Carenza di ferro, un disturbo molto diffuso: come riconoscerla e risolverla

Nel mondo almeno una persona su 3 soffre di carenza di ferro: donne in età fertile, future mamme e bambini sotto i 5 anni sono tra i soggetti più colpiti. Nonostante però riguardi almeno un terzo della popolazione mondiale, la carenza marziale resta un problema ampiamente trascurato e sottodiagnosticato, sebbene facilmente identificabile con un esame del sangue.

Non a caso da qualche anno è stata istituita la giornata internazionale della carenza di ferro, “Take Iron seriously”, per far meglio comprendere il ruolo vitale del ferro e offrire informazioni per aiutare a riconoscere i sintomi derivati dalla sua carenza.

In questo senso una particolare attenzione va riservata alle gravi conseguenze che questa carenza ha sulla salute dei pazienti affetti da scompenso cardiaco, che interferisce con la produzione di energia muscolare correlata direttamente con i sintomi e la sopravvivenza del paziente.

L’importanza del ferro e come riconoscere una carenza

Il ferro è un micronutriente essenziale e gioca un ruolo importantissimo nel buon funzionamento del nostro organismo, sia nel trasporto di ossigeno che nel suo immagazzinamento.

È fondamentale per il metabolismo energetico, soprattutto a livello cardiaco e muscolare periferico, ed è coinvolto nel corretto equilibrio del sistema immunitario.

Ecco quindi che nel contesto dello scompenso cardiaco, una carenza marziale può portare problematiche di perdita di capacità di esercizio, incremento di sintomi e segni, fino anche problematiche che riguardano deficit cognitivo e depressione.

È molto importante quindi saper riconoscere i campanelli di allarme della carenza di ferro, soprattutto perché spesso i sintomi possono essere facilmente confusi o ignorati da coloro che ne soffrono.

Ci sono sintomi che possiamo avvertire, come stanchezza mentale, una forte intolleranza al freddo, la sindrome delle gambe senza riposo; tra i sintomi che invece si possono osservare citiamo ​​​​​​​la perdita di capelli, avere unghie fragili, pallore, una maggiore facilità nella formazione di ecchimosi.

Nel contesto della patologie cardiache, una carenza di ferro può portare all’aggravarsi dei sintomi nel paziente con insufficienza cardiaca, un peggioramento della capacità di esercizio e quindi un peggioramento della qualità della vita in generale.

Sopperire alla carenza di ferro

La prevenzione di questo disturbo è molto importante e trattandosi di un micronutriente è evidente che sia indispensabile eseguirla attraverso una corretta alimentazione.

Tra gli alimenti ricchi di questa sostanza ci sono carne rossa, pollo, verdure a foglia verde, frutta secca e fagioli. Va fatta però una doverosa precisazione, perché è necessario comprendere come questa sostanza sia presente in alimenti assieme ad altre che ne possono condizionare la biodisponibilità e l’assorbimento a livello intestinale.

Nelle proteine di origine animale il ferro si trova nella sua forma più disponibile; la biodisponibilità del ferro che invece è presente nei vegetali, è legata alla presenza di altre sostanze come acido ascorbico e acido citrico (vitamina c, quindi gli agrumi), che favoriscono l’assorbimento del ferro stesso.

La principale fonte di assunzione di ferro è dunque l’alimentazione, ma se questa non dovesse essere sufficiente si può ricorrere all’utilizzo di un integratore specifico. Tra quelli presenti sul nostro shop oggi ti consigliamo Erba Vita Ferro Ev Retard.

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