Incontinenza urinaria femminile e maschile: cause e cure

Incontinenza urinaria femminile e maschile: cause e cure
L'incontinenza urinaria femminile e maschile è un problema delicato che può avere un impatto significativo sulla quotidianità e sulla qualità della vita di chi ne soffre. Essere incontinenti significa perdere il controllo della vescica. La perdita involontaria di urina ne è la conseguenza e, a seconda dei casi, può essere occasionale ed esigua, piuttosto che abbondante e frequente. Ecco perché, a volte, la vita sociale di chi è incontinente ne risente. Anche se l’immaginario comune può indurre ad associare l’incontinenza alla terza età, in realtà, è possibile soffrirne anche prima, in differenti circostanze della propria vita. Le cause sottostanti possono variare per gli uomini e per le donne, con altrettante opzioni di trattamento disponibili. In questo articolo tratteremo le cause ma anche cosa fare per l’incontinenza urinaria, proponendo rimedi efficaci per togliere chiunque dall’imbarazzo.

Cause delle perdite urinarie femminili

Le perdite urinarie femminili sono un problema comune tra le donne di tutte le età. Questa condizione può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e può essere fonte di imbarazzo e disagio. Per comprendere appieno le cause delle perdite urinarie femminili, è importante avere una minima conoscenza dell'anatomia e della funzione del sistema urinario femminile, che comprende: la vescica, i reni, l'uretra e l'uretere. La vescica è un organo cavo che raccoglie l'urina prodotta dai reni e la rilascia, attraverso l'uretra, durante la minzione. I muscoli del pavimento pelvico svolgono un ruolo chiave nel controllo della minzione e nel mantenimento della continenza urinaria. Quando, per varie ragioni, questi muscoli si indeboliscono, è più difficile per il corpo controllare la minzione, portando la donna a perdere delle quantità di pipì. Vediamo quali possono essere le cause dell’incontinenza nelle donne:
  • gravidanza, i muscoli del pavimento pelvico possono subire un notevole stress a causa della dilatazione dell’utero e della crescita del bambino, premendo sulla vescica;
  • menopausa, le variazioni ormonali durante questo delicato frangente possono indebolire i muscoli pelvici, contribuendo all'incontinenza urinaria;
  • obesità, l'eccesso di peso può esercitare pressione sulla vescica e sui muscoli circostanti, aumentando il rischio di perdere delle più o meno abbondanti quantità di pipì;
  • infezioni urinarie, se sono ricorrenti possono danneggiare la vescica e causare problemi nel controllo volontario della vescica, sino a sperimentare fuoriuscite involontarie di urina;
  • condizioni mediche sottostanti, come il diabete, l'ictus o la sclerosi multipla possono influenzare la funzione del sistema nervoso e, quindi, anche il controllo della vescica, rendendo più difficile per il corpo controllare la minzione.
Come si evince, a seconda delle condizioni, l’incontinenza può essere un disturbo passeggero o permanente.

Cause dell'incontinenza maschile

L'incontinenza maschile è una condizione che può influenzare significativamente la qualità della vita di molti uomini, non necessariamente anziani. Come accade per le donne, può essere fonte di imbarazzo e può minare l’autostima, tuttavia comprenderne le cause dell’incontinenza maschile è il primo passo per affrontare efficacemente il problema. Al pari del sistema urinario delle donne, anche quello degli uomini è costituito dalla vescica, dai reni, dall'uretra e dall'uretere. E, durante il processo di minzione, sono i muscoli del pavimento pelvico insieme a quelli del tratto urinario inferiore, a lavorare per mantenere la continenza e controllare il flusso urinario. Passando in rassegna le cause dell’incontinenza maschile troviamo:
  • problemi alla prostata, condizioni come l'ipertrofia prostatica benigna (IPB), cioè l'ingrossamento della prostata, che può comprimere l'uretra e interferire con il flusso urinario. Anche il cancro alla prostata coinvolge la funzione della vescica, causando incontinenza urinaria;
  • chirurgia urologica, alcune procedure urologiche, come la prostatectomia radicale per il trattamento del cancro alla prostata, possono danneggiare i nervi e i muscoli coinvolti nel controllo della minzione, provocando un temporaneo o permanente aumento del rischio di incontinenza maschile post-operatorio;
  • infezioni del tratto urinario, le infezioni del tratto urinario possono causare irritazione e infiammazione della vescica, portando a perdite urinarie;
  • traumi al pavimento pelvico, come incidenti automobilistici o cadute che danneggiano i nervi e i muscoli coinvolti nel controllo della minzione;
  • invecchiamento, poiché i muscoli, in generale, tendono a indebolirsi con il passare degli anni, può risultare più difficile per gli uomini trattenere l'urina.
Dopo aver analizzato tutte le possibili motivazioni che provocano la perdita involontaria di pipì, vediamo anche quali sono i rimedi efficaci, sia per gli uomini che per le donne, in virtù delle circostanze occorrenti.

Cure

Le cure per l'incontinenza urinaria possono migliorare sensibilmente la qualità della vita delle persone incontinenti, facendole sentire più libere dal disagio, e di vivere tra le altre persone. Naturalmente i diversi rimedi attuabili dipendono dalla gravità del disturbo e dalle cause sottostanti. Di seguito, sono riportate alcune opzioni di trattamento comuni, suddivise tra terapie conservative e mediche, piuttosto che interventi chirurgici, se necessari. Ecco cosa fare per l’incontinenza urinaria, partendo dalle terapie conservative:
  • esercizi dei muscoli pelvici, mirati a rafforzare questa zona del corpo, per migliorare il controllo della vescica soprattutto dopo il parto, dopo interventi chirurgici o traumi che hanno compromesso la funzione della vescica;
  • modifiche dello stile di vita, ad esempio curando l’alimentazione e perdendo peso, per agevolare la ripresa del controllo della minzione; anche la riduzione del consumo di caffeina può ridurre i sintomi dell'incontinenza urinaria;
  • dispositivi di contenimento, indossare pannoloni e assorbenti per contenere le perdite di pipì, come ad esempio Tena Pants Maxi Pannoloni Mutandine Assorbenti, per lui e per lei, con doppia zona di assorbenza, e facili da indossare come la comune biancheria intima. Adatti sia per la notte che per chi ha uno stile di vita dinamico e vuole gestire le perdite urinarie, mantenendo la pelle asciutta.
Parlando in termini di terapie mediche, lo specialista presso cui si è in cura potrà consigliare:
  • farmaci, come gli antimuscarinici, che possono essere prescritti per ridurre l'iperattività della vescica e migliorare il controllo urinario;
  • terapia ormonale, in particolare nelle donne in postmenopausa, per ridurre i sintomi legati all'incontinenza urinaria;
  • procedure mininvasive, come l'iniezione di botulino o la stimolazione del nervo sacrale utili a trattare l'incontinenza urinaria resistente.
Nel caso in cui si rendesse necessario un intervento chirurgico, sarà sempre il medico curante a selezionare la procedura più consona alle condizioni del paziente, tra:
  • sling uretrale, durante questa procedura chirurgica viene posizionata una sling, cioè una sottile striscia o fascia sintetica, sotto l'uretra, per sostenere e rinforzare i tessuti dell'apparato urinario e, quindi, per avere maggiore controllo della vescica;
  • prostatectomia, nei casi di incontinenza urinaria causata da problemi alla prostata o di tumore, la rimozione chirurgica radicale della prostata può essere considerata come opzione di trattamento.
L'incontinenza urinaria femminile e maschile è, quindi, una condizione più comune di quel che si pensa. Può influenzare significativamente la vita di un uomo, tanto quanto quella di una donna. Fortunatamente, sono molte le opzioni disponibili per gestirla in modo efficace. Per comprendere le cause che provocano la perdita involontaria di urina, è sempre opportuno rivolgersi al medico curante o a uno specialista, soprattutto in presenza di sintomi persistenti o di diversa natura, oltre a quelli descritti.