Sindrome del colon irritabile: prevenzione e rimedi

La Sindrome del Colon Irritabile, termine che deriva dall’inglese Irritable Bowel Syndrome (ibs), comunemente noto anche come colite spastica, è un disturbo che colpisce l’intestino ed è piuttosto diffuso tra la popolazione: stime recenti indicano come ne siano affetti tra il 10% e il 20% dei soggetti che vivono nei paesi industrializzati.

Si tratta di una patologia cronica che causa disturbi fastidiosi e dolorosi (crampi, dolori a livello addominale, stipsi, diarrea, ecc.) e che interferisce con le attività quotidiane e con la sua vita sociale del paziente.

La sindrome del colon irritabile non solo contribuisce ad aumentare il livello di stress, ma favorisce anche la comparsa di altri disturbi come cefalea, reflusso gastroesofageo, dolori lombari, fibromialgia, depressione e ansia.

Sindrome del colon irritabile: cause e sintomi

Sembra incredibile, ma dopo decenni di studi e ricerche non è ancora del tutto chiaro cosa scateni questa patologia. È stato accertato che in questo senso un ruolo chiave sia giocato da un sistema immunitario indebolito, ed è stato riscontrato come i sintomi non siano dovuti ad una causa univoca

Più fattori, infatti, possono contribuire alla sua comparsa. Cause di ordine psico-sociale (ipocondria, elevato livello di stress, ansia, depressione) e fattori biologici (la naturale predisposizione del soggetto, la qualità e la quantità della flora batterica intestinale, intolleranze alimentari, abuso di alcune tipologie di farmaci, in particolar modo antibiotici e/o antinfiammatori).

I sintomi tipici dell’IBS sono: dolore e crampi all’addome, gonfiore addominale, stipsi, diarrea, meteorismo e muco nelle feci (di qui anche l’antica terminologia “colite mucosa”)

Ad accompagnare questi disturbi possono esserci anche dolore pelvico cronico, mal di schiena, difficoltà ad addormentarsi, debolezza, cefalea ed emicrania, dolore temporo-mandibolare, ansia, depressione, cistite, problemi della sfera sessuale, disturbi di personalità.

Prevenzione e rimedi

La prevenzione, nei soggetti che soffrono di sindrome del colon irritabile, è un aspetto fondamentale. Passa quasi esclusivamente attraverso una corretta alimentazione e consente, da un lato, ti tenere sotto controllo i livelli di ansia e di stress, dall’altro, di seguire un regime dietetico salutare.

Nella dieta è opportuno inserire alimenti probiotici (lattobacilli e bifido batteri), che sono in grado di proteggere dall’attacco di microrganismi patogeni. Essi sono contenuti nello yogurt bianco non zuccherato, nei crauti, nel miso, nel tè Kombucha.

Altri alimenti consigliati sono i cereali integrali, le verdure cotte, il pesce (meglio se di piccola taglia: alici, sgombri, sardine) e la frutta acida da consumare lontano dai pasti principali).

I cibi assolutamente da escludere dalla propria dieta sono:

  • latticini
  • frutta dolce
  • spezie piccanti
  • caffè
  • bevande gassate
  • bevande alcoliche
  • farinacei raffinati

Per quanto riguarda il trattamento di questa sindrome, va detto che non esiste una cura universale riconosciuta ed efficace. La strategia terapeutica si solito si basa sulla soppressione dei sintomi generati da questa patologia.

Per questo noi di Farmaè ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico o ad uno specialista per scegliere la terapia migliore da seguire per provare a risolvere il problema. In ogni caso ul nostro sho onlne esistono alcuni prodotto che possono alleviare il dolore causato dalla colite.

Kijimea: dispositivo medico che contiene il ceppo di bifidobatteri B. bifidum MIMBb75 ed è indicato per il trattamento della sindrome del colon irritabile, con i sintomi caratteristici di stitichezza, diarrea, dolori addominali, flatulenze e meteorismo.

Zymerex IBS: favorisce la normalizzazione della flora batterica intestinale, contribuendo a ristabilire una corretta funzionalità intestinale e a ridurre dolore e gonfiore addominale. La durata consigliata del trattamento è di quattro settimane. Se dopo questo periodo non si è ottenuto un miglioramento sensibile dei sintomi, consultare il medico.