I benefici dei fiori di Bach

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Riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di seguito OMS, i fiori di Bach sono dei preparati che contengono dei principi vegetali estratti principalmente da fiori selvatici studiati dal dottor Bach. Essi fanno parte della fitoterapia e della floriterapia, ma a differenza della maggior parte delle terapie, non mirano a curare dei problemi a livello fisico. I fiori di Bach sono impiegati per migliorare la propria emotività, per sbloccare e mobilitare alcune forze reattive che ognuno di noi tende a celare. Stabilizzano le emozioni, eliminando quelle negative, le quali molto spesso favoriscono l’insorgere di disturbi di vario tipo. Tutto ciò è reso possibile grazie alla vibrazione energetica che alcuni fiori sono in grado di avere sul campo elettromagnetico delle persone che li assumono.

Come già parzialmente introdotto, a condurre questi esperimenti e trovare la giusta correlazione tra i fiori e 38 stati d’animo differenti, è stato un medico britannico, Edward Bach. Dopo aver abbondonato la chirurgia, l’omeopatia e la batteriologia, il dottor Bach si concentra sulla floriterapia. Fu studiando e lavorando appunto sui ceppi batterici che riuscì a dimostrare per la prima volta che vi era una corrispondenza tra gruppi batterici e personalità specifiche.
Nei primi due anni di ricerca e sperimentazioni su un quantitativo sempre crescente di pazienti, scoprì tre fiori: Impatiens, Mimulus, Clematis; due anni dopo il numero dei fiori era salito a ben 12 e tre anni ancora dopo, nel 1935 erano diventati 38.

Prima di prendere in esame alcuni dei fiori più richiesti, ricordiamo che migliorando il proprio umore, risolvendo i problemi emotivi, questa terapia vibrazionale tiene lontane altre patologie più o meno gravi. Infatti, come insegna la medicina psicosomatica, corpo e mente non sono mai scollegati e ciò che abbiamo a livello mentale ha sicuramente anche un’influenza a livello fisico. Un esempio sono le situazioni di stress in cui cadono più capelli.
In ultimo, nonostante questa presentazione che adesso faremo, chiariamo che si tratta di una cura naturale che deve essere seguita da un naturopata, erborista o un floriterapeuta, vale a dire una persona che conosce i fiori e la terapia dei 38 fiori di Bach. Allo stesso modo, chiariamo anche che trattandosi di rimedi al 100% naturali non hanno controindicazioni.

1) Gentian – per il buonumore
Il fiore Gentian rappresenta l’undicesima scoperta del dottor Bach ed è stata pensata per tutti coloro che si sentono delusi, abbattuti, scoraggiati. In altre parole, per le persone che a causa di una grande ed inattesa delusione hanno perso interesse nella vita, nel presente e non riescono a vedere positivamente la realtà che le circonda. Il rimedio Gentian aiuta quindi a liberarsi del pessimismo e di acquisire nuovamente fiducia nel presente e nel futuro.

2) Hornbeam – per l’energia e la voglia di fare
Questo fiore è considerato l’alleato ideale per chi soffre della cosiddetta “sindrome del lunedì mattina”, cioè per chi che prova una certa difficoltà ad iniziare le giornate in quanto non ha motivazione, è stanco delle solite abitudini ed accusa stanchezza mentale. Il fiore aiuta dunque a ritrovare un po’ di interesse in ciò che si fa, a ritrovare nuovi stimoli, energie e voglia di fare.

3) Larch – per la fiducia in sé stessi
Molte persone sono insicure, non hanno autostima né fiducia nelle proprie capacità e questo atteggiamento le blocca e non favorisce la loro completa realizzazione. Queste persone infatti non prendono iniziative e rimangono sempre un passo indietro per timore. Il fiore Larch è utile per liberarsi dal complesso di inferiorità e per stimolare l’intraprendenza, l’iniziativa, accettando anche le conseguenze più rischiose. Migliora dunque l’autostima e dona la piena fiducia in sé stessi.

4) Star of Behtlehem – per guarire da un trauma
La Stella di Betlemme è il fiore ideale per chi ha una ferita che sanguina, per chi vive una situazione di angoscia forte e continua in seguito ad uno shock o trauma di varia natura. Edward Bach aveva descritto questo fiore come un valido alleato per riprendersi da uno stordimento interiore e per aprirsi agli altri.

5) Walnut – per la crescita e i cambiamenti
Ci sono molti individui restii ad accettare i cambiamenti e per il dottor Bach il fiore migliore per aiutare queste persone a prendere decisioni importanti senza soffrirne eccessivamente è il noce. Protetto dal guscio, questo fiore rappresenterebbe proprio questa tipologia di persone che sono sì motivate ad andare avanti, ma si scoraggiano facilmente a causa di rimorsi, routine consolidate, e soprattutto dai pareri e problemi altrui. Il fiore Walnut è quindi adatto per chi vuole crescere, evolvere sotto tutti i punti di vista, anche spirituale, e per chi vuole rafforzare le proprie convinzioni al punto tale di avere una grande energia interiore e non lasciarsi influenzare dai contesti esterni.