Come difendersi dall’allergia al polline

Una delle allergie più diffuse è la pollinosi, la quale ha una ricorrenza che potremmo definire stagionale. Infatti è con la fioritura primaverile che alcune piante rilasciano il polline scatenando una serie di sintomi nelle persone allergiche. Tra le piante e gli alberi a più alto grado di allergia troviamo le graminacee, il nocciolo, l’ontano, il frassino e la betulla. Questo vuol dire che le allergie si scatenano da marzo fino ad agosto.

Per quanto riguarda i sintomi, quelli principali sono la lacrimazione ed il raffreddore in quanto sono gli occhi e la mucosa del naso ad essere maggiormente colpiti dalla reazione allergica. Senza addentrarci in spiegazioni di natura per lo più scientifica del perché ciò avviene, diciamo che altri sintomi minori sono gli starnuti, la tosse, i pruriti, localizzati nella zona del naso, ed un senso di stanchezza generale, oltre che una certa irritabilità.

Ciò su cui preferiamo concentrarci sono le soluzioni migliori per alleviare i disturbi che la pollinosi crea perché oltre ad essere fastidiosi ed un poco invalidanti, a lungo andare possono divenire problemi cronici. Il raffreddore da fieno, così è chiamato il raffreddore causato dal polline, se non viene adeguatamente né tempestivamente curato e contrastato, può infatti trasformarsi in una malattia più seria.

Consigli per prevenire la pollinosi

La difesa migliore per qualsiasi alterazione a livello salutare è sempre la prevenzione, per questo iniziamo con il presentare alcuni accorgimenti da avere per evitare, o quanto meno limitare, l’esposizione al polline che, a seconda della tipologia, si libererà nell’aria in periodi differenti. Molto spesso non ci facciamo caso, ma anche le abitudini quotidiane possono esporci a dei rischi, quindi rivederle un minimo può rappresentare una valida fonte di beneficio.

Sia fuori che dentro casa ci sono infatti una serie di gesti e comportamenti che se promossi o evitati possono fare la differenza. Diciamo che la cosa migliore in assoluto sarebbe quella di rimanere in casa, ma sappiamo bene che questo proprio non è possibile, tuttavia almeno che non si abbiano delle esigenze particolari, si potrebbe evitare di uscire nelle ore della giornata in cui massima è la concentrazione del polline l’aria, cosa che è riscontrabile in vari siti web o anche attraverso app specifiche.

Le accortezze da avere quando si è fuori, se si soffre di allergia al polline, sono quelle di indossare degli occhiali da sole per proteggere gli occhi, di tenere i finestrini chiusi in macchina e di cambiarsi subito i vestiti non appena si torna in casa. In questo modo si dovrebbe impedire che il polline accumulato negli abiti si liberi per casa. Ecco che negli ambienti chiusi, come le abitazioni appunto, si dovrebbe limitare l’apertura delle finestre, così come si dovrebbe limitare di lasciare stesi all’aperto i vestiti lavati e puliti. In ultimo, molto utile per mantenere pulito l’ambiente sarebbe l’aumento della frequenza delle pulizie domestiche, passaggio dell’aspirapolvere in primis.

Come curarsi dall’allergia al polline

I rimedi migliori alla pollinosi sono quelli naturali, anche chiamati erboristici: per esempio il ribes nero, così come anche il sambuco nero, da assumere in compresse oppure con preparazioni concentrate liquide rappresentano dei trattamenti preventivi e curativi che fanno beneficiare delle proprietà antistaminiche, decongestionanti e balsamiche di queste piante.
Altri fitocomplessi molto utili a livello antinfiammatorio ed antistaminico sono l’adatoda, la rosa canina e la perilla.

Per stare meglio e combattere i sintomi dell’allergia al polline si può ricorrere anche agli integratori alimentari. Come sappiamo, l’alimentazione è la prima fonte di energia per il nostro organismo ed alcuni alimenti aiutano a rinforzare le difese immunitarie. Per chi soffre di pollinosi sono dunque consigliati i cibi ricchi di magnesio, i quali riducono la produzione di istamina, come per esempio i cereali integrali e la verdura a foglia verde, e sono consigliati altresì integratori sempre a base di magnesio, vitamina C e multiminerali.

In ultimo, anche la terapia farmacologica ha i suoi vantaggi, che si rintracciano nei celeri risultati e nei miglioramenti che garantiscono. Stiamo parlando di colliri per gli occhi, spray nasali o altre compresse antistaminiche che in breve tempo aiutano a ripristinare il proprio stato di salute. Di norma si tratta di farmaci da banco, che non hanno bisogno quindi di prescrizione medica, tuttavia è sempre consigliabile conoscere il parere di un medico, o anche solo del farmacista, per capire quale rimedio rappresenta quello ideale in base ai sintomi accusati.