Nurofenimmedia 12 Compresse Rivestite 200mg

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Descrizione

DENOMINAZIONE:
NUROFENIMMEDIA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei.


PRINCIPI ATTIVI:
Ibuprofene.


ECCIPIENTI:
Povidone, carbossimetilamido sodico (tipo A), magnesio stearato.
Eccip ienti per il rivestimento: ipromellosa, talco, titanio biossido (E171) .


INDICAZIONI:
Dolori di varia natura: mal di testa (emicranie e cefalee), mal di den ti, dolori mestruali, lombalgie, dolori muscolari e reumatici in gener e anche legati a traumatologia accidentale e sportiva; coadiuvante nel trattamento sintomatico del raffreddore e degli stati influenzali; il medicinale e' indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra d ei 12 anni.


CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli elencati ; ulcera gastroduodenale e altre gastropatie; storia di emorragia gast rointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi di stinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilita' (es.
broncospas mo, asmatici, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego ibuprofene, acetilsalicilico o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS); insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); insu fficienza epatica grave, insufficienza renale grave; bambini al di sot to dei 12 anni; durante l'ultimo trimestre di gravidanza e allattament o.


POSOLOGIA:
Popolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse rives tite 2 - 3 volte al di'.
L'intervallo tra le dosi non deve essere infe riore alle 4 ore.
Non superare la dose di 1200 mg di ibuprofene (corri spondenti a 6 compresse rivestite di medicinale) nelle 24 ore.
Anziani : attenersi alle dosi minime indicate.
Gli effetti indesiderati posson o essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durat a di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sin tomi.
Somministrare solo per un breve periodo di trattamento.
Modo di somministrazione: uso orale.


CONSERVAZIONE:
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.


AVVERTENZE:
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della do se minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile c he occorre per controllare i sintomi.
E' necessaria cautela in pazient i con difetti della coagulazione.
Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.
Popolazione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il risch io di alterazione della funzionalita' renale Altri FANS: l'uso del far maco deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli in ibitori selettivi della COX-2.
LES e malattia mista del connettivo: il medicinale deve essere utilizzato con cautela per aumentato rischio d i meningite asettica.
Sicurezza gastrointestinale: i FANS devono esser e somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia ga strointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizi oni possono essere esacerbate.
Durante il trattamento con tutti i FANS , in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorrag ia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere f atali.
Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto s e complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gast rointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aument ate di FANS.
Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu ' bassa dose disponibile.
L'uso concomitante di agenti protettori (mis oprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspiri na o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastroin testinali.
Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in par ticolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nell e fasi iniziali del trattamento.
Cautela deve essere prestata ai pazie nti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulant i come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o a genti antiaggreganti come l'aspirina.
Quando si verifica emorragia o u lcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco sospe ndere il trattamento.
Il medicinale deve essere prescritto con cautela in soggetti con anamnesi di ernia iatale.
Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto puo' insorg ere broncospasmo.
Il prodotto e' controindicato nei pazienti che hanno manifestato broncospasmo, dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS.
Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: occorre cautel a prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.
Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprof ene, specialmente ad alte dosi (2400 mg /die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.
in farto del miocardio o ictus).
In generale, studi epidemiologici non su ggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.
1200 mg /die) siano assoc iate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.
I pazie nti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestiz ia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia art eriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evita re dosi elevate (2400 mg/die).
Attenta considerazione deve essere eser citata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pa zienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es.
ipertens ione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofe ne.
>>Funzionalita' epatica e renale.
Compromissione renale: utilizzar e con cautela nei pazienti con compromissione renale, in quanto la fun zionalita' renale puo' peggiorare.
Compromissione epatica: utilizzare con cautela nei pazienti con disfunzioni epatiche.
Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalita' e patica o renale ridotta.
In tali pazienti e' opportuno un monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio.
Alterazioni oculari : essendosi rilevate alterazioni oculari nel corso di studi su animali con farmaci antinfiammatori non steroidei, si raccomanda, in caso di trattamenti prolungati, di effettuare periodici controlli oftalmologic i.
Reazioni cutanee: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali , includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e Nec rolisi Tossica Epidermica, sono state riportate molto raramente in ass ociazione con l'uso dei FANS.
Nelle prime fasi della terapia i pazient i sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamen to.
Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash c utaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilit a'.


INTERAZIONI:
L'ibuprofene deve essere evitato in associazione con: acido acetilsali cilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetils alicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aume nto di effetti indesiderati.
Dati sperimentali suggeriscono che l'ibup rofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalici lico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengo no somministrati contemporaneamente.
Sebbene vi siano incertezze rigua rdanti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetil salicilico a basse dosi.
Nessun effetto clinico rilevante e' considera to probabile in seguito ad un uso occasionale di ibuprofene.
Altri FAN S inclusi gli inibitori della cicloossigenasi-2: l'uso concomitante di due o piu' FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare i l rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale.
L 'ibuprofene (come altri FANS) deve essere somministrato con cautela in associazione con: anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effett i degli anticoagulanti, come il warfarin.
Inoltre si sconsiglia l'impi ego contemporaneo di FANS con anticoagulanti orali o con eparina, data la possibilita' di aumento del rischio di emorragie gastrointestinali come conseguenza della inibizione della funzione delle piastrine e de lla irritazione della mucosa digestiva.
Qualora si impieghino contempo raneamente un FANS e antivitamina K e' necessario sorvegliare il tempo di protrombina in rapporto al rischio di eventuale potenziamento.
Cor ticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastroint estinale.
Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake del la serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestin ale.
Antiipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II ) e diuretici: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di alt ri farmaci antiipertensivi.
In alcuni pazienti con funzione renale com promessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funz ione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il s istema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramen to della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza re nale acuta, generalmente reversibile.
Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il farmaco in concomitanza con A CE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.
Quindi, la combinazio ne deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti an ziani.
I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere p reso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'in izio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regola ri.
I diuretici possono far aumentare il rischio di nefrotossicita' de i FANS.
Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocita' di filtrazione glomerulare) e aume ntare i livelli plasmatici di glicosidi.
Litio: esistono dimostrazioni della possibilita' di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilita' di raggiungimento della soglia tossica.
Qualo ra tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante la somministrazione concom itante con ibuprofene.
Metotrexato: la tossicita' ematologica del meto trexato puo' aumentare in caso di impiego concomitante di FANS; esisto no dimostrazioni della possibilita' di un aumento dei livelli plasmati ci di metotrexato.
Farmaci per il diabete: l'effetto ipoglicemizzante di alcuni sulfamidici antidiabetici puo' aumentare a seguito di sposta mento dal legame con le proteine plasmatiche ad opera di alcuni FANS.
Ciclosporine: aumento del rischio di nefrotossicita'.
Tacrolimus: poss ibile aumento del rischio di nefrotossicita' quando i FANS vengono som ministrati con tacrolimus.
Mifepristone: i FANS non devono essere somm inistrati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto possono ridurre gli effetti del mifepristone.
Zidovudina: aumen tato rischio di tossicita' ematologica quando i FANS vengono somminist rati con zidovudina.
Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di em artrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l'HIV se tr attati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene.
Antibiotici chi nolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS pos sono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici ch inolonici.
I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un r ischio aumentato di sviluppare convulsioni.


EFFETTI INDESIDERATI:
L'elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indes iderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno) .
In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termin e si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati.
Gli effetti i ndesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elenc ati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la fr equenza.
Per la frequenza dell'insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: molto comune ( >= 1/10); c omune ( >= 1/100, <1/10); non comune ( >= 1/1000, <1/100); raro ( >= 1 /10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota.
Patologie del sis tema Emolinfopoietico.
Molto Raro: disordini ematopoietici.
Disturbi d el sistema Immunitario.
Non comune: reazioni di ipersensibilita' che i ncludono urticaria e prurito; molto raro: gravi reazioni di ipersensib ilita' che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, di spnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave) .
Patologie del sistema Nervoso.
Non comune: cefalea, vertigini; molto raro: meningite asettica.
Patologie dell'occhio.
Non nota: disturbi v isivi, disconfort oculare.
Patologie cardiache.
Non nota: insufficienz a cardiaca ed edema.
Patologie vascolari.
Non nota: ipertensione.
Pato logie respiratorie, toraciche e Mediastiniche.
Non nota: reattivita' d el tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell'asma, br oncospasmo o dispnea.
Patologie Gastrointestinali.
Non comune: disordi ni gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea; raro : diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito; molto raro: ulcere peptic he, perforazione o emorragia gastrointestinali, melena, ematemesi, sto matiti ulcerative, gastrite; non nota: esacerbazione di colite e morbo di crohn.
Patologie epatobiliari.
Molto raro: disordini epatici speci almente a seguito di trattamenti a lungo termine.
Patologie della cute e del sistema Sottocutaneo.
Non comune: eruzioni cutanee; molto raro: reazioni bollose incluse eritema multiforme, sindrome di Stevens- Joh nson e necrolisi tossica epidermica.
Patologie renali e Urinarie.
Molt o raro: insufficienza renale acuta; non nota: oliguria.
Esami diagnost ici.
Molto raro: diminuzione del livello di emoglobina nel sangue; non nota: aumento delle transaminasi.
La segnalazione delle reazioni avve rse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
L'ibuprofene deve essere evitato durante il primo e secondo trimestre di gravidanza.
Durante il terzo trimestre di gravidanza l'utilizzo di ibuprofene e' controindicato.
L'inibizione della sintesi di prostaglan dine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embr io/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.
E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dos e e la durata della terapia.
Negli animali, la somministrazione di ini bitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aum ento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fet ale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stat i somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Durante il primo e secondo trimestre di gravid anza, l'ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strett amente necessari; la dose e la durata del trattamento devono essere ri spettivamente la piu' bassa e la piu' breve possibile.
Durante il terz o trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle pro staglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); dis funzione renale che puo' progredire a insufficienza renale con oligo-i droamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possi bile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregan te che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contr azioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Co nseguentemente, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimes tre di gravidanza.
Vi sono limitati studi secondo i quali l'ibuprofene passa nel latte materno a basse concentrazioni.
Ad oggi non sono noti effetti indesiderati nel lattante.
Il farmaco e' controindicato duran te l'allattamento.
La somministrazione del farmaco deve essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza.
Ci sono evidenze che i pr odotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostagl andine possono causare un indebolimento della fertilita' femminile per effetto sull'ovulazione.
Questo effetto e' reversibile dopo interruzi one del trattamento.
La somministrazione del prodotto deve essere sosp esa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'.


 

Spedizione

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Spedizione Dettagli Costi
Italia Spedizioni entro 1-2 giorni lavorativi. Spedizioni Gratuite
Estero Germania € 13,00
Estero Austria, Belgio, Liechtenstein, Lussemburgo, Olanda, Slovenia € 15,00
Estero Svizzera € 15,00 + € 40,00 DAZI DOGANALI
Estero Danimarca, Francia, Grecia, Serbia, Spagna, Ungheria, Regno Unito € 18,00
Estero Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Svezia € 25,00


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Recensito da Elena
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Lo uso da anni e mi fa passare il mal di testa in tempi brevissimi. Spedizione veloce. (pubblicato il 12/07/18)
Recensito da Caterina
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consegna velocissima con ottimo prezzo ed imballo (pubblicato il 15/09/17)
Recensito da Cristian
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Molto conveniente spedizione velocissima (pubblicato il 19/08/17)

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