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Unghia incarnita: fattori di rischio, sintomi e terapia

Unghia incarnita: fattori di rischio, sintomi e terapia

L'unghia incarnita, o onicocriptosi, è un disturbo comune e spesso sottovalutato, che può trasformare la semplice camminata in un'esperienza dolorosa e invalidante. Talvolta ridotta ad un mero fastidio, questa condizione si verifica quando il bordo dell'unghia cresce penetrando nella pelle circostante, causando infiammazione, dolore e, se non trattata, infezioni. 

Cos’è l’unghia incarnita

L'unghia incarnita, scientificamente nota come onicocriptosi, è una condizione dolorosa che si verifica quando il bordo di un'unghia, più comunemente quella dell'alluce, cresce e penetra nella pelle circostante del solco ungueale. Questo "incastrarsi" dell'unghia nella carne provoca una reazione infiammatoria locale, che può progredire fino a causare infezione.

Normalmente, l'unghia cresce in avanti, sopra il letto ungueale, e i suoi bordi sono contenuti nel solco ungueale, una piccola scanalatura ai lati dell'unghia. Nell'unghia incarnita, questa relazione viene alterata.

Il processo di formazione dell'unghia incarnita è il seguente:

  1. penetrazione dell'unghia: il bordo laterale o l'angolo dell'unghia, a causa di una crescita anomala, un taglio scorretto o una pressione esterna, inizia a spingere o a penetrare nella pelle del solco ungueale.
  2. infiammazione: la penetrazione dell'unghia agisce come un corpo estraneo, causando irritazione e una risposta infiammatoria locale. L'area diventa rossa, gonfia e dolorante.
  3. infezione (se non trattata): l'ambiente caldo e umido del piede, unito alla lesione cutanea creata dall'unghia, favorisce la proliferazione batterica. L'area può infettarsi, con comparsa di pus, aumento del dolore e del gonfiore.
  4. formazione di tessuto di granulazione: in caso di infiammazione o infezione cronica, il corpo può produrre un tessuto ipertrofico (chiamato tessuto di granulazione o granuloma piogenico) che cresce sopra il bordo dell'unghia, rendendo la condizione ancora più dolorosa e difficile da gestire.

L'unghia incarnita è una condizione comune, che può colpire persone di tutte le età, ma è particolarmente frequente negli adolescenti e nei giovani adulti, e nelle persone che praticano sport o indossano scarpe strette.

Fattori di rischio: cosa succede se non togli l'unghia incarnita?

Diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare un'unghia incarnita, e la loro combinazione è spesso la causa scatenante. Ignorare un'unghia incarnita o non trattarla adeguatamente può portare a complicanze significative.

I principali fattori di rischio includono:

  1. Taglio scorretto delle unghie: questa è la causa più comune. Tagliare le unghie troppo corte, arrotondare gli angoli (invece di tagliarle dritte) o strappare i bordi può lasciare una punta o uno spigolo che cresce nella pelle.
  2. Scarpe inadeguate: indossare scarpe troppo strette in punta, a punta, o con un tacco alto che spinge il piede in avanti, può esercitare una pressione eccessiva sulle dita e sulle unghie, favorendo l'incarnimento. Anche le calze troppo strette possono contribuire.
  3. Traumi all'unghia o al dito: un colpo al dito, il calcio ripetuto (es. nel calcio), o la caduta di un oggetto sul piede possono danneggiare l'unghia o il letto ungueale, alterando la crescita dell'unghia.
  4. Sudorazione eccessiva dei piedi (iperidrosi): l'eccessiva umidità ammorbidisce la pelle intorno all'unghia, rendendola più vulnerabile alla penetrazione del bordo ungueale e favorendo le infezioni.
  5. Igiene del piede: una scarsa igiene può aumentare il rischio di infezioni.
  6. Anatomia del piede o dell'unghia: alcune persone hanno unghie naturalmente più curve o spesse, o dita dei piedi che tendono a sovrapporsi, aumentando la predisposizione.
  7. Malattie del piede: alluce valgo o altre deformità del piede possono alterare la pressione sulle dita.
  8. Malattie sistemiche: diabete mellito, problemi di circolazione, o un sistema immunitario compromesso possono aumentare il rischio di infezioni e complicanze.

Cosa succede se non si toglie l'unghia incarnita?

Ignorare un'unghia incarnita o non trattarla adeguatamente può portare a una serie di complicanze, alcune delle quali possono essere gravi:

  • Infezione: è la complicanza più comune. L'area infiammata si infetta con batteri, causando pus, aumento del dolore, rossore e gonfiore. L'infezione può diffondersi al dito o, in rari casi, all'osso (osteomielite), specialmente in diabetici o immunocompromessi.
  • Dolore cronico: il dolore può diventare persistente e severo, rendendo difficile camminare, indossare scarpe o svolgere attività quotidiane.
  • Formazione di granuloma: il tessuto di granulazione, una massa di tessuto rosso e sanguinante, può crescere sopra il bordo dell'unghia, rendendo la condizione più difficile da trattare e più dolorosa.
  • Deformità dell'unghia: l'infiammazione cronica può alterare la crescita dell'unghia, rendendola deforme o ispessita.
  • Recidive: se la causa non viene risolta, l'unghia incarnita tende a ripresentarsi.

Per questi motivi, è fondamentale non sottovalutare un'unghia incarnita e cercare un trattamento tempestivo.

Cosa fare se si ha un'unghia incarnita?

Se si sospetta di avere un'unghia incarnita, è importante agire prontamente per alleviare il dolore, prevenire l'infezione e favorire la guarigione. I primi rimedi possono essere applicati a casa, ma in caso di sintomi gravi o persistenti, è fondamentale consultare un medico o un podologo. Per la cura e la prevenzione di questo tipo di problemi, è utile avere a disposizione prodotti per la cura delle unghie specifici.

Rimedi casalinghi (per casi lievi, senza infezione):

  1. Pediluvi con acqua tiepida e sale: immergere il piede in acqua tiepida (non calda) con l'aggiunta di sale grosso o sale di Epsom per 15-20 minuti, 3-4 volte al giorno. Questo aiuta ad ammorbidire la pelle, ridurre l'infiammazione e alleviare il dolore.
  2. Igiene accurata: dopo ogni pediluvio, asciugare accuratamente il piede e l'area intorno all'unghia.
  3. Sollevamento dell'unghia (con cautela): se l'unghia non è infetta e il dolore è lieve, si può provare a sollevare delicatamente il bordo dell'unghia che penetra nella pelle.
    • procedura: dopo il pediluvio, quando la pelle è morbida, inserire delicatamente un piccolo pezzetto di cotone o di filo interdentale cerato sotto il bordo dell'unghia. Questo aiuta a sollevare l'unghia e a impedirle di penetrare ulteriormente nella pelle.
    • cambio: cambiare il cotone/filo ogni giorno.
    • cautela: eseguire questa operazione con estrema delicatezza per non causare ulteriori lesioni o infezioni. Non forzare mai.
  4. Farmaci da banco:
    • antidolorifici: paracetamolo o ibuprofene per alleviare il dolore.
    • creme antibiotiche (se non c'è infezione): alcune creme antibiotiche da banco possono essere applicate sull'area per prevenire l'infezione, ma non sostituiscono una terapia antibiotica in caso di infezione conclamata.
  5. Scarpe comode: indossare scarpe aperte o molto comode che non esercitino pressione sull'alluce, finché la condizione non migliora.

Quando consultare il medico o il podologo:

È fondamentale rivolgersi a un medico (medico di base, dermatologo, chirurgo ortopedico) o a un podologo se:

  • segni di infezione: l'area è molto rossa, gonfia, calda, dolente al tatto, e/o c'è presenza di pus o secrezioni.
  • dolore intenso e persistente: che non migliora con i rimedi casalinghi.
  • diabete o problemi circolatori: i pazienti diabetici o con problemi di circolazione devono consultare immediatamente il medico, poiché le infezioni ai piedi possono essere molto gravi.
  • unghia incarnita ricorrente: se il problema si ripresenta frequentemente.
  • formazione di granuloma: se si forma un tessuto rosso e sanguinante.
  • difficoltà a camminare o indossare scarpe.

Il medico o il podologo potranno valutare la situazione e impostare il trattamento più appropriato.

Trattamenti professionali per l'unghia incarnita

Quando i rimedi casalinghi non sono sufficienti o in presenza di infezione o complicanze, è necessario un trattamento professionale.

  1. Rimozione parziale dell'unghia (onicectomia parziale):
    • procedura: è la procedura più comune. Il medico o il podologo anestetizza il dito e rimuove chirurgicamente solo la porzione dell'unghia che penetra nella pelle. Spesso si utilizza anche il fenolo o il laser per distruggere la matrice ungueale (la radice dell'unghia) nella parte laterale, per prevenire la ricrescita dell'unghia in quel punto.
    • vantaggi: allevia immediatamente il dolore, previene le recidive in quella specifica area.
    • recupero: il recupero è rapido, con medicazioni e antibiotici se necessario.
  2. Rimozione totale dell'unghia (onicectomia totale):
    • procedura: rimozione completa dell'unghia.
    • indicazioni: riservata a casi molto gravi o ricorrenti, o quando l'unghia è gravemente deforme o infetta.
    • svantaggi: l'unghia ricrescerà (se la matrice non viene distrutta), ma può ricrescere deforme.
  3. Trattamento dell'infezione: se è presente un'infezione, il medico prescriverà antibiotici (orali o topici) per eliminarla.
  4. Ortonixia (rieducazione ungueale):
    • procedura: applicazione di piccole "molle" o fili metallici sull'unghia per correggerne la curvatura e guidarne la crescita, impedendole di incarnirsi.
    • indicazioni: per unghie molto curve o per prevenire le recidive dopo il trattamento. È un trattamento non invasivo e indolore.

Prevenzione e buone pratiche

La prevenzione è la strategia più efficace per evitare l'unghia incarnita e le sue recidive. Adottare alcune semplici ma costanti abitudini quotidiane può ridurre drasticamente il rischio.

  1. Taglio corretto delle unghie: questa è la regola d'oro.
    • tagliare dritto: le unghie dei piedi devono essere tagliate dritte, non arrotondate agli angoli.
    • non troppo corte: non tagliare le unghie troppo corte, lasciare un piccolo bordo bianco.
    • non strappare: non strappare o tagliare i bordi delle unghie.
    • strumenti adeguati: utilizzare un tagliaunghie dritto e affilato.
  2. Scarpe adeguate:
    • comode e della giusta misura: indossare scarpe che siano della giusta misura, non troppo strette in punta e che lascino spazio sufficiente alle dita.
    • traspiranti: preferire scarpe in materiali naturali che permettano al piede di respirare.
    • evitare tacchi alti: limitare l'uso di scarpe con tacco alto, che spingono il piede in avanti.
  3. Igiene dei piedi:
    • lavaggio quotidiano: lavare i piedi ogni giorno con acqua e sapone.
    • asciugatura accurata: asciugare perfettamente i piedi, specialmente tra le dita, per prevenire l'umidità e le infezioni fungine.
  4. Calze adeguate:
    • indossare calze pulite e traspiranti (cotone, lana) ogni giorno.
    • evitare calze troppo strette.
  5. Protezione dai traumi: proteggere i piedi da colpi o traumi.
  6. Monitoraggio: controllare regolarmente i piedi e le unghie per individuare precocemente eventuali segni di unghia incarnita o altre problematiche.
  7. Gestione delle patologie: se si soffre di diabete, problemi circolatori, o altre patologie che aumentano il rischio, seguire scrupolosamente le indicazioni del medico.

Adottando queste buone pratiche, è possibile ridurre drasticamente il rischio di sviluppare un'unghia incarnita e mantenere i piedi sani e confortevoli.