Quella macchia scura, irregolare, che compare insidiosamente sul viso, spesso sulla fronte, sulle guance o sopra il labbro superiore, e che sembra scurirsi con l'esposizione al sole. Il melasma è una condizione cutanea che, pur non essendo dolorosa o pericolosa per la salute fisica, può avere un impatto significativo sull'estetica e sul benessere psicologico di chi ne è affetto.
Cos’è il melasma e perché compare
Il melasma è una condizione dermatologica comune caratterizzata dalla comparsa di macchie scure e iperpigmentate sulla pelle, prevalentemente sul viso. È una forma di iperpigmentazione acquisita, il che significa che si sviluppa nel corso della vita e non è presente alla nascita. Le macchie sono generalmente di colore marrone chiaro, marrone scuro o grigio-blu, e si presentano con bordi irregolari e una distribuzione spesso simmetrica.
La causa principale del melasma è una produzione eccessiva di melanina da parte dei melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione della pelle. Questa iperproduzione di melanina è scatenata da una combinazione di fattori, che agiscono in sinergia:
- Fattori ormonali: questo è il pilastro della sua comparsa. Le fluttuazioni ormonali, in particolare quelle che coinvolgono gli estrogeni e il progesterone, giocano un ruolo cruciale. Per questo motivo, il melasma è molto più comune nelle donne e spesso compare o peggiora durante:
- gravidanza: è così comune in gravidanza da essere spesso chiamato "maschera gravidica" o "cloasma gravidico".
- assunzione di contraccettivi orali: le pillole anticoncezionali che contengono estrogeni e progestinici possono scatenare il melasma.
- terapia ormonale sostitutiva (TOS): nelle donne in menopausa che assumono ormoni.
- Esposizione solare: i raggi ultravioletti (UV), in particolare gli UVA e la luce visibile, sono il principale fattore scatenante e aggravante del melasma. L'esposizione al sole stimola i melanociti a produrre più melanina, e anche una minima esposizione può scurire le macchie esistenti o innescarne di nuove.
- Predisposizione genetica: esiste una chiara componente genetica nel melasma. Se altri membri della famiglia (madre, sorelle) ne soffrono, il rischio è maggiore.
- Infiammazione: in alcuni casi, processi infiammatori cronici a livello cutaneo possono contribuire alla comparsa del melasma.
Il melasma si manifesta prevalentemente sul viso, in tre pattern principali:
- centro-facciale: fronte, naso, labbro superiore, mento.
- malare: guance e naso.
- mandibolare: linea della mascella.
Meno frequentemente, può comparire anche su altre aree esposte al sole come il collo o gli avambracci. La sua comparsa è un segnale che il delicato equilibrio della pigmentazione cutanea è stato alterato.
Fattori di rischio: perché viene il melasma?
Il melasma è una condizione multifattoriale, e la sua comparsa è spesso legata alla presenza di uno o più fattori di rischio che interagiscono tra loro, amplificando la predisposizione individuale.
- Sesso femminile: il melasma è significativamente più comune nelle donne (circa il 90% dei casi) rispetto agli uomini, a causa del ruolo preponderante degli ormoni femminili.
- Gravidanza: la "maschera gravidica" o "cloasma" è una forma di melasma che compare durante la gestazione, influenzata dagli elevati livelli di estrogeni e progesterone.
- Uso di contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva (TOS): l'assunzione di ormoni esogeni può scatenare o peggiorare il melasma.
- Esposizione solare (UV e luce visibile): è il fattore scatenante e aggravante più importante. Anche una minima esposizione può scurire le macchie esistenti o indurne di nuove. La luce visibile, in particolare la luce blu, è sempre più riconosciuta come un fattore che contribuisce al melasma.
- Predisposizione genetica: avere familiari di primo grado (madre, sorelle) con melasma aumenta significativamente il rischio di svilupparlo.
- Fototipo cutaneo: è più comune nelle persone con fototipi più scuri (III, IV, V e VI), ovvero quelle con pelle che si abbronza facilmente e che ha una maggiore tendenza all'iperpigmentazione.
- Raza/Etnia: è più prevalente in popolazioni di origine ispanica, asiatica, mediorientale e africana.
- Prodotti cosmetici irritanti: l'uso di prodotti aggressivi o irritanti sulla pelle può scatenare un'infiammazione che, a sua volta, può portare a iperpigmentazione post-infiammatoria, che può sovrapporsi al melasma.
- Farmaci: alcuni farmaci possono causare fotosensibilità o reazioni cutanee che si manifestano con macchie.
- Stress: sebbene non sia una causa diretta, lo stress può influenzare l'equilibrio ormonale e la risposta infiammatoria, potenzialmente aggravando il melasma.
La gestione di questi fattori di rischio, in particolare la protezione solare, è cruciale per prevenire la comparsa o il peggioramento del melasma.
Sintomi del melasma: come si manifesta sulla pelle
Il melasma si manifesta con segni visibili e caratteristiche specifiche che lo distinguono da altre forme di iperpigmentazione. La sua comparsa è prevalentemente sul viso, con una distribuzione tipica.
I sintomi del melasma includono:
- macchie scure: sono aree della pelle che appaiono più scure del tono circostante. Il colore può variare dal marrone chiaro al marrone scuro, al grigio o al blu-grigio.
- bordi irregolari: le macchie hanno contorni spesso frastagliati, a carta geografica, e non sono ben definiti come le lentigo solari.
- distribuzione simmetrica: le macchie tendono a comparire simmetricamente su entrambi i lati del viso.
- localizzazione tipica: le aree più colpite sono:
- fronte: spesso a formare una banda orizzontale.
- guance: in particolare la zona degli zigomi.
- ponte del naso.
- labbro superiore: sopra la bocca, a volte confuso con "baffi" scuri.
- mento.
- non in rilievo: a differenza di nei o cheratosi, le macchie di melasma sono piane, non si percepiscono al tatto.
- non pruriginose o dolorose: il melasma è una condizione puramente estetica e non causa sintomi fisici come prurito, bruciore o dolore.
La visibilità del melasma può variare. Le macchie tendono a scurirsi con l'esposizione solare e a schiarirsi leggermente in inverno, se la protezione solare è rigorosa.
Che differenza c'è tra melasma e cloasma?
Spesso, i termini "melasma" e "cloasma" vengono usati come sinonimi, ma in realtà, "cloasma" è un termine più specifico che si riferisce al melasma che compare durante la gravidanza.
- Melasma: è il termine medico generico per indicare l'iperpigmentazione cutanea acquisita, caratterizzata da macchie scure sul viso, influenzata da ormoni e sole. Può colpire chiunque (donne e, più raramente, uomini).
- Cloasma: è il termine utilizzato per descrivere il melasma che si manifesta specificamente durante la gravidanza. È anche conosciuto come "maschera gravidica". Il cloasma è causato dalle intense fluttuazioni ormonali (estrogeni e progesterone) tipiche della gestazione, in combinazione con l'esposizione solare.
In sintesi, il cloasma è una forma di melasma, ma il melasma può avere altre cause oltre la gravidanza (es. pillola anticoncezionale, terapia ormonale sostitutiva, o idiopatico).
Come si diagnostica il melasma
La diagnosi del melasma è principalmente clinica, basata sull'osservazione delle caratteristiche delle macchie e sull'anamnesi del paziente. Viene solitamente effettuata da un medico dermatologo.
Il percorso diagnostico include:
- Anamnesi clinica: il dermatologo raccoglierà informazioni dettagliate sui sintomi (quando sono comparse le macchie, come si sono evolute, se ci sono stati fattori scatenanti come gravidanza o assunzione di ormoni), sulla storia medica del paziente, sull'esposizione solare e sulla presenza di casi simili in famiglia.
- Esame obiettivo della pelle: il medico esaminerà attentamente le macchie, valutandone colore, forma, distribuzione e simmetria.
- Lampada di Wood: è uno strumento diagnostico utile.
- procedura: il dermatologo esamina la pelle del viso sotto una luce ultravioletta speciale (lampada di Wood).
- utilità: la lampada di Wood aiuta a determinare la profondità del pigmento. Le macchie superficiali (epidermiche) appaiono più scure sotto la luce di Wood, mentre quelle profonde (dermiche) o miste appaiono meno definite o non si evidenziano affatto. Questo aiuta a guidare la scelta del trattamento.
- Dermoscopia: in alcuni casi, il dermatologo può utilizzare il dermatoscopio per esaminare la macchia in dettaglio e distinguerla da altre lesioni pigmentate (es. lentigo solari, nei, melanoma).
- Biopsia cutanea (rara): la biopsia è raramente necessaria per diagnosticare il melasma, poiché la diagnosi è solitamente clinica. Viene eseguita solo se c'è un forte dubbio diagnostico e per escludere altre patologie cutanee.
La diagnosi accurata è fondamentale per escludere altre forme di iperpigmentazione o, in rari casi, lesioni maligne, e per impostare un piano di trattamento efficace.
Cure e trattamenti: il melasma scompare da solo?
Il melasma è una condizione cronica e persistente. La risposta alla domanda "il melasma scompare da solo?" è: raramente e solo in casi specifici.
- Melasma gravidico (cloasma): in molti casi, il melasma che compare durante la gravidanza tende a schiarirsi o a scomparire spontaneamente nei mesi successivi al parto, una volta che i livelli ormonali tornano alla normalità. Tuttavia, può non scomparire del tutto o ripresentarsi in gravidanze successive.
- Melasma indotto da farmaci: se il melasma è causato dall'assunzione di contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva, può schiarirsi o scomparire dopo la sospensione del farmaco, seppur lentamente.
Nella maggior parte degli altri casi, il melasma non scompare da solo e richiede un trattamento per schiarire le macchie e prevenirne la ricomparsa.
I trattamenti per il melasma sono complessi e richiedono pazienza e costanza. Spesso, una combinazione di approcci è la strategia più efficace.
- Protezione solare rigorosa: questo è il pilastro fondamentale e non negoziabile del trattamento e della prevenzione del melasma. Senza una protezione solare adeguata, qualsiasi altro trattamento sarà inefficace e le macchie tenderanno a scurirsi.
- utilizzare una protezione solare ad ampio spettro (UVA/UVB) con SPF 50+ ogni singolo giorno, anche se nuvoloso o al chiuso (la luce visibile e gli UVA penetrano i vetri).
- riapplicare la crema solare ogni 2-3 ore se esposti al sole.
- indossare cappelli a tesa larga e occhiali da sole.
- cercare l'ombra.
- Creme e sieri topici (su prescrizione medica):
È fondamentale che il trattamento del melasma sia personalizzato e monitorato da un dermatologo esperto, poiché un approccio non corretto può peggiorare la condizione.
Prevenzione: protezione solare e abitudini corrette
La prevenzione è la chiave per evitare la comparsa del melasma e, soprattutto, per prevenirne la ricomparsa e lo scurimento una volta trattato.
- Protezione solare rigorosa e costante: questo è il consiglio più importante.
- Gestione ormonale:
- Evitare farmaci fotosensibilizzanti: discutere con il medico l'uso di farmaci che possono aumentare la sensibilità al sole o causare iperpigmentazione.
- Trattamento delicato della pelle: evitare prodotti skincare aggressivi o trattamenti che possono irritare la pelle e scatenare infiammazione, che a sua volta può portare a iperpigmentazione.
- Dieta ricca di antiossidanti: una dieta ricca di frutta e verdura colorata può supportare la salute della pelle e proteggere dallo stress ossidativo.
La prevenzione è un impegno costante, ma è l'arma più potente contro il melasma, permettendo di mantenere un incarnato uniforme e luminoso.
