{"title":"Vemedia Pharma","description":"","products":[{"product_id":"cibalginaforos-12bust-400mg-038599015","title":"Cibalginafor 400mg 12 Bustine","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eCIBALGINAFOR 400 MG\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei, derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eCIBALGINAFOR 400 mg compresse rivestite con film.\u003cbr\u003eOgni compressa rives tita contiene: Ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eCIBALGINAFOR 400 mg granulato per so luzione orale.\u003cbr\u003eOgni bustina contiene: Ibuprofene 400 mg.\u003cbr\u003eEccipienti co n effetti noti: aspartame, saccarosio, potassio bicarbonato.\u003cbr\u003ePer l'ele nco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCompresse: amido di mais, amido pregelatinizzato, silice colloidale an idra, acido stearico, ipromellosa, cellulosa microcristallina, titanio diossido.\u003cbr\u003eGranulato per soluzione orale: saccarosio, potassio bicarbo nato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali.\u003cbr\u003eCoadiuvante n el trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003eNon somministrare ai bambini al di sotto di 12 anni di eta'.\u003cbr\u003eSoggetti con ipersensibilita' all'acido acetilsal icilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non stero idei (FANS), in particolare quando l'ipersensibilita' e' associata a p oliposi nasale, angioedema e\/o asma (vedere anche paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eUlce ra peptica grave o in fase attiva.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestina le o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di d imostrata ulcerazione o sanguinamento).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave.\u003cbr\u003eInsufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eTerzo trimestr e di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); Cibalginafor non deve essere s omministrato a pazienti con condizioni cliniche che determinino un aum ento della tendenza al sanguinamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eSomministrazione orale: gli effetti indesiderati possono essere minimi zzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattament o piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere pa ragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni : una compressa o una bustina 2- 3 volte al giorno.\u003cbr\u003eNon superare la do se di 1200 mg (3 compresse o 3 bustine) nelle 24 ore.\u003cbr\u003eI pazienti anzia ni devono attenersi alle dosi minime indicate.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medi cinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel ca so di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il med ico.\u003cbr\u003eModo di somministrazione.\u003cbr\u003eCompresse: le compresse vanno deglutite intere con acqua o altro liquido.\u003cbr\u003eGranulato: sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua, mescolando con un cucchiaino f ino a completa dissoluzione e bere immediatamente la soluzione.\u003cbr\u003eAssume re il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della pi u' bassa dose efficace per la piu' breve durata di trattamento che occ orre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui ris chi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso di Cibalginafor, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e de lla cicloossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziar e una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di Cibalginafor dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottop oste a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eL'uso di Cibalginafor deve essere ev itato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi d ella COX-2 (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidratati esist e il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani: i paz ienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eCome altri FANS, ibuprof ene puo' mascherare segni di infezione a causa delle sue proprieta' fa rmacodinamiche.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: emorragia gastrointestinale , ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state ri portate con tutti i FANS, incluso l'ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preav viso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti c on storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, dev ono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del t rattamento.\u003cbr\u003eQuando si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointes tinale in pazienti che assumono Cibalginafor il trattamento deve esser e sospeso.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattut to se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), i l rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e ' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziar e il trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazien ti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischi o di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibi tori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potr ebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticost eroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi de lla ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale in pazienti che assumono Cibalginafo r, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministr ati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestina le (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono e ssere esacerbate (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti epatici: quando l'ibu profene viene prescritto a pazienti con funzionalita' epatica alterata e' richiesta stretta sorveglianza medica, poiche' la loro condizione potrebbe essere esacerbata.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o piu' enzimi del fegato possono aumentare.\u003cbr\u003eNel caso in cui l'ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, e' indicato un monitoraggio regolare della funzionalita' epatica come misura precauzionale.\u003cbr\u003eSe si osserva persistenza o peggioramento dei v alori di funzionalita' epatica alterati, se si sviluppano segni o sint omi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es.\u003cbr\u003eeosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso.\u003cbr\u003eCon l'uso di ibuprofene puo' sviluppar si epatite senza sintomi prodromici.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eQuando l' ibuprofene e' somministrato in pazienti con porfiria epatica e' richie sta attenzione poiche' il farmaco potrebbe scatenare un attacco.\u003cbr\u003eEffet ti renali: poiche' sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l'ibuprofene, partic olare cautela e' richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono u n trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impatta re significativamente sulla funzionalita' renale, e in quei pazienti c on deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa , per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore.\u003cbr\u003eIn quest i casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitor aggio della funzione renale come misura precauzionale.\u003cbr\u003eL'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre -trattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene e' controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eEffetti cutanei Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfo liativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FAN S, incluso l'ibuprofene (vedere sezione 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della t erapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza de lla reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo m ese di trattamento.\u003cbr\u003eE' stata segnalata pustolosi esantematica acuta ge neralizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene.\u003cbr\u003eIl trattamento con Cibalginafor deve essere interrotto alla prima compar sa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ip ersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari: studi clin ici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2 400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn g enerale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di i buprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischi o di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non cont rollata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), card iopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malatti a cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die) .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeri scono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'ac ido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi si ano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situaz ione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare , a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotetti vo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico ri levante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ib uprofene (vedere paragrafo 5.1).\u003cbr\u003eAltri FANS inclusi gli inibitori sele ttivi della COX-2: evitare l'uso concomitante di due o piu' FANS in qu anto cio' comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere p aragrafo 4.4).\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in comb inazione con litio: l'ibuprofene puo' aumentare le concentrazioni plas matiche di litio per ridotta eliminazione di quest'ultimo.\u003cbr\u003eSi raccoman da, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio; glicosidi cardiaci: l'ibuprofene, come altri FANS, puo' aumentare le concentrazi oni plasmatiche di glicosidi.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livell i sierici di glicosidi; diuretici e agenti antipertensivi: come altri FANS, l'uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipert ensivi (per esempio beta-bloccanti, ACE inibitori, antagonisti dell'an giotensina II) puo' causare una riduzione del loro effetto antipertens ivo.\u003cbr\u003ePertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitora ggio periodico della pressione arteriosa.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere ade guatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitorag gio della funzionalita' renale dopo l'inizio della terapia concomitant e e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE ini bitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eIl trattamen to concomitante con diuretici risparmiatori di potassio puo' essere as sociato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4); corticostero idi: la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi puo' aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointesti nale (vedere paragrafo 4.4); anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4 .4); agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione de lla serotonina (SSRIs): aumentato rischio di sanguinamento gastrointes tinale (vedere paragrafo 4.4); sulfaniluree: i FANS possono potenziare l'effetto delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eSono stati segnalati rari casi di ipogl icemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene ; metotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metot rexato e ridurne la clearance, con conseguente aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eIn generale non si devono somministrare FANS entro i 10 gi orni successivi alla somministrazione di alte dosi di metotrexato (\u0026gt; 1 5 mg\/settimana).\u003cbr\u003eSe una somministrazione concomitante si rende necessa ria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicita' , soprattutto mielosoppressione e tossicita' gastrointestinale.\u003cbr\u003eInoltr e, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anc he nel trattamento a basse dosi di metotrexato (\u0026lt; 15 mg\/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalita' renal e, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane; ciclosporina e tacrolimus : l'i buprofene, come altri FANS, puo' aumentare la nefrotossicita' della ci closporina e del tacrolimus per riduzione della sintesi renale delle p rostaglandine.\u003cbr\u003ePertanto l'ibuprofene deve essere somministrato a dosi piu' basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi a genti immunosoppressori e la funzionalita' renale va strettamente cont rollata; antibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati d i convulsioni che possono essere state indotte dall'uso concomitante d i fluorochinolone e FANS; fenitoina: quando si usa fenitoina in concom itanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentar e.\u003cbr\u003eSi raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmat iche di fenitoina; colestipolo e colestiramina: quando somministrati c ontemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l'assorbimento di quest'ultimo.\u003cbr\u003ePertanto, si raccomanda di somministr are ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione d i colestipolo\/colestiramina; potenti inibitori del CYP2C9: la somminis trazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (q uali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo), richiede cautela per che' potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell'esposizione all'ibuprofene dovuto all'inib izione del metabolismo dell'ibuprofene; zidovudina: esiste un aumentat o rischio di tossicita' ematologica in caso di somministrazione contem poranea con i FANS.\u003cbr\u003eCi sono evidenze di un aumentato rischio di emartr osi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati co ntemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGastrointestinali: gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perf orazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4).\u003cbr\u003eDopo somministrazione di Cibalgin afor sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costip azione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulc erative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4) .\u003cbr\u003eMeno frequentemente sono state osservate gastriti.\u003cbr\u003eIn associazione a l trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e in sufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofe ne, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a u n modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfa rto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLe reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi or gani e frequenza.\u003cbr\u003eLe frequenze sono definite come: molto comune (\u0026gt;= 1\/ 10); comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt;1\/100); rara ( \u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto rara (\u0026lt; 1\/10.000); non nota (la frequen za non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'inte rno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportat e in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoi etico.\u003cbr\u003eMolto rara: trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi^1.\u003cbr\u003ePatologie del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazi oni di ipersensibilità inclusa orticaria e prurito; molto rara: reazio ne anafilattica, angioedema.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune : mal di testa, vertigini; molto rara: meningite asettica^2 (vedere pa ragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eMolto rara: tin nito, compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comu ne: dolore addominale, nausea, dispepsia; rara: vomito; molto rara: ul cera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, emat emesi, stomatite ulcerativa, gastrite.\u003cbr\u003ePeggioramento di colite e malat tia di crohn (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rar a: alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della fun zionalità epatica, ittero, epatite.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash; molto rara: sindrome di stevens-johns on, necrolisi tossica epidermica, dermatite bollosa; non nota: reazion e da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), pus tolosi esantematica acuta generalizzata (peag), reazioni di fotosensib ilità.\u003cbr\u003ePatologie renali.\u003cbr\u003eMolto rara: insufficienza renale, necrosi pap illare^3.\u003cbr\u003e^1) I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superfic iali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili.\u003cbr\u003e^2) I primi sintomi sono: tensione nuca le, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento ^3) Specialmente con l'uso prolungato Segnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l' autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un mon itoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avver sa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: https:\/\/www.\u003cbr\u003eaifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' inter essare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eDati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inib itore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di grav idanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da me no dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato stimato che il rischio aument i con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministra zione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di prov ocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazio ni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cu i erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trim estre di gravidanza, Cibalginafor non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe Cibalginafor e' usato da donne in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravi danza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il fe to a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto art erioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale che puo' progredi re a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sa nguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a do si molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultante in tra vaglio ritardato o prolungato.\u003cbr\u003eConseguentemente, Cibalginafor e' contr oindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: come altri FANS, l'ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantita' .\u003cbr\u003eSebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, e' opportuno usare cautela quando l'ibuprofene e' somministrato a una do nna che allatta.\u003cbr\u003eFertilita': vi sono evidenze che mostrano che i farma ci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi\/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilita' femminile per effetto sull'ovul azione.\u003cbr\u003eQuesto evento e' pero' reversibile con la sospensione del trat tamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Vemedia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908635586824,"sku":"038599015","price":9.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/3d-cibalginafor-pack_1.jpg?v=1764837584"},{"product_id":"melatonina-noxarem10cpr-5mg-049103070","title":"Melatonina Noxarem 5mg 10 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eMELATONINA NOXAREM COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003ePsicolettici, agonisti dei recettori della melatonina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e3 mg: ciascuna compressa contiene 3 mg di melatonina; 5 mg: ciascuna c ompressa contiene 5 mg di melatonina.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCalcio idrogeno fosfato biidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra, amido pregelatinizzato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eMelatonina Noxarem e' indicato negli adulti per il trattamento a breve termine del jet lag (vedere paragrafo 5.1).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose standard e' una compressa da 3 mg al giorno, da ass umere all'ora locale di inizio del riposo notturno, a partire dall'arr ivo nella destinazione e per un massimo di 4 giorni.\u003cbr\u003eE' possibile assu mere una compressa da 5 mg invece di quella da 3 mg all'ora locale di inizio del riposo notturno se la dose standard di 3 mg non fornisce un adeguato sollievo dai sintomi.\u003cbr\u003eLa compressa da 5 mg non deve essere a ssunta in aggiunta a quella da 3 mg, ma una dose superiore puo' essere assunta nei giorni successivi.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera e' di 5 mg una volta al giorno.\u003cbr\u003eLa dose che fornisce un adeguato sollievo dai si ntomi deve essere assunta per il periodo di tempo piu' breve possibile .\u003cbr\u003eDal momento che l'assunzione di melatonina a orari non adeguati potr ebbe non avere alcun effetto o causare un effetto avverso sulla risinc ronizzazione successiva al jet lag, la melatonina non deve essere assu nta prima delle 20.00 o dopo le 4.00 (ora locale nel luogo di destinaz ione).\u003cbr\u003eAnziani: dal momento che la farmacocinetica della melatonina es ogena (a rilascio immediato) e' generalmente simile nei giovani adulti e negli anziani, non vi sono raccomandazioni posologiche specifiche p er gli anziani (vedere paragrafo 5.2).\u003cbr\u003eCompromissione renale: l'esperi enza relativa all'uso della melatonina nei pazienti con compromissione renale e' limitata.\u003cbr\u003eOccorre procedere con cautela in caso di assunzio ne di melatonina da parte di pazienti con compromissione renale.\u003cbr\u003eLa me latonina non e' raccomandata per i pazienti con compromissione renale grave (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).\u003cbr\u003eCompromissione epatica: non ci son o dati empirici sull'uso della melatonina nei pazienti con compromissi one epatica.\u003cbr\u003eUn numero limitato di dati suggerisce che la clearance pl asmatica della melatonina si riduce significativamente nei pazienti co n cirrosi.\u003cbr\u003eLa melatonina non e' raccomandata per i pazienti con compro missione epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia della melatonina nei bambini e negli adole scenti di eta' compresa tra 0 e 18 anni non sono state stabilite.\u003cbr\u003eNon ci sono dati disponibili.\u003cbr\u003eModo di somministrazione: uso orale.\u003cbr\u003eLe comp resse devono essere deglutite con un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eIl consumo di cibo all'orario o in prossimita' dell'orario di assunzione della melat onina non dovrebbe influire sull'efficacia o sulla sicurezza della mel atonina; tuttavia, si raccomanda di non assumere cibo approssimativame nte da 2 ore prima e fino a 2 ore dopo l'assunzione di melatonina (ved ere paragrafo 5.2).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eSonnolenza: la melatonina puo' provocare sonnolenza.\u003cbr\u003ePertanto, il prod otto deve essere usato con cautela se gli effetti della sonnolenza pot rebbero costituire un rischio per la sicurezza (vedere paragrafo 4.7).\u003cbr\u003eMalattie autoimmuni: non esistono dati clinici sull'uso della melaton ina nei soggetti con malattie autoimmuni.\u003cbr\u003ePertanto, l'uso della melato nina non e' raccomandato nei pazienti con malattie autoimmuni.\u003cbr\u003eComprom issione epatica e renale: i dati empirici sulla sicurezza e sull'effic acia dell'uso della melatonina nei pazienti con compromissione epatica o renale sono limitati.\u003cbr\u003eLa melatonina non e' raccomandata per i pazie nti con compromissione epatica o compromissione renale grave (vedere p aragrafi 4.2 e 5.2).\u003cbr\u003eCondizioni cardiovascolari: i dati sugli eventi a vversi per la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca causati dall a melatonina in popolazioni con condizioni cardiovascolari e in tratta mento concomitante con farmaci antipertensivi sono limitati.\u003cbr\u003eNon e' ch iaro se tali effetti avversi siano da attribuire alla stessa melatonin a o a interazioni tra la melatonina e gli altri farmaci.\u003cbr\u003eL'uso della m elatonina non e' raccomandato nei pazienti con condizioni cardiovascol ari e in trattamento concomitante con farmaci antipertensivi.\u003cbr\u003eAssunzio ne concomitante di anticoagulanti: occorre procedere con cautela nel c aso di assunzione concomitante di melatonina e farmaci anticoagulanti, inclusi warfarin e nuovi anticoagulanti ad azione diretta, poiche' la melatonina puo' aumentare l'effetto di tali farmaci e provocare un au mento del rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eSono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.\u003cbr\u003eInterazio ni farmacocinetiche: il metabolismo della melatonina e' mediato princi palmente dagli enzimi correlati a CYP1A.\u003cbr\u003ePertanto, e' possibile che si verifichino interazioni tra la melatonina e altri principi attivi in virtu' dell'effetto di questi ultimi sugli enzimi del CYP1A.\u003cbr\u003eOccorre p rocedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono fluvoxamina, l a quale provoca un aumento dei livelli di melatonina (fino a 17 volte l'AUC e 12 volte la C max sierica) inibendone il metabolismo da parte degli isoenzimi epatici CYP1A2 e CYP2C19 del citocromo P450 (CYP).\u003cbr\u003eL'a ssociazione tra queste sostanze deve essere evitata.\u003cbr\u003eOccorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono 5-metossipsoralene (5MOP) o 8-metossipsoralene (8-MOP), i quali provocano un aumento dei li velli di melatonina inibendone il metabolismo.\u003cbr\u003eIl fumo di sigaretta pu o' causare una riduzione dei livelli di melatonina attraverso l'induzi one del CYP1A2.\u003cbr\u003eOccorre procedere con cautela nel caso dei pazienti ch e assumono cimetidina, in quanto questo agente provoca un aumento dei livelli di melatonina nel plasma inibendone il metabolismo da parte di CYP1A2.\u003cbr\u003eLa caffeina aumenta le concentrazioni della melatonina, sia e ndogena che somministrata oralmente, in quanto inibisce il metabolismo della melatonina da parte di CYP1A2.\u003cbr\u003eOccorre procedere con cautela ne l caso dei pazienti che assumono estrogeni (ad es.\u003cbr\u003eterapia contraccett iva o terapia ormonale sostitutiva), i quali provocano un aumento dei livelli di melatonina inibendone il metabolismo da parte di CYP1A1 e C YP1A2.\u003cbr\u003eGli inibitori del CYP1A2 come i chinoloni possono determinare u n'aumentata esposizione alla melatonina.\u003cbr\u003eGli induttori del CYP1A2 come carbamazepina e rifampicina possono determinare ridotte concentrazion i plasmatiche di melatonina.\u003cbr\u003eNella letteratura sono disponibili molti dati circa gli effetti degli agonisti\/antagonisti adrenergici, degli a gonisti\/antagonisti oppiacei, degli antidepressivi, degli inibitori de lle prostaglandine, delle benzodiazepine, del triptofano e dell'alcol sulla secrezione di melatonina endogena.\u003cbr\u003eNon e' stato studiato se ques ti principi attivi interferiscano con gli effetti dinamici o cinetici della melatonina o viceversa.\u003cbr\u003eInterazioni farmacodinamiche: il consumo di alcol in associazione con la melatonina va evitato, poiche' l'alco l riduce l'efficacia della melatonina sul sonno.\u003cbr\u003eL'alcol puo' comprome ttere il sonno e potenzialmente peggiorare alcuni sintomi del jet lag (ad es.\u003cbr\u003ecefalea, affaticamento mattutino, ridotta concentrazione).\u003cbr\u003eLa melatonina puo' potenziare le proprieta' sedative delle benzodiazepine e degli ipnotici non benzodiazepinici quali zaleplon, zolpidem e zopi clone.\u003cbr\u003eIn uno studio clinico, e' emersa una chiara evidenza di interaz ione farmacodinamica transitoria tra la melatonina e zolpidem un'ora d opo la loro somministrazione concomitante.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomi tante si e' tradotta in una maggiore riduzione dell'attenzione, della memoria e della coordinazione rispetto alla somministrazione del solo zolpidem.\u003cbr\u003eIn altri studi, la melatonina e' stata somministrata in asso ciazione con tioridazina e imipramina, principi attivi che agiscono su l sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003eNon sono state osservate interazioni farma cocinetiche clinicamente significative in nessuno dei casi.\u003cbr\u003eTuttavia, la somministrazione concomitante della melatonina ha comportato un piu ' accentuato senso di tranquillita' e una maggiore difficolta' a svolg ere attivita' rispetto alla sola imipramina, e una maggiore sensazione di stordimento rispetto alla sola tioridazina.\u003cbr\u003eOccorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono nifedipina, poiche' l'assun zione concomitante di melatonina e nifedipina puo' causare un aumento della pressione sanguigna.\u003cbr\u003eL'assunzione concomitante di melatonina e w arfarin puo' potenziare l'azione anticoagulante del warfarin.\u003cbr\u003eIn caso di utilizzo concomitante, e' necessario tenere sotto controllo l'INR.\u003cbr\u003eInoltre, la melatonina puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti ad azione diretta (es.\u003cbr\u003edabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eRiassunto del profilo di sicurezza: gli effetti avversi segnalati piu' frequentemente quando si assume la melatonina a breve termine per il trattamento del jet lag sono sonnolenza, cefalea e capogiri\/disorienta mento.\u003cbr\u003eSonnolenza, cefalea, capogiri e nausea sono anche gli effetti a vversi segnalati piu' frequentemente quando le dosi cliniche tipiche d i melatonina sono state assunte per periodi di tempo pari a diversi gi orni o settimane da parte di persone e pazienti sani.\u003cbr\u003eElenco delle rea zioni avverse: le seguenti reazioni avverse alla melatonina in general e sono state segnalate negli studi clinici o nelle segnalazioni sponta nee di casi.\u003cbr\u003eAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003eInfezio ni ed infestazioni.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): herpes zoster.\u003cbr\u003ePatolo gie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): leucope nia, trombocitopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon nota: (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): r eazione di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizio ne.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ipertrigliceridemia, ipocalcemia, ipo natriemia.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): irri tabilita', nervosismo, irrequietezza, insonnia, sogni anomali, incubi, ansia; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): alterazioni dell'umore, aggressiv ita', agitazione, crisi di pianto, sintomi di stress, disorientamento, risveglio precoce al mattino, aumento della libido, umore depresso, d epressione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00): emicrania, cefalea, letargia, iperattivita' psicomotoria, capogir i, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): sincope, deficit di memori a, disturbi dell'attenzione, stato onirico, sindrome delle gambe senza riposo, sonno di qualita' scadente, parestesie.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio .\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ridotta acuita' visiva, visione offusca ta, aumento della lacrimazione patologie dell'orecchio e del labirinto .\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): vertigine posizionale, vertigini.\u003cbr\u003ePatol ogie cardiache.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): angina pectoris, palpitaz ioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): ipertension e; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): vampate di calore.\u003cbr\u003ePatologie gastroint estinali.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): dolore addominale, dolore ne lla parte superiore dell'addome, dispepsia, ulcerazioni della bocca, b occa secca, nausea; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): malattia da reflusso gastroesofageo, disturbi gastrointestinali, vescicazione della mucosa orale, ulcerazione della lingua, disordini gastrointestinali, vomito, rumori addominali anormali, flatulenza, ipersecrezione salivare, alito si, disagio addominale, disturbi gastrici, gastrite.\u003cbr\u003ePatologie epatobi liari.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): iperbilirubinemia.\u003cbr\u003ePatologie de lla cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): d ermatite, sudorazione notturna, prurito, eruzione cutanea, prurito gen eralizzato, secchezza cutanea; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): eczema, er itema, dermatite alle mani, psoriasi, eruzione cutanea generalizzata, esantema pruriginoso, disturbi a carico delle unghie; non nota: (la fr equenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): ang ioedema, edema della bocca, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1 \/100): dolori alle estremita'.\u003cbr\u003eRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): artrite, s pasmi muscolari, dolore al collo, crampi notturni.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): glicosuria, proteinuria; rar o (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): poliuria, ematuria, nicturia.\u003cbr\u003ePatologie dell 'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100 ): sintomi di menopausa; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): priapismo, prost atite; non nota: (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): galattorrea.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni rel ative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): a stenia, dolore al torace; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): affaticamento, dolore, sete.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): anoma lie dei test di funzionalita' del fegato, aumento del peso corporeo; r aro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): aumento degli enzimi epatici, anomalie deg li elettroliti nel sangue, anomalie dei test di laboratorio.\u003cbr\u003eSegnalazi one delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni av verse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapport o beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richies to di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/conte nt\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: per la melatonina non sono disponibili dati clinici sulle gravidanze esposte.\u003cbr\u003eGli studi sugli animali non indicano effetti danno si diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003eLa melatonina esogena att raversa facilmente la placenta umana.\u003cbr\u003eA causa della mancanza di dati c linici, non si raccomanda l'uso del medicinale in donne in gravidanza o che intendono intraprendere una gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: la melaton ina endogena e' stata identificata nel latte materno umano, quindi pro babilmente la melatonina esogena e' escreta nel latte materno.\u003cbr\u003eEsiston o dati relativi a modelli animali, tra cui roditori, ovini, bovini e p rimati, che evidenziano il passaggio della melatonina dalla madre al f eto attraverso la placenta o il latte.\u003cbr\u003ePertanto, la melatonina non dev e essere usata durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': non ci sono dati di sponibili sui possibili effetti avversi dell'uso a breve termine della melatonina sulla fertilita' umana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Vemedia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908735791368,"sku":"049103070","price":15.4,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/49103070_1.jpg?v=1764838340"},{"product_id":"melatonina-noxarem10cpr-3mg-049103017","title":"Melatonina Noxarem  3mg 10 Compresse","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\nDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nMELATONINA NOXAREM COMPRESSE \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nPsicolettici, agonisti dei recettori della melatonina. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\n3 mg: ciascuna compressa contiene 3 mg di melatonina; 5 mg: ciascuna c ompressa contiene 5 mg di melatonina.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli ecci pienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nCalcio idrogeno fosfato biidrato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra, amido pregelatinizzato. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nMelatonina Noxarem e' indicato negli adulti per il trattamento a breve termine del jet lag (vedere paragrafo 5.1). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nPosologia: la dose standard e' una compressa da 3 mg al giorno, da ass umere all'ora locale di inizio del riposo notturno, a partire dall'arr ivo nella destinazione e per un massimo di 4 giorni.\u003cbr\u003e\nE' possibile assu mere una compressa da 5 mg invece di quella da 3 mg all'ora locale di inizio del riposo notturno se la dose standard di 3 mg non fornisce un adeguato sollievo dai sintomi.\u003cbr\u003e\nLa compressa da 5 mg non deve essere a ssunta in aggiunta a quella da 3 mg, ma una dose superiore puo' essere assunta nei giorni successivi.\u003cbr\u003e\nLa dose massima giornaliera e' di 5 mg una volta al giorno.\u003cbr\u003e\nLa dose che fornisce un adeguato sollievo dai si ntomi deve essere assunta per il periodo di tempo piu' breve possibile .\u003cbr\u003e\nDal momento che l'assunzione di melatonina a orari non adeguati potr ebbe non avere alcun effetto o causare un effetto avverso sulla risinc ronizzazione successiva al jet lag, la melatonina non deve essere assu nta prima delle 20.00 o dopo le 4.00 (ora locale nel luogo di destinaz ione).\u003cbr\u003e\nAnziani: dal momento che la farmacocinetica della melatonina es ogena (a rilascio immediato) e' generalmente simile nei giovani adulti e negli anziani, non vi sono raccomandazioni posologiche specifiche p er gli anziani (vedere paragrafo 5.2).\u003cbr\u003e\nCompromissione renale: l'esperi enza relativa all'uso della melatonina nei pazienti con compromissione renale e' limitata.\u003cbr\u003e\nOccorre procedere con cautela in caso di assunzio ne di melatonina da parte di pazienti con compromissione renale.\u003cbr\u003e\nLa me latonina non e' raccomandata per i pazienti con compromissione renale grave (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).\u003cbr\u003e\nCompromissione epatica: non ci son o dati empirici sull'uso della melatonina nei pazienti con compromissi one epatica.\u003cbr\u003e\nUn numero limitato di dati suggerisce che la clearance pl asmatica della melatonina si riduce significativamente nei pazienti co n cirrosi.\u003cbr\u003e\nLa melatonina non e' raccomandata per i pazienti con compro missione epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).\u003cbr\u003e\nPopolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia della melatonina nei bambini e negli adole scenti di eta' compresa tra 0 e 18 anni non sono state stabilite.\u003cbr\u003e\nNon ci sono dati disponibili.\u003cbr\u003e\nModo di somministrazione: uso orale.\u003cbr\u003e\nLe comp resse devono essere deglutite con un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003e\nIl consumo di cibo all'orario o in prossimita' dell'orario di assunzione della melat onina non dovrebbe influire sull'efficacia o sulla sicurezza della mel atonina; tuttavia, si raccomanda di non assumere cibo approssimativame nte da 2 ore prima e fino a 2 ore dopo l'assunzione di melatonina (ved ere paragrafo 5.2). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nSonnolenza: la melatonina puo' provocare sonnolenza.\u003cbr\u003e\nPertanto, il prod otto deve essere usato con cautela se gli effetti della sonnolenza pot rebbero costituire un rischio per la sicurezza (vedere paragrafo 4.7).\u003cbr\u003e\nMalattie autoimmuni: non esistono dati clinici sull'uso della melaton ina nei soggetti con malattie autoimmuni.\u003cbr\u003e\nPertanto, l'uso della melato nina non e' raccomandato nei pazienti con malattie autoimmuni.\u003cbr\u003e\nComprom issione epatica e renale: i dati empirici sulla sicurezza e sull'effic acia dell'uso della melatonina nei pazienti con compromissione epatica o renale sono limitati.\u003cbr\u003e\nLa melatonina non e' raccomandata per i pazie nti con compromissione epatica o compromissione renale grave (vedere p aragrafi 4.2 e 5.2).\u003cbr\u003e\nCondizioni cardiovascolari: i dati sugli eventi a vversi per la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca causati dall a melatonina in popolazioni con condizioni cardiovascolari e in tratta mento concomitante con farmaci antipertensivi sono limitati.\u003cbr\u003e\nNon e' ch iaro se tali effetti avversi siano da attribuire alla stessa melatonin a o a interazioni tra la melatonina e gli altri farmaci.\u003cbr\u003e\nL'uso della m elatonina non e' raccomandato nei pazienti con condizioni cardiovascol ari e in trattamento concomitante con farmaci antipertensivi.\u003cbr\u003e\nAssunzio ne concomitante di anticoagulanti: occorre procedere con cautela nel c aso di assunzione concomitante di melatonina e farmaci anticoagulanti, inclusi warfarin e nuovi anticoagulanti ad azione diretta, poiche' la melatonina puo' aumentare l'effetto di tali farmaci e provocare un au mento del rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.5). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nSono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.\u003cbr\u003e\nInterazio ni farmacocinetiche: il metabolismo della melatonina e' mediato princi palmente dagli enzimi correlati a CYP1A.\u003cbr\u003e\nPertanto, e' possibile che si verifichino interazioni tra la melatonina e altri principi attivi in virtu' dell'effetto di questi ultimi sugli enzimi del CYP1A.\u003cbr\u003e\nOccorre p rocedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono fluvoxamina, l a quale provoca un aumento dei livelli di melatonina (fino a 17 volte l'AUC e 12 volte la C max sierica) inibendone il metabolismo da parte degli isoenzimi epatici CYP1A2 e CYP2C19 del citocromo P450 (CYP).\u003cbr\u003e\nL'a ssociazione tra queste sostanze deve essere evitata.\u003cbr\u003e\nOccorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono 5-metossipsoralene (5MOP) o 8-metossipsoralene (8-MOP), i quali provocano un aumento dei li velli di melatonina inibendone il metabolismo.\u003cbr\u003e\nIl fumo di sigaretta pu o' causare una riduzione dei livelli di melatonina attraverso l'induzi one del CYP1A2.\u003cbr\u003e\nOccorre procedere con cautela nel caso dei pazienti ch e assumono cimetidina, in quanto questo agente provoca un aumento dei livelli di melatonina nel plasma inibendone il metabolismo da parte di CYP1A2.\u003cbr\u003e\nLa caffeina aumenta le concentrazioni della melatonina, sia e ndogena che somministrata oralmente, in quanto inibisce il metabolismo della melatonina da parte di CYP1A2.\u003cbr\u003e\nOccorre procedere con cautela ne l caso dei pazienti che assumono estrogeni (ad es.\u003cbr\u003e\nterapia contraccett iva o terapia ormonale sostitutiva), i quali provocano un aumento dei livelli di melatonina inibendone il metabolismo da parte di CYP1A1 e C YP1A2.\u003cbr\u003e\nGli inibitori del CYP1A2 come i chinoloni possono determinare u n'aumentata esposizione alla melatonina.\u003cbr\u003e\nGli induttori del CYP1A2 come carbamazepina e rifampicina possono determinare ridotte concentrazion i plasmatiche di melatonina.\u003cbr\u003e\nNella letteratura sono disponibili molti dati circa gli effetti degli agonisti\/antagonisti adrenergici, degli a gonisti\/antagonisti oppiacei, degli antidepressivi, degli inibitori de lle prostaglandine, delle benzodiazepine, del triptofano e dell'alcol sulla secrezione di melatonina endogena.\u003cbr\u003e\nNon e' stato studiato se ques ti principi attivi interferiscano con gli effetti dinamici o cinetici della melatonina o viceversa.\u003cbr\u003e\nInterazioni farmacodinamiche: il consumo di alcol in associazione con la melatonina va evitato, poiche' l'alco l riduce l'efficacia della melatonina sul sonno.\u003cbr\u003e\nL'alcol puo' comprome ttere il sonno e potenzialmente peggiorare alcuni sintomi del jet lag (ad es.\u003cbr\u003e\ncefalea, affaticamento mattutino, ridotta concentrazione).\u003cbr\u003e\nLa melatonina puo' potenziare le proprieta' sedative delle benzodiazepine e degli ipnotici non benzodiazepinici quali zaleplon, zolpidem e zopi clone.\u003cbr\u003e\nIn uno studio clinico, e' emersa una chiara evidenza di interaz ione farmacodinamica transitoria tra la melatonina e zolpidem un'ora d opo la loro somministrazione concomitante.\u003cbr\u003e\nLa somministrazione concomi tante si e' tradotta in una maggiore riduzione dell'attenzione, della memoria e della coordinazione rispetto alla somministrazione del solo zolpidem.\u003cbr\u003e\nIn altri studi, la melatonina e' stata somministrata in asso ciazione con tioridazina e imipramina, principi attivi che agiscono su l sistema nervoso centrale.\u003cbr\u003e\nNon sono state osservate interazioni farma cocinetiche clinicamente significative in nessuno dei casi.\u003cbr\u003e\nTuttavia, la somministrazione concomitante della melatonina ha comportato un piu ' accentuato senso di tranquillita' e una maggiore difficolta' a svolg ere attivita' rispetto alla sola imipramina, e una maggiore sensazione di stordimento rispetto alla sola tioridazina.\u003cbr\u003e\nOccorre procedere con cautela nel caso dei pazienti che assumono nifedipina, poiche' l'assun zione concomitante di melatonina e nifedipina puo' causare un aumento della pressione sanguigna.\u003cbr\u003e\nL'assunzione concomitante di melatonina e w arfarin puo' potenziare l'azione anticoagulante del warfarin.\u003cbr\u003e\nIn caso di utilizzo concomitante, e' necessario tenere sotto controllo l'INR.\u003cbr\u003e\nInoltre, la melatonina puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti ad azione diretta (es.\u003cbr\u003e\ndabigatran, rivaroxaban, apixaban ed edoxaban). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nRiassunto del profilo di sicurezza: gli effetti avversi segnalati piu' frequentemente quando si assume la melatonina a breve termine per il trattamento del jet lag sono sonnolenza, cefalea e capogiri\/disorienta mento.\u003cbr\u003e\nSonnolenza, cefalea, capogiri e nausea sono anche gli effetti a vversi segnalati piu' frequentemente quando le dosi cliniche tipiche d i melatonina sono state assunte per periodi di tempo pari a diversi gi orni o settimane da parte di persone e pazienti sani.\u003cbr\u003e\nElenco delle rea zioni avverse: le seguenti reazioni avverse alla melatonina in general e sono state segnalate negli studi clinici o nelle segnalazioni sponta nee di casi.\u003cbr\u003e\nAll'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravita'.\u003cbr\u003e\nInfezio ni ed infestazioni.\u003cbr\u003e\nRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): herpes zoster.\u003cbr\u003e\nPatolo gie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003e\nRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): leucope nia, trombocitopenia.\u003cbr\u003e\nDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003e\nNon nota: (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): r eazione di ipersensibilita'.\u003cbr\u003e\nDisturbi del metabolismo e della nutrizio ne.\u003cbr\u003e\nRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ipertrigliceridemia, ipocalcemia, ipo natriemia.\u003cbr\u003e\nDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): irri tabilita', nervosismo, irrequietezza, insonnia, sogni anomali, incubi, ansia; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): alterazioni dell'umore, aggressiv ita', agitazione, crisi di pianto, sintomi di stress, disorientamento, risveglio precoce al mattino, aumento della libido, umore depresso, d epressione.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/1 00): emicrania, cefalea, letargia, iperattivita' psicomotoria, capogir i, sonnolenza; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): sincope, deficit di memori a, disturbi dell'attenzione, stato onirico, sindrome delle gambe senza riposo, sonno di qualita' scadente, parestesie.\u003cbr\u003e\nPatologie dell'occhio .\u003cbr\u003e\nRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): ridotta acuita' visiva, visione offusca ta, aumento della lacrimazione patologie dell'orecchio e del labirinto .\u003cbr\u003e\nRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): vertigine posizionale, vertigini.\u003cbr\u003e\nPatol ogie cardiache.\u003cbr\u003e\nRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): angina pectoris, palpitaz ioni.\u003cbr\u003e\nPatologie vascolari.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): ipertension e; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): vampate di calore.\u003cbr\u003e\nPatologie gastroint estinali.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): dolore addominale, dolore ne lla parte superiore dell'addome, dispepsia, ulcerazioni della bocca, b occa secca, nausea; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): malattia da reflusso gastroesofageo, disturbi gastrointestinali, vescicazione della mucosa orale, ulcerazione della lingua, disordini gastrointestinali, vomito, rumori addominali anormali, flatulenza, ipersecrezione salivare, alito si, disagio addominale, disturbi gastrici, gastrite.\u003cbr\u003e\nPatologie epatobi liari.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): iperbilirubinemia.\u003cbr\u003e\nPatologie de lla cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): d ermatite, sudorazione notturna, prurito, eruzione cutanea, prurito gen eralizzato, secchezza cutanea; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): eczema, er itema, dermatite alle mani, psoriasi, eruzione cutanea generalizzata, esantema pruriginoso, disturbi a carico delle unghie; non nota: (la fr equenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): ang ioedema, edema della bocca, edema della lingua.\u003cbr\u003e\nPatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1 \/100): dolori alle estremita'.\u003cbr\u003e\nRaro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): artrite, s pasmi muscolari, dolore al collo, crampi notturni.\u003cbr\u003e\nPatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): glicosuria, proteinuria; rar o (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): poliuria, ematuria, nicturia.\u003cbr\u003e\nPatologie dell 'apparato riproduttivo e della mammella.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100 ): sintomi di menopausa; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): priapismo, prost atite; non nota: (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): galattorrea.\u003cbr\u003e\nPatologie sistemiche e condizioni rel ative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): a stenia, dolore al torace; raro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): affaticamento, dolore, sete.\u003cbr\u003e\nEsami diagnostici.\u003cbr\u003e\nNon comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100): anoma lie dei test di funzionalita' del fegato, aumento del peso corporeo; r aro (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000): aumento degli enzimi epatici, anomalie deg li elettroliti nel sangue, anomalie dei test di laboratorio.\u003cbr\u003e\nSegnalazi one delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003e\nLa segnalazione delle reazioni av verse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapport o beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003e\nAgli operatori sanitari e' richies to di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/conte nt\/segnalazioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza: per la melatonina non sono disponibili dati clinici sulle gravidanze esposte.\u003cbr\u003e\nGli studi sugli animali non indicano effetti danno si diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003e\nLa melatonina esogena att raversa facilmente la placenta umana.\u003cbr\u003e\nA causa della mancanza di dati c linici, non si raccomanda l'uso del medicinale in donne in gravidanza o che intendono intraprendere una gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento: la melaton ina endogena e' stata identificata nel latte materno umano, quindi pro babilmente la melatonina esogena e' escreta nel latte materno.\u003cbr\u003e\nEsiston o dati relativi a modelli animali, tra cui roditori, ovini, bovini e p rimati, che evidenziano il passaggio della melatonina dalla madre al f eto attraverso la placenta o il latte.\u003cbr\u003e\nPertanto, la melatonina non dev e essere usata durante l'allattamento.\u003cbr\u003e\nFertilita': non ci sono dati di sponibili sui possibili effetti avversi dell'uso a breve termine della melatonina sulla fertilita' umana. \u003c\/p\u003e","brand":"Vemedia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908736151816,"sku":"049103017","price":11.58,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/049103017.jpg?v=1764838341"},{"product_id":"perskindol-active-classic-gel-982484851","title":"Perskindol Active Classic Gel 100ml","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003ePerskindol Active Classic Gel\u003c\/p\u003e\nPerskindol Active Classic Gel con le sue proprietà rinfrescanti e secondariamente riscaldanti è particolarmente indicato per alleviare e lenire dolori muscolari e lievi dolori post-traumatici. \u003cbr\u003eL'applicazione di Perskindol Active Classic Gel ha una specifica duplice azione: fornisce un'immediata azione rinfrescante e lenitiva; durante il massaggio aiuta a stimolare la circolazione sanguigna portando ad una piacevole sensazione di calore e al rilassamento muscolare. \u003cbr\u003ePerskindol Active Classic Gel è particolarmente consigliato:\u003cbr\u003e - per alleviare e lenire dalori come dolori muscolari e lievi dolori post-traumatici;\u003cbr\u003e - prima e durante l'attività sportiva, sfregando e massaggiando per stimolare la circolazione sanguigna e rilassare i muscoli aiutando a prevenire o lenire dolori muscolari e crampi;\u003cbr\u003e - dopo lo sport per rinfrescare, sciogliere e rilassare i muscoli contratti.\u003cbr\u003e Perskindol Active Classic Gel si applica facilmente sulla pelle senza lasciare residui grassi (se applicato come da indicazioni), lasciando le mani e gli indumenti puliti.\u003cbr\u003e Non contiene parobeni.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Adulti e bambini dai 5 anni: applicare in strati sottili e massaggiare più volte al giorno, secondo le necessità, sulle zone interessate.\u003cbr\u003e Chiudere correttamente il tubo dopo ogni applicazione.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eComponenti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Aqua, Caprylic\/Capric Triglyceride, Isopropyl Alcohol, Carbomer, Menthol, Pinus Sylvestris Oil, Tromethamine, Caprylyl Glycol, Acrylates\/C10-30 Alkyl Acrylate Crosspolymer, Citrus Aurantium Dulcis Oil, Gaultheria Procumbens Leaf Oil (contiene Methyl Salicylate), Ethyl Acetate, Citrus Bergamia Oil, Citrus Limon Peel Oil, Terpineol, Terpineol Acetate, Rosmarinus Officinalis Leaf Oil, Lavandula Angustifolia Oil, Limonene, Linolool, Citral, Geraniol, Citronellol. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Non utilizzare Perskindol Active Classic Gel in caso di nota ipersensibilità o allergia ai salicilati o ad uno qualsiasi dei suoi ingredienti.\u003cbr\u003e Non applicare su ferite aperte o intorno agli occhi. In caso di contatto con gli occhi, sciacquare abbondantemente con acqua.\u003cbr\u003e Non utilizzare con bendaggi e non coprire.\u003cbr\u003e In caso di utilizzo continuativo per più di 21 giorni, si consiglia una pausa di 3 giorni.\u003cbr\u003e Non deve essere utilizzato da bambini di età inferiore ai 5 anni e deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini.\u003cbr\u003e A scopo precauzionale, non utilizzare durante la gravidanza o durante l'allattamento.\u003cbr\u003e In caso di effetti collaterali indesiderati, interrompere l'uso del prodotto.\u003cbr\u003e Se i sintomi persistono, consultare il farmacista o il medico.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Tubo da 100ml.","brand":"Vemedia Pharma","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917998223624,"sku":"982484851","price":7.34,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/229973.jpg?v=1764928682"}],"url":"https:\/\/www.farmae.it\/collections\/vemedia-pharma.oembed","provider":"Farmae - Para-farmacia Online di cosmesi, para-farmaci...","version":"1.0","type":"link"}