Quali sono le cause dell’insonnia

Tutti noi abbiamo bisogno di nutrimento e di riposo. Il mangiare ed il dormire sono due attività fondamentali per la nostra salute. Privarci di una o di un’altra ci espone a dei problemi che hanno non poche ripercussioni. Molti di noi soffrono di insonnia e trascurano questa situazione, ma se non si interviene tempestivamente da transitoria l’insonnia può diventare cronica e può avere conseguenze anche gravi.

Prima di proseguire e prendere in analisi le diverse fasi dell’insonnia facciamo presente che ne esistono di diversi tipi. Spesso si considera erroneamente che l’insonnia equivalga a non riuscire la notte nonostante la stanchezza ed il sonno, in realtà si parla di insonnia anche quando il riposo non è soddisfacente, non è appagante. Quando cioè ci si sveglia più volte durante la notte e quando la mattina non ci sentiamo riposati. Ecco che è stata fatta una classificazione in base al periodo di insorgenza. È iniziale l’insonnia che si caratterizza per una difficoltà nell’addormentarsi, centrale quella che è data da risvegli nel cuore della notte e terminale quella che prevede dei risvegli intorno alle prime ore del mattino, dopo circa 4 o 5 ore di sonno.

Inoltre, è bene sapere che generalmente si distingue l’insonnia in tre fasi distinte, che sono date da durate differenti. Si considera transitoria l’insonnia che dura un paio di giorni ed è causata da un’alterazione dello stato fisico, per esempio quando si è influenzati, oppure da un cambiamento di fuso orario. Quando il non riuscire a dormire o dormire male si perpetua per qualche settimana si parla invece di insonnia breve. Può essere il caso di un lutto in famiglia o di una situazione di grande stress, fisico o mentale. Infine, il terzo tipo è chiamato proprio di lunga durata perché si caratterizza da una durata superiore alle 4 settimane. Rendiamo noto fin da ora che quest’ultima tipologia è quella che necessita di accertamenti medici. Le cause, infatti, potrebbero essere tutt’altro che banali.
Come si è potuto intuire, molteplici sono le cause dell’insonnia ed è bene conoscerle e saperle riconoscere per individuare correttamente il problema, nonché per risolverlo. Ripetiamo che dormire, ma soprattutto dormire bene, è importante per il nostro benessere. Vediamo quindi quali sono le categorie di cause dell’insonnia. Alcune sono situazionali, che riguardano cioè ognuno di noi ed il contesto in cui ci troviamo, ed altre sono non situazionali, di tipo primario e secondario. 
Di tipo primario sono le insonnie psicofisiologiche e le insonnie causate da abitudini di vita non adeguate e da alterazioni del ritmo circadiano. A differenza di ciò che vedremo tra poco, le alterazioni a cui facciamo riferimento sono dei veri e propri sfasamenti dei ritmi biologici, non causati da fattori esterni, come un viaggio per esempio. Di tipo secondario sono invece le insonnie associate a malattie di natura diversa, vale a dire psichiatrica oppure neurologica.

Cosa sono le cause situazionali dell’insonnia


Abbiamo deciso di dedicare un paragrafo intero a questo tipo di cause in quanto sono così ampie da necessitare di un approfondimento, oltre che un’ulteriore suddivisione. Inoltre, si tratta anche delle cause più comuni. Le insonnie situazionali possono essere estrinseche, causate cioè da disturbi esterni, oppure da alterazioni del ritmo circadiano, anch’esso generato da fattori esterni, o, ancora, possono essere dovute a condizioni mediche o psicologiche. 

Le insonnie situazionali estrinseche sono molto frequenti, hanno a che fare con l’ambiente in cui ci troviamo e con la nostra capacità di adattamento. Ecco che si parla di rumori, temperature, altitudini, ma anche assunzione di sostanze. Molto spesso a non farci dormire è dettato dal posto in cui ci troviamo, troppo rumoroso, caldo, freddo, alto o altro, ma anche da ciò che abbiamo fatto, mangiato, assunto o bevuto. 

Le alterazioni del ritmo circadiano causate da cambiamenti non fisiologici sono quelli tipici della sindrome da jet-lag, quando cioè si cambia fuso orario e siamo un poco destabilizzati. Prima di abituarsi o disabituarsi ad un fuso può capitare di avere delle difficoltà a prendere sonno o proprio a dormire. 

Infine, tra le cause personali ci sono quelle secondarie che, come abbiamo detto, dipendono da situazioni mediche o psicologiche. L’insonnia che ne deriva è quindi una conseguenza e non un sintomo. In questo caso parliamo di dolori e patologie che rendono difficile il riposo, così come solo la postura durante la notte. Una situazione del genere si può verificare tanto a casa quanto in ospedale, infatti si parla spesso anche di insonnia da ospedalizzazione. In ultimo, assai frequente sono le insonnie causate da situazioni di forte stress psicologico, ma anche da grande eccitazione. Quando attendiamo con ansia positiva un certo evento ci sta che non riusciamo a dormire, così come, al contrario, siamo preoccupati in quanto stiamo vivendo un periodo non particolarmente felice.