{"product_id":"kendo-os-gtt-12-5ml-200mg-ml-038061014","title":"Kendo Gocce Orali Soluzione 12,5ml","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eKENDO 200 MG\/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003e1 ml di soluzione contiene: ibuprofene 200 mg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eSaccarosio; glicerolo; idrossido di potassio; solfito di sodio anidro; polisorbato 20; metile para-idrossibenzoato; citrato di sodio diidrat o; saccarina sodica; sodio edetato; aroma di arancio\/limone\/caramello; eritrosina (E127); acqua depurata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eDolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgi e, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali).\u003cbr\u003eCoadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili e influenzali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo (ibuprofene), all'acido acetilsal icilico, ad altri analgesici, antipiretici, antireumatici, antinfiamma tori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.\u003cbr\u003eNon som ministrare ai bambini di eta' inferiore ai 12 anni.\u003cbr\u003eTerzo trimestre di gravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eUlcera gastroduodenale attiva o grave o al tre gastropatie.\u003cbr\u003eStoria di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazi one o sanguinamento).\u003cbr\u003eInsufficienza epatica o renale grave.\u003cbr\u003eInsufficie nza cardiaca severa (IV classe NYHA).\u003cbr\u003eSevera disidratazione (causata d a vomito, diarrea insufficiente apporto di liquidi).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti oltre i 12 anni: 25-50 gocce, due-tre volte al gi orno (25 gocce = ibuprofene 200 mg).\u003cbr\u003eNon superare le dosi di 50 gocce tre volte al giorno.\u003cbr\u003eNel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti di eta' pari o superiore a 12 anni, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consulta to il medico.\u003cbr\u003eNon superare le dosi consigliate.\u003cbr\u003eI pazienti anziani dov rebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati.\u003cbr\u003eGli effetti indesid erati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata del trattamento piu' breve possibile necessaria per cont rollare i sintomi.\u003cbr\u003eInsufficienza renale: nei pazienti con lieve o mode rata riduzione della funzione renale, il dosaggio deve essere mantenut o il piu' basso possibile per la piu' breve durata necessaria a contro llare i sintomi e la funzione renale deve essere monitorata.\u003cbr\u003eInsuffici enza epatica: nei pazienti con lieve o moderata riduzione della funzio nalita' epatica, il dosaggio deve essere mantenuto il piu' basso possi bile per la piu' breve durata necessaria a controllare i sintomi e la funzione epatica deve essere monitorata.\u003cbr\u003eIl medicinale e' controindica to nei pazienti con grave insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePopolazione pediatric a.\u003cbr\u003eIl farmaco e' controindicato nei bambini di eta' inferiore a 12 ann i.\u003cbr\u003eModo di somministrazione.\u003cbr\u003eE' possibile assumere il medicinale a sto maco vuoto.\u003cbr\u003eNei soggetti con problemi di tollerabilita' gastrica, e' p referibile assumere il medicinale a stomaco pieno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conser vazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIn pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela do po aver consultato il medico.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossi genasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidan za.\u003cbr\u003eLa somministrazione del farmaco dovrebbe essere sospesa nelle donn e che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini su lla fertilita'.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere minimizzati co n l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possib ile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eAnziani: i p azienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse a i FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che p ossono essere fatali.\u003cbr\u003eEffetti cardiovascolari e cerebrovascolari.\u003cbr\u003eStud i clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte d osi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un modesto aumento del risc hio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto del miocardio o ictus) .\u003cbr\u003eIn generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dos i di ibuprofene (es.\u003cbr\u003e\u0026lt;= 1200 mg\/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eI pazienti con ipertensione no n controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA) , cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e\/o m alattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltant o dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 m g\/die).\u003cbr\u003eAttenta considerazione deve essere esercitata anche prima di a vviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischi o per eventi cardiovascolari (es.\u003cbr\u003eipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta) soprattutto se sono necessar ie dosi elevate (2400 mg\/die) di ibuprofene.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prim a di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ip ertensione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al tratt amento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, iperte nsione ed edema.\u003cbr\u003eI FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici, di al tri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eEmorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione.\u003cbr\u003eL'uso del medicinale deve essere evitato in concomitan za con FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 a causa di un incremento del rischio di ulcerazione o sanguinamento.\u003cbr\u003eDurante il tra ttamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi d i preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, son o state riportate emorragia gastrointestinale ulcerazione e perforazio ne, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e p iu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare i l trattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante d i agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assum ono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il ri schio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' g astrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi si ntomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestin ale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eControllare a ttentamente i pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebber o aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroid i orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptak e della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che ass umono il medicinale il trattamento deve essere sospeso.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malatt ia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali co ndizioni possono essere esacerbate.\u003cbr\u003eEffetti renali.\u003cbr\u003eQuando si inizia u n trattamento con ibuprofene deve essere prestata cautela ai pazienti con una disidratazione considerevole.\u003cbr\u003eIbuprofene puo' causare ritenzio ne idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale.\u003cbr\u003eC io' puo' causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazi enti predisposti.\u003cbr\u003eL'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con a ltri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali.\u003cbr\u003eIn generale, l'uso abituale di analgesici, sopratt utto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, puo' po rtare a lesioni renali permanenti, con rischio di insorgenza di insuff icienza renale (nefropatia da analgesici).\u003cbr\u003eE' stata riscontrata tossic ita' renale in pazienti nei quali le prostaglandine renali hanno un ru olo compensatorio nel mantenimento della perfusione renale.\u003cbr\u003eLa sommini strazione di FANS in questi pazienti puo' comportare una riduzione dos e-dipendente nella formazione delle prostaglandine e, come effetto sec ondario, del flusso sanguigno renale che puo' condurre velocemente a s compenso renale.\u003cbr\u003eI pazienti piu' a rischio di queste reazioni sono que lli con funzionalita' renale ridotta, scompenso cardiaco, disfunzioni epatiche, anziani e tutti quei pazienti che prendono diuretici e ACE i nibitori.\u003cbr\u003eLa sospensione della terapia con FANS solitamente viene segu ita dal recupero dello stato di pretrattamento.\u003cbr\u003eNegli adolescenti disi dratati esiste il rischio di alterazione della funzionalita' renale.\u003cbr\u003eI n caso di impiego prolungato sorvegliare la funzionalita' renale parti colarmente in caso di lupus eritematoso diffuso.\u003cbr\u003eEffetti dermatologici .\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermati te esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrosi tossica epidermi ca, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNella prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu ' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.\u003cbr\u003eIl medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della m ucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita' nonche' se si manife stano disturbi visivi o segni persistenti di disfunzione epatica.\u003cbr\u003eDist urbi respiratori.\u003cbr\u003eIl farmaco deve essere prescritto con cautela in paz ienti con asma bronchiale, rinite cronica, polipi nasali, sinusite o m alattie allergiche in atto o pregresse perche' potrebbe insorgere bron cospasmo, orticaria e angioedema.\u003cbr\u003eLo stesso dicasi per quei soggetti c he hanno manifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalici lico o altri FANS.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eE' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunqu e concomitante terapia prima della somministrazione del prodotto.\u003cbr\u003eL'ib uprofene (come altri FANS) deve essere assunto con cautela in combinaz ione con le sostanze elencate di seguito, corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eAnticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il wa rfarin o l'eparina.\u003cbr\u003eIn caso di trattamento concomitante, si raccomanda Il monitoraggio dello stato della coagulazione.\u003cbr\u003eAcido acetilsalicilic o: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalici lico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento d i effetti indesiderati.\u003cbr\u003eDati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofen e puo' inibire competitivamente l'effetto dell'acido acetilsalicilico a basse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengon o somministrati contemporaneamente.\u003cbr\u003eSebbene vi siano incertezze riguar danti l'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetils alicilico a basse dosi.\u003cbr\u003eNessun effetto clinico rilevante e' considerat o probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene.\u003cbr\u003eInibitori d ella cicloossigenasi-2 (COX-2) e altri FANS: queste sostanze possono f ar aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastro intestinale.\u003cbr\u003eE' comunque opportuno non associare ibuprofene con acido acetilsalicilico o altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della C OX-2, per potenziale effetto additivo.\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibito ri selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischi o di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori (come capto pril), beta bloccanti e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS posso no ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eI diuretici possono anche aumentare il rischio di nefrotossicita' ass ociata ai FANS.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzione renale compromessa (pe r esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antago nista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della fu nzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerat e in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibi tori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio del la terapia concomitante e nei periodi successivi.\u003cbr\u003eFenitoina e litio: l a somministrazione concomitante di ibuprofene e fenitoina o preparazio ni di Iitio puo' determinare una ridotta eliminazione di questi medici nali con conseguente aumento dei loro livelli plasmatici con possibili ta' di raggiungimento della soglia tossica.\u003cbr\u003eQualora tale associazione sia ritenuta necessaria si raccomanda il monitoraggio dei livelli plas matici di fenitoina e litio allo scopo di adattare la posologia adegua ta durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene.\u003cbr\u003eMetotrexato: i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e alcune interazloni metaboliche possono verificarsi con conseguente riduzione della clearance del metotrexato e aumento del rischio di tossicita'.\u003cbr\u003eM oclobemide: aumenta l'effetto di ibuprofene.\u003cbr\u003eAminoglicosidi: i FANS po ssono diminuire l'escrezione degli aminoglicosidi aumentandone la toss icita'.\u003cbr\u003eGlicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare lo scompenso car diaco, ridurre il tasso della filtrazione glomerulare e aumentare i li velli plasmatici dei glicosidi cardiaci.\u003cbr\u003eSi raccomanda il monitoraggio dei livelli di glicosidi sierici.\u003cbr\u003eColestiramina: la concomitante somm inistrazione di ibuprofene e colestiramina puo' ridurre l'assorbimento dell'ibuprofene a livello del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eComunque la r ilevanza clinica di tale interazione non e' nota.\u003cbr\u003eCiclosporine: la som ministrazione concomitante di ciclosporina e di alcuni FANS causa un a umentato rischio di danno renale.\u003cbr\u003eQuesto effetto non puo' essere esclu so per la combinazione di ciclosporina e ibuprofene.\u003cbr\u003eEstratti vegetali : Ginkgo Biloba puo' aumentare il rischio di sanguinamento in associaz ione a FANS.\u003cbr\u003eMifepristone: a causa delle proprieta' anti- prostaglandi niche dei FANS, il loro utilizzo dopo la somministrazione di mifeprist one puo' determinare una riduzione dell'effetto del mifepristone.\u003cbr\u003eL'ev idenza limitata suggerisce che la co-somministrazione di FANS e prosta glandine nello stesso giorno non influenza negativamente gli effetti d el mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o s ulla contrattilita' uterina e non riduce l'efficacia clinica del medic inale sull'interruzione di gravidanza.\u003cbr\u003eAntibiotici chinolonici: i pazi enti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni.\u003cbr\u003eSulfaniluree: i FANS possono aumentare l'ef fetto ipoglicemia delle sulfaniluree.\u003cbr\u003eNel caso di trattamento simultan eo, si raccomanda il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue.\u003cbr\u003eTacrolimus: la co-somministrazione di FANS e tacrolimus puo' determina re un aumento del rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003eZidovudina: ci sono evid enze di un aumentato rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emo filiaci HIV positivi in contemporaneo trattamento con Zidovudina ed al tri FANS.\u003cbr\u003eSi raccomanda un esame ematologico 1-2 settimane dopo l'iniz io del trattamento.\u003cbr\u003eRitonavir: puo'' determinare un aumento delle conc entrazioni plasmatiche dei FANS.\u003cbr\u003eProbenecid: rallenta l'escrezione di ibuprofene, con possibile aumento delle sue concentrazioni plasmatiche .\u003cbr\u003eInibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 puo' rallentare l'eliminazione dell'ibuprofene (substrato del CYP2C9) determinando un aumento dell'esposizione all'l buprofene.\u003cbr\u003eIn uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si e' osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l'80% al 100%, Si deve prendere in considerazi one la riduzione della dose di ibuprofene nei casi di co-somministrazi one con inibitori forti del CYP2C9, i particolar modo quando dosi elev ate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo .\u003cbr\u003eAlcol, bifosfonati e oxpentifillina (pentoxyfilline): possono potenz iare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguin amento e ulcera.\u003cbr\u003eBaclofene: elevata tossicita' del baclofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono generalmente co muni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroide i e sono di seguito riportati utilizzando la seguente convenzione: Mol to comuni (\u0026gt;= 1\/10) Comuni (\u0026gt;= 1\/100, \u0026lt; 1\/10) Non comuni (\u0026gt;= 1,000, \u0026lt; 1\/100) Rari (\u0026gt;= 1\/10,000, \u0026lt; 1\/1,000) Molto rari (\u0026lt; 1\/10.000) Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili ) Gli eventi avversi piu' comunemente osservati sono di natura gastroi ntestinale.\u003cbr\u003ePatologie gastrointestinali.\u003cbr\u003ePossono verificarsi ulcere pe ptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani.\u003cbr\u003eLa perforazione gastrointestinale con l'us o di ibuprofene e' stata osservata raramente.\u003cbr\u003eDopo somministrazione de l medicinale sono stati riportati: sensazione di pesantezza allo stoma co, nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolo re epigastrico, pirosi gastrica dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn.\u003cbr\u003eNon co muni: gastriti; molto rari: pancreatiti.\u003cbr\u003eDisturbi del sistema immunita rio.\u003cbr\u003eIn seguito a trattamento con FANS sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: reazione allergica non-specifica e anafilassi; non comuni: reazioni da ipersensibilita' come eruzione cutanea di vari o tipo, orticaria\/ prurito, porpora, angioedema, esantema, reazioni a carico del tratto respiratorio comprendenti broncospasmo, dispnea, att acco asmatico (talvolta con ipotensione); rari: sindrome da lupus erit ematoso; molto rari: gravi reazioni da ipersensibilita'.\u003cbr\u003eI sintomi pos sono includere: asma grave, edema del volto, edema della lingua, edema della laringe, edema delle vie aeree con broncospasmo, dispnea, tachi cardia, anafilassi, dermatiti esfoliative e bollose.\u003cbr\u003ePatologie cardiac he e vascolari.\u003cbr\u003eStudi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, sp ecialmente ad alte dosi (2400 mg\/die), puo' essere associato a un mode sto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es.\u003cbr\u003einfarto de l miocardio o ictus).\u003cbr\u003eMolto rari: palpitazioni, insufficienza cardiaca , infarto del miocardio, edema polmonare acuto, ipertensione.\u003cbr\u003eAltri ev enti avversi, per i quali non e' stata necessariamente stabilita una c ausalita' includono.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico.\u003cbr\u003eRari: leu copenia, trombocitopenia, neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastic a e anemia emolitica, inibizione dell'aggregazione piastrinica.\u003cbr\u003eDistur bi psichiatrici.\u003cbr\u003eNon comuni: insonnia, ansia; rari: depressione, stato confusionale, allucinazioni.\u003cbr\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003cbr\u003eComuni: c apogiro, non comuni: parestesia, sonnolenza; rari: neurite ottica.\u003cbr\u003eInf ezioni e infestazioni.\u003cbr\u003eNon comuni: rinite; rari: meningite asettica.\u003cbr\u003eR inite e meningite asettica sono stati osservati specialmente in pazien ti con preesistenti disordini autoimmuni (come lupus eritematoso siste mico e connettivite mista) con sintomi di rigidita' nucale, mal di tes ta, nausea, vomito, febbre o disorientamento.\u003cbr\u003eE' stata descritta l'esa cerbazione di infiammazioni infezione-correlate (ad es.\u003cbr\u003esviluppo di fa scite necrotizzante).\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato respiratorio.\u003cbr\u003eNon comuni : broncospasmo, dispnea, apnea.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio.\u003cbr\u003eNon comuni: dis turbi visivi; rari: alterazione oculare con conseguenti disturbi visiv i, neuropatia ottica tossica.\u003cbr\u003ePatologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comuni: udito compromesso, tinnito, vertigine.\u003cbr\u003ePatologie epatobil iari.\u003cbr\u003eNon comuni: funzione epatica anormale, epatite e ittero; molto r ari: insufficienza epatica.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocu taneo.\u003cbr\u003eTalvolta si possono verificare eruzioni cutanee su base allergi ca (eritemi, prurito, orticaria).\u003cbr\u003eNon comuni: reazioni di fotosensibil ita'; molto rari: dermatiti bollose, incluse sindrome di Stevens-Johns on, necrolisi tossica epidermica ed eritema multiforme; non nota: reaz ione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) I n casi eccezionali, gravi infezioni della cute e patologie dei tessuti molli possono verificarsi durante l'infezione da varicella.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eNon comuni: funzione renale alterata e nefropatia tossica in varie forme, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefros ica ed insufficienza renale; rari: iperazotemia.\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eComune: malessere , affaticamento; rari: edema.\u003cbr\u003eEsami diagnostici.\u003cbr\u003eRari: transaminasi au mentate, fosfatasi alcalina aumentata, emoglobina ridotta, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico ematico aumentato.\u003cbr\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sos pette.\u003cbr\u003eSe manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.\u003cbr\u003eLei puo' inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente trami te il sito web: http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalar e-una-sosp etta-reazione-avversa.\u003cbr\u003eSegnalando gli effetti indesiderati lei puo' contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza d i questo medicinale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eGravidanza.\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interess are negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisulta ti di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibit ore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidan za.\u003cbr\u003eIl rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno d ell'1%, fino a circa 1,5%.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenta co n la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eNegli animali, la somministrazion e di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provo care un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale.\u003cbr\u003eInoltre, un aumento di incidenza di varie malformazio ni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cu i erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.\u003cbr\u003eDurante il primo e il secondo trim estre di gravidanza, il medicinale non deve essere somministrato se no n in casi strettamente necessari.\u003cbr\u003eSe il farmaco e' usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gr avidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tut ti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il fe to a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto art erioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progred ire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonat o, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a d osi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ri tardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eConseguentemente il medicinale e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.\u003cbr\u003eAllattamento .\u003cbr\u003eIbuprofene viene escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutich e durante il trattamento a breve termine, il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile.\u003cbr\u003eSe, invece, il trattamento e' a piu' lungo termine, lo svezzamento precoce dovrebbe essere considerato, I FANS d evono essere evitati durante l'allattamento materno.\u003cbr\u003eFertilita'.\u003cbr\u003eL'uso di ibuprofene puo' compromettere la fertilita' femminile e non e' rac comandato nelle donne in attesa di concepimento.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' rev ersibile con la sospensione del trattamento.\u003cbr\u003eNelle donne che hanno dif ficolta' a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilita' , si deve considerare l'interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Abc Farmaceutici","offers":[{"title":"Default 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