Gastrite: sintomi, cause e rimedi

Gastrite: sintomi, cause e rimedi

La gastrite è una condizione infiammatoria che interessa la mucosa che riveste la parete interna dello stomaco. Questo tipo di disturbo può essere acuto, con sintomi improvvisi, o cronico, caratterizzato da uno sviluppo che può durare diverso tempo. La sua causa può ricollegarsi a molteplici fattori, tra cui infezioni batteriche, stress e altri agenti correlati all’irritazione dello stomaco.

Nella maggior parte dei casi non si tratta di un problema pericoloso ed è curabile, ma se non viene considerata in maniera adeguata può portare alla formazione di ulcere o sanguinamenti. Perciò se i segni non subiscono miglioramenti, è bene rivolgersi tempestivamente a un medico.

Sintomi

sintomi caratteristici della gastrite variano a seconda di diversi elementi, come l’intensità dell’infiammazione e da come reagisce l’organismo della persona colpita. Alcuni segnali di questo disturbo sono:

  • bruciore localizzato allo stomaco, segno di un palese stato di infiammazione della mucosa;
  • dolore irradiato alla schiena, frequente quando i sintomi durano per molto tempo e la sensazione di dolore si estende anche alla zona posteriore dello stomaco;
  • reflusso gastrico, tipico di chi non riesce a processare correttamente i succhi gastrici;
  • sensazione di bruciore;
  • dolore addominale, può variare da un leggero disagio a un dolore acuto. La posizione del dolore può variare, ma spesso è localizzato nella parte superiore dell’addome.
  • riduzione dell’appetito e nausea al risveglio;
  • vomito.

Le manifestazioni cliniche sono generalmente le stesse sia che si tratti di una forma acuta sia in caso di forma cronica. È importante ricordare che questi indicatori, insieme all’intensità, variano da persona a persona e possono essere più o meno gravi. Solitamente tendono a regredire nel giro di poco tempo, ma nel caso in cui i disagi durassero più di una settimana, è opportuno consultare un medico per poter ricevere una diagnosi precisa sulla base dei sintomi comunicati dal paziente.

Cause

Le cause della gastrite possono essere ricondotte alla presenza di un batterio chiamato Helicobacter pylori e compare a seguito di un indebolimento della barriera difensiva dello stomaco, dando luogo all’aggressione e alla conseguente infiammazione della sua parete interna. La condizione di malessere può variare di intensità, andando da lieve a grave, anche seconda delle cause e dei fattori coinvolti. Le cause più comuni includono:

  • il batterio helicobacter pylori causa la gastrite, insinuandosi nella mucosa e causando un disturbo di tipo cronico;
  • se si utilizzano, in maniera prolungata e impropria, farmaci antinfiammatori e antidolorifici, ciò può irritare la mucosa gastrica portando alla formazione della “gastrite FANS”;
  • l’assunzione eccessiva di alcol può infiammare lo stomaco e aumentare la produzione di acido che danneggia le pareti, causando una “gastrite alcolica”;
  • stress può influire sull’infezione, andando a stimolare la produzione di acido gastrico e indebolendo di conseguenza il sistema immunitario;
  • fumo di sigaretta può aggravare il rischio di gastrite per via delle sostanze chimiche contenute in esse, che vanno a danneggiare gravemente le pareti dello stomaco;
  • in alcune malattie autoimmuni, il sistema immunitario può erroneamente attaccare le cellule della mucosa gastrica, dando inizio all’infiammazione e provocando la “gastrite autoimmune”;
  • l’elevato consumo di cibi irritanti, tra cui pietanze piccanti o acide, va ad irritare particolarmente la mucosa gastrica e, in combinazione con altri fattori, può portare allo sviluppo della malattia.

Nel momento in cui si verificano uno o più segnali o si sospetta uno sviluppo sviluppo della gastrite, è essenziale contattare un medico, fornendogli una descrizione dettagliata del malessere ed effettuando, nell’eventualità del caso, una serie di esami diagnostici per confermare e identificare in modo ottimale la causa del problema.

Rimedi

rimedi per la gastrite comprendono una vasta gamma di prodotti e soluzioni che mirano ad attenuare i sintomi e risolvere la causa sottostante. Tra i trattamenti consigliati ci sono:

  • farmaci antiacidi, l’idrossido di alluminio o il bicarbonato di sodio, possono alleviare il bruciore di stomaco e il disagio localizzato. Gli antiacidi possono usati per un periodo di tempo limitato e hanno solo un effetto palliativo nei confronti dei sintomi;
  • antibiotico, fondamentali quando l’infiammazione è causata da un’infezione da Helicobacter pylori, è necessario un trattamento specifico per eliminare il batterio. Questo farmaco viene prescritto da un medico e il trattamento ha una durata di circa 07 giorni, salvo ricadute;
  • antipiretici, solo nel caso in cui l’infiammazione sia tale da aver scatenato uno stato febbrile persistente;
  • probiotici, utili per ripristinare l’equilibrio della flora intestinale e migliorare la salute gastrica.

Accanto a questi trattamenti la persona affetta da gastrite deve seguire un’alimentazione specifica, volta ad evitare di infiammare ulteriormente la mucosa gastrica già così fortemente provata. Tra gli alimenti da prediligere ci sono:

  • cibi poco acidi, evitare piccanti, agrumi, pomodori e aceto può ridurre l’irritazione dello stomaco;
  • fibre, come frutta, verdura e cereali integrali sono ricchi di fibre, che possono contribuire a ridurre l’infiammazione gastrica. La fibra favorisce anche la regolarità intestinale;
  • proteine magre, come pollo, tacchino, pesce e tofu, in quanto più facili da digerire rispetto alle carni grasse;
  • latticini light, latte, yogurt e formaggi a basso contenuto di grassi sono buone fonti di calcio e proteine senza appesantire lo stomaco;

Inoltre, mantenere un’adeguata idratazione è importante per la salute gastrica: bere acqua può aiutare a ridurre l’acidità e mantenere il tratto digerente ben lubrificato.

Mangiare porzioni più piccole e regolare i pasti durante il giorno può aiutare a ridurre il carico sullo stomaco e migliorare la digestione: bisogna quindi evitare di mangiare poco prima di andare a dormire può anche prevenire il bruciore di stomaco notturno.

Oltre a sapere cosa mangiare con la gastrite, bisogna essere consapevoli dei cibi da evitare, come quelli piccanti o con condimenti forti, come aglio, cipolla e peperoncino. Da ridurre anche gli alcolici e la caffeina che potrebbero irritare ulteriormente la mucosa gastrica, ostacolando il processo di guarigione.

È importante ricordare che la gestione della gastrite attraverso l’alimentazione può variare da persona a persona: alcuni possono tollerare meglio determinati cibi rispetto e aver bisogno solo di digestivi ad altri. Pertanto, è consigliabile consultare un medico o un dietologo per un piano alimentare personalizzato. In alcuni casi, possono essere necessari farmaci per ridurre l’infiammazione gastrica o trattare l’infezione da Helicobacter pylori.