Come riconoscere i sintomi della faringite?

Il nome scientifico del comune mal di gola è faringite. Si tratta infatti dell’infiammazione della faringe, vale a dire quella regione che si trova nella parte finale della bocca. Tale regione è costituita da un canale che permette al cibo di arrivare all’esofago. Lungo circa 13 centimetri, questo canale è ricoperto da mucosa e riveste un ruolo molto importante per le vie aeree digestive superiori. Oltre a consentire il passaggio del cibo, consente anche quello dell’aria per i polmoni. È dunque parte attiva della respirazione.

Da qui si intuisce che molto spesso a causare la faringite è l’aria che respiriamo. Essa può essere infatti densa di batteri, polvere, polline, fumo, irritanti chimici eccetera e può comportare dei disturbi a livello di gola. Per questo i fumatori o chi lavora a contatto con sostanze tossiche, ma altresì chi frequenta abitudinariamente posti molto affollati, sono più soggetti ad avere disturbi alla gola. Altresì, tali persone sono maggiormente esposte al rischio di avere una faringite di tipo cronico, cioè persistente nel tempo. 

L’altra tipologia di faringite è acuta, una forma che si manifesta improvvisamente ed è destinata a guarire in tempi stretti. È questo il caso per esempio della faringite causata da un’infezione virale, come l’influenza ed il raffreddore. Tuttavia, a prescindere delle cause, che vedremo approfonditamente nel prossimo paragrafo, i sintomi del mal di gola sono sempre gli stessi. Ovviamente, con ciò non vogliamo dire che in caso di faringite si manifestano tutti i segnali che adesso vi andiamo ad elencare. In ogni caso, è pur sempre vero che alcuni sintomi sono la conseguenza di altri. Per esempio se la faringite si sviluppa come un forte prurito alla gola, ci verrà quasi in automatico tossire e, di conseguenza, la tosse potrà seccarci la gola.

Bruciore alla gola, prurito, ma anche semplice dolore alla gola, accompagnato da odinofagia, vale a dire fastidio doloroso nel deglutire, sono i sintomi principali della faringite. A questi si aggiungono l’afonia, vale a dire il rimanere senza voce, la raucedine, cioè la voce rauca, le placche in gola, la febbre e in alcuni casi anche l’ingrossamento dei linfonodi del collo e la comparsa di sangue nella saliva.

Quali sono le cause della faringite
Come già accennato, la causa più frequente del mal di gola è un’infezione virale. A tal proposito segnaliamo che i virus che comunemente provocano la faringite sono quello del raffreddore (rhinovirus, enterovirus, adenovirus, coronavirus eccetera), dell’influenza, della varicella, del morbillo e della mononucleosi.
Il secondo grande gruppo di cause della faringite è costituito dai batteri. Può capitare infatti che il mal di gola sia provocato da un’infezione batterica. Nella maggior parte dei casi si tratta dello streptococco beta emolitico di gruppo A. La trasmissione può avvenire attraverso l’inalazione di minuscole goccioline di saliva infette, ma anche tramite starnuti e colpi di tosse.

Ma il mal di gola può essere anche una reazione allergica, causato cioè da polvere, polline, muffa, pelo degli animali. Altresì può essere causato dall’ambiente domestico o lavorativo, dove l’aria può essere particolarmente secca o inquinata e può creare quindi secchezza ed irritazioni. Laddove vi è il contatto con sostanze tossiche sarebbe dunque necessario indossare delle maschere protettive. Ed ancora, possono provocare scatenare la faringite anche situazioni semplici come urlare ad un concerto. Infatti quando si grida molto si sforzano in maniera eccessiva i muscoli della faringe.

Meno frequenti, ma annoverabili pur sempre come cause della faringite sono problemi di un’altra entità, come la malattia del reflusso gastroesofageo, ma anche i tumori del tratto faringo-laringeo e l’AIDS. I primi stadi di quest’ultima malattia prevedono infatti dei sintomi molto simili alla classica influenza.
In ogni caso, quel che si consiglia in caso di mal di gola è di stare a riposo, bere molta acqua, ma evitare di assumere bevande calde, così come evitare di fumare. La diagnosi spetta al proprio medico curante, il quale controlla lo stato della gola, se è solo rossa, oppure anche gonfia, ed è tenuto altresì ad esaminare collo, naso ed orecchio per capire il tipo di infezione in corso. Come è facile comprendere, è molto importante individuare la causa del disturbo per fornire la migliore terapia. Infatti le cure per il mal di gola da raffreddore si curano in modi e tempi differenti rispetto alla faringite da infezione batterica.