I vantaggi dei fanghi d’alga

Tra i cosmetici più conosciuti per la cura della ritenzione idrica localizzata all’altezza di gambe, glutei e fianchi ci sono i fanghi d’alga, i quali sono comunemente noti come fanghi anticellulite. Infatti, la temuta cellulite altro non è che un accumulo di ritenzione idrica che si può alleviare e contrastare adottando soluzioni locali e non. Con questo vogliamo dire che non esiste un unico metodo infallibile per far scomparire la buccia d’arancia, quanto piuttosto serve la sinergia tra diverse azioni di natura diversa, come l’alimentazione, l’attività fisica e, in ultimo ma non per l’importanza, l’applicazione di creme e cosmetici specifici.

Dato che solitamente quando si ha un problema lo si vorrebbe risolvere in tempi rapidissimi, e magari anche senza faticare, abbiamo fatto presente di non riporre troppe aspettative sui fanghi anticellulite se questi sono gli unici trattamenti che si fanno. Di sicuro aiutano a levigare la pelle e a rimodellare la silhouette, ma vanno sempre inseriti in un piano d’azione più ampio per assicurarsi di vedere dei risultati seriamente soddisfacenti. Detto questo, vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta, da che cosa sono composti, come vanno impiegati e che tipo di benefici apportano.

Questo prodotto di bellezza è noto con il nome di fango perché la sua consistenza è come una melma morbida, infatti si tratta di una composizione che si ottiene mettendo insieme dell’argilla ricca di essenza con acqua termale, alghe ed oligoelementi. Delle leggere differenze a livello di ingredienti possono poi esserci in base al brand che commercializza il prodotto, differenze che possono riguardare sia la composizione sia la provenienza degli ingredienti. Per esempio, una tra le migliori argille è quella del Mar Morto in quanto ricca di sostanze e risorse naturali.

Il trattamento con i fanghi d’alga consiste nell’applicazione degli stessi solo ed esclusivamente nelle zone del corpo colpite da inestetismi cutanei quali cuscinetti adiposi e buccia d’arancia, utilizzando un apposito pennello e massaggiando un poco con movimenti circolari ed energici prima di lasciare in posa. I massaggi servono per stimolare la circolazione e la penetrazione del prodotto. Infatti, uno dei motivi per i quali i fanghi funzionano è perché creano una sorta di strato isolante che aumenta la temperatura corporea, cosa che favorisce l’apertura dei pori e, di conseguenza, la penetrazione dei principi attivi di cui il fango è ricco. Il fatto che innalzano la temperatura della pelle si traduce, normalmente, con un leggero rossore o pizzicore che, se diventa molto fastidioso e non tollerabile, è un chiaro messaggio che è ora di rimuovere il trattamento.

A tal proposito facciamo presente che il tempo di posa in genere va dai 20 ai 30 minuti e varia in base a quanto riportato sulla confezione in uso: come già detto, in base al brand, possono essere suggeriti accorgimenti un poco diversi, come l’uso della pellicola per avvolgere la parte trattata con il fango. Essa è utile per aumentare ancor di più la temperatura ed anche per limitare i rischi di sporcare. A seconda di come ci si muove, infatti, è facile strusciare contro pareti o altro e causare quindi macchie o aloni, soprattutto quando il fango è fresco, cioè appena applicato. Mano a mano che passa il tempo, il fango tende a seccarsi e a screpolarsi. A questo punto, di solito, si dice che il trattamento è giunto al termine ed il fango può essere rimosso sotto la doccia, con un getto diretto di acqua fredda o tiepida, non calda. Si consiglia quindi di massaggiare sulle zone trattate per togliere accuratamente i residui e dopo aver lavato la pelle con del sapone neutro, tamponare con delicatezza con un panno asciutto e pulito. Può capitare che le zone trattate si presentino rosse, ma non è un dato allarmante, è una situazione normale che si ripristina in poco tempo, in massimo una mezz’ora. In ogni caso, si consiglia di evitare l’esposizione al sole dopo aver fatto i fanghi d’alga, per questo in estate il momento ideale per eseguire i fanghi anticellulite è la sera.

Trascorsa la mezzoretta indicata per alleviare il rossore, la pelle apparirà visibilmente più luminosa, liscia e morbida grazie all’azione tonificante e purificante dell’argilla contenuta nei fanghi. Essa infatti dona elasticità alla pelle e la libera dalle tossine già con una sola applicazione. Dopo circa tre mesi di trattamento con cadenza settimanale invece è possibile avere risultati apprezzabili a livello di ristagni dei liquidi, infatti attraverso la sudorazione che avviene con i fanghi si dà una grandissima accelerata alla microcircolazione che, come abbiamo già detto, va stimolata anche con una buona alimentazione e un po’ di sana attività fisica.