Cosa fare se il cane viene punto da un’ape?

Cosa fare se il cane viene punto da un’ape?

Sapere cosa fare se il cane viene punto da un’ape mentre si è al parco è la preoccupazione di molti padroni. Avere la giusta consapevolezza della procedura da seguire permette non solo di agire tempestivamente, ma anche evitare che la presenza del pungiglione possa causare dolore all’animale.

1. Trovare e rimuovere il pungiglione

Prima di tutto è importante sapere se il cane è stato punto e riconoscere i sintomi di questa condizione:

  • agitazione e comportamento insolito, il cane potrebbe diventare improvvisamente agitato, inquieto o nervoso;
  • guaiti o lamenti, accompagnati da mordicchiamenti su una zona specifica. Infatti, il cane potrebbe provare a rimuovere da solo il pungiglione e tenti di alleviare i sintomi come il prurito.

Una volta identificata la zona sulla base di queste accortezze bisogna capire se sia ancora presente o meno il pungiglione. La parte terminale degli insetti può rimanere impigliata nel sottocute del cane, rilasciando ancora veleno nell’animale e provocando fastidio, irritazione.

Quando è presente il pungiglione, si può riconoscere perché si presenta come una pallina o una scheggia sottopelle, talvolta in rilievo. Non è detto che sia evidente la zona della puntura, sebbene sia frequente che questo possa accadere.

Una volta individuato, per rimuovere il pungiglione, utilizza una pinzetta o uno strumento simile. La chiave è farlo con estrema delicatezza: evita di spremere il pungiglione o di usarne le dita, poiché potresti spingere ulteriormente il veleno nella pelle o spezzare il corpo estraneo e doverti dedicate a più estrazioni.

Afferra il pungiglione con la pinzetta il più vicino possibile alla pelle del cane e tira delicatamente in direzione opposta a come è entrato.

Dopo aver rimosso il pungiglione, pulisci la zona della puntura con acqua e sapone neutro per prevenire l’infezione: evita l’uso di alcol o perossido di idrogeno, poiché possono irritare ulteriormente la pelle.

2. Porre del ghiaccio sulla puntura

Mettere il ghiaccio sulla puntura di ape in un cane è una pratica comune e utile per ridurre l’infiammazione locale e alleviare il dolore grazie agli effetti che ha:

  • antifiammatorio, bloccando la dilatazione dei vasi sanguigni e diminuendo la risposta infiammatoria del corpo;
  • alleviare il dolore, utile se il cane mugola e manifesta segni di dolore localizzato. Attenzione nel caso dovesse grattarsi con forza.

Per poter applicare il ghiaccio sulla puntura bisogna:

  • preparare il ghiaccio, avvolgi alcuni cubetti di ghiaccio in un panno pulito o in un sacchetto di plastica sigillato. Assicurati che la superficie sia coperta in modo da evitare il contatto diretto con la pelle del cane, poiché il freddo estremo potrebbe causare danni alla cute;
  • applica il panno, posizionandolo delicatamente per 10-15 minuti alla volta. Cerca di mantenere il ghiaccio in movimento per evitare che la pelle diventi troppo fredda;
  • intervallo di pausa tra una applicazione e l’altra;
  • monitoraggio degli effetti benefici di questi impacchi che possono essere evidenti dopo due o tre applicazioni consecutive.

È importante tenere presente che il ghiaccio dovrebbe essere utilizzato con cautela e mai a contatto diretto con la pelle, in quanto il freddo estremo può danneggiarla. Inoltre, si tratta di una misura temporanea per il sollievo immediato. Se l’animale mostra segni di reazioni avverse o gravi alla puntura, come reazioni allergiche, è essenziale consultare un veterinario per una valutazione e un trattamento appropriati.

3. Applicare la crema

Le creme da applicare dopo la puntura di un’ape sul cane dovrebbero presentare alcune caratteristiche specifiche per fornire sollievo e favorire la guarigione della pelle del cane:

  • antinfiammatorie come la difenidramina o l’idrocortisone, ingredienti possono contribuire a ridurre il prurito, l’infiammazione e il disagio associati alla puntura;
  • ipoallegeniche, per ridurre il rischio di reazioni allergiche o irritazioni cutanee aggiuntive. Si consiglia di evitare creme con fragranze o coloranti artificiali;
  • idratanti, grazie alla presenza di ingredienti come l’acqua distillata, la glicerina o il pantenolo, per aiutare a mantenere la pelle del cane idratata e promuovere una migliore guarigione;
  • rinfrescanti, grazie ad ingredienti come l’aloe vera o il mentolo, che possono contribuire a lenire la pelle irritata e a dare una sensazione di sollievo al cane;

Inoltre la crema per cani da applicare sulla puntura d’ape del cane deve avere una texture leggera e facilmente assorbibile, oltre a non lasciare aloni appiccicosi sul pelo del cane.

Per applicare la crema sulla pelle del cane bisogna:

  • assicurarsi che la zona sia pulita e che il pungiglione sia stato completamente rimosso;
  • prendere una piccola quantità di crema e applicarla nella zona della puntura e quella circostante;
  • massaggiare delicatamente fino a quando il prodotto non viene assorbito completamente;
  • riparare la ferita con delle garze autoadesive;
  • controllare che il cane non si lecchi o gratti la ferita in quanto potrebbe aumentare il grado di irritazione della ferita.

Sebbene la puntura delle api sia frequente, soprattutto quando si abita in campagna e il cane è libero di girare all’aria aperta, è opportuno consultare un veterinario quando:

  • la zona intorno alla puntura si gonfia e diventa rossa;
  • il cane cominciare a grattarsi in maniera frenetica proprio dove è stato punto;
  • si lamenta abbaiando in maniera strana;
  • difficoltà respiratorie, manifestando sintomi come respirazione affannosa, sibili o tosse;
  • assume comportamenti inusuali, come dormire per molto tempo o non mangiare;
  • vomito o disturbi intestinali;
  • shock anafilattico, con gravi difficoltà respiratorie, aumento del battito cardiaco, collasso e possibile perdita di coscienza.

Infine bisogna sapere quali sono i segnali principali di una reazione allergica in un cane in modo da poter intervenire in maniera tempestiva portandolo dal veterinario di fiducia. In questo caso, è possibile che vengano iniettati dei farmaci antistaminici in vena per proteggere il cane dallo shock anafilattico ed evitare che questa condizione possa provocare dei danni.