Le proprietà anti-aging della Melatonina

Quando si pensa alla Melatonina, la prima cosa che ci viene in mente è la sua capacità di conciliare il sonno. Non a caso è stata ridenominata “l’ormone del sonno”, in quanto risulta essenziale per regolare il ritmo circadiano e il ciclo sonno-veglia.

In realtà la Melatonina, che è presente in tutti gli organismi viventi e nell’uomo viene prodotta dalla ghiandola pineale, ha per l’economia biologica dell’organismo un’importanza primaria, perché interviene in numerosissime reazioni vitali e biochimiche.

I tanti studi che si sono susseguiti nel corso degli anni, hanno evidenziato infatti una lunga serie di processi in cui questa molecola è implicata, oltre alla regolazione del ritmo sonno-veglia. La Melatonina interviene:

  • nella modulazione dell’attività del sistema immunitario;
  • nel controllo del peso corporeo e nella regolazione della sensazione di appetito;
  • nella regolazione del bioritmo legato al susseguirsi delle stagioni;
  • nel controllo della proliferazione tumorale;
  • nei processi di invecchiamento della pelle.

Ed è proprio su quest’ultima capacità che si concentra l’articolo di oggi.

Le attività della Melatonina sulla pelle

Le ricerche condotte negli ultimi vent’anni hanno portato alla luce come la Melatonina sia sintetizzata anche dalla pelle. A seguito di questa scoperta sono state inoltre evidenziate alcune funzioni biologiche in cui questa molecola interviene a livello cutaneo.

La Melatonina infatti ha un’ottima capacità di legarsi ai lipidi e di penetrare in profondità, aiutando le cellule in importanti attività come la riparazione dei mitocondri e dei danni al DNA.

Non solo: la somministrazione di Melatonina aumenta la produzione cellulare di enzimi antiossidanti, che aiutano a ripulire le cellule e il flusso sanguigno dall’eccesso di radicali liberi.

Un aspetto su cui può intervenire la Melatonina è l’invecchiamento cellulare causato dai danni indotti dalle radiazioni ultraviolette. In questo senso numerosi studi, anche di carattere clinico, hanno dimostrato l’efficacia della Melatonina nel prevenire i danni dei raggi UV, se somministrata prima di una prolungata esposizione al sole.

Infatti la Melatonina è in grado di ridurre l’eritema associato all’esposizione ai raggi UV.

Grazie al controllo su alcuni enzimi, coinvolti nella degradazione del collagene e nella formazione dei solchi e dei segni cutanei, limitando i danni a carico delle strutture cellulari.

Differenti studi hanno dimostrato come un cheratinocita sottoposto a radiazioni ultraviolette possa esprimere più intensamente Melatonina, e come i suoi metaboliti hanno capacità di proteggere il DNA dai danni indotti dalle radiazioni ultraviolette e controllare lo sviluppo di eventuali processi flogistici.

Quindi la Melatonina ha un ruolo fondamentale per contrastare l’invecchiamento cutaneo, oltre all’inevitabile e antiestetica comparsa di rughe, ma anche nel prevenire l’insorgenza di tumori della pelle.

Melatonina, il nostro consiglio di bellezza

Ma come si può “somministrare” la Melatonina? Nonostante da tempo si cerchi di riscontrare i benefici della Melatonina con l’assunzione per bocca (integratori), ad oggi le uniche prove della sua efficacia per scopi anti-stress e anti-invecchiamento riguardano l’utilizzo a livello topico.

L’applicazione topica della Melatonina, quindi, può rappresentare una più che valida strategia antiage. La nuova ed esclusiva tecnologia “Melatosphere”, studiata da Cosmetici Magistrali che permette di veicolare questa molecola: consente di inglobare e trasportare la Melatonina da parte di oli dermoaffini (Olio di Rosa Mosqueta, Olio di Avocado e Olio di Opuntia), con il risultato di donare idratazione e nutrimento a pelli disidratate e con segni di invecchiamento moderato e severo.

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