Cosa fare (e non fare) in caso di puntura di medusa

Una delle controindicazioni di andare al mare, oltre al rischio di prendere troppo sole e quindi scottarsi se non adeguatamente protetti da una crema solare, è quella di potersi ritrovare a fare i conti con una puntura di medusa.

Anche per questa estate infatti è stato confermato come i nostri mari siano pieni zeppi di questi animaletti, tanto affascinanti quanto pericolosi. Nei loro tentacoli infatti si nasconde delle capsule, chiamate cnidocisti, che rilasciano liquido urticante.

Nel corso dei secoli la scienza ha studiato la composizione di questo liquido e scoperto la presenza di tre proteine:

  • ipnotossina, che ha effetto paralizzante
  • talassina, che causa la risposta infiammatoria
  • la cogestina che agisce sull’apparato circolatorio e respiratorio

La cattiva notizia è che in acqua è difficile scorgere le meduse: il loro caratteristico aspetto gelatinoso e spesso trasparente (per il 98% sono composte da acqua) le rende talvolta invisibili.

Quella buona è che, se non riuscito ad evitare la puntura di medusa, è comunque possibile neutralizzare il suo potente veleno urticante. Basta sapere come fare!

Cinque cose da fare in caso di puntura di medusa

1) Non perdere la calma: se stai nuotando al largo e vieni sforato da una medusa, non ti agitare; continua a nuotare e cerca di arrivare a riva senza farti prendere dal panico.
2) Hai già tutto quello che ti serve: lava la parte colpita con acqua di mare, in modo da diluire la tossina non ancora penetrata.
3) Applica un gel astringente (https://www.farmae.it/most-gel-astring-50ml.html): così facendo allieverai il prurito bloccando la diffusione delle tossine.
4) Metti una garza sulla ferita: servirà per proteggerla dalla sabbia e dalla luce solare
5) Rivolgiti ad un medico: se la puntura di medusa ti provoca una reazione cutanea diffusa, avverti difficoltà respiratorie, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, chiama il 118 o vai subito al pronto soccorso

Cinque cose da non fare in caso di puntura di medusa

1) Non grattare la zona colpita: non grattarti e non strofinare la parte che ha subito la puntura di medusa, potresti solo peggiorare la situazione.
2) L’urina come rimedio è una leggenda: i rimedi della nonna, come ammoniaca, urina, aceto, alcol sono da evitare. Non solo sono inutili, ma possono risultare anche dannosi. Ammoniaca e urina potrebbero addirittura infiammare ulteriormente la parte colpita.
3) No a cortisonici ed antistaminici: se la reazione è localizzata, evita di utilizzare questi prodotti; entrano in azione solo dopo circa 30 minuti dall’applicazione, quando la reazione è già naturalmente esaurita.
4) Non sciacquarti con l’acqua dolce: potrebbe rompere le parti di medusa rimaste sulla pelle facendo fuoriuscire altro liquido urticante.
5) Niente sole per qualche giorno: nella fase di guarigione l’arrossamento lascia il posto a un’iperpigmentazione, che i raggi ultravioletti potrebbero rendere duratura. Per evitare antiestetiche macchie scure, usa una crema a filtro totale (50+).