{"title":"Zentiva","description":"","products":[{"product_id":"lattulosio-zenscir-200ml-029160025","title":"Lattulosio Zentiva Sciroppo 200ml 66,7g\/100ml Flacone","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eOSMOLAC S.\u003cbr\u003ePELLEGRINO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci per la costipazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eLattulosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSciroppo: sodio benzoato, acqua purificata.\u003cbr\u003eBustine: nessun eccipiente .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento di breve durata della stitichezza occasionale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; controindicato nei soggetti affetti da galattosemia; i lassativi s ono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origi ne sconosciuta, nausea, vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sang uinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazion e; generalmente controindicato durante la gravidanza e l'allattamento e nei bambini di eta' inferiore a 3 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti: la posologia giornaliera e' di 10-15 g in due somministrazioni .\u003cbr\u003eTale posologia puo' essere raddoppiata o dimezzata a seconda della r isposta individuale o del quadro clinico.\u003cbr\u003eBambini: da 2,5 a 10 g\/die, anche in un' unica somministrazione, a seconda dell'eta' e della gravi ta' del caso.\u003cbr\u003eLattanti: in media 2,5 g al giorno.\u003cbr\u003eIl farmaco granulato per soluzione orale puo' essere somministrato sciolto in acqua oppure diluito opportunamente nel latte o in altre bevande.\u003cbr\u003eLa dose corretta e' quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di fec i molli.\u003cbr\u003eE' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste.\u003cbr\u003eQuando necessario, la dose puo' essere poi aumentata, ma senza mai sup erare quella massima indicata.\u003cbr\u003eAssumere preferibilmente la sera.\u003cbr\u003eI las sativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non piu' di sette giorni.\u003cbr\u003eIl lattulosio viene assorbito in misura molto pi ccola e non ha alcun valore calorico.\u003cbr\u003eTuttavia il medicinale contiene, oltre al lattulosio, anche galattosio, lattosio e piccole quantita' d i altri zuccheri.\u003cbr\u003eDi cio' deve essere tenuto conto nel trattamento dei pazienti diabetici e in pazienti che seguono diete ipocaloriche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eNessuna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eL'abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sa li minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenzia li.\u003cbr\u003eNei casi piu' gravi e' possibile l'insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale puo' determinare disfunzioni cardiache o neuro muscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glico sidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi.\u003cbr\u003eL'abuso di lassativi, spec ialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo' causare dipen denza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare progressivamente i l dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni inte stinali (atonia intestinale).\u003cbr\u003eNei bambini al di sotto dei 2 anni il me dicinale puo' essere usato solo dopo aver consultato il medico.\u003cbr\u003eIl tra ttamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l'inte rvento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la so rveglianza nel corso della terapia.\u003cbr\u003eOccore un consulto medico quando l a necessita' del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle p recedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle eva cuazioni) che duri da piu' di due settimane o quando l'uso del lassati vo non riesce a produrre effetti.\u003cbr\u003eE' inoltre opportuno un consulto med ico nei soggetti anziani o in non buone condizioni di salute prima di usare il medicinale.\u003cbr\u003eNei pazienti che presentano disturbi causati da e ccessivo meteorismo intestinale e' opportuno iniziare il trattamento c on le dosi minime indicate; tali dosi potranno essere aumentate gradua lmente in rapporto alla risposta del paziente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eI lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e q uindi l'assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneament e per via orale.\u003cbr\u003eEvitare quindi di assumere contemporaneamente lassati vi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrer e un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.\u003cbr\u003eIn par ticolare deve essere evitata l'associazione contemporanea di tetracicl ine.\u003cbr\u003eAgenti antibatterici a largo spettro, somministrati per os contem poraneamente al lattulosio, possono ridurne la degradazione limitando la possibilita' di acidificazione del contenuto intestinale e di conse guenza l'efficacia terapeutica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eOccasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, piu' frequenti nei casi di stitichezza grave.\u003cbr\u003eFlatulenza.\u003cbr\u003eIn rari casi il lattulosio puo' causare meteorismo e crampi addominali, solitamente di lieve entita' e che recedono spontaneamente dopo i primi giorni di tr attamento.\u003cbr\u003eIn caso contrario e' opportuna una riduzione della dose.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eNon esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinale in gravidanza o nell'allattamento.\u003cbr\u003ePertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessita', dopo aver valutato il beneficio atte so per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908619890952,"sku":"029160025","price":6.19,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/029160025.jpg?v=1764837410"},{"product_id":"diclofenac-zentiva-gel-50g-1","title":"Diclofenac Zentiva Gel 50g 1%","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size: large;\"\u003e\u003cstrong\u003eDiclofenac Zentiva Gel 50g 1% \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003c\/strong\u003e Antiinfiammatori non steroidei per uso topico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003c\/strong\u003e 100 g di gel contengono: diclofenac sodico 1 g. ECCIPIENTI: Acqua depurata, etanolo 96%, alcool isopropilico, carbomer, ammoniaca soluzione concentrata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICAZIONI:\u003c\/strong\u003e Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legam enti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003c\/strong\u003e Ipersensibilita' al diclofenac o a uno qualsiasi degli eccipienti. Paz ienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci an tinfiammatori non steroidei (FANS). Terzo trimestre di gravidanza. Bam bini e adolescenti: l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' infe riore ai 14 anni e' controindicato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePOSOLOGIA:\u003c\/strong\u003e Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicar e dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) son o sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazion e, sciacquarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. Adol escenti dai 14 ai 18 anni: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dip ende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il ge l. Se questo prodotto e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti sull'effica cia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni. Pertanto, l'uso e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale pre visto per gli adulti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCONSERVAZIONE:\u003c\/strong\u003e Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e AVVERTENZE:\u003c\/strong\u003e La possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto d elle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac ). Il Diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatt a, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve esse re lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' esse re usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un b endaggio occlusivo che non lasci passare aria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINTERAZIONI:\u003c\/strong\u003e Poiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. Sebbene dagli studi di biodisponibilita' risulti improbabile, e' teori camente possibile una competizione tra il diclofenac assorbito ed altr i farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003c\/strong\u003e Frequenze reazioni avverse: comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (\u0026gt;= 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (\u0026gt;= 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.0 00); non nota. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensi bilita' (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni e infesta zioni. Molto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa derma tite da contatto), prurito; raro: dermatite bollosa; molto raro: Reazi oni di fotosensibilita'. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003c\/strong\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferiment o all'esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemi ca, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintesi di prostagl andine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo em brio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumenta to rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dop o l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli anima li, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine h a mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impiant o e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di v arie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere som ministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possibile. Durante i l terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare ( con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con ol igo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiagg regante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travagli o. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Il diclofenac passa nel latte materno in picc ole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del farmaco non sono p revisti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controll ati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'al lattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In que sta circostanza, non deve essere applicato sul seno delle madri che al lattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolunga to di tempo.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908629295368,"sku":"033470016","price":6.6,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/033470016.jpg?v=1764837500"},{"product_id":"zentiva-euspiflu-10-compresse-effervescenti-400mg-240mg","title":"Zentiva Euspiflu 10 Compresse Effervescenti 400mg + 240mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nEUSPIFLU 400 MG + 240 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nAcido salicilico e derivati. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nOgni compressa effervescente contiene; principi attivi: acido acetilsa licilico 400 mg; acido ascorbico 240 mg.\u003cbr\u003e\nEccipienti con effetti noti: sodio.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nSodio bicarbonato, acido citrico, sodio carbonato. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico di stati febbrili e dolorosi (forme influenzal i, malattie da raffreddamento, mal di testa, mal di denti, dolori reum atici e muscolari, dolori mestruali, nevralgie). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i.\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' ai salicilati o ad altri anti-infiammatori non ste roidei.\u003cbr\u003e\nUlcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastropatie.\u003cbr\u003e\nD iatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e defic it di vitamina K).\u003cbr\u003e\nInsufficienza renale o epatica grave.\u003cbr\u003e\nPazienti affe tti da asma bronchiale, particolarmente se associata a poliposi nasale ed angioedema.\u003cbr\u003e\nDose \u0026gt; 100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravid anza(cfr.\u003cbr\u003e\n4.6).\u003cbr\u003e\nL'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambi ni e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nAdulti, anziani e ragazzi di eta' superiore a 16 anni Le dosi consigli ate sono le seguenti: come antipiretico e analgesico per dolori di lie ve o moderata entita': 1 compressa ogni 4-6 ore, secondo necessita'.\u003cbr\u003e\nD olori reumatici e muscolari, nevralgie: 1-2 compresse, due-tre volte a l giorno.\u003cbr\u003e\nSi raccomanda di sciogliere le compresse in un bicchiere d'a cqua.\u003cbr\u003e\nNon superare le dosi consigliate senza il parere del medico; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003e\nL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno , particolarmente quando sia necessario somministrarlo ad alte dosi o per periodi prolungati. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare al di sopra di 25 gradi C.\u003cbr\u003e\nConservare il tubetto ben ch iuso e in luogo asciutto. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impi ego senza risultati apprezzabili, consultare il medico.\u003cbr\u003e\nUn eventuale i mpiego di alte dosi e\/o per lungo tempo va comunque effettuato solo do po aver consultato il medico e sotto il diretto controllo di quest'ult imo.\u003cbr\u003e\nI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico.\u003cbr\u003e\nCautela e' anche necessaria nei seguenti casi: soggetti anziani con funzionalita' renale ridotta o diminuiti livelli di albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicita'; soggett i affetti da deficit G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), per la po ssibile insorgenza di emolisi; soggetti in contemporaneo trattamento c on anticoagulanti, per aumento del rischio di emorragie (cfr.\u003cbr\u003e\n4.5); so ggetti in trattamento concomitante con corticosteroidi, per aumento de l rischio di emorragia gastro-intestinale (cfr.\u003cbr\u003e\n4.5).\u003cbr\u003e\nL'acido ascorbic o (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e d a quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica.\u003cbr\u003e\nL'attivita' di sost anze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antigottosi viene diminuita dall'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nEvitare, pertanto, l'uso contemporaneo di quest'ultimo con i farmaci suddetti, salvo diverso pa rere del medico (cfr.\u003cbr\u003e\n4.5).\u003cbr\u003e\nImpiego pre-operatorio, in quanto puo' ost acolare l'emostasi intra-operatoria.\u003cbr\u003e\nSe durante il trattamento compaio no vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministr azione.\u003cbr\u003e\nQuesta specialita' medicinale non deve essere utilizzata nei b ambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni.\u003cbr\u003e\nNei ragazzi al d i sopra dei 16 anni in caso di affezioni virali, quali influenza o var icella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto Questo medicinale contiene 19,5 mmol (o 448,5 mg) di sodio per compressa.\u003cbr\u003e\nDa tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003e\nTenere fuori dalla portata dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di acido acetilsalicilico, particolarmente in caso di terapia protratta, puo' potenziare l'attivita' dei farmaci anticoa gulanti (ad esempio derivati cumarinici, eparina), gli effetti indesid erati del metotrexate, il rischio di emorragia gastro-intestinale in c aso di contemporaneo trattamento con corticosteroidi, gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti i FANS, l'effetto di ipoglicemizza nti orali (sulfaniluree).\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico, al contrario, ridu ce l'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e pr eparati antigottosi.\u003cbr\u003e\nL'acido ascorbico puo' interferire, ad alte dosi, sui risultati di alcuni test diagnostici, in particolare la ricerca d i glucosio nelle urine con mezzi non specifici.\u003cbr\u003e\nE' percio' consigliabi le sospendere l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di proced ere a tale esame. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nDisturbi a livello gastrico (pirosi, epigastralgia), stipsi, nausea.\u003cbr\u003e\nI n casi sporadici ed in pazienti predisposti possono verificarsi episod i emorragici e ulcere.\u003cbr\u003e\nReazioni allergiche, quali eruzioni cutanee, ed ema laringeo, broncospasmo.\u003cbr\u003e\nIn pazienti sensibili si puo' manifestare un attacco acuto di asma.\u003cbr\u003e\nIl quadro clinico, nei pazienti sensibili ad acido acetilsalicilico, puo' presentare asma, polipi nasali, rinorrea , angioedema.\u003cbr\u003e\nTinnito e diminuzione dell'udito possono manifestarsi ad alte dosi.\u003cbr\u003e\nIl trattamento deve essere sospeso temporaneamente oppure deve essere ridotto il dosaggio.\u003cbr\u003e\nIn pazienti con ridotta funzionalita' renale, l'acido acetilsalicilico puo' diminuire il flusso ematico ren ale e indurre scompenso renale acuto.\u003cbr\u003e\nIn casi estremamente rari, e' po ssibile l'insorgenza di una trombocitopenia.\u003cbr\u003e\nA dosaggi piu' alti di qu elli consigliati, l'acido ascorbico puo' dare mal di testa e disturbi gastro-intestinali, costituiti principalmente da fenomeni di tipo lass ativo.\u003cbr\u003e\nIn tali casi e' opportuno interrompere il trattamento. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza.\u003cbr\u003e\nBasse dosi (fino a 100 mg\/die): gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limit atamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoragg io specialistico.\u003cbr\u003e\nDosi di 100-500 mg\/die: ci sono insufficienti dati c linici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/d ie.\u003cbr\u003e\nQuindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003e\nDosi d i 500 mg\/die e oltre: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo ' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetal e.\u003cbr\u003e\nRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi del la gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aume ntato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nE' stato stimato che il ris chio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostr ato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in a nimali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle pros taglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDurante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve esse re somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003e\nSe l'acido ace tilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o duran te il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con o ligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ad effetto antiag gregante che puo' occorre anche a dosi molto basse; inibizione delle c ontrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio .\u003cbr\u003e\nConseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento : durante l'allattamento, dopo una singola dose la quantita' assunta d al lattante e' trascurabile, mentre deve essere evitata l'assunzione d i dosi elevate da parte della madre. \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908630835464,"sku":"034594010","price":3.45,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/034594010_1.jpg?v=1764837522"},{"product_id":"zentiva-euspiflu-20-compresse-effervescenti-400mg-240mg","title":"Zentiva Euspiflu 20 Compresse Effervescenti 400mg + 240mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003e\nEUSPIFLU 400 MG + 240 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003e\nAcido salicilico e derivati. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e\nOgni compressa effervescente contiene; principi attivi: acido acetilsa licilico 400 mg; acido ascorbico 240 mg.\u003cbr\u003e\nEccipienti con effetti noti: sodio.\u003cbr\u003e\nPer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003e\nSodio bicarbonato, acido citrico, sodio carbonato. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003e\nTrattamento sintomatico di stati febbrili e dolorosi (forme influenzal i, malattie da raffreddamento, mal di testa, mal di denti, dolori reum atici e muscolari, dolori mestruali, nevralgie). \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i.\u003cbr\u003e\nIpersensibilita' ai salicilati o ad altri anti-infiammatori non ste roidei.\u003cbr\u003e\nUlcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastropatie.\u003cbr\u003e\nD iatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e defic it di vitamina K).\u003cbr\u003e\nInsufficienza renale o epatica grave.\u003cbr\u003e\nPazienti affe tti da asma bronchiale, particolarmente se associata a poliposi nasale ed angioedema.\u003cbr\u003e\nDose \u0026gt; 100 mg\/die durante il terzo trimestre di gravid anza(cfr.\u003cbr\u003e\n4.6).\u003cbr\u003e\nL'uso di questo medicinale e' controindicato nei bambi ni e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e\nAdulti, anziani e ragazzi di eta' superiore a 16 anni Le dosi consigli ate sono le seguenti: come antipiretico e analgesico per dolori di lie ve o moderata entita': 1 compressa ogni 4-6 ore, secondo necessita'.\u003cbr\u003e\nD olori reumatici e muscolari, nevralgie: 1-2 compresse, due-tre volte a l giorno.\u003cbr\u003e\nSi raccomanda di sciogliere le compresse in un bicchiere d'a cqua.\u003cbr\u003e\nNon superare le dosi consigliate senza il parere del medico; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003e\nL'assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno , particolarmente quando sia necessario somministrarlo ad alte dosi o per periodi prolungati. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003e\nNon conservare al di sopra di 25 gradi C.\u003cbr\u003e\nConservare il tubetto ben ch iuso e in luogo asciutto. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003e\nDopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5-7 giorni di impi ego senza risultati apprezzabili, consultare il medico.\u003cbr\u003e\nUn eventuale i mpiego di alte dosi e\/o per lungo tempo va comunque effettuato solo do po aver consultato il medico e sotto il diretto controllo di quest'ult imo.\u003cbr\u003e\nI soggetti di eta' superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico.\u003cbr\u003e\nCautela e' anche necessaria nei seguenti casi: soggetti anziani con funzionalita' renale ridotta o diminuiti livelli di albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicita'; soggett i affetti da deficit G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), per la po ssibile insorgenza di emolisi; soggetti in contemporaneo trattamento c on anticoagulanti, per aumento del rischio di emorragie (cfr.\u003cbr\u003e\n4.5); so ggetti in trattamento concomitante con corticosteroidi, per aumento de l rischio di emorragia gastro-intestinale (cfr.\u003cbr\u003e\n4.5).\u003cbr\u003e\nL'acido ascorbic o (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e d a quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica.\u003cbr\u003e\nL'attivita' di sost anze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antigottosi viene diminuita dall'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003e\nEvitare, pertanto, l'uso contemporaneo di quest'ultimo con i farmaci suddetti, salvo diverso pa rere del medico (cfr.\u003cbr\u003e\n4.5).\u003cbr\u003e\nImpiego pre-operatorio, in quanto puo' ost acolare l'emostasi intra-operatoria.\u003cbr\u003e\nSe durante il trattamento compaio no vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministr azione.\u003cbr\u003e\nQuesta specialita' medicinale non deve essere utilizzata nei b ambini e nei ragazzi di eta' inferiore a sedici anni.\u003cbr\u003e\nNei ragazzi al d i sopra dei 16 anni in caso di affezioni virali, quali influenza o var icella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto Questo medicinale contiene 19,5 mmol (o 448,5 mg) di sodio per compressa.\u003cbr\u003e\nDa tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalita' renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.\u003cbr\u003e\nTenere fuori dalla portata dei bambini. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003e\nLa somministrazione di acido acetilsalicilico, particolarmente in caso di terapia protratta, puo' potenziare l'attivita' dei farmaci anticoa gulanti (ad esempio derivati cumarinici, eparina), gli effetti indesid erati del metotrexate, il rischio di emorragia gastro-intestinale in c aso di contemporaneo trattamento con corticosteroidi, gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti i FANS, l'effetto di ipoglicemizza nti orali (sulfaniluree).\u003cbr\u003e\nL'acido acetilsalicilico, al contrario, ridu ce l'attivita' di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e pr eparati antigottosi.\u003cbr\u003e\nL'acido ascorbico puo' interferire, ad alte dosi, sui risultati di alcuni test diagnostici, in particolare la ricerca d i glucosio nelle urine con mezzi non specifici.\u003cbr\u003e\nE' percio' consigliabi le sospendere l'assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di proced ere a tale esame. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003e\nDisturbi a livello gastrico (pirosi, epigastralgia), stipsi, nausea.\u003cbr\u003e\nI n casi sporadici ed in pazienti predisposti possono verificarsi episod i emorragici e ulcere.\u003cbr\u003e\nReazioni allergiche, quali eruzioni cutanee, ed ema laringeo, broncospasmo.\u003cbr\u003e\nIn pazienti sensibili si puo' manifestare un attacco acuto di asma.\u003cbr\u003e\nIl quadro clinico, nei pazienti sensibili ad acido acetilsalicilico, puo' presentare asma, polipi nasali, rinorrea , angioedema.\u003cbr\u003e\nTinnito e diminuzione dell'udito possono manifestarsi ad alte dosi.\u003cbr\u003e\nIl trattamento deve essere sospeso temporaneamente oppure deve essere ridotto il dosaggio.\u003cbr\u003e\nIn pazienti con ridotta funzionalita' renale, l'acido acetilsalicilico puo' diminuire il flusso ematico ren ale e indurre scompenso renale acuto.\u003cbr\u003e\nIn casi estremamente rari, e' po ssibile l'insorgenza di una trombocitopenia.\u003cbr\u003e\nA dosaggi piu' alti di qu elli consigliati, l'acido ascorbico puo' dare mal di testa e disturbi gastro-intestinali, costituiti principalmente da fenomeni di tipo lass ativo.\u003cbr\u003e\nIn tali casi e' opportuno interrompere il trattamento. \u003c\/p\u003e\n\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003e\nGravidanza.\u003cbr\u003e\nBasse dosi (fino a 100 mg\/die): gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg\/die possono essere considerate sicure limit atamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoragg io specialistico.\u003cbr\u003e\nDosi di 100-500 mg\/die: ci sono insufficienti dati c linici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg\/die fino a 500 mg\/d ie.\u003cbr\u003e\nQuindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg\/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio.\u003cbr\u003e\nDosi d i 500 mg\/die e oltre: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo ' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetal e.\u003cbr\u003e\nRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi del la gravidanza.\u003cbr\u003e\nIl rischio assoluto di malformazioni cardiache era aume ntato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003e\nE' stato stimato che il ris chio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003e\nNegli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostr ato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003e\nInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in a nimali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle pros taglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003e\nDurante il primo e il s econdo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve esse re somministrato se non in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003e\nSe l'acido ace tilsalicilico e' usato da una donna in attesa di concepimento, o duran te il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003e\nDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con o ligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ad effetto antiag gregante che puo' occorre anche a dosi molto basse; inibizione delle c ontrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio .\u003cbr\u003e\nConseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi \u0026gt; 100 mg\/die e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003e\nAllattamento : durante l'allattamento, dopo una singola dose la quantita' assunta d al lattante e' trascurabile, mentre deve essere evitata l'assunzione d i dosi elevate da parte della madre. \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908630966536,"sku":"034594022","price":5.1,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/034594022.jpg?v=1764837522"},{"product_id":"cetirizina-zent7cpr-riv-10mg-037300011","title":"Cetrizina Zentiva 7 Compresse Rivestite 10mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eCETIRIZINA ZENTIVA 10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntistaminici per uso sistemico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eCetirizina dicloridrato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: lattosio monoidrato; amido di mais; povidone 3 0; magnesio stearato.\u003cbr\u003eRivestimento della compressa: ipromellosa 2910\/5 (E464); macrogol 6000; talco; titanio diossido (E171); simeticone emu lsione SE 4.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eAdulti e pazienti pediatrici a partire da 6 anni di eta': cetirizina e ' indicata per alleviare i sintomi nasali e oculari della rinite aller gica stagionale e perenne; cetirizina e' indicata per alleviare i sint omi dell'orticaria cronica idiopatica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati, all'idrossizina o a qualunque derivato della piperazina; p azienti con grave danno renale con clearance della creatinina inferior e a 10 ml\/min.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eBambini di eta' compresa tra 6 e 12 anni: 5 mg due volte al giorno (me zza compressa due volte al giorno).\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' super iore ai 12 anni: 10 mg una volta al giorno (1 compressa).\u003cbr\u003eLe compresse devono essere assunte con un bicchiere di liquido.\u003cbr\u003ePazienti anziani: sulla base dei dati disponibili, nei soggetti anziani con funzionalita ' renale normale non risulta necessaria alcuna riduzione della dose.\u003cbr\u003eP azienti con danno renale di grado da moderato a grave: non sono dispon ibili dati che documentino il rapporto efficacia\/sicurezza nei pazient i con danno renale.\u003cbr\u003ePoiche' la cetirizina e' prevalentemente escreta p er via renale, nei casi in cui non possono essere utilizzati trattamen ti alternativi, gli intervalli tra le dosi devono essere personalizzat i in base alla funzionalita' renale.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Adattamento del dosaggio per ad ulti con funzionalita' renale compromessa.\u003cbr\u003eclcr normale \u0026gt;=80 (ml\/min): 10 mg una volta al giorno; clcr lieve 50 - 79 (ml\/min): 10 mg una vol ta al giorno; clcr moderata 30 - 49 (ml\/min): 5 mg una volta al giorno ; clcr grave \u0026lt;30 (ml\/min): 5 mg una volta ogni 2 giorni; malattia ren ale all'ultimo stadio - pazienti in dialisi \u0026lt;10 (ml\/min): controindica ta.\u003cbr\u003eNei pazienti pediatrici affetti da danno renale, la dose dovra' es sere adattata individualmente, tenendo in considerazione la clearance renale, l'eta' e il peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003ePazienti con compromis sione epatica: i pazienti affetti solo da compromissione epatica non n ecessitano di alcun adattamento della dose.\u003cbr\u003ePazienti con compromission e epatica e danno renale: si raccomanda un adattamento della dose.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto farmaco non richiede alcuna speciale condizione per la conserva zione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eAlle dosi terapeutiche, non sono state evidenziate interazioni clinica mente significative con alcool (per livelli ematici di alcool di 0,5 g \/l).\u003cbr\u003eTuttavia, si raccomanda cautela in caso di assunzione concomitant e di alcool.\u003cbr\u003eSi raccomanda cautela nei pazienti con fattori di predisp osizione alla ritenzione urinaria (ad esempio lesioni del midollo spin ale, iperplasia prostatica) poiche' cetirizina puo' aumentare il risch io di ritenzione urinaria.\u003cbr\u003eSi raccomanda cautela nei pazienti epiletti ci e nei pazienti a rischio di convulsioni.\u003cbr\u003eI test allergici cutanei s ono inibiti dai farmaci antistaminici, si raccomanda quindi un periodo di wash -out (di 3 giorni) prima di effettuare i test.\u003cbr\u003ePopolazione pe diatrica: l'uso della formulazione in compresse rivestite con film non e' raccomandato nei bambini di eta' inferiore a 6 anni, poiche' quest a formulazione non consente un appropriato adattamento della dose.\u003cbr\u003eCet irizina contiene lattosio monoidrato.\u003cbr\u003ePazienti affetti da rari problem i ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malass orbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003ePer il profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilita' de lla cetirizina, non sono previste interazioni con questo antistaminico .\u003cbr\u003eNegli studi di interazione farmaco- farmaco, in effetti, non sono st ate riportate ne' interazioni farmacodinamiche ne' interazioni farmaco cinetiche significative, in particolare con pseudoefedrina o teofillin a (400 mg\/die).\u003cbr\u003eIl grado di assorbimento della cetirizina non viene ri dotto dall'assunzione di cibo; sebbene la percentuale di assorbimento sia diminuita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eStudi clinici hanno mostrato che la cetirizina al dosaggio raccomandat o ha effetti indesiderati minori a livello del SNC, che includono sonn olenza, affaticamento, capogiri e cefalea.\u003cbr\u003eIn qualche caso, e' stata r iportata stimolazione paradossa del SNC.\u003cbr\u003eBenche' la cetirizina sia un antagonista selettivo dei recettori H1 periferici e sia relativamente priva di attivita' anticolinergica, sono stati segnalati rari casi di difficolta' nella minzione, disturbi dell'accomodazione dell'occhio e secchezza del cavo orale.\u003cbr\u003eSono stati segnalati casi di funzionalita' e patica anomala con innalzamento degli enzimi epatici accompagnati da b ilirubina elevata, la maggior parte dei quali risolti a seguito di int erruzione del trattamento con cetirizina dicloridrato.\u003cbr\u003eNell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate in doppio cieco, nei quali sono s tati confrontati cetirizina verso placebo o altri antistaminici al dos aggio raccomandato (10 mg al giorno per la cetirizina), per le quali s ono disponibili dati quantitativi di sicurezza, sono stati trattati co n cetirizina piu' di 3.200 soggetti.\u003cbr\u003eIn base a questi dati, nell'ambit o di sperimentazioni controllate verso placebo sono stati segnalati i seguenti eventi avversi con una incidenza pari o superiore all'1,0% co n cetirizina 10 mg.\u003cbr\u003eOrganismo nel suo insieme - patologie generali: af faticamento.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervosa centrale e periferico: capo giri, cefalea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema gastro-intestinale: dolore addomi nale, secchezza delle fauci, nausea.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici: sonnolenza .\u003cbr\u003ePatologie del sistema respiratorio: faringite.\u003cbr\u003eSebbene statisticamen te l'incidenza della sonnolenza con la cetirizina fosse piu' comune ch e con il placebo, tale evento e' risultato di entita' da lieve a moder ata nella maggioranza dei casi.\u003cbr\u003eUlteriori studi in cui sono state effe ttuate prove obiettive hanno dimostrato che le usuali attivita' quotid iane non vengono compromesse alla dose giornaliera raccomandata, nei v olontari sani giovani.\u003cbr\u003eReazioni avverse con una incidenza pari o super iore all'1,0% nei bambini di eta' compresa tra 6 mesi e 12 anni, in st udi clinici controllati verso placebo.\u003cbr\u003ePatologie del sistema gastro-in testinale: diarrea.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici: sonnolenza.\u003cbr\u003ePatologie del s istema respiratorio: rinite.\u003cbr\u003eOrganismo nel suo insieme - patologie gen erali: affaticamento.\u003cbr\u003e\u0026gt;\u0026gt;Esperienza post-marketing.\u003cbr\u003eLe frequenze sono d efinite nel seguente modo: molto comune ((\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, a \u0026lt;1\/10), non comune ((\u0026gt;=1\/1.000, a \u0026lt;1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000, a \u0026lt;1\/1.00 0), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopo ietico.\u003cbr\u003eMolto raro: trombocitopenia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: ipersensibilita'; molto raro: shock anafilattico.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione.\u003cbr\u003eNon nota: aumento dell'appetito.\u003cbr\u003eDistu rbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comune: agitazione; rari: aggressivita', confusi one, depressione, allucinazioni, insonnia; molto raro: tic; non nota: ideazione suicidaria.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: pares tesia; rari: convulsioni; molto rari: disgeusia, sincope, tremore, dis tonia, discinesia; non nota: amnesia, compromissione della memoria.\u003cbr\u003ePa tologie dell'occhio.\u003cbr\u003eMolto rari: disturbo dell'accomodazione, visione offuscata, oculorotazione.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNo n nota: vertigini.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eRaro: tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie g astrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: diarrea.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro: f unzionalita' epatica alterata (innalzamento delle transaminasi, della fosfatasi alcalina, della gamma- GT e della bilirubina).\u003cbr\u003ePatologie del la cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comuni: prurito, eruzione cuta nea; raro: orticaria; molto rari: edema angioneurotico, eruzione fissa da farmaci.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eMolto rari: disuria, enuresi ; non nota: ritenzione urinaria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni rel ative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon comuni: astenia, malessere; r aro: edema.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento di peso.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003ePer cetirizina sono disponibili pochissimi dati clinici su gravidanze esposte al trattamento.\u003cbr\u003eStudi sugli animali non mostrano effetti danno si diretti o indiretti per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppo embrionale\/fetale, il parto o lo sviluppo post- natale.\u003cbr\u003eLa prescrizion e a donne in gravidanza deve essere effettuata con cautela.\u003cbr\u003eLa cetiriz ina e' escreta nel latte umano alle concentrazioni che rappresentano d al 25% al 90% di quelle misurate nel plasma, queste dipendono dal temp o di campionamento dopo somministrazione.\u003cbr\u003eQuindi si deve prestare atte nzione quando cetirizina viene prescritta a donne che allattano.\u003cbr\u003eNon s ono disponibili dati sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908634177800,"sku":"037300011","price":3.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/037300011.jpg?v=1764837566"},{"product_id":"flurbiprofene-eg-collut-160ml","title":"Zerinomed Gola Collutorio 160ml 0,25%","description":"\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eZERINOMED GOLA \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eStomatologici, altre sostanze per il trattamento orale locale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eZerinomed Gola 2,5 mg\/ml Collutorio, 100 ml di soluzione contengono pr incipio attivo: flurbiprofene 250 mg.\u003cbr\u003eZerinomed Gola 2,5 mg\/ml Spray p er mucosa orale, 100 ml di soluzione contengono principio attivo: flur biprofene 250 mg.\u003cbr\u003eEccipienti con effetti noti (in 100 ml): metile para -idrossibenzoato 0,10 g, propile para-idrossibenzoato 0,02 g, olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato 2,00 g, etanolo 8,64 g.\u003cbr\u003ePer l'e lenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eZerinomed Gola Collutorio e Zerinomed Gola Spray per mucosa orale: gli cerolo (98%), etanolo, sorbitolo liquido non cristallizzabile, olio di ricino idrogenato-40 poliossietilenato, saccarina sodica, metile para -idrossibenzoato, propile para-idrossibenzoato, aroma menta, blu paten t V (E131), acido citrico anidro, sodio idrossido, acqua depurata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associa ti a dolore del cavo orofaringeo (ad es.\u003cbr\u003egengiviti, stomatiti, faringi ti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiv a. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eNon usare il medicinale nei bambini di eta' inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003eFlurb iprofene e' controindicato in pazienti con ipersensibilita' al princip io attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.\u003cbr\u003e1.\u003cbr\u003ePazienti che hanno precedentemente mostrato reazioni di ipersensibi lita' (es.\u003cbr\u003easma, orticaria, allergia, rinite, angioedema, broncospasmo ) verso ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiamma tori non steroidei (FANS).\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione corr elata a precedenti trattamenti con FANS.\u003cbr\u003eFlurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo d i Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (defi nita come due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sang uinamento).\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con grave insu fficienza cardiaca, grave insufficienza epatica e insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eDeve essere utilizzata la minima dose efficace per il minor tempo nece ssario al fine di alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eZerinome d Gola Collutorio.\u003cbr\u003ePosologia, adulti: 2-3 sciacqui o gargarismi al gio rno con 10 ml (1 misurino) di collutorio.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003eBamb ini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti; bambini di eta' inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 anni (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazioni speciali, anziani: i dati clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.\u003cbr\u003eGli anziani ha nno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avvers e (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: non e' n ecessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epa tica da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePazienti con i nsufficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in p azienti con insufficienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza renale grave (vedere par agrafo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orofaringeo.\u003cbr\u003eSciacquare o mantenere in bocca durante i gargarismi fino a 1 minuto.\u003cbr\u003eNon ingeri re.\u003cbr\u003eIl collutorio puo' essere usato puro o diluito in mezzo bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003eZerinomed Gola Spray per mucosa orale.\u003cbr\u003ePosologia, adulti: app licare una dose (2 spruzzi) 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata.\u003cbr\u003eOgni spruzzo eroga 0,2 ml di soluzione, equi valenti a 0,5 mg di principio attivo.\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica.\u003cbr\u003eBambini di eta' superiore a 12 anni: come per gli adulti; bambini di eta' infe riore a 12 anni: non somministrare ai bambini di eta' inferiore a 12 a nni (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazioni speciali, anziani: i dati clin ici al momento disponibili sono limitati, pertanto non puo' essere fat ta alcuna raccomandazione riguardante la posologia.\u003cbr\u003eGli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse (v edere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica: non e' neces saria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePazienti con insuf ficienza renale: non e' necessaria una riduzione del dosaggio in pazie nti con insufficienza renale da lieve a moderata.\u003cbr\u003eFlurbiprofene e' con troindicato in pazienti con insufficienza renale grave (vedere paragra fo 4.3).\u003cbr\u003eModo di somministrazione: per uso orofaringeo.\u003cbr\u003eIndirizzare l' erogatore verso la parte posteriore della gola e spruzzare sulla parte interessata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eAlle dosi consigliate, nell'usare il medicinale nelle sue diverse form e farmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene e' ampiamente inferio re a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica.\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazio ne, che possono essere fatali.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie: sono stati ripo rtati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie.\u003cbr\u003eFlurbiprofene deve essere usato con cau tela in questi pazienti.\u003cbr\u003eAltri FANS: e' consigliabile non associare il medicinale con altri FANS (vedere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eLupus eritematoso s istemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo: i pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo p ossono presentare un aumentato rischio di meningite asettica (vedere p aragrafo 4.8), tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbipro fene.\u003cbr\u003eCompromissione cardiaca, epatica e renale: il medicinale deve es sere utilizzato con cautela in pazienti con insufficienza cardiaca, re nale o epatica.\u003cbr\u003eE' stato riportato che i FANS possono causare varie fo rme di nefrotossicita', incluse nefrite interstiziale, sindrome nefros ica e insufficienza renale.\u003cbr\u003eLa somministrazione di un FANS puo' causar e una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e f ar precipitare l'insufficienza renale.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il ri schio piu' elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compr omissione della funzionalita' renale, compromissione cardiaca, disfunz ione epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; comunque, questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad u n uso limitato e di breve durata come flurbiprofene.\u003cbr\u003eEffetti cardiovas colari e cerebrovascolari: prima di iniziare il trattamento nei pazien ti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca e ' richiesta cautela (discutere con il proprio medico o farmacista), po iche' in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati r itenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epid emiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad es empio infarto del miocardio o ictus.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per flurbiprofene.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertens ione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebr ovascolare devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo atte nta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettuate prim a di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori d i rischio per malattia cardiovascolare (p.es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipide mia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eEffetti sul sistema nervoso centrale: cef alea indotta da analgesici.\u003cbr\u003eIn caso di utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si puo' manifestare cefalea, che non deve essere tratta ta aumentando la dose del medicinale.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: flurb iprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiche' tali con dizioni possono essere riacutizzate.\u003cbr\u003eIl rischio di emorragia gastroint estinale, ulcera o perforazione e' piu' alto all'aumentare del dosaggi o di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolar e se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pa zienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibi le.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati ripo rtati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento.\u003cbr\u003eQueste re azioni avverse possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi rea zioni gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con anamnesi di malattie gastrointes tinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo ins olito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) ne lle fasi iniziali di trattamento.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono ess ere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' b reve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sin tomi (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eDeve essere raccomandata cautela in pazie nti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il r ischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, an ticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della ser otonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico (vede re paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eQuando il sanguinamento o l'ulcerazione gastrointes tinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici: l'uso del m edicinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensi bilizzazione o di irritazione locale.\u003cbr\u003eIn tali casi occorre interromper e il trattamento e consultare un medico per istituire, se necessario, una terapia idonea.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolis i epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associaz ione con l'utilizzo di FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eFlurbiprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eInfezioni: poiche ' sono stati descritti casi isolati di esacerbazione dell'infiammazion e correlata ad infezioni (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fascite necrotizzante) in associazione temporale con l'utilizzo sistemico di farmaci appartenen ti alla classe dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immed iatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di u n'infezione batterica durante la terapia a base di flurbiprofene.\u003cbr\u003eDeve essere presa in considerazione un'eventuale indicazione all'inizio di una terapia antibiotica.\u003cbr\u003eSe si sviluppa irritazione della bocca, il t rattamento deve essere interrotto.\u003cbr\u003eMascheramento dei sintomi di infezi oni sottostanti: studi epidemiologici suggeriscono che i farmaci antin fiammatori non steroidei (FANS) sistemici possono mascherare i sintomi di infezione, e cio' puo' portare a ritardare l'inizio del trattament o appropriato e quindi a peggiorare l'esito dell'infezione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAttenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poiche' in alcuni pazienti sono state riportate interazioni.\u003cbr\u003eInformare comunque il medico in caso di a ssunzione di altri medicinali.\u003cbr\u003eIl Flurbiprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico: a meno che l'assunzione di a cido acetilsalicilico a basse dosi (non superiori a 100 mg\/die o dosi profilattiche locali per protezione cardiovascolare) sia stata raccoma ndata dal medico; come con altri medicinali contenenti FANS, la sommin istrazione concomitante di flurbiprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eInibitori della Cox-2 e altri FA NS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitato a causa di potenziali effe tti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse (vedere paragr afo 4.4).\u003cbr\u003eIl Flurbiprofene deve essere utilizzato con cautela in assoc iazione con anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degl i anticoagulanti come il warfarin (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eAgenti antia ggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eInibito ri selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischi o di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipertensivi (diuretici, ACE inibi tori e antagonisti dell'angiotensina II): i FANS possono ridurre l'eff etto dei diuretici.\u003cbr\u003eAltri farmaci antipertensivi possono potenziare la nefrotossicita' causata dall'inibizione della ciclossigenasi, special mente in pazienti con funzionalita' renale compromessa (questi pazient i devono essere adeguatamente idratati).\u003cbr\u003eAlcool: puo' incrementare il rischio di reazioni avverse, specialmente di sanguinamento nel tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'ins ufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocita' di filtrazione glomerul are) ed aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi.\u003cbr\u003eCiclosporina: au mento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del ris chio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS (vedere parag rafo 4.4).\u003cbr\u003eLitio: ci sono prove per un possibile aumento dei livelli p lasmatici di litio.\u003cbr\u003eMetotressato: ci puo' essere un aumento dei livell i plasmatici di metotressato.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere u tilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, po iche' i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eAntibiotici c hinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS possono au mentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinoloni ci.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentat o rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossicita' ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eReazioni di ipersensibilita' ai FANS sono state riportate e queste pos sono consistere in: (a) reazioni allergiche non specifiche ed anafilas si; (b) reattivita' del tratto respiratorio, ad esempio asma, asma agg ravata, broncospasmo, dispnea; (c) vari disturbi cutanei, inclusi ad e sempio eruzioni cutanee di diversi tipi, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, piu' raramente, dermatosi esfoliativa e bollosa (inclusi necrolisi epidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003eLe reazioni avverse piu' comunemente osservate sono di natura gastrointestinale.\u003cbr\u003eL'impiego loc ale del medicinale, specie se prolungato, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale.\u003cbr\u003eIn tali casi occorre in terrompere il trattamento ed istituire, se necessario, una terapia ido nea.\u003cbr\u003eSono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati.\u003cbr\u003eEssi s i riferiscono a quelli rilevati con l'uso di flurbiprofene usato a bre ve termine e a dosi compatibili con la classificazione di medicinali d i automedicazione.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento di condizioni croniche e per lunghi periodi di tempo possono verificarsi effetti indesiderati aggi untivi.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati associati all'uso di flurbiprofene so no di seguito suddivisi in base alla classificazione per sistemi e org ani e alla frequenza.\u003cbr\u003eLa frequenza e' definita come: molto comune (\u0026gt;= 1\/10), comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro ( \u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000) e non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eAll'intern o di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di decrescente gravita'.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoie tico.\u003cbr\u003eNon nota: anemia, trombocitopenia, anemia aplastica e agranuloci tosi.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComune: capogiri, cefalea, parest esia; non comune: sonnolenza; non nota: accidenti cerebrovascolari, ne urite ottica, emicrania, stati confusionali, vertigine.\u003cbr\u003eDisturbi del s istema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: reazioni anafilattiche; non nota: angioedema , ipersensibilita'.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon nota: disturbi visivi.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca, edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolar i.\u003cbr\u003eNon nota: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediast iniche.\u003cbr\u003eComune: irritazione della gola; non comune: asma, broncospasmo e dispnea, vesciche nell'orofaringe, ipoestesia orofaringea.\u003cbr\u003ePatologi e gastrointestinali.\u003cbr\u003eComune: diarrea, ulcere della bocca, nausea, dolo re orale, parestesia orale, dolore orofaringeo, fastidio orale; non co mune: distensione addominale, dolore addominale, costipazione, secchez za della bocca, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disgeusia, diseste sia orale, vomito; non nota: melena, ematemesi, emorragia gastrointest inale, colite, esacerbazione del morbo di crohn, gastrite, ulcera pept ica, perforazione gastrica, emorragia da ulcera.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: rash, prurito; non nota: ortic aria, porpora, dermatiti bollose (includenti sindrome di stevens-johns on, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme).\u003cbr\u003ePatologie ren ali e urinarie.\u003cbr\u003eNon nota: nefrotossicita', nefrite tubulo-interstizial e e sindrome nefrotica, insufficienza renale (come con altri fans).\u003cbr\u003ePa tologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione .\u003cbr\u003eNon comune: piressia, dolore; non nota: disagio, affaticamento.\u003cbr\u003ePato logie epatobiliari.\u003cbr\u003eNon nota epatite.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comun e: insonnia; non nota: depressione, allucinazione.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sosp ette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importa nte, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefici o\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segn alare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnala zioni-reazioni-avverse. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: non ci sono dati clinici sull'uso di Zerinomed Gola durant e la gravidanza.\u003cbr\u003eAnche se l'esposizione sistemica e' inferiore rispett o alla somministrazione orale, non e' noto se l'esposizione sistemica di Zerinomed Gola raggiunta dopo la somministrazione topica possa esse re dannosa per un embrione\/feto.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimest re di gravidanza Zerinomed Gola non deve essere somministrato se non s trettamente necessario.\u003cbr\u003eSe somministrato, la dose deve essere la minim a possibile e la durata del trattamento la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eDuran te il terzo trimestre di gravidanza, l'uso sistemico di inibitori dell a prostaglandina sintasi, incluso Zerinomed Gola, puo' indurre tossici ta' cardiopolmonare e renale nel feto.\u003cbr\u003eAl termine della gravidanza puo ' verificarsi un tempo di sanguinamento prolungato sia nella madre che nel bambino e il travaglio potrebbe richiedere un tempo maggiore.\u003cbr\u003ePer tanto, Zerinomed Gola e' controindicato durante l'ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAllattamento: in un limitato numero di studi, il flurbiprofene compare nel latte materno in concentrazion i molto basse ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neon ato allattato al seno.\u003cbr\u003eTuttavia la somministrazione di flurbiprofene n on e' raccomandata nelle madri che allattano.\u003cbr\u003eFertilita': sono disponi bili evidenze che indicano che gli inibitori della ciclossigenasi\/sint esi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fert ilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eQuesto e' revers ibile in seguito ad interruzione del trattamento. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908639420680,"sku":"041815010","price":6.78,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041815010.png?v=1766159009"},{"product_id":"ketoprofene-lisina-ze15ml-spr-041844022","title":"Ketoprofene Sale Di Lisina Zentiva Spray Mucosa Orale 15ml 0,16%","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eEUSPIDOL GOLA 0,16% SPRAY PER MUCOSA ORALE.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eStomatologici, sostanze per il trattamento orale locale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e100 ml di spray per mucosa orale contengono: Ketoprofene sale di lisin a 0,16 g corrispondenti a 0,10 g di Ketoprofene.\u003cbr\u003eEccipienti con effett i noti: metile p -idrossibenzoato 0,10 g; propile p -idrossibenzoato 0 ,02 g.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eGlicerolo 85%, xilitolo, metile para-idrossibenzoato, propile para-idr ossibenzoato, sodio fosfato monobasico, polossamero, aroma menta, acqu a depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associa ti a dolore del cavo orofaringeo (ad es.\u003cbr\u003egengiviti, stomatiti, faringi ti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiv a.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eEuspidol Gola 0,16% spray per mucosa orale non deve essere somministra to in caso di ipersensibilita' al principio attivo, ad altri farmaci a ntinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipient i elencati al paragrafo 6.1, a pazienti nei quali sostanze con analogo meccanismo d'azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS) provocano attacchi d'asma, broncospasmo, rinite acuta, o causano poli pi nasali, orticaria o edema angioneurotico, in caso di asma bronchial e pregressa, in corso di gravidanza e allattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003e1-2 spruzzi fino a 3 volte al giorno, indirizzati direttamente sulla p arte interessata.\u003cbr\u003eOgni spruzzo eroga circa 0,2 ml di soluzione, equiva lenti a 0,32 mg di principio attivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eL'uso specie se prolungato di farmaci topici puo' dare luogo a fenomen i di sensibilizzazione, nel qual caso occorre sospendere la cura e ado ttare idonee misure terapeutiche.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni ec cipienti: il medicinale contiene para-idrossibenzoati, che possono cau sare reazioni allergiche (anche ritardate).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eNon sono stati effettuati studi d'interazione con altri medicinali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLe frequenze degli effetti indesiderati segnalati sono classificate co me segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune ( \u0026gt;=1\/1000; \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1\/10.000; \u0026lt;1\/1000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati d isponibili).\u003cbr\u003eEffetti indesiderati locali a seguito della somministrazi one topica sulla mucosa orale di soluzione di ketoprofene sale di lisi na sono estremamente rari e consistono in fenomeni irritativi o allerg ici (edema angioneurotico) soprattutto in soggetti con ipersensibilita ' ai FANS.\u003cbr\u003eTuttavia non sono emersi effetti indesiderati sistemici con siderando la via di somministrazione ed il dosaggio di farmaco sommini strato.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazion e del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio con tinuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sa nitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta t ramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziaf armaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eEuspidol Gola 0,16% spray per mucosa orale non deve essere utilizzato in caso di gravidanza accertata o presunta e durante l'allattamento al seno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908639486216,"sku":"041844022","price":8.31,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/041844022.jpg?v=1764837620"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it12cpr-200mg-042324020","title":"Zentiva Ibuprofene 200mg 12 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido pr opionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina; silice colloidale anidra; idrossipropilcellulosa; sodio laurilsolfato; croscarmellosa so dica; talco.\u003cbr\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromel losa; macrogol 400; titanio diossido (E171).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica , mal di denti.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eFebbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eI medicinale e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al pr incipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco; reazio ni di ipersensibilita' precedenti (ad es.\u003cbr\u003easma, rinite, orticaria o an gioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anam nesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazion e a terapia precedente con FANS; ulcera peptica\/emorragia attiva o ana mnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti comp rovati di ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguiname nto cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di o rigine non nota; bambini di eta' inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato sol o per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni.\u003cbr\u003eSe i sint omi persistono o peggiorano, consultare il medico.\u003cbr\u003eLa dose di ibuprofe ne dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eDeglutire la co mpressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti.\u003cbr\u003eFebbre e dolo re da lieve a moderato.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 12 an ni (\u0026gt;= 40 kg): 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volt e al giorno a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eIl dosaggio in caso di cefalea em icranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 4 00 mg a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve su perare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg): bamb ini in eta' compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al gior no a intervalli di 4-6 ore, secondo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giorna liera non deve superare i 600 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 10-12 a nni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, se condo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare gli 80 0 mg.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 1 2 anni : 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bi sogno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambin i e Adolescenti.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggiorame nto della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente l etale.\u003cbr\u003eSe il trattamento e' considerato necessario, occorre somministr are la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renale Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo p iu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eNe i pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' epati ca, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzional ita' epatica deve essere monitorata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale in concomitanza con FANS, com presi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2).\u003cbr\u003eI pazien ti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene .\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo neces sario a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eI pazienti trattati con FANS a lungo te rmine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monit orare gli eventi avversi.\u003cbr\u003eNelle condizioni riportate di seguito, il me dicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentament e il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) o a ltre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismo della por firina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestr e di gravidanza; allattamento.\u003cbr\u003eNei seguenti casi occorre prestare part icolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malattie infiam matorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insuff icienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunz ione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazione de l sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nas ale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratori e o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chirurgico magg iore.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eCon tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, e' stato s egnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eve nti gastrointestinali gravi.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FANS piu' ele vate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicat a da emorragia o perforazione e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazie nti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomi tante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che po trebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in c onsiderazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003cbr\u003eI pazienti co n anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolar e sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eOccorre prestare cautela nei pazienti trattati con farm aci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfar in o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si sviluppa sa nguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con i l medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastro intestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo ' essere aggravata.\u003cbr\u003eBambini e Adolescenti.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolesc enti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eGli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazio ni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastro intestinale, anche letale.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003ePer i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiac a congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e un a consultazione appropriati perche' in associazione alla terapia con F ANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStu di clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del ris chio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus ).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse do si di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o ma lattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg \/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di av viare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee Molto ra ramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tr a cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembran o essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi de lla terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve e ssere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle muc ose o qualsiasi segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetto renale.\u003cbr\u003eA causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare rite nzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai soff erto in precedenza di disturbi renali.\u003cbr\u003eQuesto puo' causare edema o anc he determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti pred isposti.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibupro fene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alte razioni patologiche del rene.\u003cbr\u003eNell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindr ome nefrotica.\u003cbr\u003eSono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somm inistrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico re nale che puo' precipitare uno scompenso renale palese.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quel li con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica , che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani.\u003cbr\u003eLa sospensione del trattamento con FANS e' seguito in genere da un recupero allo sta to pre- trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sosta nze.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a caus a del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali su ggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica q uando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla s ituazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso reg olare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiopro tettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clini co rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'u so concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed em orragie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare la somministrazio ne concomitante di ibuprofene con altri FANS.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS p ossono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o e parina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitora ggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eTiclopidina: i FANS non devono es sere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiunt ivo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FA NS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verific arsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effe tti tossici.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e do si elevate di metotrexato.\u003cbr\u003eInoltre, occorre tenere in considerazione i l rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di me totrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzio nalita' renale.\u003cbr\u003eNel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assun to solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze.\u003cbr\u003eMoclobem ide: potenzia l'effetto dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eFenitoina, litio: la somminis trazione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoin a o litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali.\u003cbr\u003eE' n ecessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (es .\u003cbr\u003edigossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridu rre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plas matici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del livel lo sierico della digossina.\u003cbr\u003eDiuretici e antipertensivi: i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eI FAN S possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, comp resi gli ACE inibitori e i beta bloccanti.\u003cbr\u003eNei pazienti con ridotta fu nzionalita' renale (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della f unzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eQuesto eff etto e' in genere reversibile.\u003cbr\u003eTale associazione deve essere usata sol o con cautela, in particolare nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liq uidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successi vo all'inizio della terapia di associazione.\u003cbr\u003eLa somministrazione conco mitante del medicinale e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori puo' causare iperkaliemia.\u003cbr\u003eE' necessario un attento monitora ggio dei livelli di potassio.\u003cbr\u003eCaptopril: studi sperimentali indicano c he l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodi o determinato dal captopril.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'.\u003cbr\u003eInibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior ris chio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eCiclosporina: il rischio di d anno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla sommi nistrazione concomitante di determinati FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene .\u003cbr\u003eColestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibupr ofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimen to dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesti medicinali devono essere somministrati ad a lmeno un'ora di intervallo.\u003cbr\u003eTacrolimus: rischio elevato di nefrotossic ita'.\u003cbr\u003eZidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartros i ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattam ento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003ePotrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS somminist rati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone poss ono ridurne l'effetto.\u003cbr\u003eProbenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ri tardo nell'eliminazione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eL'azione uricosurica di quest e sostanze viene ridotta.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assu mono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svi luppo di convulsioni.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia.\u003cbr\u003eCorticosteroidi : maggi or rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntiaggre ganti piastrinici (es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina ( pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastroint estinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: tossi cita' elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastroin testinale.\u003cbr\u003ePossono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sangui namento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea , flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente si e' osservata gastrite.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di s anguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con FANS sono stat i segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' 1200 mg.\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sull a seguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da \u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000 ) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: aument o dell'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fo sfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematoc rito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del temp o di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insuffi cienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema Pato logie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulce re alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affat icamento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema ner voso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazion e, capogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vista; rara: ambliop ia tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eMolto rara: tinni to.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rin ite, broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune : disturb i gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e naus ea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi.\u003cbr\u003eComune: ulcere gastrointestin ali, talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occu lta che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, compl icazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola), non comune : gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cbr\u003eP atologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: sviluppo di edema, in particol are nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, si ndrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a in sufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a l ungo termine.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon com une: fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (er itema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sind rome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasc ite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sin tomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: iper tensione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso s istemico; molto rara: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi po ssono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore inte rno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock pot enzialmente letale Patologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epa tica, danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insuffi cienza epatica, epatite acuta, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRara: de pressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazi oni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnal are-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazione cardiova scolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di un inibitore dell a sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento d ella perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eIno ltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medici nale non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibi le.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolun gamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, del medicinale e' controindicat o durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un tratta mento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra esser e improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungat o, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertil ita' Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una co mpromissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'o vulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908642107656,"sku":"042324020","price":4.53,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/IT042324020-p10.jpg?v=1770817080"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it12cpr-400mg-042324057","title":"Zentiva Italia Ibuprofene 400mg 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido pr opionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, idrossipropilcellulosa, sodio laurilsolfato, croscarmellosa so dica, talco.\u003cbr\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromel losa, macrogol 400, titanio diossido (E171).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica , mal di denti.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eFebbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIl medicinale da 400 mg e' controindicato in pazienti con: ipersensibi lita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medi cinale da 400 mg; reazioni di ipersensibilita' precedenti (ad es.\u003cbr\u003easma , rinite, orticaria o angioedema) in risposta all'acido acetilsalicili co o ad altri FANS; anamnesi di sanguinamento o perforazione gastroint estinale, in correlazione a terapia precedente con FANS; ulcera peptic a\/emorragia attiva o anamnesi di ricorrenza della condizione (due o pi u' episodi distinti comprovati di ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV clas se NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazion e significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguinamento cerebrovascolare o altro sanguinamento att ivo; disematopoiesi di origine non nota; bambini di eta' inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato sol o per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni.\u003cbr\u003eSe i sint omi persistono o peggiorano, consultare il medico.\u003cbr\u003eLa dose di ibuprofe ne dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eDeglutire la co mpressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti.\u003cbr\u003eFebbre e dolo re da lieve a moderato Adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 ann i (\u0026gt;= 40 kg).\u003cbr\u003e200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eIl dosaggio in caso di cefalea emi cranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 40 0 mg a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve sup erare i 1200 mg.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria Adulti e adolescenti di eta' sup eriore a 12 anni: 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 o re, al bisogno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 m g.\u003cbr\u003eAdolescenti.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sinto matologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI FANS devono ess ere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' s oggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, u lcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente letale.\u003cbr\u003eSe il tr attamento e' considerato necessario, occorre somministrare la dose min ima per il piu' breve periodo di tempo necessario a controllare i sint omi.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sos peso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eNei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere ma ntenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve nece ssario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere mo nitorata.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eNei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' epatica, la dose de ve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu ' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' epatica d eve essere monitorata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale da 400 mg in concomitanza con FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2) .\u003cbr\u003eI pazienti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l' ibuprofene.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di t empo necessario a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eI pazienti trattati con FANS a lungo termine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monitorare gli eventi avversi.\u003cbr\u003eNelle condizioni riportate di segu ito, il medicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato a ttentamente il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) o altre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismo della porfirina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e second o trimestre di gravidanza; allattamento.\u003cbr\u003eNei seguenti casi occorre pre stare particolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malat tie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Croh n); insufficienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridott a; disfunzione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagu lazione del sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nasale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie r espiratorie o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chiru rgico maggiore.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointest inale.\u003cbr\u003eCon tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, e' stato segnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastroint estinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi rem ota di eventi gastrointestinali gravi.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento, ul cerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FAN S piu' elevate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazien ti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile.\u003cbr\u003ePer qu esti pazienti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazio ne concomitante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicin ali che potrebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre pre ndere in considerazione la terapia di associazione con farmaci gastrop rotettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostol o inibitori della pompa protonica).\u003cbr\u003eI pa zienti con anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in p articolare sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi in iziali del trattamento.\u003cbr\u003eOccorre prestare cautela nei pazienti trattati con farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcer azione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti co me warfarin o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della se rotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si sv iluppa sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti tratt ati con il medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devo no essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la pato logia puo' essere aggravata.\u003cbr\u003eAdolescenti.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disidrati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eGli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazioni avverse ai FAN S, in particolare sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anch e letale.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003ePer i pazienti c on anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e una consultazione a ppropriati perche' in associazione alla terapia con FANS sono stati se gnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici sugger iscono che l'uso diibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) , puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi tro mbotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gl i studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene ( es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi t rombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insu fficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ische mica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o malattia cerebrovasc olare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta cons iderazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg\/die).\u003cbr\u003eAttenta con siderazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamen to a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardio vascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2 400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee.\u003cbr\u003eMolto raramente sono stat e segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tra cui dermatite e sfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica , in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembrano essere maggiorm ente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi della terapia perch e' l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei cas i nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle mucose o qualsiasi s egno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetto renale.\u003cbr\u003eA causa del suo effetto sull a perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare ritenzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai sofferto in precedenz a di disturbi renali.\u003cbr\u003eQuesto puo' causare edema o anche determinare in sufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti predisposti.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibuprofene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alterazioni patologic he del rene.\u003cbr\u003eNell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiz iale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindrome nefrotica.\u003cbr\u003eSo no stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei qua li le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somministrazione di F ANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di pro staglandine e, secondariamente, del flusso ematico renale che puo' pre cipitare uno scompenso renale palese.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il mas simo rischio di sviluppo di questa reazione sono quelli con disfunzion e renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, che assumono di uretici e ACE inibitori e gli anziani.\u003cbr\u003eLa sospensione del trattamento con FANS e' seguito in genere da un recupero allo stato pre- trattamen to.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sosta nze.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitantedi ibupro fene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali sug geriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto del l'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica qu ando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene v i siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla si tuazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso rego lare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprot ettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinic o rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale d i ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'us o concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed emo rragie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare la somministrazion e concomitante di ibuprofene con altri FANS.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS po ssono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o ep arina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitorag gio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eTiclopidina: i FANS non devono ess ere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiunti vo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FAN S inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verifica rsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effet ti tossici.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e dos i elevate di metotrexato.\u003cbr\u003eInoltre, occorre tenere in considerazione il rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di met otrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzion alita' renale.\u003cbr\u003eNel trattamento di associazione occorre monitorare la f unzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assunt o solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze.\u003cbr\u003eMoclobemi de: potenzia l'effetto dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eFenitoina, litio: la somminist razione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoina o litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali.\u003cbr\u003eE' ne cessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di c ontrollare il livello sierico della fenitoina.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (es.\u003cbr\u003edigossina) : i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridu rre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plas matici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del livel lo sierico della digossina.\u003cbr\u003eDiuretici e antipertensivi :i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eI FAN S possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, comp resi gli ACE inibitori e i beta bloccanti.\u003cbr\u003eNei pazienti con ridotta fu nzionalita' renale (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della f unzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eQuesto eff etto e' in genere reversibile.\u003cbr\u003eTale associazione deve essere usata sol o con cautela, in particolare nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liq uidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successi vo all'inizio della terapia di associazione.\u003cbr\u003eLa somministrazione conco mitante del farmaco e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE ini bitori puo' causare iperkaliemia.\u003cbr\u003eE' necessario un attento monitoraggi o dei livelli di potassio.\u003cbr\u003eCaptopril: studi sperimentali indicano che l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodio d eterminato dal captopril.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono rallentare l' eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'.\u003cbr\u003eInibitor i selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior rischi o di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eCiclosporina: il rischio di dann o renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla somminis trazione concomitante di determinati FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' ess ere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eC olestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibuprofe ne determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimento dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesti medicinali devono essere somministrati ad alme no un'ora di intervallo.\u003cbr\u003eTacrolimus: rischio elevato di nefrotossicita '.\u003cbr\u003eZidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e d ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattament o concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003ePotrebbe verificarsi un au mento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zid ovudina e FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dop o l'inizio del trattamento concomitante.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS somministrat i negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone possono ridurne l'effetto.\u003cbr\u003eProbenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ritar do nell'eliminazione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eL'azione uricosurica di queste s ostanze viene ridotta.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assumon o FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svilup po di convulsioni.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ip oglicemico delle sulfoniluree.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia.\u003cbr\u003eCorticosteroidi : maggior rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntiaggregan ti piastrinici (es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di san guinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pen toxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastrointest inali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: tossicit a' elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastroin testinale.\u003cbr\u003ePossono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sangui namento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea , flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente si e' osservata gastrite.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di s anguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di'ibuprofene, spec ialmente ad alte dosi (2400 mg\/die) puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del m iocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eGli effetti i ndesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' 1200 mg.\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sulla seguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da \u0026gt;=1\/1.000 a \u0026lt;1\/100) Rara (da \u0026gt;=1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000) Mol to rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del l'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fosfata si alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematocrito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido uric o sierico.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insufficienz a cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema.\u003cbr\u003ePatologi e del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi ematopoietici (an emia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI pr imi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulcere a lla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affaticam ento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema nervoso .\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, c apogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.\u003cbr\u003ePato logie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vista; raro: ambliopia t ossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eMolto raro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rinite, broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune: disturbi gas trointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e nausea, v omito, flatulenza, diarrea, stipsi; comune: ulcere gastrointestinali, talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occulta c he puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, coli te, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, complicazi oni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola); non comune: gas trite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cbr\u003ePatolo gie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: sviluppo di edema, in particolare n ei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrom e nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a insuffi cienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a lungo termine.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: fotosensibilita'; molto raro: gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite n ecrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: ipertensi one.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ipersen sibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' atta cchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso sistem ico; molto raro: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi possono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore interno d ella laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachi cardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock potenzia lmente letale.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epatica , danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insufficien za epatica, epatite acuta, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRara: depres sione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in q uanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qua lsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segna lazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare -una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazione cardiova scolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di un inibitore dell a sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento d ella perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eIno ltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medici nale non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibi le.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolun gamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, il farmaco e' controindicato du rante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene vie ne escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un trattament o a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra essere im probabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungato, s i deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertilita' .\u003cbr\u003eVi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una compr omissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'ovul azione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del trattamen to.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908642599176,"sku":"042324057","price":8.78,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/042324057.jpg?v=1764837633"},{"product_id":"ibuprofene-zent-it24cpr-200mg-042324032","title":"Zentiva Ibuprofene 200mg 24 Compresse Rivestite","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA ITALIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAntinfiammatori e antireumatici, non steroidei; derivati dell'acido pr opionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eNucleo della compressa: cellulosa microcristallina; silice colloidale anidra; idrossipropilcellulosa; sodio laurilsolfato; croscarmellosa so dica; talco.\u003cbr\u003eRivestimento con film [Opadry (bianco) 06B28499]: ipromel losa; macrogol 400; titanio diossido (E171).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolore da lieve a moderato, quali cefalea, compresa cefalea emicranica , mal di denti.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eFebbre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eI medicinale e' controindicato in pazienti con: ipersensibilita' al pr incipio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti del farmaco; reazio ni di ipersensibilita' precedenti (ad es.\u003cbr\u003easma, rinite, orticaria o an gioedema) in risposta all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS; anam nesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, in correlazion e a terapia precedente con FANS; ulcera peptica\/emorragia attiva o ana mnesi di ricorrenza della condizione (due o piu' episodi distinti comp rovati di ulcerazione o sanguinamento); grave insufficienza epatica o renale; insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); coronaropatia; ultimo trimestre di gravidanza; disidratazione significativa (causata da vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); sanguiname nto cerebrovascolare o altro sanguinamento attivo; disematopoiesi di o rigine non nota; bambini di eta' inferiore ai 6 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile n ecessaria per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eQuesto medicinale e' indicato sol o per trattamenti a breve termine, non superiori a 7 giorni.\u003cbr\u003eSe i sint omi persistono o peggiorano, consultare il medico.\u003cbr\u003eLa dose di ibuprofe ne dipende dall'eta' e dal peso corporeo del paziente.\u003cbr\u003eDeglutire la co mpressa con un bicchiere d'acqua durante o dopo i pasti.\u003cbr\u003eFebbre e dolo re da lieve a moderato.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 12 an ni (\u0026gt;= 40 kg): 200-400 mg somministrati in una singola dose o 3-4 volt e al giorno a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eIl dosaggio in caso di cefalea em icranica e': 400 mg somministrati in una singola dose, se necessario 4 00 mg a intervalli di 4-6 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve su perare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 6-12anni (\u0026gt;20 kg): bamb ini in eta' compresa tra 6-9 anni (20-29 kg): 200 mg 1-3 volte al gior no a intervalli di 4-6 ore, secondo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giorna liera non deve superare i 600 mg.\u003cbr\u003eBambini in eta' compresa tra 10-12 a nni (30-40 kg): 200 mg 1-4 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, se condo necessita'.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare gli 80 0 mg.\u003cbr\u003eDismenorrea primaria.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore a 1 2 anni : 200-400 mg 1-3 volte al giorno a intervalli di 4-6 ore, al bi sogno.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve superare i 1200 mg.\u003cbr\u003eBambin i e Adolescenti.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni nei bambini e negli adolescenti, o nel caso di peggiorame nto della sintomatologia deve essere consultato il medico.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eI FANS devono essere usati con particolare cautela nei pazienti anziani che sono piu' soggetti a eventi avversi e sono maggiormente a rischio di emorragia, ulcera o perforazione gastrointestinale potenzialmente l etale.\u003cbr\u003eSe il trattamento e' considerato necessario, occorre somministr are la dose minima per il piu' breve periodo di tempo necessario a con trollare i sintomi.\u003cbr\u003eIl trattamento deve essere rivalutato a intervalli regolari e sospeso se non si osserva alcun beneficio o se si sviluppa intolleranza.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' renale Nei pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' renale, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo p iu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzionalita' renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eCompromissione della funzionalita' epatica.\u003cbr\u003eNe i pazienti con riduzione da lieve a moderata della funzionalita' epati ca, la dose deve essere mantenuta al livello piu' basso possibile per il periodo piu' breve necessario a controllare i sintomi; la funzional ita' epatica deve essere monitorata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eDeve essere evitato l'uso del medicinale in concomitanza con FANS, com presi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (Cox 2).\u003cbr\u003eI pazien ti asmatici devono consultare il medico prima di assumere l'ibuprofene .\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo impiegando la dose efficace piu' bassa, per il piu' breve periodo di tempo neces sario a controllare i sintomi.\u003cbr\u003eI pazienti trattati con FANS a lungo te rmine devono essere posti sotto regolare sorveglianza medica per monit orare gli eventi avversi.\u003cbr\u003eNelle condizioni riportate di seguito, il me dicinale deve essere somministrato solo dopo aver valutato attentament e il rapporto rischio\/beneficio: lupus eritematoso sistemico (LES) o a ltre malattie autoimmuni; disturbo congenito del metabolismo della por firina (ovvero porfiria intermittente acuta); primo e secondo trimestr e di gravidanza; allattamento.\u003cbr\u003eNei seguenti casi occorre prestare part icolare cautela: patologie gastrointestinali, comprese malattie infiam matorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); insuff icienza cardiaca e ipertensione; funzionalita' renale ridotta; disfunz ione epatica; disturbo dell'ematopoiesi; difetti della coagulazione de l sangue; allergie, febbre da fieno, gonfiore cronico della mucosa nas ale, delle adenoidi, malattia ostruttiva cronica delle vie respiratori e o asma bronchiale; immediatamente dopo un intervento chirurgico magg iore.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazione e perforazione gastrointestinale.\u003cbr\u003eCon tutti i FANS, in qualsiasi momento durante il trattamento, e' stato s egnalato sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche letale, con o senza sintomi premonitori o anamnesi remota di eve nti gastrointestinali gravi.\u003cbr\u003eIl rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale e' maggiore con dosi di FANS piu' ele vate, nei pazienti con anamnesi di ulcera, in particolare se complicat a da emorragia o perforazione e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile.\u003cbr\u003ePer questi pazie nti ed anche per i pazienti che richiedono la somministrazione concomi tante di acido acetilsalicilico a bassa dose o altri medicinali che po trebbero aumentare il rischio gastrointestinale, occorre prendere in c onsiderazione la terapia di associazione con farmaci gastroprotettivi (ad es.\u003cbr\u003emisoprostolo o inibitori della pompa protonica).\u003cbr\u003eI pazienti co n anamnesi di tossicita' gastrointestinale, in particolare se anziani, devono segnalare qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolar e sanguinamento gastrointestinale) specialmente nelle fasi iniziali de l trattamento.\u003cbr\u003eOccorre prestare cautela nei pazienti trattati con farm aci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfar in o eparina, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antipiastrinici come l'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuando si sviluppa sa nguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con i l medicinale, il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con anamnesi di malattia gastro intestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) perche' la patologia puo ' essere aggravata.\u003cbr\u003eBambini e Adolescenti.\u003cbr\u003eNei bambini e negli adolesc enti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAnziani.\u003cbr\u003eGli anziani mostrano una maggiore frequenza di reazio ni avverse ai FANS, in particolare sanguinamento e perforazione gastro intestinale, anche letale.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003ePer i pazienti con anamnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiac a congestizia da lieve a moderata, sono necessari un monitoraggio e un a consultazione appropriati perche' in associazione alla terapia con F ANS sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStu di clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del ris chio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus ).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse do si di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;=1200mg\/die) siano associate a un aumento del r ischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o ma lattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg \/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di av viare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eReazioni cutanee Molto ra ramente sono state segnalate reazioni cutanee gravi, alcune letali, tr a cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi e pidermica tossica, in associazione all'uso di FANS.\u003cbr\u003eI pazienti sembran o essere maggiormente a rischio di queste reazioni nelle prime fasi de lla terapia perche' l'insorgenza della reazione si verifica nella magg ior parte dei casi nel primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve e ssere interrotto al primo segno di eruzione cutanea, lesione delle muc ose o qualsiasi segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetto renale.\u003cbr\u003eA causa del suo effetto sulla perfusione renale, l'ibuprofene puo' provocare rite nzione di sodio, potassio e liquidi in pazienti che non hanno mai soff erto in precedenza di disturbi renali.\u003cbr\u003eQuesto puo' causare edema o anc he determinare insufficienza cardiaca o ipertensione nei pazienti pred isposti.\u003cbr\u003eCome con altri FANS, la somministrazione prolungata di ibupro fene agli animali ha determinato necrosi papillare renale e altre alte razioni patologiche del rene.\u003cbr\u003eNell'uomo, sono stati segnalati casi di nefrite interstiziale acuta con ematuria, proteinuria e talvolta sindr ome nefrotica.\u003cbr\u003eSono stati osservati anche casi di tossicita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine rivestono un ruolo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la somm inistrazione di FANS puo' causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e, secondariamente, del flusso ematico re nale che puo' precipitare uno scompenso renale palese.\u003cbr\u003eI pazienti che presentano il massimo rischio di sviluppo di questa reazione sono quel li con disfunzione renale, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica , che assumono diuretici e ACE inibitori e gli anziani.\u003cbr\u003eLa sospensione del trattamento con FANS e' seguito in genere da un recupero allo sta to pre- trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eOccorre evitare l'uso concomitante di ibuprofene con le seguenti sosta nze.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eLa somministrazione concomitante di ibupr ofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a caus a del potenziale aumento di effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali su ggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto de ll'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica q uando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla s ituazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso reg olare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardiopro tettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clini co rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltri FANS: in conseguenza degli effetti sinergici, l'u so concomitante di piu' FANS puo' aumentare il rischio di ulcere ed em orragie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare la somministrazio ne concomitante di ibuprofene con altri FANS.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS p ossono potenziare gli effetti degli anticoagulanti, quali warfarin o e parina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitora ggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eTiclopidina: i FANS non devono es sere associati alla ticlopidina a causa del rischio di effetto aggiunt ivo sull'inibizione della funzionalita' piastrinica.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FA NS inibiscono la secrezione tubulare del metotrexato e possono verific arsi determinate interazioni metaboliche che determinano una riduzione della clearance del metotrexato.\u003cbr\u003eLa somministrazione del medicinale 2 4 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato puo' determinare una concentrazione elevata del metotrexato e un aumento dei suoi effe tti tossici.\u003cbr\u003ePertanto, occorre evitare l'uso concomitante di FANS e do si elevate di metotrexato.\u003cbr\u003eInoltre, occorre tenere in considerazione i l rischio potenziale di interazioni nel trattamento a bassa dose di me totrexato, in particolare nei pazienti con compromissione della funzio nalita' renale.\u003cbr\u003eNel trattamento di associazione occorre monitorare la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eL'ibuprofene (come altri FANS) deve essere assun to solo con cautela in associazione con le seguenti sostanze.\u003cbr\u003eMoclobem ide: potenzia l'effetto dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eFenitoina, litio: la somminis trazione concomitante del medicinale con preparati contenenti fenitoin a o litio puo' aumentare il livello sierico di questi medicinali.\u003cbr\u003eE' n ecessario controllare il livello sierico del litio e si raccomanda di controllare il livello sierico della fenitoina.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci (es .\u003cbr\u003edigossina): i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridu rre la velocita' di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plas matici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del livel lo sierico della digossina.\u003cbr\u003eDiuretici e antipertensivi: i diuretici e gli ACE inibitori possono aumentare la nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eI FAN S possono ridurre l'effetto dei diuretici e degli antipertensivi, comp resi gli ACE inibitori e i beta bloccanti.\u003cbr\u003eNei pazienti con ridotta fu nzionalita' renale (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalita' renale), l'uso concomitante di un ACE inibitore e un antagonista dell'angiotensina II con un medicinale che inibisce la ciclossigenasi puo' determinare un'ulteriore compromissione della f unzionalita' renale ed anche un'insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eQuesto eff etto e' in genere reversibile.\u003cbr\u003eTale associazione deve essere usata sol o con cautela, in particolare nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere informati della necessita' di bere quantita' sufficienti di liq uidi; occorre prendere in considerazione il monitoraggio periodico dei valori della funzionalita' renale nel periodo immediatamente successi vo all'inizio della terapia di associazione.\u003cbr\u003eLa somministrazione conco mitante del medicinale e di diuretici risparmiatori di potassio o ACE inibitori puo' causare iperkaliemia.\u003cbr\u003eE' necessario un attento monitora ggio dei livelli di potassio.\u003cbr\u003eCaptopril: studi sperimentali indicano c he l'ibuprofene contrasta l'effetto di aumento dell'escrezione di sodi o determinato dal captopril.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS possono rallentare l'eliminazione degli aminoglicosidi e aumentarne la tossicita'.\u003cbr\u003eInibi tori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): maggior ris chio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eCiclosporina: il rischio di d anno renale determinato dalla ciclosporina viene aumentato dalla sommi nistrazione concomitante di determinati FANS.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere escluso neanche per l'associazione di ciclosporina e ibuprofene .\u003cbr\u003eColestiramina: il trattamento concomitante con colestiramina e ibupr ofene determina un prolungamento e una riduzione (25%) dell'assorbimen to dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesti medicinali devono essere somministrati ad a lmeno un'ora di intervallo.\u003cbr\u003eTacrolimus: rischio elevato di nefrotossic ita'.\u003cbr\u003eZidovudina: vi e' evidenza di un aumento del rischio di emartros i ed ematoma nei pazienti emofiliaci HIV positivi sottoposti a trattam ento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003ePotrebbe verificarsi un aumento del rischio di ematotossicita' durante l'uso concomitante di zidovudina e FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda di valutare l'emocromo 1-2 settimane dopo l'inizio del trattamento concomitante.\u003cbr\u003eRitonavir: puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS somminist rati negli 8-12 giorni successivi al trattamento con mifepristone poss ono ridurne l'effetto.\u003cbr\u003eProbenecid o sulfinpirazone: puo' causare un ri tardo nell'eliminazione dell'ibuprofene.\u003cbr\u003eL'azione uricosurica di quest e sostanze viene ridotta.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazienti che assu mono FANS e chinoloni possono presentare un aumento del rischio di svi luppo di convulsioni.\u003cbr\u003eSulfoniluree: i FANS possono aumentare l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda il monitoraggio della glicemia.\u003cbr\u003eCorticosteroidi : maggi or rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntiaggre ganti piastrinici (es.\u003cbr\u003eclopidogrel e ticlopidina): maggior rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina ( pentoxifillina): possono potenziare gli effetti indesiderati gastroint estinali e il rischio di sanguinamento e ulcerazione.\u003cbr\u003eBaclofene: tossi cita' elevata del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti avversi osservati piu' comunemente sono di natura gastroin testinale.\u003cbr\u003ePossono manifestarsi ulcere peptiche, perforazione o sangui namento gastrointestinale, anche letale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eDopo la somministrazione sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea , flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione della colite e del morbo di Crohn.\u003cbr\u003eMeno frequentemente si e' osservata gastrite.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono prevalentemente dose-dipendenti.\u003cbr\u003eIn particolare, il rischio di s anguinamenti gastrointestinali dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, spec ialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modest o aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn associazione al trattamento con FANS sono stat i segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera e' 1200 mg.\u003cbr\u003eLa valutazione delle reazioni avverse si basa in genere sull a seguente frequenza: Molto comune (\u0026gt;= 1\/10) Comune (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comune (da \u0026gt;= 1\/1.000 a \u0026lt; 1\/100) Rara (da \u0026gt;= 1\/10.000 a \u0026lt; 1\/1.000 ) Molto rara (\u0026lt; 1\/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere defi nita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRara: aument o dell'azoto ureico nel sangue, delle transaminasi sieriche e della fo sfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell'emoglobina e dell'ematoc rito, inibizione dell'aggregazione piastrinica, prolungamento del temp o di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell'acido urico sierico.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eMolto rara: palpitazioni, insuffi cienza cardiaca, infarto miocardico, edema polmonare acuto, edema Pato logie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto rara: disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi).\u003cbr\u003eI primi sintomi o segni possono comprendere: febbre, mal di gola, ulce re alla superficie della bocca, sintomi simil-influenzali, grave affat icamento, sanguinamento nasale e della pelle Patologie del sistema ner voso.\u003cbr\u003eComune: cefalea, sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazion e, capogiro, insonnia, irritabilita'; molto rara: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comune: disturbi della vista; rara: ambliop ia tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eMolto rara: tinni to.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eNon comune: rin ite, broncospasmo.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eMolto comune : disturb i gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale e naus ea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi.\u003cbr\u003eComune: ulcere gastrointestin ali, talvolta con sanguinamento e perforazione, perdita di sangue occu lta che puo' portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, colite, esacerbazione delle malattie infiammatorie intestinali, compl icazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola), non comune : gastrite; molto rara: esofagite, pancreatite, stenosi intestinali.\u003cbr\u003eP atologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comune: sviluppo di edema, in particol are nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, si ndrome nefrotica, nefrite interstiziale che puo' essere associata a in sufficienza renale; molto rara: necrosi papillare renale con l'uso a l ungo termine.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon com une: fotosensibilita'; molto rara: gravi forme di reazioni cutanee (er itema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose tra cui sind rome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fasc ite necrotizzante; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sin tomi sistemici (sindrome DRESS).\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eMolto rara: iper tensione.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon comune: reazioni di ip ersensibilita', quali orticaria, prurito, porpora ed esantema, nonche' attacchi d'asma (talvolta con ipotensione); rara: lupus eritematoso s istemico; molto rara: gravi reazioni di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi po ssono comprendere: edema al viso, gonfiore della lingua, gonfiore inte rno della laringe con restringimento delle vie respiratorie, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa fino al punto di shock pot enzialmente letale Patologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto rara: disfunzione epa tica, danno epatico, in particolare con l'uso a lungo termine, insuffi cienza epatica, epatite acuta, ittero.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eRara: de pressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazi oni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette c he si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, i n quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/risc hio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di se gnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnal are-una-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' influ ire negativamente sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del ris chio di aborto spontaneo e di malformazione cardiaca e gastroschisi do po l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prim e fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazione cardiova scolare e' risultato aumentato da meno dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eSi ritiene che il rischio aumenti in funzione della dose e della durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazione di un inibitore dell a sintesi delle prostaglandine ha mostrato di determinare un aumento d ella perdita pre e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eIno ltre, e' stato segnalato un aumento delle incidenze di varie malformaz ioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali trattati con un inib itore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogene tico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il medici nale non deve essere somministrato se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il farmaco viene assunto da una donna che sta tentando di concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la du rata del trattamento devono essere mantenute al livello minimo possibi le.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori dell a sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' c ardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensi one polmonare); disfunzione renale, che puo' evolvere in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gra vidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un eff etto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; ini bizione delle contrazioni uterine che determina un ritardo o un prolun gamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, del medicinale e' controindicat o durante l'ultimo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento.\u003cbr\u003eL'ibuprofene viene escreto nel latte materno, ma a dosi terapeutiche per un tratta mento a breve termine, il rischio di effetti sul lattante sembra esser e improbabile.\u003cbr\u003eSe, tuttavia, viene prescritto un trattamento prolungat o, si deve valutare la possibilita' di uno svezzamento precoce.\u003cbr\u003eFertil ita' Vi sono alcune evidenze del fatto che i medicinali che inibiscono la ciclossigenasi\/sintesi delle prostaglandine possano causare una co mpromissione della fertilita' femminile in virtu' di un effetto sull'o vulazione.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del tratta mento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908642697480,"sku":"042324032","price":7.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/42324032.jpg?v=1764837633"},{"product_id":"ibuprofene-zen12cps-mol-200mg-043555010","title":"Ibuprofene Zentiva 12 Capsule Molli 200mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni capsula molle contiene ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eOgni capsula molle cont iene ibuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMacrogol 600, potassio idrossido 85% (E525), gelatina, acqua purificat a, sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), rosso carminio 43% (E120).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco e' indicato per il trattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal di schiena, dismenorrea, dolore muscola re, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raff reddori accompagnati da febbre e influenza.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg e ' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (p eso corporeo pari o superiore a 40 kg).\u003cbr\u003eData la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, Questo medicinale da 200 mg e' racco mandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corpore o pari o superiore a 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita' (per esem pio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all' assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiamma tori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorr agia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguina mento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointe stinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoag ulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, g rave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chi usura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente.\u003cbr\u003eIl travaglio puo' essere ritardato e avere una durata maggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg non e' adatto per bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa d ella quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003eQuesto me dicinale da 400 mg non e' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 ann i (peso corporeo \u0026lt; 40 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: esclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corp oreo pari o superiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima effic ace per il tempo minimo necessario ad alleviare i sintomi.\u003cbr\u003eGli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni.\u003cbr\u003eConsultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eLa dose rac comandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'.\u003cbr\u003eL'intervallo tra due dosi deve essere di al meno 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore.\u003cbr\u003eBambini di e ta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta ' compresa tra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg deve essere usato solo in bambini di peso corporeo pari ad almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose totale massi ma giornaliera di ibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, s uddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore.\u003cbr\u003eNon sup erare la dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon superare la dose t otale di 30 mg\/kg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNei bambini, per questo medicinale 200 mg valgono le seguenti istruzioni di somministrazione.\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 20 ai 29 kg; dose singola in numero di caps ule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 3 (equivalenti a 600 mg di i buprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 30 ai 39 kg; dose singola in nu mero di capsule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 20 0 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eConsultare il medico se in bambini di eta' sup eriore ai 6 anni il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corpo reo \u0026lt; 20 kg): questo farmaco da 200 mg e questo medicinale da 400 mg n on sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una c apsula.\u003cbr\u003eAnziani: il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello pe r gli adulti, ma e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eInsufficienz a epatica o danno renale: nei pazienti con danno renale o compromissio ne epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della d ose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eModo di sommini strazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido.\u003cbr\u003eLa capsula puo' essere assunta durante o lonta no dai pasti.\u003cbr\u003eL'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'inizio dell'azione.\u003cbr\u003eTuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di p roblemi gastrointestinali.\u003cbr\u003eSi possono ridurre gli effetti indesiderati utilizzando la dose efficace piu' bassa per il periodo piu' breve nec essario al controllo dei sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella conf ezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (ved ere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito).\u003cbr\u003eP opolazione pediatrica: esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eAnziani : Gli anziani presentano una aumentat a frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti r espiratori: in pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergic a o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorare il broncospasmo .\u003cbr\u003ePrestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polip i nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eLupus eritema toso sistemico e connettivite mista: il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio di meningite asettica.\u003cbr\u003eEff etti renali: sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione r enale puo' peggiorare ulteriormente.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del la funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienti con ins ufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici o in cas o di disidratazione di qualsiasi eziologia.\u003cbr\u003eIn generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di vari princip i attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renali perman enti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eIl rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato a perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003ePertanto, deve essere evitata.\u003cbr\u003eEffetti epat ici: disfunzione epatica.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regol are della funzione renale ed epatica.\u003cbr\u003eE' opportuno interrompere la ter apia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica c orrelata alla sua somministrazione.\u003cbr\u003eDi solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza.\u003cbr\u003eE' anche opportuno un m onitoraggio occasionale della glicemia.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cere brovascolari: e' necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'ana mnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazi one alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, iper tensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non suggeriscono che una dose bassa di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/ giorno) sia associata a un maggior rischio di eventi trombotici arteri osi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardia ca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arterio patia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta valutazione e devono essere evitate d osi alte (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eInoltre deve essere fatta un'attenta consid erazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per esempio ipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono richie sti alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eCompromissione della fertilita' femminile: esistono evidenze che i farmaci che inibiscono l a cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprometter e la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTale ef fetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne ch e hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazio ne della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali (GI): i FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perche' questi disturbi possono essere esacerbati.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazioni o perf orazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segna late con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI.\u003cbr\u003eAl l'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazi one o perforazione gastrointestinali (GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o pe rforazione, e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il tratta mento alla dose minima disponibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici de lla cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibu profene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associ azione con: acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandat a a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sper imentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' in modo competitivo inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sso dosaggio sull'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eAnche se ci sono incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene pu o' ridurre l'effetto cardioprotettivo di acido acetilsalicilico a bass o dosaggio non puo' essere esclusa.\u003cbr\u003eNon si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltr i FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitar e l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere usato con caute la in associazione a: corticosteroidi: perche' possono aumentare il ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci .\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi posso no determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, comp resa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile .\u003cbr\u003ePertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente id ratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eDiuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio puo' provocare ipe rpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eAntico agulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, q uali il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della r icaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinal e.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardi aca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumenta re i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio: esistono evidenze di un p ossibile aumento dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eMetotressato: esisto no evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotres sato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effet ti tossici ematologici.\u003cbr\u003eBaclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurre il suo effetto.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono s omministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossic ita' ematologica se i FANS sono somministrati contemporaneamente con z idovudina.\u003cbr\u003eEsistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ema toma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsio ni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FAN S e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare conv ulsioni.\u003cbr\u003eDerivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno i ndicato interazioni tra i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree).\u003cbr\u003eSebbene fino ad ora non siano state desc ritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assun zione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemi a a scopo precauzionale.\u003cbr\u003eSulfinpirazone, probenecid: i medicinali cont enenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di i buprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clea rance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il ri schio di nefrotossicita' e ototossicita'.\u003cbr\u003ePemetrexed: la somministrazi one concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eIl seguente elenco riassume le reazioni avverse al farmaco di ibuprofe ne divisi in gruppi in accordo alla terminologia MedDRA insieme con la loro frequenza: molto comune (\u0026gt;=1 \/ 10); comune (\u0026gt;=1 \/ 100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1 \/ 1.000 a \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/ 10.000 a \u0026lt;1 \/ 1.000); m olto raro (\u0026lt;1 \/ 10.000), non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): l'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco (OTC) pe r l'impiego a breve termine.\u003cbr\u003eNel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi.\u003cbr\u003eGli eventi avversi osservati piu' frequentemente sono di natu ra gastrointestinale.\u003cbr\u003eGli eventi avversi sono per lo piu' dose-dipende nte, in particolare il rischio di insorgenza di sanguinamento gastroin testinale dipende dal range di dosaggio e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi ematopo ietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocit osi).\u003cbr\u003eI primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRe azioni di ipersensibilita che consistono in: non comune: orticaria, pr urito; molto raro: reazioni gravi di ipersensibilita.\u003cbr\u003eI sintomi posson o essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock).\u003cbr\u003eNon not a: reattivita delle vie respiratorie che comprende asma, asma aggravat a, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon no ta: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolore addo minale, dispepsia e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stipsi e vomito ; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestina le, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite; non nota: esacerbazione della colite ulc erosa e del morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: distur bi epatici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comun e: varie eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi forme di re azioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome d i stevens-johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica toss ica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), reazione di fotosensibilita.\u003cbr\u003ePatologie renali e uri narie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, spec ialmente in caso di impiego a lungo termine, associata ad aumento dell 'urea sierica ed edema; non nota: insufficienza renale.\u003cbr\u003eEsami diagnost ici.\u003cbr\u003eMolto raro: riduzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2 400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus ).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitar i e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramit e il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/c ontent\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un ini bitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravi danza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da men o dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aument a con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministra zione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di prov ocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai qu ali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandin e, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eL'ibuprofene non deve essere som ministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se n on chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da donne che stann o tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNel t erzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (c on chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); d isfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con olig oidroamnios; la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiag gregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizi one delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: in studi limitati, l' ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno a concentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato all attato.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibisco no la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprome ttere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTal e effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908643483912,"sku":"043555010","price":4.9,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043555010.jpg?v=1764837647"},{"product_id":"ibuprofene-zen24cps-mol-200mg-043555022","title":"Ibuprofene Zentiva 24 Capsule Molli 200mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni capsula molle contiene ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eOgni capsula molle cont iene ibuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMacrogol 600, potassio idrossido 85% (E525), gelatina, acqua purificat a, sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), rosso carminio 43% (E120).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco e' indicato per il trattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal di schiena, dismenorrea, dolore muscola re, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raff reddori accompagnati da febbre e influenza.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg e ' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (p eso corporeo pari o superiore a 40 kg).\u003cbr\u003eData la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, Questo medicinale da 200 mg e' racco mandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corpore o pari o superiore a 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita' (per esem pio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all' assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiamma tori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorr agia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguina mento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointe stinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoag ulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, g rave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chi usura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente.\u003cbr\u003eIl travaglio puo' essere ritardato e avere una durata maggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg non e' adatto per bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa d ella quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003eQuesto me dicinale da 400 mg non e' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 ann i (peso corporeo \u0026lt; 40 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: esclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corp oreo pari o superiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima effic ace per il tempo minimo necessario ad alleviare i sintomi.\u003cbr\u003eGli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni.\u003cbr\u003eConsultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eLa dose rac comandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'.\u003cbr\u003eL'intervallo tra due dosi deve essere di al meno 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore.\u003cbr\u003eBambini di e ta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta ' compresa tra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg deve essere usato solo in bambini di peso corporeo pari ad almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose totale massi ma giornaliera di ibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, s uddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore.\u003cbr\u003eNon sup erare la dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon superare la dose t otale di 30 mg\/kg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNei bambini, per questo medicinale 200 mg valgono le seguenti istruzioni di somministrazione.\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 20 ai 29 kg; dose singola in numero di caps ule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 3 (equivalenti a 600 mg di i buprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 30 ai 39 kg; dose singola in nu mero di capsule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 20 0 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eConsultare il medico se in bambini di eta' sup eriore ai 6 anni il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corpo reo \u0026lt; 20 kg): questo farmaco da 200 mg e questo medicinale da 400 mg n on sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una c apsula.\u003cbr\u003eAnziani: il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello pe r gli adulti, ma e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eInsufficienz a epatica o danno renale: nei pazienti con danno renale o compromissio ne epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della d ose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eModo di sommini strazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido.\u003cbr\u003eLa capsula puo' essere assunta durante o lonta no dai pasti.\u003cbr\u003eL'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'inizio dell'azione.\u003cbr\u003eTuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di p roblemi gastrointestinali.\u003cbr\u003eSi possono ridurre gli effetti indesiderati utilizzando la dose efficace piu' bassa per il periodo piu' breve nec essario al controllo dei sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella conf ezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (ved ere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito).\u003cbr\u003eP opolazione pediatrica: esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eAnziani : Gli anziani presentano una aumentat a frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti r espiratori: in pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergic a o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorare il broncospasmo .\u003cbr\u003ePrestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polip i nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eLupus eritema toso sistemico e connettivite mista: il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio di meningite asettica.\u003cbr\u003eEff etti renali: sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione r enale puo' peggiorare ulteriormente.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del la funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienti con ins ufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici o in cas o di disidratazione di qualsiasi eziologia.\u003cbr\u003eIn generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di vari princip i attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renali perman enti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eIl rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato a perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003ePertanto, deve essere evitata.\u003cbr\u003eEffetti epat ici: disfunzione epatica.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regol are della funzione renale ed epatica.\u003cbr\u003eE' opportuno interrompere la ter apia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica c orrelata alla sua somministrazione.\u003cbr\u003eDi solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza.\u003cbr\u003eE' anche opportuno un m onitoraggio occasionale della glicemia.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cere brovascolari: e' necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'ana mnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazi one alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, iper tensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non suggeriscono che una dose bassa di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/ giorno) sia associata a un maggior rischio di eventi trombotici arteri osi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardia ca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arterio patia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta valutazione e devono essere evitate d osi alte (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eInoltre deve essere fatta un'attenta consid erazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per esempio ipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono richie sti alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eCompromissione della fertilita' femminile: esistono evidenze che i farmaci che inibiscono l a cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprometter e la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTale ef fetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne ch e hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazio ne della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali (GI): i FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perche' questi disturbi possono essere esacerbati.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazioni o perf orazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segna late con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI.\u003cbr\u003eAl l'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazi one o perforazione gastrointestinali (GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o pe rforazione, e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il tratta mento alla dose minima disponibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici de lla cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibu profene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associ azione con: acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandat a a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sper imentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' in modo competitivo inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sso dosaggio sull'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eAnche se ci sono incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene pu o' ridurre l'effetto cardioprotettivo di acido acetilsalicilico a bass o dosaggio non puo' essere esclusa.\u003cbr\u003eNon si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltr i FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitar e l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere usato con caute la in associazione a: corticosteroidi: perche' possono aumentare il ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci .\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi posso no determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, comp resa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile .\u003cbr\u003ePertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente id ratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eDiuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio puo' provocare ipe rpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eAntico agulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, q uali il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della r icaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinal e.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardi aca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumenta re i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio: esistono evidenze di un p ossibile aumento dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eMetotressato: esisto no evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotres sato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effet ti tossici ematologici.\u003cbr\u003eBaclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurre il suo effetto.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono s omministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossic ita' ematologica se i FANS sono somministrati contemporaneamente con z idovudina.\u003cbr\u003eEsistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ema toma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsio ni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FAN S e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare conv ulsioni.\u003cbr\u003eDerivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno i ndicato interazioni tra i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree).\u003cbr\u003eSebbene fino ad ora non siano state desc ritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assun zione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemi a a scopo precauzionale.\u003cbr\u003eSulfinpirazone, probenecid: i medicinali cont enenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di i buprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clea rance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il ri schio di nefrotossicita' e ototossicita'.\u003cbr\u003ePemetrexed: la somministrazi one concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eIl seguente elenco riassume le reazioni avverse al farmaco di ibuprofe ne divisi in gruppi in accordo alla terminologia MedDRA insieme con la loro frequenza: molto comune (\u0026gt;=1 \/ 10); comune (\u0026gt;=1 \/ 100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1 \/ 1.000 a \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/ 10.000 a \u0026lt;1 \/ 1.000); m olto raro (\u0026lt;1 \/ 10.000), non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): l'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco (OTC) pe r l'impiego a breve termine.\u003cbr\u003eNel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi.\u003cbr\u003eGli eventi avversi osservati piu' frequentemente sono di natu ra gastrointestinale.\u003cbr\u003eGli eventi avversi sono per lo piu' dose-dipende nte, in particolare il rischio di insorgenza di sanguinamento gastroin testinale dipende dal range di dosaggio e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi ematopo ietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocit osi).\u003cbr\u003eI primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRe azioni di ipersensibilita che consistono in: non comune: orticaria, pr urito; molto raro: reazioni gravi di ipersensibilita.\u003cbr\u003eI sintomi posson o essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock).\u003cbr\u003eNon not a: reattivita delle vie respiratorie che comprende asma, asma aggravat a, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon no ta: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolore addo minale, dispepsia e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stipsi e vomito ; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestina le, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite; non nota: esacerbazione della colite ulc erosa e del morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: distur bi epatici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comun e: varie eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi forme di re azioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome d i stevens-johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica toss ica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), reazione di fotosensibilita.\u003cbr\u003ePatologie renali e uri narie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, spec ialmente in caso di impiego a lungo termine, associata ad aumento dell 'urea sierica ed edema; non nota: insufficienza renale.\u003cbr\u003eEsami diagnost ici.\u003cbr\u003eMolto raro: riduzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2 400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus ).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitar i e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramit e il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/c ontent\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un ini bitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravi danza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da men o dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aument a con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministra zione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di prov ocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai qu ali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandin e, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eL'ibuprofene non deve essere som ministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se n on chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da donne che stann o tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNel t erzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (c on chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); d isfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con olig oidroamnios; la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiag gregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizi one delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: in studi limitati, l' ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno a concentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato all attato.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibisco no la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprome ttere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTal e effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908643516680,"sku":"043555022","price":7.78,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043555022.jpg?v=1764837647"},{"product_id":"ibuprofene-zen10cps-mol-400mg-043555034","title":"Ibuprofene Zentiva 10 Capsule Molli 400mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni capsula molle contiene ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eOgni capsula molle cont iene ibuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMacrogol 600, potassio idrossido 85% (E525), gelatina, acqua purificat a, sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), rosso carminio 43% (E120).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco e' indicato per il trattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal di schiena, dismenorrea, dolore muscola re, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raff reddori accompagnati da febbre e influenza.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg e ' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (p eso corporeo pari o superiore a 40 kg).\u003cbr\u003eData la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, Questo medicinale da 200 mg e' racco mandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corpore o pari o superiore a 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita' (per esem pio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all' assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiamma tori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorr agia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguina mento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointe stinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoag ulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, g rave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chi usura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente.\u003cbr\u003eIl travaglio puo' essere ritardato e avere una durata maggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg non e' adatto per bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa d ella quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003eQuesto me dicinale da 400 mg non e' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 ann i (peso corporeo \u0026lt; 40 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: esclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corp oreo pari o superiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima effic ace per il tempo minimo necessario ad alleviare i sintomi.\u003cbr\u003eGli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni.\u003cbr\u003eConsultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eLa dose rac comandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'.\u003cbr\u003eL'intervallo tra due dosi deve essere di al meno 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore.\u003cbr\u003eBambini di e ta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta ' compresa tra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg deve essere usato solo in bambini di peso corporeo pari ad almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose totale massi ma giornaliera di ibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, s uddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore.\u003cbr\u003eNon sup erare la dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon superare la dose t otale di 30 mg\/kg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNei bambini, per questo medicinale 200 mg valgono le seguenti istruzioni di somministrazione.\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 20 ai 29 kg; dose singola in numero di caps ule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 3 (equivalenti a 600 mg di i buprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 30 ai 39 kg; dose singola in nu mero di capsule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 20 0 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eConsultare il medico se in bambini di eta' sup eriore ai 6 anni il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corpo reo \u0026lt; 20 kg): questo farmaco da 200 mg e questo medicinale da 400 mg n on sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una c apsula.\u003cbr\u003eAnziani: il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello pe r gli adulti, ma e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eInsufficienz a epatica o danno renale: nei pazienti con danno renale o compromissio ne epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della d ose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eModo di sommini strazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido.\u003cbr\u003eLa capsula puo' essere assunta durante o lonta no dai pasti.\u003cbr\u003eL'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'inizio dell'azione.\u003cbr\u003eTuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di p roblemi gastrointestinali.\u003cbr\u003eSi possono ridurre gli effetti indesiderati utilizzando la dose efficace piu' bassa per il periodo piu' breve nec essario al controllo dei sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella conf ezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (ved ere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito).\u003cbr\u003eP opolazione pediatrica: esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eAnziani : Gli anziani presentano una aumentat a frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti r espiratori: in pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergic a o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorare il broncospasmo .\u003cbr\u003ePrestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polip i nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eLupus eritema toso sistemico e connettivite mista: il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio di meningite asettica.\u003cbr\u003eEff etti renali: sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione r enale puo' peggiorare ulteriormente.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del la funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienti con ins ufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici o in cas o di disidratazione di qualsiasi eziologia.\u003cbr\u003eIn generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di vari princip i attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renali perman enti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eIl rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato a perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003ePertanto, deve essere evitata.\u003cbr\u003eEffetti epat ici: disfunzione epatica.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regol are della funzione renale ed epatica.\u003cbr\u003eE' opportuno interrompere la ter apia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica c orrelata alla sua somministrazione.\u003cbr\u003eDi solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza.\u003cbr\u003eE' anche opportuno un m onitoraggio occasionale della glicemia.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cere brovascolari: e' necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'ana mnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazi one alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, iper tensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non suggeriscono che una dose bassa di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/ giorno) sia associata a un maggior rischio di eventi trombotici arteri osi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardia ca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arterio patia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta valutazione e devono essere evitate d osi alte (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eInoltre deve essere fatta un'attenta consid erazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per esempio ipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono richie sti alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eCompromissione della fertilita' femminile: esistono evidenze che i farmaci che inibiscono l a cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprometter e la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTale ef fetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne ch e hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazio ne della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali (GI): i FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perche' questi disturbi possono essere esacerbati.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazioni o perf orazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segna late con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI.\u003cbr\u003eAl l'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazi one o perforazione gastrointestinali (GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o pe rforazione, e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il tratta mento alla dose minima disponibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici de lla cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibu profene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associ azione con: acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandat a a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sper imentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' in modo competitivo inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sso dosaggio sull'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eAnche se ci sono incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene pu o' ridurre l'effetto cardioprotettivo di acido acetilsalicilico a bass o dosaggio non puo' essere esclusa.\u003cbr\u003eNon si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltr i FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitar e l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere usato con caute la in associazione a: corticosteroidi: perche' possono aumentare il ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci .\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi posso no determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, comp resa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile .\u003cbr\u003ePertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente id ratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eDiuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio puo' provocare ipe rpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eAntico agulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, q uali il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della r icaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinal e.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardi aca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumenta re i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio: esistono evidenze di un p ossibile aumento dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eMetotressato: esisto no evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotres sato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effet ti tossici ematologici.\u003cbr\u003eBaclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurre il suo effetto.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono s omministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossic ita' ematologica se i FANS sono somministrati contemporaneamente con z idovudina.\u003cbr\u003eEsistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ema toma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsio ni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FAN S e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare conv ulsioni.\u003cbr\u003eDerivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno i ndicato interazioni tra i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree).\u003cbr\u003eSebbene fino ad ora non siano state desc ritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assun zione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemi a a scopo precauzionale.\u003cbr\u003eSulfinpirazone, probenecid: i medicinali cont enenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di i buprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clea rance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il ri schio di nefrotossicita' e ototossicita'.\u003cbr\u003ePemetrexed: la somministrazi one concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eIl seguente elenco riassume le reazioni avverse al farmaco di ibuprofe ne divisi in gruppi in accordo alla terminologia MedDRA insieme con la loro frequenza: molto comune (\u0026gt;=1 \/ 10); comune (\u0026gt;=1 \/ 100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1 \/ 1.000 a \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/ 10.000 a \u0026lt;1 \/ 1.000); m olto raro (\u0026lt;1 \/ 10.000), non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): l'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco (OTC) pe r l'impiego a breve termine.\u003cbr\u003eNel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi.\u003cbr\u003eGli eventi avversi osservati piu' frequentemente sono di natu ra gastrointestinale.\u003cbr\u003eGli eventi avversi sono per lo piu' dose-dipende nte, in particolare il rischio di insorgenza di sanguinamento gastroin testinale dipende dal range di dosaggio e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi ematopo ietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocit osi).\u003cbr\u003eI primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRe azioni di ipersensibilita che consistono in: non comune: orticaria, pr urito; molto raro: reazioni gravi di ipersensibilita.\u003cbr\u003eI sintomi posson o essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock).\u003cbr\u003eNon not a: reattivita delle vie respiratorie che comprende asma, asma aggravat a, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon no ta: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolore addo minale, dispepsia e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stipsi e vomito ; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestina le, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite; non nota: esacerbazione della colite ulc erosa e del morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: distur bi epatici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comun e: varie eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi forme di re azioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome d i stevens-johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica toss ica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), reazione di fotosensibilita.\u003cbr\u003ePatologie renali e uri narie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, spec ialmente in caso di impiego a lungo termine, associata ad aumento dell 'urea sierica ed edema; non nota: insufficienza renale.\u003cbr\u003eEsami diagnost ici.\u003cbr\u003eMolto raro: riduzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2 400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus ).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitar i e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramit e il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/c ontent\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un ini bitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravi danza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da men o dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aument a con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministra zione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di prov ocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai qu ali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandin e, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eL'ibuprofene non deve essere som ministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se n on chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da donne che stann o tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNel t erzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (c on chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); d isfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con olig oidroamnios; la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiag gregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizi one delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: in studi limitati, l' ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno a concentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato all attato.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibisco no la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprome ttere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTal e effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908645351688,"sku":"043555034","price":6.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043555034.jpg?v=1764837651"},{"product_id":"ibuprofene-zen-20cps-400mg","title":"Ibuprofene Zentiva 20 Capsule Molli 400mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eIBUPROFENE ZENTIVA CAPSULE MOLLI\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eDerivati dell'acido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eOgni capsula molle contiene ibuprofene 200 mg.\u003cbr\u003eOgni capsula molle cont iene ibuprofene 400 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMacrogol 600, potassio idrossido 85% (E525), gelatina, acqua purificat a, sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420), rosso carminio 43% (E120).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eQuesto farmaco e' indicato per il trattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal di schiena, dismenorrea, dolore muscola re, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raff reddori accompagnati da febbre e influenza.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 400 mg e ' raccomandato per adulti e adolescenti di eta' superiore a 12 anni (p eso corporeo pari o superiore a 40 kg).\u003cbr\u003eData la quantita' di principio attivo contenuta in una capsula, Questo medicinale da 200 mg e' racco mandato per adulti e bambini di eta' superiore ai 6 anni (peso corpore o pari o superiore a 20 kg).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti; pazienti con un'anamnesi di reazioni di ipersensibilita' (per esem pio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all' assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiamma tori non steroidei (FANS); presenza o anamnesi di ulcera peptica\/emorr agia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o sanguina mento dimostrate); anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointe stinale correlata a precedente terapia con FANS; disturbi dell'emocoag ulazione e dell'emopoiesi; pazienti con grave insufficienza epatica, g rave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV).\u003cbr\u003eDurante l'ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chi usura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente.\u003cbr\u003eIl travaglio puo' essere ritardato e avere una durata maggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg non e' adatto per bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa d ella quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003cbr\u003eQuesto me dicinale da 400 mg non e' adatto a bambini di eta' inferiore ai 12 ann i (peso corporeo \u0026lt; 40 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una capsula.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: esclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti di eta' superiore ai 12 anni (peso corp oreo pari o superiore a 40 kg): deve essere usata la dose minima effic ace per il tempo minimo necessario ad alleviare i sintomi.\u003cbr\u003eGli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto e' necessario per piu' di 10 giorni.\u003cbr\u003eConsultare il medico se negli adolescenti (di eta' superiore ai 12 anni) il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eLa dose rac comandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessita'.\u003cbr\u003eL'intervallo tra due dosi deve essere di al meno 4 ore.\u003cbr\u003eNon superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore.\u003cbr\u003eBambini di e ta' superiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt;= 39 kg): per i bambini di eta ' compresa tra i 6 e i 12 anni e' raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene.\u003cbr\u003eQuesto farmaco da 200 mg deve essere usato solo in bambini di peso corporeo pari ad almeno 20 kg.\u003cbr\u003eLa dose totale massi ma giornaliera di ibuprofene e' di 20-30 mg per kg di peso corporeo, s uddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore.\u003cbr\u003eNon sup erare la dose massima giornaliera raccomandata.\u003cbr\u003eNon superare la dose t otale di 30 mg\/kg di ibuprofene nelle 24 ore.\u003cbr\u003eNei bambini, per questo medicinale 200 mg valgono le seguenti istruzioni di somministrazione.\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 20 ai 29 kg; dose singola in numero di caps ule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 200 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 3 (equivalenti a 600 mg di i buprofene).\u003cbr\u003ePeso corporeo: bambini dai 30 ai 39 kg; dose singola in nu mero di capsule: 1 capsula di ibuprofene zentiva 200 mg (ibuprofene 20 0 mg); dose massima giornaliera in numero di capsule: 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene).\u003cbr\u003eConsultare il medico se in bambini di eta' sup eriore ai 6 anni il medicinale e' necessario per piu' di 3 giorni o se i sintomi peggiorano.\u003cbr\u003eBambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corpo reo \u0026lt; 20 kg): questo farmaco da 200 mg e questo medicinale da 400 mg n on sono adatti a bambini di eta' inferiore ai 6 anni (peso corporeo \u0026lt; 20 kg), a causa della quantita' di principio attivo contenuta in una c apsula.\u003cbr\u003eAnziani: il dosaggio per gli anziani e' lo stesso di quello pe r gli adulti, ma e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eInsufficienz a epatica o danno renale: nei pazienti con danno renale o compromissio ne epatica da lieve a moderata non e' necessaria una riduzione della d ose, tuttavia e' necessario prestare maggiore cautela.\u003cbr\u003eModo di sommini strazione: le capsule devono essere ingerite intere con una quantita' sufficiente di liquido.\u003cbr\u003eLa capsula puo' essere assunta durante o lonta no dai pasti.\u003cbr\u003eL'assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti puo' ritardare l'inizio dell'azione.\u003cbr\u003eTuttavia, l'assunzione durante i pasti migliora la tollerabilita' del prodotto e riduce la probabilita' di p roblemi gastrointestinali.\u003cbr\u003eSi possono ridurre gli effetti indesiderati utilizzando la dose efficace piu' bassa per il periodo piu' breve nec essario al controllo dei sintomi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.\u003cbr\u003eConservare nella conf ezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (ved ere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito).\u003cbr\u003eP opolazione pediatrica: esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati.\u003cbr\u003eAnziani : Gli anziani presentano una aumentat a frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti r espiratori: in pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergic a o con un'anamnesi di questi disturbi puo' peggiorare il broncospasmo .\u003cbr\u003ePrestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polip i nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perche' in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche.\u003cbr\u003eAltri FANS: l'uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato.\u003cbr\u003eLupus eritema toso sistemico e connettivite mista: il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio di meningite asettica.\u003cbr\u003eEff etti renali: sussiste un rischio di danno renale perche' la funzione r enale puo' peggiorare ulteriormente.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio del la funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienti con ins ufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici o in cas o di disidratazione di qualsiasi eziologia.\u003cbr\u003eIn generale, l'assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di vari princip i attivi per alleviare il dolore, puo' determinare danni renali perman enti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eIl rischio puo' aumentare in caso di stress fisico associato a perdita di sali e disidratazione.\u003cbr\u003ePertanto, deve essere evitata.\u003cbr\u003eEffetti epat ici: disfunzione epatica.\u003cbr\u003eIn caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regol are della funzione renale ed epatica.\u003cbr\u003eE' opportuno interrompere la ter apia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica c orrelata alla sua somministrazione.\u003cbr\u003eDi solito, dopo l'interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza.\u003cbr\u003eE' anche opportuno un m onitoraggio occasionale della glicemia.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cere brovascolari: e' necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'ana mnesi di ipertensione e\/o insufficienza cardiaca, poiche' in associazi one alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, iper tensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per e sempio infarto miocardico o ictus).\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiolog ici non suggeriscono che una dose bassa di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/ giorno) sia associata a un maggior rischio di eventi trombotici arteri osi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardia ca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arterio patia periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta valutazione e devono essere evitate d osi alte (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eInoltre deve essere fatta un'attenta consid erazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per esempio ipertensio ne, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono richie sti alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg\/giorno).\u003cbr\u003eCompromissione della fertilita' femminile: esistono evidenze che i farmaci che inibiscono l a cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprometter e la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTale ef fetto e' reversibile dopo interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne ch e hanno difficolta' a concepire o che stanno effettuando una valutazio ne della propria fertilita' deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene.\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali (GI): i FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perche' questi disturbi possono essere esacerbati.\u003cbr\u003eSanguinamento, ulcerazioni o perf orazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segna late con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di eventi GI.\u003cbr\u003eAl l'aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazi one o perforazione gastrointestinali (GI) e' maggiore nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o pe rforazione, e negli anziani.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il tratta mento alla dose minima disponibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eL'uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici de lla cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibu profene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associ azione con: acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandat a a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sper imentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l'ibuprofene puo' in modo competitivo inibire l'effetto dell'acido acetilsalicilico a ba sso dosaggio sull'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eAnche se ci sono incertezz e riguardanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene pu o' ridurre l'effetto cardioprotettivo di acido acetilsalicilico a bass o dosaggio non puo' essere esclusa.\u003cbr\u003eNon si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eAltr i FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: evitar e l'uso concomitante di due o piu' FANS, perche' potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse.\u003cbr\u003eL'ibuprofene deve essere usato con caute la in associazione a: corticosteroidi: perche' possono aumentare il ri schio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eAntipertensivi e diuretici: perche' i FANS possono ridurre l'effetto di tali farmaci .\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es.\u003cbr\u003epazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell'angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi posso no determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, comp resa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile .\u003cbr\u003ePertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente id ratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l'avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente.\u003cbr\u003eI diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicita' dei FANS.\u003cbr\u003eDiuretici risparmiatori di potassio: la somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio puo' provocare ipe rpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico).\u003cbr\u003eAntico agulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, q uali il warfarin.\u003cbr\u003eAgenti antipiastrinici e inibitori selettivi della r icaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinal e.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l'insufficienza cardi aca, diminuire la velocita' di filtrazione glomerulare (GFR) e aumenta re i livelli plasmatici di glicosidi.\u003cbr\u003eLitio: esistono evidenze di un p ossibile aumento dei livelli plasmatici di litio.\u003cbr\u003eMetotressato: esisto no evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotres sato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effet ti tossici ematologici.\u003cbr\u003eBaclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco.\u003cbr\u003eCiclosporina: aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eMifepristone: i FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurre il suo effetto.\u003cbr\u003eTacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS sono s omministrati con tacrolimus.\u003cbr\u003eZidovudina: aumento del rischio di tossic ita' ematologica se i FANS sono somministrati contemporaneamente con z idovudina.\u003cbr\u003eEsistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ema toma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsio ni associate agli antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazienti che assumono FAN S e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare conv ulsioni.\u003cbr\u003eDerivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno i ndicato interazioni tra i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree).\u003cbr\u003eSebbene fino ad ora non siano state desc ritte interazioni tra l'ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assun zione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemi a a scopo precauzionale.\u003cbr\u003eSulfinpirazone, probenecid: i medicinali cont enenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l'escrezione di i buprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: poiche' l'ibuprofene puo' diminuire la clea rance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione puo' aumentare il ri schio di nefrotossicita' e ototossicita'.\u003cbr\u003ePemetrexed: la somministrazi one concomitante puo' aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eIl seguente elenco riassume le reazioni avverse al farmaco di ibuprofe ne divisi in gruppi in accordo alla terminologia MedDRA insieme con la loro frequenza: molto comune (\u0026gt;=1 \/ 10); comune (\u0026gt;=1 \/ 100 a \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1 \/ 1.000 a \u0026lt;1\/100); raro (\u0026gt;=1 \/ 10.000 a \u0026lt;1 \/ 1.000); m olto raro (\u0026lt;1 \/ 10.000), non nota (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): l'elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco (OTC) pe r l'impiego a breve termine.\u003cbr\u003eNel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi.\u003cbr\u003eGli eventi avversi osservati piu' frequentemente sono di natu ra gastrointestinale.\u003cbr\u003eGli eventi avversi sono per lo piu' dose-dipende nte, in particolare il rischio di insorgenza di sanguinamento gastroin testinale dipende dal range di dosaggio e dalla durata del trattamento .\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: disturbi ematopo ietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocit osi).\u003cbr\u003eI primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRe azioni di ipersensibilita che consistono in: non comune: orticaria, pr urito; molto raro: reazioni gravi di ipersensibilita.\u003cbr\u003eI sintomi posson o essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, ta chicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock).\u003cbr\u003eNon not a: reattivita delle vie respiratorie che comprende asma, asma aggravat a, broncospasmo o dispnea.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eNon comune: cefalea; molto raro: meningite asettica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon nota: compromissione dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardiaca ed edema.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon no ta: ipertensione.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eNon comune: dolore addo minale, dispepsia e nausea; raro: diarrea, flatulenza, stipsi e vomito ; molto raro: ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestina le, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani, stomatite ulcerosa, gastrite; non nota: esacerbazione della colite ulc erosa e del morbo di crohn.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: distur bi epatici.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comun e: varie eruzioni cutanee; molto raro: possono verificarsi forme di re azioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome d i stevens-johnson, l'eritema multiforme e la necrolisi epidermica toss ica; non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome dress), reazione di fotosensibilita.\u003cbr\u003ePatologie renali e uri narie.\u003cbr\u003eMolto raro: insufficienza renale acuta, necrosi papillare, spec ialmente in caso di impiego a lungo termine, associata ad aumento dell 'urea sierica ed edema; non nota: insufficienza renale.\u003cbr\u003eEsami diagnost ici.\u003cbr\u003eMolto raro: riduzione dei livelli di emoglobina.\u003cbr\u003eStudi clinici su ggeriscono che l'uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2 400 mg\/giorno) puo' essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus ).\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitar i e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramit e il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/c ontent\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio-fetale.\u003cbr\u003eI dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di abo rto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un ini bitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravi danza.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da men o dell'1% fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aument a con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministra zione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di prov ocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazion i, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali ai qu ali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandin e, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eL'ibuprofene non deve essere som ministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se n on chiaramente necessario.\u003cbr\u003eSe l'ibuprofene e' usato da donne che stann o tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile.\u003cbr\u003eNel t erzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle p rostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (c on chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); d isfunzione renale, che puo' progredire a insufficienza renale con olig oidroamnios; la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiag gregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizi one delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eDi conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: in studi limitati, l' ibuprofene e' stato ritrovato nel latte materno a concentrazione molto bassa ed e' poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato all attato.\u003cbr\u003eFertilita': ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibisco no la cicloossigenasi\/la sintesi delle prostaglandine possano comprome ttere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione.\u003cbr\u003eTal e effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908645384456,"sku":"043555059","price":8.82,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/043555059.jpg?v=1764837651"},{"product_id":"ketoprofene-lisina-zen12bs-044362010","title":"Ketoprofene Sale Di Lisina Zentiva Orale Granulato 12 Bustine 40mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eKETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipiente con effetti noti: aspartame.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspar tame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stea rato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrat o nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri fa rmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli e ccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti con anamnesi positiva pe r reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, r inite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre re azioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccan ismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri far maci antinfiammatori non steroidei (FANS)].\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono st ate segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere p aragrafo 4.8); ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnesti ci di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o p iu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dis pepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastroi ntestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinam enti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insuf ficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia a nticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici ; terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'.\u003cbr\u003eLa durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa dose efficace pi u' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad all eviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePopolazioni speciali.\u003cbr\u003eAnziani : i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vedere para grafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devon o essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minim a efficace (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina: Zentiva Italia non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Keto profene sale di lisina Zentiva Italia e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazio ne: il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla li ngua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza ac qua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003cbr\u003eIl trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostant i sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia con altri FANS, inclusi g li inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (v edere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfor azioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eCome per gli altr i FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del k etoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell 'infezione come per esempio la febbre.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cereb rovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono nece ssarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffi cienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeri scono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tra ttamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio si mile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arter iosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati c on ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto d opo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettu ate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con f attori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sin tomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinal i, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e per forazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato a d un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto a d altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQ uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o in ibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazient i e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (ved ere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastroin testinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo g astrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aum entare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi ora li, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake del la serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragraf o 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale i n pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pa zienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (ved ere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti sulla cute Gravi reazioni cutanee alcune d elle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steve ns- Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte d ei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni d ella mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetti renal i ed epatici: come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'az oto ureico plasmatico e la creatinina.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere a ssociato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a ne frite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed ins ufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eSi deve monitorare attentamente la funzione r enale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardia ca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insu fficienza renale cronica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una rid uzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prosta glandine e portare ad alterazioni renali.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, il medi cinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametr i epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere para grafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epatica compro messa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarme nte le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eC on ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed e patite.\u003cbr\u003eQuando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti c on porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarn e un attacco.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eri tematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate.\u003cbr\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i l rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti ant iaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischi o di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e da nno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la sommin istrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono ess ere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eLitio: rischio di aumentati livelli plasm atici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per vi a di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livell i plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventu ale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.\u003cbr\u003eMet otrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento d el rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se s omministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a s postamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale.\u003cbr\u003eIdantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gast rointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici: i paz ienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad a lto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduz ione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostagla ndine.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere p reso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'in izio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e diureti ci risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diure tico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiem ia.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a u n ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorg enza di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa combinazione deve essere pertan to somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI paz ienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in cons iderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della t erapia concomitante.\u003cbr\u003eMetotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg \/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve es sere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana.\u003cbr\u003eIn presen za di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pa zienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente.\u003cbr\u003ePentossifi llina: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' necessario aumentare i l monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla li nea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eControllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei retic olociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disopro xil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico dell e sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmat iche.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAntipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione d ell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei far maci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostagla ndine.\u003cbr\u003eTrombolitici: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eProbenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridu rre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concen trazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; quest a interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito d ella secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richie de un adattamento della dose del ketoprofene.\u003cbr\u003eInibitori selettivi dell a ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: a umento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vede re paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eCiclosporina, tacrolimus : rischio di effetti addit ivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eDurante la tera pia associata deve essere misurata la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAntibiotic i chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazi enti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLe manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico.\u003cbr\u003eIn questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti.\u003cbr\u003eLa frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon nota: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia emor ragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso : Non co mune: cefalea, capogiri, sonnolenza.\u003cbr\u003eRaro: parestesia.\u003cbr\u003eNon nota: sinco pe, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigin i.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4); non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003eDisturbi dell'orecchio e del labirin to.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardia ca, palpitazioni, tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipotensi one, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all' acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasm o, insufficienza respiratoria acuta.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComu ne: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipaz ione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcer a peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorrag ia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gas trica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastri co, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro : epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati liv elli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero.\u003cbr\u003ePatolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutane a, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angi oedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sind rome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esant ema maculo-papulare, porpora, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nef rite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, ne crosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, ol iguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon c omune: edema, affaticamento.\u003cbr\u003eNon nota: brividi, astenia, edema del vol to, edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del peso.\u003cbr\u003eSegna lazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazion i avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicin ale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rap porto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' ric hiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pre matura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione rena le, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uter ine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eKetoprofene s ale di lisina Zentiva Italia e' pertanto controindicato durante il ter zo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno , il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi fa rmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eKETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipiente con effetti noti: aspartame.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspar tame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stea rato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrat o nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri fa rmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli e ccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti con anamnesi positiva pe r reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, r inite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre re azioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccan ismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri far maci antinfiammatori non steroidei (FANS)].\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono st ate segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere p aragrafo 4.8); ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnesti ci di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o p iu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dis pepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastroi ntestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinam enti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insuf ficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia a nticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici ; terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'.\u003cbr\u003eLa durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa dose efficace pi u' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad all eviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePopolazioni speciali.\u003cbr\u003eAnziani : i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vedere para grafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devon o essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minim a efficace (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina: Zentiva Italia non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Keto profene sale di lisina Zentiva Italia e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazio ne: il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla li ngua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza ac qua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003cbr\u003eIl trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostant i sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia con altri FANS, inclusi g li inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (v edere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfor azioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eCome per gli altr i FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del k etoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell 'infezione come per esempio la febbre.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cereb rovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono nece ssarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffi cienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeri scono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tra ttamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio si mile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arter iosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati c on ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto d opo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettu ate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con f attori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sin tomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinal i, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e per forazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato a d un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto a d altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQ uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o in ibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazient i e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (ved ere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastroin testinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo g astrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aum entare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi ora li, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake del la serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragraf o 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale i n pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pa zienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (ved ere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti sulla cute Gravi reazioni cutanee alcune d elle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steve ns- Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte d ei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni d ella mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetti renal i ed epatici: come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'az oto ureico plasmatico e la creatinina.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere a ssociato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a ne frite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed ins ufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eSi deve monitorare attentamente la funzione r enale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardia ca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insu fficienza renale cronica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una rid uzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prosta glandine e portare ad alterazioni renali.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, il medi cinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametr i epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere para grafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epatica compro messa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarme nte le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eC on ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed e patite.\u003cbr\u003eQuando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti c on porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarn e un attacco.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eri tematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate.\u003cbr\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i l rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti ant iaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischi o di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e da nno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la sommin istrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono ess ere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eLitio: rischio di aumentati livelli plasm atici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per vi a di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livell i plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventu ale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.\u003cbr\u003eMet otrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento d el rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se s omministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a s postamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale.\u003cbr\u003eIdantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gast rointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici: i paz ienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad a lto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduz ione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostagla ndine.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere p reso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'in izio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e diureti ci risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diure tico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiem ia.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a u n ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorg enza di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa combinazione deve essere pertan to somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI paz ienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in cons iderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della t erapia concomitante.\u003cbr\u003eMetotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg \/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve es sere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana.\u003cbr\u003eIn presen za di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pa zienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente.\u003cbr\u003ePentossifi llina: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' necessario aumentare i l monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla li nea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eControllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei retic olociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disopro xil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico dell e sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmat iche.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAntipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione d ell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei far maci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostagla ndine.\u003cbr\u003eTrombolitici: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eProbenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridu rre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concen trazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; quest a interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito d ella secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richie de un adattamento della dose del ketoprofene.\u003cbr\u003eInibitori selettivi dell a ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: a umento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vede re paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eCiclosporina, tacrolimus : rischio di effetti addit ivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eDurante la tera pia associata deve essere misurata la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAntibiotic i chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazi enti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLe manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico.\u003cbr\u003eIn questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti.\u003cbr\u003eLa frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon nota: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia emor ragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso : Non co mune: cefalea, capogiri, sonnolenza.\u003cbr\u003eRaro: parestesia.\u003cbr\u003eNon nota: sinco pe, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigin i.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4); non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003eDisturbi dell'orecchio e del labirin to.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardia ca, palpitazioni, tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipotensi one, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all' acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasm o, insufficienza respiratoria acuta.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComu ne: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipaz ione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcer a peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorrag ia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gas trica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastri co, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro : epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati liv elli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero.\u003cbr\u003ePatolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutane a, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angi oedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sind rome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esant ema maculo-papulare, porpora, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nef rite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, ne crosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, ol iguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon c omune: edema, affaticamento.\u003cbr\u003eNon nota: brividi, astenia, edema del vol to, edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del peso.\u003cbr\u003eSegna lazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazion i avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicin ale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rap porto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' ric hiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pre matura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione rena le, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uter ine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eKetoprofene s ale di lisina Zentiva Italia e' pertanto controindicato durante il ter zo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno , il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi fa rmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908646007048,"sku":"044362010","price":3.15,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/044362010.jpg?v=1764837660"},{"product_id":"ketoprofene-lisina-zen24bs-044362022","title":"Zentiva Ketoprofene Sale Di Lisina 24 Bustine 40mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eKETOPROFENE SALE DI LISINA ZENTIVA ITALIA 40 MG GRANULATO\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici, non steroidei - derivati dell'a cido propionico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna bustina contiene: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene).\u003cbr\u003eEccipiente con effetti noti: aspartame.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eMannitolo, xilitolo, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort, aspar tame , talco, copolimero di metacrilato butilato basico, magnesio stea rato, silice colloidale idrata, ipromellosa, acido stearico, povidone, sodio laurilsolfato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico del dolore acuto di grado lieve e moderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina Zentiva Italia non deve essere somministrat o nei seguenti casi: ipersensibilita' al principio attivo, ad altri fa rmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli e ccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003ePazienti con anamnesi positiva pe r reazioni di ipersensibilita', quali broncospasmo, attacchi d'asma, r inite acuta, polipi nasali, orticaria, edema angioneurotico o altre re azioni di tipo allergico a ketoprofene o a sostanze con analogo meccan ismo d'azione [per esempio acido acetilsalicilico (ASA) o ad altri far maci antinfiammatori non steroidei (FANS)].\u003cbr\u003eIn questi pazienti sono st ate segnalate reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali (vedere p aragrafo 4.8); ulcera peptica\/emorragia attiva, o precedenti anamnesti ci di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione (due o p iu' episodi distinti, comprovati di sanguinamento o ulcerazione) o dis pepsia cronica; sanguinamento gastrointestinale o perforazione gastroi ntestinale conseguenti a precedente terapia con FANS o altri sanguinam enti attivi o disturbi emorragici; insufficienza cardiaca grave; insuf ficienza epatica grave; insufficienza renale grave; diatesi emorragica ed altri disturbi della coagulazione, o pazienti soggetti a terapia a nticoagulante; pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici ; terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); bambini e adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti sopra i 15 anni: 1 bustina, in dose si ngola, o ripetuta 2-3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggior e intensita'.\u003cbr\u003eLa durata della terapia deve essere limitata al superame nto dell'episodio doloroso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa dose efficace pi u' bassa deve essere usata per il periodo piu' breve necessario ad all eviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003ePopolazioni speciali.\u003cbr\u003eAnziani : i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003ePazienti con compromissione renale lieve o moderata: si consiglia di monitorare il volume di diuresi e la funzionalita' renale (vedere para grafo 4.4).\u003cbr\u003ePazienti con insufficienza epatica lieve o moderata: devon o essere seguiti attentamente e trattati con la dose giornaliera minim a efficace (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina: Zentiva Italia non deve essere utilizzato in pazienti con severe disfunzioni epatiche e renali (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003ePopolazione pediatrica: Keto profene sale di lisina Zentiva Italia e' controindicato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 15 anni.\u003cbr\u003eModo di somministrazio ne: il contenuto della bustina puo' essere posto direttamente sulla li ngua.\u003cbr\u003eSi dissolve con la saliva: questo ne consente l'impiego senza ac qua.\u003cbr\u003eE' preferibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la c onservazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eSomministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa.\u003cbr\u003eIl trattamento con ketoprofene sale di lisina dev e essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indes iderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose eff icace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre pe r controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostant i sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).\u003cbr\u003eL'uso concomitante di Ketoprofene sale di lisina Zentiva Italia con altri FANS, inclusi g li inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (v edere paragrafo 4.5).\u003cbr\u003eAnziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perfor azioni gastrointestinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eCome per gli altr i FANS, in presenza di un'infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprieta' antinfiammatorie, analgesiche ed antipiretiche del k etoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell 'infezione come per esempio la febbre.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cereb rovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono nece ssarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insuffi cienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazion e al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liqui di, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eStudi clinici e dati epidemiologici suggeri scono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per tra ttamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es.\u003cbr\u003einfarto del miocar dio o ictus).\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti per escludere un rischio si mile per ketoprofene sale di lisina quando esso e' somministrato alla dose giornaliera di una bustina, in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arter iosa periferica e\/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati c on ketoprofene sale di lisina, cosi' come con tutti i FANS, soltanto d opo attenta valutazione.\u003cbr\u003eAnaloghe considerazioni devono essere effettu ate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con f attori di rischio per malattia cardiovascolare (es.\u003cbr\u003eipertensione, iper lipidemia, diabete mellito, fumo).\u003cbr\u003eEffetti gastrointestinali: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sin tomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinal i, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e per forazione, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eAlcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che il ketoprofene sale di lisina puo' essere associato a d un elevato rischio di grave tossicita' gastrointestinale, rispetto a d altri FANS, soprattutto ad alte dosi.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti co n storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazi one (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQ uesti pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose d isponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o in ibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazient i e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri far maci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (ved ere sotto e paragrafo 4.5).\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastroin testinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo g astrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aum entare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi ora li, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake del la serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere paragraf o 4.5).\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale i n pazienti che assumono Ketoprofene sale di lisina il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pa zienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate (ved ere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eEffetti sulla cute Gravi reazioni cutanee alcune d elle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steve ns- Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8).\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte d ei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni d ella mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.\u003cbr\u003eEffetti renal i ed epatici: come per tutti i FANS, il medicinale puo' aumentare l'az oto ureico plasmatico e la creatinina.\u003cbr\u003eCome per altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, ketoprofene sale di lisina puo' essere a ssociato ad eventi avversi sul sistema renale che possono portare a ne frite glomerulare, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed ins ufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eSi deve monitorare attentamente la funzione r enale all'inizio del trattamento nei pazienti con insufficienza cardia ca, con cirrosi e nefrosi, nei pazienti in terapia diuretica, con insu fficienza renale cronica particolarmente se anziani.\u003cbr\u003eIn tali pazienti la somministrazione di ketoprofene sale di lisina puo' causare una rid uzione del flusso ematico renale, causato dall'inibizione delle prosta glandine e portare ad alterazioni renali.\u003cbr\u003eCome per altri FANS, il medi cinale puo' provocare piccoli incrementi transitori in alcuni parametr i epatici e anche aumenti significativi nelle SGOT e SGPT (vedere para grafo 4.8).\u003cbr\u003eIn caso di aumento rilevante di tali parametri, la terapia deve essere interrotta.\u003cbr\u003eNei pazienti con funzionalita' epatica compro messa o con precedenti patologie epatiche si devono valutare regolarme nte le transaminasi particolarmente durante terapie a lungo termine.\u003cbr\u003eC on ketoprofene sale di lisina sono stati segnalati casi di ittero ed e patite.\u003cbr\u003eQuando si somministra ketoprofene sale di lisina in pazienti c on porfiria epatica e' richiesta attenzione poiche' potrebbe scatenarn e un attacco.\u003cbr\u003eKetoprofene sale di lisina deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da alterazioni ematopoietiche, lupus eri tematoso sistemico o affezioni miste del tessuto connettivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eAssociazioni sconsigliate.\u003cbr\u003eAltri FANS, (compresi gli inibitori seletti vi della ciclossigenasi-2), incluse alte dosi di salicilati (\u0026gt;= 3g\/die ): la somministrazione contemporanea di diversi FANS puo' aumentare i l rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinali, per un effetto sinergico.\u003cbr\u003eAnticoagulanti (ad esempio eparina e warfarin) e agenti ant iaggreganti (ad esempio ticlopidina e clopidogrel): aumento del rischi o di sanguinamento per inibizione della funzionalita' piastrinica e da nno alla mucosa gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eSe la sommin istrazione concomitante non puo' essere evitata, i pazienti devono ess ere attentamente monitorati.\u003cbr\u003eLitio: rischio di aumentati livelli plasm atici di litio, che a volte possono raggiungere livelli tossici per vi a di una ridotta escrezione renale di litio.\u003cbr\u003eDove necessario, i livell i plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati con eventu ale aggiustamento del dosaggio durante e dopo la terapia con FANS.\u003cbr\u003eMet otrexato, usato ad alte dosi, (superiori a 15 mg\/settimana): aumento d el rischio di tossicita' ematica del metotrexato, particolarmente se s omministrato ad alte dosi (\u0026gt;15 mg\/settimana), probabilmente dovuto a s postamento del metotrexato dal legame proteico e alla riduzione della sua clearance renale.\u003cbr\u003eIdantoine e solfonammidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere aumentati.\u003cbr\u003eAssociazioni che richiedono precauzione.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gast rointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eDiuretici: i paz ienti che assumono diuretici, in particolare se disidratati, sono ad a lto rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria ad una riduz ione del flusso ematico renale causata dall'inibizione delle prostagla ndine.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere p reso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'in izio della terapia concomitante (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di FANS e diureti ci risparmiatori di potassio, oltre a una riduzione dell'effetto diure tico e potenziale nefrotossicita', puo' comportare anche iperpotassiem ia.\u003cbr\u003eACE-inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: in alcuni pazien ti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazi one di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclossigenasi puo' portare a u n ulteriore deterioramento della funzione renale, con possibile insorg enza di insufficienza renale acuta.\u003cbr\u003eLa combinazione deve essere pertan to somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI paz ienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in cons iderazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della t erapia concomitante.\u003cbr\u003eMetotrexato usato a basse dosi, inferiori a 15 mg \/settimana: durante le prime settimane della terapia combinata deve es sere effettuato un esame emocromocitometrico ogni settimana.\u003cbr\u003eIn presen za di un peggioramento anche lieve della funzionalita' renale o nei pa zienti anziani, il monitoraggio deve essere piu' frequente.\u003cbr\u003ePentossifi llina: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eE' necessario aumentare i l monitoraggio clinico e controllare piu' frequentemente il tempo di s anguinamento.\u003cbr\u003eZidovudina: rischio di aumento della tossicita' sulla li nea cellulare rossa per azione sui reticolociti, con anemia severa che si manifesta una settimana dopo l'inizio del trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eControllare l'esame emocitometrico completo ed il conteggio dei retic olociti una o due settimane dopo avere iniziato il trattamento con il FANS.\u003cbr\u003eTenofovir: la somministrazione concomitante di tenofovir disopro xil fumarato e FANS puo' aumentare il rischio di insufficienza renale.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono incrementare l'effetto ipoglicemico dell e sulfaniluree spiazzandole dai siti di legame con le proteine plasmat iche.\u003cbr\u003eAssociazioni che necessitano di essere prese in considerazione.\u003cbr\u003eAntipertensivi (beta-bloccanti, inibitori dell'enzima di conversione d ell'angiotensina, diuretici): i FANS possono ridurre l'effetto dei far maci antipertensivi, mediante inibizione della sintesi delle prostagla ndine.\u003cbr\u003eTrombolitici: aumento del rischio di sanguinamento.\u003cbr\u003eProbenecid: la somministrazione concomitante di probenecid puo' notevolmente ridu rre la clearance plasmatica del ketoprofene e di conseguenza le concen trazioni plasmatiche di ketoprofene possono risultare aumentate; quest a interazione puo' essere dovuta ad un meccanismo inibitorio al sito d ella secrezione tubulare renale e della glucuronoconiugazione e richie de un adattamento della dose del ketoprofene.\u003cbr\u003eInibitori selettivi dell a ricaptazione della serotonina (SSRIs) e antidepressivi triciclici: a umento del rischio di emorragia gastrointestinale e intracranica (vede re paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eCiclosporina, tacrolimus : rischio di effetti addit ivi nefrotossici, in particolare nei soggetti anziani.\u003cbr\u003eDurante la tera pia associata deve essere misurata la funzionalita' renale.\u003cbr\u003eAntibiotic i chinolonici: dati su animali indicano che i FANS possono aumentare i l rischio di convulsioni associati con antibiotici chinolonici.\u003cbr\u003eI pazi enti che prendono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroint estinale.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragi a gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (ved ere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa frequenza e l'entita' di tali effetti risultano ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno.\u003cbr\u003eLe manifestazioni di ipersensibilita' possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazi one) sino allo shock anafilattico.\u003cbr\u003eIn questi casi si rende necessaria un'assistenza medica immediata.\u003cbr\u003eLe seguenti reazioni avverse sono stat e osservate in seguito alla somministrazione di ketoprofene sale di li sina negli adulti.\u003cbr\u003eLa frequenza degli eventi avversi e' classificata c ome segue: molto comune (\u0026gt;=1\/10); comune (\u0026gt;=1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (\u0026gt;=1\/1000, \u0026lt;1\/100); rara (\u0026gt;=1\/10.000, \u0026lt;1\/1000); molto rara (\u0026lt;1\/10.000) ; non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eInfezioni ed infestazioni.\u003cbr\u003eNon nota: meningite asettica, linfangite.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRaro: anemia emor ragica; non nota: agranulocitosi, trombocitopenia, aplasia midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocito si, porpora trombocitopenica.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eNon no ta: reazioni anafilattiche (incluso shock), ipersensibilita'.\u003cbr\u003eDisturbi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon nota: depressione, allucinazioni, alterazione dell' umore, eccitabilita', insonnia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso : Non co mune: cefalea, capogiri, sonnolenza.\u003cbr\u003eRaro: parestesia.\u003cbr\u003eNon nota: sinco pe, convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia, discinesia, vertigin i.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eRaro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.\u003cbr\u003e4); non nota: edema periorbitale.\u003cbr\u003eDisturbi dell'orecchio e del labirin to.\u003cbr\u003eRaro: tinnito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache.\u003cbr\u003eNon nota: insufficienza cardia ca, palpitazioni, tachicardia.\u003cbr\u003ePatologie vascolari.\u003cbr\u003eNon nota: ipotensi one, ipertensione, vasodilatazione, vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eRaro: asma; non nota: edema della laringe, broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilita' nota all' acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasm o, insufficienza respiratoria acuta.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003eComu ne: nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale; non comune: costipaz ione, diarrea, flatulenza, gastrite; raro: stomatiti ulcerative, ulcer a peptica; non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorrag ia gastrointestinale e perforazione (vedere paragrafo 4.4), ulcera gas trica, ulcera duodenale, pancreatite, melena, ematemesi, dolore gastri co, gastrite erosiva, edema della lingua.\u003cbr\u003ePatologie epatobiliari.\u003cbr\u003eRaro : epatite, aumento dei livelli sierici delle transaminasi, elevati liv elli di bilirubina sierica dovuti ai disordini epatici, ittero.\u003cbr\u003ePatolo gie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: eruzione cutane a, prurito; non nota: fotosensibilizzazione, alopecia, orticaria, angi oedema, eruzioni bollose, includenti sindrome di Stevens-Johnson, sind rome di Lyell e necrolisi tossica epidermica, eritema, esantema, esant ema maculo-papulare, porpora, dermatite.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon nota: ritenzione idrica, ematuria, insufficienza renale acuta, nef rite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica, nefrite glomerulare, ne crosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica, ol iguria, anormalita' nei test della funzione renale, disuria.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eNon c omune: edema, affaticamento.\u003cbr\u003eNon nota: brividi, astenia, edema del vol to, edema periferico.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRaro: aumento del peso.\u003cbr\u003eSegna lazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazion i avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicin ale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rap porto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' ric hiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sis tema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it\/content\/s egnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: l'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa l'1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazi one di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provoc are un aumento della perdita di pre- e post-impianto, di mortalita' em brione-fetale e un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclus a quella cardiovascolare (vedere paragrafo 5.3).\u003cbr\u003ePertanto il ketoprofe ne non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimest re di gravidanza, se non strettamente necessario.\u003cbr\u003eSe il ketoprofene e' usato in donne che desiderano una gravidanza o durante il primo e sec ondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devo no essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestr e di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine p ossono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura pre matura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione rena le, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolun gamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uter ine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eKetoprofene s ale di lisina Zentiva Italia e' pertanto controindicato durante il ter zo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento: poiche' non sono disponibili dati sulla secrezione di ketoprofene sale di lisina nel latte materno , il ketoprofene non deve essere somministrato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eFertilita': l'uso di ketoprofene sale di lisina, come di qualsiasi fa rmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigen asi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.\u003cbr\u003eLa somministrazione di ketoprofene sale di lisina deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908646170888,"sku":"044362022","price":9.43,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/044362022_1.jpg?v=1764837661"},{"product_id":"euspiractspray-nas-15ml-047102013","title":"Euspiract Spray Nasale 15ml 100mg\/100ml","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eEUSPIRACT 100 MG\/100 ML SPRAY NASALE SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eSistema respiratorio, simpaticomimetici, non associati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene 1 mg di nafazolina nitrato per ml di soluzi one, equivalente a circa 70 microgrammi\/erogazione.\u003cbr\u003eQuesto medicinale contiene 0,1 mg di benzalconio cloruro per ml di soluzione, equivalent e a 0,007 mg per erogazione.\u003cbr\u003ePer l'elenco completo degli eccipienti, v edere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSodio cloruro, disodio edetato, sodio fosfato monobasico diidrato, aci do fosforico concentrato, benzalconio cloruro, aroma balsamico, acqua per preparazioni iniettabili.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDecongestionante nasale in corso di riniti e faringiti acute catarrali , di riniti allergiche, di sinusiti acute.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti.\u003cbr\u003eMalattie cardiache ed ipertensione arteriosa gravi.\u003cbr\u003eGlaucoma.\u003cbr\u003eIper tiroidismo.\u003cbr\u003eIl medicinale e' controindicato nei bambini di eta' inferi ore ai 12 anni.\u003cbr\u003eNon somministrare durante e nelle due settimane succes sive a terapia con farmaci antidepressivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti: 1-2 nebulizzazioni in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno.\u003cbr\u003eMo do di somministrazione: quando si usa il flacone per la prima volta e' necessario premere 10 volte il dosatore per ottenere una dose corrisp ondente a quanto dichiarato in etichetta.\u003cbr\u003eDopo un periodo prolungato d i mancato utilizzo del medicinale (28 giorni) e' necessario premere il dosatore due volte prima di assumere la dose.\u003cbr\u003eSi raccomanda di pulire il dosatore con un panno asciutto dopo ogni utilizzo.\u003cbr\u003eLa pulizia e' n ecessaria per ragioni igieniche per rimuovere eventuali residui di muc o dall'erogatore.\u003cbr\u003eL'esecuzione o la non esecuzione delle operazioni di pulizia non influenzano la performance dell'erogatore.\u003cbr\u003ePopolazione pe diatrica: il medicinale e' controindicato nei bambini di eta' inferior e ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3).\u003cbr\u003eAttenersi scrupolosamente alle do si consigliate.\u003cbr\u003eUn dosaggio superiore del prodotto anche se assunto pe r via topica e per breve periodo di tempo puo' dar luogo ad effetti si stemici gravi.\u003cbr\u003eIn assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso, il trattamento non deve e ssere protratto per oltre una settimana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale.\u003cbr\u003eNon congelare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eImpiegare con cautela negli anziani e nei portatori di ipertrofia pros tatica per il pericolo di ritenzione urinaria.\u003cbr\u003eNei pazienti con malatt ie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l'uso dei decongestio nanti nasali deve essere comunque di volta in volta sottoposto al giud izio del medico.\u003cbr\u003eL'uso protratto di vasocostrittori puo' alterare la n ormale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali inducendo anche assuefazione al farmaco.\u003cbr\u003eIl ripetere le applicazioni per un lung o periodo di tempo puo' risultare dannoso.\u003cbr\u003eInformazioni importanti su alcuni eccipienti: questo medicinale contiene benzalconio cloruro che puo' causare irritazione.\u003cbr\u003eBenzalconio cloruro (BAC) contenuto come con servante in EUSPIRACT spray nasale, specie quando usato per lunghi per iodi, puo' provocare un rigonfiamento della mucosa nasale.\u003cbr\u003eSe si sospe tta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza BAC.\u003cbr\u003eSe tali medicin ali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovra' essere co nsiderata un'altra forma farmaceutica.\u003cbr\u003ePuo' causare broncospasmo.\u003cbr\u003eL'us o, specie se prolungato, dei prodotti topici puo' dare luogo a fenomen i di sensibilizzazione; in tal caso e' necessario interrompere il trat tamento e, se del caso, istituire una terapia idonea.\u003cbr\u003eCon l'uso di far maci simpaticomimetici, ai quali appartiene anche la nafazolina, sono stati riportati rari casi di encefalopatia posteriore reversibile\/sind rome reversibile da vasocostrizione cerebrale.\u003cbr\u003eI sintomi riferiti comp rendono insorgenza improvvisa di cefalea grave, nausea, vomito e distu rbi della visione.\u003cbr\u003eLa maggior parte dei casi migliora o si risolve in pochi giorni in seguito a trattamento appropriato.\u003cbr\u003eL'uso della nafazol ina deve essere immediatamente interrotto e deve essere consultato il medico se si manifestano segni e\/o sintomi di encefalopatia posteriore reversibile\/sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eIl farmaco puo' interagire con farmaci antidepressivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eIl prodotto puo' determinare localmente fenomeni di rimbalzo di sensib ilizzazione e congestione delle mucose.\u003cbr\u003ePer rapido assorbimento della nafazolina attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effe tti sistemici consistenti in ipertensione arteriosa, bradicardia rifle ssa, cefalea, disturbi della minzione.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avv erse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quan to permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio de l medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsi asi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalaz ione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-un a-sospetta-re azione-avversa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eIn gravidanza e nell'allattamento EUSPIRACT spray nasale deve essere u sato solo dopo aver consultato il medico e aver valutato con lui il ra pporto rischio\/beneficio nel proprio caso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908679594248,"sku":"047102013","price":8.06,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/047102013.jpg?v=1764838023"},{"product_id":"zeflavon-1000-mg-compresse-rivestite-con-film-30-compresse-in-blister-pvc-al","title":"Zeflavon 1000 mg Compresse Rivestite con Film 30 Compresse in Blister Pvc\/al","description":"\u003cb\u003eZEFLAVON 1000 mg compresse rivestite con film\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Flavonoidi micronizzati, come diosmina e altri flavonoidi espressi come esperidina\u003ch3\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eZeflavon è un vasoprotettore. Esso aumenta il tono venoso e la resistenza dei piccoli vasi sanguigni.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Zeflavon è indicato negli adulti:\u003cbr\u003e  - per il trattamento dei sintomi legati all'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori: pesantezza delle  gambe, gonfiore alle gambe, dolore, crampi notturni alle gambe (dolore che si manifesta alle gambe durante  la notte);\u003cbr\u003e  - per il trattamento dei sintomi funzionali legati alla crisi emorroidaria acuta, come dolore, sanguinamento e  gonfiore nella regione anale.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003e\u003cb\u003eNon prenda Zeflavon:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - se è allergico ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6).\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zeflavon.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eMalattia venosa cronica\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  In caso di insufficienza venosa, il trattamento deve essere combinato con uno stile di vita sano per ottenere i  migliori risultati. Evitare l'esposizione al sole, al calore, stare in piedi a lungo o essere in sovrappeso. Camminare  e indossare calze speciali (compressive) migliora la circolazione.\u003cbr\u003e  Se le sue condizioni peggiorano durante il trattamento, manifestandosi sotto forma di infiammazione della pelle o  delle vene, indurimento del tessuto sottocutaneo, forte dolore, ulcere cutanee o sintomi atipici come gonfiore  improvviso di una o entrambe le gambe, ne parli immediatamente con il medico.  Zeflavon non aiuta a ridurre il gonfiore degli arti inferiori se questo è causato da malattie cardiache, renali o  epatiche.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eMalattia emorroidaria acuta\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Se ha un attacco acuto di emorroidi, può prendere Zeflavon solo per un periodo di tempo limitato di 7 giorni. Se i  sintomi della crisi emorroidaria acuta non scompaiono entro 7 giorni, ne parli con il medico.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Se la condizione peggiora durante il trattamento, cioè se noti un aumento del sanguinamento dal retto, sangue nelle  feci o hai dubbi sul sanguinamento delle emorroidi, consulti il medico.\u003cbr\u003e  Il trattamento con Zeflavon non sostituisce il trattamento specifico di altri disturbi anali.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  Se ha domande, chieda al medico o al farmacista.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini ed adolescenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Zeflavon non è raccomandato per l'uso nei bambini e negli adolescenti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e\u003cb\u003e  Comune\u003c\/b\u003e (può interessare fino a 1 persona su 10):\u003cbr\u003e  - Nausea, vomito, diarrea, dispepsia.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon comune\u003c\/b\u003e (può interessare fino a 1 persona su 100):\u003cbr\u003e  - Infiammazione del colon.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eRaro\u003c\/b\u003e (può interessare fino a 1 persona su 1.000):\u003cbr\u003e  - Mal di testa, vertigini, malessere, eruzione cutanea, prurito, orticaria.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon nota\u003c\/b\u003e (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):\u003cbr\u003e  - Edema isolato del viso, delle labbra o delle palpebre in associazione a sintomi allergici. Eccezionalmente può  svilupparsi l'edema di Quincke (l'edema in rapida evoluzione del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o  della faringe, che può essere accompagnato da difficoltà respiratorie).\u003cbr\u003e  - Dolore addominale.\u003cbr\u003e  \u003cbr\u003e   \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908730253576,"sku":"048922076","price":19.36,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048922076.jpg?v=1770825553"},{"product_id":"zeflavon30cpr-riv-500mg-048922013","title":"Zeflavon 30 Compresse Rivestite 500mg","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eZEFLAVON 500 mg compresse rivestite con film\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eflavonoidi micronizzati, come diosmina e altri flavonoidi espressi come esperidina\u003cbr\u003e\u003cb\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eZeflavon è un vasoprotettore. Esso aumenta il tono venoso e la resistenza dei piccoli vasi sanguigni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eZeflavon è indicato negli adulti:\u003cbr\u003e- per il trattamento dei sintomi legati all'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori: pesantezza delle gambe, gonfiore alle gambe, dolore, crampi notturni alle gambe (dolore che si manifesta alle gambe durante la notte);\u003cbr\u003e- per il trattamento dei sintomi funzionali legati alla crisi emorroidaria acuta, come dolore, sanguinamento e gonfiore nella regione anale.\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon prenda Zeflavon:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e- se è allergico ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zeflavon.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eMalattia venosa cronica:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eIn caso di insufficienza venosa, il trattamento deve essere combinato con uno stile di vita sano per ottenere i migliori risultati. Evitare l'esposizione al sole, al calore, stare in piedi a lungo o essere in sovrappeso. Camminare e indossare calze speciali (compressive) migliora la circolazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSe le sue condizioni peggiorano durante il trattamento, manifestandosi sotto forma di infiammazione della pelle o delle vene, indurimento del tessuto sottocutaneo, forte dolore, ulcere cutanee o sintomi atipici come gonfiore improvviso di una o entrambe le gambe, ne parli immediatamente con il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eZeflavon non aiuta a ridurre il gonfiore degli arti inferiori se questo è causato da malattie cardiache, renali o epatiche.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eMalattia emorroidaria acuta:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe ha un attacco acuto di emorroidi, può prendere Zeflavon solo per un periodo di tempo limitato di 7 giorni. Se i sintomi della crisi emorroidaria acuta non scompaiono entro 7 giorni, ne parli con il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSe la condizione peggiora durante il trattamento, cioè se noti un aumento del sanguinamento dal retto, sangue nelle feci o hai dubbi sul sanguinamento delle emorroidi, consulti il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eIl trattamento con Zeflavon non sostituisce il trattamento specifico di altri disturbi anali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSe ha domande, chieda al medico o al farmacista.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eBambini ed adolescenti\u003cbr\u003e\u003c\/b\u003e Zeflavon non è raccomandato per l'uso nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eComune\u003c\/b\u003e: può interessare fino a 1 persona su 10\u003cbr\u003eNausea, vomito, diarrea, dispepsia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon comune\u003c\/b\u003e: può interessare fino a 1 persona su 100\u003cbr\u003eInfiammazione del colon.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eRaro\u003c\/b\u003e: può interessare fino a 1 persona su 1.000\u003cbr\u003eMal di testa, vertigini, malessere, eruzione cutanea, prurito, orticaria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon nota\u003c\/b\u003e: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili\u003cbr\u003e- Edema isolato del viso, delle labbra o delle palpebre in associazione a sintomi allergici. \u003cbr\u003eEccezionalmente può svilupparsi l'edema di Quincke (l'edema in rapida evoluzione del viso, delle labbra, della bocca, della lingua o della faringe, che può essere accompagnato da difficoltà respiratorie).\u003cbr\u003e- Dolore addominale. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908730286344,"sku":"048922013","price":13.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048922013.jpg?v=1770825453"},{"product_id":"zeflavon60cpr-riv-500mg-048922025","title":"Zeflavon 60 Compresse Rivestite 500mg","description":"\u003cb\u003eZEFLAVON 500 mg compresse rivestite con film\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  flavonoidi micronizzati, come diosmina e altri flavonoidi espressi come esperidina\u003cbr\u003e\u003cb\u003eChe cos’è e a che cosa serve\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eZeflavon è un vasoprotettore. Esso aumenta il tono venoso e la resistenza dei piccoli vasi sanguigni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  Zeflavon è indicato negli adulti:\u003cbr\u003e  - per il trattamento dei sintomi legati all'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori: pesantezza delle  gambe, gonfiore alle gambe, dolore, crampi notturni alle gambe (dolore che si manifesta alle gambe durante  la notte);\u003cbr\u003e  - per il trattamento dei sintomi funzionali legati alla crisi emorroidaria acuta, come dolore, sanguinamento e  gonfiore nella regione anale.\u003cbr\u003e\u003cb\u003eCosa deve sapere prima di prendere il medicinale\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eNon prenda Zeflavon:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  - se è allergico ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al  paragrafo 6).\u003cbr\u003e\u003cb\u003eAvvertenze e precauzioni\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eSi rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zeflavon.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eMalattia venosa cronica:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  In caso di insufficienza venosa, il trattamento deve essere combinato con uno stile di vita sano per ottenere i  migliori risultati. Evitare l'esposizione al sole, al calore, stare in piedi a lungo o essere in sovrappeso. Camminare  e indossare calze speciali (compressive) migliora la circolazione.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  Se le sue condizioni peggiorano durante il trattamento, manifestandosi sotto forma di infiammazione della pelle o  delle vene, indurimento del tessuto sottocutaneo, forte dolore, ulcere cutanee o sintomi atipici come gonfiore  improvviso di una o entrambe le gambe, ne parli immediatamente con il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  Zeflavon non aiuta a ridurre il gonfiore degli arti inferiori se questo è causato da malattie cardiache, renali o  epatiche.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cb\u003eMalattia emorroidaria acuta:\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e  Se ha un attacco acuto di emorroidi, può prendere Zeflavon solo per un periodo di tempo limitato di 7 giorni. Se i  sintomi della crisi emorroidaria acuta non scompaiono entro 7 giorni, ne parli con il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  Se la condizione peggiora durante il trattamento, cioè se noti un aumento del sanguinamento dal retto, sangue  nelle feci o hai dubbi sul sanguinamento delle emorroidi, consulti il medico.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  Il trattamento con Zeflavon non sostituisce il trattamento specifico di altri disturbi anali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  Se ha domande, chieda al medico o al farmacista.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eBambini ed adolescenti\u003cbr\u003e\u003c\/b\u003e  Zeflavon non è raccomandato per l'uso nei bambini e negli adolescenti.\u003cbr\u003e\u003cb\u003ePossibili effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003eCome tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li  manifestino.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eComune\u003c\/b\u003e: può interessare fino a 1 persona su 10\u003cbr\u003e  Nausea, vomito, diarrea, dispepsia.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon comune\u003c\/b\u003e: può interessare fino a 1 persona su 100\u003cbr\u003e  Infiammazione del colon.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eRaro\u003c\/b\u003e: può interessare fino a 1 persona su 1.000\u003cbr\u003e  Mal di testa, vertigini, malessere, eruzione cutanea, prurito, orticaria.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e  \u003cb\u003eNon nota\u003c\/b\u003e: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili\u003cbr\u003e  - Edema isolato del viso, delle labbra o delle palpebre in associazione a sintomi allergici. \u003cbr\u003eEccezionalmente può  svilupparsi l'edema di Quincke (l'edema in rapida evoluzione del viso, delle labbra, della bocca, della lingua  o della faringe, che può essere accompagnato da difficoltà respiratorie).\u003cbr\u003e  - Dolore addominale. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eSegnalazione degli effetti indesiderati\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: \u003cu\u003ehttps:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazionireazioni-avverse\u003c\/u\u003e.\u003cbr\u003e Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908730384648,"sku":"048922025","price":21.88,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/048922025_2.jpg?v=1770825503"},{"product_id":"paracetamolo-zen30cpr-500mg-049925050","title":"Paracetamolo Zentiva 30 Compresse 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003ePARACETAMOLO ZENTIVA SRL COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg compresse: ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l..\u003cbr\u003e1000 mg compresse : ogni compressa contiene 1.000 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003ePer l'elenco compl eto degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido pregelatinizzato, amido di mais, talco (E 553), acido stearico ( E 570), povidone (E 1201), sorbato di potassio (E 202).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato e\/o febbre.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg e' destinato ad adulti, adolescenti e bambini di peso superiore a 21 kg (di eta' pari o super iore a 6 anni).\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg e' destinato ad ad ulti e adolescenti di peso superiore a 60 kg (di eta' pari o superiore a 15 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; grave insufficienza epatica; epatite acu ta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere utilizzata per il m inor tempo possibile.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve essere supe rata.\u003cbr\u003eIl paracetamolo viene dosato in base al peso corporeo e all'eta' , solitamente 10 - 15 mg\/kg di peso corporeo in dose singola, fino a u na dose massima giornaliera di 60 mg\/kg di peso corporeo.\u003cbr\u003ePer il dosag gio in base al peso corporeo e all'eta' vedere di seguito.\u003cbr\u003eParacetamol o Zentiva S.r.l.500 mg compresse.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg c ompresse non e' destinato a bambini di eta' inferiore a 6 anni con pes o corporeo inferiore a 21 kg.\u003cbr\u003eEta': 6 - 8 anni; peso corporeo: 21 - 24 kg; dose singola: 250 mg; dose massima giornaliera: 1,25 g; intervall o posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 9 - 10 anni; peso corporeo: 25 32 kg; dose singola: 250 mg; dose massima giornaliera: 1,5 g; interva llo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 10 - 12 anni; peso corporeo: \u0026gt; 33 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 2 g; intervall o posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 12 - 15 anni; peso corporeo: 34 ? 60 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 3 g; interval lo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': \u0026gt; 15 anni; peso corporeo: 34 ? 60 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 3 g; intervallo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt; 60 kg; dose singola: 5 00 - 1000 mg; dose massima giornaliera: 3 g*; intervallo posologico: a lmeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003e*Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' essere aument ata a 4 g di paracetamolo.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg compres se.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg compresse non e' destinato a b ambini e adolescenti di eta' inferiore a 15 anni e di peso inferiore a 60 kg.\u003cbr\u003eEta': \u0026gt; 15 anni.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt; 60 kg.\u003cbr\u003eDose singola: 1000 mg .\u003cbr\u003eDose massima giornaliera: 3 g*.\u003cbr\u003eIntervallo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003e*Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' essere aumentata a 4 g di paracetamolo.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale poiche' e' necessar ia una dose ridotta e\/o un intervallo di somministrazione prolungato ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa dose singola massima non deve superare i 500 mg.\u003cbr\u003eSi raccomanda un intervallo posologico di 6 ore con una velocita' di filtrazione glomerulare di 50 +\/- 10 ml\/min.\u003cbr\u003eSi raccomanda un inte rvallo posologico di 8 ore con una velocita' di filtrazione glomerular e inferiore a 10 ml\/min.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: il paracetamolo deve e ssere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da liev e a moderata o con sindrome di Gilbert poiche' la dose deve essere rid otta o l'intervallo tra le somministrazioni deve essere esteso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la dose giornaliera non deve supe rare i 60 mg\/kg (massimo 2 g\/die).\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale e' contr oindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragra fo 4.3).\u003cbr\u003eAnziani: l'esperienza ha indicato che il dosaggio normale di paracetamolo per adulti e' generalmente appropriato.\u003cbr\u003eTuttavia, nei sog getti anziani fragili e immobili o nei pazienti anziani con insufficie nza renale o epatica, puo' essere appropriata una riduzione della quan tita' o della frequenza di somministrazione (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMo do di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse devono essere degl utite con una quantita' sufficiente di liquido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non usare contemporaneamente alt ri medicinali contenenti paracetamolo.\u003cbr\u003eCasi di epatotossicita' indotta da paracetamolo, inclusi casi fatali, sono stati segnalati in pazient i che assumevano paracetamolo a dosi comprese nell'intervallo terapeut ico.\u003cbr\u003eQuesti casi sono stati riportati in pazienti con uno o piu' fatto ri di rischio per epatotossicita' inclusi basso peso corporeo (\u0026lt; 50 kg ), insufficienza renale ed epatica, alcolismo cronico, assunzione conc omitante di farmaci epatotossici e nella malnutrizione acuta e cronica (basse riserve di glutatione epatico).\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere us ato con cautela nei pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrog enasi, nell'anemia emolitica, in caso di deficit di glutatione, malnut rizione cronica, alcolismo cronico, disidratazione, negli anziani e ne i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata e\/o compromis sione renale (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio reg olare dei test di funzionalita' epatica nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa e in quelli che ricevono alte dosi di paracetamol o per un lungo periodo.\u003cbr\u003eIl rischio di gravi effetti epatotossici aumen ta significativamente con l'aumento della dose e della durata del trat tamento.\u003cbr\u003eLa malattia epatica sottostante aumenta il rischio o il danno epatico correlato al paracetamolo.\u003cbr\u003eIl rischio di sovradosaggio e' mag giore nei pazienti con danno epatico non cirrotico causato dall'alcol.\u003cbr\u003eL'assunzione di alcol deve essere evitata durante la terapia.\u003cbr\u003eIl cons umo di alcol a lungo termine aumenta significativamente il rischio di epatotossicita' del paracetamolo.\u003cbr\u003eLa misurazione del tempo di protromb ina e' necessaria nella terapia concomitante con anticoagulanti orali e assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamolo.\u003cbr\u003eLa possibilita' di insufficienza renale non puo' essere esclusa nel tratt amento a lungo termine.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumenta to rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnu trizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.\u003cbr\u003ealcolismo cron ico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo.\u003cbr\u003eSi raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la mis urazione della 5-oxoprolina urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eLa velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere aumentata da lla metoclopramide o dal domperidone.\u003cbr\u003eTuttavia, non e' necessario evit are l'uso concomitante.\u003cbr\u003eLa colestiramina riduce l'assorbimento del par acetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato almeno 1 ora prim a o 4-6 ore dopo la colestiramina.\u003cbr\u003eLa co-somministrazione a lungo term ine con acido acetilsalicilico o altri FANS puo' causare danno renale.\u003cbr\u003eL'effetto anticoagulante del warfarin o di altri prodotti cumarinici puo' essere aumentato insieme ad un aumento del rischio di sanguinamen to con l'assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamo lo.\u003cbr\u003eL'uso occasionale non ha effetti significativi.\u003cbr\u003eLe sostanze epatot ossiche possono aumentare il potenziale accumulo e il sovradosaggio di paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo puo' influenzare la farmacocinetica del cloramfenicolo.\u003cbr\u003ePertanto, si raccomanda un'analisi del cloramfenicolo nel plasma in caso di trattamento combinato con cloramfenicolo per in iezione.\u003cbr\u003eIl probenecid riduce la clearance del paracetamolo di quasi i l 50%.\u003cbr\u003ePertanto, la dose di paracetamolo puo' essere dimezzata durante il trattamento concomitante.\u003cbr\u003eGli induttori degli enzimi microsomiali (ad es.\u003cbr\u003erifampicina, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, erba di S an Giovanni) riducono la biodisponibilita' del paracetamolo attraverso un aumento della glucuronidazione e il rischio di tossicita' epatica aumenta.\u003cbr\u003eTali combinazioni dovrebbero essere evitate.\u003cbr\u003eL'uso concomitan te di paracetamolo e zidovudina puo' comportare un aumento del rischio di neutropenia.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e isoniazide puo' comportare un aumento del rischio di epatotossicita'.\u003cbr\u003eSi deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con fluclo xacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acid osi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' causare i seguenti effetti in desiderati (classificati in gruppi secondo la terminologia MedDRA con indicazione della frequenza di incidenza come segue: molto comune (\u0026gt;=1 \/10); comune (da: \u0026gt;=1\/100 a: \u0026lt;1\/10); non comune (da: \u0026gt;=1\/1.000 a: \u0026lt;1\/1 00); raro (da: \u0026gt;=1\/10.000 a.\u003cbr\u003e\u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non no ta (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponib ili).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: trombocitope nia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: reazione di ipersensibili ta' cutanea incl.\u003cbr\u003eRash e angioedema; molto raro: anafilassi.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: broncospasmo*.\u003cbr\u003eP atologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: funzionalita' epatica anormale.\u003cbr\u003ePat ologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto raro: casi di reaz ioni cutanee gravi come necrolisi epidermica tossica (ten), sindrome d i stevens-johnson (sjs), pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003cbr\u003e* In pazienti sensibili all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS.\u003cbr\u003eSegn alazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazio ni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medici nale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del ra pporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' ri chiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il si stema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: il paracetamolo passa nel latte materno ma e' improbabile che infl uisca sul bambino a dosi terapeutiche.\u003cbr\u003eNon e' necessario interrompere l'allattamento al seno durante il trattamento a breve termine con le d osi raccomandate di questo medicinale.\u003cbr\u003eFertilita': non sono disponibil i dati clinici.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908771475720,"sku":"049925050","price":3.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/049925050.jpg?v=1764839256"},{"product_id":"paracetamolo-zen20cpr-500mg-049925035","title":"Paracetamolo Zentiva 20 Compresse 500mg","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003ePARACETAMOLO ZENTIVA SRL COMPRESSE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eAnalgesici, anilidi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg compresse: ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l..\u003cbr\u003e1000 mg compresse : ogni compressa contiene 1.000 mg di paracetamolo.\u003cbr\u003ePer l'elenco compl eto degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eAmido pregelatinizzato, amido di mais, talco (E 553), acido stearico ( E 570), povidone (E 1201), sorbato di potassio (E 202).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato e\/o febbre.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg e' destinato ad adulti, adolescenti e bambini di peso superiore a 21 kg (di eta' pari o super iore a 6 anni).\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg e' destinato ad ad ulti e adolescenti di peso superiore a 60 kg (di eta' pari o superiore a 15 anni).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti elencati al paragrafo 6.1; grave insufficienza epatica; epatite acu ta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003ePosologia: la dose efficace piu' bassa deve essere utilizzata per il m inor tempo possibile.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera non deve essere supe rata.\u003cbr\u003eIl paracetamolo viene dosato in base al peso corporeo e all'eta' , solitamente 10 - 15 mg\/kg di peso corporeo in dose singola, fino a u na dose massima giornaliera di 60 mg\/kg di peso corporeo.\u003cbr\u003ePer il dosag gio in base al peso corporeo e all'eta' vedere di seguito.\u003cbr\u003eParacetamol o Zentiva S.r.l.500 mg compresse.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e500 mg c ompresse non e' destinato a bambini di eta' inferiore a 6 anni con pes o corporeo inferiore a 21 kg.\u003cbr\u003eEta': 6 - 8 anni; peso corporeo: 21 - 24 kg; dose singola: 250 mg; dose massima giornaliera: 1,25 g; intervall o posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 9 - 10 anni; peso corporeo: 25 32 kg; dose singola: 250 mg; dose massima giornaliera: 1,5 g; interva llo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 10 - 12 anni; peso corporeo: \u0026gt; 33 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 2 g; intervall o posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': 12 - 15 anni; peso corporeo: 34 ? 60 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 3 g; interval lo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003eEta': \u0026gt; 15 anni; peso corporeo: 34 ? 60 kg; dose singola: 500 mg; dose massima giornaliera: 3 g; intervallo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt; 60 kg; dose singola: 5 00 - 1000 mg; dose massima giornaliera: 3 g*; intervallo posologico: a lmeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003e*Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' essere aument ata a 4 g di paracetamolo.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg compres se.\u003cbr\u003eParacetamolo Zentiva S.r.l.\u003cbr\u003e1000 mg compresse non e' destinato a b ambini e adolescenti di eta' inferiore a 15 anni e di peso inferiore a 60 kg.\u003cbr\u003eEta': \u0026gt; 15 anni.\u003cbr\u003ePeso corporeo: \u0026gt; 60 kg.\u003cbr\u003eDose singola: 1000 mg .\u003cbr\u003eDose massima giornaliera: 3 g*.\u003cbr\u003eIntervallo posologico: almeno 4 - 6 ore.\u003cbr\u003e*Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo \u0026gt; 60 kg puo' essere aumentata a 4 g di paracetamolo.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale poiche' e' necessar ia una dose ridotta e\/o un intervallo di somministrazione prolungato ( vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eLa dose singola massima non deve superare i 500 mg.\u003cbr\u003eSi raccomanda un intervallo posologico di 6 ore con una velocita' di filtrazione glomerulare di 50 +\/- 10 ml\/min.\u003cbr\u003eSi raccomanda un inte rvallo posologico di 8 ore con una velocita' di filtrazione glomerular e inferiore a 10 ml\/min.\u003cbr\u003eInsufficienza epatica: il paracetamolo deve e ssere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da liev e a moderata o con sindrome di Gilbert poiche' la dose deve essere rid otta o l'intervallo tra le somministrazioni deve essere esteso (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eIn questi pazienti, la dose giornaliera non deve supe rare i 60 mg\/kg (massimo 2 g\/die).\u003cbr\u003eL'uso di questo medicinale e' contr oindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragra fo 4.3).\u003cbr\u003eAnziani: l'esperienza ha indicato che il dosaggio normale di paracetamolo per adulti e' generalmente appropriato.\u003cbr\u003eTuttavia, nei sog getti anziani fragili e immobili o nei pazienti anziani con insufficie nza renale o epatica, puo' essere appropriata una riduzione della quan tita' o della frequenza di somministrazione (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003eMo do di somministrazione: per uso orale.\u003cbr\u003eLe compresse devono essere degl utite con una quantita' sufficiente di liquido.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eI pazienti devono essere avvertiti di non usare contemporaneamente alt ri medicinali contenenti paracetamolo.\u003cbr\u003eCasi di epatotossicita' indotta da paracetamolo, inclusi casi fatali, sono stati segnalati in pazient i che assumevano paracetamolo a dosi comprese nell'intervallo terapeut ico.\u003cbr\u003eQuesti casi sono stati riportati in pazienti con uno o piu' fatto ri di rischio per epatotossicita' inclusi basso peso corporeo (\u0026lt; 50 kg ), insufficienza renale ed epatica, alcolismo cronico, assunzione conc omitante di farmaci epatotossici e nella malnutrizione acuta e cronica (basse riserve di glutatione epatico).\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere us ato con cautela nei pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrog enasi, nell'anemia emolitica, in caso di deficit di glutatione, malnut rizione cronica, alcolismo cronico, disidratazione, negli anziani e ne i pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata e\/o compromis sione renale (vedere paragrafo 4.2).\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio reg olare dei test di funzionalita' epatica nei pazienti con funzionalita' epatica compromessa e in quelli che ricevono alte dosi di paracetamol o per un lungo periodo.\u003cbr\u003eIl rischio di gravi effetti epatotossici aumen ta significativamente con l'aumento della dose e della durata del trat tamento.\u003cbr\u003eLa malattia epatica sottostante aumenta il rischio o il danno epatico correlato al paracetamolo.\u003cbr\u003eIl rischio di sovradosaggio e' mag giore nei pazienti con danno epatico non cirrotico causato dall'alcol.\u003cbr\u003eL'assunzione di alcol deve essere evitata durante la terapia.\u003cbr\u003eIl cons umo di alcol a lungo termine aumenta significativamente il rischio di epatotossicita' del paracetamolo.\u003cbr\u003eLa misurazione del tempo di protromb ina e' necessaria nella terapia concomitante con anticoagulanti orali e assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamolo.\u003cbr\u003eLa possibilita' di insufficienza renale non puo' essere esclusa nel tratt amento a lungo termine.\u003cbr\u003eSi consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumenta to rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnu trizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es.\u003cbr\u003ealcolismo cron ico), cosi' come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo.\u003cbr\u003eSi raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la mis urazione della 5-oxoprolina urinaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eLa velocita' di assorbimento del paracetamolo puo' essere aumentata da lla metoclopramide o dal domperidone.\u003cbr\u003eTuttavia, non e' necessario evit are l'uso concomitante.\u003cbr\u003eLa colestiramina riduce l'assorbimento del par acetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo deve essere somministrato almeno 1 ora prim a o 4-6 ore dopo la colestiramina.\u003cbr\u003eLa co-somministrazione a lungo term ine con acido acetilsalicilico o altri FANS puo' causare danno renale.\u003cbr\u003eL'effetto anticoagulante del warfarin o di altri prodotti cumarinici puo' essere aumentato insieme ad un aumento del rischio di sanguinamen to con l'assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamo lo.\u003cbr\u003eL'uso occasionale non ha effetti significativi.\u003cbr\u003eLe sostanze epatot ossiche possono aumentare il potenziale accumulo e il sovradosaggio di paracetamolo.\u003cbr\u003eIl paracetamolo puo' influenzare la farmacocinetica del cloramfenicolo.\u003cbr\u003ePertanto, si raccomanda un'analisi del cloramfenicolo nel plasma in caso di trattamento combinato con cloramfenicolo per in iezione.\u003cbr\u003eIl probenecid riduce la clearance del paracetamolo di quasi i l 50%.\u003cbr\u003ePertanto, la dose di paracetamolo puo' essere dimezzata durante il trattamento concomitante.\u003cbr\u003eGli induttori degli enzimi microsomiali (ad es.\u003cbr\u003erifampicina, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, erba di S an Giovanni) riducono la biodisponibilita' del paracetamolo attraverso un aumento della glucuronidazione e il rischio di tossicita' epatica aumenta.\u003cbr\u003eTali combinazioni dovrebbero essere evitate.\u003cbr\u003eL'uso concomitan te di paracetamolo e zidovudina puo' comportare un aumento del rischio di neutropenia.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di paracetamolo e isoniazide puo' comportare un aumento del rischio di epatotossicita'.\u003cbr\u003eSi deve prestare attenzione quando il paracetamolo e' usato in concomitanza con fluclo xacillina poiche' l'assunzione concomitante e' stata associata ad acid osi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa somministrazione di paracetamolo puo' causare i seguenti effetti in desiderati (classificati in gruppi secondo la terminologia MedDRA con indicazione della frequenza di incidenza come segue: molto comune (\u0026gt;=1 \/10); comune (da: \u0026gt;=1\/100 a: \u0026lt;1\/10); non comune (da: \u0026gt;=1\/1.000 a: \u0026lt;1\/1 00); raro (da: \u0026gt;=1\/10.000 a.\u003cbr\u003e\u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non no ta (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponib ili).\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eMolto raro: trombocitope nia.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003cbr\u003eRaro: reazione di ipersensibili ta' cutanea incl.\u003cbr\u003eRash e angioedema; molto raro: anafilassi.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.\u003cbr\u003eMolto raro: broncospasmo*.\u003cbr\u003eP atologie epatobiliari.\u003cbr\u003eMolto raro: funzionalita' epatica anormale.\u003cbr\u003ePat ologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eMolto raro: casi di reaz ioni cutanee gravi come necrolisi epidermica tossica (ten), sindrome d i stevens-johnson (sjs), pustolosi esantematica acuta generalizzata.\u003cbr\u003e* In pazienti sensibili all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS.\u003cbr\u003eSegn alazione delle reazioni avverse sospette.\u003cbr\u003eLa segnalazione delle reazio ni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medici nale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del ra pporto beneficio\/rischio del medicinale.\u003cbr\u003eAgli operatori sanitari e' ri chiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il si stema nazionale di segnalazione all'indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/ content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza: una grande quantita' di dati sulle donne in gravidanza non indicano ne' tossicita' malformativa, ne' fetale\/neonatale.\u003cbr\u003eStudi epi demiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paraceta molo in utero mostrano risultati non conclusivi.\u003cbr\u003eSe clinicamente neces sario, il paracetamolo puo' essere usato durante la gravidanza, tuttav ia dovrebbe essere usato alla dose efficace piu' bassa per il piu' bre ve tempo possibile e con la piu' bassa frequenza possibile.\u003cbr\u003eAllattamen to: il paracetamolo passa nel latte materno ma e' improbabile che infl uisca sul bambino a dosi terapeutiche.\u003cbr\u003eNon e' necessario interrompere l'allattamento al seno durante il trattamento a breve termine con le d osi raccomandate di questo medicinale.\u003cbr\u003eFertilita': non sono disponibil i dati clinici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52908771672328,"sku":"049925035","price":4.23,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/49925035.jpg?v=1764839256"},{"product_id":"soluzione-iperton-zentiva100ml-974892440","title":"Sanofi Zentiva Soluzione Ipertonica 3% con Acido Ialuronico","description":"\u003ch3\u003eA cosa serve\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSanofi Zentiva Soluzione Ipertonica 3% con Acido Ialuronico è progettata per alleviare i sintomi di congestione nasale associati a condizioni come il raffreddore comune, riniti acute infettive e allergiche, e rinosinusiti. Grazie alla sua formulazione, questa soluzione ipertonica aiuta a ridurre il gonfiore della mucosa nasale, migliorando la respirazione e il comfort. L'aggiunta di acido ialuronico non solo potenzia l'effetto decongestionante, ma contribuisce anche a mantenere la mucosa nasale idratata e a supportare il processo di guarigione. In sintesi, questo prodotto offre un sollievo efficace per chi soffre di disturbi nasali, accelerando la ripresa e migliorando la qualità della vita durante gli episodi acuti.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eCosa contiene\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSanofi Zentiva Soluzione Ipertonica 3% con Acido Ialuronico da 100 ml è un preparato formulato per offrire sollievo alla mucosa nasale congestionata. Questa soluzione contiene una concentrazione ipertonica del 3% di sodio cloruro (30 g\/l), che aiuta a ridurre la congestione nasale. Inoltre, è arricchita con acido ialuronico, noto per le sue proprietà mucoregolatrici che favoriscono la clearance mucociliare, un processo essenziale per mantenere pulite e idratate le vie nasali. L'acido ialuronico contribuisce anche alla riparazione della mucosa nasale, accelerando il recupero in caso di riniti e rinosinusiti. Il prodotto è confezionato in un flacone da 100 ml e deve essere conservato al riparo dai raggi solari e da fonti di calore, evitando temperature superiori a 50°C. Ricorda di tenere questa soluzione fuori dalla portata dei bambini e di utilizzarla esclusivamente per lo scopo previsto.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eModalità d'uso e posologia\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003ePer utilizzare correttamente Sanofi Zentiva Soluzione Ipertonica 3% con Acido Ialuronico, si consiglia di seguire questi semplici passaggi. Prima di tutto, assicurati di agitare il flacone prima dell'uso per garantire una distribuzione omogenea degli ingredienti. Inclina la testa leggermente all'indietro e inserisci delicatamente il beccuccio nel naso. Premi il flacone per rilasciare la soluzione, inspirando leggermente per aiutare la diffusione del prodotto nelle vie nasali. Ripeti l'operazione per l'altra narice. Si raccomanda di utilizzare il prodotto secondo le indicazioni del medico o del farmacista, generalmente 2-3 volte al giorno, a meno che non sia diversamente specificato. Dopo l'uso, pulire il beccuccio e richiudere il flacone. È importante non superare il dosaggio consigliato e tenere il flacone fuori dalla portata dei bambini.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eInterazioni con altri farmaci, prodotti o alimenti\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eQuando si utilizza Sanofi Zentiva Soluzione Ipertonica 3% con Acido Ialuronico, è importante considerare le possibili interazioni con altri farmaci, prodotti o alimenti. Sebbene non siano note interazioni specifiche per questa soluzione, è sempre consigliabile consultare un medico o un farmacista prima di combinare diversi trattamenti, specialmente se si stanno già assumendo altri farmaci per problemi respiratori o allergie. L'acido ialuronico e il sodio cloruro, componenti principali del prodotto, sono generalmente ben tollerati, ma potrebbero esserci eccezioni in base alla sensibilità individuale o all'uso concomitante di altri prodotti. Assicurati di seguire le indicazioni del tuo medico e di informarlo su tutti i trattamenti che stai attualmente utilizzando per evitare eventuali effetti indesiderati o riduzioni dell'efficacia del trattamento.\u003c\/p\u003e\u003ch3\u003eControindicazioni ed effetti collaterali\u003c\/h3\u003e\u003cp\u003eSanofi Zentiva Soluzione Ipertonica 3% con Acido Ialuronico è generalmente ben tollerata, ma come con qualsiasi prodotto, potrebbero verificarsi effetti indesiderati. È importante evitare l'uso del prodotto in caso di ipersensibilità nota ai componenti della soluzione. In alcuni casi, l'applicazione potrebbe causare una lieve irritazione locale o sensazione di bruciore temporaneo, che di solito scompare spontaneamente. In caso di reazioni avverse persistenti o gravi, si consiglia di interrompere l'uso e consultare un medico. Il prodotto è destinato all'uso esterno e deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini per evitare un uso improprio. Se si è in stato di gravidanza o allattamento, è consigliabile chiedere il parere del proprio medico prima dell'uso.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917108998408,"sku":"974892440","price":10.09,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/974892440_1.jpg?v=1764918184"},{"product_id":"acetilcisteina-600-zent-10bust-974946473","title":"Acetilcisteina 600 Zentiva 10 Bustine","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003e\u003cspan face=\"Arial\" style=\"font-family: Arial;\"\u003eAcetilcisteina 600 Zentiva\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003eIntegratore alimentare di N-acetilcisteina, zinco ed estratti vegetali, al gradevole gusto tropical (aroma arancia e aroma frutto della passione), con edulcoranti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eIngredienti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eMaltodestrine, N-acetilcisteina, aromi, sambuco (Sambucus nigra L.) frutto e.s.; acidificante: acido citrico; altea (Althaea officinalis L.) radice e.s.; edulcorante: acesulfame K; zinco citrato; edulcorante: sucralosio; agente antiagglomerante: biossido di silicio.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSenza \u003cstrong\u003eglutine\u003c\/strong\u003e e senza \u003cstrong\u003elattosio\u003c\/strong\u003e.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eCaratteristiche nutrizionali\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003ctable style=\"width: 350px;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"1\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\u003cth colspan=\"2\" align=\"center\"\u003e\u003cstrong\u003eValori medi per 2 bustine\u003c\/strong\u003e\u003c\/th\u003e\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eZinco\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e5 mg (50% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eN-acetilcisteina\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e600 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eSambuco e.s.\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e150 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eAltea e.s.\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e50 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna dose corrisponde a due bustine. Si consiglia l'assunzione di metà (una bustina) o una dose (due bustine) al giorno da sciogliere in un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon superare la dose giornaliera consigliata.\u003cbr\u003eNon somministrare a bambini al di sotto dei tre anni di età.\u003cbr\u003eGli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano.\u003cbr\u003eTenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore a 3 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eConfezione da 10 bustine bipartite.\u003cbr\u003ePeso netto: 36 g.","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917117944072,"sku":"974946473","price":7.75,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/176476.jpg?v=1764918283"},{"product_id":"zentiva-nebu-pro-aerosol-975588563","title":"Zentiva Nebu Pro Aerosol a pistone 1 pezzo","description":"\u003ch1\u003e ZeNTIVA \u003cbr\u003e Nebu PRO \u003c\/h1\u003e  \u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Dispositivo Medico Classe IIA (Direttiva 93\/42\/CEE). \u003cbr\u003e Nebulizzatore a pistone completo e avanzato per tutta la famiglia. Pratico e semplice da utilizzare. Dotato di porta-ampolla integrato, comoda maniglia di trasporto e vassoio scola accessori. \u003cbr\u003e Consente una penetrazione profonda del farmaco nelle vie respiratorie grazie alla dimensione ottimale delle particelle nebulizzate. Permette una riduzione della durata del trattamento grazie alla maggiore quantità di farmaco nebulizzato dall'ampolla. \u003cbr\u003e Utilizza una mascherina ultra morbida e che si adatta al viso, minimizzando gli sprechi di farmaco. \u003cbr\u003e \u003cu\u003eDati tecnici\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e Tensione nominale: 230 V \u003cbr\u003e Potenza: 130 VA \u003cbr\u003e Flusso massimo: 17 ±2 l\/min \u003cbr\u003e Condizione d'impiego dell'apparecchio: 20' ON - 40' OFF a 40°C \u003cbr\u003e MMAD: 2,97 ±0,13 \u003cbr\u003e Frequenza: 50 Hz \u003cbr\u003e Fusibile: F 5A L 250 V \u003cbr\u003e Flusso operativo: 7 ±2 l\/min \u003cbr\u003e Pressione operativa: 1 ±0,2 atm \u003cbr\u003e Peso: 1,6 kg \u003cbr\u003e Frazione respirabile: 73,8 ±1,8% \u003cbr\u003e Rumorosità a 50 cm: 74 dB \u003cbr\u003e \u003cu\u003eCondizioni ambientali di utilizzo\u003c\/u\u003e \u003cbr\u003e Umidità: 15-85% RH \u003cbr\u003e Temperatura: 5-40°C \u003cbr\u003e Pressione atmosferica: 700-1.060 hPa \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Estrarre l'apparecchio dalla confezione; nella parte inferiore dell'apparecchio sono presenti due dispositivi di aggancio del vano porta accessori al corpo principale. Agire sui dispositivi di aggancio spingendoli verso l'interno per separare il vano porta accessori dal corpo principale dell'apparecchio. Estrarre gli accessori dal vano. \u003cbr\u003e Introdurre il farmaco e\/o la soluzione fisiologica nel serbatoio dell'ampolla, attenendosi alle dosi consigliate dal medico e senza superare il livello massimo indicato dalla tacca presente sul serbatoio; richiudere l'ampolla. Collegare il tubo all'ampolla. \u003cbr\u003e Collegare l'ampolla all'accessorio con il quale si vuole effettuare la terapia: \u003cbr\u003e Maschera “AIRSOFT MASK” 2 in 1 per adulti e per bambini, forcella, boccaglio (parti applicate). \u003cbr\u003e In caso di dubbio chiedere al proprio medico curante un suggerimento su quale accessorio utilizzare. Dopo aver aperto lo sportello superiore dell'apparecchio, collegare il tubo all'uscita dell'aria compressa. Collegare l'apparecchio alla rete elettrica. Accendere l'apparecchio premendo il tasto di accensione\/spegnimento ed effettuare la terapia. Durante la terapia è possibile appoggiare l'ampolla sull'apposito sostegno. Effettuare la terapia in posizione seduta e rilassata. \u003cbr\u003e Quando il flusso aerosolico diventa intermittente, interrompere la terapia per qualche secondo e far depositare le gocce di farmaco in sospensione sulle pareti dell'ampolla. Riprendere la terapia e terminare la seduta quando il nebulizzato non esce più dall'ampolla. \u003cbr\u003e Al termine del trattamento spegnere l'apparecchio, staccare il cavo dalla presa di corrente, rimuovere l'accessorio utilizzato e pulire l'apparecchio e gli accessori come da indicazioni fornite. Riporre gli accessori nel vano dedicato e riagganciare quest'ultimo al corpo principale dell'apparecchio. Per la richiusura posizionare l'apparecchio sul vano porta accessori facendo riferimento alle guide presenti e riagganciare i dispositivi di chiusura. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003ePulizia e manutenzione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Rimuovere e separare completamente tutti i componenti dell'ampolla e immergerli in acqua in ebollizione per circa 5 minuti. Non bollire la mascherina. Risciacquare sotto acqua corrente gli accessori (mascherina, boccaglio, forcella e tubo). Utilizzare il vano porta accessori per permettere una corretta asciugatura degli stessi. Disinfettare a freddo con alcool denaturato le parti che entrano a contatto con il paziente. Asciugare accuratamente tutti i componenti e l'apparecchio prima di riporlo. \u003cbr\u003e Non utilizzare mai benzene, diluenti o altre sostanze chimiche infiammabili per la pulizia. Per una maggiore sicurezza igienica si consiglia di non utilizzare gli stessi accessori per più di un paziente ma di acquistare un kit dedicato ad ogni utilizzatore. Si consiglia di pulire e di verificare l’integrità degli accessori prima e dopo ogni utilizzo e di sostituirli in caso di danneggiamento. \u003cbr\u003e \u003cu\u003eVerifica e sostituzione dei filtri\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e Si consiglia di verificare periodicamente lo stato del filtro. Il filtro è stato inserito a protezione del compressore. La corretta manutenzione del filtro consente di prolungare la vita dell'aerosol. La frequenza di sostituzione dei filtri dipende dalle condizioni ambientali in cui viene utilizzato l'apparecchio. Il filtro è collocato sulla parte inferiore dell’aerosol. \u003cbr\u003e - Per sostituire il filtro: \u003cbr\u003e svitare il copri-filtro aiutandosi con un accessorio; rimuovere il filtro da sostituire dalla sua sede; inserire con cura il filtro nuovo; riposizionare il tappo copri-filtro e riavvitarlo. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Consultare il manuale d'uso prima di utilizzare il prodotto. Tenere fuori dalla portata dei bambini e animali domestici. \u003cbr\u003e Apparecchio destinato ad aerosolterapia. Seguire sempre le indicazioni del medico sul tipo di farmaco da utilizzare, il dosaggio, la frequenza e la durata delle inalazioni. Ogni uso diverso da quello cui l'apparecchio è destinato è da considerarsi improprio e quindi pericoloso. \u003cbr\u003e Per un corretto funzionamento accertarsi che il filtro aria sia asciutto. Non utilizzare l'apparecchio in presenza di protossido d'azoto, ossigeno o miscela anestetica infiammabile con aria. Spegnere l'apparecchio e scollegarlo dalla rete elettrica dopo ogni uso e prima di aggiungere altro farmaco. Non riempire l'ampolla oltre il livello massimo indicato sulla stessa. Tenere l'apparecchio e il cavo di alimentazione lontani da superfici calde. Non utilizzare l'apparecchio mentre si fa il bagno o la doccia oppure in ambiente umido, o nelle vicinanze di vasche, lavelli, lavandini o qualsiasi altra situazione con presenza di liquidi che possano entrare in contatto con l'apparecchio. Non toccare mai l'apparecchio con mani bagnate o umide. Non far cadere né immergere mai l'apparecchio nell'acqua o in altri liquidi. In caso di tale eventualità, staccare subito la spina, non utilizzare più l'apparecchio e rivolgersi a personale tecnicamente qualificato. Non bloccare le fessure d'aerazione durante l'uso. Non utilizzare l'apparecchio in caso di sonnolenza o torpore. In caso di utilizzo da parte di bambini o persone con ridotte capacità fisiche o cognitive è necessaria un’adeguata sorveglianza da parte di un adulto. I bambini devono essere supervisionati da un adulto per assicurarsi che non giochino con l’apparecchio. L’apparecchio contiene piccole parti che potrebbero essere ingerite e il cavo potrebbe rappresentare un potenziale pericolo di strangolamento. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare in luogo fresco (-10°C\/+55°C) ed asciutto (45-85% RH), al riparo dalla luce e da fonti di calore. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 1 pezzo. \u003cbr\u003e Contiene: ampolla nebulizzatrice, boccaglio, maschera 2 in 1 per adulti e bambini, forcella nasale e filtri d'aria. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e 0201031600000 ","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917188231432,"sku":"975588563","price":54.8,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/237964_1.jpg?v=1764919142"},{"product_id":"zentiva-pronto-recupero-14bust-976906990","title":"Zentiva Pronto Recupero 14 Bustine","description":"\u003ch1\u003eZentiva Pronto Recupero\u003c\/h1\u003eÈ un integratore alimentare di magnesio, zinco, vitamine del gruppo B, eleuterococco e acerola al gradevole gusto agrumi (aroma limone e ginger), con edulcoranti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eIngredienti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e L-pidolato di magnesio, maltodestrine; acidificante: acido citrico; eleuterococco [Eleutherococcus senticosus (Rupr. et Maxim.) Maxim] radice e.s., acerola (Malpighia glabra L.) frutto succo polvere, aromi, zinco citrato; edulcorante: sucralosio; colorante: betacarotene; edulcorante: acesulfame K; agente antiagglomerante: biossido di silicio; cianocobalamina (vitamina B12), piridossina cloridrato (vitamina B6), acido pteroil-monoglutammico (folato).\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e Senza \u003cb\u003eglutine\u003c\/b\u003e e senza \u003cb\u003elattosio\u003c\/b\u003e.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eCaratteristiche nutrizionali\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"1\" width=\"400\"\u003e \u003ctr\u003e\u003cth colspan=\"2\" align=\"center\"\u003e\u003cb\u003eValori medi per 1 bustina\u003c\/b\u003e\u003c\/th\u003e\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eVitamina B6\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e1,4 mg (100% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eVitamina B9\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e200 mcg (100% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eVitamina B12\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e2,5 mcg (100% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eMagnesio\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e187,5 mg (50% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eZinco\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e10 mg (100% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eEleuterococco estratto secco\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e300 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eAcerola succo polvere\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e300 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Una dose corrisponde a una bustina. Si consiglia l'assunzione di una bustina al giorno da sciogliere in un bicchiere d'acqua calda o fredda (150 ml).\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto è adatto per soli adulti (età superiore ai 18 anni). Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore a 3 anni. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 24 mesi.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Confezione da 14 bustine.\u003cbr\u003e Peso netto: 70 g.","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917276377352,"sku":"976906990","price":9.38,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/976906990.jpg?v=1764920204"},{"product_id":"zentiva-probiotico-6mld-24cps-976907004","title":"Zentiva Probiotico 6 Miliardi 24 Capsule Vegetali","description":"\u003ch1\u003eZentiva Probiotico\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003eIntegratore alimentare di S. Boulardii.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIngredienti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eSaccharomyces Boulardii DBVPG6763, capsula vegetale (idrossipropilmetilcellulosa, gomma di gellano), maltodestrine; agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi.\u003cbr\u003eSenza glutine.\u003cbr\u003eSenza lattosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCaratteristiche nutrizionali\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ctable style=\"border-collapse: collapse; width: 42.4%; height: 17px;\" border=\"1\"\u003e\n\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd style=\"width: 50%;\"\u003eValori medi per 1 capsula\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 50%;\"\u003e \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd style=\"width: 50%;\"\u003eSaccharomyces Boulardii\u003c\/td\u003e\n\u003ctd style=\"width: 50%;\"\u003e6 mld\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\n\u003c\/table\u003e\n\u003cp id=\"VTUTAUI\"\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUna dose corrisponde a una capsula. Si consiglia l'assunzione di una capsula al giorno con un bicchiere d'acqua.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon superare la dose giornaliera raccomandata. \u003cbr\u003eNon somministrare ai bambini al di sotto dei tre anni di età.\u003cbr\u003eGli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata ed uno stile di vita sano. \u003cbr\u003eTenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eConfezione da 24 capsule.\u003cbr\u003ePeso netto: 14,4 g.\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917276410120,"sku":"976907004","price":13.18,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/976907004.jpg?v=1764920205"},{"product_id":"zentiva-aciditareflusso-20cpr-978940082","title":"Zentiva Acidità E Reflusso 20 Compresse Masticabili","description":"\u003ch1\u003eZentiva Acidità E Reflusso\u003c\/h1\u003e\n\u003cp\u003eDispositivo medico in forma di compresse masticabili, caratterizzato principalmente dall'associazione di 3 elementi: il carbonato di calcio, l'idrossido di magnesio e il simeticone.\u003cbr\u003eIl prodotto, una volta giunto nel lume gastro-esofageo, neutralizza il pH dei succhi gastrici e dei vapori acidi, esplicando un'azione protettiva e lenitiva della mucosa gastro-esofagea. Ciò permette a ZENTIVA ACIDITÀ E REFLUSSO di agire rapidamente contro i dolori e i bruciori di stomaco dovuti ad iperacidità. La presenza di simeticone, una sostanza che ha la capacità di diminuire la tensione superficiale delle bolle di gas presenti nel tratto gastrointestinale facilitandone l'espulsione, riduce la sensazione di gonfiore e distensione addominale.\u003cbr\u003eIndicato nel trattamento di bruciore e dolore allo stomaco causati dall'eccesso di acidità e nel trattamento dei sintomi associati al reflusso gastroesofageo.\u003cbr\u003eIl prodotto è utile anche in caso di difficoltà di digestione, bruciore e pesantezza (sintomi associati alla dispepsia).\u003cbr\u003eGradevole gusto camomilla.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIngredienti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eCarbonato di calcio, idrossido di magnesio, simeticone, sorbitolo, sodio citrato, magnesio stearato, estratto aromatico di camomilla, idrossipropilcellulosa, maltodestrina, biossido di silicio, sucralosio. \u003cbr\u003eSenza glutine.\u003cbr\u003eSenza lattosio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eAdulti e bambini di età superiore ai 12 anni: si consiglia l’assunzione di una compressa al bisogno (nel caso in cui si avvertano i sintomi di bruciore e\/o dolore) da assumere dopo i pasti principali e la sera prima di coricarsi. Masticare bene prima di deglutire.\u003cbr\u003eNon superare la dose massima di 4 compresse al giorno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eProdotto non destinato all’uso nei bambini al di sotto dei 12 anni.\u003cbr\u003eNon utilizzare in caso di ipersensibilità nei confronti di uno o più componenti.\u003cbr\u003eIn caso di reazioni indesiderate sospendere il trattamento e consultare il medico.\u003cbr\u003eIl prodotto può interferire con l’assorbimento di medicinali ad uso orale. Si consiglia pertanto di consultare il medico in caso di assunzione contemporanea di medicinali ad uso orale, che devono in ogni caso essere somministrati ad una distanza di almeno 2 ore. Non utilizzare il prodotto per più di 2 settimane. In caso di ulteriore necessità consultare il medico.\u003cbr\u003eQuesto prodotto contiene una quantità di sodio pari a circa 28 mg, di calcio pari a circa 333 mg e di magnesio pari a circa 50 mg per singola dose di assunzione (pari a 1 compressa da 2,4 g).\u003cbr\u003eNon utilizzare in caso di patologie o disfunzioni a carico dell’apparato renale. Consultare il medico in caso di ipercalcemia (elevati livelli di calcio nel sangue), ipermagnesemia (elevati livelli di magnesio nel sangue), nefrocalcinosi e calcoli renali recidivi contenenti calcio.\u003cbr\u003eIn seguito all’assunzione del prodotto possono manifestarsi effetti collaterali lievi e transitori, quali: gonfiore, dolori addominali, eruttazione, flatulenza, costipazione. Il rispetto delle istruzioni per l’uso riduce il rischio di effetti collaterali indesiderati. Non ci sono controindicazioni all’uso in gravidanza e allattamento ma si consiglia in ogni caso di chiedere il parere del medico prima dell’utilizzo.\u003cbr\u003eNon utilizzare se la confezione risulta aperta o danneggiata, o in presenza di alterazioni visibili dell’aspetto delle compresse.\u003cbr\u003eNon usare il prodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp id=\"EUSSYVN\"\u003e\u003cstrong\u003eConservazione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eTenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.\u003cbr\u003eValidità a confezionamento integro: 24 mesi.\u003cbr\u003eNon conservare parti di compressa per un utilizzo successivo.\u003cbr\u003eNon gettare il prodotto nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici.\u003cbr\u003eChiedere al farmacista come eliminare i prodotti che non utilizza più.\u003cbr\u003eQuesto aiuterà a proteggere l’ambiente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e20 compresse masticabili da 2,4 g cad\u003c\/p\u003e","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917383037192,"sku":"978940082","price":5.01,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/978940082.jpg?v=1764921448"},{"product_id":"zentiva-good-night-30cpr-980770414","title":"Zenitiva Good Night 30 Compresse","description":"\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"FT0TC6P\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-1_1.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"AAU10FP\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-1_1.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"IB31GOA\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"D6OWVOT\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-2_2.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"WK1XF2D\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-2_2.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"H99AHR9\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"A33TUIG\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-3_2.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"GCFS4Q8\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-3_2.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"IHINW94\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003ciframe frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NaPQRKT3ZGU\" data-element=\"video\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"D69KWY3\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-4_2.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"KDW5P1L\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-4_2.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"J26FR1M\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"IWXDQKU\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-5_1.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"SKPBXKJ\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-5_1.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"N2B8805\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cfigure data-content-type=\"image\" data-appearance=\"full-width\" data-element=\"main\" data-pb-style=\"D7GJM00\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-hidden\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-6_1.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"desktop_image\" data-pb-style=\"OE20TFA\"\u003e\u003cimg class=\"pagebuilder-mobile-only\" src=\"%C2%A7~media%20url=wysiwyg\/zenitiva-6_1.jpg~%C2%A7\" alt=\"\" title=\"\" data-element=\"mobile_image\" data-pb-style=\"AMLVLKS\"\u003e\u003c\/figure\u003e\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003eZenitiva Good Night\u003c\/p\u003eIntegratore alimentare con melatonina, GABA, valeriana, passiflora e papavero della California. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eIngredienti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Agente di carica: cellulosa microcristallina; estratto di radice di valeriana (Valeriana officinalis L.), estratto di parte aerea di passiflora (Passiflora incarnata L.), acido gamma amino butirrico (GABA); stabilizzante: idrossipropil cellulosa; estratto secco di parte aerea di papavero della California (Eschscholzia californica Cham.), nicotinamide (vitamina B3); stabilizzante: idrossipropilmetilcellulosa; agente antiagglomerante: biossido di silicio; fecola di patate; stabilizzante: magnesio stearato; melatonina, piridossina cloridrato (vitamina B6); stabilizzante: acido stearico. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e Senza glutine, lattosio e zuccheri aggiunti. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eCaratteristiche nutrizionali\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr align=\"center\"\u003e\n\u003ctd\u003eComposizione nutrizionale\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003eper dose\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eMelatonina\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e1 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eAcido gamma amino butirrico (GABA)\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e100 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eEstratto di radice di valeriana \u003cbr\u003e acido valerinico\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e100 mg \u003cbr\u003e 0,4 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eEstratto di parte aerea di passiflora \u003cbr\u003e flavonoidi\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e100 mg \u003cbr\u003e 2 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eEstratto secco di parte aerea di papavero della California\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e50 mg\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eVitamina B3\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e16 mg (100% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eVitamina B6\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e1,4 mg (100% VNR*)\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e*Valori Nutritivi di Riferimento (adulti) ai sensi del Reg. UE n. 1169\/2011 \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e 1 compressa al giorno 30 minuti prima di coricarsi. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. \u003cbr\u003eGli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eConservazione\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Conservare in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. \u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 36 mesi. \u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Astuccio da 30 compresse a doppio strato. \u003cbr\u003e Peso netto: 19,8 g.\n","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917701804296,"sku":"980770414","price":12.35,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/226360.jpg?v=1764924328"},{"product_id":"d3-force-zentiva-1000ui-60cpr-980770426","title":"D3 Force Zentiva 1000UI 60 Compresse","description":"\u003cp class=\"title-desc-prod\"\u003eD3 Force Zentiva\u003c\/p\u003eIntegratore alimentare di vitamina D3.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eIngredienti\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Stabilizzante: D-mannitolo, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, polivinilacetato, polivinilpirrolidone; colecalciferolo (Vitamina D3); agente antiagglomerante: talco, magnesio stearato.\u003cbr\u003e Senza \u003cstrong\u003eglutine\u003c\/strong\u003e.\u003cbr\u003e Senza \u003cstrong\u003elattosio\u003c\/strong\u003e.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eCaratteristiche nutrizionali\u003c\/strong\u003e\u003ctable style=\"width: 350px;\" border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr align=\"center\"\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eValori medi\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003eper dose\u003cbr\u003e(1 compressa)\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cstrong\u003e%VNR*\u003c\/strong\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003eVitamina D3\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e25 mcg\u003cbr\u003e (corrispondenti a 1.000 UI)\u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e500%\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eModalità d'uso\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Si consiglia l’assunzione di una compressa al giorno, preferibilmente dopo il pasto principale.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Non superare la dose giornaliera consigliata. \u003cbr\u003eTenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.\u003cbr\u003e Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.\u003cbr\u003e Non utilizzare il prodotto in caso di ipersensibilità a uno o più ingredienti.\u003cbr\u003e Per donne in gravidanza o in allattamento si raccomanda di sentire il parere del medico.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cstrong\u003eFormato\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e Confezione da 60 compresse.\u003cbr\u003e Peso netto 7,2 g.","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52917701902600,"sku":"980770426","price":11.92,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/211721.jpg?v=1764924328"},{"product_id":"zentiva-zeflavon-drena-30cpr-982753600","title":"Zentiva Zefavlon Drena 30 Compresse","description":"\u003ch1\u003eZefavlon Drena\u003c\/h1\u003e Integratore alimentare di diosmina ed esperidina, in forma micronizzata, e meliloto.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eIngredienti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Diosmina; agente di carica: cellulosa microcristallina; esperidina, meliloto [Melilotus officinalis (L.) Pallas] parti aeree con fiori e.s.; agente di rivestimento: idrossipropilmetilcellulosa; agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, magnesio stearato vegetale, carbossimetilcellulosa sodica reticolata; colorante: calcio carbonato; agenti antiagglomeranti: acido stearico vegetale, glicole polietilenico; coloranti: ossidi di ferro.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eCaratteristiche nutrizionali\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e\n\u003ctr align=\"center\"\u003e\n\u003ctd\u003e Valori medi \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e per dose giornaliera (2 compresse) \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e Diosmina micronizzata \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 900 mg \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e Esperidina micronizzata \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 100 mg \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e Meliloto e.s. \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 100 mg \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/table\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e La dose massima giornaliera raccomandata corrisponde a due compresse: si consiglia l'assunzione con un bicchiere d'acqua.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Non superare la dose giornaliera consigliata. Non somministrare ai bambini al di sotto dei tre anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore a 3 anni.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 24 mesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 30 compresse.\u003cbr\u003e Peso netto: 27,9 g. ","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52918089154824,"sku":"982753600","price":15.16,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/246428_1.jpg?v=1764929174"},{"product_id":"zeflavon-gambe-pesanti-100g-983672318","title":"Zentiva Zeflavon Crema Gambe Pesanti 100g","description":"\u003ch1\u003eCrema Per Benessere Gambe Stanche\u003c\/h1\u003e  Crema ad azione rivitalizzante, antiossidante ed emolliente per il benessere delle gambe stanche.\u003cbr\u003e La sua formulazione è appositamente studiata per donare una sensazione di benessere alle gambe stanche.\u003cbr\u003e Rinvigorisce le gambe grazie alla funzione rivitalizzante dell'escina e dei flavonoidi, con proprietà antiossidanti ed emollienti della pelle.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e Arricchito con olio di oliva, olio di avocado e peptidi, offre nutrimento, idratazione e un aspetto giovanile alla pelle.\u003cbr\u003e Dermatologicamente testato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Applicare quotidianamente un'adeguata quantità del prodotto sulle gambe.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eIngredienti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aqua, ethylhexyl stearate, caprylic\/capris triglyceride, ethylhexyl palmitate, glyceryl stearate, glycerin, BIS- PEG\/PPG-16\/16 PEG\/PPG-16\/16 dimethicone, dimethicone, cetearyl alcohol, ceteareth-20, diosmine, escin, glucosyl hesperidin, hesperidin, Persea gratissima oil, phytosterols, Olea europaea fruit oil, palmitoyl oligopeptide, palmitoyl tetrapeptide-7, tocopheryl acetate, stearic acid, palmitic acid, ammonium acryloyldimethyltaurate\/VP copolymer, xanthan gum, sodium dehydroacetate, sorbitan oleate, disodium EDTA, ascorbyl palmitate, methyl diisopropyl propionamide, BHT, phenoxyethanol, parfum, benzyl salicylate, limonene, linalool, geraniol.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\u003cbr\u003e Evitare il contatto con gli occhi.\u003cbr\u003e Solo per uso esterno. \u003cbr\u003eInterrompere il trattamento in caso di irritazione della pelle.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità di conservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 24 mesi.\u003cbr\u003e Validità post-apertura: 12 mesi.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Tubetto da 100 g.  ","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52918228844808,"sku":"983672318","price":13.88,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/983672318.jpg?v=1764930264"},{"product_id":"euspiran-spray-nasale-30ml-983681521","title":"Euspiran Spray Nasale 30ml","description":"\u003ch1\u003eEuspiran Spray Nasale\u003c\/h1\u003e Dispositivo medico utile per la rimozione dei residui di muco e per facilitare la respirazione. Coadiuvante nel trattamento di forme infiammatorie delle cavità nasali.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 1-2 spruzzi per narice 3-4 volte al giorno. Al primo utilizzo del prodotto, avvitare completamente il tappo del flaconcino in senso orario sino a fine corsa, in modo che la polvere contenuta nel tappo cada nel liquido. Agitare energicamente e sostituire il tappo con l’apposito irroratore contenuto nella confezione avvitandolo a fondo. \u003cbr\u003eTogliere la protezione dell’irroratore e spruzzare nelle narici. Agitare prima di ogni utilizzo. Nei bambini più piccoli è consigliabile far eseguire l’irrrorazione da un adulto. La presenza di Resveratrolo (estratto dalla pianta Polygonum cuspidatum) può determinare una colorazione leggermente ambrata del prodotto senza compromettere la qualità.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Resveratrolo da Polygonum cuspidatum, carbossimetilbetaglucano in soluzione salina tamponata.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Non usare in caso di ipersensibilità nota verso i componenti del prodotto. In caso di reazioni avverse sospendere l’uso del prodotto e consultare il medico. Richiudere bene il dispositivo dopo l’uso. Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata. Il prodotto ricostituito è stabile per 30 giorni. Tenere fuori dalla portata dei bambini. L’uso del flaconcino è strettamente personale.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Flacone da 30 ml con tappo dosatore e con irroratore nasale.","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52918231499016,"sku":"983681521","price":8.36,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/247286_1.jpg?v=1764930292"},{"product_id":"d3-force-500ui-spray-10ml-985504529","title":"Zentiva D3 Force 500UI Spray 10ml","description":"\u003ch1\u003eZentiva D3 Force Spray\u003c\/h1\u003e Integratore alimentare di vitamina D3.\u003cbr\u003e La vitamina D3 contribuisce a mantenere la normale funzione del sistema immunitario, al mantenimento della salute delle ossa e a mantenere la funzione muscolare in buono stato.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eIngredienti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Trigliceridi a catena media, colecalciferolo (vitamina D3).\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e Senza \u003cb\u003eglutine e lattosio\u003c\/b\u003e.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eCaratteristiche nutrizionali\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e\n\u003ctr align=\"center\"\u003e\n\u003ctd\u003e Valori medi \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e per 100 g \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e per 1 spruzzo (mcg\/UI) \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e per 4 spruzzi (mcg\/UI) \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e per 4 spruzzi (mg) \u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e %VNR* per 4 spruzzi (1 spruzzo) \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003ctd\u003e Vitamina D3 \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 0,03 g \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 12,5 ,cg\/500 UI \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 50 mcg\/2.000 UI \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 0,05 mg \u003c\/td\u003e\n\u003ctd align=\"center\"\u003e 1000%\u003cbr\u003e(250%) \u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/table\u003e *VNR: Valori Nutritivi di Riferimentp\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Si consiglia di assumere fino a massimo 4 spruzzi al giorno.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Non superare la dose giornaliera consigliata. Non somministrare a bambini al di sotto dei tre anni di età. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore a 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non utilizzare il prodotto in caso di ipersensibilità a uno o più ingredienti.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare tra i 15 °C e i 25 °C nella confezione originale. Evitare l’esposizione a fonti di calore localizzate’ai raggi solari etenere al riparo dall’umidità.\u003cbr\u003e La data di validità si riferisce al prodotto correttamente conservato’in confezione integra.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Flaconcino spray da 10 ml.","brand":"Zentiva","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":52918692217096,"sku":"985504529","price":7.72,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0661\/2208\/8644\/files\/281445_1.jpg?v=1764932968"}],"url":"https:\/\/www.farmae.it\/collections\/zentiva.oembed?page=2","provider":"Farmae - Para-farmacia Online di cosmesi, para-farmaci...","version":"1.0","type":"link"}