4.4).\u003c\/p\u003e","brand":"Brufen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52904562852104,"sku":"048424042","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048424042.png?v=1764764778"},{"product_id":"saridon-10cpr","title":"Saridon 10 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Analgesici ed antipiretici; paracetamolo, associazioni esclusi gli psi colettici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Una compressa contiene paracetamolo 250 mg, propifenazone 150 mg, caff eina 25 mg. ECCIPIENTI: Cellulosa microgranulare, povidone, amido di mais, ipromellosa, talco, magnesio stearato, silice precipitata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Trattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa; mal di denti; nevralgie; dolori mestruali) e di stati febbrili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' ai principi attivi, ad altre sostanze strettamente co rrelate dal punto di vista chimico e \/o ad uno qualsiasi degli eccipie nti. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a p recedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica rico rrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangui namento). Emopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con m anifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in que lli affetti da grave anemia emolitica. Grave insufficienza epatica (Ch ild-Pugh \u0026gt;9). Grave insufficienza renale. Grave insufficienza cardiaca . Per la presenza di caffeina, il prodotto non va somministrato ai bam bini al di sotto dei 12 anni. Gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Adulti: 1-2 compresse, fino a 4 compresse nelle 24 ore, con un abbonda nte sorso d'acqua. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. L'assunzione dei preparati analgesici orali deve avvenire a stomaco p ieno. Non assumere per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Non assumere per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico . Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un'epatopat ia ad alto rischio e alterazioni a carico del sangue anche gravi. Dura nte la somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo puo' veri ficarsi un aumento dell'alanina-aminotrasferasi sierica (ALT). L'assun zione moderata di alcool in concomitanza con l'assunzione di paracetam olo puo' aumentare il rischio di tossicita' epatica. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica (Child-Pugh \u0026lt; 9), Sindrome di Gilbert o disfunzioni ematopoietiche. I pazienti che s offrono di disturbi renali devono consultare il medico prima di assume re il prodotto, in quanto potrebbe essere richiesto un aggiustamento d ella dose. In generale, un uso continuo di paracetamolo, specialmente in associazione ad altri analgesici, puo' portare a danno renale perma nente e insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Una particola re cautela e' necessaria in pazienti con asma, rinite cronica od ortic aria cronica. Sono stati riportati isolati casi di attacchi d'asma e s hock anafilattico associati all'assunzione di farmaci contenenti propi fenazone e paracetamolo in soggetti suscettibili. L'assunzione erronea di quantita' superiori a quelle consigliate puo' provocare convulsion i. Qualora durante il trattamento comparissero ripresa della febbre o angina sospendere la terapia e consultare il medico. Gravi reazioni cu tanee, alcune delle quali fatali, comprese la dermatite esfoliativa, l a Sindrome di Stevens-Johnson e la Necrolisi Epidermica Tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Ne lle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto ri schio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il farmaco deve essere inter rotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qual siasi altro segno di ipersensibilita'. In corso di terapia con anticoa gulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamo lo e' assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avve rse. L'utilizzo del medicinale deve essere attentamente monitorato da un medico in caso di ipertiroidismo. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Gli effetti ind esiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che oc corre per controllare i sintomi. Rischi gastrointestinali: l'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettiv i della COX-2. Anziani: i pazienti anziani presentano un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente per emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono risultare fatali. Emorra gia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattame nto con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di pre avviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono sta te riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono risultare fatali. Negli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il r ischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' p iu' alto con dosi maggiori di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo od inibitori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti e anche per i pazi enti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico od altri farmac i che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. I pazi enti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anzian i, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (sopra ttutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata nei pazienti che assumo no farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulceraz ione od emorragia, come i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti co me il warfarin, gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina o gli agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico. Quando si v erifica emorragia od ulcerazione gastrointestinale nei pazienti che as sumono Saridon, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono esse re somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia g astrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condiz ioni possono essere esacerbate. L'utilizzo deve essere attentamente mo nitorato da un medico in caso di ulcere gastriche o duodenali. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Gli studi clinici ed i dati epidem iologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato a d un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es . infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili dat i sufficienti per escludere un rischio simile per il propifenazone qua ndo esso venga somministrato alla dose giornaliera di 150-600 mg. Caut ela e' richiesta prima d'iniziare il trattamento nei pazienti con anam nesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzio ne di liquidi, ipertensione ed edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es propantelina), po ssono ridurre la velocita' di assorbimento del paracetamolo ritardando ne l'effetto terapeutico. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulce razione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti a ntiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SS RI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, AC E inibitori ed antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurr e l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidr atati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-sommin istrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina I I e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' po rtare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che compre nde una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile . Queste interazioni devono essere tenute in considerazione nei pazien ti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori od ant agonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere som ministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consideraz ione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. Il prodotto puo' interagire con l'alcol; in caso di abu so di alcol l'assunzione di paracetamolo, anche a bassi dosaggi, puo' provocare danno epatico. Il prodotto puo' interagire con alcuni ipogli cemizzanti (acetoesamide, clorpropamide, tolbutamide). Il probenecid c ausa la riduzione della clearance del paracetamolo di almeno 2 volte a ttraverso l'inibizione della sua coniugazione con l'acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerar e una riduzione del dosaggio del paracetamolo. La metoclopramide ed il domperidone (farmaci che accelerano lo svuotamento gastrico) possono accelerare la velocita' di assorbimento del paracetamolo, mentre la co lestiramina puo' rallentarne la velocita' e il grado di assorbimento. La somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo' indurre un pro lungamento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne l a tossicita'. E' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' i n trattamento con altri antinfiammatori. Usare con estrema cautela e s otto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle mono-ossigenasi epatiche od in c aso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esem pio fenitoina, rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimi de, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il meto do dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L'uso concomitante di pa racetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nel la conta dei leucociti (neutropenia). Il prodotto, quindi, non deve es sere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) eccetto che su prescr izione medica. La contemporanea somministrazione di FANS od oppioidi d etermina un potenziamento reciproco dell'effetto analgesico. Il parace tamolo puo' ridurre l'efficacia della lamotrigina. Il paracetamolo (od i suoi metaboliti) interferisce con gli enzimi coinvolti nella sintes i dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K. L'intera zione fra il paracetamolo ed il warfarin od i derivati cumarinici puo' causare un innalzamento del rapporto internazionale normalizzato ed u n aumento del rischio di sanguinamento. I pazienti in trattamento con anticoagulanti orali non devono assumere il paracetamolo per lunghi pe riodi senza controllo medico. Il tropisetron e il granisetron, antagon isti dei recettori della serotonina 5-HT3, possono inibire completamen te l'effetto analgesico del paracetamolo attraverso un'interazione far macodinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e EFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni cutanee di v ario tipo e gravita', fra cui rash, prurito, orticaria, edema allergic o e angioedema, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eritema fi sso, eritema multiforme, reazioni bollose includenti Sindrome di Steve ns-Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente e con possi bile esito fatale). Disturbi del sistema immunitario: reazioni di iper sensibilita' quali ad esempio dispnea, sudorazione, nausea, ipotension e, asma, edema della laringe, reazione anafilattoide, reazione anafila ttica, shock anafilattico. Patologie del sistema emolinfopoietico: alt erazioni della conta degli elementi corpuscolati del sangue, come trom bocitopenia, porpora trombocitopenica, leucopenia, anemia, agranulocit osi, pancitopenia. Patologie del sistema nervoso: capogiri, sonnolenza . Patologie epatobiliari Compromissione della funzionalita' epatica, e patite, insufficienza epatica dose-dipendente, necrosi epatica potenzi almente fatale. Patologie renali e urinarie: insufficienza renale acut a, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Patologie gastrointestinal i: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastro intestinale. Eventi avversi gravi come ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anz iani) possono verificarsi in associazione all'utilizzo di farmaci anti infiammatori non steroidei. Dopo somministrazione di Saridon sono stat i riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispep sia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esace rbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state os servate gastriti. Patologie toraciche e mediastiniche: broncospasmo e asma, compresa la sindrome asmatica da analgesici. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insu fficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono c he l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento de l rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il si stema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negat ivamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale. I risultati degl i studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto, di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore d ella sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. I l rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1 % fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha dimostrato di provocare un aumento della perdita del pre e post- impianto e di mortalita' embr io-fetale. Inoltre, un aumento d'incidenza di varie malformazioni, inc lusa quella cardiovascolare, e' stato riportato negli animali ai quali erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine d urante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravid anza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono espo rre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); disfunzione renale, che pu o' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e d il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento d el tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' manifesta rsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine ris ultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Si sconsiglia l'util izzo in caso di presunta gravidanza. Allattamento: il medicinale e' co ntroindicato nell'allattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Saridon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602130696,"sku":"004336044","price":6.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/0004336044.jpg?v=1764837189"},{"product_id":"aspirina-os-grat-20bust-500mg","title":"Aspirina in Granuli Senz'Acqua Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Mal di Testa e Dolore 20 Bst","description":"\u003cstyle\u003e\n.aspirina-granulato-page {\n  width: 100%;\n  max-width: 1100px;\n  margin: 0 auto;\n}\n\n.aspirina-granulato-page section {\n  margin-bottom: 20px;\n}\n\n.aspirina-granulato-page img {\n  width: 100%;\n  height: auto;\n  display: block;\n}\n\n.aspirina-granulato-page .text-block {\n  padding: 20px 10px;\n  font-size: 16px;\n  line-height: 1.5;\n}\n\n.aspirina-granulato-page h3 {\n  margin-top: 20px;\n  margin-bottom: 10px;\n}\n\n\/* Responsive *\/\n@media 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aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragic a; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante c on metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anam nesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze a d attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroid ei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (m ax 6 bustine al di').\u003cbr\u003ePuo' essere posta direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente a d alleviare i sintomi (dolore o febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigli ate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescr itto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il pro dotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente f atali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la p rescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono caus are una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischi o di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono es sere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzi one idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diu retici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o e patica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (spec ialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon u tilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido ac etilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adoles centi di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialme nte influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrom e di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che ric hiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebben e non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistent e in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindr ome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uri cosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono pr ecauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il r ischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta.\u003cbr\u003eL'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono e ssere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere ad atto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eL'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eS e si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di picc ola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precede nti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occor re informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento g astrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario esegu ire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsias i medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a preve nire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della S erotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparat o gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergic o.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustame nto del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la presc rizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/bene ficio).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido valproico: aume nto dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiaci di: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizz anti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido a cetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve ten er conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acid o acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio d i tossicita').\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCortic osteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la ter apia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesi oni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticos teroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetocloprami de: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento de lla velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromar one): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eContiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAl cool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrar e altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (tr ombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovu ta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molto rar amente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isola ti, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e de l labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePa tologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhi o: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, di arrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'i persensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale em orragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sin tomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare general mente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle tran saminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinami ca renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persi stente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di div ersa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o d elirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o es sere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenz ale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contene nti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza , l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsali cilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' ess ere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d elle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmona re); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale c on oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizi one delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza .\u003cbr\u003eControindicata durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default 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src=\"https:\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/4763405_8_005394fa-ee77-4369-a547-1f7d83d42110.jpg?v=1765547520\"\u003e\u003c\/section\u003e\n\u003c!-- FOGLIETTO ILLUSTRATIVO --\u003e\n\u003csection class=\"text-block\"\u003e\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA 500 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici - Altri analgesici (non oppioidi) e antipiretici - Acido acetilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico 500 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCitrato monosodico, sodio idrogeno carbonato, acido citrico anidro, mannitolo, acido ascorbico, aroma cola, aroma arancio, aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eControindicata in caso di: ipersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altri analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili) \/ farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragic a; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit della glucosio -6-fosfato deidrogenasi (G6PD\/favismo); trattamento concomitante c on metotrexato (a dosi di 15 mg\/settimana o piu') o con warfarin; anam nesi di asma indotta dalla somministrazione di salicilati o sostanze a d attivita' simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroid ei; ultimo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti 1 o 2 bustine di granulato come dose singola, ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare mai il dosaggio massimo di 2 bustine 3 volte al giorno (m ax 6 bustine al di').\u003cbr\u003ePuo' essere posta direttamente sulla lingua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva questo ne consente l'impiego senza acqua.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente a d alleviare i sintomi (dolore o febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigli ate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effetti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescr itto dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eUsare il medicinale per il periodo piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNon assumere il pro dotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eConsultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il medicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella popolazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es.\u003cbr\u003ereazioni cutanee, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasale) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eIn rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente f atali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la p rescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/ beneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali L'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti affetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno sofferto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono caus are una grave riduzione delle capacita' emostatiche esponendo a rischi o di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono es sere causa di una riduzione critica della funzione renale e di ritenzi one idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in trattamento con diu retici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso per gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renale o cardiaca o e patica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (spec ialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effetti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare il medicinale solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon u tilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti contenenti acido ac etilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adoles centi di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni virali, specialme nte influenza A, influenza B e varicella, esiste il rischio di Sindrom e di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che ric hiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' essere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalicilico, sebben e non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomito persistent e in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un segno di Sindr ome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta: l'acido acetilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: alte dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ritardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uri cosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono pr ecauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l'uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' aumentare il r ischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido acetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' di un FANS per volta.\u003cbr\u003eL'uso potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' devono e ssere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere ad atto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eL'aspartame presente nel prodotto e' una fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggetti con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eS e si deve essere sottoposti ad un intervento chirurgico (anche di picc ola entita', ad esempio l'estrazione di un dente) e nei giorni precede nti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occor re informarne il chirurgo per i possibili effetti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento g astrointestinale occorre tenerne conto nel caso fosse necessario esegu ire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di somministrare un qualsias i medicinale devono essere adottate tutte le precauzioni utili a preve nire reazioni indesiderate; particolarmente importante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazioni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesiderati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consultare il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasmatici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico escluso): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici (vedi sopra) deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della S erotonina (SSRI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparat o gastrointestinale superiore a causa di un possibile effetto sinergic o.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustame nto del dosaggio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la presc rizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/bene ficio).\u003cbr\u003eACE-inibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di compromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido valproico: aume nto dell'effetto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiaci di: gli antiacidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'assorbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizz anti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido a cetilsalicilico nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve ten er conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazione plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDiuretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acid o acetilsalicilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetazolamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio d i tossicita').\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCortic osteroidi (esclusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la ter apia dell'insufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesi oni gastrointestinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta dai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilato.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticos teroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetocloprami de: aumento dell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento de lla velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici (es: probenecid, benzbromar one): diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZafirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eContiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo Levotiroxina.\u003cbr\u003eAl cool: la somma degli effetti dell'alcool e dell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gastrointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrar e altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinamento, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrine (tr ombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovu ta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clinici come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molto rar amente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con ipertensione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti, che, in casi isola ti, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e de l labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare).\u003cbr\u003ePa tologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sindrome asmatica, rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiorespiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'occhi o: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), disturbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito, di arrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'i persensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, erosione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale ematemesi (vomito di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestinale em orragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sin tomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare general mente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle tran saminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alterazione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emodinami ca renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operatorie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaramente: shock anafilattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e manifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa SdR si manifesta inizialmente con il vomito (persi stente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di div ersa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazioni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamento, confusione o d elirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o es sere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi insorgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenz ale o di varicella o ad un'altra infezione virale) durante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contene nti salicilati l'attenzione del medico deve immediatamente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quel la cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanza , l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in caso di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsali cilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' ess ere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi d elle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmona re); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale c on oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizi one delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza .\u003cbr\u003eControindicata durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003c\/section\u003e\n\u003c\/div\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602687752,"sku":"004763405","price":6.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763405_01_768f7bd5-3ad0-4185-8131-a3ea3f458764.jpg?v=1765445157"},{"product_id":"neonisidina-12cpr","title":"Neonisidina 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eNeonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eComposizione\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ePer ogni compressa: Principi attivi: acido acetilsalicilico 250 mg, paracetamolo 200 mg, caffeina 25 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003e I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica.\u003cbr\u003e Grave insufficienza epato cellulare.\u003cbr\u003e Il farmaco non dovrebbe essere usata in caso di ulcera gast rica o duodenale attiva, in pazienti con tendenza accertata alle emorragie (p. es. emofilia) o che presentino ipersensibilita' ai salicilati o al paracetamolo o ad altri componenti del prodotto.\u003cbr\u003e Pazienti asmatici. L'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambini e nei rag azzi di eta' inferiore a sedici anni.\u003cbr\u003e Per il rischio di sindrome di Reye, il prodotto non dovrebbe comunque essere usato nei bambini e negli adolescenti colpiti da varicella o da influenza. \u003cbr\u003ePer la presenza di caffeina, non somministrare ai bambini e ai ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003cbr\u003eBasse dosi di acido acetilsalicilico (fino a 100 mg\/die) . \u003cbr\u003eGli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono ess ere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico , che richiede un monitoraggio specialistico. \u003cbr\u003eDosi di 100-500 mg\/die di acido acetilsalicilico. \u003cbr\u003eCi sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/die. \u003cbr\u003eQuindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003e Dosi di 500 mg\/die e o ltre di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e L'inibizione della sintesi di prostagl andine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo em brio\/fetale.\u003cbr\u003e Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumenta to rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dop o l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi di gravidanza. \u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache e ra aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. \u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003e Inoltre, un aumento di incidenza d i varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi de lle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. \u003cbr\u003eSe l' acido acetilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della si ntesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravid anza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. \u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e La prolungata assunzione di elevate quantita' di caffeina puo' indurre l 'aborto spontaneo o la nascita prematura.\u003cbr\u003e Il paracetamolo e i salicila ti vengono escreti nel latte materno. Anche la caffeina e' escreta nel latte materno e puo' influenzare lo stato ed il comportamento del bambino. Se, durante l'allattamento, e' necessaria una terapia regolare con dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico, si dovrebbe prendere in considerazione lo svezzamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti: da 1 a 4 compresse al giorno.\u003cbr\u003e L'assunzione per via orale deve avvenire a stomaco pieno.\u003cbr\u003e Non superare le dosi consigliate, in partico lare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi soprain dicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco puo' interagire con anticoagulanti, uricosurici, sulfanilur ee ipoglicemizzanti.\u003cbr\u003e L'impiego pre-operatorio puo' ostacolare l'emosta si intraoperatoria. \u003cbr\u003eL'acido acetilsalicilico, uno dei componenti del f armaco, puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti (p. es. derivat i della cumarina e dell'eparina). \u003cbr\u003ePuo' inoltre aumentare il rischio di effetti collaterali gastrointestinali, quando somministrato contempor aneamente a farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o a corticos teroidi. L'effetto degli agenti ipoglicemizzanti e la tossicita' del m etotrexato possono risultare aumentati dalla somministrazione concomit ante di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e Il prodotto puo' diminuire l'effetto natriuretico dello spironolattone e inibire l'effetto degli agenti uric osurici (p. es. probenecid, sulfinpirazone). I pazienti in trattamento con rifampicina, cimetidina, o con farmaci antiepilettici quali glute timmide, fenobarbital, carbamazepina devono usare il paracetamolo con estrema cautela e solo sotto stretto controllo medico. \u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). \u003cbr\u003eFarmaci che rallentano lo svuotamento gastrico, come per esempio con la propantelina, riducono la velocita' di assorbimento del paracetamolo e ne ritardano l'insorgenza dell'effetto. \u003cbr\u003eFarmaci invece che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, portano ad un aumento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003e L'associazione del paracetamolo con cloramfenicolo puo' prolungare l'emivita del cloramfenicolo, aumentandone il rischio di tossicita'.\u003cbr\u003e Non e' stato possibile valutare la rile vanza clinica delle interazioni fra paracetamolo e warfarin e con i de rivati della cumarina.\u003cbr\u003e Pertanto, l'uso prolungato di paracetamolo in p azienti in trattamento con anticoagulanti orali e' consigliabile solta nto sotto controllo medico.\u003cbr\u003e L'uso concomitante di paracetamolo e di AZ T (zidovudina) potenzia il rischio di neutropenia indotta da quest'ult imo. \u003cbr\u003ePertato, si dovrebbe assumere il farmaco insieme ad AZT soltanto sotto controllo del medico. La caffeina puo' antangonizzare l'effetto sedativo di diversi farmaci (es. barbiturici, antistaminici). \u003cbr\u003ePuo' anche aumentare l'effetto di tachicardia provocato da altri medicinali (e s. simpaticomimetici, tiroxina). I contraccettivi orali, la cimetidina e il disulfiram, rallentano il metabolismo della caffeina nel fegato, i barbiturici ed il fumo lo aumentano.\u003cbr\u003e La caffeina riduce la escrezio ne della teofillina. \u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di analgesici no n aumenta il rischio che si sviluppi dipendenza.\u003cbr\u003e La somministrazione di antibiotici chinolonici puo' ritardare la eliminazione della caffeina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e L'acido acetilsalicilico puo' provocare disturbi epigastrici, nausea, vomito, ulcere gastroduodenali e gastrite erosiva che puo' portare a sanguinamento gastrointestinale grave. \u003cbr\u003eTali effetti sono piu' probabilm ente correlati alle dosi alte sebbene possano manifestarsi anche a basse dosi. \u003cbr\u003eQuando si usano prodotti contenenti acido acetilsalicilico per periodi prolungati, puo' verificarsi anemia da carenza di ferro a ca usa del ripetersi di sanguinamenti nel tratto digerente.\u003cbr\u003e Per la presenza di acido acetilsalicilico possono manifestarsi anche disturbi otove stibolari (ronzii, ecc.), vertigini, fenomeni emorragici (epistassi, g engivorragia, ecc.), prolungamento della gravidanza e del travaglio e riduzione della conta piastrinica. Occasionalmente, possono manifestar si reazioni allergiche (broncocostrizione, reazioni cutanee).\u003cbr\u003e Con l'uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravita' inclusi rari casi di eruzioni cutanee su base allergica e c asi di eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica. \u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita' quali ad esempio angioedema, edema alla laringe, shock anafilattico. \u003cbr\u003eInoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leu copenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia, alterazioni della funzi onalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficie nza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. \u003cbr\u003eIn casi di iperdosaggio, per la presenza di paracetamolo, si puo' provocare citolisi epatica, che puo' evolver e verso la necrosi massiva e irreversibile.\u003cbr\u003e La caffeina e' uno stimola nte del SNC e puo' causare agitazione, insonnia, tremore, sintomi disp eptici e tachicardia.\u003cbr\u003e Per la presenza di caffeina, in caso di sovradosaggio, si puo' verificare una sindrome di iperstimolazione con eccitaz ione, insonnia, ronzii, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento del la diuresi, tachicardia, extrasistolia, scotoma. \u003cbr\u003eQuesta specialita' me dicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni (vedi controindicazioni); i soggetti di eta' s uperiore ai 70 anni di eta', soprattutto in presenza di terapie concom itanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un me dico. \u003cbr\u003eDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni d i impiego continuativo senza risultati, consultare il medico. \u003cbr\u003eSe il dolore o la febbre persistono o peggiorano, se si manifestano sintomi nu ovi o se sono presenti arrossamenti o gonfiori, si dovrebbe consultare un medico perche' questi potrebbero essere segni di un aggravamento d ella patologia in atto. \u003cbr\u003eSomministrare con cautela in soggetti con insu fficienza renale od epatica. \u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo p rima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. \u003cbr\u003eInoltre, prima di associare qualsiasi altro farmaco contattare il medico. \u003cbr\u003eInoltre va consultato il medico da parte di pazienti con deficit della glucosi o-6-fosfato-deidrogenasi, disturbi gastrici o intestinali cronici o ri correnti, o compromessa funzionalita' renale, asma, rinite allergica e polipi nasali, ipersensibilita' ai farmaci antinfiammatori non steroi dei, disfunzione epatica (es. dovuta ad abuso cronico di alcool, epati te), sindrome di Gilbert, donne in stato di gravidanza.\u003cbr\u003e Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare una epatopatia ad alto rischio ed alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003cbr\u003e In caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto ai ragazzi; se durante il trattam ento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere l a somministrazione.\u003cbr\u003eSconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con altri antinfiammatori.\u003cbr\u003e Nei rari casi di reazione a llergiche la somministrazione deve essere sospesa. \u003cbr\u003eMedicinale contenente lattosio quindi non e' adatto per i soggetti con deficit di lattasi , galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio\/galattosio.\u003cbr\u003e Neonisidina è un medicinale da utilizzare nel trattamento sintomatico di mal di testa, nevralgie, mal di denti, dolori mestruali, dolori articolari, stati febbrili e sindromi da raffreddamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Neonisidina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602720520,"sku":"004558185","price":6.68,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004558185.jpg?v=1770816219"},{"product_id":"aspirina-rapida-10cprmast500mg-004763379","title":"Aspirina Rapida 10 Compresse Masticabili 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eASPIRINA RAPIDAD 500 MG COMPRESSE MASTICABILI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico e derivati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa contiene: acido acetilsalicilico 500 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCalcio stearato, amido di mais, mannitolo, sicovit (E110), aspartame, acido ascorbico, acido citrico anidro, magnesio carbonato, amido prege latinizzato, aroma di mandarino, aroma arancia, sodio carbonato, sodio , carbossimetilcellulosa, aroma rinfrescante di limone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.\u003cbr\u003eTerapia sintomatica degli sta ti febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo (acido acetilsalicilico), ad altr i analgesici (antidolorifici)\/antipiretici (antifebbrili)\/farmaci anti nfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, card iaca o epatica gravi; deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G 6PD\/favismo); trattamento concomitante con metotrexato (a dosi di 15 m g\/settimana o piu') o con warfarin; anamnesi di asma indotta dalla som ministrazione di salicilati o sostanze ad attivita' simile, in partico lare farmaci antinfiammatori non steroidei; ultimo trimestre di gravid anza e allattamento; bambini e ragazzi di eta' inferiore a 16 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti: 1 - 2 compresse come dose singola, ripetendo, se necessario, l a dose ad intervalli di 4-8 ore fino a 2 - 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eL'uso de l prodotto e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003eUtilizzare sempre il dosaggio minimo efficace ed aumentarlo solo se non e' sufficiente ad a lleviare i sintomi (dolore e febbre).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate : in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi mi nimi sopraindicati.\u003cbr\u003eI soggetti maggiormente esposti al rischio di effe tti indesiderati gravi, che possono usare il farmaco solo se prescritt o dal medico, devono seguirne scrupolosamente le istruzioni.\u003cbr\u003eNon assum ere il prodotto per piu' di 3-5 giorni senza il parere del medico.\u003cbr\u003eCon sultare il medico nel caso in cui i sintomi persistano.\u003cbr\u003eAssumere il me dicinale preferibilmente dopo i pasti principali o, comunque, a stomac o pieno.\u003cbr\u003eLe compresse vanno masticate con o senza assunzione di bevand e (acqua).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: non e' indicato per l'uso nella pop olazione pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore ai 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita': l'acido acetilsalicilico e gli altri FAN S possono causare reazioni di ipersensibilita' (compresi attacchi d'as ma, rinite, angioedema o orticaria).\u003cbr\u003eIl rischio e' maggiore nei sogget ti che gia' in passato hanno presentato una reazione di ipersensibilit a' dopo l'uso di questo tipo di farmaci e nei soggetti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze (es reazioni cutanee, prurito, o rticaria).\u003cbr\u003eNei soggetti con asma e\/o rinite (con o senza poliposi nasa le) e\/o orticaria le reazioni possono essere piu' frequenti e gravi.\u003cbr\u003eI n rari casi le reazioni possono essere molto gravi e potenzialmente fa tali.\u003cbr\u003eNei casi seguenti la somministrazione del farmaco richiede la pr escrizione del medico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/b eneficio: soggetti a maggior rischio di reazioni di ipersensibilita'; soggetti a maggiore rischio di lesioni gastrointestinali: l'acido acet ilsalicilico e gli altri FANS possono causare gravi effetti indesidera ti a livello gastrointestinale (sanguinamento, ulcera, perforazione).\u003cbr\u003ePer tale motivo questi farmaci non devono essere usati dai soggetti af fetti da ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eE ' prudente che ne evitino l'uso anche coloro che in passato hanno soff erto di ulcera gastrointestinale o sanguinamenti gastrointestinali.\u003cbr\u003eIl rischio di lesioni gastrointestinali e' un effetto dose correlato, in quanto la gastrolesivita' e' maggiore in soggetti che fanno un uso di dosi piu' elevate di acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eAnche i soggetti con abi tudine all'assunzione di forti quantita' di alcool sono maggiormente e sposti al rischio di lesioni gastrointestinali (sanguinamenti in parti colare).\u003cbr\u003eSoggetti con difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti Nei soggetti affetti da difetti della coagulazione o in trattamento con anticoagulanti l'acido acetilsalicilico e gli altri F ANS possono causare una grave riduzione delle capacita' emostatiche es ponendo a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eSoggetti con compromissione della funz ione renale o cardiaca o epatica: l'acido acetilsalicilico e gli altri FANS possono essere causa di una riduzione critica della funzione ren ale e di ritenzione idrica; il rischio e' maggiore nei soggetti in tra ttamento con diuretici.\u003cbr\u003eCio' puo' essere particolarmente pericoloso pe r gli anziani e per i soggetti con compromissione della funzione renal e o cardiaca o epatica.\u003cbr\u003eSoggetti affetti da asma: l'acido acetilsalici lico e gli altri FANS possono causare un aggravamento dell'asma.\u003cbr\u003eEta' geriatrica (specialmente al di sopra dei 75 anni): il rischio di effet ti indesiderati gravi e' maggiore nei soggetti in eta' geriatrica.\u003cbr\u003eI s oggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terap ie concomitanti, devono usare il farmaco solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eNon utilizzare nella popolazione pediatrica.\u003cbr\u003eI prodotti conten enti acido acetilsalicilico non devono essere utilizzati nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni con infezioni virali, a prescindere dalla presenza o meno di febbre.\u003cbr\u003eIn certe affezioni vira li, specialmente influenza A, influenza B e varicella, esiste il risch io di Sindrome di Reye, una malattia molto rara, ma pericolosa per la vita, che richiede un immediato intervento medico.\u003cbr\u003eIl rischio puo' ess ere aumentato in caso di assunzione contemporanea di acido acetilsalic ilico, sebbene non sia stata dimostrata una relazione causale.\u003cbr\u003eIl vomi to persistente in pazienti affetti da queste malattie puo' essere un s egno di Sindrome di Reye.\u003cbr\u003eSoggetti con iperuricemia\/gotta.\u003cbr\u003eL'acido ace tilsalicilico puo' interferire con l'eliminazione dell'acido urico: al te dosi hanno un effetto uricosurico mentre dosi (molto) basse possono ridurne l'escrezione.\u003cbr\u003eOccorre inoltre considerare che l'acido acetils alicilico e gli altri FANS possono mascherare i sintomi della gotta ri tardandone la diagnosi.\u003cbr\u003eE' anche possibile un effetto antagonista con i farmaci uricosurici.\u003cbr\u003eAssociazione di farmaci non raccomandate o che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio: l' uso di acido acetilsalicilico in associazione ad alcuni farmaci puo' a umentare il rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eNon usare l'acido a cetilsalicilico insieme ad un altro FANS o, comunque, non usare piu' d i un FANS per volta.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e de lla cicloossigenasi potrebbe interferire con la fertilita'; di cio' de vono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte ad ind agini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eSodio.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene sodio: puo' non essere adatto per i soggetti che devono seguire una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003eAspartame: l'aspartame presente nel prodotto e' un a fonte di fenilalanina e rende il medicinale non adatto per i soggett i con fenilchetonuria.\u003cbr\u003eSe si deve essere sottoposti ad un intervento c hirurgico (anche di piccola entita', ad esempio l'estrazione di un den te) e nei giorni precedenti si e' fatto uso di acido acetilsalicilico o di un altro FANS occorre informarne il chirurgo per i possibili effe tti sulla coagulazione.\u003cbr\u003eDato che l'acido acetilsalicilico puo' essere causa di sanguinamento gastrointestinale occorre tenerne conto nel cas o fosse necessario eseguire una ricerca del sangue occulto.\u003cbr\u003ePrima di s omministrare un qualsiasi medicinale devono essere adottate tutte le p recauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate; particolarmente im portante e' l'esclusione di precedenti reazioni di ipersensibilita' a questo o ad altri medicinali e l'esclusione delle altre controindicazi oni o delle condizioni che possono esporre a rischio di effetti indesi derati potenzialmente gravi sopra riportate.\u003cbr\u003eIn caso di dubbio consult are il proprio medico o farmacista.\u003cbr\u003eL'assunzione del prodotto deve avv enire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni controindicate (evitare l'uso concomitante).\u003cbr\u003eMetotrexato (dosi maggiori o uguali a 15 mg\/settimana): aumento dei livelli plasma tici e della tossicita' del metotrexato; il rischio di effetti tossici e' maggiore se la funzione renale e' compromessa.\u003cbr\u003eWarfarin: grave aum ento del rischio di emorragia per potenziamento dell'effetto anticoagu lante.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate (l'uso concomitante dei due farma ci richiede la prescrizione del medico dopo accurata valutazione del r apporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eAntiaggreganti piastrinici: aumento del ri schio di emorragia per somma dell'effetto antiaggregante.\u003cbr\u003eTrombolitici o Anticoagulanti orali o parenterali: aumento del rischio di emorragi a per potenziamento dell'effetto farmacologico.\u003cbr\u003eFANS (uso topico esclu so): aumento del rischio di effetti indesiderati gravi.\u003cbr\u003eMetotrexato (d osi inferiori a 15mg\/settimana): l'aumento del rischio di effetti toss ici deve essere considerato anche per il trattamento con Metotrexato a bassi dosaggi.\u003cbr\u003eInibitori selettivi del re-uptake della Serotonina (SS RI): incremento del rischio di sanguinamento dell'apparato gastrointes tinale superiore a causa di un possibile effetto sinergico.\u003cbr\u003eAssociazio ni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosag gio (l'uso concomitante dei due farmaci richiede la prescrizione del m edico dopo accurata valutazione del rapporto rischio\/beneficio).\u003cbr\u003eACE-i nibitori: riduzione dell'effetto ipotensivo; aumento del rischio di co mpromissione della funzione renale.\u003cbr\u003eAcido Valproico: aumento dell'effe tto dell'acido valproico (rischio di tossicita').\u003cbr\u003eAntiacidi: gli antia cidi assunti contemporaneamente ad altri farmaci possono ridurne l'ass orbimento; l'escrezione di acido acetilsalicilico aumenta nelle urine alcalinizzate.\u003cbr\u003eAntidiabetici (es: insulina e ipoglicemizzanti orali): aumento dell'effetto ipoglicemizzante; l'uso dell'acido acetilsalicili co nei soggetti in trattamento con antidiabetici deve tener conto del rischio di indurre ipoglicemia.\u003cbr\u003eDigossina: aumento della concentrazion e plasmatica di digossina per diminuzione dell'eliminazione renale.\u003cbr\u003eDi uretici: aumento del rischio di nefrotossicita' dell'acido acetilsalic ilico e degli altri FANS; riduzione dell'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eAcetaz olamide: ridotta eliminazione di acetazolamide (rischio di tossicita') .\u003cbr\u003eFenitoina: aumento dell'effetto della fenitoina.\u003cbr\u003eCorticosteroidi (es clusi quelli per uso topico e quelli impiegati per la terapia dell'ins ufficienza corticosurrenale): aumento del rischio di lesioni gastroint estinali; a causa dell'aumentata eliminazione dei salicilati indotta d ai corticosteroidi si ha riduzione dei livelli plasmatici di salicilat o.\u003cbr\u003ePer contro, dopo interruzione del trattamento corticosteroideo, si puo' verificare sovradosaggio di salicilati.\u003cbr\u003eMetoclopramide: aumento d ell'effetto dell'acido acetilsalicilico per incremento della velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eUricosurici: diminuzione dell'effetto uricosurico.\u003cbr\u003eZ afirlukast: aumento della concentrazione plasmatica di zafirlukast.\u003cbr\u003eCo ntiene sistemi tampone che potrebbero ridurre gli effetti dell'ormone tiroideo.\u003cbr\u003eLevotiroxina.\u003cbr\u003eAlcool: la somma degli effetti dell'alcool e d ell'acido acetilsalicilico provoca aumento del danno della mucosa gast rointestinale e prolungamento del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 or e dall'impiego del prodotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' frequentemente sono a carico d ell'apparato gastrointestinale e possono manifestarsi in circa il 4% d ei soggetti che assumono acido acetilsalicilico come analgesico-antipi retico.\u003cbr\u003eTale percentuale aumenta sensibilmente nei soggetti a rischio di disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuesti disturbi possono essere parzialm ente alleviati assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLa maggior par te degli effetti indesiderati sono dipendenti sia dalla dose che dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con l'acid o acetilsalicilico sono generalmente comuni agli altri FANS.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico: prolungamento del tempo di sanguinament o, anemia da sanguinamento gastrointestinale, riduzione delle piastrin e (trombocitopenia) in casi estremamente rari.\u003cbr\u003eA seguito di emorragia puo' manifestarsi anemia acuta e cronica post-emorragica\/sideropenica (dovuta, per esempio, a microemorragie occulte) con le relative altera zioni dei parametri di laboratorio ed i relativi segni e sintomi clini ci come astenia, pallore e ipoperfusione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervos o: cefalea, capogiro.\u003cbr\u003eRaramente: sindrome di Reye.\u003cbr\u003eDa raramente a molt o raramente: emorragia cerebrale, specialmente in pazienti con iperten sione non controllata e\/o in terapia con anticoagulanti che, in casi i solati, puo' risultare potenzialmente letale.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto: tinnito (ronzio\/fruscio\/tintinnio\/fischio auricolare) .\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eSindrome asmatica , rinite (rinorrea profusa), congestione nasale (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eEpistassi.\u003cbr\u003ePatologie cardiache: distress cardiore spiratorio (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie dell'o cchio: congiuntivite (associato a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatolo gie gastrointestinali: sanguinamento gastrointestinale (occulto), dist urbi gastrici, pirosi, dolore gastrointestinale, gengivorragia.\u003cbr\u003eVomito , diarrea, nausea, dolore addominale crampiforme (associate a reazioni d'ipersensibilita').\u003cbr\u003eRaramente: infiammazione gastrointestinale, eros ione gastrointestinale, ulcerazione gastrointestinale, ematemesi (vomi to di sangue o di materiale \"a posta di caffe'\"), melena (emissione di feci nere, picee), esofagite.\u003cbr\u003eMolto raramente: ulcera gastrointestina le emorragica e\/o perforazione gastrointestinale con i relativi segni e sintomi clinici ed alterazioni dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaramente: epatotossicita' (lesione epatocellulare ge neralmente lieve e asintomatica) che si manifesta con un aumento delle transaminasi.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzio ne cutanea, edema, orticaria, prurito, eritema, angioedema (associate a reazioni di ipersensibilita').\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie: alteraz ione della funzione renale (in presenza di condizioni di alterata emod inamica renale), sanguinamenti urogenitali.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e con dizioni relative alla sede di somministrazione: emorragie peri-operato rie, ematomi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: raramente: shock anafi lattico con le relative alterazioni dei parametri di laboratorio e man ifestazioni cliniche.\u003cbr\u003eLa Sindrome di Reye si manifesta inizialmente co n il vomito (persistente o ricorrente) e con altri segni di sofferenza encefalica di diversa entita': da svogliatezza, sonnolenza o alterazi oni della personalita' (irritabilita' o aggressivita') a disorientamen to, confusione o delirio fino a convulsioni o perdita di coscienza.\u003cbr\u003eE' da tener presente la variabilita' del quadro clinico: anche il vomito puo' mancare o essere sostituito dalla diarrea.\u003cbr\u003eSe questi sintomi ins orgono nei giorni immediatamente successivi ad un episodio influenzale (o simil-influenzale o di varicella o ad un'altra infezione virale) d urante il quale e' stato somministrato acido acetilsalicilico o altri medicinali contenenti salicilati l'attenzione del medico deve immediat amente essere rivolta alla possibilita' di una SdR.\u003cbr\u003eSegnalare qualsias i reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazio ne.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso di acido acetilsalicilico come di qualsiasi farmaco inibitore de lla sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi potrebbe inte rferire con la fertilita'; di cio' devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fe rtilita' o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'inibizi one della sintesi delle prostaglandine puo' influire negativamente sul la gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epi demiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell'1% fin o a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibit ori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aument o della perdita di pre e post - impianto e di mortalita' embrio-fetale .\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa que lla cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati s omministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il per iodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre di gravidanz a, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in ca so di effettiva necessita'.\u003cbr\u003eQualora farmaci contenenti acido acetilsal icilico siano usati da una donna che cerca una gravidanza, o durante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza, il trattamento dovra' es sere il piu' breve possibile e la dose la piu' bassa possibile.\u003cbr\u003eDurant e il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare ); disfunzione renale, che puo' progredire ad insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il nascituro, alla fine della gravidanza , a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto an tiaggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizion e delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'acido acetilsalicilico e' controindicat o durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eControindicata durante l'a llattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Aspirina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908602753288,"sku":"004763379","price":7.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/004763379.jpg?v=1765811108"},{"product_id":"algofen-12cpr-riv-200mg-023766025","title":"Algofen 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non so mministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase at tiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ric orrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangu inamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebro vascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della te ndenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: e' consigliabile a ssumere il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggi oramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eL'uso d i questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi g li inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi.\u003cbr\u003eCome altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sint omi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche.\u003cbr\u003eAnzian i: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari .\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aum ento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cla sse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perifer ica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofen e soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevat e (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche p rima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia , diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se son o necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003ePrima di inizia re il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastr ointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riport ate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posso no essere fatali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforaz ione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono i niziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso conco mitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa proton ica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aument are il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tos sicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qua lsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori seletti vi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspiri na.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pa zienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una s toria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti epatici.\u003cbr\u003eQu ando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatic a alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' e patica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggiora mento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano s egni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il tratt amento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo ' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' contro indicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eQuando l'ibuprofene e ' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzio ne poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eP oiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associaz ione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautel a e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa , storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattament o concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significa tivamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezion e sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempi o prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn questi casi quand o viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattame nto e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o card iaca gravi.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune del le quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate rarament e in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene.\u003cbr\u003eNelle prime f asi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibu profene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni c on gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottopo sti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi d el reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico La somministra zione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' gener almente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesid erati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire co mpetitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull 'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati c ontemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapola zione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in se guito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi .\u003cbr\u003eLitio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccomanda, pertan to, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiac a, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare l e concentrazioni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il m onitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o paz ienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agen ti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una poss ibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste int erazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo far maco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, spe cialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eSulfaniluree : i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati s egnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfanilure e che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la cl earance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubul are.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somminis trazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazion e di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico.\u003cbr\u003ePertanto, l' uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitat o.\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessaria, il pazien te deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattam ento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare n ei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarment e nelle prime settimane.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un e ffetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto a lla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato d alla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori n on steroidei, compreso l'ibuprofene.\u003cbr\u003ePertanto, l'ibuprofene deve esser e somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti ch e non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' rena le va strettamente controllata.\u003cbr\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci so no stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003cbr\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fen itoina possono aumentare.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003cbr\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si r accomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dop o la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo ) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativ o delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibu profene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stat o evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssim ativamente dall'80 al 100%.\u003cbr\u003ePertanto deve essere presa in considerazio ne una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in conc omitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte do si di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo .\u003cbr\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici s ieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibu profene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono varia re da paziente a paziente.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di emorragia gas trointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nau sea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addo minale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti .\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eReazioni bollose includenti S indrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raram ente).\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialment e ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aume nto del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eAlcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono m eno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispett o alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici.\u003cbr\u003eLe reazioni avve rse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar a (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la freq uenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: Peggioramento di infiammazioni associ ate ad infezione (per es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, ane mia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema im munitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003eDisturbi Psichiatrici.\u003cbr\u003eRari: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affatic amento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: par estesia; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eComune: dist urbi visivi; raro: ambliopia.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comuni: broncospasmo, rinite.\u003cbr\u003ePatologie ca rdiache.\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto r ara: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comuni : disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addomina le, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastro intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sang ue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ul cerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; m olto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, alterazione della funzio nalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epa tica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termi ne, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eri tema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sind rome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasci te necrotizzante.\u003cbr\u003eGravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessut i molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione d a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustol osi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie.\u003cbr\u003eNon comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con iperte nsione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite i nterstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: i nsufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aum ento della concentrazione sierica di acido urico.\u003cbr\u003ePatologie dell'appar ato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsa mi diagnostici.\u003cbr\u003eRari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e del l'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento de ll'acido urico.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autor izzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli oper atori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: htt ps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestr e di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere man tenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003eLa madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo med icinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAl lattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una don na che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmac i che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono c ausare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovula zione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908610715912,"sku":"023766025","price":3.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/23766025.jpg?v=1764837295"},{"product_id":"algofen-24cpr-riv-200mg-023766037","title":"Algofen 200mg 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eALGOFEN 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidal e anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, tit anio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altr i analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in p articolare quando l'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta; non so mministrare al di sotto dei 12 anni; ulcera peptica grave o in fase at tiva; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ric orrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sangu inamento); disturbi emopoietici di origine non nota; emorragia cerebro vascolare o di altro tipo; disturbi che comportano un aumento della te ndenza al sanguinamento; insufficienza epatica o renale grave; severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); terzo trimestre di gravidanza; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2 -3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse rivestite al g iorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anz iani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima e fficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria p er controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: e' consigliabile a ssumere il farmaco a stomaco pieno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggi oramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato co n cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eL'uso d i questo farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi g li inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono e ssere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i s intomi.\u003cbr\u003eCome altri FANS, l'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sint omi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche.\u003cbr\u003eAnzian i: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avv erse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari .\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200 mg\/die) siano associate ad un aum ento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con iperte nsione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cla sse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perifer ica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofen e soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevat e (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche p rima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia , diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se son o necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003ePrima di inizia re il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e' richiesta cautela, poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali.\u003cbr\u003eEmorragia gastr ointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con t utti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riport ate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posso no essere fatali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforaz ione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono i niziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso conco mitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa proton ica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aument are il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tos sicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qua lsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastr ointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCaut ela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori seletti vi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspiri na.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pa zienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una s toria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti epatici.\u003cbr\u003eQu ando l'ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatic a alterata, e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' e patica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggiora mento dei valori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano s egni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il tratt amento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo ' svilupparsi epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' contro indicato in caso di grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eQuando l'ibuprofene e ' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richiesta attenzio ne poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eP oiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associaz ione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, particolare cautel a e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa , storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattament o concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significa tivamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti con deplezion e sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempi o prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn questi casi quand o viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattame nto e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o card iaca gravi.\u003cbr\u003eReazioni cutanee severe.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune del le quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens -Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate rarament e in associazione con l'uso dei FANS incluso ibuprofene.\u003cbr\u003eNelle prime f asi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio: l'in sorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantemati ca acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibu profene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagula nti, come il warfarin.\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni c on gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottopo sti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi d el reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazion e o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico La somministra zione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' gener almente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesid erati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire co mpetitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull 'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati c ontemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapola zione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in se guito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibi tori selettivi della COX- 2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in quanto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi .\u003cbr\u003eLitio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccomanda, pertan to, il monitoraggio dei livelli sierici di litio.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' esacerbare l'insufficienza cardiac a, ridurre la velocita' di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare l e concentrazioni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il m onitoraggio dei livelli sierici di glicosidi.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o paz ienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agen ti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una poss ibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste int erazioni devono essere considerate in pazienti che assumono questo far maco in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, spe cialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eSulfaniluree : i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati s egnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfanilure e che assumevano ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono ridurre la cl earance del metotrexato attraverso l'inibizione della secrezione tubul are.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somminis trazione di metotrexato puo' portare ad un aumento della concentrazion e di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico.\u003cbr\u003ePertanto, l' uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitat o.\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessaria, il pazien te deve essere attentamente monitorato per la tossicita', soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattam ento a bassi dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare n ei pazienti con compromissione della funzionalita' renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarment e nelle prime settimane.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il rischio di un e ffetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto a lla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, e' aumentato d alla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori n on steroidei, compreso l'ibuprofene.\u003cbr\u003ePertanto, l'ibuprofene deve esser e somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti ch e non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalita' rena le va strettamente controllata.\u003cbr\u003eAntibatterici fluorochinolonici: ci so no stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante di fluorochinolone e FANS.\u003cbr\u003eFenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fen itoina possono aumentare.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina.\u003cbr\u003eColestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si r accomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dop o la somministrazione di colestipolo\/colestiramina.\u003cbr\u003ePotenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo ) richiede cautela, perche' potrebbe portare a un aumento significativ o delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibu profene, dovuto all'inibizione del metabolismo dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), e' stat o evidenziato un aumento dell'esposizione al S(+)-ibuprofene approssim ativamente dall'80 al 100%.\u003cbr\u003ePertanto deve essere presa in considerazio ne una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in conc omitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte do si di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo .\u003cbr\u003eZidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze d i un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici s ieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibu profene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: il Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono per lo piu' dose-dipendenti e possono varia re da paziente a paziente.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di emorragia gas trointestinale e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo medicinale sono stati riportati: nau sea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addo minale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di coli te e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti .\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eReazioni bollose includenti S indrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raram ente).\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialment e ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aume nto del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eAlcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono m eno frequenti quando la dose massima giornaliera e' di 1200 mg rispett o alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici.\u003cbr\u003eLe reazioni avve rse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune ( \u0026gt;= 1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rar a (\u0026gt;= 1\/10.000; \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la freq uenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfez ioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rara: Peggioramento di infiammazioni associ ate ad infezione (per es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, ane mia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema im munitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita', inclusi esantema cutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotensione); rara: sindrome del lupus eritematoso; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003eDisturbi Psichiatrici.\u003cbr\u003eRari: depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: mal di testa, sonnolenza, vertigini, affatic amento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilita'; non comune: par estesia; raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eComune: dist urbi visivi; raro: ambliopia.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comuni: broncospasmo, rinite.\u003cbr\u003ePatologie ca rdiache.\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto r ara: ipertensione arteriosa.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comuni : disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addomina le, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi; comuni: ulcere gastro intestinali, a volte con sanguinamento e perforazione, perdita di sang ue occulto che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ul cerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comuni: gastrite; rara: peggioramento di colite e malattia di Crohn; m olto rari: esofagite, pancreatite, restringimento intestinale.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: epatite, ittero, alterazione della funzio nalita' epatica; molto rara: alterazione dei test di funzionalita' epa tica, epatite acuta, danno epatico specialmente nell'uso a lungo termi ne, insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocut aneo.\u003cbr\u003eComune: eruzione cutanea; non comune: prurito, porpora, reazione di fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (eri tema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sind rome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasci te necrotizzante.\u003cbr\u003eGravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessut i molli possono verificarsi durante la varicella; non nota: reazione d a farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustol osi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinar ie.\u003cbr\u003eNon comuni: sviluppo di edema, specialmente in pazienti con iperte nsione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite i nterstiziale che puo' essere associata a insufficienza renale; rara: i nsufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare), aum ento della concentrazione sierica di acido urico.\u003cbr\u003ePatologie dell'appar ato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi mestruali.\u003cbr\u003eEsa mi diagnostici.\u003cbr\u003eRari: aumento dell'azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e del l'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento de ll'acido urico.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autor izzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli oper atori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: htt ps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, questo medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestr e di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere man tenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporr e il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del do tto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.\u003cbr\u003eLa madre e il n eonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tem po di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anch e a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo med icinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAl lattamento: l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita'.\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una don na che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono evidenze che mostrano che i farmac i che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono c ausare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovula zione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Algofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908610945288,"sku":"023766037","price":5.98,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/023766037.jpg?v=1764837299"},{"product_id":"neooptalidon-8cpr-riv","title":"Neooptalidon 8 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eNEO-OPTALIDON 200 MG + 125 MG + 25 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAnalgesici e antipiretici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna compressa rivestita contiene: paracetamolo 200 mg; propifenazone 1 25 mg; caffeina 25 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eIdrossipropilcellulosa; olio di dimetilsilicone; crospovidone; olio ve getale idrogenato; magnesio stearato; titanio diossido; olio di arachi di idrogenato; silice precipitata; macrogol 6000; povidone; saccarosio ; acido stearico; talco; cellulosa microcristallina; alcool cetilico; eritrosina (E 127); gomma arabica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa; mal di denti; nevralgie; dolori mestruali) e di stati febbrili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIpersensibilita' ai principi attivi o altre sostanze strettamente corr elate dal punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli eccipienti ; emopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti; pazienti c on manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi; pazi enti affetti da grave anemia emolitica; severa insufficienza epatocell ulare e renale; per la presenza di caffeina, il prodotto non va sommin istrato ai bambini al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003e1-2 compresse rivestite; fino a 4 compresse rivestite nelle 24 ore.\u003cbr\u003eI pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNon somministrare il prodotto per oltre 3 giorni consecutivi.\u003cbr\u003eNon sup erare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eAssumere con un abbondante sorso d'acqua o con altri liquidi.\u003cbr\u003eL'assunzione delle preparazioni analgesiche orali d eve avvenire a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eE' sconsigliabile l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antinfiammatori.\u003cbr\u003eDosi elevate o prolungate del prodotto possono pr ovocare un'epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi.\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei soggetti con i nsufficienza renale o epatica o disfunzioni ematopoietiche.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmac o controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.\u003cbr\u003eQualora durante il trattamento comparissero febbre, angina, alterazioni della cute o delle mucose, sospendere la terapia e consultare il medico.\u003cbr\u003eInvitare il paziente a contattare il medico pr ima di associare qualsiasi altro farmaco.\u003cbr\u003eNei rari casi di reazioni al lergiche la somministrazione del prodotto va sospesa.\u003cbr\u003eUna particolare cautela e' necessaria in pazienti con asma, rinite cronica od orticari a cronica.\u003cbr\u003eSono stati riportati isolati casi di attacchi d'asma e shoc k anafilattico associati all'assunzione di farmaci contenenti propilfe nazone e paracetamolo in soggetti suscettibili.\u003cbr\u003eContiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al frutto sio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale; olio di ara chidi idrogenato: non usare in caso di allergie alle arachidi o alla s oya.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl prodotto puo' interagire con alcool, alcuni ipoglicemizzanti (aceto esamide, clorpropamide, tolbutamide), anticoagulanti (warfarin), fenit oina.\u003cbr\u003eNel corso della terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi.\u003cbr\u003eI farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es .\u003cbr\u003epropantelina) possono ridurre la velocita' di assorbimento del parac etamolo, ritardandone l'effetto terapeutico; al contrario, i farmaci c he aumentano la velocita' di svuotamento gastrico (es.\u003cbr\u003emetoclopramide, domperidone) comportano un aumento nella velocita' di assorbimento.\u003cbr\u003eL a somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo' indurre un prol ungamento dell'emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicita'.\u003cbr\u003eUsare con estrema cautela e sotto stretto controllo duran te il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzi one delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze c he possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, an tiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).\u003cbr\u003eLa somm inistrazione di paracetamolo puo' interferire con la determinazione de lla uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quel la della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossid asi).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia).\u003cbr\u003eNo n deve essere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) eccetto su p rescrizione medica.\u003cbr\u003eLa contemporanea somministrazione di FANS o oppioi di determina un potenziamento reciproco dell'effetto analgesico.\u003cbr\u003eIl pa racetamolo aumenta l'AUC dell'etinilestradiolo del 22%.\u003cbr\u003eIl paracetamol o puo' ridurre la concentrazione plasmatica della lamotrigina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAlterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee su base allergica.\u003cbr\u003eCon l'uso di paracetamolo sono state segnalate rarame nte eritema multiforme, molto raramente sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica.\u003cbr\u003eSono state segnalate reazioni di ipersensibilita ' quali ad esempio angioedema, prurito, eritema, orticaria, dispnea, a sma, edema della laringe, shock anafilattico.\u003cbr\u003eAlterazioni del sangue e sistema linfatico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitos i.\u003cbr\u003eAlterazioni del sistema epatobiliare: alterazioni della funzionalit a' epatica ed epatiti.\u003cbr\u003eAlterazioni renali e delle vie urinarie: insuff icienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.\u003cbr\u003eAlteraz ioni dell'apparato uditivo e vestibolare: vertigini.\u003cbr\u003eAlterazioni dell' apparato gastrointestinale: disturbi gastrointestinali.\u003cbr\u003eSegnalare qual siasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnal azione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' sconsigliato in caso di gravidanza anche presunta e particolarmente nei primi 3 mesi e durante l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Neooptalidon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908613075208,"sku":"025319043","price":5.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/pack-neo-optalidon.jpg?v=1764837331"},{"product_id":"nurofen-12cpr-riv-400mg-pvc-al","title":"Nurofen 400 mg Ibuprofene Analgesico per Mal di Testa Dolori Muscolari e Articolari 12 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nNUROFEN COMPRESSE RIVESTITE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nAntinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'acido pro prionico. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nCompresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofe ne.\u003cbr\u003e\nCompresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibup rofene.\u003cbr\u003e\nEccipienti con effetti noti; ogni compressa rivestita da 200 m g contiene: 116,1 mg di saccarosio, equivalenti a circa 0,34 mmol; 17, 34 mg di sodio, equivalenti a circa 0,75 mmol.\u003cbr\u003e\nOgni compressa rivestit a da 400 mg contiene: 232,2 mg, equivalenti a circa 0,68 mmol; 34,69 m g di sodio, equivalenti a circa 1,51 mmol.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nNurofen 200 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio lauri lsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, car mellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio , titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520).\u003cbr\u003e\nNurofen 400 mg compresse rivestite: croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, go mma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macro gol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glic ole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nDolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003e\nCoadiuvante nel trattam ento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003cbr\u003e\nNurofen e' indic ato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti, elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\nPazienti che hanno manifestato in prece denza reazioni di ipersensibilita' (es.\u003cbr\u003e\nbroncospasmo, asma, riniti, an gioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido ac etilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FAN S).\u003cbr\u003e\nPazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003e\nInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con st oria di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a preced enti terapie con FANS.\u003cbr\u003e\nPazienti con ricorrenti ulcere peptiche\/emorrag ie in atto o pregresse (due o piu' distinti episodi di provata ulceraz ione o sanguinamento).\u003cbr\u003e\nDurante l'ultimo trimestre di gravidanza (veder e paragrafo 4.6).\u003cbr\u003e\nBambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003e\nPrima o dopo interv enti chirurgici cardiaci. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia: solo per un breve periodo di trattamento.\u003cbr\u003e\nGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficac e per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per con trollare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nSe la sintomatologia persis te o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medi co.\u003cbr\u003e\nNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia de ve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\nNurofen 200 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003e\nPo polazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a i 12 anni.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 vo lte al giorno.\u003cbr\u003e\nL'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003e\nAn ziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico.\u003cbr\u003e\nNurof en 400 mg compresse rivestite.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: non somministra re ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: una compressa 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nL'intervallo tra le do si non deve essere inferiore alle 4 ore.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.\u003cbr\u003e\nAnziani: non sono richieste modifiche d ello schema posologico.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: uso orale.\u003cbr\u003e\nSi consig lia ai pazienti con problemi di sensibilita' gastrica di assumere Nuro fen a stomaco pieno. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNurofen 400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30 gradi C. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nE' necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose m inima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile neces saria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e c ardiovascolari di seguito).\u003cbr\u003e\nAnziani: i pazienti anziani hanno un aumen to della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (veder e paragrafo 4.2).\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: negli adolescenti disidratat i esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003e\nPatolog ie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse puo' insorgere broncospasmo.\u003cbr\u003e\nAltri FANS: l'uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gl i inibitori selettivi della ciclossigenasi-2.\u003cbr\u003e\n(vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nLES e malattia mista del connettivo Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asett ica (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari : cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva pe r ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al t rattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ip ertensione ed edema.\u003cbr\u003e\nStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofen e, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003e\ninfar to del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\nIn generale, studi epidemiologici non sugge riscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\n\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associ ate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003e\nI pazien ti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizi a (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arte riosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitar e dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003e\nAttenta considerazione deve essere eserc itata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i paz ienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003e\nipertensi one, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofen e.\u003cbr\u003e\nFunzionalita' epatica o renale: insufficienza renale, in quanto la funzionalita' renale puo' essere compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4 .8).\u003cbr\u003e\nIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle asso ciazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale ( nefropatia da analgesici); disfunzioni epatiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).\u003cbr\u003e\nParticolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei p azienti con funzionalita' epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003e\nIn tali pazienti e ' opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003e\nFert ilita' femminile compromessa: la somministrazione di Nurofen dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza (vedere para grafo 4.6).\u003cbr\u003e\nSicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somminis trati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointesti nale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state ripor tate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che poss ono essere fatali.\u003cbr\u003e\nNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, s oprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfor azione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003e\nL'uso con comitante di agenti protettori (es.\u003cbr\u003e\nmisoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pa zienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farma ci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (veder e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nPazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointes tinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particola re nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003e\nCautela deve essere prestata a i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vede re paragrafo 4.5).\u003cbr\u003e\nQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroin testinale in pazienti che assumono Nurofen, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003e\nReazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reaz ioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfol iativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all'uso di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003e\nI pazienti sembra no essere a piu' alto rischio nelle prime fasi della terapia: l'insorg enza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003e\nE' stata segnalata pustolosi esantematica a cuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprof ene.\u003cbr\u003e\nIbuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sin tomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\nMascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trattamento adeg uato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003e\nCio' e' stato osser vato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e nelle complica nze batteriche della varicella.\u003cbr\u003e\nQuando Nurofen e' somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigli ato il monitoraggio dell'infezione. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nL'ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con, acido acetil salicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido ace tilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nDati speriment ali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effe tto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastri nica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003e\nSe bbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'u so regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto car dioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003e\nNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasi onale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003e\nAltri FANS inclusi gli ini bitori selettivi della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il risch io di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato c on cautela in associazione con, corticosteroidi: aumento del rischio d i ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); an ticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulant i, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); agenti antiaggreganti e in ibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del r ischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\nAntiperten sivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II), diuretici e b eta bloccanti: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di alt ri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003e\nIn alcuni pazienti con funzione renale com promessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funz ione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il s istema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramen to della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza re nale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003e\nQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in conco mitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003e\nQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente ne i pazienti anziani.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione ren ale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente ad inte rvalli regolari.\u003cbr\u003e\nI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotoss icita' dei FANS.\u003cbr\u003e\nGlicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insuf ficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerular e) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003e\nLitio: esistono dimo strazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di l itio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossi ca.\u003cbr\u003e\nQualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia a llo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento co ntemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003e\nMetotrexato: esistono dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato.\u003cbr\u003e\nCicl osporine: aumentano il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003e\nMifepristone: i FAN S non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione d i Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepr istone.\u003cbr\u003e\nTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' q uando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus.\u003cbr\u003e\nZidovudina: aumenta to rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somministra ti con Zidovudina.\u003cbr\u003e\nEsistono dimostrazioni di aumentato rischio di emar trosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se trat tati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003e\nAntibiotici chino lonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS posso no aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chin olonici.\u003cbr\u003e\nI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un ris chio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003e\nAlcol, bifosfonati e pentoss ifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003e\nBaclofene: elevata tossicita' del baclofene. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200 mg al giorno ).\u003cbr\u003e\nIn caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termi ne si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elen cati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la f requenza.\u003cbr\u003e\nPer la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); c omune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10 .000, \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo ' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003e\nAll'interno di cia scuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema emolinfopoie tico.\u003cbr\u003e\nMolto raro: disordini ematopoietici¹.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immun itario.\u003cbr\u003e\nNon comune: reazioni di ipersensibilita' che includono urticar ia e prurito²; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita' che incl udono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicar dia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave)².\u003cbr\u003e\nPatologie de l sistema nervoso.\u003cbr\u003e\nNon comune: mal di testa, vertigini; raro: accident e cerebrovascolare9; molto raro: meningite asettica³.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'o cchio.\u003cbr\u003e\nMolto raro: disturbi visivi.\u003cbr\u003e\nPatologie cardiache.\u003cbr\u003e\nMolto raro: i nsufficienza cardiaca ed edema4.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari.\u003cbr\u003e\nMolto raro: iper tensione4.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nNon nota : reattivita' del tratto respiratorio che comprende asma, peggiorament o dell'asma, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nNon comune: dispepsia, dolori addominali e nausea5; raro: diarrea, flatule nza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi6, stomatiti ulcerative , gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn7, pancr eatite.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobiliari.\u003cbr\u003e\nRaro: epatotossicita'; molto raro: dis ordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, epatiti, ittero.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nNon comune: eruzioni cutanee²; molto raro: eritema multiforme, reazioni b ollose incluse sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epiderm ica.²; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemi ci (sindrome dress), pustolosi esantematica acuta generalizzata (peag) , reazioni di fotosensibilita'.\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nMolto rar o: insufficienza renale acuta8, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica9 .\u003cbr\u003e\nEsami diagnostici.\u003cbr\u003e\nRaro: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calc io ematico diminuito, acido urico aumentato; molto raro: diminuzione d el livello di emoglobina nel sangue.\u003cbr\u003e\nDescrizione di alcuni effetti ind esiderati: ^1 Esempi includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pa ncitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003e\nLe prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenz ali, spossatezza grave, ematomi e sanguinamenti inspiegati.\u003cbr\u003e\n^2 Reazion i di ipersensibilita': queste reazioni possono comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, b) reattivita' del tratto res piratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, p rurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bol lose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindro me di Stevens-Johnson ed eritema multiforme.\u003cbr\u003e\n^3 La patogenesi della me ningite asettica indotta da farmaci non e' completamente conosciuta.\u003cbr\u003e\nT uttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla som ministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipe rsensibilita' (dovuta a una temporanea relazione con l'assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamen to).\u003cbr\u003e\nDa notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come to rcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mist a del connettivo).\u003cbr\u003e\n^4 Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofe ne, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003e\ninfar to del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n^5 Le reazioni avver se piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003e\n^6 tal volta fatale, particolarmente negli anziani.\u003cbr\u003e\n^7 vedere paragrafo 4.4.\u003cbr\u003e\n^8 particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine, associata ad un aumento delle concentrazioni seriche di urea.\u003cbr\u003e\nDiminuzione dell' escrezione di urea ed edema.\u003cbr\u003e\nInclude anche necrosi papillare ^9 riport ato come effetto della classe FANS.\u003cbr\u003e\nSegnalazione delle reazioni avvers e sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si ver ificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del m edicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazion e all'indirizzo: https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' colpi re negativamente la gestante e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nDati otten uti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di abo rto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza .\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno del l'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nSi ritiene che il rischio aumenti con la dos e e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDalla ventesima settimana di gravidanza in poi , l'utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante d a disfunzione renale fetale.\u003cbr\u003e\nQuesta condizione potrebbe essere riscont rata poco dopo l'inizio del trattamento ed e' in genere reversibile co n l'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003e\nInoltre, sono stati riportati casi d i costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel second o trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione de l trattamento.\u003cbr\u003e\nPertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gr avidanza l'ibuprofene non deve essere somministrato se non strettament e necessario.\u003cbr\u003e\nSe l'ibuprofene e' usato da una donna che sta pianifican do una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravid anza, deve essere usata la dose piu' bassa possibile per il tempo piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nIn seguito all'esposizione all' ibuprofene per diver si giorni dalla ventesima settimana di gestazione in poi, dovrebbe ess ere considerato un monitoraggio antenatale dell'oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso.\u003cbr\u003e\nIn caso di oligoidramnios o di costr izione del dotto arterioso, il trattamento con l'ibuprofene deve esser e interrotto.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inib itori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: to ssicita' cardiopolmonare (prematura costrizione\/chiusura del dotto art erioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale (vedere sopra); l a madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolung amento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uteri ne risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nDi conseguenza , Nurofen e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ( vedere paragrafi 4.3 e 5.3).\u003cbr\u003e\nAllattamento: l'ibuprofene e i suoi metab oliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.\u003cbr\u003e\nNessu n effetto pericoloso per i neonati e' ad oggi conosciuto, quindi per t rattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l'inter ruzione dell'allattamento non e' generalmente necessaria.\u003cbr\u003e\nFertilita': ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sint esi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003e\nQuesto effetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di Nurofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. \u003c\/p\u003e","brand":"Nurofen","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908613894408,"sku":"025634128","price":6.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/B-_20Nurofen_20400_12_Tavola_20disegno_201_20copia_2012.jpg?v=1764837340"},{"product_id":"moment-12cpr-riv-200mg","title":"Moment 12 Compresse Rivestite 200mg","description":"\u003cpre id=\"EU5IT9H\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c; font-size: 40px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENT\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/pre\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eMoment è un farmaco a base di ibuprofene, principio attivo che appartiene alla classe degli analgesici-antinfiammatori, indicati contro il dolore e l’infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer gli adulti e adolescenti sopra i 12 anni, la dose raccomandata è 1-2 compresse, due-tre volte al giorno. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMoment compresse può essere preso anche a stomaco vuoto con un bicchiere d'acqua.  \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumerlo a stomaco pieno. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose di 6 compresse al giorno. \u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMoment 200mg compresse è indicato nel trattamento di dolori di varia origine e natura come:\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003emal di testa e nevralgie;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emal di denti;\u003cbr\u003edolori osteoarticolari e muscolari;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edolori mestruali;\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003esintomi degli stati febbrili o influenzali.\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eSe, dopo tre giorni di trattamento, non si registra alcun miglioramento è bene consultare il medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl principio attivo contenuto in Moment mg 200 è l’ibuprofene, una molecola analgesica, antinfiammatoria e antipiretica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti sono: amido di mais, carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D'USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrima di prendere Moment è opportuno rivolgersi al proprio medico o farmacista, in particolare se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si è in procinto di assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose raccomandata o la durata massima del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMoment può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo assumendo la dose più bassa tra quelle consigliate e usando il farmaco solo per l’arco di tempo consigliato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Moment può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati. In rari casi, le reazioni possono essere più gravi, ad esempio di tipo allergico.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908613861640,"sku":"025669019","price":6.29,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669019.jpg?v=1764837339"},{"product_id":"ibuprofene-san-24cpr-riv-200mg-025636059","title":"Ibuprofene Sandoz 200Mg 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE SANDOZ 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntiinfiammatori e antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSilice colloidale idrata; talco; sodio carbossimetilamido; polivinilpi rrolidone; cellulosa microcristallina; amido di mais; eritrosina lacca ; polietilenglicole 400; titanio biossido; idrossipropilmetilcellulosa .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eBambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eIpersensib ilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso altri antiinfiammatori non steroidei (acido acetilsalicilico, ecc.).\u003cbr\u003eS toria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precede nti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinament o).\u003cbr\u003eAltre gastropatie.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave.\u003cbr\u003eSevera in sufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eN on superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNon superare le dosi con sigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai do saggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003cbr\u003eDopo 3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il m edico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna speciale precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela co nsultando il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eL'uso del farmaco e ' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa s omministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'us o del farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS inibitori se lettivi della COX-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizza ti con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata p ossibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologi ci suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emo rragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEm orragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trat tamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazio ne, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il r ischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' p iu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare i l trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante d i agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assum ono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il ri schio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' g astrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi si ntomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestin ale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potr ebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticost eroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del re uptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuand o si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti ch e assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS de vono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di m alattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' ta li condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta (discute re con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattament o nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienz a cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS, sono sta ti riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi rea zioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliat iva, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNe lle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto ri schio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere inter rotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qual siasi altro segno di ipersensibilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastro intestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degl i anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio d i emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione rena le compromessa la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un anta gonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del la ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della f unzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta , generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considera te in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anzi ani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere pre so in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'iniz io della terapia concomitante.\u003cbr\u003eI pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodot to.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effet ti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrin ica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'e siguita' dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definit ive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effe tti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eri temi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eGastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verifi carsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a v olte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del f armaco sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, cost ipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti u lcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemen te sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiac a.\u003cbr\u003eReazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente).\u003cbr\u003eTali fenomeni regrediscono rapi damente con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epide miologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti d osaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere ass ociato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arterios i (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'uso e' controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.\u003cbr\u003eL'inib izione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidem iologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazion e cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio ass oluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a cir ca l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la d urata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori d ella sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento del la perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eIno ltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella c ardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati sommin istrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tos sicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in in sufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla f ine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguina mento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o p rolungamento del travaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Sandoz","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908613992712,"sku":"025636059","price":6.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025636059_1.jpg?v=1770816345"},{"product_id":"moment-36cpr-riv-200mg","title":"Moment 36 Compresse Rivestite 200mg","description":"\u003cpre id=\"EU5IT9H\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c; font-size: 40px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENT\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/pre\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eMoment è un farmaco a base di ibuprofene, principio attivo che appartiene alla classe degli analgesici-antinfiammatori, indicati contro il dolore e l’infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer gli adulti e adolescenti sopra i 12 anni, la dose raccomandata è 1-2 compresse, due-tre volte al giorno. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMoment compresse può essere preso anche a stomaco vuoto con un bicchiere d'acqua.  \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumerlo a stomaco pieno. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi raccomanda di non superare la dose di 6 compresse al giorno. \u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMoment 200mg compresse è indicato nel trattamento di dolori di varia origine e natura come:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emal di testa e nevralgie;\u003cbr\u003emal di denti;\u003cbr\u003edolori osteoarticolari e muscolari;\u003cbr\u003edolori mestruali;\u003cbr\u003esintomi degli stati febbrili o influenzali.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl principio attivo contenuto in Moment mg 200 è l’ibuprofene, una molecola analgesica, antinfiammatoria e antipiretica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti sono: amido di mais, carbossimetilamido sodico, povidone, silice colloidale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio, Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D'USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePrima di prendere Moment è opportuno rivolgersi al proprio medico o farmacista, in particolare se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si è in procinto di assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon superare la dose raccomandata o la durata massima del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMoment può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo assumendo la dose più bassa tra quelle consigliate e usando il farmaco solo per l’arco di tempo consigliato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Moment può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati. In rari casi, le reazioni possono essere più gravi, ad esempio di tipo allergico.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908614058248,"sku":"025669185","price":11.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669185_3.jpg?v=1764837344"},{"product_id":"moment-os-sosp-8bust-200mg-025669348","title":"Moment Sospensione Orale 200mg 8 Buste","description":"\u003cstrong\u003ePrincipio attivo:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Ibuprofene.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003e Eccipienti:\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003esaccarosio, saccarosio monopalmitato, disodio edetato diidrato, propile paraidrossibenzoato, metile paraidrossibenzoato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003e Indicazioni terapeutiche:\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eTrattamento di dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003ePosologia:\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose raccomandata è di 1-2 bustine, due-tre volte al giorno. Non superare la dose di 6 bustine al giorno.\u003cbr\u003e Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. E' possibile assumere Momentact a stomaco vuoto.\u003cbr\u003e Nei soggetti con problemi di tollerabilità è preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eModalità d'uso:\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003ePrima dell'uso fare una leggera pressione sulla bustina, passandola tra le dita per omogeneizzarne il contenuto. \u003cbr\u003eUna volta aperta la bustina , assumere il prodotto versandolo direttamente in bocca senza bere acqua, premendo delicatamente dal basso per agevolarne la completa fuoriuscita. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Non somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilità al principio attivo, ad altri antireumatici (acido acetilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epatica o renale grave; severa insufficienza cardiaca; soggetti affetti da fenilchetonuria. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003e L 'uso del farmaco, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. \u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. \u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. \u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. Negli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.\u003cbr\u003e I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse i FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. \u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Controllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendere il trattamento. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. \u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Il prodotto in capsule contiene sorbitolo; Ponceau 4R (E124): può causare reazioni allergiche. Interazioni Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003e E' inoltre consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunque concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. \u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003e I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. \u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'ibuprofene può inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. \u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati:\u003c\/strong\u003e \u003cbr\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003e Reazioni bollose includenti: sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Effetti gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione del farmaco sono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Effetti cardiovascolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus). Tali fenomeni regrediscono rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003e Gravidanza e allattamento: L'inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. \u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. \u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. \u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio ","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908614222088,"sku":"025669348","price":6.49,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669348.jpg?v=1764837345"},{"product_id":"moment-10cps-molli-200mg","title":"Moment 10 Capsule Molli 200mg","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENT CAPSULE MOLLI\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #0773b3;\"\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003ePer il tuo mal di testa\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 16px;\"\u003eMoment 200mg capsule molli è un farmaco a base di ibuprofene, un principio attivo appartenente alla classe degli analgesici-antinfiammatori, indicati contro il dolore e l’infiammazione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 16px;\"\u003eMoment 200g si presenta sotto forma di capsule molli per uso orale.\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"I5WM530\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-001.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"A2C0P4H\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-001.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"AAGJSX7\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eAnche a stomaco vuoto*\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"DIH86PN\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-006.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"O2BXFRD\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-006.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"RL5KRNG\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eTecnologia Liquida\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"L4STV8Y\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-007.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"T9DRRD3\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-007.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"RWK71DY\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eFacile da deglutire\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12px;\"\u003e*nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl principio attivo è \u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px; color: #000080;\"\u003eibuprofene \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003emg 200.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eGli altri componenti sono: Macrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialmente disidratato, acqua depurata, Ponceau 4R (E124), lecitina, olio di cocco frazionato.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMoment 200mg Capsule molli può essere assunto a partire dai 12 anni di età per una dose raccomandata di 1-2 capsule molli, due-tre volte al giorno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePuoi prendere il farmaco accompagnandolo con un bicchiere d'acqua anche a stomaco vuoto, sebbene sia consigliabile prenderlo dopo mangiato se soffri di problemi di tollerabilità gastrica.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIn ogni caso, non superare la dose massima di 6 capsule molli al giorno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMoment 200mg Capsule molli è indicato in caso di dolori di varia origine e natura come mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali o per ridurre i sintomi di stati febbrili o influenzali.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eConsulta il tuo medico se dopo tre giorni di trattamento non si evidenziano miglioramenti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D’USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eRivolgiti sempre al medico o al farmacista prima di prendere Moment, in particolare se stai assumendo, hai recentemente assunto o potresti assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMoment può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. \u003cbr\u003eGli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo usando la dose minore tra quelle consigliate e usando il farmaco solo per il periodo consigliato.L'uso di Moment può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati oppure reazioni più gravi, anche di tipo allergico, seppur raramente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3 data-content-type=\"heading\" data-appearance=\"default\" data-element=\"main\"\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENT 200 MG COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido di mais, sodio carbossimetilamido sodico, povidone, silice collo idale anidra, talco, idrossipropilcellulosa, gomma arabica, saccarosio , Macrogol 6000, magnesio carbonato leggero, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al gior no.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 6 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o ne l caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato i l medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e p erforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mom ento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi ev enti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestina le, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzia ni e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da em orragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulc erazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuest i pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispo nibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibit ori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazient i con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattu tto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmac i concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o em orragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, ini bitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastroint estinale in pazienti che assumono il medicinale sospendere il trattame nto.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con u na storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Cro hn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' rich iesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posit iva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali f atali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente i n associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pa zienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazion e si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trat tamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di r ash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensi bilita'.\u003cbr\u003eIl prodotto contiene saccarosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento d' incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' s tato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDura nte il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintes i di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908614254856,"sku":"025669197","price":7.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025669197.jpg?v=1764837345"},{"product_id":"momendol-24cpr-riv-220mg","title":"Momendol 24 Compresse Rivestite 220mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENDOL 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003cbr\u003eDerivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNaprossene 200 mg (corrispondenti a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice co lloidale anidra, magnesio stearato.\u003cbr\u003eFilm-rivestimento: ipromellosa, ma crogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eAdulti e negli adolescenti sopra i 16 anni nel trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mestruale.\u003cbr\u003eIl farmaco puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti o verso altri principi attivi strettamente correlati al naprossene dal punto di vista chimico.\u003cbr\u003ePazienti con manifestazioni allergiche, qu ali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema, e reazioni ana filattiche o anafilattoidi indotte da acido acetilsalicilico, analgesi ci, antinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici, a causa de lla possibile sensibilita' crociata.\u003cbr\u003ePazienti con sanguinamento o perf orazione gastro-intestinale correlata a precedenti trattamenti con far maci antinfiammatori non steroidei, emorragia\/ulcera peptica ricorrent e in fase attiva o precedente, malattie infiammatorie croniche intesti nali, grave insufficienza epatica, grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale, angioedema, in corso di terapia intensiva con d iuretici, e in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eBambini sotto i 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore.\u003cbr\u003eSe necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 compresse rivestite con film seguit e da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore.\u003cbr\u003eNon superare le 3 c ompresse rivestite con film nelle 24 ore.\u003cbr\u003eI pazienti anziani e i pazie nti con insufficienza renale lieve o moderata non devono superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 ore.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindica to nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003eIl medicinale dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto.\u003cbr\u003eDeglutire le compresse intere c on acqua.\u003cbr\u003eNon usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per piu' di 3 giorni per la febbre.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati di consultar e un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento la piu' breve possibil e necessaria a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi.\u003cbr\u003eSebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di napro ssene (1000 mg\/die) puo' essere associato ad un rischio piu' basso, al cuni rischi non possono essere esclusi.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti s ugli effetti di naprossene a bassi dosaggi (600 mg\/die) per trarre con clusioni definitive sui possibili rischi trombotici.\u003cbr\u003eEsiste una strett a correlazione tra dosaggio e comparsa di severi effetti indesiderati a livello gastrointestinale.\u003cbr\u003ePertanto dovrebbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace.\u003cbr\u003eE' richiesta cautela prima di iniziare il tr attamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insu fficienza cardiaca poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquid i, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eLa diuresi e la funzionalita' renale devono essere attentamente monitorate.\u003cbr\u003eNei pazienti con grave insufficienza c ardiaca, puo' intervenire un peggioramento delle condizioni.\u003cbr\u003eSi consig lia particolare cautela nei pazienti con precedenti di malattie gastro intestinali o insufficienza epatica e nei pazienti con manifestazioni allergiche in atto o pregresse, in quanto in questi soggetti il prodot to puo' determinare broncospasmo, asma, o altri fenomeni allergici.\u003cbr\u003eSe insorgono disturbi visivi il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eSono st ate riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle qua li fatali, quali la dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazi enti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tratta mento.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto alla prima comparsa di ra sh cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003eIl naprossene, puo' mascherare i sintomi di malattie infettive concomitanti.\u003cbr\u003eIn casi isolati, e' stata riportata una esacerbazione d i infiammazioni su base infettiva in connessione temporale con l'uso d i FANS.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, anche fatali, sono state riportate in qualsiasi momento del trattamento con tutti i FANS, con o senza sintomi premonitori o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazienti , e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali, dev e essere presa in considerazione l' eventuale uso concomitante di agen ti protettori.\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale.\u003cbr\u003eDeve ess ere prestata attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirin a.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere sospeso se si verifica emorragia o ulcer azione gastrointestinale.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con caute la nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'uso de l farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli ini bitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eI pazienti anziani, che generalmente pre sentano qualche grado di compromissione delle funzioni renali, epatich e e cardiache, sono maggiormente esposti al rischio di insorgenza di e ffetti indesiderati correlati all'impiego di FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali che possono essere fatali.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di FANS nell'anziano e' sconsigliato.\u003cbr\u003eIl naprossene inibisc e l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamen to.\u003cbr\u003eI pazienti con alterazioni della coagulazione o in terapia con med icinali che interferiscono con l'emostasi devono essere attentamente m onitorati durante l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela ne i consumatori abituali di alte dosi giornaliere di alcool, in quanto a rischio di sanguinamento gastrico.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evi tato nei casi di dolore di origine gastrointestinale.\u003cbr\u003eContiene lattosi o.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Associazioni non consigliate.\u003cbr\u003eLa somministrazione di naprossene con altri FANS o corticosteroidi non e' consigliata in quanto aumenta il r ischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' aumentare l'effetto degli anticoagulanti, come gli anticoagulanti di t ipo cumarinico perche' prolunga il tempo di protrombina e riduce l'agg regazione piastrinica, aumentando il rischio di emorragia gastrointest inale.\u003cbr\u003eLa combinazione tra naprossene e litio dovrebbe essere evitata; quando necessaria, si consiglia un piu' stretto monitoraggio dei live lli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Associazio ni da impiegare con precauzione.\u003cbr\u003eA causa dell'elevato legame del napro ssene con le proteine plasmatiche si consiglia cautela nel trattamento concomitante con idantoinici o sulfamidici.\u003cbr\u003eDeve essere adottata part icolare cautela anche nei pazienti in trattamento con ciclosporine, ta crolimo, sulfaniluree, diuretici d'ansa, metotressato, beta-bloccanti, ACE-inibitori, probenecid, diuretici tiazidici e digossina.\u003cbr\u003eIl napros sene puo' alterare il tempo di sanguinamento, la clearance della creat inina, l'azotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio, i tes t della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' indurre falsi positi vi nella determinazione dei valori urinari del 17-chetosteroide e puo' interferire con le determinazioni urinarie dell'acido 5-idrossi-indol acetico.\u003cbr\u003eLa terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 7 2 ore prima dell'esecuzione dei test di funzionalita' cortico-surrenal ica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' comunemente sono di natura gas trointestinale.\u003cbr\u003eL'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003ePer gli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti scale d i valori: molto comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt; 1\/1000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt; 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000) ; non conosciuto (sulla base dei dati disponibili non e' possibile cal colare la frequenza).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico; molto ra ro: anemia aplastica o emolitica, trombocitopenia, granulocitopenia.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario; non comune: reazione allergica.\u003cbr\u003eDistu rbi psichiatrici; non comune: disturbi del sonno, eccitazione.\u003cbr\u003ePatolog ie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, capogiro; molto r aro: reazione simil-meningite.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio; non comune: dist urbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; non comune: tinn ito, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache; molto raro: in associaz ione al trattamento con i FANS sono stati osservati tachicardia, edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari; non comu ne: contusione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche; mol to raro: dispnea, asma.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: nausea, d ispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flatulenza; non comune: diarrea, costipazione; raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gast rointestinale, talvolta fatale, ematemesi, stomatite ulcerativa, colit e aggravata, Morbo di Crohn aggravato; molto raro: colite, stomatite.\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliar i; molto raro: ittero, epatite, funzionalita' epatica ridotta.\u003cbr\u003ePatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea \/prurito; molto raro: fotosensibilita', alopecia, disturbo bolloso inc lusa la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie; non comune: funzione renale anormale.\u003cbr\u003ePa tologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione ; non comune: brividi,edema (incluso edema periferico).\u003cbr\u003eEsami diagnost ici; molto raro: pressione arteriosa aumentata.\u003cbr\u003ePossono verificarsi re azioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa cl asse.\u003cbr\u003eI sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipot ensione grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di conoscenza, difficolta' nella respirazione o nella deglutizione, p rurito, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nau sea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici riportano un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il naprossene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il napr ossene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il p rimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tratta mento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terz o trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prosta glandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare; disfun zione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-id roamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possib ile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregant e che puo' comparire anche a dosi molto basse; inibizione delle contra zioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003ePer tanto, il naprossene e' controindicato durante il terzo trimestre di g ravidanza.\u003cbr\u003ePoiche' i FANS sono escreti nel latte materno, come misura precauzionale il loro uso e' controindicato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eCi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle pr ostaglandine e della ciclo-ossigenasi potrebbero causare problemi alla fertilita' femminile, attraverso un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e ffetto e' reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 28px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #333399;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMEN\u003cspan style=\"color: #00ccff;\"\u003eDOL \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e220mg Compresse\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003e contiene il principio attivo naprossene appartenente alla classe dei FANS, indicata contro dolore e infiammazione.\u003cbr\u003eMomendol si presenta sotto forma di compresse rivestite per uso orale.\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"L3OVIE4\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"WV6KW35\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"GOP1HU2\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff; font-size: 14px;\"\u003ePuò dare sollievo fino a 12 ore\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"T3XB76N\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185-2.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"UDN12S4\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185-2.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"B28Y4J4\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003ePrincipio attivo ad azione prolungata\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"G9G11AY\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185-3.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"V0F3MO2\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185-3.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"TJNROIK\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eCompresse e capsule ad azione rapida\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #333399;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl principio attivo è \u003cspan style=\"color: #333399;\"\u003e\u003cstrong\u003enaprossene\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e 200 mg (equivalente a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eGli altri componenti sono: Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice colloidale idratata, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; color: #333399;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPIO ATTIVO Naprossene\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cul style=\"list-style-type: disc;\"\u003e\n\u003cli\u003eI\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003el naprossene è un farmaco non steroideo con attività analgesica, antinfiammatoria e antipiretica.\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eÈ indicato per il trattamento di dolori lievi e moderati tra cui il dolore muscolare e articolare e il dolore associato a mal di testa.\u003c\/span\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl naprossene inibisce la sintesi e il rilascio di prostaglandine che hanno diverse proprietà e un ruolo importante nei processi infiammatori e del dolore.\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl naprossene viene assorbito dal tratto gastrointestinale in seguito a somministrazione orale e può avere una durata d'azione fino a 12 ore.\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"GH9J73D\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185-4_1.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"OOVPB7R\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"{{media%20url=wysiwyg\/025829185-4_1.png}}\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"M4X7PLX\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #333399;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D'USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eRivolgiti sempre al medico o al farmacista prima di prendere Momendol 220mg compresse, in particolare se stai assumendo, hai recentemente assunto o potresti assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eFarmaci come Momendol 220mg compresse possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eQualsiasi rischio è più probabile con dosi alte e trattamenti prolungati. Non superare la dose o la durata del trattamento raccomandata (7 giorni per il dolore e 3 giorni per il trattamento della febbre).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: left;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #333399;\"\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomendol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3 data-content-type=\"heading\" data-appearance=\"default\" data-element=\"main\"\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENDOL 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003cbr\u003eDerivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNaprossene 200 mg (corrispondenti a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice co lloidale anidra, magnesio stearato.\u003cbr\u003eFilm-rivestimento: ipromellosa, ma crogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eAdulti e negli adolescenti sopra i 16 anni nel trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mestruale.\u003cbr\u003eIl farmaco puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti o verso altri principi attivi strettamente correlati al naprossene dal punto di vista chimico.\u003cbr\u003ePazienti con manifestazioni allergiche, qu ali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema, e reazioni ana filattiche o anafilattoidi indotte da acido acetilsalicilico, analgesi ci, antinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici, a causa de lla possibile sensibilita' crociata.\u003cbr\u003ePazienti con sanguinamento o perf orazione gastro-intestinale correlata a precedenti trattamenti con far maci antinfiammatori non steroidei, emorragia\/ulcera peptica ricorrent e in fase attiva o precedente, malattie infiammatorie croniche intesti nali, grave insufficienza epatica, grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale, angioedema, in corso di terapia intensiva con d iuretici, e in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eBambini sotto i 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore.\u003cbr\u003eSe necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 compresse rivestite con film seguit e da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore.\u003cbr\u003eNon superare le 3 c ompresse rivestite con film nelle 24 ore.\u003cbr\u003eI pazienti anziani e i pazie nti con insufficienza renale lieve o moderata non devono superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 ore.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindica to nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003eIl medicinale dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto.\u003cbr\u003eDeglutire le compresse intere c on acqua.\u003cbr\u003eNon usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per piu' di 3 giorni per la febbre.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati di consultar e un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento la piu' breve possibil e necessaria a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi.\u003cbr\u003eSebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di napro ssene (1000 mg\/die) puo' essere associato ad un rischio piu' basso, al cuni rischi non possono essere esclusi.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti s ugli effetti di naprossene a bassi dosaggi (600 mg\/die) per trarre con clusioni definitive sui possibili rischi trombotici.\u003cbr\u003eEsiste una strett a correlazione tra dosaggio e comparsa di severi effetti indesiderati a livello gastrointestinale.\u003cbr\u003ePertanto dovrebbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace.\u003cbr\u003eE' richiesta cautela prima di iniziare il tr attamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insu fficienza cardiaca poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquid i, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eLa diuresi e la funzionalita' renale devono essere attentamente monitorate.\u003cbr\u003eNei pazienti con grave insufficienza c ardiaca, puo' intervenire un peggioramento delle condizioni.\u003cbr\u003eSi consig lia particolare cautela nei pazienti con precedenti di malattie gastro intestinali o insufficienza epatica e nei pazienti con manifestazioni allergiche in atto o pregresse, in quanto in questi soggetti il prodot to puo' determinare broncospasmo, asma, o altri fenomeni allergici.\u003cbr\u003eSe insorgono disturbi visivi il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eSono st ate riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle qua li fatali, quali la dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazi enti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tratta mento.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto alla prima comparsa di ra sh cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003eIl naprossene, puo' mascherare i sintomi di malattie infettive concomitanti.\u003cbr\u003eIn casi isolati, e' stata riportata una esacerbazione d i infiammazioni su base infettiva in connessione temporale con l'uso d i FANS.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, anche fatali, sono state riportate in qualsiasi momento del trattamento con tutti i FANS, con o senza sintomi premonitori o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazienti , e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali, dev e essere presa in considerazione l' eventuale uso concomitante di agen ti protettori.\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale.\u003cbr\u003eDeve ess ere prestata attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirin a.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere sospeso se si verifica emorragia o ulcer azione gastrointestinale.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con caute la nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'uso de l farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli ini bitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eI pazienti anziani, che generalmente pre sentano qualche grado di compromissione delle funzioni renali, epatich e e cardiache, sono maggiormente esposti al rischio di insorgenza di e ffetti indesiderati correlati all'impiego di FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali che possono essere fatali.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di FANS nell'anziano e' sconsigliato.\u003cbr\u003eIl naprossene inibisc e l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamen to.\u003cbr\u003eI pazienti con alterazioni della coagulazione o in terapia con med icinali che interferiscono con l'emostasi devono essere attentamente m onitorati durante l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela ne i consumatori abituali di alte dosi giornaliere di alcool, in quanto a rischio di sanguinamento gastrico.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evi tato nei casi di dolore di origine gastrointestinale.\u003cbr\u003eContiene lattosi o.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Associazioni non consigliate.\u003cbr\u003eLa somministrazione di naprossene con altri FANS o corticosteroidi non e' consigliata in quanto aumenta il r ischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' aumentare l'effetto degli anticoagulanti, come gli anticoagulanti di t ipo cumarinico perche' prolunga il tempo di protrombina e riduce l'agg regazione piastrinica, aumentando il rischio di emorragia gastrointest inale.\u003cbr\u003eLa combinazione tra naprossene e litio dovrebbe essere evitata; quando necessaria, si consiglia un piu' stretto monitoraggio dei live lli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Associazio ni da impiegare con precauzione.\u003cbr\u003eA causa dell'elevato legame del napro ssene con le proteine plasmatiche si consiglia cautela nel trattamento concomitante con idantoinici o sulfamidici.\u003cbr\u003eDeve essere adottata part icolare cautela anche nei pazienti in trattamento con ciclosporine, ta crolimo, sulfaniluree, diuretici d'ansa, metotressato, beta-bloccanti, ACE-inibitori, probenecid, diuretici tiazidici e digossina.\u003cbr\u003eIl napros sene puo' alterare il tempo di sanguinamento, la clearance della creat inina, l'azotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio, i tes t della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' indurre falsi positi vi nella determinazione dei valori urinari del 17-chetosteroide e puo' interferire con le determinazioni urinarie dell'acido 5-idrossi-indol acetico.\u003cbr\u003eLa terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 7 2 ore prima dell'esecuzione dei test di funzionalita' cortico-surrenal ica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' comunemente sono di natura gas trointestinale.\u003cbr\u003eL'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003ePer gli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti scale d i valori: molto comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt; 1\/1000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt; 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000) ; non conosciuto (sulla base dei dati disponibili non e' possibile cal colare la frequenza).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico; molto ra ro: anemia aplastica o emolitica, trombocitopenia, granulocitopenia.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario; non comune: reazione allergica.\u003cbr\u003eDistu rbi psichiatrici; non comune: disturbi del sonno, eccitazione.\u003cbr\u003ePatolog ie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, capogiro; molto r aro: reazione simil-meningite.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio; non comune: dist urbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; non comune: tinn ito, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache; molto raro: in associaz ione al trattamento con i FANS sono stati osservati tachicardia, edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari; non comu ne: contusione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche; mol to raro: dispnea, asma.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: nausea, d ispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flatulenza; non comune: diarrea, costipazione; raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gast rointestinale, talvolta fatale, ematemesi, stomatite ulcerativa, colit e aggravata, Morbo di Crohn aggravato; molto raro: colite, stomatite.\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliar i; molto raro: ittero, epatite, funzionalita' epatica ridotta.\u003cbr\u003ePatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea \/prurito; molto raro: fotosensibilita', alopecia, disturbo bolloso inc lusa la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie; non comune: funzione renale anormale.\u003cbr\u003ePa tologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione ; non comune: brividi,edema (incluso edema periferico).\u003cbr\u003eEsami diagnost ici; molto raro: pressione arteriosa aumentata.\u003cbr\u003ePossono verificarsi re azioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa cl asse.\u003cbr\u003eI sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipot ensione grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di conoscenza, difficolta' nella respirazione o nella deglutizione, p rurito, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nau sea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici riportano un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il naprossene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il napr ossene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il p rimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tratta mento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terz o trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prosta glandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare; disfun zione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-id roamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possib ile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregant e che puo' comparire anche a dosi molto basse; inibizione delle contra zioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003ePer tanto, il naprossene e' controindicato durante il terzo trimestre di g ravidanza.\u003cbr\u003ePoiche' i FANS sono escreti nel latte materno, come misura precauzionale il loro uso e' controindicato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eCi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle pr ostaglandine e della ciclo-ossigenasi potrebbero causare problemi alla fertilita' femminile, attraverso un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e ffetto e' reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default 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attivo naprossene appartenente alla classe dei FANS, indicata contro dolore e infiammazione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 16px;\"\u003ePuò ridurre il dolore fino a 12 ore mentre combatte l'infiammazione. Sollievo rapido e a lungo. Fino a 12 ore.\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"ORCPP44\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENDOL.PNG~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"MONO5H3\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENDOL.PNG~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"D53K5O5\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003ePuò dare sollievofino a 12 ore\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"DDDN5BN\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENDOL-2.PNG~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"MDCQR61\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENDOL-2.PNG~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"R0I1UV4\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003ePrincipio attivo ad azione prolungata\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"HI4M4I8\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENDOL-3_1.PNG~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"K2VKA3A\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENDOL-3_1.PNG~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"A7NAUS9\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eCompresse ad azione rapida\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl principio attivo è\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000080;\"\u003e naprossene\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e 200 mg (equivalente a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eGli altri componenti sono: Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice colloidale idratata, magnesio stearato. Film-rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePer gli adulti e gli adolescenti oltre i 16 anni la dose raccomandata è 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomendol 220mg Compresse può essere assunto deglutendo la compressa intera accompagnandola con acqua. È preferibile assumere il farmaco a stomaco pieno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePer ottenere un effetto migliore è possibile assumere, solo per il primo giorno, 2 compresse rivestite con film seguite da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eI pazienti anziani e i pazienti con insufficienza renale lieve o moderata non devono superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 ore.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomendol 220mg Compresse è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati, quali dolore muscolare ed articolare (ad esempio, mal di schiena, torcicollo), mal di testa, mal di denti e dolore mestruale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl farmaco può essere utilizzato anche per il trattamento della febbre.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eSe dopo 7 giorni di trattamento per il dolore o dopo 3 giorni di trattamento per la febbre non ti senti meglio è opportuno consultare il medico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D’USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eRivolgiti sempre al medico o al farmacista prima di prendere Momendol 220mg compresse, in particolare se stai assumendo, hai recentemente assunto o potresti assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eFarmaci come Momendol 220mg compresse possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco (“infarto del miocardio”) o ictus.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eQualsiasi rischio è più probabile con dosi alte e trattamenti prolungati. Non superare la dose o la durata del trattamento raccomandata (7 giorni per il dolore e 3 giorni per il trattamento della febbre).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomendol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati osservati più comunemente sono di natura gastrointestinale\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3 data-content-type=\"heading\" data-appearance=\"default\" data-element=\"main\"\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENDOL 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003cbr\u003eDerivati dell'ac ido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eNaprossene 200 mg (corrispondenti a naprossene sodico 220 mg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais, cellulosa microcristallina, povidone (K25), carbossimetilamido sodico, silice co lloidale anidra, magnesio stearato.\u003cbr\u003eFilm-rivestimento: ipromellosa, ma crogol 400, titanio diossido (E 171), talco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eAdulti e negli adolescenti sopra i 16 anni nel trattamento sintomatico di breve durata dei dolori lievi e moderati quali dolore muscolare ed articolare, mal di testa, mal di denti e dolore mestruale.\u003cbr\u003eIl farmaco puo' essere utilizzato anche nel trattamento della febbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti o verso altri principi attivi strettamente correlati al naprossene dal punto di vista chimico.\u003cbr\u003ePazienti con manifestazioni allergiche, qu ali asma, orticaria, rinite, polipi nasali, angioedema, e reazioni ana filattiche o anafilattoidi indotte da acido acetilsalicilico, analgesi ci, antinfiammatori non steroidei (FANS) e\/o antireumatici, a causa de lla possibile sensibilita' crociata.\u003cbr\u003ePazienti con sanguinamento o perf orazione gastro-intestinale correlata a precedenti trattamenti con far maci antinfiammatori non steroidei, emorragia\/ulcera peptica ricorrent e in fase attiva o precedente, malattie infiammatorie croniche intesti nali, grave insufficienza epatica, grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza renale, angioedema, in corso di terapia intensiva con d iuretici, e in soggetti con emorragia in atto e a rischio di emorragia in corso di terapia con anticoagulanti.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eBambini sotto i 12 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti ed adolescenti sopra i 16 anni: 1 compressa rivestita con film ogni 8-12 ore.\u003cbr\u003eSe necessario, un migliore effetto puo' essere ottenuto iniziando, il primo giorno, con 2 compresse rivestite con film seguit e da 1 compressa rivestita con film dopo 8-12 ore.\u003cbr\u003eNon superare le 3 c ompresse rivestite con film nelle 24 ore.\u003cbr\u003eI pazienti anziani e i pazie nti con insufficienza renale lieve o moderata non devono superare le 2 compresse rivestite con film nelle 24 ore.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindica to nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003eIl medicinale dovrebbe essere assunto preferibilmente dopo un pasto.\u003cbr\u003eDeglutire le compresse intere c on acqua.\u003cbr\u003eNon usare per piu' di 7 giorni per il dolore e per piu' di 3 giorni per la febbre.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati di consultar e un medico, qualora il dolore e la febbre persistano o peggiorino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce e dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento la piu' breve possibil e necessaria a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eL'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi.\u003cbr\u003eSebbene alcuni dati suggeriscono che l'uso di napro ssene (1000 mg\/die) puo' essere associato ad un rischio piu' basso, al cuni rischi non possono essere esclusi.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti s ugli effetti di naprossene a bassi dosaggi (600 mg\/die) per trarre con clusioni definitive sui possibili rischi trombotici.\u003cbr\u003eEsiste una strett a correlazione tra dosaggio e comparsa di severi effetti indesiderati a livello gastrointestinale.\u003cbr\u003ePertanto dovrebbe essere sempre usato il dosaggio minimo efficace.\u003cbr\u003eE' richiesta cautela prima di iniziare il tr attamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insu fficienza cardiaca poiche' sono stati riscontrati ritenzione di liquid i, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eLa diuresi e la funzionalita' renale devono essere attentamente monitorate.\u003cbr\u003eNei pazienti con grave insufficienza c ardiaca, puo' intervenire un peggioramento delle condizioni.\u003cbr\u003eSi consig lia particolare cautela nei pazienti con precedenti di malattie gastro intestinali o insufficienza epatica e nei pazienti con manifestazioni allergiche in atto o pregresse, in quanto in questi soggetti il prodot to puo' determinare broncospasmo, asma, o altri fenomeni allergici.\u003cbr\u003eSe insorgono disturbi visivi il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eSono st ate riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle qua li fatali, quali la dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazi enti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tratta mento.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto alla prima comparsa di ra sh cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensib ilita'.\u003cbr\u003eIl naprossene, puo' mascherare i sintomi di malattie infettive concomitanti.\u003cbr\u003eIn casi isolati, e' stata riportata una esacerbazione d i infiammazioni su base infettiva in connessione temporale con l'uso d i FANS.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, anche fatali, sono state riportate in qualsiasi momento del trattamento con tutti i FANS, con o senza sintomi premonitori o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazienti , e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali, dev e essere presa in considerazione l' eventuale uso concomitante di agen ti protettori.\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale.\u003cbr\u003eDeve ess ere prestata attenzione ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come c orticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettiv i del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirin a.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere sospeso se si verifica emorragia o ulcer azione gastrointestinale.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con caute la nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'uso de l farmaco deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli ini bitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eI pazienti anziani, che generalmente pre sentano qualche grado di compromissione delle funzioni renali, epatich e e cardiache, sono maggiormente esposti al rischio di insorgenza di e ffetti indesiderati correlati all'impiego di FANS, specialmente emorra gie e perforazioni gastrointestinali che possono essere fatali.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di FANS nell'anziano e' sconsigliato.\u003cbr\u003eIl naprossene inibisc e l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamen to.\u003cbr\u003eI pazienti con alterazioni della coagulazione o in terapia con med icinali che interferiscono con l'emostasi devono essere attentamente m onitorati durante l'assunzione del medicinale.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela ne i consumatori abituali di alte dosi giornaliere di alcool, in quanto a rischio di sanguinamento gastrico.\u003cbr\u003eL'uso del prodotto deve essere evi tato nei casi di dolore di origine gastrointestinale.\u003cbr\u003eContiene lattosi o.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Associazioni non consigliate.\u003cbr\u003eLa somministrazione di naprossene con altri FANS o corticosteroidi non e' consigliata in quanto aumenta il r ischio di ulcere e sanguinamento gastro-duodenale.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' aumentare l'effetto degli anticoagulanti, come gli anticoagulanti di t ipo cumarinico perche' prolunga il tempo di protrombina e riduce l'agg regazione piastrinica, aumentando il rischio di emorragia gastrointest inale.\u003cbr\u003eLa combinazione tra naprossene e litio dovrebbe essere evitata; quando necessaria, si consiglia un piu' stretto monitoraggio dei live lli plasmatici di litio ed un aggiustamento del dosaggio.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Associazio ni da impiegare con precauzione.\u003cbr\u003eA causa dell'elevato legame del napro ssene con le proteine plasmatiche si consiglia cautela nel trattamento concomitante con idantoinici o sulfamidici.\u003cbr\u003eDeve essere adottata part icolare cautela anche nei pazienti in trattamento con ciclosporine, ta crolimo, sulfaniluree, diuretici d'ansa, metotressato, beta-bloccanti, ACE-inibitori, probenecid, diuretici tiazidici e digossina.\u003cbr\u003eIl napros sene puo' alterare il tempo di sanguinamento, la clearance della creat inina, l'azotemia ed i livelli ematici di creatinina e potassio, i tes t della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' indurre falsi positi vi nella determinazione dei valori urinari del 17-chetosteroide e puo' interferire con le determinazioni urinarie dell'acido 5-idrossi-indol acetico.\u003cbr\u003eLa terapia con naprossene dovrebbe essere interrotta almeno 7 2 ore prima dell'esecuzione dei test di funzionalita' cortico-surrenal ica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati piu' comunemente sono di natura gas trointestinale.\u003cbr\u003eL'uso dei coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto incremento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003ePer gli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti scale d i valori: molto comune (\u0026gt;1\/10); comune (\u0026gt;1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt; 1\/1000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt; 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000) ; non conosciuto (sulla base dei dati disponibili non e' possibile cal colare la frequenza).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico; molto ra ro: anemia aplastica o emolitica, trombocitopenia, granulocitopenia.\u003cbr\u003eD isturbi del sistema immunitario; non comune: reazione allergica.\u003cbr\u003eDistu rbi psichiatrici; non comune: disturbi del sonno, eccitazione.\u003cbr\u003ePatolog ie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, capogiro; molto r aro: reazione simil-meningite.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio; non comune: dist urbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; non comune: tinn ito, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache; molto raro: in associaz ione al trattamento con i FANS sono stati osservati tachicardia, edema , ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascolari; non comu ne: contusione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche; mol to raro: dispnea, asma.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: nausea, d ispepsia, vomito, pirosi, gastralgia, flatulenza; non comune: diarrea, costipazione; raro: ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gast rointestinale, talvolta fatale, ematemesi, stomatite ulcerativa, colit e aggravata, Morbo di Crohn aggravato; molto raro: colite, stomatite.\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliar i; molto raro: ittero, epatite, funzionalita' epatica ridotta.\u003cbr\u003ePatolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea \/prurito; molto raro: fotosensibilita', alopecia, disturbo bolloso inc lusa la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie; non comune: funzione renale anormale.\u003cbr\u003ePa tologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione ; non comune: brividi,edema (incluso edema periferico).\u003cbr\u003eEsami diagnost ici; molto raro: pressione arteriosa aumentata.\u003cbr\u003ePossono verificarsi re azioni allergiche di tipo anafilattico o anafilattoide in pazienti con o senza una precedente esposizione a farmaci appartenenti a questa cl asse.\u003cbr\u003eI sintomi caratteristici di una reazione anafilattica sono: ipot ensione grave ed improvvisa, accelerazione o rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, perdita di conoscenza, difficolta' nella respirazione o nella deglutizione, p rurito, orticaria con o senza angioedema, arrossamento della cute, nau sea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influenzare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici riportano un aumentato rischio di aborto e di malformaz ione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sinte si delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il naprossene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il napr ossene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il p rimo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tratta mento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terz o trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prosta glandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare; disfun zione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-id roamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possib ile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregant e che puo' comparire anche a dosi molto basse; inibizione delle contra zioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003ePer tanto, il naprossene e' controindicato durante il terzo trimestre di g ravidanza.\u003cbr\u003ePoiche' i FANS sono escreti nel latte materno, come misura precauzionale il loro uso e' controindicato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eCi sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la sintesi delle pr ostaglandine e della ciclo-ossigenasi potrebbero causare problemi alla fertilita' femminile, attraverso un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e ffetto e' reversibile con l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908614582536,"sku":"025829084","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025829084_1.jpg?v=1764837349"},{"product_id":"momendol-12cps-molli-220mg-025829223","title":"Momendol 12 Capsule Molli 220mg","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003eMomendol \u003c\/p\u003e\n\nMomendol contiene naprossene, un medicinale che appartiene alla classe degli analgesici-antinfiammatori, cioè farmaci che combattono il dolore e l’infiammazione. Momendol è utilizzato, negli adulti e negli adolescenti a partire dai 16 anni, per il trattamento di breve durata di: - dolori lievi e moderati come mal di testa, dolori articolari e muscolari (ad es. mal di schiena, torcicollo), mal di denti e dolori mestruali; - febbre.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eCosa deve sapere prima di prendere Momendol\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nNon prenda Momendol\u003cbr\u003e\n- se è allergico al naprossene o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); - se è allergico a sostanze strettamente correlate al naprossene dal punto di vista chimico; - se soffre di malattie allergiche, come ad esempio asma, orticaria, naso che cola (rinite), polipi nel naso, gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema); - se ha avuto reazioni allergiche causate da acido acetilsalicilico, antidolorifici, antinfiammatori o farmaci utilizzati per il trattamento dei reumatismi; - se ha sofferto di emorragia gastrointestinale o di altra natura, ad esempio cerebrovascolare; - se in passato ha avuto sanguinamento o perforazione dello stomaco o dell’intestino in seguito all’assunzione di farmaci; - se in passato ha avuto due o più episodi distinti di ulcera o sanguinamenti dello stomaco; - se ha sofferto di infiammazione della mucosa dello stomaco (ad esempio, gastropatia congestizia, gastrite atrofica); - se ha un’ulcera allo stomaco o al duodeno in fase attiva; - se soffre di malattie infiammatorie dell’intestino (ad esempio, colite ulcerosa e morbo di Crohn); - se ha un’età inferiore ai 16 anni; - se è in gravidanza o sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”); - se ha gravi malattie del cuore; - se ha una grave malattia del fegato o dei reni; - se sta assumendo diuretici (medicinali per trattare la pressione del sangue alta) a dosi elevate (vedere paragrafo Altri medicinali e Momendol); 2 - se ha un’emorragia in corso o sta assumendo farmaci anticoagulanti (farmaci che servono a fluidificare il sangue) ed è a rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nIn generale, gli effetti indesiderati possono essere diminuiti con l’uso della più bassa dose efficace, e per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi, soprattutto nei pazienti anziani.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eBambini e adolescenti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nMomendol può essere usato negli adolescenti a partire dai 16 anni.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eGravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nNon prenda Momendol in gravidanza, a causa dell’aumento del rischio di complicanze per lei o il bambino. Allattamento Non prenda Momendol se sta allattando al seno Fertilità Sospenda l’uso di Momendol se ha problemi di fertilità o si sottopone a indagini sulla fertilità. se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eCome prendere Momendol\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nPrenda questo medicinale seguendo esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista.\u003cbr\u003e\nSe ha dubbi consulti il medico o il farmacista.\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eQuanto\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 16 anni: la dose raccomandata è 1 capsula ogni 8-12 ore. Per ottenere un migliore effetto, può iniziare il trattamento con 2 capsule il primo giorno, e proseguire con 1 capsula dopo 8-12 ore. Non superi le 3 capsule nelle 24 ore. Se è anziano o soffre di una malattia dei reni (insufficienza renale lieve e moderata) non superi le 2 capsule nelle 24 ore. Non superi le dosi indicate senza il consiglio del medico.\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eQuando e per quanto tempo\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nPrenda il farmaco preferibilmente a stomaco pieno (dopo colazione, pranzo o cena). Non usi Momendol per più di 7 giorni per il dolore e per più di 3 giorni per la febbre. 4 Consulti il medico se il dolore o la febbre persistono o peggiorano.\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003eCome\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nDeglutisca la capsula intera con acqua o altra bevanda\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\n\u003cstrong\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\nCome tutti i medicinali, Momendol può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. L'uso di Momendol può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati (nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione (stitichezza), dispepsia (difficoltà a digerire), dolore addominale, oppure reazioni più gravi, di tipo allergico. Se le viene un’ulcera, o compare un sanguinamento dello stomaco con melena (emissione di feci nerastre), ematemesi (emissione di sangue con il vomito) e\/o dell’intestino o lesioni della pelle e\/o delle mucose, deve interrompere il trattamento con Momendol e rivolgersi al suo medico. Inoltre, se lei manifesta uno dei seguenti sintomi, INTERROMPA immediatamente l’uso di Momendol e si rivolga al medico o al più vicino ospedale dove la sottoporranno ad un appropriato e specifico trattamento: • eruzioni o lesioni della pelle • lesioni delle mucose • segni di reazione allergica (eritemi, prurito, orticaria) • pelle che si squama • grave eruzione cutanea o esfoliazione della pelle (necrolisi tossica epidermica, sindrome di Stevens–Johnson) • sanguinamento, ulcera e perforazione dello stomaco e dell’intestino, che possono essere fatali, in particolare negli anziani • disturbi visivi • edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Il rischio di manifestare tali sintomi è più alto nelle prime fasi della terapia. Nella maggior parte dei casi la reazione si verifica entro il primo mese di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace, per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908615139592,"sku":"025829223","price":9.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/025829223.jpg?v=1764837353"},{"product_id":"momenactcompi-10cps-25mg-027366032","title":"Momenact Compì  10 Capsule 25mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE\u003cbr\u003e\nMOMENACTCOMPI' 25 MG CAPSULE MOLLI\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003cbr\u003e\nFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei - derivati dell 'acido propionico.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nPRINCIPI ATTIVI\u003cbr\u003e\nUna compressa contiene: ketoprofene 25 mg.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nECCIPIENTI\u003cbr\u003e\nOlio vegetale, oli vegetali parzialmente idrogenati, olio di soia, cer a gialla, lecitina di soia.\u003cbr\u003e\nCostituenti della capsula: gelatina, glice rolo (E422), sorbitolo (E420) soluzione speciale, sodio paraossibenzoa to di etile, sodio paraossibenzoato di propile (E217), titanio biossid o (E171), ferro ossido rosso (E172), acqua depurata.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nINDICAZIONI\u003cbr\u003e\nDolori di varia origine o natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori mestruali, dolori osteoarticolari e muscolari).\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003cbr\u003e\nControindicato nei pazienti con anamnesi positiva per reazioni di iper sensibilita', quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria o altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'acido acetils alicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003e\nIn questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche gravi, raram ente fatali.\u003cbr\u003e\nControindicato anche nei seguenti casi: ipersensibilita' ad uno qualsiasi degli eccipienti; in corso di terapia diuretica inten siva o in trattamento con anticoagulanti; insufficienza renale grave; forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); leucopenia e piastrinopenia; soggetti con emorragie in atto; diatesi emorragica; soggetti con disordini emostatici; insufficienza cardiaca grave; ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia ga strointestinale, ulcerazione o perforazione; se e' allergico alle arachidi o alla soia.\u003cbr\u003e\nE' inoltre controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza ed in eta' pediatrica.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nPOSOLOGIA\u003cbr\u003e\nL'uso del medicinale e' riservato ai soli pazienti adulti.\u003cbr\u003e\nUna capsula in dose singola o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme algiche di maggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno.\u003cbr\u003e\nNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003e\nPazienti con insufficienza renale ed anziani: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di manteni mento con la dose minima efficace.\u003cbr\u003e\nSi possono considerare aggiustament i individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabilita' del farmaco.\u003cbr\u003e\nPazienti con insufficienza epatica I pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono essere seguiti attentamente e tra ttati con la dose giornaliera minima efficace.\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di ketoprofene non sono state studiate nei bambini.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nCONSERVAZIONE\u003cbr\u003e\nNessuna istruzione particolare.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nAVVERTENZE\u003cbr\u003e\nGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\nL'uso concomitante con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2, deve e ssere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione : durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastro intestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti d evono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'us o concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare ii rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointe stinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003e\nCautela deve essere prestata ai pazienti che assurnono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare ii rischio di ulcerazione o emorragia, come cort icosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi d el re-uptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003e\nQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazie nti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso immedia tamente.\u003cbr\u003e\nI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003e\nAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita gastrointestinale rispetto a d altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003cbr\u003e\nAnziani: i pazienti anziani ha nno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necroli si epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associa zione con l'uso del FANS.\u003cbr\u003e\nNelle prime fasi di terapia i pazienti sembr ano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verific a nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003e\nDeve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\nPrecauzioni: disfunzione cardiovascolore, renale ed epatica: si deve monitorare attenta mente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cronica particolarmente se anziani .\u003cbr\u003e\nIn tali pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle pr ostaglandine e portare ad uno scompenso renale.\u003cbr\u003e\nNei pazienti con test di funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente dur ante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003e\nCon ketoprofene sono stati segnalati cas i di ittero ed epatite. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: ca utela e' richiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzi one di liquidi ed edema.\u003cbr\u003e\nStudi clinici e dati epidemiologici suggerisc ono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tratt amenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento de l rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardi o o ictus).\u003cbr\u003e\nNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simi le per ketoprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malatt ia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere tr attati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003e\nAnaloghe con siderazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattarnento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardi ovascolare (es. ipertensione,iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003e\nE' stato riportato un aumento del rischio di fibrillazione atriale assoc iato all'uso di FANS.\u003cbr\u003e\nSi puo' verificare iperpotassiemia, soprattutto in pazienti con diabete sottostante, insufficienza renale, e\/o il trat tamento concomitante con agenti promotori dell'iperpotassiemia.\u003cbr\u003e\nIn queste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati.\u003cbr\u003e\nInfezioni: in presenza di infezione, gli effetti antinfiammatori, analgesici ed antipiretici del ketoprofene possono mascherare i sintomi di progr essione dell'infezione come ad esempio febbre.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie: pazienti con asma associata a riniti croniche, sinusiti croniche e\/o polipi nasali presentano un rischio piu' elevato di allergie all'aspir ina e\/o ai FANS del resto della popolazione.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di qu esto medicinale puo' causare attacchi d'asma o broncospasmo, in partic olare in soggetti allergici all'aspirina o ai FANS.\u003cbr\u003e\nPer l'interazione del farmaco con il metabolismo dell'acido arachidonico, in asmatici e soggetti predisposti puo' insorgere crisi di broncospasmo ed eventualm ente shock ed altri fenomeni allergici.\u003cbr\u003e\nDisturbi visivi: se si verific ano disturbi della vista come visione offuscata il trattamento deve es sere interrotto.\u003cbr\u003e\nContiene sorbitolo: i pazienti affetti da rari proble mi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.\u003cbr\u003e\nContiene sodio p-ossibenzoato di etile (E215) e sodio p-ro ssibenzoato di propile (E217): puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nINTERAZIONI\u003cbr\u003e\nAssociazioni sconsigliate.\u003cbr\u003e\nAltri antinfiammatori non steroidei (inclus i gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2) e salicilati ad alt e dosi: aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici. Anticoagulanti (eparina e warfarin) e agenti antiaggreganti (ad esempi o ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nI FANS possono amplificare gli effetti degli anticoagulanti come warfari n.\u003cbr\u003e\nSe non e' possibile evitare la somministrazione concomitante, i paz ienti devono essere seguiti attentamente. Litio: rischio di aumentati livelli plasmatici di litio, che a volte possono raggiungere livelli t ossici per via di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003e\nDove necessa rio i livelli plasmatici di litio dovrebbero essere monitorati con eve ntuale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.\u003cbr\u003e\nMetotrexate a dosi superiori a 15 ma\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematologica da metotrexate, particolarmente se somministra to ad alte dosi (\u0026gt; 15 mg\/settimana); probabilmente dovuto a spostament o del metotrexate dal legame proteico e a ridotta clearance renale.\u003cbr\u003e\nNe i pazienti gia' in trattamento con ketoprofene e' necessario interromp ere la terapia almeno 12 ore prima della somministrazione di metotrexa te. Se ketoprofene deve essere somministrato alla fine della terapia c on metotrexate, e' necessario attendere 12 ore prima della somministra zione.\u003cbr\u003e\nAssociazioni che richiedono cautela.\u003cbr\u003e\nFarmaci o categorie terape utiche che possono promuovere l'iperpotassiemia (ad es. sali di potass io, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori e antagonisti d ell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non fraz ionate), ciclosporina, tacrolimus e trimetoprim): il verificarsi dell' iperpotassiemia puo' dipendere dalla presenza di cofattori. II rischio di iperpotassiemia e' rafforzato quando i farmaci sopra menzionati so no somministrati in concomitanza.\u003cbr\u003e\nCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento.\u003cbr\u003e\nDiuretici: pazienti che stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolar mente disidratati presentano un elevato rischio di sviluppare insufficienza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renal e causata dall'inibizione delle prostaglandine.\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti devono essere reidratati prima dell'inizio della co-somministrazione e la lo ro funzionalita' renale deve essere monitorata quando inizia il tratta mento. ACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in pazienti c on funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o paz ienti anziani) la co-somministrazione di un ACE-inibitore o di un anta gonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema del la ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acut a.\u003cbr\u003e\nQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con ACE-inibitori o antagonisti dell'ang iotensina II.\u003cbr\u003e\nQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere ade guatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopa l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003e\nMetotrexate a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: durante le prime settima ne della terapia combinata deve essere effettuato un esame emocromocit ometrico ogni settimana. In presenza di alterazioni della funzionalita ' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente.\u003cbr\u003e\nPentossifillina: si determina aumento del rischio emorragico.\u003cbr\u003e\nE ' necessario un monitoraggio clinico piu' attento e monitoraggio del t empo di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nTenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insu fficienza renale.\u003cbr\u003e\nGlicosidi cardioattivi: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerurale e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; tuttavia, l'interazione fa rmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi attivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003e\nAssociazioni da considerare.\u003cbr\u003e\nAntiipertensivi (beta-bloccanti, enzi mi convertitori dell'angiotensina, diuretici): rischio di diminuzione dell'attivita' antiipertensiva (inibizione della vasodilatazione da pr ostaglandine causata dai FANS).\u003cbr\u003e\nTrombolitici: aumento del rischio di s anguinamento.\u003cbr\u003e\nDiverse sostanze sono coinvolte in interazioni dovute al loro effetto antiaggregante: tirofiban, eptifibarid, abciximab e ilop rost.\u003cbr\u003e\nL'uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il r ischio di sanguinamento.\u003cbr\u003e\nProbenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003cbr\u003e\nInibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nGemeprost: ridotta efficacia di gemeprost.\u003cbr\u003e\nDispositivi anticoncezionali intrauterini (I UDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguen te gravidanza.\u003cbr\u003e\nMifepristone: l'efficacia del metodo puo', in via teorica, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido aceti lsalicilico).\u003cbr\u003e\nVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somministrazione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della do se di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sul la contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003e\nCiclosporina e Tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare un rischio maggiore di nefro tossicita' soprattutto nei soggetti anziani. Antibiotici chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di co nvulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003e\nI pazienti che prendo no FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare c onvulsioni. EFFETTI INDESIDERATI: Puo' causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li man ifestino.\u003cbr\u003e\nClassificazione delle frequenze attese: molto comune (\u0026gt;= 1\/1 0), comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;= 1\/1000, \u0026lt; 1\/100), raro ( \u0026gt;= 1\/10000, \u0026lt; 1\/1000), molto raro (\u0026lt; 1\/10000), non note.\u003cbr\u003e\nLe seguenti reazioni sono state riportate con l'uso di ketoprofene negli adulti.\u003cbr\u003e\nPatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nGli eventi avversi piu' comunemente osserva ti sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nComune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite ; raro: stomatiti ulcerative, ulcere peptiche, colite; non nota: esace rbazione di coliti e del morbo di Crohn, perforazione o emorragia gast rointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani, pancreati te, melena, ematemesi.\u003cbr\u003e\nPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo .\u003cbr\u003e\nNon comune: rash, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, esantema cutaneo, alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose, comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003cbr\u003e\nPatologie respiratorie torac iche e mediastiniche.\u003cbr\u003e\nRaro: attacchi d'asma; non nota: broncospasmo (p articolarmente in pazienti con nota ipersensibilita' ad acido acetilsa licilico ASA e altri FANS), riniti, dispnea.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003e\nNon comune: cefalea, vertigini, capogiri, sonnolenza; raro: pare stesia; non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia.\u003cbr\u003e\nPatologi e dell'occhio.\u003cbr\u003e\nRaro: visione offuscata.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003e\nRaro: tinnito. Patologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nNon nota: anormalita' nei test della funzionalita' renale, insufficienza renale acuta , nefrite tubulare interstiziale, sindrome nefrosica.\u003cbr\u003e\nPatologie epatob iliari. Raro: epatiti, aumento dei livelli delle transaminasi, aumento della bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche, ittero.\u003cbr\u003e\nPatologi e del sistema emolinfopoietico. Raro: anemia dovuta a sanguinamento, l eucopenia; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollar e, anemia emolitica.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario. Non nota: reazi oni anafilattiche (compreso shock).\u003cbr\u003e\nDisturbi psichiatrici. Non nota: d epressione, allucinazioni, confusione, alterazioni dell'umore.\u003cbr\u003e\nPatolog iecardiache. Non nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni e tachicardia.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari. Non nota: ipertensio ne, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003e\nPatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: edema, affaticamento.\u003cbr\u003e\nDisturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: iponatremia, iperpotassiemia. Esami diagnostici . Raro: aumento ponderale.\u003cbr\u003e\nStudi clinici e dati epidemiologici suggeri scono che l'uso di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aum ento del rischio di eventi tromboembolici arteriosi (per es. infarto d el miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\nSegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\nGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003cbr\u003e\nL'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidan za deve essere evitato.\u003cbr\u003e\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi d ella gravidanza.\u003cbr\u003e\nII rischio assoluto di malformazioni cardiache era au mentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nE' stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, l a somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mos trato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di vari e malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza deve essere utilizzato solamente i n caso di necessita'.\u003cbr\u003e\nSe e' utilizzato da donne che stanno tentando di avere un bambino o durante il primo e il secondo trimestre di gravida nza, la dose deve essere la piu' bassa possibile e la durata del tratt amento la piu' breve possibile.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidan za, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esp orre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che pu o' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento de l tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003e\nL'uso del farmaco in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni dell'emodinamica del pi ccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003e\nDi conseguenza, ketoprofene e' controindicato durante il terzo trimes tre di gravidanza.\u003cbr\u003e\nNon vi sono informazioni disponibili sull'escrezion e di Ketoprofene nel latte umano.\u003cbr\u003e\nII ketoprofene non e' raccomandato d urante l'allattamento.\u003cbr\u003e\nL'uso dei FANS puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendano iniziare un a gravidanza.\u003cbr\u003e\nNelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita' deve essere presa in consideraz ione la sospensione del trattamento\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908617400584,"sku":"027366032","price":8.14,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/027366032.jpg?v=1764837380"},{"product_id":"ketodol-20cpr-25mg-200mg-rm","title":"Ketodol 20 Compresse 25mg+200mg RM","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003eDescrizione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eKETODOL 25 MG + 200 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Nucleo: ketoprofene 25 mg. Rivestimento: sucralfato 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Nucleo: lattosio, carbossimetilamido, povidone, magnesio stearato. Rivestimento: amido di mais, carbossimetilamido, povidone, talco, magnesio stearato, rosso cocciniglia (E120).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; controindicato in pazienti con una storia di reazioni di ipersensibilita' come broncospasmo, attacchi asmatici, riniti, orticaria o nei quali sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS) provocano altre reazioni di tipo allergico; gravi reazioni anafilattiche, raramente fatali, sono state riportate i n questi pazienti; controindicato nel terzo trimestre di gravidanza, durante l'allattamento e in eta' pediatrica. Il medicinale controindicato nei seguenti casi: grave insufficienza cardiaca; ulcera peptica attiva o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS; diatesi emorragica; grave insufficienza epatica; grave insufficienza renale; in corso di terapia diuretica intensiva; dispepsia cronica; gastrite; porfiria, leucopenia e piastrinopenia; cirrosi epatica; non somministrare durante trattamenti antibiotici con tetracicline per evitare formazione di sali complessi con inattivazione dell'antibiotico stesso a contatto col sucralfato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Adulti e ragazzi oltre i 15 anni: 1 compressa in dose singola o ripetuta 2 - 3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita', preferibilmente a stomaco pieno (con un bicchiere di acqua). Non supe rare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e AVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Evitare l'uso concomitante d i ketoprofene con altri FANS. Se si assumono altri farmaci consultare il medico prima dell'assunzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Invitiamo le pazienti a consultare il proprio ginecologo prima di assumere il prodotto\u003c\/p\u003e\u003ciframe frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zae0sHenzA0?autoplay=1\u0026amp;mute=1\" autoplay=\"true\" muted=\"true\" data-element=\"video\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan id=\"PMPIV7G\" style=\"color: #002b6c;\"\u003eANTINFIAMMATORIO CON GASTROPROTETTORE\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 24px; color: #ffffff;\"\u003eDOPPIA AZIONE\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"YSQFDLU\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px; color: #002b6c;\"\u003eUN CUORE DI KETOPROFENE\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"JGGW1WU\"\u003ePer un’azione analgesica contro il dolore.\u003cbr\u003eIl \u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #70afd8;\"\u003eKETOPROFENE\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e, contenuto nel nucleo centrale della compressa, è un FANS che attenua il dolore e riduce l’infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"L90TR7W\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px; color: #002b6c;\"\u003eUN FILM DI SUCRALFATO\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp id=\"I6ELBLF\"\u003ePer un’azione protettiva dello stomaco.\u003cbr\u003eIl \u003cspan style=\"color: #70afd8;\"\u003e\u003cstrong\u003eSUCRALFATO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e, contenuto nello strato più esterno della compressa, agisce a livello locale sulla mucosa gastrica, proteggendola.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eFOGLIETTO  ILLUSTRATIVO\u003c\/h3\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eKETODOL 25 MG + 200 MG COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori, antireumatici non steroidei, derivati dell'ac ido propionico, ketoprofene associazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa contiene: principi attivi: nucleo: ketoprofene 25 mg; ri vestimento: sucralfato 200 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: contiene l attosio e sodio.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragr afo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo: lattosio monoidrato, carbossimetilamido sodico (tipo A), povid one, magnesio stearato.\u003cbr\u003eRivestimento: amido di mais, carbossimetilamid o sodico (tipo A), povidone, talco, magnesio stearato, rosso coccinigl ia (E120).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eKETODOL e' controindicato nei pazienti con anamnesi positiva per reazi oni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi asmatici, riniti , orticaria o altre reazioni di tipo allergico, al ketoprofene, all'ac ido acetilsalicilico (ASA) o ad altri antinfiammatori non steroidei (F ANS).\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono state segnalate reazioni anafilattiche g ravi, raramente fatali (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eKETODOL e' controindica to anche nei seguenti casi: ipersensibilita' ai principi attivi o ad u no qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; in corso di t erapia diuretica intensiva; dispepsia cronica; gastrite; insufficienza renale grave; forme gravi di insufficienza epatica (cirrosi epatica, epatiti gravi); porfiria, leucopenia e piastrinopenia; soggetti con em orragie in atto; diatesi emorragica; soggetti con disordini emostatici ; insufficienza cardiaca grave; ulcera peptica attiva o precedenti ana mnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione; s toria di sanguinamento o perforazione gastrointestinale conseguenti a precedente terapia con FANS; non somministrare durante trattamenti ant ibiotici con tetracicline per evitare formazione di sali complessi con inattivazione dell'antibiotico stesso a contatto col sucralfato.\u003cbr\u003eKETO DOL e' inoltre controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza , durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) ed in eta' pediatrica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa in dose singola o ripetu ta 2 - 3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensita'.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno (con un bicchiere di acqua).\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazient i anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eLa dur ata della terapia dovra' essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.\u003cbr\u003eLa dose efficace piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4.) Popolazioni particolari.\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza renale ed anziani: si consiglia di ridurre la dose iniziale e praticare una terapia di m antenimento con la dose minima efficace.\u003cbr\u003eSi possono considerare aggius tamenti individualizzati solo dopo aver stabilito la buona tollerabili ta' del farmaco (vedere paragrafo 5.2).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epa tica: i pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata devono ess ere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minima eff icace (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la si curezza e l'efficacia di ketoprofene non sono state studiate nei bambi ni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eAvvertenze: gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l' uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi seguenti).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di KETODOL con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve es sere evitato.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastroi ntestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazi enti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o pe rforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointes tinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprosto lo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o al tri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestina li (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' g astrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsias i sintomo addominale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in part icolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prest ata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumen tare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali , anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono KETODOL il trattamento deve essere sospeso immed iatamente.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (vedere pa ragrafo 4.8).\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketopro fene puo' essere associato ad un elevato rischio di grave tossicita' g astrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (ve dere paragrafi 4.2 e 4.3).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una frequ enza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e p erforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere parag rafo 4.2).\u003cbr\u003eReazioni cutanee: gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi di terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'ins orgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKETODOL deve essere interrotto alla prim a comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro seg no di ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePer evitare eventuali fenomeni di ipersensibil ita' o di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi al sole d urante l'uso.\u003cbr\u003ePrecauzioni.\u003cbr\u003eDisfunzione cardiovascolare, renale ed epat ica: si deve monitorare attentamente la funzione renale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardiaca, con cirrosi e ne frosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insufficienza renale cro nica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione di ketoprofene puo' causare una riduzione del flusso ematico renale, c ausata dall'inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni).\u003cbr\u003eNei pazienti con tes t di funzionalita' epatica compromessa o con precedenti patologie epat iche si devono valutare regolarmente le transaminasi particolarmente d urante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eCon ketoprofene sono stati segnalati c asi di ittero e epatite.\u003cbr\u003eIl prodotto, come tutti i farmaci antinfiamma tori non steroidei, interferisce con la sintesi delle prostaglandine e di loro importanti intermedi che sono partecipi di funzioni fisiologi che.\u003cbr\u003eIl farmaco, pertanto, richiede particolari precauzioni, o se ne i mpone l'esclusione dall'uso, allorche' nel paziente siano presenti le seguenti condizioni: stati di ipoperfusione del rene, malattie renali, insufficienza cardiaca, insufficienza epatica da lieve a moderata, et a' avanzata.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela e' ri chiesta nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuff icienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'u so di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di l unga durata) puo' essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci so no dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca con gestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferi ca e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofen e soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono es sere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pa zienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eiperte nsione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eE' stato riportato un a umento del rischio di fibrillazione atriale associato all'uso di FANS.\u003cbr\u003eSi puo' verificare iperpotassemia, soprattutto in pazienti con diabet e sottostante, insufficienza renale, e\/o in trattamento concomitante c on agenti promotori dell'iperpotassemia (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eIn que ste circostanze i livelli di potassio devono essere monitorati.\u003cbr\u003eMasche ramento dei sintomi di infezioni sottostanti: KETODOL puo' mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l'avvio di un trat tamento adeguato e peggiorare pertanto l'esito dell'infezione.\u003cbr\u003eCio' e' stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunita' e ne lle complicanze batteriche della varicella.\u003cbr\u003eQuando KETODOL e' somminis trato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, e' consigliato il monitoraggio dell'infezione.\u003cbr\u003eIn contesti non ospeda lieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eASSOCIAZIONI SCONSIGLIATE.\u003cbr\u003eAltri antinfiammatori non steroidei (inclus i gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e salicilati ad alte dosi: e' opportuno non associare KETODOL con acido acetilsalicilico o con altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibito ri selettivi delle cicloossigenasi-2): aumento del rischio di ulcere e sanguinamento gastroenterici.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (eparina e warfarin) e a genti antiaggreganti (per es.\u003cbr\u003eticlopidina, clopidogrel): aumento del r ischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono amplifi care gli effetti degli anticoagulanti come warfarin.\u003cbr\u003eSe non e' possibi le evitare la somministrazione concomitante, i pazienti devono essere seguiti attentamente.\u003cbr\u003eLitio: rischio di aumentati livelli plasmatici d i litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per via di un a ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livelli plasm atici di litio dovrebbero essere monitorati con eventuale aggiustament o del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi superiori a 15 mg\/settimana: aumento del rischio di tossicita' ematolo gica da metotrexato, particolarmente se somministrato ad alte dosi (\u0026gt; 15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a spostamento del metotrexato d al legame proteico e a ridotta clearance renale.\u003cbr\u003eNei pazienti gia' in trattamento con ketoprofene e' necessario interrompere la terapia alme no 12 ore prima della somministrazione di metotrexato.\u003cbr\u003eSe il ketoprofe ne deve essere somministrato alla fine della terapia con metotrexato, e' necessario attendere 12 ore prima della somministrazione.\u003cbr\u003eASSOCIAZI ONI CHE RICHIEDONO CAUTELA.\u003cbr\u003eFarmaci o categorie terapeutiche che posso no promuovere l'iperpotassemia ( ad es.\u003cbr\u003esali di potassio, diuretici ri sparmiatori di potassio, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II, FANS, eparine (a basso peso molecolare o non frazionate), ciclosp orina, tacrolimus, trimetoprim): il verificarsi dell'iperpotassemia pu o' dipendere dalla presenza di cofattori.\u003cbr\u003eIl rischio di iperpotassemia e' rafforzato quando i farmaci sopra menzionati sono somministrati in concomitanza (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del ris chio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici: pazienti che stanno assumendo dei diuretici e, tra questi, pazienti particolarmente disidratati presentano un elevato ris chio di sviluppare insufficienza renale conseguente ad una diminuzione del flusso sanguigno renale causata dall'inibizione delle prostagland ine.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono essere reidratati prima dell'inizio della co-somministrazione e la loro funzionalita' renale deve essere monitor ata quando inizia il trattamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS posson o ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'an giotensina II: in pazienti con funzione renale compromessa (per esempi o pazienti disidratati o pazienti anziani) la co-somministrazione di u n ACE-inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti c he inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ult eriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibi le insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere consid erate in pazienti che assumono KETODOL in concomitanza con ACE-inibito ri o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve es sere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI p azienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in co nsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMetotrexato a dosi infer iori a 15 mg\/settimana: durante le prime settimane della terapia combi nata deve essere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settiman a.\u003cbr\u003eIn presenza di alterazioni anche lievi della funzionalita' renale o nei pazienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente.\u003cbr\u003eSul foniluree: sono, inoltre, da tenere presenti eventuali interazioni con ipoglicemizzanti orali.\u003cbr\u003ePentossifillina: si determina aumento del ris chio di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' necessario un monitoraggio clinico piu' atte nto e monitoraggio del tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eTenofovir : la somminis trazione concomitante di tenofovir disoproxil fumarato e FANS puo' aum entare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i F ANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della f iltrazione glomerulare e aumentare i livelli dei glicosidi cardiaci; t uttavia, l'interazione farmacocinetica tra ketoprofene e glicosidi car dioattivi non e' stata dimostrata.\u003cbr\u003eASSOCIAZIONI DA CONSIDERARE.\u003cbr\u003eAntipe rtensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione dell'an giotensina, diuretici): rischio di diminuzione dell'attivita' antiiper tensiva (inibizione della vasodilatazione da prostaglandine causata da i FANS).\u003cbr\u003eTrombolitici: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eDiverse s ostanze sono coinvolte in interazioni dovute al loro effetto antiaggre gante: tirofiban, eptifibatide, abciximab e iloprost.\u003cbr\u003eL'uso di diversi farmaci antiaggreganti piastrinici aumenta il rischio di sanguinament o.\u003cbr\u003eProbenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' not evolmente ridurre la clearance plasmatica del ketoprofene.\u003cbr\u003eInibitori s elettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eGemeprost: ridott a efficacia di gemeprost.\u003cbr\u003eDispositivi anticoncezionali intrauterini (I UDs): l'efficacia del dispositivo puo' risultare ridotta con conseguen te gravidanza.\u003cbr\u003eMifepristone: l'efficacia del metodo puo', in via teori ca, ridursi a causa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina (acido acetil salicilico).\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze che suggeriscono che la somminist razione contemporanea di FANS nel giorno di somministrazione della dos e di prostaglandina non influenza in modo sfavorevole gli effetti del mifepristone e della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sull a contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interru zione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eCiclosporina e tacrolimus: il trattamento contemporaneo con i FANS puo' comportare il rischio di maggiore nefrot ossicita' soprattutto nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: d ati su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di con vulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che prendon o FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare co nvulsioni.\u003cbr\u003eDifenilidantoina e sulfamidici: poiche' il legame proteico del ketoprofene e' elevato, puo' essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministra ti contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eCome tutti i medicinali, KETODOL puo' causare effetti indesiderati, se bbene non tutte le persone li manifestino.\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' com unemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificar si ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volt e fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eClassif icazione delle frequenze attese: molto comune (\u0026gt;= 1\/10); comune (da \u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt; 1\/10); non comune (da \u0026gt;= 1\/1000 a \u0026lt; 1\/100); raro (da \u0026gt;= 1\/1 0000 a \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia dovuta a sanguinamento, leucope nia; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, ane mia emolitica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon nota: reazioni an afilattiche (compreso shock).\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizi one.\u003cbr\u003eNon nota: iponatremia, iperpotassemia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5 ).\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, confus ione, alterazioni dell'umore, insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea, capogiri, sonnolenza; raro: parestesia, discines ia; non nota: meningite asettica, convulsioni, disgeusia.\u003cbr\u003ePatologie de ll'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie d ell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito, vertigini.\u003cbr\u003ePatologie card iache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpit azioni e tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione, vas odilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica).\u003cbr\u003ePatolog ie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: attacchi d'asma, ede ma della laringe; non nota: broncospasmo (particolarmente in pazienti con nota ipersensibilita' ad acido acetilsalicilico e altri FANS), rin iti, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' com unemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eComune: dispepsia , nausea, dolore addominale, vomito, gastralgia, pirosi; non comune: s tipsi, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulce re peptiche, colite; non nota: esacerbazione di coliti e del morbo di Crohn, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4), pancreatite, melena, ematemesi.\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano sensibi lmente ridotte assumendo il farmaco a stomaco pieno (durante i pasti o insieme al latte).\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: epatiti, aumento dei livelli delle transaminasi, aumento della bilirubina sierica dovuto a malattie epatiche, ittero.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocu taneo.\u003cbr\u003eNon comune: esantemi, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angioedema, eritema, reazioni bollose, comprese sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, pustolosi e santematica acuta generalizzata, dermatiti, eczemi.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon nota: anormalita' nei test della funzionalita' renale, insufficienza renale acuta, nefrite tubulare interstiziale, sindrome n efrosica, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sed e di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune: edema, affaticamento; raro: astenia .\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento di peso.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epide miologici suggeriscono che l'uso dei FANS (specialmente ad alti dosagg i e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modes to aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003einfarto d el miocardio e ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSono stati riportati cas i molto rari di formazione di bezoar associati con la somministrazione di sucralfato.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segna lazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autor izzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitora ggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli oper atori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa so spetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http s:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'uso del ketoprofene durante il primo e secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di pros taglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo svilupp o embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aum entato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle p rime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardi ache era aumentato da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stim ato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegl i animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostagla ndine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e postimpianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incid enza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sint esi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante i l primo e il secondo trimestre di gravidanza KETODOL deve essere utili zzato solamente in caso di necessita'.\u003cbr\u003eSe KETODOL e' utilizzato da don ne che stanno tentando di avere un bambino o durante il primo e il sec ondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere la piu' bassa possib ile e la durata del trattamento la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDurante il te rzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pros taglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disf unzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoi dramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possib ile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregant e che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contra zioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eL'u so del farmaco in prossimita' del parto puo' provocare alterazioni del l'emodinamica del piccolo circolo del nascituro con gravi conseguenze per la respirazione.\u003cbr\u003eDi conseguenza, ketoprofene e' controindicato dur ante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: non vi sono infor mazioni disponibili sull'escrezione di ketoprofene nel latte umano.\u003cbr\u003eIl ketoprofene non e' raccomandato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l 'uso dei FANS puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' racc omandato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eNelle donn e che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini su lla fertilita' deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Ketodol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908618776840,"sku":"028561037","price":9.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/028561037.jpg?v=1764837396"},{"product_id":"cibalgina-due-fast-12cpr-200mg","title":"Cibalgina Due Fast 12 Compresse 200mg","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003eDescrizione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCIBALGINA DUE FAST\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Farmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Etilcellulosa, cellulosa acetato ftalato, amido di mais, cellulosa mic rocristallina, saccarina, croscarmellosa sodica, aroma fragola, acido fumarico, biossido di silicio, magnesio stearato, calcio fosfato dibas ico anidro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e INDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e Non somministrare al di sotto dei 12 anni di eta'. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Soggetti con ip ersensibilita' all'acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antip iretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l 'ipersensibilita' e' associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta. Ulcera peptica grave o in fase attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione rel ativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera pep tica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Disturbi emopoietici di origine non nota. Emorragia cerebrovascolare o di altro tipo. Insufficienza epatica o renale grav e. Severa insufficienza cardiaca. Terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Adulti, anziani e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse gastroresiste nti 2-3 volte al di'. Non superare la dose di 6 compresse (1200 mg) ne ll'arco delle 24 ore. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindica ti. Modo di somministrazione: le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingu a contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d'acqua. E ' consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, partico larmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi period i di trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. L'ibuprofene puo' mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. L'uso deve essere evitato i n concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della CO X-2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e Usare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiche' in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e invitiamo le pazienti a consultare il proprio ginecologo\u003c\/p\u003e","brand":"Cibalgina","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908620185864,"sku":"029500030","price":7.89,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/a029500030_3d.jpg?v=1764837414"},{"product_id":"enantyum-10bs-soluz-25mg-10ml-033656416","title":"Enantyum 25mg Soluzione Orale Liquida In Bustina 10x10ml","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eENANTYUM 25 MG SOLUZIONE ORALE IN BUSTINA\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eOgni bustina di soluzione orale contiene: dexketoprofene 25 mg come de xketoprofene trometamolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAmmonio glicirrizinato.\u003cbr\u003eNeoesperidina-diidrocalcone.\u003cbr\u003eMetil paraidrossi benzoato.\u003cbr\u003eSaccarina di sodio.\u003cbr\u003eSaccarosio.\u003cbr\u003eMacrogol 400.\u003cbr\u003eAroma di limon e.\u003cbr\u003ePovidone K-90.\u003cbr\u003eDisodio fosfato anidro.\u003cbr\u003eSodio diidrogeno fosfato dii drato.\u003cbr\u003eAcqua purificata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose acute d'intensita' da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico acuto, dismenorrea e dolore dentale.\u003cbr\u003eEnantyum e' indicato in pazienti adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco soluzione orale in bustina non deve essere somministrato nei seguenti casi: pazienti con ipersensibilita' accertata verso il principio attivo, o verso qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rinite acuta , polipi nasali, orticaria o angioedema dopo esposizione a sostanze da l meccanismo di azione simile (per es.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico, o altri FANS); pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche note duran te il trattamento con ketoprofene o fibrati; pazienti con anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a una precede nte terapia con FANS; pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gas trointestinale in atto o un qualsiasi precedente anamnestico di sangui namento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con di spepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti in atto o dist urbi della coagulazione; pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa ; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;59 ml\/min); pazienti con insufficienza epatica grave (punteggio di Child-Pugh 1015); pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazio ne; pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o in sufficiente assunzione di liquidi); durante il terzo trimestre di grav idanza e l'allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' generalmente di 25 mg ogni 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose giorna liera totale non deve superare i 75 mg.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la dose minima efficace per il tempo strettamente necessario a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eIl farmaco in soluz ione orale in bustina e' indicato solo per i trattamenti di breve dura ta e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eNei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapia con la dose terapeutica piu' bassa (50 mg dose giornaliera totale).\u003cbr\u003eIl dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello raccomandato per l'adulto solo dopo che sara' stata accertata una buona tollerabilita '.\u003cbr\u003eA causa del profilo di rischio, gli anziani devono essere controlla ti con particolare attenzione.\u003cbr\u003eDisfunzione epatica I pazienti con disf unzione epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg la dose giornaliera totale) sotto stretto controllo medico.\u003cbr\u003eEnantyum soluzione orale in bustina non deve essere usato in pazi enti con disfunzione epatica grave.\u003cbr\u003eDisfunzione renale: Nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/m in) il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornalie ra totale.\u003cbr\u003eIl farmaco in soluzione orale in bustina non deve essere usato in pazienti disfunzione renale da moderata a grave (clearance dell a creatinina \u0026lt;=59 ml\/min).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003eIl farmaco non e' s tato studiato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003ePertanto, la sicurezza e l'efficacia nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite e il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003eModo di somministrazione.\u003cbr\u003eUso orale.\u003cbr\u003eLa soluzione orale deve essere presa direttamente dalla bustina o dopo aver mescolato l'intero contenuto in un bicchier d'acqua.\u003cbr\u003eUna volta aperta la bustina, deve essere consumato l'intero contenuto.\u003cbr\u003eLa concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbimento del farmaco, per cui in caso di dolore acuto si raccomanda di somministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede precauzioni particolari per la conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUsare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergiche.\u003cbr\u003eDeve essere evitato l'uso concomitante del farmaco con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la piu' bassa dos e efficace per il tempo strettamente necessario a controllare i sintom i.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazione o perforazi one gastrointestinale potenzialmente fatali sono stati riferiti con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o precedente anamnesi di seri eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eQuando nei pazienti cui viene somministrato Enatyum si verifica s anguinamento o un'ulcerazione gastrointestinale, la terapia deve esser e immediatamente interrotta.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumento del dosaggio de i FANS nei pazienti con ulcera pregressa, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani.\u003cbr\u003eUso negli anziani: gli anziani presentano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FANS, spe cialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale che possono e ssere fatali.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la do se minima disponibile.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, prima di iniziare il tra ttamento con dexketoprofene, occorre indagare su pregresse esofagiti, gastriti e\/o ulcere peptiche e assicurarsi della loro totale guarigione.\u003cbr\u003eI pazienti con sintomi gastrointestinali o anamnesi di malattia gas trointestinale devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poi che' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettivi (per esempio misoprostolo o inibitori della pompa pr otonica) deve essere considerato per questi pazienti e per i pazienti che ricevono una bassa dose concomitante di aspirina o di altri farmac i che possono aumentare il rischio gastrointestinale.\u003cbr\u003eI pazienti con u na anamnesi di tossicita' gastrointestinale, soprattutto se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale inusuale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi raccomanda cautela nei pazienti cui vengono somministrati contemporaneamente farmaci che possono aumentare il rischio di ulcera o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti quali w arfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina e agenti -a ntiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eSicurezza renale Utilizzare con cautela nei pazienti con compromessa funzionalita' renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti l'uso di FANS puo' causare deterioramento della funzionalita' renale, ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eOccorre cautela, per un aumento del r ischio di nefrotossicita', anche nei pazienti in terapia diuretica o c he rischiano di sviluppare ipovolemia.\u003cbr\u003eDurante il trattamento occorre garantire un'adeguata assunzione di liquidi per prevenire la disidrata zione e il rischio di tossicita' renale.\u003cbr\u003eCome tutti i FANS, il prodotto puo' causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, si possono verificare effetti indesiderati a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono i piu' esposti al rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eSicurezza epatica.\u003cbr\u003eOccorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' e patica.\u003cbr\u003eCome gli altri FANS, puo' causare piccoli incrementi transitor i di alcuni parametri della funzionalita' epatica, e anche significati vi aumenti di GOT e GPT.\u003cbr\u003eNel caso di un rilevante incremento di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eI pazienti anziani sono i piu' esposti a rischio di insufficienza della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eSicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare.\u003cbr\u003ePer i pazienti con una a namnesi di ipertensione e\/o di insufficienza cardiaca da lieve a moder ata e' necessario un appropriato monitoraggio.\u003cbr\u003eOccorre prestare partic olare cautela nei pazienti cardiopatici, specialmente se con anamnesi di insufficienza cardiaca poiche' vi e' aumento del rischio di scompen so cardiaco, dato che sono stati riportati ritenzione di liquidi ed ed ema in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologi ci suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosaggi elevat i e terapie protratte) puo' essere associato ad un lieve aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003eNon esistono dati sufficienti per escludere tale rischio per il dexketoprofene.\u003cbr\u003ePertanto i pazienti con ipertensione non contro llata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accer tata, arteriopatia periferica e\/o patologie cerebrovascolari devono es sere trattati con Enantyum solo dopo un'accurata valutazione.\u003cbr\u003eAnaloga attenzione deve essere prestata prima di iniziare un trattamento a lun go termine in pazienti con fattori di rischio per patologie cardiovasc olari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo) .\u003cbr\u003eTutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l'aggregazione piastrinica e di prolungare il tempo di sanguinamento tramite inibizion e della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003eL'uso del dexketoprofene non e' quindi raccomandato nei pazienti che ricevono un'altra terapia che int erferisce con l'emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno maggiori probabilita' di insorgenza di altera zioni della funzione cardiovascolare.\u003cbr\u003eReazioni cutanee Gravi reazioni cutanee (alcune delle quali fatali), comprese dermatite esfoliativa, s indrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate, molto raramente, in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano a piu' alto rischio di in sorgenza delle reazioni, nella maggior parte dei casi, entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eAlla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni dell e mucose o qualsiasi altro sintomo di ipersensibilita', la terapia con Enantyum deve essere interrotta.\u003cbr\u003eAltre informazioni Particolare caute la e' richiesta nei pazienti con: anomalie congenite del metabolismo d ella porfirina (per esempio porfiria intermittente acuta); disidratazi one; immediatamente dopo un importante intervento chirurgico.\u003cbr\u003eSe il medico ritiene necessaria una terapia a lungo termine con dexketoprofene bisogna controllare regolarmente la funzionalita' epatica, renale e l 'emocromo.\u003cbr\u003eReazioni severe da ipersensibilita' acuta (per es.\u003cbr\u003eshock an afilattico) sono state osservate in rarissimi casi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci anti-infiamma tori non steroidei (FANS) in generale.\u003cbr\u003eAssociazioni non raccomandate: altri FANS (inclusi inibitori selettivi della ciclo ossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (\u0026gt;=3 g\/die): la somministrazione contemporane a di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcerazione e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS poss ono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin, a c ausa dell'elevato legame proteico plasmatico del dexketoprofene, dell' inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastro-d uodenale.\u003cbr\u003eSe non e possibile evitare l'associazione, sono necessari un a rigorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laboratorio.\u003cbr\u003eEparine: rischio accresciuto di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica e al danno alla mucosa gastrointestinale).\u003cbr\u003eSe non e' possibile evitare l'associazione, sono necessari una ri gorosa osservazione clinica e il monitoraggio dei parametri di laborat orio.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o sanguiname nto gastrointestinale.\u003cbr\u003eLitio (descritto con molti FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio con il rischio di raggiungere valori tossici (escrezione renale del litio diminuita).\u003cbr\u003ePertanto, questo parametro richiede un attento monitoraggio all'inizio, durante l'aggiustame nto e alla fine del trattamento con dexketoprofene.\u003cbr\u003eMetotressato se usato a dosi elevate (\u0026gt;= 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotressato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, in generale con i FANS.\u003cbr\u003eIdantoine e sulfonamidi: gli effetti tos sici di queste sostanze possono essere potenziati.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono cautela: diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidi e antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il dexketoprofene p uo' ridurre l'effetto dei diuretici e dei farmaci antipertensivi.\u003cbr\u003eIn a lcuni pazienti con funzionalita' renale compromessa (per esempio, pazi enti disidratati o pazienti anziani con funzionalita' renale compromes sa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cicl oossigenasi e di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o di antibiotici aminoglicosidi puo' causare un ulteriore det erioramento della funzionalita' renale, solitamente reversibile.\u003cbr\u003eIn caso di prescrizione concomitante di dexketoprofene e di un diuretico, e ' essenziale garantire adeguata idratazione del paziente e controllare la funzionalita' renale sia all'inizio del trattamento che periodicam ente in seguito.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di Enantyum e di diuretici risparmiatori di potassio puo' causare ipercalemia.\u003cbr\u003eOccorre mon itorare le concentrazioni di potassio ematico.\u003cbr\u003eMetotressato se usato a basse dosi (\u0026lt; 15 mg\/settimana): aumentata tossicita' ematologica del metotressato a causa di una diminuzione della sua clearance renale cau sata generalmente dai farmaci antinfiammatori.\u003cbr\u003eControllare ogni settimana l'emocromo durante le prime settimane di terapia combinata.\u003cbr\u003eAument are la sorveglianza nei pazienti anziani e in presenza di insufficienza renale anche se lieve.\u003cbr\u003ePentoxifillina: aumentato rischio di emorragi a.\u003cbr\u003eMonitorare attentamente e controllare con maggiore frequenza il tem po di sanguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: aumentato rischio di tossicita' a carico della linea eritrocitaria per azione sui reticolociti, con possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattame nto con i FANS.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipogl icemico delle sulfaniluree per saturazione dei siti di legame delle proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eAssociazioni da valutare con attenzione.\u003cbr\u003eBeta-bloc canti: il trattamento con i FANS puo' diminuire il loro effetto antipe rtensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003eC iclosporina e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicita ' a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali.\u003cbr\u003eDurante l a terapia in combinazione controllare la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eTrombol itici: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAgenti anti-piastrinici e SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina): aumentato r ischio di ulcera o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eProbenecid: puo' a umentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa inte razione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose di dexketoprofene.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi : i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi cardioattivi.\u003cbr\u003eMifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitor i della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mife pristone.\u003cbr\u003eEvidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione con comitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prosta glandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o de lle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di g ravidanza.\u003cbr\u003eChinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di a ntibiotici chinolonici in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGi eventi avversi riportati come possibilmente collegati al dexketopro fene negli studi clinici (formulazione in compresse), cosi' come le re azioni avverse riferite dopo la commercializzazione di Enantyum soluzi one orale in bustina sono incluse nella tabella sottostante, raggruppa ti per apparato ed elencati in ordine di frequenza: Dato che i livelli plasmatici C max di dexketoprofene per le formulazioni in soluzione o rale sono superiori a quelli riportati per la formulazione in compress e, non e' possibile escludere un potenziale aumento del rischio di eve nti avversi (gastrointestinali) .\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\u003ctable\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e CLASSE\/APPARATO\/OR GANO \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune ( \u0026gt;= 1\/100 a \u0026lt;1\/10) \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non comune ( \u0026gt;= 1\/1,000 a\u0026lt;1\/100) \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Raro ( \u0026gt;= 1\/10,000 a\u0026lt;1\/1,000) \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e M olto raro\/ Casi isolati (\u0026lt;1\/10,000) \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie de l sistema emolinfatico \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Neutropenia, trombocitopenia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del s istema immunitario \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema della laringe\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico td\u0026gt; \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del metabolismo e della nutrizione \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Anoressia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ct r\u003e \u003ctd\u003e Disturbi psichiatrici \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insonnia, ansia \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e  \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistem a nervoso \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Cefalea, capogiri sonnolenza\u003c\/td\u003e \u0026lt; td\u0026gt; Parestesia , sincope \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell'occhio \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Offus camento della vista\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell'orecchio e del labirinto \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Vertigini\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tinnito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie cardiache \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u0026lt; td\u0026gt; Palpitazioni \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Tachicardia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u0026lt; td\u0026gt; Patologie vascolari  \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rossore\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipe rtensione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie respira torie, toraciche e mediastiniche \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Bradipnea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Broncospasmo, dispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patol ogie gastrointestinali \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea e\/o vomito, dolori addominali , diarrea, dispepsia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Gastrite, stipsi, secchezza delle fauci , flatulenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ulcera peptica, emorragia o perforazione da ulc era peptica (vedi paragrafo 4.4)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Pancreatite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie epatobiliari \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Da nno epatocellulare\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie della cut e e del tessuto sottocutaneo \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzione cutanea \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria, acne, sudorazione aumentata\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome d i Stevens Johnson, neccrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilita', prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessu to connettivo \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dolore dorsale \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie renali ed urinarie \u003c\/td\u003e \u003ct d\u003e --- \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Insufficienza renale acuta, Poliuria \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e Nefrite o sindrome nefrosica\u003c\/td\u003e \u003c\/t\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie de ll'apparato riproduttivo e della mammella \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e --\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbo mestruale, patologia della prostata\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u0026lt; \/td\u0026gt; \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie sistemiche e disturbi nella sede di som ministrazione \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema periferico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u0026lt; \/td\u0026gt; \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Esami diagnositici \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e --- td\u0026gt; \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e Anomalie nei test di funzionalita' epatica\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ---\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/t\u003e\n\u003c\/table\u003e Gli effetti indesiderati piu' comunemente osservati so no di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze e precauzioni per l'uso).\u003cbr\u003eA seguito della somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, mel ena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eCon minore frequenza e stata rilevata gastrite.\u003cbr\u003eIn associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eCome con altri FANS poss ono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che puo' verificarsi maggiormente in pazienti con lupus eritematoso si stemico o malattia mista del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e piu' raramente agranulocit osi e ipoplasia midollare).\u003cbr\u003eReazioni bollose compresa sindrome di Stev ens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rari).\u003cbr\u003eI risultati d elle sperimentazioni cliniche e i dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e per lunghi periodi ) puo' essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere pa ragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette E' importante segnalare le sospette reazioni avverse dopo l'autorizzazione del fa rmaco.\u003cbr\u003eConsente il monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischi o del farmaco.\u003cbr\u003eAi professionisti sanitari viene chiesto di segnalare q ualsiasi sospetta reazione avversa attraverso il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/co me-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl farmaco in soluzione orale in bustina e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL' inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negat ivi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo dell'embrione o del feto.\u003cbr\u003eRisu ltati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi dell a gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumen tato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio au menti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mort alita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malf ormazioni, incluse quelle cardiovascolari, e' stato riportato in anima li a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prost aglandine durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e second o trimestre di gravidanza il dexketoprofene non deve essere somministr ato se non quando strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento oppure durante il primo e secon do trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pr ematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione ren ale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; l a madre e il neonato, a fine gravidanza, a: possibile prolungamento de l tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosaggi molto bassi; inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eNon e noto se il dexketoprofene venga escreto nel latte materno.\u003cbr\u003eIl far maco soluzione orale in bustina e' controindicato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, l'uso di dexketoprofene puo' dann eggiare la fertilita' femminile e non se ne raccomanda la somministraz ione alle donne che desiderano avere una gravidanza.\u003cbr\u003eNel caso di donne con difficolta' di concepimento o che stanno svolgendo esami per infe rtilita', valutare l'interruzione della somministrazione di dexketoprofene.\n\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"font-size:8px\"\u003eMal di testa; Dolori mestruali; Dolori articolari; Mal di denti\u003c\/p\u003e","brand":"Enantyum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908629098760,"sku":"033656416","price":5.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033656416.jpg?v=1764837500"},{"product_id":"enantyum-10bust-os-grat-25mg","title":"Enantyum 10 Bustine Granulato 25mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI TERAPEUTICHE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Trattamento sintomatico di breve durata delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscolo–scheletrico acuto, dismenorrea e dolore dentale.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eENANTYUM granulato per soluzione orale non deve essere somministrato nei seguenti casi: – pazienti con ipersensibilità accertata verso il principio attivo, o verso qualsiasi altro FANS, o uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; – pazienti che hanno sviluppato asma, broncospasmo, rinite acuta, polipi nasali, orticaria o angioedema dopo esposizione a sostanze dal meccanismo di azione simile (per es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) – pazienti con reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o –fibrati; – pazienti con anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a una precedente terapia con FANS; – pazienti con ulcera peptica attiva\/emorragia gastrointestinale in atto o un qualsiasi precedente anamnestico di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; – pazienti con dispepsia cronica; – pazienti che hanno altri sanguinamenti in atto o disturbi della coagulazione; – pazienti con morbo di Crohn o colite ulcerosa; – pazienti con insufficienza cardiaca grave; – pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;59 ml\/min); – pazienti con insufficienza epatica grave (punteggio di Child–Pugh 10–15); – pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; – pazienti con disidratazione grave (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); – durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cstrong\u003ePOSOLOGIA\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ePosologia Adulti In base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12,5 mg ogni 4–6 ore oppure 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la dose minima efficace per il tempo strettamente necessario ad eliminare i sintomi. ENANTYUM è indicato solo per i trattamenti di breve durata e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapia con la dose terapeutica più bassa (50 mg la dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello raccomandato per l’adulto solo dopo che sarà stata accertata una buona tollerabilità. A causa del profilo di rischio, gli anziani devono essere controllati con particolare attenzione. Disfunzione epatica I pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) sotto stretto controllo medico. ENANTYUM non deve essere usato in pazienti con disfunzione epatica grave. Disfunzione renale Nei pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 60 – 89 ml\/min) il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale. ENANTYUM non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt; 59 ml\/min). Popolazione pediatrica ENANTYUM granulato per soluzione orale non è stato studiato in bambini e adolescenti. Pertanto, non essendo disponibili dati di sicurezza ed efficacia, il prodotto non deve essere usato nei bambini e adolescenti. Modo di somministrazione Sciogliere l’intero contenuto di ogni bustina in un bicchier d’acqua: mescolare bene per sciogliere completamente. La soluzione così ottenuta deve essere ingerita immediatamente dopo la ricostituzione. La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità di assorbimento del farmaco (vedere \"Proprietà farmacocinetiche\"), per cui, in caso di dolore acuto, si raccomanda di somministrare il farmaco almeno 15 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e adolescenti. Usare con precauzione in pazienti con anamnesi di condizioni allergiche. Deve essere evitato l’uso concomitante di ENANTYUM con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi–2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la più bassa dose efficace per il tempo strettamente necessario ad eliminare i sintomi e i rischi gastrointestinali e cardiovascolari.\n\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"font-size:8px\"\u003eMal di testa; Dolori mestruali; Dolori articolari; Mal di denti\u003c\/p\u003e","brand":"Enantyum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908629262600,"sku":"033656214","price":6.47,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033656214_1.png?v=1764837501"},{"product_id":"enantyum10cpr-riv-25mg-033656430","title":"Enantyum 10 Compresse Rivestite 25mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eENANTYUM 25 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trom etamolo.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: amido di mais; cellulosa microcristallina; sod io amido glicolato; glicerolo distearato.\u003cbr\u003eFilm di rivestimento; lacca secca composta da: ipromellosa; titanio diossido; macrogol 6000; glico le propilenico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensita' da liev e a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore de ntale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eEnantyum compresse non va usato nei seguenti casi: pazienti con iperse nsibilita' al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi de gli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es.\u003cbr\u003eacido acetilsalicilico, o altri FANS) sca tenano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; reazioni fotoallergi che o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibra ti; pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestin ale in relazione a precedente terapia con FANS; pazienti con ulcera pe ptica attiva\/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sangu inamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; pazienti con d ispepsia cronica; pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o dist urbi della coagulazione; pazienti con malattia di Crohn o colite ulcer osa; pazienti con insufficienza cardiaca grave; pazienti con insuffici enza renale da moderata a severa (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/ min); pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteg gio Child-Pugh 10 - 15); pazienti con diatesi emorragica e altri distu rbi della coagulazione; pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); durante il te rzo trimestre di gravidanza e l'allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti: in base alla natura e all'intensita' del dolore, la dose raccomandata e' in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogn i 8 ore.\u003cbr\u003eLa dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg.\u003cbr\u003eGli eff etti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bass a dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum com presse non e' indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministr azione va limitata al solo periodo sintomatico.\u003cbr\u003eAnziani: nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del r ange di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale).\u003cbr\u003eIl dosaggio puo' essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popola zione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabili ta' generale.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: i pazienti con insufficienza epat ica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto co ntrollo medico.\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in pazienti c on insufficienza epatica grave.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml\/min), il do saggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eEnantyum compresse non deve essere usato in p azienti con insufficienza renale da moderato a severo (clearance della creatinina \u0026lt;= 59 ml\/min) (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatri ca: Enantyum compresse non e' stato studiato nei bambini e negli adole scenti.\u003cbr\u003ePertanto, la sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa deve essere deglutita con una s ufficiente quantita' di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua).\u003cbr\u003eLa concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocita' di assorbi mento del farmaco (vedere paragrafo \"Proprieta' Farmacocinetiche\"), pe rtanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione a vvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eBlister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.\u003cbr\u003eConservare il blister nella confezione originale per protegge re il medicinale dalla luce.\u003cbr\u003eBlister in Aclar-alluminio: questo medici nale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori s elettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostan ti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eSicurezza gastroin testinale: sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale , che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o prec edente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eIn caso di comparsa d i sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattam ento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento.\u003cbr\u003eIl rischio di sa nguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l'aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, sop rattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4 .3) e nelle persone anziane.\u003cbr\u003eAnziani: gli anziani hanno una maggiore f requenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere pa ragrafo 4.2).\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile.\u003cbr\u003eCome per tutti i FANS, prima di iniziare il tra ttamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di e sofagiti, gastriti e\/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione.\u003cbr\u003ePazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturb i gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comp arsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestina le.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con stor ia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragr afo 4.8).\u003cbr\u003eUna terapia combinata con agenti protettivi (per es.\u003cbr\u003emisopro stolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in consider azione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contem poraneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci c he possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e para grafo 4.5).\u003cbr\u003eI pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale i nsolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischi o di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, antico agulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della seroton ina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere para grafo 4.5).\u003cbr\u003eSicurezza renale: da usarsi con cautela in pazienti con co mpromissione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, l'uso dei FANS puo' provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzion e di liquidi e edema.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta anche in pazienti sotto ter apia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eDurante il trattame nto deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenir e la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicita' renale.\u003cbr\u003eCome tutti i FANS il medicinale puo' causare un aumento dell' azotemia e della creatininemia.\u003cbr\u003eCome per gli altri inibitori della sin tesi delle prostaglandine, puo' essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite int erstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficie nza renale acuta.\u003cbr\u003eI pazienti anziani tendono piu' facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSicurezza epatica: da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eCome gli altri FANS, il medicinale puo' causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti signifi cativi delle AST e ALT.\u003cbr\u003eNel caso si verifichi un significativo increme nto di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammato ri non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: a ltri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e d osi elevate di salicilati (\u0026gt;= 3 g\/die): la somministrazione contempora nea di diversi FANS puo' aumentare il rischio di ulcere e sanguinament o gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin ( vedere paragrafo 4.4) a causa dell'elevato legame alle proteine plasma tiche del dexketoprofene e dell'inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale.\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' es sere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all'inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale).\u003cbr\u003eSe l'associazione non puo' essere evitata, occorre effettuare un'attenta osservazione clinica ed il moni toraggio dei parametri di laboratorio; corticosteroidi: aumentato risc hio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che puo' raggiungere valori tossici (diminuita escre zione renale di litio).\u003cbr\u003eQuesto parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l'istituzione, l'aggiustamento e l'interruzione d el trattamento con dexketoprofene; metotrexato, usato a dosi elevate q uali 15 mg\/settimana o piu': aumentata tossicita' ematologica del meto trexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provoca ta dai farmaci antinfiammatori in genere; idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati.\u003cbr\u003eAssocia zioni che richiedono cautela: diuretici, ACE-inibitori, antibiotici am inoglicosidici ed antagonisti del recettore dell'angiotensina II: il d exketoprofene puo' ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es .\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale comprome ssa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la cic lossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiot ensina II o antibiotici aminoglicosidici puo' causare un ulteriore det erioramento della funzione renale, che di solito e' reversibile.\u003cbr\u003eIn ca so di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, e' es senziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e moni torare la funzione renale all'inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego).\u003cbr\u003eMetotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg\/settimana: aumentata tossicita' ematologica d el metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale c ausata dai farmaci antinfiammatori in genere.\u003cbr\u003eConta ematica settimanal e nelle prime settimane dell'associazione.\u003cbr\u003eAumentata sorveglianza, olt re che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve.\u003cbr\u003ePentossifillina: aumentato rischio di emorragia.\u003cbr\u003eAumentare il m onitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: rischio di aumentata tossicita' a carico del la linea eritrocitaria a causa dell'azione sui reticolociti, con insor genza di anemia grave una settimana dopo l'inizio del trattamento con i FANS.\u003cbr\u003eControllare l'emocromo completo ed i reticolociti ogni una o d ue settimane durante il trattamento con FANS.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS pos sono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzame nto dai siti di legame delle proteine plasmatiche.\u003cbr\u003eCombinazioni da pre ndere in considerazione; beta-bloccanti: il trattamento con i FANS puo ' diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell'inibizione de lla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003eCiclosporine e tacrolimus: i FANS po ssono potenziarne la nefrotossicita' a causa degli effetti mediati dal le prostaglandine renali.\u003cbr\u003eDurante la terapia di associazione la funzio ne renale va tenuta sotto controllo.\u003cbr\u003eTrombolitici: rischio accresciuto di emorragia.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reupta ke della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastroi ntestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eProbenecid: puo' aumentare le conce ntrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione puo' esse re dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del t ubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene.\u003cbr\u003eGlicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi.\u003cbr\u003eMifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sinte tasi possano alterare l'efficacia del mifepristone.\u003cbr\u003eEvidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stes so giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negat ivamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla mat urazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduca l'effic acia clinica dell'interruzione medica di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chino lonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in comb inazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di co nvulsioni.\u003cbr\u003eTenofovir: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare l'azo temia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla fu nzione renale.\u003cbr\u003eDeferasirox: l'uso concomitante con FANS puo' aumentare il rischio di tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eQuando si somministra def erasirox con queste sostanze e' necessario effettuare un rigoroso moni toraggio clinico.\u003cbr\u003ePemetrexed: l'uso concomitante con FANS puo' ridurre l'eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela ne l somministrare dosi piu' alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 4 5 e 79 ml\/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FAN S deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministr azione di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eNell'elenco sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed org ani ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avve rsi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.\u003cbr\u003e000): neutropenia trombocitopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eR aro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema della laringe; molto raro (\u0026lt;1\/10.000 ): reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico.\u003cbr\u003eDisturbi del me tabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anoressia.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): insonnia; ansia .\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): cefal ea, capogiri, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): parestesia, sin cope.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto raro (\u0026lt;1\/10.000): offuscamento dell a vista.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.00 0, \u0026lt;1\/100): vertigini; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): tinnito.\u003cbr\u003ePatologie card iache.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): palpitazioni; molto raro (\u0026lt;1\/10 .000): tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100 ): vampate di calore; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ipertensione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e me diastiniche.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): bradipnea; molto raro (\u0026lt;1\/10 .000): broncospasmo, dispnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune (\u0026gt;=1 \/100, \u0026lt;1\/10): nausea e\/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia .\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): gastriti, stipsi, secchezza della bo cca, flatulenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ulcera peptica, emorragi a da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4); molto raro (\u0026lt;1\/10.000): pancreatite.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRa ro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): lesione epatocellulare.\u003cbr\u003ePatologie della cut e e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): rash; ra ro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): orticaria, acne, aumento della sudorazione; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): sindrome di stevens johnson, necrolisi epider mica tossica (sindrome di lyell), angioedema,edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): mal di schiena.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): insufficien za renale acuta, poliuria; molto raro (\u0026lt;1\/10.000): nefrite o sindrome nefrosica.\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): disturbi mestruali; disturbi prostatici.\u003cbr\u003ePato logie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): affaticamento, dolore, astenia, brivid i, senso di malessere; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): anomalie nei test di f unzionalità epatica.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati piu' comuni sono di natu ra gastrointestinale.\u003cbr\u003eSi possono manifestare ulcere peptiche, perforaz ione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto n egli anziani (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eA seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, disp epsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esa cerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 \"Avvert enze speciali e precauzioni di impiego).\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osservata gastrite.\u003cbr\u003eIn associazione alla terapia con FANS sono stati r iportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite ase ttica, che puo' verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus erit ematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazion i ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente ag ranulocitosi e ipoplasia midollare).\u003cbr\u003eReazioni bollose, tra cui sindrom e di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara).\u003cbr\u003eStud i clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotic i arteriosi (ad es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4 .4).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione del le reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione d el medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio contin uo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanit ari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tram ite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo http:\/\/www.aifa .gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eEnantyum compresse e' controindicato durante il terzo trimestre di gra vidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003e(vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influenzare negat ivamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di stu di epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di mal formazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl ri schio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno de ll'1% fino a circa l'1.5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provo care un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalita' emb rio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, i nclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui era no stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine du rante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eTuttavia, gli studi condotti sugli an imali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eDurante il primo ed il secondo trimestre di g ravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in c asi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il dexketoprofene e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenut e le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, t utti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dott o arterioso e ipertensione polmonare); insufficienza renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del te mpo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che puo' manifestarsi anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risult anti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eAllattamento: non e' st ato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno.\u003cbr\u003eEnan tyum e' controindicato durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eFertilita': come con altri FANS, l'uso di Enantyum puo' ridurre la fer tilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne che intendono conc epire.\u003cbr\u003eSi deve considerare l'interruzione del trattamento con dexketop rofene nelle donne che hanno difficolta' di concepimento o sottoposte ad indagini sull'infertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Enantyum","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908629328136,"sku":"033656430","price":5.73,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033656430.jpg?v=1764837501"},{"product_id":"momentact-10cps-molli-400mg","title":"Momentact 10 Capsule Molli 400mg","description":"\u003cpre id=\"EU5IT9H\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c; font-size: 40px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/pre\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eMomentact 400mg capsule molli è un medicinale a base di ibuprofene, principio attivo appartenente alla classe dei FANS, per il trattamento di dolore e infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eLa dose raccomandata per adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni è di una capsula, due-tre volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuoi prendere Momenact 400mg capsule molli a stomaco vuoto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumere il farmaco a stomaco pieno e per un quantitativo massimo di 3 capsule al giorno.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMomentact 400mg capsule molli è indicato per il trattamento di dolori come mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl medicinale è indicato anche nel trattamento di febbre e influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRivolgiti al medico se non ti senti meglio dopo 3 giorni dall’assunzione.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl principio attivo è ibuprofene mg 400.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti sono: Macrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo (E420) liquido parzialmente disidratato (vedere paragrafo Momentact contiene sorbitolo), acqua depurata, Ponceau 4R (E124) (vedere paragrafo Momentact contiene Ponceau 4R (E124)), lecitina, olio di cocco frazionato.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D'USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRivolgiti sempre al medico o al farmacista prima di prendere Momentact 400mg capsule molli, in particolare se stai assumendo, hai recentemente assunto o potresti assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici a base di ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMomentact può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo usando la dose più bassa tra quelle consigliate e assumendo il farmaco solo per il periodo indicato dal medico o farmacista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di ulcera, o compare un sanguinamento dello stomaco e\/o dell’intestino, o lesioni della pelle e\/o delle mucose, devi interrompere il trattamento con Momentact 400mg capsule molli e rivolgerti al tuo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi solito questi effetti indesiderati sono più frequenti negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Momentact 400mg capsule molli può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati, oppure reazioni più gravi, di tipo allergico, anche se raramente.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENTACT 400 MG CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMacrogol 600, potassio idrossido, gelatina, sorbitolo liquido parzialm ente disidratato, acqua depurata, ponceau 4R (E124) , lecitina, olio d i cocco frazionato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eNegli adulti e negli adolescenti di eta' superiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolo ri osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003eCoadiuvante nel tr attamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eNon somministrare ai bambini di eta' infer iore a 12 anni.\u003cbr\u003eIbuprofene e' controindicato durante il terzo trimestr e di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale attiv a o grave o altre gastropatie.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emo rragia\/ulcera peptica ricorrente.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave .\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa.\u003cbr\u003eSevera disidratazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 capsula 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eN on superare la dose di 3 capsule al giorno.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati p ossono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatol ogia, rivalutare la terapia.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eAnziani : usare con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inc lini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastroi ntestinale potenzialmente fatale, ulcerazione o perforazione.\u003cbr\u003eSe il tr attamento e' considerato necessario deve essere usata la piu' bassa do se per la piu' breve durata necessaria per il controllo dei sintomi.\u003cbr\u003eI nsufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso poss ibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: nei pa zienti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' bre ve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica dev e essere monitorata.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei pazienti con gra ve insufficienza epatica.\u003cbr\u003eIl mmedicinale e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eE' possibile assumere il medicinale a s tomaco vuoto.\u003cbr\u003eNei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIl farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una grav idanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che ha nno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fert ilita'.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazion i avverse ai FANS.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamen to nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficien za cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono sta ti riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertens ivi.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia isch emica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovas colare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta con siderazione e si devono evitare dosi elevate.\u003cbr\u003eAttenta considerazione d eve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo te rmine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari, so prattutto se sono necessarie dosi elevate.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia isch emica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovas colare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta val utazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prima di in iziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di risch io per eventi cardiovascolari: Il medicinale deve essere evitato in co ncomitanza di FANS.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, sono stat e riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, c he possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ul cera, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfora zione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di a genti protettori deve essere considerato per questi pazienti e anche p er pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, devono riferire q ualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, ant icoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della sero tonina (SSRI) o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQ uando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale, il tratta mento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con caut ela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eMolto raramente sono state riportate gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossic a epidermica.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere interrotto alla prima compars a di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipe rsensibilita' nonche' se si manifestano disturbi visivi o segni persis tenti di disfunzione epatica.\u003cbr\u003eQuando si inizia un trattamento con ibup rofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a c ausa dei suoi effetti sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo term ine di ibuprofene, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alte razioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza d i insufficienza renale.\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazi enti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio n el mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS i n questi pazienti puo' comportare una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che puo' condurre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eNe gli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della fun zionalita' renale.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare la funzio nalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003eI l medicinale deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma b ronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergic he in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere broncospasmo, ortica ria e angioedema.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifes tato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altri FAN S.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipe rsensibilita', potenzialmente gravi, anche in soggetti non precedentem ente esposti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eIl rischio di reazioni di ipers ensibilita' e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazi oni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, FANS e nei soggetti con iperreattivita' bronchiale, febbre da fieno, poliposi nasale o mal attie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioed ema.\u003cbr\u003eLe reazioni di ipersensibilita' possono presentarsi sotto forma d i attacchi d'asma, edema di Quincke o orticaria.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensi bilita' gravi sono state osservate raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazio ne di ipersensibilita' il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eMisure m edicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale med ico specializzato, in linea con la sintomatologia.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' ca rdiaca, epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eL'abituale utilizzo concomitante di diversi antidolorifici puo' ulteriormente aumentare tale rischio.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' cardiaca, epatica o renale ridotta e' oppor tuno ricorrere alla piu' bassa dose efficace per il piu' breve periodo di trattamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e d i laboratorio.\u003cbr\u003eIbuprofene, puo' inibire l'aggregazione piastrinica e h a dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sa ni.\u003cbr\u003ePertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia a nticoagulante devono essere osservati attentamente.\u003cbr\u003eIn rare occasioni sono stati osservati sintomi di meningite asettica.\u003cbr\u003eSi raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli ofta lmologici.\u003cbr\u003eIl consumo di alcol deve essere evitato in quanto puo' inte nsificare gli effetti collaterali dei FANS.\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' maschera re i segni o sintomi di infezione.\u003cbr\u003eContiene sorbitolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere assunto con cautela in combinazione con le so stanze elencate di seguito.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ul cerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS posson o aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'epa rina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoragg io dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eInibitori della cicloossigenasi-2 ( COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eE' opportun o non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selet tivi della COX-2, per potenziale effetto additivo.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicil ico: la somministrazione concomitante non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimen tali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'eff etto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastr inica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eS ebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l' uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto ca rdioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effett o clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occas ionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi dell a ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorra gia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori, beta bloccanti e anta gonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diu retici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche a umentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pa zienti con funzione renale compromessa la co-somministrazione di un AC E inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che i nibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulterior e deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile in sufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in conc omitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente n ei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione re nale dopo l'inizio della terapia concomitante e nei periodi successivi .\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o prepara zioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi med icinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possib ilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazio ne sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli p lasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia ade guata durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato : i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcu ne interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzio ne della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita' .\u003cbr\u003eMoclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la t ossicita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitorag gio dei livelli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante s omministrazione di ibuprofene e colestiramina puo' prolungare e ridurr e l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinal e.\u003cbr\u003eCiclosporine: la somministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQuesto effett o non puo' essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibupro fene.\u003cbr\u003eGinkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in asso ciazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: a causa delle proprieta' anti-prostagla ndiniche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepr istone puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL 'evidenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e pro staglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effett i del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del me dicinale sull'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i p azienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato risch io di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l 'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simu ltaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sang ue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' deter minare un aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina e d altri FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l' inizio del trattamento.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' determinare un aumento delle c oncentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmat iche.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibupro fene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibupro fene determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno s tudio con voriconazolo e fluconazolo, si e' osservata una aumentata es posizione al S(+)-ibuprofene.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la ri duzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazione con i nibitori forti del CYP2C9.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e ossipentifillina (pent ossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointesti nali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossic ita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10), comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100), rari (\u0026gt;=1\/10,000, \u0026lt; 1\/1.000), molto rari (\u0026lt;1\/10.000), non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili).\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene (specialmente ad alti dosaggi 240 0 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003ePatolog ie gastrointestinali: possono verificarsi ulcere peptiche, perforazion e o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, particolarmente negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo la somministrazione sono stati riport ati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, f latulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, emateme si, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn; no n comuni: gastriti; molto rari: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immu nitario.\u003cbr\u003eIn seguito a trattamento con FANS sono state riportati i segu enti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilas si; non comuni: reazioni di ipersensibilita' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, reazion i a carico del tratto respiratorio comprendenti asma, anche grave, bro ncospasmo o dispnea attacco asmatico; rari: sindrome da lupus eritemat oso; molto rari: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi possono includere: edema del volto, edema della lingua, edema della laringe e dema delle vie aeree con costrizione, dispnea, tachicardia, anafilassi , dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari.\u003cbr\u003eIn associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, affat icamento, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeri scono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trom botici arteriosi; molto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, in farto del miocardio, edema polmonare acuto, edema, ipertensione.\u003cbr\u003eAltri eventi avversi riportati con minore frequenza includono: Patologie de l sistema emolinfopoietico; rari: leucopenia, trombocitopenia, neutrop enia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003eDisturbi ps ichiatrici.\u003cbr\u003eNon comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato conf usionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComuni: capogi ro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezion i e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comuni: rinite; rari: meningite asettica, rinite e meningite asettica con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, n ausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003cbr\u003eE' stata descritta l'esacerba zione di infiammazioni infezione-correlate.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie tor aciche e mediastiniche; non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePato logie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comuni: disturbi visivi; rari: alterazione ocul are con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatolo gie dell'orecchio e del labirinto; non comuni: udito compromesso, tinn ito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comuni: funzione epatica a normale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologi e della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificar e eruzioni cutanee su base allergica.\u003cbr\u003eNon comuni: reazioni di fotosens ibilita'; molto rari: reazioni bollose, incluse sindrome di Stevens-Jo hnson e necrolisi tossica epidermica.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, gravi infez ioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi dura nte l'infezione da varicella; non nota: reazione da farmaco con eosino filia e sintomi sistemici.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie; non comuni: da nno della funzione renale e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale.\u003cbr\u003ePa tologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione .\u003cbr\u003eComune: malessere, affaticamento; rari: edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della g ravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la d urata della terapia.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravid anza, il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettam ente necessari.\u003cbr\u003eSe il medicinale e' usato da una donna in attesa di co ncepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la do se e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse p ossibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitor i della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita ' cardiopolmonare; disfunzione renale, che puo' progredire in insuffic ienza renale con oligo-idroamnios; alla fine della gravidanza, tutti g li inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, e d effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungam ento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il farmaco e' controindicato dura nte il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel lat te materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve t ermine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, in vece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce d ovrebbe essere considerato.\u003cbr\u003eI FANS devono essere evitati durante l'all attamento materno.\u003cbr\u003eL'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita ' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepiment o.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eN elle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di ind agine sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del tratt amento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908632604936,"sku":"035618038","price":9.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/035618038.jpg?v=1764837544"},{"product_id":"momentact-12cpr-riv-400mg","title":"Momentact 12 Compresse Rivestite 400mg","description":"\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT COMPRESSE RIVESTITE\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003ePer il tuo mal di testa forte\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 16px;\"\u003eMomentact 400mg compresse è un medicinale a base di ibuprofene appartenente alla classe dei FANS, farmaci indicati per il trattamento di dolore e infiammazione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 16px;\"\u003eMoment 400mg si presenta sotto forma di compresse rivestite per uso orale.\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"BKYJB3V\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-001.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"RD7RM0C\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-001.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"MHEG2ES\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eAnche a stomaco vuoto*\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"GG8122T\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-002.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"WW91SUU\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-002.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"PK8G5RB\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eA partire dai 12 anni\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"MXL9UFW\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-004.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"HJEXKL1\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-004.png~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"M2VX3R2\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eDosaggio 400 mg\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12px;\"\u003e*nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl principio attivo contenuto in Moment mg 400 è \u003cspan style=\"color: #000080;\"\u003el\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e’\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003e ibuprofene\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e, una molecola analgesica, antinfiammatoria e antipiretica.\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eGli altri componenti sono: amido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica, povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, Macrogol 4000.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePer gli adulti e gli adolescenti di età superiore ai 12 anni, la dose raccomandata è di una compressa, due-tre volte al giorno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eSi consiglia di assumere Momentact 400mg compresse con un bicchiere d'acqua.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePuoi prendere il medicinale a stomaco vuoto. In caso di problemi di tollerabilità gastrica è preferibile l’assunzione a stomaco pieno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePer non incorrere in spiacevoli effetti collaterali, non superare la dose massima raccomandata di 3 compresse al giorno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomentact 400mg compresse è indicato nel trattamento di dolori di varia origine e natura \u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003e(mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e per contribuire a ridurre i sintomi legati a febbre ed influenza.\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eRivolgiti al medico se dopo 3 giorni di trattamento non ti senti meglio.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D’USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePrima di prendere Moment è opportuno rivolgersi al proprio medico o farmacista, in particolare se si sta assumendo, si è recentemente assunto o si è in procinto di assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eNon superare la dose raccomandata o la durata massima del trattamento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomentact può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eGli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo usando la dose minore tra quelle consigliate e usando il farmaco solo per il periodo consigliato.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIn caso di ulcera, o comparsa di un sanguinamento dello stomaco e\/o dell’intestino, o lesioni della pelle e\/o delle mucose, devi interrompere il trattamento con Momentact e rivolgerti al tuo medico.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eDi solito questi effetti indesiderati sono più frequenti negli anziani.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eL'uso di Momentact può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati oppure reazioni più gravi, di tipo allergico, anche se raramente.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003ch3 data-content-type=\"heading\" data-appearance=\"default\" data-element=\"main\"\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENTACT 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica, povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, ma crogol 4000.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali); coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 compressa 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 3 compresse al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del med icinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel c aso di peggioramento della sintomatologia, consultare il medico.\u003cbr\u003eNon s uperare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebb ero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eAssumere il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003eL 'uso del prodotto, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sos pesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottopost e a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso del farmaco deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eIn generale, gli studi ep idemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esiste il rischio di alteraz ione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emor ragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmo rragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il tratt amento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazion e, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia d i ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il ri schio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' pi u' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumo no basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il ris chio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' ga strointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sin tomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestina le) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eControllare at tentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si v erifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assu mono il medicinale sospendere il trattamento.\u003cbr\u003eI FANS devono essere som ministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastroi ntestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni p ossono essere esacerbate.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il t rattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o ins ufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eG ravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermi ca, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu ' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl prodotto deve es sere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della muc osa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eIl farmaco contiene l attosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003eE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza co n ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combina zione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve esser e preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l 'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eDati sperimentali indicano che l'i buprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrat i in concomitanza.\u003cbr\u003eTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze rela tive alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibuprofe ne; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso oc casionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eReazioni bollose includent i: sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.\u003cbr\u003ees.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eTali fenomeni regredisco no rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori d i sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908632637704,"sku":"035618026","price":4.99,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/035618026.jpg?v=1764837544"},{"product_id":"momentact-20cpr-riv-400mg","title":"Momentact 20 Compresse Rivestite 400mg","description":"\u003cpre id=\"EU5IT9H\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c; font-size: 40px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/pre\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eMomentact 400mg compresse è un medicinale a base di ibuprofene appartenente alla classe dei FANS, farmaci indicati per il trattamento di dolore e infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer gli adulti e gli adolescenti di età superiore ai 12 anni, la dose raccomandata è di una compressa, due-tre volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi consiglia di assumere Momentact 400mg compresse con un bicchiere d'acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePuoi prendere il medicinale a stomaco vuoto. In caso di problemi di tollerabilità gastrica è preferibile l’assunzione a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer non incorrere in spiacevoli effetti collaterali, non superare la dose massima raccomandata di 3 compresse al giorno.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMomentact 400mg compresse è indicato nel trattamento di dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e per contribuire a ridurre i sintomi legati a febbre ed influenza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRivolgiti al medico se dopo 3 giorni di trattamento non ti senti meglio.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl principio attivo è ibuprofene mg 400.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti sono: amido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica, povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, Macrogol 4000.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D'USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRivolgiti sempre al medico o al farmacista prima di prendere Momentact, in particolare se stai assumendo, hai recentemente assunto o potresti assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMomentact può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo usando la dose minore tra quelle consigliate e usando il farmaco solo per il periodo consigliato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di ulcera, o comparsa di un sanguinamento dello stomaco e\/o dell’intestino, o lesioni della pelle e\/o delle mucose, devi interrompere il trattamento con Momentact e rivolgerti al tuo medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi solito questi effetti indesiderati sono più frequenti negli anziani.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Momentact può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati oppure reazioni più gravi, di tipo allergico, anche se raramente.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENTACT 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eIbuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido pregelatinizzato, carbossimetilamido sodico, carmellosa sodica, povidone, cellulosa microcristallina, silice precipitata, talco, sodio laurilsolfato, lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido, Ma crogol 4000.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eNegli adulti e negli adolescenti di eta' superiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolo ri osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003eCoadiuvante nel tr attamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eNon somministrare ai bambini di eta' infer iore a 12 anni.\u003cbr\u003eIbuprofene e' controindicato durante il terzo trimestr e di gravidanza e durante l'allattamento.\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale attiv a o grave o altre gastropatie.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emo rragia\/ulcera peptica ricorrente.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave .\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSevera disidratazion e (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 compressa 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 3 compresse al giorno.\u003cbr\u003eGli effetti indesidera ti possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controll are i sintomi.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' d i 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintom atologia, occorre rivalutare la terapia.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigli ate: in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi min imi sopraindicati.\u003cbr\u003eI FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' inclini a eventi avversi e sono ad aumentato rischio di emorragia gastrointestinale potenzialmente fatale , ulcerazione o perforazione.\u003cbr\u003eSe il trattamento e' considerato necessa rio deve essere usata la piu' bassa dose per la piu' breve durata nece ssaria per il controllo dei sintomi.\u003cbr\u003eNei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllar e i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eNei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il dosaggi o deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve dura ta necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve esser e monitorata.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei pazienti con grave insu fficienza epatica.\u003cbr\u003eIl medicinale e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eE' possibile assumere il farmaco a stomaco vuot o.\u003cbr\u003eNei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibil e assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIl farmaco e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una grav idanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che ha nno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fert ilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di t rattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eI pazienti anziani h anno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS.\u003cbr\u003eCautela e ' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' sono sta ti riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertens ivi.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, puo' essere associato a un modesto aumento d el rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia isch emica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovas colare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta con siderazione e si devono evitare dosi elevate.\u003cbr\u003eAttenta considerazione d eve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo te rmine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca cong estizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferic a e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono esse re effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazi enti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari.\u003cbr\u003eL'uso del farm aco deve essere evitato in concomitanza di FANS a causa di un incremen to del rischio di ulcerazione o sanguinamento.\u003cbr\u003eDurante il trattamento, in qualsiasi momento, sono state riportate emorragia gastrointestinal e, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anzian i e in pazienti con storia di ulcera, il rischio di emorragia gastroin testinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' ba ssa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori deve ess ere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumen tare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di to ssicita' gastrointestinale, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono f armaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin , inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggre ganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ul cerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia d i malattia gastrointestinale.\u003cbr\u003eSono state riportate molto raramente gra vi reazioni cutanee alcune delle quali fatali.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio.\u003cbr\u003eIl farmaco dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si mani festano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica.\u003cbr\u003eQu ando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata caut ela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non han no mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perf usione renale.\u003cbr\u003eCio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o iper tensione in pazienti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibupro fene, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patol ogiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficien za renale.\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossicita' renale in pazienti nei qual i le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimen to della perfusione renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di queste reazio ni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, scompenso cardiaco, d isfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuret ici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eNegli adole scenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita ' renale.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalita' r enale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003eIl medicin ale deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale , rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malattie allergiche in att o o pregresse perche' potrebbe insorgere broncospasmo, orticaria e ang ioedema.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti che hanno manifestato bron cospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS.\u003cbr\u003eGli an algesici, antipiretici, FANS, possono causare reazioni di ipersensibil ita', potenzialmente gravi, anche in soggetti non precedentemente espo sti a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eLe reazioni di ipersensibilita' possono presentarsi sotto forma di attacchi d'asma, edema di Quincke o orticar ia.\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' gravi sono state osservate raramente.\u003cbr\u003eAi primi segni di reazione di ipersensibilita' il trattamento deve es sere interrotto.\u003cbr\u003eMisure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatol ogia.\u003cbr\u003eParticolare cautela deve essere adottata nel trattamento di pazi enti con funzionalita' cardiaca, epatica o renale ridotta.\u003cbr\u003eNei pazient i con funzionalita' cardiaca, epatica o renale ridotta e' opportuno ri correre alla piu' bassa dose efficace per il piu' breve periodo di tra ttamento ed al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di labor atorio, specialmente in caso di trattamento prolungato.\u003cbr\u003eIbuprofene, pu o' inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani.\u003cbr\u003ePertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere o sservati attentamente.\u003cbr\u003eIn rare occasioni sono stati osservati sintomi di meningite asettica.\u003cbr\u003eSi raccomanda, in caso di trattamenti prolungat i, di effettuare periodici controlli oftalmologici.\u003cbr\u003eIl consumo di alco l deve essere evitato.\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' mascherare i segni o sintomi di infezione.\u003cbr\u003eContiene lattosio e meno di 1 mmol di sodio per dose.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere assunto con cautela in combinazione con le so stanze elencate di seguito.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ul cerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS posson o aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'epa rina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoragg io dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eInibitori della cicloossigenasi-2 ( COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eE' opportun o non associare ibuprofene con altri FANS, inclusi gli inibitori selet tivi della COX-2, per potenziale effetto additivo.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicil ico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsali cilico non e' generalmente raccomandata.\u003cbr\u003eL'ibuprofene puo' inibire com petitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull' aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati co ntemporaneamente.\u003cbr\u003eNon si puo' escludere la possibilita' che l'uso rego lare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprot ettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinic o rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale d i ibuprofene.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricapt azione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gast rointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori, beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' associata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti c on funzione renale compromessa, la co-somministrazione di un ACE inibi tore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibisco no il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deter ioramento della funzione renale, che comprende una possibile insuffici enza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanz a con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la com binazione deve essere somministrata con cautela.\u003cbr\u003eI pazienti devono ess ere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il mo nitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomita nte e nei periodi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: la somministrazione c oncomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' det erminare una ridotta eliminazione di questi medicinali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungiment o della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia ritenuta necessa ria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare de l metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e con conseguen te aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eMoclobemide: aumenta l'effetto d i ibuprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione de gli aminoglicosidi aumentandone la tossicita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i F ANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della f iltrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sieri ci.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministrazione di ibuprofene e co lestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eCiclosporine: la somministrazione concomitan te di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentato rischio di dann o renale.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso per la combinazione d i ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkgo Biloba puo' aum entare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepriston e: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche dei FANS, il loro u tilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'evidenza limitata suggerisc e che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso gio rno non influenza negativamente gli effetti del mifepristone o della p rostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilita' uteri na e non riduce l'efficacia clinica del medicinale sull'interruzione d i gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni .\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il mon itoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-sommin istrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischi o di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evidenze di un aumentato ris chio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento.\u003cbr\u003eRito navir: puo' determinare un aumento delle concentrazioni plasmatiche de i FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle loro concentrazioni plasmatiche.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e flu conazolo, si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazi one la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazi one con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi ele vate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazol o.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono po tenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di san guinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10); comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1.000, \u0026lt; 1\/100); rari (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto rari (\u0026lt;1\/10.000); non n ota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponi bili).\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura ga strointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o e morragia gastrointestinale, a volte fatale.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointe stinale con l'uso di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo som ministrazione di ibuprofene sono stati riportati: sensazione di pesant ezza allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eNon comuni: gastriti.\u003cbr\u003eMolto rari: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario: reazione allergi ca non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni di ipersensibilita ' come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, an gioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprend enti asma, anche grave, broncospasmo o dispnea attacco asmatico; rari: sindrome da lupus eritematoso; molto rari: gravi reazioni di ipersens ibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi possono includere: edema del volto, edema della li ngua, edema della laringe edema delle vie aeree con costrizione, dispn ea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologi e cardiache e vascolari: edema, affaticamento, ipertensione e insuffic ienza cardiaca.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene, puo' essere associato a un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi; molto rari: palp itazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmona re acuto, edema, ipertensione.\u003cbr\u003eTali fenomeni generalmente tendono a re gredire con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eUlteriori eventi avversi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico; rari: leucopenia, trombocitope nia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comuni: insonnia, ansia; rari: depressione , stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eCo muni: capogiro; non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite otti ca.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comuni: rinite; rari: meningite aset tica, rinite e meningite asettica con sintomi di rigidita' nucale, mal di testa, nausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003cbr\u003eE' stata descritt a l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlate.\u003cbr\u003ePatologie resp iratorie toraciche e mediastiniche; non comuni: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comuni: disturbi visivi; rari: alte razione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tos sica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto; non comuni: udito compr omesso, tinnito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comuni: funzio ne epatica anormale, epatite e ittero; molto rari: insufficienza epati ca.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eTalvolta si posso no verificare eruzioni cutanee su base allergica.\u003cbr\u003eNon comuni: reazioni di fotosensibilita'; molto rari: reazioni bollose, incluse sindrome d i Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono veri ficarsi durante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003eNon nota: reazione da farmac o con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie rena li e urinarie; non comuni: danno della funzione renale e nefropatia to ssica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosic a ed insufficienza renale.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere, affaticamento; rari: edema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il medicinale e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del tr attamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di pr ostaglandine possono esporre il feto a : tossicita' cardiopolmonare; d isfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oli go-idroamnios; alla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della s intesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato, a: pos sibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggreg ante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle con trazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il farmaco e' controindicato durante il terzo trimest re di gravidanza.\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio d i influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere consi derato.\u003cbr\u003eI FANS devono essere evitati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eL 'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertil ita', si deve considerare l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908632670472,"sku":"035618053","price":12.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/035618053_1.jpg?v=1764837544"},{"product_id":"momentact-os-sosp-8bust-400mg-035618077","title":"Momentact Sospensione Orale 8 Bustine 400mg","description":"\u003cpre id=\"EU5IT9H\" style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c; font-size: 40px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/pre\u003e\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003eMomentact 400mg sospensione orale è un farmaco a base di ibuprofene, principio attivo appartenente alla classe dei FANS, indicato per il trattamento del dolore e dell’infiammazione.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eIl farmaco si può assumere a partire dai 12 anni di età e la dose raccomandata è di 1 bustina, due-tre volte al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrima dell’uso fai una leggera pressione sulla bustina, passandola fra le dita per omogeneizzare il contenuto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna volta aperta la bustina, versa il prodotto direttamente in bocca premendo delicatamente dal basso per agevolarne la completa fuoriuscita, senza necessità di scioglierlo in acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMomentact 400mg soluzione orale può essere assunto a stomaco vuoto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn caso di problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumerlo a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cspan style=\"color: #0f305c;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eMomentact 400mg sospensione orale è utilizzato per il trattamento di dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali) e per ridurre i sintomi degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSe dopo 3 giorni di trattamento non noti alcun miglioramento rivolgiti al medico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl principio attivo è ibuprofene mg 400.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli altri componenti sono alcool cetilico, saccarosio, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato diidrato, metile paraidrossibenzoato, simeticone emulsione, propile paraidrossibenzoato, aroma arancia rossa, acqua depurata\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 18px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D'USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRivolgiti sempre al medico o al farmacista prima di prendere Momentact, in particolare se stai assumendo, hai recentemente assunto o potresti assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000000;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px;\"\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eMomentact può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo usando la dose minore tra quelle consigliate e usando il farmaco solo per il periodo consigliato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uso di Moment può causare effetti indesiderati in genere lievi o moderati oppure reazioni più gravi, anche di tipo allergico, seppur raramente.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003e\u003cstrong\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/strong\u003e\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMOMENTACT 400 MG SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antiinfiammatori\/antireumatici, non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: Principio attivo; ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti: saccarosio, saccarosio monopalmitato, di sodio edet ato diidrato, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAlcool cetilico, saccarosio, gomma xantana, saccarosio monopalmitato, silice colloidale anidra, acido citrico monoidrato, disodio edetato di idrato, metile paraidrossibenzoato, simeticone emulsione, propile para idrossibe n zoato, aroma arancia rossa, acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eMomentact e' indicato negli adulti e negli adolescenti di eta' superio re ai 12 anni.\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestrual i).\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e inf luenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo(ibuprofene), all'acido acetilsali cilico, ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroid ei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.\u003cbr\u003e1.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o p erforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorr agia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostr ata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave .\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSevera disidratazion e (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' pari o superiore ai 12 anni: 1 bustina 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (3 busti ne monodose) al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario p er piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 an ni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere cons ultato il medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eI pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4).\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso dell a dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibi le necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eCompro missione renale : nei pazienti con lieve o moderata riduzione della fu nzione renale, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possibi le per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la fu nzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eCompromissione epatica: nei pazi enti con lieve o moderata riduzione della funzionalita' epatica, il do saggio deve essere mantenuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003eMomentact e' controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: momentact e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni ( vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: e' possibile assumere Momentact a stomaco vuoto.\u003cbr\u003eNei soggetti con problemi di tollerabilita ' gastrica, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, a seguito di valutazione medica.\u003cbr\u003eL'uso di Momentact, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossi genasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidan za.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Momentact dovrebbe essere sospesa nelle don ne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini s ulla fertilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati c on l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possi bile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i pa ragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eA nziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazion i avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointesti nali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eEffetti cardio vascolari e cerebrovascolari: studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere assoc iato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi ( es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arterio si.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiac a congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, m alattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono esse re trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si d evono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termin e i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eip ertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigar etta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ib uprofene.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di iniziare il trattamento nei pa zienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardia ca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscon trati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI FANS possono rid urre l'effetto dei diuretici, a di altri farmaci antiipertensivi (vede re paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforaz ione: l'uso di Momentact deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 (COX-2) a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento (vedere p aragrafo 4.5).\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi m omento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointesti nale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anz iani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorrag ia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protetto ri (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considera to per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il risch io di eventi gastrointestinali (vedi sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, de vono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutt o emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eControllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emor ragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreg anti come l' acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che ass umono Momentact, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono ess ere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condi zioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti renali : quando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene p uo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eCio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ib uprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale e d altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eE' stat a riscontrata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandin e renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusion e renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in questi pazienti puo' comporta re una riduzione dose-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto secondario, del flusso sanguigno renale che puo' cond urre velocemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di ques te reazioni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, scompenso ca rdiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendo no diuretici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS so litamente viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eNe gli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della fun zionalita' renale.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare la funzio nalita' renale particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003eE ffetti dermatologici: gravi reazioni cutanee alcune de l le quali fata li, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e ne crolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in as sociazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insor genza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eMomentact deve essere interrotto alla prim a comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro seg no di ipersensibilita' nonche' se si manifestano disturbi visivi o seg ni persistenti di disfunzione epatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in comb inazione con le sostanze elencate di seguito.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere para grafo 4.4).\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio del lo stato della coagulazione.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazio ne concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalm ente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesidera ti.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire compe titivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'ag gregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati cont emporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazio ne di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la po ssibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa rid urre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse do si.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in segui to a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eInibitor i della cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze posson o far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gas trointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' opportuno non associare ibup rofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2, per potenziale effetto additivo (vedere paragra fo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazion e della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastroint estinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori (come captop ril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posson o ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' asso ciata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale c ompromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagon ista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funz ione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, g eneralmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Momentact in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazie nti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in consid erazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della ter apia concomitante e nei periodi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: la somm inistrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazioni di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicinali c on conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia ri tenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia durante il t rattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono i nibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni met aboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e con aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eMoclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono dimin uire l'escrezione degli aminoglicosidi aumen t andone la tossicita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso cardiaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i livelli p lasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei li velli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somministra zione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'i buprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la rilevanz a clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporina: la somministr azione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un aumentat o rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali: Ginkg o Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associazione a FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandiniche de i FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristone puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'evidenza l imitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostaglandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti del mifep ristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla con trattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medicinale su ll'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di svilu ppare convulsioni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ip oglicemico delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultaneo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003e- Tacro limus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determinare un aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofilia ci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed altri F ANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'inizio de l trattamento.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' determinare un aumento delle concentraz ioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibupro fene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche.\u003cbr\u003eInib itori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e ini bitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (subs trato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibuprof ene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C 9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)ibuprofene da app rossimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di cosomministrazione con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eAlcol , bifosfonati e ossipentifillina (pentossifillina): possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamen to e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: mol to comuni (\u0026gt;=1\/10), comuni (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt; 1\/10), non comuni (\u0026gt;= 1\/ 1.000, \u0026lt;1\/100), rari (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000), molto rari (\u0026lt;1\/10.000), non not a (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibi li).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon comune: rinite*.\u003cbr\u003eRaro: meningite a settica* esacerbazione di infiammazioni infezionecorrelate (ad es.\u003cbr\u003eSvi luppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietic o.\u003cbr\u003eRaro: leucopenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, ane mia aplastica, anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrin ica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni da ipersen sibilità; eruzione cutanea di vario tipo, orticaria, prurito, porpora, angioedema, esantema, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (talvol ta con ipotensione); raro: sindrome da lupus eritematoso; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilità: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospa smo, dispnea, tachicardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose ; non nota: reazione allergica nonspecifica e anafilass.\u003cbr\u003eDisturbi psic hiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: insonnia, ansia; raro: depressione, stato confus ionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: capogiro ; non comune: parestesia, sonnolenza; raro: neurite ottica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi; raro: alterazione oculare co n conseguenti disturbi visivi, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie de ll'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: udito compromesso, tinnito, v ertigine.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio, edema polmonare acuto.\u003cbr\u003ePatologie vas colari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione; non nota: ictus **.\u003cbr\u003ePatologie respir atorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: gastrite; molto raro: pancreatite; raro: perforazione gastrointestinale; non nota: ulcera pe ptica, emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eSensazione di pesantezza allo stom aco, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dol ore epigastrico, pirosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi , stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon comune: funzione epatica anormale, epatite, ittero; molto raro: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologi e della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutanea su base allergica (eritema) reazione di fotosensibilità; molto raro: d ermatiti bollose incluse sindrome di stevens-johnson, necrolisi epider mica tossica, eritema multiforme.\u003cbr\u003eInfezione della cute e patologia del tessuto molle**; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sint omi sistemici (sindrome dress).\u003cbr\u003ePatologie renali ed urinarie.\u003cbr\u003eNon comu ne: funzione renale anormale, nefropatia tossica in varie forme, inclu se nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale; raro: iperazotemia.\u003cbr\u003ePatologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere, affaticamento; raro: edema.\u003cbr\u003eE sami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aum entata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato.\u003cbr\u003e*Rinite e meningite asettica sono stati osservatispecialmente in pazie nti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sist emico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di te sta, nausea, vomito, febbre o disorientamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eE' stata descritta l'esacerbazione di infiammazioni infezione-correlat e (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003e** Studi clinici suggeri scono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) , puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) (vedere paragraf o 4.4).\u003cbr\u003e*** Gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli p ossono verificarsi durante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003eSegnalazione dell e reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse so spette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' impor tante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefi cio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di se gnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema naziona le di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segna lazioni-reazioni-avverse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestr e di gravidanza, Momentact non deve essere somministrato se non in cas i strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe Momentact e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' b asse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli in ibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a : to ssicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in i nsufficienza renale con oligo-idroamnios.\u003cbr\u003eAlla fine della gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre la madre e il neonato a: possibile prolungamento del tempo di sanguiname nto, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto b asse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o pro lungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente Momentact e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: ibuprofene vi ene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il tr attamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo sv ezzamento precoce dovrebbe essere considerato.\u003cbr\u003eI FANS devono essere ev itati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' raccomandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno difficolta' a conc epire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve consi derare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908632736008,"sku":"035618077","price":10.04,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/035618077_2.jpg?v=1764837544"},{"product_id":"momentact-30cpr-riv-400mg","title":"Momentact 30 Compresse 400mg - Antidolorifico Efficace","description":"\u003ch3\u003eA cosa serve\u003c\/h3\u003e\n\n\u003cp\u003eMomentact 30 Compresse Rivestite 400mg è un farmaco progettato per alleviare una vasta gamma di dolori e disturbi comuni. È particolarmente efficace nel trattamento di dolori di varia origine e natura, inclusi mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, oltre a dolori mestruali. Inoltre, Momentact può essere utilizzato come supporto nel trattamento sintomatico di stati febbrili e influenzali, offrendo sollievo dai fastidiosi sintomi associati. Questo lo rende un alleato versatile per affrontare i piccoli disagi quotidiani che possono influire sul tuo benessere generale.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eCosa contiene\u003c\/h3\u003e\n\n\u003cp\u003eMomentact 30 Compresse Rivestite 400 mg è un prodotto formulato principalmente per fornire sollievo dai dolori di varia natura. Il componente attivo di queste compresse è l'Ibuprofene, presente in una concentrazione di 400 mg per compressa. Questo principio attivo appartiene alla categoria dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), noti per la loro efficacia nel ridurre infiammazioni e alleviare il dolore. Oltre all'Ibuprofene, le compresse contengono diversi eccipienti, che svolgono un ruolo essenziale nella stabilità e nell'efficacia del prodotto. Tra questi, troviamo l'amido pregelatinizzato, la carbossimetilamido sodico, la carmellosa sodica e la povidone. Questi ingredienti aiutano a migliorare la consistenza e la solubilità del prodotto. Altri eccipienti includono la cellulosa microcristallina, la silice precipitata e il talco, che contribuiscono alla struttura e alla scorrevolezza delle compresse. Per il rivestimento, vengono utilizzati lattosio monoidrato, ipromellosa, titanio diossido e Macrogol 4000, che non solo proteggono il principio attivo, ma rendono anche le compresse più facili da deglutire. Questi eccipienti sono stati scelti con attenzione per garantire la qualità e l'efficacia delle compresse Momentact, offr\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h3\u003e\n\n\u003cp\u003ePer utilizzare correttamente Momentact 400mg compresse rivestite, si consiglia agli adulti e agli adolescenti di età superiore ai 12 anni di assumere 1 compressa 2-3 volte al giorno. È importante non superare la dose massima di 3 compresse al giorno. Utilizzare la dose minima efficace per il tempo più breve possibile per gestire i sintomi. Se il trattamento si estende oltre i 3 giorni negli adolescenti o se i sintomi peggiorano, è essenziale rivalutare la terapia. Gli anziani devono attenersi ai dosaggi minimi per ridurre il rischio di effetti collaterali. Nei pazienti con funzionalità renale o epatica ridotta, mantenere il dosaggio il più basso possibile monitorando regolarmente la funzione organica.\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eInterazioni con altri farmaci, prodotti o alimenti\u003c\/h3\u003e\n\n\u003cp\u003eL'uso di Momentact 400mg può interagire con diversi altri farmaci, quindi è importante prestare attenzione. L'ibuprofene, il principio attivo di Momentact, può influenzare l'efficacia di anticoagulanti come il warfarin, aumentando il rischio di sanguinamento. Allo stesso modo, l'uso concomitante con altri antinfiammatori non steroidei (FANS) o corticosteroidi può potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali. Se stai assumendo farmaci per abbassare la pressione sanguigna, come ACE-inibitori o diuretici, l'ibuprofene potrebbe ridurne l'efficacia. Anche farmaci come il litio, usato per trattare i disturbi dell'umore, o il metotrexato, utilizzato in alcune terapie oncologiche e per l'artrite reumatoide, possono avere interazioni con l'ibuprofene, aumentando il rischio di effetti collaterali. Per quanto riguarda gli alimenti, è consigliabile evitare l'alcol durante l'assunzione di ibuprofene, poiché può aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Sebbene il cibo possa ridurre l'irritazione gastrica, potrebbe anche rallentare l'assorbimento del farmaco; perciò, se è necessaria una risposta rapida, è preferibile assumere il farmaco a stomaco vuoto, salvo diversa indicazione del medico. È sempre consigliato informare il proprio medico\u003c\/p\u003e\n\n\u003ch3\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h3\u003e\n\n\u003cp\u003eMomentact 30 Compresse Rivestite 400mg è un farmaco che, come tutti i medicinali, può presentare alcune controindicazioni ed effetti collaterali. Non è adatto a chi ha una nota ipersensibilità all'ibuprofene o ad altri componenti del prodotto. È importante evitare l'uso durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. Inoltre, non è indicato per bambini sotto i 12 anni. Tra le condizioni che ne sconsigliano l'uso, vi sono l'ulcera gastroduodenale attiva, gravi problemi epatici, renali o cardiaci, e una severa disidratazione. Chi ha avuto in passato episodi di emorragia gastrointestinale o ulcera peptica dovrebbe evitare questo medicinale. Gli effetti collaterali possono includere disturbi gastrointestinali, come nausea o dolore allo stomaco, e in alcuni casi, reazioni cutanee o respiratorie. È fondamentale utilizzare il farmaco alla dose minima efficace e per il periodo più breve possibile. In caso di sintomi persistenti o peggioramento, è consigliabile consultare un medico. Ricorda che i pazienti anziani sono più suscettibili a effetti avversi, perciò dovrebbero seguire attentamente le indicazioni di dosaggio ridotto. Se hai condizioni renali o epatiche lievi o moderate, la funzione di questi organi dovrebbe essere monitorata durante il trattamento.\u003c\/p\u003e","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908632768776,"sku":"035618204","price":14.46,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/035618204_3.jpg?v=1764837544"},{"product_id":"momentact-analgesico-12bust","title":"Momentact Analgesico 12 Bustine 400mg","description":"\n\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eMOMENTACT ANALGESICO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"font-size: 18px; color: #e74487;\"\u003ePer il tuo mal di testa da ciclo\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003cbr\u003e\n\u003cbr\u003e\n\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 16px;\"\u003eMomentact Analgesico granulato è un farmaco a base di ibuprofene appartenente alla classe dei FANS, medicinali che combattono dolore e infiammazione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000000; font-size: 16px;\"\u003eGranulato per soluzione orale\u003cbr\u003e\nPuò iniziare ad agire dopo 3 minuti.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003cfigure data-appearance=\"full-width\" data-content-type=\"image\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"NODUXAE\"\u003e\u003cimg alt=\"\" class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"NE5FTDN\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-001.png~%C2%A7\" title=\"\"\u003e\u003cimg alt=\"\" class=\"pagebuilder-mobile-only\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"SEF5CF6\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/MOMENT-001.png~%C2%A7\" title=\"\"\u003e\u003c\/figure\u003e\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eAnche a stomaco vuoto*\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\u003cfigure data-appearance=\"full-width\" data-content-type=\"image\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"S4HR65P\"\u003e\u003cimg alt=\"\" class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"V4R46IN\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-005.png~%C2%A7\" title=\"\"\u003e\u003cimg alt=\"\" class=\"pagebuilder-mobile-only\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"QSKEIEB\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-005.png~%C2%A7\" title=\"\"\u003e\u003c\/figure\u003e\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003ePuò iniziare ad agire dopo 3 minuti\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\u003cfigure data-appearance=\"full-width\" data-content-type=\"image\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"C4K26NW\"\u003e\u003cimg alt=\"\" class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"LNPHLUV\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-004_1.png~%C2%A7\" title=\"\"\u003e\u003cimg alt=\"\" class=\"pagebuilder-mobile-only\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"W95OIWC\" loading=\"lazy\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/moment-004_1.png~%C2%A7\" title=\"\"\u003e\u003c\/figure\u003e\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #ffffff;\"\u003eDosaggio 400 mg\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12px;\"\u003e*nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOSA CONTIENE OGNI BUSTINA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eIl principio attivo è \u003cstrong\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 18px;\"\u003eibuprofene \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003esodico diidrato 512 mg, corrispondenti a 400 mg di ibuprofene.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eGli altri componenti sono: saccarosio, potassio bicarbonato, acesulfame potassico, aroma arancia, aspartame (E951).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eCOME SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePer gli adulti e gli adolescenti al di sopra dei 12 anni la dose raccomandata è di 1 bustina, 2-3 volte al giorno.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePer assumere Momenact Analgesico granulato sciogli il contenuto di una bustina in un bicchiere d’acqua mescolando con un cucchiaino fino a che non si sia disciolto completamente; bevi quindi la soluzione ottenuta.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePuoi assumere Momentact Analgesico anche a stomaco vuoto. Nei soggetti con problemi di tollerabilità gastrica è preferibile assumere il farmaco a stomaco pieno. Non superare la dose di 3 bustine al giorno. Le persone anziane, in particolar modo, devono attenersi ai dosaggi minimi indicati nel foglietto illustrativo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eQUANDO SI USA?\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomentact Analgesico granulato è indicato per il trattamento sintomatico di dolori come mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eRivolgiti al medico se non ti senti meglio dopo tre giorni di trattamento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003ePRECAUZIONI D’USO\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003ePrima di prendere Momentact Analgesico granulato rivolgiti al medico o al farmacista, in particolare se stai assumendo, hai recentemente assunto o stai per assumere qualsiasi altro medicinale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eI farmaci antinfiammatori\/antidolorifici come l’ibuprofene possono essere associati a un modesto aumento del rischio di attacco cardiaco o ictus, specialmente se somministrati in dosi elevate. Non superare la dose raccomandata o la durata del trattamento.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"color: #000080; font-size: 26px;\"\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eMomentact Analgesico può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eGli effetti indesiderati del farmaco possono essere ridotti al minimo se usi la dose minore tra quelle consigliate e se usi il farmaco solo per il periodo necessario a controllare i tuoi sintomi.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp style=\"text-align: center;\"\u003e\u003cspan style=\"font-size: 16px;\"\u003eSe ti viene un’ulcera, o compare un sanguinamento dello stomaco e\/o dell’intestino, o lesioni della pelle e\/o delle mucose, devi interrompere il trattamento con Momentact Analgesico e rivolgerti al suo medico. Di solito questi effetti indesiderati sono più frequenti negli anziani.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\n\n\n\n\n\n\n\n\u003ch3 data-appearance=\"default\" data-content-type=\"heading\" data-element=\"main\"\u003eFOGLIETTO ILLUSTRATIVO\u003c\/h3\u003e\n\n\n\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nMOMENTACT ANALGESICO 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nFarmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nIbuprofene.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nSaccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nNon somministrare al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento; ipersensibilita' al principio attivo, ad altri antireumatici (acido ac etilsalicilico, ecc.) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ulcera gast roduodenale attiva o grave o altre gastropatie; storia di emorragia ga strointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attiv i o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); insufficienza epa tica o renale grave; severa insufficienza cardiaca; soggetti affetti d a fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 bustina 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003e\nS ciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua mescolan do con un cucchiaino fino a dissoluzione e bere immediatamente la solu zione.\u003cbr\u003e\nNon superare la dose di 3 bustine al giorno.\u003cbr\u003e\nNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o n el caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003e\nNon superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003e\nAssumer e il prodotto a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nQuesto medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conse rvazione.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela.\u003cbr\u003e\nL 'uso del farmaco, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare u na gravidanza.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione del medicinale dovrebbe essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003e\nL'uso del prodotto deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003e\nG li effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003e\nEffetti cardiovascolari e cer ebrovascolari: studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l' uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg\/die) e per tr attamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es.\u003cbr\u003e\ninfarto del miocard io o ictus).\u003cbr\u003e\nIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono ch e basse dosi di ibuprofene (per es.\u003cbr\u003e\n\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di infarto del miocardio.\u003cbr\u003e\nNegli adolescenti di sidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003e\nI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avver se i FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, ch e possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e pe rforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi mome nto, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eve nti gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinal e, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003e\nNegli anzian i e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emo rragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulce razione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003e\nQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dispon ibile.\u003cbr\u003e\nL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibito ri di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e a nche per pazienti che assumono basse dose di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003e\nPazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, d evono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattut to emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003e\nControllare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emo rragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inib itori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) o agenti antiaggr eganti come l'aspirina.\u003cbr\u003e\nQuando si verifica emorragia o ulcerazione gas trointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospendere il tratt amento.\u003cbr\u003e\nI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti co n una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003e\nCautela e' r ichiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi po sitiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associaz ione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di li quidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003e\nGravi reazioni cutanee alcune delle qual i fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnso n e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003e\nNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazi one si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di tr attamento.\u003cbr\u003e\nIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersen sibilita'.\u003cbr\u003e\nIl prodotto contiene saccarosio; 45 mg di sodio (1,9 mmoli) per bustina.\u003cbr\u003e\nDa tenere in considerazione in persone con ridotta funzi onalita' renale o che seguono una dieta iposodica.\u003cbr\u003e\n90 mg di potassio ( 2,3 mmoli) per bustina.\u003cbr\u003e\nDa tenere in considerazione in persone con rid otta a funzionalita' renale o che seguono una dieta ipopotassica.\u003cbr\u003e\naspa rtame, una fonte di fenilalanina, percio' e' controindicato nei sogget ti affetti da fenilchetonuria.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nSono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti d i tipo cumarinico: i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmac i debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto.\u003cbr\u003e\nE' inolt re consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003e\nCort icosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointe stinale.\u003cbr\u003e\nAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli an ticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003e\nAgenti antiaggreganti e inibitori sele ttivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell 'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003e\nIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con f unzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono i l sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deteriora mento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003e\nQueste interazioni devono ess ere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003e\nQuindi, la comb inazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazie nti anziani.\u003cbr\u003e\nI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve es sere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dop o l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003e\nDati sperimentali indicano che l'ibuprofene puo' inibire gli effetti dell'acido acetilsalicilico a ba sse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somminist rati in concomitanza.\u003cbr\u003e\nTuttavia, l'esiguita' dei dati e le incertezze r elative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l'uso continuativo di ibupr ofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall'uso occasionale dell'ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nEffetti cutanei: talvolta si possono verificare eruzioni cutanee su ba se allergica (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003e\nReazioni bollose includent i: sindrome di Stevens Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto r aramente).\u003cbr\u003e\nEffetti gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comuneme nte osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003e\nPossono verificarsi ul cere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fat ale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003e\nDopo somministrazione del farmaco s ono stati riportati: senso di peso allo stomaco, nausea, vomito, diarr ea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, em atemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Croh n.\u003cbr\u003e\nMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003e\nEffetti cardiova scolari: in associazione al trattamento con i FANS sono stati riportat i edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003e\nStudi clinici e dati e pidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene (specialmente ad al ti dosaggi 2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arte riosi (p.es.\u003cbr\u003e\ninfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003e\nTali fenomeni regrediscon o rapidamente con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente, la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003e\nRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003e\nE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia .\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori d i sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDur ante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sinte si di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmo nare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmon are); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanz a, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto a ntiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del tr avaglio.\u003c\/p\u003e\n\n\n","brand":"Moment","offers":[{"title":"Default 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depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo (ibuprofene), all'acido acetilsal icilico, ad altri analgesici, antipiretici, antireumatici, antinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eNon som ministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale attiva o grave o al tre gastropatie.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazi one o sanguinamento).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave.\u003cbr\u003eInsufficie nza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSevera disidratazione (causata d a vomito, diarrea insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 25-50 gocce, due-tre volte al gi orno (25 gocce = ibuprofene 200 mg).\u003cbr\u003eNon superare le dosi di 50 gocce tre volte al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consulta to il medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eI pazienti anziani dov rebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesid erati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata del trattamento piu' breve possibile necessaria per cont rollare i sintomi.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con lieve o mode rata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenut o il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a contro llare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eInsuffici enza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzio nalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possi bile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003eIl medicinale e' controindica to nei pazienti con grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePopolazione pediatric a.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei bambini di eta' inferiore a 12 ann i.\u003cbr\u003eModo di somministrazione.\u003cbr\u003eE' possibile assumere il medicinale a sto maco vuoto.\u003cbr\u003eNei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' p referibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela do po aver consultato il medico.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossi genasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidan za.\u003cbr\u003eLa somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donn e che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini su lla fertilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati co n l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possib ile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAnziani: i p azienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse a i FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che p ossono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003eStud i clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte d osi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) .\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dos i di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione no n controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA) , cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o m alattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltant o dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 m g\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di a vviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischi o per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta) soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prim a di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ip ertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al tratt amento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, iperte nsione ed edema.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, di al tri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale deve essere evitato in concomitan za con FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento.\u003cbr\u003eDurante il tra ttamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi d i preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, son o state riportate emorragia gastrointestinale ulcerazione e perforazio ne, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e p iu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare i l trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante d i agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assum ono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il ri schio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' g astrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi si ntomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestin ale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eControllare a ttentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebber o aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroid i orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptak e della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che ass umono il medicinale il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali co ndizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eQuando si inizia u n trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causare ritenzio ne idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eC io' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazi enti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con a ltri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, sopratt utto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' po rtare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insuff icienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossic ita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ru olo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa sommini strazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una riduzione dos e-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto sec ondario, del flusso sanguigno renale che puo' condurre velocemente a s compenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono que lli con funzionalita' renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE i nibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamente viene segu ita dal recupero dello stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disi dratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI n caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalita' renale parti colarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici .\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermati te esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrosi tossica epidermi ca, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNella prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu ' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della m ucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manife stano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica.\u003cbr\u003eDist urbi respiratori.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere prescritto con cautela in paz ienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o m alattie allergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere bron cospasmo, orticaria e angioedema.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti c he hanno manifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalici lico o altri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eL'ib uprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinaz ione con le sostanze elencate di seguito, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il wa rfarin o l'eparina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda Il monitoraggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilic o: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalici lico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento d i effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofen e puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengon o somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguar danti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetils alicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerat o probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori d ella cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono f ar aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastro intestinale.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della C OX-2, per potenziale effetto additivo.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibito ri selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischi o di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori (come capto pril), beta bloccanti e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posso no ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' ass ociata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (pe r esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antago nista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della fu nzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerat e in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibi tori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del la terapia concomitante e nei periodi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: l a somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazio ni di Iitio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medici nali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibili ta' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plas matici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adegua ta durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazloni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eM oclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS po ssono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la toss icita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso car diaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i li velli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somm inistrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la r ilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: la som ministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un a umentato rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere esclu so per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali : Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associaz ione a FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: a causa delle proprieta' anti- prostaglandi niche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifeprist one puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'ev idenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prosta glandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti d el mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o s ulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medic inale sull'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazi enti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'ef fetto ipoglicemia delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultan eo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determina re un aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evid enze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emo filiaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed al tri FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'iniz io del trattamento.\u003cbr\u003eRitonavir: puo'' determinare un aumento delle conc entrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche .\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'l buprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%, Si deve prendere in considerazi one la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazi one con inibitori forti del CYP2C9, i particolar modo quando dosi elev ate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo .\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyfilline): possono potenz iare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguin amento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Mol to comuni (\u0026gt;= 1\/10) Comuni (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comuni (\u0026gt;= 1,000, \u0026lt; 1\/100) Rari (\u0026gt;= 1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000) Molto rari (\u0026lt; 1\/10.000) Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili ) Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroi ntestinale.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere pe ptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l'us o di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo somministrazione de l medicinale sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stoma co, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolo re epigastrico, pirosi gastrica dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eNon co muni: gastriti; molto rari: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunita rio.\u003cbr\u003eIn seguito a trattamento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vari o tipo, orticaria\/ prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, att acco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus erit ematoso; molto rari: gravi reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi pos sono includere: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachi cardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un mode sto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto de l miocardio o ictus).\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca , infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione.\u003cbr\u003eAltri ev enti avversi, per i quali non e' stata necessariamente stabilita una c ausalita' includono.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRari: leu copenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastic a e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eDistur bi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComuni: c apogiro, non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica.\u003cbr\u003eInf ezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comuni: rinite; rari: meningite asettica.\u003cbr\u003eR inite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazien ti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso siste mico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di tes ta, nausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003cbr\u003eE' stata descritta l'esa cerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fa scite necrotizzante).\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato respiratorio.\u003cbr\u003eNon comuni : broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comuni: dis turbi visivi; rari: alterazione oculare con conseguenti disturbi visiv i, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eNon comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto r ari: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocu taneo.\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergi ca (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNon comuni: reazioni di fotosensibil ita'; molto rari: dermatiti bollose, incluse sindrome di Stevens-Johns on, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme; non nota: reaz ione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) I n casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefros ica ed insufficienza renale; rari: iperazotemia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere , affaticamento; rari: edema.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRari: transaminasi au mentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sos pette.\u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.\u003cbr\u003eLei puo' inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente trami te il sito web: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalar e-una-sosp etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati lei puo' contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza d i questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provo care un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazio ni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cu i erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trim estre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se no n in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gr avidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tut ti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fe to a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto art erioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progred ire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonat o, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a d osi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ri tardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento .\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutich e durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato, I FANS d evono essere evitati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' rac comandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rev ersibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno dif ficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita' , si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Abc Farmaceutici","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908634964232,"sku":"038061014","price":4.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/38061014.jpg?v=1764837575"},{"product_id":"cibalginaforos-12bust-400mg-038599015","title":"Cibalginafor 400mg 12 Bustine","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eCIBALGINAFOR 400 MG\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eCIBALGINAFOR 400 mg compresse rivestite con film.\u003cbr\u003eOgni compressa rives tita contiene: Ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eCIBALGINAFOR 400 mg granulato per so luzione orale.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: Ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti co n effetti noti: aspartame, saccarosio, potassio bicarbonato.\u003cbr\u003ePer l'ele nco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCompresse: amido di mais, amido pregelatinizzato, silice colloidale an idra, acido stearico, ipromellosa, cellulosa microcristallina, titanio diossido.\u003cbr\u003eGranulato per soluzione orale: saccarosio, potassio bicarbo nato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante n el trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eNon somministrare ai bambini al di sotto di 12 anni di eta'.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsal icilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non stero idei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a p oliposi nasale, angioedema e\/o asma (vedere anche paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUlce ra peptica grave o in fase attiva.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestina le o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di d imostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eTerzo trimestr e di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); Cibalginafor non deve essere s omministrato a pazienti con condizioni cliniche che determinino un aum ento della tendenza al sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eSomministrazione orale: gli effetti indesiderati possono essere minimi zzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattament o piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere pa ragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni : una compressa o una bustina 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la do se di 1200 mg (3 compresse o 3 bustine) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eI pazienti anzia ni devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medi cinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel ca so di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il med ico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione.\u003cbr\u003eCompresse: le compresse vanno deglutite intere con acqua o altro liquido.\u003cbr\u003eGranulato: sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua, mescolando con un cucchiaino f ino a completa dissoluzione e bere immediatamente la soluzione.\u003cbr\u003eAssume re il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamento che occ orre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui ris chi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso di Cibalginafor, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e de lla cicloossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziar e una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Cibalginafor dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottop oste a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso di Cibalginafor deve essere ev itato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi d ella COX-2 (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esist e il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i paz ienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eCome altri FANS, ibuprof ene puo' mascherare segni di infezione a causa delle sue proprieta' fa rmacodinamiche.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state ri portate con tutti i FANS, incluso l'ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preav viso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti c on storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, dev ono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del t rattamento.\u003cbr\u003eQuando si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointes tinale in pazienti che assumono Cibalginafor il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattut to se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), i l rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e ' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziar e il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazien ti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischi o di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potr ebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticost eroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de lla ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale in pazienti che assumono Cibalginafo r, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti epatici: quando l'ibu profene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' epatica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggioramento dei v alori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano segni o sint omi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo' sviluppar si epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eQuando l' ibuprofene e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richie sta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffet ti renali: poiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, partic olare cautela e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono u n trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impatta re significativamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti c on deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa , per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn quest i casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitor aggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre -trattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eEffetti cutanei Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfo liativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FAN S, incluso l'ibuprofene (vedere sezione 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della t erapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza de lla reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo m ese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta ge neralizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIl trattamento con Cibalginafor deve essere interrotto alla prima compar sa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ip ersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clin ici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2 400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn g enerale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di i buprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischi o di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non cont rollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), card iopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatti a cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die) .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeri scono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'ac ido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi si ano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situaz ione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare , a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotetti vo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico ri levante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ib uprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della COX-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in qu anto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in comb inazione con litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plas matiche di litio per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccoman da, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio; glicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' aumentare le concentrazi oni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livell i sierici di glicosidi; diuretici e agenti antipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipert ensivi (per esempio beta-bloccanti, ACE inibitori, antagonisti dell'an giotensina II) puo' causare una riduzione del loro effetto antipertens ivo.\u003cbr\u003ePertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitora ggio periodico della pressione arteriosa.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere ade guatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitorag gio della funzionalita' renale dopo l'inizio della terapia concomitant e e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE ini bitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eIl trattamen to concomitante con diuretici risparmiatori di potassio puo' essere as sociato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4); corticostero idi: la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi puo' aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointesti nale (vedere paragrafo 4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4 .4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione de lla serotonina (SSRIs): aumentato rischio di sanguinamento gastrointes tinale (vedere paragrafo 4.4); sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di ipogl icemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene ; metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metot rexato e ridurne la clearance, con conseguente aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eIn generale non si devono somministrare FANS entro i 10 gi orni successivi alla somministrazione di alte dosi di metotrexato (\u0026gt; 1 5 mg\/settimana).\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessa ria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita' , soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltr e, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anc he nel trattamento a basse dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renal e, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane; ciclosporina e tacrolimus : l'i buprofene, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' della ci closporina e del tacrolimus per riduzione della sintesi renale delle p rostaglandine.\u003cbr\u003ePertanto l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi a genti immunosoppressori e la funzionalita' renale va strettamente cont rollata; antibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati d i convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante d i fluorochinolone e FANS; fenitoina: quando si usa fenitoina in concom itanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentar e.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmat iche di fenitoina; colestipolo e colestiramina: quando somministrati c ontemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si raccomanda di somministr are ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione d i colestipolo\/colestiramina; potenti inibitori del CYP2C9: la somminis trazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (q uali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo), richiede cautela per che' potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene dovuto all'inib izione del metabolismo dell'ibuprofene; zidovudina: esiste un aumentat o rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contem poranea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze di un aumentato rischio di emartr osi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati co ntemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4).\u003cbr\u003eDopo somministrazione di Cibalgin afor sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulc erative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4) .\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eIn associazione a l trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e in sufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofe ne, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfa rto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi or gani e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/ 10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequen za non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'inte rno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportat e in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoi etico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi^1.\u003cbr\u003ePatologie del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazi oni di ipersensibilità inclusa orticaria e prurito; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune : mal di testa, vertigini; molto rara: meningite asettica^2 (vedere pa ragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eMolto rara: tin nito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comu ne: dolore addominale, nausea, dispepsia; rara: vomito; molto rara: ul cera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, emat emesi, stomatite ulcerativa, gastrite.\u003cbr\u003ePeggioramento di colite e malat tia di crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rar a: alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della fun zionalità epatica, ittero, epatite.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash; molto rara: sindrome di stevens-johns on, necrolisi tossica epidermica, dermatite bollosa; non nota: reazion e da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pus tolosi esantematica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensib ilità.\u003cbr\u003ePatologie renali.\u003cbr\u003eMolto rara: insufficienza renale, necrosi pap illare^3.\u003cbr\u003e^1) I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superfic iali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili.\u003cbr\u003e^2) I primi sintomi sono: tensione nuca le, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento ^3) Specialmente con l'uso prolungato Segnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l' autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mon itoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avver sa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' inter essare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inib itore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di grav idanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da me no dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aument i con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministra zione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di prov ocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazio ni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cu i erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trim estre di gravidanza, Cibalginafor non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe Cibalginafor e' usato da donne in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravi danza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il fe to a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto art erioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredi re a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sa nguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a do si molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in tra vaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, Cibalginafor e' contr oindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: come altri FANS, l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita' .\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una do nna che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono evidenze che mostrano che i farma ci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovul azione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del trat tamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Vemedia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908635586824,"sku":"038599015","price":10.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/3d-cibalginafor-pack_1.jpg?v=1764837584"},{"product_id":"ibuprofene-pen12bust-400mg-038663011","title":"Ibuprofene Pensa Pharma 12 Buste 400mg","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDENOMINAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIBUPROFENE PENSA PHARMA 400 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori ed antireumatici non steroidei, derivati dell' acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI\u003c\/strong\u003e:\u003cbr\u003eOgni bustina da 400 mg contiene: ibuprofene sale sodico diidrato 512 m g (corrispondenti a 400 mg di Ibuprofene).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSaccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame (E951).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl medicinale e' indicato negli adulti e nei ragazzi di eta' superiore ai 12 anni: nel trattamento di dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari , dolori mestruali).\u003cbr\u003eCome coadiuvante nel trattamento sintomatico degl i stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon somministrare nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eTerzo trim estre di gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio atti vo (ibuprofene), all'acido acetilsalicilico, ad altri analgesici, anti piretici, antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degl i eccipienti.\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropati e.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a pre cedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorr ente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguina mento).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca s evera (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eLa forma bustine, in quanto contenente asparta me, e' controindicata in pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eSevera d isidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di l iquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose raccomandata e' di 1-2 b ustine, due-tre volte al giorno.\u003cbr\u003eSciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua mescolando con un cucchiaino fino a dissoluz ione e bere immediatamente la soluzione.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg (3 bustine) al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni o nel caso di peggioramento della sintomatologia, deve essere con sultato il medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eI pazienti anzian i dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eLa dose effica ce piu' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario a d alleviare i sintomi.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mant enuto il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a co ntrollare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eInsuf ficienza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della fu nzionalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso p ossibile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003eIl medicinale e' controin dicato nei pazienti con grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePopolazione pedia trica.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 1 2 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazione.\u003cbr\u003eE' possibile assumere il medicinale a stomaco vuoto.\u003cbr\u003eNei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela, d opo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossi genasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidan za.\u003cbr\u003eLa somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donn e che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini su lla fertilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati co n l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possib ile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i par agrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eAn ziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestin ali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovasco lari.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aument o del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardi o o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un au mento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipert ensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III cl asse NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa perife rica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofe ne soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi eleva te (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemi a, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se so no necessarie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eCautela e' ric hiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi posi tiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazio ne al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqu idi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diure tici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento.\u003cbr\u003eDur ante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senz a sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointes tinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfor azione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perfo razione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devon o iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso co ncomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa pro tonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazien ti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aum entare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia ga strointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eC ontrollare attentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti c he potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come co rticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina .\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazi enti che assumono il medicinale il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una stor ia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poi che' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eQuando si inizia un trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' caus are ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno m ai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusio ne renale.\u003cbr\u003eCio' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertens ione in pazienti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibuprofene , come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analges ici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analges ici, puo' portare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgen za di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eE' stata riscon trata tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale .\u003cbr\u003eLa somministrazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una r iduzione dose- dipendente della formazione delle prostaglandine e, com e effetto secondario, del flusso sanguigno renale che puo' condurre ve locemente a scompenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di queste reaz ioni sono quelli con funzionalita' renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diur etici e ACE inibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamen te viene seguita dal recupero dello stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eNegli ado lescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionali ta' renale.\u003cbr\u003eIn caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalita' renale, particolarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incl udenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazio ne con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembr ano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verific a nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in r elazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manifestano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica.\u003cbr\u003eDisturbi r espiratori.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere prescritto con cautela in pazienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o malatti e allergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere broncospas mo, orticaria e angioedema.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del medicinale.\u003cbr\u003eL' ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combin azione con le sostanze elencate di seguito.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento d el rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulant i: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin o l'eparina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccoman da il monitoraggio dello stato di coagulazione.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico : la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicil ico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguard anti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si p uo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di i buprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsa licilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori de lla cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono fa r aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastroi ntestinale.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non associare ibuprofene con acido a cetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della CO X-2, per potenziale effetto additivo.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitor i selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori (come captop ril), beta bloccanti e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posson o ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' asso ciata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale c ompromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagon ista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della fun zione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibit ori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve e ssere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in c onsiderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio dell a terapia concomitante e nei periodi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazion i di litio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medicin ali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibilit a' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione s ia ritenuta necessaria, si raccomanda il monitoraggio dei livelli plas matici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adegua ta durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazioni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eM oclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS po ssono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la toss icita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso car diaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i li velli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somm inistrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la r ilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: la som ministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un a umentato rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere esclu so per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali : Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associaz ione a FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: a causa delle proprieta' anti-prostaglandin iche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifepristo ne puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'evi denza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prostag landine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti de l mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o su lla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medici nale sull'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazie nti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio d i sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'eff etto ipoglicemico delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultan eo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determina re un aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evid enze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emo filiaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed al tri FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'iniz io del trattamento.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' determinare un aumento delle conce ntrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di i buprofene con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene ( substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'ibu profene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del C YP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene d a approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazion e la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazion e con inibitori forti del CYP2C9, in particolar modo quando dosi eleva te di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentossifillina): possono potenz iare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguin amento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Mol to comuni (?1\/10); Comuni (? 1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comuni (?1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00); Rari (?1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); Molto rari (\u0026lt;1\/10.000).\u003cbr\u003eGli eventi av versi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePato logie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforaz ione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare neg li anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l'uso di ibuprofene è stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo somministrazione del medicinale sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stomaco, nausea, vomit o, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore epigastrico, p irosi gastrica, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcera tive, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eNon comuni: gastriti.\u003cbr\u003eMolto rari: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eIn seguito a trattamento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesid erati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reaz ioni da ipersensibilità come eruzione cutanea di vario tipo, orticaria , prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti, broncospasmo, dispnea, attacco asmatico (t alvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus eritematoso; molto r ari: gravi reazioni da ipersensibilità.\u003cbr\u003eI sintomi possono includere: a sma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, e dema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachicardia, anafilass i, dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologie cardiache e vascolari.\u003cbr\u003eS tudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) può essere associato a un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) .\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocar dio, edema polmonare acuto, ipertensione.\u003cbr\u003eAltri eventi avversi per i q uali non è stata necessariamente stabilita una causalità includono.\u003cbr\u003ePa tologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRari: leucopenia, trombocitopeni a, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica e anemia emolitica, i nibizione dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon co muni: insonnia, ansia; Rari: depressione, stato confusionale, allucina zioni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComuni: capogiro; Non comuni: pa restesia, sonnolenza; Rari: neurite ottica.\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comuni: rinite; Rari: meningite asettica.\u003cbr\u003eRinite e meningite asett ica sono stati osservati specialmente in pazienti con preesistenti dis ordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico e connettivite mis ta) con sintomi di rigidità nucale, mal di testa, nausea, vomito, febb re o disorientamento.\u003cbr\u003eÈ stata descritta l'esacerbazione di infiammazio ni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante).\u003cbr\u003ePat ologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comuni: broncospas mo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comuni: disturbi visivi ; Rari: alterazione oculare con conseguenti disturbi visivi, neuropati a ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon co muni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; Molto rari: insuffi cienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eTalvo lta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergica (eritemi, prurito, orticaria); Non comuni: reazioni di fotosensibilità; Molto r ari: dermatiti bollose, incluse sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme.\u003cbr\u003eIn casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella; Frequenza non nota: Reazione ai far maci con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome di DRESS), pustolos i esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie .\u003cbr\u003eNon comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie f orme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica ed insufficien za renale; Rari: iperazotemia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relat ive alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere, affaticamento; R ari: edema.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRari: transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematic o aumentato.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalaz ione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizz azione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operator i sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospett a tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/ www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' em brione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni , inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, d urante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimes tre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di grav idanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arter ioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredir e in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di s anguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dos i molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in rita rdo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il medicinale e' c ontroindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul ne onato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo t ermine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato.\u003cbr\u003eI FANS dev ono essere evitati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eL'uso d i Ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' racco mandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rever sibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno diffi colta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita', si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Pensa Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908635619592,"sku":"038663011","price":5.18,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/ctn_ibuprofene_pensa_pharma_400_mg_it.jpg?v=1764837584"},{"product_id":"ibuprofene-phar-24cpr-riv200mg-039371051","title":"Ibuprofene 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE PHARMENTIS 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei, derivati dell'aci do propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco 200 mg compresse rivestite con film.\u003cbr\u003eOgni compressa riv estita con film contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: amido di mais modificato, croscarmellosa sodic a, ipromellosa, acido stearico, silice colloidale anidra.\u003cbr\u003eRivestimento : ipromellosa, macrogol 8000, titanio diossido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico a breve termine di: dolore da lieve a moderato .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eQuesto medicinale da 200 mg compresse rivestite con film e' controindi cato nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; reazioni note di broncospasmo, asma, rinit e, angioedema od orticaria a seguito di precedente assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (F ANS); disturbi non precisati della formazione del sangue; ulcera pepti ca\/emorragia attiva o anamnesi di ulcera peptica\/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento ); anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a p recedenti trattamenti con FANS; emorragia cerebrovascolare o altri tip i di emorragia attiva; funzione epatica o renale gravemente compromess a; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); grave disidratazion e (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); ult imo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eQuesto medicinale da 200 mg compresse riv estite con film.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei bambini al di sotto di 12 anni di eta', poiche' questo dosaggio non e' adatto a causa dell 'elevata quantita' di principio attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eDeve essere impiegata la dose minima efficace per il tempo minimo necessario per alleviare i sintomi.\u003cbr\u003eLa dose dell'ibuprofene e' basata sul peso corporeo e sull'eta' del paziente.\u003cbr\u003eGli intervalli fra le somministrazioni dipendono dai sintomi e dalla dose massima giornal iera totale.\u003cbr\u003eDeve essere applicato un intervallo minimo di almeno 6 or e.\u003cbr\u003eLa dose raccomandata non deve essere superata.\u003cbr\u003eGli effetti indeside rati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace p er la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per contro llare i sintomi.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg compresse rivestite con film .\u003cbr\u003etabella Per uso a breve termine.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia n ecessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggio ramento della sintomatologia, deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eNel ca so l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 4 giorni negli adul ti, o se i sintomi dovessero peggiorare deve essere consultato il medi co.\u003cbr\u003eGruppi particolari di pazienti.\u003cbr\u003eAnziani: Non e' richiesto un aggiu stamento specifico della dose.\u003cbr\u003eA causa del possibile profilo di effett i indesiderati, i pazienti anziani devono essere monitorati con partic olare attenzione.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con compromission e della funzione renale da lieve a moderata non e' prevista una riduzi one della dose.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: nei pazienti con compromissione della funzione epatica da lieve a moderata non e' prevista una riduzi one della dose.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse rivestite con film devono essere deglutite intere con acqua.\u003cbr\u003eNei pazie nti con sensibilita' gastrica si raccomanda l'assunzione di ibuprofene durante i pasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede condizioni particolari per la conservaz ione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la piu' bas sa dose efficace per il tempo minimo necessario ad ottenere il control lo dei sintomi.\u003cbr\u003eSicurezza gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di ibu profene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossig enasi-2 deve essere evitato.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialment e emorragia e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatal i.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia , con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNei pazienti co n anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perfora zione, e negli anziani il rischio di emorragia gastrointestinale, ulce razione o perforazione e' maggiore con l'aumento delle dosi di FANS.\u003cbr\u003eQ uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile.\u003cbr\u003eE' opportuno considerare l'uso concomitante di agenti prot ettivi (per es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia pe r questi pazienti che per i pazienti che assumono in concomitanza bass e dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003eI pazienti con storia di toss icita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire q ualsiasi sintomo di natura gastrointestinale inusuale (soprattutto emo rragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del tratt amento.\u003cbr\u003eE' necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazio ne o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il war farin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti a ntiaggreganti come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorra gia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofen e, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministr ati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinal e (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003eSi richi ede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prim a di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, perche' in associazione alla terapia con F ANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione e edema.\u003cbr\u003eStud i clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2 400 mg\/die) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio \u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate ad un aume nto del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti che soffron o di ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteri osa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati co n ibuprofene solo dopo un'attenta considerazione e si devono evitare d osi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione e' necessaria anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemi a, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se so no necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eReazioni cutan ee severe.\u003cbr\u003eSono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi , alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome d i Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere a piu' alto rischio nelle pr ime fasi della terapia: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata se gnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIbuprofene deve essere sospeso al la prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di iper sensibilita'.\u003cbr\u003eEccezionalmente, la varicella puo' essere all'origine di gravi complicazioni infettive cutanee e dei tessuti molli.\u003cbr\u003eFinora, no n e' stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggiorame nto di queste infezioni.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto di non utilizzare ques to farmaco da 200 mg compresse rivestite con film in caso di varicella .\u003cbr\u003eE' richiesta particolare cautela in pazienti che presentano: lupus e ritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo; di sturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es.\u003cbr\u003eporfiria acu ta intermittente); disturbi gastrointestinali o malattia intestinali i nfiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); ipertensione e\/o insufficienza cardiaca; funzione renale compromessa (poiche' puo' verificarsi un deterioramento acuto della funzione renale in pazienti con malattia renale preesistente); disidratazione; funzionalita' epati ca compromessa; febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratori e ostruttive croniche poiche' esiste per loro un aumento del rischio d i reazioni allergiche.\u003cbr\u003eQueste possono manifestarsi come attacchi di as ma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria; alle rgie ad altre sostanze, poiche' esiste un aumento del rischio di reazi oni di ipersensibilita' anche con l'uso di questo medicinale da 200 mg compresse rivestite con film; direttamente dopo chirurgia maggiore.\u003cbr\u003eI nformazioni aggiuntive: l'ibuprofene, il principio attivo di questo me dicinale da 200 mg compresse rivestite con film puo' inibire temporane amente la funzione delle piastrine (aggregazione piastrinica).\u003cbr\u003eI pazie nti con disturbi della coagulazione devono pertanto essere attentament e monitorati.\u003cbr\u003eSe il medico considera necessaria la terapia prolungata con ibuprofene, si devono eseguire controlli regolari dei valori epati ci, della funzione renale e del conteggio delle cellule ematiche.\u003cbr\u003eDura nte il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto idrico, per prevenire la disidratazione e il possibile aumento della tossicita ' renale associato all'uso di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso prolungato di qualsias i antidolorifico per la cefalea puo' peggiorarla.\u003cbr\u003eSe questa situazione si manifesta o si sospetta, si deve chiedere consiglio al medico e il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eLa diagnosi di cefalea da abuso d i farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalea f requente o giornaliera nonostante (o a causa di) uso regolare di medic inali per la cefalea.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eE' necessaria cautela se l'ibuprofene viene assunto contemporaneamente ai seguenti medicinali: acido acetilsalicilico o altri farmaci\/analge sici antiinfiammatori non steroidei: aumentato rischio di ulcera ed em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina, litio: l'uso concomit ante di questo medicinale da 200 mg compresse rivestite con film e pre parazioni a base di digossina, fenitoina o litio puo' aumentare i live lli sierici di questi medicinali.\u003cbr\u003eL'uso corretto dei farmaci citati no n richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio, digossi na e fenitoina.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti ed antagonist i dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione r enale compromessa (per es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibito re, di un beta-bloccante o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, puo' avere co me conseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, comp resa insufficienza renale acuta, che e' generalmente reversibile.\u003cbr\u003ePert anto, l'associazione deve essere somministrata con cautela, specialmen te nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idrata ti e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzion e renale dopo l'inizio della terapia concomitante e successivamente co n cadenza regolare.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di questo farmaco da 200 mg compresse rivestite con film e diuretici risparmiatori di p otassio puo' portare ad iperpotassiemia.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il war farin.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointes tinale.\u003cbr\u003eMetotrexato: la somministrazione di questo medicinale da 200 m g compresse rivestite con film entro 24 ore prima o dopo la somministr azione di metotrexato puo' portare a concentrazioni elevate di metotre xato e ad aumento dei suoi effetti tossici.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono indica zioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HI V positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e i buprofene.\u003cbr\u003eCiclosporina: ci sono indicazioni di una possibile interazi one che comporta un aumento del rischio di tossicita' renale.\u003cbr\u003eSulfanil uree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiamm atori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree).\u003cbr\u003eSebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfanilurea, si r accomanda un controllo dei valori ematici di glucosio, come misura pre cauzionale durante l'assunzione concomitante.\u003cbr\u003eTacrolimus: il rischio d i tossicita' renale aumenta se i due farmaci vengono co-somministrati.\u003cbr\u003eProbenecid e sulfinpirazone: i medicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiot ici chinolonici: dati provenienti dagli studi sugli animali indicano c he i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli a ntibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni posso no avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori de l CYP2C9 puo' aumentare l'esposizione all'ibuprofene (substrato del CY P2C9).\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP 2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%.\u003cbr\u003eSi deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomit antemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi e levate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconaz olo.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibupr ofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a caus a del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali su ggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica q uando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla s ituazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso reg olare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiopro tettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clini co rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eL'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati noti associati al trattamento con ibuprofene, compresi q uelli riportati da pazienti con reumatismo in trattamento prolungato a d alte dosi.\u003cbr\u003eI dati sulla frequenza, tranne segnalazioni molto rare, s ono basati sulla somministrazione del farmaco a breve termine con dosi massime giornaliere di 1200 mg di ibuprofene per formulazioni orali, e dosi massime di 1800 mg per le supposte.\u003cbr\u003eNella valutazione degli eff etti indesiderati sono state utilizzate le seguenti frequenze: Molto c omune (\u0026gt;=1\/10); Comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); Non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100) ; Raro (\u0026gt;=1\/10000, \u0026lt;1\/1000); Molto raro (\u0026lt;1\/10000); Non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eSi deve considerare che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variabili da paziente a paziente.\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemen te osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulc ere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fata le, specialmente negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione di ibuprofene so no stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispep sia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esace rbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente e' stata osse rvata gastrite.\u003cbr\u003eIn particolare il rischio di emorragia gastrointestina le e' dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eIn associa zione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibup rofene, specie ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un m odesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eInfezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eMolto rarament e e' stata descritta esacerbazione di infiammazioni associate ad infez ione (per es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l' uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eCio' e' probabilmente c orrelato al meccanismo d'azione dei farmaci antiinfiammatori non stero idei.\u003cbr\u003ePertanto, se durante il trattamento con questo farmaco da 200 mg compresse rivestite con film compaiono i segni di un'infezione o si n ota il peggioramento di un'infezione, si raccomanda al paziente di riv olgersi senza indugi ad un medico.\u003cbr\u003eSi dovra' quindi valutare se vi e' la necessita' di una terapia antiinfettiva\/antibiotica.\u003cbr\u003eDurante il tra ttamento con ibuprofene molto raramente sono stati osservati i sintomi di meningite asettica, con rigidita' del collo, cefalea, nausea, vomi to, febbre od offuscamento della coscienza.\u003cbr\u003eI pazienti con disordini a utoimmuni (SLE, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: dist urbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi segni possono essere i seguenti: febbre, mal di gola, lesioni orali superficiali, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento fisico, emorragia nasale e cutanea.\u003cbr\u003eIn questi casi, il pa ziente deve essere avvertito di interrompere immediatamente l'assunzio ne del medicinale, di evitare l'automedicazione con analgesici o antip iretici e di rivolgersi ad un medico.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario .\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersensibilita', con eruzione cutanea e pru rito, oppure attacchi di asma (possibilmente con calo della pressione sanguigna).\u003cbr\u003eIl paziente deve essere avvertito di informare un medico i mmediatamente e di non assumere piu', in questo caso, questo medicinal e da 200 mg compresse rivestite con film.\u003cbr\u003eMolto raro: gravi reazioni d i ipersensibilita' generale.\u003cbr\u003eQuesta puo' presentarsi come edema del vi so, gonfiore della lingua, gonfiore della laringe interna con consegue nte costrizione delle vie respiratorie, sofferenza respiratoria, batti to cardiaco accelerato, calo della pressione sanguigna fino a shock pe ricoloso per la sopravvivenza del paziente.\u003cbr\u003eSe si verifica uno di ques ti sintomi, che puo' manifestarsi anche in occasione del primo utilizz o del farmaco, si richiede un'immediata assistenza medica.\u003cbr\u003eDisturbi ps ichiatrici.\u003cbr\u003eMolto raro: reazioni psicotiche, depressione.\u003cbr\u003ePatologie de l sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi del sistema nervoso centrale c ome cefalea, capogiri, insonnia, eccitazione, irritabilita' o affatica mento.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi visivi.\u003cbr\u003eIn questo c aso, il paziente deve essere avvisato di informare il medico immediata mente e di interrompere l'assunzione di ibuprofene.\u003cbr\u003ePatologie dell'ore cchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto raro: palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico.\u003cbr\u003ePatologie v ascolari.\u003cbr\u003eMolto raro: ipertensione arteriosa, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie gas trointestinali.\u003cbr\u003eComune: disturbi gastrointestinali come pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi e leggere per dite ematiche gastrointestinali che possono causare anemia in casi ecc ezionali; non comune: ulcere gastrointestinali, potenzialmente con emo rragia e perforazione.\u003cbr\u003eStomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e m orbo di Crohn, gastrite; molto raro: esofagite, pancreatite, formazion e di stenosi intestinali diaframmatiche.\u003cbr\u003eIl paziente deve essere avvis ato di sospendere l'assunzione del medicinale e di recarsi immediatame nte da un medico se compare dolore relativamente severo nella parte su periore dell'addome o melena o ematemesi.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolt o raro: disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terap ia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta.\u003cbr\u003ePatologie de lla cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzioni cutanee vari e; molto raro: reazioni bollose comprese sindrome di Stevens Johnson e Necrolisi Epidermica Tossica (sindrome di Lyell), alopecia, in casi i solati, gravi infezioni cutanee con complicazioni a livello dei tessut i molli possono insorgere durante una infezione da varicella; non nota : reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DR ESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG).\u003cbr\u003ePatologie ren ali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: danno del tessuto renale (necrosi papillare), au mento della concentrazione sierica di acido urico; molto raro: formazi one di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che po ssono essere accompagnati da insufficienza renale acuta, ridotta escre zione urinaria e edema possono essere segni indicativi di malattia ren ale, che talvolta puo' comprendere anche l'insufficienza renale.\u003cbr\u003eSe ta li sintomi compaiono o peggiorano, il paziente deve essere avvisato di interrompere l'assunzione di ibuprofene e consultare immediatamente u n medico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' influire negativamente sulla gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eI dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio d i aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di u n inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gra vidanza.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata del la terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di inibitori della sint esi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre e post-i mpianto e mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell'organogenesi, e' stato riportato un aumento dell'inci denza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'ibuprofene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eQualora l 'ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della si ntesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopo lmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione pol monare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza rena le con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidan za, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto a ntiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; inibizion e delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento de l travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, l'uso di ibuprofene e' controindicato d urante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: solo piccole qu antita' di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escre te nel latte materno.\u003cbr\u003ePoiche' non sono noti effetti indesiderati nel l attante, non e' generalmente necessario interrompere l'allattamento du rante l'uso a breve termine e alle dosi raccomandate per il trattament o del dolore da lieve a moderato.\u003cbr\u003eTuttavia, in caso di prescrizione de l farmaco per trattamento prolungato o ad alte dosi, si deve prendere in considerazione uno svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono evidenz e che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilita' femminile a seguito di un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pe ro' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Aurora Licensing","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908636471560,"sku":"039371051","price":11.19,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/422932.jpg?v=1764837593"},{"product_id":"spididol-12cpr-riv-400mg","title":"Spididol 12 Compresse 400mg","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003e\u003cstrong style=\"font-size: 12px;\"\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e\u003cspan style=\"font-size: 12px;\"\u003e Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e Ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eECCIPIENTI:\u003c\/strong\u003e Granulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicar bonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio. Gran ulato per soluzione orale gusto menta-anice: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma menta, aroma anice, saccarosi o. Compresse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospo vidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, ti tanio biossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Dolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali; coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti; storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica r icorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o san guinamento); ulcera peptica attiva e ricorrente; sanguinamento gastroi ntestinale in atto; colite ulcerosa e morbo di Crohn; grave insufficie nza epatica e\/o renale; severa insufficienza cardiaca; a causa della p ossibilita' di reazioni allergiche crociate con acido acetilsalicilico o con altri farmaci antiinfiammatori non steroidei, il prodotto e' co ntroindicato nei pazienti nei quali detti farmaci inducono reazioni al lergiche quali asma, orticaria, rinite, poliposi nasale, angioedema; i n caso di lupus eritematoso sistemico e malattie del collagene, prima dell'uso del farmaco deve essere consultato il medico curante. Il gran ulato, in quanto contenente aspartame, e' controindicato in pazienti a ffetti da fenilchetonuria; terzo trimestre di gravidanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno. La dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno. Anziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La compressa deve essere deg lutita con un po' d'acqua. Il granulato va sciolto in un bicchiere d'a cqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la preparazione della soluzion e. Nel trattamento dei pazienti anziani stabilire attentamente la poso logia e valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. In sufficienza epatica: cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica ridotta. In tali pazienti e' opport uno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di lab oratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. L'uso del me dicinale e' controindicato in pazienti con grave insufficienza epatica . Insufficienza renale: cautela deve essere adottata nel trattamento d i pazienti con funzionalita' renale ridotta. In tali pazienti e' oppor tuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di la boratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. L'uso del f armaco e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale. I n adolescenti (di eta' compresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'u so del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescent i, o nel caso di peggioramento della sintomatologia occorrera' un cons ulto medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l 'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi. Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a m oderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati r iscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidem iologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti do saggi (2400 mg\/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere ass ociato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arterios i. In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse do si di ibuprofene (per es. =1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); non nota. Patologie gastrointestinali. Molto comune: dispepsia, diarrea; comune: dolori ad dominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addominale; no n comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito, melena , gastrite, stomatite; rara: perforazione gastrointestinale, costipazi one, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di crohn; non nota: anoressia. Patologie sistemiche e condizioni relat ive alla sede di somministrazione. Non nota: edema, febbre. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca. Patologie vascolari. Non noto: ipertensione, trombosi arteriosa. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, vertigine; non comune: confusione, sonnolenza; non n ota: depressione, reazione psicotica; molto rara: obnubilamento del se nsorio, meningismo. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rara: tin nito. Patologie dell'occhio. Rara: visione confusa, ambliopia. Patolog ie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash cutaneo; non co mune: prurito, orticaria, porpora, angioedema, esantema; molto rara: d ermatosi bollose (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica), vasculite allergic a. Patologie del sistema emolinfopoietico. Rara: trombocitopenia, agra nulocitosi, anemia aplastica, granulocitopenia, anemia emolitica. Pato logie renali e urinarie. Rara: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, necrosi papillare, insufficienza renale, insufficienza renale acuta. Patologie epatobiliari. Rara: disturbi epatici, ittero. Esami diagnostici. Raro: alterazione della funzionalita' epatica (tran saminasi aumentate), disturbo della visione dei colori. Disturbi del s istema immunitario. Non comune: reazioni allergiche; raro: anafilassi. Infezioni ed infestazioni. Non nota: aggravamento delle reazioni cuta nee. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: as ma, aggravamento di asma, broncospasmo, dispnea. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: rigidita' mus colo-scheletrica. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non not a: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema. Patol ogie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non nota: disturbo m estruale. La comparsa di effetti indesiderati nel corso del trattament o, impone l'immediata sospensione della terapia e la consultazione del medico curante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativa mente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malfor mazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della si ntesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia . Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di pro staglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori d i sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dur ante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il medicinale non dev e essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il fa rmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il pr imo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattam ento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostag landine possono esporre Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chi usura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunz ione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo- id roamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possib ile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregant e che puo' occorrere a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio Conseguent emente, il prodotto e' controindicato durante il terzo trimestre di gr avidanza. E' da sconsigliare inoltre l'uso del prodotto durante l'alla ttamento e nell'infanzia.\u003c\/p\u003e","brand":"Spididol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908637126920,"sku":"039600010","price":6.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/spididol_compresse_1.jpg?v=1764837598"},{"product_id":"spididol-os-grat-12bs-400mg-me-039600034","title":"Spididol Granulato 12 Bustine Aroma Cola-Limone","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eSPIDIDOL\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg granulato per soluzione orale gusto albicocca .\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg granulato per soluzione orale gusto menta-anice.\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ibuprofene sale di arginina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg compresse rivestite con f ilm.\u003cbr\u003eUna compressa rivestita con film contiene: ibuprofene sale di arg inina, pari a ibuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eGranulato per soluzione orale gusto albicocca: l-Arginina, sodio bicar bonato, saccarina sodica, aspartame, aroma albicocca, saccarosio.\u003cbr\u003eGran ulato per soluzione orale gusto menta-anice: l-Arginina, sodio bicarbo nato, saccarina sodica, aspartame, aroma menta, aroma anice, saccarosi o.\u003cbr\u003eCompresse rivestite con film: l-Arginina, sodio bicarbonato, crospo vidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, saccarosio, ti tanio biossido, polietilenglicole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad altre sostanze strettamente correlate da un punto di vista chimico e\/o ad uno qualsiasi degli ecci pienti.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con farmaci antiinfiammatori non steroidei (F ANS).\u003cbr\u003eStoria di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episod i distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eUlcera peptica attiva e ricorrente.\u003cbr\u003eSanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAltri sanguiname nti in atto come quello cerebrovascolare.\u003cbr\u003eColite ulcerosa e morbo di C rohn.\u003cbr\u003eGrave insufficienza epatica e\/o renale.\u003cbr\u003eDiatesi emorragica.\u003cbr\u003eInsu fficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eA causa della possibilita' di reazioni allergiche crociate con acido acetilsalicilico o con altr i farmaci antiinfiammatori non steroidei, il prodotto e' controindicat o nei pazienti nei quali detti farmaci inducono reazioni allergiche qu ali broncospasmo, asma, orticaria, rinite, poliposi nasale, angioedema .\u003cbr\u003eIn caso di lupus eritematoso sistemico e malattie del collagene, pri ma dell'uso di questo medicinale deve essere consultato il medico cura nte.\u003cbr\u003eIl granulato, in quanto contenente aspartame, e' controindicato i n pazienti affetti da fenilchetonuria.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003ePrima o dopo interventi chirurgici cardiaci.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa rivestita con film o 1 b ustina, due-tre volte al giorno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg al giorno.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani dovrebbero a ttenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eNel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico ch e dovra' valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.\u003cbr\u003eI n pazienti con alterata funzionalita' renale, epatica o cardiaca i dos aggi dovrebbero essere ridotti.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: cautela deve es sere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' epatica r idotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio period ico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di tr attamento prolungato.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco e' controindicato in paz ienti con grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: cautela d eve essere adottata nel trattamento di pazienti con funzionalita' rena le ridotta.\u003cbr\u003eIn tali pazienti e' opportuno ricorrere al monitoraggio pe riodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso d i trattamento prolungato.\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale e' controindicato in pazienti con grave insufficienza renale.\u003cbr\u003eIn adolescenti (di eta' c ompresa \u0026gt;= 12 anni ai \u0026lt; 18 anni): nel caso l'uso del medicinale sia ne cessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggior amento della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eGli effe tti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minim a efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessari a per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: la compressa de ve essere deglutita con un po' d'acqua.\u003cbr\u003ePer pazienti con uno stomaco p iu' sensibile si raccomanda l'assunzione con il cibo.\u003cbr\u003eIl granulato va sciolto in un bicchiere d'acqua (50-100 ml) ed assunto subito dopo la preparazione della soluzione.\u003cbr\u003eIl granulato per soluzione orale deve es sere assunto con il cibo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eCompresse: conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamen to che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eUn adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiv a per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a m oderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati r iscontrati ritenzione di liquidi ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi tromboti ci arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli stu di epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt; = 1200 mg\/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insuff icienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemi ca accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovascol are devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta consid erazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta consi derazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiova scolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine a l fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (240 0 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eL'uso di questo farmaco deve essere evitato i n concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2.\u003cbr\u003eN egli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della fu nzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfo razioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEmorragia gastro intestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tu tti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o p recedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riporta te emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che posson o essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, sop rattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emor ragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con d osi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti prote ttori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere consid erato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di event i gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestina le, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastroin testinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in partic olare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eA dosi giornaliere superior i a 1000 mg l'ibuprofene puo' prolungare il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eCautel a deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti c he potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come co rticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina .\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazi enti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una sto ria di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) po iche' tali condizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eReazioni cutanee seve re: Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti derma tite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epid ermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnal ata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a m edicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesto medicinale deve essere interro tto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsi asi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eReazioni epatotossiche possono ve rificarsi nel quadro delle reazioni di ipersensibilita' generalizzata.\u003cbr\u003eCautela deve essere adottata nel trattamento di pazienti con preceden ti di broncospasmo specie se a seguito dell'uso di altri farmaci, ed i n quelli con disturbi delle coagulazione e con funzionalita' renale e\/ o epatica o cardiaca ridotta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS po ssono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensi vi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pa zienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'a ngiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossig enasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renal e, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalment e reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazient i che assumono questo farmaco in concomitanza con ACE inibitori o anta gonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somm inistrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti d evono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazi one il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o em orragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gl i effetti degli anticoagulanti, come il warfarin.\u003cbr\u003eIl tempo di protromb ina deve essere tenuto attentamente sotto controllo durante le prime s ettimane del trattamento combinato e il dosaggio degli anticoagulanti puo' richiedere un aggiustamento.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori se lettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eFurosemide e diuretici tiazidici: si puo' verificare una riduzione dell'efficacia di furosemide e dei diuretici tiazidici, probabilmente a causa della ritenzione di sodio associata all'inibizione della prostaglandin sintetasi a livello renale.\u003cbr\u003eBeta-bl occanti: l'effetto ipotensivo dei beta-bloccanti puo' essere ridotto.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e beta-bloccanti puo' essere associato al r ischio di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eAltri farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) inclusi inibitori selettivi delle COX-2: ibuprofe ne deve essere usato con cautela in associazione con altri FANS perche ' puo' aumentare il rischio di reazioni avverse nel tratto gastrointes tinale.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ib uprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a c ausa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinic a quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbe ne vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati all a situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardio protettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto cl inico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasiona le di ibuprofene.\u003cbr\u003eDigossina, fenitoina e litio: vengono riportati in l etteratura casi isolati di elevati livelli plasmatici di digossina, fe nitoina e litio come risultato della terapia combinata con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: l'ibuprofene puo' causare un aumento dei livelli plasmat ici di metotrexato.\u003cbr\u003eZidovudina: la terapia concomitante con Zidovudina e ibuprofene puo' far aumentare il rischio di emartro ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV(+).\u003cbr\u003eTacrolimus: l'utilizzo concomitante di ibu profene e tacrolimus puo' far aumentare il rischio di nefrotossicita' a causa della riduzione nella sintesi renale di prostaglandine.\u003cbr\u003eFarmac i ipoglicemizzanti: ibuprofene aumenta l'effetto ipoglicemizzante dei farmaci ipoglicemizzanti orali e dell'insulina.\u003cbr\u003ePotrebbe essere necess ario regolarne il dosaggio.\u003cbr\u003eCiclosporina: l'uso concomitante di farmac i anti-infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento del rischio di nefrotossicita' della ciclosporina.\u003cbr\u003eVoriconazolo o flucona zolo: l'uso concomitante di ibuprofene puo' determinare un aumento del l'esposizione all'ibuprofene e della concentrazione plasmatica.\u003cbr\u003eMifepr istone: l'uso concomitante di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) puo' portare a un aumento dell'esposizione ai FANS.\u003cbr\u003eUna diminuz ione dell'efficacia del mifepristone puo' teoricamente verificarsi a c ausa delle proprieta' antiprostaglandiniche dei FANS.\u003cbr\u003eAlcuni studi sul l'effetto della singola o ripetuta somministrazione di ibuprofene a pa rtire dal giorno di somministrazione della prostaglandina (o quando ne cessario) non hanno riscontrato prove di un'influenza negativa sull'az ione del mifepristone, e sull'efficacia clinica globale del protocollo di interruzione della gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: l'uso conc omitante di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) puo' portar e a un aumento del rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eEstratti a base di erbe: il ginkgo biloba puo' potenziare il rischio di sanguinamento con i farma ci FANS.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono diminuire l'escrezione di aminoglicosidi.\u003cbr\u003eInterazioni co n i risultati degli esami diagnostici: tempo di emorragia (puo' prolun gare il tempo di emorragia fino a 1 giorno dopo la sospensione della t erapia).\u003cbr\u003eConcentrazioni sieriche di glucosio (possono diminuire).\u003cbr\u003eClea rance della creatinina (puo' diminuire).\u003cbr\u003eEmatocrito o emoglobina (poss ono diminuire).\u003cbr\u003eAzotemia, concentrazioni di creatinina sierica e potas sio (possono aumentare).\u003cbr\u003eEsame di funzionalita' epatica (puo' presenta rsi un aumento delle transaminasi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono principalmente legati all'effetto farmac ologico dell'ibuprofene sulla sintesi delle prostaglandine.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo somministrazione di questo farmaco sono stati rip ortati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, pirosi gastrica, melena, ematemesi, stomatite ulcer ativa, esacerbazione di colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemen te sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto s ottocutaneo: reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente) e reazioni da farmaco c on eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari: in associazione al trattamento con FANS sono state rip ortate edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici sug geriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/ die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di event i trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eSi riporta di seguito una tabella relativa alla frequenza degli eventi avversi: Frequenza: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10000,\u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10000); n on nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003ePa tologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune: dispepsia, diarrea; comune: d olori addominali, pirosi gastrica, nausea, flatulenza, fastidio addomi nale; non comune: ulcere peptiche, emorragia gastrointestinale, vomito , melena, gastrite, stomatite; rara: perforazione gastrointestinale, c ostipazione, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di crohn; non nota: anoressia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizio ni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon nota: edema, febbre.\u003cbr\u003ePa tologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003ePatologie vascola ri.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione, trombosi arteriosa, ipotensione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, capogiri; non comune: confusion e, sonnolenza; non nota: depressione, reazione psicotica, meningite as ettica; molto rara: obnubilamento del sensorio; rara: accidente cerebr ovascolare.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eRara: tinnitus, d isturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRara: visione confusa, ambl iopia, disturbo della visione dei colori; non nota: papilloedema.\u003cbr\u003ePato logie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eComune: rash cutaneo, mal attia della pelle; non comune: prurito, orticaria, porpora, angioedema , esantema; molto rara: dermatosi bollose (eritema multiforme, dermati te esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epider mica), vasculite allergica; non nota: reazioni di fotosensibilità, agg ravamento delle reazioni cutanee; non nota: rezione da farmaco con eos inofilia e sintomi sistemici (sindrome dress); non nota: pustolosi esa ntematica acuta generalizzata (peag).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopo ietico.\u003cbr\u003eRara: trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, granu locitopenia, anemia emolitica; non nota: anemia.\u003cbr\u003ePatologie renali e ur inarie.\u003cbr\u003eRara: ematuria, disuria; molto rara: nefrite interstiziale, ne crosi papillare, insufficienza renale, insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003ePat ologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRara: epatotossicità; non nota: danno epatico, ep atite, ittero.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: alterazione test funzionalità epatica (transaminasi aumentate), fosfatasi alcalina aumentata, ematoc rito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminu ito, acido urico aumentato; molto rara: diminuzione del livello di emo globina nel sangue; non nota: alterazione test funzionalità renale.\u003cbr\u003eDi sturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni allergiche; rara: anafilassi; non nota: shock anafilattico.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, tor aciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: asma, aggravamento di asma, bronco spasmo, dispnea; non nota: irritazione della gola.\u003cbr\u003ePatologie del siste ma muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eNon nota: rigidità mu scolo- scheletrica.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon n ota: uricemia aumentata, ritenzione di sodio e di liquidi o edema.\u003cbr\u003ePat ologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon nota: disturbo mestruale.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: dall'esperienza clinica cumulativa , non vi e' alcuna differenza clinicamente rilevante per natura, frequ enza, gravita' e reversibilita' delle reazioni avverse tra il profilo di sicurezza negli adulti e la popolazione pediatrica approvata (\u0026gt;=12 anni).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione d elle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio cont inuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori san itari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tr amite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocar e un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embr ione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui er ano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, dur ante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e secondo trimestre d i gravidanza, questo farmaco non deve essere somministrato se non in c asi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe questo medicinale e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenut e le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, t utti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre Il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto a rterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progr edire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neon ato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritard o o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente, questo farmaco e' c ontroindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eE' da sconsigl iare inoltre l'uso del prodotto durante l'allattamento e nell'infanzia .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Spididol","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908637159688,"sku":"039600034","price":8.06,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/39600034.png?v=1764837598"}],"url":"https:\/\/www.farmae.it\/collections\/rimedi-mal-di-testa.oembed?page=3","provider":"Farmae - Para-farmacia Online di cosmesi, para-farmaci...","version":"1.0","type":"link"}