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Morbo di Haglund: sintomi, cause e trattamento

Morbo di Haglund: sintomi, cause e trattamento

Quella protuberanza dolorosa sul retro del tallone, un fastidio che si acutizza con le scarpe chiuse o dopo l'attività fisica, trasformando ogni passo in un'esperienza spiacevole. Il Morbo di Haglund, spesso confuso con una semplice borsite o un tendine d'Achille infiammato, è una condizione che, seppur non grave, può compromettere significativamente la mobilità e la qualità di vita. 

Questa anomalia anatomica e l'infiammazione ad essa associata possono limitare le attività quotidiane e sportive, generando un disagio persistente. 

Comprendere cosa sia esattamente il Morbo di Haglund, saperne riconoscere i sintomi, identificarne le cause e conoscere i percorsi diagnostici e le soluzioni terapeutiche è fondamentale per alleviare il dolore e ritornare a camminare e muoversi liberamente.

Che cos’è il morbo di Haglund

Il Morbo di Haglund, noto anche come deformità di Haglund o "tallone del corridore" (sebbene non colpisca solo i corridori), è una condizione che coinvolge la parte posteriore del calcagno, l'osso del tallone. Si tratta di una deformità ossea caratterizzata da una sporgenza ossea anomala sulla parte postero-superiore del calcagno, proprio dove il tendine d'Achille si inserisce. Questa protuberanza, che può essere più o meno pronunciata, crea un conflitto meccanico con il tendine d'Achille e con la borsa retrocalcaneare.

La borsa retrocalcaneare è una piccola sacca piena di liquido sinoviale, situata tra il tendine d'Achille e il calcagno. La sua funzione è quella di ridurre l'attrito tra queste due strutture durante il movimento. Nel Morbo di Haglund, la sporgenza ossea del calcagno sfrega costantemente contro il tendine d'Achille e/o la borsa retrocalcaneare, causando irritazione e infiammazione.

Questa infiammazione può manifestarsi in due modi principali:

  • Borsite retrocalcaneare: l'infiammazione della borsa, che diventa gonfia e dolente.
  • Tendinopatia achillea: l'irritazione cronica del tendine d'Achille, che può portare a infiammazione (tendinite) o degenerazione (tendinosi).

Il Morbo di Haglund è una condizione che può essere presente fin dalla nascita o svilupparsi gradualmente nel tempo. Non è una malattia degenerativa grave, ma la sua natura meccanica la rende una fonte persistente di dolore e disagio se non gestita correttamente.

Sintomi e diagnosi

Riconoscere i sintomi del Morbo di Haglund è fondamentale per una diagnosi precoce e un trattamento efficace. I segnali sono tipicamente localizzati nella parte posteriore del tallone e tendono a peggiorare con l'attività.

I sintomi più comuni includono:

  • dolore al tallone: localizzato nella parte posteriore e superiore del tallone, proprio sopra l'inserzione del tendine d'Achille. Il dolore può essere sordo e costante o acuto e lancinante.
  • gonfiore: una protuberanza visibile e palpabile sulla parte posteriore del tallone. Questo gonfiore è dovuto all'infiammazione della borsa retrocalcaneare o del tendine.
  • arrossamento e calore: la pelle sopra la protuberanza può apparire arrossata e calda al tatto, indicando un'infiammazione in corso.
  • dolore che peggiora con l'attività: il dolore tende ad aumentare con la camminata, la corsa, il salto o qualsiasi attività che solleciti il tendine d'Achille.
  • dolore con le scarpe chiuse: le scarpe, specialmente quelle con un contrafforte rigido che sfrega contro la protuberanza (es. scarpe da ginnastica, stivali), possono aggravare il dolore e l'infiammazione.
  • rigidità: una sensazione di rigidità al tallone o al tendine d'Achille, specialmente al mattino o dopo periodi di inattività.
  • zoppia: in casi di dolore intenso, il paziente può zoppicare per evitare di caricare il peso sul tallone.

Diagnosi: La diagnosi del Morbo di Haglund è posta da un medico, solitamente un ortopedico o un fisiatra, e si basa su:

  1. Anamnesi clinica: il medico raccoglierà informazioni dettagliate sui sintomi (insorgenza, durata, fattori aggravanti/allevianti), sulla storia medica del paziente, sull'attività fisica e sul tipo di calzature utilizzate.
  2. Esame fisico: il medico esaminerà il tallone, palpando la zona per identificare la protuberanza ossea, il gonfiore, il dolore e la sensibilità. Verrà valutata la mobilità della caviglia e la condizione del tendine d'Achille.
  3. Esami di imaging:
    • Radiografia (RX): è l'esame principale per diagnosticare il Morbo di Haglund. Una radiografia laterale del piede e della caviglia, eseguita con il piede in flessione dorsale, può mostrare chiaramente la sporgenza ossea anomala del calcagno.
    • Risonanza Magnetica (RM): può essere richiesta per valutare lo stato dei tessuti molli, come il tendine d'Achille (per escludere tendinopatie gravi o rotture) e la borsa retrocalcaneare (per valutare il grado di infiammazione).
    • Ecografia: può visualizzare l'infiammazione della borsa e del tendine.

La diagnosi precoce è fondamentale per iniziare un trattamento conservativo e prevenire il peggioramento della condizione.

Le principali cause del morbo di Haglund

Il Morbo di Haglund è causato da una combinazione di fattori anatomici e meccanici che portano a un conflitto tra la sporgenza ossea del calcagno e i tessuti molli circostanti.

Le principali cause includono:

  1. Predisposizione anatomica: la causa principale è la presenza di una prominenza ossea anomala sulla parte posteriore del calcagno (olecrano). Questa è una caratteristica anatomica individuale.
  2. Scarpe inadeguate: l'uso di scarpe con un contrafforte posteriore rigido e stretto (es. scarpe da ginnastica, stivali, scarpe eleganti da uomo) può esercitare una pressione e un attrito costanti sulla sporgenza ossea e sui tessuti circostanti, aggravando il conflitto e scatenando l'infiammazione.
  3. Tendine d'Achille teso: un tendine d'Achille naturalmente corto o teso può aumentare la pressione sulla borsa retrocalcaneare e sulla sporgenza ossea durante il movimento, specialmente durante la dorsiflessione del piede.
  4. Piede cavo: in alcune persone con piede cavo (arco plantare molto accentuato), il tallone tende a ruotare verso l'interno (supinazione), il che può aumentare la pressione sulla parte esterna posteriore del calcagno, aggravando il conflitto.
  5. Attività fisica: sport che implicano la corsa, il salto o movimenti ripetitivi della caviglia (es. calcio, basket, corsa) possono aumentare lo stress meccanico sulla zona e scatenare i sintomi, specialmente se si indossano scarpe inadeguate.
  6. Fattori genetici: la predisposizione a sviluppare la deformità ossea può avere una componente genetica.

La combinazione di una predisposizione anatomica con fattori meccanici esterni è ciò che tipicamente porta alla manifestazione dei sintomi del Morbo di Haglund.

Come si cura il morbo di Haglund?

Il trattamento del Morbo di Haglund è inizialmente di tipo conservativo e mira a ridurre il dolore, l'infiammazione e il conflitto meccanico. La chirurgia è considerata solo in casi di fallimento della terapia conservativa.

Trattamenti conservativi:

  1. Riposo: è il primo e più importante rimedio. Evitare o ridurre le attività che aggravano il dolore (corsa, salti) e limitare il tempo trascorso con scarpe che comprimono il tallone.
  2. Ghiaccio: applicare impacchi di ghiaccio sulla zona infiammata per 15-20 minuti, 3-4 volte al giorno. Il ghiaccio aiuta a ridurre l'infiammazione, il gonfiore e il dolore.
  3. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): farmaci come ibuprofene o naprossene possono essere usati per via orale o topica (creme, gel) per ridurre il dolore e l'infiammazione.
  4. Modifica delle calzature: questo è un passo cruciale.
    • evitare scarpe con contrafforte posteriore rigido che sfrega contro il tallone.
    • preferire scarpe morbide, aperte sul tallone (es. sandali, zoccoli) o con un tallone più basso.
    • utilizzare scarpe con un tacco leggermente più alto (es. 2-3 cm) può ridurre la tensione sul tendine d'Achille.
  5. Cunei o rialzi per il tallone: inserti in silicone o feltro da posizionare all'interno della scarpa, sotto il tallone. Questi possono aiutare a sollevare leggermente il tallone, riducendo la tensione sul tendine d'Achille e il conflitto con la sporgenza ossea.
  6. Stretching del tendine d'Achille: esercizi di stretching delicato del polpaccio e del tendine d'Achille possono aiutare a migliorare la flessibilità e a ridurre la tensione sul tendine.
  7. Fisioterapia: un fisioterapista può impostare un programma di esercizi specifici per migliorare la flessibilità, la forza muscolare e la biomeccanica del piede e della caviglia. Possono essere utilizzate anche terapie fisiche come ultrasuoni o laserterapia per ridurre l'infiammazione.
  8. Infiltrazioni: in alcuni casi, il medico può considerare infiltrazioni di corticosteroidi nella borsa retrocalcaneare per ridurre l'infiammazione, ma queste devono essere eseguite con cautela per evitare danni al tendine d'Achille.

La costanza nell'applicazione di questi rimedi è fondamentale. La maggior parte dei pazienti risponde bene alla terapia conservativa.

Quando è necessario l’intervento chirurgico

L'intervento chirurgico per il Morbo di Haglund è considerato solo in una minoranza di casi, quando la terapia conservativa, protratta per almeno 6-12 mesi, non ha portato a un miglioramento significativo dei sintomi o quando il dolore è grave e invalidante.

L'obiettivo dell'intervento chirurgico è rimuovere la sporgenza ossea del calcagno che causa il conflitto meccanico e, se necessario, trattare eventuali danni al tendine d'Achille o alla borsa.

Le principali tecniche chirurgiche includono:

  1. Osteotomia del calcagno: è la procedura più comune. Consiste nella rimozione chirurgica della prominenza ossea della parte postero-superiore del calcagno (resezione dell'olecrano). L'intervento può essere eseguito con tecnica tradizionale (incisione aperta) o, in alcuni casi, con tecnica artroscopica (mini-invasiva, con piccole incisioni e l'uso di una telecamera).
  2. Trattamento del tendine d'Achille: se il tendine d'Achille è gravemente danneggiato o infiammato, il chirurgo può eseguire una pulizia (debridement) o una riparazione del tendine.
  3. Rimozione della borsa: se la borsa retrocalcaneare è cronicamente infiammata e ispessita, può essere rimossa chirurgicamente.

Recupero post-operatorio: Dopo l'intervento chirurgico, è previsto un periodo di recupero che può includere:

  • Immobilizzazione: il piede può essere immobilizzato con un tutore o un gesso per alcune settimane.
  • Carico: il carico sul piede può essere limitato per un periodo, con l'uso di stampelle.
  • Fisioterapia: la riabilitazione post-operatoria è fondamentale per recuperare la mobilità, la forza e la funzionalità del piede e della caviglia.

Rischi e complicanze: Come ogni intervento chirurgico, l'operazione per il Morbo di Haglund comporta potenziali rischi, inclusi infezioni, danni ai nervi, cicatrici, dolore persistente o recidiva della deformità.

La decisione di procedere con l'intervento chirurgico dovrebbe essere presa dopo un'attenta valutazione da parte del medico ortopedico, discutendo i benefici attesi rispetto ai potenziali rischi e ai tempi di recupero. L'intervento è generalmente risolutivo per il dolore e il gonfiore associati al Morbo di Haglund.