Come si usa la tintura madre?

Uno dei rimedi naturali che contribuiscono al nostro benessere è la tintura madre, cioè una preparazione liquida che consente di trarre benefici dalla proprietà di una pianta o erba officinale. La tintura madre è un’estrazione idroalcolica nota con l’appellativo “madre” in quanto viene impiegata per preparati erboristici e galenici, ma anche omeopatici. In altre parole, rappresenta il loro punto di partenza,.

Prima di proseguire con la trattazione ed andare a vedere nello specifico che cosa è la tintura madre, come si ottiene e quali sono le sue modalità di impiego, cioè i benefici che apporta, ci teniamo a sottolineare che sebbene si tratti di un rimedio naturale è preferibile assumerlo sotto indicazione del proprio medico in quanto non è così vero che non abbia effetti collaterali. Dunque, è bene valutarne l’utilizzo, in termini di tipo di tintura e di dosi, insieme ad un esperto.

Che cos’è la tintura madre
Come già accennato, la tintura madre è una preparazione liquida che si ottiene macerando il principio attivo di una pianta, noto con il nome di droga, con dell’acqua distillata e del solvente. Tale tecnica estrattiva, la macerazione in solvente, serve per non alterare i principi attivi, ma anzi di conservarli a lungo, cosa che consente quindi di utilizzarli sempre.

Normalmente il rapporto è 1 di droga e 10 di alcol e a tal proposito facciamo presente che il grado alcolico varia in base alla pianta che viene usata, ma rientra sempre tra i 45° e i 65°. Per quanto riguarda invece il principio attivo, specifichiamo che esso è chiamato droga quando sono soddisfatte due condizioni: la pianta è raccolta nel suo habitat naturale, possibilmente incontaminato, ed è altresì raccolta durante il suo tempo balsamico, vale a dire quando la sua produzione dei principi attivi è maggiore.
Ancora, parliamo di pianta, ma in realtà si tratta di varie e piccole parti di essa, come le radici, il fusto, le foglie, i fiori, i frutti, la corteccia ecc.

Per cosa è utile la tintura madre
Ma veniamo ora all’aspetto senza dubbio più interessante, che è sicuramente ciò che vi state chiedendo: a che cosa serve la tintura madre? In apertura abbiamo detto che questo tipo di preparazione è utile per il benessere del nostro organismo, ma ovviamente si tratta di un concetto generale, forse addirittura troppo generale.
A seconda della pianta o erba officinale impiegata, la tintura madre è utile infatti per alleviare i sintomi di problematiche differenti. Non possiamo dire che in generale la tintura madre aiuta la depurazione dell’organismo, perché tale risultato si può ottenere per esempio facendo una preparazione con il principio attivo del carciofo o del tarassaco. Come si sa, ogni pianta ha le sue peculiarità in termini di proprietà e di conseguenza risponderà ad esigenze diverse. Ecco che per favorire la digestione si consiglia la tintura madre a base di melissa, di finocchio oppure di rosmarino; per migliorare la circolazione invece si consiglia la tintura madre realizzata con rusco o con mirtillo nero. Ancora, per risolvere problemi di ansia, stress e insonnia, sarebbe da preferire la tintura madre con escolzia o passiflora.

Noi abbiamo presentato diverse erbe che possono essere impiegate da sole oppure composte. Infatti la tintura madre può essere semplice se è realizzata con solo una specie di pianta, oppure composta se è ottenuta con più di una specie vegetale.

In ultimo, dato che è stato appurato che la forma della tintura madre è liquida, rendiamo noto che si assume versando un quantitativo di gocce X, stabilito dall’erborista o dal proprio medico curante, in un bicchiere d’acqua riempito per metà. La modalità di utilizzo è quindi molto semplice e prevede altresì una maggiore efficacia, perché il principio attivo ha modo di essere assorbito immediatamente, cosa che non è invece possibile con le compresse, che sono quindi assorbili in tempi più lunghi. Come accennato, si consiglia di attenersi alle indicazioni scritte sulle confezioni o date da uno specialista per quanto riguarda i dosaggi ed anche della durata della terapia, che varierà tuttavia in base al tipo di pianta, al sintomo che mira ad alleviare e da come risponde l’organismo. Si sa che siamo tutti diversi e due soggetti con le stesse problematiche possono risolvere in modi e tempi diversi alle medesime cure.