Come rinforzare le unghie di mani e piedi

Negli ultimi anni il ricorso alle visite dermatologiche per risolvere un problema legato alle unghie è aumentato e sebbene si possa intravedere una certa pericolosità dell’abuso dei trattamenti semipermanenti, un dato positivo c’è: rispetto al passato vi è un interesse maggiore nei confronti della cura e della salute delle unghie.

Non è nostra intenzione puntare il dito contro la manicure di tipo semipermanente, ma è bene sapere che si tratta di una delle cause principali che rendono deboli le unghie. Questo non vuol dire che dopo l’applicazione di uno smalto semipermanente le unghie cominciano a spezzarsi o sfaldarsi, ma a lungo andare se non vengono lasciate riposare per un periodo adeguato potrebbero sì diventare fragili.

Tale discorso vale tanto per le unghie delle mani che per quelle dei piedi perché anche la pedicure oggigiorno prevede nella maggior parte dei casi l’impiego di smalti semipermanenti in quanto hanno il vantaggio di durare più a lungo e di non sciuparsi. Dal momento in cui vengono cotti sotto a delle lampade UV questi smalti rendono le unghie perfette per tutto il tempo che si desidera, resistono fino a 3 settimane o addirittura anche di più. Dopo questo periodo solitamente si consiglia di rimuovere lo smalto perché si vede la differenza con la ricrescita delle unghie stesse.

Ecco che nell’ottica di mantenere sempre in salute le unghie consigliamo in primo luogo di far fare questo tipo di manicure al personale specializzato dei saloni di bellezza professionisti e in secondo luogo di alternare gli smalti, utilizzando anche quelli tradizionali facilmente rimovibili con il solvente. Altresì, se le unghie sono già particolarmente deboli, il consiglio è invece proprio quello di prendersi una pausa dagli smalti colorati per almeno 3 mesi. In particolare, si suggerisce di utilizzare degli smalti trasparenti dall’azione rinforzante, come la lacca Onicoker Pharcos per esempio.

Prima di prendere in considerazione le altre cause che rendono le unghie deboli, specifichiamo che si sconsiglia il fai da te del semipermanente in quanto questo tipo di smalti contiene generalmente delle sostanze che possiamo definire critiche che vanno sapute gestire, oltre al fatto che gli smalti presenti nei saloni di bellezza sono professionali e di qualità maggiore rispetto a quelli che si possono trovare in commercio ed anche questo fa la differenza, sia per il risultato finale, sia per la salute delle unghie.

Perché le unghie si rompono e si sfaldano
Le unghie, così come i capelli, rappresentano degli indicatori di salute e generalmente quando subiscono un’alterazione vuol dire che vi è qualcosa che non va come dovrebbe. Come abbiamo visto, spesso la causa della rottura delle unghie si rintraccia nei trattamenti troppo aggressivi con i quali si curano le unghie, ma in molti altri casi vi possono essere problemi di carenze nutrizionali e a livello di proteine. Infatti le unghie sono costituite dalla cheratina, che è la stessa proteina che determina lo stato di salute dei capelli. Affinché le unghie siano resistenti è importante seguire anche una dieta giusta, cioè avere degli accorgimenti a tavola che fanno sì che l’organismo tragga il dovuto nutrimento. Tre porzioni di pesce, di cereali e di legumi alla settimana, insieme a due pasti a base di carne e un bicchiere di latte al giorno per esempio garantiscono di fornire delle percentuali adeguate di composti solforati ed aminoacidi per avere unghie forti e sane.

Anche le carenze di vitamine, soprattutto del gruppo B, possono comportare un indebolimento delle unghie di mani e piedi e quindi, anche in questo caso, sarebbe opportuno rivedere un minimo le proprie abitudini alimentari, favorendo cioè il consumo di quei cibi che contengono vitamine, ma anche acqua. L’idratazione quotidiana è importantissima perché favorisce il corretto svolgimento di tutte le funzionalità dell’organismo. In aggiunta, se le unghie sono particolarmente fragili, si può valutare l’assunzione di integratori ad hoc per rendere più forti le unghie. Il consiglio è di fare un ciclo di trattamento per uno o due mesi per vedere se porta a dei miglioramenti o meno. Ciò vale anche per gli altri rimedi che adesso vedremo perché se dopo un certo periodo di tempo non danno risultati, è preferibile consultare il parere di un dermatologo per approfondire la problematica, che può essere legata per esempio ad una disfunzione a livello di tiroide.

Come curare le unghie deboli
Come in molti casi, la migliore cura è la prevenzione, ecco che ciò che si consiglia è sicuramente un’attenzione costante alle unghie, in particolar modo dopo ai prolungati bagni in piscina, ma anche al mare, e durante le pulizie domestiche. Alcuni prodotti possono contenere delle sostanze che possono nuocere alla salute delle unghie, quindi sarebbe preferibile indossare dei guanti durante le pulizie, poi lavarsi bene le mani e passare una crema idratante. Anche dopo i lunghi bagni il consiglio è quello di stendere una crema a PH neutro, senza alcool, insistendo soprattutto sul tratto delle unghie.

Un altro modo per curare le unghie è quello di applicare dell’olio di rosa mosqueta, oppure di limone, o ancora di cocco, sulle unghie con un batuffolo di cotone. Tale operazione è consigliata una volta alla settimana in ottica di prevenzione, mentre può essere eseguita quotidianamente per tre settimane consecutive quando le unghie sono particolarmente deboli, tendenti a sfaldarsi.

In ultimo, ricordiamo che risultati e benefici si possono trarre dai già citati smalti indurenti e rinforzanti e dagli integratori alimentari a base di selenio, zinco, vitamina C e vitamine del gruppo B.