Guida all’omeopatia: che cosa è e come funziona

L’omeopatia è una medicina alternativa che ha avuto il suo sviluppo a partire dalla prima metà del XIX secolo. A formularne i principi è stato un medico tedesco, Christian Friedrich Samuel Hahnemann, ed è costui che ha scelto il nome omeopatia in quanto, come spesso succede, racchiude l’essenza di questo tipo di terapia. Il termine infatti si origina dal greco, dove “òmoios” sta per simile e “pàthos” è traducibile invece come sofferenza. Da questo si intuisce quindi che l’omeopatia si fonda sul principio di similitudine del farmaco, secondo il quale il rimedio giusto per una patologia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, provoca sintomi similari a quelli osservati nella persona malata. In altre parole, i rimedi omeopatici non eliminerebbero il sintomo, ma stimolerebbero invece i soggetti a contrastare autonomamente la malattia, nonché a prevenirne l’insorgenza.

Ovviamente, le dosi delle sostanze usate per curare sono infinitesimali, sono al 70% di origine vegetali e nel restante 30% dei casi si parla di provenienza animale e minerale. Questo differenzia quindi l’omeopatia con la fitoterapia e la naturopatia, che si avvolgono di cure naturali e a base di erbe. La provenienza delle sostanze di partenza da cui si originano i rimedi omeopatici appartengono a tutti i regni, infatti è in realtà incluso anche quello umano in quanto talvolta vengono preparate delle formulazioni impiegando del materiale patologico.
In ogni caso, tutte le sostanze impiegate vengono sottoposte a dei trattamenti utili per la rimozione totale delle proprietà tossicologiche e per l’esaltazione invece di quelle terapeutiche. Stiamo parlando principalmente delle operazioni di diluizione, scuotimento o dinamizzazione, le quali consentono di formulare ed ottenere quindi dei rimedi che rispettano il corpo, aiutandolo a rafforzare la sua costituzione.
I processi menzionati seguono un protocollo preciso: i procedimenti sono infatti altamente sperimentati e codificati affinché l’atossicità, la sicurezza e l’efficacia siano sempre garantite.

I benefici dell’omeopatia

Come già introdotto, l’obiettivo dei rimedi omeopatici non è debellare i sintomi patologici, bensì favorire la naturale capacità di guarigione dell’organismo. Stimola quindi l’autoguarigione, senza esporre a rischi o effetti dannosi.
Infatti, la mancanza di formulazioni chimiche e tossiche è una garanzia di sicurezza maggiore perché non presentano effetti collaterali ed anche in caso di sovradosaggio non si corrono rischi.
Un ulteriore aspetto interessante riguardo ai rimedi omeopatici è che privilegiano gli individui, i trattamenti sono quasi personalizzati. Infatti, l’omeopatia prende in considerazione anche le caratteristiche individuali dei pazienti, cosa che nella farmacologia ufficiale non avviene, i rimedi sono standardizzati. Per offrire un’efficacia maggiore, l’omeopatia considera importante il “terreno sensibile”, che è rappresentato appunto dalle caratteristiche di ognuno di noi.
Ecco che la scelta dei rimedi, da parte di medici ed omeopati, si basa su questo terreno sensibile e sul tipo di disturbo da curare o prevenire. L’omeopatia è molto valida anche come terapia preventiva, per evitare quindi il sorgere di una certa patologia.
Abbiamo menzionato i medici e gli omeopati perché per il primo approccio all’omeopatia è necessario consultare questa categoria di persone, in quanto esperti ed in grado di dare le indicazioni giuste, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione. Una volta trovatisi bene con i rimedi omeopatici, non occorre rivolgersi nuovamente al medico, che andrà invece contattato in caso di aggravamento dei sintomi durante la terapia.

Le formulazioni omeopatiche

Nel nostro Paese il numero dei medici iscritti al Registro Nazionale dei Medici Omeopatici è in grande crescita, ma la legislazione non ha ancora riconosciuto l’omeopatia come un sistema o una specialità medica. Quindi ad oggi le cure omeopatiche sono acquistabili liberamente, senza prescrizione medica.
Le formulazioni sono principalmente di tre tipologie: granuli, globuli e gocce.

I granuli e le gocce omeopatiche hanno bisogno di un assorbimento sublinguale, vanno cioè sciolti sotto la lingua. Le indicazioni di assunzioni solitamente vengono fornite dagli omeopati, tuttavia è bene conoscere qualche informazione di base, che va sempre bene. Per esempio un consiglio generale e valido pressoché in tutte le circostanze è quello di tenere queste sostanza in bocca per almeno 20 secondi prima di inghiottire, oltre che evitare di mangiare, fumare o bere subito prima o dopo aver assunto il rimedio omeopatico. L’unica cosa consentita è l’acqua, si può bere senza problemi. Soprattutto nel caso delle gocce, le quali devono comunque essere diluite, appunto, in poca acqua.
A differenza dei farmaci, i rimedi omeopatici si dovrebbero assumere lontano dai pasti, infatti il “prima e dopo” menzionato dovrebbe abbracciare un arco temporale superiore ai 30 minuti.
Per quanto riguarda la conservazione, è altamente consigliato tenere le formulazioni in ambienti lontani da fonti di calore e da odori forti, come le cucine per esempio.