Vai al contenuto

✌🏼 Spedizioni gratuite a partire da 39,99€!

Alopecia: cause, prevenzione, come curarla

Alopecia: cause, prevenzione, come curarla

La perdita di capelli, un fenomeno che, seppur naturale in una certa misura, può trasformarsi in un'esperienza profondamente angosciante e destabilizzante per chi ne è colpito. L'alopecia, il termine medico che definisce questa condizione, non è un'unica patologia, ma un vasto e complesso spettro di disturbi che possono colpire uomini e donne di ogni età, influenzando non solo l'aspetto esteriore, ma anche l'identità, l'autostima e le interazioni sociali. 

Che cos’è l’alopecia

L'alopecia è il termine medico generico che indica la perdita di capelli, sia essa localizzata (a chiazze) o diffusa, temporanea o permanente. Non si tratta di una malattia specifica in sé, ma piuttosto di un sintomo o di una condizione che può avere molteplici cause e manifestazioni diverse. Per comprendere appieno l'alopecia, è utile richiamare brevemente il ciclo di crescita del capello. Ogni capello, infatti, non cresce in modo indefinito, ma attraversa tre fasi principali:

  • anagen (fase di crescita): è la fase più lunga e attiva, che può durare da 2 a 7 anni (o anche di più, a seconda della genetica e della zona del corpo), durante la quale il capello cresce attivamente dal follicolo pilifero. Circa l'85-90% dei capelli si trova normalmente in questa fase.
  • catagen (fase di transizione): una breve fase di transizione, che dura solo 2-3 settimane, in cui il follicolo pilifero si restringe e la crescita del capello si arresta.
  • telogen (fase di riposo): questa fase dura circa 2-4 mesi, durante la quale il capello rimane attaccato al follicolo ma non cresce. Alla fine di questa fase, il capello cade (è normale perdere 50-100 capelli al giorno) e il follicolo inizia un nuovo ciclo di crescita.

L'alopecia si verifica quando questo ciclo viene interrotto o alterato, portando a una caduta eccessiva (più di 100 capelli al giorno) o a una ridotta ricrescita, con conseguente diradamento o comparsa di aree glabre.

Tipologie e sintomi

Esistono numerosi tipi di alopecia, ognuno con caratteristiche distintive in termini di cause, pattern di caduta e prognosi. I sintomi variano in base alla tipologia.

  • alopecia androgenetica (calvizie comune o calvizie maschile/femminile):
    • è la forma più comune di perdita di capelli, influenzata da genetica e ormoni (androgeni, in particolare diidrotestosterone - DHT).
    • negli uomini, si manifesta tipicamente con una recessione dell'attaccatura dei capelli (stempiatura) e un diradamento progressivo sulla sommità del capo (vertice).
    • nelle donne, si presenta come un diradamento diffuso sulla parte superiore del capo, con un allargamento della riga centrale, ma l'attaccatura dei capelli frontale è solitamente preservata.
    • è progressiva e permanente se non trattata.
  • alopecia areata:
    • è una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i follicoli piliferi.
    • si manifesta con chiazze di perdita di capelli rotonde o ovali, lisce e ben definite, sul cuoio capelluto o in altre parti del corpo (barba, sopracciglia, ciglia).
    • il decorso è imprevedibile: i capelli possono ricrescere spontaneamente, ma le chiazze possono riapparire o estendersi. In rari casi, può portare alla perdita totale dei capelli del cuoio capelluto (alopecia totalis) o di tutti i peli del corpo (alopecia universalis).
  • telogen effluvium:
    • è una forma di perdita di capelli temporanea e diffusa, caratterizzata da un'eccessiva caduta di capelli in fase telogen (riposo).
    • è scatenata da eventi stressanti per l'organismo, come stress psicofisico intenso, malattie acute (es. febbre alta, infezioni gravi), interventi chirurgici, parto (telogen effluvium post-partum), carenze nutrizionali severe, farmaci o traumi.
    • la caduta dei capelli si manifesta tipicamente 2-3 mesi dopo l'evento scatenante e di solito si risolve spontaneamente una volta rimossa la causa.
  • anagen effluvium:
    • è una forma di perdita di capelli rapida e diffusa, che si verifica quando i capelli in fase anagen (crescita) vengono danneggiati e cadono prematuramente.
    • la causa più comune è la chemioterapia o la radioterapia, che colpiscono le cellule a rapida divisione, inclusi i follicoli piliferi.
    • la caduta dei capelli è spesso improvvisa e massiva. I capelli di solito ricrescono una volta terminata la terapia.
  • alopecia da trazione:
    • è causata da uno stress meccanico ripetuto e prolungato sui follicoli piliferi, dovuto a pettinature che tirano i capelli (es. trecce molto strette, code di cavallo alte, extension, chignon stretti).
    • si manifesta con un diradamento o perdita di capelli lungo l'attaccatura frontale o temporale. Se la trazione è cronica, il danno ai follicoli può diventare permanente.
  • tinea capitis (tigna del cuoio capelluto):
    • è un'infezione fungina del cuoio capelluto, più comune nei bambini.
    • si manifesta con chiazze di perdita di capelli (a volte con capelli spezzati), desquamazione, arrossamento e prurito.
    • richiede un trattamento antifungino specifico.
  • alopecia cicatriziale (o cicatriziale):
    • è un gruppo di condizioni rare in cui l'infiammazione distrugge permanentemente i follicoli piliferi, sostituendoli con tessuto cicatriziale.
    • la perdita di capelli è permanente e irreversibile.
    • le cause possono essere malattie autoimmuni (es. lupus eritematoso discoide, lichen planopilare) o traumi (ustioni, infezioni gravi).

Chi soffre tipicamente di alopecia?

L'alopecia può colpire chiunque, indipendentemente dall'età o dal sesso, ma alcune tipologie sono più prevalenti in determinate fasce demografiche:

  • alopecia androgenetica: è estremamente comune negli uomini, con una prevalenza che aumenta con l'età (colpisce circa il 50% degli uomini sopra i 50 anni). Nelle donne, è più comune dopo la menopausa, ma può iniziare anche prima.
  • alopecia areata: può colpire a qualsiasi età, ma è più frequente in bambini e giovani adulti.
  • telogen effluvium: può colpire chiunque sia sottoposto a un evento stressante, ma è particolarmente comune nelle donne dopo il parto.
  • tinea capitis: più comune nei bambini.

In generale, la perdita di capelli è un'esperienza che può toccare chiunque, sottolineando l'importanza di una diagnosi accurata.

Cause e fattori di rischio dell'Alopecia

Le cause e i fattori di rischio dell'alopecia sono numerosi e spesso interconnessi, variando significativamente a seconda del tipo specifico di perdita di capelli.

  1. Fattori genetici: la predisposizione genetica è una causa primaria per l'alopecia androgenetica. Si ereditano geni che rendono i follicoli piliferi sensibili agli androgeni (ormoni maschili), in particolare al diidrotestosterone (DHT). Questo significa che, anche con livelli normali di ormoni, i follicoli reagiscono in modo eccessivo, miniaturizzandosi e producendo capelli più sottili e corti fino alla loro scomparsa.
  2. Fattori ormonali:
    • androgeni: il diidrotestosterone (DHT), un metabolita del testosterone, è il principale responsabile dell'alopecia androgenetica. Nelle donne, squilibri ormonali (es. sindrome dell'ovaio policistico - PCOS) con eccesso di androgeni possono causare perdita di capelli.
    • tiroide: disfunzioni tiroidee (ipotiroidismo, tiroide poco attiva, o ipertiroidismo, tiroide iperattiva) possono causare perdita di capelli diffusa e reversibile, poiché gli ormoni tiroidei influenzano il ciclo di crescita del capello.
    • gravidanza e post-partum: le fluttuazioni ormonali durante e dopo la gravidanza (in particolare il calo degli estrogeni dopo il parto) possono scatenare un telogen effluvium, con una caduta di capelli significativa che di solito si risolve in pochi mesi.
    • menopausa: il calo degli estrogeni in menopausa può contribuire al diradamento dei capelli nelle donne, influenzando la salute dei follicoli.
  3. Condizioni autoimmuni: il sistema immunitario attacca erroneamente i follicoli piliferi, considerandoli come estranei.
    • alopecia areata: l'esempio più comune, dove i linfociti T attaccano i follicoli piliferi.
    • lupus eritematoso sistemico o discoide: queste malattie autoimmuni possono causare alopecia cicatriziale, con distruzione permanente dei follicoli.
    • altre malattie autoimmuni: come la tiroidite di Hashimoto, possono essere associate a perdita di capelli.
  4. Condizioni mediche:
    • carenze nutrizionali: la mancanza di nutrienti essenziali è una causa comune di perdita di capelli. In particolare: carenza di ferro (anemia), zinco, biotina (Vitamina B7), proteine, vitamine del gruppo B, vitamina D.
    • malattie croniche: diabete, malattie renali, malattie infiammatorie croniche (es. Morbo di Crohn), possono influenzare la salute dei capelli.
    • infezioni: tinea capitis (tigna del cuoio capelluto, fungina), sifilide (alopecia sifilitica), infezioni gravi con febbre alta (possono scatenare telogen effluvium).
    • malattie della pelle del cuoio capelluto: psoriasi, dermatite seborroica grave, possono danneggiare i follicoli.
  5. Farmaci: numerosi farmaci possono avere la perdita di capelli come effetto collaterale, influenzando il ciclo di crescita del capello.
    • chemioterapia: causa anagen effluvium, con perdita rapida e massiva dei capelli.
    • anticoagulanti: possono aumentare la caduta.
    • antidepressivi: alcuni tipi possono avere la perdita di capelli come effetto collaterale.
    • farmaci per la pressione sanguigna: es. beta-bloccanti, ACE-inibitori.
    • alcuni contraccettivi orali: possono causare telogen effluvium.
    • farmaci per la tiroide: se il dosaggio è sbagliato (eccessivo o insufficiente).
  6. Stress (fisico ed emotivo): lo stress intenso o cronico può scatenare un telogen effluvium. Eventi come interventi chirurgici, malattie gravi, lutti, periodi di forte stress psicologico possono portare a una caduta di capelli diffusa e ritardata.
  7. Traumi fisici o pratiche di styling:
    • trazione: acconciature molto strette (trecce, code di cavallo, chignon), extension, uso eccessivo di bigodini o elastici che tirano i capelli. Se la trazione è cronica, il danno ai follicoli può diventare permanente (alopecia da trazione).
    • calore eccessivo: uso frequente e non protetto di phon, piastre, arricciacapelli ad alte temperature.
    • trattamenti chimici aggressivi: tinture, permanenti, stirature chimiche, se eseguiti male o troppo frequentemente.
  8. Fattori ambientali: esposizione a tossine, inquinanti atmosferici, radiazioni.

La combinazione di questi fattori può aumentare significativamente il rischio di sviluppare alopecia o aggravarne il decorso.

Strategie preventive

La prevenzione dell'alopecia si concentra sulla gestione dei fattori di rischio modificabili e sull'adozione di abitudini che supportano la salute dei capelli e del cuoio capelluto. Sebbene non tutte le forme di alopecia siano prevenibili (es. alopecia androgenetica o areata), è possibile mitigarne la gravità o ritardarne l'insorgenza.

  1. Alimentazione sana e bilanciata: una dieta ricca di nutrienti è fondamentale per la salute dei capelli.
    • proteine: assicurare un adeguato apporto di proteine di alta qualità (carne, pesce, uova, legumi, tofu), che sono i mattoni dei capelli (cheratina).
    • ferro: prevenire e trattare l'anemia da carenza di ferro, una causa comune di caduta dei capelli. Consumare alimenti ricchi di ferro e vitamina C (che ne favorisce l'assorbimento).
    • zinco: importante per la crescita e la riparazione dei tessuti capillari. Fonti includono carne rossa, frutti di mare, legumi, semi.
    • biotina (vitamina B7): supporta la salute di capelli, pelle e unghie. Si trova in uova, noci, mandorle, legumi.
    • vitamina D: la sua carenza è stata associata alla perdita di capelli. Esposizione solare adeguata e/o integrazione (sotto consiglio medico).
    • vitamine del gruppo B: essenziali per il metabolismo energetico e la salute neurologica.
    • omega-3: supportano la salute del cuoio capelluto e la lucentezza dei capelli.
  2. Gestione dello stress: lo stress cronico può scatenare o peggiorare la caduta dei capelli (telogen effluvium).
    • tecniche di rilassamento: meditazione, yoga, respirazione profonda, mindfulness.
    • esercizio fisico regolare: aiuta a ridurre lo stress e a migliorare la circolazione.
    • sonno adeguato: puntare a 7-9 ore di sonno di qualità per notte.
  3. Cura delicata dei capelli e del cuoio capelluto:
    • shampoo e balsami anticaduta: utilizzare prodotti adatti al proprio tipo di capelli e cuoio capelluto, evitando formulazioni aggressive o con solfati forti.
    • evitare calore eccessivo: limitare l'uso frequente e ad alte temperature di phon, piastre, arricciacapelli. Utilizzare termoprotettori.
    • evitare trattamenti chimici aggressivi: limitare tinture, permanenti, stirature chimiche, specialmente se frequenti.
    • evitare acconciature che tirano: trecce molto strette, code di cavallo alte, chignon stretti, extension pesanti.
    • spazzolatura delicata: utilizzare spazzole con setole morbide e spazzolare i capelli delicatamente, partendo dalle punte.
    • massaggio del cuoio capelluto: può stimolare la circolazione sanguigna e l'apporto di nutrienti ai follicoli.
  4. Salute del cuoio capelluto: mantenere il cuoio capelluto pulito e sano. Trattare prontamente condizioni come forfora grave, dermatite seborroica o psoriasi del cuoio capelluto.
  5. Controlli medici regolari:
    • identificare e trattare precocemente patologie sottostanti che possono causare alopecia (es. disfunzioni tiroidee, malattie autoimmuni, carenze nutrizionali).
    • discutere con il medico eventuali farmaci che possono avere la perdita di capelli come effetto collaterale.
  6. Protezione solare: proteggere il cuoio capelluto dal sole, specialmente se diradato, per prevenire danni UV che possono influenzare la salute dei follicoli.

Adottare queste strategie preventive è un investimento a lungo termine per mantenere una chioma sana e ridurre il rischio di alopecia.

Trattamenti disponibili per l'alopecia

Il trattamento dell'alopecia è complesso e dipende dal tipo specifico di perdita di capelli, dalla sua causa, dalla gravità e dalle caratteristiche individuali del paziente. È fondamentale che la diagnosi e il piano terapeutico siano stabiliti da un dermatologo o da un tricologo (medico specializzato nelle patologie dei capelli e del cuoio capelluto). L'auto-trattamento è sconsigliato e può essere inefficace o dannoso, ritardando l'accesso a terapie appropriate.

Trattamenti medici convenzionali:

  1. Trattamenti topici:
    • Minoxidil: è un farmaco vasodilatatore disponibile in lozione o schiuma (2% o 5%). Agisce stimolando la crescita dei capelli e rallentando la caduta, probabilmente aumentando il flusso sanguigno ai follicoli e prolungando la fase anagen. È usato per l'alopecia androgenetica maschile e femminile. Richiede un uso costante e prolungato (almeno 4-6 mesi per vedere i primi risultati), e i benefici sono reversibili alla sospensione del trattamento.
    • Corticosteroidi topici: creme, lozioni o schiume a base di corticosteroidi. Usati per l'alopecia areata per ridurre l'infiammazione autoimmune che attacca i follicoli.
  2. Farmaci orali:
    • Finasteride: un farmaco orale (1 mg/die) usato per l'alopecia androgenetica maschile. Agisce inibendo l'enzima 5-alfa-reduttasi, che converte il testosterone in DHT (il principale ormone responsabile della miniaturizzazione dei follicoli nell'alopecia androgenetica). Riduce i livelli di DHT, rallentando la caduta e favorendo la ricrescita. Non è indicato per le donne in età fertile a causa del rischio di malformazioni fetali.
    • Dutasteride: simile alla finasteride, ma più potente nell'inibire la 5-alfa-reduttasi. Talvolta usata off-label per l'alopecia androgenetica.
    • Spironolattone: un farmaco con azione anti-androgena, usato per l'alopecia androgenetica femminile o per l'irsutismo (eccessiva crescita di peli) associato a squilibri ormonali.
    • Corticosteroidi orali: in casi gravi e diffusi di alopecia areata, possono essere prescritti per brevi periodi per sopprimere rapidamente la risposta autoimmune.
    • Immunosoppressori: per forme severe e resistenti di alopecia areata o alopecia cicatriziale, possono essere usati farmaci immunosoppressori più potenti.
    • Antifungini orali: per la tinea capitis (tigna del cuoio capelluto), è necessario un trattamento antifungino sistemico per eradicare l'infezione.

Procedure e dispositivi:

  1. Terapia con Plasma Ricco di Piastrine (PRP):
    • meccanismo: si preleva un campione di sangue dal paziente, si centrifuga per separare il plasma ricco di piastrine, che viene poi iniettato nel cuoio capelluto. Le piastrine rilasciano fattori di crescita che possono stimolare i follicoli piliferi, promuovere la ricrescita e migliorare la densità dei capelli.
    • indicazioni: usata per l'alopecia androgenetica e l'alopecia areata. Richiede più sessioni.
  2. Terapia laser a basso livello (LLLT - Low-Level Laser Therapy):
    • meccanismo: utilizza dispositivi (caschi, pettini, spazzole) che emettono luce laser a bassa energia sul cuoio capelluto. Si ritiene che stimoli l'attività cellulare nei follicoli piliferi, migliorando la crescita e la densità dei capelli e riducendo l'infiammazione.
    • indicazioni: usata per l'alopecia androgenetica. Richiede un uso costante e prolungato.
  3. Trapianto di capelli:
    • meccanismo: è una procedura chirurgica che prevede il prelievo di follicoli piliferi da un'area del cuoio capelluto (zona donatrice, solitamente la nuca, dove i capelli sono resistenti alla caduta) e il loro trapianto nelle aree diradate o calve (zona ricevente).
    • indicazioni: per l'alopecia androgenetica avanzata, quando altre terapie non sono sufficienti o per ripristinare l'attaccatura dei capelli e la densità.
    • tipologie: FUE (Follicular Unit Extraction) e FUT (Follicular Unit Transplantation).

Misure di supporto e stile di vita:

  1. Supporto nutrizionale: una dieta equilibrata e ricca di nutrienti è fondamentale. Se ci sono carenze (es. ferro per anemia, zinco, biotina, vitamina D), l'integrazione di specifici nutrienti può essere utile.
  2. Gestione dello stress: lo stress può scatenare o peggiorare la caduta dei capelli. Tecniche di rilassamento, meditazione, yoga, esercizio fisico possono aiutare.
  3. Cura delicata dei capelli: evitare trattamenti chimici aggressivi (tinture, permanenti), calore eccessivo (phon, piastre), acconciature che tirano i capelli (trecce, code di cavallo molto strette).
  4. Salute del cuoio capelluto: mantenere il cuoio capelluto pulito e sano, utilizzando shampoo e prodotti adatti.

È fondamentale che la diagnosi e il piano di trattamento siano stabiliti da un dermatologo o un tricologo. L'auto-trattamento è sconsigliato e può essere inefficace o dannoso, ritardando l'accesso a terapie appropriate. La gestione dell'alopecia è un percorso personalizzato che richiede pazienza, costanza e una stretta collaborazione con il medico.