Gastrite: cosa mangiare?

Gastrite: cosa mangiare?

La gastrite è una condizione infiammatoria che colpisce la mucosa che riveste la parete interna dello stomaco e che produce i succhi gastrici necessari alla digestione. Sebbene questa infiammazione vari di intensità e si manifesti in diverse forme, generalmente è il risultato di danni o irritazioni alla mucosa gastrica.

Quando non è grave o correlata a patologie più significative, la gastrite può essere contrastata con un’alimentazione sana che predilige alcuni cibi e ne sacrifica altri.

Frutta, verdura e legumi

Per contrastare i sintomi della gastrite, cosa mangiare? È essenziale regolare in maniera specifica la quantità e la tipologia di cibi che vengono consumati, tenendo presente che l’obiettivo è mantenere un piano alimentare quanto più vario ed equilibrato possibile.

La frutta è un ingrediente indispensabile: grazie alla presenza di fibre e vitamine è un prezioso alleato contro questo stato di infiammazione. Tra le varietà che prediligere ci sono:

  • banane, facilmente digeribili e contengono una quantità moderata di fibre che può aiutare a regolare il transito intestinale senza eccessive irritazioni;
  • mele, soprattutto se sbucciate e cotte, sono ben tollerate dalle persone con gastrite. Inoltre, contengono pectina, una fibra solubile che può aiutare ad attenuare il fastidio allo stomaco e ad alleviare il disagio;
  • pere, in particolare quelle mature e sbucciate, possono essere una scelta sicura. Hanno un basso contenuto di acidità e possono contribuire a lenire l’irritazione gastrica;
  • mirtilli, ricchi di antiossidanti e possono contribuire a ridurre l’infiammazione dello stomaco. Si consiglia di consumarli freschi o sotto forma di succhi naturali.

È preferibile consumare la frutta fresca, sia cruda sia cotta, e solo in circostanze straordinarie assumere quella in scatola: in questo caso, infatti, la presenza di conservanti potrebbe aumentare il fastidio allo stomaco.

La verdura è, da sempre, un alimento che non deve mancare in una dieta sana ed equilibrata. In particolare, chi soffre di gastrite può prediligere:

  • patate, specialmente quando sono cotte e prive di condimenti irritanti, rappresentano un’opzione leggera e apprezzata dallo stomaco. Possono essere consumate in forma di purè o come contorno;
  • zucchine, sono un’opzione a basso contenuto di acido che può essere cucinata in vari modi;
  • carote, crude o cotte, possono apportare alcuni importanti benefici all’organismo grazie al loro contenuto di fibre e nutrienti, ideali per chi ha difficoltà digestive;
  • spinaci, cotti e ben lessati possono essere consumati con moderazione, in quanto contengono nutrienti importanti e sono morbidi per lo stomaco. Tuttavia, è importante evitarne il consumo in grandi quantità.

In generale chi soffre di gastrite deve porre molta attenzione al condimento della verdura: è preferibile evitare di eccedere con aceto, limone e spezie.

legumi sono pratici da consumare e gustosi, oltre ad essere ricchi di nutrienti. Chi ha bruciore di stomaco può prediligere;

  • lenticchie, sono tra i legumi più digeribili e contengono una buona quantità di proteine e fibre. Possono essere consumate in zuppe o sotto forma di purè;
  • ceci, possono essere utilizzati in insalate o come ingrediente per preparare hummus;
  • fagioli, se ben cotti e privi di condimenti irritanti, possono essere inclusi nella dieta. Tuttavia, è importante masticarli accuratamente per agevolarne la digestione.

Per rendere la digestione dei legumi più rapida e meno irritante per lo stomaco si possono acquistare nel formato decorticato.

Carni bianche e pesce magro

Quando si ha la gastrite cosa mangiare quando si ha voglia di carni bianche o pesce magro? Per quanto riguarda la prima tipologia, sarebbe meglio prediligere il pollo, in particolare il petto senza pelle, che è una fonte di proteine magre e facilmente digeribili.

È importante cucinare questo cibo in modi che non lo rendano troppo grasso o piccante; meglio evitare di friggerlo o di utilizzare salse pesanti. Queste tipologie di cottura rendono gli alimenti di difficile digestione e spesso costringono all’assunzione di antiacidi. È preferibile grigliarlo, cuocerlo al vapore o bollirlo per mantenere la sua leggerezza. Analogamente, anche il tacchino può essere un’ottima soluzione: quando preparato con cotture leggere è il perfetto equilibrio tra gusto e leggerezza.

Per quanto riguarda invece il pesce magro, il merluzzo e la sogliola sono due veri e propri toccasana nell’alimentazione di chi soffre di gastrite. Cotti al vapore, alla griglia o al forno con erbe aromatiche leggere consentono di consumare un pasto sfizioso e altamente digeribile.

In generale sarebbe meglio evitare di consumare carni bianche o pesce magro crudo, prediligendo invece preparazioni cotte al vapore e guarnite con poco condimento: un filo di olio extravergine di oliva è un perfetto accompagnamento.

Cereali integrali

Tra le opzioni alimentari per chi soffre di gastrite, cosa mangiare a colazione? I cereali integrali sono una scelta fortemente consigliata.

Questi alimenti sono costituiti da granelli integrali che conservano il loro strato esterno, noto come crusca, oltre al germe e all’endosperma. La loro “integrità strutturale” conferisce loro un profilo nutrizionale eccezionale e fornisce diversi vantaggi per chi soffre di gastrite, tra cui:

  • assicurare l’apporto di fibre solubili come beta-glucano e pectine. Queste fibre hanno la capacità di assorbire l’acqua, formando un gel che riveste lo stomaco e contribuisce a proteggere la mucosa gastrica dagli effetti nocivi degli acidi gastrici. Al tempo stesso, possono aiutare a regolare il transito intestinale, prevenendo la stitichezza che può peggiorare i sintomi della gastrite;
  • elevata concentrazione di antiossidanti, tra cui la vitamina E e i polifenoli, che possono contribuire a ridurre l’infiammazione gastrica;
  • stabilizzare il livello di zucchero nel sangue, dal momento che le fibre nei cereali integrali rallenta l’assorbimento dei carboidrati. Si tratta di una condizione che permette di evitare picchi glicemici che potrebbero contribuire all’irritazione gastrica. Inoltre, le oscillazioni dei livelli di zucchero nel sangue possono influenzare negativamente i sintomi della gastrite, come il bruciore e il dolore addominale;
  • favorire la salute digestiva, aiutando a prevenire l’accumulo di cibo nello stomaco e riducendo il rischio di reflusso acido. Inoltre, contribuiscono a una flora intestinale equilibrata, il che può influenzare positivamente la salute gastrointestinale generale.

Infine, non bisogna sottovalutare la relazione tra fibre integrali e il microbiota intestinale che è di fondamentale importanza per la salute digestiva e il benessere generale. Questa comunità microbica si può implementare e salvaguardare grazie ai fermenti lattici e svolge un ruolo cruciale nella digestione, nell’assorbimento dei nutrienti e nella regolazione del sistema immunitario.

Le tipologie di cereali integrali consigliati perché ben tollerati da chi soffre di gastrite includono l’avena integrale, il riso integrale, il farro, il miglio, la quinoa e il grano saraceno. Questi cibi possono contribuire a lenire la nausea; tuttavia, se il disturbo è persistente, è consigliabile ricorrere a farmaci antiemetici e, in caso di persistenza dei sintomi, consultare un medico.

È importante notare che il consumo di questi alimenti non dovrebbe essere la risposta a “cosa mangiare quando ho la gastrite”, ma un alimento consumato con moderazione e all’interno di un piano alimentare sano, vario ed equilibrato.