Le afte sono piccole ulcere della bocca. Sembrano indolore fino a che, mangiando ti accorgi di avvertire fastidio e guardandoti allo specchio noti una specie di protuberanza arrossata e dolorosa al tatto. Quella piccola sporgenza è, appunto, un’afta.
Chiamate anche ulcere o ulcerette, queste lesioni della mucosa del cavo orale compaiono su labbra, parte inferiore della lingua, palato molle, guance e si presentano come delle ulcerazioni arrossate con una parte bianca centrale. Si possono manifestare sia come lesioni singole sia sparse per tutto il cavo orale: in quest’ultimo caso si parla di stomatite aftosa.
Le afte non sono infettive o contagiose e solitamente seguono un decorso che si risolve spontaneamente nell’arco di 5-10 giorni. Tuttavia sono caratterizzate da un dolore intenso, tale da rendere difficoltosa la masticazione. Perciò cercare di alleviare il fastidio è più una semplice opzione.
Sintomi
Come abbiamo anticipato, le afte possono formarsi sui tessuti molli del cavo orale, causando notevole disagio. Queste lesioni hanno una caratteristica forma tondeggiante od ovale, con un fondo bianco-giallastro e un contorno rosso acceso. Le loro dimensioni variano, ma generalmente non superano un centimetro di diametro e si manifestano con una sequenza di sintomi comuni che ne facilitano il riconoscimento.
- Bruciore: uno dei primi sintomi delle afte è un bruciore localizzato, particolarmente fastidioso. Questa sensazione è spesso acuita dal consumo di cibi o bevande e può precedere di qualche giorno la comparsa visibile dell'ulcera. Il bruciore iniziale può essere confuso con altre forme di stomatite o problemi orali, ma tende a concentrarsi in un punto ben preciso della bocca.
- Arrossamento e gonfiore: con l'avanzare della formazione dell'afta, l'area interessata diventa visibilmente irritata, rossa e gonfia. Questo arrossamento è accompagnato da un incremento del dolore, soprattutto al momento del pasto o mentre si parla, e talvolta anche a riposo.
- Formazione dell'ulcera: alla fine, nell'area arrossata si sviluppa una piccola ulcerazione dolorosa.
Oltre ai sintomi principali, le afte possono essere accompagnate da una serie di segni secondari che contribuiscono al disagio:
- perdite di sangue, specialmente se irritate;
- alitosi;
- sanguinamento delle gengive;
- aumento della secrezione salivare.
In alcuni casi, le afte possono essere associate a sintomi più generali, come febbre e ingrossamento dei linfonodi, che segnalano una risposta immunitaria del corpo alla presenza delle lesioni ulcerative.
Cause
Sebbene le cause precise delle afte non siano completamente comprese, esistono vari fattori che possono contribuire alla loro comparsa.
Vediamo gli elementi scatenanti più comuni.
- Stress e affaticamento, causati dal dormire poco, mantenere ritmi quotidiani irregolari e una vita frenetica. Lo stile di vita sregolato può aumentare la probabilità di sviluppare queste lesioni. Tanto che le afte sono particolarmente comuni negli adolescenti, che spesso vivono periodi di stress scolastico e sociale intenso.
- Traumi orali, come morsi accidentali, sfregamenti contro apparecchi ortodontici o protesi dentarie mal posizionate, possono provocare l'insorgenza di afte. Anche il consumo di cibi duri o croccanti che irritano la mucosa orale può contribuire alla loro formazione.
- Squilibri ormonali, come quelli che avvengono durante il ciclo mestruale o la gravidanza, possono favorire la comparsa delle afte. Le fluttuazioni ormonali possono, infatti, influenzare la risposta immunitaria e la salute della mucosa orale.
- Disfunzioni del sistema immunitario, comprese allergie alimentari o reattività a certi cibi e bevande, può predisporre allo sviluppo delle afte. L'immunodeficienza, sia essa congenita o acquisita, può rendere la mucosa orale più vulnerabile alle lesioni.
- Carenze nutrizionali, una dieta carente di nutrienti essenziali, come ferro e vitamine del gruppo B (in particolare B12), è spesso associata alla comparsa delle afte. Questi nutrienti sono cruciali per il mantenimento della salute della mucosa orale e del sistema immunitario.
- Cattive abitudini, come una dieta squilibrata, il fumo e il consumo di alcolici, possono aumentare il rischio di sviluppare afte. Questi comportamenti possono irritare la mucosa orale e comprometterne la capacità di guarigione.
- Malattie infiammatorie intestinali, patologie come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa sono associate a un maggior rischio di afte, probabilmente a causa dell'infiammazione sistemica e dei disordini immunitari che le caratterizzano.
- Terapie oncologiche, chemioterapiche e radioterapiche possono danneggiare la mucosa orale, rendendola più suscettibile alla formazione di afte. Questi trattamenti possono indebolire il sistema immunitario e interferire con la capacità del corpo di riparare i tessuti danneggiati.
- Genetica, come la presenza di specifici polimorfismi genetici, che aumentano le concentrazioni di interleuchina-1 e fattore di necrosi tumorale alfa, entrambi coinvolti nei processi infiammatori, possono predisporre alcune persone a una maggiore infiammazione sistemica e, di conseguenza, a una maggiore frequenza di afte.
Le afte possono essere accompagnate da disturbi secondari come gengiviti, glossiti (infiammazione della lingua) o cheiliti (infiammazione delle labbra). Se le lesioni sono particolarmente dolorose, possono interferire con l'assunzione di cibo e bevande, portando a disidratazione e malnutrizione.
È importante sottolineare che, essendo le afte non di origine infettiva, non sono contagiose. Questo significa che non possono essere trasmesse da una persona all'altra attraverso il contatto diretto o indiretto.
Rimedi
Non esistono veri e propri rimedi per queste lesioni, e se non fosse per il fatto di essere fastidiose e dolorose, le si potrebbe lasciar guarire da sole in una decina di giorni.
Detto ciò, ci teniamo a precisare che qualsiasi lesione che non guarisca nell’arco di quindici giorni, va fatta vedere da un medico.
Specifichiamo anche che le afte non sono causate da infezioni e non sono dovute all'herpes virus né a batteri, per cui è inutile tentare di risolverle con antibiotici o antivirali. Per alleviare il fastidio è possibile ricorrere comunque all’utilizzo di farmaci specifici, che puoi facilmente acquistare anche online sul sito di Farmaè. Tra i rimedi medicali più efficaci segnaliamo Master Aid Afta Care, gel orale traspirante indicato per il trattamento di afte, piccole lesioni della bocca, stomatiti aftose; o Gum Afta Clear, gel adatto per il trattamento delle ulcere della bocca sia negli adulti che nei bambini.
Altri utili consigli per non accentuare il dolore provocato dalle afte riguardano alcuni piccoli accorgimenti da seguire, a tavola e non solo:
- non mangiare alimenti particolarmente salati;
- evitare cibi acidi (limone, aceto);
- evitare rimedi casalinghi come fare sciacqui con acqua e sale o addirittura appoggiare direttamente sulla lesione una fettina di limone.
Un ultimo aspetto molto importante per il trattamento delle afte è la prevenzione. Una corretta igiene orale, oltre a essere alla base della salute di tutta la bocca, rappresenta un’utilissima arma di prevenzione per la comparsa di queste ulcerette.
Dal punto di vista dell’alimentazione, se per te le afte sono un problema ricorrente, il consiglio è quello di escludere alimenti irritanti (acidi e piccanti come aceto, agrumi, pepe, peperoncino, spezie), preferendo invece cibi ricchi di vitamine del gruppo B, E e A.
Anche cercare di ridurre lo stress, per quanto possibile, può essere di aiuto. Come? Magari provando lo yoga e altre tecniche di rilassamento, anche se il rimedio per eccellenza per combattere lo stress è praticare una costante e regolare attività fisica.
Non per tutti queste attenzioni bastano per esimersi dal fastidio delle afte. In tal caso, ricorrere a rimedi come gel orali risulta la soluzione migliore per lasciar guarire le piccole a ulcere, neutralizzandone l'effetto doloroso.
