{"product_id":"lasonil-antinfiammatorio-12cpr","title":"Lasonil Antidolorifico e Antinfiammatorio contro Dolore Muscolare e Articolare 12 Compresse","description":"\u003cp\u003eDENOMINAZIONE:\u003cbr\u003eLASONIL ANTINFIAMMATORIO E ANTIREUMATICO 220 MG COMPRESSE RIVESTITE CO N FILM.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:\u003cbr\u003eFarmaci antinfiammatori\/antireumatici non steroidei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePRINCIPI ATTIVI:\u003cbr\u003eUna compressa rivestita con film contiene: naprossene sodico 220 mg, e quivalenti a 200 mg di naprossene.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eECCIPIENTI:\u003cbr\u003eCellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; f ilm di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINDICAZIONI:\u003cbr\u003eTrattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori artico lari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento.\u003cbr\u003eE' inoltr e indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entita' nell 'artrite.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONTROINDICAZIONI\/EFF.SECONDAR:\u003cbr\u003eIpersensibilita' al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipie nti.\u003cbr\u003eAnamnesi di asma, orticaria o reazioni di tipo allergico in seguito all'assunzione di acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei.\u003cbr\u003eInsufficienza renale di grado s evero (clearance della creatinina inferiore a 20 ml\/min).\u003cbr\u003eInsufficienz a cardiaca di grado severo.\u003cbr\u003eCirrosi epatica e epatiti gravi.\u003cbr\u003eIn corso di terapia intensiva con diuretici.\u003cbr\u003eUlcera gastrica e duodenale.\u003cbr\u003eSogge tti con emorragia in atto o a rischio di emorragia.\u003cbr\u003eIn corso di tratta mento con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l'azione.\u003cbr\u003eGravidanza e allattamento.\u003cbr\u003eAdolescenti al di sotto dei 16 anni.\u003cbr\u003eStoria di emorrag ia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePOSOLOGIA:\u003cbr\u003eLa compressa deve essere assunta per via orale con un bicchiere d'acqu a, a stomaco pieno.\u003cbr\u003eAdulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 co mpressa ogni 8 - 12 ore.\u003cbr\u003eE' possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore.\u003cbr\u003eLa dose massima giornaliera e' di 3 compresse.\u003cbr\u003eGi effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace, per la durata piu ' breve possibile di trattamento per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eNon usare per piu' di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per p iu' di 3 giorni per le malattie da raffreddamento.\u003cbr\u003ePopolazione pediatr ica: la sicurezza e l'efficacia nei bambini al di sotto dei 16 anni no n sono state ancora stabilite.\u003cbr\u003eAnziani: utilizzare il minimo dosaggio.\u003cbr\u003eIn pazienti con insufficienza renale e\/o cardiaca e\/o grave insufficienza epatica puo' essere necessaria una riduzione del dosaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCONSERVAZIONE:\u003cbr\u003eConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dal la luce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAVVERTENZE:\u003cbr\u003eIl prodotto non e' indicato per i dolori del tratto gastrointestinale.\u003cbr\u003eEvitare il farmaco in concomitanza di FANS.\u003cbr\u003eGli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della piu' bassa dose effic ace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.\u003cbr\u003eGli analgesici, antipiretici, antinfiammatori n on-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilattico (anafilattoide), anch e in soggetti senza precedenti di ipersensibilita' in seguito a esposi zione a questo tipo di farmaci.\u003cbr\u003eQueste reazioni possono presentarsi in soggetti con storia di angioedema, alterata reattivita' bronchiale (a sma), rinite, poliposi nasale, patologie allergiche, patologie respira torie croniche o sensibilita' all'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eQuesto puo' accadere anche in pazienti che manifestano reazioni allergiche (reazio ni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altri FANS.\u003cbr\u003eDopo somministra zione di analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e' po ssibile il peggioramento dell'asma.\u003cbr\u003eLe reazioni anafilattoidi, come l' anafilassi, possono avere esito fatale.\u003cbr\u003eGravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stev ens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS.\u003cbr\u003eNelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza d ella reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento: interrompere il trattamento alla prima comparsa d i rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di iperse nsibilita'.\u003cbr\u003eI pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di rea zioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastroint estinali, che possono essere fatali.\u003cbr\u003eDurante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o prece dente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate e morragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono es sere fatali.\u003cbr\u003eNegli anziani e in pazienti con storia di ulcera, il risc hio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS.\u003cbr\u003eQuesti pazienti devono iniziare il t rattamento con la piu' bassa dose disponibile.\u003cbr\u003eL'uso concomitante di a genti protettori deve essere considerato per questi pazienti e anche p er pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.\u003cbr\u003ePazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare an ziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale in particolare nelle fasi iniziali del trattamento.\u003cbr\u003eCautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aum entare il rischio di ulcerazione o emorragia.\u003cbr\u003eQuando si verifica emorr agia o ulcerazione gastrointestinale il trattamento deve essere sospes o.\u003cbr\u003eI FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale.\u003cbr\u003eCautela e' richiesta prima di i niziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertens ione e\/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.\u003cbr\u003eL'uso di coxib e di alcuni FANS puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi.\u003cbr\u003eSebbene a lcuni dati suggeriscano che l'uso di naprossene (1000 mg\/die) possa es sere associato ad un piu' basso rischio, un certo rischio non puo' ess ere escluso.\u003cbr\u003eNon ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti d ella bassa dose di naprossene da 220 a 660 mg per arrivare a precise c onclusioni su possibili rischi trombotici.\u003cbr\u003eIl naprossene puo' ridurre l'effetto antiaggregante piastrinico dell'acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eGrav i reazioni a livello epatico, inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l'uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003eE' stata inoltre segnalata reatt ivita' crociata.\u003cbr\u003eL'uso del farmaco e' sconsigliato nelle donne che int endano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull'ovulazione, rev ersibili all'interruzione del trattamento.\u003cbr\u003eLa somministrazione deve es sere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che si sot topongono a indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eI soggetti con disturbi della c oagulazione, devono essere attentamente controllati poiche' il napross ene inibisce l'aggregazione piastrinica e puo' prolungare il tempo di sanguinamento.\u003cbr\u003eNel caso di insufficienza epatica, il trattamento conco mitante con altri farmaci, come altri analgesici, steroidi o terapia d iuretica intensiva, od in caso di precedenti effetti indesiderati con analgesici, antipiretici ed antinfiammatori non-steroidei, il prodotto va somministrato con cautela.\u003cbr\u003eUna compressa contiene circa 20 mg di s odio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eINTERAZIONI:\u003cbr\u003eCon l'utilizzo concomitante di ciclosporina la concentrazione di quest 'ultima puo' essere aumentata, aumentandone il rischio di nefrotossicita'.\u003cbr\u003ePossono essere aumentati i livelli di litio, che puo' indurre nau sea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione.\u003cbr\u003eL'utilizzo del farmac o in concomitanza con metotressato (a dosi superiori a 15 mg\/settimana ) puo' portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con aumento del rischio di tossicita' di questa sostanza.\u003cbr\u003eNon somministra re il medicinale in associazione con farmaci a base di naprossene, aci do acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale.\u003cbr\u003eIl napross ene puo' ridurre l'effetto irreversibile di inibizione della aggregazi one piastrinica indotta da acido acetilsalicilico.\u003cbr\u003eI dati di farmacodi namica clinica evidenziano che l'uso concomitante di naprossene sodic o\/naprossene per piu' di un giorno consecutivo inibisce l'effetto di b asse dosi di acido acetilsalicilico sulla azione piastrinica e questa inibizione puo' persistere per alcuni giorni dopo l'interruzione del t rattamento con naprossene sodico\/ naprossene.\u003cbr\u003eIl trattamento con napro ssene\/naprossene sodico in pazienti con rischio cardiovascolare aument ato puo' limitare la protezione cardiovascolare dell'acido acetisalici lico.\u003cbr\u003eCorticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eI FANS possono aumentare gli effetti degli anticoag ulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica).\u003cbr\u003eAgenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.\u003cbr\u003eIl naprossene diminuisce l'aggregazione piastrin ica e prolunga il tempo di emorragia.\u003cbr\u003eDiuretici, ACE inibitori e antag onisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.\u003cbr\u003eIn alcuni pazienti con funzi one renale compromessa la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sis tema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deteriorament o della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza ren ale acuta, generalmente reversibile.\u003cbr\u003eQueste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II.\u003cbr\u003eQuindi, la combinaz ione deve essere somministrata con cautela.\u003cbr\u003eI pazienti devono essere a deguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitor aggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.\u003cbr\u003eNell'impiego a breve termine non sono da attendersi interazioni clinic amente significative con i seguenti medicinali: antiacidi, antidiabeti ci, idantoinici, probenecid, zidovudina.\u003cbr\u003eLa velocita' di assorbimento del naprossene puo' essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo.\u003cbr\u003eIl naprossene sodico interferisce con le analisi dei 17-chetos teroidi e dell'acido 5-indolacetico urinari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEFFETTI INDESIDERATI:\u003cbr\u003eLa frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito vi ene definita usando la seguente convenzione: molto comune (\u0026gt;=1\/10), co mune (\u0026gt;=1\/100,\u0026lt; 1\/10), non comune (\u0026gt;=1\/1000,\u0026lt; 1\/100), raro (\u0026gt;=1\/10.000 ,\u0026lt; 1\/1.000), molto raro \u0026lt;10.000), non nota (la frequenza non puo' esse re definita sulla base dei dati disponibili).\u003cbr\u003eDisturbi del sistema imm unitario; molto raro: anafilassi\/reazioni anafilattoidi, compreso lo shock con esito fatale.\u003cbr\u003eDisturbi del metabolismo e della nutrizione; ra ro: iperglicemia, ipoglicemia.\u003cbr\u003ePatologie del sistema emolinfopoietico; molto raro: disturbi dell'emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agr anulocitosi, anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica).\u003cbr\u003eDisturb i psichiatrici; molto raro: disturbi psichiatrici, depressione, distur bi del sonno, difficolta' di concentrazione.\u003cbr\u003ePatologie del sistema ner voso.\u003cbr\u003eComune: capogiro, cefalea, stordimento; non comune: sopore, inso nnia, sonnolenza; molto raro: meningite asettica, disordini cognitivi, convulsioni.\u003cbr\u003ePatologie dell'occhio; molto raro: disturbi visivi, opac ita' corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema.\u003cbr\u003ePa tologie dell'orecchio e del labirinto.\u003cbr\u003eNon comune: vertigine; molto ra ro: calo dell'udito, tinnito, disturbi dell'udito.\u003cbr\u003ePatologie cardiache .\u003cbr\u003eRaro: tachicardia; molto raro: scompenso cardiaco congestizio, ipert ensione, edema polmonare, palpitazioni.\u003cbr\u003ePatologie vascolari; molto rar o: vasculite.\u003cbr\u003ePatologie respiratorie toraciche e mediastiniche; molto raro: dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveoliti.\u003cbr\u003ePatologie gastro intestinali.\u003cbr\u003eComune: dispepsia, nausea, pirosi, dolore addominale; non comune: diarrea, costipazione, vomito; raro: ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointestinale, ematemesi, m elena; molto raro: pancreatite, colite, ulcere aftose, stomatite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi.\u003cbr\u003ePatolog ie epatobiliari; molto raro: epatite, (compresi casi fatali), ittero.\u003cbr\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003cbr\u003eNon comune: esantema (rash), prurito, orticaria; raro: angioedema; molto raro: alopecia (so litamente reversibile), fotosensibilita', porfiria, eritema multiforme , reazioni bollose compresa la sindrome di Steven's-Johnson e la necro lisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema fisso, lichen planus, pustole, eruzioni cutanee, Lupus Eritematoso Sistemico, reazioni di f otosensibilita' compresa la porfiria cutanea tarda (\"pseudoporfiria\") o l'epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudorazione.\u003cbr\u003ePatologie d el sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo; raro: mialgia, debolezza muscolare.\u003cbr\u003ePatologie renali e urinarie.\u003cbr\u003eRaro: compromission e della funzionalita' renale, glomerulonefrite; molto raro: nefrite in terstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria.\u003cbr\u003eCondizioni di gravidanza, puerp erio e perinatali; molto raro: induzione del travaglio.\u003cbr\u003ePatologie cong enite, familiari e genetiche; molto raro: chiusura del dotto arterioso .\u003cbr\u003ePatologie dell'apparato riproduttivo e della mammella; molto raro: i nfertilita' (nella donna).\u003cbr\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003cbr\u003eRaro: edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insufficienza renale, piressia (compresi brividi e febbre); molto raro: edema, sete, malessere.\u003cbr\u003eEsami diagnostici ; molto raro: aumento della creatinina sierica, alterazione dei test d i funzionalita' epatica, iperkaliemia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:\u003cbr\u003eL'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale.\u003cbr\u003eRisultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di mal formazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.\u003cbr\u003eE' stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.\u003cbr\u003eDurante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori del la sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertens ione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficie nza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine dell a gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.\u003cbr\u003eNaproxene puo' passare nel latte materno.\u003cbr\u003eIl medicinale e' pertanto controindicato durante l'allattamento.\u003cbr\u003eL'uso di naproxene, puo' interferire con la fertilita' e di cio' devono essere infor mati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilita' o che siano sottoposte ad indagini sulla fertilita'.\u003cbr\u003eQuesto effetto e' reversibile con la sospensione del trattamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Lasonil","offers":[{"title":"Default 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