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Allenarsi con il raffreddore: è una buona idea?

Allenarsi con il raffreddore: è una buona idea?

Quando il naso cola, la gola pizzica e ci si sente un po' giù, la domanda sorge spontanea per molti appassionati di fitness: dovrei allenarmi o è meglio riposare? La tentazione di non perdere un giorno di allenamento è forte, ma è fondamentale capire come il raffreddore influenzi il nostro corpo e quali siano i rischi e i benefici di continuare l'attività fisica. 

Come incide il raffreddore sul corpo?

Il raffreddore comune è un'infezione virale lieve che colpisce il naso e la gola. Sebbene sia generalmente benigno, i sintomi possono essere fastidiosi e influenzare il benessere generale. Il corpo reagisce all'invasione virale attivando il sistema immunitario, un processo che richiede energia. Questo significa che, anche se non ce ne rendiamo conto, il nostro organismo sta già lavorando extra per combattere l'infezione.

I sintomi tipici includono naso che cola o congestionato, starnuti, mal di gola, tosse, lieve mal di testa e, a volte, una sensazione di stanchezza o spossatezza. Questi sintomi sono il risultato della risposta infiammatoria del corpo al virus. 

L'infiammazione, sebbene necessaria per la guarigione, può causare un leggero aumento della temperatura corporea (non necessariamente febbre), e un senso di affaticamento muscolare e generale. La respirazione può essere compromessa dalla congestione nasale, rendendo più difficile l'assunzione di ossigeno durante l'attività fisica. 

Inoltre, la disidratazione può essere un problema, specialmente se si ha il naso che cola abbondantemente o si suda di più. Molte persone cercano sollievo con vari rimedi contro il raffreddore, ma è importante considerare che questi possono mascherare i sintomi senza eliminare lo stress fisiologico sul corpo.

Cosa succede se ci si allena con il raffreddore?

Allenarsi con il raffreddore è una decisione che dipende molto dalla gravità dei sintomi e dalla risposta individuale del corpo. Non esiste una regola universale, ma è utile capire i potenziali impatti sull'organismo.

Se i sintomi sono lievi e localizzati sopra il collo (come naso che cola, starnuti, lieve mal di gola), un allenamento leggero potrebbe non essere dannoso e, in alcuni casi, potrebbe persino aiutare a sentirsi meglio grazie all'aumento del flusso sanguigno e al rilascio di endorfine. 

Tuttavia, se i sintomi sono più gravi o si manifestano sotto il collo (come tosse profonda, dolori muscolari diffusi, affaticamento significativo, febbre, brividi, nausea o vomito), l'allenamento può essere controproducente e persino pericoloso.

L'esercizio fisico, soprattutto se intenso, mette sotto stress il sistema immunitario. Quando il corpo sta già combattendo un'infezione, un ulteriore stress può indebolire ulteriormente le difese, prolungando la malattia o peggiorandone i sintomi. Il rischio è che un semplice raffreddore si trasformi in qualcosa di più serio, come bronchite, sinusite o, in rari casi, miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco), specialmente se si ha la febbre.

Benefici e rischi di allenarsi con il raffreddore

Benefici (solo con sintomi lievi e "sopra il collo"):

  • Miglioramento dell'umore: L'esercizio rilascia endorfine, che possono alleviare la sensazione di malessere e migliorare l'umore.
  • Decongestione temporanea: L'aumento del flusso sanguigno può aiutare a decongestionare temporaneamente le vie respiratorie superiori.
  • Mantenimento della routine: Per alcuni, mantenere una routine di allenamento leggera può dare un senso di normalità e disciplina.

Rischi (specialmente con sintomi "sotto il collo" o febbre):

  • Prolungamento della malattia: l'esercizio intenso può sopprimere temporaneamente la funzione immunitaria, rendendo più difficile al corpo combattere il virus.
  • Peggioramento dei sintomi: la fatica e lo stress fisico possono peggiorare i sintomi del raffreddore.
  • Rischio di infortuni: la ridotta energia, la coordinazione compromessa e la disidratazione possono aumentare il rischio di infortuni durante l'allenamento.
  • Complicazioni gravi: in rari casi, allenarsi con la febbre o un'infezione sistemica può portare a condizioni più gravi come polmonite o miocardite.
  • Contagio: se ci si allena in ambienti condivisi (palestre, piscine), si rischia di diffondere il virus ad altri.

Sport leggeri consigliati

Se i tuoi sintomi sono lievi e si limitano a "sopra il collo" (naso che cola, starnuti, lieve mal di gola) e non hai febbre o dolori muscolari diffusi, puoi considerare di fare attività fisica leggera. L'obiettivo non è allenarsi per la performance, ma mantenere una minima attività per favorire il benessere e la circolazione, senza stressare ulteriormente il sistema immunitario.

Ecco alcuni sport e attività leggere consigliate:

  • Camminata leggera: una passeggiata a passo moderato, all'aperto o su tapis roulant, per 20-30 minuti. L'intensità dovrebbe essere tale da permetterti di conversare senza affanno.
  • Yoga dolce o stretching: sessioni di yoga restorative o stretching leggero possono aiutare a mantenere la flessibilità e alleviare la tensione muscolare senza affaticare il corpo.
  • Ciclismo stazionario a bassa intensità: usare una cyclette a casa o in palestra con una resistenza minima e una pedalata lenta e costante può essere un buon modo per muovere le gambe senza un impatto elevato sul sistema cardiovascolare.
  • Nuoto leggero: l'ambiente umido della piscina può aiutare a decongestionare le vie respiratorie. Nuota a un ritmo molto rilassato, concentrandoti sulla respirazione. Assicurati che l'acqua non sia troppo fredda e che non ci siano correnti d'aria all'uscita.
  • Attività domestiche leggere: anche attività come il giardinaggio leggero o le faccende domestiche tranquille possono contare come recupero attivo, purché non siano faticose.

Durante queste attività, è cruciale ascoltare il proprio corpo. Se i sintomi peggiorano o ti senti più stanco, fermati immediatamente. Bevi molta acqua per rimanere idratato e considera di ridurre la durata e l'intensità rispetto al tuo solito allenamento.

Quando è meglio riposare

La regola d'oro per allenarsi con il raffreddore è la "regola del collo". Se i sintomi sono sopra il collo (naso che cola, starnuti, lieve mal di gola), un allenamento leggero potrebbe essere accettabile. Se i sintomi sono sotto il collo (tosse profonda, congestione toracica, dolori muscolari diffusi, brividi, nausea, vomito) o se hai la febbre, è assolutamente consigliabile riposare.

Ecco un elenco più dettagliato delle situazioni in cui il riposo è la scelta migliore:

  • Febbre: qualsiasi aumento della temperatura corporea è un chiaro segnale che il tuo corpo sta combattendo un'infezione in modo più serio. L'esercizio fisico aumenta ulteriormente la temperatura corporea e può stressare il cuore.
  • Dolori muscolari diffusi o affaticamento generale: se ti senti indolenzito o estremamente stanco, non è solo il raffreddore, ma il tuo corpo che ti chiede di rallentare e recuperare.
  • Tosse profonda o congestione toracica: questi sintomi indicano che l'infezione potrebbe aver raggiunto le vie respiratorie inferiori. L'esercizio può irritare ulteriormente i polmoni e peggiorare la tosse.
  • Nausea, vomito o diarrea: questi sintomi indicano un'infezione più sistemica e un rischio maggiore di disidratazione, che l'esercizio può aggravare.
  • Vertigini o capogiri: non allenarti mai se ti senti sbilanciato o debole.
  • Linfonodi ingrossati: questo è un segno che il tuo sistema immunitario sta lavorando intensamente.
  • Mancanza di energia significativa: se anche le attività quotidiane ti sembrano faticose, il tuo corpo ha bisogno di tutte le sue risorse per guarire.

Ricorda che un giorno o due di riposo completo non comprometteranno i tuoi progressi a lungo termine. Anzi, permettere al tuo corpo di recuperare completamente ti aiuterà a tornare più forte e a evitare complicazioni che potrebbero tenerti lontano dall'allenamento per un periodo molto più lungo. Ascolta sempre il tuo corpo: è il tuo migliore indicatore.