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Gli 11 sintomi principali della denutrizione

Gli 11 sintomi principali della denutrizione

Immaginate un corpo che, giorno dopo giorno, si trova a lottare con risorse insufficienti, come una macchina che tenta di funzionare con carburante di scarsa qualità o in quantità insufficiente. La denutrizione, spesso confusa con la sola magrezza estrema, è una condizione ben più complessa e insidiosa. Non si tratta solo di un peso corporeo al di sotto della norma, ma di una carenza prolungata e significativa di nutrienti essenziali – calorie, proteine, vitamine e minerali – che compromette la capacità dell'organismo di funzionare correttamente. È un problema silenzioso che può colpire chiunque, indipendentemente dall'età o dalla condizione sociale, minando la salute, l'energia e la qualità della vita. 

Che cosa si intende con denutrizione?

La denutrizione, o malnutrizione per difetto, è una condizione patologica che si verifica quando l'organismo non riceve un apporto sufficiente di nutrienti (macronutrienti come carboidrati, proteine, grassi e micronutrienti come vitamine e minerali) per soddisfare il proprio fabbisogno metabolico. Non è semplicemente una questione di peso insufficiente, sebbene spesso ne sia una conseguenza visibile. Una persona può essere denutrita anche se il suo peso corporeo rientra nella norma, se la sua dieta è cronicamente carente di specifici nutrienti essenziali.

La denutrizione si manifesta quando l'apporto di energia e/o nutrienti è inferiore al dispendio o al fabbisogno del corpo, portando a un bilancio energetico e nutrizionale negativo. Questo squilibrio può compromettere la crescita, lo sviluppo, il mantenimento dei tessuti, la funzione immunitaria e la capacità di recupero da malattie. È una condizione che può variare da lieve a grave e può avere ripercussioni significative su quasi tutti i sistemi dell'organismo. A livello globale, la denutrizione è una delle principali cause di morbilità e mortalità, specialmente nei paesi in via di sviluppo, ma può essere presente anche nei contesti più agiati a causa di diete squilibrate, patologie o stili di vita particolari.

Cosa provoca la denutrizione?

La denutrizione è una condizione multifattoriale, le cui cause possono essere complesse e spesso interconnesse. Non è sempre legata alla sola mancanza di cibo, ma può derivare da problemi di assorbimento o da un aumentato fabbisogno.

  1. insufficiente apporto alimentare: questa è la causa più ovvia. Può essere dovuta a:
    • povertà e insicurezza alimentare: mancanza di accesso a cibo sufficiente o nutriente.
    • inappetenza: causata da malattie, farmaci, depressione, o problemi dentali che rendono difficile mangiare.
    • disturbi alimentari: come anoressia nervosa o bulimia, che comportano una restrizione volontaria dell'apporto calorico.
    • difficoltà a deglutire (disfagia): a seguito di ictus, malattie neurologiche o traumi.
    • diete eccessivamente restrittive o non bilanciate: senza un'adeguata conoscenza nutrizionale, che possono portare a carenze di specifici nutrienti. Per chi cerca di gestire il proprio peso in modo sano e sostenibile, la scelta di alimenti per il controllo del peso può essere un valido supporto, ma sempre sotto la guida di un professionista per evitare carenze.
  2. malassorbimento: anche se l'apporto di cibo è adeguato, il corpo potrebbe non essere in grado di assorbire correttamente i nutrienti. Questo può essere causato da:
    • malattie gastrointestinali: come la malattia celiaca (danno alla mucosa intestinale), il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa, la fibrosi cistica.
    • interventi chirurgici: come resezioni intestinali o chirurgia bariatrica.
    • insufficienza pancreatica: ridotta produzione di enzimi digestivi.
    • infezioni intestinali croniche: parassiti o batteri che danneggiano la capacità di assorbimento.
  3. aumentato fabbisogno di nutrienti: in alcune condizioni, il corpo necessita di più nutrienti di quanto una dieta normale possa fornire.
    • malattie croniche: come cancro, HIV/AIDS, malattie renali, malattie cardiache, che aumentano il dispendio energetico e il fabbisogno proteico.
    • infezioni acute o croniche: la risposta immunitaria e la febbre aumentano il consumo di energia e nutrienti.
    • recupero da traumi o interventi chirurgici: il corpo ha bisogno di nutrienti extra per la riparazione dei tessuti.
    • gravidanza e allattamento: il fabbisogno di molti nutrienti aumenta per sostenere lo sviluppo del feto o la produzione di latte.
  4. perdite eccessive di nutrienti:
    • vomito o diarrea cronici: causano una perdita significativa di liquidi ed elettroliti, oltre a impedire l'assorbimento.
    • sanguinamenti cronici: come quelli dovuti a ulcere gastrointestinali o mestruazioni abbondanti, che possono portare a carenza di ferro.
  5. fattori sociali e psicologici:
    • isolamento sociale: specialmente negli anziani, può portare a una ridotta preparazione dei pasti.
    • depressione, ansia: possono influenzare l'appetito e la motivazione a mangiare.
    • abuso di alcol o droghe: può compromettere l'assunzione e l'assorbimento dei nutrienti.

La combinazione di questi fattori può portare a una denutrizione complessa e multifattoriale.

11 sintomi che indicano una carenza di sostanze nutritive

La denutrizione può manifestarsi con una vasta gamma di sintomi, che riflettono la carenza di specifici nutrienti e il loro impatto sui diversi sistemi del corpo. Riconoscere questi segnali è cruciale per una diagnosi e un intervento tempestivi.

I sintomi più comuni e spesso i primi a comparire includono:

  1. perdita di peso involontaria: una diminuzione significativa del peso corporeo senza aver modificato dieta o attività fisica.
  2. stanchezza cronica e letargia: una sensazione di spossatezza profonda e persistente che non migliora con il riposo, dovuta alla mancanza di energia.
  3. debolezza muscolare: i muscoli possono sentirsi deboli e la capacità di svolgere attività fisiche diminuisce.
  4. pallore della pelle e delle mucose: la pelle, le gengive e l'interno delle palpebre possono apparire insolitamente pallide, spesso segno di anemia.
  5. capelli fragili, secchi, caduta eccessiva: i capelli possono diventare opachi, sottili, spezzarsi facilmente o cadere in quantità abbondante.
  6. unghie fragili, striate, a cucchiaio: le unghie possono rompersi facilmente, presentare striature o assumere una forma concava (koilonichia), indicando carenze di ferro o altre vitamine.
  7. problemi cutanei: pelle secca, desquamata, eruzioni cutanee, lenta guarigione delle ferite o comparsa di ulcere.
  8. edema (gonfiore): accumulo di liquidi, specialmente a gambe, caviglie e piedi, dovuto a carenza di proteine (che influenzano la pressione oncotica).
  9. sistema immunitario indebolito: infezioni frequenti e prolungate (raffreddori, influenze, bronchiti, infezioni cutanee), che indicano una ridotta capacità del corpo di difendersi.
  10. difficoltà di concentrazione, memoria, irritabilità: la mancanza di nutrienti essenziali per il cervello può compromettere le funzioni cognitive e l'umore.
  11. problemi digestivi: diarrea cronica, stitichezza, gonfiore addominale, nausea, vomito, che possono essere sia causa che conseguenza della denutrizione.

La presenza di questi sintomi, specialmente se multipli e persistenti, dovrebbe spingere a consultare un medico per una diagnosi accurata.

Possibili conseguenze della denutrizione

La denutrizione, se non diagnosticata e trattata, può avere conseguenze gravi e a lungo termine su quasi tutti i sistemi del corpo, compromettendo seriamente la salute e la qualità della vita.

  1. compromissione della crescita e dello sviluppo (nei bambini): la denutrizione infantile può portare a ritardi irreversibili nella crescita fisica (bassa statura, sottopeso) e nello sviluppo cognitivo e neurologico, influenzando le capacità di apprendimento e il rendimento scolastico.
  2. aumentata suscettibilità alle infezioni: un sistema immunitario indebolito rende il corpo estremamente vulnerabile a infezioni virali, batteriche, fungine e parassitarie. Le infezioni possono essere più gravi, durare più a lungo e portare a complicanze.
  3. danno agli organi: la carenza cronica di nutrienti può causare danni a organi vitali come il cuore (atrofia muscolare cardiaca, insufficienza cardiaca), il fegato, i reni e il cervello.
  4. perdita di massa muscolare (sarcopenia): il corpo, in assenza di sufficienti calorie e proteine, inizia a scomporre il tessuto muscolare per ottenere energia, portando a debolezza, ridotta mobilità e aumento del rischio di cadute.
  5. osteoporosi e fragilità ossea: la carenza di calcio, vitamina D e proteine può compromettere la densità ossea, aumentando il rischio di osteoporosi e fratture.
  6. compromissione della guarigione delle ferite: la mancanza di proteine, vitamine (es. C, A) e minerali (es. zinco) rallenta i processi di riparazione tissutale, rendendo le ferite più difficili da guarire e più soggette a infezioni.
  7. anemia: la carenza di ferro, vitamina B12 o folati porta ad anemia, con conseguente stanchezza, debolezza e problemi di ossigenazione dei tessuti.
  8. problemi riproduttivi: la denutrizione può influenzare la fertilità e la salute riproduttiva.
  9. aumento del rischio di mortalità: la denutrizione grave è associata a un aumento significativo del rischio di mortalità, specialmente in presenza di altre malattie.

Le conseguenze della denutrizione possono essere devastanti, sottolineando l'importanza della prevenzione e del trattamento tempestivo.

Come prevenire e contrastare la denutrizione

Prevenire e contrastare la denutrizione richiede un approccio olistico e multidisciplinare, che agisca sulle cause sottostanti e garantisca un adeguato apporto di nutrienti.

  1. Alimentazione bilanciata e ricca di nutrienti:
    • dieta varia: consumare una vasta gamma di alimenti da tutti i gruppi alimentari (cereali integrali, frutta, verdura, legumi, carne magra, pesce, uova, latticini, frutta secca, semi).
    • apporto calorico e proteico adeguato: assicurarsi che l'apporto calorico sia sufficiente a coprire il fabbisogno energetico e che ci sia un'adeguata quantità di proteine di alta qualità.
    • vitamine e minerali: privilegiare alimenti ricchi di vitamine (C, D, A, gruppo B) e minerali (ferro, zinco, selenio, magnesio).
    • idratazione: bere abbondante acqua.
  2. Affrontare le cause sottostanti:
    • trattamento delle malattie: diagnosticare e trattare adeguatamente patologie che causano malassorbimento (es. celiachia, IBD), inappetenza o aumentato fabbisogno.
    • gestione dei farmaci: se i farmaci causano problemi, discutere con il medico alternative o strategie per mitigarne gli effetti.
    • supporto sociale ed economico: affrontare le cause sociali della denutrizione (povertà, isolamento) con programmi di assistenza alimentare e supporto.
  3. Supplementazione nutrizionale (sotto consiglio medico):
    • integratori multivitaminici-minerali: possono essere utili per colmare carenze generalizzate.
    • integratori specifici: ferro, vitamina B12, folati, vitamina D, zinco, proteine in polvere, se le carenze sono accertate.
    • supplementi nutrizionali orali (SNO): bevande o alimenti ad alto contenuto calorico e proteico, bilanciati, per pazienti con difficoltà a raggiungere il fabbisogno con la dieta normale.
    • nutrizione enterale o parenterale: in casi gravi di denutrizione o impossibilità di alimentazione orale, può essere necessaria la somministrazione di nutrienti tramite sonda (enterale) o per via endovenosa (parenterale) in ambiente ospedaliero.
  4. Monitoraggio e valutazione nutrizionale:
    • controlli medici regolari: per valutare lo stato nutrizionale, il peso, l'IMC, la composizione corporea e i parametri ematici.
    • consulenza nutrizionale: un dietologo o nutrizionista può aiutare a pianificare una dieta personalizzata e a gestire la denutrizione.
  5. Stile di vita sano:
    • sonno adeguato: per supportare il recupero e il metabolismo.
    • esercizio fisico moderato: per mantenere la massa muscolare e stimolare l'appetito (se indicato).
    • gestione dello stress: lo stress cronico può influenzare l'appetito e il metabolismo.

La prevenzione e il contrasto della denutrizione richiedono un impegno costante e una stretta collaborazione tra il paziente e il team medico-nutrizionale, per garantire un adeguato apporto di nutrienti e ripristinare il benessere complessivo.