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Acido folico in gravidanza: a cosa serve e come assumerlo?

Acido folico in gravidanza: a cosa serve e come assumerlo?

L'acido folico in gravidanza è molto importante per prevenire difetti cardiaci e del tubo neurale nel feto. Tant’è che, non appena viene confermata una gravidanza, ginecologi e pediatri raccomandano immediatamente di iniziare l’integrazione di questa vitamina. 

Noto anche come vitamina B9, l'acido folico, non è, infatti, facilmente assumibile in quantità sufficiente solo attraverso la dieta. Questo nutriente è tanto importante perché un suo corretto dosaggio non solo previene malformazioni nel feto, ma supporta anche il sano sviluppo generale del neonato. 

Integrare questa vitamina è, dunque, uno dei primi passi verso una gravidanza sana e sicura, contribuendo al benessere della madre e del bambino.

A cosa serve l'acido folico?

L'acido folico è un nutriente cruciale durante la gravidanza per diversi motivi che interessano la crescita e lo sviluppo del feto:

  1. sintesi del DNA, proteine ed emoglobina;
  2. prevenzione malformazioni congenite (spina bifida);
  3. prevenzione dell'anemia;
  4. supporto cardiovascolare.

Uno dei principali benefici dell'acido folico è la prevenzione delle malformazioni congenite del tubo neurale nel feto. Il tubo neurale è una struttura embrionale che dà origine al midollo spinale, alla colonna vertebrale, al cervello e al cranio. Difetti in questa struttura possono portare a gravi condizioni come la spina bifida. Pertanto, l'assunzione di acido folico è vitale per garantire lo sviluppo neurologico sano del bambino.

Oltre a questo, l'acido folico gioca un ruolo importante nella prevenzione dell'anemia. Attraverso la sintesi cellulare dell'emoglobina, questa vitamina, insieme al ferro, aiuta a trasportare l'ossigeno ai tessuti, prevenendo e trattando la carenza di globuli rossi. Questo è particolarmente importante durante la gravidanza, quando il volume di sangue della madre aumenta per supportare il feto in crescita.

Un altro beneficio significativo dell'acido folico è la sua capacità di ridurre i livelli di omocisteina, un amminoacido presente nel sangue. Livelli elevati di omocisteina sono correlati a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus. L'acido folico aiuta, invece, a mantenere questi livelli sotto controllo, contribuendo così a prevenire i problemi cardiaci.

Infine, mentre l'acido folico è particolarmente importante durante la gravidanza, i suoi benefici si estendono anche oltre questo periodo. La vitamina B9 supporta il benessere generale del sistema nervoso e aiuta a prevenire vari problemi di salute a lungo termine.

Visto quanto sono importanti queste funzioni, assicurarsi un adeguato apporto di questa vitamina è uno dei primi e più importanti passi per garantire una gravidanza sana e sicura.

Come assumerlo in gravidanza?

Poiché, come abbiamo anticipato, l'acido folico è fondamentale per prevenire difetti del tubo neurale, come la spina bifida, che si formano nelle prime settimane di gestazione, è consigliato iniziare l'assunzione di questa vitamina prima del concepimento e continuare durante tutto il primo trimestre di gravidanza. 

Infatti, il tubo neurale del feto, che darà origine al cervello e alla colonna vertebrale, si sviluppa nelle prime settimane di gestazione, spesso prima che la donna scopra di essere incinta. Durante questo periodo iniziale, la chiusura del tubo neurale è altamente sensibile ai livelli di vitamina B9 presenti nel corpo della madre. Perciò, un'adeguata assunzione di acido folico prima e durante le prime fasi della gravidanza riduce significativamente il rischio di difetti del tubo neurale, come la spina bifida e l'anencefalia.

In realtà molte gravidanze non sono pianificate e una grande percentuale di donne non inizia a prendere acido folico fino a dopo aver scoperto di essere incinta, quando potrebbe essere già troppo tardi per prevenire i difetti del tubo neurale. Per non incorrere in questa leggerezza, sarebbe raccomandato che tutte le donne in età fertile, indipendentemente dai loro piani di gravidanza, assumessero quotidianamente una dose adeguata di acido folico.

Il dosaggio raccomandato di acido folico è di 0,4 mg al giorno per le donne che non hanno avuto precedenti gravidanze con difetti del tubo neurale. Se, invece, vi sono precedenti, il dosaggio aumenta a 5 mg al giorno. L'assunzione dovrebbe avvenire una volta al giorno, preferibilmente dopo un pasto. 

Va detto che in Italia, l'acido folico è disponibile tramite prescrizione medica e fa parte dei farmaci a rimborsabilità totale, il che lo rende anche economicamente accessibile.

Per aumentare l'assunzione di questa vitamina essenziale, molti paesi hanno adottato la strategia dell’ assunzione di acido folico mediante alimenti fortificati. Ad esempio, Stati Uniti, Cile e Canada hanno introdotto la fortificazione delle farine di cereali, ottenendo una significativa riduzione dei difetti del tubo neurale. Questo processo implica l'aggiunta di acido folico a prodotti di consumo comune come cereali, snack e pasta, migliorando la qualità nutrizionale degli alimenti e facilitando l'assunzione di acido folico nella popolazione.

Oltre agli integratori, l'acido folico è presente in molti alimenti naturali. Tra questi, le verdure a foglia verde (come spinaci e broccoli), i carciofi, gli asparagi, i legumi, la frutta secca e vari tipi di frutta (come arance, banane e meloni) sono particolarmente ricchi di folati. Incorporare questi alimenti nella dieta quotidiana può, quindi, contribuire significativamente all'assunzione di queto nutriente.

Carenza ed eccessi di acido folico: effetti

La carenza di acido folico è diffusa, specialmente in alcune parti del mondo, e può portare a una serie di problemi di salute. 

Va ribadito che, poiché il corpo non può sintetizzare questa vitamina, è fondamentale garantirne un adeguato apporto attraverso l'alimentazione o gli integratori. Le riserve di acido folico nel corpo sono limitate, circa 12-15 mg, principalmente accumulate nel fegato. E queste riserve sono sufficienti solo per poche settimane in caso di mancato apporto alimentare.

La carenza di acido folico, riscontrata tramite esami del sangue, può manifestarsi con sintomi come:

  • anemia;
  • debolezza;
  • stanchezza;
  • difficoltà di concentrazione;
  • mal di testa;
  • afte nella cavità orale;
  • pallore;
  • perdita di peso;
  • inappetenza. 

Sono praticamente inesistenti i casi in cui l'acido folico genera effetti collaterali. Ma, sebbene l'acido folico sia generalmente sicuro se assunto nelle dosi raccomandate, un eccesso può avere effetti collaterali. Il sovradosaggio di acido folico, spesso dovuto alla combinazione di integratori multivitaminici e cibi fortificati, può, infatti, nuocere al nostro organismo. Per questo motivo è sempre consigliabile seguire le dosi indicate dal medico ed evitare l'automedicazione.

Benché, come precisato, l'acido folico non generi effetti collaterali, il suo sovradosaggio può portare a effetti rari di nausea, perdita di appetito, disturbi del sonno e un cattivo sapore in bocca. Sono rari anche i casi di allergia, ma qualora si presentassero, è importante segnalarli al proprio medico curante. 

Ma a prescindere da questi rari casi di sovradosaggio, l'acido folico è una vitamina sicura e importante da integrare soprattutto in previsione di una gravidanza. Se, dunque, sei in età fertile, ti consigliamo di consultare il tuo medico curante e chiedere se sia venuto il momento di iniziare l’integrazione di vitamina B9.

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