A chi non è mai capitato di alzarsi dal letto al mattino e avvertire dolore alle articolazioni? A dire la verità si tratta di un qualcosa che tutti noi sperimentiamo giornalmente, ma se parliamo di dolori meccanici, cioè che compaiono utilizzando le articolazioni, questi sicuramente peggiorano anche con l’avanzare dell'età.
I dolori cosiddetti infiammatori, quelli più associati all'artrite, hanno spesso un andamento più precoce. La loro comparsa si registra anche anche in giovane età e si caratterizzano soprattutto da un peggioramento al risveglio mattutino.
L’origine di questi dolori è sostanzialmente di due tipi: da una parte il dolore può essere meccanico, causato dall'usura delle articolazioni, e in questo caso si parla di artrosi; oppure può essere di tipo infiammatorio e quindi parliamo di artrite.
Questa divisione è valida se ci riferiamo a un dolore che ha un'origine all'interno dell'articolazione: al suo esterno ci possono essere tanti altri fattori che possono provocare dolore (tendinei o capsulari), oltre che la presenza nello storico di un paziente di un trauma o un infortunio.
Quando i dolori articolari devono farci preoccupare?
Il campanello d’allarme deve suonare quando i dolori sono continui, quando iniziano in età precoce e quando soprattutto si associano a un peggioramento dopo lunga inattività, ad esempio al mattino.
In questo senso è bene prestare attenzione alla nostra condizione giornalmente: tutti noi ci svegliamo e per qualche secondo avvertiamo un po' di difficoltà ad utilizzare ad esempio le mani, oppure con una particolare rigidità dei piedi.
Questo è del tutto normale, a meno che si prolunghi oltre mezz'ora o addirittura qualche ora. In questo caso è necessario cercare una valutazione reumatologica.
Tra le malattie che causano dolori articolari, l’artrosi è forse la più frequente nella popolazione generale, inclusa quella italiana. Quando invece alla base del dolore c’è un'infiammazione allora parliamo di artrite, che può essere di due tipologie: l'artrite reumatoide e l'artrite sieronegativa, di cui fa la parte del padrone quella associata alla psoriasi, ovvero l’artrite psoriasica.
Abbiamo poi delle forme di artrite che possono colpire la colonna causando mal di schiena, chiamate anche spondiliti; e poi abbiamo manifestazioni invece molto più ampie, come il lupus eritematoso sistemico, che vanno sotto il cappello delle connettiviti.
Cura e trattamento dei dolori articolari
Quando si parla di cura e trattamento dei dolori articolari, è evidente come gli antidolorifici possano certamente giocare un ruolo importante, soprattutto nelle forme di artrosi. Se viceversa la base è infiammatoria bisogna agire sul sistema immunitario, o con degli antinfiammatori comuni oppure utilizzando farmaci steroidei.
Prima di ricorrere agli antidolorifici, è consigliato supportare il proprio organismo con una corretta alimentazione e un integratore.
Tra i tanti presenti sul nostro shop, oggi ti consigliamo Gooimp:
Arflex, per intervenire simultaneamente su movimenti rigidi e dolori articolari.
Il dolore alle articolazioni può essere scatenato dall’usura degli elementi che le compongono, da infiammazioni, da situazioni di stress causati da attività sportiva, da traumi accidentali o da infezioni. Questi dolori sono accompagnati da rigidità delle articolazioni, dalla riduzione di flessibilità e mobilità. Per migliorare il proprio stato di salute, è necessario agire simultaneamente sulla riduzione del dolore e sul sostegno delle articolazioni. Artflex è l'integratore di GOOIMP che agisce su entrambi i livelli. Contiene infatti piperina e boswellia – che contrastano gli stati di tensione – ed è arricchito con glucosamina e condroitina – elementi costituenti del tessuto articolare.
È molto importante infatti non interrompere totalmente l’attività fisica anche una volta registrata la comparsa di dolori articolari. Uno degli obiettivi del trattamento è mantenere un'attività fisica e una funzionalità adeguata.
Attività come la corsa, essendo ad alto impatto, possono risultare dannose, per cui è preferibile svolgere altre attività a basso impatto come il nuoto, o attività più dolci come tai chi, yoga e pilates che possono essere svolte praticamente da chiunque.
