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Scoliosi: cos’è, sintomi e trattamenti moderni

Scoliosi: cos’è, sintomi e trattamenti moderni

Immaginate una colonna vertebrale che, invece di essere dritta e allineata, inizia a curvarsi lateralmente, assumendo una forma a "S" o a "C". Questa alterazione, spesso silenziosa nelle sue fasi iniziali, è la scoliosi, una condizione che può influenzare la postura, la mobilità e, in alcuni casi, la funzionalità respiratoria. 

Che cos’è la scoliosi e come si manifesta

La scoliosi è una deformità complessa della colonna vertebrale caratterizzata da una curvatura laterale e una rotazione delle vertebre. Non è semplicemente una deviazione verso destra o sinistra, ma una deformità tridimensionale che coinvolge anche il piano sagittale (curvatura antero-posteriore) e il piano trasversale (rotazione vertebrale). Questa rotazione è ciò che la distingue da una semplice "curva" posturale.

La scoliosi può manifestarsi a qualsiasi età, ma è più comune durante la fase di crescita rapida, in particolare nell'adolescenza. A seconda dell'età di insorgenza, si classifica in:

  • scoliosi infantile: si manifesta dalla nascita fino ai 3 anni.
  • scoliosi giovanile: tra i 4 e i 9 anni.
  • scoliosi adolescenziale: tra i 10 e i 18 anni (la forma più comune, circa l'80% dei casi).
  • scoliosi adulta: si sviluppa dopo la fine della crescita ossea, spesso come progressione di una scoliosi adolescenziale non trattata o come forma degenerativa.

La scoliosi si manifesta con una curvatura visibile della colonna vertebrale, che può essere a "C" (una singola curva) o a "S" (due curve in direzioni opposte, per compensazione). La rotazione vertebrale associata può causare una prominenza di un lato della schiena (gibbo) quando il paziente si flette in avanti.

Che problemi provoca la scoliosi?

I problemi provocati dalla scoliosi dipendono dalla gravità della curvatura, dalla sua localizzazione e dalla sua progressione.

  • problemi estetici: una curvatura evidente della colonna, spalle o fianchi asimmetrici, una sporgenza di una scapola o di un lato del torace (gibbo). Questo può avere un imp impatto psicologico significativo, specialmente negli adolescenti.
  • dolore: non è sempre presente, specialmente nelle forme lievi. Nelle scoliosi più gravi o negli adulti, può causare dolore alla schiena, rigidità o dolore irradiato (se c'è compressione nervosa).
  • problemi respiratori: in scoliosi molto gravi e con curve toraciche significative, la deformità del torace può ridurre lo spazio per i polmoni, compromettendo la funzione respiratoria e causando affanno o difficoltà respiratorie.
  • problemi neurologici: molto rari, ma in scoliosi gravi possono esserci compressioni del midollo spinale o dei nervi, causando debolezza, intorpidimento o problemi di equilibrio.
  • limitazione funzionale: in scoliosi gravi, la mobilità della colonna può essere ridotta.

Le principali tipologie di scoliosi

La scoliosi viene classificata in diverse tipologie in base alla sua causa. La distinzione è fondamentale per la diagnosi e il trattamento.

  1. Scoliosi idiopatica:
    • caratteristiche: è la forma più comune, rappresentando circa l'80-85% di tutti i casi. Il termine "idiopatica" significa che la causa è sconosciuta. Non è legata a malformazioni congenite, malattie neuromuscolari o altre patologie.
    • insorgenza: si manifesta prevalentemente durante l'adolescenza (scoliosi idiopatica adolescenziale), ma può comparire anche in età infantile o giovanile.
    • progressione: la progressione della curva è imprevedibile e dipende da fattori come l'età di insorgenza, il sesso (più comune nelle femmine), la gravità della curva al momento della diagnosi e la maturità scheletrica.
  2. Scoliosi congenita:
    • caratteristiche: è presente alla nascita ed è causata da anomalie nello sviluppo delle vertebre durante la gravidanza (es. vertebre a cuneo, emivertebre, vertebre fuse).
    • progressione: tende a progredire rapidamente e può richiedere un intervento precoce.
  3. Scoliosi neuromuscolare:
    • caratteristiche: è associata a malattie neuromuscolari che influenzano i muscoli o i nervi che supportano la colonna vertebrale. Esempi includono paralisi cerebrale, distrofia muscolare, spina bifida.
    • progressione: spesso progressiva e grave, a causa della debolezza muscolare e dello squilibrio.
  4. Scoliosi sindromica:
    • caratteristiche: si manifesta come parte di una sindrome genetica più complessa che coinvolge più sistemi del corpo (es. sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos).
  5. Scoliosi degenerativa (o dell'adulto):
    • caratteristiche: si sviluppa in età adulta, spesso dopo i 40-50 anni, a causa della degenerazione delle vertebre e dei dischi intervertebrali (artrosi). Non è una progressione di una scoliosi adolescenziale.
    • sintomi: spesso associata a dolore e problemi neurologici.

La scoliosi idiopatica è la forma più studiata e gestibile con approcci conservativi, mentre le altre forme possono richiedere interventi più complessi.

Cause note e scoliosi idiopatica

Come accennato, la causa della scoliosi idiopatica, la forma più comune, rimane sconosciuta. Tuttavia, per le altre tipologie di scoliosi, le cause sono ben definite.

Scoliosi idiopatica: Nonostante le numerose ricerche, la causa esatta della scoliosi idiopatica non è stata ancora identificata. Si ritiene che sia multifattoriale, con una componente genetica significativa e possibili influenze ambientali o biomeccaniche ancora da chiarire. Non è causata da zaini pesanti, cattive posture o attività sportiva.

Cause note (per le altre tipologie di scoliosi):

  • Anomalie congenite: difetti nella formazione delle vertebre durante lo sviluppo fetale.
  • Malattie neuromuscolari: debolezza o squilibrio dei muscoli che supportano la colonna vertebrale (es. paralisi cerebrale, distrofia muscolare, spina bifida).
  • Sindromi genetiche: la scoliosi è una caratteristica di alcune sindromi ereditarie.
  • Degenerazione spinale: l'artrosi e l'usura dei dischi e delle vertebre in età avanzata possono portare alla scoliosi degenerativa.
  • Traumi o infezioni: lesioni o infezioni gravi della colonna vertebrale.
  • Tumori: in rari casi, tumori della col colonna vertebrale possono causare una scoliosi.

La comprensione della causa è fondamentale per la diagnosi e il trattamento.

Come si cura la scoliosi? Busti, esercizi, chirurgia

La cura della scoliosi dipende dalla sua tipologia, dalla gravità della curva (misurata in gradi Cobb), dall'età del paziente e dalla sua progressione. L'obiettivo è prevenire il peggioramento della curva, correggere la deformità e migliorare la qualità di vita.

  1. Osservazione:
  • quando: per curve lievi (inferiori a 20-25 gradi Cobb) in pazienti in crescita, o per scoliosi lievi negli adulti senza sintomi.
  • cosa fare: monitoraggio regolare (ogni 4-6 mesi) con esame clinico e radiografie per valutare l'eventuale progressione della curva.
  1. Trattamento conservativo (per scoliosi in crescita, 20-45 gradi Cobb):
  • busti ortopedici: sono il trattamento di scelta per prevenire la progressione della curva in pazienti in crescita con scoliosi moderata. Il busto viene indossato per molte ore al giorno (anche 18-23 ore) per un periodo prolungato (anche anni), finché la crescita ossea non è completata. Il busto non corregge la curva, ma impedisce che peggiori.
  • esercizi specifici per la scoliosi (PSSE - Physiotherapeutic Scoliosis Specific Exercises): sono esercizi personalizzati, eseguiti sotto la guida di un fisioterapista specializzato. Mirano a migliorare la postura, la forza muscolare, la flessibilità e a stabilizzare la colonna. Possono essere utilizzati da soli per curve lievi o in combinazione con il busto per curve più importanti.
  1. Chirurgia (per scoliosi grave):
  • quando: l'intervento chirurgico è considerato per scoliosi gravi (generalmente superiori a 45-50 gradi Cobb) in pazienti in crescita o per scoliosi gravi negli adulti che causano dolore intrattabile o problemi neurologici/respiratori.
  • obiettivo: correggere la curvatura della colonna vertebrale e stabilizzarla con l'uso di barre e viti.
  • tecnica: la chirurgia tradizionale prevede un'incisione lunga sulla schiena. Le tecniche moderne mirano a essere meno invasive.

Al bisogno e sotto supervisione medica si possono anche assumere farmaci analgesici

Chirurgia vertebrale mini-invasiva e robotica

Negli ultimi anni, la chirurgia per la scoliosi ha fatto passi da gigante, con lo sviluppo di tecniche mini-invasive e l'introduzione della robotica, che mirano a rendere gli interventi più precisi, meno invasivi e con tempi di recupero più rapidi.

  • Chirurgia vertebrale mini-invasiva:
    • meccanismo: invece di una lunga incisione, il chirurgo esegue piccole incisioni attraverso le quali inserisce strumenti e telecamere. Questo permette di operare con minore danno ai tessuti circostanti.
    • vantaggi: ridotto dolore post-operatorio, minore perdita di sangue, cicatrici più piccole, tempi di recupero più rapidi.
    • indicazioni: adatta per alcuni tipi di scoliosi, ma non per tutte le deformità complesse.
  • Chirurgia robotica:
    • meccanismo: il chirurgo utilizza un sistema robotico (es. il robot Mazor X) che assiste nell'inserimento delle viti e delle barre nella colonna vertebrale. Il robot non opera autonomamente, ma guida il chirurgo con estrema precisione.
    • vantaggi: maggiore precisione nell'inserimento delle viti (riducendo il rischio di danni a nervi e vasi), minore esposizione a radiazioni per il chirurgo, pianificazione pre-operatoria dettagliata.
    • indicazioni: utilizzata per scoliosi complesse e per migliorare la sicurezza e la precisione dell'intervento.

Queste tecniche rappresentano un progresso significativo nella cura della scoliosi grave, offrendo nuove speranze per una migliore correzione e un recupero più rapido. La scelta della tecnica chirurgica dipende dalla gravità e dalla tipologia della scoliosi, e viene discussa dal chirurgo con il paziente e la sua famiglia.