Come trattare le cicatrici: consigli per favorire la rimarginazione

Un taglio o un trauma, un’operazione chirurgica, un’ustione, una rovinosa caduta che ci ha procurato profonde abrasioni cutanee. Che sia estesa come quella di un parto cesareo, o piccola se conseguente all’asportazione di un neo, la formazione di una cicatrice porta con sè molti timori: su tutti quella che si trasformi in un segno indelebile sulla nostra pelle.

Se a provocarla è stato ad esempio un intervento chirurgico, non è detto che la colpa sia da attribuire alla mano del chirurgo: ci sono infatti pazienti che hanno una predisposizione a una peggiore rimarginazione, che può essere dovuta alla secchezza della pelle, da alcune condizioni patologiche (diabete), dalla carenza di alcune vitamine (K, B e C).

La cicatrice rappresenta l’ultimo stadio di un processo fisiologico, la guarigione, ma non tutte seguono la stessa evoluzione. Possiamo classificarle in tre tipologie:

  • normali: sono piane e corrispondono perfettamente alla quota cutanea nel cui contesto sono inserite;
  • ipertrofiche: la cicatrice diventa rossa e in rilievo come un cordoncino, ma non deborda dai margini;
  • cheloidi: si forma si forma un tessuto che deborda dalla cicatrice stessa, tumefatto e di colore rosso.

Trattare le cicatrici

Anche se la genetica può non essere d’aiuto, trattare le cicatrici è possibile ed è necessario mettere in atto un piano d’azione fin da quando la sutura è ancora fresca. La prima regola è disinfettare tutti i giorni, per almeno due settimane, la ferita.

La nemica numero uno di una buona cicatrizzazione infatti è l’infezione. L’ematoma che si forma quando la ferita si infetta può ritardare la guarigione e aumentare il rischio della formazione di una cicatrice irregolare.

Sul nostro shop puoi trovare un gel disinfettante e cicatrizzante davvero efficace. Particolarmente indicato nel trattamento di ferite come abrasioni, escoriazioni, lacerazioni, bruciature, ustioni entro il 2° grado, questo gel è costituito da un polimero in grado di contenere elevate quantità di acqua, che viene rilasciata gradualmente contribuendo a mantenere un ambiente umido che favorisce la guarigione.

Un’altra indicazione da seguire nel trattare le cicatrici è proteggere bene la ferita, per almeno 4-5 mesi, con dei cerotti al silicone medicale. Non solo perché esercitano una compressione meccanica, evitando che i bordi della cicatrice si sollevano, ma perchè il silicone svolge un’azione specifica che inibisce l’iperattività dei fibroblasti.

I cerotti in silicone che puoi trovare sul nostro shop online, sono pensati per prevenire, appiattire, ridurre e ammorbidire cicatrici ipertrofiche e cheloidi, sia di nuova che di vecchia formazione.

Grazie alla Tecnologia Safetac, aderiscono delicatamente alla cute fragile e non provocano alcun tipo di dolore al momento della rimozione. Possono essere applicati durante tutte le attività quotidiane, sono impermeabili e possono essere indossati fino a 7 giorni.

La cicatrice va osservata e monitorata e se ci si accorge che sta diventando ipertrofica (cambiamento segnalato da rossore, prurito e, a volte dolore), si può ricorrere all’utilizzo di gel e pomate ad hoc, come quelle a base di allium cepa (estratto di cipolla), silicone liquido e aloe barbadensis.

Proprio come Kaloidon, gel che aiuta a prevenire il formarsi di cicatrici ipertrofiche dopo interventi chirurgici, ustioni, scottature ecc. La sua formula agisce su cicatrici e su cheloidi sviluppate, rendendo più elastico il tessuto indurito.