Dolori mestruali: sintomi, cause e rimedi

Dolori mestruali: sintomi, cause e rimedi

dolori mestruali, noti anche come dismenorrea, sono molto comuni nelle donne in età fertile durante il ciclo. Possono variare da lievi a intensi e manifestarsi poco prima, durante o in alcuni casi anche dopo il periodo mestruale.

Secondo le ricerche, si tratta di una condizione che colpisce 8 donne su 10, in particolare le ragazze sotto i 20 anni. Il dolore può essere lieve e sopportabile oppure talmente forte e intenso da influenzare significativamente la qualità della vita e impedire il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Sebbene vengano considerati un normale aspetto del ciclo mestruale, i dolori non devono essere mai sottovalutati. In alcuni casi, possono dipendere da malattie preesistenti e disturbi che devono essere indagati e trattati con attenzione.

Sintomi

sintomi dei dolori mestruali variano in base alla tipologia di dismenorrea, che può essere primaria, quando il disturbo compare in assenza di alterazioni a carico dell’apparato riproduttivo, oppure secondaria, nei casi in cui i dolori mestruali sono associati ad una patologia pelvica, che può essere di varia natura e origine.

Entrambe le tipologie di dismenorrea si manifestano con crampi di varia intensità nei quadranti inferiori dell’addome, dolore nella parte bassa della schiena, sensazione di gonfiore e ritenzione idrica. In alcuni casi, il dolore può estendersi agli arti inferiori, in particolare alle cosce e alla zona inguinale.

I sintomi della dismenorrea primaria si manifestano subito dopo la prima mestruazione. Il dolore insorge alcune ore prima del flusso mestruale e dura circa 12-72 ore, riducendosi con l’avanzare dell’età e dopo la prima gravidanza. Solitamente, è accompagnato da sintomi neurovegetativi, quali:

  • nausea,
  • vomito;
  • mal di testa;
  • svenimenti;
  • costipazione;
  • diarrea.

Le contrazioni dell’utero che si verificano durante il ciclo mestruale, essendo contrazioni della muscolatura liscia, possono essere percepite a diversi livelli, anche a livello dei muscoli addominali e dello stomaco, causando nausea e vomito.

Durante il ciclo mestruale, il livello di estrogeni diminuisce e aumenta quello di progesterone e prolattina. Se il progesterone non sale a sufficienza, possono aumentare tensioni emotive e stress, fattori che favoriscono l’insorgere di mal di testa. Non sono rari anche i casi di svenimento, dovuti alla quantità di sangue liquido e coagulato che viene espulso durante le mestruazioni.

Costipazione e diarrea sono sintomi molto frequenti legati all’alterazione dell’equilibrio del microbiota. Durante il ciclo mestruale, può accadere che si verifichino alterazioni dell’alvo, causando diarrea o stitichezza.

La dismenorrea secondaria, a differenza di quella primaria, presenta una sintomatologia variabile, che dipende dalla patologia pelvica sottostante. Si manifesta, solitamente, dopo due anni dalla prima mestruazione o dopo i 20 anni di età. Il dolore dura per l’intero periodo mestruale e talvolta persiste anche dopo la fine del flusso mestruale. Non si associa a sintomi neurovegetativi.

In linea generale, la gravità dei sintomi può variare da persona a persona e da un ciclo mestruale all’altro. Come già detto, la sintomatologia dipende anche dalla presenza di patologie a carico dell’apparato pelvico, come l’endometriosi o la sindrome dell’ovaio policistico, che possono rendere più complessa la gestione del dolore.

Cause

Le cause dei dolori mestruali sono legate a diversi fattori, non solo fisici, ma anche emotivi e mentali. Lo stress e l’ansia contribuiscono a provocare e/o accentuare questo disturbo, ma ogni donna ha una soglia di sopportazione diversa.

La distinzione tra dismenorrea primaria e secondaria è importante perché l’eziologia varia in base alla tipologia di dolori mestruali.

La causa della dismenorrea primaria è da ricercare nelle contrazioni uterine. Durante il ciclo mestruale, la parete dell’utero si contrae energicamente in modo da favorire l’espulsione del tessuto che si trova all’interno della sua cavità. Le contrazioni comprimono i vasi sanguigni, causando un arresto temporaneo dell’afflusso di sangue e dell’apporto di ossigeno all’utero.

In assenza di ossigeno, il tessuto uterino rilascia alcune sostanze chimiche che provocano l’insorgenza del dolore, come le prostaglandine. Queste fungono da mediatrici dell’infiammazione e aumentano di quantità in seguito all’incremento delle secrezioni ormonali. Se prodotte in abbondanza, però, determinano contrazioni spastiche a carico della muscolatura uterina, accrescendo la sensazione di dolore.

La dismenorrea secondaria, associata generalmente a dolori mestruali più intensi, può essere causata da patologie di varia natura, come ad esempio:

  • endometriosi;
  • fibromi uterini;
  • malattia infiammatoria pelvica;
  • malattie sessualmente trasmissibili;
  • stenosi della cervice uterina.

La causa più frequente della dismenorrea secondaria è l’endometriosi, patologia che si sviluppa quando le cellule che rivestono la cavità uterina proliferano al di fuori dell’utero. Il sintomo caratteristico è il dolore, che può essere cronico e persistente e diventare più intenso durante il periodo mestruale.

fibromi uterini sono tumori benigni che colpiscono l’apparato riproduttivo femminile. Nella maggior parte dei casi, non provocano sintomi. Quelli di grandi dimensioni, localizzati sotto la mucosa dell’utero, possono causare un forte dolore nella regione pelvica durante le mestruazioni.

Anche la malattia infiammatoria pelvica è una causa frequente di dismenorrea secondaria. Si tratta di un’infezione polimicrobica che interessa cervice, utero, tube di Falloppio e ovaie. La manifestazione più evidente è il dolore, che tende ad accentuarsi durante il ciclo mestruale.

Le malattie sessualmente trasmissibili, come la candida e la clamidia, possono manifestarsi con alcune anomalie del ciclo mestruale, tra cui dolore intenso e persistente nel basso ventre. Il restringimento del canale cervicale, ovvero la stenosi della cervice uterina, ostruendo il passaggio del flusso mestruale, può essere causa di dismenorrea secondaria.

Cause meno comuni sono l’utilizzo di dispositivi intrauterini in rame (IUD), come la spirale, le malformazioni congenite, come l’utero bicorne o il setto vaginale trasversale, e le aderenze intrauterine, che possono favorire i dolori mestruali. Anche lo stress, l’ansia, il fumo e una storia familiare di dismenorrea rappresentano fattori di rischio.

Rimedi

A livello terapeutico, i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) rappresentano l’unico rimedio contro la dismenorrea primaria. I farmaci antidolorifici e antinevralgici, acquistabili dietro presentazione di ricetta medica, sono indicati per contrastare i dolori più intensi associati al ciclo mestruale. Il medico può prescriverli anche in caso di soglia del dolore molto bassa.

Esistono, poi, numerosi farmaci da banco per dolori mestruali, che non necessitano di prescrizione medica, utili per alleviare l’infiammazione e i crampi. Questi sono a base di ibuprofene, ketoprofene e naprossene, principi attivi che agiscono sulla zona dolorante in modo più o meno rapido. Anche il paracetamolo è indicato contro i dolori lievi associati alla dismenorrea primaria. Questi farmaci sono disponibili in forma di bustine, compresse effervescenti o rivestite (a rapido assorbimento).

L’assunzione di farmaci non è l’unica soluzione per alleviare i dolori mestruali. Ci sono alcuni accorgimenti che puoi adottare per rendere il ciclo mestruale meno doloroso.

Non ci stancheremo mai di ricordartelo: un’alimentazione sana ed equilibrata contribuisce ad alleviare ogni tipo di disturbo, anche uno molto fastidioso come i dolori mestruali.

Nei giorni che precedono il ciclo, è bene diminuire, per non dire evitare del tutto, il consumo di latte e derivati, cereali raffinati e zucchero bianco, ma anche le carni di vitello e pollo che contengono ormoni. Nei tuoi pasti puoi comprendere invece cibi contenenti magnesio, come piselli, verdure verdi, mandorle, arachidi e cacao.

Durante la mestruazione è necessario sostenere il fegato con carboidrati, proteine e verdure. Prediligi cibi ad azione rilassante, soprattutto a cena: fagiolini, zucchine, patate bollite, pasta o riso in bianco o condita con del pesto.

Per fornire al tuo organismo tutti i nutrienti di cui necessita per affrontare il ciclo in modo sostenibile e meno doloroso puoi assumere degli integratori per le mestruazioni. Quelli per la sindrome premestruale sono appositamente formulati per alleviare i sintomi che precedono l’arrivo delle flusso e assicurare all’organismo il giusto sostentamento durante l’intero ciclo.

Gli integratori contro i dolori mestruali svolgono un’azione sedativa contro i crampi addominali, alleviano la tensione mammaria e calmano gli stati di irritabilità. Inoltre, svolgono un’azione drenante, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso e contrastando la ritenzione idrica tipica del periodo. Quelli più popolari sono a base di magnesio, omega-3, vitamina E, zinco e vitamina B1.

Se assunti con regolarità, gli integratori per il ciclo mestruale donano al corpo più energia e rendono il periodo delle mestruazioni più gestibile e meno doloroso. I sintomi della dismenorrea si riducono e si avverte un’immediata sensazione di sollievo.

Ci sono anche alcuni rimedi naturali che possono aiutarti ad alleviare i dolori mestruali:

  • il calore rappresenta un validissimo aiuto contro i dolori mestruali perché rilassa i muscoli, calma i crampi e fa fluire meglio il sangue. Un bagno caldo o una borsa d’acqua calda sull’addome sono tra i rimedi casalinghi più efficaci per molte donne;
  •  e tisane sono ottimi alleati per alleviare i dolori mestruali. L’ortica è particolarmente indicata perché è ricca di minerali e funge da tonico. Lascia in infusione una manciata di foglie d’ortica in un litro d’acqua bollita per qualche ora, poi filtra e bevi la tisana nel giro di un paio di giorni;
  • fare esercizio fisico durante il ciclo mestruale è consigliato perché quando si fa sport si rilasciano endorfine che aiutano a ridurre il dolore pelvico e si attiva la circolazione sanguigna che aiuta ad ossigenare i muscoli e ad alleviare il dolore.

Quando si soffre di dismenorrea secondaria, la terapia più adatta da seguire dipende dalla patologia che causa il disturbo. Solo trattando quest’ultima con un adeguato supporto medico, infatti, è possibile eliminare o alleviare i dolori mestruali.