Esomeflux 20 Mg 14 Capsule
Esomeflux 20 Mg 14 Capsule
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Descrizione
Descrizione
DENOMINAZIONE:
ESOMEFLUX 20 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Inibitori della pompa protonica.
PRINCIPI ATTIVI:
Ciascuna capsula rigida gastroresistente contiene 20 mg di esomeprazol o (come sale sodico).
Eccipienti con effetto noto: 20 mg capsule rigid e gastroresistenti: saccarosio (20,0-22,9 mg).
Per l'elenco completo d egli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI:
Granuli nel nucleo della capsula: sfere di zucchero (saccarosio e amid o di mais), metilcellulosa, talco, titanio diossido (E171), glicerolo monostearato, polisorbato 80, copolimero acido metacrilico - etilacril ato (1:1) dispersione al 30% (contenente sodio laurilsolfato, polisorb ato 80 e copolimero acido metacrilico-etilacrilato), trietil citrato, emulsione di glicerolo monostearato, trietil citrato e polisorbato 80 al 20%.
Involucro della capsula: carragenina, cloruro di potassio, tit anio diossido (E171), ferro ossido rosso (E172), ipromellosa, inchiost ro (contenente: lacca, idrossido di potassio e ferro ossido nero (E172 )).
INDICAZIONI:
Esomeflux e' indicato negli adulti per il trattamento a breve termine dei sintomi da reflusso (es.
pirosi e rigurgito acido).
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR:
Ipersensibilita' nota all'esomeprazolo, ai benzimidazoli sostituiti o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.
Esomepra zolo non deve essere somministrato in associazione a nelfinavir (veder e paragrafo 4.5).
POSOLOGIA:
Posologia: la dose raccomandata e' di 20 mg di esomeprazolo (una capsu la) al giorno.
Potrebbe essere necessario assumere le capsule per 2-3 giorni consecutivi per ottenere il miglioramento dei sintomi.
La durat a del trattamento e' fino a 2 settimane.
Una volta ottenuta la complet a scomparsa dei sintomi, il trattamento deve essere interrotto.
Se non si ottiene la risoluzione dei sintomi entro 2 settimane di trattament o continuo, il paziente deve consultare un medico.
Popolazioni partico lari.
Pazienti con compromissione renale: nei pazienti con compromissi one della funzionalita' renale non sono necessari adattamenti di dosag gio.
In considerazione della limitata esperienza clinica in pazienti c on insufficienza renale grave, tali pazienti devono essere trattati co n cautela (vedere paragrafo 5.2).
Pazienti con compromissione epatica: nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non e' ri chiesto nessun adattamento della dose.
Nei pazienti con compromissione epatica grave non deve essere superata la dose massima di 20 mg di Es omeflux (vedere paragrafo 5.2).
Pazienti anziani: negli anziani non e' necessario un aggiustamento del dosaggio.
Popolazione pediatrica: non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Esomeflux nella pop olazione pediatrica di eta' inferiore a 18 anni nell'indicazione: "tra ttamento a breve termine dei sintomi da reflusso (es.
pirosi e rigurgi to acido)".
Modo di somministrazione: le capsule devono essere degluti te intere con un po' d'acqua.
Non masticare o frantumare le capsule.
N ei pazienti che hanno difficolta' a deglutire, le capsule possono anch e essere aperte ed i granuli possono essere mescolati in mezzo bicchie re di acqua non gassata.
Non utilizzare altri liquidi in quanto il riv estimento gastroresistente puo' dissolversi.
Bere l'acqua con i granul i immediatamente o entro 30 minuti.
Sciacquare il bicchiere riempiendo lo a meta' con acqua e berne il contenuto.
I granuli non devono essere masticati o frantumati.
Per i pazienti che non possono deglutire, e' possibile aprire le capsule e mescolare i granuli in acqua non gassata e somministrarli mediante un sondino gastrico.
E' importante verifica re attentamente l'appropriatezza della siringa e del sondino scelti pr ima dell'uso (vedere paragrafo 6.6).
CONSERVAZIONE:
Blister: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.
Conserva re nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidit a'.
Flacone HDPE: non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C.
Tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall'umidit a'.
AVVERTENZE:
Generali.
I pazienti devono essere istruiti a consultare un medico se: hanno una significativa perdita di peso non intenzionale, vomito rico rrente, disfagia, ematemesi o melena e quando si sospetta o e' conferm ata la presenza di un'ulcera gastrica, la natura maligna dell'ulcera d eve essere esclusa in quanto la terapia con esomeprazolo potrebbe alle viare i sintomi e ritardare la diagnosi.
Hanno avuto un'ulcera gastric a pregressa o interventi chirurgici gastrointestinali.
Sono stati in t rattamento sintomatico continuo della dispepsia o della pirosi per 4 o piu' settimane.
Hanno ittero o malattia epatica grave.
Hanno eta' sup eriore a 55 anni con sintomi nuovi o recentemente cambiati.
I pazienti con sintomi a lungo termine ricorrenti di dispepsia o pirosi devono c onsultare il loro medico ad intervalli regolari.
I pazienti di eta' su periore a 55 anni che assumono giornalmente trattamenti per la dispeps ia e la pirosi senza prescrizione medica, devono informare il medico o il farmacista.
I pazienti non devono assumere Esomeflux come farmaco preventivo a lungo termine.
Il trattamento con gli inibitori della pom pa protonica puo' aumentare leggermente il rischio di infezioni gastro intestinali, ad esempio Salmonella e Campylobacter, e possibilmente an che da Clostridium difficile nei pazienti ospedalizzati (vedere paragr afo 5.1).
I pazienti devono consultare il loro medico prima di assumer e questo medicinale se devono essere sottoposti ad endoscopia o urea b reath test.
Combinazione con altri medicinali: la co-somministrazione di esomeprazolo con atazanavir non e' raccomandata (vedere paragrafo 4 .5).
Se la combinazione di atazanavir con un inibitore della pompa pro tonica e' inevitabile, e' raccomandato un monitoraggio clinico in comb inazione ad un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir.
La dose di 20 mg di esomeprazolo non deve essere superata.
Esomeprazolo e' un inibitore del CYP2C19.
All'inizio o alla fine del trattamento con esomeprazolo, deve essere considerata la potenziale in terazione con farmaci metabolizzati dal CYP2C19.
E' stata osservata un 'interazione tra clopidogrel e esomeprazolo (vedere paragrafo 4.5).
La rilevanza clinica di questa interazione e' incerta.
A titolo precauzi onale, deve essere scoraggiato l'uso concomitante di clopidogrel ed es omeprazolo.
I pazienti non devono assumere in concomitanza un altro IP P o H 2 antagonista.
Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS): gli in ibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infre quenti di LECS.
In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutane e esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunita' di interrompere il trattamento con Esomeflux.
La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore dell a pompa protonica puo' accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica.
Interferenza con esami di labo ratorio: l'aumento del livello di Cromogranina A (CgA) puo' interferir e con le indagini per tumori neuroendocrini.
Per evitare questa interf erenza, il trattamento con esomeprazolo deve essere temporaneamente in terrotto, almeno cinque giorni prima dell'inizio delle misurazioni di CgA (vedere paragrafo 5.1).
Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, o ccorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l'interruzione del tratt amento con inibitore di pompa protonica.
L'esomeprazolo, come tutti i farmaci acido-bloccanti, puo' ridurre l'assorbimento della vitamina B1 2 (cianocobalamina) a causa di ipo o acloridria.
Nella terapia a lungo termine questo deve essere considerato in pazienti con ridotte riserv e corporee o fattori di rischio che riducano l'assorbimento della vita mina B12.
Ipomagnesiemia: e' stato osservato che gli inibitori di pomp a protonica (PPI) come esomeprazolo, in pazienti trattati per almeno t re mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesie mia.
Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, de lirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare.
Essi, inizialmen te, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati.
L'i pomagnesiemia, nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l'assun zione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica.
Gli operatori sanitari devono considerare l'eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodi camente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiem ia (ad esempio diuretici).
Saccarosio: Esomeflux contiene saccarosio.
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al frutt osio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Sodio: Eso meflux contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioe' ess enzialmente 'senza sodio'.
INTERAZIONI:
Influenza dell'esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri medicinali: poiche' esomeprazolo e' un enantiomero dell'omeprazolo e' consigliabi le considerare le interazioni osservate con omeprazolo.
Medicinali con assorbimento pH-dipendente: la ridotta acidita' intragastrica correla ta al trattamento con esomeprazolo puo' aumentare o diminuire l'assorb imento di alcuni farmaci se il loro meccanismo di assorbimento e' infl uenzato dall'acidita' gastrica.
Come osservato per altri inibitori del la secrezione acida o antiacidi, durante il trattamento con esomeprazo lo l'assorbimento di ketoconazolo, itraconazolo ed erlotinib puo' dimi nuire mentre l'assorbimento di digossina puo' aumentare.
Il trattament o concomitante con omeprazolo (20 mg al giorno) e digossina in soggett i sani ha aumentato la biodisponibilita' della digossina del 10% (fino al 30% in due soggetti su dieci).
Tossicita' da digossina e' stata se gnalata raramente.
Tuttavia, si deve procedere con cautela quando esom eprazolo viene somministrato ad alte dosi nei pazienti anziani.
Il mon itoraggio terapeutico della digossina deve quindi essere incrementato.
Inibitori delle proteasi: e' stato riportato che l'omeprazolo interag isce con alcuni inibitori della proteasi.
L'importanza clinica e i mec canismi legati a queste interazioni riportate non sono sempre noti.
Un aumento del pH gastrico durante il trattamento con omeprazolo puo' de terminare una variazione dell'assorbimento degli inibitori della prote asi.
Altri possibili meccanismi d'interazione avvengono tramite l'inib izione del CYP 2C19.
Per atazanavir e nelfinavir, e' stata riportata u na diminuzione dei livelli sierici se somministrati in concomitanza co n omeprazolo e la somministrazione concomitante non e' raccomandata.
L a somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg/die) con atazanav ir 300 mg/ritonavir 100 mg nei volontari sani determina una sostanzial e riduzione dell'esposizione ad atazanavir (una diminuzione di circa i l 75% dell'AUC, C max e C min).
Un aumento della dose di atazanavir a 400 mg non compensa l'impatto di omeprazolo sull'esposizione ad atazan avir.
Nei volontari sani, il trattamento concomitante di omeprazolo (2 0 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg ha da to luogo a una diminuzione del 30% dell'esposizione all'atazanavir se paragonato all'esposizione osservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 1 00 mg una volta al giorno senza omeprazolo 20 mg una volta al giorno.
La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha ri dotto l'AUC, C max e C min medi del nelfinavir del 36-39% e l'AUC, C m ax e C min medi del metabolita M8 farmacologicamente attivo erano rido tti del 75-92%.
A causa degli effetti farmacodinamici e delle propriet a' farmacocinetiche simili di omeprazolo ed esomeprazolo, la somminist razione concomitante di esomeprazolo e atazanavir non e' raccomandata e la somministrazione concomitante di esomeprazolo e nelfinavir e' con troindicata (vedere paragrafo 4.3 e 4.4).
Per saquinavir (in co-sommin istrazione con ritonavir), sono stati riportati aumenti dei livelli si erici (80-100%) durante il trattamento concomitante con omeprazolo (40 mg una volta al giorno).
Il trattamento con omeprazolo 20 mg una volt a al giorno non ha avuto effetti sull'esposizione di darunavir (con co ncomitante ritonavir) e amprenavir (con concomitante ritonavir).
Il tr attamento con esomeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto effe tti sull'esposizione di amprenavir (con o senza concomitante ritonavir ).
Il trattamento con omeprazolo 40 mg una volta al giorno non ha avut o effetti sull'esposizione di lopinavir (con concomitante ritonavir).
Metotressato: in alcuni pazienti e' stato riportato che i livelli di m etotressato aumentano se somministrato insieme a IPP.
In presenza di a lte dosi di metotressato, puo' essere necessario prendere in considera zione la sospensione temporanea di esomeprazolo.
Tacrolimus: e' stato riportato un aumento dei livelli sierici di tacrolimus con la somminis trazione concomitante di esomeprazolo e tacrolimus.
Deve essere esegui to un monitoraggio rafforzato delle concentrazioni di tacrolimus cosi' come della funzione renale (clearance della creatinina), e la dose di tacrolimus deve essere aggiustata se necessario.
Principi attivi meta bolizzati dal CYP2C19: esomeprazolo inibisce il suo principale enzima metabolizzante, CYP2C19.
Pertanto, quando esomeprazolo e' associato ad altri farmaci metabolizzati attraverso il CYP2C19, come warfarin, dia zepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina, ecc., le conce ntrazioni plasmatiche di questi farmaci potrebbero essere aumentate e potrebbe rendersi necessaria una riduzione delle dosi.
Nel caso del cl opidogrel, un profarmaco trasformato nel suo metabolita attivo dal CYP 2C19, la concentrazione plasmatica del metabolita attivo potrebbe esse re ridotta.
Cio' va tenuto in particolare considerazione quando esomep razolo viene prescritto per la terapia al bisogno.
Diazepam: il tratta mento concomitante di esomeprazolo 30 mg causa una riduzione del 45% d ella clearance di diazepam, substrato del CYP2C19.
Fenitoina: il tratt amento concomitante di 40 mg di esomeprazolo causa nei pazienti epilet tici un innalzamento dei livelli minimi plasmatici di fenitoina del 13 %.
Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenito ina quando si inizia o si sospende il trattamento con esomeprazolo.
Vo riconazolo: omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha determinato un a umento del C max e AUC^t del voriconazolo (un substrato del CYP2C19), rispettivamente 15% e 41%.
Warfarin: la somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo a pazienti in trattamento con warfarin ha evi denziato, in uno studio clinico, che i tempi di coagulazione rimanevan o entro un range di normalita'.
Tuttavia, nella fase post-marketing, d urante il trattamento concomitante, sono stati riportati alcuni casi i solati di innalzamento dei valori di INR di rilevanza clinica.
Il moni toraggio e' raccomandato all'inizio ed al termine del trattamento conc omitante con esomeprazolo durante la terapia con warfarin o altri deri vati cumarinici.
Cilostazolo: omeprazolo come pure esomeprazolo agisco no da inibitori del CYP2C19.
Omeprazolo, somministrato a dosi di 40 mg in soggetti sani in uno studio incrociato, ha aumentato la C max e l' AUC di cilostazolo del 18% e 26% rispettivamente, e di uno dei suoi me taboliti attivi del 29% e 69% rispettivamente.
EFFETTI INDESIDERATI:
Le seguenti reazioni avverse sono state identificate o sospettate dura nte gli studi clinici condotti con esomeprazolo e dopo la commercializ zazione.
Non sono state osservate reazioni avverse dose-correlate.
Le reazioni sono state classificate in base alla frequenza: molto comune >= 1/10); comune (da >= 1/100 a <1/10); non comune (da >= 1/1 000 a <1 /100); raro (da >= 1/10 000 a <1/1 000); molto raro (<1/10 000); non n ota (la frequenza non puo' essere stimata in base ai dati disponibili) .
Patologie del sistema emolinfopoietico.
Raro: leucopenia, trombocit openia; molto raro: agranulocitosi, pancitopenia.
Disturbi del sistema immunitario.
Raro: reazioni d'ipersensibilita' quali ad esempio febbr e, angioedema e reazione/shock anafilattico.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione.
Non comune: edema periferico; raro: iponatremia; n on nota: ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4 "avvertenze speciali e p recauzioni di impiego"); grave ipomagnesemia puo' correlarsi a ipocalc emia; ipomagnesemia puo' anche portare a ipokaliemia.
Disturbi psichia trici.
Non comune: insonnia; raro: agitazione, confusione, depressione ; molto raro: aggressivita', allucinazioni.
Patologie del sistema nerv oso.
Comune: cefalea; non comune: capogiri, parestesia, sonnolenza; ra ro: disturbi del gusto.
Patologie dell'occhio.
Raro: offuscamento dell a vista.
Patologie dell'orecchio e del labirinto.
Non comune: vertigin i.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
Raro: broncospas mo.
Patologie gastrointestinali.
Comune: dolore addominale, costipazio ne, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni); non comune: secchezza della bocca; raro: stomatite, candid osi gastrointestinale; non nota: colite microscopica.
Patologie epatob iliari.
Non comune: innalzamento dei valori degli enzimi epatici; raro : epatiti con o senza ittero; molto raro: insufficienza epatica, encef alopatia nei pazienti con malattia epatica pre-esistente.
Patologie de lla cute e del tessuto sottocutaneo.
Non comune: dermatiti, prurito, r ash, orticaria; raro: alopecia, fotosensibilizzazione; molto raro: eri tema multiforme, sindrome di stevens- johnson, necrolisi epidermica to ssica (ten); non nota: lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere il p aragrafo 4.4).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.
Non comune: frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4 "avvertenze speciali e precauzione di impiego"); raro: artralgia, mialgia; molto raro: debolezza muscolare.
Patologie renali e urinarie.
Molto raro: nefrite interstiziale; in al cuni pazienti e' stata riportata una concomitante insufficienza renale .
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.
Molto raro: g inecomastia.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di som ministrazione.
Raro: malessere, sudorazione aumentata.
Segnalazione de lle reazioni avverse sospette.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' imp ortante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto bene ficio/rischio del medicinale Agli operatori sanitari e' richiesto di s egnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazion ale di segnalazione al Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segna lazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Gravidanza: una modesta quantita' di dati su donne in gravidanza (tra 300-1.000 esiti di gravidanza) indica assenza di malformazioni o tossi cita' feto/neonatale dell'esomeprazolo.
Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in relazione alla tossicita' ripro duttiva (vedere paragrafo 5.3).
A scopo precauzionale, e' preferibile evitare l'uso di Esomeflux durante la gravidanza.
Allattamento: non e' noto se l'esomeprazolo/suoi metaboliti siano escreti nel latte matern o.
Non vi sono sufficienti informazioni sugli effetti di esomeprazolo nei neonati/infanti.
Esomeprazolo non deve essere usato durante l'alla ttamento.
Fertilita': studi su animali con la miscela racemica di omep razolo, somministrata per via orale non evidenziano effetti sulla fert ilita'.
Spedizione
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TABELLA SPEDIZIONE
Spedizioni veloci tramite corriere espresso GLS o BARTOLINI o SDA.
| PAESE | DETTAGLI | COSTI |
| Italia | Spedizioni con corriere espresso | € 4,99 Gratuite per ordini > di € 39,99 |
| Italia | Consegna al punto di ritiro InPost |
€ 4,99 Gratuite per ordini > di € 39,99 |
Contrassegno: costo aggiuntivo € 6, disponibile solo per l'Italia per ordini da € 59,99.